Anno nuovo, problemi vecchi…. A pochi giorni dalla conclusione dell’anno appena trascorso, il Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e la Funzione Pubblica (FP) hanno comunicato alla nostra Amministrazione di aver completato il vaglio dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2013, che era stata sottoscritta dalle Parti lo scorso 27 luglio e aveva poi avuto il via libera di BILACENTES a ottobre. L’approdo finale da parte di MEF e FP, in esito ai controlli effettuati, è un sì alla certificazione dell’accordo FUA 2013 ma ancora una volta condizionato, in quanto accompagnata da un paio di rilievi che imporranno ulteriori passaggi e modifiche del testo ai fini della sottoscrizione dell’accordo definitivo, che noi pensiamo dovrebbe avvenire a breve, forse nel corso di questo stesso mese.
Il primo rilievo proviene dal MEF, riguarda l’ammontare complessivo del FUA 2013, che nell’ipotesi di accordo (art. 2) era stato calcolato in € 58.000.097,00 al lordo oneri datoriali e con riferimento alle risorse, fisse e variabili, allora effettivamente disponibili, e che invece andrà integrato di ulteriori 50.000 € circa provenienti dall’assestamento di bilancio, somme quest’ultime inizialmente non conteggiate. Persociv dovrà pertanto integrare la propria relazione tecnica, e l’accordo definitivo da sottoscrivere dovrebbe recare all’art. 2 il nuovo ammontare del FUA e la rimodulazione della quota FUS (+1,70 € circa).
Il secondo rilievo proviene invece della F.P. e si limita sostanzialmente ad affermare un principio: nel caso di intervenute ulteriori disponibilità di risorse variabili rispetto a quelle eventualmente già conteggiate al momento della sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, le Parti dovranno sottoscrivere un nuovo specifico accordo per la destinazione/distribuzione delle nuove somme. Un principio che non tocca però in alcun modo l’accordo FUA 2013, in quanto la dotazione del Fondo di produttività non ha fatto registrare alcun incremento nelle somme e dunque sono esclusi ulteriori e successivi accordi. Un rilievo, questo, però, che francamente comprendiamo molto poco nella sua logica concreta (non bastava, come finora sempre avvenuto, prevedere nell’accordo che ogni ulteriore somma fosse destinata al FUS?), e che presenta comunque un versante critico: trattandosi di ipotesi di accordo nuova, occorrerà avviare il solito (e lungo) percorso finalizzato alla sua certificazione. Non se ne sentiva davvero alcuna necessità!
Per completare l’informazione sul FUA 2013, diamo conto ai colleghi che, con il cedolino di dicembre u.s., dovrebbero essere stati corrisposti a tutti i lavoratori interessati le somme relative ai nove/dodicesimi (e dunque riferite al periodo gennaio/settembre) di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL), operazione questa che avevamo anticipato agli interessati attraverso il nostro Notiziario n. 107 del 27 set. u.s., e che è stata possibile in virtù dell’ultrattività dell’accordo FUA 2012, che il MEF riconosce oggi solo per quanto attiene queste specifiche prestazioni di lavoro. Per il pagamento del FUS 2013, bisognerà dunque attendere ancora qualche mese per ottenere la effettiva messa in disponibilità delle somme, e dunque prevedibilmente si andrà a metà del corrente anno.
Collegato al pagamento di turni, reperibilità e PPL 2012 e 2013, è intervenuto un problema, non di poco conto, relativo alla mancanza di informazioni di dettaglio su quelle somme, e che FLP DIFESA ha già segnalato all’attenzione del Gabinetto con nota del 16 dicembre u.s., che pubblichiamo come allegato in questa stessa pagina, e in merito alla quale siamo ancora in attesa di risposta da parte dell’A.D. .
Concludiamo questo Notiziario dedicato al salario di produttività informando i colleghi che potrebbero emergere dei residui FUA 2012, che darebbero luogo a una piccola quota aggiuntiva di FUS.
Questo lo stato dell’arte in materia di FUA e FUS, in attesa della trattativa per la distribuzione del FUA 2014, che speriamo venga avviata con anticipo rispetto agli anni passati, come da noi richiesto.
Facendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 94 del 3 s u.s., informiamo che la Corte dei Conti ha registrato qualche giorno fa il provvedimento relativo alla variazione di bilancio per l’assegnazione delle somme FUA 2012, rendendo così quasi certo il pagamento delle somme a novembre.
Proviamo allora ad aggiornare il quadro di situazione con riferimento al FUA 2012 e al FUA 2013.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2012
Come si ricorderà, in data 7 maggio 2013 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012 (si veda a il nostro Notiziario n. 52 di pari data), dopo un percorso lungo e difficile legato alla certificazione da parte di MEF e F.P. dell’ipotesi di accordo.
La registrazione del decreto di variazione di bilancio da parte della Corte dei Conti sarà ora seguita dall’accredito delle somme alla nostra Amministrazione e dall’emanazione del c.d. “decreto di riparto” da parte di BILANDIFE, che farà da battistrada all’operazione conclusiva che porterà ai pagamenti.
Dette somme, lo ricordiamo, riguardano le seguenti fattispecie: il Fondo di Sede (FUS), la cui quota pro capite è stata dalla D.G. rideterminata in € 1.038,76, importo risultante dalla somma tra la quota indicata nell’accordo FUA 2012 (€ 858,34) riferita alle risorse c.d “fisse” e quella aggiuntiva relativa alle somme c.d “variabili” pari a € 180,42 (importi da intendersi tutti al netto degli oneri datoriali); i due/dodicesimi residui di Turni, Reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL); le Posizioni Organizzative (P.O.) e l’ Indennità di mobilità. Come già riferito in precedenti Notiziari, il pagamento delle predette somme avverrà però questa volta, per tutto il personale civile e dunque anche (per la prima volta) per quello in servizio presso gli Enti dell’area operativa, attraverso il sistema NoiPA.
Ricordiamo che, per il pagamento del FUS negli Enti dell’area operativa, Persociv ha emanato la circolare n. 49470 del 20 agosto u.s., con la quale ha invitato gli Enti a inviare ai propri servizi amministrativi gli elenchi dei percettori e le relative somme; per il personale dell’area centrale, invece, la stessa Direzione Generale ha emanato la circolare n. 50913 del 30.08.2013.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2013
L’ipotesi di accordo sottoscritta il 27.07.2013 ci risulta purtroppo ancora ferma a BILACENTES (sono passati già tre mesi!!!), e solo dopo il via libera di detto Ufficio potrà essere trasmessa a MEF e FP.
C’è però una novità in positivo che riguarda i lavoratori percettori di indennità per Turni, Reperibilità e PPL. La nostra Direzione Generale ha avviato a suo tempo, sulla base della c.d. “ultrattività” dell’accordo 2012 ammesso dal MEF con riferimento solo a queste tipologie lavorative, la richiesta di assegnazione delle somme relative al FUA 2013. Ci risulta che a giorni la Corte dei Conti dovrebbe registrare il relativo decreto di variazione del bilancio, cui dovrebbe seguire l’accredito delle somme e l’emanazione del “decreto di riparto”. Si creerebbero così le condizioni per procedere al pagamento dei nove/dodicesimi (gen.-set.) di turni, reperibilità e PPL 2013 entro il mese di dicembre p.v. Ove i tempi di questo percorso dovessero però malauguratamente allungarsi non consentendo l’inserimento delle somme nei cedolini di dicembre, i relativi pagamenti avrebbero corso non prima di marzo/aprile 2014
Informiamo altresì che a giorni dovrebbero essere emanate da Persociv la circolare sulle PP.OO. 2012 e quella per la ricognizione di Turni, Reperibilità e PPL 2013.
Infine, in relazione ai tanti quesiti pervenuti in materia di calcolo delle assenze per il FUS, alleghiamo al presente Notiziario la risposta di Persociv a un quesito formulato da un Ente della Difesa.
In data odierna, il Comando Logistico dell’Aeronautica, a seguito di preciso imput di Stato Maggiore Difesa e in qualità di organo tecnico di raccordo tra le tre Forze Armate al cui interno opera la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale), ha inviato alle tre strutture amministrative di vertice dell’Esercito (CAEI), della Marina (MARIUGCRA) e dell’Aeronautica (AEROAMMI) il messaggio n. 99680 nel quale vengono fornite precise indicazioni in ordine alle procedure da seguire per i pagamenti delle somme ancora non corrisposte del FUA 2012 (FUS; due/dodicesimi residui di PPL, turni e reperibilità; posizioni organizzative; indennità di mobilità). Ricordiamo, a tal proposito, che l’Arma dei CC e il Gabinetto della Difesa non fanno riferimento a COM LOG AM, e pertanto non sono in indirizzo.
Nel predetto messaggio, trova innanzitutto conferma il fatto che la corresponsione delle somme di cui trattasi, come da noi anticipato nel Notiziarion. 94 del 3 set. u.s. nel quale abbiamo fatto il punto attuale di situazione sul FUA 2012 e 2013,“avverrà questa volta, per tutto il personale civile e dunque anche (per la prima volta) per quello in servizio presso gli Enti dell’area operativa, attraverso il sistema NoiPA”. Una modalità di pagamento nuova, dunque, che allungherà i tempi di pagamento e che comporterà la modifica delle procedure rispetto a quelle sin qui in essere in area operativa, che erano tutte interne alla Difesa e venivano gestite nella parte terminale attraverso i “funzionari delegati”.
Il messaggio richiama tutte le incombenze di carattere operativo poste rispettivamente in capo alla BDUS, ai referenti di F.A. presso BDUS, ai Servizi amministrativi/Enti amministratori e a Persociv, e reca anche le modalità e le tempistiche da rispettare ai fini della predisposizione dei pagamenti.
Il punto centrale è rappresentato dall’operazione di inserimento da parte degli Enti /Uffici amministrativi, nell’apposito foglio excel predisposto da BDUS recante i dati di tutti i lavoratori amministrati, degli importi spettanti a ciascun dipendente a titolo di FUS in funzione naturalmente dei criteri fissati negli accordi locali 2012 con OO.SS./RSU. A tal riguardo, il messaggio di COMLOG AM ricorda le responsabilità del Capo Servizio Amministrativo e richiama l’attenzione di tutti sul fatto che dovrà essere puntualmente rispettato il budget assegnato ad ogni Ente da Persociv in quanto, “nel caso di sfondamento del limite di spesa assegnato, il relativo flusso dovrà essere scartato per non inficiare il corretto svolgimento delle successive attività in quanto l’eventuale mancato rispetto dei citati tetti assegnati comporta il blocco del pagamento delle accessorie a tutta la Difesa (dipendenti civili di Carabinieri e Gabdife compresi)”. Era a questo che pensavamo evidentemente quando, nel precedente Notiziario n. 94 del 3 u.s., abbiamo scritto che era “sperabile che le somme totali indicate dagli Enti non siano diverse da quelle a suo tempo ipotizzate in base al numero di personale in servizio al 1.01.2012”
Lo stesso messaggio di COM LOG AM reca infine altre conferme rispetto a quanto da noi anticipato nel più volte citato Notiziario n. 94: manca ancora il decreto di riparto di BILANDIFE, che viene emanato solo dopo la registrazione in Corte dei Conti del decreto di variazione del bilancio; Persociv emanerà a breve una circolare in merito ai pagamenti delle PP.OO., e comunicherà direttamente alla BDUS l’elenco del personale percettore delle PP.OO. e dell’indennità di mobilità 2012; i pagamenti avverranno “presumibilmente con le competenze del mese di novembre”.
In allegato, il messaggio di COMLOG AM, con l’invito alle nostre rappresentanze locali di assicurarsi che gli Enti provvedano alle incombenze a loro ascritte e nei termini temporali indicati, anche con riferimento al personale di nuova assunzione o transitato dai ruoli militari nel 2012.
Nel pomeriggio di oggi, abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2013, il cui testo completo alleghiamo di seguito, con riserva di pubblicare quello con le firme delle Parti.
Il confronto negoziale è partito il 20 giugno u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data) e si è poi snodato attraverso due successive riunioni, la prima del 2 e la seconda del 16 luglio (si vedano i Notiziari rispettivamente i Notiziari nn. 76 e 83). Vediamone i contenuti più importanti e le novità rispetto al 2012.
Le somme FUA 2013 messe a bilancio dal MEF, purtroppo per la seconda volta quest’anno senza i dati di dettaglio in merito alle risorse che alimentano il fondo che comunque il Direttore Generale ha richiesto al MEF a seguito di una nostra precisa sollecitazione) sono pari a € 58.000.097,00, al lordo degli oneri dell’Amministrazione. Rispetto al 2012, la dotazione FUA 2013 mostra un incremento (+2.919.524 €), ma va subito precisato che la crescita è solo apparente, in quanto lo stanziamento 2013, a differenza di quello 2012, ricomprende di fatto anche le somme variabili già calcolate dal MEF (è il motivo per il quale nell’ipotesi quando si parla di somme variabili, si usa sempre il condizionale).
Da questa disponibilità iniziale, adranno detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che sintetizziamo per punti, segnalando al contempo le novità rispetto al 2012:
Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€ 2.320.003,88); inoltre, come per gli anni scorsi, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite FUS destinata al personale della Difesa.
Posizioni Organizzative (P.O.): confermate per il 2013 sia la somma accantonata nel 2012 (2.525.281,00 lordo oneri AD) che il contingente numerico (n. 1.723 unità). Su nostra richiesta, il D.G. ha precisato che dovrebbero essere confermate per il 2013 i criteri di attribuzione del 2012.
Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità: gli accantonamenti 2013 risultano esattamente gli stessi del 2012 (rispettivamente: 4.295.649,23, 8,1 e 3,7 mln, tutti lordo oneri AD). Circa la loro disciplina, queste le varianti rispetto al 2012:
turni: come da noi espressamente richiesto, l’allegato 9 verrà integrato al comma 4 con un preciso richiamo alla tipologia di orario riferita alla “turnazione su 12 ore”, che qualche Dirigente aveva messo in dubbio in ragione della mancanza di questa previsione nell’accordo 2012 (presente invece nei vecchi accordi FUA) e il richiamo al CCNL 12.01.1996 che non prevede deroghe alle nove ore.
indennità di rischio: aumento dell’indennità agli operatori subacquei nella misura di € 10,00 per ogni ora di attività (ricordiamo che l’indennità di rischio è stata rivalutata nel 2012 del 10%);
indennità di imbarco: due le novità, la prima relativa alla cancellazione del limite minimo delle “4 ore di permanenza a bordo”; la seconda, relativa alle modalità di accertamento della prestazione, non limitata più ai soli documenti ufficiali del Comando di bordo, ma estesa anche a quelli in possesso“delle officine di appartenenza”, come FLP aveva sollecitato nella riunione del 24 apr. (vds. Notiziario n. 47 di pari data). In aggiunta, l’allegato 7 conterrà delle ulteriori variazioni al comma 1 (sostituzione di “natanti” con “imbarcazioni con o senza motori” e integrazione con la specifica che percettori sono anche i lavoratori che effettuano la prestazione “a bordo di bacini galleggianti”).
Indennità di mobilità: la somma accantonata è pari a 900mila €, e dunque risulta ridotta di 100mila € rispetto all’iniziale previsione, come FLP DIFESA aveva chiesto già nella prima riunione.
Fondo Unico di Sede (FUS): la quota pro capite 2012 risulterà pari a €953,16al netto degli oneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2013 (n. 28.825), e farebbe dunque registrare un incremento rispetto al 2012 (+ € 94,82), dato questo che va però considerato alla luce del fatto che nelle somme FUA considerate sono già ricomprese tutte o quasi le risorse variabili. Confermate anche le finalità del FUS nelle percentuali previste dall’accordo 2012: fino al 10% per “remunerare situazioni e condizioni di lavoro caratterizzanti l’attività istituzionale dell’Ente”; fino al 15% per “remunerare i turni e le reperibilità, il cui fabbisogno ecceda l’assegnazione” ; fino al 3% per “compensare il lavoro straordinario qualora le risorse siano esaurite”; la restante parte, infine, in quota comunque non inferiore al 72%, andrà a finanziare progetti e programmi locali di produttività. I criteri per la distribuzione del FUS ripropongono l’impianto 2012: è mantenuto il preciso riferimento alla contrattazione locale; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è riferita alla “produttività progettuale resa nel 2013”, e dunque ai progetti locali; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è legata esclusivamente al progetto locale, e verrà espressa con il solito coefficiente tra 1 e 1,5. Unica novità: “per il personale riassegnato a seguito di soppressione dell’ente, l’intera quota andrà parimenti riassegnata all’ente di destinazione” che però, come richiesto da FLP DIFESA, “dovrà tenere conto della attività svolta nell’ente soppresso…”
Passaggi economici: in merito alla nostra richiesta (vds. Notiziario n. 71 del 20.06.2013) di prevedere un “accantonamento di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le riqualificazioni al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali” (vds. Notiziario n. 71 del 20 giu. u.s.), preso atto dei rischi paventati dalla D.G. in merito all’accantonamento di somme in vigenza di blocco, abbiamo concordato conla dr.ssa Preti la sottoscrizione di una “dichiarazione congiunta” che rende evidente già da oggi l’impegno delle Parti sul fronte dei passaggi economici in previsione del FUA 2014. La dichiarazione congiunta recita infatti testualmente così: “Le Parti, su invito della O.S. FLP, si impegnano a rivedere nel 2014, in vista dell’effettuazione degli sviluppi economici, l’ammontare di tutti gli attuali accantonamenti per singolo istituto al cui finanziamenti il FUA è preordinato”. Dunque, un segnale preciso di impegno anche da parte dell’Amministrazione per effettuare quanto più rapidamente possibile la seconda tornata di sviluppi economici dopo quella del 2010, che proietta un piccolo raggio di luce sul buio pesto determinato dal blocco di contratti e delle retribuzioni che sta falcidiando il nostro potere d’acquisto.
L’ipotesi di accordo si avvia da oggi al percorso per la necessaria certificazione prevista dal D.Lgs. 165: Bilacentes, Ministero dell’Economia e Funzione Pubblica. Un percorso, come è noto, certamente non rapido, che risulta ancor più difficile tenuto conto che agosto è oramai dietro l’angolo.
Da anni segnaliamo al Direttore Generale la necessità di avviare ad inizio d’anno la trattativa nazionale per la distribuzione del FUA, e su questo la dr.ssa Preti si era anche impegnata con noi. Purtroppo, quest’anno non è stato possibile: il combinato disposto tra il ritardo nella sottoscrizione dell’accordo definitivo FUA 2012 (7 maggio 2013!) a causa dei problemi intervenuti in sede di certificazione, e poi il ritardo nel conferimento alla dr.ssa Preti della delega alla contrattazione integrativa da parte del nuovo Ministro, hanno impedito l’avvio della contrattazione fino al 20 giugno. Siamo però sicuri, la conferma è venuta peraltro dallo stesso Direttore Generale, che nel 2014 si intende partire in avvio di anno.
Per finire, alcune indicazioni di carattere operativo per le nostre strutture territoriali, che sollecitiamo ad agire rapidamente per richiedere l’avvio e/o la chiusura dei tavoli locali di contrattazione per la distribuzione del FUS 2013, per la cui utilizzazione suggeriamo di prevedere il massimo possibile di risorse sui progetti locali, che andranno comunque definiti con le OO.SS/RSU nei contenuti, negli obiettivi, nelle verifiche intermedie e finale, e nei criteri per la valutazione degli apporti individuali.
Seconda riunione, oggi, a Persociv, della trattativa FUA 2013 avviata il 20 u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data, al quale rinviamo). Diciamo subito che la riunione odierna è servita ad approfondire alcune questioni da noi poste nel primo incontro, ed anche ad attenere alcune risposte dalla dr.ssa Preti.
Provenienza delle somme che alimentano il FUA: nella prima riunione la nostra O.S. aveva sollecitato Persociv a richiedere al MEF il dettaglio delle voci che compongono il FUA 2013 (dettaglio negato lo scorso anno per il FUA 2012), atteso che lo stesso MEF non potrà continuare a negare a noi quel documento che invece non ha avuto difficoltà a consegnare alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 u.s., da noi esibito in copia, reca in allegato il prospetto relativo alla composizione del Fondo). La dr.ssa Preti ha preso atto della circostanza, e si è detta disponibile a riformulare la richiesta.
Equiparazione delle assenze alle presenze ai fini FUA: abbiamo riproposto la necessità di tutelare alcune tipologie di assenze aventi particolare valenza sociale (maternità, paternità, legge 104, donazioni organi), e per questo abbiamo chiesto che nell’ipotesi di accordo si faccia espresso richiamo alla circolare della F.P. n. 8/2008 (a firma Brunetta!) che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa”, che non ci risulta superata dal D. Lgs. 150/2009. Ad avviso della dr.ssa Preti, questo richiamo esporrebbe l’ipotesi di accordo al rischio di nuovi rilievi di MEF e FP, che però noi francamente non immaginiamo. Il problema, a nostro avviso, dovrà comunque essere approfondito e affrontato, anche perché non ci sembra giusto penalizzare ai fini del FUA quelle particolari assenze.
Turni: la dr.ssa Preti si è dichiarata disponibile a integrare l’allegato 9 con un espresso richiamo alla praticabilità in ambito Difesa di “turni di durata superiore alle nove ore fino a un massimo di 12”, possibilità questa che ci risulta qualche Dirigente abbia già messo in dubbio in ragione del combinato tra l’assenza nell’ipotesi 2013 di questa previsione (presente nei vecchi accordi FUA) e il richiamo al CCNL 12.01.1996 (accordo sulle tipologie degli orari di lavoro) che non prevede deroghe alle nove ore.
Indennità di mobilità: sì alla richiesta FLP di ridurre l’accantonamento (-100mila €, + 3 € al FUS).
Accantonamento per passaggi economici: in merito alla nostra proposta di prevedere un “accantonamento di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le riqualificazioni al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali”, l’Amministrazione si è dichiarata disponibile ad approfondire i termini della questione, con particolare riferimento alla effettiva praticabilità della ridestinazione al FUS delle somme non utilizzate.
Ulteriori somme disponibili: con riferimento a quanto disposto dall’art. 43, c.5, L. 449/1997, come ridefinito in applicazione del DL 78/2010, abbiamo riproposto la richiesta di conoscere il consuntivo 2012 dei risparmi di gestione al fine di avere idea delle somme presuntivamente disponibili per il 2013
La trattativa proseguirà il 16 p.v. su richiesta di alcune OO.SS. Ci sembra di rivedere un film già visto nel 2012, continui rinvii e tempi lunghi per la definizione dell’ipotesi di accordo, che non ci pare presenti versanti particolarmente problematici o conflittuali. Forse è bene che tutti ricordiamo che ogni settimana di ritardo nella sottoscrizione dell’ipotesi comporta, di fatto, un pari differimento dei tempi di pagamento del FUS, già fortemente ritardati in virtù dei percorsi imposti dalla più recente normativa.
Ultima info: la quota FUS 2012, comprensiva delle somme variabili, è pari a circa € 1.020 al netto oneri A.D., e come già detto dovrebbe essere percepita tra novembre e dicembre dell’anno in corso.
(Giancarlo PIttelli)
News del 26 giugno 2013 –
Pubblichiamo, in allegato, il “Comunicato” comparso in data odierna sulle “News” del proprio sito e con il quale la nostra Direzione Generale fornisce importanti chiarimenti in merito agli iter procedurali e alla tempistica relativa al pagamento delle competenze FUA e FUS.
Il predetto comunicato conferma in toto, per quanto riguarda il pagamento delle spettanze FUA 2012, quanto da noi anticipato nel Notiziario n. 47 del 24 aprile 2013 e più recentemente ribadito nel Notiziario n. 71 del 20 giugno 2013.
In data odierna, a Persociv, si è tenuta la prima riunione tra la nostra O.S. e l’A.D. che ha avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2013 ed è stata presieduta dal Vice D.G. militare.
La bozza predisposta da Persociv, recante l’articolato d’accordo e tutti gli allegati relativi alle diverse indennità, ripropone per grandissima parte l’accordo 2012, con alcune novità che ci accingiamo ad illustrare e che sono evidenziate in giallo nei documenti qui allegati, che pubblichiamo di seguito.
Le somme FUA 2013 messe a bilancio dal MEF, per il secondo anno consecutivo senza dati di dettaglio in merito alla provenienza delle risorse che alimentano il fondo, sono pari quest’anno a € 58.000.097,00 al lordo oneri dell’A.D., e sono comprensive dei tagli operati sulla base dei cessati 2012. Rispetto al 2012, la dotazione del FUA 2013 mostra un significativo incremento (+2.919.524 €), ma va subito precisato che detto incremento è solo apparente, in quanto lo stanziamento 2013, a differenza di quello 2012, ricomprende di fatto anche le somme variabili già calcolate dal MEF (è il motivo per il quale nella bozza predisposta dalla D.G., quando si parla di somme variabili, si usa quasi sempre il condizionale). Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha sollecitato la D.G. a richiedere al MEF il dettaglio relativo alla provenienza delle voci che compongono il FUA Difesa 2013, che il MEF non potrà negare alle Parti negoziali della Difesa dal momento che non ha difficoltà a concedere lo stesso documento alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 u.s., reca in allegato il prospetto relativo alla composizione del Fondo).
Tornando al FUA di casa nostra, dalla disponibilità del Fondo dovranno essere detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che proviamo qui a sintetizzare per punti, cercando di coniugarli con le osservazioni/proposte avanzate dalla nostra O.S. nel corso della riunione.
Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€ 2.320.003,88); inoltre, come per gli anni scorsi, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite FUS destinata al personale della Difesa.
Posizioni Organizzative (P.O.): confermate per il 2013 sia la somma accantonata nel 2012 (2.525.281,00 lordo oneri AD) che il contingente numerico (n. 1.723 unità). A tal riguardo, la nostra O.S. ha chiesto di essere informata in merito ad eventuali novità in merito ai criteri di attribuzione.
Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità: gli accantonamenti 2013 risultano esattamente gli stessi del 2012 (rispettivamente: 4.295.649,23, 8,1 e 3,7 mln, tutti lordo oneri AD); invariata anche la disciplina di turni, reperibilità e PPL, con le modifiche intervenute in sede di accordo definitivo FUA 2012 (si veda il Notiziario n. 52 del 7.05.2013), però con le seguenti varianti: 1.“indennità di rischio”: aumento dell’indennità agli operatori subacquei nella misura di € 10,0 per ogni ora di attività (ricordiamo che l’indennità di rischio è stata rivalutata nel 2012 del 10%); 2. “indennità di imbarco” : due le novità, la prima relativa alla cancellazione del limite minimo delle “4 ore di permanenza a bordo”; la seconda, relativa alle modalità di accertamento della prestazione, non limitata più ai soli documenti ufficiali del Comando di bordo, ma estesa anche a quelli in possesso“delle officine di appartenenza”, come FLP aveva sollecitato nella riunione del 24 aprile u.s.. Con riferimento alle novità introdotte in materia di disciplina delle PPL e dei turni in sede di accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012, la nostra O.S. ha inoltre chiesto all’Amministrazione: 1. di rendere evidenti le “specifiche disposizioni contrattuali di livello nazionale ovvero normative”, di cui alla nota della FP del 13.12.2012 recante i rilievi all’ipotesi di accordo 2012, oppure il recupero delle “eccezioni” di cui all’accordo 2011 al fine di equiparare a presenza almeno quelle fattispecie di assenze a forte valenza sociale (maternità, paternità, legge 104, donazioni) 2. il recupero, in seno all’allegato 9 sui “turni”, del comma 2 dell’analogo allegato dell’accordo FUA 2011 che conteneva la previsione di turni di durata superiore alle nove ore “fino ad un massimo di dodici ore“ , atteso che il combinato disposto tra la mancanza di questa espressa previsione nell’allegato 9 e il richiamo all’art. 1 CCNL 12 gen. 1996 (accordo sulle tipologie degli orari di lavoro) che non prevede deroghe alle nove ore, rischia, come già è avvenuto in alcuni Enti, di mettere in dubbio la possibilità di turni fino alle dodici ore, articolazione questa molto utilizzata nella Difesa; 3. infine, di conoscere, se già note, le esigenze di PPL, turni e reperibilità pervenute dagli Enti a seguito della ricognizione disposta dalla D.G. con la circolare n. 19262 del 29.04.2013.
Indennità di mobilità: l’accantonamento 2013 proposto dall’Amministrazione risulta esattamente uguale a quello dell’anno 2012, e cioè 1 mln di €, forse un po’ sovradimensionato rispetto alle esigenze.
Fondo Unico di Sede (FUS): la quota pro capite 2013 risulta pari a €950,55 al netto doneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2013 (n. 28.825), e farebbe dunque registrare un incremento rispetto al 2012 (+ € 92,21), dato questo che va però considerato alla luce del fatto che nelle somme FUA considerate sono già ricomprese tutte o quasi le risorse variabili. La proposta dell’Amministrazione fa comunque registrare una novità rispetto al 2012: ogni nuovo arrivo di personale civile in un Ente (per mobilità, per nuova assunzione da concorso pubblico o per transito dai ruoli militari all’impiego civile) sarà accompagnato dall’assegnazione all’Ente d’impiego di una quota aggiuntiva di FUS in proporzione ai mesi di servizio prestati dal dipendente. Ovviamente, abbiamo espresso piena condivisione rispetto a questa novità, che peraltro avevamo in passato sollecitato, che appare quanto mai opportuna alla luce del riordino dell’assetto delle FF.AA. di cui alla L. 244/2012. Confermate in toto anche le finalità del FUS nelle percentuali previste dall’accordo FUA 2012: fino al 10% per “remunerare situazioni e condizioni di lavoro caratterizzanti l’attività istituzionale dell’Ente”; fino al 15% per “remunerare i turni e le reperibilità, il cui fabbisogno ecceda l’assegnazione” per le predette fattispecie lavorative; fino al 3% per “compensare il lavoro straordinario qualora le risorse siano esaurite”; la restante parte, infine, in quota parte comunque non inferiore al 72%, è destinata a finanziare progetti e programmi locali di produttività. I criteri di riferimento per la distribuzione del FUS ripropongono in toto l’impianto 2012: è mantenuto il preciso riferimento alla “contrattazione di posto di lavoro”; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale viene espressamente riferita alla “produttività progettuale resa nel 2013”, dunque con riferimento ai progetti locali di produttività; infine, la misurazione/valutazione dell’apporto partecipativo individuale è legata esclusivamente al progetto locale, e verrà espressa anche quest’anno con un coefficiente compreso tra 1 e 1,5. Infine, la nostra O.S. ha chiesto che l’A.D. fornisca tutti i dati relativi alle corresponsioni FUA/FUS 2013 solo alle OO.SS. firmatarie degli accordi locali che ne facciano richiesta, come prevedeva l’accordo 2012.
FLP DIFESA ha anche proposto all’A.D. e agli altri tavoli una comune riflessione sul possibile accantonamento di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le “riqualificazioni”, al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali.
Questi i contenuti della riunione di avvio della trattativa FUA 2013, che è aggiornata al 2 luglio p.v.. . Di motivi per contendere ce ne sono davvero pochi, e pertanto auspichiamo vivamente una rapida conclusione del confronto. Per il futuro, alla luce dell’imminente riforma delle FF.AA., auspichiamo altresì una comune riflessione sulla opportunità di mantenere le attuali modalità di distribuzione.
A conclusione della riunione, abbiamo chiesto un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA e FUS 2012 ancora aperte. A seguito delle risposte della D.G., confermiamo quanto già anticipato ai colleghi nel nostro Notiziario n. 47 del 24.04.2013: i tempi prevedibili di pagamento di FUS e dei residui 2012 di PPL, turni e reperibilità sono ipotizzabili per gli ultimi mesi dell’anno in corso (nov/dic 2013). La D.G ha già fatto richiesta al MEF di riassegnazione delle risorse, ma, come già spiegato nel Notiziario sopra richiamato, occorrerà subito dopo la registrazione del DM alla Corte dei Conti e poi i “decreti di riparto“ di Bilacentes.
Nella mattinata di oggi si è tenuta a Persociv la riunione tra la Delegazione di parte pubblica e la FLP DIFESA per l’esame della bozza di accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012 che è stata predisposta dalla Direzione Generale sulla base dei rilievi/pareri espressi da FP e MEF in merito all’ipotesi di accordo sottoscritta in data 27.07.2012 (vds. Notiziario n. 106 del 30 luglio 2012).
Avevamo già dato notizia con il Notiziario n. 20 del 17 febbraio 2013 dei rilievi formulati dalla Funzione Pubblica (FP) e dal Ministero dell’Economia e Finanze (MEF): essi riguardavano in particolare l’indennità di mobilità, a proposito della quale la FP ricordava le disposizioni contenute nell’art. 4, comma 44, nella Legge di stabilità 2012 (L. 183/2011) che ha soppresso le “analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro”. Questo, tradotto in soldoni, a parere di MEF e FP, avrebbe voluto dire cancellare, dopo oltre 15 anni, l’ indennità di mobilità finanziata dal FUA, che ha costituito una leva importantissima che ha accompagnato tutti i processi di riordino di questi anni e che, se eliminata, avrebbe peggiorato il quadro, già molto preoccupante, connesso al processo di riduzione dello strumento militare. Ebbene, possiamo dire che il pericolo è stato alla fine scongiurato grazie alle controdeduzioni formulate dalla nostra D.G, pienamente condivise dal MEF, che riconducono l’indennità in questione alla norma contrattuale relativa all’indennità di trasferta (art. 30 CCN Integrativo del 16.05.2001). Dunque l’indennità di mobilità verrà mantenutae con disciplina identica a quella dell’accordo FUA 2011.
Ma, come avevamo già segnalato nel sopra richiamato Notiziario n. 20, la F.P. aveva formulato altri rilievi all’ipotesi di accordo, alcuni da noi ritenuti “francamente poco comprensibili”, che però FP e MEF hanno ribadito in toto nella nota del 9.04.2013 di riscontro a Persociv. Detti rilievi hanno suggerito alla D.G. le modifiche/integrazioni presenti nella bozza di accordo definitivo, che portiamo all’attenzione dei colleghi accompagnandole dalle osservazioni/richieste avanzate nel corso della riunione da FLP DIFESA.
1. Indennità per sede disagiata e per mansione ai centralinisti non vedenti: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 3° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012, la D.G. propone l’espunzione di tutto l’elenco delle fattispecie di assenze, e dunque anche di quelle che fanno riferimento al congedo di maternità e di paternità, ai permessi ex legge 104, a quelli per le donazioni e ad altre (lutto, citazione e giudice popolare). A tal proposito, tenuto conto della valenza sociale di queste tipologie di assenze, la nostra O.S. ne ha chiesto la riconferma come “eccezioni”, anche in considerazione delle indicazioni fornite dalla F.P. con la circolare n. 8/2008 che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa” (vds punto 2.1)
2. Indennità di imbarco/lavorazione: il testo predisposto dalla D.G. cancella la “continuità” della “permanenza a bordo di almeno 4 ore” che era espressamente prevista nell’ipotesi di accordo, e che aveva generato notevoli criticità. Ovviamente, sul punto, abbiamo espresso piena condivisione, segnalando anche, ma ai fini del FUA 2013, altre criticità connesse al reperimento dei “documenti”.
3. Indennità per turni: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 4° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012, la D.G. propone la cancellazione nel testo definitivo di accordo dei commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 13 presenti nell’ipotesi di accordo del 27.07.2012 (che recepivano le norme generali che regolano l’organizzazione del lavoro in turni), con il rinvio al potere di organizzazione in via esclusiva del Dirigente (art.5, comma 2, D.lgs. 165/2001, come modificato dal D.Lgs. 150/2009-Legge Brunetta). A tal proposito, la nostra O.S., nel segnalare i rischi connessi a questa modifica, ha chiesto di recuperare il testo originario dell’allegato 9 dell’ipotesi di accordo, tenuto anche conto del fatto che gli articoli da espungere non sono altro che le norme contenute nel CCNL 12.01.1996 sulle tipologie di orari di lavoro, che mantiene tuttora la sua efficacia come peraltro attesta la stessa F.P. nella nota del 13.12.2012 (“fermo restando quanto previsto dal CCNL 12.01.1996”). In subordine, FLP DIFESA ha chiesto che il testo definitivo dell’accordo contenga comunque un esplicito richiamo, ai fini dell’organizzazione dei turni, alle norme contenute nell’art. 1 del sopra richiamato CCNL 12.01.1996.
4. Indennità per reperibilità: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 5° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012, la D.G. propone di cancellare il comma 6 dell’allegato 10 dell’ipotesi di accordo che prevedeva che “in caso di chiamata in servizio, l’attività prestata viene retribuita come lavoro straordinario o compensata, a richiesta, con recupero orario e/o recupero compensativo”. A tal riguardo, FLP DIFESA ha espresso il proprio convincimento che il MEF (nota del 30.11.2012) abbia in un qualche modo equivocato (non risponde infatti a verità, come il MEF afferma, che sia possibile “trasformare, a richiesta del dipendente, l’indennità di reperibilità in riposi compensativi”); ha poi segnalato al Direttore Generale i rischi enormi connessi con l’espunzione di questa norma, che potrebbe innescare letture improprie e penalizzanti per i lavoratori; ha richiesto infine il recupero integrale del comma 6, allegato 10, dell’ipotesi di accordo o, in subordine, l’esplicito richiamo al fatto che il lavoratore in reperibilità chiamato in servizio effettua “lavoro straordinario”, con tutti gli annessi e connessi previsti dall’art. 8 dell’accordo ARAN 12.01.1996 sulle tipologie degli orari di lavoro.
Queste le osservazioni e richieste venute dalla nostra O.S., che la dr. Preti si è riservata di approfondire, rimandando al testo di accordo definitivo che potrebbe essere riformulato sulla base delle risultanze dei tavoli (separati) odierni con tutte le OO.SS, e che ci verrà inviato ai primi di maggio.
Nella seconda parte della riunione, la FLP DIFESA ha chiesto e ottenuto informazioni in merito alle somme relative al FUA 2012 non ancora corrisposte ai lavoratori ( trattasi dei due/dodicesimi di PPL, turni e reperibilità e del FUS-Fondo di sede), di cui proviamo a dare sinteticamente conto ai colleghi.
Ebbene, la nostra D.G. ha già fatto la richiesta al MEF di “conservazione” delle relative somme, ed è in attesa di riscontro. Successivamente, e questa è una novità connessa al transito al MEF-NoiPA della gestione degli stipendi del personale civile della Difesa, si dovrà provvedere all’emanazione dei “decreti di riparto” delle somme, che necessiteranno ciascuno della relativa “autorizzazione” da parte della Ragioneria. Solo a conclusione di questo percorso, molto più lungo e complesso di quello sperimentato in passato, sarà possibile corrispondere ai lavoratori quanto loro dovuto. Tradotto in soldoni, questo significa un ulteriore differimento dei tempi di pagamento di FUS e dei due dodicesimi di PPL, turni e reperibilità, che, a questo punto, sono ipotizzabili per gli ultimi mesi dell’anno in corso.
Abbiamo ovviamente espresso le nostre enormi preoccupazioni per queste notizie, che creeranno ulteriori problemi ai colleghi già alle prese con le difficoltà del momento storico che viviamo e con quelle connesse al “cedolino”, e abbiamo chiesto al Direttore Generale di verificare la praticabilità di percorsi meno complessi che possano assicurare tempi di corresponsione più ravvicinata delle somme FUA 2012.
La dr. Preti ha condiviso le nostre preoccupazione, e ci ha comunicato che ha già in programma a breve (per il 9 p.v.) un incontro con MEF-NoiPA per verificare la praticabilità di percorsi ad hoc, disegnati dalla nostra D.G., finalizzati a contrarre di tempi di corresponsione del trattamento accessorio. Informeremo tempestivamente i colleghi sugli sviluppi di questa lodevole iniziativa della dr. Preti.
Infine, per quanto attiene la trattativa per la distribuzione del FUA 2013, la stessa potrà essere avviata dal Direttore Generale solo in presenza della delega alla contrattazione integrativa. Dunque, se ci sarà un nuovo Governo, la trattativa partirà solo dopo che il nuovo Ministro conferirà la delega alla contrattazione integrativa, che auspichiamo vivamente venga attribuita con estrema rapidità.
Di seguito, alleghiamo tutti i documenti citati nel presente Notiziario.
“Ma che fine ha fatto l’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2012”? E’ la domanda che, in questi ultimi mesi, ci siamo fatta e rifatta ripetutamente e, soprattutto, che molti colleghi ci hanno altrettanto ripetutamente rivolto. A questa domanda, noi oggi siamo in grado di fornire qualche risposta, essendo venuti a conoscenza dei rilievi formulati da Funzione Pubblica (FP) e Ministero dell’Economia e Finanze (MEF), le cui note di riscontro alleghiamo al Notiziario per l’opportuna conoscenza dei colleghi.
Ma andiamo con ordine. Dopo una trattativa particolarmente lunga e tortuosa, partita l’8 maggio 2012 (ma c’era stato prima, il 22 febbraio, il tavolo tecnico sulle “particolari posizioni di lavoro” – PPL) e che si è sostanziata in ben otto riunioni complessive tra tavoli tecnici e politici, in data 27 luglio u.s. è stata sottoscritta l’ ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2012. L’Ipotesi riproponeva, in buona sostanza, l’impianto dell’accordo FUA 2011, con alcune modifiche che riguardavano proprio le PPL, e in particolare l’indennità di imbarco, l’indennità per distruzioni armi chimiche e, molto più significativamente, l’indennità di rischio (incremento del 10%, richiesta venuta proprio da FLP DIFESA).
Dopo la sottoscrizione delle Parti, l’Ipotesi ha iniziato il lungo e complesso percorso previsto dagli artt. 40 e 40-bis del D.Lgs. 165/2001. Dopo aver ottenuto in ottobre il via libera da BILACENTES, l’Ipotesi di accordo è stata trasmessa da Persociv a F.P. e M.E.F. per l’esame congiunto e i controlli di competenza. Controlli che si sono alla fine concretizzati in alcuni rilievi contenuti nella risposta fornita alla D.G., rispetto ai quali la stessa F.P., nella sua nota di riscontro, ha conclusivamente precisato che “l’accordo in esame potrà seguire il suo ulteriore corso (e cioè la firma definitiva delle Parti firmatarie) a condizione che in sede di sottoscrizione definitiva vengano recepite le osservazioni rappresentate”.
E quali sono le “osservazioni rappresentate”? Alcune appaiono francamente poco comprensibili, come il richiamo alla “necessità di correlare eventuali riposi compensativi all’effettivo svolgimento della prestazione lavorativa”, posto che è sempre stato così; altre, potrebbero dar luogo a modifiche nel testo definitivo di accordo, in particolare per quanto attiene il calcolo delle assenze che potrebbe non prevedere più alcuna “eccezione” ; l’ultimo rilievo della F.P., invece, è molto più preoccupante e, ove venisse recepito nel testo finale di accordo, produrrebbe effetti sicuramente negativi in Difesa.
Detto rilievo riguarda il “trattamento economico di trasferimento”, a proposito del quale la F.P. ha ricordato la diposizione contenuta nell’art. 4 (non 1, come si legge erratamente nella nota della FP), comma 44, nella Legge di stabilità 2012 (L. 183/2011, l’ultima legge fatta dal Governo Berlusconi) che ha soppresso le “analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro” . Tradotto in soldoni, questo vorrebbe dire cancellare, dopo oltre 15 anni, l’ indennità di mobilità finanziata dal FUA, che ha costituito in questi anni una leva importante che ha accompagnato tutti i processi di riordino e che, se eliminata, modificherebbe in peggio il quadro, già di per sé molto preoccupante, connesso alle riduzioni in arrivo.
C’è una logica politica in tutto questo? A nostro avviso sì, lo abbiamo già detto a suo tempo in sede di commento della Legge 183, ed è quella di eliminare ogni possibile condizionamento alle Amministrazioni, lasciando loro mani libere nella gestione dei trasferimenti legati ai processi di riordino. E’ evidente che la soppressione delle disposizioni dei CC.NN.LL. fa il paio con la “libertà” attribuita alle AA.PP. dalla stessa L. 183 (art. 16) e dalla Legge 148/2011 (art. 1, comma 29) in materia di trasferimenti.
E’ facile comprendere la gravità del rilievo della F.P., che ha di fatto bloccato la sottoscrizione definitiva dell’accordo. Per questo, abbiamo inviato alla D.G. la nota qui allegata con richiesta di incontro.
Sesta riunione di livello nazionale, oggi pomeriggio a Palazzo Baracchini, sul riordino della Sanità militare, che è stata presieduta dal Vice Capo di Gabinetto dr.ssa Antonietta Fava in assenza del Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, dr. Gianluigi Magri.
La riunione odierna, per come confermato dietro nostra precisa richiesta dal dr. Magri nel corso dell’ultimo incontro, doveva servire ad acquisire “il consenso in sede politica” delle OO.SS. nazionali sulle “ipotesi di piano di reimpiego a carattere generale”, e “in caso di raggiungimento dell’accordo politico, detto piano di reimpiego” sarebbe stato “trasmesso in sede locale per l’avvio della specifica contrattazione volta a dare concreta esecutività allo stesso” (i corsivi virgolettati si riferiscono alla procedura prevista dal capo IV, art. 3, del CCNI Difesa 6.07.2000). Ebbene, il “consenso in sede politica” oggi non è certamente venuto dalla nostra O.S. che, dopo aver ricordato i giudizi critici ripetutamente espressi da FLP DIFESA sul riordino in argomento, ha fatto presente come, a parte qualche eccezione (Cdo Sanità Nord, per es.), nella stragrande maggioranza dei casi, negli Enti soggetti a riordino, i lavoratori non avevano ancora espresso i desiderata e, conseguentemente, non si erano ancora svolte le concertazioni locali. Detto “consenso” è evidentemente mancato anche su altri tavoli (la riunione è stata effettuata come al solito a tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL) e pertanto l’approdo conclusivo è stato quello di un rinvio diretto alla contrattazione locale, che dunque avverrà senza il preventivo avallo del livello nazionale sull’ipotesi generale di reimpiego. Cosa non di poco conto.
Ed allora, visto che in alcuni Enti è saltata la prima fase della procedura, è di tutta evidenza che:
negli Enti nei quali i lavoratori hanno espresso i propri desideratasulla base delle disponibilità interforze rese note dall’Amministrazione, si potrà procedere alla contrattazione locale per la definizione del piano di reimpiego definitivo;
negli Enti invece dove invece la prima fase della procedura è saltata, occorrerà a nostro avviso partire necessariamente dalla raccolta dei desiderata dei lavoratori espresse sulla base delle disponibilità fornite dall’Amministrazione, per poi procedere successivamente alla contrattazione.
E’ appena il caso di ricordare che il piano di reimpiego definitivo, per poter diventare esecutivo e dar luogo ai movimenti sanzionati da Persociv, deve essere sottoscritto dall’ Amministrazione e dalle Parti sindacali (OO.SS. ed RSU), e immaginiamo che questo possa avvenire solo quando tutte le problematicità evidenziate in loco abbiano trovato soluzioni condivise. Questo dovrà valere per tutti gli Enti, ma in particolare per il DMML di Chieti, le cui criticità di reimpiego sono ben note a tutti, anche all’Amministrazione, e a tutti suggeriscono di lavorare per verificare fino in fondo eventuali soluzioni alternative (ricordiamo che la Direttiva SMD del 24.10.2012 fissa al 30.09.2013 la decisione del Capo di SME sulla soppressione o riconfigurazione dell’Ente, e noi ci batteremo per la sua riconfigurazione). Abbiamo infine convenuto con la dr.ssa Fava che, a conclusione della fase di contrattazione locale, il Gabinetto indirà una riunione nazionale conclusiva per fare il punto di situazione prima dell’ invio a Persociv dei piani di reimpiego definitivi per il seguito di competenza della D.G. (trasferimenti). E’ di tutta evidenza che, con queste varianti intervenute in corso d’opera, la procedura di reimpiego avrà tempi prevedibilmente più lunghi, e quasi certamente slitterà oltre i tempi del mandato di Di Paola.
Nella seconda parte della riunione, la FLP DIFESA ha fatto presente la propria posizione in merito al “protocollo riguardante la destinazione alla contrattazione integrativa di quota parte degli eventuali risparmi aggiuntivi” preannunciato dal Gabinetto nella lettera di convocazione e che dovrebbe essere sottoposto alla sottoscrizione delle OO.SS. “di massima per la metà del mese di febbraio 2013”.
Come noto, una richiesta in tal senso è stata avanzata da CGIL-CISL-UIL (comunicato del 20 dic. u.s.), ed è apparsa a tutti come una sorta di “merce di scambio” richiesta all’Amministrazione per dare il sostanziale via libera sul riordino della sanità militare, rispetto al quale solo qualche giorno prima (comunicato del 13 dic. u.s.) quelle stesse OO.SS. avevano espresso un “netto dissenso di metodo e di merito” . E, proprio per questo, nella riunione del 7 gennaio (vds. nostro Notiziario n. 3 dell’8.01.2013), in risposta al Sottosegretario Magri che aveva espresso il proprio stupore perché la nostra O.S. non aveva colto in positivo la disponibilità venuta dall’Amministrazione di destinare al FUAe alla premialitàparte dei risparmi di spesa venuti dalle soppressioni e dai riordini, esprimemmo le nostri forti riserve sul momento che si era scelto per affrontare questo problema, ricordando che “quando FIAT annuncia la chiusura di Termini Imerese, il Sindacato si schiera tutto a difesa dei posti di lavoro, e non chiede subito di spartire tra i lavoratori di Melfi, di Mirafiori etc. i ricavi derivanti dalla morte di Termini Imerese”.
Manteniamo per intero le nostre riserve sul punto; pur tuttavia, di fronte al preannuncio di un protocollo in arrivo, abbiamo ritenuto opportuno precisare la nostra posizione nei termini che seguono.
Abbiamo dichiarato la piena disponibilità da parte di FLP DIFESA a sottoscrivere un protocollo che fissi condizioni e percorsi e detti le regole per la “destinazione alla contrattazione integrativa di quota parte degli eventuali risparmi aggiuntivi”
Abbiamo chiesto che detto protocollo disciplini in che modo, con che criteri, da parte di quali soggetti e in che tempi saranno accertati i risparmi, e che venga precisato in cosa consistano i risparmi “aggiuntivi” nella Difesa da destinare in quota parte al FUA. Abbiamo chiesto anche che, con cadenza annuale e prima dell’avvio della contrattazione per la distribuzione del fondo di produttività, le Parti si incontrino per quantificare la quota di risorse disponibili destinate al FUA. Noi pensiamo che la precisa definizione di tutti questi aspetti non sia solo un’operazione necessaria sotto il profilo della trasparenza, ma costituisca condizione essenziale sia per evitare contenziosi successivi sia anche per dare a questo accordo una prospettiva nel tempo, visto la messe di soppressioni/riorganizzazioni in arrivo e visto anche che la Parte politica che lo firmerà è in scadenza di mandato.
Abbiamo anche espresso in modo netto la nostra richiesta a che le risorse disponibili derivanti dalle riduzioni di spesa vengano destinate “alla contrattazione integrativa” e poi distribuite con criteri fissati annualmente dall’accordo nazionale sulla distribuzione del FUA. Qualsiasi esplicito riferimento, in seno al protocollo, a rigide destinazioni alla premialità ex D.Lgs. 150/2009 (legge Brunetta) nei termini fissati dall’art. 16, comma 5, del DL 6.07.2011, n. 98, (che, lo ricordiamo, ha recepito l’Intesa del 4 febbraio precedente sottoscritta da Brunetta e da CISL, UIL e altre OO.SS., ma non da altre sigle tra le quali CGIL e CSE) costituirebbe un evidente problema ai fini della sottoscrizione del protocollo, per noi e (pensiamo) anche per quelle OO.SS. che non sottoscrissero con Brunetta il 4 febbraio 2011 i contenuti dell’Intesa. Sta evidentemente all’Amministrazione di predisporre un testo che traguardi un obiettivo che è condiviso, ma nel quale tutte le Parti sociali possano riconoscersi.
Abbiamo chiesto infine che la “destinazione alla contrattazione integrativa di quota parte degli eventuali risparmi aggiuntivi” venga estesa retroattivamente anche ai provvedimenti di riordino successivi a luglio 2008, atteso che la norma originaria del finanziamento della contrattazione integrativa con le riduzioni di spesa è contenuta nell’art. 61, comma 17, del D.L. 112/2008.
Abbiamo infine chiesto, data l’enorme valenza politica del protocollo, che il testo predisposto dall’Amministrazione sia, come sempre deve essere in questi casi, inviato con congruo anticipo alle Parti sociali, anche per consentire loro un’ attenta valutazione e una verifica al proprio interno.
Notiziario n. 1 dell’ 8 gennaio 2014 – Anno nuovo, problemi vecchi…. A pochi giorni dalla conclusione dell’anno appena trascorso, il Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e la Funzione Pubblica (FP) hanno comunicato alla nostra Amministrazione di aver completato il vaglio dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2013, che era stata sottoscritta dalle […]
Notiziario n. 107 del 26 settembre 2013 – Facendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 94 del 3 s u.s., informiamo che la Corte dei Conti ha registrato qualche giorno fa il provvedimento relativo alla variazione di bilancio per l’assegnazione delle somme FUA 2012, rendendo così quasi certo il pagamento delle somme a novembre. Proviamo allora […]
Notiziario n. 99 del 10 settembre 2013 – In data odierna, il Comando Logistico dell’Aeronautica, a seguito di preciso imput di Stato Maggiore Difesa e in qualità di organo tecnico di raccordo tra le tre Forze Armate al cui interno opera la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale), ha inviato alle tre strutture amministrative di vertice […]
Notiziario n. 85 del 22 luglio 2013 – Nel pomeriggio di oggi, abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2013, il cui testo completo alleghiamo di seguito, con riserva di pubblicare quello con le firme delle Parti. Il confronto negoziale è partito il 20 giugno u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data) […]
Notiziario n. 76 del 2 luglio 2013 – Seconda riunione, oggi, a Persociv, della trattativa FUA 2013 avviata il 20 u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data, al quale rinviamo). Diciamo subito che la riunione odierna è servita ad approfondire alcune questioni da noi poste nel primo incontro, ed anche ad attenere alcune risposte […]
News del 26 giugno 2013 – Pubblichiamo, in allegato, il “Comunicato” comparso in data odierna sulle “News” del proprio sito e con il quale la nostra Direzione Generale fornisce importanti chiarimenti in merito agli iter procedurali e alla tempistica relativa al pagamento delle competenze FUA e FUS. Il predetto comunicato conferma in toto, per quanto riguarda il pagamento delle spettanze FUA 2012, quanto […]
Notiziario n. 71 del 20 giugno 2013 – In data odierna, a Persociv, si è tenuta la prima riunione tra la nostra O.S. e l’A.D. che ha avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2013 ed è stata presieduta dal Vice D.G. militare. La bozza predisposta da Persociv, recante l’articolato d’accordo e tutti gli […]
Notiziario n. 47 del 24 aprile 2012 – Nella mattinata di oggi si è tenuta a Persociv la riunione tra la Delegazione di parte pubblica e la FLP DIFESA per l’esame della bozza di accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012 che è stata predisposta dalla Direzione Generale sulla base dei rilievi/pareri espressi da […]
Notiziario n. 21 del 18 febbraio 2013 – “Ma che fine ha fatto l’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2012”? E’ la domanda che, in questi ultimi mesi, ci siamo fatta e rifatta ripetutamente e, soprattutto, che molti colleghi ci hanno altrettanto ripetutamente rivolto. A questa domanda, noi oggi siamo in grado di fornire […]
Notiziario n. 15 del 4 febbraio 2013 – Sesta riunione di livello nazionale, oggi pomeriggio a Palazzo Baracchini, sul riordino della Sanità militare, che è stata presieduta dal Vice Capo di Gabinetto dr.ssa Antonietta Fava in assenza del Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, dr. Gianluigi Magri. La riunione odierna, per come confermato dietro nostra precisa […]