Notiziario FLP DIFESA n. 44 del 10 maggio 2019 –

Pervengono quotidianamente a questo Coordinamento Nazionale richieste di informazioni in merito alle tempistiche di pagamento delle diverse fattispecie finanziate con il FRD (ex FUA) 2018.

Al solo fine di fornire un punto di situazione aggiornato, si fa innanzitutto presente che il decreto del Ministro dell’Economia e Finanze di accreditamento delle somme FRD 2018 è attualmente in fase di registrazione presso la Corte dei Conti, dopo di che le relative somme saranno nella piena disponibilità del Ministero Difesa e accreditate nei pertinenti capitoli degli Organi Programmatori.

A tal riguardo, è utile ricordare che la dotazione del FRD 2018 dell’A.D. è risultata complessivamente pari a € 56.234.305,00 al lordo oneri AD. I criteri di distribuzione del FRD 2018, inizialmente recepiti nell’Ipotesi di accordo 3.08.2018, sono stati poi ridefiniti a seguito dei rilievi pervenuti dagli Organi Certificatori (si veda il Notiziario n. 120 del 30.10.2018) e quindi fissati definitivamente nel CCNI 6.11.2018 (che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina), accordo che, come noto, non è stato firmato da FLP DIFESA per i motivi che abbiamo spiegato in più occasioni, e in ultimo nel Notiziario n. 130 del 29.11.2018.

Venendo ai pagamenti delle somme FRD, si può innanzitutto dire che quest’anno, in ragione della nuova piattaforma web unificata che consente agli Enti di inserire i dati in tempo reale, i tempi di pagamento dovrebbero essere mediamente anticipati rispetto agli anni passati. Più precisamente:

INDENNITA’ PPL, TURNI E REPERIBILITA’.

i residui 2/12simi relativi all’anno 2018 dovrebbero essere pagati entro agosto; invece, per la prima tranche delle indennità 2019 (4-5 mesi), occorrerà attendere prima che il MEF quantifichi la dotazione FRD 2019 (pagamenti possibili entro ago/set).

PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE·

Performance Organizzativa (art. 20 CCNI 6.11.2019): a fine dicembre u.s.  è già stato corrisposto un acconto al singolo dipendente applicando le percentuali di cui al co. 12 sull’importo medio del premio (€ 607,21) e con riferimento alla performance del CRA di appartenenza. Il saldo sarà corrisposto solo dopo la validazione OIV attesa entro il 30 giugno p.v., e a tal proposito gli Enti dovranno comunicare i dati sulla c.d. “soglia di partecipazione” (OIV ha comunque già prodotto la “relazione sul funzionamento complessivo del sistema di valutazione”, che è pubblicata sul ns. sito). ·

Performance Individuale (art. 21 CCNI 6.11.2019): l’importo pro capite è di €  67,84 netto oneri AD e sarà corrisposto, insieme all’eventuale maggiorazione di cui al co. 4 stesso articolo, solo dopo la validazione OIV, e probabilmente in abbinata al saldo “Perf. Org.” (probabilmente, ad ago/set).

FONDO DI SEDE (FUS)

L’importo FUS pro capite 2018 è pari a € 132,84 netto oneri AD e verrà distribuita ai lavoratori in servizio al 1.1.2018 “mediante la contrattazione integrativa di sede” (art. 23, co. 1, CCNI). Di fatto, la distribuzione è operata solo “in ragione di quanto emerso dal sistema di valutazione adottato da A.D” (circ. DG 22.11.18, n.77666, confermata da circ. DG 28.01.19 n. 5992).E’ quello che di fatto sta avvenendo, dunque i nostri timori al riguardo non erano per nulla infondati.

POSIZIONI ORGANIZZATIVE

prevedibilmente, il pagamento delle Posizioni organizzative 2018 sarà effettuato con i cedolini di luglio/agosto pp.vv..

SVILUPPI ECONOMICI 2018

Entro la fine di questo mese, dovrebbero essere pubblicate le graduatorie definitive dopo i controlli effettuati dalle due Commissioni di verifica. Gli adeguamenti stipendiali e la corresponsione degli arretrati potrebbero essere effettuati entro agosto.

FONDO RISORSE DECENTRATO 2019

Per quanto attiene invece al FRD 2019, il MEF non ne ha ancora stabilito la dotazione, che comunque, rispetto al FRD 2018, sarà depurata del costo degli sviluppi economici 2018 (€ 13.337.161,91 lordo oneri AD) e integrata con le quote del personale cessato, e dovrebbe avere uno “zainetto” un po’ più consistente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 06.11.2018 – CCNI su FRD 2018 Ministero Difesa con le firme delle Parti (non firmato da FLP DIFESA)

Allegato 2: 04.2019- OIV M.D. – Relazione sul funzionamento del sistema di valutazione anno 2018

Notiziario n. 91 del 23 agosto 2018 –

Due buone notizie sono arrivate in questi giorni, addolcendo in un qualche modo la ripresa delle attività lavorative dopo il periodo di ferie. Ci riferiamo alle notizie relative alle somme in arrivo per il pagamento degli assegni familiari  di luglio e agosto ai lavoratori aventi titolo e di somme FUA e FUS riferiti agli anni 2017 e 2018. Ma andiamo con ordine.

ASSEGNI FAMILIARI.

A causa di un problema tecnico della Ditta che gestisce i flussi dei dati dei dipendenti civili, non sono stati corrisposti ai colleghi aventi titolo con i relativi cedolini stipendiali  gli assegni familiari riferiti ai mesi di luglio e agosto. Ne sono seguiti, da parte degli stessi lavoratori interessati,  forti proteste e iniziative direttamente indirizzate a NoiPA, che  l’hanno indotta a correre immediatamente ai ripari.

Ebbene, informiamo le lavoratrici ed i lavoratori interessati che NoiPA ha reso noto:

Informiamo inoltre che, al momento in cui scriviamo, è già visibile sul sistema NoiPA il cedolino straordinario relativo al pagamento di luglio/agosto.

SOMME FUA /FUS 2017 e INDENNITA’ 2018

La Corte dei Conti ha ammesso a registrazione i decreti del Ministero dell’Economia e Finanze relativi alle somme in titolo, cui seguirà ora da parte della nostra D.G. l’adozione dei c.d. “decreti di riparto” necessari per la corresponsione degli emolumenti.

Le somme FUA/FUS rese disponibili dal MEF sono le seguenti:

A tal riguardo, si deve ricordare che il MEF ha assegnato a suo tempo (era novembre scorso)  al FUA 2017 “ulteriori somme” complessivamente pari a € 9.993.438,33, che l’Ipotesi di accordo, sottoscritta solo in data 11 luglio 2018 dalle sigle firmatarie del CCNL, ha interamente destinato a livello locale con una ripartizione pari al 15% per la remunerazione della performance individuale (quota pro capite € 42,93 al netto degli oneri a carico dell’Amministrazione) e all’85% per i progetti locali (FUS,  quota pro capite € 243,27 al netto degli oneri a carico dell’Amministrazione).

Entrambe queste quote, però, per poter essere corrisposte ai lavoratori, necessitano preliminarmente della certificazione dell’Ipotesi di accordo datata 11.07.2018 da parte di MEF e FP. (gli importi resi pubblici in questi giorni da altre sigle, con comunicati stranamente identici nel testo e negli schemi grafici, mettono insieme impropriamente, anche sotto il profilo della tempistica di pagamento, risorse fisse e ulteriori del FUA 2017 , pervenendo così alle annunciate € 426,72 al netto oneri A.D.).

Infine, giusta comunicazione di PERSOCIV a FLP DIFESA, per ottobre sono annunciati i pagamenti relativi agli adeguamenti stipendiali e agli arretrati degli sviluppi economici 2017.

(Giancarlo Pittelli)

 

Notiziario n. 71 del 3 luglio 2018 –

Il 4 luglio si avvicina e ci si approssima all’ennesima riunione (la sesta) dell’attuale tavolo negoziale per la definizione del CCNI 2016-2018, che potrebbe anche “certificare” la conclusione del percorso che riguarda l’Ipotesi di accordo sulla  distribuzione delle risorse aggiuntive 2017, pari a oltre 10 mln di €.

Un parto lungo e difficile che, come si ricorderà (vds Notiziario n. 65 del 14.06.2018),  è frutto dei ben noti “problemi organizzativi” di CGIL-CISL-UIL + UNSA (i famosi “3+1”) che a suo tempo, a fronte della disponibilità di FLP DIFESA e di altre sigle, hanno impedito loro di sottoscrivere già a febbraio scorso l’Ipotesi presentata da AD., facendo accumulare così un incredibile ritardo a danno dei lavoratori.

Oggi, finalmente, ci sarebbero le condizioni per firmare: il D.G. ha avuto la delega dalla Ministra, e anche i 3+1 hanno detto sì alla vecchia proposta di A.D., che lascia nel cassetto, almeno per il 2017, la performance organizzativa introdotta dal CCNL. Speriamo sia la volta buona, e vedremo cosa dirà ARAN in merito al quesito posto sull’ammissibilità alla firma di una Ipotesi di accordo 2017 delle sigle non firmatarie del CCNL 2018.

Rimangono sul tavolo, però, altre questioni.

La prima: le modalità di distribuzione del fondo di 21 mln € frutto dell’accordo del 5 aprile 2017. Un fondo in origine pensato e voluto come “aggiuntivo”, che la L. 205/2017 ha connotato invece come “integrativo” destinandolo al FUA (ora Fondo Risorse Decentrate- FRD), una diminutio che non abbiamo digerito e su cui torneremo certo a battagliare. Una questione non da poco, in ogni caso, soprattutto sotto il profilo delle modalità di distribuzione fissate dal nuovo CCNL, e per questo il Direttore Generale di PERSOCIV, allora ancora privo di delega, ha presentato nella stessa riunione del 14 giugno u.s. una bozza “che nelle linee generali recepisce la proposta” dei 3+1, come loro stessi riferiscono nel comunicato relativo alla riunione, basata sulla valutazione della performance organizzativa.

A tal riguardo, è innanzitutto lecito domandarsi se gli Organi Certificatori (MEF e FP), e prima ancora l’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) che dovrà esprimere un “parere vincolante” ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. 74/2017, non avranno qualcosa da dire.

In primo luogo, sulla stipula di un accordo separato rispetto a quello relativo al FRD 2018, e, in secondo luogo, sull’impianto della distribuzione centrato appunto sulla performance organizzativa, considerato le particolarissime caratteristiche della sua misurazione/valutazione in ambito Difesa, rese evidenti dalla nota SMD del 4.3.2016 alle OO.SS. e dalla risposta OIV del 12.03.2016 a un quesito di SMD (entrambe pubblicate su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 1 e 2).

Gli obiettivi da raggiungere e quelli raggiunti saranno resi noti? Come si rapporterà il singolo ai macro obiettivi del settore di appartenenza? Quali saranno gli strumenti di verifica delle valutazioni?  E quali gli altri parametri? L’area di appartenenza, auspicabilmente in doppia declinazione (1^ e 2^ insieme, e la 3^) ? La valutazione dell’apporto individuale anche in funzioni della presenza, al netto dell’ elenco presente nei vecchi accordi FUA (Legge 104;  etc.), che però gli Organi Certificatori qualche anno fa hanno cassato?

In ogni caso, FLP DIFESA è pronta a presentare al tavolo di negoziazione la sua proposta per la distribuzione del FRD 2018 e dei 21 mln integrativi, ma di certo non dimentichiamo comunque lo spirito che ci animava quando iniziammo la battaglia per vederci riconoscere – come lavoratori civili della Difesa – i crescenti carichi di lavoro e la complessità delle funzioni assegnateci, volte a garantire un efficace supporto alle FF.AA. con cui condividiamo quotidianamente anche parte dei rischi, in un momento di così forti tensioni sugli scenari interni e internazionali. Un impegno che ci aveva visti protagonisti – allora unitariamente con CGIL e UIL, ma oggi qualcuno se ne dimentica…. – per rivendicare un fondo “aggiuntivo” che riconoscesse questa particolarità del personale civile e ne remunerasse professionalità e disponibilità, al di fuori delle logiche della performance. Altre Amministrazioni, come il Ministero della Salute, hanno fondi così connotati, dimostrando la fattibilità di questo percorso anche dal punto di vista della validazione da parte degli Organi Certificatori.

Continueremo perciò a rivendicare questa condizione particolare, e inizieremo sin da subito a sollecitare tutta l’Amministrazione, a partire dalla nuova Ministra Trenta, affinché rimanga un tema centrale dell’agenda politica e delle stesse relazioni sindacali.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 04.03.2016 Lettera SMD a OO.SS. su performance organizzativa 

Allegato 2: 18.03.2016 -Parere OIV a SMD su performance organizzativa

Notiziario n. 116 del 10 ottobre 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgBotta autolesionistica, risposta decisa, e replica alquanto debole e impacciata: è questo il condensato  dell’interscambio dei giorni scorsi tra CGIL-CISL-UIL e PERSOCIV sui contenuti dell’accordo FUA 2016 da loro firmato il 30 setembre u.s.. Il risultato finale è un autogol clamoroso, con effetti negativi sui tavoli locali.

Ripercorriamo in breve quanto accaduto: CGIL-CISL-UIL inviano in data 3 u.s. una nota di contestazione di un passaggio della circolare PERSOCIV n. 53923 del 13 settembre, che poteva essere interpretata nel senso che il 15% del FUS potesse essere destinato a remunerare, oltre alla  performance individuale, anche “specifici progetti”.  Una indicazione certo un pò forzata, ma  paradossalmente non proprio così negativa, atteso che l’effetto indotto avrebbe potuto essere quello di destinare ai progetti locali risorse maggiori rispetto all’85% già previsto. E a chi come noi avrebbe voluto destinare alla performance meno del 15% (la CGIL voleva l’1%!), la cosa non risultava poi così indigesta.

Proprio in virtù della considerazione di cui sopra, non appare allora per nulla peregrina un’altra possibile lettura della nota di CGIL-CISL-UIL, ed è quella che le tre sigle abbiano cercato, ora per allora, di modificare il quadro, preso alla fine atto che il combinato disposto tra Direttiva performance  e l’art. 14 dell’accordo FUA da loro sottoscritto limiti molto la contrattazione locale, e affidi di fatto al Dirigente il potere totale in materia di distribuzione delle risorse FUS anche in ordine ai progetti locali.

A rafforzare questa interpretazione viene in aiuto proprio la fermissima risposta di PERSOCIV, che pubblichiamo su questa stessa pagina, che non si è certo limitata a fornire una risposta tutto sommato anche facile sul punto controverso (15%), ma ha spaziato a tutto tondo, con toni anche perentori, e con una chiusura che non ammette repliche (“l’attività progettuale realizzata in sede locale presuppone, ai fini della misurazione e valutazione della prestazione resa, l’utilizzo dello strumento previsto dalla Direttiva”),  il che, in parole povere, significa che le contrattazioni locali saranno decisamente limitate (lo temevamo!).

E che questa interpretazione possa essere davvero la più plausibile, lo dimostra in fondo la stessa replica, visibilmente impacciata, del 6 u.s. delle tre OO.SS., che volutamente e frettolosamente hanno chiuso il contenzioso esaltando la pagliuzza  (evviva, il 15% va solo alla performance!) e facendo invece finta di non vedere la trave  enorme che i firmatari sindacali dell’accordo FUA 2016 hanno contribuito a generare, in primis non opponendosi a suo tempo alla Direttiva sulla performance che, associando i criteri di distribuzione del FUS a quelli della performance,  ha di fatto compromesso la contrattazione locale (solo FLP DIFESA l’ha contestata, impugnandola presso il TAR), e in secondo luogo non battendosi per temperarne gli effetti dentro l’accordo FUA, che addirittura prevede che i tavoli locali possano affidare al Dirigente anche l’85% destinato ai progetti, una autentica provocazione che aggiunge la beffa al danno.

E allora se le tre OO.SS. vedono solo la pagliuzza e non la trave che sta dentro la risposta della D.G., significa che le affermazioni di Persociv circa i limiti dei tavoli locali siano di fatto da loro accettati, e questo apre brutti scenari per detti tavoli, e anche per quelli già chiusi con accordi vecchio tipo. In sostanza, la risposta della D.G. innescata dalla nota di CGIL-CISL-UIL ha peggiorato, e molto, il quadro di situazione.  Per questo, non appare una gran bella idea quella di fornire agli Enti il carteggio tra D.G. e le tre OO.SS…

Rimaniamo in ogni caso convinti che la contrattazione locale vada comunque difesa a spada tratta, dicendo innanzitutto “NO” all’unificazione tra l’85% FUS e il 15% performance, e poi cercando di salvaguardare la contrattazione anche in materia di distribuzione FUS, discutendo, se non dei criteri di valutazione, già determinati, almeno della loro applicazione, che ragionevolmente non può essere la stessa tra performance (valutazione complessiva annuale) e progetti (valutazione parziale su singoli progetti).

(Giancarlo Pittelli)

Allegatorisposta-di-persociv-a-cgil-cisl-uil

Notiziario n. 112 del 30 settembre 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgCon mail del 27 u.s., PERSOCIV ha informato le OO.SS. nazionali che l’Ipotesi di accordo relativa alla distribuzione del FUA 2016 siglata il 3.08.2016  aveva avuto il sostanziale via libera di M.E.F. e F.P. (vds allegato 1) e che, pertanto,  il testo dell’accordo, “conformato secondo le indicazioni ricevute dagli Organi certificatori”, sarebbe stato messo in firma alla Parti sindacali nei giorni 29 e 30 c.m. (vds allegato 2).

Ebbene, coerentemente con le posizioni assunte durante tutto il corso della trattativa nazionale di cui c’è ampia traccia nei nostri Notiziari diffusi a conclusione di ogni riunione,  e in linea peraltro con la scelta conclusiva operata dalla nostra Delegazione nazionale in ordine all’Ipotesi di accordo,  FLP DIFESA non sottoscriverà l’accordo definitivo per i motivi ben noti ai colleghi e specificati nella “Nota a verbale” (in allegato 3), che abbiamo già inviato a PERSOCIV per essere allegata al C.C.N. Integrativo FUA 2016.   

A nostro giudizio, la trattativa negoziale con l’A.D. per la distribuzione del FUA  si è conclusa quest’anno nel peggiore dei modi, con un accordo decisamente al ribasso che prevede per l’anno in corso un  numero di passaggi economici decisamente insufficienti,  la cancellazione di fatto della contrattazione locale per la distribuzione del FUS, addirittura con la previsione vergognosa di un possibile affidamento fiduciario al Dirigente delle relative risorse  in abbinata a quelle destinate alla remunerazione della performance,  e con la prepotente entrata in scena della valutazione della predetta performance,  sia per quanto riguarda la gestione del 15% delle risorse locali che, ancor di più,  per quanto attiene il suo peso all’interno dei criteri che presiederanno ai passaggi economici, decisamene sovradimensionato (50 punti, gli stessi di titoli e esperienza professionale!). Un mezzo disastro, sia per gli effetti che prevedibilmente produrrà sulla  nostra gente che, ancor di più,  per i pericolosi lasciti sul fronte delle relazioni sindacali.

A fronte di questi pesantissimi approdi negoziali, non potrà allora che apparire logica e coerente la scelta unanime della delegazione FLP DIFESA, peraltro condivisa e sostenuta da tutto il nostro gruppo dirigente,  di non sottoscrivere il predetto CCNI.  Un scelta di differenziazione alla quale la nostra O.S. non è usa, avendo sottoscritto responsabilmente tutti gli accordi degli ultimi quindici anni, ma che quest’anno, altrettanto responsabilmente, ha scelto di non sottoscrivere per non diventare complice di un’operazione che segna, a nostro avviso, il punto più basso degli accordi nazionali di questi anni.

Come si ricorderà,  la trattativa era partita il 21 giugno u.s. (vds Notiziario n. 77 di pari data) ed era apparsa già segnata in partenza dalla “intesa programmatica”  di cui all’art. 16  dell’accordo FUA 2015, che confermava i 7.002  passaggi economici 2016 richiesti da CGIL-CISL-UIL Difesa nella riunione del  21.01.2016 (vds comunicato di pari data) e seduta stante generosamente accolti dalla dr.ssa Corrado.

La vicenda rovinosa dei passaggi non può comunque, in nessun caso, far passare in second’ordine le due cadute verticali altrettanto rovinose richiamate in apertura,  la prima legata all’avvento corposo su FUS e passaggi economici della performance individuale e la seconda, certo di maggior rilievo,  che comporta il rischio della cancellazione di fatto della contrattazione locale per la distribuzione dl FUS.

A tal riguardo, ci permettiamo di rivolgere un appello a tutte le Rappresentanze locali affinchè non seguano la sollecitazione delle Parti firmatarie dell’accordo FUA (art. 14, comma 2) a valutare la possibilità di “destinare le somme del medesimo a incremento del trattamento economico accessorio correlato alla performance individuale di cui al precedente art. 12”.  Andare su questa strada significa di fatto azzerare la contrattazione locale in materia di distribuzione delle risorse destinate ai progetti locali che è prevista dai nostri CCNL, in un momento in cui  la richiesta di tutti i Sindacati del P.I. è rivolta alla modifica del D.Lgs. 150 e al recupero pieno della contrattazione (vds. IL SOLE 24 ORE del 28.09.2016) attraverso il nuovo CCNL.

Le contrattazioni FUS vanno pertanto mantenute, a tutti i costi!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: certificazione-fua-2016-da-fp-e-mef

Allegato 2: ccni-fua-2016-testo-definitivo-articolato-allegati

Allegato 3: ccni-fua-2016-nota-a-verbale-flp-difesa

3.10.2016 – Pubblichiamo il testo dell’accordo FUA 2016 con le firme delle Parti aderenticcni-fua-2016-del-30-09-2016

Notiziario n. 96 del 5 agosto 2016

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgPERSOCIV ci ha inviato ieri il testo integrale – con i relativi allegati – dell’Ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2016 con le firme delle Parti accettanti  (A.D. e, sul fronte sindacale, CGIL, CISL, UIL e UNSA), che abbiamo tempestivamente pubblicato sul nostro sito e che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1. Come noto, FLP DIFESA non ha sottoscritto detta Ipotesi  e ha presentato una nota a verbale (qui ripubblicata in allegato 2) per le ragioni illustrate nel Notiziario n. 95 del 2 u.s.,  e lo stesso hanno fatto USB e INTESA, quest’ultima pare proprio al fotofinish.

Si è chiusa  così una trattativa lunga e impegnativa,  che ha avuto un percorso davvero tortuoso e in alcuni tratti anche ondivago, con cambi di rotta repentini e una mole di polemiche e di comunicati  (nella circostanza anche poco unitari), che danno il senso dello scontro di idee che si è consumato nei confronti di A.D. e anche dentro le stesse OO.SS., le cui divisioni finali ne sono la prova evidente. L’Ipotesi  reca note a verbale di ben sei sigle su sette (cosa mai vista), che danno la misura delle criticità delle scelte operate e segnano anche una sconfitta per chi ha gestito la trattativa, alla fine scontentando tutti o quasi.

Ciò premesso, come abbiamo sempre fatto in passato, proponiamo ai colleghi alcune sottolineature sui contenuti  che riteniamo importanti dell’accordo,  condite da alcune nostre ulteriori considerazioni.

Partiamo innanzitutto dalla dotazione del FUA:  le somme certe del FUA 2016 sono pari quest’anno a € 57.142.318,00 al lordo oneri a carico dell’A.D., e dunque con una differenza in negativo di € 994.133 €, dovuta in parte alla diminuzione del personale in servizio pari a 238 unità in meno sul 2015 (ripubblichiamo su questa pagina in allegato 3 la tabella di dettaglio delle somme che formano il FUA fornita dalla D.G. nella riunione del 6 luglio u.s.).  Rispetto a questa dotazione del FUA 2016, la distribuzione delle somme prevista dal prospetto allegato 13 dell’Ipotesi ripropone il modello consolidato di ripartizione, con una riconferma degli stanziamenti 2015 per Posizioni Organizzative (€ 2.525.281,00), Turni (€ 7.271.960,00) e PPL (3.158.260,00)  e una riduzione degli accantonamenti per  l’indennità di mobilità (€ 170.000, rispetto ai 370.000 del 2015 ) e reperibilità (€ 3.299.926,03 rispetto ai 3.666.584,48 del 2015), per come richiesto da FLP. Infine, il Fondo per Agenzia Industrie Difesa è pari a € 2.285.3692,72 (il solito 4%)

Ciò premesso, ci soffermeremo ora sugli aspetti più “pesanti” dell’Ipotesi 2016, che riguardano: passaggi economici e criteri selettivi; la contrattazione per il FUS.; la remunerazione della performance.

PASSAGGI ECONOMICI

Come si ricorderà, inizialmente il numero di passaggi previsti per il 2015 e poi 2016 era complessivamente pari a 1.095 (vds Notiziario n. 105 del 29.09.2015), conseguenza obbligata  in rapporto all’organico di fascia che AD volle a suo tempo inserire nel DM 19.11.2014.  Preso atto del limite che ciò comportava, AD si rese disponibile su nostra richiesta a predisporre e modificare il predetto DM mantenendo invariati i complessivi volumi organici ma cancellando l’organico di fascia (il provvedimento, firmato dalla Ministra, è ora al vaglio della Corte dei Conti, e solo dopo la sua entrata in vigore sarà possibile realizzare i 7.002 passaggi 2016). Ricordiamo questa storia, peraltro ben nota,  a chi  in queste settimane si è addirittura vantato di aver convinto l’AD ad aumentare  i passaggi 2016 dagli iniziali 1.095 ai 7.002 oggi previsti…..

Rimossa la condizione ostativa che impediva la realizzazione di un numero di passaggi superiori ai 1095, si è posta allora  la domanda: quanti passaggi realizzare con decorrenza 1.1.2016? E qui iniziano purtroppo i nostri guai: CGIL-CISL-UIL, nella riunione del 21.01.2016, ne chiedono 7.000 alla dr.ssa Corrado e la dr.ssa Corrado – seduta stante – accoglie la proposta (si veda il comunicato unitario CGIL-CISL-UIL di pari data), rimodulando i numeri in addirittura…. 7.002  (invitiamo i colleghi a non sorridere troppo).

La formalizzazione dei numeri avverrà poi attraverso l’art. 16 dell’Ipotesi FUA 2015, e anche qui su espressa richiesta di CGIL-CISL-UIL che la dr.ssa Corrado,  inizialmente orientata a non scrivere numeri precisi ma solo ad un impegno per un “congruo numero” , alla fine accetta. Sulla predetta “intesa” , di cui all’art. 16 dell’Ipotesi e poi anche dell’Accordo FUA 2015,  la nostra O.S. espresse allora totale discordanza attraverso le “note a verbale” allegate, la prima all’Ipotesi e la seconda all’Accordo 2015. Altre sigle, oggi ricredutesi, hanno siglato quell’Intesa  senza dire nulla, ma non certamente FLP DIFESA. Anche questo vogliamo ricordare a qualcuno che in questi giorni, in modo platealmente strumentale, ci ha associato alle sigle che hanno condiviso l’Intesa ex art 16: non trucchiamo le carte per favore, e anche per decenza!

Del tutto ovvio e naturale dunque, per noi, sin dall’avvio della trattativa FUA 2016, riprendere la nostra battaglia per aumentare il numero di passaggi 2016, e questa volta anche con il conforto delle migliaia di lavoratori sentiti attraverso le centinaia di assemblee fatte in primavera e pubblicizzate sul nostro sito.

Il resto è storia recente, si rileggano i Notiziari con i contenuti e gli esiti delle riunioni (Notiziario n 77  del 21 giugno;  Notiziario n. 86 del 6 luglio, Notiziario n. 89 del 20 luglio, Notiziario n. 91 del 27 luglio e, ultimo, il Notiziario n. 95 del 2 u.s.).

Sulla nostra proposta di sommare i numeri previsti per i passaggi 2016 (7.002) con quelli quantificati per il 2017 (9.972),  portando così il totale passaggi con decorrenza 1.1.2016 al numero di 16.974, c’è stata una iniziale apertura e disponibilità da parte della dr.ssa Corrado, confermata dall’invio, a tutte le sigle con mail a firma dello stesso D.G. del 4 luglio u.s. ,per la visione e la successiva discussione nel prossimo incontro, le bozze di un, eventuale, nuovo art.10, punto 2 dell’Ipotesi di Accordo e di un nuovo Allegato 13 contenenti la previsione di sviluppi economici per 16.974 dipendenti (63% circa)”,  e dunque con una copertura molto superiore a quella con i 7.002 passaggi 2016 che risulta pari ad uno striminzito e ridicolo 26,06 %.

Ma la fiera opposizione di CGIL CISL UIL Difesa, che hanno giudicato questa proposta addirittura “scandalosa”  e “irricevibile”,  l’ha bloccata subito. Qui ci sarebbe voluto più coraggio da parte dello stesso D.G., che invece ha riposto subito nel cassetto la proposta a 16.974 quasi chiedendo scusa e mettendo in campo giustificazioni che non reggono neanche sul piano della logica più elementare: se il ritorno ai 7.002 è giustificato con la necessità di mantenere risorse adeguate per finanziare performance  e FUS, quando nel 2017 i passaggi totali da finanziare raggiungeranno il numero di 19.002 e le quote pro capite saranno dunque inferiori a quelle che sarebbero state quest’anno con 16.974 passaggi, allora il problema non si porrà? Allora basteranno le risorse rimanenti per performance individuale e progetti? E perché ora no?

Risibile poi il troppo rabberciato tentativo di difesa da parte di alcune sigle firmatarie che, per giustificare la scelta folle dei 7.002, hanno fatto appello al senso di responsabilità di chi sta con i piedi per terra e si batte per accordi sostenibili e praticabili:  se 12.000 sono i passaggi previsti per il 2017, allora se  ne sarebbero potuti fare 12.000 anche quest’anno, o no?  E perché non lo si è voluto fare? Va detto che la proposta dei 16.974 passaggi 2016 era stata ovviamente valutata e verificata dalla D.G. anche sotto il profilo della praticabilità economica e normativa, e sappiamo tutti che se la dr.ssa Corrado l’ha poi ritirata è solo perchè CGIL-CISL-UIL Difesa hanno alzato il muro o opposto fierissima resistenza.

Il risultato pratico di questa follia è presto detto: se si fossero fatti 16.974 passaggi 2016, altrettanti lavoratori avrebbero avuto l’incremento stipendiale dal 1 gennaio 2016, con tutte le ricadute in prospettiva (liquidazione e previdenza). Averne voluto fare solo 7.002, significa aver di fatto negato a quasi 10.000 lavoratori l’incremento stipendiale già da quest’anno. E un danno, si o no?  I lavoratori non hanno dubbi: è un danno, e anche grave. Da qui l’ incazzatura,  i segnali negativi alle OO.SS. responsabili, i connessi tentativi di distrazione di massa (“19.000 passaggi in due anni”) e i diversi conflitti interni.

Quello che appare incomprensibile è invece l’atteggiamento di A.D.  che, dopo i gruppi di lavoro e gli annunciati  impegni per far crescere il trattamento economico dei civili, alla prima favorevole occasione si tira indietro, mostrando la sua vera faccia da autentica matrigna. Un’occasione persa, dunque, e una grave sconfitta per la categoria, rispetto alla quale siamo fieri  di esserci opposti con tutte le nostre forze.

In merito ai criteri per le selezioni (allegato 12), nei precedenti Notiziari abbiamo puntualmente riferito delle novità intervenute a seguito dei confronti con l’Amministrazione,  nei quali crediamo di aver comunque dato come FLP DIFESA un contributo serio. Dobbiamo solo informare i colleghi sulle novità maturate nell’ultimo tavolo: la rimodulazione dei numeri di cui all’art. 19 (intesa sui 12.000 passaggi 2017); la cancellazione di P.O. e corsi ISSMI dai punteggi per le selezioni in 3^ area; il riferimento al miglior punteggio del 2014-2015 conseguito nella valutazione dell’apporto partecipativo ai progetti locali; infine, l’impegno (dichiarazione congiunta n. 1) ad attivare il tavolo su P.O. e Turni/Reperibilità /PPL in ottobre.

CONTRATTAZIONE SUL FONDO DI SEDE

La vicenda passaggi, ovviamente la più sentita dai colleghi, rischia di metter in secondo piano altre scelte perdenti dell’Ipotesi di accordo, quelle riferibili agli artt. 14  (FUS) e 12 (performance individuale). Iniziamo dalla prima, la distribuzione del FUS, alla quale viene destinato l’85% delle risorse che perverranno all’Ente (la quota pro capite FUS sarà quest’anno pari a € 763,71 lordo AD) mentre il restante 15% sarà destinato invece alla performance.  Desideriamo chiedere alle RSU e a tutti i Rappresentanti sindacali locali: quando verrete convocati per il FUS, cosa ci andrete a fare?  Di fatto, solo a ratificare le decisioni del Dirigente!  Il Dirigente proporrà i progetti; il Dirigente costruirà autonomamente i percorsi per valutare la loro realizzazione; il Dirigente peserà gli apporti partecipativi  di ciascun e darà i voti, senza neanche un confronto generale, anche minimo, con le Rappresentanze locali (OO.SS. territoriali e le stesse RSU elette direttamente dai lavoratori per rappresentarli). Inoltre  (udite, udite),  sarà addirittura possibile che le Rappresentanze affidino fiduciariamente al Dirigente anche le risorse del FUS per farlo decidere direttamente anche sul FUS. Uno sconcio!

In cosa si traduca questo nuovo modello di relazione sindacale locale, è presto detto: nella cancellazione di fatto della contrattazione locale sul FUS,  che neanche quel sant’uomo di Brunetta aveva osato sopprimere e che invece ora nel MD è avvenuto, attraverso la breccia aperta dalla Direttiva performance del 10.11.2015 (criteri di valutazione per il FUS uguali a quelli della performance) che a suo tempo, a parte FLP DIFESA, nessuna sigla ha osato contestare e che oggi vede invece tanti contestatori (vds note a verbale). Ora, che l’AD proponga questo nuovo modello ultrabrunettiano sul livello locale può essere anche comprensibile; un po’ meno, francamente, che lo facciano proprio i Sindacati nazionali, in particolare quelli che contro Brunetta hanno lottato e protestato, o quelli che oggi (ma solo oggi, però) dicono di non condividere il modello di relazioni sindacali imposto da Brunetta.

Il diritto alla contrattazione è stato affermato dalla Corte Costituzionale nella sentenza di luglio scorso in merito al ricorso FLP e la stessa determina del Sottosegretario Rossi del 4.12.2015 recava il “riconoscimento del valore della contrattazione decentrata di posto di lavoro”.  Se questo è il valore della contrattazione locale, campa cavallo che l’erba cresce!  Un autentico suicidio!

REMUNERAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE

Passando alla remunerazione della performance,  art. 12 dell’Ipotesi di accordo,  già ora si cominciano a vedere i primi effetti.  Il primo dei quali è che andrà remunerata con risorse del FUA, come prevede il D. Lgs  brunettiano n. 150/2009, e  a tal proposito, l’Ipotesi di accordo prevede che, rispetto al totale delle risorse inviate agli Enti, il 15% sia destinato alla performance (quota pro-capite € 134,77 lordo AD)  con l’accorpamento in tre fasce di punteggi (O-40; 41-70; 71-100) delle cinque fasce previste dalla Direttiva 10.11.2015, il che a noi fa venire qualche dubbio sulla sua praticabilità tecnica.

A FLP DIFESA,  il 15% di risorse appare un po’ sovradimensionato, tenuto conto della sperimentalità del sistema e delle ben note criticità, però non è certo per questo che non abbiamo sottoscritto l’Ipotesi (avevamo proposto il 10%, altri l’1%…).  La cosa per noi incomprensibile e inaccettabile è invece un’altra: è il peso che la valutazione della prestazione individuale (alias performance) avrà all’interno dei criteri selettivi (allegato 12): per la “valutazione della prestazione individuale”, che peraltro non è neanche ricompresa tra i criteri di cui all’art. 16 CCNL 2006/2009, è previsto un punteggio massimo uguale a quello stabilito per esperienza professionale e titoli di studio/professionali (50 punti). A noi sembra troppo sovradimensionato, e inaccettabile inoltre ci sembra che questa scelta di sia stato operata dietro precisa indicazione della FP.

Concludiamo qui questa disamina dell’Ipotesi di accordo,  chiedendo scusa  ai colleghi per la lunghezza di questo Notiziario, comunque necessaria per far comprender al meglio i problemi innescati.

Buone ferie ai colleghi e…… non pensate troppo all’Ipotesi FUA 2016.  Ci sarà tempo a settembre!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Ipotesi di accordo FUA 2016

Allegato 2: 02.08.2016 – Nota a verbale FLP DIFESA su ipotesi FUA 2016

Allegato 3: Prospetto fornito da PERSOCIV nella riunione del 6.7.2016 delle somme che alimentano il FUA 2016

INVITIAMO TUTTI I COLLEGHI A PARTECIPARE AL NOSTRO SONDAGGIO

SULLE SCELTE DELL’IPOTESI DI ACCORDO FUA 2016

CHE E’ PUBBLICATO NELLA PARTE ALTA DELLA HOME DEL SITO

Notiziario n. 68 del 1 giugno 2016 –

immagine FF.AA,Nella Gazzetta Ufficiale – S.G. – n. 126 del 31.05.2016,  è stato pubblicato il Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91 recante “Disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi28.01.2014, nn. 7 e 8 adottate ai sensi dell’art. 1, comma5, della legge 31.12.2012, n. 244” , che è pubblicato su questa stessa pagina in allegato 1.

Trattasi del c.d. “decreto correttivo” dei due decreti attuativi della legge delega per il riordino in chiave riduttiva delle Forze Armate,  adottato in seconda lettura dal Governo in data 22 aprile u.s. dopo i pareri resi dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato (vds allegati 3 e 4 su questa pagina) che, a tal proposito, avevano audito, tra gli altri, anche le OO.SS. CGIL-CISL-UIL ed FLP DIFESA in data 31.03.2016.  Di detta audizione, avevamo riferito nel Notiziario n. 37 di pari data,  allegandovi il “Documento” predisposto e presentato in quella sede dalla nostra O.S. e al quale naturalmente rinviamo, e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa pagina come allegato 2, segnalando che nella home page di questo sito  è disponibile anche il video integrale dell’audizione delle quattro sigle sindacali del MD.

In merito ai contenuti del provvedimento, dobbiamo innanzitutto ricordare che su di essi non c’è stato il dovuto confronto con AD, atteso che nella riunione appositamente convocata in data 12.11.2015 si è parlato di altro e che è rimasta disattesa la nostra richiesta di differire il confronto a successiva data.

In merito al D. Lgs. 28.01.2014, n. 7  (decreto c.d. ordinamentale, vds Capo I), dobbiamo dire che i provvedimenti correttivi/integrativi appaiono sostanzialmente marginali rispetto al programma di riordino originario,  e riguardano peraltro quasi essenzialmente l’Esercito. Tra questi, il più importante,  è relativo alla costituzione di tre strutture di comando di livello interregionale a forte connotazione multifunzionale, che accorperà le funzioni operative, territoriali e infrastrutturali (i futuri COMFOP).  Vengono poi introdotte anche norme integrative e correttive in materia di immobili del M.D., ritendendo  noi sostanzialmente condivisibili quelle che riguardano la biennalità del decreto di gestione degli alloggi, il diritto di prelazione e di partecipazione agli incanti del concessionario del bene,  e soprattutto il riconoscimento dello scomputo dal prezzo di acquisto degli investimenti effettuati. Mantenuta invece l’ingiusta esclusione dei civili in materia di utilizzo degli alloggi APP, che avevamo chiesto fosse corretta.

In merito al D. Lgs. 28.01.2014, n. 8  (decreto riguardante il personale, vds Capo II), dobbiamo dire che le norme correttive riguardano quasi esclusivamente il personale militare. Vengono introdotti l’allineamento delle regole del personale militare a quelle del personale civile in materia di rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale; l’abrogazione delle promozioni di una aliquota di T. Colonnelli a Colonnelli;  la limitazione ai soli Vertici delle deliberazione del C.d.M.  in materia di conferimento di incarichi militari.

Il decreto correttivo prevede anche l’anticipo al 2017 di destinazione al FUA dei risparmi derivanti dai riordini, che peraltro nasce da una nostra solitaria proposta (riunione con il SSS, vds Notiziario n. 123 di pari data)., anche se oggi altre OO.SS. se ne attribuiscono il merito. Al riguardo, comunque, noi non condividiamo  affatto il dimensionamento percentuale identico a quello destinato al FESI dei militari (dal 2-5% al 4-10%),  già beneficiati quest’anno dagli 80 €  previsti in L. di stabilità e  dalla prevista equiordinazione con le Forze di PS di cui alla delega inserita dalla L. 22.01.2016, n. 9,  che accentueranno la forbice retributiva tra civili e militari. Per questo, a nostro avviso,  la destinazione al FUA dei risparmi doveva essere percentualmente superiore a quella al FESI.

Non apprezziamo invece affatto le misure di potenziamento/estensione degli istituti dell’ausiliaria e dell’ARQ,  estesa anche al personale non dirigente, che recano ulteriori  benefici previdenziali per i militari che già ne hanno tanti (per es., sono gli unici ad avere ancora il sistema retributivo!), e che vanno contro il sentire dei cittadini.

Il D.Lgs. 91 non modifica comunque il quadro di situazione della riorganizzazione del MD, in attesa ovviamente dei provvedimenti attuativi del Libro Bianco, che tardano ad arrivare. Ma le ragioni si conoscono bene…

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: D.Lgs.26.04.16 n.91 – Disposizioni int. e corr. DD. LLgs. 28.01.14, nn. 7 e 8

Allegato 2: Audizione del 31.03.2016 – Consideraz., osservaz. e proposte FLP DIF audizione decreto corr. DD.LLgs 7 e 8

Allegato 3: parere Commissione Difesa Senato 19 04 16

Allegato 4: parere Commissione Difesa Camera 20 04 16

Notiziario n. 121 del 10 novembre 2015 –

Un tavolo di confronto tra A.D. e OO.SS. nazionali
Un tavolo di confronto tra A.D. e OO.SS. nazionali

Il Sottosegretario Rossi si è impegnato entro novembre a portare su un  tavolo con le OO.SS. nazionali le proposte che verranno partorite dal “Gruppo di lavoro” costituito con D.M. 16.06.2015 (vds. allegato 2 su questa stessa pagina) e finalizzato a “prospettare le occorrenti iniziative di carattere normativo/finanziario finalizzate, nei limiti del possibile, ad un incremento del detto trattamento economico”  (in allegato 1 pubblicato su questa pagina, la nota pervenuta ieri dal Gabinetto con la road map). Un fatto sicuramente nuovo e importante, che certo non nasce dal rinsavimento dell’A.D. da sempre matrigna nei confronti dei civili, ma che a nostro avviso risponde a precise esigenze della stessa A.D. nel contesto degli scenari futuri disegnati dal Libro Bianco  e dal processo di riduzione di strutture e personale di cui ai decreti attuativi L. 244/2012.  Esigenze che alimentano un progetto preciso di A.D.: avvicinare tra loro le due categorie di personale del M.D. (militari e civili) per ricondurne l’impiego ad una gestione il più possibile unitaria e con minori tutele.

Non è allora difficile immaginare sin da ora quale potrebbe essere l’approdo del “Gruppo di lavoro” in merito alle “occorrenti iniziative di carattere normativo/finanziario”:  la proposta potrebbe essere quella del transito tra le categorie speciali ex art. 3 del D.Lgs. 165/2001.  Lo aveva già anticipato il Vice Segretario Generale cons. Franco Massi (“..si prevede di implementare l’art. 3 del D.Lgs. 165/2001 di un paragrafo che riconosca il personale civile della Difesa tra le categorie speciali..”   si legge a  pg. 1, ultimo capoverso, del verbale della riunione RSU area T/A del 19.06.2015, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 3), e non è un caso che proprio il dr. Massi sia stato nominato “coordinatore tecnico” del “Gruppo di lavoro”.  Può essere allora proprio questa la direzione di marcia d’interesse dell’ A.D.,  e che ha visto nella circostanza anche qualche O.S. impegnata a spendersi a piene mani a favore dell’ “ipotesi Massi”  e a diventarne di fatto il megafono,  con iniziative sull’area romana,  documenti vari mandati in giro e cambi di marcia in corso d’opera (per es., è stata abbandonata l’idea, inizialmente teorizzata, di coesistenza tra art. 3 D. Lgs. 165 e contratto collettivo, forse qualcuno avrà compreso che “il personale in regime di diritto pubblico”  è fuori dalla contrattazione).

Ma quale è l’opinione di FLP DIFESA sull’ipotesi Massi?  Abbiamo già espresso una prima riflessione sul tema nel nostro Notiziario n. 108 del 6.10.2015 al quale rinviamo, vi aggiungiamo ora una ulteriore considerazione.  Uscire dal comparto Ministeri per entrare tra le categorie non contrattualizzate come i militari  non appare certo per noi una operazione indolore: per es., in materia di mobilità/reimpieghi, le leve in mano al datore di lavoro sarebbero ben diverse e per noi meno tutelanti, come lo sono oggi per i militari.  Ma non sarebbe certo utile alla nostra causa opporre un rifiuto pregiudiziale o ideologico: non servirebbe, e i lavoratori non lo capirebbero. Il nostro approccio dovrà essere invece molto pragmatico: se questa sarà la proposta dell’A.D.,  atteso che per noi civili non sarà certo a costo zero,  dovremo capire quale è il “quantum finanziario” che accompagnerà l’operazione, quanti “soldi” in più andranno a finire nelle asfittiche tasche dei dipendenti civili, e questo al fine di valutare se il gioco valga davvero la candela.  Ma dovrà trattarsi di soldi buoni, disponibili da subito ed esigibili già nel corso del 2016, formalmente stanziati dal MEF, e non certo soldi a babbo morto, sul tipo di quelli ipotizzati dai risparmi dei riordini. In materia di impegni disattesi, l’A.D. ha già dato ampia prova, si pensi solo all’accordo mai onorato del 13.02.2013 qui pubblicato in allegato 4 (doveva andare al FUA il 25% dei risparmi del riordino della sanità militare….). Ma non sarà facile, con i chiari di luna di oggi, spuntare dal MEF i “200mln pari al 30% circa della retribuzione media di un lavoratore della Difesa” (vds. pag. 2, 2° capoverso, verbale 19.06.2015 in allegato 3): se per il rinnovo del CCNL di 2,5 milioni di lavoratori il Governo ha stanziato solo 300 mln di €, è immaginabile che dia 200 mln di € ai civili del M.D.? Lo vedremo, sarà comunque questo lo snodo essenziale della vicenda.

Nell’attesa, riproponiamo un confronto pubblico, con tutte le OO.SS. naz., in una sala di Roma, di fronte ai lavoratori.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 09.11.2015 – Nota del Gabinetto road map Gruppo Lavoro DM 16.06.2015

Allegato 2: Decreto Ministeriale 16.06.2015

Allegato 3: Verbale riunione RSU Area Tecnico-Amm.va 19.06.2015

Allegato 4: Protocollo A.D-OO.SS. 13.02.2013

Notiziario n. 119 del 4 novembre 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgLa telenovela sulla distribuzione del FUA/FUS 2015 non è ancora arrivata alla sua ultima puntata. L’impegno assunto dal Sottosegretario Rossi di approfondire il problema e di dare urgente e risolutiva risposta (si veda il nostro Notiziario n. 112 del 14 ottobre u.s.),  impegno successivamente riconfermato dalla Vice Capo di Gabinetto nella seconda riunione tecnica sul Regolamento ex art. 1 del D.Lgs. 7/2014 (si veda il nostro Notiziario n. 114 del 22 u.s.), è stato totalmente disatteso sino a oggi e pertanto, in materia di distribuzione del trattamento di produttività dell’anno in corso, permane una situazione davvero kafkiana, attesa l’incomprensibilità dei comportamenti posti in essere dall’Amministrazione. Comportamenti che, giunti a meno di 60 giorni dalla fine dell’anno, presentano versanti anche potenzialmente pericolosi ai fini della distribuzione del FUA/FUS, di cui, nel caso,  dovrà rispondere in prima persona la stessa A.D. Se questa è la tanto affermata attenzione nei confronti del personale civile, campa cavallo che l’erba cresce!

Gli antefatti sono già abbondantemente noti da tempo ai colleghi: sino al 2014, i criteri per la distribuzione del FUA/FUS  erano sostanzialmente consolidati, e conseguentemente consolidati erano anche i percorsi locali per la messa a punto dei progetti di produttività, la loro realizzazione e  la valutazione dell’’apporto partecipativo del dipendente.  Il modello è entrato in crisi a fine 2014 a seguito del rilievo mosso dalla F.P. in sede di certificazione dell’accordo FUA 2014 con la nota n. 50850 del 13.12.2014, con la quale ha dichiarato non contrattabile il sistema di valutazione fissato negli accordi FUA. Eravamo a fine anno, e dunque del tutto giustificata era apparsa la “soluzione ponte”, poi concretizzatasi nella determina del Sottosegretario Rossi datata 13.02.2015, che recuperava, “in via transitoria per il 2014” , il sistema di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del singolo dipendente (“coefficiente compreso tra 1 e 1,5”) previsto dagli accordi FUA degli anni precedenti, nelle more dell’ ”aggiornamento in corso del sistema di valutazione della performance individuale”.   

Da allora sono passati quasi nove mesi, e nel frattempo l’A.D., da una parte non ha varato il nuovo sistema di valutazione e, dall’altra, non ha prodotto alcuna iniziativa tesa a fissare, anche solo in via provvisoria, il sistema di valutazione  per il FUS 2015. Con questo straordinario risultato: che, a meno di 60 giorni dalla fine dell’anno, i Dirigenti degli Enti del MD non conoscono ancora i criteri con i quali dovranno valutare l’apporto del dipendente e i lavoratori non sanno ancora con quali criteri verranno valutati, per il semplice motivo che, allo stato dell’arte, non esiste nel M.D. un sistema di valutazione formalmente adottato. Mirabile esempio di straordinaria trasparenza e certezza delle regole.

Noi pensiamo che su questa vicenda il Vertice politico si sia incartato:  inizialmente ha sottovalutato il problema, come spesso gli succede in materia di personale civile, dimenticando che la soluzione ponte 2014 dovesse essere necessariamente seguita nel 2015 da una soluzione rapida e di carattere strutturale;  e, quando se ne è reso finalmente conto,  è entrato in  confusione, anche perché non è facile trovare una soluzione praticabile, sostenibile ed efficace all’undicesimo mese dell’anno e, al punto in cui siamo giunti, forse sta attendendo la fine dell’anno per giustificare (chissà come) una nuova (ma ardua) soluzione ponte.

Sappiamo che il problema è attenzionato da tempo dagli OO.PP. e dalla stessa PERSOCIV, che hanno segnalato a più riprese lo stallo della situazione che impedisce l’avvio e/o la chiusura dei tavoli negoziali, nazionale e locali,  ma senza risultati a tutt’oggi.  L’unica cosa prodotta, anche a seguito del grido di allarme da noi lanciato,  è stata la “news” del 21 u.s. della D.G. che ripubblichiamo su questa pagina, che forse non convince neppure PERSOCIV  stessa atteso che, ad oggi, non sono state ancora convocate le Parti per la definizione dei progetti locali per la distribuzione del FUS 2015.

Alla luce di questo quadro di situazione,  abbiamo inviato al Sottosegretario Rossi la nota, pubblicata su questa stessa pagina in allegato 1,  con la quale segnaliamo formalmente il problema, nelle more di successive iniziative che stiamo attentamente valutando.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 02.11.15- let. a Sottosegretario per distribusione FUA-FUS 2015

Allegato 2: NEWS PERSOCIV del 21 ottobre 2015

Notiziario n. 115 del 26 ottobre 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgCome già anticipato nel precedente Notiziario n. 114 dedicato ai contenuti  (per la verità molto scarsi) del tavolo tecnico del 22 u.s. sul Regolamento ex art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014 per l’attribuzione di funzioni e compiti al personale civile,  la nostra O.S. ha chiesto  in quella sede, e dunque direttamente al Vice Capo di Gabinetto dr.ssa Antonietta Fava che presiedeva la riunione,  se fossero maturati degli sviluppi, ed eventualmente di quale tipo,  in ordine  alle problematiche FUA/FUS  da noi (e pare solo da noi) poste nell’ultima riunione con il Sottosegretario Rossi del 14 u.s. (vedi Notiziario di pari data n. 112).

La risposta, alquanto disarmante, venuta dall’Amministrazione è che è già stata messa in agenda per questa settimana, una riunione (non si sa a quale livello) finalizzata a ricercare soluzioni al problema. Un problema  aperto sin da febbraio scorso e che non ha trovato sinora alcuna soluzione,  e che è alla base del fatto che, per la prima volta nella storia della nostra Amministrazione, a ottobre inoltrato non sia stata ancora sottoscritta l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA. Una circostanza, questa,  che sta producendo la paralisi dei tavoli locali, in alcuni dei quali (per es., proprio a PERSOCIV) non sono ancora state convocate le OO.OO./RSU per l’esame dei progetti e dei criteri di distribuzione del FUS.

Proviamo allora a guardare da vicino questa incredibile storia, come ci hanno richiesto molti colleghi.

La storia prende il via dal 13 febbraio 2015, data nella quale il  Sottosegretario Rossi ha firmato una determina (pubblicata su questa pagina come allegato 2)  il cui comma 1  recuperava, “in via transitoria per il 2014” , il sistema di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del singolo dipendente (“coefficiente compreso tra 1 e 1,5”) già fissato nell’ipotesi di accordo 2014 (e negli accordi precedenti), ma incredibilmente cassato dalla F.P.

E’ di tutta evidenza che, proprio perché fissato “in via transitoria”,  l’AD avrebbe dovuto predisporre per il 2015 un nuovo e definitivo sistema di misurazione e valutazione. Era quello che l’AD aveva detto di voler fare e anche presto, e a tal proposito aveva chiesto alle OO.SS. i propri contributi al riguardo, che sono stati puntualmente forniti ed anche nei tempi richiesti (si veda il nostro Notiziario n. 14 del 2.02.2015).

Da allora, però, non è maturato assolutamente nulla: il nuovo sistema di valutazione della performance individuale, la cui bozza ci era stata consegnata nella riunione con il Sottosegretario  del 13.02.2015  (vds. Notiziario n. 19 di pari data) e rispetto a cui le OO.SS. nazionali avevano fornito i loro contributi, è rimasto in tutti questi mesi fermo sul tavolo della Ministra, e non si è ancora capito bene il perché. Con questo effetto pratico: che la mancanza nella nostra  Amministrazione di un sistema di valutazione della performance individuale a seguito della sospensione intervenuta nel 2012 con la determina del 16 febbraio a firma dell’allora Sottosegretario Magri,  unita al rilievo messo dalla F.P. con la nota n. 50850 del 13.12.2012 che ha dichiarato non contrattabile il sistema di valutazione fissato negli accordi FUA,  hanno determinato nella nostra Amministrazione, allo stato attuale, la non esistenza di un sistema di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del dipendente ai progetti locali remunerati con il FUS. Producendo di conseguenza questi due effetti: sul livello nazionale,  l’impossibilità di chiudere l’ipotesi di accordo FUA 2015 in quanto la determina firmata in data 1.08.2015 dal Sottosegretario Rossi (che ripubblichiamo come allegato 3 su questa stessa pagina) nulla reca al riguardo delle modalità di distribuzione del FUS 2015 da recepire nell’accordo nazionale, e pertanto non si sa bene cosa scrivere nell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA (prova ne siano i  puntini sospensivi e la mancanza della data che chiude l’art. 12, comma 2, della bozza predisposta dalla D.G. per l’ultima riunione del 29 u.s.);  sul piano locale, poi, l’impossibilità di avviare il confronto o di chiudere gli accordi a causa della impossibilità attuale di dare risposta a questa semplice domanda: con quali criteri il Dirigente dovrà valutare l’apporto partecipativo del dipendente al progetto locale?

Una questione enorme, a ben vedere, che sta creando molta preoccupazione nei Dirigenti e anche nelle OO.SS./RSU, e che sta alla base dei ripetuti quesiti posti dagli Enti Difesa alla nostra D.G., ai quali la stessa D.G. ha ritenuto qualche giorno fa di rispondere con la NEWS datata 21 u.s., che pubblichiamo su questa pagina come allegato 1, ma che serve solo ad aggiunge una piccola toppa alla falla,  ma certo non la chiude  (la NEWS di PERSOCIV conferma comunque l’indicazione che FLP DIFESA aveva dato alle proprie strutture con il Notiziario n. 105 del 29 u.s., parte conclusiva del terzultimo capoverso).

Quale debba essere il sistema di misurazione e valutazione dell’apporto partecipativo del dipendente alla progettualità locale, attesa la sua non contrattabilità affermata dalla F.P.,  è cosa di tutta evidenza riconducibile alle decisioni del Vertice politico. Ma la Ministra Pinotti non lo ha ancora fatto fino ad oggi, chissà poi perché,  e questo ha generato l’enorme problema che sta bloccando la definizione degli accordi FUA e FUS.  Sappiamo che la D.G.  e gli Organi Programmatori da tempo avevano posto questo problema all’attenzione del Gabinetto, rimasto però sinora senza risposta. Anche FLP DIFESA, e a più riprese, ha segnalato questo problema (si vedano i nostri Notiziari nn. 84, 105 e 112); non parrebbe invece lo abbiano fatto anche altre OO.SS., come si evince dalla lettura dei loro comunicati.  Anche questo stiamo forse un po’ pagando.  Ma ora, finalmente, il problema sembra essere deflagrato.

Possiamo comprendere la sostanza vera del problema: non è facile trovare una soluzione oggi, a distanza di otto mesi dalla determina a firma Rossi del 13.02.2015, che sono trascorsi invano senza che uno straccio di soluzione fosse stato trovato per sbloccare la trattativa FUA.  Comprendiamo bene come non sia facile, per il FUS 2015, individuare una soluzione straordinaria, dopo quella anch’essa straordinaria adottata per il FUS 2014.   Ma deve essere anche chiaro, però,  che più il tempo passa più il problema si acuisce, e pertanto occorre agire molto rapidamente.

Ci chiediamo dunque: sarà dunque quella che si apre oggi la settimana decisiva, quella nella quale vedrà la luce una nuova determina del Sottosegretario con il recupero del comma 1 della vecchia determina del 13.02.2015, incredibilmente dimenticato nella nuova determina del 1.08.2015? O sarà adottata qualche altra iniziativa, comunque finalizzata a risolvere definitivamente il problema?  Il Vice Capo di Gabinetto ci ha detto in riunione che in questa settimana si troverà la soluzione. Vedremo…..

Deve essere chiaro a tutti gli attori, comunque,  che se non si fa qualcosa,  i tavoli nazionale e locali continueranno ad essere bloccati,  mentre continuano a passare pericolosamente i giorni che ci separano dalla fine di questo anno.  I progetti locali vanno indiscutibilmente avviati e conclusi entro l’anno in corso, non esistono soluzioni che ne differiscano la realizzazione al prossimo anno, e dunque occorre fare presto. Abbiano già perso dieci mesi, e il rischio vero è che più il tempo passa e più qualcuno (qualche Ispettore del Tesoro, per esempio) potrebbe mettere in discussione il corretto dimensionamento temporale e la corretta realizzazione dei progetti locali 2015. Con gli effetti nefasti che si possono immaginare…

Una grandissima responsabilità, dunque, che pesa tutta intera sul Vertice politico, e che il Vertice politico è chiamato a risolvere rapidamente e bene. Tempi supplementari non ce ne sono….

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: NEWS PERSOCIV del 21 ottobre 2015

Allegato 2: Determina firmata dal Sottosegretario il 13.02.2015 su FUA 2014 

Allegato 3: Determina firmata dal Sottosegretario il 1.08.2015 su FUA 2015

FUA


Punto di situazione sul Fondo Risorse Decentrate 2018. Il Decreto del MEF di assegnazione delle somme è in fase di registrazione alla Corte dei Conti, dopo di che le stesse saranno nella piena disponibilità della Difesa. Tempi di pagamento quest’anno mediamente anticipati rispetto a quelli registrati negli anni precedenti, anche per gli effetti prodotti dalla piattaforma unificata web. Per i pagamenti delle performance (saldo organizzativa e individuale), bisognerà attendere la validazione da parte di OIV (entro 30 giugno). Non ancora quantificata la dotazione del FRD dell’anno 2019

10 Mag 2019 - Flp Difesa

Punto di situazione sul Fondo Risorse Decentrate 2018. Il Decreto del MEF di assegnazione delle somme è in fase di registrazione alla Corte dei Conti, dopo di che le stesse saranno nella piena disponibilità della Difesa. Tempi di pagamento quest’anno mediamente anticipati rispetto a quelli registrati negli anni precedenti, anche per gli effetti prodotti dalla piattaforma unificata web. Per i pagamenti delle performance (saldo organizzativa e individuale), bisognerà attendere la validazione da parte di OIV (entro 30 giugno). Non ancora quantificata la dotazione del FRD dell’anno 2019

Notiziario FLP DIFESA n. 44 del 10 maggio 2019 – Pervengono quotidianamente a questo Coordinamento Nazionale richieste di informazioni in merito alle tempistiche di pagamento delle diverse fattispecie finanziate con il FRD (ex FUA) 2018. Al solo fine di fornire un punto di situazione aggiornato, si fa innanzitutto presente che il decreto del Ministro dell’Economia […]


Via libera dal MEF per il pagamento del FUS 2017 (risorse fisse), dei dodicesimi residui 2017 e dei sette/dodicesimi (da gennaio a luglio) relativi al 2018 di Turni, Reperibilità e PPL. I tempi previsti per i pagamenti. Già emesso da NoiPA il cedolino straordinario esigibile dal 27 agosto per il pagamento defgli assegni familiari non corrisposti a luglio e agosto.

23 Ago 2018 - Flp Difesa

Via libera dal MEF per il pagamento del FUS 2017 (risorse fisse), dei dodicesimi residui 2017 e dei sette/dodicesimi (da gennaio a luglio) relativi al 2018 di Turni, Reperibilità e PPL. I tempi previsti per i pagamenti. Già emesso da NoiPA il cedolino straordinario esigibile dal 27 agosto per il pagamento defgli assegni familiari non corrisposti a luglio e agosto.

Notiziario n. 91 del 23 agosto 2018 – Due buone notizie sono arrivate in questi giorni, addolcendo in un qualche modo la ripresa delle attività lavorative dopo il periodo di ferie. Ci riferiamo alle notizie relative alle somme in arrivo per il pagamento degli assegni familiari  di luglio e agosto ai lavoratori aventi titolo e […]


Fondo 21 milioni 2018, le nostre riflessioni. L’ipotesi di distribuzione sulla base della performance organizzativa, così come proposta, presenta parecchi interrogativi. L’O.I.V. e poi anche gli Organi Certificatori daranno il via libera? I pareri a suo tempo espressi da SMD e OIV sulla performance organizzativa non sembrano proprio in linea. Occorre rilanciare la battaglia per il fondo aggiuntivo, punto forte dell’accordo del 5 aprile 2017.

3 Lug 2018 - Flp Difesa

Fondo 21 milioni 2018, le nostre riflessioni. L’ipotesi di distribuzione sulla base della performance organizzativa, così come proposta, presenta parecchi interrogativi. L’O.I.V. e poi anche gli Organi Certificatori daranno il via libera? I pareri a suo tempo espressi da SMD e OIV sulla performance organizzativa non sembrano proprio in linea. Occorre rilanciare la battaglia per il fondo aggiuntivo, punto forte dell’accordo del 5 aprile 2017.

Notiziario n. 71 del 3 luglio 2018 – Il 4 luglio si avvicina e ci si approssima all’ennesima riunione (la sesta) dell’attuale tavolo negoziale per la definizione del CCNI 2016-2018, che potrebbe anche “certificare” la conclusione del percorso che riguarda l’Ipotesi di accordo sulla  distribuzione delle risorse aggiuntive 2017, pari a oltre 10 mln di […]


Botta, risposta e replica tra CGIL CISL UIL e PERSOCIV in ordine alla distribuzione delle risorse locali del FUA 2016. Un autogol clamoroso, a nostro giudizio, che mette ancora più in difficoltà le Rappresentanze locali

10 Ott 2016 - Flp Difesa

Botta, risposta e replica tra CGIL CISL UIL e PERSOCIV in ordine alla distribuzione delle risorse locali del FUA 2016. Un autogol clamoroso, a nostro giudizio, che mette ancora più in difficoltà le Rappresentanze locali

Notiziario n. 116 del 10 ottobre 2016 – Botta autolesionistica, risposta decisa, e replica alquanto debole e impacciata: è questo il condensato  dell’interscambio dei giorni scorsi tra CGIL-CISL-UIL e PERSOCIV sui contenuti dell’accordo FUA 2016 da loro firmato il 30 setembre u.s.. Il risultato finale è un autogol clamoroso, con effetti negativi sui tavoli locali. […]


Via libera con rilevi, da MEF e FP, all’accordo definitivo sul FUA 2016. Il testo definitivo firmato, che FLP DIFESA non ha sottoscritto. Appello alle Rappresentanze locali: difendiamo la contrattazione dai tentativi di liquidarla

30 Set 2016 - Flp Difesa

Via libera con rilevi, da MEF e FP, all’accordo definitivo sul FUA 2016. Il testo definitivo firmato, che FLP DIFESA non ha sottoscritto. Appello alle Rappresentanze locali: difendiamo la contrattazione dai tentativi di liquidarla

Notiziario n. 112 del 30 settembre 2016 – Con mail del 27 u.s., PERSOCIV ha informato le OO.SS. nazionali che l’Ipotesi di accordo relativa alla distribuzione del FUA 2016 siglata il 3.08.2016  aveva avuto il sostanziale via libera di M.E.F. e F.P. (vds allegato 1) e che, pertanto,  il testo dell’accordo, “conformato secondo le indicazioni ricevute […]


Passaggi 2016, contrattazione locale sul FUS e valutazione performance i veri buchi neri dell’Ipotesi di accordo FUA 2016. Quattro solo le sigle firmatarie e note a verbale di ben sei sigle su sette: danno la misura esatta delle criticità e dei problemi innescati

5 Ago 2016 - Flp Difesa

Passaggi 2016, contrattazione locale sul FUS e valutazione  performance i veri buchi neri dell’Ipotesi di accordo FUA 2016. Quattro solo le sigle firmatarie e note a verbale di ben sei sigle su sette: danno la misura esatta delle criticità e dei problemi innescati

Notiziario n. 96 del 5 agosto 2016 – PERSOCIV ci ha inviato ieri il testo integrale – con i relativi allegati – dell’Ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2016 con le firme delle Parti accettanti  (A.D. e, sul fronte sindacale, CGIL, CISL, UIL e UNSA), che abbiamo tempestivamente pubblicato sul nostro sito e che […]


In Gazzetta Ufficiale, il D.Lgs 26.04.2016, n. 91 con le integrazioni e le modifiche ai decreti attuativi sul riordino delle Forze Armate, di cui alla Legge 244/2012

1 Giu 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 68 del 1 giugno 2016 – Nella Gazzetta Ufficiale – S.G. – n. 126 del 31.05.2016,  è stato pubblicato il Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91 recante “Disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi28.01.2014, nn. 7 e 8 adottate ai sensi dell’art. 1, comma5, della legge 31.12.2012, n. 244” , che è pubblicato su […]


Entro novembre le proposte dell’A.D. in materia di trattamento economico e normativo del personale civile. Verso l’ipotesi di transito nelle categorie in regime di diritto pubblico?

10 Nov 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 121 del 10 novembre 2015 – Il Sottosegretario Rossi si è impegnato entro novembre a portare su un  tavolo con le OO.SS. nazionali le proposte che verranno partorite dal “Gruppo di lavoro” costituito con D.M. 16.06.2015 (vds. allegato 2 su questa stessa pagina) e finalizzato a “prospettare le occorrenti iniziative di carattere normativo/finanziario finalizzate, […]


Permane lo stallo sui livelli nazionale e locali sul fronte della distribuzione FUA e FUS 2015. Lettera di FLP DIFESA al Sottosegretario Rossi

4 Nov 2015 - Flp Difesa

Permane lo stallo sui livelli nazionale e locali sul fronte della distribuzione FUA e FUS 2015. Lettera di FLP DIFESA al Sottosegretario Rossi

Notiziario n. 119 del 4 novembre 2015 – La telenovela sulla distribuzione del FUA/FUS 2015 non è ancora arrivata alla sua ultima puntata. L’impegno assunto dal Sottosegretario Rossi di approfondire il problema e di dare urgente e risolutiva risposta (si veda il nostro Notiziario n. 112 del 14 ottobre u.s.),  impegno successivamente riconfermato dalla Vice […]


Sblocco delle trattative per la distribuzione del FUA e FUS 2015: la soluzione pronta in settimana? Altro tempo non se ne può più perdere…….

26 Ott 2015 - Flp Difesa

Sblocco delle trattative per la distribuzione del FUA e FUS 2015: la soluzione pronta in settimana?  Altro tempo non se ne può più perdere…….

Notiziario n. 115 del 26 ottobre 2015 – Come già anticipato nel precedente Notiziario n. 114 dedicato ai contenuti  (per la verità molto scarsi) del tavolo tecnico del 22 u.s. sul Regolamento ex art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014 per l’attribuzione di funzioni e compiti al personale civile,  la nostra O.S. ha chiesto  in […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: