Notiziario n. 27 del 16 marzo 2018 –

Oramai, ne siamo davvero convinti, e con noi, lo sono anche la gran parte dei lavoratori interessati: c’è una manina che sposta continuamente in avanti le lancette dell’orologio, rinviando in tal modo la firma del nuovo “protocollo d’intesa” che dovrebbe fare da battistrada al varo del secondo bando di mobilità, che per questo non riesce a vedere la luce ed ha accumulato sin qui ben 15 mesi di ritardo! Alla faccia di quei lavoratori che hanno necessità di trasferimento di sede, spesso a causa di gravi motivi di ordine personale e/o familiare.

Riassunto delle puntate precedenti: come si ricorderà, in data 29.09.2015, è stato sottoscritto dalle OO.SS. nazionali e dell’allora Sottosegretario delegato on. D. Rossi, il “Protocollo d’intesa tra l’A.D. e le OO.SS. rappresentative del personale civile non dirigente”, che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina.   Un accordo per certi versi storico,  atteso che per la prima volta i lavoratori interessati avrebbero potuto partecipare a un bando di mobilità con regole chiare e definite per tutti come avviene da sempre nelle altre AA.PP., e non sarebbero state più soggette ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (OP), in alcuni casi davvero incomprensibili, come era sempre avvenuto sino ad allora

La gestione della nuova procedura, che ha visto per la prima volta la luce nel 2016, ha però evidenziato diverse criticità. Innanzitutto, erano stati fissati dagli OO.PP. “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”  molto alti nella media e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che hanno eretto muri invalicabili rispetto alle legittime aspettative dei lavoratori. E’ un problema che abbiamo segnalato sin da subito, ottenendo però solo qualche correzione (e solo per l’area di SGD). Ma di criticità se ne sono viste anche altre, e anche per questo, dopo la pubblicazione delle graduatorie del bando di mobilita 2016,  in data 9.01.2017 (14 mesi fa!) abbiamo inviato all’on. Rossi una nota che chiedeva la “verifica circa la necessità di revisione” della procedura, che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina. Richiesta poi recuperata e rilanciata  all’interno dell’accordo del 5 apr. 2017 (comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA in Notiziario n.39 di pari data), cui ha poi fatto seguito la nota unitaria delle stesse tre sigle inviata all’on. Rossi (vds. Notiziario n. 64 del 30 giugno u.s.), che chiedeva di procedere rapidamente alla verifica prevista dal protocollo.  Richiesta prontamente accolta dall’on. Rossi, che nella riunione del 5 luglio u.s. (vds Notiziario n. 66 di pari data), ha consegnato alle OO.SS. le proposte di A.D., poi seguite dai contributi/osservazioni di CGIL-UIL-FLP inviati in data 18 luglio (vds. Notiziario n. 69 di pari data). Quindi il successivo tavolo tecnico a SMD del 20.09.2017 (comunicato unitario in Notiziario n. 90 di pari data), seguito quattro mesi dopo dalla riunione al Gabinetto del 13.12.2017, ritenuta da tutti conclusiva (si legga  il comunicato unitario in Notiziario n. 128 di pari data).

Ci saremmo aspettati a breve la convocazione per la firma del nuovo protocollo per chiudere la partita prima dell’entrata in vigore del nuovo CCNL, anche per non rischiare di incorrere nelle restrizioni determinate dall’entrata in vigore del nuovo CCNL che riconduceva all’istituto del “confronto” ex art. 5, i “criteri generali di priorità per la mobilità tra sedi di lavoro dell’Amministrazione” (capirai per noi il grande vantaggio…).

Invece non è andata così. CGIL-CISL-UIL-UNSA, sul primo tavolo, hanno chiesto di “adottare quanto previsto dall’art. 5” del CCNLe CONFINTESA, sul secondo, di incardinare la discussione all’interno dell’Art. 5” del CCNL, il che appare di tutta evidenza una “diminutio” atteso che, sulla materia, nella Difesa non c’era stata informazione ma negoziazione, come peraltro certificato dalle firme del protocollo del 29.09.2015.

Da parte sua, A.D., dimentica di quanto convenuto nel tavolo conclusivo del 13.12.2017 (due mesi prima dell’entrata in vigore del CCNL… perché non si è proceduto a chiudere la partita per evitare nuovi ritardi?), parrebbe aver accolto la richiesta, e pertanto l’uscita del bando viene così ulteriormente rinviata sine die.  Quando si dice la manina…..

Dodici mesi (tutto il 2017) fatto trascorrere senza procedere alle modifiche del protocollo, e nessuno  che abbia mai spiegato il perché; quindi, il tempo trascorso invano dal 13 dicembre u.s. (due mesi!) prima della firma della pre-intesa (23.12.2017) e poi del CCNL (12.02.2018);  e ora, pare, l’accoglimento da parte del Gabinetto delle richieste di altre sigle che hanno chiesto di derubricare a “confronto” (su cosa? con o senza più protocollo? il “confronto” non lo prevede…) quanto da noi di fatto già chiuso in termini di “contrattazione”.

Il danno prodotto ai lavoratori interessati (mobilità  interna bloccata da 15 mesi!) è evidente, i nostri legali stanno studiando possibili iniziative.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Protocollo 29.09.2015 mobilità e rempieghi con firme

Allegato 2: 09.01.2017-lettera al SSS Rossi per verifica protocollo mobilità

Notiziario n. 26 del 13 marzo 2018 –

In questa nostra Amministrazione, accadono a volte dei fatti che fanno a pugni con il senso comune di chi vi lavora e confliggono apertamente con l’idem sentire della nostra gente.

L’ultimo esempio è di queste settimane.  Come noto, in data 9.10.2017 è stato sottoscritto in via definitiva l’accordo FUA 2017,  che prevede le seguenti quote pro-capite al netto degli oneri AD: € 32,37 per la performance  ed € 183,45 per il FUS, in tutto € 215,82.  Successivamente,  nella riunione a PERSOCIV dell’8.11.2017 (vds. Notiziario n. 113 di pari data), la dr.ssa Corrado informò le OO.SS. sulle integrazioni FUA 2017 in arrivo dal MEF (calcolati tra  i 5,8 e i 6 mln. di €).  Quindi, qualche giorno più tardi, arrivò la comunicazione ufficiale e le “ulteriori risorse”  vennero quantificate in 10.073.972,19.

Anche a seguito di una nostra sollecitazione, la dr.ssa Corrado convocò le parti sindacali (a tavoli separati, su precisa richiesta dei soliti noti) in data 6 febbraio 2018 (vds. Notiziario n. 14 di pari data),  sottoponendo loro una bozza di “ipotesi di accordo”  per la distribuzione di quelle “ulteriori risorse del FUA 2017”, che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina in allegato 1, che ne prevedeva la totale destinazione a livello locale e nei seguenti importi: per la performance, altri 42,93 €;  per il FUS, invece, altri 243, 27 € (tutte quote pro capite netto oneri A.D.)

Dunque, un importo complessivo pro capite pari a € 286,20 da destinare agli Enti, che quindi raddoppiava di fatto quanto inizialmente previsto dall’accordo FUA 2017 (€ 215, 82). Un importo, però, che per poter essere corrisposto ai lavoratori, abbisognava innanzitutto della firma dell’Ipotesi predisposta da PERSOCIV e poi del completamento dell’iter certificativo (FP e MEF), per il quale serve di prassi qualche settimana. Dunque, immaginare che entro aprile p.v. queste ulteriori somme sarebbero potute arrivare nelle tasche dei lavoratori appariva una previsione non certo azzardata. Invece, purtroppo, non sarà così.

E non sarà così, perché l’Ipotesi di accordo predisposta dalla DG non è stata ancora sottoscritta dalle Parti, e questo per una scelta precisa di CGIL-CISL-UIL-UNSA, che nella loro riunione del 6 febbraio hanno chiesto al D.G. – pronto a firmare anche subito –  il rinvio a data successiva, salvo poi neanche darne conto ai lavoratori (sui loro siti, non risulta alcun comunicato – unitario o di sigla – sulla riunione a PERSOCIV del 6.02. 2018). Ora, ci si chiede come mai, di questi tempi, si possa rinviare alle calende greche la firma di un accordo che porterebbe in media quasi 300 € nelle asfittiche tasche dei lavoratori, e la scelta non appare dunque molto sensata e anche coerente con le continue (e giuste) lamentazioni in merito al basso trattamento retributivo civile. Perche, ora che ci sono i soldi, si lasciano in frigorifero? Forse, perché si ritiene che i lavoratori siano già soddisfatti degli arretrati del CCNL e che sia bene che ne smaltiscano prima l’ingente carico?

Ma mentre si rinvia sine die la sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo sulle ulteriori risorse FUA 2017, che assicurerebbe soldini freschi e spendibili ai lavoratori, le stesse quattro sigle chiedono, con nota unitaria del 1 marzo u.s., di essere convocate per definire l’Ipotesi di accordo per la distribuzione dei 21 milioni per il triennio 2018-2020 di € di cui all’art. 1, comma 590, della legge di bilancio 2018.

Sorridiamo di gusto a leggere le rivendicazioni postume di paternità e di sostegno in ambito parlamentare che le quattro OO.SS. si auto-attribuiscono per l’importante traguardo raggiunto. Ci limitiamo solo a ripubblicare sul nostro sito:

1) il comunicato unitario CGIL FP–UIL PA–FLP DIFESA del 6 aprile 2017 (in allegato 2 su questa stessa pagina), dove si afferma che quell’accordo politico, definito storico, “chiude una vertenza avviata da mesi SOLO dalle scriventi OO.SS.”  (la grossettatura e la sottolineatura sono nel testo del comunicato);

 2) il comunicato  firmato a quattro (anche UNSA) del 23.12.2017 (in allegato 3 su questa stessa pagina)  dove si afferma che il fondo dei 21 mln triennali  è stato ottenuto SOLO e SOLTANTO grazie alla tenacia e alla fortissima pressione esercitata da CGIL – UIL – FLP e UNSA nei confronti della Ministra dapprima ai tavoli di confronto e poi nelle piazze” (il maiuscolo è sempre nel testo).

Si è persa la traccia di tutto questo nella memoria di qualcuno?

Siamo di fronte, allora,  in tutta evidenza, a mezzi e mezzucci veramente da bassa lega, che offendono l’intelligenza dei lavoratori, ma che in primo luogo squalificano ai loro stessi occhi quelli che vorrebbe riscrivere la storia a proprio uso e consumo e in ragione delle (mutate) esigenze del “mercato”.

A tal proposito, invitiamo i lavoratori a leggere anche – nel secondo comunicato del 23.12.2017, terzo capoverso (in allegato 3 su questa stessa pagina) – il richiamo  volto a evitare improprie attribuzioni di paternità sul traguardo raggiunto e la denuncia preventiva sulla possibilità da parte di qualcuno di impegnarsi nella sua “solita corsa a salire SUL CARRO DEI VINCITORI”  (anche qui maiuscolo e grossettato sono nel testo). Proponiamo allora un gioco ai colleghi: a chi si riferiva quel passaggio del comunicato?  E chi ne ha poi favorito concretamente la salita su un carro peraltro già arrivato al capolinea? Certo che, in quanto a coerenza e linearità……

Noi di FLP DIFESA, invece, che di coerenza meniamo vanto, sottoscriveremmo anche oggi entrambi quei comunicati in tutti i loro passaggi ,  convinti come siamo, oggi come ieri,  che quel risultato sia stato ottenuto grazie all’azione intelligente e decisa di tutti gli attori sindacali che quell’accordo con la Ministra hanno fatto il 5 aprile e per il quale ciascuno si è poi speso nelle diverse sedi per traguardarlo.

Ma, al di là di questi ripensamenti un po’ folkloristici e francamente anche un po’ tristi, veniamo al merito della richiesta.

Noi condividiamo, e lo abbiamo anche detto nei nostri comunicati, la necessità di una trattativa ad hoc sulla distribuzione del 21 mln di €, che si ponga, sul fronte della distribuzione delle risorse, in linea di assoluta continuità con la connotazione originaria di “fondo aggiuntivo” e con l’ispirazione originaria che ne ha supportato la richiesta unitaria e il successivo approdo negoziale.

Ma proprio perché è necessaria una “trattativa ad hoc”  su un fondo nuovo,  che trae origine da un punto di accordo ben preciso ma che poi, di fronte alle resistenze del MEF,  è stato comunque confermato nell’importo pur finalizzato dalla legge di bilancio ad incentivare la produttività e dunque con destinazione al FUA,  ci pare un po’ fuori luogo oggi, e anche francamente allo stato fuori tempo, chiedere alla dr.ssa Corrado di convocare le Parti per avviare la trattativa in un momento in cui la Ministra Pinotti ha di fatto concluso il suo mandato e in cui ancora non è ancora dato sapere chi sarà il nuovo Ministro e quali indicazioni egli darà  al nuovo delegato alla contrattazione, che potrebbe peraltro anche non essere la dr.ssa Corrado, stante gli appetiti che si sono manifestati in precedenza da altri pezzi di AD.   Immaginare che, in questo momento e in questo quadro di situazione, il D.G. di PERSOCIV possa rendersi disponibile ad avviare un percorso di quel tipo, a noi appare alquanto improbabile, per non dire impossibile. Peraltro, non dimentichiamo che trattasi di risorse non ancora assegnate ad A.D. e dunque non ancora disponibili. In ogni caso, laddove il D.G. dovesse convocarci, non mancheremmo di parteciparvi offrendo come al solito il nostro contributo e presentando le nostre proposte, come sempre abbiamo fatto.

E, allora, torniamo a bomba, e cioè alle nostre considerazioni di partenza: invece di rincorrere al buio situazioni tutte ancora da verificare e da costruire, e che in ogni caso – considerata le tempistiche degli ultimi anni – porterebbe soldini nelle tasche dei lavoratori solo nel prossimo anno, non sarebbe meglio concentrarsi al momento su quello che è già disponibile e certo (risorse ulteriori del FUA 2017, pari a 286,20 € di quota pro capite complessiva da destinare agli Enti), e che potrebbe portare, nel giro di un paio di mesi al massimo, qualche centinaio di € nelle asfittiche tasche dei lavoratori?

Un ragionamento di assoluto buon senso, ci sembra, che però temiamo sfugga a chi di buon senso ha dimostrato, nel corso di questi ultimi mesi,  di averne purtroppo davvero ben poco.

Ultima annotazione: abbiamo letto qualche giorno fa la proposta  di alcune sigle (sempre loro…)  formulata ancora una volta al D.G. di PERSOCIV (oramai è un classico…) con la quale si sollecita “la rotazione di tutti gli incarichi di responsabilità fin qui ricoperti da dirigenti e funzionari dell’AD”.

Come FLP DIFESA, pensiamo di comprenderne le ragioni e le motivazioni; al contempo, però, pensiamo che, messa in quei termini la richiesta, la conseguente risposta dell’Amministrazione potrebbe anche generare, per noi, più rischi e pericoli che vantaggi reali, e soprattutto che, nel rapporto con i dirigenti e con i quadri militari, la nostra categoria possa uscire con qualche ulteriore ammaccatura.  Ne riparleremo a breve e a tal proposito diremo la nostra all’interno di uno specifico Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza Ipotesi di accordo FUA 2017 risorse ulteriori 

Allegato 2: 06.04.2017-Comunicato unitario esiti riunione Gabinetto

Allegato 3: 23.12.2017 – comunicato unitario integrazione produttività 21 mln triennali

Notiziario FLP DIFESA n. 18 del 15 febbario 2018 –

Nella giornata oggi si è svolto, presso Difesa Gabinetto e a tavoli separati,  l’incontro da noi richiesto con lettera al Gabinetto (vds. allegato 3 su questa stessa pagina) e  di cui al Notiziario n. 12 del 5.02.2018, al fine di definire la importantissima problematica  legata alla modifiche da introdurre nel “protocollo d’intesa del 29.09.2015 su mobilita interna e reimpieghi”, che pubblichiamo su questa pagina in allegato 2.

Un incontro che, in ragione della non firma del CCNL Comparto Funzioni Centrali 2016-2018  da parte di FLP e delle nervosissime reazioni innescate in ambito MD (espulsione di FLP DIFESA e reimbarco CISL nella storica triade; tavoli separati, etc.), appariva di estremo interesse.

Ebbene, in sede di introduzione, il Vice Capo di Gabinetto, dr.ssa A. Fava,  ha comunicato alla nostra delegazione la pregiudiziale posta dal tavolo precedente (quello di CGIL-CISL-UIL) che hanno chiesto l’esclusione dal confronto di FLP DIFESA in quanto la Federazione FLP non è firmataria  del CCNL 2016-2018. A questo posizione,  si è associata, nel nostro tavolo,  anche CONFINTESA, ma con toni diversi e lasciando comunque intendere che era disponibile a proseguire il confronto di merito sulla questione in atto, cosa poi effettivamente avvenuta.

La nostra risposta in ogni caso non si è fatta attendere e, a tal proposito, abbiamo, innanzitutto precisato le ragioni della nostra non firma del CCNL, ragioni peraltro ampiamente chiarite nei nostri diversi Notiziari, e poi affermato che ritenevamo la riunione di oggi una “coda contrattuale”  in quanto il confronto con A.D. era partito almeno da un anno, che oggetto di confronto erano state diverse nostre proposte – tutti  agli atti di AD – e che pertanto ritenevamo imprescindibile la nostra partecipazione al tavolo e irricevibile la proposta di esclusione, salvo che il Dirigente non ci escludesse d’autorità assumendosene però tutte le responsabilità annesse e connesse.

Cosa poi fortunatamente non avvenuta, e pertanto il confronto è  proseguito nell’interesse primario dei lavoratori,  poco avvezzi alle beghe fra le OO.SS. e molto più interessati invece a risolvere i problemi propri e della categoria. Confronto comunque preceduto dalla comunicazione del Vice Capo di Gabinetto che l’Amministrazione avrebbe fatto un quesito all’ARAN per verificare l’ammissibilità, anche con riserva, della nostra sigla e la fondatezza sulla connotazione di “coda contrattuale” alla vicenda attuale relativa alla rivisitazione del protocollo del 29.09.2015.

Si è entrati allora nel merito, e la  dr.ssa Fava ha illustrato il testo che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 e che reca le ultime proposte dell’Amministrazione, e ci ha informato del sostanziale via libera allo stesso testo venuto dall’altro tavolo, con pochissime modifiche che riguardavano solo l’allineamento del testo al nuovo CCNL del comparto FF.CC. firmato lunedì scorso 12 febbraio.

Leggermente diversa è stata la nostra posizione, che è partita innanzitutto dal doveroso richiamo alla necessità di chiudere questa partita nel più breve tempo possibile allo scopo di far partire subito il secondo bando di mobilità, atteso che, dopo il primo del 2016, lo scorso anno non è uscito alcun bando.

A seguire, abbiamo innanzitutto dato atto ad A.D. di aver accolto la nostra storica richiesta di cancellare il “grado di copertura zero”, il che consentirà la partecipazione al bando di tutti gli interessati, evidenziando però anche alcuni punti residui di criticità (non prevista  mobilità tramite riconversione professionale; peso ancora eccessivo del punteggio attribuito ai corsi ISSMI; etc. ), su cui ci sarà un ulteriore confronto con SMD.

Infine, abbiamo convenuto sull’utilità di una periodizzazione bi-annuale e non più annuale dei bandi di mobilità ordinaria, avanzata unitariamente dal nostro tavolo, e abbiamo segnalato le diverse criticità legate alla procedura di transito nei ruoli civili del personale ex militare  e all’assegnazione della sede di destinazione.

Il Vice capo di Gabinetto si è impegnata a riportare al primo tavolo le indicazioni emerse nel corso della nostra riunione.

Verificheremo, nel prosieguo, la reale volontà delle Parti di chiudere rapidamente il confronto per far uscire il più rapidamente possibile il bando e, come al solito, ne daremo conto ai colleghi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza AD nuova procedura mobilità interna volontaria e reimpiego

Allegato 2: Protocollo 29.09.2015 mobilità e rempieghi con firme

Allegato 3: 05.02.2018-lettera FLP DIFESA a Gabinetto per convocazione revisione protocollo mobilità

Notiziario n. 14 del 6 febbraio 2018 –

Si è svolta, stamane, a PERSOCIV una riunione presieduta dalla dr.ssa A. Corrado,  Direttore Generale di PERSOCIV, e che ha visto la presenza al tavolo di entrambi i Vice D.G. e delle delegazioni di tutti gli Organi Programmatori e di Agenzia Industrie Difesa (AID),  che aveva come unico punto all’o.d.g. la distribuzione delle ulteriori somme pervenute al FUA 2017, di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 119 del 21.11.2017.

Una riunione per certi versi storica, perché ha segnato, dopo un anno e mezzo di tavoli uniti e diversi mesi di iniziative unitarie, la ripresa (udite! udite!) della modalità di relazioni sindacali “a tavoli separati”, che pensavamo fosse una pratica desueta e finalmente abbandonata, non solo perché anacronistica nei tempi che viviamo, ma soprattutto perché perdente per la categoria secondo il giudizio della quasi totalità dei lavoratori (ce lo hanno detto e ripetuto, nelle decine e decine di assemblee fatte da aprile a luglio con CGIL e UIL), ma anche perché riduce il peso specifico di rappresentanza nei confronti della controparte. Ci sbagliavamo evidentemente, e la pratica,  pur palesemente anacronistica e perdente,  è ritornata inaspettatamente in auge. Evviva, i lavoratori ringraziano.

La riproposizione dei tavoli separati è ovviamente intrecciata (dicono i richiedenti) alla mancata sottoscrizione da parte di FLP dell’indigeribile Ipotesi di CCNL 2016-2018, come peraltro messo in risalto dalla nota unitaria CGIL-CISL-UIL (toh, chi si rivede!), alla quale risponderemo a breve in modo argomentato e, si spera, chiaro.

Dunque, in avvio di riunione, il D.G. ha dato comunicazione alle sigle presenti della richiesta di tavoli separati pervenuta ieri da CGIL-CISL-UIL, di nuovo affratellati, che, però, nella circostanza, hanno imbarcato meritoriamente anche l’UNSA. Le quattro sigle hanno così disertato la riunione, che pure avrebbe permesso la chiusura oggi stesso dell’accordo che portava soldi ai lavoratori, i quali ora dovranno attendere un po’ per averli in tasca. Ma la riunione, che si voleva rinviare,  si è invece tenuta lo stesso, e di seguito ne riportiamo i contenuti.

Diamo innanzitutto i numeri, di cui alla proposta AD che qui si allega. Rispetto alla dotazione iniziale di cui all’accordo del 9.10.2017 (€ 42.854.398,81), che ripubblichiamo sul sito, sono state assegnate da IGOP al FUA Difesa  ulteriori risorse pari  € 10.073.972,19 che portano, allo stato, lo stanziamento sul capitolo 1375  a € 52.928.371, 37 al lordo oneri datoriali.  Detratto l’importo del 5% da imputare sul Fondo di Agenzia Industrie Difesa e operati i dovuti aggiustamenti contabili per “assicurare agli Enti AID lo stesso FUS pro capite riconosciuto agli Enti della Difesa”, l’importo lordo che residua e da distribuire in ambito MD, è pari a € 50.705.117,20, e contiene sia la parte fissa che quella ulteriore venuta da IGOP. Detto che sono confermate le assegnazioni ex CCNI 9.10.2017 per P.O, PPL, Turnazioni, Reperibilità, Mobilità e anche Sviluppi economici, la proposta di A.D. per quanto riguarda la distribuzione della somma che residua (€ 17.529.322,58), è quella di assegnarla interamente agli Enti con la usuale ripartizione: il  15% alla performance individuale, che fa crescere la quota pro capite a € 75,30, e l’85% al FUS, che fa crescere la quota pro capite  a € 426,72, importi al netto oneri AD. Pertanto, rispetto al CCNI 9.10.2017, risultano: € 42,93 in più per la performance ed € 243,27 per il FUS, importi tutti sempre al netto oneri A.D.  A tal riguardo, FLP DIFESA ha proposto che la quota pro capite derivante dalle ulteriori somme (€ 286,20 netto AD) sia invece destinata tutta al FUS, senza quota parte da destinare alla performance.

Informiamo inoltre che, in ordine alle ulteriori somme per il FUA 2017 derivanti dai risparmi legati alla riduzione del personale ex legge 244/2012, previsti inizialmente in circa 2,7 mln di €, sono intervenuti dei problemi nella individuazione della base imponibile su cui calcolare la percentuale massima (10%), il che è oggetto di attuale confronto con i MEF, e  potrebbe portare a riduzione delle somme (si dovrà fare accordo a parte).

Infine, in ordine alla possibilità di destinare quota parte delle “ulteriori risorse” al personale di Area 1^, la nostra O.S. ha confermato la propria posizione non pregiudizialmente contraria, ma ha anche chiesto il parere del DG sulla praticabilità tecnica dell’operazione alla luce dell’obbligo di selettività ex DD. Lgs. 150/2009 e 75/2017. Ma il D.G. non ha fornito al momento alcuna risposta, e la cosa lascia un po’ riflettere…

Vedremo quando sarà ripreso il confronto negoziale e portato a conclusione. Quello che comunque  è certo, è che più tardi si chiude il confronto, più tardi i lavoratori prenderanno i soldi. A buon intenditor…

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Ipotesi di accordo FUA 2017 risorse aggiuntive

Allegato 2: 09.10.2017 – CCNI accordo FUA 2017

Notiziario n. 12 del 5 febbraio 2018 –

Come si ricorderà, in data 29.09.2015, è stato sottoscritto dalle OO.SS. nazionali e dell’allora Sottosegretario on. Rossi, il “Protocollo d’intesa tra l’amministrazione della difesa e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che recava le nuove procedure per i reimpieghi (all. A),  per la mobilità volontaria ordinaria (all. B)  e  straordinaria (all. C), e il prospetto con criteri e punteggi per la formazione delle graduatorie (all. D),  che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina.

Quell’intesa  concludeva una vicenda difficile, lunga e complessa, partita nel lontano aprile 2011 e che si era poi chiusa solo dopo quattro anni centrando un risultato certamente storico all’interno della nostra Amministrazione, atteso che la procedura di mobilità prevista dal CCNI del 6.7.2000 (bando annuale di mobilità interna volontaria) era stata sempre volutamente disattesa, negli anni, da A.D. .

La questione, anche a seguito delle nostre ripetute sollecitazioni, era tornata d’attualità solo nell’autunno 2012, con i tavoli tecnici a PERSOCIV dell’ 11 settembre (Notiziario n. 120 di pari data) e del 17 ottobre (Notiziario n. 137 di pari data), ma anche allora la questione si arenò per tutta una serie di punti controversi (pareri Organi Programmatori (OP), in particolare). Il successivo confronto, in ordine di tempo, avvenne sul tavolo politico con l’allora Sottosegretaria Pinotti il 20.01.2014 (vds. Notiziario n. 4 di pari data), che ancora una volta non approdò a risultato a causa del nodo irrisolto dei pareri degli O.P. .

Da qui, allora, il valore storico del protocollo 29.09.2015, atteso che per la prima volta i lavoratori interessati avrebbero potuto partecipare a un bando di mobilità con regole chiare e definite per tutti come avviene da sempre nelle altre AA.PP., e non sarebbero state più soggette ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (OP), in alcuni casi troppo discrezionali e incomprensibili, come era sempre avvenuto sino ad allora.

La gestione della nuova procedura, che ha visto per la prima volta la luce nel 2016, ha però evidenziato diverse criticità.

Innanzitutto, erano stati fissati dagli OP “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”  molto alti nella media e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che hanno eretto muri invalicabili rispetto alle legittime aspettative dei lavoratori. E’ un problema che abbiamo segnalato sin da subito, ottenendo però solo qualche correzione, in particolare con riferimento all’area di SEGREDIFESA. Ma i gradi di scopertura erano rimasti lo stesso complessivamente molto alti, viziando in un qualche modo la stessa procedura.

Ma di criticità se ne sono viste anche altre, e anche per questo, dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie del bando di mobilita 2016,  in data 9.01.2017 abbiamo inviato all’on. Rossi una nota che chiedeva la “verifica circa la necessità di revisione” della procedura, che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.

Quella nostra richiesta è stata poi recuperata nell’accordo del 5 aprile 2017 (vds il comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA in Notiziario n. 39 di pari data ), cui ha poi fatto seguito la nota unitaria delle stesse sigle inviata all’on. Rossi (vds. Notiziario n. 64 del 30 giugno u.s.), con la quale si chiedeva di procedere rapidamente alla verifica prevista dal protocollo.  Richiesta prontamente accolta dall’on. Rossi, che nella riunione del 5 luglio u.s. (vds Notiziario n. 66 di pari data), ha consegnato alle OO.SS. le proposte di AD, poi seguite dai contributi/osservazioni di CGIL FP – UIL PA- FLP DIFESA inviati in data 18 luglio (vds. Notiziario n. 69 di pari data). Quindi il successivo tavolo tecnico a SMD del 20.09.2017 (comunicato unitario in Notiziario n. 90 di pari data), seguito dalla riunione al Gabinetto del 13.12.2017, ritenuta conclusiva dalla stessa A.D. e di cui al comunicato unitario in Notiziario n. 128 di pari data.

Poi più nulla. Intanto, il 31 gennaio è già passato, e la prima tappa (riconfermata) della procedura non ha avuto corso per la mancata sottoscrizione del nuovo protocollo. Dunque, ancora ritardi.

Per questo, abbiamo inviato al Gabinetto l’allegata nota che chiede le risposte che mancano e la convocazione urgente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 05.02.2018-lettera a Gabinetto per convocazione revisione protocollo mobilità

Allegato 2: Protocollo 29.09.2015 mobilità e rempieghi con firme

Allegato 3: 09.01.2017-lettera a  Sottosegretario per verifica protocollo mobilità

Notiziario n. 10 del 30 gennaio 2018 –

I Ministri al momento della firma del “contratto” per il triennio 2016-2018 delle Forze Armate

Anche il personale militare delle FF.AA.  ha ora il suo “contratto” per il triennio 2016-2018, il cui testo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, dopo i nove anni del blocco introdotto dal Governo Berlusconi dal 2010 e poi mantenuto negli anni successivi dai Governi che gli sono succeduti nel tempo, e che ha interessato tutti i lavoratori pubblici, e dunque  anche il “comparto sicurezza e difesa” che conta oggi oltre 450.000 unità.

Anche per quanto attiene lo sblocco del contratto del personale militare, l’innesco è stato indubbiamente dato dalla sentenza che la Corte Costituzionale (n. 178 depositata il 23 luglio 2015) ha pronunciato a seguito del ricorso in giudizio promosso dalla nostra Federazione FLP, dichiarando illegittimo il mantenimento sine die del blocco dei contratti (in allegato 2 su questa stessa pagina) .

A seguire, dopo un anno e mezzo (!), l’accordo separato sugli 85 € di aumento medio sottoscritto il 30.11.2016 da CGIL-CISL-UIL (e giorni dopo a ruota da UNSA) con il Governo Renzi, che in quei giorni stava boccheggiando e, dopo anni di atteggiamenti  antisindacali, era in cerca di un po’ di ossigeno in previsione del referendum sulla c.d. riforma costituzionale, che si sarebbe celebrato quattro giorni dopo e che poi ebbe un esito devastante per il Governo Renzi, che si dimise.

L’evento, chiamiamolo così, della firma del “contratto” delle FF.AA.. si è celebrato quattro giorni fa, davanti ai  Ministri M. Madia (P.A.),  M. Minniti (Interni), A. Orlando (Giustizia)  e R. Pinotti (Difesa) e al Sottosegretario dell’Economia P.P. Baretta, che si sono mostrati e dichiarati soddisfatti e contenti per avere chiuso il confronto con le Rappresentanze del personale del comparto sicurezza e Difesa, una soddisfazione e una contentezza che guardava con tutta evidenza al voto politico del prossimo 4 marzo.

Nel corso della conferenza stampa convocata poche ore dopo a Palazzo Chigi, e che rendiamo disponibile all’ascolto e alla visione su questa stessa pagina in allegato 3, sono stati forniti dai Ministri i dati economici relativi al contratto firmato, e in particolare alle misure degli incrementi economici  e agli arretrati.

A tal riguardo, soddisfazione (e te pareva…) è stata espressa da CGIL, CISL e UIL attraverso le dichiarazioni di tutti e tre i Segretari Generali, e in particolare dalla Segretaria della CISL, Annamaria  Furlan, che ha dichiarato che il contratto firmato rappresenta “un legittimo riconoscimento alla professionalità di migliaia di lavoratori e servitori dello Stato che si battono ogni giorno per la legalità, la difesa delle istituzioni, la sicurezza nel paese, garantendo anche la pace nelle missioni internazionali”.

Le Rappresentanza militari, per la verità, la pensano un po’ diversamente,  prova ne sia che i COCER di Aeronautica e Marina si sono rifiutati di firmare quel “contratto”.

Il COCER Aeronautica  ha “criticato il metodo e il merito” del confronto frettoloso e accelerato imposto dal Governo, e ha evidenziato come “non firmare il documento, tuttavia, rappresenta un chiaro segnale di dissenso e rientra a pieno titolo nelle attività “politico-sindacali” delle rappresentanze”.  Il COCER Marina è andato anche più pesante, e attraverso un proprio documento ha posto in evidenza che la vera trattativa è iniziata l’11 gennaio e da subito è stato chiaro che al Governo interessava chiudere rapidamente la sola partita economica, forse per ottenere facile consenso elettorale, denunciando altresì che dopo settimane di trattative e malumori pesanti all’interno delle rappresentanze di FF.AA. e Polizia, la linea del governo è passata. Una linea che ha, come unico scopo, quello di fare campagna elettorale, come più volte denunciato dagli stessi COCER e Sindacati di polizia”.

Stando così le cose, al posto della Ministra della Difesa Roberta Pinotti non saremmo poi così convinti che, al pari dell’Ipotesi di CCNL che riguarda il comparto Funzioni centrali (non firmata da FLP) e che sta causando tra i lavoratori enorme dissenso (sappiamo quanto sta avvenendo nelle assemblee indette da sigle firmatarie dell’Ipotesi…), l’operazione contratto FF.AA. sia poi così pagante sotto il profilo elettorale…….

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Testo contratto personale delle Forze Armate

Allegato 2: il video della conferenza stampa del Governo

Allegato 3: Sentenza Corte Costituzionale n.178 del 2015   (si legga a pg 2)

Notiziario n. 8 del 27 gennaio 2018 –

FLP DIFESA sbarca su FACEBOOK con una pagina nuova e densissima di notizie e informazioni sulle problematiche che interessano da vicino le lavoratrici e i lavoratori della Difesa. Prima O.S. a farlo, oggi,  come a suo tempo (era il 2001…) era stato la prima O.S. a dotarsi di un sito web, una opzione non facile allora, ma – oggi possiamo dirlo – davvero lungimirante nella strategia di crescita di FLP. Dunque, una nuova tappa nella nostra scelta, – sin da allora, e poi a seguire negli anni,  coerentemente attuata –  di puntare sull’ informazione in un contesto complessivo – quello di allora, ma in parte anche quello di oggi – in cui l’A.D. non ha mai brillato, e continua ancora oggi a non brillare,  per trasparenza e informazione, e anche sul piano delle relazioni sindacali lascia molto a desiderare al riguardo.

Punto primo, essenziale e irrinunciabile, della nostra iniziativa sindacale, infatti, da sempre, è l’informazione destinata a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori civili, un’informazione a tutto tondo, completa e ricca di documentazione, che spazia su tutti gli ambiti del pubblico impiego in generale e nei diversi ambiti in cui è articolata la Difesa, e che dunque non si limita alle notizie relative alle iniziative e alle relazioni sindacali nazionali, ma abbraccia l’intero orizzonte della Difesa e mette un occhio su tutti gli aspetti d’interesse.

Una scelta, questa, che parte dalla volontà di rottura rispetto al vecchio modello di informazione negata, o al massimo limitata alle vicende di carattere sindacale, in parte tuttora presente, e dalla piena convinzione che “conoscere” sia la prima e fondamentale condizione per i lavoratori per crescere nella consapevolezza dei propri diritti e dei problemi propri  e della categoria.

Strumento essenziale della informazione prodotta dalla nostra O.S., e che rappresenta a giudizio di tutti l’elemento distintivo e di qualità e di certo il più apprezzato dai lavoratori, è il nostro portale www.flpdifesa.org, messo on line nel 2001 e rinnovato nella sua configurazione nel 2012, e che dal 2012 ad oggi ha registrato quasi 1,9 milioni di visualizzazioni, con un dato giornaliero progressivamente crescente nel tempo e che  si attesta ormai intorno alle circa 2.500 visualizzazioni nelle 24 ore, un vero e proprio fenomeno considerando che il numero dei civili della Difesa si aggirano oggi intorno alle 26.000 unità. Un portale, che è oggi un punto di riferimento importante per i lavoratori della Difesa, e non solo.

Tra le altre opzioni, la pagina Facebook di FLP DIFESA propone, in sequenza, gli ultimi Notiziari e le ultime info; i nostri apprezzatissimi Quaderni con le norme continuamente aggiornate relative al P.I. in generale e più specificatamente d’interesse della Difesa e di tutti i suoi dipendenti, anche militari; gli appuntamenti sindacali nazionali (riunioni, tavoli; contrattazioni; etc.) e la nostra agenda nazionale (assemblee, iniziative; etc.); l’archivio che rende disponibili tutti i resoconti e gli accordi nazionali, FUA in primis;  infine, l’archivio storico con tutti i Notiziari e i documenti  dal 2001 al 2011 e quello più recente dal 2012 a tutt’oggi, e che raccontano gli ultimi 18 anni di storia della componente civile della Difesa.

L’ obiettivo della pagina FLP DIFESA su FACEBOOK, oltre alla interrelazione social attraverso post e link diretti al sito web, è quello di creare un contenitore di idee, di suggerimenti e di proposte, utili per definire meglio la piattaforma sindacale e renderla il più possibile partecipata, al fine di una più efficace rappresentazione della categoria e per disporre di un utile strumento per le battaglie che saremo chiamati  certamente a fare per dare qualità, spessore e prospettive alla presenza civile nel M.D.

Invitiamo tutti a visitare la nostra pagina https://www.facebook.com/difesaflp/ ; a mettere “mi piace”  (vi arriverà una notifica per ogni post pubblicato sulla stessa, e sarete aggiornati costantemente sulle info d’interesse dei lavoratori civili), sollecitando anche gli “amici” a farlo; a condividere la pagina sui rispettivi profili personali;  a interagire attraverso i commenti sotto i post pubblicati; a condividere i post pubblicati sui vostri profili; a seguite costantemente la pagina.

Seguiteci e  tutte/i, buona navigazione!

(Giancarlo Pittelli)

Riportiamo qui alcuni link di agenzie e media che hanno danno notizia dello sbarco su FACEBOOK di FLP DIFESA:

http://www.primapaginanews.it/dettaglio_news_hr.asp?ctg=11&id=411323

http://giornalelora.com/roma/ministero-della-difesa-il-sindacato-dei-lavoratori-civili-apre-lo-sportello-social/

https://fai.informazione.it/9A3B3FD9-C2D2-43A1-9CD3-95E3161C8071/Da-oggi-e-online-la-pagina-facebook-di-FLP-DIFESA

http://sosmuskca.blogspot.it/2018/01/flp-difesa-sbarca-su-facebook.html?m=1

tps://m.gazzettadellaspezia.it/#!/index.php?do=post&id=81213

https://www.informazione.it/c/8BB56F35-2B42-4E49-8C98-E59AF9A3D485/FLP-DIFESA-DA-OGGI-SU-FACEBOOK

 

 

Notiziario n. 7 del 26 gennaio 2018 –

Abbiamo sottoscritto ieri a Persociv il “protocollo d’intesa per la definizione dei criteri di accorpamento degli enti con dipendenti in numero pari o inferiore a 15 unità” che reca la data dell’11 u.s. concordato con l’A.D.  nel corso delle tre riunioni tecniche del 22 dicembre 2017 e del 4 e  11 gennaio 2018.

Detto “protocollo”, che pubblichiamo su questa nostra pagina in allegato 1, ha fissato innanzitutto i criteri attraverso i quali si è poi proceduto agli accorpamenti degli Enti con dipendenti non superiori a 15 unità (a differenza delle altre AA.CC., ce ne sono davvero parecchi nel M.D.), e, quindi, sulla base di quei criteri, si è poi definita e concordata la c.d. “mappatura” delle sedi RSU, che pubblichiamo anch’essa su questa stessa pagina in allegato 2.

Come è noto a tutti, le attuali Rappresentanze sono state elette nel marzo 2015, e dunque è in scadenza il mandato triennale fissato dal CCNQ 7.08.1998, che recava l’accordo per la  costituzione delle RSU e il Regolamento elettorale. Va inoltre ricordato che,  oltre all’accordo quadro del 07.08.1998, è stato sottoscritto in data 3.11.1998 quello integrativo del comparto Ministeri, tuttora valido, anch’esso su questa stessa pagina in allegato 3

Il percorso per il rinnovo delle RSU 2018 è partito in sede ARAN con la sottoscrizione in data 4.12.2017 del “protocollo per la definizione del calendario delle votazioni”, poi seguito da quello definitivo sottoscritto in data 9 gennaio u.s., che pubblichiamo sempre su questa pagina in allegato 4.  Di particolare importanza quanto recato dall’art. 2 del detto, che riporta il calendario e la tempistica delle procedure (qui pubblicato in allegato 4). In particolare: dal 14 febbraio, inizio raccolta firme e messa in disponibilità da parte dell’Amministrazione dell’elenco dei lavoratori elettori per ogni sede RSU; non oltre il 9 marzo, presentazione liste elettorali.  Infine, in allegato 5 su questa stessa pagina, la circolare ARAN n.1 emanata in data di oggi che reca chiarimenti sulle elezioni RSU 2018.

La nostra O.S. parteciperà ovviamente alla competizione elettorale con proprie liste, denominate “FLP”.  In questi giorni, siamo impegnati nella ricerca dei candidati da inserire nelle liste FLP, con l’obiettivo preciso di “coprire” il maggior numero possibile delle sedi RSU. Nelle passate elezioni del 2015, abbiamo raggiunto una copertura del 75% circa; in questa tornata, l’obiettivo che ci possiamo dare è quello di una copertura dell’85/90% del territorio nazionale, un obiettivo questo che appare certamente alla nostra portata e al quale dobbiamo ovviamente tendere attraverso il massimo sforzo organizzativo.

Per quanto riguarda la ricerca di candidature, come già avvenuto nelle passate tornate, apriremo le nostre liste anche a candidati cosiddetti indipendenti, cioè a non iscritti alla nostra O.S., purchè naturalmente condividano nella sostanza la nostra piattaforma politico-programmatica.

Lanciamo dunque, da qui, un appello alle lavoratrici e ai lavoratori della Difesa affinché si rendano disponibili, scendano direttamente in campo, e portino il loro contributo di idee e di azione. Il triennio che si apre, sarà decisivo per la nostra categoria, e l’augurio è che tutti si sentano impegnati a dare una mano. Noi speriamo che lo si faccia all’interno della FLP, che in questi anni ha dato, per riconoscimento unanime, buona prova di sé in termini di capacità di rappresentazione della categoria, di qualità della proposta e di serietà delle iniziative, mai parlando lingue monotematiche o monocordi che hanno scarsa sostanza e poche prospettive.

A giorni, dopo la messa a punto della piattaforma politico-programmatica d FLP DIFESA che verrà fatta dalla nostra Direzione Nazionale sabato 3 febbraio p.v., avvieremo una campagna di ascolto con le assemblee nei posti di lavoro.

Parleremo: dei contenuti dell’ipotesi CCNL 2016-2018 e del “no” di FLP; dell’accordo del 5 aprile, dei 21 milioni arrivati per il triennio 2018-20 e del nostro giudizio politico sugli obiettivi raggiunti, su quelli parzialmente ottenuti (passaggi verticali) e su quelli sinora non raggiunti (tabella equiparazione), e parleremo delle altre questioni ancora sul tappeto. E lo faremo con il linguaggio della verità, come sempre abbiamo fatto.

Vi aspettiamo, care colleghe e cari colleghi, e vi invitiamo a scendere in campo con le liste FLP.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 11.01.2018 – Protocollo d’intesa sui criteri per la mappatura RSU 2018 e relativi accorpamenti

Allegato 2: Mappatura RSU Difesa 2018

Allegato 3: Accordo integrativo Ministeri 03.11.1998

Allegato 4: Calendario e tempistica RSU 2018 

Allegato 5: Circolare ARAN n. 1 del 26.01.2018 – Chiarimenti su elezioni RSU 2018

Notiziario n. 6 del 25 gennaio 2018 –

Informiamo i colleghi che SEGREDIFESA (SGD) ha approvato in data 21 dicembre u.s.  il Catalogo Generale dei corsi di formazione – Edizione anno 2018”, predisposto dall’Ufficio Formazione Specialistica e Didattica, che è poi stato pubblicato sul sito DIFEFORM.

Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2018 – che riguarda, in particolare l’area 2^, in quanto non gestita direttamente da SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) che si occupa esclusivamente di formazione per dirigenti e funzionari.   L’offerta comprende corsi e seminari di formazione e aggiornamento, e risulta articolata in otto aree didattiche (Area formazione generale e per il personale neo assuntoArea giuridica-amministrativa;  Area del bilancio e della contabilità;  Area della comunicazione; Area dei contratti, della logistica e del procurement; Area tecnico-specialistica dell’AD; area informatica-telematica; area linguistica).  L’offerta  comprende anche i corsi di formazione per il personale di 2^ Area dell’Area Giuridico Amministrativa e quelli relativi alla sicurezza e all’ambiente (“Area della sicurezza e dell’ambiente”) , di cui alle specifiche circolari di SEGREDIFESA.

L’ allegato che accompagna il Catalogo, denominato ““Segnalazioni numeriche 2018”, interessa solo gli Enti Centrali e riguarda i corsi finanziati da SGD,  e pertanto destinati al personale civile dell’area T/A centrale. Sulla base delle segnalazioni che perverranno a DIFEFORM, verrà redatto, e poi pubblicato, il “calendario dei corsi”, a seguito del quale gli altri OO.PP. interessati (SS.MM. di F.A. e Cdo Generale Arma CC)  “potranno inviare le richieste per il proprio personale di partecipazione ai corsi programmati, oppure richiedere corsi non ancora in programmazione, per i quali provvederanno al relativo finanziamento”.

Le segnalazioni degli Enti dell’area T/A di competenza di SGD, andranno inviate improrogabilmente entro il 16 febbraio p.v.

Per gli Enti dell’area T/O di competenza di SMD, invece, la procedura e la tempistica saranno definite direttamente dagli OO.PP.

A tal riguardo, invitiamo le nostre Rappresentanze territoriali e le nostre RSU ad assicurarsi che le segnalazioni vengano raccolte e poi inoltrate sia a SGD, per la parte relativa all’area T/A,  sia successivamente agli OO.PP. per la parte relativa all’area T/O,  e che gli invii siano preceduti dall’informazione/confronto locale.

La precisazione appare quanto mai opportuna, atteso che anche quest’anno  la nota del Direttore dell’Ufficio Formazione Specialistica e Didattica  non reca alcun richiamo alle relazioni sindacali in materia,  pur a fronte di precise disposizioni contrattuali che riconducono al sistema di partecipazione sindacale e al dovere di informazione/confronto “i programmi di formazione del personale” (art.6, let.A, CCNL 1998/2001).  Circostanze, queste, che contribuiscono a rendere ancor più evidente, allo stato,  l’assoluta necessità di ridefinire percorsi operativi e modalità di relazione ai diversi livelli con l’A.D.,  che in questi ultimi anni è apparsa estremamente disattenta sul tema formazione.  E’ ben vero che,  dopo la soppressione di CEFODIFE, l’Amministrazione ha messo in campo in questi anni tutta una serie di iniziative anche positive per pararne il colpo durissimo (protocolli con SNA; costituzione dell“Ufficio Formazione Specialistica e Didattica” in ambito SEGREDIFESA; iniziative in ambito SMD; etc.),  ma è altrettanto vero che,  rispetto a quanto positivamente messo in campo,  vi sia oggi l’esigenza di mettere a fuoco il disegno complessivo di A.D. in materia di formazione, e questo anche in ragione di quanto previsto dal D.Lgs. n.8/2014  che prevede risorse ad hoc per finanziarla, ma di cui ad oggi non si sa nulla.

Il Catalogo Generale dei corsi di formazione – Edizione 2018 e le relative Istruzioni a firma del Direttore dell’Ufficio Formazione Specialistica e Didattica sono pubblicati su questa pagina  in allegato rispettivamente 1 e 2.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Catalogo Generale corsi formazione 2018

Allegato 2: Istruzioni per Segnalazioni 2018

 

Notiziario n. 5 del 22 gennaio 2018 –

Dunque, ci siamo. Dal 13 gennaio u.s., è entrato in vigore il Decreto della Funzione Pubblica 17.10.2017, n. 206, pubblicato in allegato 1 su questa stessa pagina e di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 1 del 2 u.s., che reca  il nuovo Regolamento” per lo svolgimento delle visite fiscali del personale dipendente dalle PP.AA., il quale, tra l’altro, non solo conferma le sette ore di reperibilità, ma vi aggiunge anche tre nuove chicche degne di essere segnalate ai colleghi.

La prima novità consiste nella possibilità di più visite fiscali cui può essere sottoposto il lavoratore durante il periodo di assenza per malattia, evenienza questa sinora esclusa nel settore pubblico.

La seconda novità riguarda la possibilità che, a disporre la visita fiscale, possa essere non solo l’Ente o Ufficio che impiega il dipendente, ma anche lo stesso INPS, che può decidere autonomamente il controllo fiscale d’ufficio (va segnalato che, a tal riguarda, l’INPS ha emanato in data 12 u.s. il messaggio n. 137, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina), utilizzando al riguardo un sistema (algoritmo SAVIO) capace di individuare, tra i certificati di malattia pervenuti all’Istituto, quelli “più a rischio” in base a variabili e parametri diversi.

La terza novità, infine, riguarda la possibilità da parte dell’Ente/Ufficio o dello stesso INPS di ripetere più volte, con cadenza “sistematica e ripetitiva”,  la visita fiscale durante il periodo di malattia, che sinora era invece esplicitamente esclusa, e di poterlo fare anche nei giorni prefestivi e festivi. Dunque, in sintesi, più controlli fiscali, più soggetti titolati a disporli, e anche nelle domeniche e nei giorni festivi e prefestivi.

Il “Regolamento”  di cui trattasi prevede anche, all’art. 4, le “esclusioni dall’obbligo di reperibilità” che riguardano:

Aggiungiamo che all’obbligo di reperibilità nei termini di cui sopra sono oggi tenuti anche  i lavoratori in malattia reduci da un ricovero ospedaliero certificato dalla struttura pubblica che ne ha anche fissato la prognosi, il che, oltre che fornire un attestato di palese sfiducia verso la sanità pubblica, rappresenta anche un controsenso sul piano logico e fornisce l’esempio di come si possano sprecare risorse pubbliche.

In ogni caso, il nuovo “Regolamento”  segna un corposo restringimento delle esclusioni dall’obbligo di reperibilità,  considerato che l’obbligo viene esteso anche ai lavoratori che hanno cause di servizio per patologie riconducibili dalla IV categoria in avanti e anche a quelli in possesso di invalidità inferiore al 67%.

Ma la condizione davvero la più inaccettabile e offensiva per tutte le lavoratrici e i lavoratori pubblici è la conferma di diverse fasce di reperibilità tra i 3,2 mln di lavoratori pubblici e 14,7 mln di lavoratori privati (di cui 9 coperti da indennità di malattia INPS): sempre sette ore per noi (dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00…..anche nei giorni non lavorativi e festivi”)  e invece  solo quattro ore per i privati, una differenziazione questa voluta dalla Ministra Madia per non abbassare l’incisività dei controlli nel P.I..

Una differenziazione, però, certamente incomprensibile alla luce dell’art. 18, comma 1,  let. d) del D. Lgs. 25.05.2017, n. 75 che dispone che anche le fasce di reperibilità debbano essere fissate al fine di armonizzare la disciplina dei settori pubblico e privato”,  un principio questo affermato anche dal Consiglio di Stato (parere n. 1939 del 9.09.2017 sullo schema di decreto predisposto dalla Ministra Madia).

Una differenziazione frutto evidente di approcci ideologici e di logiche poliziesche nei confronti dei lavoratori pubblici inaffidabili e fannulloni,  che da Brunetta in avanti (e ora in Madia) si sono fatti strada.

Questa cosa non ci va giù,  e la nostra Federazione sta studiano il da farsi al riguardo. Noi non ci arrendiamo!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Decreto FP 17.10.2017, n. 206 – Regolamento visite fiscali

Allegato 2: Messaggio INPS 01 -12.01.2018 – visite fiscali disposte da INPS

Allegato 3: DPR 30.12.1981, n. 834 – Definitivo riordino pensioni di guerra

Allegato 4: 15.01.2018 – News PERSOCIV sul nuovo Regolamento Visite Fiscali

giancarlo pittelli


Nuovi ritardi all’orizzonte per l’uscita del secondo bando di mobilità interna. Su richiesta di alcune sigle, si riapre una partita di fatto già chiusa negozialmente e la si “derubrica” a confronto. E A.D., che ha fatto trascorrere invano gli ultimi due mesi dopo aver perso l’intero 2017, parrebbe d’accordo. La mobilità interna volontaria è bloccata da 15 mesi, un danno enorme per i lavoratori

16 Mar 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 27 del 16 marzo 2018 – Oramai, ne siamo davvero convinti, e con noi, lo sono anche la gran parte dei lavoratori interessati: c’è una manina che sposta continuamente in avanti le lancette dell’orologio, rinviando in tal modo la firma del nuovo “protocollo d’intesa” che dovrebbe fare da battistrada al varo del secondo […]


Perchè non si fa l’accordo per la distribuzione delle ulteriori risorse del FUA 2017? Perchè si lasciano in frigorifero oltre 10 mln di € e quasi 300 € complessive di quota pro capite? Chiedere a CGIL-CISL-UIL-UNSA, che hanno voluto il rinvio della trattativa. Forse pensano che i lavoratori siano già sazi e felici a seguito degli arretrati del CCNL e dei prossimi incrementi stipendiali….

13 Mar 2018 - Flp Difesa

Perchè non si fa l’accordo per la distribuzione delle ulteriori risorse del FUA 2017? Perchè si lasciano in frigorifero oltre 10 mln di € e quasi 300 € complessive di quota pro capite? Chiedere a CGIL-CISL-UIL-UNSA, che hanno voluto il rinvio della trattativa. Forse pensano che i lavoratori siano già sazi e felici a seguito degli arretrati  del CCNL e dei prossimi incrementi stipendiali….

Notiziario n. 26 del 13 marzo 2018 – In questa nostra Amministrazione, accadono a volte dei fatti che fanno a pugni con il senso comune di chi vi lavora e confliggono apertamente con l’idem sentire della nostra gente. L’ultimo esempio è di queste settimane.  Come noto, in data 9.10.2017 è stato sottoscritto in via definitiva […]


Riunione al Gabinetto sulle modifiche del protocollo d’intesa per la mobilità volontaria interna e i reimpieghi. CGIL-CISL-UIL chiedono di escludere FLP DIFESA dal tavolo, ma non portano a casa il risultato. L’ultima proposta dell’Amministrazione, le nostre osservazioni e richieste e gli esiti finali del confronto odierno

15 Feb 2018 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 18 del 15 febbario 2018 – Nella giornata oggi si è svolto, presso Difesa Gabinetto e a tavoli separati,  l’incontro da noi richiesto con lettera al Gabinetto (vds. allegato 3 su questa stessa pagina) e  di cui al Notiziario n. 12 del 5.02.2018, al fine di definire la importantissima problematica  legata […]


Tornano gli anacronistici e divisivi “tavoli separati” ad opera dei soliti noti a causa della non firma della preintesa sul CCNL da parte di FLP. Riunione comunque fatta con le sigle presenti al tavolo e confronto comunque avviato sulla distribuzione di oltre 10 mln aggiuntivi per il FUA 2017. La proposta di A.D. e le richieste di FLP DIFESA. Bisogna fare presto, più passa il tempo e più tardi si prenderanno i soldi…

6 Feb 2018 - Flp Difesa

Tornano gli anacronistici e divisivi “tavoli separati” ad opera dei soliti noti a causa della non firma della preintesa sul CCNL da parte di FLP. Riunione comunque fatta con le sigle presenti al tavolo e confronto comunque avviato sulla distribuzione di oltre 10 mln aggiuntivi per il FUA 2017. La proposta di A.D. e le richieste di FLP DIFESA. Bisogna fare presto, più passa il tempo e più tardi si prenderanno i soldi…

Notiziario n. 14 del 6 febbraio 2018 – Si è svolta, stamane, a PERSOCIV una riunione presieduta dalla dr.ssa A. Corrado,  Direttore Generale di PERSOCIV, e che ha visto la presenza al tavolo di entrambi i Vice D.G. e delle delegazioni di tutti gli Organi Programmatori e di Agenzia Industrie Difesa (AID),  che aveva come […]


Dopo il blocco totale della mobilità volontaria interna registrato nel 2017, ancora ritardi: il 31 gennaio è trascorso e le “esigenze funzionali” non sono state pubblicate a causa delle mancate risposte alle OO.SS. e della non sottoscrizione del nuovo protocollo. FLP DIFESA scrive al Gabinetto e chiede la convocazione urgente delle Parti sociali

5 Feb 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 12 del 5 febbraio 2018 – Come si ricorderà, in data 29.09.2015, è stato sottoscritto dalle OO.SS. nazionali e dell’allora Sottosegretario on. Rossi, il “Protocollo d’intesa tra l’amministrazione della difesa e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che recava le nuove procedure per i reimpieghi (all. A),  per la mobilità […]


Firmato il “contratto” del personale militare delle Forze Armate. Soddisfazione della Ministra Pinotti e del Governo, ma davvero tanti i malumori tra le Rappresentanze, che denunciano le forzature e le accelerazioni in vista della campagna elettorale e del voto del 4 marzo. Forte dissenso dei COCER di Aeronautica e Marina, che non firmano. Dunque, un’operazione elettorale, ma al contrario pare proprio….

31 Gen 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 10 del 30 gennaio 2018 – Anche il personale militare delle FF.AA.  ha ora il suo “contratto” per il triennio 2016-2018, il cui testo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, dopo i nove anni del blocco introdotto dal Governo Berlusconi dal 2010 e poi mantenuto negli anni successivi dai Governi che […]


FLP DIFESA sbarca sul più seguito social network. Da ieri 26 gennaio 2018, è on linea la nuova pagina FACEBOOK della nostra O.S. Più informazione e più convoilgimento delle lavoratrici e dei lavoratori della Difesa. L’obiettivo è quello di creare un luogo di idee, di suggerimenti e di proposte, utili per definire meglio la piattaforma sindacale e renderla il più possibile partecipata e condivisa.

29 Gen 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 8 del 27 gennaio 2018 – FLP DIFESA sbarca su FACEBOOK con una pagina nuova e densissima di notizie e informazioni sulle problematiche che interessano da vicino le lavoratrici e i lavoratori della Difesa. Prima O.S. a farlo, oggi,  come a suo tempo (era il 2001…) era stato la prima O.S. a dotarsi […]


Avviato il percorso per il rinnovo delle RSU 2018. Definiti i criteri di accorpamento degli Enti fino a 15 dipendenti e pronta la mappatura delle sedi RSU della Difesa. L’importanza di scendere in campo e il significato di una candidatura nelle liste FLP: il nostro appello ai colleghi. Pubblichiamo la circolare ARAN n.1 di oggi con i chiarimenti sulle RSU 2018

29 Gen 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 7 del 26 gennaio 2018 – Abbiamo sottoscritto ieri a Persociv il “protocollo d’intesa per la definizione dei criteri di accorpamento degli enti con dipendenti in numero pari o inferiore a 15 unità” che reca la data dell’11 u.s. concordato con l’A.D.  nel corso delle tre riunioni tecniche del 22 dicembre 2017 e […]


Pubblicato il catalogo generale dei seminari e dei corsi di formazione per l’anno 2018. Segnalazioni per l’area centrale entro e non oltre il 16 febbraio, poi la messa a punto del “calendario”, e a seguire le richieste degli OO.PP. (SS.MM. e Cdo Gen. CC) per il proprio personale. La disattenzione di A.D. sul fronte formazione e la necessità di recuperare un confronto vero sul tema

25 Gen 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 6 del 25 gennaio 2018 – Informiamo i colleghi che SEGREDIFESA (SGD) ha approvato in data 21 dicembre u.s.  il “Catalogo Generale dei corsi di formazione – Edizione anno 2018”, predisposto dall’Ufficio Formazione Specialistica e Didattica, che è poi stato pubblicato sul sito DIFEFORM. Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2018 […]


Dal 13 gennaio u.s., in vigore il nuovo Regolamento per lo svolgimento delle visite fiscali dei lavoratori pubblici in caso di assenza per malattia. Possibilità di più controlli, e di più soggetti titolati a disporli. Fortemente ridotte le fattispecie di esclusione dall’obbligo di reperibilità e mantenimento della fascia di sette ore a fronte delle quattro dei lavoratori privati. Inaccettabile.

22 Gen 2018 - Flp Difesa

Dal 13 gennaio u.s., in vigore il nuovo Regolamento per lo svolgimento delle visite fiscali dei lavoratori pubblici in caso di assenza per malattia. Possibilità di più controlli,  e di più soggetti titolati a disporli. Fortemente ridotte le fattispecie di esclusione dall’obbligo di reperibilità e mantenimento della fascia di sette ore a fronte delle quattro dei lavoratori privati. Inaccettabile.

Notiziario n. 5 del 22 gennaio 2018 – Dunque, ci siamo. Dal 13 gennaio u.s., è entrato in vigore il Decreto della Funzione Pubblica 17.10.2017, n. 206, pubblicato in allegato 1 su questa stessa pagina e di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 1 del 2 u.s., che reca  il nuovo “Regolamento” per lo […]


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