Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 28 del 1.09.2014, in cui la nostra Federazione commenta alcune uscite ferragostane del nostro Presidente del Consiglio.
“Il 14 agosto scorso il Presidente del consiglio Renzi ha rilasciato la seguente dichiarazione alla stampa: “La crescita non si innesca abbassando i salari e facendo riforme che dovrebbero essere finalizzate all’abbassamento della qualità della vita dei lavoratori con la motivazione che saremmo più competitivi”.Di fronte a dichiarazioni di questo genere ci sembra di essere davanti ad una sorta di dottor Jekyll e Mr. Hyde, un personaggio che si trasforma a seconda delle circostanze.(altro…)
Notiziario n. 55 del 23 maggio 2014 –
Riportiamo di seguito il testo del Notiziario CSE n. 10 del 21 maggio 2014 nel quale si segnala la partecipazione della CSE/FLP con un proprio stand all’edizione 2014 di FORUM PA
” La CSE/FLP partecipa con un proprio stand all’edizione 2014 del Forum PA e porterà all’interno di questo importante momento di confronto sulla pubblica amministrazione le proposte del sindacato e dei lavoratori pubblici sulla situazione delle nostre amministrazioni, sulle condizioni lavorative, sulle professionalità presenti, per dimostrare come sia possibile e necessario riuscire a coniugare maggiore efficienza ed efficacia al servizio dello sviluppo del paese con il riconoscimento e la valorizzazione delle risorse umane.
I dipendenti pubblici sono diventati il bersaglio preferito dell’azione dei governi con il blocco, ormai quinquennale, delle retribuzioni, il mancato riconoscimento delle professionalità, la riduzione costante degli organici, la chiusura di molti Uffici che pure garantivano servizi ai cittadini e presidio di legalità sul territorio.
Invece di risparmiare sugli sprechi, le inefficienze, le esternalizzazioni, hanno usato il lavoro pubblico come un bancomat!
Per la CSE/FLP è necessario invece praticare un’altra strada che miri a razionalizzare senza smobilitare, reinternalizzare le funzioni decisive per il sistema Paese che, in questi anni di privatizzazioni selvagge, sono costate tanto e hanno prodotto poco e male, valorizzare le tante professionalità esistenti riconoscendo economicamente e professionalmente il merito e l’apporto individuale, ma soprattutto il lavoro di squadra e il raggiungimento collettivo degli obiettivi e dei programmi.
Al Forum PA 2014 saremo presenti quindi con le nostre idee sulle nuove ipotesi di riforma della Pubblica amministrazione, rispondendo ai punti indicati dal Presidente del Consiglio Renzi nella lettera ai dipendenti pubblici. Presenteremo inoltre la nostra piattaforma per rinnovare finalmente i contratti di lavoro e le proposte sul nuovo ordinamento professionale che vogliamo.
Ogni anno questo evento vede Ministri, rappresentanti delle Amministrazioni, esperti, aziende, discutere e misurarsi sul lavoro pubblico e sulle misure per renderlo efficiente. Ma la voce dei lavoratori, di chi ogni giorno opera in condizioni sempre più difficili, con minori risorse e stipendi da fame, non arriva nelle stanze ovattate dei Convegni e non circola nei documenti presentati o negli stand attrezzati.
La CSE/FLP con uno sforzo organizzativo non indifferente sarà presente anche in questa sede, oltre che negli Uffici e nelle piazze, per dimostrare che in questo Paese il sindacato non è scomparso, nascosto tra le contraddizioni di chi non vuole o non può disturbare il governo amico, o è zittito dai ripetuti e preannunciati interventi governativi di riduzione o soppressione degli enti paralleli, che hanno trasformato gran parte dei sindacati in caste o centri incontrollati di potere economico.
E che il vero sindacato a cui guardiamo e che intendiamo contribuire a costruire, quello nuovo, non corporativo ma confederale, aperto alla partecipazione e trasparente nelle scelte, serve ora più che mai per rappresentare in questa fase così complessa della vita del paese, il mondo del lavoro dei precari, dei non garantiti.
La Segreteria Generale invita quindi tutte le Organizzazioni sindacali aderenti e tutte le strutture a dare la massima diffusione alla nostra partecipazione al Forum PA 2014 ed ai motivi alla base di questa scelta, garantendo ai lavoratori degli enti e delle amministrazioni di appartenenza la più ampia e capillare informazione.
Quest’anno, con noi, i lavoratori al Forum PA si potranno sentire a casa loro, e non degli estranei.
In allegato al presente notiziario troverete il primo dei documenti predisposti in questi giorni dalla Segreteria Generale. Quello nel quale diciamo la nostra su quale riforma della PA è veramente necessaria e le nostre risposte ai 44 punti di Renzi.
Facendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 128 del 29.11.2013, riportiamo di seguito il testo del “comunicato stampa” di oggi della nostra Confederazione, con il quale si dà notizia dell’imminente approdo in Corte Costituzionale, a seguito ordinanza del Tribunale di Roma, del ricorso contro il blocco dei contratti presentato nel 2012 da FLP.
“Lo scorso 27 novembre il Tribunale di Roma, con l’Ordinanza emessa dal giudice Ileana Fedele sul ricorso presentato dalla FLP, ha deciso di adire la Corte Costituzionale riguardo al blocco dei contratti dei dipendenti pubblici ravvisando la possibile violazione degli articoli 2, 3, 35, 36 39 e 53 della nostra Carta Costituzionale.
Proprio in queste ore è stata trasmessa alla Suprema Corte l’ordinanza citata. Nei prossimi giorni il presidente della Consulta, verificata la regolarità dell’Ordinanza e delle notificazioni, ne disporrà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Da quel momento decorreranno i venti giorni previsti come termine per le costituzioni in giudizio.
A questo proposito Marco Carlomagno, Segretario Generale della CSE ha dichiarato: “Pur essendo la FLP una federazione aderente alla CSE, questa confederazione si costituirà in giudizio per testimoniare la vicinanza a tutti i lavoratori pubblici che subiscono l’ingiustizia del blocco dei salari e degli stipendi.
Ma la CSE non si limiterà a questo: “Invieremo nelle prossime ore alle federazioni rappresentative nei comparti del pubblico impiego una lettera con la quale chiederemo loro di unirsi a noi nel giudizio pendente alla Consulta e avviare un percorso comune che miri ad arginare le derive cesariste del Governo attraverso azioni e proposte da elaborare comunemente.
“Siamo convinti – conclude Carlomagno – che la costituzione di un fronte comune sindacale, che faccia proposte organiche sia sul modello di pubblica amministrazione che sulle politiche del lavoro pubblico, possa far deflettere il Governo dall’attuale scelta di rifiuto del confronto con le pari sociali. Più compatto e coeso sarà il sindacato più forte sarà la voce dei lavoratori che il Governo dovrà ascoltare
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 13 del 3.4.2014, in cui si da notizia della importante sentenza del Tribunale di Torino che ha accolto le nostre richieste.
” Due settimane: tante sono bastate al tribunale di Torino per emettere i 7 decreti ingiuntivi a favore di altrettanti lavoratori assunti dopo il 2000 e dare ragione alla FLP, che ha patrocinato tali ricorsi pilota per affermare il diritto dei lavoratori in regime di TFR a non vedersi decurtare lo stipendio del 2,5 per cento, come avviene oggi nonostante la sentenza della Corte Costituzionale abbia chiarito che tale prelievo è illegittimo.
Certo, ora l’amministrazione resistente (in questo caso l’Agenzia delle Entrate) ha 40 giorni di tempo per fare opposizione ma la strada scelta dalla FLP ha il pregio di essere comunque quella più veloce e di avvicinare il momento in cui sarà ineludibile che tale diritto venga riconosciuto a tutti i lavoratori senza bisogno di cause massive (che comunque faremo ma solo se questo si renderà indispensabile).
Nel frattempo, invitiamo ancora tutti i lavoratori a presentare la diffida riallegata al precedente Notiziario FLP n. 11 per interrompere i tempi di prescrizione.
A questo proposito dobbiamo registrare l’iniziativa del portale NoiPa, teso chiaramente a “depistare” e scoraggiare i lavoratori dal rivendicare i propri diritti: nei giorni scorsi infatti questo portale istituzionale del MEF, mostrando una ben strana interpretazione della sua funzione, ha inviato a tutti i lavoratori una informativa con la quale si afferma che dopo la sentenza n. 223 della Corte Costituzionale è intervenuta la Legge n. 228 del 2012 e che quindi è confermato come dovuto il contributo del 2,5 per cento a titolo di trattenuta per la buonuscita e le eventuali cause pendenti sono estinte d’ufficio.
Tralascia volutamente, il portale NoiPa, il fatto che questo è sostenibile solo per i lavoratori che sono stati riportati in regime di TFS ma non è affatto vero per coloro che sono in regime di TFR, cioè tutti gli assunti dopo il 2000, che continuano a subire questo prelievo indebitamente e nonostante la Corte Costituzionale abbia chiarito che la trattenuta del 2,5 per cento deve essere a carico del datore di lavoro e non dei lavoratori.
L’iniziativa del portale NoiPa non è casuale ma mirata al fatto che, se dovesse venire fuori ciò che sosteniamo da tempo, e cioè l’illegittimità di questo balzello, si chiarirebbe definitivamente anche un’altra fregatura che si sta tentando di perpetrare a carico dei lavoratori più giovani e che riguarda i fondi di previdenza complementare del pubblico impiego (Sirio, Espero e Perseo). Qualora infatti il 2,5 per cento venisse restituito in busta paga, sarebbe chiaro che gli incentivi di cui blaterano i sindacati di regime in caso di adesioni ai fondi di previdenza da loro gestiti, sono null’altro che una parte (ma solo una parte, badate bene) di quel 2,5% che oggi viene loro scippato da una norma incostituzionale che origina da un accordo confederale e che invece dovrebbero avere per intero senza bisogno di aderire a fondi che servono solo ad assicurare lauti stipendi a certi sindacalisti.
Quando si dice che ad avere certi amici che ti tutelano (dovrebbero), uno non ha bisogno di nemici…
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 9 del 3.3.2014, in cui si da notizia della manifestazione promossa dalla nostra Federazione davanti alla sede della Funzione Pubblica.
“Il 28 febbraio scorso, presso Palazzo Vidoni, nonostante un tempo avverso che certo non deponeva a vantaggio della partecipazione, si è svolta l’assemblea cittadina con manifestazione nazionale promossa della FLP e dai suoi Coordinamenti Nazionali per sensibilizzare la nuova compagine di governo sulla necessità di rinnovare i contratti di lavoro del personale pubblico, sbloccarne le carriere e avviare un serio processo di riforma della Pubblica Amministrazione Italiana.
L’assemblea, molto partecipata, ha visto la presenza di centinaia e centinaia di lavoratori pubblici provenienti dai diversi settori delle nostre Amministrazioni, dai colleghi delle Agenzie Fiscali a quelli dei Beni Culturali, dai colleghi della Giustizia a quelli della Difesa, della Scuola, del Lavoro e della Sanità pubblica e privata ed altri ancora.
Moltissimi gli striscioni e le bandiere dei diversi Coordinamenti Nazionali di Settore, tutti caratterizzati dalla richiesta pressante alla politica ed al Governo di avviare celermente il confronto con le Parti Sociali in ordine alle problematiche a fattor comune fra i lavoratori pubblici (contratti, carriere e riforma) e, anche, di aprire specifici confronti sui Regolamenti di riorganizzazione che le diverse Pubbliche Amministrazioni stanno definendo unilateralmente senza alcun coinvolgimento delle rappresentanze sindacali, regolamenti che nella maggior parte dei casi sono solo la riproposizione di vecchie strutture precedenti con il solo potenziamento delle Direzione Generali e delle burocrazie a netto svantaggio delle attività sul territorio e dei servizi al cittadino.
Un tema ripetuto più volte dagli slogan e dagli interventi che si sono susseguiti in piazza, è stato quello legato al forte contrasto verso la spending review, ora del Commissario Cottarelli ma ancora prima di tanti suoi predecessori che hanno soprattutto tagliato in modo “lineare” gli organici del personale e si sono guardati bene dal tagliare sprechi e privilegi della politica e degli alti burocrati delle diverse Amministrazioni.
Su questo, negli interventi che si sono susseguiti, è risuonata forte la volontà di denunciare all’ opinione pubblica, attraverso i media e gli organi di stampa, tutti i casi di “mala burocrazia” e di utilizzo improprio delle risorse e delle attività pubbliche a vantaggio delle lobbies e dei gruppi di potere.
E sempre gli interventi dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali FLP hanno evidenziato la necessità che la politica ed il Governo mettano al centro dell’interesse una “buona” Pubblica Amministrazione come volano per la crescita del Paese e per il benessere delle famiglie.
La manifestazione si è conclusa con la consegna al Dipartimento della Funzione Pubblica, da parte di una delegazione di lavoratori pubblici, in rappresentanza dei milioni di lavoratori pubblici senza contratto e con la carriera bloccata, di una serie di documenti e materiale informativo sulle proposte di FLP e sulle iniziative poste in essere dalla stessa Federazione che hanno raccolto grande consenso quali ad esempio “Un euro per fare Giustizia” che prosegue nel suo percorso dinanzi alla Corte Costituzionale teso a far riconoscere anche dalla Giustizia del nostro Paese il diritto al rinnovo dei contratti e la colpa di chi li ha indebitamente bloccati.
Facciamo riserva di dare comunicazione in ordine alle prossime iniziative e ringraziamo tutti coloro i quali hanno aderito ed hanno dato il loro fattivo contributo per la riuscita della manifestazione nazionale.
LA SEGRETERIA GENERALE FLP
Notiziario n. 16 del 21 febbraio 2014 –
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 6 del 20.02.2014 relativo alla manifestazione promossa dalla nostra Federazione per venerdì 28 p.v. e alle motivazioni che la supportano.
A breve si insedierà il nuovo Governo Renzi, il quarto Governo negli ultimi 4 anni, cioè da quando la coppia Tremonti-Brunetta varò il blocco degli stipendi e delle carriere dei dipendenti pubblici, confermato dal Governo Letta per tutto il 2014. In questi anni i nostri salari si sono sensibilmente ridotti, sia come potere d’acquisto sia sul piano nominale. Il risultato è che le “spending review” si sono tradotte quasi esclusivamente in risparmi sul personale, che negli ultimi 3 anni ha lasciato all’erario all’incirca 20 miliardi di euro e quasi mezzo milione di posti di lavoro ma ha anche consegnato al Paese una Pubblica Amministrazione più anziana (quasi il 50% di over 50), meno formata e tra le peggio pagate di tutta Europa, con ovvie ripercussioni sulla motivazione del personale.
La FLP vuole, pretende, di difendere il ruolo della pubblica amministrazione, a tutela dei valori costituzionali e quindi ha deciso di convocare un’assemblea cittadina con manifestazione nazionale per il 28 febbraio a Roma, a Palazzo Vidoni, sede della Funzione Pubblica.
Rinnovo dei contratti, sblocco delle carriere e miglioramento dei servizi pubblici sono le nostre rivendicazioni. A tutti i Governi che si sono succeduti abbiamo tentato di spiegare che una Pubblica Amministrazione efficiente e motivata è condizione necessaria per creare valore aggiunto per le imprese e per erogare servizi adeguati ai cittadini, soprattutto alle fasce più deboli.
Non siamo pregiudizialmente contro nessun Governo e quindi a maggior ragione non possiamo esserlo contro un Governo che non si è ancora formato. Il Presidente del Consiglio incaricato ha però già parlato di riforma della pubblica amministrazione da fare entro maggio. Ebbene, la nostra manifestazione serve anche a chiarire da subito la nostra idea di riforma.
La Pubblica Amministrazione non può essere oggetto dell’ennesima operazione di smantellamento per fare “cassa”, ma deve vedere, invece, pur in un quadro di razionalizzazione e semplificazione dei livelli di governo, confermata ed anzi rafforzata la sua presenza di presidio e di servizio sul territorio. Lo dicevamo sopra e lo ribadiamo. Per garantire livelli adeguati di equità fiscale, di sicurezza, di funzionamento della giustizia, un istruzione ed una sanità pubblica di qualità, migliori e più efficaci servizi alle imprese ed ai cittadini, bisogna valorizzare e coinvolgere il personale, anziché criminalizzarlo come è avvenuto negli ultimi anni con l’adozione di normative penalizzanti, il blocco reiterato dei contratti ed il taglio delle retribuzioni.
Insomma, vogliamo da subito essere coinvolti, dimostrare la bontà delle nostre idee, cambiare l’approccio e le leggi punitive sul lavoro pubblico approvate colpevolmente in questi anni. Per questo manifesteremo in modo deciso, fermo e propositivo il 28 febbraio
LOTTA AGLI SPRECHI E ALLE CASTE, SBLOCCO DEI CONTRATTI E DELLE CARRIERE.
PARTIAMO DA QUESTI OBIETTIVI PER ARRIVARE A UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SANA, PRODUTTIVA ED EFFICIENTE!
Riportiamo di seguito il Notiziario CSE n. 2 del 10.02.2014, in cui si da notizia dell’incontro fra le Confederazioni del Pubblico impiego e l’ARAN convocato allo scopo di definire un nuovo Contratto Collettivo Nazionale Quadro sul Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
” In data 6.2.2014, dopo una prima riunione tenutasi a gennaio di carattere assolutamente interlocutorio e di “ripresa delle attività” in tema di relazioni sindacali sospese oramai da tempo immemore tenutasi, l’ARAN ha convocato una seconda riunione con le Confederazioni maggiormente rappresentative del Pubblico Impiego allo scopo di definire un nuovo Contratto Collettivo Nazionale Quadro sul Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
E’ appena il caso di sottolineare come l’argomento, comunque importante nel contesto legato alla materia dell’igiene e della sicurezza sui luoghi di lavoro, è regolato da un primo ed unico CCNQ datato 10 luglio 1996 e che successivamente, con il D. Lgs 81/2008, sono state inserite alcune modificazioni importanti per via legislativa che richiedevano già in allora la rivisitazione del CCNQ.
Dopo mesi e mesi di silenzio assordante del Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’ARAN su tutte le importantissime questioni che riguardano i lavoratori del Pubblico Impiego, dalle relazioni sindacali alla spending review per non parlare del mancato rinnovo dei contratti di lavoro bloccati da oltre 5 anni, il confronto con la parte pubblica dovrebbe riprendere sulla tematica degli RLS …
Come è nostro costume abbiamo partecipato e portato il nostro contributo ad una riunione che comunque, e non ci voleva tanto a prevederlo, si è caratterizzata per i suoi contenuti assolutamente interlocutori e per l’ennesima genericità sia della proposta di parte pubblica che di molti interventi “sindacali”…
L’ARAN si è limitata a consegnare una pagina contenente l’indice degli argomenti da trattare (sono gli 11 punti che caratterizzano il precedente CCNQ ), confermando al contempo di non avere ancora ricevuto dal Ministro della Funzione Pubblica D’Alia il necessario atto di indirizzo sulla materia (della serie: intanto ci mettiamo avanti con il lavoro!!).
La CSE è del parere che bisogna andare ad un nuovo accordo che non solo adegui i contenuti del CCNQ alle sopravvenute modifiche normative, ma che soprattutto rafforzi le prerogative e le agibilità dei lavoratori nello svolgimento di tali delicate ed importanti funzioni, in una fase in cui i forti tagli lineari alle pubbliche amministrazioni riducono gli spazi ed il numero degli Uffici, la possibilità di manutenzione sulle infrastrutture, le stesse politiche della formazione e dell’aggiornamento, argomenti questi profondamente connessi con la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro, nonché con il ruolo e la funzione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
A nostro parere, quindi, non basta una lettura tecnica ed asettica dei testi, una mera riformulazione astratta dei contenuti del previgente CCNQ, ma bisogna capire esattamente il mandato dell’ARAN e cosa intendono “spendere” su questa materia.
Non siamo infatti interessati al balletto di chi, per dimostrarsi comunque impegnato (e parliamo sia dell’ARAN – che deve “giustificare la pagnotta” – che di qualche altra OO.SS.), prende tempo per non essere costretto a chiedere di aprire il confronto sul rinnovo del contratto di lavoro che è l’assoluta priorità di questo momento.
La CSE invece già a maggio 2013 ha presentato alle controparti le piattaforme per il rinnovo dei contratti, ha proposto come e dove reperire le risorse necessarie, ha denunciato le iniquità insite nel blocco di contratti e del salario accessorio, ha portato per il tramite della sua Federazione FLP, che ha ottenuto l’importante ordinanza del Giudice del lavoro di Roma, la questione di incostituzionalità innanzi alla Corte Costituzionale.
Certo che parteciperemo ai momenti di “approfondimento” che l’ARAN ha preannunciato di voler calendarizzare sulla questione RLS, ci mancherebbe altro. Anche su questo faremo bene la nostra parte. Ma sia chiaro a tutti che non ci lasceremo distrarre per un solo momento!!
Come CSE ed FLP continueremo ad incalzare le controparti e riproporremo ai lavoratori pubblici le nostre proposte ed iniziative. A partire dalla nuova giornata di mobilitazione e di lotta, a difesa del lavoro pubblico, per il rinnovo dei contratti e contro le politiche di smantellamento della PA che ci vedrà manifestare il 28 febbraio 2014 a Roma dinanzi al Dipartimento della Funzione Pubblica.
LA SEGRETERIA GENERALE CSE
Notiziario n. 68 del 17 giugno 2013 –
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 26 del 14 giugno 2013 relativo alla presentazione da parte della FLP all’ARAN e alla Funzione Pubblica le linee guida di Piattaforma contrattuale per il triennio 2013 – 2015.
(da consaptoscana)
” Questa mattina la FLP e la nostra confederazione CSE hanno presentato all’ARAN e alla Funzione Pubblica le linee guida di Piattaforma contrattuale per il triennio 2013-2015.
Con questo atto, la vertenza per il rinnovo contrattuale entra nel vivo. Infatti, la presentazione di queste linee guida ha una duplice funzione:
– aprire formalmente la stagione contrattuale. Infatti, non bastano presidi, manifestazioni e proteste. Affinché parta la stagione contrattuale è indispensabile la presentazione delle piattaforme alla controparte;
– stimolare il dibattito e chiarire alla politica che non intendiamo accettare il blocco ulteriore dei contratti né rinnovarli a costo zero.
Come vedrete, infatti, queste non sono piattaforme al ribasso, nemmeno dal punto di vista economico. E non è poco.
Infatti, vi abbiamo già raccontato delle audizioni a Camera e Senato sul Regolamento governativo che intende bloccare i contratti per un altro biennio e dell’incontro con il Ministro della Pubblica Amministrazione D’Alia e della richiesta della nostra confederazione CSE di rinnovare i contratti del pubblico impiego.
In entrambi i casi abbiamo purtroppo dovuto registrare la posizione di alcune grandi confederazioni sindacali, che hanno iniziato a parlare di contratto rinnovato a costo zero o con i risparmi di gestione (praticamente zero); qualcuno ha parlato persino di stipulare un ulteriore accordo tra Governo e Confederazioni sul pubblico impiego.
Per fare che cosa, ci chiediamo noi? Abbiamo già in piedi un accordo con il Governo Monti, che prevede il superamento della Legge Brunetta e dei blocchi stipendiali. Non ci serve un altro accordo e non ci serve perdere tempo.
Paradossalmente, sono venute più aperture da parte del Ministro, che ha dichiarato la disponibilità anche al ritiro del Regolamento che bloccherebbe la contrattazione per un ulteriore biennio e i trattamenti economici individuali per tutto il 2014, confermando però che non ci sono fondi per eventuali aumenti stipendiali.
A questo punto è diventato d’obbligo presentare immediatamente le piattaforme con le richieste economiche al Governo.
Come è ovvio, quindi, queste sono linee guida che sono state inviate allo scopo citato ma sono ben lontano dal costituire un documento esaustivo e immodificabile. Visto che la trattativa sul rinnovo dei contratti non partirà certamente domani, queste linee guida sono un punto di partenza per aprire il dibattito con i nostri coordinamenti nazionali e con i lavoratori, per arrivare – in tempi comunque brevi – con delle vere e proprie piattaforme per i singoli comparti di trattativa.
Ribadiamo che i soldi per rinnovare i contratti ci sono, dove prenderli lo abbiamo già chiarito nelle audizioni a Senato e Camera. Se qualcuno vuol far seguire alle larghe intese politiche le larghe intese sindacali sulle spalle dei lavoratori pubblici lo dica chiaramente!! Ma lo dica ai lavoratori, senza prenderli in giro con proclami pubblici che poi vengono smentiti per collateralismo con il Governo Letta!!
Come potrete leggere nelle linee guida, che saranno disponibili sul nostro sito internet all’inizio della prossima settimana, le nostre richieste sono responsabili ma ferme e prevedono l’applicazione per intero degli aumenti previsti dal tasso di inflazione programmata per il rinnovo dei contratti calcolato dall’ISTAT e l’incremento della contrattazione integrativa attingendo ai risparmi di gestione degli Enti.
Crediamo sia ora di accelerare, non si può tornare indietro, anche perché nel frattempo in Parlamento c’è attenzione agli argomenti da noi portati in Audizione. Nelle commissioni parlamentari, infatti, sono tanti i deputati e i senatori – persino nella maggioranza – che hanno preso posizione contro il blocco dei contratti e in Commissione Affari Costituzionali del Senato è stata addirittura presentato dal gruppo del M5S uno schema di parere CONTRARIO sul Regolamento governativo di blocco dei contratti.
Sarebbe imperdonabile se di fronte alle contraddizioni della politica il sindacato non facesse fino in fondo il suo lavoro di tutela dei livelli salariali.
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 14 di data odierna con il quale la nostra Federazione dà conto dei notevoli risultati conseguiti da FLP nelle elezioni RSU:
Dai dati raccolti finora e non ancora definitivi, si profila un buonissimo risultato elettorale della FLP sia in termini di crescita di consensi (voti espressi dai lavoratori in favore delle nostre liste, in certi casi anche fortemente significativi) e di relativi seggi conquistati, che in termini di penetrazione in molti enti e uffici dove non eravamo presenti prima di questa tornata elettorale.
In alcuni comparti, come quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la FLP, unitamente allo SNAPRECOM (altro sindacato di categoria affiliato alla nostra Confederazione) si conferma quale prima forza sindacale con circa il 42% dei consensi complessivi, mentre nella Scuola, Sanità, Regioni e Enti Locali, Ricerca e Università, pur non essendo rappresentativi come FLP, siamo riusciti a “bucare” territori dove non eravamo assolutamente presenti nelle precedenti elezioni mentre, in quelli dove già c’eravamo, abbiamo consolidato e in taluni casi incrementato i consensi e il numero delle RSU elette. Per quanto riguarda il comparto Scuola, ad esempio, siamo riusciti a presentare liste in quasi il 30% degli istituti della provincia di Caserta (nel 2007 non esistevamo), e buone notizie arrivano dal comparto Sanità, dove abbiamo conseguito un risultato di grande prestigio figurando nella città di Cosenza il sindacato più votato con il 30,8% (anche qui non eravamo nemmeno presenti 5 anni fa), mentre in posti come l’Università di Messina (11% di voti) e l’Istituto Superiore della Sanità (6,5%) abbiamo mantenuto inalterate le nostre presenze.
Ma i risultati più positivi li abbiamo ottenuti nelle Agenzie Fiscali,nei Ministeri e negli Enti pubblici non economici, comparti in cui eravamo già rappresentativi e dove abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra presenza e consistenza.
Come sapete, in tali comparti ci siamo presentati con la sigla FILP, un progetto partito due anni fa con la fusione della FLP (ministeri e agenzie fiscali) e della FIALP (parastato) che con i risultati di queste elezioni si appresta a diventare, nell’ambito del nuovo macrocomparto delle amministrazioni centrali una forza sindacale autonoma con più del 10% di rappresentatività complessiva.
Forniamo ora una serie di dati che danno il senso a quanto dichiarato.
Nelle Agenzie Fiscali, la FILP ottiene più di 4.300 voti pari a circa il 10% del comparto (rispetto ai 2.857 voti ottenuti nel 2007 – pari al 6,23%).
Nei Ministeri la FILP aumenta del 15% i voti del 2007 ottenendo più di 9.100 voti pari a oltre il 7% (rispetto agli 8.185 voti del 2007 – pari al 5,58%).
Negli Enti pubblici economici la FILP conferma la sua già consistente presenza con il 10% presso l’INPS, il 18,5% presso l’INAIL, il 9,5% presso l’INPDAP, il 25% presso la Croce Rossa Italiana e il 16% presso l’ENPALS (riportiamo per brevità solamente gli enti principali del parastato).
La lettura “arida” dei dati, altamente positiva per FLP, lascia maggiormente soddisfatti se pensiamo ad alcune vere e proprie eccellenze che evidenziamo di seguito:
ü in ambito nazionale, si contraddistingue la FLP nel ministero del Lavoro, nella Corte dei Conti e nell’Avvocatura Generale dello Stato dove raddoppiamo i voti ottenuti nel 2007, nelle Agenzie Fiscali con un incremento del 50%, il ministero dell’Interno con un + 30% e il ministero della Difesa con un + 20%;
ü in ambito territoriale sottolineiamo i risultati eccellenti della FLP Difesa in tutto il Nord Est dell’Italia con una percentuale superiore al 32%, la FLP Finanze nelle regioni Puglia e Umbria, la FLP Giustizia negli Uffici siciliani tra i quali spicca Ragusa con una soglia del 63% dei consensi complessivi, la FLP Infrastrutture a Venezia con il 36% dei voti e la FLP Interno, primo sindacato negli Uffici Territoriali di Trapani con il 20%;
ü gli uffici di Roma un’attenzione particolare la vogliamo riservare a tale realtà dove storicamente siamo stati sempre scarsamente presenti in quanto la FLP, è bene ricordarlo, è nata prettamente negli uffici periferici e ha avuto forti difficoltà di inserimento negli uffici centrali e periferici romani. Stavolta, invece, con il forte contributo dei nostri quadri sindacali siamo riusciti a marcare tantissime presenze significative anche in questo particolare segmento. Citiamo i risultati ottenuti agli uffici centrali dell’Agenzia del Territorio (ex Catasto) con un terzo dei voti totali appannaggio della FILP (oltre il 37% dei consensi), quelli della FLP BAC negli Uffici Centrali e Periferici dei Beni Culturali con una percentuale superiore al 20% su tutto il territorio romano, la FLP Difesa in enti come Maricapitale e Stato Maggiore Esercito con percentuali superiori al 30%, la FLP Mise (ministero dello Sviluppo Economico) e la FLP Salute (ministero della Salute) con risultati nei loro uffici centrali superiori al 15%.
Un riconoscimento all’impegno profuso da tutto il nostro gruppo dirigente, dai coordinamenti nazionali e territoriali di settore, alle strutture territoriali di federazione, unitamente al grosso sforzo di carattere organizzativo ed economico straordinario che la Federazione ha fatto, ha consentito di rendere la presenza della FLP e della FILP, generalizzata sul territorio nazionale e, per certi versi ed in alcuni contesti, alla pari delle altre organizzazioni sindacali dotate di strutture organizzative e risorse economiche ben diverse dalle nostre.
Di fronte a questi risultati non ci appare sbagliato affermare che è stato premiato il nostro modo di fare sindacato, libero ed autonomo, ma soprattutto attento ai problemi concreti della gente ed imparziale, senza dover essere né “antagonisti” in modo preconcetto, né “filopadronali” o meglio “filoamministrazione”.
I lavoratori pubblici sono stanchi di essere disprezzati e bistrattati, cercano nuove forme di tutela sindacale e premiano chi cerca di lavorare con professionalità, indipendenza di giudizio e passione, caratteristiche queste che noi abbiamo cercato di mettere in tutte le nostre iniziative.
La scelta di privilegiare, ancora una volta, la proposta sindacale e di renderla evidente attraverso i nostri manifesti, i nostri slogan, la disponibilità dei nostri attivisti e dirigenti sindacali hanno fatto il resto e i lavoratori pubblici hanno riconosciuto questo impegno e questa serietà.
Adesso occorre proseguire nel progetto sindacale della FILP, attraverso l’ulteriore potenziamento della FLP e della FILP che scaturisce dal voto dei lavoratori; occorre formare le nuove RSU elette, occorre dare più forza alle proposte e alla nostra presenza nelle Amministrazioni e nei territori, occorre rimanere in mezzo alle gente con le nostre proposte e le nostre idee.
… e noi siamo assolutamente intenzionati a farlo!
LA SEGRETERIA GENERALE
Preghiamo di dare la massima diffusione tra i lavoratori al presente Notiziario.
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Notiziario n. 55 del 23 maggio 2014 – Riportiamo di seguito il testo del Notiziario CSE n. 10 del 21 maggio 2014 nel quale si segnala la partecipazione della CSE/FLP con un proprio stand all’edizione 2014 di FORUM PA ” La CSE/FLP partecipa con un proprio stand all’edizione 2014 del Forum PA e porterà all’interno di […]
Notiziario n. 47 del 7 maggio 2014 – Facendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 128 del 29.11.2013, riportiamo di seguito il testo del “comunicato stampa” di oggi della nostra Confederazione, con il quale si dà notizia dell’imminente approdo in Corte Costituzionale, a seguito ordinanza del Tribunale di Roma, del ricorso contro il blocco dei […]
Notiziario n. 34 del 4 aprile 2014 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 13 del 3.4.2014, in cui si da notizia della importante sentenza del Tribunale di Torino che ha accolto le nostre richieste. ” Due settimane: tante sono bastate al tribunale di Torino per emettere i 7 decreti ingiuntivi a favore […]
Notiziario n. 21 del 5 marzo 2014 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 9 del 3.3.2014, in cui si da notizia della manifestazione promossa dalla nostra Federazione davanti alla sede della Funzione Pubblica. “Il 28 febbraio scorso, presso Palazzo Vidoni, nonostante un tempo avverso che certo non deponeva a vantaggio della partecipazione, si […]
Notiziario n. 16 del 21 febbraio 2014 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 6 del 20.02.2014 relativo alla manifestazione promossa dalla nostra Federazione per venerdì 28 p.v. e alle motivazioni che la supportano. A breve si insedierà il nuovo Governo Renzi, il quarto Governo negli ultimi 4 anni, cioè da quando la coppia […]
Notiziario n. 14 del 14 febbraio 2014 – Riportiamo di seguito il Notiziario CSE n. 2 del 10.02.2014, in cui si da notizia dell’incontro fra le Confederazioni del Pubblico impiego e l’ARAN convocato allo scopo di definire un nuovo Contratto Collettivo Nazionale Quadro sul Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). ” In data 6.2.2014, […]
Notiziario n. 68 del 17 giugno 2013 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 26 del 14 giugno 2013 relativo alla presentazione da parte della FLP all’ARAN e alla Funzione Pubblica le linee guida di Piattaforma contrattuale per il triennio 2013 – 2015. ” Questa mattina la FLP e la nostra confederazione CSE hanno […]
Notiziario FLP Difesa n. 39 del 14.03.2012 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 14 di data odierna con il quale la nostra Federazione dà conto dei notevoli risultati conseguiti da FLP nelle elezioni RSU: Dai dati raccolti finora e non ancora definitivi, si profila un buonissimo risultato elettorale della FLP sia in termini […]