Notiziario n. 36 del 27 marzo 2017 –

L’on. Donatella Duranti, parlamentare tarantina, che insieme all’on. Galli ha proposto l’interrogazione alla Ministra

Appare davvero di grande interesse, per tutta una serie di ragioni, la risposta che la Ministra Pinotti ha dato il 23 u.s. agli onn. D. Duranti e C. Galli (MDP) che l’avevano interrogata per sapere se A.D. avesse intenzione di “indire concorsi e assunzioni di giovani maestranze e riaprire la scuola allievi operai” per dare risposte in merito alla preoccupante e crescente carenza di professionalità, in particolare tecniche e con particolare riferimento agli Stabilimenti (Arsenali MM e Poli EI), che sta mettendo a dura prova il futuro di quegli Enti, nei quali l’età media cresce (ora a 57 anni) e il turnover è inesistente.

Un problema gravissimo che, ove non si ponga rimedio in tempi rapidissimi, rischia di accelerare la fine di quegli Enti e di rendere obbligato il passaggio all’industria privata, peraltro previsto ex art. 280 del Libro Bianco, pur a fronte dei non pochi soldi già spesi (es. piani Brin MM) e delle risorse arrivate o in arrivo.

Ebbene, la risposta fornita all’interrogazione sembra davvero non cogliere appieno la gravità del problema.

A partire dalla affermazione che “la componente civile sta ricevendo alimentazione da due fonti”: la prima di queste fonti sarebbe quella fornita “da personale delle FF.AA. giudicato non idoneo al servizio militare”  e transitato nei ruoli civili ai sensi del Decreto I.M. 18.04.2002,  e la seconda quella derivante “da nuove assunzioni nel rispetto del vigente regime assunzionale”, oggi molto limitante (25% cessati).

In merito alla presunta alimentazione della componente civile da parte degli ex militari transitati, dobbiamo dire che essa è contraddetta dai dati di fatto, che gli interroganti avevano peraltro  già evidenziato con riferimento all’Arsenale di Taranto: 101 unità transitate, immesse il più spesso in ruoli tecnici senza essere sempre in possesso dei relativi contenuti professionali, in molti casi impiegati in modo parziale per motivi di salute, e in altri poi riconvertiti in diverso profilo, spesso amministrativo. Affermare che i colleghi ex militari transitati possano, in generale, dare risposte alla storica carenza di personale civile tecnico, ci appare, anche a fronte della loro stessa storia, una palese forzatura.

In merito invece alla c.d. seconda fonte di alimentazione, quella relativa alle nuove assunzioni, la risposta appare un pò sibillina, e sembra indurre in errore la stessa on. Duranti che, in replica, dice di prendere atto dello “sblocco di 82 assunzioni” di vincitori di concorso, pur ritenendole “assolutamente insufficienti”Va precisato che non c’è oggi alcuno sblocco per nuove assunzioni, se è questo che qualcuno potrebbe evincere dalla risposta della Ministra. Le 82 unità tecniche di cui si parla nella risposta, sono già state assunte da tempo nel Ministero Difesa: di esse, le prime 24 unità  sono stati i vincitori del concorso indetto nel 2007 per 30 posti di “assistente tecnico del settore motoristico e meccanico” per le esigenze dell’area industriale (si veda il Notiziario n. 84 del 5.08.2014); le restanti 58 unità sono invece i funzionari tecnici (5 ingegneri, 4 funzionari ex C2 e 49 collaboratori ex C1), tutti relativi a bandi del 2007 e con graduatorie pubblicate nel 2008 e 2009, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 120 del 20.11.2014 e che poi sono stati assunti a dicembre (Notiziario n. 134 del 27.12.2014). Dunque, le 82 assunzioni sono tutte datate anno 2014.

Ebbene, queste assunzioni hanno indubbiamente avuto, a suo tempo, un effetto positivo in quanto hanno tamponato qualche falla, ma oggi, a distanza di oltre tre anni dall’ultima immissione e a fronte di oltre 1.900 lavoratori civili cessati dal servizio dal 2014, dei quali molti di profilo tecnico, il problema della carenza di professionalità tecniche si presenta in quegli Enti in forma ancor più grave e drammatica.

La nostra idea è sempre la stessa, e la riproponiamo oramai da anni: per risolvere il problema, occorrerebbe un piano straordinario di assunzioni, in particolare di profili tecnici,  per l’area industriale. Se la Ministra si fosse spesa fino in fondo in questi anni per mettere a punto, e poi rendere praticabile e sostenibile, questo piano, oggi non saremmo al punto in cui siamo…

E anche sulla “scuola allievi operai”, affermare oggi, a marzo 2017, che sono in corso approfondimenti, ci sembra francamente un po’ troppo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: La risposta della Ministra all’interrogazione Duranti e Galli

Allegato 2: Il testo dell’interrogazione parlamentare degli onn. Duranti e Galli

 

Notiziario FLP DIFESA n. 35 del 23 marzo 2017 –

L’amm. Giacinto Ottaviani, Capo del 1° Reparto di Stato Maggiore Marina

Aria nuova in Marina Militare, e ne siamo davvero contenti, dato che ne avvertivamo da tempo il bisogno, dopo una fase di relazioni sindacali critiche sia sul livello nazionale che su quello locale. Una fase critica che durava, per quanto ci riguarda, da oltre un anno, e che era la pesante eredità lasciata sul campo dal riordino degli Arsenali e dei Centri Tecnici, che si era sviluppato lungo linee e direttrici che non abbiamo condiviso, prima fra tutte  gli assetti di alcuni EDO e previsioni di impiego che hanno penalizzato il personale civile soprattutto nel settore decisivo delle lavorazioni.

Questa aria nuova l’abbiamo respirata anche oggi, nell’incontro a palazzo Marina presieduto dal Capo del 1° Reparto di SMM, amm. Ottaviani, e che ha visto la presenza al tavolo anche del Dirigente a capo del Centro di Responsabilità Amministrativa della F.A., amm. D’Aquino, dei quali abbiamo apprezzato l’attenzione alle questioni poste dalle OO.SS. e la disponibilità al confronto.

Oggetto dell’incontro, il primo dei tavoli tecnici richiesto al Capo di SMM nell’incontro del 9 u.s. dalla nostra sigla unitariamente a CGIL FP e UIL PA e di cui abbiamo puntualmente riferito nel Notiziario n. 30 di pari data,  è stato la riclassificazione degli Organismi Amministrativi della Forza Armata, oggetto di un “foglio d’ordine” (il n. 51 del 21.12.2016, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2), che è stato emanato senza alcuna informazione preventiva alle Parti sociali, né sul livello nazionale né sul livello locale, pur a fronte di un diritto normativamente sancito delle Rappresentanze ad essere quanto meno informate sui processi di riorganizzazione/riassetto in atto. Una vicenda che ha innescato peraltro forti contenziosi locali, in primis a Brindisi ma non solo, e che per il modo come si era sviluppata, ha indotto la nostra O.S. e altre OO.SS. a segnalare la vicenda a MARISTAT.

Il problema maggiore c’è stato a proposito del declassamento da “distaccamento” a “reparto” di MARISTANAV BRINDISI con dipendenza da MARISTANAV TARANTO e conseguente perdita dell’autonomia amministrativa, una scelta del tutto inaspettata in sede locale e anche francamente poco comprensibile alla luce del rilancio che la base brindisina aveva fatto segnare negli ultimi anni, con decisi e sostanziosi investimenti di carattere economico da parte della stessa F.A. che ne avevano fatto un punto di riferimento per le attività manutentive del naviglio minore.

Immediata la reazione delle Parti sociali brindisine e  più in generale della Città,  che ha indotto la Forza Armata a operare una immediata correzione di tiro sul piano informativo al fine di spiegare e tranquillizzare tutti i lavoratori interessati, e lo ha fatto attraverso la convocazione di una riunione informativa di carattere locale con le OO.SS. territoriali di Brindisi, che è stata presieduta dall’amm. Vitiello,  il 12 gennaio u.s. su Nave S. Marco, nella quale l’alto Ufficiale ha smentito che M.M.  volesse ridimensionare la propria presenza nella città pugliese.

Il resto è storia più recente: il diretto coinvolgimento del Capo di SMM sulla vicenda operato dalla nostra e da altre OO.SS.; la nota di MARISTAT prot. n. 12332 del 22.02.2017 che ha fornito alle OO.SS. alcune precisazioni; infine, l’incontro del 9 u.s. con il Capo di SMM amm. Girardelli e l’accoglimento della richiesta di CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA di un incontro tecnico ad hoc. Oggi, infine, l’incontro richiesto.

Sui contenuti e sulla risultanze della riunione di oggi, abbiamo predisposto insieme a CGIL FP e UIL PA il comunicato unitario che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: C23.03.2017 – Comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA  incontro SMM riassetto Org.amm.

Allegato 2: 21.12.2016 MARISTAT – FOM 51 – Classificazione Amm.va degli Organismi della Marina Militare dal 01.01.2017

Notiziario n. 33 del 20 marzo 2017 –

Il Capo di SMD gen. Graziano e la Ministra Pinotti

A oltre quaranta giorni dal via libera del Consiglio dei Ministri del 9 feb. u.s., ha visto finalmente la luce sul sito del Senato il Disegno Di Legge (DDL) attuativo del Libro Bianco che era stato pubblicato a fine aprile 2015. Il parto è stato particolarmente lungo e laborioso: quasi due anni per la messa a punto del DDL (la previsione del  Libro Bianco era invece di max sei mesi), e ora questo ulteriore ritardo nell’ufficializzazione del testo, lasciano immaginare che l’operazione tesa a modificare  profondamente l’attuale assetto della Difesa non scorra poi così piana,come certamente vorrebbero gli ideatori e i sostenitori .

Pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 il provvedimento in argomento, classificato come Atto Senato n. 2728 e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministero della difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze armate, per la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale delle Forze armate, nonché per la riorganizzazione del sistema della formazione”  e ne pubblichiamo anche tutti i documenti a corredo: la Relazione illustrativa”, la “Relazione tecnica”, l’ “Analisi tecnico-normativa” e l’Analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR)”.

Dunque, si apre ora la fase decisiva dell’esame da parte dei due rami del Parlamento, e noi speriamo che il provvedimento venga significativamente modificato.  Il nostro giudizio al riguardo è stato molto netto sin dal primo apparire del Libro Bianco, e nel frattempo non abbiamo certo cambiato opinione.

Il punto più critico riguarda il nuovo ruolo, preponderante e assoluto, attribuito al Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, in possesso di leve vecchie e nuove (la DNA-Direzione Nazionale Armamenti e il costituendo Comando Logistico Difesa ,in primis), molto più efficaci e operative rispetto a quelle dello stesso Ministro, che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA., in primo luogo in  materia di carriere della dirigenza militare e di formazione, e che produrranno “quell’uomo forte solo al comando” che a noi, convinti che in democrazia sia fondamentale l’equilibrio tra i poteri, non piace per nulla.

Ma ci sono anche altre scelte che riteniamo negative:  il depotenziamento di SEGREDIFESA, che perderà la funzione più importante, la DNA, che transiterà a SMD, con tutti gli interessi legati all’industria della difesa che si trascinerà dietro; il rapporto non chiarito con il massiccio riordino in chiave riduttiva (di strutture e di personale) delle FF.AA. avviato dalla Legge 244/2012 e dai tre decreti attuativi (nn. 7 e 8/2014 e n. 91/2016); le corpose novità in materia di bilancio, non più tripartito; c’è il problema delle risorse che servono per questa riforma e del chi ne pagherà i costi, in un momento di grande sofferenza sociale ed economica del Paese; c’è inoltre il progetto di soppressione dell’area industriale della Difesa, con previsione di cessione di strutture e personale all’industria privata; e c’è infine, per noi civili, l’ulteriore nostra marginalizzazione per dare più ruolo e funzioni ai militari, in primis in area SMD.

Seguiremo da vicino i lavori parlamentari e cercheremo anche di interloquire con le Commissioni competenti, con la speranza che alla fine il provvedimento venga molto modificato. Non sarà certamente una cosa facile.

E’ in atto infatti un’offensiva mediatica dei Vertici della Difesa tesa a fornire all’opinione pubblica una lettura rassicurante e positiva del provvedimento: dopo l’intervista alla Ministra Pinotti del 1 marzo u.s. (“Nasce il Pentagono italiano, comando unico e risparmi, così cambiano le Forze Armate”) di cui abbiamo già dato conto ai colleghi con il Notiziario n. 32 del 16.03.2017,  il giornale “La Repubblica” ha dato spazio a una nuova intervista, questa volta al Capo di SMD gen. Claudio Graziano, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3.

Il pretesto era quello di parlare di cyberdifesa,  ma poi l’intervista vira tutta sul progetto di riforma, di cui vengono evidenziati i supposti benefit, tra i quali i tutti da dimostrare tagli di generali e ammiragli, segnalando finanche le virtù taumaturgiche del progetto al punto da affermare che, dopo la riforma, non assisteremo più “ai capitoli peggiori della nostra storia militare segnati dalla mancanza di coordinamento tra le singole FF.AA.: aerei che colpiscono nostre navi e viceversa”, che offre una visione non proprio esaltante delle FF.AA. che furono, e che in parte ancora oggi sono.  No comment, al riguardo!

Infine, pubblichiamo in allegato 4 la richiesta unitaria di audizione sul DDL in argomento inviata da CGIL FP – UIL P A e FLP DIFESA al Presidente della IV Commissione Difesa del Senato

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1 – Atto Senato n. 2728 :    Il testo del Disegno di Legge A.S. 2728      Relazione illustrativa A.S. 2728 con allegato    Relazione tecnica A.S. 2728     Analisi tecnico normativa A.S. 2728     Analisi Impatto della Regolamentazione (AIR) A.S. 2728

Allegato 2 –  Libro Bianco 2015 per la sicurezza internazionale e la difesa

Allegato 3 –  15.03.2017 – La Repubblica, intervista al Capo di SMD

Allegato 4  – 20.03.2017 Richiesta unitaria di audizione DDL

Notiziario n. 32 del 16 marzo 2017 –

L’attuale Capo di SMD, gen. Claudio Graziano

Ha destato molta sorpresa, all’interno ma anche all’esterno del Ministero della Difesa, l’intervista concessa dalla Ministra Pinotti a La Repubblica e pubblicata il 1 marzo u.s. (gli interessati la troveranno anche su questa pagina in allegato 1). Il titolo, davvero un po’ pomposo (“Nasce il Pentagono italiano, comando unico e risparmi, così cambiano le Forze Armate”), lascia trasparire il filo conduttore della narrazione della Ministra, che mette in positivo le scelte contenute nel disegno di legge di iniziativa governativa attuativo del Libro Bianco, di cui abbiamo già riferito nei Notiziari n. 18 del 9.02.2017 e n. 21 del 16.02.2017.

Una narrazione, quella della Ministra, portata avanti attraverso messaggi precisi: un “progetto organico” ne sarebbe alla base; prevederebbe una “riduzione del numero di generali e ammiragli” in tutt’uno con la riduzione di comandi; la scelta di rimodulare la Difesa in chiave interforze sarebbe in linea con l’idea  originaria del Ministro Andreatta e preserverebbe comunque “l’identità delle FF.AA., ma al netto di ogni competizione”; infine, la creazione del “pentagono italiano” a Roma-Centocelle, dove verrà collocata la nuova Direzione Nazionale Armamenti e Logistica (DNAL), il Comando Operativo Interforze (COI) “dove si è pensato di costruire la struttura con i vertici di tutte le FF.AA.”, lasciando così immaginare utilità non solo organizzative, ma anche economie di ordine finanziario. Sin qui la Ministra.

L’intervista ha sì destato sorpresa, ma anche irritazione, per es. in Parlamento, atteso che le scelte contenute nel DDL non possono allo stato essere ancora ritenute acquisite. Ma ha in particolare innescato interrogativi e riflessioni. Quale sarebbe il “progetto organico”? quello di fare del Capo di SMD il dominus incontrastato della Difesa con un potere di fatto superiore allo stesso Ministro? E dove starebbe la supposta riduzione di ammiragli e generali,  atteso che  “le aliquote di avanzamento, ogni anno, vengono fatte in base alle vacanze che si creano e in base ai congedi per limiti di età degli alti ufficiali”? E gli annunciati “tagli di risorse e accorpamenti di Enti e comandi” sono cose che in Difesa si vivono e si praticano da molti anni, dove starebbe dunque la grande novità? E, in quanto alla tutela dell’identità di ciascuna F.A., qualcuno si è chiesto cosa farà il Capo di una F.A., se non  “presenziare alle cerimonie in giro per l’Italia, visto che non potrà decidere più su nulla, tranne mantenere l’operatività della propria forza armata, con i soldi e i mezzi che il Grande Capo elargirà.”.

E qui si arriva al vero nodo del problema, la figura del nuovo Capo di SMD, il nuovo e vero Capo di tutte le FF.AA., che “deciderà tutto: i finanziamenti, gli investimenti, le promozioni dei generali e ammiragli, insomma avrà un potere “totale”, mai visto, diciamo noi, nei settant’anni della nostra storia repubblicana, e questo pone davvero un gran problema. La Ministra su questo però glissa, nascondendosi dietro il paravento dell’ ex Ministro Andreatta, che certamente è stato l’ispiratore della legge 25/1997, ma che non ha mai pensato, per esempio, di sottrarre la Direzione Nazionale Armamenti al Segretario Generale o la logistica alle FF.AA. per trasferirle sotto SMD.

Sul bilancio della Difesa, infine, è vero che siamo al di sotto del 2% del PIL, ma la Ministra dovrebbe anche ricordare che  gran parte degli investimenti militari gravano sul bilancio del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico)  e che, se calcolati insieme, i due bilanci supererebbero, e anche di molto, il tetto del 2%.

Su questa stessa pagina, ina allegato 2,  pubblichiamo anche l’articolo de“Il Manifesto” sull’intervista della Ministra.

Ovviamente la sen. Pinotti non ha dedicato neanche una parola ai civili e neanche un rigo ai problemi veri che vive oggi la Difesa, in primis quelli degli Enti  industriali abbandonati al loro destino, senza risorse e senza turnover. Lo ha ricordato, in una intervista a “La Nazione”,  l’ex Capo di SMM amm. G. De Giorgi, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3.

Anche di questi problemi, che la nostra gente vive sulla propria pelle, vorremmo discutere con la Ministra nell’ incontro che era previsto per oggi, ma che è stato differito al 21 p.v.. (si veda l’allegato 4 pubblicato su questa stessa pagina).

Intanto pare che l’Uffico Drafting del Senato abbia restituito il testo del DDL all’ Ufficio legislativo del nostro Ministero: problemi?? e quali?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 01.03.2017 – Intervista Ministra Pinotti a La Repubblica

Allegato 2: 07.03.2017 – Articolo de Il Manifesto

Allegato 3: 06.03.2017 – Intervista ex Capo di SMM amm. G. De Giorgi

Allegato 4: Lettera del Gabinetto di differimento dell’incontro Ministra – OO.SS. 

Notiziario n. 31 del 13 marzo 2017 –

La Ministra della Difesa, sen. Roberta Pinotti

Con il Notiziario n. 25 del 24 febbraio 2017, abbiamo informato i colleghi in merito alle risultanze conclusive delle riunione della Direzione Nazionale della nostra O.S, chiamata a fare il punto di situazione sulla “vertenza” che da mesi anima la nostra iniziativa politica nei confronti del Vertice politico del Ministero, e proprio alla vigilia dell’incontro con la Ministra Pinotti che era già in agenda per il 28 u.s.

Avevamo ricordato, in quel Notiziario, le speranze che la nomina a Ministro della sen. Pinotti aveva generato tra i colleghi e anche su tutto il fronte sindacale,  certi che “potesse essere arrivata davvero la volta buona”,  circostanza questa avvalorata dalle straordinarie parole riservate al personale civile che erano state pronunciate dalla Ministra di fronte alle Commissioni Difesa il 15 marzo 2014, con le quali aveva sottolineato il ruolo insostituibile deli civili e la necessità di valorizzarne al massimo compiti e funzioni.

Come purtroppo è ampiamente noto a tutti, però, in questi tre anni “le cose erano andate avanti in una direzione totalmente diversa, avendo assistito: sul piano del merito dei problemi, alla mancata soluzione, anche parziale, di quelli ereditati dal passato (trattamenti economici allineati al basso rispetto ad altri settori del P.I.; problematiche del personale di area 1^; problematiche dell’area industriale e assenza di un piano di assunzioni straordinario; etc. etc.) e al contestuale emergere e progressivamente acuirsi di altri problemi (DDL Libro Bianco, con il carico da novanta che si porta dietro; inadeguato e penalizzante sistema di valutazione della performance ; riordini delle FF.AA. che penalizzano l’impiego civile nei confronti dei militari; retromarcia rispetto alle regole per l’attribuzione di funzioni e compiti ai civili; aumento della forbice normativo/retributiva rispetto ai militari”, mentre sul piano delle relazioni sindacali abbiamo assistito ad “una progressiva caduta del livello di interlocuzione con le OO.SS. nazionali”, accompagnata anche “da una forte restrizione delle agibilità locali” che ha determinato diverse criticità in loco.

I colleghi conoscono i contenuti e le risultanze dell’incontro con la Ministra del 28 u.s. (vds. Notiziario n. 27 del 1 marzo u.s.),  che CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA  hanno giudicato “gravemente insoddisfacente rispetto alle nostre aspettative”, in quanto “gli impegni assunti dalla Ministra sono assolutamente inconsistenti, sia per quanto attiene all’omogeneizzazione del trattamento economico tra il personale della difesa a e quello di pari fascia della restante P.A.,  sia per quanto concerne le progressioni del personale tra le aree funzionali della difesa – a partire anzitutto da quella del personale di area 1^ – e finanche per la tabella di equiparazione”.

Ricordiamo, a tal proposito, l’ “offerta” della Ministra pari 10 € mese netti per ogni lavoratore civile da destinare al FUA 2017, che lascia davvero interdetti rispetto ai risultati ottenuti e vantati dalla stessa Ministra a favore del personale con le stellette nel famoso video inviato a tutti i telefonini di servizio;  ricordiamo l’assenza di impegni concreti,  e dunque di cifre, numeri e tempistica”,  per quanto riguarda le progressioni verticali, a partire da quelle del personale di area 1^; ricordiamo, infine,  le “incredibili risposte” venute sulla tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili, di fatto liquidata alla luce della scelta operata all’interno del riordino di ruoli e carriere del personale militare che, dal 1 gennaio p.v., renderà operativo lo sviluppo direttivo delle carriere del ruolo marescialli.

In quell’incontro, la Ministra, a fronte dei nostri giudizi pesantemente negativi, ha chiesto qualche giorno di tempo per approfondire le tre questioni (trattamento economico; progressioni verticali e tabella), riservandosi di riconvocarci per un nuovo incontro che è già stato fissato per il 16 marzo p.v.. (si veda la lettera di convocazione del Gabinetto, che pubblichiamo in  allegato 2 su questa stessa pagina).

Nel prenderne atto, CGIL FP,  UIL PA ed FLP DIFESA hanno detto allora “di attendere le risposte al riguardo”,  ma hanno anche precisato “che lo stato di agitazione permane, come pure il programma di mobilitazione”.

E’ in questo quadro di situazione che si colloca il comunicato unitario di oggi 13 marzo 2017 di CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA,  che dà di fatto il via al piano di mobilitazione territoriale partendo da La Spezia e da Genova.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Comunicato CGIL FP –  UIL PA –  FLP DIFESA  del 13 03 2017

Allegato 2: Lettera di convocazione del Gabinetto incontro con Ministra del 16.03.2017 

Notiziario n. 30 del 9 marzo 2017 –

L’amm. V. Girardelli con la Ministra R. Pinotti

Dobbiamo dire che, alla vigilia, l’incontro in agenda per il pomeriggio di oggi a Palazzo Marina con l’amm. Valter Girardelli, Capo di Stato Maggiore della Marina, appariva né facile né agevole.

Innanzitutto per il troppo tempo intercorso tra l’incontro di oggi e il momento dell’assunzione dell’incarico (era il 22 giugno 2016, giorno del cambio di consegne con il predecessore, segnato dalle parole forti e aspre del Capo di SM uscente,  amm. Giuseppe De Giorgi, si veda il Notiziario n. 78 del 23.06.2017),  dunque ben nove mesi durante i quali l’amm. Girardelli non aveva trovato né il tempo e nè lo spazio per incontrare le OO.SS., segno questo evidente, a nostro avviso, di una scarsa attenzione alle questioni d’interesse del personale civile e alle sue Rappresentanze nazionali.

L’ultima sollecitazione da noi inviata all’attenzione del nuovo Capo di SMM reca la data del 16 gennaio u.s., e ne abbiamo dato notizia con il Notiziario n. 11 del 23 gennaio 2017, dedicato ai “deficit di informazione” che registravamo da tempo in Marina Militare e che erano stati da ultimo portati in superficie attraverso la vicenda legata al riassetto degli organismi amministrativi di Forza Armata, oggetto di una rivisitazione organizzativa che, abbandonando la scelta precedente della F.A. di una organizzazione per “linee di prodotto” che attribuiva ai Comandi operativi la capacità di spesa  con il conseguente ridimensionamento del ruolo e del numero delle Direzioni di Commissariato (MARICOMMI), recuperava l’organizzazione precedente, riaccentrando così le competenze.

Ne rappresenta l’esempio più eclatante quanto avvenuto alla Stazione navale di BRINDISI (MARISTANAV), depotenziata e ridotta al rango di reparto amministrativo di MARISTANAV TARANTO, scelta questa fortemente contestata e contrastata dalle Rappresentanze sindacali territoriali, e tra queste anche FLP DIFESA, e dalle RSU, che ha generato un forte e aspro contenzioso locale . Ma problemi, discendenti dalla predetta riorganizzazione e dall’esclusione di ogni confronto con le parti sociali,  si sono avute anche su altri territori (MARISCUOLA LA MADDALENA, per es.),  e ha indotto la F.A. a correre immediatamente ai ripari per spiegare e tranquillizzare i lavoratori interessati (vds: nota SMM 1° Reparto n. 2144 del 12.01.2017; incontro in pari data delle Rappresentanze locali di BRINDISI con l’Amm. Vitiello su Nave S. Marco; e, più recentemente la nota SMM 1° Reparto n. 12332 del 22.02.2017, dove l’operazione è stata  riconnotata come “riorganizzazione transitoria”). La nostra O.S. era  seriamente preoccupata per quanto stava avvenendo in MM, dove le relazioni sindacali erano palesemente in sofferenza a fronte di diversi problemi insoluti, vecchi e nuovi.

Ma le questioni di ordine sindacale spaziavano anche su altri fronti. Sono quelli da noi rappresentati al nuovo Capo del 1° Reparto nella riunione del 30 novembre u.s., e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 139 di pari data): dalle problematiche, tuttora in essere, conseguenti al riordino di Arsenali e Centri Tecnici, alla necessità di maggiore informazione sul fronte dei processi di riorganizzazione/razionalizzazione della F.A.;  dalla importantissima partita legata all’adeguamento degli organici degli Enti MM, con le previsioni d’impiego del personale civile e le relative attribuzioni di incarichi e responsabilità, alle questioni legate alla formazione; dalle problematiche relative agli ex militari transitati all’impiego civile, alle relazioni sindacali locali.

L’incontro con il Capo di SMM dunque, alla vigilia, appariva né facile né agevole, ma alla fine ha prodotto buoni risultati, come si evince dal giudizio espresso nel comunicato che abbiamo predisposto insieme a CGIL FP e UIL PA, e che pubblichiamo su questa stessa pagina, e che da conto dei contenuti e delle risultanze dell’incontro con l’amm. Girardelli.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Comunicato CGIL FP-UIL PA-FLP DIFESA 09 03 2017 – incontro Capo SMM

Notiziario n. 28 del 6 marzo 2017 –

La Ministra Pinotti con il Capo di SMD gen. Graziano

Lo “schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate”  – Atto di Governo (A.G.) n. 396 – è approdato alla Camera dei Deputati per l’esame e il successivo “parere” delle Commissioni ai fini dell’adozione definitiva del provvedimento (pubblichiamo su questa stessa pagina sia il testo che la relazione illustrativa, rispettivamente allegati 1 e 2). Come si ricorderà, lo schema del provvedimento in argomento era stato approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri in data 23 febbraio u.s., e noi ne avevamo dato conto attraverso il Notiziario n. 26 del 27.02.2017, nel quale abbiamo fornito i contenuti più importanti del provvedimento.

Cominciano però i primi scricchiolii: il bonus sicurezza  (80 euro a favore del personale militare collocato entro i 28.000 € di reddito imponibile), misura che poi dovrebbe diventare strutturale a partire dal 2018, non dovrebbe essere erogato con le buste paga di marzo, e ovviamente neanche gli arretrati  dei due mesi precedenti.  A lanciare l’allarme è il COCER dei Carabinieri, che afferma che la Corte dei Conti non avrebbe dato il via libera al provvedimento, che dunque allo stato non avrebbe la necessaria copertura.

Come già detto, sotto il profilo normativo il riordino è “improntato a salvaguardare i principi di armonizzazione e equiordinazione nell’ambito del Comparto Difesa/Sicurezza e a sviluppare armoniche progressioni di carriera con la valorizzazione dei gradi apicali dei ruoli Graduati, Sergenti, Marescialli e la dirigenzializzazione del ruolo Ufficiali”.  Per il ruolo Marescialli, che rappresenta il pomo della discordia con A.D.in ordine alla corrispondenza con gli inquadramenti civili, oltre all’incremento di tutte le posizioni stipendiali con modifica dei parametri  e all’introduzione del grado di Luogotenente in luogo dell’attuale qualifica,  è anche prevista la qualificazione della carriera “a sviluppo direttivo”, che ovviamente fa a pugni con la collocazione in area 2^ prevista  dalla tabella concordata con l’allora Sottosegretaria sen. Pinotti in data 12.11.2013 (vds. Notiziario n. 122 di pari data).

Trattasi di un nodo davvero gordiano, che deve essere sciolto e anche rapidamente. Nell’incontro del 28 u.s., la Ministra ha cercato di valorizzare il fatto che, allo stato, il decreto di riordino approvato dal Governo e ora approdato alla Camera, comunque non contiene tabelle, e dunque non c’è allo stato una tabella diversa rispetto a quella con noi concordata, e che questo era il massimo che oggi si potesse ottenere. Ne prendiamo atto, ma in concreto che cosa succederà? E molto semplice: per il 2017 ci terremo la vecchia  e contestata tabella allegata al D.I.M. 18.04.2002; poi, dal 2018, atteso che la carriera dei marescialli dovrà avere uno sviluppo direttivo, è facile prevedere che la nuova tabella  recherà la corrispondenza dei ruoli apicali dei Marescialli con l’area 3^ dell’attuale sistema di classificazione del personale civile della Difesa.

Abbiamo prospettato questo timore nel corso dell’incontro con la Ministra, ma le risposte che abbiamo avuto ci sono apparse francamente liquidatorie ed evasive. A distanza di oltre tre anni da quel lontano novembre 2013, e dopo le ripetute rassicurazioni avute in tutti questi mesi dallo stesso Sottosegretario,  ci troveremo di fronte a un problema gigantesco, in considerazione di tutti i riflessi che questa scelta avrebbe nell’impiego del personale civile, in particolare di area 3^. La Ministra se ne è resa perfettamente conto, e sul punto si è riservata una verifica, della quale ci dirà nel nuovo incontro previsto per questa settimana.

Oltre che sulla tabella di corrispondenza, aspettiamo le risposte dalla Ministra anche sull’incremento del trattamento economico (risorse per FUA 2017) e  sulle progressioni da area ad area, a partire da quelle di area 1^. Sono le priorità per l’anno in corso che, insieme con gli sviluppi economici la cui trattativa è già partita, avevamo indicato nella nostra lettera alla Ministra del 9.01.2017, che pubblichiamo in allegato 3 su questa pagina ( si veda comunque il Notiziario n. 6 di pari data).

E sono le tre questioni che animano in primo luogo la vertenza in atto con A.D., rispetto alla quale in settimana la Ministra Pinotti ci dovrebbe chiamare per fornirci le risposte dovute. Restiamo in fiduciosa attesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Atto Governo n. 396 – Sch. D.Lgs. sul riordino ruoli e carriere personale delle FF.AA.

Allegato 2:Relazione illustrativa Atto Governo n. 396 -riordino ruoli e carriere FF.AA.

Allegato 3: 09.01.17-lettera a Ministra obiettivi 2017 e richiesta incontro

Notiziario n. 27 del 1 marzo 2017 –

Una foto pubblicata su IL MESSAGGERO del presidio di protesta organizzato da CGIL FP-UIL PA ed FLP DIFESA

La sen. Roberta Pinotti, Ministra della Difesa, ha incontrato a tavoli uniti le OO.SS. nazionali. Lo ha fatto a distanza di oltre 14 mesi dal precedente incontro avvenuto in data 22 dicembre 2015 (si veda il Notiziario n. 136 di pari data), atteso che quello del 2 maggio 2016 è servito solo a firmare il protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile.  L’intendimento iniziale della Ministra era quello di parlare del disegno di legge attuativo del Libro Bianco, come si evince chiaramente dall’ordine del giorno fissato nella nota inviata dal Gabinetto, ma a seguito del segnale forte inviato dalla nostra O.S. (documento votato all’unanimità dalla Direzione Nazionale FLP DIFESA) e da CGIL E UIL,  è stato integrato prevedendo altri punti di discussione che fanno parte della “vertenza Difesa” che portiamo avanti da tempo.

L’incontro con la sen. Pinotti era stato preceduto dal presidio di protesta delle lavoratrici e dei lavoratori della difesa organizzato da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA di fronte all’Ufficio Gabinetto, mentre a palazzo Esercito era in corso la riunione della Ministra con i COCER. Un presidio a sostegno della vertenza aperta dalle stesse sigle per le mancate risposte e per i ripetuti disattesi impegni di questi mesi.

La parte iniziale dell’intervento della Ministra è stato dedicata all’illustrazione del disegno di legge attuativo del Libro Bianco, che contiene una prima parte (Titolo 1) che reca importanti provvedimenti di riforma (a giudizio nostro e di altre sigle, davvero molto preoccupanti) dell’attuale assetto della Difesa e una seconda parte (Titolo II) che reca invece  deleghe su seguenti quattro punti: riforma della governance; adeguamento del modello operativo delle FF.AA.; rimodulazione del modello professionale; infine, politica industriale e innovazione tecnologica nel Ministero della Difesa. A tal proposito, molte OO.SS. presenti al tavolo, e tra queste anche FLP DIFESA, hanno sottolineato come, al di là degli stessi contenuti del provvedimento che pure preoccupano molto,  sia del tutto mancato quel confronto preventivo sul quale si era impegnato il Sottosegretario Rossi, anche a fronte dei contributi richiesti alle OO.SS. e da noi e da altre sigle  inviati. La Ministra ha risposto che il confronto preventivo promesso non c’è sinora stato perché i contenuti del DDL non interessano direttamente il personale civile e le OO.SS., ma  la spiegazione non ci ha molto convinto, francamente, anche perché non si comprende allora perché l’incontro di oggi sia stato convocato proprio sul DDL attuativo del Libro Bianco.

Nella seconda parte del suo intervento, la Ministra ha fornito alcune risposte rispetto alle tante questioni poste nel corso di questi mesi e che in tutto questo periodo sono rimaste inevase.

Incremento del trattamento accessorio (FUA) del personale civile della Difesa, a fronte delle scarsa attenzione riservata nel passato al problema e che ci collocano nella parte bassa della classifica delle retribuzioni accessorie dei lavoratori del Pubblico Impiego; mancato avvio dell’operazione di svuotamento della Prima area attraverso la progressione verticale dalla 1^ alla 2^ area; mancata entrata in vigore della tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili, nei termini convenuti nel lontano novembre 2013  con l’allora Sottosegretario Pinotti e che, a distanza di oltre tre anni, non è stata ancora recepita in DPCM, nonostante le rassicurazioni che avevamo avuto sul via libera da parte della FP e sulla prevista emanazione per fine novembre; infine, le crescenti criticità che stanno emergendo in ordine al sistema di valutazione della performance individuale, e che renderebbero necessario una profondo cambio di passo.

Sui contenuti dell’incontro con la Ministra e sulle sue risultanze finali,  abbiamo sottoscritto insieme a CGIL FP e UIL PA il comunicato unitario che pubblichiamo su questa stessa pagina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato:Comunicato unitario CGIL FP-UIL PA-FLP DIFESA su incontro Ministro Pinotti del 28.02.2017

Notiziario n. 25 del 24 febbraio 2017 –

La sen. Roberta Pinotti è diventata Ministra della Difesa il 22 feb. 2014, primo ministro donna in un Ministero storicamente e tradizionalmente “maschile”. Avevamo salutato la sua nomina veramente con grande piacere e con la quasi certezza che potesse essere arrivata davvero la volta buona (vds. Notiziario n. 17 del 24.02.2014),  visto come si era spesa da Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, la qualità nuova dei confronti avuti in quel periodo con le Parti sociali e i connessi risultati (decreti attuativi della legge 244/2012; nuova tabella di equiparazione; etc.), e l’attenzione prestata alle problematiche del personale civile che avevano suscitato allora l’apprezzamento quasi unanime delle OO.SS.  Una quasi certezza che sembrava avesse trovato nei giorni immediatamente successivi un sigillo autorevolissimo e politicamente impegnativo quando, di fronte alle Commissioni Difesa riunite congiuntamente, aveva pronunciato parole mai sentite prima sul ruolo del personale civile (vds. Notiziario n. 25 del 17.03.2014)

Purtroppo per noi, in questi tre anni, le cose sono andate avanti in una direzione totalmente diversa.  In questi tre anni esatti di mandato, abbiamo infatti assistito:

Un bilancio, davvero impietoso, che oggi sta sotto gli occhi di tutti.  E dopo questo quasi disastro, dopo anni di disattenzione in cui i problemi si sono molto acuiti e dopo che sono rimaste inevase decine di richieste di incontro alla Ministra e al Sottosegretario, cosa fa oggi la nostra Ministra? Finalmente ci convoca,  ma per parlare del DDL attuativo del Libro Bianco, a provvedimento già bello e impacchettato e già passato in CdM,  dopo aver richiesto alle OO.SS. i loro  contributi verosimilmente finiti in chissà quale polveroso cassetto, e senza il confronto preventivo su cui si era  impegnato il Sottosegretario Rossi.

Che ci andiamo a fare, allora? Sul DDL Libro Bianco, il confronto lo chiederemo alle Commissioni Difesa.  E’ invece sulle altre questioni, tutte irrisolte, che desidereremmo discutere e avere finalmente le risposte che attendiamo invano da anni e anni.  In merito alla convocazione del 28 p.v., la Direzione Nazionale FLP DIFESA, appositamente convocata in data odierna, ha approvato all’unanimità il documento, che pubblichiamo su questa stessa pagina  insieme ad una locandina (rispettivamente, allegati 1 e 2), con preghiera di massima diffusione tra tutti i lavoratori.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Documento Direzione Nazionale  FLP DIFESA 24.02.2017

Allegato 2: Locandina FLP DIFESA

 

 

Notiziario n. 24 del 22 febbraio 2017 –

Terza riunione negoziale, oggi, a PERSOCIV, per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2017,  che come noto fisserà anche i numeri e i criteri per la terza fase di sviluppi economici all’interno delle aree, che avranno questa volta decorrenza dal 1 gennaio 2017. La nuova proposta messa a punto da PERSOCIV, ovviamente anche sulla base dei confronti con le OO.SS. nella precedenti riunioni dell’8.02.2017 (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 16 di pari data), reca novità importanti ed è su di esse, in particolare, che si è sviluppato il confronto odierno con FLP DIFESA (pubblichiamo su questa pagina la  bozza di ipotesi di accordo predisposta dalla D.G. per la riunione)

In via preliminare, la nostra O.S. ha richiamato l’attenzione della delegazione di parte pubblica sul fatto che parrebbe allo stato superato il rischio di poter incorrere nel limite massimo del 20% di sviluppi economici nel 2017 previsto dalle prime bozze del TUPI (Testo Unico sul Pubblico Impiego, l’ultimo dei decreti attuativi della L. 124/2015), che obbligava le Parti a correre velocemente per chiudere rapidamente l’accordo al fine di evitare  il dimezzamento dei 12.000 sviluppi previsti per quest’anno. Rischio superato, pare, alla luce delle ultime bozze del decreto attuativo, che parlano genericamente di “quota limitata di dipendenti”  ai quali attribuire le progressioni economiche, senza vincolo percentuale alcuno.  Questo ovviamente offre più tempo alle Parti per ragionare e riflettere insieme sulle scelte da operare,  e la dr.ssa Corrado ha convenuto perfettamente con questa nostra riflessione di partenza.

Ciò premesso, diamo conto della nuova proposta di AD e dei contenuti della riunione odierna.

POSIZIONI ORGANIZZATIVE – TURNI,REPERIBILITA’,PPL – INDENNITA’ Di MOBILITA’

Nella nuova bozza di ipotesi di accordo, la D.G. prevede minori assegnazioni per Posizioni Organizzative-P.O. (-87.975,35 €), Particolari Posizioni di lavoro-PPL (-235.365,24 €) e Turni (-300.748,76 €), in ragione della effettiva spesa 2015, mentre l’accantonamento per la reperibilità risulta lo stesso. A tal proposito, va utilmente segnalato ai colleghi che nel terzo tavolo tecnico riunitosi proprio ieri, si è registrata una convergenza tra Amministrazione e Parti sociali sulla necessità di proporre al Tavolo politico una ulteriore riduzione del 10% sugli accantonamenti dei fondi necessari a finanziare la reperibilità, riduzione sulla quale la nostra O.S. ha espresso condivisione. Trattasi di quasi 330.000 € che, al pari dei risparmi di cui sopra, confluirebbero nei fondi locali (FUS e Performance), e questo in linea con gli approdi attuali del tavolo tecnico che, pur persistendo le difficoltà nell’acquisire i dati necessari ad una rigorosa analisi della situazione in essere, ha inteso fornire un segnale forte nella direzione del recupero di somme necessarie a rimpolpare i fondi locali ormai asfittici.

Circa l’indennità di mobilità, è stata accolta la nostra richiesta di ridurre lo stanziamento previsto in ragione delle minori esigenze (l’accantonamento passa a 100.000 €, con un risparmio di € 70.000 €).

SVILUPPI ECONOMICI 2017

La seconda bozza predisposta dalla D.G. conferma i 12.000 passaggi complessivi per il 2017, già certificati da FP e MEF. Di diverso, rispetto alla prima bozza,  è la distribuzione dei numeri tra le diverse fasce all’interno delle tre aree. Su nostra precisa richiesta, la dr.ssa Corrado ha comunque assicurato che la predetta redistribuzione è solo il frutto di una operazione di attualizzazione  (allineamento degli sviluppi per fascia ai numeri di dipendenti oggi presenti nelle fasce), rimanendo comunque invariato il rapporto percentuale, e che produce comunque un risparmio di spesa pari a € 29.092,50.

In merito ai criteri per le procedure selettive (vds allegati 12 della nuova bozza predisposta dalla D.G.), va detto che la D.G. ha già operato alcuni aggiustamenti.  In primo luogo, ha aumentato significativamente il peso del criterio “esperienza professionale”, raddoppiando il punteggio per ogni anno di attività nella stessa area (da 0,5 a 1) alzandone il massimo da max 15 a max 30, e questo a noi va bene, ma riducendone il max punteggio raggiungibile per l’anzianità nella fascia retributiva, il perchè non abbiamo ben capito.

Sempre in tema di esperienza professionale maturata, la DG non ha accolto la nostra proposta di recuperare i punteggi (0,25) del 2016 per l’anzianità di ruolo nelle aree inferiori e gli 0,25 punti per l’anzianità nelle PP.AA. “in ruoli diversi da quelli del personale civile del MD” e quella di cancellare la previsione di punteggio per le PO in ragione della disomogeneità di attribuzione e per coerenza con l’assenza di punteggi per gli incarichi in area 2^, proposte tutte che abbiamo oggi comunque riproposto.

Per quanto attiene ai “titoli di studio” e relativi punteggi, la nuova proposta della D.G. alza per l’area 3^, come FLP DIFESA aveva chiesto,  i punteggi dei primi tre titoli, ma riconferma in toto i successivi cinque,  non adottando per la predetta area 3^ il modello MEF come noi avevamo richiesto. Per l’area 2^, invece, recepita interamente la proposta FLP, con incremento del punteggio a partire dalla licenza elementare.

La vera novità nella nuova proposta della D.G. stà però tutta nella previsione della “formazione”  come terzo criterio per le procedure selettive, a fattor comune per le tre aree e nei termini di cui all’allegato 13 (riferimento a tutta la vita lavorativa e all’attività istituzionale di AD, e dunque a raggio molto largo).

A tal riguardo, FLP DIFESA ha osservato come la proposta della formazione quale terza gamba per gli sviluppi economici nasca dalla necessità di evitare gli effetti negativi che si sono avuti nella procedura 2016, che verosimilmente verrebbero accentuati utilizzando le valutazioni di cui alle schede performance. Questo, a nostro giudizio, dovrebbe portare la Ministra Pinotti ad avere maggiore consapevolezza sul fallimento del sistema di valutazione di cui alla Direttiva 10.11.2015, e procedere rapidamente nella direzione da noi proposta (sospensione del procedimento 2016 e richiesta di deroga alla FP per il 2017, si veda il Notiziario n. 23 del 20.02.2017).  Ciò detto, a nostro giudizio occorre però evitare di cadere dalla padella nella brace, e cioè di avere come terza gamba un criterio ancor più penalizzante per la maggioranza dei colleghi,  atteso che i differenziali  di partecipazione ai processi formativi tra i lavoratori civili potrebbero essere più accentuati rispetto a quelli derivanti dai processi di valutazione. Sappiamo bene che la Difesa è il luogo dove si è sempre fatta poca formazione per tutti e tanta formazione per pochi,  e questo naturalmente allargherebbe la forbice e non amplierebbe le opportunità.

Stiamo dunque ben attenti alle scelte che facciamo, questo il richiamo venuto dalla nostra O.S., senza inseguire strategie oggi improponibili, come era avvenuto nel 2010.  Se MEF e FP certificheranno  una ipotesi di accordo che prevederà la formazione come terzo criterio, sarà effettivamente la formazione a contribuire in quota parte (max 50 punti) alle selezioni, come peraltro sta avvenendo nel Ministero dei Beni Culturali  dove le selezioni si stanno facendo sulla base della formazione fissata dall’accordo, come ha confermato la dr.ssa Corrado che ha detto di averne avuto notizia direttamente dal Direttore Generale di quel Ministero. Attenzione, dunque, a non cadere dalla padella nella brace. In ogni caso, visto che l’art. 18 del CCNL 2006/2009 prevede l’utilizzo della formazione quale criterio per gli sviluppi solo a condizione che  “le Amministrazioni abbiano garantito la formazione a tutto il personale interessato” (N.B.:“tutto”) abbiamo chiesto che preliminarmente alla scelta, l’A.D. garantisca alle OO.SS. il pieno soddisfacimento di detta condizione vincolante. Nelle more che venga chiarito questo aspetto, FLP DIFESA ha riformulato la proposta avanzata nella riunione precedente: far riferimento alla “valutazione dell’apporto partecipativo individuale all’attività progettuale” di cui al FUS 2016, il che consentirebbe di uscire dai ristretti ambiti della valutazione della “performance individuale”;  inoltre, abbiamo riproposto la rimodulazione dei punteggi (50 punti nella fascia 100-91; 45 punti nella fascia 90-71; etc.) o, in alternativa, di prendere a riferimento un punteggio per gli sviluppi pari al 50% della valutazione per l’attività progettuale, che eliminerebbe gli effetti distorsivi delle fasce e offrirebbe una maggiore progressività.

Infine, in merito agli sviluppi 2018 che la D.G. propone nel numero di 8.000, abbiamo innanzitutto fatto presente che trattasi di un numero superiore ai fini dell’attribuzione di un passaggio di fascia a tutti i lavoratori nell’arco del triennio 2016-2018; abbiamo però anche osservato che a fine triennio si riprodurrebbe la stessa situazione ereditata dal 2010, con i tre quarti del personale con un passaggio in più rispetto al restante quarto, un effetto  penalizzante per una parte di lavoratori che si sarebbe potuto evitare solo se si fossero alzati i numeri degli sviluppi 2016 all’interno di un impegno triennale che prevedeva il secondo passaggio di fascia nell’anno 2018 di coloro che avevano avuto il primo nel 2016.

Infine, abbiamo posto il problema delle risorse: per finanziare 8.000 sviluppi (ammesso che tali restino)  nel 2018 servono 16 mln di €: dove li troviamo a fronte dell’attuale dotazione del FUA Difesa che presenta margini strettissimi? Tagliando consistentemente o quasi azzerando PO, Turni, reperibilità, atteso che gli relativi accantonamenti attuali si attestano sui 13 mln €, e non basterebbero comunque?

Emerge a tal proposito, in tutta la sua forza ed evidenza, la necessità di trovare rapidissimamente risorse per incrementare il nostro FUA, questione questa che però fa registrare, allo stato, la mancanza di risposte da parte di AD e del Governo, molto attenti invece, come sempre, sul fronte del personale militare (per il riordino delle carriere, resi disponibili 977 mln, ne parleremo in un prossimo Notiziario).

PERFORMANCE INDIVIDUALE E FUS

I risparmi conseguenti ai minori impegni finanziari in materia di PO, turni, PPL, indennità di mobilità e sviluppi economici, pari allo stato a 723.181,85 € (ma potrebbero ulteriormente crescere, in funzione del taglio del 10% della reperibilità) andranno a riversarsi tutti sui fondi locali, il che porterà a un incremento di 3,08 € dell’importo pro capite per la performance individuale (da 9,93 a 13,01 €) e di 17,42 € di quello relativo al FUS 2017, importi tutti al netto oneri A.D. Il corposo stanziamento per finanziare i 12.000 sviluppi economici 2017 (€ 22.348.985, 03), uniti ai 14.287.919,19  impegnati per i 7.002 sviluppi 2016, hanno di fatto ridotto al lumicino gli importi pro capite per remunerare performance e FUS .

A tal proposito, abbiamo ribadito alla dr.ssa Corrado la nostra perplessità sul fatto che la performance individuale 2017, rispetto alla quale manteniamo tutte le nostre ben note riserve, possa essere remunerata con meno di 10 € annui netti in tasca, il che  offenderebbe la nostra dignità di lavoratori ed sarebbe lesiva dello stesso buon nome dell’Amministrazione.  Motivo per il quale abbiamo riproposto alla dr.ssa Corrado l’utilità di espungere l’art. 12 dall’ipotesi di accordo, dirottandone le somme al FUS e chiarendone le motivazioni all’interno della relazione illustrativa che accompagnerà l’ipotesi nell’iter per la certificazione. Il D.G. si è ulteriormente riservato di verificarne la praticabilità e l’accoglibilità.

Per quanto attiene al FUS, abbiamo apprezzato la riformulazione del comma 2 dell’art. 14 della bozza predisposta dalla D.G., che finalmente non prevede più, come nell’accordo FUA 2016, la possibilità dei tavoli locali di destinare le somme FUS alla performance individuale, il che ha costituito la reiterata richiesta di FLP DIFESA non accolta nella trattativa 2016 e che oggi trova finalmente accoglimento.

Preso atto di questa apertura significativa della D.G., abbiamo però segnalato alla dr.ssa Corrado la necessità di alzare il peso specifico e le competenze dei compiti assegnati ai tavoli locali, che al momento sembrerebbero sviliti e limitati alla mera ripartizione del FUS tra le finalità d’impiego di cui al comma 1.

A tal proposito, abbiamo detto di essere consapevoli che l’integrazione richiesta dipende molto dalle modifiche (se ci saranno) della Direttiva sulla performance del 10.11.2015; abbiamo pero riproposto la nostra idea che, a direttiva invariata, sia comunque possibile affidare al tavolo locale le scelte e le modalità di applicazione all’attività progettuale dei criteri previsti per la valutazione della performance.

Questi i contenuti e le risultanze della riunione odierna, ancora del tutto interlocutoria. Continueremo la discussione e la trattativa nella prossima riunione, che potrebbe essere calendarizzata entro metà marzo. A quel momento, speriamo solo che la Ministra abbia finalmente operato le sue scelte sulla direttiva performance 2017, atteso le ricadute ovvie sulla trattativa FUA.

Come già noto ai colleghi, martedì 28 p.v. la Ministra Pinotti ha convocato le OO.SS. nazionali, non già sulle tantissime questioni irrisolte e per dare le risposte che attendiamo da anni, ma sul DDL attuativo del Libro Bianco, di cui abbiamo parlato nel Notiziario n. 18 del  9 febbraio   e n. 21 del 16 febbraio ai quali naturalmente rinviamo, che sta come noto molto a cuore alla nostra Ministra.

 Venerdì 24 p.v. è convocata la Direzione Nazionale della nostra O.S., che discuterà in ordine alle questioni ancora aperte e assumerà le proprie decisioni in merito all’incontro con la Ministra.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 22.02.2017 – 2a Bozza PERSOCIV ipotesi e allegati FUA 2017

giancarlo pittelli


La risposta della Ministra all’interrogazione parlamentare su transito militari nei ruoli civili e assunzioni negli Stabilimenti. Diciamo la nostra al riguardo. Il grave ed irrisolto problema delle carenze di professionalità civili, in particolare quelle tecniche, negli Enti industriali. Servirebbe un piano straordinario di assunzioni

28 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 36 del 27 marzo 2017 – Appare davvero di grande interesse, per tutta una serie di ragioni, la risposta che la Ministra Pinotti ha dato il 23 u.s. agli onn. D. Duranti e C. Galli (MDP) che l’avevano interrogata per sapere se A.D. avesse intenzione di “indire concorsi e assunzioni di giovani maestranze […]


Riunione con S.M.M. in merito alla riclassificazione amministrativa degli Organismi di F.A. A breve, i tavoli di confronto locale nelle sedi interessate; a conclusione, un secondo incontro a livello nazionale. I contenuti e le risultanze dell’incontro nel comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA

24 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 35 del 23 marzo 2017 – Aria nuova in Marina Militare, e ne siamo davvero contenti, dato che ne avvertivamo da tempo il bisogno, dopo una fase di relazioni sindacali critiche sia sul livello nazionale che su quello locale. Una fase critica che durava, per quanto ci riguarda, da oltre un […]


Pubblichiamo il testo approdato al Senato (Atto n. 2728) e la documentazione a corredo del DDL attuativo del Libro Bianco che reca riorganizzazione dei Vertici e conferisce deleghe al Governo per la revisione del modello operativo FF.AA. Ora l’esame del Parlamento. Richiesta unitaria CGIL-UIL-FLP di audizione

20 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 33 del 20 marzo 2017 – A oltre quaranta giorni dal via libera del Consiglio dei Ministri del 9 feb. u.s., ha visto finalmente la luce sul sito del Senato il Disegno Di Legge (DDL) attuativo del Libro Bianco che era stato pubblicato a fine aprile 2015. Il parto è stato particolarmente lungo e […]


La Ministra Pinotti racconta ai media le scelte contenute nel disegno di legge attuativo del Libro Bianco, ma tace sul nodo vero: il potere smisurato attribuito al Capo di SMD. Cresce comunque l’opposizione al provvedimento, approdato al Senato ma il cui testo ancora non è noto ad oltre un mese dall’adozione del CdM

16 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 32 del 16 marzo 2017 – Ha destato molta sorpresa, all’interno ma anche all’esterno del Ministero della Difesa, l’intervista concessa dalla Ministra Pinotti a La Repubblica e pubblicata il 1 marzo u.s. (gli interessati la troveranno anche su questa pagina in allegato 1). Il titolo, davvero un po’ pomposo (“Nasce il Pentagono italiano, […]


Vertenza Difesa. Comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA. Al via la mobilitazione territoriale in attesa delle attese risposte che la Ministra ci darà nell’incontro del 16 marzo p.v. su trattamento economico, progressioni verticali e tabella. Si parte da La Spezia e Genova, in preparazione il calendario di iniziative locali

13 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 31 del 13 marzo 2017 – Con il Notiziario n. 25 del 24 febbraio 2017, abbiamo informato i colleghi in merito alle risultanze conclusive delle riunione della Direzione Nazionale della nostra O.S, chiamata a fare il punto di situazione sulla “vertenza” che da mesi anima la nostra iniziativa politica nei confronti del Vertice […]


Positivo e confortante incontro con il Capo di SMM. Decisa correzione nelle relazioni sindacali, con la riaffermazione del ruolo delle OO.SS. e dell’importanza del confronto preventivo. A breve, tavoli sul riassetto degli organismi amministrativi e sulle problematiche di Arsenali e CC.TT. Il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP

10 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 30 del 9 marzo 2017 – Dobbiamo dire che, alla vigilia, l’incontro in agenda per il pomeriggio di oggi a Palazzo Marina con l’amm. Valter Girardelli, Capo di Stato Maggiore della Marina, appariva né facile né agevole. Innanzitutto per il troppo tempo intercorso tra l’incontro di oggi e il momento dell’assunzione dell’incarico (era […]


Che fine farà la tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili concordata con l’allora Sottosegretario Pinotti a novembre 2013? Tabella, incremento del FUA 2017 e avvio progressioni fra le aree le tre questioni al centro della vertenza Difesa. Attendiamo a breve la convocazione della Ministra

6 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 28 del 6 marzo 2017 – Lo “schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate”  – Atto di Governo (A.G.) n. 396 – è approdato alla Camera dei Deputati per l’esame e il successivo “parere” delle Commissioni ai fini dell’adozione definitiva […]


Incontro con la Ministra Pinotti gravemente insufficiente rispetto alle nostre aspettative, in particolare in materia di trattamento economico, progressioni verticali e tabella di corrispondenza. Comunicato unitario CGIL-UIL-FLPDIFESA. Nuovo incontro la prossima settimana, nel frattempo prosegue la mobilitazione

1 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 27 del 1 marzo 2017 – La sen. Roberta Pinotti, Ministra della Difesa, ha incontrato a tavoli uniti le OO.SS. nazionali. Lo ha fatto a distanza di oltre 14 mesi dal precedente incontro avvenuto in data 22 dicembre 2015 (si veda il Notiziario n. 136 di pari data), atteso che quello del 2 […]


Dalla Direzione nazionale FLP DIFESA un segnale molto forte: NO a incontri solo formali e sterili con il Vertice politico, è arrivato il tempo delle risposte concrete rispetto a tutte le questioni poste. Pubblichiamo il documento votato all’unanimità e già inviato al Gabinetto. Chiamiamo i lavoratori alla mobilitazione

24 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 25 del 24 febbraio 2017 – La sen. Roberta Pinotti è diventata Ministra della Difesa il 22 feb. 2014, primo ministro donna in un Ministero storicamente e tradizionalmente “maschile”. Avevamo salutato la sua nomina veramente con grande piacere e con la quasi certezza che potesse essere arrivata davvero la volta buona (vds. Notiziario […]


Terza riunione per la definizione dell’ipotesi di accordo FUA 2017. Importanti modifiche rispetto alla prima bozza, ma spunta la formazione come terzo criterio per gli sviluppi economici 2017. I nostri dubbi e le nostre richieste al riguardo. Venerdì 24 la Direzione Nazionale FLP DIFESA che deciderà in merito all’incontro con la Ministra

22 Feb 2017 - Flp Difesa

Terza riunione per la definizione dell’ipotesi di accordo FUA 2017. Importanti modifiche rispetto alla prima bozza, ma spunta la formazione come terzo criterio per gli sviluppi economici 2017. I nostri dubbi e le nostre richieste al riguardo. Venerdì 24  la Direzione Nazionale FLP DIFESA che deciderà in merito all’incontro con la Ministra

Notiziario n. 24 del 22 febbraio 2017 – Terza riunione negoziale, oggi, a PERSOCIV, per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2017,  che come noto fisserà anche i numeri e i criteri per la terza fase di sviluppi economici all’interno delle aree, che avranno questa volta decorrenza dal 1 gennaio 2017. La […]


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