Ha fatto abbastanza rumore nelle secrete stanze del M.D. l’ audizione parlamentare del dr. Raffaele Guariniello, già Procuratore a Torino, la cui attività è stata principalmente rivolta ai settori del lavoro, della salute e dell’ambiente. Famose, nella sua storia professionale, le inchieste sui sette morti causati dal rogo divampato nella notte tra 5 e 6 dicembre 2007 all’acciaieria ThyssenKrupp di Torino e quella sui tanti morti per mesotelioma avvenute tra gli ex-dipendenti dell’ Eternit, che hanno poi portato alla storica sentenza di Torino del 2012. In pensione da dicembre 2015, il dr. Guariniello è da due anni consulente della IVCommissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, e in questa veste è stato audito il 15 u.s. da detta Commissione a palazzo S. Macuto.
Abbiamo già avuto modo di parlare del lavoro straordinario che sta portando avanti questa Commissione, presieda dall’on. Gian Piero Scanu, che nonostante la sua nominazione che parrebbe circoscriverne il perimetro d’intervento, si è meritoriamente occupata di tutti gli aspetti relativi alla tutela della salute del personale e agli ambienti di lavoro del Ministero della Difesa. Un lavoro non facile, con tante audizioni e diversi sopralluoghi nei siti della Difesa, che pare non sia stato accompagnato da una grande disponibilità di A.D., ma che alla fine ha prodotto una interessantissima “Relazione sull’attività d’inchiesta in materia di sicurezza sul lavoro tutela ambientale nelle Forze Armate: criticità e proposte” approvata il 19 luglio u.s. in modo quasi bipartisan dalla Commissione, e che ad ogni buon conto pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, raccomandandone, in particolare, anche con riferimento all’udizione del dr. Guariniello, la parte relativa alle “carenze nella valutazione dei rischi: DVR e DUVRI” (a pg. 339).
Ma cosa ha detto il dr. Guariniello in audizione? Tre, ci sembrano, le affermazioni più pesanti.
La prima: una “giurisdizione domestica” in materia di sicurezza e tutela degli ambienti di lavoro del Ministero Difesa, che non differenzia i ruoli tra controllore e controllato, e prevede che la vigilanza e i controlli non siano gestiti da terzi, ma operati da “servizi tecnici e sanitari” interni allo stesso MD, nel quadro di una evidente confusione dei ruoli e con tutti gli annessi e connessi del caso. La soluzione sarebbe quella di affidare il tutto a soggetti esterni, ma la cosa non sembra entusiasmare i Vertici.
La seconda: la persistenza di numerose criticità, già individuate dalle precedenti Commissioni e tuttora irrisolte, frutto di una legislazione inadeguata. Dunque, c’è bisogno di un nuovo assetto normativo.
La terza: le risposte pervenute dagli Enti coinvolti nella ricognizione avviata da DICOPREVA su imput della stessa Commissione, hanno evidenziato che, rispetto ai circa 300 Enti interessati, i DVR (Documento di valutazione dei rischi, documento cardine in materia di sicurezza previsto dagli artt. 17 e 28 del D.Lgs 81/2008, il c.d. testo unico sulla sicurezza sul lavoro) è stato redatto o aggiornato nell’ultimo trimestre 2016 in 163 Enti e addirittura nel 2017 in 25 Enti. E, a tal proposito, il dr. Guariniello menziona alcuni Enti (COI, CETLI) e ricorda che qualche Direttore ha addirittura ammesso“di non essere in condizione di assolvere ai compiti di prevenzione e di sicurezza”. Una situazione di affermata violazione delle norme vigenti, che, oltre a indurre forte preoccupazione in tutti coloro che operano nel MD in queste condizioni, rinvia, a detta dello stesso Guariniello, a responsabilità precise: a quelle di chi dovrebbe vigilare e non lo fa o lo fa in modo insufficiente; a quelle dei Dirigenti datori di lavoro; infine, a quelle dei “datori di lavoro di fatto” che altri non sono che i Vertici di A.D.
Raccomandiamo a tutti l’ascolto integrale dell’audizione del dr. Guariniello, che pubblichiamo s questa stessa pagina allegato 1, ne esce fuori uno spaccato di A.D. che certo preoccupa e fa pensare. E pubblichiamo inoltre l’articolo a firma di A. Custodero sulla stessa audizione comparso su Repubblica.it il 15 u.s.
Come i colleghi ricorderanno, nel corso della riunione con il Direttore Generale di PERSOCIV dell’8 u.s., ci era stata data comunicazione su alcune possibili integrazioni del FUA 2017: la prima, a provenienza MEF e la somma ipotizzata stava in una forbice compresa tra i 5,8 e i 6 mln di euro; la seconda, invece, in relazione alla destinazione in via permanente al FUA dei risparmi di spesa connessi alla riduzione del personale – all’interno di una forbice compresa tra il 4 e 10% – in base a quanto previsto dalla Legge delega di riordino delle FF.AA. (L.31.12.2012, n. 244) e dai successivi decreti attuativi (D. Lgs. n. 8/2014 e n. 91/2016), ed era stata quantificata in poco più di 2,6 mln di € applicando la percentuale max del 10%, all’interno dello schema di decreto interministeriale predisposto dalla nostra D.G. (si veda il comunicato unitario CGIL FP–UIL PA–FLP DIFESA- CONFSAL UNSA, di cui al Notiziario n. 113 di pari data).
Ebbene, con riferimento all’integrazione MEF, dobbiamo dire che le somme formalmente allocate dal Ministero in questione sono addirittura superiori, e di molto, a quanto inizialmente ipotizzato dalla stessa DG. A tal proposito, informiamo i colleghi che, in data odierna, abbiamo infatti ricevuto dalla nostra Direzione Generale la comunicazione a firma della dr.ssa Anita Corrado che riportiamo di seguito nella sua forma integrale
“Si comunica che in data odierna in sede di incontro presso il MEF, richiesto da questa Direzione Generale per la quantificazione definitiva delle ulteriori risorse da contrattare per il FUA 2017, l’IGOP ha comunicato che le risorse di cui sopra per il Ministero della Difesa sono pari ad Euro 10.073.972,19 che vanno ad incrementare l’importo di Euro 42.854.398,81 indicato nell’accordo medesimo”
Per la distribuzione di queste ulteriori risorse, si dovrà procedere ora ad una specifica trattativa per la definizione di nuova e separata ipotesi di accordo, in ragione di quanto previsto dall’art. 16 del CCNI 9.10.2017, formulazione questa che da qualche anno compare negli articolati degli accordi FUA a seguito dei rilievi di MEF e FP in sede di certificazione.
Se, come probabile o come almeno noi auspichiamo, le Parti decideranno di destinare l’intera dotazione delle predette “ulteriori risorse” al Fondo di sede (FUS) e solo al FUS, senza quota parte da destinare alla “performance”, le risorse che affluiranno in sede locale, in ragione dei n. 26.313 dipendenti in servizio alla data del 1.1.2017, secondo i nostri calcoli, dovrebbero dar luogo ad una ulteriore quota pro capite di FUS pari a € circa 380 € al lordo oneri datoriali, e dunque circa 286 € al netto oneri AD.
Un incremento importante, in ragione del quale la quota pro capite complessiva del FUS 2017 salirebbe a circa 470.00 € al netto oneri AD (183,45 + 286).
Senza dimenticare che le risorse derivanti dai risparmi ex L. 244 dovrebbero dar luogo, negli stessi termini, ad una ulteriore quota FUS di circa 76 € sempre al netto oneri AD.
(Giancarlo Pittelli)
Con l’occasione, pubblichiamo in allegato 1 il comunicato unitario diffuso a fine riunione con SME DIPE del 16 u.s, in merito alla spinosa vicenda dei buoni pasto di COMFOP SUD e CERIMANT Napoli, e, in allegato 2, la risposta pervenuta proprio in in data odierna dallo stesso DIPE.
In questi ultimi giorni, diverse questioni inerenti alla valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali del Ministero della Difesa sono emerse all’attenzione dei colleghi.
In primo luogo, i ritardi con i quali si è proceduto da parte dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) al conteggio delle rispettive medie ponderate in ordine alle cosiddette “valutazioni multiple” ai sensi di quanto previsto dalla seconda alinea, secondo capoverso, del punto 1.7 della “Sistema di misurazione e valutazione della performance” datato 10.11.2015. Dette medie purtroppo non sono state ancora partecipate a tutti gli Enti del Ministero della Difesa, e dunque vi è il rischio reale che si creino problemi di non poco conto ai lavoratori ai fini della presentazione delle domande di partecipazione alla procedura selettiva per le progressioni economiche con decorrenza 1.1.2017 (da qui, la lettera del 30 ottobre u.s. di sollecitazione inviata da CGIL FP-UIL PA-FLP DIFESA E CONFSAL UNSA agli Organi Programmatori).
In secondo luogo, ed evidentemente anche in conseguenza dei ritardi di cui sopra di OIV, lo slittamento del pagamento della “quota performance” prevista dall’accordo FUA 2016 (CCNI 30.09.2016, € 101,56 netto oneri AD), di fatto sbloccata da PERSOCIV solo in data 23 u.s. con la circolare n. 64587, quota che dovrebbe essere corrisposta a dicembre p.v. a condizione che le somme da pagare siano caricate nel portale NoiPA non oltre il 21 novembre p.v., e che gli Enti periferici provvedano a caricare i dati di loro competenza entro il 16 p.v. e quelli centrali più l’Arma dei CC entro il 20 p.v.. Un ritardo, inoltre, che, per una parte non indifferente di lavoratori, si è riversato purtroppo anche sulla quota FUS 2016, a tutt’oggi ancora non percepita in ragione della scelta, da noi fortemente avversata, che è stata operata da alcuni tavoli locali di dare attuazione all’art. 14, comma 2, del CCNI nella parte in cui prevedeva la possibilità di destinare le somme FUS (l’85%) “a incremento del trattamento economico accessorio correlato alla performance individuale…” (15%). Ricordiamo, a tal riguardo, che negli Enti in cui quella scelta non è stata operata, il FUS 2016 è già stato percepito con il cedolino di ottobre u.s..
Infine, l’attenzione dei lavoratori è oggi per gran parte indirizzata alla “valutazione della prestazione professionale” (performance individuale 2016), che costituisce, dopo la “esperienza professionale maturata” e i “titoli di studio culturali e professionali”) la terza gamba dei criteri selettivi finalizzati alle progressioni economiche con decorrenza 1.1.2017 fissati dal CCNI 9.10.2016 su FUA 2017.
A tal riguardo, informiamo i colleghi che il sistema di valutazione della performance 2016 è stato validato da OIV , in linea con quanto previsto dall’art. 14, comma 4, let. c) del D. Lgs. 150/2009 e delle delibere della soppressa CiVIT nn. 5 e 6/2012. La validazione, formalizzata da OIV con fg. n. 1637 del 14.09.2017 che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, è intervenuta a conclusione dell’esame della “Relazione sulla performance 2016” del giugno 2017, redatta da Amministrazione Difesa e che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 5 insieme al documento di OIV denominato “processo di validazione” (in allegato 2), che reca le considerazioni conclusive dell’Organismo di valutazione, e ad altri due documenti (le “risorse disponibili” in allegato 3 e la “scheda di sintesi” in allegato 4). Va detto che i giudizi di OIV che ne supportano la validazione risultano tutti positivi e attestano la “conformità” del nostro sistema (sul contesto esterno; sull’azione di A.D. in materia di performance; sugli obiettivi individuali; sulla sua efficienza, e addirittura sulle pari opportunità e sul bilancio di genere), giudizi che, per quanto ci riguarda, facciamo fatica a fare nostri e, con noi, pensiamo, i lavoratori che, proprio per averlo sperimentato sulla propria pelle, in grande parte esprimono valutazioni di ordine ben diverso (si vedano i risultati del sondaggio attivato sul nostro sito).
Prima di concludere, informiamo che, dopo l’azione di protesta che CGIL-UIL-FLP-UNSA hanno avviato contro il D.G. PERSOCIV, qualcosa si sta muovendo: con il cedolino di novembre verranno pagate le somme relative agli sviluppi economici 2016 (si veda sul nostro sito la risposta di NoiPA a un collega).
Nella mattinata di oggi, sul sito “concorsi on line” del M.D., è stata pubblicato il bando di selezione per realizzare il transito nella fascia economica immediatamente superiore di n. 9.940 dipendenti civili del M.D., e che ad ogni buon conto pubblichiamo anche su questa stessa pagina in allegato 1.
Come noto, detto bando è stato anticipato dalla circolare PERSOCIV n. 63283 del 17 u.s., che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2 e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 100 di pari data, con la quale la D.G. ha fornito informazioni circa le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi e la procedura per la gestione della procedura esclusivamente telematica, attraverso la specifica piattaforma da oggi on line.
Dopo la pubblicazione del bando, a partire da oggi 30 ottobre 2017, sarà possibile per i lavoratori civili in servizio alla stessa data proporre le istanze di partecipazione alla procedura. Il tempo disponibile per la presentazione per via telematica delle predette domande – su apposito modulo differenziato per area di appartenenza – è fissato fino al 21 novembre, termine perentorio a partire da oggi.
A tal proposito, atteso che la procedura è telematica, consigliamo ai colleghi interessati che non lo abbiano già fatto di effettuare subito la pre-registrazione (accreditamento) attraverso il sito “concorsi on line” (accessibile anche da qui, cliccare ), spazio “Registrati”, opzione “Registrazione senza Smart Card”, avendo a portata di mano un documento di riconoscimento valido e un cellulare, al quale perverrà in corso di registrazione un “PIN” per l’identificazione del profilo. L’opzione “Registrazione con Smart Card”, per il tramite della Carta Multiservizi Difesa (CMD), non risulta allo stato attiva. Attraverso la registrazione, il lavoratore acquisirà le proprie credenziali (username e password) per accedere al proprio profilo e procedere poi a tutte le operazioni successive.
Ad ogni buon conto, per chi non lo avesse ancora fatto, alleghiamo un “promemoria” appositamente messo a punto dalla nostra O.S. a beneficio dei colleghi, che reca, passo dopo passo, tutte le istruzioni, le FAQ (Frequently Asked Questions, domande poste frequentemente) la configurazione e i contatti per la registrazione o l’accesso al portale dei concorsi on line del Ministero della Difesa.
Non sono ammesse modalità di partecipazione alla procedura selettiva diverse da quella on line; i lavoratori che non fossero nelle condizioni di assolvervi, potranno far capo all’Ufficio personale del proprio Ente, presentando l’allegato 1 alla sopra richiamata circolare n. 63283 (“fac-simile autocertificazione”), che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3, che dovrà essere compilato in ogni sua parte e debitamente sottoscritto, e sarà poi l’Ufficio Personale dell’Ente a trasporlo in forma telematica.
Tutte le comunicazioni di carattere collettivo, e dunque d’interesse della generalità dei partecipanti e con valore di notifica, verranno pubblicate sul sito di Persociv, sezione “Sviluppi economici 2017”; quelli di carattere personale verranno invece veicolate direttamente agli interessati anche attraverso messaggio email inviato alla casella di p.e. indicata al momento della registrazione.
Il numero di passaggi 2017 messi a concorso sono, come noto, n. 9.940, dopo l’inopinato taglio disposto dalla F.P. che ha assunto quest’anno, come criterio base per la determinazione del numero dei posti da mettere a concorso, il coinvolgimento non superiore al 50% della platea dei potenziali beneficiari, con esclusione di tutti coloro che hanno avuto lo sviluppo economico nell’anno 2016.
Rimane purtroppo, allo stato, per quei lavoratori che hanno avuto nel 2016 “valutazioni multiple” della performance individuale, il problema dei punteggi relativi alla “valutazione della prestazione professionale”, atteso il ritardo con il quale OIV ha provveduto al riguardo e atteso che molti Enti sono tuttora sprovvisti degli elenchi tramessi da PERSOCIV. In allegato 4, la lettera unitaria CGIL-UIL-FLP-UNSA inviata agli OO.PP..
Buona partecipazione alla procedura alle lavoratrici e ai lavoratori che vi prenderanno parte.
Dopo la prima riunione avvenuta in SMD in data 20 settembre u.s. (si veda il nostro Notiziario n. 90 di pari data), è proseguito ieri pomeriggio il confronto tecnico con SMD ed SGD in merito alle modifiche da introdurre, inerenti a criteri e procedure, all’interno del “protocollo sulla mobilità volontaria interna e sui reimpieghi” sottoscritto in data 29.09.2015 e del quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 106/2015.
Un “protocollo” per certi versi storico nella vita della nostra Amministrazione, atteso che per la prima volta la mobilità interna del personale civile sarebbe stata finalmente gestita attraverso regole ben chiare e definite, con tutti i lavoratori interessati collocati sulla stessa linea ai nastri di partenza come peraltro avviene da sempre nelle altre AA.PP., e non più attraverso i famosi pareri discrezionali degli Organi Programmatori (O.P.) e il conseguente corteo di sollecitazioni di varia natura che creavano impari opportunità tra i lavoratori, pareri in alcuni casi anche troppo discrezionali e come tali alquanto opinabili, e per questo non sempre di facile comprensione nell’osservazione e nel raffronto con situazioni analoghe.
La gestione della nuova procedura ha evidenziato, però, alcune criticità, e non certo di poco conto. Innanzitutto, sono stati fissati dagli Organi Programmatori (O.P.) “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale” davvero impossibili, in non pochi casi addirittura pari a zero (il che significa che da quell’Ente e per quel profilo non è potuto uscire nessun lavoratore), che hanno eretto molti muri rispetto alle legittime aspettative di tanti colleghi, impedendo a tantissimi anche la stessa partecipazione alla procedura di mobilità. E’ un problema che abbiamo segnalato sin da subito, ottenendo però solo qualche correzione, in particolare con riferimento all’area di SEGREDIFESA. Ma i gradi di scopertura sono rimasti lo stesso complessivamente molto alti, viziando in un qualche modo la procedura, e riducendone di molto le potenzialità positive e l’offerta per i lavoratori. E’ il problema dei problemi in vista del nuovo bando di mobilità, e su questo siamo impegnati a cancellare lo “0” nei gradi di scopertura relativi al prossimo bando di mobilità, allo scopo di renderlo effettivamente fruibile a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori interessati, senza barriere di partenza.
La seconda questione è quella di accelerare al massimo i tempi di modifica del protocollo 29.09.2015. La verifica che abbiamo ripetutamente richiesto in questi mesi era prevista dallo stesso protocollo, ma incomprensibilmente l’Amministrazione non ne ha mai dato corso in previsione del bando 2017, pur a fronte dei precisi vincoli inseriti nello stesso protocollo: entro il 31 gennaio dell’anno in corso, PERSOCIV avrebbe dovuto pubblicare le carenze negli Enti e Comandi della Difesa individuate dagli O.P., ed entro i successivi 30 giorni le lavoratrici ed i lavoratori civili interessati avrebbero dovuto produrre le relative istanze di mobilità. Invece, non c’è stato alcun segnale da parte di A.D., e allora CGIL FP-UIL PA-FLP DIFESA hanno inviato al Sottosegretario Rossi la nota unitaria di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 64 del 30 giugno u.s., con la quale si è chiesto di procedere rapidamente alla verifica prevista dal protocollo d’intesa del 29.09.2015. Richiesta prontamente accolta dal Sottosegretario, che nella riunione del 5 luglio u.s. (vds Notiziario n. 66 di pari data), ha consegnato alle OO.SS. le proposte nel frattempo messe a punto da A.D., chiedendo alle stesse contributi e osservazioni, che CGIL FP, UIL PA e FLP DIFESA hanno puntualmente inviato in data 18 luglio (si veda il Notiziario n. 69 di pari data). E oggi, dopo la prima del 20 set u.s., c’è stata la seconda riunione tecnica che poi dovrà necessariamente approdare sul tavolo politico.
A conclusione, insieme a CGIL FP, UIL PA e CONFASAL UNSA, abbiamo predisposto il comunicato unitario con i contenuti e le risultanze della riunione odierna, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 con preghiera di massima diffusione tra tutte le lavoratrici e i lavoratori, mentre in allegato 2 pubblichiamo il protocollo d’intesa sottoscritto in data 29.09.2015
PERSOCIV ha provveduto finalmente, in data odierna, a emanare la circolare n.64587, relativa al pagamento della “quota performance” prevista dall’accordo FUA 2016 (CCNI 30.09.2016), che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, quota che,secondo la D.G. dovrà essere distribuita “in base ai criteri fissati dalla contrattazione locale” (testuale…. no comment!).
Detta circolare è stata preceduta dall’invio in data 20.10.2017, da parte della stessa PERSOCIV, a tutti gli Organi Programmatori (SMD; SME; SMM; SMA; CDO GEN. CC e Consiglio Magistratura Militare) del foglio n. 64358, che pubblichiamo sempre su questa stessa pagina in allegato 2 al netto degli elenchi nominativi, che reca in allegato i “nuovi elenchi trasmessi dall’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) contenenti i punteggi attribuiti ai dipendenti civili di questa A.D. che abbiano riportato una valutazione multipla nell’attribuzione del punteggio della performance per l’anno 2016 a seguito del conteggio delle rispettive medie ponderate effettuato dall’OIV”, in ottemperanza a quanto previsto dalla seconda alinea, secondo capoverso, del punto 1.7 della “Sistema di misurazione e valutazione della performance” datato 10.11.2015, che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.
In premessa, va detto come OIV abbia ottemperato con evidente ritardo a detta incombenza, anche se non ne conosciamo i motivi alla base. Il quale ritardo si è poi tradotto, rispetto al FUS, nel ritardato pagamento della “quota performance 2016“ (€ 101,56, netto oneri AD) che se va bene sarà effettuata a dicembre p.v. a condizione che le somme da corrispondere siano caricate nel portale NoiPA del MEF entro e non oltre il 21 novembre p.v. (ricordiamo che, invece, la “quota FUS 2016” è stata già corrisposta alla grande maggioranza dei lavoratori con il cedolino di ottobre u.s.). Per questo, gli Enti periferici dovranno caricare i dati sull’applicativo BDUS entro e non oltre il 16 novembre p.v., mentre gli Enti dell’Area centrale e dell’Arma CC dovranno comunicarli a PERSOCIV entro e non oltre il 20 nov. p.v.
Un ritardo, inoltre, che, per una parte non indifferente di lavoratori, si è riversato purtroppo anche sulla quota FUS a tutt’oggi ancora non percepita, in ragione della poco opportuna scelta operata su alcuni tavoli locali di dare attuazione all’art. 14, comma 2, nella parte in cui prevedeva la possibilità di destinare le somme FUS (l’85%) “a incremento del trattamento economico accessorio correlato alla performance individuale…” (15%).
Come molti ricorderanno, nel corso della trattativa per la distribuzione del FUA 2016, abbiamo cercato in tutti i modi, prima di convincere il Direttore Generale a cancellare dall’articolato quella previsione, tentativo quello purtroppo non riuscito, e successivamente di suggerire ai tavoli locali la non attuazione di quella previsione, suggerimento però non raccolto in alcuni Enti con gli effetti negativi che oggi osserviamo, in quanto avendo “correlato” il FUS alla performance individuale, il pagamento delle quote FUS è stato necessariamente differito dovendolo contestualizzare con quelle della performance.
Un effetto negativo fortunatamente scongiurato per l’anno 2017, atteso che il Direttore Generale, a seguito di precisa richiesta di CGILFP, UILPA e FLP DIFESA, ha cancellato quella previsione all’interno del rimodulato comma 2 dell’art. 14 dell’accordo FUA dell’anno in corso, che peraltro prevede in aggiunta un coefficiente di valutazione per il FUS diverso da quello per la performance individuale.
Due annotazioni conclusive, per chiudere. La prima: al momento in cui scriviamo, i dati del sondaggio attivato tra i lavoratori civili sul nostro sito web (“dai tu un voto sull’efficacia del sistema di valutazione del MD” ) collocano il voto dei colleghi per la massima parte sul “4” (79%) e per un’altra parte sul “5” (3,5%). Dunque, per oltre l’82% dei partecipanti, il voto al nostro sistema si colloca tra il 4 e il 5 (in decimi).
Sulla base di questa valutazione, che certo non sarà scientifica ma rappresenta sicuramente l’umore prevalente tra i colleghi, sarebbe quanto mai saggio operare qualche correzione.
E qui, inevitabilmente, la domanda: quando vedrà la luce la nuova Direttiva 2017 rispetto alla quale ci erano stati richiesti dal Sottosegretario Rossi dei contributi che abbiamo offerto (vds. Notiziario n. 123 del 22.10.2016).
Nel pomeriggio di oggi, PERSOCIV ha pubblicato sul proprio sito la circolare n. 63283 di pari data con la quale fornisce in via anticipata importanti informazioni circa le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi e la procedura per la gestione della procedura selettiva che avverrà rigorosamente ed esclusivamente on-line, attraverso la piattaforma che si sta ulteriormente testando in questi giorni.
La circolare “introduttiva” della Direzione Generale anticipa dunque il vero e proprio “bando” che vedrà la luce lunedì 30 ottobre, e solo dopo la sua pubblicazione sarà possibile per i lavoratori civili interessati, in servizio alla stessa data, proporre le istanze di partecipazione alla procedura. I giorni a disposizione per la proposizione per via telematica delle predette domande – su apposito modulo differenziato in relazione all’area di appartenenza – saranno 15 (termine perentorio) a partire dalla data di pubblicazione del bando, come peraltro avvenuto per le precedenti tornate del 2011 e del 2016.
A tal proposito, atteso che la procedura sarà telematica, consigliamo ai colleghi interessati di effettuare da subito la pre-registrazione (accreditamento) attraverso il sito “concorsi on line” (accessibile anche da qui, cliccare sul link), spazio “Registrati”, opzione “Registrazione senza Smart Card”, avendo a portata di mano un documento di riconoscimento valido e un cellulare, al quale perverrà in corso di registrazione un “PIN” per l’identificazione del profilo. L’opzione “Registrazione con Smart Card”, per il tramite della Carta Multiservizi Difesa (CMD), non risulta ancora attiva, come nel 2016.
Attraverso la procedura di registrazione, il lavoratore acquisirà le proprie credenziali (username e password) per poter accedere al proprio profilo e procedere poi a tutte le operazioni successive.
Non sono ammesse modalità di partecipazione alla procedura selettiva diverse da quella on line ; i lavoratori che non fossero nelle condizioni di assolvervi, potranno far capo all’Ufficio personale del proprio Ente, presentando l’allegato 1 alla circolare (“fac-simile autocertificazione”) compilato in ogni sua parte e debitamente sottoscritto, e sarà poi l’Ufficio Personale a trasporla in forma telematica.
Tutte le comunicazioni di carattere collettivo, e dunque d’interesse della generalità dei partecipanti, e con valore di notifica, verranno pubblicate sul sito di Persociv, sezione “Sviluppi economici 2017”; quelli di carattere personale verranno invece veicolate direttamente agli interessati anche attraverso messaggio email inviato alla casella di posta elettronica indicata in sede di registrazione.
Il numero di passaggi 2017 messi complessivamente a concorso sono, come oramai ben noto a tutti, n. 9.940, e dunque con un taglio di 2.060 posizioni a concorso rispetto ai 12.000 previsti dall’accordo FUA 2016, che è maturato con le incredibili modalità poste in essere dal Direttore Generale che sono state oggetto di denuncia forte da parte di CGIL-UIL-FLP-UNSA. Le quali OO.SS. hanno, anche per questo, indetto, per giovedì 19 p.v., una giornata di mobilitazione con assemblee e presidi a Roma (la Questura ha modificato da viale Pretoriano a via Gobetti le sede del presidio/assemblea cittadina) e nelle principali sedi della Difesa. Protesta, che non riguarda solo le modalità con le quali si è agito da parte del Direttore Generale nel taglio delle 2060 posizioni a concorso di quest’anno, ma che tocca anche il mancato pagamento a tutt’oggi delle somme relative agli adeguamenti stipendiali e agli arretrati degli sviluppi economici 2016 ai 7.002 lavoratrici e lavoratori vincitori della procedura.
E domani usciremo con uno specifico Notiziario sull’argomento, che cercherà di evidenziare le responsabilità attuali anche nel raffronto con la diversa tempistica di pagamento operata nel 2011.
Pubblichiamo in allegato, su questa stessa pagina, la circolare PERSOCIV e il modulo di autocertificazione
Buona partecipazione alla procedura 2017 alle colleghe e ai colleghi che vi prenderanno parte.
Si riporta di seguito il testo del “comunicato unitario” che riferisce dei contenuti e delle risultanze della riunione di ieri in Agenzia Industrie Difesa.
“Si è tenuta oggi a palazzo Marina presso la D.G. AID una riunione presieduta dall’ing. GC Anselmino e che ha visto, per la prima volta, la partecipazione al tavolo della dr.ssa Ada Roberti, nuova responsabile relazioni sindacali, riunione che ha avuto all’o.d.g. i due argomenti richiesti con la nota unitaria del 27 settembre u.s.: punto di situazione sulla situazione produttiva, gestionale e finanziaria delle UU.PP. di Agenzia Industrie Difesa, e l’esame della bozza di ipotesi di accordo sulla distribuzione del Fondo Unico 2017 predisposta dalla stessa Agenzia e inviata alle OO.SS.
In relazione al punto sulla situazione produttiva, e gestionale e finanziaria delle Unità Produttive (U.P.) AID, il D.G. ha rappresentato che, in base ai primi andamenti del bilancio 2017, dovrebbero essere confermati e addirittura migliorati, nel complesso, i buoni risultati registrati nell’esercizio 2016, che hanno visto, sul piano generale, un incremento del 35% rispetto al 2015 del valore della produzione con un miglioramento del 43% del risultato operativo.
Sul piano delle singole UU.PP., il 2016 ha fatto registrare la conferma dell’economica gestione per il Farmaceutico di Firenze e il suo rafforzamento per Noceto e Baiano, la riduzione delle perdite per Messina, in particolare, ma anche per Torre A. e Fontana Liri. I primi andamenti del bilancio 2017 sembrano rafforzare questa tendenza in positivo, con riferimento a tutte le UU.PP.
Per la parte relativa al munizionamento ed esplosivi, sono in fase di attuazione gli accordi in ambito internazionale (Noceto) e in via di consolidamento alcune partnership come con OTO Melara, che ha realizzato alcune linee produttive su Baiano; per Fontana Liri, è stato avviato un percorso di valorizzazione del mercato, pur a fronte del problema intervenuto negli ultimi mesi e relativo alla grave carenza idrica come conseguenza del prosciugamento dei pozzi che pompano acqua, che serve in gran quantità per la produzione di nitrocellulosa. Al riguardo, AID si sta muovendo in due direzioni, la ricerca di nuove falde acquifere e la ricerca di soluzioni tese al riciclo dell’acqua.
Per la parte relativa alla farmaceutica, verrà consolidato il “progetto cannabis” e proseguirà la produzione su scala industriale a Firenze a seguito della convenzione con il Ministero della Salute.
Per la parte relativa alle attività navali: l’Arsenale di Messina accrescerà l’offerta di servizio sulle unità navali e galleggianti e verosimilmente acquisirà nuovi contratti; per Castellammare è previsto il riorientamento del progetto carbon-carbon e verrà avviata la produzione di profilati di carbonio in partnership con Magnaghi Aeronautica spa; infine, prospettive in positivo anche per il progetto relativo alle demolizione navali in atto nell’Arsenale di La Spezia.
Per la parte relativa alla dematerializzazione, è previsto un incremento del carico di lavoro, sulla base di commesse provenienti anche da altre AA.PP. per CeDeCu Gaeta, per la quale si è in attesa che arrivi la certificazione di “conservatore”.
Per la parte relativa alla valorizzazione dei mezzi terrestri e aerei: il 2017 dovrebbe far registrare un ulteriore miglioramento del risultato gestionale 2016 di Torre A. in conseguenza della maggiore informatizzazione operata e di una più accentuata valorizzazione del materiale dismesso delle Forze Armate.
Dunque, nel complesso, un quadro complessivo di situazione in cui prevalgono gli aspetti positivi, rafforzati da un orizzonte temporale più ampio per il raggiungimento della economica gestione delle UU.PP. AID, che è stato portato a tre anni a seguito della norma introdotta con il DL 20.06.2017, n. 91, successivamente convertito in legge 3 agosto 2017, n. 123 (c.d. “legge per il Mezzogiorno”). Dunque, l’obiettivo per il prossimo triennio sarà quello di consolidare i business ed estendere a tutte le UU.PP. la economica gestione che, comunque, in base a quanto previsto dal sopracitato DL 91/2017, dovrà riguardare AID nel suo complesso e non più le singole UU.PP.
Nel prendere positivamente atto di quanto rappresentato dall’ing. Anselmino, abbiamo segnalato nuovamente il problema relativo ai lavoratori interinali, divenuti elemento portante delle lavorazioni in tanti Stabilimenti, che non vengono stabilizzati nonostante la ben nota e favorevole previsione normativa. A tal riguardo, il D.G. ha detto che è in possesso di pareri legali favorevoli alla stabilizzazione e che avvierà a breve una iniziativa presso la FP. Infine, abbiamo chiesto ed ottenuto che, dopo la presentazione del piano industriale previsto per il 15 nov, sia calendarizzata una o più riunioni per l’esame della situazione produttiva, gestionale e finanziaria di ogni singola U.P. alla luce delle previsioni del piano industriale, ricomprendendo ovviamente anche lo stabilimento Pirotecnico di Capua che è transitato qualche mese fa in Agenzia.
In merito al secondo punto all’o.d.g. (Ipotesi di accordo Fondo unico Agenzia 2017), abbiamo formulato le nostre osservazioni e proposte in merito ai contenuti della bozza predisposta dalla D.G., che possiamo così sintetizzare:
presa d’atto delle novità rispetto al 2016 sulle O. (+ 10 posizioni di 2^ categoria, tutte del Pirotecnico) e degli incrementi registrati negli accantonamenti per “PPL” (+ 41.368.68 €), “turnazioni” (+ 34.916,45) e “reperibilità” (+ 20435,8) e richiesta (accettata) di avviare un tavolo tecnico di esame della spesa per queste fattispecie, per come avvenuto nel Ministero Difesa e con gli stessi obiettivi di ottimizzazione;
per quanto attiene agli sviluppi economici 2017, che risultano tagliati di 42 posizioni (erano previsti in 230 nell’accordo 2016, sono diventati 188 nella bozza di AID) in ragione del rilievo operato dalla FP all’ipotesi di accordo 2017 della Difesa (accessi alla fascia retributiva immediatamente superiore limitati al 50% della platea dei potenziali beneficiari, al netto dei vincitori della procedura 2016), abbiamo ribadito la nostra ferma discordanza rispetto all’interpretazione restrittiva della FP, atteso che la norma parla di selezione ma non fissa vincoli e tetti percentuali; ma abbiamo espresso apprezzamento per il fatto che, contrariamente a quanto avvenuto per il FUA Difesa,, il D.G. AID abbia aperto il confronto con le OO.SS. in merito a come distribuire i tagli nelle diverse fasce e aree, confronto che proseguirà nel prossimo incontro; a tal riguardo, abbiamo chiesto di verificare le previsioni dell’accordo 2016 e di rimodulare il prospetto allegato 4, con particolare riferimento ai 19 passaggi F1-F2 di A2;
in merito ai criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici 2017, allo stato sono due le ipotesi in campo: la prima, è quella di recepire i criteri di cui all’accordo definitivo del FUA 2017 della Difesa, secondo la prassi in atto da sempre; la seconda, è quella di riconfermare i criteri adottati nella procedura selettiva AID del 2016, rispetto alle quali due ipotesi il confronto proseguirà nella prossima riunione;
infine, abbiamo chiesto e ottenuto l’allineamento dell’Ipotesi di accordo AID ai contenuti dell’accordo Difesa 2017 per quanto attiene l’utilizzazione delle somme variabili (art. 9) e le regole la distribuzione del Fondo Unico di Sede-FUS (artt. 7 e 8), in particolare per quanto attiene la differenziazione dei criteri di valutazione dell’apporto partecipativo del lavoratore ai progetti locali rispetto a quelli relativi alla performance individuale, al fine di ridare peso e significato alla contrattazione locale e anche allo scopo di evitare il riprodursi nel 2017 degli effetti negativi registrati nei pagamenti FUS 2016, non ancora operati negli Enti che hanno scelto di ricondurre il FUS alla performance.
Il confronto con Agenzia Industrie Difesa proseguirà, e verosimilmente si completerà, nella prossima riunione che è già fissata per mercoledì 25 ottobre, ore 10.30.
FP CGIL – F. Quinti UIL PA – S. Colombi FLP DIFESA-GC. Pittelli CONFSAL–UNSA – GF. Braconi “
In allegato 1 , il comunicato unitario per la massima diffusione negli Enti interessati; in allegato 2, la bozza sull’ipotesi di distribuzione del FU AID predisposta dalla D.G.
I due grandi sostenitori del Libro Bianco, il gen. Graziano Capo di SMD e la Ministra Pinotti
Prosegue, in Commissione Difesa del Senato, l’esame del Disegno di Legge (DDL 2728) attuativo del Libro Bianco, adottato il 10.02.2017 dal Consiglio Ministri e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro Difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze Armate…” (su questa pagina, in allegato 1,, pubblichiamo il testo del DDL 2728, un “dossier” e la “nota di lettura” del Senato).
Nella giornata di giovedì 5 u.s., si è praticamente concluso l’esame durato più giorni dei diversi emendamenti presentati che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, insieme ai risultati del voto (Resoconto seduta Commissione Difesa del 26 settembre) e a quelli conclusivamente approvati dalla Commissione (Resoconto seduta del 5.10.2017).
A tal riguardo, val la pena di segnalare ai colleghi che, tra gli emendamenti bocciati nella seduta del 26 u.s. ci sono anche i due (10.0.1 e 10.0.2) proposti dall’ on. Mussini e altri tre del gruppo misto che chiedevano di “istituire un tavolo tecnico di confronto con il compito di valutare il transito dei dipendenti civili” ai sensi dell’art. 3 D.Lgs. 165”. Particolare non secondario, i due emendamenti sono stati bocciati con il parere negativo del Sottosegretario Rossi a nome del Governo, e non dunque con il parere contrario delle OO.SS.
Ma, a proposito dell’esame del DDL 2728, non possiamo non segnalare ai colleghi altri aspetti.
In primo luogo, il Servizio di Bilancio del Senato ha prodotto alcuni importanti rilievi al testo del DDL approntato dal Governo: il primo, riguarda la necessità di definire e dettagliare maggiormente i provvedimenti che dovranno assicurare una riorganizzazione efficiente, efficace ed economica; il secondo, riguarda la carenza di informazioni in materia di formazione “circa il numero complessivo degli istituti di formazione, nonché in merito al personale, militare e civile ad oggi stabilmente impiegato presso i medesimi, con l’indicazione del numero dei corsi annualmente svolti“; molti rilievi, infine, per quanto riguarda la genericità di alcune passaggi del testo (i “non meglio definiti organi collegiali con funzioni consultive”; le non meglio dettagliate ”misure di valorizzazione della responsabilità affidata al Capo di Stato maggiore della difesa”; il non meglio precisato “sistema di gestione dei livelli di prontezza e approntamento delle forze che, tenuto conto del quadro strategico internazionale e delle risorse finanziarie disponibili, risponda a criteri di utilizzabilità, proiettabilità, integrabilità e sostenibilità”.
Ma, nel corso dell’esame degli emendamenti, si è anche verificato un intoppo non di poco conto, peraltro amplificato dai media per le ovvie implicazioni di carattere politico. L’intoppo riguarda l’art. 9 del DDL 2728 che attribuiva al Governo la delega per rimodulare il modello professionale e per riorganizzare il personale delle FF.AA., e che dunque proprio per questo era uno dei caposaldi del provvedimento, che è stato cancellato essendo in Commissione Difesa passato l’emendamento soppressivo presentato da MDP. Noi ne condividiamo le motivazioni: la delega su quegli aspetti decisivi svuotava le Camere delle loro funzioni, a nostro avviso è bene invece che sia il Parlamento a decidere direttamente al riguardo.
Continueremo a seguire il DDL 2728 in tutto il suo iter parlamentare, atteso che il ridisegno della Difesa per i prossimi 15 anni è questione che non può non interessarci da molto vicino.
Con l’occasione, ci soffermiamo su un’altra questione d’interesse della Difesa. L’Osservatorio Milex per le spese militari ha analizzato i costi annui nel nostro Paese, che pare siano aumentati del 21% nelle ultime tre legislature. La spesa si aggira attorno ai 23 mld € all’anno, che corrisponde a 63 mln € al giorno e 2,6 mln € all’ora., una spesa che la Ministra ha giudicato non eccessivoa: “Sono soldi spesi bene, non sono tanti, equivalgono all’1,5 per cento del Pil, quindi abbastanza lontano dal 2% richiesto dalla Nato”. Ma dallo studio emerge che l’Italia destina alla spesa militare più di quanto facciano altri alleati NATO, e anche con sprechi ingiustificati come i 90 F35. Sul nostro sito, l’articolo di Fanpage.it.
Abbiamo sottoscritto in data odierna il CCNI relativo all’accordo definitivo FUA 2017 che, rispetto ai contenuti dell’Ipotesi siglata il 10 luglio u.s., prevede una consistente riduzione del numero di sviluppi economici dal 1.1.2017: ne erano previsti n. 12.000, ne verranno effettuati n. 9.940 (il testo sottoposto alla firma con la relativa lettera di trasmissione alle OO.SS. sono ripubblicati in allegato 3).
Il taglio di ben 2.060 posizioni è innanzitutto merito (si fa per dire…) della F.P. che ha, sì positivamente certificato l’Ipotesi, ma vincolandola a una precisa condizione: quella di procedere alla riduzione del numero di sviluppi economici che, come si legge nella risposta a PERSOCIV qui pubblicata in allegato 3, “in applicazione dell’art. 23 del D. Lgs. 150/2009, non devono interessare più del 50% della platea dei potenziali beneficiari (escludendo quindi le unità di personale che hanno effettuato la progressione economica nel 2016)” .
Se questi sono i numeri e le ragioni del taglio, viene allora da chiedersi: ma la norma invocata dalla F.P. (art. 23 D.Lgs. 150) è entrata in vigore nel 2017, ponendo così vincoli e tetti agli sviluppi? La risposta è decisamente “no”, in quanto la norma è in vigore dal 15.11.2009, e cioè dall’ entrata in vigore del D. Lgs. 150/2009.
Ma se la norma era in vigore già lo scorso anno, come mai la F.P. nel 2016 ha acconsentito che il numero di sviluppi economici di alcune AA.PP. superasse la soglia del 50% della platea dei potenziali destinatari? Ricordiamo alcune della percentuali raggiunte nel 2016 in altre AA.PP.: MEF 67%; MISE 75%; etc.. Perché allora quest’anno il metro è cambiato, atteso che la norma non è minimamente cambiata?
Contestiamo dunque il taglio della F.P., ma contestiamo anche che la nostra Direttrice Generale abbia accettato quel taglio con il suo carico fortemente penalizzante per i lavoratori. Ma contestiamo anche, e ancor più decisamente, il modo con il quale la dr.ssa Corrado ha gestito questa partita, che ha davvero dell’inverosimile.
Da oltre un mese, la Direttrice era a conoscenza dei rilievi della F.P. e dei tagli imposti al numero di sviluppi economici, e in tutto questo tempo non ha sentito il bisogno doveroso di informare e di discutere con chi quell’accordo lo aveva sottoscritto, e cioè con le OO.SS. che ne hanno assunto in quota parte la responsabilità. E, dopo una “trattativa” (chiamiamola così…) che l’ha vista perdente con la F.P., che ha dettato e imposto la regola e i tagli, la stessa Direttrice ha poi unilateralmente deciso come distribuire quei tagli, senza neanche porsi il problema di sentire l’opinione di chi dovrà sottoscriverli, assumendosene la responsabilità anche di fronte ai lavoratori. E poi, dopo il sì alla F.P., e a tagli già distribuiti e impacchettati, ha invitato solo per la firma le OO.SS.. Davvero incredibile. Ma se, poniamo, una persona firma un preliminare di accordo per la vendita di un bene, come può accettare che poi venga chiamato a firmare, tipo “prendere o lasciare”, un accordo definitivo modificato in peius, senza poter comprendere e poter discutere? Ma si può?
Ci siamo allora rivolti all’autorità politica del dicastero, chiedendo una riunione urgente, al fine di consentire il rispetto della tempistica fissata dalla Direttrice (firma accordo entro venerdì 6), ma molto responsabilmente la Ministra, o chi per essa, ha incredibilmente delegato proprio la Direttrice a rispondere (si vedano i documenti qui pubblicati in allegato 4). Siamo davvero alle comiche finali, avendo raggiunto in AD livelli davvero mai visti.
E allora, preso atto dell’accaduto, abbiamo deciso per senso di responsabilità di firmare l’accordo, presentando con CGIL, UIL e UNSA la “nota a verbale” che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, che preannuncia “forti e immediate iniziative di protesta e contrasto in tutte le sedi”, che sono iniziate già oggi con la distribuzione ai lavoratori all’ingresso di PERSOCIV del volantino che qui pubblichiamo in allegato 2, che ora dovrà essere affisso nelle bacheche di tutti gli Enti.
Infine, pubblichiamo in allegato 5 su questa stessa pagina, la risposta (a tutte le OO.SS.!) della Direttrice alla richiesta CGIL FP-UILPA-FLPDIFESA sui tempi di pagamento degli sviluppi 2016. Leggiamola….Qualcuno capisce quando verranno pagati?
Ne riparleremo comunque a stretto giro, in uno specifico Notiziario.
Notiziario n. 120 del 23 novembre 2017 – Ha fatto abbastanza rumore nelle secrete stanze del M.D. l’ audizione parlamentare del dr. Raffaele Guariniello, già Procuratore a Torino, la cui attività è stata principalmente rivolta ai settori del lavoro, della salute e dell’ambiente. Famose, nella sua storia professionale, le inchieste sui sette morti causati dal […]
Notiziario n. 119 del 21 novembre 2017 – Come i colleghi ricorderanno, nel corso della riunione con il Direttore Generale di PERSOCIV dell’8 u.s., ci era stata data comunicazione su alcune possibili integrazioni del FUA 2017: la prima, a provenienza MEF e la somma ipotizzata stava in una forbice compresa tra i 5,8 e i […]
Notiziario n. 110 del 6 novembre 2017 – In questi ultimi giorni, diverse questioni inerenti alla valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali del Ministero della Difesa sono emerse all’attenzione dei colleghi. In primo luogo, i ritardi con i quali si è proceduto da parte dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) al conteggio […]
Notiziario n. 108 del 30 ottobre 2017 – Nella mattinata di oggi, sul sito “concorsi on line” del M.D., è stata pubblicato il bando di selezione per realizzare il transito nella fascia economica immediatamente superiore di n. 9.940 dipendenti civili del M.D., e che ad ogni buon conto pubblichiamo anche su questa stessa pagina in allegato 1. Come […]
Notiziario n. 105 del 24 ottobre 2017 – Dopo la prima riunione avvenuta in SMD in data 20 settembre u.s. (si veda il nostro Notiziario n. 90 di pari data), è proseguito ieri pomeriggio il confronto tecnico con SMD ed SGD in merito alle modifiche da introdurre, inerenti a criteri e procedure, all’interno del “protocollo […]
Notiziario n. 104 del 23 ottobre 2017 – PERSOCIV ha provveduto finalmente, in data odierna, a emanare la circolare n.64587, relativa al pagamento della “quota performance” prevista dall’accordo FUA 2016 (CCNI 30.09.2016), che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, quota che,secondo la D.G. dovrà essere distribuita “in base ai criteri fissati dalla contrattazione […]
Notiziario n. 100 del 17 ottobre 2017 – Nel pomeriggio di oggi, PERSOCIV ha pubblicato sul proprio sito la circolare n. 63283 di pari data con la quale fornisce in via anticipata importanti informazioni circa le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi e la procedura per la gestione della procedura selettiva che avverrà rigorosamente ed […]
Notiziario n. 97 dell’ 11 ottobre 2017 – Si riporta di seguito il testo del “comunicato unitario” che riferisce dei contenuti e delle risultanze della riunione di ieri in Agenzia Industrie Difesa. “Si è tenuta oggi a palazzo Marina presso la D.G. AID una riunione presieduta dall’ing. GC Anselmino e che ha visto, per la […]
Notiziario n. 96 del 10 ottobre 2017 – Prosegue, in Commissione Difesa del Senato, l’esame del Disegno di Legge (DDL 2728) attuativo del Libro Bianco, adottato il 10.02.2017 dal Consiglio Ministri e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro Difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze Armate…” […]
Notiziario n. 95 del 6 ottobre 2017 – Abbiamo sottoscritto in data odierna il CCNI relativo all’accordo definitivo FUA 2017 che, rispetto ai contenuti dell’Ipotesi siglata il 10 luglio u.s., prevede una consistente riduzione del numero di sviluppi economici dal 1.1.2017: ne erano previsti n. 12.000, ne verranno effettuati n. 9.940 (il testo sottoposto alla […]