In data odierna è formalmente partita a PERSOCIV la trattativa nazionale per la distribuzione del FUA 2015, ma di fatto siamo ancora al punto zero. E’ questa, in buona sostanza, la sintesi conclusiva di della riunione odierna, che è comunque servita a comprendere il quadro di situazione complessivo.
Partiamo innanzitutto dalla dotazione del FUA 2015: la dr.ssa Preti ci ha consegnato il prospetto di distribuzione delle somme disponibili per l’anno in corso (qui pubblicato in allegato 1), dal quale si evince innanzitutto che la dotazione certa del FUA è pari quest’anno a € 52.860.917,00 al netto oneri a carico dell’A.D., e dunque con una significativa differenza in negativo di € 3.821.531,00 rispetto al 2014. Rispetto a questa dotazione del FUA 2015, la distribuzione delle somme prevista dal prospetto consegnato dalla dr.ssa Preti qui allegato ripropone il modello consolidato di ripartizione, con una riconferma degli stanziamenti 2014 per posizioni organizzative e mobilità e una crescita di PPL, turni e reperibilità (soprattutto) in ragione delle esigenze comunicate alla DG a seguito della ricognizione disposta dalla circolare 21105 del 24.03.2015, su cui certo andrà operata nel corso della trattativa una attenta verifica e valutazione. In ragione degli importi residuati a valle degli accantonamenti, la quota pro capite di FUS 2015 dovrebbe attestarsi intorno alle 894 € netto lav., a fonte di € 963 (somme certe) + € 26,45 (variabili) 2014.
Va però considerato che questa dotazione di partenza del FUA 2015 dovrebbe godere di una successiva implementazione, che allo stato viene stimata in circa 6 milioni di € ulteriori, derivanti dall’applicazione dalla recente circolare del MEF n. 20 dell’8 maggio 2015 (che pubblichiamo su questa stessa pagina, allegato 2) che reca istruzioni applicative circa il ricalcolo, a partire dal 2015, dei fondi della contrattazione integrativa in applicazione dell’art. 9 – comma 2 bis – del DL 78/2010 così come modificata dalla legge di stabilità 2014, al fine, attraverso la stabilizzazione delle decurtazioni intervenute, di conferire in futuro alla dotazione dei FUA una connotazione di maggiore strutturalità. Ipotizzando pertanto un incremento di circa 6 mln di €, la dotazione definitiva del FUA 2015 potrebbe allora stare all’interno di una forbice compresa tra 58 e 59 mln di €, ma sulla quale in ogni caso pesa oggi la tagliola determinata dalla legge di assestamento del bilancio 2015 all’esame del Senato (Atto Senato n. 2009, testo pubblicato su questa pagina) che non ha stanziato le somme c.d. “variabili” del FUA 2015, che nel 2014 sono state pari in Difesa a € 1.128.838,00. Dunque il taglio, se confermato, potrebbe essere circa di tale entità.
A tal proposito, la delegazione FLP DIFESA ha fatto presente quanto segue, riprendendo posizioni già da noi espresse nella nota inviata alla Ministra il 14 .01.2015, che ripubblichiamo sul ns. sito.
Anche in previsione del possibile impegno di risorse per avviare una nuova fase di passaggi economici interni alle aree, è necessario per quanto possibile irrobustire la dotazione del FUA. Nelle more della risposta dell’A.D. in ordine alla auspicata anticipazione dei tempi di attuazione dell’art. 2259-ter del D.Lgs 7/2014 (destinazione al FUA dei risparmi derivanti dai riordini), due cose si potrebbero fare subito: dare attuazione all’accordo del 13.02.2013 tra AD e OO.SS. sulla destinazione al FUA del 25% dei risparmi derivanti dal riordino in chiave interforze della sanità militare e implementare il FUA con le risorse derivanti dai recuperi relativi allo svolgimento di attività extra lavorative ex art. 1 della legge finanziaria 1997 (L. 662/1996) che il D.Lgs 165/2001 destina ai Fondo di produttività. A tal proposito, la dr.ssa Preti si è riservata una attenta verifica e una risposta alla prossima riunione.
Rimosso il blocco delle retribuzioni che dal 2011 al 2014 ne ha impedito la realizzazione, oggi sarebbe possibile riavviare i passaggi economici interni per il transito alla fascia retributiva superiore, su cui la nostra posizione favorevole è stata espressa nella già richiamata nota del 14 gennaio alla Ministra. A tal proposito, la dr.ssa Preti ha confermato l’apertura già espressa in precedenza, ma ha ricordato il legame stretto che i passaggi avrebbero con la valutazione della performance individuale, che nella procedura 2010 è stata elusa in considerazione che il D. Lgs. 150 era entrato in vigore da poco (novembre 2009) ma che oggi sarebbe arduo riproporre anche in virtù della obbligata certificazione degli accordi. In ogni caso, il Direttore Generale ha fornito anche i numeri possibili: nell’ipotesi più favorevole legata all’attuale consistenza di personale, i passaggi di fascia sarebbe così quantificabili: n. 481 in area 3^ e n. 614 in area 2^, per un numero complessivo di 1095; in area 1^, come noto, non è possibile prevedere passaggi, atteso che tutto il personale ausiliario occupa la fascia apicale F3. La spesa preventivabile sarebbe all’incirca pari a 2 mln, e verrebbe posta a carico del FUA 2015.
La questione passaggi rinvia dunque al problema legato al sistema di valutazione della performance, e, stando così le cose, richiama in proposito le responsabilità dell’Amministrazione. Dopo la sospensione intervenuta con la nota datata 16.02.2012 a firma dell’allora Sottosegretario Magri, che si è poi protratta nel tempo sino a tutto il 2014, nel corso della riunione del 22.12.2014 (vds. Notiziario di pari data n. 133) il Sottosegretario Rossi partecipò alle OO.SS. l’intenzione dell’AD di avviare nel 2015 il sistema di valutazione della performance individuale, e ne consegnò la bozza alle stesse sollecitando i loro contributi entro il successivo mese di gennaio. Cosa che puntualmente le OO.SS. fecero (per quanto ci riguarda, si veda il Notiziario n. 14 del 2.02.2014), ma sino ad oggi non se ne è saputo più nulla. Non è ben chiaro il motivo per il quale il nodo performance non sia stato sciolto a tutt’oggi, certo il ritardo non può essere in alcun modo imputato alle OO.SS. e conseguentemente neanche gli eventuali effetti in negativo indotti. Per quanto ci riguarda, abbiamo ricordato alla dr.ssa Preti la nostra storica posizione contraria alla performance per le motivazioni più volte espresse. Ma, proprio partendo da questo nostro no, nella lettera inviata al Sottosegretario datata 31.01.2015 abbiamo chiesto all’A.D. ”di astenersi dal dare impulso al sistema di valutazione nei termini indicati nel documento consegnato alle OO.SS. nazionali”, invitando al contempo il Ministero a “farsi promotore delle opportune iniziative atte a congegnare il sistema di misurazione e valutazione della performance alle peculiarità dell’Amministrazione della Difesa, al pari di quanto avvenuto per la Presidenza del Consiglio, il MEF e le Agenzie Fiscali”. L’AD non ha fatto né l’una cosa (varare il sistema di valutazione) né l’altra che noi avevamo chiesto (deroga), ed oggi pensiamo non possa deresponsabilizzarsi in ordine alla supposta non praticabilità attuale dei passaggi economici interni.
Il mancato scioglimento del nodo performance è verosimilmente alla base dell’avvio ritardato della trattativa 2015 sulla distribuzione del FUA (val la pena di ricordare che la trattiva 2014 è partita l’8 aprile e si è chiusa con la sottoscrizione dell’ipotesi il 13 giugno). Il nodo per la verità non è stato ancora formalmente sciolto, ma la nostra impressione è che l’A.D. stia pensando a una nuova soluzione ponte per l’anno in corso sul tipo “determina 2014” (una domanda: c’è qualche rischio al riguardo?) e il varo del nuovo sistema di valutazione per il 2016. E di tutta evidenza che fino a quando il nodo non sarà formalmente sciolto, la trattativa sul FUA 2015 non potrà decollare per gli approdi definitivi.
Prima di chiudere il Notiziario, informiamo i colleghi che, dietro nostra precisa domanda, la dr.ssa Preti ha confermato quanto già anticipato nel Notiziario n. 71 del 29.06.2015, e precisamente:
nel cedolino del prossimo agosto, i lavoratori troveranno le somme di competenza relative a: FUS 2014 (quota pro capite € 963,00 lordo lavoratore); saldi FUS 2012 e 2013 (80 € pro capite per il FUS 2012 ed € 77,13 pro capite per il FUS 2013); infine, somme residue turni/reperibilità/PPL 2014.
nel cedolino di ottobre p.v., dovrebbero quasi sicuramente trovare posto le posizioni organizzative 2014 e anche il pagamento delle indennità di mobilità ai lavoratori reimpiegati a seguito di riordini;
slitterà invece verosimilmente al 2016 il pagamento delle “ulteriori somme 2014” (quota pro capite di FUS € 26,45 lordo lavoratore , ipotesi accordo 26.03.2015 – Notiziario n. 30/2015).
E con questa buona notizia sull’ imminente pagamento del FUS 2014 e dei residui 2012 e 2013, ci congediamo dai colleghi augurando loro buone vacanze e un arrivederci a settembre per il FUA 2015.
Invitiamo in ogni caso i colleghi a continuare a seguirci su questo nostro sito, che certo non andrà in ferie.
Il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. CA Claudio Graziano, ha incontrato a tavoli uniti nel pomeriggio di oggi le OO.SS. nazionali. Nell’intervento d’apertura, il Capo di SMD ha ricordato la fase complessa e difficile che vivono le FF.AA., chiamate a rivedere nei prossimi anni, in chiave fortemente riduttiva, il proprio assetto. Ha ricordato come la componente civile ne costituisca parte essenziale, in un rapporto di “interscambio attivo” con l’altra componente (i militari), e proprio per questo a Suo avviso le FF.AA. dovranno operare per valorizzarne al massimo gli apporti professionali e gli impieghi all’interno degli Enti, in particolare nella c.d. area industriale (Poli Esercito e Arsenali MM). Da qui il doveroso impegno in materia di formazione, alla quale le FF.AA. annettono una valenza strategica e, a tal proposito, il Generale ha dato notizia dell’avvio in ambito SMD di un gruppo di lavoro per la costituzione di un Ufficio ad hoc. Ha quindi ricordato le modalità – in primis, la mobilità verso altre PP.AA. – previste dal D. Lgs. n. 8/2014 per il progressivo taglio da qui al 2024 delle circa 8.000 posizioni organiche civili oggi eccedenti, ed ha concluso auspicando un rapporto di stretta collaborazione con le OO.SS., offrendo massima disponibilità al riguardo.
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, con gli interventi delle OO.SS., e dunque anche del nostro. In merito al riassetto dello strumento militare, FLP DIFESA ha ricordato la nostra vecchia sollecitazione ai Vertici politici e militari a chè l’operazione di riordino fosse colta dall’AD come occasione per un profondo ripensamento sul lavoro civile e per dare finalmente ai dipendenti civili ruolo, funzioni e prospettive, il tutto anche alla luce della previsione dell’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014 e degli intendimenti programmatici espressi dalla stessa Ministra. Purtroppo, la svolta che attendevano non è invece avvenuta, e ce ne accorgiamo quando, in occasione del riordino degli Enti, in primis gli Arsenali MM, vediamo come la riorganizzazione proceda secondo modelli che relegano ancora una volta il lavoro civile in ambiti ristretti e in ruoli secondari. Per invertire la tendenza, sarebbe stato necessario porre mano subito al Regolamento previsto dallo stesso art. 1 D. Lgs. n. 7, e invece non lo si è fatto. E oggi siamo alla vigilia dell’uscita del Libro Bianco…….. Appare allora fuorviante invocare turnover, nuove assunzioni e forme di apprendistato (tipo “scuola allievi operai”), se prima non si risolve a monte quel problema e non si chiariscono i compiti e le funzioni dei civili.
La seconda questione da noi posta riguarda le relazioni sindacali in ambito area operativa. Nel loro rapporto con le OO.SS, le FF.AA. operano sul livello centrale, a valle delle scelte di riordino, con differenti modalità: alcune, (ES e AM) con scrupolosa attenzione sul versante dell’ informazione preventiva e con rispetto del ruolo del Sindacato, altre (MM e CC), invece, solo a colpi di ordini del giorno calati dall’alto, al netto di qualsiasi coinvolgimento delle Parti sociali. Occorre, a nostro avviso, allineare verso l’alto queste differenti modalità. La nostra O.S. ha anche segnalato inoltre le permanenti criticità in materia di agibilità sindacali, che appaiono pesanti alla vigilia del via alla messe di provvedimenti previsti da qui al 2018. Una soluzione andrà trovata.
FLP DIFESA ha poi affrontato il tema del rapporto tra civili e militari, e denunciato l’inaccettabilità delle permanente diversità di trattamento, economico e normativo, in condizioni d’impiego simili o similari. Occorre riavvicinare le forbici, perché la situazione è prossima davvero al punto di rottura. Inoltre, nel segnalare che la FP incontrerà il 2 p.v. le Confederazioni sulle tabelle di corrispondenza (pubblichiamo su questa stessa pagina la lettera di convocazione), si è augurato che il DPCM di prossima emanazione rechi le tabelle di corrispondenza militari/civili convenute da AD e OO.SS. .
Sul tema del trattamento economico, ha poi segnalato la necessità di reperire risorse aggiuntive per il FUA.
Infine, in materia di formazione, ha chiesto un incontro tecnico specifico per comprendere come SMD ed SGD stiano procedendo e come intendano coordinarsi in ordine ai nascenti Uffici nei loro rispettivi ambiti.
In conclusione, un incontro certamente utile e positivo. Ora però aspettiamo fatti e azioni concrete.
Al momento in cui ci accingiamo a scrivere questo Notiziario, non è ancora arrivata la convocazione, che il Sottosegretario Rossi aveva preannunciato indicativamente per la seconda settimana di gennaio, per risolvere il problema innescato dai rilievi dalla Funzione Pubblica (FP) sull’ipotesi di accordo sul FUA 2014.
Ricordiamo brevemente il problema: dei quattro rilievi operati dalla FP con la nota datata 13.11.2014, resa nota alle OO.SS. solo un mese più tardi, tre non comportano particolari problemi, mentre l’ultimo sì in quanto, in ordine alla affermata “incontrattabilità” del sistema di valutazione, obbligherà alla espunzione nell’accordo definitivo del comma 1 dell’art. 12 dell’Ipotesi. La modifica prospetta dal D.G. di PERSOCIV nel corso della riunione del 16 dic. u.s. (si veda il Notiziario n. 131 di pari data) ci era apparsa da subito ragionevole, in quanto avrebbe garantito “l’ulteriore corso del contratto” e, conseguentemente, lo sblocco dei quattrini oggi bloccati, e inoltre non avrebbe creato alcun problema in ordine all’attuazione degli accordi locali FUS, a condizione che, come avevamo chiesto nella nota del 16 dicembre al Sottosegretario, venisse assicurata una totale garanzia al riguardo, evidentemente tutta e solo politica, con una idonea iniziativa di carattere operativo. E questa garanzia politica è arrivata proprio dallo stesso Sottosegretario il quale, nel corso della riunione da noi richiesta del 22 dicembre u.s. (si veda il Notiziario di pari data n. 133), si era detto disposto a firmare una “determina” con la quale, in via straordinaria per il solo 2014, si disponeva il recupero quasi integrale del testo del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, il cui effetto sarebbe stato quello di confermare in toto l’impianto di distribuzione del FUS 2014 nei termini concordati nell’ipotesi di accordo e, con esso, tutti gli accordi locali e le risultanze delle valutazioni effettuate in loco. Una soluzione ragionevole, lo ripetiamo, rispetto alla quale altre sigle hanno sospeso il giudizio, chiedendo ulteriore tempo per approfondire il problema e per firmare l’accordo FUA. Un supplemento di riflessione che ci è già costata un mese di ritardo, e che si tradurrà in un ritardo pari nell’arrivo delle risorse FUA.
Nell’attesa della convocazione, che comunque risollecitiamo attraverso questo nostro Notiziario, e nelle more della soluzione che le Parti riterranno di adottare, ci sembra però necessaria, anche sulla base di quanto avvenuto negli ultimi anni, una riflessione a tutto tondo sulle questioni che fanno capo al FUA.
E’ indiscutibile che la gestione del FUA viva oggi nel MD, ma non solo, una stagione fortemente critica. Risorse che si riducono anno dopo anno, fissate a insindacabile scelta del MEF e senza alcuna trasparenza sul calcolo; tempi di corresponsione di FUA e FUS che si allungano di anno in anno; ipotesi di accordo sistematicamente messe in discussione dal duo delle meraviglie FP/MEF, spesso con pretesti incomprensibili e molto spesso contraddittori, che comunque obbligano le Parti a riscrivere gli accordi di fatto sotto dettatura; accordi FUS messi in discussione, non solo per i riflessi conseguenti ai rilievi degli Organi certificatori, ma anche per le entrate a gamba tesa di molti Ispettori, che, in sede di controllo, contestano la legittimità degli accordi locali rimettendoli in discussione, con il rischio reale che i lavoratori possano essere costretti a restituire il FUS già percepito, magari con interessi e rivalutazione. Non se ne può davvero più, soprattutto quando si pensa che, alla fin fine, si tratta solo di poche centinaia di euro: se MEF e FP impegnassero più utilmente il loro tempo, forse lo Stato ne trarrebbe maggiori utilità!
Appare allora non più rinviabile, a nostro avviso, una riflessione a 360° sulle criticità attuali in merito alla distribuzione di FUA e FUS, e noi di FLP DIFESA l’abbiamo già fatto, scrivendo alla Ministra Pinotti la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina con le nostre proposte per il FUA 2015, che recano in particolare la richiesta di dar subito il via alla trattativa con le OO.SS. per la definizione dell’accordo sui passaggi economici interni con decorrenza 1.1.2015, posto che la Legge di Stabilità 2015 ne ha di fatto decretato lo sblocco.
In relazione alle molte richieste di informazioni che ci pervengono oramai quasi quotidianamente, informiamo i colleghi che, dopo il via libera da parte del Ministro dell’Economia, la Corte dei Conti, nella scorsa settimana, ha provveduto alla registrazione del decreto di variazione del bilancio relativo alle somme FUA e FUS 2012 e 2013 che, parrebbe oramai certo, dovrebbero essere corrisposte ai lavoratori con la busta paga di ottobre p.v., come peraltro da noi preannunciato in precedenti Notiziari.
Proviamo allora a fare il punto di situazione sulle partite relative al FUA 2012, 2013 e 2014
FONDI UNICI DI AMMINISTRAZIONE 2012 e 2013
Dopo il lungo e complesso percorso legato alla necessaria certificazione da parte del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e della Funzione Pubblica (FP) avviato nel lontano agosto 2013, in data 31 gennaio 2014 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo FUA 2013, avendo le Parti modificato l’ipotesi di accordo 27.07.2013 nei termini richiesti da FP e MEF. L’avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti consente ora di avviare l’ultimo tratto di strada per poter procedere al pagamento delle somme, anche se per la verità dovrebbe ancora mancare il “decreto di riparto” dell’Ufficio Centrale Bilancio e Affari Finanziari (BILANDIFE) che renderà disponibili le somme.
Le somme he dovrebbero essere corrisposte con il cedolino di ottobre riguardano le seguenti fattispecie:
– Fondo di Sede (FUS),la cui quota pro capite è pari a € 954,40 lordo lavoratore, che dovrà essere distribuito agli aventi diritto sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.
– due/dodicesimi residui di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL);
– indennità di mobilità;
– Posizioni Organizzative (P.O.), il cui pagamento potrebbe però slittare a novembre.
Si deve aggiungere che, insieme alle somme di cui sopra, tutte relative al FUA 2013, verrà anche corrisposto il saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese del FUA di quell’anno, il cui importo pro capite avevamo già annunciato (Notiziario n. 56 del 24.05.2014) si potesse attestare “nell’ordine di qualche decina di €” e che oggi, più precisamente, possiamo dire si aggirerà intorno alle 40 € lordo lavoratore e sarà anch’esso inserito nella busta paga di ottobre.
Al fine assicurare i pagamenti con il cedolino di ottobre, nei prossimi giorni PERSOCIV emanerà apposita circolare con la quale inviterà tutti gli Enti a trasmettere, entro una certa data dentro la prima metà di settembre p.v., gli elenchi dei percettori e le relative somme da corrispondere a ciascuno. Sollecitiamo pertanto tutti i nostri Coordinamenti Territoriali e tutte le RSU ad agire sugli Enti affinché gli stessi ottemperino alla richiesta di PERSOCIV, in quanto è del tutto evidente che, in caso diverso, i pagamenti ai lavoratori di quegli Enti che non avessero comunicato i dati richiesti entro la data indicata, verrà effettuato in ritardo con i cedolini dei mesi successivi ad ottobre.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2014
L’ipotesi di accordo sottoscritta il 13.06.2014 ci risulta ancora ferma a BILACENTES, e solo dopo il via libera di detto Ufficio verrà trasmessa a MEF e FP ai fini della necessaria certificazione.
Per quanto attiene le indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014, il relativo decreto, già firmato dal Ministro Padoan, è già stato registrato dalla Corte dei Conti. Il pagamento delle indennità già maturate, relativamente però ai primi cinque/dodicesimi (dunque servizi prestati sino a tutto maggio), avverrà con il prossimo cedolino di agosto, come noi avevamo già anticipato nel Notiziario n. 56 del 24 maggio u.s.. Un successivo pagamento, previsto entro l’anno, sarà relativo ai successivi quattro/cinque dodicesimi, mentre il saldo dei residui tre/due dodicesimi avverrà solo nel 2015.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 78 del 23 luglio 2014 –
Il Grafico visto dal mare di Gaeta
In data odierna, si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID), che ha avuto per oggetto la distribuzione del Fondo Unico 2014. Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa,l’ipotesi di accordo oggi sottoscritta recepisce in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 13.06.2014 relativa al personale Difesa (si veda il Notiziario n. 66 del 17.06.2014), rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi. Pubblichiamo su questa pagina, il testo dell’ipotesi iniziale di accordo, modificata in riunione nei numeri delle P.O. (+2) e conseguentemente nel FUS, con riserva di inviare il testo definitivo con le firme delle Parti, non appena sarà pervenuto da AID.
Nell’occasione, abbiamo discusso anche di due altre questioni, su cui forniamo una rapida sintesi.
DOTAZIONI ORGANICHE AID:nella G.U. n. 94 del 23 aprile u.s., è stato pubblicato il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) datato 13.01.2014 (che ripubblichiamo su questa stessa pagina) che reca la rideterminazione delle dotazioni organiche dell’Agenzia in attuazione di quanto disposto dal Decreto Legge n. 95/2012 (spending review, taglio della spesa del personale di cui all’art. 2), rappresentando dunque il provvedimento parallelo al DPCM 22.01.2013, che reca invece i nuovi organici della Difesa. Le nuove dotazioni organiche previste per AID sono le seguenti: n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^. A seguire, la D.G. AID dovrà provvedere a distribuire, per singola Unità Produttiva (U.P.) e per i singoli profili, le dotazioni organiche afferenti a ciascuna area, operazione questa che verrà poi formalmente recepita attraverso un Decreto Ministeriale. Proprio per questo, già in data 30.04.2014, abbiamo inviato al Direttore Generale AID, ing. Marco Airaghi, la lettera (che ripubblichiamo su questa stessa pagina) con la quale abbiamo chiesto l’apertura del confronto sui nuovi organici degli Enti AID e, contestualmente, l’approfondimento delle problematiche relative ai singoli Stabilimenti anche in previsione della importante scadenza fissata dall’art. 5 del Decreto Legge 29.11.2011, n. 215 che, nel disporre il rifinanziamento di AID per gli anni 2012, 2013 e 2014, ha fissato al 31.12.2014 il termine ultimo per raggiungere “la capacità di operare secondo criteri di economica gestione” (DPR 15.11.2000, n. 424).
In risposta, l’Agenzia ci ha confermato che la D.G. sta elaborando lo schema di DM, che sarà poi oggetto di informazione e di confronto con le OO.SS, sia sul piano nazionale che a livello di singola U.P.. Rispetto al problema da noi a suo tempo sollevato (vds. Notiziario n. 131 dell’11.12.2013), AID ha precisato che eventuali eccedenze nel rapporto tra nuovi organici ed effettivi verranno rilevate solo sul piano generale, e dunque con sicura compensazione con i “pensionamenti in soprannumero” ex D.L. 95/2012, e non con riferimento alle singole UU.PP., che potrebbero non trovare compensazioni in loco. Ovviamente, l’approntamento definitivo della schema di DM e l’avvio del confronto con le Parti Sociali sono al momento in stand by, in attesa che si sciolga il rebus relativo alla conferma o meno dell’attuale D.G. dell’Agenzia, allo stato in proroga, rispetto al quale problema FLP DIFESA ha espresso comunque l’auspicio che la Ministra pervenga molto rapidamente alla sua decisione, anche in considerazione della scadenza relativa al 31 dicembre p.v. e alla permanenza di importanti criticità in alcune UU.PP. AID.
EX GRAFICO, ORA DEMAT, DI GAETA: nel corso della riunione, insieme al nostro Coordinatore dell’Ente presente al tavolo, abbiamo rappresentato la condizione di grave disagio di gran parte dei lavoratori civili di Gaeta, sia a causa di regimi di lavoro particolarmente gravosi e stressanti sia per una situazione generale di impiego ritenuta molto insoddisfacente, in particolare in rapporto agli impieghi del personale militare. Sul punto, la nostra O.S. invierà a breve una nota da allegare al verbale, che renderemo pubblica
Nella passata settimana, abbiamosottoscrittol’ipotesidiaccordoperla distribuzione del FUA2014, che reca la data del 13.06.2014 e il cui testo completo, firmato dalle Parti, pubblichiamo su questa stessa pagina.
Il confronto negoziale era partito l’8 aprile u.s. (vds. Notiziarion.36) e si è poi snodato attraversodue successive riunioni, la prima de l21 maggio e la seconda del 3 giugno u.s. (si vedano rispettivamente i Notiziari nn. 54 e 59). Questi i contenuti dell’accordo e le novità rispetto al 2013.
Le somme FUA 2014 messe a bilancio dal MEF, purtroppo ancora una volta senza i dati di dettaglio oscurati dal MEF, sono pari a €55.553.610,00, al lordo degli oneri dell’Amministrazione. Rispetto al 2013, la dotazione FUA 2014 mostra un sostanzioso decremento (- 2.495.770,00€), in parte certamente dovuto alle quote relative ai cessati che il MEF ha trattenuto (art. 9, comma 2-bis, DL 78/2010: “riduzione dei FUA in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio”), ma in parte forse anche derivante dal mancato computo delle risorse variabili, che invece nel 2013 il MEF aveva già inserito nella dotazione iniziale del fondo.
Da questa disponibilità iniziale, debbono essere detratti gli accantonamenti per le voci finanziate dal FUA, che sintetizziamo per punti, segnalando al contempo le novità rispetto al 2013:
Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€2.222.144,40 lordo AD); inoltre, come sempre, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite FUS destinata al personale della Difesa.
Posizioni Organizzative (P.O.): confermate per il 2013 sia la somma accantonata nel 2012 (2.525.281, al lordo oneri AD) sia il contingente numerico (n.1.723 unità). Su nostra richiesta, il D.G. ha precisato che dovrebbero essere confermati per il 2014 i criteri di attribuzione del 2013.
Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità: gli accantonamenti 2014 risultano diversi da quelli 2013. Per le PPL, la riduzione è pari a – € 1.137.389,23 € ; per i turni, le somme disponibili sono inferiori di € 828.040,00; per l’indennità di mobilità, la riduzione è pari ai due terzi (370.000 € al posto di 900.000); per la reperibilità, invece, l’accantonamento cresce (+ 182.900,00). Le differenze in attivo, derivanti dalla scelta del tavolo di allineare gli accantonamenti 2014 alla spesa effettiva 2013, sono complessivamente pari a + € 1.783.059,23 e sono state tutte destinate al FUS.
Circa la disciplina delle PPL, rispetto al 2013 sono state concordate alcune modifiche a due particolari posizioni di lavoro, e più precisamente:
– con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), è stato concordato l’inserimento di una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni e con incarico di capo pontone e, su espressa richiesta della nostra O.S., l’estensione di detta indennità al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra.
– con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), è stato convenuto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede.
Indennità di mobilità: la somma accantonata è pari a 370mila€,e dunque risulta ridotta di quasi due terzi (-530mila) rispetto all’iniziale previsione, come FLP DIFESA aveva chiesto nella prima riunione.
Fondo Unico di Sede (FUS): la scelta del tavolo negoziale di allineare le indennità di cui sopra alla spesa effettiva 2013 ha comportato la destinazione al FUS delle differenze in più (€1.783.059,23). Cresce dunque, rispetto alla previsione iniziale contenuta nella prima bozza dell’ipotesi predisposta dall’Amministrazione, la quota pro capite 2014 che risulta ora pari a € 963,00 al netto degli oneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2014(n. 28.502), e dunque fa registrare un piccolissimo incremento (+ € 8,60) rispetto alla quota FUS 2013 che è stata pari a € 954,40. Confermate anche le finalità de lFUS nelle percentuali previste dall’accordo 2013: fino al 10% per “remunerare situazioni e condizioni di lavoro caratterizzanti l’attività istituzionale dell’Ente”; fino al 15% per “remunerare i turni e le reperibilità, il cui fabbisogno ecceda l’assegnazione”; finoal3%per “compensare il lavoro straordinario qualora le risorse siano esaurite”; la restante parte, infine, in quota non inferiore al 72%, andrà a finanziare progetti e programmi locali di produttività. Sono gli stessi del 2013 anche i criteri per la distribuzione del FUS: viene mantenuto il preciso riferimento alla contrattazione locale; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è riferita alla “produttività progettuale resa nel 2014”, e dunque ai progetti locali; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è legata esclusivamente al progetto locale, e verrà espressa con il solito coefficiente tra 1 e 1,5. Segnaliamo, infine, l’opportuna modifica introdotta al comma 4 dell’art. 10 che attribuisce alla dotazione nazionale del FUS, e non a quella locale, gli eventuali residui derivanti dagli accantonamenti destinati alle diverse fattispecie, che risolve alla radice alcuni equivoci ingeneratosi in alcune sedi.
L’ipotesidiaccordosiavviadaoggialpercorsoperlanecessariacertificazioneprevistadal D.Lgs.165: Bilacentes, Ministero dell’Economia e Funzione Pubblica. Un percorso, come è oramai ampiamente noto a tutti, sicuramentenonveloce, e sui cui sviluppi successivi, come al solito, informeremo puntualmente i colleghi.
Per finire, alcune indicazioni di carattere operativo per le nostre strutture territoriali,che sollecitiamo ad agire rapidamente per richiedere l’avvio e/o la chiusura dei tavoli locali di contrattazione per la distribuzione del FUS 2014, per la cui utilizzazione suggeriamo di prevedere il massimo possibile di risorse sui progetti locali, che andranno comunque definiti con le OO.SS/RSU nei contenuti, negli obiettivi, nelle verifiche intermedie e finale, e nei criteri per la valutazione degli apporti individuali.
Si è chiusa oggi la trattativa per la distribuzione del FUA 2014, avviata l’8 apr. u.s. (Notiziario n. 36) e proseguita poi in data 21 mag. (Notiziario n. 54), e si è chiusa con una novità di cui diremo più avanti.
Come i colleghi ricorderanno, a fronte di una bozza di ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione e che riproduceva quasi alla lettera il testo dell’accordo 2013 sottoscritto in data 31.01.2014, le due precedenti riunioni erano servite a introdurre alcune modifiche a due indennità relative a Particolari Posizioni di Lavoro (PPL), e più precisamente:
con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), è stato concordato l’inserimento di una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni e con incarico di capo pontone e, su espressa richiesta della nostra O.S., l’estensione di detta indennità al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra.
con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), è stato convenuto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede.
Su questa stessa pagina, gli allegati n. 7 e n. 8 modificati e la bozza iniziale dell’ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione.
La novità di cui si è detto in apertura sta in questo: su richiesta di alcune OO.SS., l’Amministrazione ha fornito i dati relativi ai risparmi registrati nel 2013 rispetto agli accantonamenti iniziali. Dalla rilevazione, ancora parziale mancando a tutt’oggi i dati relativi a circa 50 Enti, è emerso che sono risultate superiori alle necessità le somme destinate al finanziamento delle indennità per turni (+ 650mila circa), PPL (+ 900mila) e mobilità (+ 570mila), mentre le somme destinate alla reperibilità sono risultate non sufficienti (- 150mila). La spesa per pagare le posizioni organizzative, invece, è risultata in linea con l’accantonamento iniziale. Fatti due conti, la spesa effettiva 2013 per le fattispecie di cui sopra è stata inferiore di quasi 2 mln di euro rispetto agli accantonamenti iniziali. Da qui, la scelta di ridurre gli accantonamenti 2014 relativamente alle fattispecie risultate sovrastimate, allineandoli alla spesa effettiva 2013. Operazione questa che produrrà un corrispondente incremento del Fondo di Sede (FUS) 2014 per circa 2 mln di euro, che si tradurrà in un aumento di circa 60/65 € rispetto alla quota pro capite prevista nella prima bozza di ipotesi 2014 (€ 901,87 €, lordo lavoratore). Ovviamente, non possiamo che prendere atto con piacere di questa novità, proprio noi che negli anni scorsi avevamo ripetutamente proposto di fare la stessa operazione, che allora però l’Amministrazione aveva ritenuto impraticabile e anche rischiosa, e che invece miracolosamente quest’anno verrà effettuata. Ne siamo davvero molto contenti, e come si dice: meglio tardi che mai!
La riunione odierna è servita anche a fare un punto di situazione aggiornato sullo stato di avanzamento delle pratiche in itinere relative al salario accessorio che proviamo a ricordare:
– saldo lavoro straordinario 2013: si è in attesa del decreto di riparto di BILANDIFE, il pagamento è previsto per luglio p.v.;
– indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014: a causa dei ritardi che si registrano in sede MEF, potrebbe slittare la corresponsione delle indennità delle quote già maturate (5/12), anche se è ancora teoricamente possibile il pagamento entro i termini che avevamo indicato (luglio/agosto); una volta sbloccate, le somme assegnate dal MEF copriranno comunque solo i 9/12 della spesa 2014, motivo per il quale l’A.D. dovrà richiedere sempre al MEF le ulteriori somme necessarie attraverso il solito complesso iter, che lascia presumere che i relativi pagamenti relativi agli ultimi 3/12 slitteranno al 2015;
– sempre a causa di ritardi in sede MEF, potrebbero slittare in autunno (ottobre?) i pagamenti relativi a:
saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese, il cui importo pro capite non è stato ancora quantificato, ma è presumibilmente nell’ordine di qualche decina di €;
quote residue indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2013, restando ancora da corrispondere i due/tre dodicesimi a saldo;
posizioni organizzative 2013;
FUS 2013 , la cui quota pro capite prevista dall’accordo FUA 2013 era pari a € 954,40 lordo lavoratore, quota che però ora crescerà di circa 60 € in ragione dei residui di circa 2 mln di euro registrati sulle indennità 2013, residui che, come da accordo, verranno interamente riversati sul FUS.
Una riflessione è d’obbligo, a tal proposito: anno dopo anno, assistiamo non solo alla progressiva riduzione delle risorse FUA, assegnate dal MEF a sua totale discrezione e senza alcuna possibilità di controllo e verifica da parte della nostra Amministrazione alla faccia della tanto sbandierata trasparenza, ma anche all’inaccettabile allungamento dei tempi di pagamento delle somme, anche di quelle dovute a fronte di prestazioni di servizio già effettivamente rese (turni, reperibilità, etc…). Ritardi questi che dipendono dal MEF e da una firma del Ministro dell’Economia che spesso e volentieri non arriva, come nella circostanza. E’ un problema, questo, che la nostra Amministrazione dovrà affrontare, e lo dovrà affrontare in sede politica e anche molto rapidamente. Non è accettabile questa sorta di monarchia assoluta da parte del MEF, che decide tutto a suo insindacabile piacimento, senza neanche dover rispondere dei propri ritardi che causano enormi disagi a gente che con tanta fatica arriva a fine mese, e che spesso attende quelle somme per far fronte a necessità non altrimenti sostenibili. Investiremo del problema direttamente la Ministra della Difesa sollecitandone un’ autorevole e urgente iniziativa al riguardo.
A conclusione della parte di riunione dedicata al FUA 2014, abbiamo riproposto la nostra richiesta di avviare una prima discussione, inizialmente magari solo sugli aspetti economici, su una nuova fase di progressioni economiche interne alle aree (“passaggi economici”), richiesta già formulata nella prima riunione a fronte della “dichiarazione congiunta” allegata all’ipotesi di accordo 2013 sottoscritta dalla dr.ssa Preti e dallo scrivente Coordinatore Generale (“Le Parti, su invito della O.S. FLP, si impegnano a rivedere nel 2014, in vista dell’effettuazione degli sviluppi economici, l’ammontare di tutti gli attuali accantonamenti per singolo istituto al cui finanziamento il FUA è preordinato”). Quanto sopra in considerazione del fatto che il blocco delle nostre retribuzioni dovrebbe concludersi il 31 dicembre del corrente anno e, ovviamente, solo dopo aver avuto ragionevole certezza sulla non estensione al 2015 del predetto blocco, e dunque dopo la presentazione del disegno di legge di stabilità 2015. Sul punto, l’Amministrazione ha dato la propria disponibilità in relazione ai contenuti della dichiarazione congiunta sottoscritta nel 2013.
Chiusa la trattativa, l’Amministrazione dovrà ora predisporre il testo definitivo dell’ipotesi di accordo sul FUA 2014 e sottoporlo alla firma delle Parti che intenderanno sottoscriverlo.
Vi terremo puntualmente informati degli sviluppi di quest’ultimo tratto di strada che chiuderà, per il momento, la trattativa per la distribuzione del FUA 2014. La seconda puntata è attesa prevedibilmente per l’autunno, quando dovremmo procedere alla sottoscrizione di una nuova ipotesi di accordo, relativa, questa volta, alle somme variabili del FUA, una novità originata dal rilievo mosso da FP e MEF (sempre Lui) all’ipotesi di accordo FUA 2013 (si veda il Notiziario n. 8 del 30.01.2014).
Nella giornata di ieri, la D.G. per il personale civile ha pubblicato sul proprio sito un “Comunicato”, che pubblichiamo di seguito, nel quale fa il punto di situazione in merito alle diverse pratiche in itinere relative al salario accessorio, i cui contenuti confermano in pieno quanto da noi anticipato nel presente Notiziario.
A distanza di quasi 40 giorni dalla prima riunione (8 aprile 2014), si è svolto nella mattinata di ieri il secondo incontro, ancora rigorosamente a tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL, tra la nostra O.S. e la delegazione dell’Amministrazione, che è stata presieduta dal Direttore Generale di Persociv.
Rispetto alle questioni da noi poste nella precedente riunione, e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 36 del 9 aprile u.s., alcune risposte ci sono arrivate dalla dr.ssa Preti:
– Indennità di mobilità (art. 9 della bozza di ipotesi): avevamo giudicato “un po’ sovradimensionato rispetto alle reali esigenze” l’accantonamento 2014 proposto dall’Amministrazione, che risultava esattamente uguale a quello dell’anno 2013 e cioè 900.000 €, e chiesto un ridimensionamento. Ebbene, il Direttore Generale ha convenuto sulla opportunità di una sua riduzione, che potrebbe attestarsi su un terzo con accantonamento pari a 600.000 euro.
– Particolari posizioni di lavoro (PPL):
con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), dopo aver espresso concordanza sulla proposta dell’Amministrazione di inserire una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni (55 persone) e con incarico di capo pontone (6 persone), avevamo “segnalato la necessità che la predetta indennità venga estesa al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra” . Ebbene, l’Amministrazione ha accolto questa nostra richiesta, e pertanto la disciplina di detta indennità verrà rimodulata nei termini di cui all’ allegato che pubblichiamo in questa stessa pagina del nostro sito;
con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), a seguito del riconoscimento venuto dallo SME che tutto il comprensorio CETLI debba essere considerato “area attiva” e quindi tutta ricompresa nelle attività di demilitarizzazione del munizionamento, l’Amministrazione ha proposto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede. Proprio per questo, l’operazione di allineamento non richiederà risorse FUA aggiuntive, in quanto è assicurato l’equilibrio finanziario rispetto alle somme preventivate. Sul punto, FLP DIFESA ha espresso piena concordanza, tenuto conto che l’approdo odierno va nella direzione da noi sollecitata già nel 2012 (si veda a tal proposito il Notiziario n. 71 del 22 maggio).
In ordine alle PPL 2014, e con riferimento alla possibilità ventilata da alcune parti di attivare dei nuovi tavoli tecnici per un nuovo approfondimento della materia dopo quello avvenuto nel 2012 (vds. in particolare i Notiziari n. 29 del 22.02 e n. 80 del 15.05.2012), la nostra O.S. ha espresso l’auspicio che non si riproduca il canovaccio di allora, quando i tavoli tecnici sono serviti solo ad allungare i tempi dei sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, lasciando gattopardescamente tutto immutato. Cosa per certi versi quasi obbligata alla luce della dinamiche attuali del FUA, che, in ragione delle innovazioni normative apportate a suo tempo da Tremonti, anno dopo anno, assicura disponibilità sempre minori di risorse, con ciò riducendo al contempo anche i margini di manovra in materia.
Come per gli anni scorsi, e lo abbiamo ripetutamente detto a quei tempi, la priorità a noi pare sia quella di firmare il più rapidamente possibile l’ipotesi di accordo, atteso che l’impianto è oramai consolidato da più anni e tenuto anche conto che occorre comunque passare attraverso le forche caudine di MEF e FP. Proprio per questo, da anni, segnaliamo la necessità di avviare la trattativa quanto prima possibile, auspicabilmente ad inizio d’anno, per poterla chiudere nei primi mesi. Quest’anno, è vero, la trattativa è partita prima del solito; oggi, però, dobbiamo purtroppo registrare che siamo praticamente già a giugno, e la sottoscrizione dell’ipotesi è ancora di là da venire. Noi saremmo pronti a chiudere la partita, chi è dello stesso avviso tra le Parti in causa, per cortesia batta un colpo!
A conclusione della riunione, abbiamo richiesto un punto di situazione sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA/FUS 2012,2013 e 2014 ancora aperte, che proviamo innanzitutto a ricordare:
– indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014: il decreto è già stato firmato dal Ministro Padoan ed è in fase di registrazione alla Corte dei Conti; il pagamento ai lavoratori interessati delle indennità già maturate dovrebbe presumibilmente avvenire a luglio/ agosto pp.vv.;
– saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese: l’ importo pro capite non è stato ancora quantificato, ma è presumibilmente dell’ordine di qualche decina di €;
– residuo indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2013: restano ancora da corrispondere i due/tre dodicesimi, a saldo;
– FUS 2013 , la cui quota pro capite è pari a € 954,40 lordo lavoratore, le cui somme dovranno essere distribuite ai lavoratori sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.
In ordine ai tempi di pagamento, è prevedibile che le indennità relative a turni/reperibilità/ PPL 2014 vengano pagate prima, presumibilmente tra luglio e agosto 2014; invece, per quanto attiene le altre somme, che dovrebbero essere pagate contestualmente o quasi, i tempi si dovrebbero allungare un po’ rispetto a quelle immaginate, atteso la lentezza con la quale dette pratiche stanno purtroppo procedendo in sede MEF. E pensare che, con questi scenari, c’è chi continua a far di tutto per rallentare la sottoscrizione degli accordi, condizione questa primaria ed essenziale per metter in moto la procedura di certificazione prima e di richiesta di assegnazione delle risorse da parte del MEF dopo. E’ di tutta evidenza che prima si parte e prima si arriva, o, se si preferisce, più tardi si parte e più tardi si arriva!
Ultima informazione: per lo straordinario 2013, i tempi di pagamento si avvicinano, essendo già stato registrato in Corte dei Conti il relativo provvedimento.
La prossima riunione, la terza in ordine di tempo, è in calendario per il 3 giugno p.v. Sarà la volta buona per chiudere l’accordo?
Facendo seguito a quanto già avvenuto per la Difesa, nella mattinata di ieri, a Roma, presso la sede della D.G. dell’Agenzia Industrie Difesa (AID), le Parti hanno sottoscritto in via definitiva l’accordo perla distribuzione del Fondo Unico Agenzia 2013 (il testo è pubblicato in questa stessa pagina).
Come si ricorderà, l’ipotesi di accordo era stata siglata in data 18.09.2013 (nostro Notiziario n. 103 di pari data) e, allo scopo di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa,recepiva in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 22.07.2013 relativa al personale della Difesa (vds. Notiziario n. 85 di pari data), rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi accantonati.
Rispetto all’ ipotesi siglata in data 18.09.2013, l’accordo definitivo AID reca delle variazioni , che riguardano alcuni importi, rese necessarie dai rilievi formulati dagli Organi certificatoriall’ipotesidi accordo del FUA Difesa (sul nostro sito, le note inviate a Persociv da FP e MEF). Più precisamente: la dotazione del Fondo Unico Agenzia 2013 subisce un leggero incremento (da € 2.320.003,88 a 2.321.975,20€ al lordo oneri Agenzia, con una differenza di + 1971,32 €, – vds. art. 2), che si riverserà tutto sul Fondo di Sede con il conseguente incremento della quota pro capite di FUS (da € 1.328,48 a € 1.330,34, con una differenza di + 1,86 € sempre al lordo oneri AID – vds. art. 5). Del tutto invariate le somme destinate al finanziamento di P.O., PPL, turni e reperibilità. Per il resto, atteso che l’accordo AID recepisce quello della Difesa, le ulteriori novità in esso contenute sono le stesse dettate dagli Organi certificatori per il FUA del personale Difesa, e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 8/2014.
Con l’occasione, proviamo a fare un punto di situazione sulla vicenda legate alle nuove dotazioni organiche dell’AID, con gli ultimi aggiornamenti. Con nota qui allegata prot. n. 58989 del 19.12.2013 inviata a tutte le Confederazioni Sindacali rappresentative e dunque anche alla nostra CSE, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha dato notizia del DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio) recante la rideterminazione delle dotazioni organiche del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del lavoro) e dell’Agenzia Industria Difesa, in applicazione dell’art. 2, comma 1, della Legge 14.08.2012, n. 135 (“spending review”) . Per Agenzia Industrie Difesa, le previsioni organiche, rielaborate sulla base della proposta avanzata dalla D.G. (si veda il Notiziario n. 109 del 1.08.2012), sono le seguenti: n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui nn. 32 di area 1^, 798 di area 2^ e 87 di area 3^
Il rapporto tra le nuove dotazioni organiche e le presenze effettive del personale evidenziavano, alla data del 31.10.2012, la seguente situazione: carenza di n. 49 unita in area 3^ ed eccedenze nelle altre due aree, e più precisamente n. 6 unità in area 1^ e n. 39 unità in area 2^. Oggi, a distanza di quasi un anno e mezzo dal 31.10.2012, le eccedenza in 1^ e 2^ area dovrebbero essersi azzerate o quantomeno sensibilmente ridotte a causa delle intervenute cessazioni a vario titolo, in particolare per pensionamenti, e dunque sul piano generale e complessivo la situazione sembrerebbe non destare alcuna preoccupazione, attesa anche la possibilità di ricorrere ai c.d. pensionamenti in soprannumero per il riassorbimento esuberi.
Ricordiamo però (vds. Notiziario n. 131 dell’11.12.2013) l’intendimento manifestato da AID di determinare sul piano locale, e cioè per singola U.P., gli eventuali esuberi, cosa sulla quale abbiamo espresso un forte dissenso anche a causa del possibile traino di questa scelta in ambito Difesa. Ne riparleremo, comunque.
La bozza del DPCM con i nuovi organici AID è attualmente al vaglio della Corte dei Conti. Dopo che il DPCM sarà stato emanato, la D.G. AID avvierà certamente il confronto con le Parti sociali sui nuovi organici degli Enti AID, e in quella sede l’argomento sarà ovviamente da noi ripreso e riproposto.
Nella giornata di ieri, abbiamo sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del FUA 2013 (articolato e allegati sono pubblicati su questa stessa pagina). Rispetto all’ ipotesi di accordo siglata in data 22.07.2013 (vds. Notiziario n. 85 di pari data), l’accordo definitivo reca alcune modifiche rese necessarie dai rilievi formulati dagli Organi certificatori(pubblichiamo su questa stessa pagina le note pervenute da FP e MEF)
Avevamo già anticipato con il Notiziario n. 1 dell’8.01. 2014 i due più importanti rilievi provenienti da MEF e FP in merito all’ipotesi di accordo. Li riproponiamo di seguito: “Il primo rilievo proviene dal MEF, riguarda l’ammontare complessivo del FUA 2013, che nell’ipotesi di accordo (art. 2) era stato calcolato in € 58.000.097,00 al lordo oneri datoriali e con riferimento alle risorse, fisse e variabili, allora effettivamente disponibili, e che invece andrà integrato di ulteriori 50.000 € circa provenienti dall’assestamento di bilancio, somme quest’ultime inizialmente non conteggiate. Persociv dovrà pertanto integrare la propria relazione tecnica, e l’accordo definitivo da sottoscrivere dovrebbe recare all’art. 2 il nuovo ammontare del FUA e la rimodulazione della quota FUS (+1,70 € circa). Il secondo rilievo proviene invece della F.P. e si limita sostanzialmente ad affermare un principio: nel caso di intervenute ulteriori disponibilità di risorse variabili rispetto a quelle eventualmente già conteggiate al momento della sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, le Parti dovranno sottoscrivere un nuovo specifico accordo per la destinazione/distribuzione delle nuove somme. Un principio che non tocca però in alcun modo l’accordo FUA 2013, in quanto la dotazione del Fondo di produttività non ha fatto registrare alcun incremento nelle somme e dunque sono esclusi ulteriori e successivi accordi. Un rilievo, questo, però, che francamente comprendiamo molto poco nella sua logica concreta (non bastava, come finora sempre avvenuto, prevedere nell’accordo che ogni ulteriore somma fosse destinata al FUS?), e che presenta comunque un versante critico: trattandosi di ipotesi di accordo nuova, occorrerà avviare il solito (e lungo) percorso finalizzato alla sua certificazione. Non se ne sentiva davvero alcuna necessità!”. In sintesi, da MEF e FP “un sì alla certificazione dell’accordo FUA 2013 ma ancora una volta condizionato, in quanto accompagnato da un paio di rilievi che imporranno ulteriori passaggi e modifiche del testo ai fini della sottoscrizione dell’accordo definitivo, che noi pensiamo dovrebbe avvenire a breve, forse nel corso di questo stesso mese”. E, in effetti, le modifiche e gli importi sono quelli e la sottoscrizione definitiva è avvenuta ieri.
L’accordo definitivo reca dunque le seguenti modifiche. In primo luogo, l’incremento della dotazione del FUA 2013 (da € 58.000.097 a 58.049.380 €, con una differenza di + 49.283 €, – vds. art. 2), con il conseguente incremento in quota parte dei due Fondi AD e AID (vds. art. 3) e quello della quota pro capite di FUS (da € 1264,84 a € 1266,49 €, con una differenza di + 1,65 € – vds. art. 10). In secondo luogo, la modifica dell’art. 14(“utilizzazione delle ulteriori somme disponibili”) che cancella la destinazione automatica al FUS e introduce la previsione di uno “specifico accordo successivo” che, come già riferito nel Notiziario n. 1 sopra richiamato, non ha però alcun effetto per l’anno 2013 perché la dotazione del FUA ricomprende tutte le risorse disponibili, fisse e variabili. Altra novità riguarda l’art. 13 (”informazioni alle OO.SS.”) che è integrato dal richiamo al “rispetto delle vigenti prescrizioni in materia di privacy” . Invece, il testo dell’art. 12(“criteri di riferimento alla contrattazione di posto di lavoro per la distribuzione del FUS”) non subisce alcuna modifica o integrazione perché appare di per sé esaustivo anche in relazione a quanto osservato dalla F.P. e di cui al quarto capoverso della relativa nota.
Si chiude dunque definitivamente la partita relativa al FUA 2013, in attesa della trattativa per il FUA 2014, che confidiamo venga avviata con anticipo rispetto agli anni passati, come da noi richiesto.
Notiziario n. 84 del 30 luglio 2015 – In data odierna è formalmente partita a PERSOCIV la trattativa nazionale per la distribuzione del FUA 2015, ma di fatto siamo ancora al punto zero. E’ questa, in buona sostanza, la sintesi conclusiva di della riunione odierna, che è comunque servita a comprendere il quadro di situazione […]
Notiziario n. 34 del 30 marzo 2015 – Il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. CA Claudio Graziano, ha incontrato a tavoli uniti nel pomeriggio di oggi le OO.SS. nazionali. Nell’intervento d’apertura, il Capo di SMD ha ricordato la fase complessa e difficile che vivono le FF.AA., chiamate a rivedere nei prossimi anni, […]
Notiziario n. 8 del 19 gennaio 2015 – Al momento in cui ci accingiamo a scrivere questo Notiziario, non è ancora arrivata la convocazione, che il Sottosegretario Rossi aveva preannunciato indicativamente per la seconda settimana di gennaio, per risolvere il problema innescato dai rilievi dalla Funzione Pubblica (FP) sull’ipotesi di accordo sul FUA 2014. Ricordiamo brevemente […]
Notiziario n. 85 del 6 agosto 2014 – In relazione alle molte richieste di informazioni che ci pervengono oramai quasi quotidianamente, informiamo i colleghi che, dopo il via libera da parte del Ministro dell’Economia, la Corte dei Conti, nella scorsa settimana, ha provveduto alla registrazione del decreto di variazione del bilancio relativo alle somme FUA […]
Notiziario n. 78 del 23 luglio 2014 – In data odierna, si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID), che ha avuto per oggetto la distribuzione del Fondo Unico 2014. Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa,l’ipotesi di accordo […]
Notiziario n. 66 del 17 giugno 2014 – Nella passata settimana, abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2014, che reca la data del 13.06.2014 e il cui testo completo, firmato dalle Parti, pubblichiamo su questa stessa pagina. Il confronto negoziale era partito l’8 aprile u.s. (vds. Notiziarion.36) e si è poi snodato attraversodue […]
Notiziario n. 59 del 3 giugno 2014 – Si è chiusa oggi la trattativa per la distribuzione del FUA 2014, avviata l’8 apr. u.s. (Notiziario n. 36) e proseguita poi in data 21 mag. (Notiziario n. 54), e si è chiusa con una novità di cui diremo più avanti. Come i colleghi ricorderanno, a fronte […]
Notiziario n. 54 del 22 maggio 2014 – A distanza di quasi 40 giorni dalla prima riunione (8 aprile 2014), si è svolto nella mattinata di ieri il secondo incontro, ancora rigorosamente a tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL, tra la nostra O.S. e la delegazione dell’Amministrazione, che è stata presieduta dal Direttore Generale di […]
Notiziario n. 13 del 13 febbraio 2014 – Facendo seguito a quanto già avvenuto per la Difesa, nella mattinata di ieri, a Roma, presso la sede della D.G. dell’Agenzia Industrie Difesa (AID), le Parti hanno sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del Fondo Unico Agenzia 2013 (il testo è pubblicato in questa stessa […]
Notiziario n. 8 del 30 gennaio 2014 – Nella giornata di ieri, abbiamo sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del FUA 2013 (articolato e allegati sono pubblicati su questa stessa pagina). Rispetto all’ ipotesi di accordo siglata in data 22.07.2013 (vds. Notiziario n. 85 di pari data), l’accordo definitivo reca alcune modifiche rese […]