Notiziario n. 166 del 3 dicembre 2012 –

Come usiamo fare periodicamente per dare risposta alle continue richieste di informazioni da parte dei colleghi, proviamo a fare il punto di situazione sullo stato di avanzamento delle diverse “pratiche” relative alle somme FUS 2011 e FUA/FUS 2012 con gli ultimi, importanti aggiornamenti.

 Turni, Reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL) 2012: come si ricorderà dai nostri precedenti Notiziari, sulla base della c.d. “ultrattività” dell’accordo relativo all’anno precedente  trattandosi di indennità riferite a prestazioni di lavoro specifiche e in parte già rese,  Persociv aveva avviato a maggio scorso la richiesta dei relativi fondi al MEF (Ministero dell’Economia e Finanze)  senza attendere la sottoscrizione e poi la certificazione dell’accordo 2012.  Nel mese scorso (vds Notiziario n. 141 del 25 ott.), il MEF aveva accolto la richiesta della nostra D.G. e disposto la messa in disponibilità alla nostra Amministrazione delle somme necessarie al pagamento delle predette indennità. Ebbene, informiamo ora i colleghi che in questi giorni Persociv ha provveduto a dare comunicazione alle competenti Direzioni di Amministrazione della imminente assegnazione ai funzionari delegati delle somme finalizzate al pagamento delle indennità per  turni, reperibilità e P.P.L. relativi  ai primi 10 mesi dell’anno in corso, e dunque fino a tutto il mese di ottobre 2012.  Per la materiale corresponsione ai lavoratori interessati, occorrerà però attendere il visto della Ragioneria ai fini del materiale accreditamento delle somme agli Enti, operazione questa che, anche in considerazione del particolare periodo in cui cade (fine anno), potrebbe avere bisogno di tempi di trattazione un po’ più lunghi della media.  E’ dunque possibile che i pagamenti delle indennità  possano  anche slittare a gennaio 2013, nel caso in cui non fosse possibile procedere entro il corrente anno.

  Seconda quota FUS 2011: come noto, a luglio scorso è già stata assegnata da Persociv agli Enti  amministranti, in ragione del numero di dipendenti in servizio al 1.01.2011, la quota pro capite del FUS 2011 (parte fissa + parte variabile) che è stata pari a € 970,25 al netto oneri A.D.  (vds circolare Persociv n. 625960 del 1.06.2012), e il fondo di Ente così costituito è già stato distribuito ai lavoratori sulla base dei criteri fissati negli accordi locali per la distribuzione del FUS 2011. Successivamente, la D.G. ha provveduto a calcolare i saldi relativi alle diverse somme del FUA accantonate e,  come da noi già anticipato ai colleghi, da quei conteggi sono residuate a saldo delle somme che hanno dato luogo ad una seconda quota pro capite di FUS 2011 pari a  € 118,11 al netto oneri A.D. (vds circolare Persociv n. 27690 del 31.10.2012), che la D.G. ha già provveduto qualche settimana fa ad assegnare agli Enti amministranti in base al numero di personale in servizio al 1.1.2011Detta seconda quota  verrà ora distribuita ai lavoratori, verosimilmente con lo stipendio di dicembre,  anch’essa sulla base dei criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2011 e con importi  al netto  ritenute a carico del lavoratore (8,80% fondo pensione stato e 0,35% fondo credito) e ovviamente dell’lRPeF.

 Ipotesi di accordo FUA 2012: dopo il via libera di Bilacentes, l’ipotesi di accordo sottoscritta il 27 luglio u.s. dovrebbe avere positivamente superato il vaglio di Rag.Gen-IGOP e F.P., anche se manca ancora la certificazione formale ex art. 40-bis D. Lgs. 165/2001, che dovrebbe comunque arrivare a giorni. A certificazione avvenuta, le Parti procederanno alla sottoscrizione definitiva dell’accordo.

Vi terremo comunque puntualmente  informati sugli sviluppi di tutte le “pratiche” FUA/FUS.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 141 del 25 ottobre 2012 –

Informiamo i colleghi che Bilacentes ha dato il via libera all’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2012, che ora, in base alla previsione dell’art. 40-bis del D.Lgs.165, dovrà essere sottoposto al vaglio di Ragioneria Gen.-IGOP e  Funzione Pubblica,  che dovranno pronunciarsi entro 30 giorni dalla ricezione. A certificazione avvenuta, le Parti procederanno alla sottoscrizione definitiva.

Con l’occasione, al fine di rispondere alle tante richieste dei colleghi,  proviamo a fare il punto di situazione sullo stato di avanzamento delle “pratiche” relative alle somme FUS 2011 e FUA/FUS 2012.

Seconda tranche FUS 2011: come noto, è stata assegnata a luglio scorso agli Enti  amministranti, in ragione del numero di dipendenti in servizio al 1.01.2011,  la quota pro capite del FUS 2011 (parte fissa + parte variabile) che è stata pari a € 970,25 al netto oneri A.D.  (vds circolare Persociv n. 625960 del 1.06.2012)  e il relativo fondo così costituito  è stata corrisposto ai lavoratori sulla base dei criteri fissati negli accordi locali per la distribuzione del FUS 2011. Persociv ha successivamente provveduto a calcolare i saldi relativi alle diverse voci finanziate dal FUA,  e da questi conteggi dovrebbero residuare, a saldo, delle somme che dovrebbero dar luogo ad una seconda quota pro capite di FUS 2011, verosimilmente compresa tra 60/80 € al netto oneri A.D., che dovrebbe essere assegnata agli Enti entro il corrente anno, sempre in ragione del numero di personale in servizio al 1.1.2011, e poi distribuita ai lavoratori anch’essa sulla base dei criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2011.

Turni, Reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL) 2012: trattandosi di indennità riferite a prestazioni di lavoro specifiche e in parte già rese, sulla base della c.d. “ultrattività” dell’accordo relativo all’anno precedente  Persociv ha avviato a maggio scorso la richiesta dei relativi fondi al MEF (Ministero dell’Economia e Finanze)  senza attendere la certificazione dell’accordo 2012.  Ebbene, informiamo i colleghi interessati che il MEF ha dato finalmente il via libera alla richiesta della nostra Amministrazione e accrediterà a breve le somme necessarie al pagamento delle indennità riferite ai primi 9 mesi dell’anno, che, appena pervenute, verranno assegnate agli Enti interessati in ragione dei previsioni di cui ai tabulati A, B e C allegati alla circolare Persociv n. 636013 del 7.08.2012, cui dovrebbe poi seguire il pagamento ai lavoratori, auspicabilmente nel più breve tempo possibile e comunque entro il 2012.  Va a tal riguardo precisato che, a causa di problemi intervenuti nel sistema infociv che non hanno permesso la ricezione di tutte le richieste,  alcuni Enti (una trentina circa) non compaiono in quei tabulati, motivo per il quale la D.G. provvederà a breve a emanare apposita circolare che renderà note le somma assegnate per turni, reperibilità e PPL agli Enti mancanti nei primi elenchi.

Per quanto attiene le  somme rimanenti e relative alle mensilità residue 2012, si ricorda che Persociv con la circolare  precedentemente richiamata n. 636013 del 7.08.2012 ha chiesto agli Enti di rilevare il fabbisogno effettivo di spesa per l’anno 2012 a carico del FUA e, in caso di scostamenti, intesi come maggiori o minori esigenze rispetto alle assegnazioni di cui ai tabulati A, B e C, di darne comunicazione….. entro il mese di marzo 2013”.  Sarà proprio sulla base di queste comunicazioni che la D.G. chiederà al MEF le somme delle indennità relative alle restanti mensilità 2012,  che, anche sulla scorta di quanto avvenuto quest’anno, dovrebbero essere pagate entro la prima metà del 2013.

Terremo comunque puntualmente  informati i colleghi sugli sviluppi di tutte le “pratiche” FUA/FUS.

 (Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 132 del 10 ottobre 2012 –

In data odierna, si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID),   che ha avuto per oggetto la definizione dell’ ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Unico di Agenzia 2012.

Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa, l’accordo definito oggi ha come elemento fondante il recepimento, pur con alcune precisazioni, dei contenuti dell’ipotesi di accordo 27 luglio 2012 relativa al personale della Difesa (si veda il Notiziario n. 106 del 30.07.2012), naturalmente rimodulato nei numeri e negli importi. Se ne trasmette in allegato il testo sottoscritto in data odierna, con riserva di inviare successivamente il documento completo  con le firme delle Parti, non appena ci sarà pervenuto da AID.

Con l’occasione,  si dà anche conto dell’ incontro a tavoli uniti avvvenuto il 3 u.s. con il Direttore Generale che ha avuto per oggetto il progetto che interessa i due Stabilimenti di Baiano e di Noceto. Come i colleghi ricorderanno (si veda il nostro Notiziario n. 142 del 2.12.2011),  in seno alla convenzione triennale 2012-2014 tra Agenzia e Ministero Difesa, all’art 2, comma 4, è previsto che “ai fini dell’incremento e della razionalizzazione delle attività del settore del munizionamento, l’Agenzia darà corso alla fase attuativa del  Polo del Munizionamento e della Demilitarizzazione costituito dalla fusione delle Unità Produttive di Noceto e Baiano di Spoleto in una unica struttura industriale, il cui compito principale è quello di diventare l’unico riferimento dell’A.D. per le attività di revisione, trasformazione, controlli di efficienza (in collaborazione con le Unità di Fontana Liri, Torre Annunziata e l’U.T.T. di Nettuno), dematerializzazione del munizionamento”,  un progetto molto ambizioso a detta dell’ing. Airaghi che, ma questo lo aggiungiamo noi, potrebbe in prospettiva interessare anche l’Arsenale Mil. di Messina.

Il progetto nelle sue linee generali ha già avuto il via libera del Ministro e, nel darne comunicazione alle OO.SS. nazionali, l’ing. Airaghi  ha precisato che le ragioni che ne sono alla base traggono origine dalla scelta dell’A.D. di provvedere in proprio, per il futuro, anche per ragioni legate al contenimento dei costi, alle operazioni di demilitarizzazione attraverso Enti dell’AID che dovranno interfacciarsi con le FF.AA.  A giudizio del Direttore Generale, i due Enti interessati sono integrabili l’un l’altro, prevedendo il progetto l’assegnazione a Baiano (n. 200 dipendenti ca.) di produzioni a carichi elevati, mentre a Noceto (n.75 dipendenti ca.) quelle ad elevata tecnologia. Altri elementi forniti dal Direttore generale: sono previsti  un’unica Direzione -con due Vice Direttori, uno per Stabilimento – e un unico Ufficio amministrativo; il piano operativo prevede l’utilizzo in loco di tutte le attuali maestranze, anche attraverso cambi di profilo come già avvenuto per Gaeta, con esclusione in ogni caso di qualsiasi movimentazione di personale tra i due Stabilimenti. Nell’ultima parte del suo intervento, l’ing Airaghi ha sciorinato tutta una serie di dati  e di proiezioni che offrirebbero prospettive positive per entrambe le UU.PP.  ai fini del raggiungimento nel triennio 2012-2014 della condizione di “economica gestione”.

FLP DIFESA ha preso atto delle comunicazioni del Direttore, tutte però ancora general-generiche e tali pertanto da non consentire allo stato alcuna valutazione di merito.  La nostra O.S. ha perciò chiesto il rapido avvio di un tavolo di confronto sulla base di elementi di maggior dettaglio che abbiamo sollecitato,e l’ing. Airaghi ha accolto questa nostra richiesta nel quadro della riaffermata disponibilità a una serie di incontri specifici per singola U.P., che FLP chiede da tempo, orientati in particolare ad approfondire gli aspetti finanziari e quelli legati all’impiego e  alla sicurezza del lavoro e sul lavoro.

L’incontro si è concluso con l’incomprensibile abbandono del tavolo da parte dell’ing. Airaghi, irritato da alcune considerazioni critiche venute dal tavolo sindacale proprio sul tema della sicurezza.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Testo ipotesi di accordo Fondo Unico Agenzia 2012 sottoscritto in data 10.10.2012

Notiziario n. 125 del 25 settembre 2012 –

A seguito delle ripetute sollecitazioni provenienti da più parti, desideriamo con il presente Notiziario fare il  punto di situazione sullo stato di avanzamento delle pratiche relative al FUA 2012.

Innanzitutto cominciamo con il dire che l’ipotesi di accordo sottoscritta in data 27 luglio u.s. è ancora ferma all’Ufficio Centrale del Bilancio presso il Ministero della Difesa (Bilacentes),  e vi spieghiamo anche perché.  Come già riferito nei nostri Notiziari, la trattativa è stata quest’anno particolarmente lunga e tortuosa, e si è sostanziata in ben otto riunioni tra le Parti, ricomprendendo in questo calcolo anche tutti i tavoli tecnici sulle Particolari Posizioni di Lavoro (PPL).  Troppe, a nostro giudizio,  e lo abbiamo detto più volte, tenuto anche conto che l’ipotesi di accordo 2012 vedeva in buona sostanza riproposto lo stesso impianto del 2011, e questo anche sul fronte delle PPL con solo alcune piccole novità relativamente a due fattispecie oltre  all’incremento, certo significativo, dell’indennità di rischio.  Ebbene, nonostante  l’assenza di buoni motivi per contendere e nonostante gli appelli da noi lanciati per chiudere rapidamente l’accordo, la trattativa è andata avanti per due mesi e mezzo, e la firma dell’ipotesi è avvenuta solo in data 27 luglio; a seguire, l’ipotesi è stata quindi inviata a Bilacentes  per il controllo di competenza.   Nel frattempo,  però,  era avvenuto che la Ragioneria Generale aveva emanato in data 19 luglio la circolare n. 25,  che troverete in allegato,  avente per oggetto “schemi di relazione illustrativa e relazione tecnico finanziaria ai contratti integrativi”  che, con riferimento alla decurtazione del Fondo (Parte III), rendeva incompleta la relazione predisposta da Persociv,  e rendeva dunque necessaria l’integrazione del documento obbligando la D.G. ad una revisione, alla quale, su richiesta di Bilacentes, si sta lavorando in questi giorni. Dunque, a distanza di due mesi esatti dall’accordo, siamo ancora fermi alla casella di partenza del percorso di controllo! Se avessimo chiuso prima la trattativa, le novità della circolare MEF non ci avrebbero toccato, e il percorso sarebbe stato certo più agevole. Ovviamente, il combinato disposto tra i ritardi accumulati nella trattativa e la circolare MEF azzerano a questo punto ogni speranza di percepire  in corso d’anno somme FUS 2012.  Se ne riparlerà a metà 2013, se va bene!

La seconda questione riguarda il pagamento delle prestazioni di lavoro relative a turni, reperibilità e PPL 2012.  Negli anni precedenti, a questo punto dell’anno (siamo a fine settembre), i pagamenti erano già stati eseguiti: per tutte le competenze maturate  o, come avvenuto nel 2011, solo per il primo semestre (i pagamenti delle indennità, come si ricorderà, sono avvenuti nel 2011 in tre soluzioni).   Ebbene, la richiesta di variazione di bilancio, propedeutica alla collocazione sui pertinenti capitoli di spesa delle risorse, è stata avanzata da Persociv già da maggio scorso, ma la pratica è ancora ferma al MEF in attesa del via libera di quel Ministero, e francamente non sappiamo quanto ancora ci resterà.   Sulla base dell’esperienza degli anni precedenti, possiamo però ipotizzare che dal momento della via libera del MEF passeranno un paio di mesi circa per la corresponsione delle somme ai lavoratori, tempo questo   necessario al completamento del percorso (registrazione CdC, etc. ). Prevediamo pertanto che le indennità maturate per turni, reperibilità e PPL vengano pagate ai lavoratori non prima di novembre, sempre che il MEF autorizzi rapidamente la variazione di bilancio. Per questo motivo, abbiamo inviato al Sottosegretario la nota qui allegata con la quale chiediamo una immediata iniziativa politica presso il MEF per sbloccare la pratica, che nella parte finale ricorda al dr. Magri un paio di nostre precedenti richieste.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Lettera al Sottosegretario Magri

Allegato 2: Circolare Rag. Gen. n.25-19.07.12-Schemi relazioni per CCNI

Notiziario n. 106 del 30 luglio 2012 –

Nella serata  di giovedì 26 u.s., abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2012, che alleghiamo in copia al presente Notiziario. Come previsto,  alla fine la quadra è stata trovata e l’ipotesi, nonostante qualche mal di pancia,  è stata firmata da sei sigle su sette.  Guardando ai contenuti conclusivi dell’intesa, francamente un po’ scarni rispetto alle attese di alcune sigle che avevano chiesto (nota del 7 giugno) PPL bloccate negli istituti e negli importi al 2011 e nuovi tavoli tecnici permanenti,  ci si chiede se è valsa davvero la pena di portare così in avanti la trattativa, che ha comportato l’addio effettivo ad ogni speranza di percepire l’acconto FUS 2012 nel corso dell’anno.

La trattativa è stata lunga e tortuosa.  Il confronto negoziale è partito l’8 maggio, essendo stato però preceduto da un tavolo tecnico sulle Particolari Posizioni di Lavoro (PPL) che si era tenuto in data 22 febbraio. Alla fine, abbiamo contato complessivamente ben otto riunioni tra tavoli tecnici e politici: troppe, francamente,  per l’entità della posta in gioco, atteso che di materia per contendere quest’anno ce n’era davvero poca!  L’Amministrazione aveva infatti riproposto l’impianto FUA 2011, con alcune modifiche legate alle risultanze del precedente tavolo tecnico;  rispetto ad esse,  la nostra O.S. ha fatto le sue proposte, di cui abbiamo puntualmente riferito nei nostri Notiziari. Non è il caso di ricordarle una per una, ma possiamo tranquillamente affermare  che molte di quelle proposte sono state recepite nell’ipotesi di accordo 2012.  Quella più significativa ha riguardato l’incremento dell’indennità di rischio:  sulla base dei dati da noi richiesti ed ottenuti sulle PPL, che rispetto alle somme accantonate nel 2011 evidenziavano consistenti risparmi (quasi 5 mln), sin dalla riunione del 15 maggio (Notiziario n. 67)  avevamo proposto, e poi convenuto con l’A.D. (Notiziario n. 87),  l’incremento del 15% dell’indennità di rischio.  L’ipotesi di accordo reca detto aumento, ma solo in misura del 10%:  un punto di mediazione comprensibile da parte dell’Amministrazione,  tenuto conto che questa questione è stata al centro della lunga contesa tra chi non voleva nemmeno sentir parlare di aumenti delle PPL e chi  invece chiedeva un incremento dell’indennità di rischio, che alla fine comunque c’è stato e in misura anche significativa. Quello che invece non comprendiamo è la scelta finale  dell’A.D. di  togliere  il richiamo presente nelle ultime bozze alla necessità di una stretta osservanza della disciplina relativa a turni e reperibilità: brutto segnale!

 Al di là di questo aspetto, la nostra O.S. in quell’ipotesi di accordo si riconosce in pieno, e pertanto l’abbiamo sottoscritta. Ma vediamone allora i contenuti più importanti e le novità rispetto al 2011.

 Con riferimento alla “parte fissa”, le somme FUA 2012 messe a bilancio dal MEF,  senza  gli ulteriori dati di dettaglio in merito alle risorse che alimentano il fondo, sono pari a € 55.080.573,00 al lordo oneri dell’Amministrazione e al netto ovviamente delle somme che nell’accordo 2011 erano state destinate agli sviluppi economici (1.498.450,79 per A.I.D. e 37.787.262,79 per A.D.).  Rispetto al FUA 2011,  la differenza di dotazione è comunque corposa (- oltre 1,250 mln!)  e per certi versi anche incomprensibile,  pur alla luce delle riduzioni di fondo disposte dal D.L. n. 78/2011  e di cui alla circolare MEF n. 12 del 15.04.2011.  Da questa disponibilità iniziale, dovranno essere detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che proviamo qui a sintetizzare per punti:

 Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€ 2.203.222,92); inoltre, come per gli anni scorsi, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite  FUS destinata al personale della Difesa.

 Posizioni Organizzative (P.O.): confermati per il 2012 sia la somma accantonata nel 2011 (2.525.281,00 lordo oneri AD) che  il contingente  numerico (n. 1.723 unità).  Si ricorda, a tal proposito, che la nostra O.S. ha chiesto che venga fornita  puntuale informazione alle OO.SS./RSU in ordine alle segnalazioni fatte dagli Enti a seguito della ricognizione che verrà disposta da Persociv.

 Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità:  gli accantonamenti 2012 sono esattamente uguali a quelli del 2011 per turni e reperibilità (rispettivamente 8,1 e 3,4 mln), mentre l’accantonamento per le PPL (4.295.649,23 €) è ridotto anche in funzione dei risparmi registrati nel 2011. In merito alla disciplina delle relative indennità, a seguito delle risultanze dei tavoli tecnici di cui abbiamo riferito nei precedenti Notiziari, vengono modificate l’“indennità di imbarco” e l’“indennità per distruzioni armi chimiche”,  con gli aggiustamenti da noi richiesti,  mentre rimane invariata la disciplina di turni,  reperibilità e altre PPL. Espunta dal testo finale dell’ipotesi di accordo l’“indennità campale del genio militare” , proposta inizialmente dall’A.D. e poi stralciata (vds. Notiziario n. 102 del 23 u.s.).

 Indennità di mobilità: l’accantonamento 2012 è pari a 1 mln. di euro, e dunque, in linea con quanto richiesto dalla nostra O.S., risultando ridotto a beneficio del FUS rispetto alla prima bozza dall’A.D..

 Fondo Unico di Sede (FUS): la quota iniziale pro capite 2012 risulterà pari a € 858,34 al netto degli oneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2012 (n. 29.461),  e fa dunque registrare un piccolo incremento rispetto all’acconto 2011 ¬(+15,89 €) pur a fronte della ridotta dotazione del FUA. Detta quota è comunque suscettibile di successivo incremento in ragione delle risorse variabili e di quelle che potrebbero residuare dagli accantonamenti iniziali. Queste le finalità del FUS nelle percentuali previste dall’ipotesi di accordo 2012: fino al 10%  per “remunerare situazioni e condizioni di lavoro caratterizzanti l’attività istituzionale dell’Ente”;  fino al 15%  per “remunerare i turni e le reperibilità, il cui fabbisogno ecceda l’assegnazione” ;  fino al 3% (era il 5% nel 2011) per “compensare il lavoro straordinario qualora le risorse siano esaurite”;   la  restante parte, infine, in quota parte comunque non inferiore al 72%,  andrà a finanziare  i progetti e i programmi locali di produttività.

I criteri di riferimento per la distribuzione del FUS ripropongono l’impianto 2011: è mantenuto il preciso riferimento alla contrattazione decentrata locale; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale viene espressamente riferita alla “produttività progettuale resa nel 2012”, e dunque ai progetti locali di produttività, senza possibilità di equivoci e di improprie sovrapposizioni; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è legata esclusivamente al progetto locale, e verrà espressa anche quest’anno con un coefficiente compreso tra  1 e 1,5.   In aggiunta, l’art. 12  dell’ipotesi di accordo 2012 contiene un nuovo ed espresso richiamo alla necessità di escludere “ogni meccanismo di erogazione automatica” nella distribuzione del FUS, che è stato reso necessario dalle considerazioni in materia di selettività e meritocrazia contenute nella nota della Corte dei Conti inviata al Ministero della Difesa e di cui al Notiziario n. 85 del 18 giugno u.s.. Ricordiamo infine che, in sede di trattativa, abbiamo segnalato al Direttore Generale  la necessità che,  in merito alla locuzione “produttività progettuale”,  anche alla luce di alcune difficoltà che ci sono state rappresentate da nostre strutture territoriali,  la circolare applicativa rechi la precisazione che per “produttività progettuale” si intende quella legata esclusivamente alla realizzazione dei progetti locali di produttività definiti con le parti sociali, e che la misurazione/valutazione sia quella riferita all’apporto individuale fornito dal lavoratore alla realizzazione di quei progetti.

 L’ipotesi di accordo si avvia  da oggi al percorso per la necessaria certificazione prevista dal D.Lgs. 165:  Bilacentes,  MEF e  F.P.  Un percorso non rapido, ovviamente, che risulta più difficile tenuto conto che agosto è oramai dietro l’angolo:  anche per questo, occorreva fare prima!

Per finire, alcune indicazioni di carattere operativo per le nostre strutture territoriali che sollecitiamo ad agire rapidamente,  e auspicabilmente in modo unitario con le altre rappresentanze,  per richiedere l’urgente avvio dei tavoli locali di contrattazione per la distribuzione del FUS 2012, con l’obiettivo di arrivare alla sottoscrizione degli accordi locali in tempi rapidi.  Nel ricordare infine che i tavoli locali dovranno fissare le utilizzazioni del FUS, suggeriamo di prevedere il massimo possibile di risorse sui progetti locali, che andranno definiti  con le OO.SS/RSU nei contenuti, negli obiettivi, nelle verifiche intermedie e finale e nei criteri per la valutazione degli  apporti individuali.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:Ipotesi accordo FUA 2012 firmato

Allegato 2:Allegati Ipotesi accordo FUA 2012 firmato

Allegato 3: Circolare Persociv n. 634906 del 31.07.12-Ipotesi di Accordo FUA Difesa 2012

Notiziario n. 102 del 23 luglio 2012 –

Nel quadro della lunga e tortuosa trattativa per la definizione dell’ipotesi di accordo sul FUA 2012,  nella giornata di oggi,  a Persociv,  si è tenuta una nuova riunione, l’ottava in ordine di tempo mettendo insieme le riunioni di carattere politico e quelle di carattere tecnico, che è stata presieduta dalla dr.ssa Preti. Riunione che, per quanto ci riguarda e lo diciamo chiaramente, è sicuramente quella conclusiva.

Rispetto alla precedente bozza, consegnata alle OO.SS. nel corso della precedente tornata di incontri (5 luglio u.s.) e già in possesso delle nostre strutture sindacali,  poche davvero appaiono le novità. Quella più significativa è sicuramente rappresentata dal nuovo stralcio della “indennità del genio militare”,  che,  come si ricorderà,  nell’ipotesi di accordo 2011 aveva trovato d’accordo sei sigle su sette, ma che venne poi stralciata in sede di accordo definitivo per i rilievi (incomprensibili) venuti da F.P. e M.E.F..  Quest’anno l’A.D. l’aveva naturalmente riproposta, non immaginando (pensiamo) che qualcuno avesse nel frattempo cambiato opinione.  La  motivazione fornita dalla dr.ssa Preti per giustificare il nuovo stralcio appare in ogni caso fondata e convincente: essendo oramai arrivati a fine luglio, occorre evitare il rischio di nuovi rilievi di MEF e FP, che allungherebbero considerevolmente i tempi di sottoscrizione dell’ accordo definitivo, con i potenziali e comprensibili riflessi negativi.  Lo stralcio dell’”indennita del genio militare”  comporterà una minore spesa  di € 132mila lordo oneri A.D. (100mila al netto)  sulle somme accantonate per il finanziamento delle Particolari Posizioni di lavoro (PPL); la somma risparmiata verrà interamente riversata sul Fondo di Sede, facendo crescere la quota pro capite.

L’altra novità di un certo rilievo  è rappresentata dalla riduzione della parte di FUS destinata a  compensare il lavoro straordinario (da max 5 a max 3%), su cui siamo stati naturalmente d’accordo; parallelamente, la quota destinata ai “progetti, programmi e/o piani di lavoro” locali crescerà  dal 70 al 72% minimo.  Infine, l’ipotesi di accordo 2012 recherà  un importante richiamo alla necessità inderogabile di una stretta osservanza della disciplina relativa a turni e reperibilità, e di cui agli allegati.

Per il resto, detta ipotesi di accordo 2012 conterrà le novità di cui abbiamo già detto nei Notiziari precedenti, e in particolare:

–  la riscrittura delle indennità per distruzioni armi chimiche e dell’indennità di imbarco, che  era stata fortemente sollecitata  anche da strutture sindacali locali interessate (in primis, Arsenali MM);

–  l’incremento della indennità di rischio, incremento da noi fortemente sollecitato (vds. Notiziari nn. 77-87) e che costituisce certamente l’approdo più significativo della trattativa sul FUA 2012.

Su queste basi, la trattativa sul FUA 2012 per quanto ci riguarda è da ritenersi conclusa e pertanto FLP DIFESA è pronta a firmare.  Dall’avvio della lunga trattativa (era l’8 maggio!), sono passati più di due mesi…. troppi davvero, atteso che quest’anno c’era ben poco da trattare (come avevamo detto sin dal primo momento) e com’è facilmente desumibile dal confronto tra accordo 2011 e ipotesi 2012.  Perché allora tutto questo tempo perso, che farà irreparabilmente slittare al 2013 i pagamenti del FUS (acconto) 2012?  La domanda va rivolta a coloro che, nella circostanza, rispetto al buon senso hanno ritenuto di esibire una muscolarità francamente incomprensibile.  Ma cerchiamo di essere ottimisti fino in fondo: alla fine, la quadra sarà trovata, anche se con qualche mal di pancia….  Meglio tardi che mai!

Una cosa abbiamo chiesto conclusivamente alla dr.ssa Preti: : che la trattativa sul FUA 2013 parta presto, molto presto! Per cercare di recuperare le antiche, buone consuetudini (pagamento acconto FUS nell’anno in corso), ma anche  per consentire ai tavoli locali di avviare più rapidamente le contrattazioni.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 92 del 5 luglio 2012 –

Nel pomeriggio di oggi si è tenuta a Persociv l’ennesima riunione, purtroppo non ancora risolutiva, della lunga trattativa avviata  l’8 maggio u.s. per la definizione dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2012. La riunione odierna ha segnato la ripresa del confronto di merito, dopo la conclusione del tavolo tecnico per il  riesame delle Particolari Posizioni di Lavoro (PPL) previsto dall’ accordo FUA 2011.

Come si ricorderà (vds. il nostro precedente Notiziario n. 87 del 20 giugno u.s.) ,  il confronto tecnico che si è protratto per ben quattro riunioni, le tre di giugno più la prima del 22 feb. 2012 (vds. Notiziario n. 29),  era approdato alle seguenti risultanze conclusive:  introduzione della nuova “indennità campale del genio militare”;   modifiche/integrazioni  alle indennità di imbarco e per distruzioni armi chimiche;  infine,  a seguito degli approfondimenti da noi richiesti, incremento del 15% della indennità di rischio. 

Risultanze, queste, sulle quali la nostra O.S. aveva espresso piena condivisione, tenuto conto che:

*  l’introduzione dell’ indennità campale del genio militare”, ancorchè diversamente nominata, era stata condivisa da tutte le Parti sindacali  (ad eccezione di una)  e recepita nell’ipotesi di accordo 2011, e poi soppressa ma solo in ragione dei rilievi venuti da MEF e FP che sono apparsi a tutti non giustificati;

*  la riscrittura delle indennità per distruzioni armi chimiche e dell’indennità di imbarco  era stata fortemente sollecitata  anche dalle strutture sindacali locali interessate (ricordiamo, per l’indennità di imbarco,  note intersindacali  provenienti da alcuni Arsenali MM);

*  l’incremento del 15% della indennità di rischio  era stata da noi richiesta e sollecitata, e costituisce senza ombra di dubbio l’approdo più significativo del lungo confronto sul tavolo tecnico.

 Ebbene, nella riunione odierna la dr.ssa Preti ci ha consegnato una nuova bozza di ipotesi di accordo, già inviata alle nostre strutture territoriali, che recepisce le novità di cui sopra in materia di PPL e contiene, rispetto all’accordo 2011, le rimodulazioni delle somme destinate ai turni (- 142mila € circa),  alle reperibilità ( + 142mila circa)  e alle PPL (- 75mila €),  somma quest’ultima destinata interamente al FUS,  che godrebbe nel 2012 di  una quota pro capite pari ad € 853,13 al netto oneri A.D., e dunque superiore alla quota 2011,  pur a fronte di una riduzione di oltre 1,5 milioni di € del FUA 2012 rispetto al Fondo 2011.  Questa nuova bozza recepisce altre nostre richieste (la riduzione dell’accantonamento per l’indennità di mobilità, per es.) e contiene inoltre un nuovo ed espresso richiamo alla necessità di escludere “ogni meccanismo di erogazione automatica” nella distribuzione del FUS, verosimilmente indotto dalle considerazioni in materia di selettività e meritocrazia contenute nella nota della Corte dei Conti inviata al Ministero della Difesa e di cui al Notiziario n. 85 del 18 giugno u.s..

Ancorchè il quadro appaia sufficientemente definito, abbiamo il timore che rimanga un nodo irrisolto, e che questo riguardi proprio le PPL.  Ci sono in  campo due posizioni: quella di chi come noi  ritiene che le risultanze del tavolo tecnico vadano recepite nell’ipotesi di accordo 2012 anche per rispetto del lavoro serio che si fatto,  e quella di chi (CGIL-CISL-UIL), dopo aver chiesto e richiesto gli approfondimenti tecnici,  vorrebbe  mantenere intatto nel 2012 l’impianto PPL 2011, rinviando ad ulteriori e improbabili approfondimenti di un nuovo tavolo tecnico nel 2013, addirittura a carattere permanente. Questo nodo dovrà essere sciolto e presto, lo abbiamo detto alla dr.ssa Preti, anche per evitare che al danno (per i ritardi accumulati abbiamo già dato addio ad ogni speranza di percepire le somme FUA/FUS nel 2012) si aggiunga la beffa di ritardare la chiusura degli accordi locali riducendo così  il tempo a disposizione per la realizzazione dei progetti locali, con il rischio di  possibili rilievi da parte degli Organi di controllo.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 87 del 20 giugno 2012 –

Nella mattinata di oggi, a Persociv,  si è tenuta la sesta riunione tra la nostra O.S. e l’A.D. per la definizione dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2012, che è stata  presieduta dal Direttore Generale  dr.ssa E. Preti e ha visto la presenza al tavolo del Vice Direttore Gen. mil. col G. Fraccascia e dei Rappresentanti di SMD, di SGD e di tutti gli SS.MM.  Riunione che dovrebbe aver concluso il confronto tecnico sulle “Particolari Posizioni di lavoro (PPL)”,  anche se, con i chiari di luna che corrono, il condizionale è purtroppo d’obbligo.  Ma partiamo dal riassunto delle puntate precedenti.

In avvio, la trattativa di quest’anno non sembrava presentasse particolari  ostacoli o motivi di contrasto. Il tavolo tecnico per il  riesame delle PPL, previsto dall’art.6, c. 3, dell’accordo FUA 2011, si era proficuamente tenuto in data 22 feb.  u.s. (si veda il Notiziario n. 29 di pari data),  e la prima bozza di ipotesi di accordo 2012  predisposta dalla D.G. riproponeva in toto l’impianto dell’accordo 2011.  C’erano dunque tutte le condizioni per chiudere rapidamente la trattativa e sottoscrivere l’ipotesi in tempi che, tenuto conto che si trattava di  accordo fotocopia del 2011 già certificato da MEF e FP, avrebbe potuto consentire, come è sempre avvenuto fino al 2010, di pagare tutte le indennità e di distribuire l’acconto FUS nel corso dell’anno.  Una previsione tecnicamente possibile e temporalmente praticabile,  che è però naufragata miseramente di fronte agli incomprensibili comportamenti ondivaghi di chi, un giorno sì e l’altro pure,  ha pervicacemente rallentato la chiusura della trattativa con motivazioni pretestuose e proponendo questioni che sono apparse palesemente strumentali, per poi arrivare a fine corsa alla seguente proposta rivoluzionaria: riproposizione per il 2012 dell’accordo 2011, anche con riferimento alle PPL, e rinvio del confronto sulle PPL ad un nuovo tavolo tecnico nel 2013,  addirittura permanente!  Nel frattempo, è passato oltre un mese e mezzo, e con il tempo se n’è andato  anche la speranza di prendere i soldini del FUA 2012 nel corso del presente anno. Uno bel risultato, i lavoratori commossi ringraziano!.

Nella riunione di oggi, la dr.ssa Preti, a conclusione degli approfondimenti tecnici di cui alle tre precedenti riunioni, ha formalizzato la proposta conclusiva dell’A.D. sulle PPL,  che è così riassumibile:

– introduzione della nuova “indennità campale del genio militare”  (importo però pari a € 2,00 per ogni giornata di effettiva prestazione) e modifiche alle indennità di imbarco e per distruzioni armi chimiche,  nei termini di cui alla bozza iniziale predisposta dall’A.D. con alcune modifiche  da noi richieste (tra queste, l’eliminazione dell’ultimo periodo dell’indennità del Genio Campale);

–  incremento del 15% della indennità di rischio, come da noi richiesto (vds. Notiziario n. 77 del 31.05.2012).

Sotto il profilo economico, l’incremento dei costi PPL 2012 in conseguenza delle operazioni di cui sopra  dovrebbe aggirarsi sulle 600.000 € circa.  Rispetto ai risparmi 2011 sulle PPL  (che FLP DIFESA ha chiesto – vds. Notiziario n. 67 del 15 mag u.s. – vengano utilizzati  per rimodulare alcune indennità),   tenuto conto dell’incremento di cui sopra  e accantonate prudenzialmente ulteriori 200.000 € circa rispetto alle somme necessarie per far fronte alle richieste PPL per l’anno in corso,  residuerebbero comunque  altri 75/80mila € che verrebbero destinati immediatamente al FUS con una incremento di circa 10 € della quota pro capite rispetto al 2011,  un risultato apparentemente insignificante ma che tale non è laddove si consideri la notevole riduzione (ca. 1,5 mln. di €) della dotazione iniziale del FUA 2012.

La nostra O.S. ha convenuto con la proposta conclusiva dell’Amministrazione sulle PPL, che recepisce  peraltro molte nostre richieste. A questo punto, considerato che, a parte noi, anche CGIL-CISL-UIL e altre OO.SS. hanno riproposto l’accordo 2011, dovrebbe essere fatta. “Dovrebbe”, appunto!

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 85 del 18 giugno 2012 –

La Corte dei Conti

Ci sono giunte in queste settimane ripetute, e peraltro molto preoccupate, richieste di informazioni e di chiarimenti da parte di diversi colleghi  in merito ad una indagine disposta dalla Corte dei Conti sulla gestione del FUA per gli anni 2009, 2010 e 2011, rispetto alla quale gli Organi Programmatori, su preciso imput del Gabinetto,  hanno interessato gli Enti dipendenti ai quali è stato richiesto di reperire “tutta la documentazione relativa alle contrattazioni integrative di sede” e di  predisporre “succinte relazioni volte ad evidenziare eventuali conseguenti miglioramenti organizzativi dei servizi resi…” .  Va anche aggiunto che la preoccupazione che desta nei colleghi questa iniziativa, del tutto naturale in  circostanze di questa natura,  viene alimentata anche da letture pessimistiche e palesemente strumentali di quanti, sul  livello nazionale e sui livelli locali, non hanno sottoscritto quegli accordi e oggi vantano una loro supposta lungimiranza.  Ovviamente, le cose stanno in modo un po’ diverso, e cercheremo di spiegarlo ai colleghi attraverso la semplice ricostruzione dei fatti, anche con il supporto di alcuni documenti che abbiamo reperito e che alleghiamo ad ogni buon conto al presente Notiziario.

Intanto va innanzitutto ricordato  che le  attività  di controllo della Corte sono regolamentate da precise disposizioni di legge (la legge n. 20 del 14.01.1994  e la legge n. 639 del 20.12.2006), e, proprio alla luce di queste disposizioni, la  “Sezione centrale di controllo della Corte dei Conti  sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato”, nella adunanza dei Collegi I e II del 20 dicembre 2011,  ha approvato “la deliberazione concernente la programmazione delle attività di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello stato per l’anno 2012”.    Nel quadro di questo programma di controlli  per il 2012, e con riferimento alla categoria relativa alla “innovazione e sviluppo della Pubblica Amministrazione”,  viene disposto (punto III.2) il controllo sulla “gestione delle risorse afferenti al salario accessorio del personale non dirigenziale di cui ai fondi unici di amministrazione: verifica di come essa abbia corrisposto alla finalità di soddisfare l’esigenza di meritocrazia e selettività che emerge dal sistema normativo, anche precedentemente al d.lgs. 150/09”  (si veda l’allegata delibera n. 19/2011/G della Corte dei Conti). Dunque, è di tutta evidenza che l’indagine non riguarda solo il Ministero della Difesa, ma anche il Ministero della Difesa: la distinzione non è irrilevante, perché riconduce l’iniziativa della Corte ad una attività di controllo ordinaria che interessa il FUA della Difesa, ma anche quello di altre AA. CC.. Va inoltre ricordato che l’A.D.  è destinataria anche di altri controlli (vds. pg. 27 della delibera della Corte).

In ordine all’attività di controllo sul FUA,  la Corte dei Conti ha interessato il Gabinetto del Ministro per l’acquisizione di documentazione istruttoria per le esigenze connesse all’indagine in argomento, e lo ha fatto con la nota n. 3500 del 28.05.2012, che alleghiamo anch’essa in copia  al presente Notiziario.  A seguire, ai fini dell’acquisizione della documentazione richiesta dalla Corte,  il Gabinetto ha quindi interessato con la nota prot. n. 24355 del 12.06.2012 (anch’essa allegata al presente Notiziario)  tutti i Vertici delle c.d. macroaree  (Segredifesa; Stato Maggiore Difesa; Agenzia Industrie Difesa; etc.);  a valle, infine, per il tramite degli Organi Programmatori,  la cosa è quindi approdata agli Enti, che dovranno provvedere con una certa sollecitudine, tenuto conto che tutta la documentazione dovrà pervenire a Persociv, individuato quale focal point“entro e non oltre il prossimo 20 giugno” .

Questi i fatti, che al momento non autorizzano in alcun modo  previsioni allarmistiche e strumentalizzazioni di bassa lega.  Aspettiamo con serenità le risultanze dell’indagine, convinti come siamo che, nelle condizioni date, la gestione del FUA Difesa sia avvenuta in linea con le norme vigenti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Deliberazione della Corte dei Conti

Allegato 2: Lettera Corte dei Conti per istruttoria Ministero Difesa

Allegato 3: Nota del Gabinetto del Ministro

Notiziario n. 80 del 7 giugno 2012 –

Nella immaginaria partita che si sta giocando nel campo di gioco di Persociv per la definizione dell’ipotesi di accordo sul FUA 2012, la maggior parte delle OO.SS., e tra queste FLP DIFESA, sono state costrette in questa settimana ad un turno forzato di riposo per consentire ad altre (immaginate un po’ a chi….) di recuperare una partita che hanno volutamente non giocato per motivi imperscrutabili  e comunque non chiariti (qualcuno ha sentito per caso parlare di mobilità verso l’Agenzia delle Dogane?)

Il paragone sportivo si adatta perfettamente alla situazione paradossale, a mò di vero e proprio teatro dell’assurdo,  cui abbiamo assistito in queste settimane. Proviamo allora a rinfrescarci la memoria. La trattativa nazionale sul FUA 2012 parte in data 8 maggio. Nel nostro Notiziario n. 64 di pari data,  avevamo detto chiaramente che la proposta dell’Amministrazione “ripropone per grandissima parte l’accordo 2011”, scelta questa da noi condivisa, e, dopo aver esplicitato alcune nostre osservazioni al riguardo, concludevamo con un giudizio e un auspicio: “Un avvio in discesa ci pare,  posto che grossi motivi per contendere ce ne sono davvero pochi, e che potrebbe portare a  una rapida e positiva conclusione della trattativa, che noi peraltro auspichiamo”.  Auspicio  supportato dal fatto che “..ove la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo avvenisse rapidamente, ci sarebbero i tempi tecnici per la sottoscrizione dell’accordo definitivo prima dell’estate”, che “potrebbe renderebbe possibile la distribuzione di FUA e FUS entro il 2012. La speranza è che tutti ne siano consapevoli, evitando gli assurdi  ritardi del  2011”.

Ebbene, mai auspicio fu così mal concepito!  A partire dalla seconda riunione del 15 maggio e fino all’ ultima,  i soliti noti hanno allungato indecorosamente il brodo con questioni palesemente strumentali (per es., la differenziazione tra tavoli tecnici e politici a fronte degli stessi attori negoziali!) e annessi abbandoni del tavolo da copione,  formulando richieste  di cui sfugge davvero il senso logico e di cui comunque fanno fede i comunicati  diffusi (richiesta unitaria di  “modifica dell’ art 12 -FUS- che contempli una visione della valutazione più sul versante organizzativo che su quello individuale”, completata dalla richiesta aggiuntiva di una di “riduzione della forbice di 1/1.5”).  Poi più nulla sul fronte delle comunicazioni ufficiali  (è un classico!),  ma Radio Difesa racconta di prese di posizioni forti e di scontri su questioni  e con finalità non rese note. Quello che è però apparso chiaro  a tutti è stato il maldestro tentativo di allungare i tempi,  da noi denunciato ai lavoratori.  Ieri, finalmente,  la svolta, con un autentico “coup de théâtre” .

A conclusione dell’incontro di recupero avvenuto il 6 u.s.,  CGIL-CISL-UIL hanno emesso una nota unitaria nella quale comunicano ai lavoratori che, “nell’ottica di chiudere al più presto l’accordo”  (salutare rinsavimento, si saranno accorti che si è perso un po’ troppo tempo?),  ripropongono in buona sostanza l’accordo FUA 2011,  senza alcuna modifica dell’art. 12 sul FUS e con la riconferma integrale delle PPL. Si torna dunque alla casella di partenza:  a cosa sono allora serviti i tavoli tecnici tanto gridati e concessi?  A lasciare gattopardescamente tutto immutato!   Ma il sublime viene raggiunto nella nota con la proposta dell’ennesimo rinvio al prossimo anno della questione PPL, con annesso tavolo tecnico questa volta addirittura permanente.  L’ ennesima presa per i fondelli: sono anni che gli accordi FUA recano questi impegni, poi puntualmente disattesi, e per CGIL-CISL-UIL dovrà essere così anche quest’anno. Ne prendiamo atto, ma allora chiediamo: ci voleva un mese e oltre per pervenire a questi straordinari approdi? Un mese e oltre di ritardo, che mette quasi certamente una croce sulla possibilità di percepire FUA E FUS nel 2012!

Questo il quadro alquanto desolante, cui però manca ancora solo un tassello: la risposta della Parte pubblica e del Direttore Generale, che attendiamo di conoscere e su cui misureremo la nostra posizione.

(Giancarlo Pittelli)

FUA


In arrivo i pagamenti delle indennità per turni, reperibilità e P.P.L. per i primi 10 mesi del 2012

3 Dic 2012 - Flp Difesa

Notiziario n. 166 del 3 dicembre 2012 – Come usiamo fare periodicamente per dare risposta alle continue richieste di informazioni da parte dei colleghi, proviamo a fare il punto di situazione sullo stato di avanzamento delle diverse “pratiche” relative alle somme FUS 2011 e FUA/FUS 2012 con gli ultimi, importanti aggiornamenti.  Turni, Reperibilità e Particolari […]


Via libera di Bilacentes all’ipotesi di accordo FUA 2012. Novità anche per FUS 2011 e indennità 2012

25 Ott 2012 - Flp Difesa

Notiziario n. 141 del 25 ottobre 2012 – Informiamo i colleghi che Bilacentes ha dato il via libera all’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2012, che ora, in base alla previsione dell’art. 40-bis del D.Lgs.165, dovrà essere sottoposto al vaglio di Ragioneria Gen.-IGOP e  Funzione Pubblica,  che dovranno pronunciarsi entro 30 giorni dalla ricezione. […]



ANCORA FERMA A BILACENTES L’IPOTESI DI ACCORDO FUA 2012

25 Set 2012 - Flp Difesa

Notiziario n. 125 del 25 settembre 2012 – A seguito delle ripetute sollecitazioni provenienti da più parti, desideriamo con il presente Notiziario fare il  punto di situazione sullo stato di avanzamento delle pratiche relative al FUA 2012. Innanzitutto cominciamo con il dire che l’ipotesi di accordo sottoscritta in data 27 luglio u.s. è ancora ferma […]


Firmata l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2012

30 Lug 2012 - Flp Difesa

Notiziario n. 106 del 30 luglio 2012 – Nella serata  di giovedì 26 u.s., abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2012, che alleghiamo in copia al presente Notiziario. Come previsto,  alla fine la quadra è stata trovata e l’ipotesi, nonostante qualche mal di pancia,  è stata firmata da sei sigle su […]



SETTIMA RIUNIONE PER IL FUA 2012…..ANCORA INTERLOCUTORIA !!!

5 Lug 2012 - Flp Difesa

Notiziario n. 92 del 5 luglio 2012 – Nel pomeriggio di oggi si è tenuta a Persociv l’ennesima riunione, purtroppo non ancora risolutiva, della lunga trattativa avviata  l’8 maggio u.s. per la definizione dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2012. La riunione odierna ha segnato la ripresa del confronto di merito, dopo la […]


FUA 2012: SI’ ALL’INCREMENTO DEL 15% DELL’INDENNITA’ DI RISCHIO

20 Giu 2012 - Flp Difesa

Notiziario n. 87 del 20 giugno 2012 – Nella mattinata di oggi, a Persociv,  si è tenuta la sesta riunione tra la nostra O.S. e l’A.D. per la definizione dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2012, che è stata  presieduta dal Direttore Generale  dr.ssa E. Preti e ha visto la presenza al tavolo […]



TRATTATIVA SUL FUA 2012: SI TORNA ALLA CASELLA DI PARTENZA?

7 Giu 2012 - Flp Difesa

Notiziario n. 80 del 7 giugno 2012 – Nella immaginaria partita che si sta giocando nel campo di gioco di Persociv per la definizione dell’ipotesi di accordo sul FUA 2012, la maggior parte delle OO.SS., e tra queste FLP DIFESA, sono state costrette in questa settimana ad un turno forzato di riposo per consentire ad […]


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