In data odierna, si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID), che ha avuto per oggetto la distribuzione del Fondo Unico 2014. Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa,l’ipotesi di accordo oggi sottoscritta recepisce in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 13.06.2014 relativa al personale Difesa (si veda il Notiziario n. 66 del 17.06.2014), rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi. Pubblichiamo su questa pagina, il testo dell’ipotesi iniziale di accordo, modificata in riunione nei numeri delle P.O. (+2) e conseguentemente nel FUS, con riserva di inviare il testo definitivo con le firme delle Parti, non appena sarà pervenuto da AID.
Nell’occasione, abbiamo discusso anche di due altre questioni, su cui forniamo una rapida sintesi.
DOTAZIONI ORGANICHE AID:nella G.U. n. 94 del 23 aprile u.s., è stato pubblicato il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) datato 13.01.2014 (che ripubblichiamo su questa stessa pagina) che reca la rideterminazione delle dotazioni organiche dell’Agenzia in attuazione di quanto disposto dal Decreto Legge n. 95/2012 (spending review, taglio della spesa del personale di cui all’art. 2), rappresentando dunque il provvedimento parallelo al DPCM 22.01.2013, che reca invece i nuovi organici della Difesa. Le nuove dotazioni organiche previste per AID sono le seguenti: n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^. A seguire, la D.G. AID dovrà provvedere a distribuire, per singola Unità Produttiva (U.P.) e per i singoli profili, le dotazioni organiche afferenti a ciascuna area, operazione questa che verrà poi formalmente recepita attraverso un Decreto Ministeriale. Proprio per questo, già in data 30.04.2014, abbiamo inviato al Direttore Generale AID, ing. Marco Airaghi, la lettera (che ripubblichiamo su questa stessa pagina) con la quale abbiamo chiesto l’apertura del confronto sui nuovi organici degli Enti AID e, contestualmente, l’approfondimento delle problematiche relative ai singoli Stabilimenti anche in previsione della importante scadenza fissata dall’art. 5 del Decreto Legge 29.11.2011, n. 215 che, nel disporre il rifinanziamento di AID per gli anni 2012, 2013 e 2014, ha fissato al 31.12.2014 il termine ultimo per raggiungere “la capacità di operare secondo criteri di economica gestione” (DPR 15.11.2000, n. 424).
In risposta, l’Agenzia ci ha confermato che la D.G. sta elaborando lo schema di DM, che sarà poi oggetto di informazione e di confronto con le OO.SS, sia sul piano nazionale che a livello di singola U.P.. Rispetto al problema da noi a suo tempo sollevato (vds. Notiziario n. 131 dell’11.12.2013), AID ha precisato che eventuali eccedenze nel rapporto tra nuovi organici ed effettivi verranno rilevate solo sul piano generale, e dunque con sicura compensazione con i “pensionamenti in soprannumero” ex D.L. 95/2012, e non con riferimento alle singole UU.PP., che potrebbero non trovare compensazioni in loco. Ovviamente, l’approntamento definitivo della schema di DM e l’avvio del confronto con le Parti Sociali sono al momento in stand by, in attesa che si sciolga il rebus relativo alla conferma o meno dell’attuale D.G. dell’Agenzia, allo stato in proroga, rispetto al quale problema FLP DIFESA ha espresso comunque l’auspicio che la Ministra pervenga molto rapidamente alla sua decisione, anche in considerazione della scadenza relativa al 31 dicembre p.v. e alla permanenza di importanti criticità in alcune UU.PP. AID.
EX GRAFICO, ORA DEMAT, DI GAETA: nel corso della riunione, insieme al nostro Coordinatore dell’Ente presente al tavolo, abbiamo rappresentato la condizione di grave disagio di gran parte dei lavoratori civili di Gaeta, sia a causa di regimi di lavoro particolarmente gravosi e stressanti sia per una situazione generale di impiego ritenuta molto insoddisfacente, in particolare in rapporto agli impieghi del personale militare. Sul punto, la nostra O.S. invierà a breve una nota da allegare al verbale, che renderemo pubblica
Nella G.U. n. 94 del 23 aprile u.s., è stato pubblicato il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) datato 13.01.2014, visionabile anche su questa pagina, che reca la rideterminazione delle dotazioni organiche dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) in attuazione di quanto disposto dal Decreto Legge n. 95/2012 (spending review, art. 2, taglio della spesa del personale), e dunque rappresenta il provvedimento parallelo al DPCM 22.01.2013 che ha rideterminato i nuovi organici civili della Difesa.
Le nuove dotazioni organiche ufficiali dell’Agenzia Industrie Difesa recano gli stessi numeri di quelli contenuti nella nota della Funzione Pubblica n. 58989 del 19.12.2013 inviata per debito d’informazione a tutte le Confederazioni Sindacali rappresentative, e dunque anche alla nostra CSE, ed evidenziava numeri addirittura in aumento rispetto a quelli contenuti nella proposta avanzata da AID e illustrata alle OO.SS. in data 01.08. 2012 (si veda il nostro Notiziario n. 109 di pari data). Le nuove dotazioni organiche previste dal DPCM 13.01.2014 per Agenzia Industrie Difesa sono dunque le seguenti: n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^.
Come per l’A.D., il rapporto tra le nuove dotazioni organiche e le presenze effettive di personale potrebbe evidenziare per AID delle carenze in area 3^e delle eccedenze, invece, in area 1 e 2^. A tal riguardo, si deve ricordare che alla data del 31.10.2012, AID registrava carenze per n. 49 unita in area 3^ ed eccedenze nelle altre due aree ( n. 6 unità in area 1^ e n. 39 unità in area 2^). E’ però lecito immaginare che oggi, a distanza di oltre un anno e mezzo, le eccedenze in 1^ e 2^ area potrebbero essersi azzerate o quantomeno sensibilmente ridotte a causa delle intervenute cessazioni a vario titolo, in primis per pensionamenti, e che dunque, sul piano generale, la situazione dovrebbe non destare alcuna preoccupazione, atteso anche il possibile ricorso ai c.d. pensionamenti in soprannumero ex DL 95/2012.
A tal proposito, occorre però ricordare (vds. nostro Notiziario n. 131 dell’11.12.2013) l’intendimento manifestato dal Direttore Generale AID di voler determinare sul piano locale, e cioè per singola Unità Produttiva, le eventuali eccedenze, circostanza questa che potrebbe produrre esuberi in alcune U.P. (forse a Messina, Torre e Castellammare) non compensabili sul piano generale, intendimento su cui FLP DIFESA ha già espresso un forte dissenso anche a causa del possibile traino di questa scelta in ambito Difesa. Vedremo se l’ing. Airaghi manterrà questo orientamento e ci sarà modo di verificarlo molto presto.
A seguito della pubblicazione del DPCM 13.01.2014, la D.G. AID dovrà ora provvedere a distribuire, per singola U.P. e per i singoli profili, le dotazioni organiche afferenti a ciascuna area, operazione questa che verrà poi formalmente recepita attraverso un Decreto Ministeriale. Dunque, lo stesso percorso dell’Amministrazione Difesa, che, però, a distanza di un oltre un anno dalla pubblicazione del DPCM 22.01.2013, ancora non vi ha provveduto. E’ di tutta evidenza che la rideterminazione degli organici delle singole Unità Produttive dovrà essere oggetto di informazione alle OO.SS. (DL 95/2012, art.2, c. 18), sia sul piano locale che inizialmente e conclusivamente anche sul piano nazionale, e diventare materia di confronto con le parti sociali anche per i riflessi sui piani industriali e sull’organizzazione del lavoro.
Proprio per questo, abbiamo inviato al Direttore Generale AID, ing. Marco Airaghi, la lettera che pubblichiamo in questa stessa pagina, nella quale chiediamo l’apertura del confronto sui nuovi organici degli Enti AID e contestualmente l’approfondimento delle problematiche relative ai singoli Stabilimenti, e questo anche con riferimento alla importante scadenza fissata dall’art. 5 del decreto legge 29.11.2011, n. 215 che, nel disporre il rifinanziamento di AID per gli anni 2012, 2013 e 2014, ha fissato al 31 dicembre 2014 il termine ultimo per raggiungere “la capacità di operare secondo criteri di economica gestione” (DPR 15.11.2000, n. 424).
Facendo seguito a quanto già avvenuto per la Difesa, nella mattinata di ieri, a Roma, presso la sede della D.G. dell’Agenzia Industrie Difesa (AID), le Parti hanno sottoscritto in via definitiva l’accordo perla distribuzione del Fondo Unico Agenzia 2013 (il testo è pubblicato in questa stessa pagina).
Come si ricorderà, l’ipotesi di accordo era stata siglata in data 18.09.2013 (nostro Notiziario n. 103 di pari data) e, allo scopo di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa,recepiva in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 22.07.2013 relativa al personale della Difesa (vds. Notiziario n. 85 di pari data), rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi accantonati.
Rispetto all’ ipotesi siglata in data 18.09.2013, l’accordo definitivo AID reca delle variazioni , che riguardano alcuni importi, rese necessarie dai rilievi formulati dagli Organi certificatoriall’ipotesidi accordo del FUA Difesa (sul nostro sito, le note inviate a Persociv da FP e MEF). Più precisamente: la dotazione del Fondo Unico Agenzia 2013 subisce un leggero incremento (da € 2.320.003,88 a 2.321.975,20€ al lordo oneri Agenzia, con una differenza di + 1971,32 €, – vds. art. 2), che si riverserà tutto sul Fondo di Sede con il conseguente incremento della quota pro capite di FUS (da € 1.328,48 a € 1.330,34, con una differenza di + 1,86 € sempre al lordo oneri AID – vds. art. 5). Del tutto invariate le somme destinate al finanziamento di P.O., PPL, turni e reperibilità. Per il resto, atteso che l’accordo AID recepisce quello della Difesa, le ulteriori novità in esso contenute sono le stesse dettate dagli Organi certificatori per il FUA del personale Difesa, e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 8/2014.
Con l’occasione, proviamo a fare un punto di situazione sulla vicenda legate alle nuove dotazioni organiche dell’AID, con gli ultimi aggiornamenti. Con nota qui allegata prot. n. 58989 del 19.12.2013 inviata a tutte le Confederazioni Sindacali rappresentative e dunque anche alla nostra CSE, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha dato notizia del DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio) recante la rideterminazione delle dotazioni organiche del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del lavoro) e dell’Agenzia Industria Difesa, in applicazione dell’art. 2, comma 1, della Legge 14.08.2012, n. 135 (“spending review”) . Per Agenzia Industrie Difesa, le previsioni organiche, rielaborate sulla base della proposta avanzata dalla D.G. (si veda il Notiziario n. 109 del 1.08.2012), sono le seguenti: n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui nn. 32 di area 1^, 798 di area 2^ e 87 di area 3^
Il rapporto tra le nuove dotazioni organiche e le presenze effettive del personale evidenziavano, alla data del 31.10.2012, la seguente situazione: carenza di n. 49 unita in area 3^ ed eccedenze nelle altre due aree, e più precisamente n. 6 unità in area 1^ e n. 39 unità in area 2^. Oggi, a distanza di quasi un anno e mezzo dal 31.10.2012, le eccedenza in 1^ e 2^ area dovrebbero essersi azzerate o quantomeno sensibilmente ridotte a causa delle intervenute cessazioni a vario titolo, in particolare per pensionamenti, e dunque sul piano generale e complessivo la situazione sembrerebbe non destare alcuna preoccupazione, attesa anche la possibilità di ricorrere ai c.d. pensionamenti in soprannumero per il riassorbimento esuberi.
Ricordiamo però (vds. Notiziario n. 131 dell’11.12.2013) l’intendimento manifestato da AID di determinare sul piano locale, e cioè per singola U.P., gli eventuali esuberi, cosa sulla quale abbiamo espresso un forte dissenso anche a causa del possibile traino di questa scelta in ambito Difesa. Ne riparleremo, comunque.
La bozza del DPCM con i nuovi organici AID è attualmente al vaglio della Corte dei Conti. Dopo che il DPCM sarà stato emanato, la D.G. AID avvierà certamente il confronto con le Parti sociali sui nuovi organici degli Enti AID, e in quella sede l’argomento sarà ovviamente da noi ripreso e riproposto.
Si è svolto oggi, presso la sede centrale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID), l’incontro da noi richiesto a conclusione della riunione del 18 settembre u.s. (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 103 di pari data) e che ha avuto per oggetto i contenuti del “Programma triennale di attività e bilancio annuale di previsione 2014-2016 dell’A.I.D.” , che l’Agenzia ha predisposto nello scorso mese di ottobre e che è attualmente all’attenzione del Ministro Mauro ai fini della sua approvazione (uno “stralcio” del documento, inviato da AID alle OO.SS. nazionali, è già in possesso delle nostre strutture locali).
In apertura della riunione, il Direttore Generale ing. Marco Airaghi ha illustrato alle OO.SS. i contenuti essenziali di detto piano, che attesta indiscutibilmente la svolta in positivo che si è registrata nel corso degli ultimi anni e ha portato ad una notevole riduzione del disavanzo, che negli anni passati aveva addirittura superato i 70 mld e oggi risulta ridotto a solo un terzo. La tabella recante il “consolidato 2013” (pg. 5 del “Piano”) dà la misura dell’ ulteriore balzo in avanti registrato nel 2013 rispetto all’anno precedente, sia per quanto attiene il “valore della produzione” (delta dal 15 al 26%) sia per quanto attiene il “risultato di gestione” (delta dal 4 al 29%). Il piano certifica anche la messa in sicurezza di grande parte degli Stabilimenti AID, che hanno raggiunto o raggiungeranno prossimamente la tanto auspicata condizione di economica gestione, l’unica che garantisca, a fronte delle norme vigenti (art. 5 D.L 29.11.2011, n. 215), il mantenimento in vita degli Stabilimenti. Un piano triennale che l’ing. Airaghi ha definito “ambizioso, ma realistico”, con programmi effettivamente consolidati ecommesse effettivamente acquisite. E che peraltro non comprende gli sviluppi in positivo legati alle attività quale “agenzia logistica della Difesa”, sul modello di quella in essere negli USA, che entrerà in gioco all’interno del processo di riduzione dell’assetto delle FF.AA. innescato dalla L. 244/2012. A tal proposito, il D.G. ha anticipato alle OO.SS. che SMD-4°Reparto assegnerà formalmente all’Agenzia le relative incombenze logistiche, tenuto anche conto che AID può emettere fatture ed entrare in partnership pubblico-privato. In questo quadro, l’ing. Airaghi ha anticipato alle OO.SS. che, dopo la definizione degli organici, l’Agenzia chiederà una modifica normativa che la renda una entità stabile e permanente della Difesa.
E poi iniziato il giro di interventi delle OO.SS. . La nostra O.S. ha espresso un giudizio positivo su quanto fatto in questi ultimi anni, che ha aperto prospettive positive dopo il grande buio degli anni passati (vogliamo ricordare che, a parte il Farmaceutico di Firenze, tutte le UU.PP. risultavano in sofferenza), e questo pur a fronte di una crisi complessiva del “sistema paese” e della sua economia, e pur in presenza di un “mercato in house” crollato a picco a seguito delle forte riduzione delle risorse destinate all’AD. Ciò premesso, la FLP DIFESA ha ricordato come, il prossimo, sarà l’ultimo anno in cui l’Agenzia godrà di rifinanziamenti (nel 2013 4M €, ex DL 215), e che quindi appare del tutto condivisibile l’intendimento della D.G., in sede di riscrittura della “convenzione” che scadrà nel 2014, di rivedere la tempistica delle assegnazioni finanziare da parte dell’A.D. (oggi a un anno) che dovranno diventare “oneri a rimborso”.
Con riferimento alle Unità Produttive, la nostra O.S. ha evidenziato come la mancanza di dati specifici all’interno dello “stralcio” inviato alle OO.SS., non consente di comprendere la situazione in cui versano attualmente i singoli Stabilimenti ai fini del raggiungimento al 31.12.2014 dell’economica gestione. Ha pertanto chiesto al D. G. di fornire in sede di replica precise risposte al riguardo, e ha segnalato la necessità di aprire appositi tavoli tecnici per approfondire le problematiche legate agli Stabilimenti tuttora in sofferenza, richiesta da noi già fatta in precedenza e rimasta a tutt’oggi purtroppo inevasa. Infine, con riferimento alla imminente emanazione del DPCM sulle nuove dotazioni organiche dell’Agenzia cui dovrà seguire il D.M. con le dotazioni di profilo e la distribuzione tra i diversi Stabilimenti, ha contestato il riferimento contenuto nel Piano 2014-2016 sulla possibilità di “smaltimento di eventuali esuberi attraverso le procedure previste dalla Legge 135/2012” ( spending review, i c.d “pensionamenti in soprannumero”) a livello di singolo Ente, esuberi che, alla luce dell’attuale rapporto tra la presumibile dotazione organica complessiva AID (circa 980 unità) e il numero totale di personale effettivo alle UU.PP. (intorno a n. 920), sarebbero possibili appunto solo con riferimento alle singole Unità produttive. Il che creerebbe un precedente di non poco conto, che potrebbe alla lunga avere riflessi anche in un ambito più largo, quello riferibile agli Enti Difesa. Infine, abbiamo espresso piena condivisione sull’idea di chiedere una variante normativa che faccia dell’Agenzia una entità stabile della nostra Amministrazione, e abbiamo chiesto di conoscere i riflessi sia in materia di economica gestione (finiranno i termini perentori fissati dalla legge?) che in materia di gestione del personale (unica con gli altri pezzi della Difesa, riconducibile ad un’unica D.G., o ancora separata?).
A queste nostre domande, e a quelle poste da altri colleghi provenienti da Enti AID in relazione a problematiche specifiche di quegli Enti, ha risposto in chiusura l’ing. Airaghi. In primo luogo ha chiarito quali sono ancora gli Enti in sofferenza. Se nel precedente piano 2013-2015 gli Stabilimenti a “economica gestione in progress” erano quelli di Messina (Arsenale), Castellammare (Produzione cordami) e Torre A. (Spolettificio), in questo anno 2013 si è registrato un percorso in positivo dello Stabilimento di Messina (utile 2013 prossimo a 1,5 mln di €), derivante dall’incremento delle commesse provenienti dalla Marina Militare (siamo a conoscenza che Nave Sfinge, consegnata a ottobre, è già operativa; che sono già arrivate per sosta lavori Nave Levanzo e Nave Driade; che è già stato commissionato l’acquisto di un rimorchiatore MM, che deve essere refittato) e anche da soggetti privati: (Bluvia – ex FF.SS.- ha reso noto di voler continuare a servirsi dell’Arsenale per i lavori sulle proprie UU.NN. (“traghetti”). Permangono invece negli altri due Stabilimenti di Castellammare e Torre A. alcune criticità, derivanti essenzialmente dalle vecchie produzioni (corde e spolette) oggi oggettivamente superate, che non hanno consentito allo stato il raggiungimento dell’economica gestione. Pur tuttavia, sono già state avviate nuove attività. Per Castellammare di Stabia, è in itinere la realizzazione di un laboratorio per produzioni in “carbon-carbon”, che dovrebbe portare alla produzione di ugelli per missili, per motori tipo Ferrari e per impianti frenanti dell’ alta velocità, che mancano ancora di produzioni italiane; inoltre, sono stati recentemente sottoscritti nuovi accordi (con l’Università di Napoli) ed esistono collaborazioni in atto (CNR; Università di Firenze; IDRI; etc.). Per Torre Annunziata, è in fase avanzata il progetto di ricondizionamento dei mezzi dismessi delle FF.AA. (sui cui contenuti abbiamo parlato nel Notiziario n. 133 del 10.11.2010), e AID ha già firmato una convenzione con SME per le operazioni di dismountling e revamping; inoltre, sono stati realizzati investimenti per il revamping di auto e moto (Guzzi), e iniziative sono in corso con altre AA.PP. per affidare a Torre riparazioni, controlli e revisione di mezzi in servizio. L’ing. Airaghi si è mostrato fiducioso sulla possibilità che anche questi due ultimi Stabilimenti possano raggiungere, in un tempo x, la condizione di economica gestione e non ha escluso, a tal proposito, la praticabilità di un ulteriore differimento dei termini oltre il 31.12.2014; inoltre, si è dichiarato disponibile a aprire due tavoli tecnici per l’approfondimento e il monitoraggio delle problematiche in atto. Nel ringraziare il D.G. AID per questo, anticipiamo ai colleghi interessati che la nostra O.S. provvederà a gennaio p.v. a chiedere formalmente all’Agenzia l’apertura di questi due importanti tavoli.
Sulle problematiche legate alle nuove dotazioni organiche e agli esuberi, l’ing Airaghi ha purtroppo confermato l’intendimento di AID di verificare solo sul piano locale, e cioè per singolo Ente, gli eventuali esuberi di personale effettivo rispetto alle nuove dotazioni organiche di Ente discendenti all’emanando DPCM sugli organici di Agenzia. Una posizione che giudichiamo molto negativamente e con preoccupazione, anche alla luce – lo ripetiamo – del precedente che potrebbe determinare in ambito Difesa. In ogni caso, ne riparleremo in sede di confronto con le OO.SS. nazionali sulla bozza di nuove dotazioni di profilo e di Stabilimento, che la D.G. pensiamo intenda promuovere prima dell’invio al Ministro della Difesa. Infine, sulle questioni legate alla variante normativa, l’ing. Airaghi ci ha detto che dovranno essere approfondite.
In considerazione del fatto che lo stralcio del “Piano” inviato alle OO.SS. nazionali è già presente sui siti di altre OO.SS., ancorché non ancora approvato dal Ministro, lo pubblichiamo anche noi su questa stessa pagina.
In data odierna, si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID), che ha avuto per oggetto la distribuzione del Fondo Unico 2013. Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa, l’ipotesi di accordo oggi sottoscritta recepisce in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 22 luglio 2013 relativa al personale della Difesa (si veda il Notiziario n. 85 del 22.07.2013), rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi accantonati. In merito alla bozza pervenuta dall’Agenzia e che è in possesso delle nostre strutture sindacali, abbiamo proposto di sostituire, all’art. 5, la parola “ulteriori” con “eventuali”, atteso che la dotazione del FUA 2013, includente le somme destinate al personale dell’Agenzia, a differenza degli altri anni ricomprende sia le somme “certe” che quelle “variabili”. In allegato, il testo dell’ipotesi di accordo oggi sottoscritta, con riserva di inviare il documento completo con le firme delle Parti, non appena ci sarà pervenuto da AID.
Con l’occasione, abbiamo richiesto e ottenuto informazioni in merito all’iter relativo alle dotazioni organiche e agli eventuali riflessi in ambito AID dei c.d. “pensionamenti in soprannumero” ex L. 135/2012.
DOTAZIONI ORGANICHE AGENZIA
Come si ricorderà, in data 1 agosto 2012, venne presentata alle OO.SS. nazionali la proposta definitiva messa a punto dalla Direzione Generale AID (vds. Notiziario n. 109 di pari data). Prevedeva complessivamente n. 924 unità a fronte di un numero di presenze effettive allora pari a 980, e dunque, in considerazione del numero di pensionamenti previsti fino al 31.12.2014 (n. 102), appariva ben dimensionata in quanto escludeva situazioni di esubero sul piano complessivo, ancorché sul piano della singola U.P. risultavassero eccedenze in alcuni Enti (Messina, Castellammare e Torre A.). Dalle informazioni ottenute in riunione, abbiamo appreso che, dopo un confronto finalizzato ad affinarne la proposta, la Funzione Pubblica ha dato il via libera ai nuovi organici dell’Agenzia, che verranno recepiti in un emanando DPCM), che conterrà la dotazione numerica complessiva incrementata di una decina circa di unità e la sua distribuzione nelle tre aree professionali. Successivamente alla pubblicazione del DPCM, verrà emanato apposito Decreto Ministeriale che conterrà le dotazioni complessive di ciascun profilo professionale presente in AID e contestualmente le dotazioni organiche delle singole Unità Produttive. Dunque, un pezzo di strada da fare ancora, come peraltro sta avvenendo per i nuovi organici del personale civile Difesa, di cui c’è già il DPCM (25.01.1013) con le nuove dotazioni post tagli della L. 135/2012, ma manca ancora la distribuzione per profilo e per Regione.
PENSIONAMENTI IN SOPRANNUMERO
La situazione sopradescritta in merito all’iter e ai numeri dei nuovi organici AID, ancorchè non ancora formalizzata nel DPCM, escluderebbe allo stato posizioni soprannumerarie in ambito AID, e dunque il personale civile dell’Agenzia non è in alcun modo interessato alla ricognizione che Persociv ha disposto in ambito Difesa per individuare i lavoratori in possesso dei requisiti pre Fornero al 31.12.2015 e il personale interessato all’esodo volontario. Il fatto che alcuni Enti AID (Messina, Torre e Castellammare, oltre naturalmente a Gaeta che manca del decreto di conferimento ad AID) siano tra i destinatari della circolare Persociv, è dovuto al fatto che in quegli Enti opera anche personale Difesa.
Infine, abbiamo chiesto di essere informati preventivamente in merito ai contenuti del “Programma triennale di attività e annuale di previsione 2014-2016” che AID sta mettendo a punto, anche per i riflessi di quelle scelte ai fini della scadenza del 31.12.2014 in ordine al raggiungimento della ”economica gestione”.
In data 17 u.s., è’ stato sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del Fondo Unico dell’Agenzia Industrie Difesa.
Rispetto all’ Ipotesi di accordo sottoscritta in data 10 ottobre 2012 (si veda il nostro Notiziario n. 132 di pari data), il testo definitivo di accordo reca una modifica dell’ art. 4 che indica, al lordo e non al netto, la somma destinata agli arretrati degli sviluppi economici 2010 che l’Agenzia deve corrispondere a un lavoratore che ha vinto un ricorso in giudizio, modifica resa necessaria a seguito di specifico rilievo venuto da MEF e FP in sede di certificazione dell’ipotesi.
In allegato, il testo dell’accordo definitivo con le firme delle Parti
In data odierna, si è svolta una riunione presso la sede della Direzione Generale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) con all’ordine del giorno “Problematiche relative allo Stabilimento di Torre Annunziata” alla quale hanno partecipato il Direttore Generale, ing. Marco Airaghi con il suo staff e, sul fronte sindacale, le OO.SS. nazionali, quelle territoriali di Napoli e le RSU dello Stabilimento.
A monte della riunione, occorre ricordarlo, vi sono una serie di comunicazioni delle strutture territoriali e della RSU dello Stabilimento di Torre, con le quali si portava all’attenzione delle OO.SS. Nazionali lo stato di forte disagio e preoccupazione dei lavoratori in ordine allo sviluppo delle attività lavorative dello Stabilimento, alla preoccupante situazione antinfortunistica e di igiene ambientale e, ultimo ma non per importanza, le pessime relazioni sindacali con l’attuale Direzione dello Stabilimento con particolare riferimento alla gestione dei cambi di profilo per motivi di servizio. E proprio a partire da questa pesante “lista della spesa”, si è andata sviluppando il confronto di oggi, con una serie di interventi e testimonianze delle OO.SS. territoriali e della locale RSU, supportate da tutte le OO.SS. nazionali che hanno richiesto con forza un cambio di passo rispetto alle problematiche denunciate e tuttora irrisolte.
Il Direttore Generale dell’AID, nel suo intervento, ha richiamato la necessità della ripresa di un percorso condiviso teso a dare maggiore impulso e forza al progetto di valorizzazione dei veicoli dismessi dalle FF.AA., progetto che potrebbe diventare, a detta dello stesso D.G., la “carta vincente” per lo Stabilimento ed, in prospettiva, per lo stesso territorio, che presenta grandissimi problemi occupazionali.
Nel merito delle problematiche sollevate dalle OO.SS. e dalle RSU, l’ing Airaghi si è impegnato a far decollare immediatamente tre iniziative concrete. La prima, relativa alla situazione antinfortunistica, attraverso l’apertura di una indagine che entro fine marzo dovrà fornire una relazione dettagliata sullo stato dello Stabilimento, coinvolgendo anche gli RLS della struttura; la seconda, non meno importante, che riguarda la situazione igienico ambientale, con una analoga indagine che dovrà fare il punto di situazione e fornire elementi concreti entro la fine del corrente mese (entrambe le iniziative verranno coordinate dall’amm. Laurenti e dall’ing. Grillo, su specifico mandato del Direttore Generale); e infine, la terza ed ultima, relativa alla specifica problematica delle riconversioni professionali e alla gestione delle relazioni sindacali, che si è tradotta in un “affidavit” delicatissimo da parte dell’ing. Airaghi al Responsabile per le risorse umane e le relazioni sindacali dell’AID, Giuliano Caffarata, che a partire da subito dovrà affiancare e supportare il Direttore dello Stabilimento nella gestione delle relazioni con le Parti sindacali.
Le OO.SS. hanno preso atto degli impegni assunti in prima persona dal D.G. dell’Agenzia, riservandosi di verificare lo stato dell’arte non appena perverranno le risultanze delle prime due indagini (quella sulla situazione antinfortunistica e quella sull’igiene ambientale) e di monitorare gli aspetti legati alle problematiche in materia di relazioni sindacali, che dovranno subire una decisa sterzata.
Prima di concludere, dobbiamo purtroppo registrare, come già ripetutamente segnalato in passato, che le problematiche legate alla sicurezza nei posti di lavoro mostrano crepe anche in altri Stabilimenti AID: di seguito, pubblichiamo una nota pervenuta oggi pomeriggio dalle OO.SS. territoriali di Parma e dalle RSU dello Stabilimento Militare di Noceto Parmense.
In data odierna, presso la Direzione Generale dell’Agenzia Industrie Difesa, si è svolta una importante riunione tra il Direttore Generale ing. Marco Airaghi e le OO.SS. Nazionali, a cui a hanno partecipato alcune rappresentanze territoriali delle Unità Produttive di Baiano di Spoleto e Noceto (PM).
Già nella riunione del 10 ottobre u.s., in concomitanza con la firma dell’accordo sul FUA 2012, il Direttore Generale aveva fornito una prima serie di informazioni sulla scelta di costituire il “Polo del Munizionamento e della Demilitarizzazione”, unendo le forze e le progettualità delle due strutture di Baiano e di Noceto. Già in quella sede, la nostra Organizzazione Sindacale aveva espresso la propria disponibilità al confronto di merito sul progetto, segnalando però la necessità del massimo coinvolgimento delle strutture territoriali interessate, ed ottenendo a tal proposito la disponibilità ad un successivo incontro che è avvenuto in data 14 novembre u.s. e che è stato preceduto dall’invio del documento illustrativo della proposta di costituzione del Polo, che alleghiamo ad ogni buon conto al presente Notiziario.
In quella sede, si sarebbe dovuto entrare nel merito delle questioni, capire fino in fondo le ragioni e le convenienze di una scelta che, allo stato, aveva messo in allarme i lavoratori in servizio presso i due Stabilimenti. Invece, quella occasione è andata purtroppo perduta, per l’improvvisa e forte reazione dell’ing. Airaghi nei confronti di chi, sindacalisti compresi, sul territorio spoletino avevano alzato il tiro sul progetto, fatto intervenire politici ed amministratori locali, reazione della quale, in avvio della riunione odierna, lo stesso Direttore Generale ha espresso parole di rammarico.
Si è quindi proceduto ad esaminare le diverse e possibili problematicità del progetto, che ad una prima lettura potavano essere ricondotte al ruolo delle singole Unità Produttive, all’impiego del personale, agli aspetti legati al pareggio di bilancio, alla situazione antinfortunistica. Il confronto fra il D.G. e le OO.SS. Nazionali, supportate nella circostanza dalle strutture territoriali, è stato senza ombra di dubbio proficuo ed ha consentito al Sindacato di esprimere un assenso di massima sul percorso legato al progetto di costituzione del Polo del Munizionamento e della Demilitarizzazione di Baiano e Spoleto, che dovrà naturalmente avere successivi momenti di approfondimento, in primo luogo sul livello territoriale.
A conclusione della riunione, la delegazione AID, in sede tecnica, ha comunicato alle rappresentanze sindacali la situazione relativa alla nuova dotazione organica dell’Agenzia che, una volta varato il DPCM, dovrebbe attestarsi sulle 904 unità con 90 fra pensionamenti e prepensionamenti, che consentiranno di coprire abbondantemente gli oltre 50 soprannumeri presenti sull’area prima e seconda.
Un risultato soddisfacente, a parere di FLP DIFESA, che riduce enormemente le preoccupazioni dei lavoratori degli Enti AID sulla tenuta dei livelli occupazionali, e che conferma in ogni caso quanto da noi sempre sostenuto, e cioè che non esistesse alcuna deroga per AID rispetto alla applicazione della c.d. spending review e che fosse arrivato il momento per l’Agenzia di definire una propria dotazione organica.
Ovviamente, ci aspettiamo ora di poter conoscere e discutere, nel prosieguo, gli organici delle singole Unità Produttive, anche alla luce della esigenza legate alle loro prospettive di sviluppo.
In data odierna, si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID), che ha avuto per oggetto la definizione dell’ ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Unico di Agenzia 2012.
Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa, l’accordo definito oggi ha come elemento fondante il recepimento, pur con alcune precisazioni, dei contenuti dell’ipotesi di accordo 27 luglio 2012 relativa al personale della Difesa (si veda il Notiziario n. 106 del 30.07.2012), naturalmente rimodulato nei numeri e negli importi. Se ne trasmette in allegato il testo sottoscritto in data odierna, con riserva di inviare successivamente il documento completo con le firme delle Parti, non appena ci sarà pervenuto da AID.
Con l’occasione, si dà anche conto dell’ incontro a tavoli uniti avvvenuto il 3 u.s. con il Direttore Generale che ha avuto per oggetto il progetto che interessa i due Stabilimenti di Baiano e di Noceto. Come i colleghi ricorderanno (si veda il nostro Notiziario n. 142 del 2.12.2011), in seno alla convenzione triennale 2012-2014 tra Agenzia e Ministero Difesa, all’art 2, comma 4, è previsto che “ai fini dell’incremento e della razionalizzazione delle attività del settore del munizionamento, l’Agenzia darà corso alla fase attuativa del Polo del Munizionamento e della Demilitarizzazione costituito dalla fusione delle Unità Produttive di Noceto e Baiano di Spoleto in una unica struttura industriale, il cui compito principale è quello di diventare l’unico riferimento dell’A.D. per le attività di revisione, trasformazione, controlli di efficienza (in collaborazione con le Unità di Fontana Liri, Torre Annunziata e l’U.T.T. di Nettuno), dematerializzazione del munizionamento”, un progetto molto ambizioso a detta dell’ing. Airaghi che, ma questo lo aggiungiamo noi, potrebbe in prospettiva interessare anche l’Arsenale Mil. di Messina.
Il progetto nelle sue linee generali ha già avuto il via libera del Ministro e, nel darne comunicazione alle OO.SS. nazionali, l’ing. Airaghi ha precisato che le ragioni che ne sono alla base traggono origine dalla scelta dell’A.D. di provvedere in proprio, per il futuro, anche per ragioni legate al contenimento dei costi, alle operazioni di demilitarizzazione attraverso Enti dell’AID che dovranno interfacciarsi con le FF.AA. A giudizio del Direttore Generale, i due Enti interessati sono integrabili l’un l’altro, prevedendo il progetto l’assegnazione a Baiano (n. 200 dipendenti ca.) di produzioni a carichi elevati, mentre a Noceto (n.75 dipendenti ca.) quelle ad elevata tecnologia. Altri elementi forniti dal Direttore generale: sono previsti un’unica Direzione -con due Vice Direttori, uno per Stabilimento – e un unico Ufficio amministrativo; il piano operativo prevede l’utilizzo in loco di tutte le attuali maestranze, anche attraverso cambi di profilo come già avvenuto per Gaeta, con esclusione in ogni caso di qualsiasi movimentazione di personale tra i due Stabilimenti. Nell’ultima parte del suo intervento, l’ing Airaghi ha sciorinato tutta una serie di dati e di proiezioni che offrirebbero prospettive positive per entrambe le UU.PP. ai fini del raggiungimento nel triennio 2012-2014 della condizione di “economica gestione”.
FLP DIFESA ha preso atto delle comunicazioni del Direttore, tutte però ancora general-generiche e tali pertanto da non consentire allo stato alcuna valutazione di merito. La nostra O.S. ha perciò chiesto il rapido avvio di un tavolo di confronto sulla base di elementi di maggior dettaglio che abbiamo sollecitato,e l’ing. Airaghi ha accolto questa nostra richiesta nel quadro della riaffermata disponibilità a una serie di incontri specifici per singola U.P., che FLP chiede da tempo, orientati in particolare ad approfondire gli aspetti finanziari e quelli legati all’impiego e alla sicurezza del lavoro e sul lavoro.
L’incontro si è concluso con l’incomprensibile abbandono del tavolo da parte dell’ing. Airaghi, irritato da alcune considerazioni critiche venute dal tavolo sindacale proprio sul tema della sicurezza.
Si è svolta oggi, a Roma, presso la sede della Direzione Generale a Palazzo Esercito, una riunione tra la nostra O.S. e l’Agenzia Industrie Difesa (AID) interamente dedicata all’esame delle nuove dotazioni organiche – complessive, della D.G. e di ciascuna Unità Produttiva (U.P.), -, tutte già in possesso delle nostre strutture territoriali e che, ad ogni buon conto, provvederemo a pubblicare sul nostro sito.
Occorre preliminarmente ricordare che una prima proposta dell’Agenzia per la rideterminazione dei propri organici era già stata oggetto di esame con la nostra O.S. in data 30 novembre 2011 (si veda il nostro Notiziario n. 141 di pari data) ed era tarata su una forza lavoro complessiva di 1139 unità. Quella esaminata oggi, invece, prevede una dotazione complessiva ridotta, pari a 924 unità, attualizzata ai piani industriali esistenti e che, incrociando le presenze effettive (n. 980) con i pensionamenti previsti fino al 2014 (n.102), appare ben dimensionata anche perché sembrerebbe escludere situazioni di esubero rispetto alla dotazione complessiva, condizione questa ben diversa da quella del Ministero Difesa a seguito dei tagli intervenuti con il Decreto legge (D.L.) 95/2012 sulla c.d. “spending review”. A tal riguardo, va utilmente precisato che l’operazione organici AID non ha alcun legame diretto con il D.L. 95, posto che manca la condizione base prevista dal comma 2 dell’art. 2 di detto decreto (va ricordato infatti che, a differenza della Difesa, l’AID è passata indenne dai tagli degli organici avvenuti dal 2008 al 2011).
L’esame delle dotazioni dei singoli Stabilimenti AID, che sono ovviamente legate ai diversi e specifici piani industriali, se poste in rapporto alle esistenze effettive di personale mettono in luce situazioni differenziate, di carenza nella maggior parte delle UU.PP. e invece di eccedenza nelle altre (+ 12 Castellammare; + 16 Messina; + 32 Torre Annunziata). Potrebbe dunque non essere un caso che le situazioni di esubero siano a carico proprio di quegli Stabilimenti che, alla luce delle informazioni venute direttamente dal D.G. ing. Airaghi nella riunione del 27 u.s. (vds. Notiziario n. 105 di pari data), sono quelli a maggior rischio ai fini del raggiungimento nel biennio della condizione di “economica gestione”. E‘ di tutta evidenza che questa situazione non può lasciarci tranquilli; proprio per questo, l’impegno dell’Agenzia, lo abbiamo richiesto più volte, dovrà essere indirizzato a ricercare ogni soluzione possibile per rilanciare le produzioni di questi Enti, Arsenale di Messina in primo luogo, in merito al quale AID ci ha garantito il massimo impegno per recuperare quel progetto NAMSA che ha subito recentemente una battuta di arresto (vds. Notiziario 105), e in condizioni di massima sicurezza e di rispetto ambientale.
Con riferimento alle situazioni specifiche di ciascuno Stabilimento che, anche per Castellammare Torre e Messina, evidenziano carenze in alcune professionalità, abbiamo sollecitato l’Agenzia a verificare la praticabilità di avviare percorsi di flessibilità tra profili della stessa area (art.16 del CCNL 2006-2009).
Sul piano delle relazioni sindacali, preso purtroppo atto che il Dl 95 (art.2, c. 18) ha modificato la natura della relazione tra le Parti in materia di organici (non più “consultazione” ma solo “informazione”), abbiamo chiesto e ottenuto dall’Agenzia che tutte le UU.PP. aprano rapidamente tavoli locali, innanzitutto per informare le OO.SS./RSU sulle nuove dotazioni organiche degli Stabilimenti e, a seguire, per avviare un confronto efficace e l’ esame in ordine ai riflessi sull’organizzazione del lavoro.
Esaurita la fase di informazione alle OO.SS. nazionali, l’Agenzia rapidamente avvierà il percorso per l’adozione formale delle nuove dotazioni organiche AID che, a differenza di quanto previsto per la Difesa (ci vuole un DPCM), verranno quasi certamente recepite attraverso apposito Decreto Ministeriale.
In merito alle recenti dichiarazioni del SSS in Commissione Difesa, il Ministro ha confermato all’ing. Airaghi tutti gli impegni assunti nei confronti AID.
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Notiziario n. 132 del 10 ottobre 2012 – In data odierna, si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID), che ha avuto per oggetto la definizione dell’ ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Unico di Agenzia 2012. Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il […]
Notiziario n. 109 del 1 agosto 2012 – Si è svolta oggi, a Roma, presso la sede della Direzione Generale a Palazzo Esercito, una riunione tra la nostra O.S. e l’Agenzia Industrie Difesa (AID) interamente dedicata all’esame delle nuove dotazioni organiche – complessive, della D.G. e di ciascuna Unità Produttiva (U.P.), -, tutte già in […]