Notiziario n. 23 del 20 febbraio 2017 –

Come ampiamente annunciato, la consegna ai lavoratori civili delle  schede recanti la valutazione della performance individuale, che doveva avvenire entro il 10 c.m. ma così non è stato dappertutto,  è stata accompagnata da tantissimi mal di pancia dei colleghi, sfociate in molti casi in contenzioso, e da critiche anche molto severe da parte di OO.SS./RSU sulle criticità emerse nelle gestioni da parte dei Dirigenti del sistema di valutazione, che potrebbero anche produrre danni enormi e non riparabili.

Errori procedurali, poca trasparenza, troppa discrezionalità, motivazioni insufficienti, applicazioni disomogenee e parecchio contenzioso, ne rappresentano sinora i tratti essenziali. Ne fornisce un ultimo esempio la vicenda di MARICOMMI Taranto che interessa quasi oltre 450 lavoratori,  che rischiano di veder “drasticamente ridursi il punteggio finale”, con effetti gravi, deleteri e duraturi in merito agli sviluppi economici 2017 (in allegato 2 su questa stessa pagina, la nota predisposta dal nostro Coordinamento Territoriale).

Per noi, nulla di nuovo sotto il sole potremmo dire. Al di là degli aspetti legati alla cattive gestioni locali da parte di Dirigenti non usi a non formati alla bisogna, aspetti questi rispetto ai quali c’è una responsabilità prima di A.D.,  vi è un nodo di base che FLP DIFESA denuncia da anni.

Noi siamo convinti  che, per le condizioni in essere in A.D. (compresenza di personale militare escluso dal sistema di valutazione della performance;  il grosso dei Dirigenti valutatori escluso da ogni valutazione della propria performance in quanto militari;  il  complesso processo di riordino in atto e il deficit in molti casi della materia prima (il lavoro);  la particolare organizzazione del M.D. con Enti tra loro diversi e diversamente organizzati, che sembra quasi una bestemmia un unico sistema di valutazione; etc.), sarebbe stato necessario non adottare il sistema di valutazione tanto caro a Brunetta e, di contro, avanzare una richiesta di deroga alla F.P., come peraltro hanno fatto altre AA.CC..  La Difesa invece non lo ha fatto e, dopo la sospensione del sistema di valutazione 2011 con nota a firma del Sottosegretario Magri del 16.02.2012, ha deciso di riavviare il sistema di valutazione nell’anno 2016 con la Direttiva 10.11.2015, che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina, addirittura con delle forzature macroscopiche passate purtroppo sotto traccia come l’estensione dei criteri di valutazione della performance individuale alla valutazione dell’apporto partecipativo dei lavoratori ai progetti locali, così mescolando performance  e FUS  in un cocktail pesante e indigesto, che non esiste in altre AA.CC. e che ha prodotto, anche per il modo con cui è stato gestito dal Centro, enormi criticità sui tavoli locali. Un quasi disastro, non c’è che dire.

Al danno, però, si potrebbe aggiungere ora la beffa che rischia di esporre la stessa A.D. davvero al ridicolo.

Come noto, in base alle norme introdotte con il D. Lgs. 150/2009, le valutazioni della performance individuale vengono “premiate” con risorse derivanti dal FUA.  PERSOCIV ha già quantificato, in sede di bozza dell’ipotesi di accordo FUA 2017, le risorse complessivamente disponibili per detta premialità: trattasi di poco più di 264.000 € netto oneri AD, che si tradurranno, per i 26.591 lavoratori in servizio al 1.1.2017, in un importo pro capite da riconoscere alla performance individuale pari a € 9.93 lordo oneri lavoratore. Dunque, il lavoratore che ha ottenuto la massima valutazione della propria performance 2017 sarà premiato con 9,93 €, e i differenziali tra le diverse fasce di merito si attesteranno entro qualche spicciolo di euro. Meno di 10 € lorde: questo sarebbe il premio dato da A.D. ai lavoratori più bravi e meritevoli del 2017. Ma si può? No, non si può, perché è un offesa alla dignità dei lavoratori e un elemento di discredito per la stessa A.D.

Cosa fare, allora?  Noi pensiamo che,  se i risultati della performance individuale sono questi, occorra da parte di A.D. un atto di responsabilità e di coraggio: sospendere il procedimento di valutazione  della performance 2016,  esattamente come si è fatto per la performance 2011; azzerare ogni accantonamento nell’ipotesi FUA 2017; infine, chiedere finalmente apposita deroga alla F.P. o, in subordine, ripensare profondamente e riscrivere la Direttiva 2017.  E’ quanto abbiamo chiesto alla Ministra con la nota che alleghiamo su questa stessa pagina in allegato 1..

Invitiamo tutti a partecipare al sondaggio in materia che abbiamo avviato sulla home page, parte alta a sinistra del nostro sito.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 20.02.2017 – Lettera FLP DIFESa a Ministra con richiesta sospensione performance 2016 e deroga per 2017

Allegato 2: Nota FLP DIFESA Coord. Terr. di Taranto su criticità performance MARICOMMI

Allegato 3: 10.11.2015 – direttiva sistema misurazione e valutazione performance individuale 2016

Notiziario n. 20 del 14 febbraio 2017 –

PERSOCIV ha pubblicato oggi pomeriggio sul proprio sito e su quello concorsi-on line Difesa il decreto direttoriale di pari data e le graduatorie definitive del bando di mobilità volontaria 2016, accessibili anche da questa pagina cliccando sull’apposito link di colore rosso collocato in basso.

Giunge così a conclusione, e con non poca fatica, una vicenda complessa e complicata, che si è sviluppata lungo il corso degli ultimi dodici mesi, ma che ha avuto una anteprima altrettanto complessa e complicata. Come già ricordato, dopo un confronto durato oltre quattro anni  e in tutto quel periodo sempre arenatosi sul nodo dei “pareri” degli Organi programmatori, in data 29.09.2015 è stato sottoscritto dal Sottosegretario Rossi e dalle OO.SS. nazionali il Protocollo d’intesa tra l’A.D. e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina in allegato 1, che reca le nuove procedure per i reimpieghi (all. A),  per la mobilità volontaria ordinaria (all. B)  e  straordinaria (all. C),  e il prospetto con i criteri e i punteggi per la formazione delle graduatorie (all. D), e di cui abbiamo comunque riferito nel Notiziario n. 106 del 1.10.2015. L’ intesa del 29.09.2015 ha costituito per certi versi un evento storico per il M.D.,  atteso che per la prima volta i lavoratori civili avrebbero avuto procedure di mobilità con regole chiare e definite, come avviene da sempre nelle altre AA.PP.,  e non sarebbero stati più soggetti ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (O.P.). Un fatto giudicato in modo positivo da FLP DIFESA, pur accompagnato da qualche perplessità sulla nuova procedura di reimpiego.

La nuova procedura per la mobilità interna volontaria prevedeva, in sede di prima applicazione, la comunicazione da parte degli O.P. a PERSOCIV entro il 31 gennaio 2016 delle “esigenze funzionali suddivise per aree, profili professionali ed Enti/Reparti con eventuali requisiti aggiuntivi,  poi “specificati nel bando”, con contestuale  comunicazione del grado di scopertura organica massima per ciascun Ente o per singolo profilo professionali”,  e quindi la loro pubblicazione sul sito della D.G. “entro il 28 febbraio 2016”.  Ebbene, è noto a tutti come queste scadenze non siano state per nulla rispettate, visto che il bando è stato pubblicato solo in data 11.07.2016.  Il ritardo è stato dovuto, innanzitutto ai non lievi problemi intervenuti in merito ai “posti vacanti”  e ai c.d. “gradi di scopertura”, che ci hanno obbligato ad intervenire sul Sottosegretario e a chiedere delle verifiche, poi disposte dall’on. Rossi con la nota n. 22.238 del 16.06.2016, e a chiedere anche incontri e riscontri specifici (si vedano i Notiziari n. 39 del 5 e n. 48 del 21 aprile e n. Notiziario n. 73 del 15.06.2016). E, pare, con discreti risultati, atteso che i gradi di scopertura sono stati corretti, ancorchè parzialmente, in particolare per quanto attiene agli Enti dell’area SEGREDIFESA. Detto degli ulteriori ritardi registrati a causa di problemi tecnici intervenuti in sede di approntamento della procedura on line da parte del C4, alla fine, il bando ha visto finalmente la luce in data 11.07.2016, con successivo differimento del termine di presentazione delle domande dal 9 agosto al 10 settembre 2016. Dopo il notevole lavoro delle Commissioni nominate dal D.G, in data 21 dicembre u.s. sono state pubblicate le graduatorie provvisorie e oggi, infine, dopo le verifiche operate dalle stesse Commissioni, quelle definitive.

Completata la procedura, sarà ora necessaria una profonda analisi di tutte le criticità evidenziate e l’approfondimento di tutti i problemi emersi, in primis le forti limitazioni operate in base ai “gradi di scopertura”, e questo allo scopo di rendere più agevole il bando 2017 che dovrà partire dopo “la verifica della procedura dopo il primo anno di applicazione” che abbiamo già richiesto al Sottosegretario Rossi con la nota del 9 gennaio u.s.  (vds. Notiziario n.8/2017), e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, bando 2017 che a questo punto possiamo già dire che partirà in ritardo (non ancora pubblicate entro il 31.01.2017 le esigenze di A.D., come previsto dalla tempistica del protocollo d’intesa del 29.09.2015).  I

In ordine al bando 2017, preso atto della pubblicazione sul sito della DG di alcuni “avvisi” relativi a“procedure di mobilità per compensazione” verso altre AA.PP, pensiamo che lo stesso debba avvenire anche per la procedura di mobilità interna al MD, come avevamo  chiesto invano un sede di trattativa (vds. Notiziario n. 76/2015), e che ora ovviamente richiederemo.

(Giancarlo Pittelli)

Vai al decreto direttoriale 13.02.2017 e alle graduatorie generali definitive

Allegato 1:Protocollo-29.09.2015-mobilità-e-rempieghi-con-firme

Allegato 2:09.01.2017-let. SSS per verifica protocollo mobilità

Notiziario n. 18 del 9 febbraio 2017 –

Il gen. Mosca Moschini, il vero padre del Libro Bianco

Il gran giorno è dunque finalmente arrivato: nella riunione di domani venerdì 10 (si veda l’o.d.g. in allegato 3 su questa stessa pagina), il Consiglio dei Ministri (CdM) esaminerà e verosimilmente adotterà il disegno di legge recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze Armate, per la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale del Ministero della difesa, per la riorganizzazione del sistema della formazione , nonché in materia di semplificazione normativa dell‘ordinamento militare” (sul questa stessa pagina, pubblichiamo in allegato 1 il testo del disegno di legge, ancora suscettibile di modifiche e integrazioni prima dell’invio all’esame delle Camere).

Trattasi del provvedimento che dovrà dare attuazione al “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa” (LB)  pubblicato il 30 aprile 2015, e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.  Si tratta un provvedimento estremamente pesante che, nelle previsioni, avrebbe dovuto vedere la luce entro ottobre 2015 (leggasi capitolo 10 del LB), ma che le forti resistenze, esterne ed interne allo stesso Ministero Difesa, e  alcune perplessità pare dello stesso ex Premier ne avevano rallentato il corso sino ad oggi.

Il sentore che si era ormai entrati in dirittura d’arrivo era avvertibile già da qualche settimana, e noi l’avevamo puntualmente registrato (vds. Notiziario n. 7 dell’11.01.2017): in particolare, il via libera venuto dal nuovo Premier Gentiloni che, in sede di presentazione in Parlamento del programma di Governo il 13 dic. u.s., aveva fatto espresso riferimento all’attuazione del “Libro Bianco” tra le priorità del nuovo Esecutivo. Dunque, il dado era finalmente tratto, con grande soddisfazione del Capo di SMD gen. Claudio Graziano che, prorogato di 2 anni nella carica, vedrà crescere i suoi poteri in termini mai visti nell’età repubblicana, e della Ministra Pinotti e del suo strettissimo entourage, tra i quali l’amministratore delegato di Difesa Servizi SpA, “con la supervisione e l’autorevole imprimatur dal Quirinale dell’onnipresente Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, Gen. Rolando Mosca Moschini”, come abbiamo letto in un giornale on line.

Queste alcune delle scelte “rivoluzionarie” del Libro Bianco : il ruolo preponderante e assoluto del Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, in possesso di leve vecchie e nuove (il costituendo Comando Logistico Difesa, in primis), molto più efficaci e operative rispetto a quelle dello stesso Ministro,  che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA., in primo luogo in  materia di carriere della dirigenza militare e di formazione,  e che produrranno “quell’uomo forte solo al comando” che a noi, convinti che in democrazia è fondamentale l’equilibrio dei poteri, non piace per nulla; il depotenziamento di SEGREDIFESA, che perderà la funzione più importante, la Direzione Nazionale degli Armamenti, che transiterà a SMD,  con tutti gli interessi, legati all’industria della difesa, che si trascinerà dietro; c’è  il rapporto non chiarito con il massiccio riordino in chiave riduttiva (di strutture e di personale) delle FF.AA. avviato dalla Legge 244/2012 e dai tre decreti attuativi (nn. 7 e 8/2014 e n. 91/2016); ci sono le corpose novità in materia di bilancio, non più tripartito; c’è il problema delle risorse che servono per questa riforma e del chi ne paga i costi,  in un momento di grande sofferenza sociale ed economica del Paese; c’è anche dentro il progetto di soppressione dell’area industriale della Difesa, con la previsione di cessione di strutture e personale all’industria privata; e c’è infine, per noi civili, l’ulteriore marginalizzazione della categoria per dare più ruolo e più funzioni ai militari, in primis in area SMD.

Il Sottosegretario Rossi si era impegnato al confronto preventivo con le OO.SS., che non c’è stato, ovviamente.  Immaginiamo che ora il Vertice politico aprirà il solito confronto a posteriori con le Parti sociali: è stato anticipato l’altra sera dalla Ministra nella riunione con i COCER, potrebbe essere avviato già nella prossima settimana.

Ma il confronto vero, a disegno di legge già definito, si avrà ora in Parlamento: chiederemo di essere auditi dalle competenti Commissioni parlamentari,  e cercheremo di sensibilizzare  tutti i Gruppi politici per contrastare o almeno modificare questo DDL.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il testo del DDL di attuazione del Libro Bianco

Allegato 2: Libro Bianco 2015 per la sicurezza internazionale e la difesa

Allegato 3: Ordine del giorno del Consiglio dei Ministri n. 12 del 10.02.2017

10.02.2017, h. 18.00: pervenuta dal Gabinetto  Lettera convocazione incontro del 28.02.2017 con la Ministra sul DDL Libro Bianco 

Notiziario n. 16 dell’8 febbraio 2017 –

La seconda riunione di oggi a PERSOCIV ha di fatto avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2017,  dopo la riunione del tutto interlocutoria del 18 gennaio u.s., e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 10 di pari data.  Riunione, quella di oggi,  nella quale FLP DIFESA ha rappresentato le proprie posizioni e presentato le proprie proposte di integrazione e modifica rispetto alla bozza “esplorativa” di ipotesi di accordo messa a punto dalla D.G. (pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 la bozza predisposta da PERSOCIV con i propri allegati, e in allegato 2  le proposte di FLP DIFESA sui criteri per gli sviluppi 2017).

In premessa, la delegazione FLP DIFESA ha detto al D.G. di apprezzare molto l’enorme accelerazione che quest’anno è stata impressa alla definizione dell’accordo FUA, atteso che negli anni passati questo avveniva di norma a giugno/luglio. Un’accelerazione che nasce evidentemente dalla consapevolezza che, a fronte della preannunciata adozione da parte del Consiglio dei Ministri  dello schema di decreto attuativo della L. 124/2015 (TUPI, Testo Unico sul Pubblico Impiego) che dovrebbe recare dei vincoli percentuali non superabili (20% max) in materia di progressioni economiche,  il tempo a disposizione per mettere in  sicurezza i 12.000 sviluppi economici previsti nel 2017 è davvero molto poco.

Una consapevolezza che ovviamente è anche la nostra, atteso che sin da subito (lettera alla Ministra del 9 gennaio 2017, vds. Notiziario n. 6 di pari data) abbiamo chiesto l’urgente avvio della trattativa FUA, e che comunque si associa alla enorme responsabilità che avvertiamo al fine di evitare che al danno procurato nel 2016 (solo 7.002, gli sviluppi economici realizzati; circa mille i non transitari 2010, di nuovo bloccati nel 2016) si associ la beffa di dover subire la riduzione di oltre la metà dei 12.000 sviluppi economici 2017.

Ma andiamo con ordine, partendo innanzitutto dalla dotazione:  le somme certe del FUA 2017 sono pari quest’anno a € 42.854.398,81al lordo oneri a carico dell’A.D., e dunque con una differenza in negativo di 14.287.919.19 €, che è l’importo esatto delle risorse impegnate per i 7.002 sviluppi 2016. Questa dotazione iniziale potrebbe però arricchirsi a seguito dell’eventuale disponibilità di “ulteriori somme” (si veda l’art. 19 della bozza della DG), la cui distribuzione sarà affidata a un nuovo e successivo accordo. Rimane comunque aperto il problema dell’incremento del FUA, oggi totalmente inadeguato, già posto più volte alla Ministra.

POSIZIONI ORGANIZZATIVE, INDENNITA’ MOBILITA’, TURNI,REPERIBILITA’ E PPL

La distribuzione delle somme di cui all’allegato 13 della bozza di ipotesi 2017 predisposta da PERSOCIV ripropone il modello consolidato di ripartizione, con una riconferma degli stanziamenti 2016 per posizioni organizzative (€ 2.525.281,00), indennità di mobilità (€ 170.000) e PPL, turni e reperibilità (rispettivamente 3.158.260,00; 7.271.960,00 e 3.299.926,03),importi lordo oneri AD.

A tal riguardo, dobbiamo necessariamente far riferimento all’antefatto riferibile alla seconda riunione di ieri pomeriggio del tavolo tecnico per la “verifica, in chiave riduttiva…delle posizioni organizzative, delle particolari posizioni di lavoro, dei turni e della reperibilità”  (Nota congiunta n. 1 all’Accordo definitivo FUA 2016, siglato il 30 settembre u.s.). Nel merito, non sono stati fatti concreti passi avanti, considerato che, in maniera sostanzialmente convergente, tutte le Parti sociali (la riunione era a tavoli uniti…) hanno convenuto di non ritenere ancora soddisfacenti i dati forniti dall’A.D. con un documento di sintesi che tale è rimasto. In attesa allora che vengano forniti gli elementi conoscitivi da noi richiesti che permettano i necessari approfondimenti, si è concretizzato, dunque, un nuovo rinvio finalizzato a consentire l’acquisizione, entro un paio di settimane, dei dati richiesti dalle OO.SS. e traguardare il risultato di una proposta di razionalizzazione degli istituti in esame entro la fine del mese di aprile. Tempi non in linea con l’urgenza sopra richiamata di dover chiudere rapidamente l’ipotesi FUA 2017, per cui abbiamo chiesto che risultanze del tavolo tecnico producano effetti solo dal 2018.

Per l’indennità di mobilità, abbiamo chiesto di verificare la possibilità di ridurre lo stanziamento previsto.

SVILUPPI ECONOMICI 2017

La bozza predisposta dalla D.G. prevede i 12.000 passaggi complessivi, già certificati da FP e MEF. Un numero importante, quest’anno, che disegna uno scenario enormemente diverso (siamo, per il 2017, a oltre il 45% di copertura) e che, se associato ai 7002 sviluppi del 2016, porta ad una copertura di oltre il 71% nel rapporto tra sviluppi da realizzare e numero di personale effettivo al 1.1.2017. Dunque, no problem da parte nostra sui 12.000 sviluppi previsti, anche se un numero maggiore sarebbe servito a compensare i numeri bassi del 2016 e a mettere legno in cascina in previsione dei  vincoli che verranno introdotti dal TUPI.

In merito ai criteri per le procedure selettive (vds allegato 12 della bozza predisposta dalla D.G.), va detto che la D.G. ha già operato alcuni aggiustamenti, frutto dell’esperienza 2016.  Rispetto ad essi, abbiamo presentato una nostra proposta che alleghiamo al presente Notiziario, rinviando alla stessa per il dettaglio.

In sintesi: abbiamo proposto di recuperare i punteggi (0,25) del 2016 per l’anzianità di ruolo nelle aree inferiori del MD e gli 0,25 punti per l’anzianità nelle PP.AA. “in ruoli diversi da quelli del personale civile del MD” e di cancellare la previsione di punteggio per le PO, in ragione della disomogeneità di attribuzione sul territorio nazionale e per coerenza con l’assenza di punteggi per gli incarichi in area 2^; abbiamo chiesto di rivedere i titoli di studio e relativi punteggi, adottando per l’area 3^il modello MEF e mantenendo la valutabilità solo per i titoli coerenti con le attività del profilo posseduto, mentre per l’area 2^ si rimanda al dettaglio della nostra proposta;   per quanto invece attiene alla valutazione della prestazione professionale, preso atto dalle parole della dr.ssa Corrado degli intendimenti della FP. di non certificare ipotesi di accordo con due soli criteri, e preso altresì atto della improponibilità come terzo criterio della formazione in ragione di quanto previsto dall’art. 18, comma 6, let. c), del CCNL 2016-2009, abbiamo proposto di far riferimento alla “valutazione dell’apporto partecipativo individuale all’attività progettuale” di cui al FUS 2016, che consentirebbe di uscire dai ristretti ambiti della valutazione della “performance individuale”. In merito ai punteggi, abbiamo proposto di rimodularli nei termini prospettati nel nostro prospetto, o, in alternativa, di prendere a riferimento un punteggio per gli sviluppi pari al 50% della valutazione per l’attività progettuale, che eliminerebbe gli effetti distorsivi delle fasce e offrirebbe una progressività più lineare. Infine, abbiamo chiesto di dettagliare nell’ipotesi FUA 2017 gli impegni per il 2018 di cui alla nota congiunta n.1 dell’accordo 2016

PERFORMANCE INDIVIDUALE E FUS

Il corposo stanziamento per finanziare i 12.000 sviluppi economici 2017 (€ 22.378.077, 53), uniti ai 14.287.919,19 e impegnati per i 7.002 sviluppi 2016, hanno di fatto ridotto al lumicino gli importi pro capite per remunerare la performance (€ 13,18) e per il FUS (€ 74,70), somme tutte al lordo oneri AD. Dunque, questa operazione si poteva ben fare anche nel 2016, altro che dire allora, da parte A.D. ma anche da parte delle sigle richiedenti le 7002 progressioni 2016 ,  che i 16.974 sviluppi da noi richiesti non si potevano fare perché avrebbero svuotato i fondi per performance e FUS. E ora?

Rimane comunque il fatto che l’idea che la performance 2017, rispetto alla quale  manteniamo tutte le nostre ben note riserve, possa essere remunerata con meno di 10 € offende la nostra dignità di lavoratori ed è lesiva dello stesso buon nome dell’Amministrazione. Motivo per il quale abbiamo proposto alla dr.ssa Corrado l’espunzione dell’art. 12 della bozza di ipotesi di accordo predisposta dalla DG, dirottandone le somme al FUS, chiarendone le motivazioni all’interno della relazione illustrativa che accompagnerà l’ipotesi nell’iter per la certificazione. Il D.G. si è riservato di verificarne la praticabilità.

Per quanto attiene al FUS, abbiamo ribadito la stessa richiesta avanzata nel 2016 di modificare il comma 2 dell’art. 14. A differenza dell’anno scorso, quando in molti non compresero i vincoli introdotti dalla Direttiva 10.11.2015 in materia di FUS con il seguito dei problemi ben noti, quest’anno le OO.SS. a fattor comune hanno chiesto di rivedere la Direttiva, restituendo ai tavoli locali dignità e operatività in merito ai criteri di distribuzione del FUS. Vedremo la risposta della Ministra,  che tarda come al solito ad arrivare. Nelle more,  e in vigenza del testo della Direttiva del 10.11.2015,  abbiamo riproposto, al pari dello scorso anno,  la modifica del comma 2, oggi richiesto da tutte le OO.SS., affidando al tavolo locale le scelte e le modalità di applicazione all’attività progettuale dei criteri previsti per la valutazione della performance.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza PERSOCIV 3.02.2017 Ipotesi di accordo FUA 2017

Allegato 2:08.02.2017- Proposte FLP DIFESA criteri sviluppi 2017

Pubblichiamo anche  Le graduatorie definitive degli sviluppi economici 2016 di Agenzia Industrie Difesa 

Notiziario n. 15 del 6 febbraio 2017 –

La Ministra Pinotti con sullo sfondo i caccia F-35

CGIL FP, CISL FP e UIL PA Difesa hanno dichiarato “lo stato di agitazione di tutto il  personale civile della Difesa”.  Lo hanno fatto separatamente, con due distinte lettere alla Ministra Pinotti entrambe datate 1.02.2017, la prima di CGIL-UIL e la seconda di CISL, diverse in molti giudizi  e soprattutto negli approdi finali (molto pesanti nel merito, quelli di CGIL-UIL; molto più temperati, invece, quelli di CISL).

La storia, per tutte e tre le sigle, inizia dal 14.12.2015, quando sarebbero state  “invitate” dalla sen. Pinotti (lo affermano  però solo CGIL e UIL, non CISL). Ci chiediamo: a fronte di quale esigenza era maturato questo “invito ad siglam” che, così tanto esibito, non ha precedenti nelle relazioni sindacali del Ministero Difesa? E quale è stato il do ut des  (“do perché tu dia”)?  A nostro avviso la Ministra ha invitato quelle sigle e assunto gli impegni di cui alla nota Gabinetto 14.12.2015, che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, a fronte della pesantissima rinuncia da parte di CGIL-CISL-UIL al Regolamento sulle funzioni civili, esito per noi il più importante dei confronti di luglio 2013 e poi inserito come previsione nell’art.1 D. Lgs. n. 7/2014, che poi dal 14.12.2015  è stata derubricato a “protocollo d’intesa”.  Quando è arrivata a suo tempo la nota del Gabinetto di pari data, il giudizio di FLP DIFESA è stato netto sin da subito, ed è poi stato riassunto nel titolo che abbiamo dato al Notiziario n. 136 del 22.12.2015 redatto dopo l’incontro in quella data con la Ministra: “La politica  (renziana) degli annunci sbarca anche nel Ministero difesa”, corredato dalle nostre perplessità e riflessioni in merito ai diversi impegni assunti dalla sen. Pinotti.

A distanza di ben tredici mesi, possiamo dire che non avevamo visto male, nel senso che, uno dopo l’altro, di quegli impegni è rimasto nulla o quasi. La tabella di corrispondenza militari/civili ancora non ha visto la luce;  nessun percorso è stato avviato per il transito del personale di 1^ area in area 2^ ;  ancora in mente dei la crescita del nostro trattamento economico civile ; nessun confronto sul Libro Bianco i cui provvedimenti attuativi (DDL delega) sono già impacchettati, e non si sa che fine abbiano fatto i contributi richiesti alle OO.SS. e il confronto promesso dall’on. Rossi; delle risorse per il FUA, elevate al 10% dei risparmi originati dai riordini e anticipati al 2016 (frutto, val la pena di ricordarlo, di una nostra richiesta al Sottosegretario – vds Notiziario n.123/2015 -, poi accolta) neanche a parlarne;  riordini delle FF.AA. che procedono al netto di confronti degni di questo nome, e oggetto solo di informazione successiva e neanche sempre, come sta avvenendo in Marina (vds. Notiziario n. 11 del 23.01.2017);  un sistema di valutazione della performance individuale  che, a fronte dei tanti problemi generati, oggi sembra non avere più padri, neanche coloro che ai tempi di Brunetta inondarono le bacheche degli Enti con locandine con la scritta“benvenuta performance” di cui conserviamo gelosamente copia; relazioni sindacali locali in sofferenza, che solo da qualche mese vengono denunciate (e neanche da tutte e tre le sigle..), dopo anni nei quali la denuncia è venuta solo da FLP DIFESA, sin dal primo momento (Notiziario n. 68 del 23.06.2014) e reiteratamente.

Prendiamo atto, e davvero con piacere, che dopo gli osanna iniziali alla Ministra, su quegli impegni assunti dalla sen. Pinotti c’è oggi un diffuso e trasversale giudizio negativo, pur con diversi gradi. Dobbiamo però al tempo stesso osservare come CGIL, CISL e UIL continuino invece ad esprimere un giudizio positivo sui 7.002 sviluppi economici realizzati nel 2016 (per noi, un’operazione al limite del masochismo!) e anche, ancorchè più sfumato, sul protocollo d’intesa sulle funzioni civili (davvero è più esigibile un protocollo che un DPR?). CISL inoltre estende il proprio giudizio positivo anche alla norma sull’incremento e anticipazione dei risparmi da riordini destinati al FUA, e noi siamo d’accordo, ma sarà bene, prima di ogni giudizio, aspettar di vedere i soldini, atteso la fine (zero euro) che hanno avuti analoghi impegni (vds protocollo OO.SS.-AD 13.02.2013, che ripubblichiamo su questo stessa pagina in allegato 2).

Se però sul piano dei contenuti ci sono tra le tre sigle punti in comune e distanze ancora significative, enormemente divergenti appaiono invece i giudizi politici sul vissuto di questi tredici mesi.

Per CGIL e UIL, l’azione di AD è stata caratterizzata da “immobilismo” e “irresponsabilità”, dunque “un disastro”  e un “fallimento politico istituzionale” (testuali): come non essere d’accordo da parte nostra? Sottoscriviamo in pieno questi giudizi, che da mesi FLP DIFESA propone ai colleghi in conseguenza di tutte le omissioni, gli impegni disattesi e i colpevoli ritardi che hanno contraddistinto sin qui l’epoca pinottiana. Ma, allora, in modo sommesso, possiamo dire che FLP DIFESA non aveva visto male a connotare gli impegni del 14.12.2015 come semplici annunci in salsa renziana? E che, strada facendo nel corso di  tutti questi mesi, non abbia poi fatto così male a segnalare omissioni e ritardi di AD, anche a fronte dei giudizi positivi di CGIL-CISL-UIL, in particolare dopo incontri con  l’on. Rossi che, oggi lo dicono pure loro, ha accuratamente evitato ogni risposta e fatto dei continui rinvii il connotato fondamentale del suo rapporto con le OO.SS.?   A differenza di CGIL-UIL, la CISL propone invece nella sua lettera alla Ministra giudizi più ovattati e meno cruenti che fatichiamo a capire,  con un’operazione “tagli e cuci”  che CGIL e UIL hanno con forza stigmatizzato con la loro nota del 3.02.2017 resa pubblica (evitiamo ovviamente ogni commento al riguardo).

Conclusivamente, possiamo comunque affermare che, con le iniziative di CGIL-UIL da una parte e di CISL dall’altra, pur diverse tra loro nei toni e nelle valutazioni, sul fronte sindacale del Ministero Difesa si sta delineando e consolidando sempre più un giudizio palesemente negativo sull’operato di questa Amministrazione che, non abbiamo difficoltà a dirlo, a noi pare la peggiore dai tempi di Andreatta in avanti. Soprattutto per ciò che attiene al metodo nelle relazioni sindacali: essere convocati e avere in media solo 20 minuti a disposizione per sigla, appare irriguardoso nei confronti del ruolo delle OO.SS. e negatore di ogni vero confronto. C’è qualcuno che ha opinioni diverse? Pensiamo di no, eppure, sul punto, non abbiamo mai sentito o letto obiezioni……

Se comunque sul piano dei contenuti e dei giudizi FLP DIFESA conviene con CGIL e UIL nei termini sopra richiamati, esprimiamo invece delle riserve in merito alle loro scelte di carattere operativo (“stato di agitazione nazionale di tutto il personale civile Difesa, e la conseguente sospensione di tutte le attività/contrattazioni sull’intero territorio”). Ci chiediamo e chiediamo: giunti a questo punto, serve questa alzata di tiro?  Risulta utile oggi uno stato generale di agitazione proclamato nei confronti di una Ministra che è in scadenza di mandato, in quanto se va bene ha ancora davanti a sé dieci mesi di attività e se invece va secondo i desideri dell’ex premier Renzi e non solo, durerà solo qualche mese (fino a maggio?). Posta in questi termini, allora, sembra quasi una protesta postuma, e pertanto non molto credibile, buona magari a marcare una decisa inversione di marcia e va anche bene, ma allo stato con scarse prospettive di successo.

FLP DIFESA ha invece operato una scelta diversa: con lettera alla Ministra del 9 gennaio u.s. (vds. Notiziario n. 6 di pari data), lettera che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina, abbiamo sì ricordato i ritardi e le omissioni di A.D., ma anche realisticamente preso atto che di tempo oramai ce n’è davvero molto poco e che, in questo poco tempo, occorra selezionare gli obiettivi, da noi poi indicati. Tra questi, in via prioritaria, l’accordo FUA 2017 e gli sviluppi economici 2017 con criteri certo modificati, che consentano ad almeno altri 12.000 dipendenti civili di traguardare l’agognato passaggio di fascia, dopo esserne stati esclusi nel 2016 per volontà di AD e delle sigle firmatarie.

Diamo atto che A.D. questa volta è partita con il piede giusto: dopo la riunione del 18 u.s., ci sarà mercoledì 8 p.v. il secondo confronto negoziale sulla base di una bozza di ipotesi di accordo già messa a punto da PERSOCIV.  Si può chiudere presto, si deve chiudere presto, anche per evitare la tagliola del limite max del 20% di sviluppi rispetto al personale effettivo, che dovrebbe essere contenuto nel D. Lgs attuativo della legge delega Madia, che il Consiglio dei Ministri adotterà a breve, pare entro metà febbraio.

Per evitare quella tagliola, che ridurrebbe a meno di 6.000  i 12.000 sviluppi economici previsti per il 2017,  occorrerà chiudere rapidamente e responsabilmente la trattativa. Se questo è il quadro, è di tutta evidenza che ove la scelta di CGIL-UIL di “sospendere le attività /contrattazioni” fosse recepita dalla maggioranza delle altre sigle sindacali, l’effetto indotto sarebbe la non sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FUA 2017 e la conseguente non realizzazione dei 12.000 sviluppi economici previsti per il 2017. Dunque,  al danno già procurato per gli errori e i ritardi del passato, si aggiungerebbe la beffa, ancora masochistica, di rinunciare ai 12.000 sviluppi dopo i miseri 7.002 del 2016.  Non si può, non si deve, per cui noi parteciperemo regolarmente al confronto nazionale.

Inoltre, invitiamo le Rappresentanze a non disertare i tavoli locali, perché vanno chiusi gli accordi FUS 2016 che, già gravate da un accordo nazionale penalizzante sul lato trattativa FUS, non è pensabile lasciare ora alle sole scelte dei Dirigenti.

Queste, allo stato, le nostre riflessioni e indicazioni, in attesa (se arriva) dell’incontro richiesto al Vertice politico.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.12.2015 – Nota Gabinetto su problematiche personale civile e impegni Ministra

Allegato 2: Protocollo A.D-OO.SS. 13.02.2013 sui risparmi da destinare al FUA provenienti dal riordino della Sanità militare

Allegato 3: 09.01.17- lettera FLP DIFESA a Ministra, obiettivi 2017 e richiesta incontro

Notiziario n. 14 del 2 febbraio 2017 –

Il Sottosegretario alla Difesa., on. Domenico Rossi

Stato Maggiore Difesa (SMD) ha emanato in data 19.01.2017 u.s. il fg. 7795 che reca “linee guida applicative del sistema di misurazione e valutazione della performance del personale civile delle aree funzionali della Difesa” per l’anno 2017, con riferimento ovviamente al personale in servizio negli Enti dell’area tecnico-operativa (Forze Armate e Arma dei Carabinieri), che rappresentano comunque l’87% circa del personale civile del Ministero della Difesa.  Non sappiamo, allo stato,  se gli Organi di vertice delle altre “Aree organizzative” (SEGREDIFESA, Uffici Centrali e di vertice; Giustizia Militare) abbiano fatto altrettanto, ma, anche considerato i precedenti e la vacatio politica di cui diremo, pensiamo proprio di no.

Le nuove linee guida di STAMADIFESA, che per l’utile conoscenza dei colleghi pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, recano alcune novità rispetto a quelle emanate nel 2016 con fg. n.16552 del 5.02.2016, e di cui all’allegato 2 qui pubblicato.

Le novità riguardano, in particolare, il punto 6 (“procedura di valutazione del personale della 3^ area funzionale”)  e  sono relative a notifiche (let. a), verifiche intermedie (let. b) e attribuzione dei coefficienti di valutazione (let. c); invariata, invece, risulta la procedura di valutazione del personale di area 1^ e 2^.  Espunto conseguentemente il vecchio punto 8 (modalità di notifica delle schede) delle linee guida 2016,  che nelle linee guida 2017 è invece occupato dai “casi particolari”,  che rispetto al 2016 presentano la novità di cui alla lettera b. (mancata valutazione). Per il resto, tutto invariato, ma a fronte di una Direttiva politica (quella del 10.11.2015) che evidentemente SMD considera  la stessa, e dunque immodificata rispetto al 2016.

Qualche riflessione al riguardo ci sia consentita, e la proponiamo ovviamente a beneficio dei lavoratori interessati.

Solo qualche giorno fa, abbiamo scritto al Sottosegretario Rossi ricordando che,“in riscontro a quanto richiesto dalla S.V. nel corso della riunione del 13 settembre 2016,  FLP DIFESA ha inviato alla Sua attenzione in data 15 ottobre u.s. alcune sue osservazioni relative all’applicazione della Direttiva del 10.11.2015 sulla misurazione e valutazione della performance individuale nell’anno 2016, e lo stesso ci risulta abbiano fatto altre sigle sindacali”  e chiedendo, anche in ragione delle scadenze oramai prossime (20 febbraio 2017), che le Parti sociali venissero sollecitamente informate in merito “alle regole per l’anno in corso, e in particolare di quelle eventualmente innovative e/o modificative rispetto al 2016” (si veda l’allegato 3 su questa stessa pagina e il Notiziario n. 13 del 30 gennaio u.s. ).

Naturalmente, non è ancora pervenuta dal Gabinetto alcuna risposta al riguardo, anche se “RadioDifesa”  ci dice che il sistema di valutazione della performance individuale 2017 potrebbe contenere alcune modifiche rispetto al 2016,  e anche nel segno di quanto richiesto dalle OO.SS. nazionali. E allora, ci chiediamo, perché SMD ha operato questa accelerazione, e soprattutto perché lo ha fatto addirittura un mese prima della scadenza del termine per la consegna della scheda (le “linee” di SMD sono infatti del 19 gennaio…)?

Eccesso di zelo da parte di STAMADIFESA o, piuttosto, il solito proverbiale “non vedo, non sento, non parlo” del nostro Vertice politico, evidentemente in tutt’altre faccende affaccendato e quasi sempre dimentico delle questioni e delle scadenze che interessano il personale civile? Probabilmente  un po’ l’uno e un po’ l’altro, anche se in questa vicenda conta in primo luogo il silenzio assordante del Vertice politico.

A noi pare che sarebbe stato istituzionalmente più garbato e anche più rispettoso del ruolo delle OO.SS. che il Vertice politico avesse dato risposta alle osservazioni/proposte delle OO.SS., indicandone quelle eventualmente accolte e le connesse modifiche/integrazioni che sarebbero intervenute nella Direttiva del 10.11.2015 (che pubblichiamo qui stesso in allegato 4) in ordine  al sistema di valutazione 2017, e che, solo a seguire e sulla scorta delle decisioni del Vertice politico, i Vertici di area emanassero le  loro linee guida, ovviamente quelli interessati  a farlo come SMD, perché altri lo scorso anno non lo hanno fatto (chi dice che la nostra è un’Amministrazione a più teste, non sbaglia molto, evidentemente).

Sarebbe auspicabile, a nostro giudizio, che il Vertice politico riprendesse il ruolo che gli spetta e che pensiamo abbia ultimamente smarrito.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato1: SMD 7795-19.01.2017- Linee guida Direttiva performance individuale 2017

Allegato 2: SMD 16552-05.02.16-Linee guida Direttiva performance individuale 2016

Allefgato 3: 30.01.2017 – lettera FLP DIFESA a SSS su regole valutazione anno 2017

Notiziario n. 13 del 30 gennaio 2017 –

Siamo oramai in prossimità del termine – 10 febbraio 2017, come fissato dalla Direttiva 10.11.2015 che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina- per la consegna delle schede con la valutazione della performance individuale 2016 espressa dall’Autorità valutatrice.  L’ha ricordato agli Enti dell’area operativa, con nota n. 175199 del 5.12.2016 che pubblichiamo in allegato 4, lo SMD-1° Reparto,  che ha anche utilmente richiamato le scadenze prossime venture al riguardo.

A tal proposito, ci giungono notizie che in non pochi Enti si sarebbe già provveduto alla consegna delle schede recanti la valutazione finale, e già emergono le prime criticità, i primi mal di pancia di colleghi e le prime osservazioni critiche rispetto agli approdi finali del sistema di valutazione.

 Il comun denominatore di queste osservazioni critiche ripropone quanto già osservato nel 2012: valutazioni di fatto poco legate alle attività effettive di lavoro, e spesso misurabili, nei differenziali tra i diversi voti attribuiti ai lavoratori, attraverso  criteri che poco hanno a che vedere con la performance  e che invece il più spesso trovano ragione in fattori in buona parte riferibili a dinamiche interne agli Uffici e/o di tipo relazionale con l’apparato.  La cosa non ci sorprende poi così tanto, essendo la nostra O.S. da sempre convinta del fatto che, in ragione di alcune caratteristiche sue proprie e da noi puntualmente richiamate in passato, non ci siano nella Difesa le condizioni per dare attuazione al modello premiale voluto dall’allora Ministro Brunetta, peraltro costruito con i piedi e la cui modifica non a caso è oggi al primo posto nella discussione con la FP e in sede ARAN. Sono queste le nostre primissime impressioni a caldo sui primi dati che ci sono arrivati, ma naturalmente attendiamo di avere un quadro più preciso e affidabile, anche con riferimento alle eventuali contestazioni da parte di lavoratori dei giudizi espressi dalle autorità valutatrici e ai contenziosi che si dovessero eventualmente attivare, per poter esprimere da parte nostra giudizi più compiuti e dettagliati.

Comunque, nelle more della chiusura della valutazione 2016, cominciamo a preoccuparci di quella relativa al 2017.  La Direttiva del 10.11.2015 fissa, come già detto, entro il 10.02.2017 la consegna delle schede con le valutazioni 2016; ma fissa anche entro il 20 dello stesso mese la “predisposizione e la notifica”  da parte dell’autorità valutatrice della scheda di valutazione per il 2017 “debitamente compilata”. E siccome è bene, e soprattutto è serio, che prima di iniziare la partita le regole del gioco siano compiutamente definite e rese note per tempo a tutti gli attori del processo, ci chiediamo: la Direttiva per la performance 2017 cambierà in qualche punto? Ci saranno o no delle novità per il 2017 rispetto al 2016?

E’ indubbio che la Direttiva del 10.11.2015 abbia fissato regole che, all’atto pratico, si sono rilevate foriere di enormi criticità e hanno provocato parecchi problemi.  Una per tutte: quella che disponeva che il sistema di misurazione e valutazione venisse adottato non solo “ai fini del trattamento accessorio collegato alla performance individuale”, e vabbè, ma anche “di quello ulteriore collegato ad eventuali obiettivi aggiuntivi conseguiti mediante specifici progetti” . E’ da qui che sono nate le difficoltà che registriamo oggi sui tavoli locali per il FUS 2016,  a cui hanno comunque contribuito anche un accordo FUA mal fatto sul punto (art. 14) e l’assenza di una circolare che la D.G. ha quest’anno evitato di emanare, senza spiegare il perché (ma lo si sa……).

Domanda: per il 2017 cosa si fa?  Quel passaggio sui criteri di valutazione dei progetti locali lo si lascia inalterato o lo si cambia, come sempre da noi richiesto e come ultimamente richiesto anche da CGIL-CISL-UIL, che pare ora vogliano modificare anche l’art. 14 dell’accordo FUA, che nel 2016 hanno invece bellamente firmato (non è mai troppo tardi, però…..).

Su richiesta del Sottosegretario Rossi, abbiamo inviato in data 15.10.2016 le nostre osservazioni sulla performance 2016 (che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina)  ai fini degli eventuali correttivi per il 2017, e ugualmente hanno operato altre sigle: che sviluppi hanno avuto? Quali saranno le regole per il 2017?

Desidereremmo saperlo con una certa urgenza, e per questo abbiamo inviato allo stesso on. Rossi la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 30.01.2017 – lettera FLP DIFESA a SSS su regole valutazione anno 2017

Allegato 2: 15.10.2016 – lettera FLP DIFESA a SSS con osservazioni  sistema performance individuale 2016

Allegato 3: 10.11.2015 – direttiva sistema misurazione e valutazione performance individuale 2016

Allegato 4: 05.12.2016.12.05 SMD n.175199 – Performance individuale, chiusura finale della valutazione

Notiziario n. 12 del 26 gennaio 2017 –

Il primo punto della riunione di ieri con Stato Maggiore Aeronautica, che peraltro ha occupato la maggior parte del tempo a disposizione,  ha riguardato i criteri e le modalità di relazione sindacale che dovranno orientare e  accompagnare l’impegnativa operazione di adeguamento delle dotazioni organiche di Ente alle posizioni che il DM 29.06.2016 (che ripubblichiao in allegato 2 su questa stessa pagina) assegna ad AM anche con riferimento agli ambiti regionali.

La nostra O.S. ha posto questo problema a SMA a seguito di alcune precise segnalazioni/sollecitazioni provenienti da nostre strutture territoriali, e lo ha fatto con propria nota dell’11 u.s., che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, con la quale ha chiesto “un tavolo nazionale finalizzato a rendere edotte le OO.SS. nazionali sui criteri, sugli obiettivi, sulle finalità di carattere generale e sulle tempistiche che presiedono alle operazioni di razionalizzazione disposte da codesto SMA, e ad individuare in quella sede le modalità di coinvolgimento delle Rappresentanze locali al fine di raccoglierne le loro eventuali osservazioni e i loro eventuali contributi  in loco”.

A tal proposito, nel corso della riunione odierna, SMA ne ha indicato i tre criteri orientatori: rispetto del DM; progressiva anemizzazione delle posizioni organiche vacanti e non funzionali alle future esigenze della F.A., con eventuale adattamento ai MOS, progetto che la nostra O.S. ha ritenuto a suo tempo interessante e innovativo, si vedano i Notiziari nn. 39 del 15.04.2015 e n. 76 del 17.06.2016; infine, l’esigenza di tutelare in via prioritaria il personale anche rispetto alle future esigenze degli Enti (tutela che, abbiamo detto a SMA, deve estendersi anche alle posizioni acquisite, e non solo a quelle di 3^ area).

Per quanto attiene invece al dovere di informazione in capo alla FA, preso atto che qualche disfunzione si è comunque registrata, a seguito di nostra precisa richiesta la F.A. si è impegnata: a fornire puntuale informazione  alle OO.SS. nazionali in merito a riordini di E.D.O. di particolare rilevanza; a dare precise e formali indicazioni agli Enti in sede di trasmissione degli aggiornamenti delle T.O.O. sugli E.D.O. di competenza, affinché gli stessi provvedano sollecitamente  a informarne nel dettaglio RSU e OO.SS. Territoriali, rendendosi disponibili a raccogliere le loro osservazioni e i contributi al riguardo.

Valutiamo dunque positivamente gli impegni della F.A., che pensiamo agevoleranno le operazioni in atto.

La seconda parte della riunione è stata impegnata a fare un punto di situazione sui processi di riorganizzazione della FA.

Innanzitutto, abbiamo avuto la conferma che si è finalmente conclusa la complessa vicenda legata  alla soppressione del 64° Deposito di Porto S. Stefano , in quanto il reimpiego delle dieci unità di personale presso il 4° Stormo Grosseto è già stato sanzionato da PERSOCIV, pur rimanendo ancora alcuni versanti aperti con l’Ente locale relativamente alla cessione del sito.

Per quanto riguarda i riordini in itinere, questi gli aggiornamenti forniti dalla F.A. in riunione:

L’ultimo argomento oggetto di informazione da parte di SMA è stato l’aggiornamento degli sviluppi operativi del  progetto MOS (Modulo Organizzativo Standard)  che ci era stato illustrato nella riunione del 15 aprile 2015,  si veda il Notiziario n. 39 di pari data. Trattasi del progetto finalizzato a costruire dei moduli organizzativi destinati a diventare la struttura base, individuata anche attraverso accorpamenti di E.D.O. e  modulata per fasce di Ente (1^ Plus; 1^; 2^ e 3^), il tutto in funzione dell’assetto futuro della F.A. a conclusione del processo di riordino della stessa, nel contesto del più generale riassetto in chiave riduttiva delle FF.AA. fissato dai decreti attuativi della Legge 244/2012. Da qui al 2024, i MOS costituiranno punto di riferimento per la F.A. e vedranno una gestione flessibile dell’impiego del personale, che verrà comunque accompagnato, come ribadito anche oggi dallo SMA, dalla salvaguardia del personale effettivo eventualmente eccedente la dotazione organica.

Questo in ogni caso l’aggiornamento fornito da SMA: dopo l’avvio dei progetti di standardizzazione dei Servizi Amministrativi/Rifornimenti e TLC, è in fase di approvazione quello riguardante il settore dell’antinfortunistica  che prevederà anche l’impiego di personale civile di area 2^ e 3^ opportunamente formato, come da sollecitazione venuta direttamente dal 1° Reparto.

A conclusione, FLP DIFESA ha rappresentato alcune questioni che ci sono state segnalate dai territori:

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 10.01.2017- nota FLP DIFESA a SMA  su revisione DD.OO.AM

Allegato 2: DM 29.6.2016 – Dotazioni Organiche Civili Ministero della Difesa     –    Tabelle allegate DM 29.06.2016

Allegato 3: lettera SMA n. 47512 del 27.05.2015 sull’orario delle riunioni

1.02.2017 – Nota SMA aggiornamento

Notiziario n. 11 del 23 gennaio 2017 –

L’amm. Valter Girardelli, Capo di Stato Maggiore Marina

La nostra O.S. è seriamente preoccupata per quanto sta avvenendo in MM, dove, a nostro giudizio, le relazioni sindacali sono in sofferenza a fronte di diversi problemi insoluti, vecchi e nuovi.

Ne è cartina di tornasole il mancato incontro con le OO.SS. da parte del nuovo Capo di SMM, entrato in carica il 22 giugno u.s. Ebbene, da allora ad oggi, sono passati ben sette mesi, e nel corso di questo lungo periodo l’amm. Girardelli non ha trovato il tempo di incontrare le OO.SS. nazionali.  Può darsi che questa mancato incontro sia stato dovuto ai suoi gravosi impegni, che potrebbero avergli sinora impedito di incontrare le Rappresentanze nazionali del personale civile. Tenuto però conto che sette mesi sono francamente un po’ troppi per pensare ad una “indisponibilità da impegni”, è allora più verosimile che il mancato incontro sia il frutto di una qualche disattenzione nei confronti del personale civile e delle sue Rappresentanze, che peraltro fa il paio con le criticità sul fronte delle relazioni sindacali in ambito MM.

Avevamo avuto modo di accennare al problema di cui sopra nel corso dell’incontro con il nuovo Capo del 1° Reparto di SMM  e il nuovo Capo del 3° Ufficio di SMM avvenuto in data 30 novembre u.s. (si veda il Notiziario n. 139 di pari data). In quella circostanza, avevamo indicato anche gli altri problemi aperti, seppur in termini necessariamente generali: dalle problematiche, tuttora in essere, conseguenti al riordino di Arsenali e Centri Tecnici, alla necessità di maggiore informazione sul fronte dei processi di riorganizzazione/razionalizzazione della F.A.; dalla importantissima partita legata all’adeguamento degli organici degli Enti MM, con le previsioni d’impiego del personale civile e le relative attribuzioni di incarichi e responsabilità, alle questioni legate alla formazione; dalle problematiche relative agli ex militari transitati all’impiego civile, alle relazioni sindacali locali. Dunque, un quadro a tutto tondo, quello da noi fatto nel corso della riunione del 30 novembre u.s., che siamo sicuri il 1° Reparto avrà puntualmente rappresentato ai piani alti di palazzo Marina, però – purtroppo – con zero risultati sino ad oggi, atteso che i problemi crescono e si acuiscono, in particolare sotto il profilo del deficit informativo.

Se ne è avuta l’ennesima conferma qualche giorno fa in quel di BRINDISI, più precisamente a MARISTANAV, dove è scoppiato una forte polemica a seguito della pubblicazione, non preceduta da alcuna informazione alle OO.SS., del c.d. “foglio d’ordini, il  n° 51 del 21.12.2016 (che pubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina in allegato 2) che dispone, a partire dal 1.1.2017, la  rivisitazione dell’organizzazione deputata alla gestione amministrativa delle risorse della FA, anche in relazione delle norme introdotte dal D. Lgs. 18.04.2016, n. 50 (nuovo codice dei contratti pubblici, che pubblichiamo anch’esso su questa stessa pagina in allegato 3).

Il problema su BRINDISI (ma non solo, anche su Mariscuola La Maddalena, per esempio)  è nato dalla convinzione che il MARISTANAV, la Sezione Staccata di Supporto diretto e le Unità Navali amministrate, attraverso la riclassificazione di cui al foglio d’ordine 51, sarebbero diventati reparti dipendenti da MARISTANAV TARANTO, perdendo così l’autonomia amministrativa. Da qui, le diverse iniziative sindacali,  all’interno di Marina Miliatre ma anche pubbliche, finalizzate a lanciare l’allarme ed ad avviare forti azioni di contrasto.

Di fronte a questo problema,  la F.A. è corsa rapidamente ai ripari, e ha convocato in data 12 u.s. le Rappresentanze locali, negando il declassamento della base brindisina e affermando invece l’intendimento addirittura di potenziarla. Precisazioni queste di cui prendiamo atto, ma che andranno ovviamente verificate in concreto, motivo per il quale attenzione e vigilanza devono restare alte. Quello che però preme qui segnalare è come l’innesco del problema sia ancora una volta avvenuto per un grave deficit informativo da parte di Marina Militare, colmato solo ex post con la nota SMM n. 2144 del 12 u.s, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4.

Un problema enorme, segnalato anche da altre OO.SS., rispetto al quale abbiamo ritenuto di intervenire presso il Ca SMM, al quale abbiamo inviato il 16 u.s. la lettera con richiesta d’incontro, che pubblichiamo in allegato 1 sempre su questa pagina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 16.01.2017 – Lettera di FLP DIFESA al Capo SMM con richiesta d’incontro

Allegato 2: 2016.12.21 SMM – FOM 51 – Classificazione Amministrativa  Organismi  Marina Militare dal 01.01.2017:

Allegato 3: Decreto Legislativo 18.04.2016, n. 50 – nuovo codice appalti

Allegato 4: SMM fg. n. 2144 del 12.01.2017 – rivisitazione organizzazione gestione risorse

Notiziario n. 10 del 18 gennaio 2017 –

La dr.ssa Anita Corrado, Direttore Generale di PERSOCIV

E’ partito oggi a PERSOCIV il confronto negoziale tra A.D. e OO.SS. per la realizzazione della terza tornata di sviluppi economici dopo quelli del 2010 e del 2016, che avranno questa volta decorrenza dal 1.1.2017.  Un avvio di confronto che FLP DIFESA ha sollecitato con la lettera alla Ministra del 9 u.s. (vds Notiziario n. 6 di pari data) e che è servito a raccogliere le prime riflessioni e i primi contributi delle OO.SS. A seguire, la D.G. ci invierà una proposta per il bando 2017, che dovrebbe essere discussa l’8 p.v.

In apertura di riunione, la dr.ssa Corrado ha snocciolato i dati elaborati dai propri Uffici in merito alle risultanze complessive degli sviluppi 2016. Dunque, una risposta della D.G. ai dati forniti da FLP DIFESA nel prospetto di cui al Notiziario n. 9 del 16.01.2017, che ad ogni buon conto ripubblichiamo come allegato su questa stessa pagina, frutto del nostro esame sulle graduatorie provvisorie, che evidentemente non è passato inosservato non solo ai colleghi ma anche alla stessa DG.

Ricordiamo i dati da noi rilevati: rispetto all’obiettivo di partenza (garantire il passaggio di fascia a tutti coloro che non lo avevano ottenuto nel 2010), “i 7.002 vincitori della procedura 2016 non sono tutti i non vincitori del 2010 ancora in servizio. Se si guarda il “totale generale”, quasi 1000 colleghi, già bloccati nel 2010,  sono risultati non vincitori anche nel 2016 (doppio blocco), mentre in quasi 1.500 hanno ottenuto il transito di fascia sia nel 2010 che nel 2016 (doppio transito), chiaramente al posto dei primi” (dal Notiziario FLP DIFESA n. 9 del 16.01.2017)

Questi i nostri dati. Quelli forniti oggi dalla dr.ssa Corrado, che abbiamo frettolosamente annotato solo nei totali, sono invece diversi: 487 (55 di area 3^ e 432 di area 2^) i non vincitori 2016 dopo esserlo stati anche nel 2010 (doppio blocco), mentre 1.392 sono i beneficiati dal doppio transito 2016-2010.  Il dato di PERSOCIV sul doppio blocco (487) è quasi la metà del nostro (984), mentre quello sul doppio transito fornito dalla D.G. (1392) è abbastanza vicino al nostro (1479). Il punto di controversia riguarda dunque i numeri del doppio blocco.

Abbiamo perciò chiesto alla dr.ssa Corrado di avere copia del prospetto elaborato dalla D.G. con tutti i numeri per area e fascia al fine di poter operare una verifica con i dati che FLP DIFESA ha invece messo su carta e reso pubblici,  ma la dr.ssa Corrado ha detto “no”  con la motivazione che trattavasi solo di “un elaborato ad uso interno”.

Risposta sicuramente sorprendente, atteso che non ci sembra davvero il massimo il contestare i dati esibiti da FLP DIFESA solo declamando verbalmente e frettolosamente i propri, senza metterli su carta ed esibirli nel dettaglio per consentirne una necessaria, doverosa e attenta verifica. Strano davvero, e per questo ci è parsa un’operazione fatta solo per chiudere subito la partita e dagli intenti alquanto autoassolutori.

In queste condizioni, rimaniamo ovviamente convinti della sostanziale correttezza dei nostri dati, che peraltro nei grandi numeri circolavano in DG e nei palazzi romani sin dai primi giorni dopo l’uscita delle graduatorie. Aggiungendovi però, e lo abbiamo detto al D.G., che anche prendendo per buono il dato dei 487 colleghi bloccati nel 2016 dopo esserlo stato nel 2010, non sono certamente numeri di poco conto rispetto alla teorizzazione di partenza della D.G. che assicurava che tutti i bloccati 2010 sarebbero transiti nel 2016.

Qualcosa è evidentemente andato storto nei criteri, performance in primis,  e per questo i lavoratori ri-bloccati nel 2016 chi debbono ringraziare per l’indimenticabile regalo natalizio ricevuto da A.D.?  Un danno (questo almeno non lo si potrà negare) che si sarebbe potuto evitare se il numero di sviluppi 2016 fossero stati i 16.974 da noi richiesti, che avrebbero inoltre assicurato un Natale felice ad altri 10.000 colleghi che oggi ringraziano per lo sviluppo non ottenuto nel 2016 e che ora slitterà (se va bene) al 2017.

Sviluppi 2017: abbiamo suggerito di rivedere al rialzo i numeri 2017, e dunque di andare oltre i 12.000 previsti, per compensare il 2016 ma soprattutto per mettere legna in cascina prima del TUPI; inoltre, si dovre modificare i criteri nei quali si sono addensate le criticità: performance (da togliere); tetti anzianità; punteggi titoli. In attesa degli esiti dei ricorsi (comandati, funzionari, ex militari….).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: I DATI DI FLP DIFESA SULLE GRADUATORIE PROVVISORIE SUGLI SVILUPPI ECOMOMICI 2016

giancarlo pittelli


Performance individuale 2016. Con la consegna delle schede con i punteggi, emergono tutte le criticità e i problemi. FLP DIFESA scrive alla Ministra Pinotti: serve un atto di coraggio e di responsabilità, si sospenda il procedimento valutativo 2016 e, per il 2017, si richieda una deroga alla FP nelle more delle novità annunciate dalla F.P.

20 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 23 del 20 febbraio 2017 – Come ampiamente annunciato, la consegna ai lavoratori civili delle  schede recanti la valutazione della performance individuale, che doveva avvenire entro il 10 c.m. ma così non è stato dappertutto,  è stata accompagnata da tantissimi mal di pancia dei colleghi, sfociate in molti casi in contenzioso, e da […]


Pubblicate le graduatorie generali definitive del bando di mobilità interna volontaria relativo all’anno 2016. Ora occorre fare tesoro di questa prima esperienza non proprio positiva e modificare subito il protocollo d’intesa in funzione del bando 2017, come da noi già richiesto al Sottosegretario Rossi con nota del 9 gennaio u.s.

14 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 20 del 14 febbraio 2017 – PERSOCIV ha pubblicato oggi pomeriggio sul proprio sito e su quello concorsi-on line Difesa il decreto direttoriale di pari data e le graduatorie definitive del bando di mobilità volontaria 2016, accessibili anche da questa pagina cliccando sull’apposito link di colore rosso collocato in basso. Giunge così a conclusione, e […]


Il gran giorno è arrivato, oggi in Consiglio dei Ministri il disegno di legge attuativo del Libro Bianco, che qui pubblichiamo. Ruolo enorme del Capo di Stato Maggiore Difesa, depotenziato il Segretario Generale non più Direttore Nazionale degli Armamenti, carriere della dirigenza militare e formazione a carattere interforze. E per noi civili, altro che valorizzazione! E ovviamente nessun confronto preventivo con le OO.SS.

9 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 18 del 9 febbraio 2017 – Il gran giorno è dunque finalmente arrivato: nella riunione di domani venerdì 10 (si veda l’o.d.g. in allegato 3 su questa stessa pagina), il Consiglio dei Ministri (CdM) esaminerà e verosimilmente adotterà il disegno di legge recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. […]


Seconda riunione a PERSOCIV per la definizione dell’ipotesi di accordo sul FUA 2017 con i criteri per i 12.000 sviluppi economici previsti quest’anno. La bozza esplorativa predisposta dalla D.G. e le proposte presentate da FLP DIFESA. Occorre chiudere rapidamente l’accordo, il Testo Unico sul P.I. è in arrivo… Pubblicate le graduatorie definitive degli sviluppi economici 2016 di Agenzia Industrie Difesa

8 Feb 2017 - Flp Difesa

Seconda riunione a PERSOCIV per la definizione dell’ipotesi di accordo sul FUA 2017 con i criteri per i 12.000 sviluppi economici previsti quest’anno. La bozza esplorativa predisposta dalla D.G. e le proposte presentate da FLP DIFESA. Occorre chiudere rapidamente l’accordo, il Testo Unico sul P.I. è in arrivo… Pubblicate le graduatorie definitive degli sviluppi economici 2016 di Agenzia Industrie Difesa

Notiziario n. 16 dell’8 febbraio 2017 – La seconda riunione di oggi a PERSOCIV ha di fatto avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2017,  dopo la riunione del tutto interlocutoria del 18 gennaio u.s., e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 10 di pari data.  Riunione, quella di oggi,  nella quale FLP […]


Finalmente è chiaro a tutti: solo annunci in salsa renziana, gli impegni di dicembre 2015 della Ministra. Rispettiamo le scelte di altre sigle, ma diciamo la nostra su stato di agitazione e interruzione trattative. Oggi, per noi, è assolutamente prioritario mettere in sicurezza gli accordi FUA 2017 e FUS 2016

6 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 15 del 6 febbraio 2017 – CGIL FP, CISL FP e UIL PA Difesa hanno dichiarato “lo stato di agitazione di tutto il  personale civile della Difesa”.  Lo hanno fatto separatamente, con due distinte lettere alla Ministra Pinotti entrambe datate 1.02.2017, la prima di CGIL-UIL e la seconda di CISL, diverse in molti […]


STAMADIFESA ha emanato le “linee guida” sulla valutazione della performance individuale 2017 sulla base della stessa Direttiva operante nel 2016. Il tutto nel silenzio assordante del nostro Vertice politico che non ha ancora dato risposta alle osservazioni richieste alle OO.SS e dalle stesse inviate a ottobre u.s.

2 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 14 del 2 febbraio 2017 – Stato Maggiore Difesa (SMD) ha emanato in data 19.01.2017 u.s. il fg. 7795 che reca “linee guida applicative del sistema di misurazione e valutazione della performance del personale civile delle aree funzionali della Difesa” per l’anno 2017, con riferimento ovviamente al personale in servizio negli Enti dell’area […]


In arrivo le valutazioni delle performance individuali 2016: le stesse criticità osservate nel 2012. E nel 2017 cosa si fa, a fronte dei problemi osservati nel 2016? La stessa Direttiva o cambia qualcosa nel sistema di misurazione e valutazione del 2017? Lo abbiamo chisto al Sottosegretario Rossi, il 20 febbraio è vicino…

30 Gen 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 13 del 30 gennaio 2017 – Siamo oramai in prossimità del termine – 10 febbraio 2017, come fissato dalla Direttiva 10.11.2015 che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina- per la consegna delle schede con la valutazione della performance individuale 2016 espressa dall’Autorità valutatrice.  L’ha ricordato agli Enti dell’area operativa, con nota […]


Riunione con Stato Maggiore Aeronautica. Adeguamento delle dotazioni organiche degli Enti AM al Decreto Ministeriale 29.06.2016, i criteri generali e le modalità di relazione sindacale: accolte le nostre richieste. Punto di situazione sui riordini A.M. in atto e gli sviluppi del progetto MOS

26 Gen 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 12 del 26 gennaio 2017 – Il primo punto della riunione di ieri con Stato Maggiore Aeronautica, che peraltro ha occupato la maggior parte del tempo a disposizione,  ha riguardato i criteri e le modalità di relazione sindacale che dovranno orientare e  accompagnare l’impegnativa operazione di adeguamento delle dotazioni organiche di Ente alle […]


Il problema legato alla carenza di informazioni in Marina. Fogli d’ordine che si rincorrono, al netto di ogni informazione alle OO.SS. Ultimo problema a Brindisi. E dopo sette mesi, il Capo di SMM non ha ancora incontrato le OO.SS. Così non va, diversi i problemi aperti. Nostra lettera all’amm. Girardelli.

23 Gen 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 11 del 23 gennaio 2017 – La nostra O.S. è seriamente preoccupata per quanto sta avvenendo in MM, dove, a nostro giudizio, le relazioni sindacali sono in sofferenza a fronte di diversi problemi insoluti, vecchi e nuovi. Ne è cartina di tornasole il mancato incontro con le OO.SS. da parte del nuovo Capo […]


Prima riunione a PERSOCIV sugli sviluppi economici 2017. Il Direttore Generale contesta i nostri dati sugli esiti degli sviluppi 2016, ma non consegna i propri per poterli verificare nel dettaglio. Strano. Per il 2017, alzare possibilmente i numeri e modificare alcuni criteri e punteggi

18 Gen 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 10 del 18 gennaio 2017 – E’ partito oggi a PERSOCIV il confronto negoziale tra A.D. e OO.SS. per la realizzazione della terza tornata di sviluppi economici dopo quelli del 2010 e del 2016, che avranno questa volta decorrenza dal 1.1.2017.  Un avvio di confronto che FLP DIFESA ha sollecitato con la lettera […]


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