Notiziario n. 1 dell’ 8 gennaio 2014 –

Zemanta Related Posts ThumbnailAnno nuovo, problemi vecchi….  A pochi giorni dalla conclusione dell’anno appena trascorso, il Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e la Funzione Pubblica (FP) hanno comunicato alla nostra Amministrazione di aver completato il vaglio dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2013, che era stata sottoscritta dalle Parti lo scorso 27 luglio e aveva poi avuto il via libera di BILACENTES a ottobre.  L’approdo finale da parte di MEF e FP, in esito ai controlli effettuati,  è un sì alla certificazione dell’accordo FUA 2013  ma ancora una volta condizionato,  in quanto accompagnata da un paio di rilievi che imporranno ulteriori passaggi e modifiche del testo ai fini della sottoscrizione dell’accordo definitivo, che noi pensiamo dovrebbe avvenire a breve, forse nel corso di questo stesso mese.

Il primo rilievo proviene dal MEF, riguarda l’ammontare complessivo del FUA 2013, che nell’ipotesi di accordo (art. 2) era stato calcolato in € 58.000.097,00 al lordo oneri datoriali e con riferimento  alle risorse, fisse e variabili, allora effettivamente disponibili, e che invece andrà integrato di ulteriori 50.000 € circa provenienti dall’assestamento di bilancio, somme quest’ultime inizialmente non conteggiate. Persociv dovrà pertanto integrare la propria relazione tecnica, e l’accordo definitivo da sottoscrivere dovrebbe recare all’art. 2 il nuovo  ammontare del FUA e la rimodulazione della quota FUS (+1,70 € circa).

Il secondo rilievo proviene invece della F.P. e si limita sostanzialmente ad affermare un principio: nel caso di intervenute ulteriori disponibilità di risorse variabili rispetto a quelle eventualmente già conteggiate al momento della sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, le Parti dovranno sottoscrivere un nuovo specifico accordo per la destinazione/distribuzione delle nuove somme. Un principio che non tocca però in alcun modo l’accordo FUA 2013,  in quanto la dotazione del Fondo di produttività non ha fatto registrare alcun incremento nelle somme e dunque sono esclusi ulteriori e successivi accordi. Un rilievo, questo, però, che francamente comprendiamo molto poco nella sua logica concreta (non bastava, come finora sempre avvenuto, prevedere nell’accordo che ogni ulteriore somma fosse destinata al FUS?),  e che presenta comunque un versante critico: trattandosi di ipotesi di accordo nuova, occorrerà avviare il solito (e lungo) percorso finalizzato alla sua certificazione. Non se ne sentiva davvero alcuna necessità!

Per completare l’informazione sul FUA 2013, diamo conto ai colleghi che, con il cedolino di dicembre u.s., dovrebbero essere stati corrisposti a tutti i lavoratori interessati le somme relative ai nove/dodicesimi (e dunque riferite al periodo gennaio/settembre)  di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL),  operazione questa che avevamo anticipato agli interessati  attraverso il nostro Notiziario n. 107 del 27 set. u.s.,  e che è stata possibile in virtù dell’ultrattività dell’accordo FUA 2012, che il MEF riconosce oggi solo per quanto attiene queste specifiche prestazioni di lavoro. Per il pagamento del FUS 2013, bisognerà dunque attendere ancora qualche mese per ottenere la effettiva messa in disponibilità delle somme, e dunque prevedibilmente si andrà a metà del corrente anno.

Collegato al pagamento di turni, reperibilità e PPL 2012 e 2013, è intervenuto un problema, non di poco conto, relativo alla mancanza di informazioni di dettaglio su  quelle somme,  e che FLP DIFESA ha già segnalato all’attenzione del Gabinetto con nota del 16 dicembre u.s.,  che pubblichiamo come allegato in questa stessa pagina,  e in merito alla quale siamo ancora in attesa di risposta da parte dell’A.D. .

Concludiamo questo Notiziario dedicato al salario di produttività informando i colleghi che potrebbero emergere dei residui FUA 2012,  che darebbero luogo a una piccola quota aggiuntiva di FUS.

Questo lo stato dell’arte in materia di FUA e FUS,  in attesa della trattativa per la distribuzione del FUA 2014, che speriamo venga avviata con anticipo rispetto agli anni passati, come da noi richiesto.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Nota al Gabinetto del 16.12.2013

Notiziario n. 107 del 26 settembre 2013 –

Zemanta Related Posts ThumbnailFacendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 94 del 3 s u.s.,  informiamo che la Corte dei Conti ha registrato qualche giorno fa il provvedimento relativo alla variazione di bilancio per  l’assegnazione delle somme FUA 2012, rendendo così quasi certo il pagamento delle somme a novembre.

Proviamo allora ad aggiornare il quadro di situazione con riferimento al FUA 2012 e al FUA 2013.

Come si ricorderà, in data 7 maggio 2013 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012 (si veda a il nostro Notiziario n. 52 di pari data),  dopo un percorso lungo e difficile  legato alla certificazione da parte di MEF e F.P. dell’ipotesi di accordo.

La registrazione del decreto di variazione di bilancio da parte della Corte dei Conti  sarà ora seguita   dall’accredito delle somme alla nostra Amministrazione e dall’emanazione del c.d. “decreto di riparto” da parte di BILANDIFE, che farà da battistrada all’operazione conclusiva che porterà ai pagamenti.

Dette somme, lo ricordiamo, riguardano le seguenti fattispecie: il Fondo di Sede  (FUS), la cui quota pro capite è stata dalla D.G. rideterminata in € 1.038,76,  importo risultante dalla somma tra la quota indicata nell’accordo FUA 2012 (€ 858,34) riferita  alle risorse c.d “fisse”  e  quella aggiuntiva relativa alle somme c.d “variabili” pari a € 180,42 (importi da intendersi tutti al netto degli oneri datoriali);   i due/dodicesimi residui di Turni, Reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL); le Posizioni Organizzative (P.O.) e l’ Indennità di mobilità.  Come già riferito in precedenti Notiziari,  il pagamento delle predette somme avverrà però questa volta, per tutto il  personale civile e dunque anche (per la prima volta) per quello in servizio presso gli Enti dell’area operativa,  attraverso il sistema NoiPA.

Ricordiamo che, per il pagamento del FUS negli Enti dell’area operativa, Persociv ha emanato la circolare n. 49470 del 20 agosto u.s., con la quale ha invitato gli Enti a inviare ai propri servizi amministrativi  gli elenchi dei percettori e le relative somme; per il personale dell’area centrale, invece,  la stessa Direzione Generale ha  emanato la circolare n. 50913 del 30.08.2013.

L’ipotesi di accordo sottoscritta il 27.07.2013 ci risulta purtroppo ancora ferma a BILACENTES (sono passati già tre mesi!!!), e solo dopo il via libera di detto Ufficio potrà essere trasmessa a MEF e FP.

C’è però una novità in positivo che riguarda i lavoratori percettori di indennità per Turni, Reperibilità e PPL. La nostra Direzione Generale ha avviato a suo tempo, sulla base della c.d. “ultrattività” dell’accordo 2012 ammesso dal MEF con riferimento solo a queste tipologie lavorative, la richiesta di assegnazione delle somme relative al FUA 2013.  Ci risulta che a giorni la Corte dei Conti dovrebbe registrare il relativo decreto di variazione del bilancio, cui dovrebbe seguire l’accredito delle somme e l’emanazione del  “decreto di riparto”. Si creerebbero così le condizioni per procedere al pagamento dei nove/dodicesimi (gen.-set.) di turni, reperibilità e PPL 2013 entro il mese di dicembre p.v. Ove i tempi di questo percorso dovessero però malauguratamente allungarsi non consentendo l’inserimento delle somme nei cedolini di dicembre, i relativi pagamenti avrebbero corso non prima di  marzo/aprile 2014

Informiamo altresì che a giorni dovrebbero essere emanate da Persociv la circolare sulle PP.OO. 2012 e quella per la ricognizione di Turni, Reperibilità e PPL 2013.

Infine, in relazione ai tanti quesiti pervenuti in materia di calcolo delle assenze per il FUS, alleghiamo al presente Notiziario la risposta di Persociv a un quesito formulato da un Ente della Difesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Risposta Persociv quesito assenze FUS

Notiziario n. 99 del 10 settembre 2013 –

Foto FUA per sitoIn data odierna, il Comando Logistico dell’Aeronautica, a seguito di  preciso imput di Stato Maggiore Difesa  e in qualità di organo tecnico di raccordo tra le tre Forze Armate  al cui interno opera la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale), ha inviato alle tre strutture amministrative di vertice dell’Esercito (CAEI), della Marina (MARIUGCRA) e dell’Aeronautica (AEROAMMI)  il messaggio n. 99680 nel quale vengono fornite precise indicazioni in ordine alle procedure da seguire per i pagamenti delle somme ancora non corrisposte del FUA 2012 (FUS; due/dodicesimi residui di PPL, turni e reperibilità; posizioni organizzative; indennità di mobilità).  Ricordiamo,  a tal proposito, che l’Arma dei CC e il Gabinetto della Difesa non fanno riferimento a COM LOG AM, e pertanto non sono in indirizzo.

Nel predetto messaggio, trova innanzitutto conferma il fatto che la corresponsione delle somme di cui trattasi, come da noi anticipato nel Notiziario n. 94 del 3 set. u.s. nel quale abbiamo fatto il punto attuale di situazione sul FUA 2012 e 2013,“avverrà questa volta, per tutto il  personale civile e dunque anche (per la prima volta) per quello in servizio presso gli Enti dell’area operativa, attraverso il sistema NoiPA”.  Una  modalità di pagamento nuova, dunque, che allungherà i tempi di pagamento  e che comporterà la modifica delle procedure rispetto a quelle sin qui  in essere in area operativa, che erano tutte interne alla Difesa e venivano gestite nella parte terminale attraverso i “funzionari delegati”.

Il messaggio richiama tutte le incombenze di carattere operativo poste rispettivamente in capo alla BDUS, ai referenti di F.A. presso BDUS, ai Servizi amministrativi/Enti amministratori e a Persociv, e reca anche le modalità e le tempistiche da rispettare ai fini della predisposizione dei pagamenti.

Il punto centrale è rappresentato dall’operazione di inserimento da parte degli Enti /Uffici amministrativi, nell’apposito foglio excel predisposto da BDUS recante i dati di tutti i lavoratori amministrati, degli importi spettanti a ciascun  dipendente a titolo di FUS  in funzione naturalmente dei criteri fissati negli accordi locali 2012 con OO.SS./RSU.  A tal riguardo, il messaggio di COMLOG AM ricorda le responsabilità del Capo Servizio Amministrativo e richiama l’attenzione di tutti sul fatto che dovrà essere puntualmente rispettato il budget assegnato ad ogni Ente da Persociv in quanto, “nel caso di sfondamento del limite di spesa assegnato, il relativo flusso dovrà essere scartato per non inficiare il corretto svolgimento delle successive attività in quanto l’eventuale mancato rispetto dei citati tetti assegnati comporta il blocco del pagamento delle accessorie a tutta la Difesa (dipendenti civili di Carabinieri e Gabdife compresi)”.  Era a questo che pensavamo evidentemente quando, nel precedente Notiziario n. 94 del 3 u.s.,  abbiamo scritto che era “sperabile che le somme totali indicate dagli Enti non siano diverse da quelle a suo tempo ipotizzate in base al numero di personale in servizio al 1.01.2012”

Lo stesso messaggio di COM LOG AM reca infine altre conferme rispetto a quanto da noi anticipato nel più volte citato Notiziario n. 94: manca ancora il decreto di riparto di BILANDIFE, che viene emanato solo dopo la registrazione in Corte dei Conti del decreto di variazione del bilancio;  Persociv emanerà a breve una circolare in merito ai pagamenti delle PP.OO.,  e comunicherà direttamente alla BDUS l’elenco del personale percettore delle PP.OO. e dell’indennità di mobilità 2012; i pagamenti avverranno “presumibilmente con le competenze del mese di novembre”.

In allegato, il messaggio di COMLOG AM, con l’invito alle nostre rappresentanze locali di assicurarsi che gli Enti provvedano alle incombenze a loro ascritte e nei termini temporali indicati, anche con riferimento al personale di nuova assunzione o transitato dai ruoli militari nel 2012.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Messaggio di COMLOG AM  n. 99680 DEL 10.09.2013

Notiziario n. 85 del 22 luglio 2013 –

Zemanta Related Posts ThumbnailNel pomeriggio di oggi, abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2013, il cui testo completo alleghiamo di seguito, con riserva di pubblicare quello con le firme delle Parti.

Il confronto negoziale è partito il 20  giugno u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data) e si è poi snodato attraverso due successive riunioni,  la prima del 2 e la seconda del 16 luglio (si vedano i Notiziari rispettivamente i Notiziari nn. 76 e 83). Vediamone i contenuti più importanti e le novità rispetto al 2012.

      Le somme FUA 2013 messe a bilancio dal MEF, purtroppo per la seconda volta quest’anno senza i dati di dettaglio in merito alle risorse che alimentano il fondo  che comunque il Direttore Generale ha richiesto al MEF  a seguito di una  nostra precisa sollecitazione) sono pari a € 58.000.097,00, al lordo degli oneri dell’Amministrazione. Rispetto al 2012,  la dotazione FUA 2013 mostra un incremento (+2.919.524 €),  ma va subito precisato che la crescita è solo apparente,  in quanto lo stanziamento 2013, a differenza di quello 2012,  ricomprende di fatto anche le somme variabili già calcolate dal MEF (è il motivo per il quale nell’ipotesi quando si parla di somme variabili, si usa sempre il condizionale).  

   Da questa disponibilità iniziale, adranno detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che sintetizziamo per punti, segnalando al contempo le novità rispetto al 2012:

L’ipotesi di accordo si avvia da oggi al percorso per la necessaria certificazione prevista dal D.Lgs. 165:  Bilacentes,  Ministero dell’Economia  e  Funzione Pubblica.  Un percorso, come è noto, certamente non rapido,  che risulta ancor  più difficile  tenuto conto che agosto è oramai dietro l’angolo.

Da anni segnaliamo al Direttore Generale la necessità di avviare ad inizio d’anno la trattativa nazionale per la distribuzione del FUA, e su questo la dr.ssa Preti si era anche impegnata con noi. Purtroppo, quest’anno non è stato possibile: il combinato disposto tra il ritardo nella sottoscrizione dell’accordo definitivo FUA 2012  (7 maggio 2013!) a causa dei problemi intervenuti in sede di certificazione, e poi il ritardo nel conferimento alla dr.ssa Preti della delega alla contrattazione integrativa da parte del nuovo Ministro,  hanno impedito l’avvio della contrattazione fino al 20 giugno. Siamo però sicuri, la conferma è venuta peraltro dallo  stesso Direttore Generale, che nel 2014 si intende partire in avvio di anno.

Per finire, alcune indicazioni di carattere operativo per le nostre strutture territoriali, che sollecitiamo ad agire rapidamente per richiedere l’avvio e/o la chiusura dei tavoli locali di contrattazione per la distribuzione del FUS 2013, per la cui utilizzazione suggeriamo di prevedere il massimo possibile di risorse sui progetti locali, che andranno comunque definiti  con le OO.SS/RSU nei contenuti, negli obiettivi, nelle verifiche intermedie e finale,  e nei criteri per la valutazione degli  apporti individuali.   

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Ipotesi accordo FUA 2013 firmata 22.07.2013

Notiziario n. 76 del 2 luglio 2013 –

Foto FUA per sitoSeconda riunione, oggi, a Persociv, della trattativa FUA 2013  avviata il 20 u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data, al quale  rinviamo). Diciamo subito che la riunione odierna è servita ad approfondire alcune questioni da noi poste nel primo incontro,  ed anche ad attenere alcune risposte dalla dr.ssa Preti.

La trattativa proseguirà il 16 p.v. su richiesta di alcune OO.SS. Ci sembra di rivedere un film già visto nel 2012, continui rinvii e tempi lunghi per la definizione dell’ipotesi di accordo, che non ci pare presenti versanti particolarmente problematici o conflittuali.  Forse è bene che tutti ricordiamo che ogni settimana di ritardo nella sottoscrizione dell’ipotesi  comporta, di fatto, un pari differimento dei tempi di pagamento del FUS, già fortemente ritardati in virtù dei percorsi imposti dalla più recente normativa.

Ultima info: la quota FUS 2012,  comprensiva delle somme variabili, è pari a circa € 1.020 al netto oneri A.D., e come già detto dovrebbe essere percepita tra novembre e dicembre dell’anno in corso.

(Giancarlo PIttelli)

News del 26 giugno 2013 –

NEWSPubblichiamo, in allegato, il “Comunicato” comparso in data odierna sulle “News”   del proprio sito e con il quale la nostra Direzione Generale fornisce importanti chiarimenti in merito agli iter procedurali e alla tempistica relativa al pagamento delle competenze FUA e FUS.

Il predetto comunicato conferma in toto, per quanto riguarda il pagamento delle spettanze FUA 2012, quanto da noi anticipato nel Notiziario n. 47 del 24 aprile 2013  e più recentemente ribadito nel Notiziario n. 71 del 20 giugno 2013.

                                                                             IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: Comunicato Persociv FUA

 

Notiziario n. 71 del 20 giugno 2013 –

Foto FUA per sitoIn data odierna, a Persociv, si è tenuta la prima riunione tra la nostra O.S. e l’A.D. che ha avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2013 ed è stata presieduta dal Vice D.G. militare.

La bozza predisposta da Persociv, recante l’articolato d’accordo e tutti gli allegati relativi alle diverse indennità,  ripropone per grandissima parte l’accordo 2012, con alcune novità che ci accingiamo ad illustrare e che sono evidenziate in giallo nei documenti qui allegati, che pubblichiamo di seguito.

Le somme FUA 2013 messe a bilancio dal MEF, per il secondo anno consecutivo senza dati di dettaglio in merito alla provenienza delle risorse che alimentano il fondo, sono pari quest’anno a € 58.000.097,00 al lordo oneri dell’A.D., e sono comprensive dei tagli operati sulla base dei cessati 2012.    Rispetto al 2012,  la dotazione del FUA 2013 mostra un significativo incremento (+2.919.524 €), ma va subito precisato che detto incremento è solo apparente,  in quanto lo stanziamento 2013, a differenza di quello 2012,  ricomprende di fatto anche le somme variabili già calcolate dal MEF (è il motivo per il quale nella bozza predisposta dalla D.G., quando si parla di somme variabili, si usa quasi sempre il condizionale).   Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha sollecitato la D.G. a richiedere al MEF il dettaglio relativo alla provenienza delle voci che compongono il  FUA Difesa 2013,  che il MEF non potrà negare alle Parti negoziali della Difesa dal momento che non ha difficoltà a concedere lo stesso documento alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 u.s., reca in allegato il prospetto relativo alla composizione del Fondo). 

Tornando al FUA di casa nostra, dalla disponibilità del Fondo dovranno essere detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che proviamo qui a sintetizzare per punti,  cercando di coniugarli con le osservazioni/proposte avanzate dalla nostra O.S. nel corso della riunione.

FLP DIFESA ha anche proposto all’A.D. e agli altri tavoli una comune riflessione sul possibile accantonamento  di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le “riqualificazioni”, al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali.

Questi i contenuti della riunione di avvio della trattativa FUA 2013, che è aggiornata al 2 luglio  p.v.. . Di motivi per contendere  ce ne sono davvero pochi, e pertanto auspichiamo vivamente una rapida  conclusione del confronto.  Per il futuro,  alla luce dell’imminente riforma delle FF.AA.,  auspichiamo altresì una comune riflessione sulla opportunità di mantenere le attuali modalità di distribuzione.

A conclusione della riunione, abbiamo chiesto un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA e FUS 2012 ancora aperte. A seguito delle risposte della D.G., confermiamo quanto già anticipato ai colleghi nel nostro Notiziario n. 47 del 24.04.2013:  i tempi prevedibili di pagamento di FUS e dei residui 2012 di PPL, turni e reperibilità sono ipotizzabili per gli ultimi mesi dell’anno in corso (nov/dic 2013).  La D.G ha già fatto richiesta al MEF di riassegnazione delle risorse, ma, come già spiegato nel Notiziario sopra richiamato, occorrerà subito dopo la registrazione del DM alla Corte dei  Conti e poi i “decreti di riparto“ di Bilacentes.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza Amministrazione 18.06.2013 – Ipotesi di accordo FUA 2013 – articolato

Allegato 2: Bozza Amministrazione 18.06.2013 – Ipotesi di accordo FUA 2013 – allegati

 

 

Notiziario n. 47 del 24 aprile 2012 –

Foto FUA per sitoNella mattinata di oggi si è tenuta a Persociv la riunione tra la Delegazione di parte pubblica e la FLP DIFESA per l’esame della bozza di accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012 che è stata predisposta dalla Direzione Generale sulla base dei rilievi/pareri espressi da FP e MEF in merito all’ipotesi di accordo sottoscritta in data 27.07.2012 (vds. Notiziario n. 106 del 30 luglio 2012). 

 Avevamo già dato notizia con il Notiziario n. 20 del 17 febbraio 2013 dei rilievi formulati dalla Funzione Pubblica (FP)  e dal Ministero dell’Economia e Finanze (MEF): essi riguardavano in particolare l’indennità di mobilità, a proposito della quale la FP ricordava le disposizioni contenute nell’art. 4, comma 44,  nella Legge di stabilità 2012 (L. 183/2011) che  ha soppresso le “analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro”.  Questo, tradotto in soldoni, a parere di MEF e FP, avrebbe voluto dire cancellare, dopo oltre 15 anni,  l’ indennità di mobilità  finanziata dal FUA, che ha costituito una leva importantissima che ha accompagnato tutti i processi di riordino di questi anni e che, se eliminata,  avrebbe peggiorato il quadro, già molto preoccupante,  connesso al processo di riduzione dello strumento militare.  Ebbene, possiamo dire che il pericolo è stato alla fine  scongiurato grazie alle controdeduzioni formulate dalla nostra D.G, pienamente  condivise dal MEF,  che riconducono l’indennità in questione alla norma contrattuale relativa all’indennità di trasferta (art. 30 CCN Integrativo del  16.05.2001). Dunque l’indennità di mobilità verrà mantenuta e con disciplina identica a quella dell’accordo FUA 2011.

Ma, come avevamo già segnalato nel sopra richiamato Notiziario n. 20,  la F.P. aveva formulato altri rilievi all’ipotesi di accordo, alcuni da noi ritenuti “francamente poco comprensibili”,  che però FP e MEF hanno ribadito in toto nella nota del 9.04.2013 di riscontro a  Persociv.  Detti rilievi  hanno suggerito alla D.G. le modifiche/integrazioni presenti nella bozza di accordo definitivo, che portiamo all’attenzione dei colleghi accompagnandole dalle osservazioni/richieste avanzate nel corso della riunione da FLP DIFESA.

1. Indennità per sede disagiata e per mansione ai centralinisti non vedenti: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 3° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012,  la D.G. propone l’espunzione di tutto l’elenco delle fattispecie di assenze,  e dunque anche di quelle che fanno riferimento al congedo di maternità e di paternità,  ai permessi ex legge 104, a quelli per le donazioni e ad altre (lutto, citazione e giudice popolare).  A tal proposito, tenuto conto della valenza sociale di queste tipologie di assenze, la nostra O.S. ne ha chiesto la riconferma come “eccezioni”,  anche in considerazione delle indicazioni fornite dalla F.P. con la circolare n. 8/2008 che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa” (vds punto 2.1) 

2. Indennità di imbarco/lavorazione: il testo predisposto dalla D.G. cancella la “continuità” della “permanenza a bordo di almeno 4 ore”  che era espressamente prevista nell’ipotesi di accordo, e che aveva generato notevoli criticità. Ovviamente, sul punto, abbiamo espresso piena condivisione, segnalando anche, ma ai fini del FUA 2013, altre criticità connesse al reperimento dei “documenti”.

3. Indennità per turni: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 4° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012,  la D.G. propone la cancellazione nel testo definitivo di accordo dei commi  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 13 presenti nell’ipotesi di accordo del 27.07.2012 (che recepivano le norme generali che regolano l’organizzazione del lavoro in turni), con il rinvio al potere di organizzazione in via esclusiva del Dirigente (art.5, comma 2, D.lgs. 165/2001, come modificato dal D.Lgs. 150/2009-Legge Brunetta).  A tal proposito, la nostra O.S., nel segnalare i rischi connessi a questa modifica, ha chiesto di recuperare  il testo originario dell’allegato 9 dell’ipotesi di accordo, tenuto anche conto del fatto che gli articoli da espungere non sono altro che le norme contenute nel CCNL 12.01.1996 sulle tipologie di orari di lavoro, che mantiene tuttora la sua efficacia come peraltro attesta la stessa F.P. nella nota del 13.12.2012 (“fermo restando quanto previsto dal CCNL 12.01.1996”).   In subordine, FLP DIFESA ha chiesto che il testo definitivo dell’accordo contenga comunque un esplicito richiamo, ai fini dell’organizzazione dei turni, alle norme contenute  nell’art. 1  del sopra richiamato CCNL 12.01.1996.

4. Indennità per reperibilità: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 5° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012,  la D.G. propone di cancellare il comma 6 dell’allegato 10 dell’ipotesi di accordo che prevedeva che “in caso di chiamata in servizio, l’attività prestata viene retribuita come lavoro straordinario o compensata, a richiesta, con recupero orario e/o recupero compensativo”.  A tal riguardo, FLP DIFESA ha espresso il proprio convincimento che il MEF (nota del 30.11.2012) abbia in un qualche modo equivocato (non risponde infatti a verità, come il MEF afferma,  che sia possibile “trasformare, a richiesta del dipendente, l’indennità di reperibilità in riposi compensativi”);  ha  poi segnalato al Direttore Generale i rischi enormi connessi con l’espunzione di questa norma, che potrebbe innescare letture improprie e penalizzanti per i lavoratori;  ha richiesto infine il recupero integrale   del comma 6, allegato 10, dell’ipotesi di accordo o, in subordine, l’esplicito richiamo al fatto che il lavoratore in reperibilità chiamato in servizio effettua “lavoro straordinario”, con tutti gli annessi e connessi previsti dall’art. 8 dell’accordo ARAN 12.01.1996 sulle tipologie degli orari di lavoro. 

 Queste le osservazioni e richieste venute dalla nostra O.S., che la dr. Preti si è riservata di approfondire,  rimandando al testo di accordo definitivo che potrebbe essere  riformulato sulla base delle risultanze dei tavoli (separati) odierni con tutte le OO.SS, e che ci verrà inviato ai primi di maggio.

 Nella seconda parte della riunione, la FLP DIFESA ha chiesto e ottenuto informazioni in merito alle somme relative al FUA 2012 non ancora corrisposte ai lavoratori ( trattasi dei due/dodicesimi di PPL, turni e reperibilità e del FUS-Fondo di sede), di cui proviamo a dare sinteticamente conto ai colleghi.

 Ebbene, la nostra D.G. ha già fatto la richiesta al MEF di “conservazione” delle relative somme, ed è in attesa di riscontro.  Successivamente, e questa è una novità connessa al transito al MEF-NoiPA della gestione degli stipendi del personale civile della Difesa,  si dovrà provvedere all’emanazione dei “decreti di riparto”  delle somme, che necessiteranno ciascuno della relativa “autorizzazione” da parte della Ragioneria.  Solo a conclusione di questo percorso, molto più lungo e complesso di quello sperimentato in passato, sarà possibile corrispondere  ai lavoratori quanto loro dovuto. Tradotto in soldoni, questo significa un ulteriore differimento dei tempi di pagamento di FUS e dei due dodicesimi di PPL, turni e reperibilità, che,  a questo punto,  sono ipotizzabili per gli ultimi mesi dell’anno in corso.

 Abbiamo ovviamente espresso le nostre enormi preoccupazioni per queste notizie, che creeranno ulteriori problemi ai colleghi già alle prese con le difficoltà  del momento storico che viviamo  e con quelle connesse al “cedolino”,  e abbiamo chiesto al Direttore Generale di verificare la praticabilità di percorsi  meno complessi che possano assicurare tempi di corresponsione più ravvicinata delle somme FUA 2012.

 La dr. Preti ha condiviso le nostre preoccupazione, e  ci ha comunicato che  ha già in programma a breve (per il 9 p.v.)  un incontro con MEF-NoiPA per verificare la praticabilità di percorsi ad hoc, disegnati dalla nostra D.G., finalizzati a contrarre di tempi di corresponsione del trattamento accessorio. Informeremo tempestivamente i colleghi sugli sviluppi di questa lodevole iniziativa della dr. Preti.

Infine, per quanto attiene la trattativa per la distribuzione del FUA 2013, la stessa potrà essere avviata dal Direttore Generale solo in presenza della delega alla contrattazione integrativa. Dunque, se ci sarà un nuovo Governo, la trattativa partirà solo dopo che il nuovo Ministro conferirà la delega alla contrattazione integrativa, che auspichiamo vivamente venga attribuita con estrema rapidità.

Di seguito, alleghiamo tutti i documenti citati nel presente Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza accordo definitivo + allegati FUA 2012 predisposta da Persociv

Allegato2: Nota FP del 9.04.2013 con allegata nota MEF in risposta osservazioni Persociv

Allegato 3: Nota FP del 13.12.2012 con allegata nota rilievi MEF

Allegato 4: Circolare FP n. 8 del 2008

Allegato 5: Ipotesi accordo FUA 2012 siglato 27.07.2012

 

 

 

      

Notiziario n. 21 del 18 febbraio 2013 –

Foto FUA per sito“Ma che fine ha fatto l’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2012”?  E’ la domanda che, in questi ultimi mesi, ci siamo fatta e rifatta ripetutamente  e, soprattutto, che molti colleghi ci hanno altrettanto ripetutamente rivolto.  A questa domanda, noi oggi siamo in grado di fornire qualche risposta, essendo venuti a conoscenza dei rilievi formulati da Funzione Pubblica (FP) e Ministero dell’Economia e Finanze (MEF), le cui note di riscontro alleghiamo al Notiziario per l’opportuna conoscenza dei colleghi.

Ma andiamo con ordine. Dopo una trattativa particolarmente lunga e tortuosa, partita l’8 maggio 2012 (ma c’era stato prima, il 22 febbraio, il tavolo tecnico sulle “particolari posizioni di lavoro” – PPL) e che si è sostanziata in ben otto riunioni complessive tra tavoli tecnici e politici,  in data 27 luglio u.s. è stata sottoscritta l’ ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2012.  L’Ipotesi riproponeva, in buona sostanza, l’impianto dell’accordo FUA 2011,  con alcune modifiche che riguardavano proprio le PPL, e in particolare l’indennità di imbarco, l’indennità per distruzioni armi chimiche e, molto più significativamente, l’indennità di rischio  (incremento del 10%,  richiesta venuta proprio da FLP DIFESA).
Dopo la sottoscrizione delle Parti,  l’Ipotesi ha iniziato il lungo e complesso percorso previsto dagli artt. 40 e 40-bis del D.Lgs. 165/2001. Dopo aver ottenuto in ottobre il via libera da BILACENTES, l’Ipotesi di accordo è stata trasmessa da Persociv  a F.P. e M.E.F. per l’esame congiunto e i controlli di  competenza.   Controlli che si sono alla fine concretizzati in alcuni rilievi contenuti nella risposta fornita alla D.G., rispetto ai quali la stessa F.P., nella sua nota di riscontro, ha conclusivamente precisato che “l’accordo in esame potrà seguire il suo ulteriore corso (e cioè la firma definitiva delle Parti firmatarie)  a condizione  che in sede di sottoscrizione definitiva vengano recepite le osservazioni rappresentate”.
E quali sono le “osservazioni rappresentate”?  Alcune appaiono francamente poco comprensibili, come il richiamo alla “necessità di correlare eventuali riposi compensativi all’effettivo svolgimento della prestazione lavorativa”,  posto che è sempre stato così;  altre, potrebbero dar luogo a modifiche nel testo definitivo di accordo,  in particolare per quanto attiene il calcolo delle assenze che potrebbe non prevedere più alcuna “eccezione” ;  l’ultimo rilievo della F.P., invece, è molto più preoccupante e, ove venisse recepito nel testo finale di accordo,  produrrebbe effetti sicuramente negativi in Difesa.
Detto rilievo riguarda il “trattamento economico di trasferimento”,   a proposito del quale la F.P. ha ricordato la diposizione contenuta nell’art. 4 (non 1, come si legge erratamente nella nota della FP),  comma 44,  nella Legge di stabilità 2012 (L. 183/2011, l’ultima legge fatta dal Governo Berlusconi) che  ha soppresso le “analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro” .  Tradotto in soldoni, questo vorrebbe dire cancellare, dopo oltre 15 anni, l’ indennità di mobilità  finanziata dal FUA, che ha costituito in questi anni una leva importante che ha accompagnato tutti i processi di riordino e che, se eliminata,  modificherebbe  in peggio il quadro, già di per sé molto preoccupante,  connesso alle riduzioni in arrivo.
C’è una logica politica in tutto questo? A nostro avviso sì,  lo abbiamo già detto a suo tempo in sede di commento della Legge 183, ed è quella di  eliminare ogni possibile condizionamento alle Amministrazioni, lasciando loro mani libere nella gestione dei trasferimenti legati ai processi di riordino. E’ evidente che la soppressione delle disposizioni dei CC.NN.LL. fa  il paio con la “libertà” attribuita alle AA.PP. dalla stessa L. 183 (art. 16)  e dalla Legge 148/2011 (art. 1, comma 29) in materia di trasferimenti.
E’ facile comprendere la gravità del rilievo della F.P., che ha di fatto bloccato la sottoscrizione definitiva dell’accordo.  Per questo, abbiamo inviato alla D.G. la nota qui allegata con richiesta di incontro.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: I rilievi della F.P. sulla ipotesi di accordo FUA 2012

Allegato 2: I rilievi del M.E.F. sulla ipotesi di accordo FUA 2012

Allegato 3: 18.02.13- lettera di FLP DIFESA al D.G. e richiesta di incontro

Notiziario n. 15 del 4 febbraio 2013 –

Facciata del DMML di Caserta
Facciata del DMML di Caserta

Sesta riunione di livello nazionale, oggi pomeriggio a Palazzo Baracchini, sul riordino della Sanità militare, che è stata presieduta dal Vice Capo di Gabinetto dr.ssa Antonietta Fava in assenza del Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, dr. Gianluigi Magri.

La riunione odierna, per come confermato dietro nostra precisa richiesta dal dr. Magri nel corso dell’ultimo incontro,  doveva servire ad acquisire “il consenso in sede politica”  delle OO.SS. nazionali sulle “ipotesi di piano di reimpiego a carattere generale”,  e “in caso di raggiungimento dell’accordo politico, detto piano di reimpiego” sarebbe stato “trasmesso in sede locale per l’avvio della specifica contrattazione volta a dare concreta esecutività allo stesso” (i corsivi virgolettati si riferiscono alla procedura prevista dal capo IV, art. 3, del CCNI Difesa 6.07.2000).  Ebbene,  il “consenso in sede politica” oggi non è certamente venuto dalla nostra O.S. che, dopo aver ricordato i giudizi critici ripetutamente espressi da FLP DIFESA sul riordino in argomento, ha fatto presente come, a parte qualche eccezione (Cdo Sanità Nord, per es.),  nella stragrande maggioranza dei casi,  negli Enti soggetti a riordino,  i lavoratori non avevano ancora espresso i desiderata  e, conseguentemente, non si erano ancora svolte le concertazioni locali.  Detto “consenso”  è evidentemente mancato anche su altri tavoli (la riunione è stata effettuata come al solito a tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL) e pertanto  l’approdo conclusivo è stato quello di un rinvio diretto alla contrattazione locale, che dunque avverrà senza il preventivo avallo del livello nazionale sull’ipotesi generale di reimpiego. Cosa non di poco conto.

Ed allora,  visto che in alcuni Enti è saltata la prima fase della procedura, è di tutta evidenza che:

E’ appena il caso di ricordare che il piano di reimpiego definitivo, per poter diventare esecutivo e dar luogo ai movimenti sanzionati da Persociv,  deve essere sottoscritto dall’ Amministrazione e dalle Parti sindacali (OO.SS. ed  RSU), e immaginiamo che questo possa avvenire solo quando tutte le problematicità evidenziate in loco abbiano trovato soluzioni condivise.  Questo dovrà valere per tutti gli Enti, ma in particolare per il DMML di Chieti, le cui criticità di reimpiego sono ben note a tutti, anche all’Amministrazione, e a tutti suggeriscono di lavorare per verificare fino in fondo eventuali soluzioni alternative (ricordiamo che la Direttiva SMD del 24.10.2012 fissa al 30.09.2013 la decisione del Capo di SME sulla soppressione o riconfigurazione dell’Ente, e noi ci batteremo per la sua riconfigurazione).    Abbiamo infine convenuto con la dr.ssa Fava che,  a conclusione della fase di contrattazione locale,  il Gabinetto indirà una riunione nazionale conclusiva per fare il punto di situazione prima dell’ invio a Persociv dei piani di reimpiego definitivi per il seguito di competenza della D.G. (trasferimenti). E’ di tutta evidenza che,  con queste varianti intervenute in corso d’opera,  la procedura di reimpiego avrà tempi prevedibilmente più lunghi,  e quasi certamente slitterà oltre i tempi del mandato di Di Paola.

Nella seconda parte della riunione, la FLP DIFESA ha fatto presente la propria posizione in merito al “protocollo riguardante la destinazione alla contrattazione integrativa di quota parte degli eventuali risparmi aggiuntivi”  preannunciato dal Gabinetto nella lettera di convocazione e che dovrebbe essere  sottoposto alla sottoscrizione delle OO.SS.  “di massima per la metà del mese di febbraio 2013”. 

Come noto, una  richiesta in tal senso è stata avanzata da CGIL-CISL-UIL (comunicato del 20 dic. u.s.), ed è apparsa a tutti come una sorta di  “merce di scambio” richiesta all’Amministrazione per dare il sostanziale via libera sul riordino della sanità militare, rispetto al quale solo qualche giorno prima (comunicato del 13 dic. u.s.) quelle stesse OO.SS. avevano espresso un “netto dissenso di metodo e di merito” .  E, proprio per questo, nella riunione del 7 gennaio (vds. nostro Notiziario n. 3 dell’8.01.2013), in risposta al Sottosegretario  Magri che aveva espresso il proprio stupore perché la nostra O.S. non aveva colto in positivo la disponibilità venuta dall’Amministrazione di destinare al FUAe alla premialità  parte dei risparmi di spesa venuti dalle soppressioni e dai riordini,  esprimemmo le nostri forti riserve sul  momento che si era scelto per affrontare questo problema,  ricordando che “quando FIAT annuncia la chiusura di Termini Imerese, il Sindacato si schiera tutto a difesa dei posti di lavoro, e non chiede subito di spartire tra i lavoratori di Melfi, di Mirafiori etc. i ricavi derivanti dalla morte di Termini Imerese”.

Manteniamo per intero le nostre riserve sul punto; pur tuttavia, di fronte al preannuncio di un protocollo in arrivo, abbiamo ritenuto opportuno precisare la nostra posizione nei termini che seguono.

  1. Abbiamo dichiarato la piena disponibilità da parte di FLP DIFESA a sottoscrivere un protocollo che fissi condizioni e percorsi e detti le regole per la “destinazione alla contrattazione integrativa di quota parte degli eventuali  risparmi aggiuntivi”
  2. Abbiamo chiesto che detto protocollo disciplini in che modo, con che criteri, da parte di quali soggetti  e in che tempi saranno accertati i risparmi,  e che venga precisato in cosa consistano i risparmi “aggiuntivi”  nella Difesa da destinare in quota parte al FUA.  Abbiamo chiesto anche che,  con cadenza annuale e prima dell’avvio della contrattazione per la distribuzione del fondo di produttività,  le Parti si incontrino per quantificare la quota di risorse disponibili destinate al FUA.  Noi pensiamo che la precisa definizione di tutti questi aspetti non sia solo un’operazione necessaria sotto il profilo della trasparenza,  ma costituisca  condizione essenziale sia per evitare contenziosi successivi sia anche per dare a questo accordo una prospettiva nel tempo,  visto la messe di soppressioni/riorganizzazioni in arrivo e  visto anche che la Parte politica che lo firmerà è in scadenza di mandato.
  3. Abbiamo anche  espresso in modo netto la nostra richiesta a che le risorse disponibili derivanti dalle riduzioni di spesa vengano destinate “alla contrattazione integrativa” e poi distribuite con  criteri fissati annualmente dall’accordo nazionale sulla distribuzione del FUA.  Qualsiasi esplicito riferimento, in seno al protocollo, a rigide destinazioni alla premialità ex D.Lgs. 150/2009 (legge Brunetta) nei termini fissati dall’art. 16, comma 5, del  DL 6.07.2011, n. 98, (che, lo ricordiamo, ha recepito l’Intesa del 4 febbraio precedente sottoscritta da Brunetta e da  CISL, UIL e altre OO.SS., ma non da altre sigle tra le quali CGIL e CSE) costituirebbe un evidente problema ai fini della sottoscrizione del protocollo, per noi e (pensiamo) anche per quelle OO.SS. che non sottoscrissero con Brunetta il 4 febbraio 2011 i contenuti dell’Intesa.  Sta evidentemente all’Amministrazione di predisporre un testo che traguardi un obiettivo che è condiviso, ma  nel quale tutte le Parti sociali possano riconoscersi.
  4. Abbiamo chiesto infine che la “destinazione alla contrattazione integrativa di quota parte degli eventuali  risparmi aggiuntivi”  venga estesa retroattivamente anche ai provvedimenti di riordino successivi a luglio 2008,  atteso che la norma originaria del finanziamento della contrattazione integrativa con le riduzioni di spesa  è contenuta nell’art. 61, comma 17, del  D.L. 112/2008.

Abbiamo infine chiesto, data l’enorme valenza politica del protocollo, che il testo predisposto dall’Amministrazione sia, come sempre deve essere in questi casi, inviato con congruo anticipo alle Parti sociali,  anche per consentire loro un’ attenta valutazione e una verifica al proprio interno.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Nota RSU DMML di Palermo del 4.02.2013

Allegato2: Nota unitaria CGIL-CISL-UIL-FLP di Chieti del 5.02.2013

FUA


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