E’ comparso sul sito di PERSOCIV un “comunicato” datato 25 settembre avente per oggetto “visite fiscali” (che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina), con il quale la D.G. fornisce alcune indicazioni di carattere operativo in merito alle nuove regole introdotte dal 1 settembre u.s. e di cui al messaggio INPS n. 3265 del 9 agosto u.s., ai cui contenuti abbiamo dedicato due Notiziari (Notiziario n. 77 dell’11.08 e Notiziario n. 86 del 12.09.2017)
Ricordiamo brevemente i fatti. L’art. 18 del D. Lgs. 25.05. 2017, n. 75, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 7 giugno 2017 e attuativo della legge delega n. 125/2015, ha disposto la modifica della disciplina vigente in materia di accertamenti medico-legali in caso di assenze dal servizio per malattia, devolvendo tutte le competenze, precedentemente poste anche in capo alle ASL, in via esclusiva all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) attraverso l’istituzione del “Polo Unico per le visite fiscali”, da esso dipendente, che gestirà le visite mediche di controllo (in sigla: VMC) sia dei lavoratori privati che di quelli pubblici, per questi ultimi anche utilizzando le risorse ad esso trasferite dalle Amministrazioni Pubbliche. La decorrenza della norma, a mente di quanto stabilito dall’art. 22 dello stesso D. Lgs. 75, era fissata al 1 settembre u.s. , ed è per questo che INPS ha provveduto a fornire istruzioni con il sopra richiamato messaggio n. 3265 del 9 agosto u.s., che ripubblichiamo sul nostro sito web, i cui contenuti sono stati oggetto dei Notiziari sopra richiamati e ai quali ovviamente rinviamo per il dettaglio.
Quel messaggio diceva anche una cosa importante: che un emanando e apposito D.M. avrebbe dovuto armonizzare finalmente le fasce di reperibilità tra pubblico e privato, oggi differenziate con marcata penalizzazione dei lavoratori pubblici, e che avrebbe definito al contempo le modalità per le VMC. Naturalmente, non conosciamo, a tutt’oggi, la bozza di DM predisposta dalla Funzione Pubblica; pur tuttavia, siamo in possesso del parere (n. 1939/2017) che il Consiglio di Stato ha dato in data 9 u.s. sullo schema di decreto predisposto dalla Ministra Madia, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, attraverso la cui lettura emergono già alcune delle scelte della F.P. Incredibili davvero, quelle previste in merito alla fasce di reperibilità: lo schema di decreto Madia prevede il mantenimento dello statu quo, e cioè il mantenimento delle attuali fasce orarie differenziate tra pubblico e privato, con maggiore onere per i lavoratori pubblici (quattro ore complessive di reperibilità per i privati, ben sette invece per i pubblici), che la Madia ha giustificato con la necessità di non abbassare l’incisività dei controlli riducendo le fasce. Per fortuna, il parere del Consiglio di Stato fa giustizia di questa assurda impostazione, ricordando che, siccome il criterio di delega recato dalla norma novellata dal D. Lgs. 165/2001 parla esplicitamente di armonizzazione della disciplina tra pubblico e privato, le fasce di reperibilità vadano comunque uniformate. Che cantonata da parte di FP, figlia ancora una volta di una malsana idea dei lavoratori pubblici (irresponsabili e fannulloni) e di un approccio di carattere poliziesco che continua a connotare le scelte di F.P. anche dopo Brunetta.
Altro rilievo del Consiglio di Stato: non vengono esplicitati nello schema di DM i criteri in base ai quali l’INPS può disporre di propria iniziativa la visita fiscale, e la cosa non appare un dettaglio di poco conto. Attendiamo di conoscere come il DM declinerà al proprio interno i condivisibili pareri del Consiglio di Stato.
Tornando invece al “comunicato” di PERSOCIV, a nostro avviso esso non aggiunge nulla a quanto già non si sapesse, e peraltro a distanza di un mese e mezzo dal messaggio INPS e dopo 25 giorni di entrata in vigore delle nuove regole. Trattasi infatti solo di una sorta di “memento” per gli Enti di servizio. Nulla infatti reca il “comunicato” in merito alle domande che in tanti oggi si pongono. Per esempio: se l’assenza per malattia è conseguente a un ricovero ospedaliero certificato o discende da patologia riconosciuta dipendente da causa di servizio, si può essere comunque soggetti a visita fiscale?
Su questi e altri interrogativi inevasi, la DG non dice comprensibilmente nulla..
Bisognerà allora attendere il varo del DM Madia: a quando il parto?
Intanto, l’INPS ha diffuso in data 26 u.s. un secondo messaggio, il n. 3685, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato competo dei suoi due allegati.
Il DG AID G.C. Anselmino in visita all’Arsenale di Messina
Come è avvenuto spesso nel corso degli ultimi anni, anche quest’anno l’arrivo dell’autunno, che segna il tratto conclusivo dell’anno e ci avvicina alla sua conclusione, si accompagna alla preoccupazione circa le prospettive future di alcune delle Unità Produttive (UP) di Agenzia Industrie Difesa.
Come si ricorderà, l’art. 5 del Decreto Legge n. 215 del 29.12.2011, poi convertito nella Legge 24.02.2012, n. 13, disponeva il rifinanziamento di AID per gli anni 2012, 2013 e 2014 e la previsione che, a partire dal 2015, venisse soppresso ogni rifinanziamento con conseguente “liquidazione” delle Unità Produttive che a quella data non avessero ancora raggiunto la condizione di “economica gestione”. Successivamente, con la legge di stabilità 2016, arrivò l’ulteriore proroga (comma 379 dell’art. 1 della L. 190/2014), e con essa quel poco di ossigeno necessario a traguardare, entro i due anni concessi, e dunque al bilancio 2016, la condizione di economica gestione per tutte le U.P. di AID. Si deve inoltre ricordare che, dal 1.1.2016, Agenzia Industrie Difesa non ha più goduto di alcun finanziamento pubblico (negli anni precedenti, i finanziamenti erano stati pari a 6 mln di € nel 2012, 5 mln nel 2013 e 4 mln nel 2014).
Il termine fissato “al bilancio 2016” è stato successivamente “prorogato al bilancio 2017” dal c.d. “decreto milleproroghe” (art 8 comma 3 del D.L. 30.12.2016, n. 244, poi convertito nella L. 27.02.2017, n. 19), e dunque, a meno di ulteriori proroghe francamente oggi non immaginabili, questi ultimi mesi segneranno il destino futuro di quegli Stabilimenti che non hanno ancora raggiunto l’economica gestione.
Che alcune U.P. manifestino, allo stato, ancora qualche problema, è reso evidente dal bilancio consuntivo 2016 di Agenzia Industrie Difesa e dai contenuti della relativa relazione sulla gestione, che hanno visto la luce a luglio u.s. sul sito istituzionale di AID. Si legge infatti riassuntivamente a pg. 16 del documento di bilancio, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina,: “In particolare si segnala che, rispetto all’anno precedente, si è rafforzata l’economica gestione sia nello Stabilimento Militare del Munizionamento Terrestre di Baiano di Spoleto (per il quarto anno consecutivo) che dello Stabilimento Militare Ripristini e Recuperi del Munizionamento di Noceto; lo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze (per il decimo anno consecutivo) ha confermato l’economica gestione; l’UP di Torre Annunziata e l’Arsenale di Messina hanno visto un netto miglioramento della perdita ed infine tutte le altre Unità Produttive dell’Agenzia hanno conseguito un generalizzato miglioramento”. Miglioramento si, ma (par di capire) la condizione di economica gestione non è stata ancora traguardata.
Delineato così il quadro di situazione di partenza, insieme a CGIL FP e UIL PA abbiamo inviato all’ing. Gian Carlo Anselmino, D.G. di Agenzia Industrie Difesa, una richiesta di incontro per fare un punto di situazione in merito all’attuale situazione delle diverse U.P. e alle relative prospettive.
Nella stessa lettera, abbiamo anche rappresentato al D.G. Anselmino:
in primo luogo, lo stato di disappunto dei lavoratori per la mancata corresponsione delle spettanze FUS 2016, che come noto il personale civile del MD ha quasi dappertutto percepito con il cedolino di agosto;
in secondo luogo, la necessità che si apra rapidamente il tavolo negoziale nazionale per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2017, che come noto dovrebbe contenere criteri e numeri della procedura selettiva per la nuova fase di sviluppi economici interni alle aree, questa volta con decorrenza 1.1.2017, come previsto dall’art. 10 dell’accordo FU Agenzia dell’anno 2016.
Con l’occasione informiamo i colleghi che, nella riunione del 7 agosto u.s., il Consiglio dei Ministri ha deliberato, su proposta della Ministra della Difesa Roberta Pinotti, la conferma per un ulteriore triennio dell’ing. Gian Carlo ANSELMINO nell’incarico di Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa.
Come in più occasioni ricordato, dopo un confronto durato oltre quattro anni e sempre arenatosi sul nodo dei “pareri” degli Organi Programmatori (O.P.), il 29.09.2015 è stato sottoscritto dal Sottosegretario Rossi e dalle OO.SS. nazionali il “Protocollo d’intesa” che recava le nuove procedure per i reimpieghi (all. A), per la mobilità volontaria ordinaria (all. B) e straordinaria (all. C), e il prospetto con i criteri e i punteggi per la formazione delle graduatorie (all. D), e del quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 106 del 1.10.2015.
Un “protocollo” per certi versi storico nella vita della nostra Amministrazione, e di questo va certamente dato atto al Sottosegretario Rossi che lo ha fortemente voluto e poi sottoscritto, atteso che per la prima volta la mobilità interna del personale civile sarebbe stata finalmente gestita attraverso regole ben chiare e definite, con tutti i lavoratori interessati collocati sulla stessa linea ai nastri di partenza, come peraltro avviene da sempre nelle altre AA.PP., e non più attraverso i ben noti pareri discrezionali degli Organi Programmatori (O.P.), in alcuni casi anche troppo discrezionali e come tali alquanto opinabili, e per questo non sempre di facile comprensione nell’osservazione e nel raffronto con situazioni analoghe.
La gestione della nuova procedura ha evidenziato, però, criticità varie, e non certo di poco conto. Innanzitutto, sono stati fissati dagli Organi Programmatori (O.P.) “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale” davvero alti, in non pochi casi incomprensibilmente alti, che hanno eretto molti muri rispetto alle legittime aspettative di tanti lavoratori. E’ un problema che abbiamo segnalato sin da subito, ottenendo solo qualche correzione, in particolare con riferimento all’area di SEGREDIFESA. Ma i gradi di scopertura sono rimasti lo stesso complessivamente molto alti, viziando in un qualche modo la procedura. Ma di criticità se ne sono viste altre, e anche per questo, subito dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie del bando di mobilita 2016 (si veda il Notiziario n. 149 del 28.12.2016), in data 9 gennaio u.s. abbiamo inviato all’on. Rossi una lettera che chiedeva la “verifica circa la necessità di revisione” della procedura, per come previsto dal protocollo 2015.
Purtroppo quella richiesta è caduta nel dimenticatoio, e il tempo è trascorso invano senza che in questi mesi si sia dato corso a quella verifica, necessariamente propedeutica al varo del secondo bando di mobilità interna volontaria del personale civile. La verifica richiesta era prevista dal protocollo, certo, ma incomprensibilmente l’Amministrazione non ne ha mai dato corso, in tutti questi mesi, in previsione del bando 2017, pur a fronte dei precisi vincoli del protocollo 29.09.2015: entro il 31 gennaio dell’anno in corso, PERSOCIV avrebbe dovuto pubblicare le carenze negli Enti e Comandi della Difesa individuate dagli O.P., ed entro i successivi 30 giorni le lavoratrici ed i lavoratori civili interessati avrebbero dovuto produrre le relative istanze di mobilità. Invece, nessun segnale da parte dell’Amministrazione, e allora CGIL FP-UIL PA-FLP DIFESA hanno inviato al Sottosegretario Rossi la nota unitaria di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 64 del 30 giugno u.s., con la quale si è chiesto di procedere rapidamente alla verifica prevista dal protocollo d’intesa del 29.09.2015. Richiesta prontamente accolta dal Sottosegretario, che nella riunione del 5 luglio u.s. (vds Notiziario n. 66 di pari data), ha consegnato alle OO.SS. le proposte nel frattempo messe a punto da A.D., chiedendo alle stesse contributi e osservazioni, che CGIL FP, UIL PA e FLP DIFESA hanno puntualmente inviato in data 18 luglio (si veda il Notiziario n. 69 di pari data). E oggi, finalmente, è partito il confronto, inizialmente tecnico, che poi dovrà necessariamente approdare sul tavolo politico.
A conclusione della riunione, insieme a CGIL FP e UIL PA, abbiamo predisposto il comunicato unitario che riferisce dei contenuti e delle risultanze della riunione odierna, che pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina.
La Ministra Pinotti ha presentato in data 28 luglio u.s. al Parlamento, e dunque con ritardo rispetto alla scadenza prevista del 30 aprile, il “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2017-20189”(DPP) che riassume il quadro generale delle esigenze operative delle FF.AA., l’elenco dei programmi d’armamento con il relativo piano di copertura finanziaria e lo stato di previsione della spesa per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019, come fissato dalla Legge di bilancio 2017. In quanto tale, rappresenta un documento fondamentale per comprendere lo situazione finanziaria della Difesa, sia in termini consuntivi che previsionali sul triennio, e naturalmente con riferimento alle attività attualmente impegnate.
Il testo integrale del DPP 2017-2019 è pubblicato su questa stessa pagina in allegato 1.
Il DPP di quest’anno (il quinto in ordine di tempo) risulta molto rinnovato nella veste grafica; come il precedente, appare molto intrecciato con il “Libro Bianco” che, come noto, rappresenta il progetto di difesa in un orizzonte quindicinale e prevede la revisione della governance, dei flussi finanziari (l’idea è quella di superare la storica tripartizione del bilancio e di prevedere una legge sessennale sugli investimenti) e, infine, dell’assetto tecnico-operativo delle FF.AA. .
Il DDP 2017-2019 si compone di tre parti: la prima (“L’impegno nazionale nel contesto di riferimento”) delinea il quadro degli impegni operativi nazionali e internazionali (30 missioni allo stato, troppe davvero a giudizio di molti osservatori!), in un contesto ritenuto “complesso, conflittuale e connesso” ; la seconda (“Lo sviluppo dello strumento militare”), è dedicata alle esigenze operative e ai programmi d’investimento, quelli che già operano e quelli legati alla ricerca; la terza (“Il Bilancio della Difesa”), infine, contiene le previsioni di spesa per la “funzione difesa” e la “funzione sicurezza del territorio”, articolate nei tradizionali capitoli (personale; esercizio; investimento). L’ultima parte del DPP, inoltre, contiene 7 allegati, che recano alcune tabelle interessanti e delle schede descrittive.
Val la pena di soffermarci un attimo sull’andamento della spesa, con riferimento alla Funzione Difesa.
Abbiamo già riferito nel precedente Notiziario n. 88 del 14.09.2017 dell’’ulteriore crescita nell’anno 2016 della spesa per il personale. Se 10 anni fa le spese per il personale pesavano per circa il 59% sul totale della Funzione Difesa (con l’Esercizio e l’Investimento in grado di assorbire il restante 41%), oggi la situazione è notevolmente peggiorata, in quanto la spesa per il personale sfiora addirittura l’80%, immiserendo in particolare l’esercizio. E va ricordato che, a partire da quest’anno, comincerà a pesare anche la spesa per il riordino di ruoli e carriere militari (D.Lgs. 29.05.2017, n. 94), che richiederà uno sforzo economico ingente: solo per il 2017, gli oneri previsti sono pari a 198,3 mln €; per il 2018, si salirà a 365,4 mln €; e poi ancora su, sino al 2023 e ai suoi 398,6 mln; infine, a partire dal 2026, è prevista la stabilizzazione sui 388,8 mln €. Per pagare i quali oneri, si dovrà farà ricorso anche ai “risparmi”, che sarebbero dovuti andare all’esercizio.
Sempre in merito alla spesa per il personale, va detto il DPP non reca le cifre relative alla spesa 2018 e 2019, forse perchè in attesa degli effetti prodotti dal D. Lgs 94/2017. Al riguardo, segnaliamo anche una straordinaria trovata: non viene operata alcuna separazione dei costi tra personale militare e civile, perché il delta tra le due componenti è così vergognoso da scegliere di nascondere le carte. Furboni!
Per quanto attiene invece alle previsioni per l’esercizio, esse sono pari oggi a 1,3 mld, il 52% in meno rispetto al 2008! La situazione rimane dunque non grave, ma gravissima, in quanto le risorse disponibili sono solo un terzo di quelle necessarie! Infine, con riferimento all’ “investimento”, la spesa prevista per il triennio tenderà a crescere (dai 2.141,1 mln per il 2017, si va previsionalmente ai 2164,1 mln per il 2019), ai quali in ogni caso si devono aggiungere i 2.546 stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE).
Segnaliamo infine che la Commissione Difesa della Camera ha avviato il 12 set. u.s. l’esame del DPP, poi rinviato ad altra seduta. Sul ns. sito, il resoconto della seduta con la relazione dell’on. Marantelli (PD).
La Commissione Difesa del Senato, prima della pausa estiva, ha esaminato favorevolmente due provvedimenti legislativi particolarmente importanti, il primo (A.S. n. 2874) concernente il “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2016” , e il secondo (A.S. n. 2875), recante invece “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amm.ni autonome per l’anno finanziario 2017”.
Per quanto riguarda il conto consuntivo 2016, al quale fanno da sfondo le valutazioni della Corte dei Conti in sede di relazione annuale sul bilancio (che pubblichiamo sempre sul nostro sito) che ha connotato il 2016 come di un anno di transizione per il MD in attesa dell’attuazione del Libro Bianco e ha valutato positivamente il trend di riduzione del personale, va detto le risorse assegnate alla Difesa sono state complessivamente pari a 21,93 miliardi (mld) di € (+0,977 rispetto ai 20,95 mld di € del 2015), di cui sono stati impegnati solo 21,20 mld. Un incremento, questo, che inverte la costante tendenza al ribasso in atto per il MD dal 2008.
Di questi 21,93 mld di € assegnati al MD, 19,52 mld sono di parte corrente e 2,4 mld in conto capitale. Va segnalato che, ancora una volta, la parte di gran lunga più corposa nella distribuzione degli stanziamenti riguarda la spesa per il personale, che nel 2016 è ulteriormente cresciuta (79,34% rispetto al 77,11 % dell’anno precedente). Dunque, l’obiettivo della L. 244/2012 di riequilibrare le tradizionali tre voci del bilancio della Difesa (personale/investimenti/esercizio) tendendo alla media europea (50/25/25%) e accrescendo in particolare l’esercizio, appare sempre più una chimera. Va utilmente qui ricordato che, quando si parla di spesa per il personale, ci si riferisce per gran parte alla spesa per i militari, atteso che la quota parte destinata alla spesa per il personale civile rappresenta solo una piccola e modesta fettina della torta.
Ai 21,93 mld di cui sopra, vanno poi aggiunti i 2,9 mld iscritti nello stato di previsione del MISE (Ministero Sviluppo Economico) e destinati appunto all’ammodernamento delle armi, di cui 1,6 mld assorbiti solo da AM., per un totale complessivo di 24,83 mld di €., di cui l’11% a carico del MISE e il restante 89 % del M.D.. A tal riguardo, vanno pure segnalati gli accenti critici venuti dalla Corte dei Conti per quanto attiene il rapporto MISE/Ministero Difesa, il primo che gestisce le risorse finanziarie e il secondo i contratti e la realizzazione dei progetti.
Per quanto invece riguarda il secondo provvedimento in esame (assestamento del bilancio 2017), va detto che esso contiene le proposte di variazione di spesa rispetto al bilancio previsionale approvato con la legge n. 232/2016, che stimava le previsioni di competenza in 18.827 milioni (mln) di € e quelle di cassa in 18.567 mln. di €. Per effetto di queste variazioni, che presentano il segno + per tutte le Forze armate, la c.d “massa finanziaria spendibile” cresce dai 21.415,4 mld di € di previsionale ai € 23.409,8 di assestato.
Scendendo più nel dettaglio per quantificare in quota parte l’effetto di queste variazioni, con riferimento alla missione “Sicurezza e Difesa del territorio” l’assestamento 2017 offre un bilancio che nella parte “competenza” risulta pari a 19.657 mln € mentre nella parte “cassa” risulta pari a 19.396 mln €. Con riferimento invece alla missione “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente” (composta da un solo programma gestito dall’Arma dei carabinieri e avente per oggetto la tutela forestale, ambientale e agro-alimentare), si registrano sempre variazioni in positivo, per competenza e per cassa, di circa 13,5 mln di € . Infine, per quanto attiene alla missione “Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche”, le variazioni sono anch’esse positive (circa 108 milioni per competenza e cassa).
Pubblichiamo su questa stessa pagina: l’A.S. 2874 (rendiconto 2016) in allegato 1; l’A.S. 2875, (assestamento 2017) in allegato 2; la tabella 11 di competenza del MD in allegato 3. Pubblichiamo inoltre in allegato 4 p la relazione della Corte dei Conti sul rendiconto 2016 (la parte relativa alla Difesa trovasi a pg. 305).
Avremo modo comunque, prossimamente, di tornare criticamente su questi dati.
Con nota 34171 dell’11.09.2017 inviata a tutte le OO.SS. nazionali a firma del gen. Alberto Rosso, il Gabinetto del Ministro ha sostanzialmente confermato quanto da noi anticipato con il Notiziario n. 80 del 28 agosto 2017 circa l’autorizzazione pervenuta dalla Funzione Pubblica per nuove assunzioni di professionalità civili tecniche nel Ministero della Difesa, che porterà finalmente un po’ di ossigeno all’interno degli storicamente asfittici Enti e Stabilimenti industriali del nostro Ministero.
Come si ricorderà, con il predetto Notiziario del 28 agosto, abbiamo dato conto delle due buone nuove in materia di assunzioni, esiti del tavolo tecnico costituito a seguito dell’accordo politico del 5 aprile. La prima, relativa a due emendamenti al DDL 2728 che reca norme di delega e di attuazione del “Libro Bianco” e attualmente all’esame della Commissione Difesa del Senato, che prevedono la “riattivazione delle vecchie <<scuole allieve operai>> attraverso la “costituzione di <<centri di formazione presso gli Stabilimenti e gli Arsenali militari>> i quali, oltre a fare formazione, aggiornamento e specializzazione avvalendosi prioritariamente anche del personale civile in servizio,provvederanno anche a gestire la parte corsuale dei corsi-concorsi selettivi da indire per il reclutamento di profili professionali di area 2^ dei settori tecnico/scientifico/informatico” (dal comunicato unitario del 1 agosto).
La seconda buona nuova riguardava invece l’imminente sblocco delle assunzioni civili per il MD, dopo le zero unità entrate negli ultimi anni, atteso che gli ultimi ingressi sono avvenuti nel lontano 2014 (n. 24 assistenti tecnici del settore motoristico e meccanico e n. 166 funzionari, di cui 108 funzionari amministrativi e n. 58 funzionari tecnici), tutte relativi ai concorsi banditi nel 2007, poi seguiti anche dall’assunzione di n. 9 ex collaboratori bibliotecari. Davvero poca cosa, avevamo detto, di fronte agli oltre 2000 dipendenti civili cessati dal servizio negli ultimi quattro anni, il che conferiva ancora più risalto alla notizia, che noi abbiamo dato in quel Notiziario di fine agosto, del via libera venuto dalla FP.
Ebbene, la nota ricevuta in data odierna dal Gabinetto, che pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina, conferma la nostra anticipazione di fine agosto, fornendo in aggiunta ulteriori elementi in positivo. In detta nota, si afferma infatti che “è stata ottenuta l‘autorizzazione ad assumere complessive n. 116 unità di personale civile appartenenti a professionalitàtecniche. Ciò, sia mediante lo scorrimento di graduatorie di concorsi (idonei non vincitori) per la II e la III area funzionale, sia attraverso l‘espletamentodi apposita procedura concorsuale per assunzioni di personale di II area. Di recente è stata, inoltre, avviata, nei limiti del budget disponibile, la richiesta per ottenere lo scorrimento di una graduatoria per profili professionali amministrativi di III area”.
Scendendo nel dettaglio anche sulla scorta di quanto da noi anticipato nel Notiziario n. 80 del 28 agosto 2017, dovrebbero dunque essere n. 86 le unità da assumere entro l’anno in corso “tramitelo scorrimento di graduatorie di concorsi (idonei non vincitori) per la II e la III area funzionale”, tutte relative a professionalità tecniche di cui abbiamo un bisogno disperato, in particolare negli Enti e Stabilimenti dell’area industriale (ma non solo!), di cui n. 50 con profilo di funzionario tecnico e n. 36 con profilo di assistente tecnico. Per arrivare allora alle 116 unità annunciate dal Gabinetto con la nota in argomento, dovrebbero essere dunque una trentina le unità con professionalità di area 2^ da assumere tramite “espletamentodi apposita procedura concorsuale”. Tornano dunque i concorsi pubblici per il MD!
Infine, segnaliamo nella nota del Gabinetto una ulteriore novità in positivo: Amministrazione Difesa ha chiesto a Funzione Pubblica,“nei limiti del budget disponibile”, di poter procedere ad assunzioni di funzionari amministrativi (pare circa 35 unità) tramite scorrimento delle graduatorie (idonei non vincitori) ancora aperte sino al 31 dicembre p.v. e relative agli ultimi concorsi espletati.
Davvero una buona cosa, frutto positivo dell’accordo del 5 aprile.
Nel Notiziario n. 76 del 7 agosto u.s., abbiamo dato notizia dell’emanazione di due decreti direttoriali con tre nuove graduatorie definitive degli sviluppi economici 2016, due di 3^ area e una di 2^ area, che prendevano il posto di quelle datate 30.05.2017, e abbiamo anche anticipato che la corresponsione degli adeguamenti economici e degli arretrati dal 1.1.2016 era prevista con il cedolino paga del mese di ottobre p.v. .
Ebbene, anche a seguito di alcune segnalazioni venute dai colleghi circa supposti disallineamenti nei pagamenti al personale vincitore da parte delle diverse aree del nostro Ministero, abbiamo ritenuto, insieme a CGIL, UIL e UNSA, di chiedere formalmente a PERSOCIV di conoscere i tempi precisi di pagamento delle somme relative agli sviluppi economici 2016 con la nota che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina.
Nella stessa nota unitaria, abbiamo però posto altre questioni che brevemente qui introduciamo.
Come i colleghi ricorderanno, in data 20 luglio u.s., insieme ad altre sigle sindacali, abbiamo inviato a PERSOCIV una nota unitaria nella quale segnalavamo di essere venuti a conoscenza che le somme in pagamento con il cedolino di agosto e relative al saldo 2016 di PPL/Turni/Reperibilità e a quello del saldo dello straordinario 2016“sarebbero stati assoggettati alla tassazione corrente e non a quella separata come previsto dalla vigente normativa (art. 17 del TUIR), con, in tal caso, l’effetto di produrre a carico dei dipendenti interessati l’ “indebita sottrazione di diverse centinaia di euro” a causa di diversi effetti tra loro anche cumulati: applicazione di una aliquota fiscale superiore; impatto negativo sul credito art. 1 D.L. 66/2014 (c.d. 80 euro); impatto negativo sulle detrazione di imposta per lavoro dipendente e familiari a carico; impatto negativo sull’Addizionale Regionale.
Ebbene, da quanto siamo venuti a conoscenza dai colleghi, sembrerebbe che nei cedolini di agosto:
per quanto attiene al saldo delle somme relative agli ultimi mesi di PPL, Turni e Reperibilità dell’anno 2016, le somme corrisposte sono state correttamente assoggettate a tassazione separata, e che dunque l’errore sia stato recuperato come da noi richiesto con la nota del 20 luglio u.s., e di questo si deve dare atto ad A.D. La corresponsione di dette somme, però, non sembra sia stata accompagnata dalla consegna ai lavoratori interessati del dettaglio relativo ai servizi prestati a fronte delle somme corrisposte, anche al fine di consentire agli stessi lavoratori le eventuali opportune verifiche;
per quanto attiene al saldo delle somme relative all’ultimo trimestre dello “straordinario”, invece, si registra non solo l’impropria imputazione nel cedolino sotto la voce “AA05/0028 STRAORDINARIO DIURNO – dal 01/2017 al 06/2017” mentre il riferimento corretto era all’’ultimo trimestre 2016, ma anche che le predette somme siano state scorrettamente assoggettate come IRPEF alla tassazione ordinaria anziché alla tassazione separata, con danno evidente prodotto nelle tasche dei lavoratori come noi avevamo denunciato nella nota unitaria alla Direzione Generale. Dunque, in questo caso, l’errore pare proprio non sia stato assolutamente recuperato. Inoltre, anche qui il pagamento delle somme pare non sia stato accompagnato dalla consegna ai lavoratori interessati del dettaglio relativo alle ore effettuate anche al fine di consentire agli stessi lavoratori le eventuali opportune verifiche.
Due, dunque, gli elementi di criticità sostanziale in merito ai pagamenti di cui sopra: da una parte, l’assoggettamento di alcune voci a tassazioni improprie con ricadute anche pesanti sulle tasche dei lavoratori; dall’altra, la mancanza di dati di riferimento rispetto alle somme erogate.
Anche di questo problema abbiamo investito PERSOCIV con la stessa nota unitaria qui pubblicata in allegato.
L’ultima riunione di livello nazionale prima della tradizionale pausa estiva, che si è tenuta al Gabinetto il 1 agosto u.s., ha portato due buone notizie, entrambe legate all’accordo politico del 5 aprile.
La prima buona notizia riguardava la “riattivazione delle vecchie <<scuole allieve operai>> prevista all’interno dei due emendamenti governativi predisposti dalla nostra Amministrazione e relativi al DDL 2728 attuativo del Libro Bianco attualmente all’esame del Senato, che prevedono la costituzione di <<centri di formazione presso gli Stabilimenti e gli Arsenali militari>> i quali, oltre a fare formazione, aggiornamento e specializzazione avvalendosi prioritariamente anche del personale civile in servizio,provvederanno anche a gestire la parte corsuale dei corsi-concorsi selettivi da indire per il reclutamento di profili professionali di area 2^ dei settori tecnico/scientifico/informatico” (dal comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA).
La seconda buona notizia riguardava invece l’imminente sblocco delle assunzioni civili per il nostro Ministero, essendo le ultime avvenute nell’oramai lontano 2014 (n. 24 assistenti tecnici del settore motoristico e meccanico– vds. Notiziario n. 84 del 5.08.2014– e n. 166 funzionari di cui 108 funzionari amministrativi e n. 58 funzionari tecnici -vds. Notiziario n. 134 del 27.12.2014-), tutti relativi ai concorsi banditi nel 2007, e poi seguiti anche dall’assunzione di n. 9 ex collaboratori bibliotecari. Davvero poca cosa, nell’insieme, di fronte agli oltre 2000 dipendenti civili cessati dal servizio negli ultimi quattro anni.
A tal proposito, come ben evidenziato nel comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA del 1 agosto, nel corso della riunione “il Vice Capo di Gabinetto ci ha informati che PERSOCIV ha chiesto formalmente alla F.P. la rimodulazione del decreto autorizzatorio del 2014 al fine di procedere alle nuove assunzioni, nel rispetto delle norme vigenti (spesa pari al 25 % dei cessati dell’anno precedente e possibilità di cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a tre anni), che ha già avuto un primo positivo riscontro dalla FP” (vds. Notiziario n. 74 del 1.08.2017).
Ebbene, nel rispondere anche alle diverse richieste che ci sono nel frattempo pervenute via mail da frequentatori del nostro sito, informiamo i colleghi e gli interessati che ci risulta che la Funzione Pubblica abbia formalmente concesso l’autorizzazione alla rimodulazione del decreto autorizzatorio del 2014, incredibilmente aperto in questi anni in cui non si è assunto nessuno, e pertanto ancora non esaurito.
Da quello che ne sappiamo, detta rimodulazione dovrebbe portare, in tempi auspicabilmente brevi e comunque entro l’anno in corso, all’assunzione di n. 86 unità, tutte relative a professionalità tecniche, di cui abbiamo un bisogno disperato in particolare negli Enti e Stabilimenti dell’area industriale (ma non solo!), di cui n. 50 con profilo di funzionario tecnico e n. 36 con profilo di assistente tecnico, a cui si provvederà attingendo agli “idonei” delle graduatorie degli ultimi concorsi indetti da A.D. per quei profili.
Oltre allo scorrimento delle graduatorie ancora aperte fino a fine anno dei concorsi pubblici già espletati, ci sarebbe però anche la possibilità di avviare nuovi concorsi pubblici in numeri prevedibilmente molto interessanti, ovviamente in ragione delle risorse disponibili e previo espletamento dei bandi di mobilità, come oggi sta facendo Agenzia Industrie Difesa.
Per quanto attiene ai budget per finanziare queste nuove assunzioni, ci risulta che, tenuto conto che i budget relativi agli anni 2014 e 2015 sarebbero stati “cristallizzati” per favorire la ricollocazione del personale soprannumerario proveniente dalle Province e dalle Città Metropolitane e di cui alla circolare FP n. 20506 del 27.03.2015, le risorse cui attingere farebbero capo al budget residuo 2013 e a quelli 2016 (max 25% cessati 2015) e 2017 (max 25% cessati 2016). Allo stato, non esisterebbe però ancora una precisa quantificazione delle risorse complessivamente disponibili, ma dovrebbe trattarsi di somme comunque importanti, che in buona parte dovranno essere autorizzate con nuovo decreto di FP (nel 2018?).
Dunque, dopo il blocco degli ultimi anni, finalmente un pò di ossigeno per gli Enti della Difesa!
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario FLP DIFESA n. 78 del 16 agosto 2017 –
E’ stata pubblicata in data odierna sul sito della Direzione Generale per il Personale Civile la circolare n. 50801 del 16.08.2017avente per oggetto la liquidazione delle indennità relative alle Particolari Posizioni di Lavoro (PPL), Turni e Reperibilità riferite al periodo gennaio – agosto 2017, che era stata anticipata in prima mattinata da una mail inviata a tutte le OO.SS. nazionali dalla stessa PERSOCIV e a firma del Vice Direttore Generale militare col. Antonino Calabrò, con la quale si comunicava che in data odierna la Direzione Generale avrebbe provveduto “a diramare a tutti gli Enti la circolare con la quale si forniscono le modalità di avvio delle procedure per la liquidazione di PPL turni e reperibilità relative al periodo gennaio – agosto 201”, circolare che pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina
Trova dunque ulteriore conferma quanto da noi anticipato nel Notiziario n. 72 del 21 luglio u.s., al quale ovviamente rinviamo, a proposito dei pagamenti FUA e FUS.
E’ utile ricordare, a tal proposito, che con le buste paga di questo mese di agosto verranno corrisposti:
Il Fondo Unico di Sede (FUS) relativo all’anno 2016, il cui importo pro capite, al netto oneri datoriali, è pari a 575,52 € , e dovrà essere distribuito al personale in servizio alla data del 1.1.2016 con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2016.
Le“maggiorazioni”, derivanti da somme FUA degli anni 2014 e 2015 non spese e che, in base ai relativi accordi nazionali, sono state ridestinate ai Fondi Unici di Sede (FUS). Per l’anno 2014, la maggiorazione è pari ad un importo pro capite di 62,85 euro lordo lavoratore per il numero di personale in servizio alla data del 1.1.2014, e il fondo così costituito dovrà essere distribuito allo stesso personale con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2014. Per l’anno 2015, invece, la maggiorazione è pari ad un importo pro capite di 39,97 euro lordo lavoratore per il numero di personale in servizio al 1.1.2015, e il fondo così costituito dovrà essere distribuito allo stesso personale con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2015.
Il saldo delle indennità PPL/Turni/Reperibilità 2016, di cui ad oggi rimangono da corrispondere i tre/dodicesimi non ancora pagati e relativi agli ultimi tre mesi di quell’anno.
Per quanto attiene invece alle indennità PPL/Turni/Reperibilità 2017, che hanno viaggiato con provvedimento a parte, questa prima tranche di pagamenti sarà comprensiva delle indennità riferite ai primi otto mesi dell’anno in corso (negli anni passati, i pagamenti avevano riguardato solo i primi cinque mesi), e questo verosimilmente allungherà un pò i tempi di corresponsione delle somme, che riteniamo possano avvenire con il cedolino di ottobre.
Perché questo avvenga, però, è necessario che gli Enti interessati provvedano con estrema sollecitudine a comunicare “gli importi spettanti a ciascun dipendente per le attività svolte nei mesi da gennaio ad agosto compreso del 2017, rientranti nelle PPL/Turni/Reperibilità”: per il personale degli Enti Centrali, di AID e dell’Arma dei Carabinieri, il termine ultimo è stato fissato dalla stessa D.G. entro il 25 settembre c.a.; invece, per tutti gli altri Enti, il termine verrà successivamente fissato da BDUS, ma immaginiamo non sia dissimile dal primo.
Invitiamo pertanto le RSU interessate e tutte le nostre strutture sindacali a vigilare affinchè gli Enti ottemperino a quanto richiesto nei termini stabiliti dalle AA.CC., al fine di non far slittare ulteriormente i pagamenti di che trattasi.
Cambiano, dal 1 settembre p.v., le regole in materia di visite fiscali.
Lo ha ricordato l’INPS con il messaggio n. 3265 del 9 agosto u.s., con il quale fornisce “istruzioni amministrative ed operative” per rendere più chiara la nuova organizzazione e i nuovi percorsi operativi. Cerchiamo allora di capire perché cambiano le regole delle visite fiscali e quali siano le novità più significative e di nostro maggiore interesse.
Tutto nasce dal Decreto Legislativo 25.05. 2017, n. 75, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 7 giugno 2017 e attuativo della legge delega n. 125/2015 (c.d. “riforma” della PA targata Madia), il quale decreto reca integrazioni e modifiche del c.d. “testo unico del pubblico impiego” (D. Lgs. 30.03.2001, n. 165), la cui ultima stesura, comprensiva delle recenti modifiche recate dal D. Lgs. n. 118 del 20.07.2017, abbiamo recentemente pubblicato sul nostro sito web all’interno del “Quaderno FLP DIFESA n. 5/2017”.
Ebbene, l’art. 18 del D.Lgs. 25.05.2017, n. 75 (che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2) ha disposto la modifica della disciplina vigente in materia di accertamenti medico-legali in caso di assenze dal servizio per malattia, devolvendo tutte le competenze, precedentemente poste anche in capo alle ASL, in via esclusiva all’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) attraverso l’istituzione del “Polo Unico per le visite fiscali”, da esso dipendente, che gestirà le visite mediche di controllo (in sigla: VMC) sia dei lavoratori privati che di quelli pubblici, per questi ultimi anche utilizzando le risorse ad esso trasferite dalle Amministrazioni Pubbliche.
La decorrenza della norma, a mente di quanto stabilito dall’art. 22 dello stesso D. Lgs. 75, avrà luogo dal 1 settembre p.v., dunque tra meno di un mese, ed è per questo che INPS ha provveduto a fornire utili indicazioni e importanti istruzioni con il sopra richiamato messaggio n. 3265 del 9 agosto u.s., che proviamo di seguito a richiamare brevemente nei passaggi di maggior interesse dei colleghi.
I lavoratori pubblici soggetti alle visite fiscali con questo nuovo sistema sono quelli di tutte le Amministrazioni dello Stato, sia centrali (tra le quali naturalmente anche il personale civile dell’Amministrazione Difesa) che locali (Regioni, Comuni, etc.), ma anche altri (docenti; magistrati; etc.). Le nuove regole non si applicano invece, per espressa previsione del DL 179/2012, al personale delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia ad ordinamento sia civile che militare, e ai Vigili del Fuoco, con la sola esclusione dei volontari dei Vigili del fuoco. Se qualcuno comprendesse il perché le visite fiscali di militari e affini debbono essere gestite separatamente da quelle degli altri lavoratori, per cortesia batta un colpo!
Il badget a disposizione del “Polo Unico” per la nuova gestione delle visite fiscali è pari, per l’anno 2017, a 17 milioni di €., che potrebbe però esaurirsi, e in tal caso l’INPS informerà le PP.AA. richiedenti.
L’Ufficio interessato dovrà richiedere all’INPS l’effettuazione della visita fiscale solo via on line, ma per farlo dovrà essere già accreditato come datore di lavoro, e in quella sede dovrà precisare se, in caso di assenza dal domicilio conosciuto del dipendente sottoposto a visita, dovrà comunque procedere a chiamare il lavoratore a visita ambulatoriale.
In caso di assenza dal proprio domicilio, il lavoratore dovrà comunque preventivamente informare il proprio Ufficio, e non l’INPS. Gli esiti della visita fiscale, domiciliare o ambulatoriale, saranno rese disponibili sulla piattaforma INPS, che comunque non potrà effettuare le VMC in caso di infortuni sul lavoro o di malattie professionali.
Ultima questione, ma di grande interesse dei lavoratori. Ci riferiamo alle fasce di reperibilità, tuttora differenziate. Infatti, per i lavoratori del settore privato le fasce di reperibilità sono 10-12 e 17-19; per i lavoratori pubblici, invece, sono più ampie (9-13 e 15-18), triste eredità questa del mai compianto Brunetta. Ebbene, sulla base di quanto previsto dal D.Lgs. 75/2017, un emanando e apposito D.M. armonizzerà finalmente le fasce di reperibilità tra pubblico e privato, e definirà al contempo le modalità per lo svolgimento delle VMC.
Su questa stessa pagina pubblichiamo, in allegato 1, il testo integrale del messaggio INPS n. 3265 del 9.08.2017.
Notiziario n. 92 del 28 settembre 2017 – E’ comparso sul sito di PERSOCIV un “comunicato” datato 25 settembre avente per oggetto “visite fiscali” (che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina), con il quale la D.G. fornisce alcune indicazioni di carattere operativo in merito alle nuove regole introdotte dal 1 settembre u.s. e […]
Notiziario n. 91 del 27 settembre 2017 – Come è avvenuto spesso nel corso degli ultimi anni, anche quest’anno l’arrivo dell’autunno, che segna il tratto conclusivo dell’anno e ci avvicina alla sua conclusione, si accompagna alla preoccupazione circa le prospettive future di alcune delle Unità Produttive (UP) di Agenzia Industrie Difesa. Come si ricorderà, l’art. […]
Notiziario n. 90 del 20 settembre 2017 – Come in più occasioni ricordato, dopo un confronto durato oltre quattro anni e sempre arenatosi sul nodo dei “pareri” degli Organi Programmatori (O.P.), il 29.09.2015 è stato sottoscritto dal Sottosegretario Rossi e dalle OO.SS. nazionali il “Protocollo d’intesa” che recava le nuove procedure per i reimpieghi (all. […]
Notiziario n. 89 del 19 settembre 2017 – La Ministra Pinotti ha presentato in data 28 luglio u.s. al Parlamento, e dunque con ritardo rispetto alla scadenza prevista del 30 aprile, il “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2017-20189” (DPP) che riassume il quadro generale delle esigenze operative delle FF.AA., l’elenco dei […]
Notiziario n. 88 del 14 settembre 2017 – La Commissione Difesa del Senato, prima della pausa estiva, ha esaminato favorevolmente due provvedimenti legislativi particolarmente importanti, il primo (A.S. n. 2874) concernente il “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2016” , e il secondo (A.S. n. 2875), recante invece “Disposizioni per l’assestamento del bilancio […]
Notiziario n. 87 del 12 settembre 2017 – Con nota 34171 dell’11.09.2017 inviata a tutte le OO.SS. nazionali a firma del gen. Alberto Rosso, il Gabinetto del Ministro ha sostanzialmente confermato quanto da noi anticipato con il Notiziario n. 80 del 28 agosto 2017 circa l’autorizzazione pervenuta dalla Funzione Pubblica per nuove assunzioni di professionalità […]
Notiziario n. 84 del 5 settembre 2017 – Nel Notiziario n. 76 del 7 agosto u.s., abbiamo dato notizia dell’emanazione di due decreti direttoriali con tre nuove graduatorie definitive degli sviluppi economici 2016, due di 3^ area e una di 2^ area, che prendevano il posto di quelle datate 30.05.2017, e abbiamo anche anticipato che […]
Notiziario n. 80 del 28 agosto 2017 – L’ultima riunione di livello nazionale prima della tradizionale pausa estiva, che si è tenuta al Gabinetto il 1 agosto u.s., ha portato due buone notizie, entrambe legate all’accordo politico del 5 aprile. La prima buona notizia riguardava la “riattivazione delle vecchie <<scuole allieve operai>> prevista all’interno dei […]
Notiziario FLP DIFESA n. 78 del 16 agosto 2017 – E’ stata pubblicata in data odierna sul sito della Direzione Generale per il Personale Civile la circolare n. 50801 del 16.08.2017 avente per oggetto la liquidazione delle indennità relative alle Particolari Posizioni di Lavoro (PPL), Turni e Reperibilità riferite al periodo gennaio – agosto 2017, […]
Notiziario n. 77 dell’11 agosto 2017 – Cambiano, dal 1 settembre p.v., le regole in materia di visite fiscali. Lo ha ricordato l’INPS con il messaggio n. 3265 del 9 agosto u.s., con il quale fornisce “istruzioni amministrative ed operative” per rendere più chiara la nuova organizzazione e i nuovi percorsi operativi. Cerchiamo allora di […]