News FLP DIFESA del 22 dicembre 2018 – ore 18.00

Pubblichiamo il testo del Disegno di Legge di Bilancio 2019 (Atto Senato n. 891) bollinato dalla Ragioneria dello Stato e oggi pomeriggio finalmente approdato al Senato, che ne voterà entro stasera la fiducia posta dal Governo. A seguire, il provvedimento dovrà ritornare alla Camera, che lo voterà anche qui con voto di fiducia.  I tempi sono comunque ristretti, e il varo della legge dovrà avvenire entro il 31.12.2018 per evitare l’esercizio provvisorio.

Per il Ministero della Difesa, il comma 163-sexies  prevede l’assunzione straordinaria nel triennio 2019-2021 di complessive n. 294 professionalità tecniche, tutte del settore tecnico (30 di area 3^ e 264 di area 2^) , destinate in particolare agli Enti dell’area industriale al ritmo di 98 all’anno (10 di area 3^ e 88 di area 2^).

Non è certo il risultato che ci si attendeva e sulla quale la Ministra si era impegnata (si era parlato di oltre 1450 assunzioni straordinarie nel triennio….), ma da queste assunzioni arriverà un pò di ossigeno, ma veramente poco…..

Di seguito,  in allegato, il testo bollinato del DDL bilancio 2019 bollinato dalla Ragioneria dello Stato

FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale

Allegato: A.S. 891 -DDL Bilancio 2019 testo bollinato da Ragioneria  (le norme sulle assunzioni civili straordinarie  nella Difesa sono a pagina 53 – artt. 163-sexies e 163-septies)

News FLP DIFESA del 2 novembre 2018 –

A distanza di quindici giorni dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese”, secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza, il disegno di legge di bilancio 2019 è finalmente stato inviato al Parlamento dopo il decreto autorizzatorio di presentazione alle Camere firmato dal Presidente della Repubblica, ed ora, a partire dalla Camera dei Deputati, comincerà il complesso iter parlamentare per il varo della legge che dovrà avvenire necessariamente entro quest’anno con relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per poi entrare  in vigore dal 1 gennaio 2019.

Pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 il testo bollinato dalla Ragioneria dello Stato, che è composto da 108 articoli,  e realizza nel complesso una manovra corposa, che viene calcolata intorno ai 37 miliardi di euro.

A tal riguardo, riportiamo di seguito un stralcio dell’articolo comparso nell’edizione di ieri de IL FATTO QUOTIDIANO.IT, che propone una breve sintesi delle principali misure e di quelle che ci interessano più da vicino:

“I fondi per il reddito di cittadinanza e il superamento della Fornero, che saranno però normati con provvedimenti successivi. La flat tax al 15% per gli autonomi e una mini-Ires con la stessa aliquota sugli utili reinvestiti. La proroga degli sgravi per le assunzioni al Sud. Un aumento di 1 miliardo del fondo sanitario nazionale, 100 milioni in più per le politiche per la famiglia, la conferma dei bonus per le ristrutturazioni e del bonus verde, la novità dei terreni agricoli in concessione gratuita alle famiglie che fanno il terzo figlio e quella del “bonus giovani eccellenze” per chi assume laureati in corso con 110 e lode o dottori di ricerca under 34. E poi assunzioni nella pubblica amministrazione e risorse per il rinnovo dei contratti, una nuova struttura per il coordinamento degli investimenti presso Palazzo Chigi e la nuova centrale per la progettazione delle opere pubbliche.

Sono le principali misure contenute nei 108 articoli della legge di Bilancio bollinata il 30 ottobre dalla Ragioneria generale dello Stato e inviata alle Camere dopo la firma del capo dello Stato Sergio Mattarella.

La relazione tecnica alla legge contiene specifiche sulle due misure-emblema della manovra: il reddito di cittadinanza e la flat tax.

La dotazione per l’introduzione della prima misura, cavallo di battaglia del M5S, è di 9 miliardi l’anno. Nel 2019 la maggiore spesa prevista si attesta a 6,8 miliardi, il resto arriva dai fondi già stanziati del reddito di inclusione che saranno inglobati. Analogo impegno – 6,7 miliardi – è previsto nel 2019 per gli interventi sulle pensioni mentre lo stop agli aumenti Iva che sarebbero scattati il primo gennaio impegna 12,471 miliardi di risorse. In termini normativi, il reddito di cittadinanza, così come la riforma delle pensioni con quota 100, resta fuori dalla legge di Bilancio e sarà introdotto nel dettaglio con “appositi provvedimenti“.

Flat tax per gli autonomi e cancellazione Ace e Iri – Capitolo flat tax: l’arrivo della “tassa piatta” forfait al 15% per i lavoratori autonomi il primo anno costerà solo 330 milioni, con un impatto sui soli versamenti Iva ma, dopo un rimbalzo di 1,9 miliardi di

Due miliardi per i centri per l’impiego – Nella bozza sono previsti due miliardi tra il 2019 e il 2020 (uno all’anno) per migliorare il funzionamento (assumendo personale e automatizzandoli) dei centri per l’impiego senza i quali la norma sul reddito di cittadinanza diventa impraticabile

Rinnovo contratti statali e assunzioni nella pa – Per il triennio sono stanziati 4,2 miliardi per il rinnovo dei contratti degli statali. Previste anche risorse per le assunzioni, destinate, in via prioritaria a nuovi concorsi per accelerare su digitalizzazione e gestione di fondi strutturali e investimenti. Nella manovra si dispone anche l’assunzione di 1.500 vigili del fuoco.

Così aumenteranno i fondi per la sanità – Per il 2019, il finanziamento al Servizio sanitario nazionale sale a 114,4 miliardi di euro, 1 miliardo in più sul 2018. Per il 2020 il Fondo è però incrementato di 2 miliardi e per il 2021 di un altro miliardo e mezzo. L’aumento delle risorse “è subordinato alla stipula, entro il 31 gennaio 2019, di una specifica intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per il Patto per la salute 2019-2021

Banche, 1,5 miliardi per i risparmiatori truffati – E’ previsto un miliardo e mezzo per i risparmiatori “truffati dalle banche”, con fondi dai “conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti all’interno del sistema bancario nonché del comparto assicurativo e finanziario”. Nel testo si spiega che per questi risparmiatori “è istituito un Fondo di ristoro con una dotazione finanziaria iniziale di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021

Tagli alle spese militari fino a 60 milioni all’anno – La bozza prevede tagli alle spese militari per 60 milioni all’anno dal 2019 e di ulteriori euro 531 milioni nel periodo dal 2019-2031. Nel testo si legge che sarà “il ministro della Difesa di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze, entro il 30 gennaio 2019, a rideterminare i programmi di spesa dei settori interessati e le relative consegne”.

Tre milioni in più al Fondo migrazioni. Sparisce il tavolo sul caporalato – Resta l’incremento di tre milioni l’anno del Fondo nazionale per le politiche migratorie, anche se il capitolo spending review prevede un risparmio di ben 400 milioni sulle risorse destinate ai centri di accoglienza. Non compare più, invece, il Tavolo per il contrasto del caporalato previsto dalle precedenti bozze”.

Questo l’articolo con la sintesi dei provvedimenti del giornale sopra richiamato.

Avremo modo, nei prossimi giorni, di ritornare sulle misure e sulle scelte  che ci toccano più da vicino come cittadini e come lavoratori pubblici, e non mancheremo come Federazione di dire la nostra e di avviare le più opportune iniziative politiche presso i Gruppi parlamentari e le Commissioni che saranno chiamate ad esaminare il testo.

In allegato, il disegno di legge di cui trattasi

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: DDL di bilancio 2019 – 31.10.2018, testo bollinato dalla Ragioneria

 

Notiziario n. 107 del 1 ottobre 2018 –

Si riporta di seguito, in corsivo colorato, il testo del Notiziario FLP n. 42 del 28 u.s. che reca la nota di pari data della Segreteria Generale della Federazione che segnala e commenta le scomposte reazioni in merito alla firma di FLP del CCNL Funzioni Centrali, venute dalle sigle firmatarie ab origine.

 “La firma, ovviamente tecnica, apposta in data 21 settembre u.s. dalla FLP sul CCNL 2016-2018 del comparto Funzioni Centrali, che riporta la nostra sigla sui tavoli di contrattazione decentrata di  amministrazione, ha generato, da parte di altre sigle di comparto, reazioni francamente incomprensibili e scomposte che danno però il segno della sofferenza con le quali hanno accolto la nostra firma e, conseguentemente, il nostro ritorno sui tavoli di contrattazione.

Due, in buona sostanza, le obiezioni che, a fattor comune, ci vengono mosse: la prima, di aver firmato il CCNL dopo aver “giurato e spergiurato che mai avrebbero firmato un contratto capestro e antidemocratico”; la seconda, di averlo firmato solo oggi e a urne chiuse, dopo aver posto in essere “una manfrina durata giusto il tempo della campagna elettorale RSU”, e dunque strumentalmente orientata solo a raccogliere consensi elettorali tra i lavoratori.

A queste obiezioni è facile rispondere, dati di fatto alla mano.

  1. Sin da subito abbiamo esplicitato pubblicamente (vedasi Notiziario FLP n. 8 del 15 febbraio 2018, diffuso e pubblicato attraverso il Notiziario FLP DIFESA n. 19 del 19.02.2018) il nostro giudizio negativo sul CCNL e, nell’annunciare i ricorsi in giudizio contro la norma liberticida (art. 7, commi 3 e 4) che esclude dai tavoli di contrattazione decentrata le OO.SS. non firmatarie del CCNL, abbiamo dichiarato che avremmo chiesto “ai giudici di pronunciarsi con urgenza per l’eliminazione di norme che riteniamo liberticide”, aggiungendo più oltre che “qualora i giudici dovessero darci torto, prenderemmo atto della decisione e del fatto che per tutelare i lavoratori saremmo costretti ad apporre una firma tecnica al CCNL, che ci consentirebbe immediatamente di ritornare alle trattative decentrate”. È esattamente quello che è avvenuto, anche se, sino ad oggi, le sentenze dei giudici sono ancora limitate alla fase cautelare, quindi non al merito delle eccezioni proposte, che saranno oggetto di successivi pronunciamenti dei Giudici. Perché la FLP proseguirà nella sua battaglia per cancellare quelle norme liberticide e illiberali, oltre che in sede giudiziaria anche in sede politica, come potete vedere dagli emendamenti al D. Lgs. 165/2001, con relativa relazione illustrativa, che sono stati messi a punto dalla nostra O.S. e che sono stati già consegnati al Capo di Gabinetto della Ministra alla P.A. e ai Gruppi Parlamentari (vedi allegato 1 su questa stessa pagina).
  1. Alla seconda obiezione è ancor più facile rispondere: se la nostra scelta di non firmare il CCNL fosse stata fatta in funzione RSU, è di tutta evidenza che l’apposizione della firma tecnica sarebbe avvenuta subito dopo il 20 aprile u.s., giorno dello scrutinio. Invece, è avvenuta a distanza di oltre sette mesi, sette lunghi mesi nei quali abbiamo subito, sui livelli nazionali e anche su quelli territoriali, le conseguenze, certo non facili da gestire, legate alla esclusione dai tavoli, e lo abbiamo fatto in ogni caso mai pentendoci della scelta fatta e con la convinzione mai venuta meno di essere nel giusto e di condurre una battaglia di democrazia.
  2. Soprassediamo, per carità di patria, dal dare risposta agli ammonimenti di chi scopre oggi che “non esistono firme tecniche” negando una pratica, da essi stessi perseguite in passato e che fa parte peraltro della lunga storia delle relazioni sindacali nel pubblico impiego (si veda l’elenco che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2) o alle accuse di chi si erge a censore del nostro operato e ci ricorda le proprie illuminate scelte, dimentico che in casa propria ci sono Federazioni di ben superiore caratura che hanno fatto la nostra stessa scelta di non firmare a suo tempo il proprio CCNL e hanno scelto oggi di apporre una firma tecnica a seguito dei pronunciamenti dei Giudici: manfrina anche la loro?

Appare di tutta evidenza che quelle OO.SS. avrebbero preferito di gran lunga continuare a non vederci nei tavoli decentrati, ben consci che la nostra presenza costituisce un elemento di rottura rispetto a equilibri consolidati.  Dispiace molto aver dato loro una grande delusione, ma riprenderemo il nostro lavoro consapevoli di aver combattuto “una giusta battaglia” e, anche per questo, di essere oggi più motivati e attrezzati per difendere al meglio le ragioni della categoria.

Contestualmente alla firma tecnica, la nostra Federazione ha presentato il 20 settembre alla Funzione Pubblica e all’Aran la piattaforma per il rinnovo del contratto, che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina) chiedendo che da subito si apra il negoziato per il rinnovo del CCNL 2019/2021. Atto che avrebbero dovuto già fare da tempo i sindacati firmatari della prima ora, che invece sono ancora “in attesa di Godot” (dunque, in alto mare).

Da qui la FLP partirà per costruire un nuovo CCNL, che possa recuperare tutto il “maltolto” e dare finalmente segnali concreti e positivi ai colleghi, coinvolgendo i propri iscritti e tutti i dirigenti sindacali.

È questo il motivo per il quale nonostante gli attacchi delle Amministrazioni e dei sindacati-casta e le esclusioni dai tavoli contrattuali in questi ultimi 7 mesi, la FLP e tutti i suoi dirigenti hanno continuato a fare attività sindacale in tutti i luoghi di lavoro e a difendere i lavoratori senza paura e con la schiena dritta. Altri sindacati che esistono solo per gestire il potere non avrebbero mai potuto restare fuori dai tavoli nemmeno un giorno, pena la immediata disgregazione.  Ed è per questo che ringraziamo pubblicamente tutti i nostri iscritti e tutti i lavoratori che ci hanno sostenuto e manifestato pubblicamente il loro appoggio per la difesa dei diritti e della democrazia.

E per finire, comprendendo come sia difficile per i sindacati-casta capire quanto sia importante combattere per la democrazia, anche a costo di essere attaccati con tutti i mezzi, permetteteci di usare un po’ di ironia consigliando loro di ascoltare, anche a fini terapeutici (la musica ha ottimi effetti sulle crisi di nervi), una canzone pubblicata esattamente due anni fa: “Combattente” (autori Federica Abbate e Cheope, cantata da Fiorella Mannoia), della quale, riportiamo di seguito tre frasi chiave: “anche se la paura fa tremare …”, “… chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso …” e “… chi lotta per qualcosa non sarà mai perso …”

E se proprio i sindacati seguaci dei principi di Don Abbondio non riescono proprio a concepire i nostri valori e si innervosiscono solo a sentirli enunciare, ascoltino qualcos’altro, tenendosi aggiornati sui sentimenti popolari.  Magari le prime due canzoni classificate all’ultimo Festival di Sanremo …………..

IL NOSTRO AGIRE È PRIVO DI SOTTERFUGI, TESO A RIVENDICARE UNICAMENTE I DIRITTI DEI LAVORATORI E NON PREBENDE E POLTRONE.

I NOSTRI PRINCIPI NON SONO IN VENDITA, GLI UOMINI DELLA FLP NON SONO IN VENDITA, I LAVORATORI PUBBLICI E I LORO DIRITTI NON SONO IN VENDITA!

QUESTA E’ LA FLP!

La Segreteria Generale FLP “

 

Questa la nota, anche finemente ironica, della Segreteria Generale della nostra Federazione.

Al punto 2 della predetta nota si fa riferimento alle conseguenze patite in questi sette lunghi mesi di non firma.  E’ vero, anche per noi è stato maledettamente complicato reggere all’interno della Difesa, dove, alla sostanziale correttezza di alcuni suoi “pezzi” (SS.MM, per esempio) hanno fatto da contraltare i comportamenti di altri “pezzi” (PERSOCIV in primis) che hanno preferito abdicare al ruolo “super partes” che un’Amministrazione non dovrebbe mai smarrire. Si pensi solo all’emanazione della circolare sull’art. 35 CCNL, dunque in piena campagna elettorale, poi rimangiata quasi a umma a umma dopo gli “orientamenti” venuti da ARAN. E’ serietà, questa?

Ma siamo ancora qui, vivi e vegeti….

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: FLP – proposta emendamenti  modifica D.Lgs. 165 presentata alla Ministra alla P.A.

Allegato 2: Precedenti firme tecniche CCNL P.I.

Allegato 3: FLP – piattaforma contrattuale per il triennio 2019-2021

Notiziario  n. 76 del 13 luglio 2018 –

E così (ne abbiamo informato i colleghi con il Notiziario n. 74 di ieri), anche il M.D. si è allineato agli orientamenti dell’ARAN sull’applicazione dell’art. 35 del CCNL in materia di  “assenze per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici”.

La nostra Amministrazione era stata l’unica, nel panorama della altre Pubbliche Amministrazioni,  a dare un’interpretazione alquanto sui generis, che non stava proprio nel testo dell’articolo sottoscritto dai firmatari del CCNL, ed anche per questo è stata inondata sin da subito, da parte di moltissimi Enti, di quesiti però rimasti sinora senza risposta.

E lo ha fatto, purtroppo, e questa è la cosa più intollerabile,  entrando di fatto a gamba tesa nell’aspro dibattito che si è sviluppato durante la campagna elettorale per le RSU 2018 proprio intorno all’art. 35 tra sigle firmatarie e non firmatarie, e in particolare nella Difesa con la rottura tra FLP e CGIL-UIL-UNSA e il reimbarco di CISL, cosa che invece nessuna altra Amministrazione ha fatto, e men che mai l’ARAN, che non a caso è uscito solo in queste ultimi settimane. Oggi la risposta c’è, e il bluff sembra proprio finito.

Ed oggi, che il quadro appare definitivamente chiarito a 360 gradi, torna a farsi sentire la nostra Federazione, con una nota diffusa in data 11 luglio u.s. e che riportiamo di seguito.

“Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre”. Questa semplice frase di Abraham Lincoln disegna plasticamente ciò che sta succedendo in queste settimane sulle novità contenute nei rinnovi contrattuali che comprimono fortemente i diritti alla salute e alle cure.

Come è ormai noto, ciò che i nuovi contratti prevedono sul diritto alla vita e alla salute è il principale motivo che ha spinto la FLP a non firmarli. Ci siamo dovuti confrontare in questi mesi con la disinformatjia più becera, che è partita dandoci dei venditori di fumo ed è proseguita accusando la FLP di strumentalizzare articoli del contratto inventando perdite di diritti che solo noi vedevamo.

Abbiamo sempre continuato per la nostra strada ricordando a tutti che, prima o poi, i nodi sarebbero venuti al pettine, presumibilmente dopo le RSU per evitare un’emorragia di consensi per i sindacati firmatari.

Ed è esattamente ciò che sta avvenendo. All’indomani delle elezioni RSU sono iniziati a fioccare gli orientamenti applicativi (badate bene non interpretazioni, ma orientamenti applicativi) da parte dell’ARAN e vanno tutti in un’unica direzione, quella che noi sapevamo da tempo perché era già stata sviscerata durante le trattative e porta ad una drastica diminuzione dei diritti dei lavoratori.

Così, diventa chiaro che sono state ridotte le tutele per coloro che devono essere sottoposti a terapie salvavita, e che le nuove previsioni per i permessi riguardanti la salute e le cure sono molto più restrittivi rispetto ai precedenti contratti.

L’ultimo di questi orientamenti riguarda la possibilità di usufruire del cosiddetto “trattamento malattia” per visite mediche, specialistiche, diagnostica, disciplinato dall’articolo 35 del nuovo CCNL del Comparto Funzioni Centrali (e da analoghi articoli dei contratti degli altri comparti). Su questo articolo siamo stati attaccati in modo particolare dai sindacati firmatari, i quali spacciavano quelle previste dall’articolo 35 come 18 ore di permesso aggiuntive mentre noi abbiamo sempre sostenuto che era una fregatura perché non erano aggiuntive, ma erano le uniche ore previste a questo fine, usate le quali si era obbligati ad attingere alle ferie per curarsi.

L’ulteriore obiezione fatta da CGILCISLUILUNSAINTESA era che l’articolo del contratto non abrogava l’articolo del Decreto Legislativo 165/2001 che prevedeva il trattamento malattia (comma 5-ter dell’art. 55-septies).

Ora, l’orientamento applicativo ARAN del 20 giugno 2018 e le Circolari di alcune amministrazioni (esempio Agenzia delle Entrate), chiarisce ciò che a noi era noto da tempo e che abbiamo provato a spiegare, prima ai sindacati in corso di trattativa e poi ai lavoratori a frittata fatta, e cioè che l’articolo di legge si limita a disciplinare solo la certificazione che bisogna produrre mentre, invece, l’attuale contratto disciplina i casi in cui si può usufruire del trattamento malattia, riducendoli praticamente a due: se si è già malati (sic!) o se il trattamento al quale ci si sottopone è invasivo e impedisce di tornare al lavoro.

Ragion per cui, se si superano le 18 ore e non si rientra in questi due casi, le prestazioni si possono fare solo in ferie o in permesso personale. Insomma, con il proprio tempo libero, anche se si tratta di lavoratori reduci da malattie gravi quali, ad esempio, quelle oncologiche.

Smascherate le palesi bugie dette in questi mesi da chi ha voluto la riduzione delle tutele per le fasce più deboli dei lavoratori, l’ultima frontiera dei firmatari, per non perdere ulteriore consenso, è stata quella di scrivere all’ARAN per “interpretare” il contratto e così prendere altro tempo. Nel frattempo le Amministrazioni lo stanno applicando, con danni inenarrabili per i lavoratori.

Ora, poiché il contratto è chiarissimo, volendo evitare di tacciare di mala fede questi “sindacati”, si possono fare solo due ipotesi: o quando hanno firmato il contratto erano temporaneamente incapaci di intendere e di volere oppure non hanno letto (o non sono capaci di leggere) ciò che hanno firmato. Entrambi questi casi dovrebbero far riflettere chi ancora si affida a loro per veder tutelati i propri diritti…

LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

Invitiamo le nostre strutture sindacali a dare la massima diffusione tra le lavoratrici e i lavoratori della Difesa di quest Notiziario.

In allegato 1, la circolare correttiva di PERSOCIV dell’11 luglio; in allegato 2, il “Quadeno FLP DIFESA n. 6/2018 che riporta gli orientamenti applicativi dell’ARAN ; in allegato 3, la circolare di Agenzia delle Entrate.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: 11.07.2018 -Circolare PERSOCIV n. 47491- art. 35 CCNL

Allegato 2: Quaderno n. 6-2018 – Orientamenti applicativi ARAN su CCNL aggiornati 04.07.2018

Allegato 3: 02.07 2018 – Circolare 132363 di Agenzia delle Entrate sull’art. 35

Quaderno FLP DIFESA n. 5/2018 (pubblicato in data 30.06.2018) –

Pubblichiamo, di seguito, il “Quaderno FLP DIFESA n. 5/2018″ con il testo integrale aggiornato del Decreto Legislativo 30.03.2001, n. 165 recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 maggio 2001, n. 106 – Supplemento Ordinario n. 112.

Il presente testo, che è coordinato e aggiornato sino alla legge di bilancio 2018 (legge 27.12,2017, n. 205, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29.12.2017),è quello vigente alla data di pubblicazione del presente quaderno (30 giugno 2018).

La presente pubblicazione sarà mantenuta solo per qualche giorno sulla home page del sito; successivamente, potrà essere reperita presso la sezione “I Quaderni di FLP DIFESA” collocata nella barra trasversale alta del sito.

COORDINAMENTO  NAZIONALE  FLP DIFESA

Allegato: Quaderno n. 5-2018 – D. Lgs. 165-2001 coord. ed aggiorn. sino L.205-2017 vigente 30.06.2018

Notiziario n. 39 del 13 aprile 2018 –

L’anno scorso di questi tempi, insieme a CGIL FP e UIL PA, stavamo preparando il calendario di assemblee che ci avrebbe poi portato nelle Sedi e negli Enti più importanti della Difesa (oltre quaranta) ad illustrare i contenuti dell’accordo che in data 5 aprile avevamo raggiunto con il Vertice politico (Fondo integrativo 21 milioni per il triennio; tabella corrispondenza mil/civ; progressioni tra le aree; nuove assunzioni, etc etc. – vds. comunicato unitario in  Notiziario n. 39 del 5.4.2017).

La circostanza appariva davvero nuova, quasi rivoluzionaria,  per il nostro Ministero, non solo per i contenuti di quell’accordo che apparivano davvero notevoli nel raffronto con l’immobilismo degli anni precedenti che si erano caratterizzati per le mancate risposte di A.D. su diversi fronti, ma anche per la scelta coraggiosa che CGIL e UIL avevano allora fatto, con l’avallo dei loro quadri territoriali riuniti a Roma, di mettere da parte CISL, da loro considerata attore primo dell’immobilismo,  e di rivolgersi a FLP DIFESA per avviare una fase di mobilitazione e di lotta, che poi gestimmo insieme nei mesi di febbraio e di marzo e che alla fine traguardò accordo del 5 aprile.

Un accordo che, nei successivi nove mesi, portò a risultati importanti: fondo 21 mln nel triennio 2018-20 destinati alla produttività;  n. 130 assunzioni di professionalità tecniche; tre bandi concorsuali per la Difesa, a distanza di 10 anni dall’ultimo; emendamento sulle progressioni tra le aree; emendamento sui centri di formazione (ex Scuola Allievi Operai); modifiche direttiva performance; recupero contrattazione locale e separazione dei sistemi valutazione di FUS e performance; intesa su modifiche protocollo sulla mobilità, risultati che pensiamo qualche beneficio abbiano portato alla nostra gente. Ma registrando al contempo (non possiamo negarlo) anche qualche sconfitta (mancata adozione della nuova tabella di equiparazione mil/civ, per esempio).  Il tutto, non è superfluo ricordarlo, in soli nove mesi di confronti/scontri con A.D. .

Logica avrebbe voluto che, proprio nel ricordo dell’immobilismo degli anni precedenti, su quella strada si fosse proseguito, magari accelerando il passo e ponendosi obiettivi nuovi e nuovi traguardi. Per far questo, occorreva salvaguardare e irrobustire il fronte unitario tra CGIL-UIL-FLP, come peraltro avevamo promesso ai colleghi nelle decine di assemblee fatte, e non certo azzerarlo come poi è avvenuto ad inizio anno.

E invece, con il pretesto della non firma al CCNL da parte della nostra Federazione e dei suoi comunicati, in Difesa (ma solo nella Difesa…) CGIL e UIL hanno rotto il fronte unitario con FLP e sono tornati ai vecchi equilibri, addirittura chiedendo e ottenendo i tavoli separati (notoriamente considerati dai lavoratori un disvalore e un’arma in più per A.D.). Minestra riscaldata, non c’è che dire, di cui vediamo già i frutti.

E la rottura ha ovviamente inciso sulla campagna elettorale RSU, che avrebbe potuto e dovuto essere il terreno di discussione e di confronto tra le OO.SS. e che invece si è trasformata in una battaglia senza esclusione di colpi, nella quale anche A.D. ha fatto la sua parte venendo meno, in alcuni frangenti, al ruolo super partes ad essa ascritto. Ci sarà però tempo e modo per riflettere su questi aspetti e sugli accadimenti.

Una campagna elettorale che avrebbe dovuto avere al suo centro, anche in ragione della nuova fase politica e del Ministro che verrà,  il programma e le proposte per le prossime RSU, sulle quali intrecciare il rapporto con le lavoratrici e i lavoratori eletti.

Non è stato così, programmi e proposte non ne sono circolati. La nostra O.S. però lo ha fatto, e con diversi Notiziari (tutti sul sito) abbiamo ragionato – e non solo per slogan – sulle questioni aperte e sulle soluzioni da dare.

Li abbiamo ora riassunte nel volantino/locandina che pubblichiamo in allegato, che offre la sintesi delle nostre proposte, e che preghiamo di affiggere in bacheca e di diffondere capillarmente tra tutti i lavoratori.

Cari colleghi, un voto alla lista FLP serve a garantire una nuova e diversa direzione di marcia, nella prospettiva di una cambiamento vero delle politiche  nei confronti della componente civile della Difesa.

Buon voto a tutte le colleghe e a tutti i colleghi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: RSU 2018 – programma e proposte FLP DIFESA

Quaderno FLP DIFESA n. 2 / 2018 (pubblicato in data 18 gennaio 2018) –

Pubblichiamo, di seguito, il “Quaderno FLP DIFESA n. 2 / 2018″ recante il testo integrale della Legge 5 febbraio 1992, n.104 avente per oggetto “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” pubblicata nella G.U. Serie Generale n. 39 del 17 febbraio 1992, con il testo coordinato ed aggiornato sino Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 pubblicato sul Supplemento Ordinario n.23 della Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16/05/201.

Il presente testo è quello vigente al 18 gennaio 2018,  data di pubblicazione del presente Quaderno del 15.05.2016

La presente pubblicazione sarà mantenuta solo per qualche giorno sulla home page del sito; successivamente, potrà essere reperita presso la sezione “I Quaderni di FLP DIFESA” collocata nella barra trasversale alta del sito.

COORDINAMENTO  NAZIONALE  FLP DIFESA

Allegato: Quaderno n. 2-2018 – Legge 5.2.1992, n. 104 su handicap agg. al D. Lgs. 66-13.04.2017

Notiziario n. 129 del 15 dicembre 2017 –

Abbiamo sottoscritto ieri, presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID) l’Accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Unico 2017, già certificato dai Revisori interni e successivamente anche dal MEF e dalla FP, quest’ultima con nota in data 7 dicembre u.s..

Si deve ricordare, a tal proposito,  che l’Ipotesi di accordo era stata siglata in data 25 ottobre u.s., e dei suoi contenuti avevamo dato puntualmente conto con il comunicato unitario CGIL FP –UIL PA – FLP DIFESA e CONFSAL UNSA,  di cui al Notiziario n. 107 del giorno successivo e al quale si rinvia.

Il predetto accordo reca, tra gli altri accantonamenti,  anche quello relativo al finanziamento degli sviluppi economici con decorrenza 1.1.2017 nel numero complessivo di 190. Come noto,  dopo l’avvenuta pubblicazione della circolare introduttiva n. 7695 del 23.11.2017 e del Decreto Direttoriale del 24.11.2017 recante il bando, dei quali avevamo in ogni caso riferito con il Notiziario n. 121 del 27 novembre,  la procedura selettiva è stata formalmente avviata con l’attivazione del portale web per l’inserimento delle istanze di partecipazione al concorso, potale rimasto attivo nel periodo compreso tra le ore 12.00 del 29 novembre e le ore 12.00 del dell’11 dicembre u.s..  Dunque, il tempo per la presentazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori delle istanze di partecipazione alla procedura si è esaurito, ed ora siamo in attesa della  formazione delle graduatorie per l’accesso alle diverse fasce retributive nelle diverse aree, che verosimilmente verranno pubblicate a giorni e comunque entro l’anno.

Su questa stessa pagina, rispettivamente in allegati 1 e 2, sono pubblicati la certificazione di FP e il testo dell’accordo inviato alle OO.SS. per la firma, con riserva di pubblicare quello con le firme delle Parti non appena pervenuto da AID.

Con l’occasione, portiamo a conoscenza degli interessati che Agenzia Industrie Difesa ha avviato in data 17 novembre un Bando di concorso pubblico, per esami, ai sensi dell’art. 35, comma 3 bis, lett. a), del d.lgs. n. 165/2001,  per la copertura di n. 13 unita’ di cui:

            I profili messi a concorso sono quelli indicati nell’art. 1 del Bando; per le posizioni coperte da riserva, la domanda potrà essere presentata dal personale interno che risulti in servizio presso l’Agenzia Industrie Difesa alla data di pubblicazione del bando e che abbia maturato almeno 3 anni di servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze della suddetta Agenzia. In tal caso il candidato dovrà allegare obbligatoriamente, pena esclusione, l’autodichiarazione debitamente firmata.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate unicamente, pena esclusione, accedendo al portale http://aid.quanta.com, effettuando la registrazione richiesta al primo accesso. La presentazione delle istanze sarà possibile in ogni caso solo entro e non oltre le ore 12,00 del 18 dic. 2017.

Sempre su questa stessa pagina, sono pubblicati, rispettivamente in allegati 3 e 4,  il bando di concorso in argomento con la una successiva rettifica, e l’atto dispositivo con la nomina della Commissione Esaminatrice.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Certificazione FP e MEF dell’accordo FU AID 2017

Allegato 2: Accordo FU AID 2017  – testo definitivo inviato alle OO.SS. per la firma

Allegato 3: Bando AID per il concorso pubblico per 13 unita

Allegato 4: Atto dispositivo nomina Commissione Esaminatrice

Notiziario n. 128 del 13 dicembre 2017 –

La Minista della Difesa, sen. Roberta Pinotti

Si riporta il testo del comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA e CONFSAL UNSA che informa in merito ai contenuti e agli esiti della riunione di ieri al Gabinetto del Ministro, in cui si è discusso della nuova Direttiva sulla performance sulle modifiche del protocollo d’intesa 29.09.2015 in previsione del nuovo bando di mobilità, e che a conclusione fa un punto di situazione sugli emendamenti al Disegno di legge sul bilancio 2918 di nostro interesse (Fondo integrativo e progressioni tra e aree), che hanno avuto il visto di ammissibilità alla Camera.

“Nel pomeriggio di ieri, al Gabinetto e a seguito della nostra richiesta, si è tenuto l’incontro tecnico che ha chiuso la complessa fase di confronto con A.D., durata più mesi, su due questioni aperte da lungo tempo e che erano tra i punti di accordo del 5 aprile u.s. con il Vertice politico.  Ci riferiamo alla nuova direttiva sulla performance individuale 2018 e alla rivisitazione del protocollo di mobilità 29.09.2015 a premessa del secondo bando di mobilità che partirà a gennaio p.v. .

 Nuova Direttiva Performance

Rispetto alla precedente direttiva del 10.11.2015, si presenta significativamente modificata anche in accoglimento delle nostre proposte unitarie. In primo luogo, la differenziazione tra i sistemi di valutazione della performance individuale e quelli relativi ai piani d progetti locali (FUS), che ridà così peso e valore alla contrattazione locale sul FUS.  In secondo luogo, una semplificazione della procedura e alcune soluzioni operative che dovrebbero eliminare gran parte delle criticità osservate nella gestione del sistema di valutazione dell’ultimo biennio, e tra queste quella che sottrarrà ad OIV la “media ponderata” in caso di più valutazioni e l’introduzione, in via sperimentale, di una scheda per la verifica intermedia cofirmata da Valutatore e Valutando. Infine, il dovuto adeguamento alle novità introdotte dal  Decreto Legislativo 25.05.2017, n. 74.

Detta  Direttiva verrà ora sottoposta alla firma della Ministra  e poi  al vaglio della Corte dei Conti. 

Nuovo protocollo mobilità

A conclusione dell’ultimo incontro tecnico del 23 ottobre, pur dando atto a SMD/SGD di aver recepito molte delle nostre richieste, avevamo segnalato quattro criticità residue (bandi da estendere anche al personale della prima area; introduzione in protocollo della mobilità volontaria per compensazione assicurando massima pubblicità e accessibilità a tutti gli interessati; introduzione dei trasferimenti anche tramite riconversione professionale e, infine, il nodo dei nodi: il superamento del “grado di scopertura zero”, che impediva la presentazione delle stesse istanze). Ebbene, A.D. ha aperto su tutte e quattro i fronti: il prossimo bando sarà destinato anche al personale di area 1; introdotta la mobilità volontaria per compensazione nei termini da noi richiesti; i trasferimenti tramite riconversione professionale saranno resi possibili per la procedura straordinaria (legge 104 e D.Lgs 151), mentre per quella ordinaria  A.D. si è riservata di verificarne la praticabilità; infine, la stessa A.D. ha accolto la nostra richiesta di cancellare il “grado di scopertura zero”, o tramite l’introduzione di una percentuale “non inferiore almeno al 20%” come da noi richiesto a SMD nell’incontro del 23 ottobre, o limitandolo esclusivamente agli Enti dell’area industriale e in presenza di gravi carenze nelle professionalità disponibili, in particolari tecniche.

Con queste ultime modifiche/integrazioni,  il nuovo protocollo può dirsi approntato. Seguirà la firma delle Parti, che precederà la pubblicazione del bando 2018 nei termini temporali previsti.

Esprimiamo soddisfazione per l’esito dell’incontro, che dà attuazione agli impegni del 5 aprile.

Con riferimento ai punti politicamente più significativi dell’accordo del 5 aprile con il Vertice politico, informiamo le lavoratrici e i lavoratori degli ultimi sviluppi relativi agli emendamenti al DDL bilancio 2018 su “Fondo Integrativo” e “progressioni tra le aree”.

Sono stati dichiarati ammissibili i due emendamenti, qui allegati,  a firma dell’on. Galperti che riguardano: il primo, la costituzione di un fondo integrativo di 21 mln di € per il triennio 2018-2020 che ne assicura pertanto la strutturalità, e il secondo che riguarda l’avvio di una o più procedure concorsuali per le progressioni di area a partire dalla 1^ con riserva del 50% dei posti, pur a fronte di una percentuale che oggi il D. Lgs. 25.05.2017, n.75  limita a non oltre  il 20%. Su questi emendamenti, il Governo dovrà ora dare il suo parere e poi ci sarà il voto prima in Commissione e poi in aula, che è previsto per il 19 p.v. e con la fiducia. In aggiunta, proprio nella giornata odierna, dovrebbero essere resi noti gli emendamenti del relatore del DDL Bilancio 2018 e quelli governativi, tra i quali dovrebbe trovare posto quello relativo ai 21 milioni di € nel triennio.

Seguiremo molto da vicino gli sviluppi dell’iter parlamentare su un passaggio che appare  nodale per la nostra categoria, e ci riserviamo di esprimere a conclusione le necessarie valutazioni del caso

FP CGIL – F. Quinti    UIL PA – S.Colombi      FLP DIFESA – GC Pittelli   CONFSAL UNSA – GF Braconi”                               

Roma 13 dicembre 2017 “

In allegato 1, il comunicato unitario per la massima diffusione e, in allegati 2 e 3,  i due emendamenti al DDL 2960 che hanno avuto l’ammissibilità.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: 13.12.2017- comunicato unitario incontro Gabinetto su performance e mobilità

Allegato 2:Art. 614 (emendamento Fondo 12 mln)

Allegato 3: Art. 332-bis  (emendamento su progressioni d’area)

 

Notiziario n. 126 del 12 dicembre 2017 –

Si riporta il testo del Notiziario FLP n. 31 del 7 dicembre u.s. che reca la nota diffusa dall’Ufficio Stampa FLP  in merito alla malaugurata ipotesi di “silenzio assenso” per l’adesione ai fondi integrativi.

Ci risiamo! Ciclicamente i “soliti noti” provano a mettere le mani sui nostri Trattamenti di Fine Servizio (TFS), cercando ogni scusa per introdurre nella legislazione cavilli buoni a scipparci la nostra buonuscita, meglio se a nostra insaputa. Questa volta la scusa è la riforma del sistema pensionistico (l’ennesima) che i sindacati confederali hanno prima discusso con il Governo, firmando unitariamente l’APE (ricordate? È quell’animale che toglie i soldi ai lavoratori e li porta a banche e società di assicurazione), mentre, nel prosieguo della discussione si sono spaccate e hanno preso strade diverse.

Ebbene, una delle due sigle confederali che hanno trovato l’intesa con il Governo, ha scritto un volantino entusiasta sugli accordi raggiunti con il Governo nel quale, tra le altre cose, si può leggere (citiamo testualmente): “Verranno proposte forme di silenzio-assenso per incentivare l’adesione alla previdenza complementare dei lavoratori e delle lavoratrici neo-assunti nei comparti del P.I.”

È chiaro che si tratta dell’ennesima “testa di ponte” che questi sindacati, che non si sa bene se fanno gli interessi dei lavoratori o i propri (la domanda è ovviamente retorica), tentano di usare per ovviare al fatto che i lavoratori continuano a non iscriversi ai fondi di previdenza complementare, gestiti dagli stessi sindacati, perché non si fidano. E fanno bene.

Vi fidereste voi di un’azienda che vi proponesse di investire nelle sue azioni senza chiedervi il permesso, con una forma di silenzio-assenso? Una roba del tipo: “Vuoi comprare obbligazioni della mia azienda? Se non mi rispondi entro dieci giorni vado dalla tua banca e mi prendo i tuoi soldi?” 

Sarebbe anche solo pensabile una cosa del genere in un settore qualunque dell’investimento? Ed è normale che invece una cosa del genere la proponga un sindacato che dovrebbe, al contrario fare gli interessi dei lavoratori e non scippar loro soldi con la formula del silenzio-assenso?

Bisogna assolutamente bloccare questa deriva che, chiaramente, sarebbe solo un punto di partenza da applicare oggi ai neo-assunti e domani a tutti i lavoratori pubblici.  Ricordiamo, per memoria, a tutti i lavoratori che i Fondi di Previdenza Complementare pubblici sono peggio del tunnel della droga visto che dalla dipendenza si può sperare di uscire mentre dai Fondi integrativi pubblici no, a meno di non accettare di perdere tutto ciò che si è versato sino a quel momento.

Ci sarà un motivo se i fondi di previdenza complementare del pubblico impiego sono sull’orlo del fallimento e addirittura già due di essi (Perseo e Sirio) sono stati costretti a fondersi perché non avevano un numero di iscritti sufficiente a giustificare la loro esistenza. Ed evidentemente, se i metodi per l’adesione che questi “sindacati” vogliono proporre sono così truffaldini, fanno bene i lavoratori a continuare a non fidarsi e a tenere al sicuro le loro buonuscite.

Quel che è certo è che, se proveranno una manovra come quella che, senza vergogna, dichiarano pubblicamente di voler fare, troveranno la FLP, come sempre, a sbarrargli la strada.

Se qualcuno vuole rischiare volontariamente i propri soldi in un’avventura come quella dei Fondi di Previdenza Complementare pubblici, faccia pure.

Ma nessuno si permetta di mettere le mani sui nostri soldi con trucchi come il silenzio-assenso! “

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

flp difesa


Pubblichiamo il testo del D.D.L. Bilancio 2019 (A.S. 891) bollinato dalla Ragioneria e oggi pomeriggio finalmente approdato al Senato, che ne voterà entro stasera la fiducia. Per la Difesa, nel triennio 2019-2021, previste n. 294 assunzioni straordinarie di professionalità civili tecniche, di cui 30 di area 3^ e 264 di area 2^, ripartite equamente nei tre anni e destinate in particolare agli Enti industriali. Non è certo il risultato che ci si attendeva, anche se un pò di ossigeno arriverà….

22 Dic 2018 - Flp Difesa

News FLP DIFESA del 22 dicembre 2018 – ore 18.00 Pubblichiamo il testo del Disegno di Legge di Bilancio 2019 (Atto Senato n. 891) bollinato dalla Ragioneria dello Stato e oggi pomeriggio finalmente approdato al Senato, che ne voterà entro stasera la fiducia posta dal Governo. A seguire, il provvedimento dovrà ritornare alla Camera, che […]


Pubblichiamo il testo, bollinato il 30 ottobre u.s. dalla Ragioneria dello Stato, del disegno di legge di bilancio per l’anno 2019, già approdato alle Camere. La manovra complessiva di finanza pubblica si attesta sui 37 mld di €. Pubblico impiego: risorse finanziarie per 4,2 miliardi per i rinnovi contrattuali 2019-2021, e parecchie le nuove assunzioni previste senza più blocchi del turnover: riguarderanno anche professionalità civili per la Difesa? Taglio nella spesa della Difesa per oltre mezzo miliardo nel triennio

2 Nov 2018 - Flp Difesa

News FLP DIFESA del 2 novembre 2018 – A distanza di quindici giorni dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese”, secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza, il disegno di legge di bilancio 2019 è finalmente stato inviato al Parlamento dopo il […]


Nota della S.G. FLP: quanta preoccupazione e quante scomposte reazioni da parte delle sigle già firmatarie per il ritorno di FLP sui tavoli decentrati! Lo avevamo detto sin da subito: se i giudici ci avessero dato torto, avremmo apposto una firma tecnica sul CCNL per poterci riappropriare dei tavoli decentrati e continuare a fare le nostre battaglie. E’ stato difficile reggere in questi sette lunghi mesi, ma ce l’abbiamo fatta. E ora attendiamo il giudizio di merito dei Tribunali

1 Ott 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 107 del 1 ottobre 2018 – Si riporta di seguito, in corsivo colorato, il testo del Notiziario FLP n. 42 del 28 u.s. che reca la nota di pari data della Segreteria Generale della Federazione che segnala e commenta le scomposte reazioni in merito alla firma di FLP del CCNL Funzioni Centrali, venute […]


Le bugie hanno le gambe corte! Man mano che l’ARAN emana orientamenti applicativi su ciò che il CCNL prevede circa i diritti alla salute e alle cure, emerge un quadro a tinte fosche per i lavoratori. Ma quando hanno firmato il contratto, erano temporaneamente incapaci di intendere e di volere oppure non hanno letto ciò che hanno firmato? La nota della Federazione FLP e il Quaderno FLP DIFESA con gli orientamenti dell’ARAN

13 Lug 2018 - Flp Difesa

Notiziario  n. 76 del 13 luglio 2018 – E così (ne abbiamo informato i colleghi con il Notiziario n. 74 di ieri), anche il M.D. si è allineato agli orientamenti dell’ARAN sull’applicazione dell’art. 35 del CCNL in materia di  “assenze per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici”. La nostra Amministrazione era stata […]


Quaderno FLP DIFESA n. 5/2018 con il testo integrale del Decreto Legislativo n. 165/2001, recante norme generale sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche, coordinato ed aggiornato sino alla legge di bilancio 2018 (legge 27.12.2017, n. 2015) e ancora vigente alla data odierna di pubblicazione

30 Giu 2018 - Flp Difesa

Quaderno FLP DIFESA n. 5/2018 (pubblicato in data 30.06.2018) – Pubblichiamo, di seguito, il “Quaderno FLP DIFESA n. 5/2018″ con il testo integrale aggiornato del Decreto Legislativo 30.03.2001, n. 165 recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 maggio 2001, n. 106 – Supplemento Ordinario n. 112. Il presente testo, che è coordinato e aggiornato sino […]


Pubblichiamo una sintesi del programma e delle proposte di FLP DIFESA, già oggetto di precedenti specifici Notiziari, con le quali ci presentiamo al voto RSU e che abbiamo illustrato ai lavoratori nelle centinaia di assemblee fatte in questi mesi. Si chiude una campagna elettorale in cui è mancato il confronto tra le OO.SS. e in cui A.D. ha giocato un ruolo non super partes. Il voto a FLP, un voto per il cambiamento

13 Apr 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 39 del 13 aprile 2018 – L’anno scorso di questi tempi, insieme a CGIL FP e UIL PA, stavamo preparando il calendario di assemblee che ci avrebbe poi portato nelle Sedi e negli Enti più importanti della Difesa (oltre quaranta) ad illustrare i contenuti dell’accordo che in data 5 aprile avevamo raggiunto con […]


Quaderno FLP DIFESA con la Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge quadro per l’assistenza, l’integrazione e i diritti delle persone portatori di handicap) nel testo coordinato ed aggiornato sino al Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 e comunque vigente alla data odierna di pubblicazione del presente Quaderno

18 Gen 2018 - Flp Difesa

Quaderno FLP DIFESA con la Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge quadro per l’assistenza, l’integrazione e i diritti delle persone portatori di handicap) nel testo  coordinato ed aggiornato  sino al Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 e comunque vigente alla data odierna di pubblicazione del presente Quaderno

Quaderno FLP DIFESA n. 2 / 2018 (pubblicato in data 18 gennaio 2018) – Pubblichiamo, di seguito, il “Quaderno FLP DIFESA n. 2 / 2018″ recante il testo integrale della Legge 5 febbraio 1992, n.104 avente per oggetto “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” pubblicata nella G.U. Serie Generale n. 39 del 17 febbraio 1992, con il testo coordinato […]


Dopo la certificazione dei Revisori e poi di FP e MEF, firmato l’accordo definitivo sul Fondo Unico AID 2017 con 190 sviluppi economici. Bando di concorso pubblico per 13 unità con riserva del 40% di posti per il personale a tempo determinato con almeno tre anni di servizio in Agenzia. Le istanze entro lunedì 18 p.v.

15 Dic 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 129 del 15 dicembre 2017 – Abbiamo sottoscritto ieri, presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID) l’Accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Unico 2017, già certificato dai Revisori interni e successivamente anche dal MEF e dalla FP, quest’ultima con nota in data 7 dicembre u.s.. Si deve ricordare, a tal […]


Riunione al Gabinetto del Ministro. Conclusi positivamente i confronti, a breve il nuovo protocollo sulla mobilità interna e i reimpieghi e la nuova Direttiva sulla performance individuale. Ammissibili alla Camera gli emendamenti su Fondo 21 mln. di € triennale e progressioni tra le aree.

13 Dic 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 128 del 13 dicembre 2017 – Si riporta il testo del comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA e CONFSAL UNSA che informa in merito ai contenuti e agli esiti della riunione di ieri al Gabinetto del Ministro, in cui si è discusso della nuova Direttiva sulla performance sulle modifiche […]


Il no secco della FLP alla malaugurata ipotesi di silenzio-assenso per l’adesione alla previdenza complementare dei lavoratori neo assunti nei comparti del Pubblico impiego. Inammissibili i trucchi di questo genere, che mettono le mani nelle povere tasche dei lavoratori pubblici

12 Dic 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 126 del 12 dicembre 2017 – Si riporta il testo del Notiziario FLP n. 31 del 7 dicembre u.s. che reca la nota diffusa dall’Ufficio Stampa FLP  in merito alla malaugurata ipotesi di “silenzio assenso” per l’adesione ai fondi integrativi. “Ci risiamo! Ciclicamente i “soliti noti” provano a mettere le mani sui nostri […]


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