Notiziario n. 128 del 10 novembre 2016 –

L'ing Anselmino, D.G. AID, in visita all'Arsenale Militare di Messina
L’ing Anselmino, D.G. AID, in visita all’Arsenale Militare di Messina

A conclusione della riunione del 7 set u.s., il D.G. AID aveva accolto il nostro invito per “un incontro a breve specificamente destinato all’esame delle prime risultanze del bilancio 2016 con riferimento alle diverse Unità Produttive (UP), anche in considerazione di quanto previsto dalla Legge 23.12.20114, n. 190 che, all’art. 1  comma 379, ha disposto il termine del  31.12.2016 per il raggiungimento della condizione di “economica gestione” per tutti gli Enti AID” (vds Notiziario n. 103 di pari data).  L’incontro da noi richiesto è avvenuto ieri, ed è servito per fare il punto di situazione sulle diverse U.P..

Il D.G. AID ha innanzitutto ricordato come il  2016 sia servito a consolidare il nuovo modello di business e il nuovo modello organizzativo varato nel 2015.  Il “piano triennale 2016-2018”  è già passato positivamente al vaglio del Collegio dei Revisori dell’Agenzia, ed è già stato inviato al Gabinetto del Ministro. Il risultato complessivo di gestione 2016 chiuderà con un saldo negativo di circa -10 M€, un po’ meno del 2015 quando il saldo era stato pari a -17,1 M€ e con una riduzione del 6% della produzione. Ovviamente, il previsto saldo negativo 2016 è il risultato delle attività delle U.P., alcune delle quali presentano risultati positivi (Firenze; Noceto; Baiano e Gaeta, che peraltro ora dematerializza e conserva in ambito interforze), altre risultati ancora negativi pur in costante decrescita (Messina; Fontana Liri  e Torre A., con riferimento al revamping di mezzi)  e altre infine presentano tuttora alcune criticità (Castellammare e ancora Torre, con riferimento al “business aspide” che sta venendo meno).

 A tal riguardo, abbiamo rappresentato all’ing. Anselmino che, a fronte di questa situazione, la scadenza del 31.12.2016 diventa pericolosa per alcune U.P., e servirà pertanto una ulteriore proroga, almeno sino al 31.12.2017, per traguardare l’”economica gestione”.  Atteso che il DDL bilancio 2017 nulla purtroppo reca al riguardo, occorrerà che il Governo presenti un emendamento al DDL ai fini proroga.

Sul fronte della forza lavoro in AID, il DG ha precisato che nel 2017 verranno trasformati in contratti a tempo indeterminato una quindicina di rapporti oggi a tempo determinato. Nel triennio 2016/2018, sono previste circa un centinaio di cessazioni dal servizio di lavoratori AID e, stante le vigenti limitazioni in materia di turnover, per alcune professionalità si procederà ad assunzioni interinali, con contratti però che dal prossimo anno saranno più legati alle commesse.  A Gaeta, sono state avviate quest’anno positive esperienze formative (“tirocinanti”), e per il 2017 le nuove assunzioni potrebbero ricomprendere anche le c.d. “categorie protette” nei limiti previsti dalla legge. A tal proposito,  abbiamo preso atto degli intendimenti di AID, ma ribadendo ancora una volta la nostra opinione sul fatto che servirebbe un piano straordinario di assunzioni per dare stabilità e ridurre i contratti di lavoro precari.

Sul fronte relazioni sindacali, abbiamo segnalato alcune criticità esistenti (Messina in primis, ma anche Gaeta e altre U.P.),  che toccano anche la gestione della performance individuale nelle U.P. .

In ultimo, abbiamo chiesto e ottenuto notizie in merito agli sviluppi economici 2016 in ambito Agenzia, di cui all’Ipotesi di accordo sottoscritta in data 14.09.2018 anche  da noi (numeri diversi rispetto alla Difesa, si veda il Notiziario n. 106/2016).  L’Ipotesi non è stata ancora certificata da MEF e FP, il termine per la certificazione scade comunque il 22 p.v., e dunque in pari data, in caso di non riscontro da parte degli Organi certificatori,  il D.G. è intenzionato a pubblicare il bando rendendo operativa la piattaforma on line (diversa da quella della Difesa) attraverso la quale i dipendenti interessati potranno proporre istanza di partecipazione alle selezioni entro 15 giorni.

Tutte le U.P. si renderanno disponibili per la trasposizione in forma telematica delle istanze di lavoratori impossibilitati a farlo in prima persona,  previa autocertificazione dei dati su apposito fac-simile.

Sul fronte lavori insalubri, AID attende gli sviluppi della vicenda che è ora affidata al tavolo politico.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 106 del 13 settembre 2016 –

AID 2Dopo la sottoscrizione dell’accordo definitivo sul FUA 2015, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 103 del 7 u.s., in data odierna, presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID),  come FLP DIFESA abbiamo sottoscritto l’Ipotesi di accordo  per la distribuzione del Fondo Unico AID 2016, il cui testo con le firme delle Parti pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, presentando al contempo una nota a verbale che qui pubblichiamo come allegato 2, che in cui vengono evidenziati alcuni aspetti che abbiamo ritenuto particolarmente meritevoli di attenzione che in cui vengono evidenziati alcuni aspetti che abbiamo ritenuto particolarmente meritevoli di attenzione con riferimento all’incidenza della performance, nella parte FUS 2016 e nei criteri per i passaggi economici 2016.

Come già evidenziato nel Notiziario n. 103  sopra richiamato, vengono recepiti per il personale AID i contenuti dell’Ipotesi di accordo 3.08.2016 relativo  al personale del  Ministero della Difesa, ovviamente rimodulate nei numeri e negli importi per le singole fattispecie finanziate (Turni/Reperibilità/PPL/PP.OO.)

Confermati i 319 passaggi con decorrenza  1.1.2016 (art. 4), come fissati in sede di accordo FUA AID 2015, e dunque in un numero più che triplicato rispetto agli intendimenti iniziali della D.G., che, come nella Difesa, limitavano i passaggi solo al personale non transitato nel 2010, posizione poi superata a seguito della richiesta della nostra O.S. (vds. Notiziario n. 50 e Notiziario n. 57) successivamente fatta propria dalla D.G. e alla fine condivisa dalle altre OO.SS. che hanno sottoscritto L’Ipotesi. Ci chiediamo: perché in Difesa si è scelto un percorso diverso, più restrittivo e penalizzante per i lavoratori?

Previsti inoltre 230 i passaggi economici con decorrenza 1.1.2017,  articolati per le diverse fasce e nei termini di cui all’art. 10., e mantenuto l’impegno per la terza fase dei passaggi nel 2018 attraverso una nota congiunta tesa ad assicurare un secondo passaggio di fascia anche per i non transitati 2010, altra delle questione posta dalla nostra O.S. nel corso della trattativa e poi recepita dalla D.G. AID.  Niente di nuovo, invece,  per quanto riguarda i criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici che riconfermano in toto, per le diverse aree, quelli riportati nell’ Ipotesi di accordo 3.08.2016 del Ministero della Difesa,  eccezion fatta per quanto attiene al maggior punteggio (punti 4) attribuito all’anzianità di fascia.

Come già detto, attraverso la presentazione di una nostra specifica nota a verbale (che è parte integrante della Ipotesi di accordo del F.U. AID 2016), abbiamo confermato le riserve già poste con forza in ambito Difesa e che vengono indicate all’interno della predetta nota.  Più precisamente: come FLP DIFESA, seppure in presenza di altri numeri e di altri impegni, non abbiamo condiviso anche in AID la scelta di inserire il criterio della “performance individuale”, così come abbiamo ritenuto non condivisibile il ridisegno della trattativa locale per la distribuzione del FUS 2016, per come declinato al comma 2 dell’articolo 8 dell’Ipotesi, e che a nostro parere azzera di fatto la contrattazione locale prevista dal CCNL per come si è sviluppata in tutti questi anni, anche dopo il decreto legislativo 150/2009, e fa delle RSU e delle OO.SS. Territoriali dei meri testimoni passivi delle decisioni assunte unilateralmente dal Dirigente, addirittura con la possibilità di destinare le somme FUS “a incremento del trattamento economico accessorio correlato  alla performance individuale”, che a parere della scrivente O.S. suona addirittura offensivo per le Parti sociali.

Facciamo riserva di pubblicare su questa stessa pagina il testo firmato dell’Ipotesi di accordo FUA AID 2016,  non  appena perverrà’ dalla Direzione Generale AID.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14-09-2016 – Ipotesi accordo F.U. AID 2016 con firme

Allegato 2: Nota-a-verbale-di-FLP-Difesa-ipotesi-F.U.-AID-2016

Notiziario n. 63 del 18 maggio 2016 –

AID 2I numeri dei passaggi economici interni con decorrenza 1.1.2016 per il personale civile di Agenzia Industrie Difesa (AID) sono significativamente cresciuti: dalle 94 progressioni inizialmente proposte dall’Agenzia e di cui  alla bozza iniziale di ipotesi di accordo (si veda il Notiziario n. 50 di pari data) che ripubblichiamo ad ogni buon conto in allegato 1 su questa stessa pagina,  l’intesa raggiunta nella riunione di ieri 17 maggio con la stessa Agenzia prevede la messa a concorso di n. 319 passaggi complessivi, di cui n. 304 per le progressioni in area 2^ e n. 15 per quelle in area 3^.

Cresce, conseguentemente, e in modo parimenti significativo, il rapporto tra numero di passaggi e personale effettivo:  in area 2^, rispetto ai 767 lavoratori presenti,  la copertura percentuale è pari ora al 39,63%, mentre in area 3^, rispetto ai 27 effettivi, la copertura è addirittura del 55,55%. Ricordiamo che il numero di passaggi inizialmente proposto da AID (94) garantivano una copertura complessiva addirittura inferiore al 10%, il che, dopo 6 anni di blocco delle retribuzioni, appariva una scelta certo molto negativa.

L’intesa raggiunta ieri con AID  è andata esattamente nella direzione auspicata e sollecitata da FLP DIFESA sin dalla prima riunione del 26 aprile u.s., peraltro in totale coerenza con quanto da  noi sostenuto con riferimento ai passaggi 2016 del personale Difesa.  Come noto (si veda il Notiziario n. 25 del 1.03.2016), le progressioni 2016 del MD (n. 7.002), dovrebbero assicurare, nelle intenzioni di chi questa scelta ha fatto, il passaggio di fascia ai lavoratori esclusi dal passaggio nella prima e precedente tornata con decorrenza 1.1.2010. Intendimento nobilissimo e condivisibilissimo, nel segno di quanto a suo tempo convenuto tra Parti sociali e A.D.  C’è solo un piccolissimo particolare che viene trascurato: che quell’impegno è stato ampiamente superato dal blocco delle retribuzioni intervenuto in questi anni, con i danni enormi procurati ai lavoratori.  Riprendere i passaggi dopo 4 anni di blocco chiudendo semplicemente la prima tornata,  appare ai nostri occhi enormemente riduttivo. Chiudere il primo giro è ovviamente prioritario, ma perché non iniziare già da quest’anno anche il secondo giro di progressioni alla scopo di assicurare a tutti, nel triennio, il secondo passaggio di fascia?

Da qui la nostra richiesta, prima a PERSOCIV e poi ad AID: aumentare in modo significativo i passaggi 2016,  anche perché così si alza la percentuale di probabilità che a tutti gli esclusi dei passaggi 2010 venga assicurato davvero il passaggio di fascia 2016.  Prevedere un numero di passaggi esattamente in linea con il numero degli esclusi 2010 non assicura in modo certo e automatico  che tutti i 7.002 vincitori della procedura selettiva 2016 siano proprio quelli, atteso che le graduatorie verranno formate attraverso i criteri selettivi  di cui all’art.18 CCNL 2006/2009  e che sui criteri prescelti opererà il controllo di FP e MEF. Il rischio allora è che, alla fine, il 2016 possa vedere l’esclusione ulteriore di lavoratori già esclusi del 2010  e, di contro, il secondo passaggio per lavoratori già beneficiati del passaggio di fascia nel 2010.

Inoltre, oltre a chiedere un numero significativamente maggiore di passaggi 2016, avevamo chiesto di definire i numeri insieme ai criteri per le selezioni e di sottoscrivere un’intesa tra le Parti per traguardare il secondo passaggio di fascia per tutti nel triennio.

La prima nostra richiesta (far salire i  numeri 2016)  è stata ieri recepita in Agenzia Industrie Difesa, ed è davvero una bella notizia: ora speriamo solo che si faccia lo stesso per il personale Difesa. Mancano ancora i criteri selettivi, che verranno definiti con accordo successivo, e soprattutto l’intesa triennale, e da qui l’allegata  nota a verbale che abbiamo già presentato.

Ma oggi la notizia positiva è che il numero dei passaggi 2016 previsti per AID crescono più del triplo rispetto agli intendimenti iniziali. Speriamo avvenga lo stesso nel MD, anche solo il doppio (14.000 invece di 7.002) sarebbe un bel risultato

Invieremo l’ipotesi di accordo FUA 2015 firmata dalla Parti, corretta nei numeri della reperibilità e con i nuovi numeri dei passaggi economici 2016 differenziati per fasce e aree, appena pervenuta da AID.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 26.04.2016 – Proposta AID ipotesi di accordo FUA 2015

Allegato 2: Nota a verbale FLP DIFESA ipotesi accordo FU Agenzia 2015

26.05.2016: Ipotesi di accordo FU Agenzia 2015 (testo con firme) 

Notiziario n. 57 del 5 maggio 2016 –

AID 2Nella giornata di ieri, abbiamo sottoscritto l’Ipotesi di accordo sulla distribuzione del Fondo Unico dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) dell’anno 2015, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, e che presenta un elemento di forte novità rispetto alla bozza predisposta dalla Direzione Generale e consegnata alle OO.SS. nella precedente riunione del 26 aprile u.s. (si veda il Notiziario n. 50 di pari data).  E spieghiamo subito il perchè.

La bozza presentata il 26 aprile u.s., che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2, recepiva in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 01.03.2016 relativa al personale Difesa (si veda il Notiziario n. 25 di pari data), rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi per tutte le fattispecie destinatarie degli accantonamenti  (P.O.  e PPL/turni/reperibilità).  La vera novità di quella bozza stava all’art. 6 -Intesa programmatica sugli sviluppi economici 2016,  e riproponeva in toto l’impianto di quello Difesa: il numero di passaggi previsti era davvero misero (solo 94 progressioni di fascia rispetto ai 960 dipendenti che ci risultano effettivi al 1.1.2016, con una copertura addirittura inferiore al 10%, e dunque ancor più giù rispetto alla percentuale Difesa che è pari al 25.53%). Un vero e proprio record in negativo,  tenuto anche conto delle percentuali ben superiori di altre AA.CC. di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 25, che in alcune ha superato il 75%!  Dunque, una scelta al ribasso, che nasceva dall’idea di  prevedere il passaggio di fascia 2016 solo per il personale escluso dalle progressioni con decorrenza 1.1.2010 (e anche non tutti…), senza avviare già da quest’anno la prima fase del secondo giro di progressioni. Di fronte a questa scenario, del tutto simile a quello della Difesa a parte i numeri diversi, nella riunione del 26 aprile avevamo avanzato la stessa richiesta fatta a PERSOCIV: alzare significativamente i numeri, dando certo priorità ai passaggi degli esclusi del 2010,  ma avviando sin da quest’anno la prima parte della seconda fase dei passaggi finalizzata a completare il transito in fascia superiore per tutti nel successivo triennio. Inoltre, avevamo espresso riserve sul fissare i numeri slegandoli dai criteri e punteggi per le selezioni.

Nel Notiziario n. 50 abbiamo detto che non ci facevamo illusioni,  ma invece sembrerebbe che il miracolo sia avvenuto. Nell’Ipotesi oggi siglata, i 94 passaggi di fascia 2016  sono scomparsi; inoltre, l’art. 6 è stato riscritto e reca solo l’impegno delle Parti a “programmare un numero di passaggi.. secondo criteri e modalità che saranno concordati in successivi incontri”. Circostanza particolarmente importante, la rivisitazione  dell’ipotesi di accordo 2015 e la scomparsa dei 94 passaggi è finalizzata, nelle intenzioni della stessa D.G. AID, a rivedere verso l’alto i numeri delle progressioni 2016 al fine di venire incontro alle legittime aspettative dei lavoratori dell’Agenzia che, a quanto ci risulta, erano rimasti basiti per il basso numero previsto (94 progressioni, meno del 10% di copertura)  e ne chiedevano un maggior numero.

Dunque, una significativa e positiva correzione di tiro da parte della D.G., che abbiamo enormemente apprezzato, e che speriamo  possa estendersi anche a PERSOCIV per quanto attiene la scelta del numero di passaggi 2016 per il personale della Difesa. 7002 passaggi dopo 5 anni di blocco delle retribuzioni sono davvero pochi, ammettiamolo! Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

La FLP DIFESA ha comunque richiesto alla D.G. AID che l’accordo per le progressioni 2016  contenga almeno 250 passaggi di fascia,  e sia accompagnato da un impegno esteso anche al 2018 per le successive progressioni, al fine di  garantire a tutti i lavoratori AID il secondo passaggio nell’arco dei tre anni.  La stessa richiesta avanzata a PERSOCIV per le progressioni del personale civile della Difesa. E su questo, la D.G. AID si è riservata la risposta alla prossima riunione prevista per la prossima settimana.

L’ipotesi di accordo sul Fondo Unico Agenzia 2015, che è che copia conforme dell’accordo 2014 a parte i numeri, consentirà ora la chiusura degli accordi nelle singole U.P. per la distribuzione del FUS.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 04.05.2016 – Ipotesi di accordo FU Agenzia 2015 con firme delle Parti

Allegato 2: 26.04.2016 – Proposta AID ipotesi di accordo FUA 2015

Notiziario n. 50 del 26 aprile 2016 –

AID 2Il Direttore Generale di Agenzie Industrie Difesa (AID) e il Responsabile del Personale hanno incontrato separatamente le OO.SS. naz. . Questi gli argomenti affrontati e le risultanze del confronto.

IPOTESI DI ACCORDO FUA 2015: la bozza presentata dal D.G. AID, che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, recepisce in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 01.03.2016 relativa al personale Difesa (si veda il Notiziario n. 25 di pari data), rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi per tutte le fattispecie destinatarie degli accantonamenti  (P.O.  e PPL/turni/reperibilità).  Per quanto attiene al  FUS,  l’importo pro capite lordo oneri AID è pari ad € 1045,45,  e dunque inferiore al FUS Difesa che è di € 1461,30: perché?

Come già avvenuto per il FUA della Difesa, la vera novità dell’ipotesi di accordo AID 2015 sta all’art. 6-Intesa programmatica sugli sviluppi economici 2016,  e ripropone tout court l’impianto di quello della Difesa: il numero di passaggi previsto è davvero misero: solo 94 progressioni di fascia rispetto ai 960 dipendenti che ci risultano effettivi al 1.1.2016, con una copertura addirittura inferiore al 10%, e dunque ancor più giù rispetto alla percentuale Difesa che è pari al 25.53%. Un vero e proprio record in negativo,  tenuto anche conto delle percentuali ben superiori di altre AA.CC.  di cui abbiamo riferito nel Notiziario sopra richiamato, che in alcune ha superato il 75% !. Continuiamo a non comprendere scelte di questo tipo che penalizzano i lavoratori, bloccati da anni dal fermo di stipendi e retribuzioni.

Abbiamo pertanto riproposto all’ing. Anselmino la stessa richiesta avanzata a Persociv: alzare significativamente i numeri, dando certo priorità ai passaggi degli esclusi nel 2010,  ma avviando sin da quest’anno la prima parte della seconda fase dei passaggi; inoltre abbiamo espresso discordanza rispetto alla decisione di fissare i numeri scontestualizzandoli da criteri e punteggi per le selezioni.

Il D.G. ha preso atto delle nostre considerazioni e richieste, e si è riservato di darci risposta  dopo aver sentito tutte le altre OO.SS.  Non ci facciamo però alcuna illusione, il numero dei passaggi sarà verosimilmente quello, e con quel numero sarà ben evidente il segnale negativo che AID lancerà ai propri dipendenti che, dopo sei anni di blocco, solo in 94 potranno raggiungere la fascia superiore!

FABBISOGNO PERSONALE 2016-2018: in considerazione dei vincoli assunzionali imposti dalla Legge di stabilità 2016 (L. 208/2015, comma 228) pari al 25% dei cessati dell’anno precedente, la D.G. AID presenterà alla F.P. una programmazione del fabbisogno di personale per il triennio 2016-2018 articolato nei seguenti contingenti: per il 2016, n. 15 assunzioni (n. 13 di 3^ area e n. 2 di 2^ area);  per il 2017, n. 18  assunzioni (n. 16 di 3^ area e n. 2 di 2^ area);  per il 2018, n. 18 assunzioni (n. 16 di 3^ area e n. 2 di 2^ area). Trattasi essenzialmente di stabilizzazioni (trasformazione di contratti da tempo determinato in indeterminato), che per il 2016 copriranno in toto le assunzioni previste e che poi proseguiranno nel 2017  e 2018 al fine di traguardare la stabilizzazione nel triennio di tutti i lavoratori precari, un intento che ovviamente condividiamo. I profili professionali interessati, quasi tutti di area 3^, sono prevalentemente tecnici.

AID procederà anche ad assunzioni tra le c.d. categorie protette, ma solo dopo l’approvazione del piano da parte della FP.

SPOLETTIFICIO DI TORRE ANNUNZIATA: su nostra richiesta, AID ha confermato che la situazione di attuale eccedenza tra dotazione organica ed effettivi non produce alcun effetto, atteso che l’Agenzia  presenta una situazione complessiva di carenza di personale  nel calcolo di tutte le UU.PP.

Il dr. Anselmino ha anche confermato la situazione di permanente criticità che lo Stabilimento continua a vivere, il che lascerebbe prevedere il non raggiungimento della condizione di economica gestione al 31.12.2016 imposta dalla L. 190/2014.  Il progetto sul “fuori uso” (vds. Notiziario n. 133/2010) e il nuovo progetto “dematerializzazione” sul tipo Gaeta non hanno evidentemente ancora prodotto quegli effetti positivi che speravamo.

 (Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 26.04.2016 – Proposta AID ipotesi di accordo FUA 2015

Notiziario n. 3 del 9 gennaio 2016 –

L'ingresso nel porto di Messina, dove ha sede l'Arsenale Militare
L’ingresso nel porto di Messina, dove ha sede l’Arsenale Militare di Agenzia Industrie Difesa

Come  già riferito nel Notiziario n. 136 del 22 dicembre u.s.,   nel corso dell’incontro con le OO.SS. nazionali,  la Ministra Pinotti ebbe a precisare “che l’art. 280 del Libro Bianco (che, lo ricordiamo,  prevede venga esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale…) riguarda Agenzia Industrie Difesa”  e non già gli Stabilimenti industriali del Ministero Difesa.  Nello stesso Notiziario, noi aggiungevamo però a commento:  “Ci si chiede: che significa questo?  E come mai lo si dice solo ora?”  

Trattasi di domande del tutto naturali che, stante anche il clima nel quale si è svolto quell’incontro e di cui abbiamo riferito all’interno dello stesso Notiziario,   non abbiamo potuto porre in quelle sede alla Ministra.  Domande che appaiono comunque anche del tutto legittime e alle quali il l’Amministrazione della Difesa non può sfuggire,   anche perché se è vero che le precisazioni della sen. Pinotti sono state mosse da evidenti intenti rassicuranti nei confronti del personale impiegato negli Stabilimenti della Difesa,  è del tutto ovvio e naturale che comincino ora a montare le preoccupazioni dei lavoratori degli Stabilimenti di Agenzia Industri Difesa (AID)  e delle loro rappresentanze sindacali.  E sono domande che necessitano dunque di risposte urgenti ed esaustive, anche se pare che la precisazione della Ministra non incuta particolari preoccupazioni, stante l’assenza di riferimenti e commenti nei comunicati di altre OO.SS.

In ogni caso, se l’art. 280 del Libro Bianco riguarda gli Stabilimenti di Agenzia Industrie Difesa, significa che è per essi che andrà esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale..” .  E questo cambia in modo alquanto significativo il quadro di situazione che lo stesso Direttore Generale AID ebbe a rappresentarci nell’ultimo incontro con le OO.SS. Nazionali del 28 settembre 2015 (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 104 di pari data), nel quale è stata rappresentata alle Parti sociali una situazione degli Stabilimenti industriali AID complessivamente non negativa sotto il profilo gestionale e produttivo, rispetto ai quali,  ci disse l’ing. Anselmino,  era in via di elaborazione un “Piano di rilancio delle attività” che prima di fine 2015 sarebbe stato illustrato alle OO.SS. nazionali, cosa però non ancora avvenuta.

Non si può allora non chiedersi in quale modo  verrebbero a coniugarsi tra loro  il piano di rilancio delle attività AID voluto dal Direttore Generale e la previsione di cui all’art. 280 del Libro Bianco, che la Ministra Pinotti nella riunione del 22 dicembre ha espressamente riferito ad Agenzia Industrie Difesa.

Una domanda, questa, che trova ulteriore fondamento e sostanza anche alla luce di alcuni recenti accadimenti.  Il primo, gravissimo a nostro giudizio, si è consumato presso l’Arsenale Militare di Messina, dove ci risulta siano stati di fatto “licenziati”, dopo dieci anni di onorato servizio, tre lavoratori di una società interinale che fornisce manodopera all’Ente.  Un “licenziamento” di cui gli interessati hanno avuto notizia alle ore 14.00 del 24 dicembre 2015, dunque proprio alla vigilia di Natale, gettando così nello sconforto più totale le famiglie che certo non dimenticheranno questo straordinario regalo natalizio.  Un fatto, questo, che cfarebbe poi il paio con altri “licenziamenti” che pare sarebbero stati decisi nei confronti di altri lavoratori AID con contratti a tempo determinato, evidentemente non rinnovati.  Cosa sta succedendo dunque in Agenzia Industrie Difesa? E’ questa la strada che si intende percorrere per rilanciare le attività degli Enti AID?  I lavoratori cominciano a chiederselo, e noi con loro.

Di fronte a questi accadimenti, abbiamo ritenuto doveroso e necessario inviare all’ing. Anselmino la nota che ad ogni buon conto  pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina. E ora attendiamo urgenti risposte su Messina, e con altrettanto urgenza l’incontro che abbiamo richiesto al Direttore Generale.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 08 01 2016- Lettera di FLP DIFESA al Direttore Generale  AID 

Notiziario n 104 del 28 settembre 2015 –

Il D.G. AID Anselmino con il Gen. CC Galletta
Il D.G. AID Anselmino con il Gen. dei CC Galletta

n data odierna,  si è tenuto l’incontro a tavoli uniti tra le OO.SS. nazionali e Agenzia Industrie Difesa (AID), rappresentata nella circostanza dal Direttore Generale ing. Gian Carlo Anselmino e dal “Responsabile sviluppo del capitale umano e dell’organizzazione”,  dott. Pierluigi Palmigiani.

Al primo punto dell’ o.d.g., l’informazione relativa ai pensionamenti nelle Unità Produttive (U.P.) dell’Agenzia. A tal riguardo,  ci è stata rappresentata l’intenzione dell’Agenzia di avviare, in applicazione dell’art. 3 della circolare n. 2/2015 della Funzione Pubblica,  il percorso di “pensionamenti unilaterali” per favorire il “ricambio e il ringiovanimento del personale”  per coloro che hanno i requisiti richiesti e senza alcuna penalizzazione economica.  Il personale interessato a tale processo dovrebbe ammontare a circa un centinaio di dipendenti,  variamente distribuiti tra le  unità operative, e per  gli anni 2015, 2016, 2017.  Detti pensionamenti dovrebbero essere avviati nel mese di ottobre p.v., e successivamente saranno sottoposti al visto degli organi di controllo. L’ing. Anselmino ha voluto anche precisare che,  già adesso, si registra l’interesse e una generalizzata disponibilità dei lavoratori. Nel nostro intervento, abbiamo espresso apprezzamento per gli intendimenti di AID, ma rappresentando al contempo  l’esigenza di acquisire i numeri precisi relativi al personale diretto ed indiretto coinvolto. Abbiamo anche fatto presente la necessità di tener conto di eventuali indisponibilità al collocamento a riposo,  prevedendo comunque sin da subito affiancamenti al personale pensionando al fine di non disperdere il know-now.

Al secondo punto dell’o.d.g., la gestione dei contratti interinali e tirocini formativi.  Anche in questo caso ci è stata comunicata l’intenzione di incrementare l’attivazione, a carico dell’Agenzia, di contratti interinali legati alle effettive commesse stipulate. Con riferimento ai tirocini formativi, il D.G. ha espresso anche la volontà di ricercare con altre Istituzioni, oltre quelle già interessate, forme di collaborazione per incrementare il numero dei giovani interessati a questi percorsi formativi. Nel nostro intervento, abbiamo sottolineato il nostro apprezzamento per l’impegno dell’Agenzia nell’affrontare due temi che a noi stanno particolarmente a cuore, l’occupazione e la formazione, tenendo presente che l’obiettivo finale dovrà traguardare un’occupazione stabile attraverso contratti a tempo indeterminato e una formazione che permetta ai giovani di avere prospettive di lavoro certe,  e non sia una nuova forma di sfruttamento.

Va però detto che, in relazione agli impegni assunti in precedenza, attendevamo l’illustrazione del “Piano di rilancio delle attività”, che invece è stato riferito essere ancora in fase di elaborazione. Una volta pronto, come da noi richiesto, verranno avviati in ogni U.P dei confronti con le OO.SS./RSU in merito alle attività specifiche, ed entro fine dell’anno verrà fatto il punto conclusivo sul tavolo nazionale.

In relazione poi ad alcuni articoli di stampa riguardanti la demolizione di due fregate all’interno della Arsenale MM di La Spezia,  ci è stato riferito che  per la fregata “Alpino”  al momento non risulta nulla al riguardo,  mentre per la fregata “Carabiniere”  è stato sottoscritto un contratto in cui AID si farà carico della demolizione della stessa, nel rispetto ovviamente delle normative vigenti.

Infine, il dr. Palmigiani ha comunicato alle OO.SS.  l’avvio del progetto “L’Agenzia siamo noi”, finalizzato alla formazione manageriale, al quale parteciperanno i Direttori di ogni Stabilimento,  i quadri direttivi e anche un rappresentante della RSU di ogni singola U.P.. Tale corso si svilupperà in quattro mezze giornate, individuate nei mesi di ottobre-novembre e gennaio-febbraio.

Concludiamo con alcune informazioni sui FUA. In data odierna, abbiamo sottoscritto l’accordo relativo alla distribuzione delle “ulteriori risorse 2014”  che diffonderemo appena ci perverrà da AID,  mentre per la trattativa FUA 2015, si è in attesa della definizione dell’ipotesi relativa al personale M.D.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 74 dell’ 8 luglio 2015 –

Il DG Anselmino a Fontana Liri  nel marzo scorso
Il DG Anselmino a Fontana Liri nel marzo scorso

In data  odierna si è tenuto l’incontro con il DG AID, ing. G. C. Anselmino, da noi richiesto con nota, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, che è stata inviata a seguito del terribile incidente sul lavoro avvenuto il 20 u.s. nello Stabilimento Mil. Propellenti di Fontana L. nel quale ha perso tragicamente la vita il nostro collega R. Coratti

All’odg, la sicurezza sul lavoro nelle Unità Produttive (UP) di Agenzia Industrie Difesa, un argomento di grande importanza in sé, ma ancor più tale in considerazione della natura degli Enti AID (stabilimenti industriali), e comunque reso oggi molto attuale a seguito degli ultimi accadimenti, quello più recente e drammatico di Fontana Liri e quello avvenuto a gennaio scorso nello Stabilimento di Noceto P.,  nel quale  due dipendenti della ditta esterna erano rimasti gravemente feriti a causa dello scoppio di un ordigno.

Nel suo intervento d’introduzione, il D.G. AID – accompagnato nella circostanza dal dr. Pierluigi Palmigiani, responsabile risorse umane dell’Agenzia –  ha espresso innanzitutto il dolore di tutta AID per il tragico incidente di Fontana Liri, sulle cui cause sta ancora indagando la Magistratura  e pertanto riservandosi una valutazione solo a conclusione delle indagini.  Ha quindi assicurato le OO.SS. sulla centralità che il “tema sicurezza”  da sempre riveste in Agenzia,  e che oggi si ripropone in modo ancor più attuale proprio alla luce dei recenti accadimenti.  A tal riguardo,  ha informato le OO.SS. sulla riconfigurazione della “Direzione centrale qualità” in “Direzione centrale qualità sicurezza e ambiente”,  dunque con una connotazione profilata anche sul versante della sicurezza,  che attraverso il suo Responsabile e il relativo team  dovrà interfacciarsi con Direttori ed RSPP di tutti gli Stabilimenti,  con l’obiettivo di monitoraggio costante orientato in più direzioni (rimappatura attività; interventi infrastrutturali; adeguamento alle norme ISO;  adeguamento cartellonistica; rispetto delle procedure; presidi antinfortunisti; campagne di sensibilizzazione; etc.)  per la messa in sicurezza di tutte le lavorazioni, operazione questa che occuperà una posizione di grande rilievo anche all’interno del “Piano di rilancio delle Attività”, anche con riferimento agli investimenti finanziari da operare.  A tal proposito, il DG ha anche comunicato le cifre spese da AID in sicurezza: 400mila € nel 2012 e 2013; 780mila nel 2014 (molte per Gaeta); 630mila ad oggi per l’anno 2015.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha segnalato la necessità e l’urgenza che, sul fronte della sicurezza degli Stabilimenti, si marci con estrema speditezza e lo si faccia sul piano delle azioni concrete. Ha pertanto chiesto che il neo Responsabile della Direzione Centrale della sicurezza calendarizzi a breve incontri in loco con Direttori ed RSPP, ma anche con i RLS,  per l’esame dei DVR (Documento Valutazione Rischi)  e l’individuazione delle priorità e delle tempistiche d’intervento.  Ha quindi espresso il proprio avviso sulla non adeguatezza  degli investimenti sin qui realizzati da AID in materia di sicurezza,  e ha sollecitato urgenti iniziative per il reperimento delle necessarie risorse, interne al bilancio AID ma anche provenienti da AD. Ha quindi segnalato al D.G. la necessità di un impegno straordinario anche sul fronte della formazione antinfortunistica,  ed ha sollecitato il coinvolgimento diretto di SGD e della ex CEFODIFE. Ha quindi concluso chiedendo uno specifico incontro a settembre p.v., per un punto di situazione sulle iniziative avviate sul versante sicurezza, e anche per una verifica sullo stato di avanzamento del “Piano di rilancio”.

Nella sua replica, l’ing. Anselmino ha espresso disponibilità a che AID operi nelle direzioni da noi suggerite (incontri DC per UP con Direttori/RSPP/RLS sui DVR; risorse aggiuntive per la sicurezza; iniziative formative), ed ha concordato sulla fissazione di uno specifico incontro di verifica a settembre p.v.

L’ultima parte della riunione è stata dedicata all’Arsenale di Messina, e alle problematiche (relazioni sindacali; sicurezza, etc.) sollevate con le due note unitarie che pubblichiamo sul questa stessa pagina (allegati 2 e 3). A tal riguardo, il 15 p.v. la D.G. AID incontrerà in loco RSU e OO.SS. per un confronto che auspichiamo risolutivo.

Sempre su questa pagina, pubblichiamo (allegato 1) il documento “Relazione e bilancio al 31.12.2014″  comparso sul sito dell’Agenzia.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Relazione e bilancio AID al 31.12.2014

Allegato 2: 19.06.2015 – 1^ Nota unitaria Messina Arsenale

Allegato 3: 08.07.2015 – 2^ nota unitaria Arsenale Messina

Notiziario n. 67 del 22 giugno 2015 –

Lo Stabilimento Propellenti di Fontana Liri
Lo Stabilimento Propellenti di Fontana Liri (FR)

Un nuovo incidente, questa volta conclusosi tragicamente con la morte del lavoratore, è avvenuto sabato scorso nel frusinate, e precisamente nello Stabilimento Militare Propellenti di Fontana Liri, che è uno degli Enti a suo tempo conferiti ad Agenzia Industrie Difesa e dalla stessa Agenzia oggi gestiti.

L’incidente è avvenuto verso le 7.30 del mattino.  Roberto Coratti (questo il nome del lavoratore che ha perso la vita), 60 anni, dipendente civile dello Stabilimento,  era intervenuto a seguito di un guasto in una centralina elettrica quando è stato investito da una scarica dell’alta tensione rimanendo folgorato e perdendo così tragicamente la propria vita. Sono ovviamente in corso, da parte della Stazione dei Carabinieri di Sora, gli accertamenti tecnici per stabilire le cause del tragico incidente.

Lo Stabilimento Militare Propellenti, già Regio Polverificio sul Liri, è nato a fine del secolo scorso, precisamente nel 1893, ed è ubicato nella valle del fiume Liri nel basso Lazio, tra le province di Roma e Napoli. Come si legge sul sito AID, “attualmente lo Stabilimento dispone di impianti di produzione per nitrocellulose, nitroglicerina e polvere sferica,  nonchè servizi e laboratori per l’effettuazione di test di prova chimico fisico e balistici sui propellenti, sulle materie prime, etc.”

Non è purtroppo la prima volta, negli ultimi mesi, che succede un incidente sul lavoro in uno Stabilimento di Agenzia Industrie Difesa.  Si ricorderà – vds. Notiziario FLP DIFESA n. 12 del 28.01.2015 – come il 23 gennaio u.s. un altro incidente, fortunatamente non mortale in quella circostanza, avvenne nello Stabilimento Militare  Ripristini e Recuperi del Munizionamento di Noceto (PR), nel quale  due dipendenti della ditta “Esplodenti Sebino”  erano rimasti gravemente feriti a causa dello scoppio di un ordigno.

 Nell’esprimere alla famiglia del lavoratore di Fontana Liri deceduto la nostra affettuosa vicinanza e le nostre più sentite condoglianze,  pensiamo che due incidenti di questa portata, il secondo conclusosi addirittura con la morte, sollecitino importanti interrogativi e impongano ai diversi attori, e in primo luogo al datore di lavoro, attenzione sui temi della salute e della sicurezza sui posti di lavoro.

Per questo, avviamo inviato in data odierna al Direttore Generale AID una nota che recita così:

“Un nuovo, grave incidente sul lavoro è avvenuto in uno Stabilimento di Agenzia Industri Difesa.

Dopo quello avvenuto in data 23 gennaio 2015 a Noceto Parmense, nel quale  due dipendenti della ditta “Esplodenti Sebino”  sono rimasti gravemente feriti a causa dello scoppio di un ordigno, in data 20 u.s. un lavoratore dello Stabilimento Militare di Fontana Liri è morto folgorato dall’alta tensione a seguito di un intervento per un guasto di una centralina elettrica.

Due incidenti così gravi in poco meno di sei mesi non possono che suscitare tutta una serie di giusti interrogativi in merito alla tutela e alla sicurezza del lavoro negli Stabilimenti di Agenzia Industrie Difesa, ed evidenziano l’assoluta necessità di fare  un punto di situazione con riferimento a tutte le Unità Produttive, anche allo scopo di rassicurare i lavoratori e di discutere insienme quali presidi porre in essere urgentemente per impedire il riproporsi di analoghe situazioni per il futuro.

Per quanto sopra, si chiede alla S.V. un incontro con ogni possibile urgenza

Si ringrazia dell’attenzione e si resta in attesa di cortese riscontro”.

Si fa riserva di ulteriori informazioni al riguardo.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 41 del 21 aprile 2015 –

Sommergibile ai lavori in bacino nell'Arsenale di Messina
Sommergibile ai lavori in bacino nell’Arsenale di Messina

Siamo venuti a conoscenza del testo, sottoscritto dalla Ministra Roberta Pinotti e dal nuovo Direttore Generale Gian Carlo Anselmino in data 18.12.2014,  della nuova “Convenzione” tra Ministero della Difesa (MD)  e Agenzia Industrie Difesa (AID)  relativa al triennio 2015-2017  (l’ultima, quella relativa agli esercizi 2012-2014, l’abbiamo pubblicata in allegato al Notiziario n. 142 del 2.11.2011).

La convenzione, come noto, “definisce gli obiettivi AID e disciplina i rapporti tra MD e AID”  per il triennio in corso, e dunque costituisce  punto di riferimento obbligato per le attività  facenti capo ad AID. Pur tuttavia, nel sito istituzionale dell’Agenzia non ve ne è ancora traccia…… quando si dice la  trasparenza! Consultando il sito, si vede che in materia di “consulenti e collaboratori” l’ultimo aggiornamento è di settembre 2014;  che su “retribuzioni e incarichi dei Dirigenti” si è fermi al 31.12.2014; che non appare ancora  il nuovo Direttore di Arsenale Militare di Messina subentrato il 18 gen. u.s., …  Il problema andrà posto: in epoca di internet, gli aggiornamenti dovrebbe avvenire con più frequenza e le notizie fornite!

La “Convenzione 2015-2017”, formata da 15 articoli,  è pubblicata su questa stessa pagina.  L’art. 2  riguarda gli “obiettivi”,  questa volta distinti  in “principali” (comma 2.1) e “ulteriori” (comma 2.2). Tra i primi, particolarmente  importanti appaiono: la previsione di un “piano di rilancio della competitività”; l’innovativo “obiettivo di promuovere l’occupazione giovanile, agevolando il turn-over dell’organico con l’inserimento di nuove risorse umane”; l’impegno a “incrementare il grado di soddisfazione del cliente interno (captive)” e, infine, l’adozione di “modelli organizzativi e gestionali … attraverso specifiche unità di coordinamento afferenti determinate aree strategiche (Business Unit – BU)”. Tra gli “obiettivi ulteriori”,  il dichiarato “particolare impulso”  che “dovrà essere impresso alle attività di Ricerca e di Sviluppo tecnologico in settori innovativi e di specifico interesse per lo strumento militare”  e  l’idea “di potenziare le capacità produttive e tecnologiche dello Stabilimento Chim. Far. di Firenze”,  che in futuro potrebbe “immettere in commercio medicinali d’interesse pubblico” (esempio, trattamenti salvavita). L’art. 4 riguarda il “personale civile” di cui si avvale AID, tra il quale questa volta è pienamente ricompreso anche quello di Gaeta (co 1, let c), e stabilisce le regole di gestione del rapporto di lavoro, che fa riferimento al CCNL del comparto Ministeri come per il personale del MD.  L’art. 6 regola il “ricorso a manodopera interinale per lavorazioni non eseguibili con le professionalità a disposizione delle UU.PP”.  L’art. 7 regola i rapporti tra AD e AID,  al cui centro c’è la “valorizzazione dei sistemi d’arma e dei beni in dismissione delle FF.AA.”,  con i relativi “criteri operativi” che li governeranno, primo fra tutti quello che fa di AID “lo strumento operativo di cui la Difesa si avvale per assicurare supporto alle FF.AA.”. Per la formazione del proprio personale,  AID si avvarrà di “strutture/organizzazioni del MD”  mediante “accordi di programma”.  L’art. 11 fissa i termini temporali di trasmissione al Ministro dei bilanci (consuntivi, previsionali e di revisione)  ed , entro ottobre, del “piano di attività dell’esercizio successivo”. Infine, l’art. 13 affida ad OIV il controllo strategico e il monitoraggio delle performance (organ. e indiv.).

Questi, in estrema sintesi, i principali contenuti della “convenzione”, che pubblichiamo sul nostro sito.

Cogliamo infine l’occasione per informare che, in relazione all’impegno assunto dal D.G. Anselmino su nostra richiesta,  è iniziato da Messina il giro che porterà il nuovo Responsabile Risorse Umane di AID,  dr. PG Palmegiani,  in tutte le UU.PP.,  per un primo contatto e confronto con le OO.SS. Terr. e le RSU. Ricordiamo che l’impegno assunto dal D.G. è riferibile a tavoli tecnici di confronto specifici in ogni U.P..

Nell’incontro di Messina, solamente interlocutorio,  il dr. Palmegiani ha comunque parlato dei nuovi organici dell’Agenzia  e ha riferito che AID ha in corso un bando da 2 mln. € per due anni per il lavoro interinale.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Convenzione Ministero Difesa – Agenzia Industrie Difesa triennio 2015-2017

Agenzia Industrie Difesa


Riunione con il D.G. di Agenzia Industrie Difesa. Le risultanze del bilancio 2016 e i piani per il 2017. Sviluppi economici: non certificato ancora l’accordo FUA 2016, ma il bando vedrà la luce il 22 novembre. Poi, 15 giorni per presentare le istanze

10 Nov 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 128 del 10 novembre 2016 – A conclusione della riunione del 7 set u.s., il D.G. AID aveva accolto il nostro invito per “un incontro a breve specificamente destinato all’esame delle prime risultanze del bilancio 2016 con riferimento alle diverse Unità Produttive (UP), anche in considerazione di quanto previsto dalla Legge 23.12.20114, n. […]


Sottoscritta l’ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Unico Agenzia Industrie Difesa 2016. Previsti 319 passaggi economici nel 2016, più del triplo del numero dei non transitati 2010. Ben altra storia rispetto al Ministero Difesa…

14 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 106 del 13 settembre 2016 – Dopo la sottoscrizione dell’accordo definitivo sul FUA 2015, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 103 del 7 u.s., in data odierna, presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID),  come FLP DIFESA abbiamo sottoscritto l’Ipotesi di accordo  per la distribuzione del Fondo Unico AID 2016, […]


Accordo raggiunto in AID sul numero di passaggi economici 2016. Sono più del triplo di quanto inizialmente proposto. Ora si spera avvenga lo stesso per i passaggi 2016 del personale Difesa

18 Mag 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 63 del 18 maggio 2016 – I numeri dei passaggi economici interni con decorrenza 1.1.2016 per il personale civile di Agenzia Industrie Difesa (AID) sono significativamente cresciuti: dalle 94 progressioni inizialmente proposte dall’Agenzia e di cui  alla bozza iniziale di ipotesi di accordo (si veda il Notiziario n. 50 di pari data) che […]


Agenzia Industrie Difesa. Siglata l’Ipotesi di accordo FUA 2015, ma senza i numeri dei passaggi 2016. Impegno di AID a farli crescere significativamente

5 Mag 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 57 del 5 maggio 2016 – Nella giornata di ieri, abbiamo sottoscritto l’Ipotesi di accordo sulla distribuzione del Fondo Unico dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) dell’anno 2015, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, e che presenta un elemento di forte novità rispetto alla bozza predisposta dalla Direzione Generale e consegnata alle […]


AID: previsti solo 94 passaggi interni nel 2016, meno del 10% del personale effettivo. Programmazione 2016-2018 del fabbisogno di personale e criticità dello Spolettificio

26 Apr 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 50 del 26 aprile 2016 – Il Direttore Generale di Agenzie Industrie Difesa (AID) e il Responsabile del Personale hanno incontrato separatamente le OO.SS. naz. . Questi gli argomenti affrontati e le risultanze del confronto. IPOTESI DI ACCORDO FUA 2015: la bozza presentata dal D.G. AID, che pubblichiamo su questa pagina in allegato […]


Agenzia Industrie Difesa. Come si coniugano il piano di rilancio delle attività e la previsione del Libro Bianco? E intanto a Messina tre lavoratori perdono il posto…

9 Gen 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 3 del 9 gennaio 2016 – Come  già riferito nel Notiziario n. 136 del 22 dicembre u.s.,   nel corso dell’incontro con le OO.SS. nazionali,  la Ministra Pinotti ebbe a precisare “che l’art. 280 del Libro Bianco (che, lo ricordiamo,  prevede venga esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa […]


Incontro con il D.G. di Agenzia Industrie Difesa su pensionamenti e tirocini formativi. Non ancora pronto il “piano di rilancio delle attività”

28 Set 2015 - Flp Difesa

Notiziario n 104 del 28 settembre 2015 – n data odierna,  si è tenuto l’incontro a tavoli uniti tra le OO.SS. nazionali e Agenzia Industrie Difesa (AID), rappresentata nella circostanza dal Direttore Generale ing. Gian Carlo Anselmino e dal “Responsabile sviluppo del capitale umano e dell’organizzazione”,  dott. Pierluigi Palmigiani. Al primo punto dell’ o.d.g., l’informazione […]



Morte sul lavoro nello Stabilimento Militare Propellenti di Fontana Liri. FLP DIFESA chiede al D.G. AID un incontro sul tema sicurezza sul lavoro

22 Giu 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 67 del 22 giugno 2015 – Un nuovo incidente, questa volta conclusosi tragicamente con la morte del lavoratore, è avvenuto sabato scorso nel frusinate, e precisamente nello Stabilimento Militare Propellenti di Fontana Liri, che è uno degli Enti a suo tempo conferiti ad Agenzia Industrie Difesa e dalla stessa Agenzia oggi gestiti. L’incidente […]


Il testo della convenzione 2015 – 2017 tra Ministero Difesa e Agenzia Industrie Difesa

21 Apr 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 41 del 21 aprile 2015 – Siamo venuti a conoscenza del testo, sottoscritto dalla Ministra Roberta Pinotti e dal nuovo Direttore Generale Gian Carlo Anselmino in data 18.12.2014,  della nuova “Convenzione” tra Ministero della Difesa (MD)  e Agenzia Industrie Difesa (AID)  relativa al triennio 2015-2017  (l’ultima, quella relativa agli esercizi 2012-2014, l’abbiamo pubblicata […]


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