Nella giornata di ieri, si è tenuta la periodica sessione informativa di SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria) con le OO.SS. nazionali, a tavoli ancora una volta separati per volontà di CGIL-CISL-UIL, e alla quale ha partecipato anche SME-DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito). All’od.g., alcuni provvedimenti di riordino della F.A. di cui alla scheda che pubblichiamo su questa stessa pagina, che è già in possesso delle nostre strutture. Ne diamo una sintesi, integrandola con le osservazioni avanzate al tavolo dalla nostra O.S.
AREA OPERATIVA
Il Reggimento Genio Ferrovieri, attualmente articolato su due battaglioni (Castelmaggiore e Ozzano E. ambedue in provincia di Bologna), si riarticola in un unico battaglione nella sede di Castelmaggiore, con connessa soppressione del Reparto alla sede tipo “B” e conseguente reimpiego, a procedura ordinaria e in Enti di Bologna e provincia, dei cinque lavoratori civili oggi effettivi presso il sopprimendo Reparto. .
L’organico del Reparto alla Sede tipo “A” della caserma Manara di Solbiate Olona (VA) verrà incrementata di 11 posizioni, 9 di area 2^ e 2 di area 1^, per rendere possibile il reimpiego di un ulteriore numero di lavoratori provenienti dal sopprimendo 2° Deposito Centrale A.M. di Gallarate (VA).
AREA LOGISTICA
in accoglimento di quanto richiesto da FLP DIFESA nella proposta consegnata a SME-RPGF nel corso della precedente riunione (vds. Notiziario n. 102 del 25 set. u.s.), verrà istituita una “Sezione Personale Civile” all’interno del Polo Nazionale Rifornimenti Motorizzazione, Genio, Artiglieria ed NBC in Piacenza, che verrà costituito dal 31 p.v. per riconfigurazione dell’attuale MACRA. Un segnale di attenzione alle nostre proposte, che auspichiamo possa avere ulteriore seguito anche per altri aspetti.
Il Reggimento di sostegno Materiali speciali di Montorio Veronese, entro il corrente anno, verrà soppresso e il personale civile attualmente impiegato (n. 22 unità) verrà transitato nel costituendo “Ufficio materiali artiglieria sensori NBC” all’interno del costituendo Parco Nazionale Materiali Motorizzazione Genio Artiglieria e NBC di Peschiera del G. per riconfigurazione del Parco materiali Motorizzazione e Genio, e non dipenderà più dal 3° CERIMANT di Milano. La nuova configurazione prevede n. 4 unità organiche con a capo personale civile, mentre l’organico sarà di 144 unità (-23 rispetto all’attuale), a fronte di una presenza di personale effettivo pari oggi a 139 unità, e dunque con solo 5 posizioni non ripianate. A tal proposito, abbia segnalato la necessità di un incremento della dotazione organica del nuovo Ente, anche in considerazione dei provvedimenti di soppressione che interesseranno nel prossimo futuro alcuni Enti di Verona (Sz. st. Reparto Infrastrutture, CEDOC, e ora anche Tribunale/Procura mil.). Inoltre, anche per questo Ente, ci siamo riservati di approfondire il progetto di riordino di SME e di presentare una nostra proposta, come già avvenuto per altri Enti.
Il Parco Materiali Artiglieria di Grosseto, a fine anno, sarà soppresso e i 64 lavoratori civili attualmente impiegati verranno ricollocati in Enti della F.A. di stanza a Grosseto (Centro Militare Veterinario, Deposito Munizioni Versegge e 3° Rgt Savoia Cavalleria, i cui organici, in particolare quest’ultimo, verranno implementati) e anche presso il 4° Stormo dell’A.M. che, in parallelo alla disponibilità di SME su Solbiate O. sopra richiamata, ha reso disponibili 24 posizioni. A completamento dell’operazione, il saldo complessivo tra organici/effettivi sarà pari a 16 posizioni ancora non ripianate.
Il Parco Mezzi Cingolati e Corazzati di Lenta (VC) dal 31 dicembre p.v. passerà dall’attuale dipendenza del 3° CERIMANT di Milano a quella del costituendo Parco Nazionale di Piacenza.
Poli Esercito, CERIMANT e SERIMANT: con riferimento ai provvedimenti di riordino previsti per questi Enti dell’area Logistica, SME-RPGF ha comunicato che, nella prossima sessione informativa prevista per il 20 novembre p.v., saranno presentati i progetti di riordino dei due Poli di mantenimento Pesante (Nord-Piacenza e Sud-Nola) e ci sarà data risposta rispetto alle proposte avanzate a suo tempo dalla nostra O.S. in merito al riordino di POLMANTEO Roma e PMAL Terni. Nella stessa riunione, SME-RPGF fornirà il punto di situazione sulle scelte di riordino, e relativa tempistica, che interessano i CERIMAT e i SERIMANT, come da noi richiesto nel corso delle due ultime sessioni informative.
AREA TERRITORIALE
L’operazione avviata un anno fa e che ha portato alla costituzione in Padova del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODIN) dal CME Interregionale, vedrà una sua riproposizione attraverso la costituzione del Comando Forze di Difesa Interregionale Sud (COMFODIS)in Napoli per riconfigurazione del CME Campania, che assumerà una posizione sovraordinata rispetto ai CME Calabria, Molise, Basilicata e Puglia e anche le competenze documentali del CEDOC di Napoli, di prossima soppressione. Successivamente, come peraltro già avvenuto per Padova, il COMFODIS assumerà le attuali competenze del sopprimendo 2° COMFOD in materia di concorsi operativi (operazioni strade sicure; interventi in caso di calamità naturali; etc.) con riferimento al Sud Italia. Il nuovo Ente avrà una dotazione organica complessiva di 164 unità, e dunque 44 posizioni in più rispetto a quelle attuali del CME, CEDOC Napoli e degli altri due Enti che in esso confluiranno (Poliambulatorio con sede a Caserta e Stadio Albrici). Le predette quarantaquattro posizioni in più non consentiranno comunque di assorbire tutto il personale attualmente impiegato nel COMLOG SUD di Napoli (n. 63 effettivi) di prossima soppressione, motivo per il quale una ventina circa di lavoratori dovranno essere reimpiegati in altri Enti della Difesa del territorio napoletano, comunque capienti.
L’attuale Comando Regione Militare Sud di Palermo verrà riorganizzato in Comando Militare Autonomo Sicilia, sempre con sede in Palermo, perdendo le attuali competenze di area e assumendo esclusivamente quelle a carattere regionale. La nuova dotazione organica prevede 105 posizioni rispetto alle 85 posizioni di oggi, e risulta dunque capiente rispetto agli effettivi presenti (100).
Nella seconda parte della riunione, SME DIPE ha fornito alcuni aggiornamenti sulle seguenti partite:
ALTRI PROVVEDIMENTI
Riconfigurazione del Centro Unico Stipendiale Esercito(CUSE), con soppressione dell’ Ufficio Amministrativo personale militare Vario (PERVAMILES), il cui personale (16 unità) confluirà nel CUSE, la cui dotazione organica futura sarà di 45 posizioni a fronte dei 33 effettivi attuali.
Riconfigurazione delle attuali SAF (Sezioni Assistenza Fiscale) nei futuri NAF (Nuclei Assistenze Fiscali) nelle sedi di PADOVA, TORINO, FIRENZE, PALERMO, CAGLIARI e NAPOLI, i cui organici futuri risultano per tutti capienti rispetto agli effettivi oggi presenti (Padova e Napoli 5 org/5 eff; Torino 15/11; Palermo 15/12 e Cagliari 15/10), ad eccezione di Firenze dove la nuova dotazione organica prevista (n. 5) risulta insufficiente a contenere tutti gli attuali effettivi (12), motivo per il quale 7 lavoratori saranno reimpiegati in altri Enti della città (7° Reparto Infrastrutture; DAE; IGM e 67° Reparto Lavori C4) ove esiste una carenza organica nei vari profili professionali.
MOBILITA’ E REIMPIEGHI IN ITINERE
Sede di Firenze: dal 1 ott. u.s., nelle more del reimpiego ancora da definire, il personale degli Enti che vi sono confluiti è stato temporaneamente assegnato all’Istituto Geografico Militare; inoltre, è partita per SMD una nuova richiesta per la ricerca di ulteriori disponibilità in ambito Interforze
8° CERIMANT Roma: soppresso formalmente dal 31 ott. p.v., dal giorno successivo il personale verrà transitato tutto nel costituendo Nucleo Stralcio, nelle more della definizione del piano di reimpiego sulla base delle disponibilità già accertate e di quelle in via di accertamento. Il 6 nov. p.v., riunione tra OO.SS/RSU e SME/Alti Comandi di FA (COMLOG e Cdo Capitale).
Parco TLC Roma: inoltrata una nuova richiesta a SMD per la ricerca di ulteriori diponibilità di reimpiego in ambito IF, mentre il personale dal 31 maggio u.s. è transitato nel Nucleo Stralcio.
Reimpieghi a procedura semplificata: abbiamo concordato con SME DIPE l’attivazione di questo tipo di procedura per il reimpiego dei dipendenti civili connesso ai seguenti provvedimenti:
Riconfigurazione in PARCO MAT. MOT., GENIO, ART. E NBC – Peschiera del G. (VR)
Riorganizzazione in CDO MIL. AUTONOMO SICILIA – Palermo
Riconfigurazione in LOG. “TAURINENSE” (entro 31.12.2014) – Rivoli + Torino
Riconfigurazione in LOG. “FRIULI” (entro 31.12.2014) – Budrio (BO)
Riconfigurazione in LOG. “FOLGORE” (entro il 31.12.2014) – Pisa
Riconfigurazione in LOG. “GARIBALDI” (entro il 31.12.2014) – Persano (SA)
Riconfigurazione in LOG. “PINEROLO” (entro il 31.10.2015) – Pinerolo (TO)
Soppressione e contestuale costituzione dell’Ufficio Materiali artiglieria, sensori e NBC del Parco Materiali Artiglieria NBC – Montorio V. (VR)
RIMBORSI SPESE ISCRIZIONE UNIVERSITA’
Confermata la pubblicazione sul sito dell’Esercito, reperibile comunque anche su questa stessa pagina, della graduatoria che riguarda i rimborsi per le spese sostenute da alcuni colleghi per l’anno accademico 2012/13, in ottemperanza a quanto previsto dall’Accordo in materia di “Alta Formazione” ai sensi dell’art. 19 della Legge 448/2001 (n. 15 istanza interamente rimborsate).
FORMAZIONE
Il Budget 2015 a disposizione della FA, a valle dei tagli operati, ammonta allo stato a 175.000 €. Ovviamente, dopo la soppressione di CEFODIFE, le attività formativa per il prossimo anno sono condizionate all’ accordo che l’Amministrazione dovrà definire con SNA dopo il DPCM attuativo.
Piano di offerta formativa (POF): presso il PMAL di Terni, le SS. ed RSU hanno definito un piano formativo che ha, tra i suoi obiettivi, la formazione nelle aree specialistica, della sicurezza/ambiente e della comunicazione, è destinata al personale interno ma anche a quello di Enti esterni, e con carattere molto pragmatico, legato cioè alle esigenze reali dell’Ente delle FF.AA. Una esperienza interessante, sulla quale ci ripromettiamo di ritornare.
SME-RPGF ha incontrato nella mattinata di ieri la nostra O.S.; all’od.g. della riunione, alcuni provvedimenti di riordino della F.A. di cui alla scheda allegata, che è già in possesso delle nostre strutture, e che pubblichiamo su questa stessa pagina.
Ne diamo una sintesi, integrandola con le osservazioni della nostra O.S. e con le altre questioni da noi poste.
AREA FORMAZIONE
Comando per la Formazione e Scuola di applicazione di Torino: dopo che il neo costituito COMFORDOT è stato posto al vertice dell’area, per la Scuola di Torino è prevista una riorganizzazione in chiave riduttiva, che prevede anche la riorganizzazione dello SM, del Reparto corsi e la riduzione di un terzo degli stessi corsi. Rispetto a quella in vigore, la nuova dotazione organica comporta una saldo negativo pari a 36 unità, ma resta ben capiente rispetto al personale effettivo. Mantenuta l’unica p.o. esistente (Capo Sez. Pers. Civ.), ma a fronte di altri 4 funzionari non posti a capo di unità operative.
Scuola di Commissariato: riorganizzazione in vista anche per la scuola di Maddaloni, finalizzata al potenziamento della componente addestrativo-formativa. Gli organici subiscono anche qui dei tagli, in particolare in area 2^, ma rimangono sufficientemente capienti rispetto all’attuale personale effettivo.
Nel prenderne atto, FLP DIFESA ha fatto presente, oggi in ordine a questi due Enti ma più in generale a fattor comune con quasi tutte le proposte di riordino presentate dalla F.A. nel corso del 2014 e in primis sui Poli, la nostra preoccupazione perché la rideterminazione degli organici degli Enti della F.A. sembra viaggiare su binari ancora lontani sia dalle previsione dell’art. 1, comma 2, let e) del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile”, sia dagli stessi intendimenti programmatici della Ministra Pinotti illustrati alle Commissioni Difesa in data 15.03.2014. Francamente, ci saremmo aspettati che, alla ovvia contrazione quantitativa degli organici in ragione dei tagli operati dal D.L. 95/2012, corrispondesse uno scatto in avanti sotto il profilo degli impieghi e degli incarichi ai lavoratori civili, in primis di area 3^, ma invece così non appare. E’ evidente che se questa linea non dovesse subire delle correzioni, si porrebbe un evidente problema politico che non potremmo che porre all’attenzione della Ministra e delle Commissioni Difesa che hanno condiviso l’obiettivo di una più marcata civilizzazione del Ministero difesa, anche in funzione di una più efficace spending review.
AREA LOGISTICA
Comandi Logistici Nord (Padova) e Sud (Napoli): in previsione della soppressione dei due Enti, gli attuali Comandi di Commissariato verranno azzerati entro l’anno e i dipendenti CERICO e SERICO transiteranno alle dirette dipendenze dei corrispondenti Comandi (ex Dipartimenti) del COMLOG Esercito Roma. Verranno espunte 4 posizioni organiche civili, che però allo stato non risultano ripianate. Su nostra richiesta, SME RPGF ha confermato che entro l’anno dovrebbero essere costituiti i Comandi TRAMAT alle cui dipendenze verrebbero provvisoriamente posti gli stessi Poli dell’Esercito, nelle more del previsto riordino ex art. 12–2259 sexies D.Lgs n. 8/2014, con successiva collocazione sovraordinata su CERIMANT e SERIMANT, rispetto ai quali abbiamo risegnalato la necessità, già espressa nella precedente riunione del 30.07.2014, di fare un punto di situazione sul loro oramai prossimo riordino.
8° CERIMANT Roma: il provvedimento di soppressione dell’Ente, inserito tra quelli di competenza del Capo di SME (vds. relazione illustrativa D. Lgs. c.d. ordinamentale, attuativo della L.244/2012) con il relativo transito delle funzioni all’Ente omologo di Napoli, verrà attuato dal 31 ottobre p.v.. Dovrebbe dunque essere oramai imminente l’emanazione della circolare che darà il via alle operazioni di reimpiego, ovviamente con procedura ordinaria, in previsione della quale SME DIPE ha già avviato una ricognizione presso gli altri OO.PP. per quantificare su Roma le effettive disponibilità in profili in ambito interforze.
AREA INFRASTRUTTURE
Comando Infrastrutture Nord di Padova: nel contesto di quel cambio di filosofia imposto alla F.A. dalla esiguità delle risorse disponibili che porterà all’accorpamento in alcune realtà delle c.d funzioni orizzontali (sicurezza; amministrazione, personale, addestramento e logistica), è previsto a far data dal prossimo mese di ottobre il cambio di dipendenza di INFRANORD dall’Ispettorato Infrastrutture al COMFODIN di Padova che pertanto, oltre alle funzioni operative e territoriali già attribuite, si vedrà assegnate anche quelle infrastrutturali. In questa prima fase, INFRANORD manterrà invariata la propria configurazione ordinativa e organica e le relative funzioni. Successivamente, tra qualche mese, dovrebbe diventare un elemento di organizzazione tecnico del COMFODIN, pur mantenendo un collegamento funzionale con ISPEINFRA, nelle more della sua soppressione che è prevista nel 2016. Nel prendere atto della comunicazione, FLP DIFESA ha evidenziato come questo cambio di dipendenza sembri recuperare il progetto originario della F.A. di accorpamento delle aree territoriale e infrastrutturale, illustrato alle OO.SS. nella riunione del 24.01.2013 (Notiziario n. 10 di pari data) e poi di fatto azzerato a seguito dell’entrata in vigore del DPR 236/2012 (Regolamento lavori, servizi e forniture, vedi Notiziario n. 80 dell’11.07.2013). Francamente, non ci è molto chiaro su quali basi questo ripensamento sia avvenuto; in ogni caso, potrebbe essere riproposto anche in altre sedi, Napoli in primis.
Ufficio BCM (Bonifica Campi minati) dei Reparti Infrastrutture di Padova e Napoli: a seguito dell’entrata in vigore delle norme legislative che impongono l’acquisizione preventiva della certificazione di bonifica per chi intraprende opere edilizie, e allo scopo di evitare ritardi che potrebbero causare problemi all’Amministrazione e ai diretti Responsabili, si rende necessario che le posizioni attualmente scoperte nei due Reparti di funzionari e di assistenti tecnici per l’edilizia vengano provvisoriamente ricoperti da personale militare. Nel prendere doverosamente atto della necessità rappresentata, abbiamo chiesto ed ottenuto che le attuali posizioni organiche civili vengano mantenute in toto e che si promuova rapidamente un interpello da parte di SME-DIPE per verificare la disponibilità al trasferimento nei due Reparti di dipendenti civili in possesso delle professionalità richieste.
Ispettorato e Reparti Infrastrutture: al fine di ripianare carenze di personale nei settori tecnici e per una più corretta collocazione all’interno degli elementi di organizzazione, è allo studio il transito di funzionari tecnici per l’edilizia, attualmente impiegati nelle SezioniSegreterie e personale, alle Sezionilavori e alloggi dell’Ufficio Lavori. Un intendimento comprensibile, e ovviamente anche condivisibile.
A conclusione della riunione, abbiamo consegnato a SME-RPGF la nostra proposta di riordino del MACRA di PIACENZA in Polo nazionale rifornimenti motorizzazione, genio artiglieria NBC , che pubblichiamo su questa stessa pagina, frutto della verifica che abbiamo operato in loco sulla iniziale proposta di SME che ci era stata presentata nella riunione del 30.07.2014 (vds. Notiziario n. 82 di pari data). Segnaliamo agli interessati, in particolare, il contenuto della pag. 2, che dettaglia le nostre osservazioni e spiega le ragioni della nostra proposta.
Ancora una volta, la nostra O.S. avanza proposte concrete per il riordino degli Enti, oggi per il MACRA come ieri per il POLMANTEO Roma e per PMAL Terni, tutte comunque finalizzate a traguardare quella tanto invocata civilizzazione e quella correzione di tiro nell’impiego del personale civile, anche in funzione di un risparmio di spesa. Il nostro contributo a questo traguardo cerchiamo nel nostro piccolo di fornirlo, unica forse tra le OO.SS. nazionali, e confidiamo che questo sforzo venga apprezzato e produca dei riscontri in positivo.
Attendiamo con fiducia le risposte che verranno dalla F.A. e che si concretizzeranno nelle scelte relative agli organigrammi, agli organici e alle posizioni d’impiego all’ interno degli Enti riorganizzati.
Momento importante di riflessione quello di ieri a Roma, a palazzo Esercito, con il Sottocapo di SME, gen. Giovan Battista Borrini, che ha voluto incontrare le OO.SS. nazionali per ragionare insieme in merito al riordino degli Enti industriali dell’Esercito, a partire dal Polo di Mantenimento Armi Leggere (PMAL) di TERNI, e per approfondire alcune criticità irrisolte che stanno accompagnando quel processo.
Il riordino degli Stabilimenti dell’Esercito, come si ricorderà, è partito con l’incontro con il Capo di SME gen. Graziano del 18 marzo 2014 (Notiziario n. 26) ed è poi proseguito attraverso due successive riunioni tecniche (15 aprile e 20 maggio – Notiziari nn. 53 e 40), nelle quali la F.A. ha illustrato la nuova configurazione e i nuovi organici di POLMANTEO ROMA e PMAL TERNI. Scelte quelle che, nel complesso, la nostra O.S. non ha condiviso, proponendo invece a SME un diverso approccio che, nel segno della più marcata civilizzazione prevista dal D. Lgs. n. 7/2014 e dalle linee programmatiche della Ministra Pinotti, potesse portare al potenziamento delle posizioni di direzione/responsabilità affidate a personale civile, in particolare nel settore lavorazioni che nella proposta SME sono invece di esclusivo appannaggio del personale militare, e all’incremento di professionalità tecniche di area 2^. Questo diverso approccio si è sostanziato da parte nostra nella messa a punto di una proposta diversa su POLMANTEO, frutto anche del confronto in assemblea con i lavoratori e che abbiamo già consegnata a SME il 20 maggio u.s., e lo stesso ci accingiamo a fare per PMAL dopo l’assemblea del 18 p.v. a Terni.Ovviamente, faremo lo stesso anche per gli altri Enti (CEPOLISPE e altri Poli), ma nella precisa convinzione che esistano comunque dei nodi di fondo che vanno preliminarmente affrontati e risolti, a pena che venga minato alla base il riordino in atto.
E’ infatti di tutta evidenza che la F.A. sta facendo per il momento solo un’operazione di adeguamento degli organici in funzione delle riduzioni ex L. 135/2012, poi recepite nel DPCM 22.01.2013 e che dovrà avere presto un seguito in Difesa con il DM di ripartizione in profili e tra gli OO.PP. Qui sta, intanto, un primo problema: se mantenuta, la distribuzione dei profili su base regionale, per alcuni profili tecnici soprattutto, potrebbe creare rigidità e vincoli insuperabili, e questo, in particolare, proprio a proposito di PMAL TERNI. Ciò detto, ci sono a nostro avviso almeno tre nodi centrali e prioritari: il primo riguarda i piani industriali; il secondo le risorse economiche; l’ultimo, il terzo, le assunzioni di personale.
Sul primo punto, va segnalato che, almeno per quanto riguarda POLMANTEO e PMAL, il riordino proposto da SME non è accompagnato da alcun “piano industriale” che ridefinisca e attualizzi la missione degli Enti e adegui ad essa la riorganizzazione interna. Di quale riorganizzazione stiamo parlando allora? Il secondo nodo riguarda le risorse finanziarie; la Difesa ha disponibilità molto limitate a seguito dei ben noti squilibri e sofferenze di bilancio, e proprio per questo, a suo tempo, chiedemmo e ottenemmo (art. 12 del D. Lgs. n. 8-2259-sexies) che il riordino fosse preceduto o accompagnato da alcune precise operazioni: individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e reinternalizzazione progressiva; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti. Per quanto ci risulta, poco o nulla si è fatto sinora su questi fronti decisivi. Il terzo nodo, infine, riguarda le assunzioni di personale: se non dovessero arrivare quelle già richieste da PERSOCIV e se non si dovesse procedere, come chiediamo da tempo, a un piano straordinario di assunzioni che compensi il mancato turnover e le cessazioni dal servizio, si rischia davvero il punto di non ritorno.
Tutte queste questioni abbiamo rappresentato ieri al gen. Borrini, essendo pienamente consapevoli che le stesse, se non risolte, rischiano di minare in partenza e drammaticamente, le riorganizzazioni in atto. Si tratta di questioni di ordine prevalentemente politico, e per questo li porremo il 24 p.v. all’ on. D. Rossi.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 53 del 20 maggio 2014 –
L’incontro di oggi pomeriggio con SME-RPGF ha consentito di proseguire il confronto nazionale sul riordino degli Stabilimenti industriali dell’Esercito e di parlare inoltre di altri provvedimenti allo studio. Ne diamo, come al solito, una sintesi, integrandola con le osservazioni espresse al tavolo dalla nostra O.S .
La riunione è partita innanzitutto dalla ripresa del confronto sul progetto di riordino di POLMANTEO Roma, oggetto della precedente riunione con SME del 15 aprile u.s., di cui abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 40 di pari data, al quale rinviamo. In quella sede, preso atto degli intendimenti della F.A., ci eravamo riservati “di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, dopo il confronto che avremo direttamente con i lavoratori del POLMANTEO e dopo gli approfondimenti necessari con le nostre rappresentanze.”Ebbene, dopo il confronto con i lavoratori dell’Ente avvenuto nel corso della molto partecipata assemblea indetta da FLP DIFESA in data 16 apr. u.s. e dopo gli approfondimenti con le nostre strutture interessate, abbiamo messo a punto e consegnato a SME-RPGF in sede di riunione, una nostra proposta di riordino dell’Ente ( che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato) e che presenta, rispetto alla proposta SME, tre scelte, tutte nel segno di quella più marcata civilizzazione prevista dal D. Lgs. n. 7/2014 e dalle linee programmatiche della Ministra Pinotti: conferma di un Vice Direttore civile, come oggi è previsto; potenziamento delle posizioni di direzione/responsabilità affidate a personale civile, nel settore amministrativo ma in particolare nel settore lavorazioni, che nella proposta SME è invece di esclusivo appannaggio del personale militare; infine, incremento del numero di assistenti tecnici, anche in previsione dello sblocco delle assunzioni che dovrà avvenire e a molto breve, a Roma come in tutti gli altri Stabilimenti del M.D., pena l’irreversibilità delle situazioni di sofferenza, già oggi molto evidenti e destinate a peggiorare con le cessazioni dal servizio.
Nella seconda parte della riunione, lo SME ha illustrato i seguenti provvedimenti contenuti nella scheda predisposta dalla F.A. e fatta pervenire alle OO.SS., che pubblichiamo su questa stessa pagina.
AREA LOGISTICA
Centro Unico Stipendiale Esercito (CUSE): neè prevista la costituzione per riconfigurazione dell’attuale CAEI (Centro Amministrativo dell’E.I.) di Roma, con l’intendimento di farne il centro unico di gestione del trattamento economico del personale militare e futura interfaccia con la BDUS, operazione questa che verosimilmente precederà analoghe operazioni centralizzatrici da parte delle altre FF.AA. A tal proposito, FLP DIFESA, preso atto che questa operazione, articolata in due fasi, mantiene inalterati i volumi organici e i profili prof. civili, ha dichiarato di comprendere poco questa scelta atteso che la legge n. 137/2013, all’art. 1 comma 402, prevede il transito a NoiPA anche della gestione del trattamento economico del personale delle FF.AA. A meno che, ha proseguito FLP DIFESA, questa scelta non intenda costruire le condizioni per impedire quel transito, viste le criticità innestate, e tuttora in parte presenti, dal transito a NoiPA della gestione stipendiale dei civili. Ove così fosse davvero, ha concluso la nostra O.S., proprio in ragione delle criticità tuttora presenti, sarebbe inaccettabile che la F.A. non configurasse il progetto includendo anche la previsione di un ritransito a BDUS della gestione del trattamento economico dei civili. Cosa non impossibile se, come per i militari, si dimostrasse la maggiore economicità di gestione interna.
Direzioni Veterinarie Nord e Sud: in relazione alla prevista soppressione di dette Direzioni, connessa a quella dei Comandi Logistici Nord (Padova) e Sud (Napoli) previste entro il 31.12.2014, è allo studio la costituzione di “Nuclei veterinari” finalizzata al mantenimento in quelle aree di un supporto e un coordinamento delle attività, che prevede un organico civile identico a quella delle sopprimende Dirz. Provvedimento utile, a nostro giudizio, che peraltro non presenta criticità per i civili interessati.
Enti logistici di sostegno: abbiamo chiesto informazioni in merito ai provvedimenti di riordino di CERIMANT e SERIMANT, espunti dal D. Lgs. n. 7, ma comunque ricompresi nella “relazione illustrativa” al provvedimento. Per CERIMANT Roma, entro giugno è previsto il cambio di dipendenza, a favore dell’omologo Ente di Napoli, dei DEPOMUNI, e per settembre potrebbe essere avviato il percorso che porterà alla prevista soppressione dell’Ente, con procedura di reimpiego ovviamente ordinaria. Per gli altri Enti, va detto che, anche a seguito del recente cambio del Cte Logistico, è in atto una attenta riflessione sul riordino complessivo dell’area, che potrebbe produrre slittamenti e anche qualche ripensamento. Tra questi, la nostra O.S. ha auspicato una riflessione sul provvedimento relativo alla sede di Padova (da CERIMANT a SERIMANT), che appare incomprensibile, ribadendo il dissenso espresso nella riunione del 10.07.2013 e recepita nel resoconto (“forte discordanza e preoccupazione per le ricadute, in ordine alla scelta della F.A. di ridimensionamento del CERIMANT di Padova”).
AREA OPERATIVA
E’ allo studio, all’interno del sedime della Cecchignola in Roma, il transito di due “squadre minuto mantenimento” dall’attuale dipendenza del Rgt di supporto Cecchignolaa quelle, rispettivamente, del Comando Genio e della Scuola delle Trasmissioni, finalizzato a una riarticolazione del supporto infrastrutturale in quel sedime, e con nessuna modifica ai volumi organici e ai profili professionali civili.
INFRASTRUTTURE DELL’ESERCITO
Nel quadro del processo di razionalizzazione del patrimonio infrastrutturale della F.A., SME-RPGF ha segnalato due iniziative che interessano le sedi di Cagliari e di Firenze.
Per quanto riguarda Cagliari, in relazione a quanto disposto dalla L. 244/2012, è previsto l’accentramento degli Enti in un unico comprensorio articolato su quattro “poli” (territoriale, operativo, logistico e sportivo, vds scheda tecnica SME). Il primo di essi, è già in fase avanzata di realizzazione con previsione di spostamento a breve, alla caserma Ederle, del DMMLCagliari e del Rep. Spt. Gen. del CMA Sardegna.
Per quanto riguarda Firenze, SME-RPGF ha inserito nella scheda tecnica e poi illustrato in riunione, i contenuti del “Protocollo d’intesa” sottoscritto il 17 aprile 2014 a Firenze da MD (Ministra Pinotti), Comune e Agenzia del Demanio – già pubblicato sul nostro sito, ma che ripubblichiamo – finalizzato alla razionalizzazione e riorganizzazione degli immobili fiorentini, che potranno successivamente essere oggetto di permuta o di restituzione al Demanio. L’elenco delle infrastrutture contenuto nella scheda tecnica di SME è lo stesso di quello individuato dall’art. 3 del protocollo, che indica l’oggetto degli interventi, tutti comunque ancora di là da venire. In sostanza, SME-RPGF ha inteso informare le OO.SS. del protocollo sottoscritto, ma limitandosi per il momento solo a questo. E noi ne abbiamo solo preso atto.
Nella terza e ultima parte della riunione, SME-RPGF ha illustrato il progetto di riordino del Polo Armi Leggere di Terni (PMAL), predisposto dalla F.A. e finalizzato al riefficientamento dell’Ente, che presenta attualmente gravissime carenze organiche e lo pone in una condizione di evidente criticità. La riorganizzazione prevista da SME comporterebbe il taglio di n. 88 posizioni, tutte comunque non occupate dall’attuale personale effettivo. Sul piano delle configurazione futura dell’Ente, l’impianto sembra essere non dissimile da quello di POLMANTEO, che, per quanto detto in apertura e per la proposta presentata dalla nostra O.S., è evidente non ci sia piaciuta molto. Come per POLMANTEO, ci siamo riservati di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, solo dopo il confronto che avremo con i lavoratori interessati e dopo gli approfondimenti con le nostre strutture.
Infine, a seguito di nostra richiesta, abbiamo appreso che non è ancora stato registrato in Corte dei Conti il DM 31.03.2014 che differisce al 31.05.2014 i termini temporali di alcuni provvedimenti (CME, CEDOC, etc.), e la cosa potrebbe far slittare l’avvio delle procedure di reimpiego.
In ultimo, ci è stata consegnata il nuovo organico di IGM Firenze, rivisto a seguito delle proposte di OO.SS. territoriali /RSU, che abbiamo già trasmesso alle nostre strutture interessate.
Si è tenuto in data odierna l’incontro con SME-RPGF su alcuni provvedimenti di riordino della F.A. Ne diamo una sintesi, integrandola con alcune annotazioni e con le osservazioni avanzate dalla nostra O.S. .
Area operativa: è previsto il transito del Reparto alla sede della caserma Santa Barbara di Milano alle dipendenze del 1° Rgt trasmissioni, con permanenza nella stessa sede e senza variazione negli organici.
Area della Logistica: Policlinico Militare, POLMANTEO e Depositi Munizioni gli argomenti trattati.
Per quanto attiene alla riorganizzazione del Policlinico Celio di Roma, occorre ricordare che la Direttiva del Ministro Di Paola del 9.08.2012 sul riordino della Sanità Militare in chiave interforze , ne prevedeva il potenziamento e la riconfigurazione come “unico polo ospedaliero polifunzionale (ROLE 4)” e la sua trasformazione in un “istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS)”. In questo contesto, il Celio manterrà le attuali funzioni cliniche potenziando però “le aree di medicina, chirurgia e traumatologia d’urgenza”, accorperà le funzioni di ricerca attualmente svolte dal “Centro studi e ricerche Sanità e Veterinaria (CSRSV)” riconfigurato in “Direzione scientifica”, e modificherà il proprio modello organizzativo mettendo insieme attività cliniche e di ricerca, e successivamente anche quelle didattiche. Una soluzione organizzativa analoga a quella delle corrispondenti strutture sanitarie civili, e pertanto con queste interfacciabile, e con una strutturazione più leggera, passando dalle attuali 93 unità operative a solo 24. Rispetto alle attuali dotazioni di Policlinico e CSRSV (n. 252), il nuovo organico prevede n. 207 posizioni organiche, ma a fronte un numero inferiore di personale oggi presente (n. 186). In ordine alle professionalità, il progetto illustrato da SME-RPGF prevede in capo ai civili la conferma della p.o. di “Capo Sz. pers. civ” e la creazione di una nuova posizione come “Capo Sez. archivio sanitario . Al riguardo, la nostra O.S. ha preso atto di quanto rappresentato da SME, ha espresso condivisione sulle finalità del progetto che è teso a superare le inefficienze attuali, e si è riservata di esprimere una più attenta valutazione di dettaglio solo dopo le verifiche che opereremo in loco.
Per quanto attiene invece alla riorganizzazione delPolo di mantenimento dei mezzi di telecomunicazione, elettronici ed optoelettronici (POLMANTEO)di Roma, va ricordato in premessa che la nostra O.S., proprio alla luce delleimportanti novità contenute nel decreto legislativo n. 8/2014, art. 12 – 2259-sexies”, aveva richiesto un tavolo di confronto specificamente dedicato alle problematiche di riordino degli Stabilimenti dell’Esercito (vds. Notiziario n. 133 del 19.12.2013). Ebbene, questo tavolo tecnico nazionale è partito proprio oggi, ed ha riguardato in primis la riorganizzazione del POLMANTEO, per il quale, insieme al PMAL di Terni, il D. Lgs. n. 7/2014 prevedeva l’avvio dell’operazione riordino con decorrenza 31.03.2014, che slitterà invece, e per ambedue i Poli, al 30 giugno p.v. .
In avvio, SME-RPGF ha tenuto a sottolineare come, per la F.A., la riorganizzazione di tutti gli Stabilimenti industriali assuma una valenza strategica. Nell’ipotesi di riorganizzazione elaborata dalla F.A., il POLMANTEO dovrebbe diventare l’unico polo di mantenimento e di rifornimento dei materiali delle telecomunicazioni, dovrebbe assumere le competenze del sopprimendo Parco Materiali Telecomunicazioni assumendo alle proprie dipendenze il 44° e il 184 Rgt sostegnoTLC, entrambi, però, ridotti al rango di Btg.. Rispetto alla organizzazione attuale, discendente dal precedente riordino del 2009 poi recepito nel decreto interministeriale del 18.11.2009, l’ipotesi di riorganizzazione prevede una nuova dotazione organica di 190 unità civili (-61 rispetto a quella attuale), ma a fronte di un numero di effettivi pari a 156 unità. Per quanto attiene agli elementi di organizzazione, gli interventi in chiave riduttiva previsti da SME-RPF dovrebbero riguardare: la soppressione dell’unica posizione dirigenziale civile, legata alla previsione di cui al DM 8.02.2013 (taglio di posizioni dirigenziali afferenti all’area tecnico-operativa/tecnico-industriale); la riduzione di alcuni Uffici al rango di Sezione; la soppressione di alcuni Uffici/Sezioni/Servizi, in alcuni casi con transito delle funzioni ad altro elemento d’organizzazione; infine, la riarticolazione di altri elementi. Per quanto attiene all’Ufficio Amministrativo, ne è previsto invece il potenziamento (+ una Sezione) anche in ragione dell’assunzione alle dipendenze dei due Rgt 44° e 184°. Espunti, infine, alcuni settori già inseriti in Uffici/Sezioni, con professionalità riallocate nell’unità sovraordinata. Per quanto riguarda invece le professionalità: verrebbero mantenute nello stesso numero le posizioni di titolarità di unità organizzativa; in area 3^, sarebbero previsti 25 funzionari a fronte dei 14 effettivi, mentre in area 2^ sarebbero previsti n. 165 tra addetti e assistenti a fronte dei 142 effettivi. Solo una la posizione prevista in area 1, a fronte di un solo effettivo. Previsto anche l’ingresso di nuovo personale militare, e precisamente una decina di Uff.li e di una trentina di VSP. SME-RPGF ha infine reso noto che, nel quadro delle scelte legate alla dismissione di immobili ritenuti non più necessari dalla FA, il POLMANTEO potrebbe abbandonare l’attuale sede e trasferirsi alla Cecchignola. E’ un’ipotesi su cui si sta lavorando, ma rispetto a un orizzonte temporale di lungo periodo.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha preso atto degli intendimenti della F.A, esprimendo apprezzamento per la volontà di potenziare l’Ente. Una scelta condivisibilissima, che, però, dovrà trovare conferma nelle azioni concrete poste in essere dalla F.A., che dovranno a nostro avviso muovere coerentemente lungo le direttrici tracciate dal novellato art.12, 2259-sexies del D.Lgs. 8/2014 (reinternalizzazioni servizi e lavori; individuazione spese improduttive e risparmi destinati al riefficientamento) e dall’art. 1, comma 2, let e) del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” . Sotto questo profilo, FLP ha espresso sin da subito discordanza rispetto all’ipotesi di sopprimere l’unica posizione dirigenziale civile e ha segnalato la necessità di marcare maggiormente le posizioni apicali con professionalità civili, soprattutto con riferimento ai settori tecnici, che peraltro evidenziano, anche qui, carenze estremamente preoccupanti, che rendono quanto mai necessario e urgente l’assunzione dei vincitori di concorsi e il varo di un piano straordinario di assunzioni per tutta l’area industriale della Difesa, che FLP DIFESA richiede peraltro da anni. La nostra O.S. ha poi chiesto di conoscere le posizioni e gli impieghi previsti per i militari, ed ha espresso riserve sull’ingresso nell’Ente di nuove unità. In ogni caso, le collocazioni dei militari non potranno non essere in linea con quanto previsto dalla tabella di corrispondenza tra gradi militari e posizioni civili convenuta sul tavolo politico. In merito all’ipotizzato trasferimento alla Cecchignola, la nostra O.S. ha chiesto alla F.A. un’attenta valutazione in merito ai costi effettivi e alla reale efficacia dell’operazione. Ci siamo infine riservati di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, dopo il confronto che avremo direttamente con i lavoratori del POLMANTEO e dopo gli approfondimenti necessari con le nostre rappresentanze. Il prosieguo del confronto sul tavolo nazionale è previsto per la prima metà di maggio; subito dopo, partirà il tavolo di confronto locale con OO.SS./RSU, che abbiamo fortemente sollecitato, e che precederà la scrittura dello schema di D.M.(e non più interministeriale) che recepirà il nuovo assetto dell’Ente.
In merito ai Depositi Munizioni ed Esplosivi, è prevista la rimodulazione degli organici in riduzione con allineamento alle presenze effettive. Circa il soppresso Deposito di Cecina, SME-RPGF ne ha ipotizzato un possibile recupero, mentre altri quattro Depositi, tra cui Malcontenta, potrebbero essere dismessi.
Area territoriale: SME-RPGF ci ha comunicato che, in via sperimentale fino al 31.12.2014, il COMFODIN di Padova dovrebbe transitare in area operativa, pur mantenendo comunque le attuali funzioni territoriali, assumendo in tal caso maggiori competenze operative sui c.d. “concorsi esterni”, attraverso la gestione diretta degli assetti da assumere da parte delle unità impegnate. Confermata, per il 2014, la soppressione del COLMLOG NORD e il reimpiego del personale nel COMFODIN, operazione questa che presenta a nostro avviso alcune criticità, su cui abbiamo richiamato l’attenzione di SME-RPGF e DIPE.
Infine, dietro nostra precisa richiesta, SME-RPGF ci ha comunicato che dovrebbe essere ormai prossima l’emanazione del D.M. che farà slittare al 31 maggio p.v. i riordini (CEDOC in primis) previsti al 31 marzo.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Claudio Graziano, accompagnato nella circostanza dal Sottocapo gen. G.B. Borrini e da alcuni Capi Reparto, ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. nazionali; all’odg, le problematiche generali relative ai provvedimenti di riordino discendenti dalla Legge 244.
Nel suo intervento introduttivo, il gen. Graziano ha fatto una breve panoramica generale sui processi di riordino della F.A., sottolineando l’importanza strategica della riorganizzazione degli Enti dipendenti dal Comando Logistico, Poli in primis, che sarà finalizzata a ridare ad essi efficienza, operatività e produttività. A tal proposito, ha comunicato alle OO.SS. che, tenuto conto del fatto che i DD. LLgs. attuativi della L. 244 sono entrati in vigore solo dal 26 feb. u.s., la F.A. ha chiesto uno slittamento della data di avvio dei provvedimenti fissati al 31 marzo dal D. Lgs. n. 7/2014 (POLMANTEO Roma e PMAL Terni slitterebbero al 30 giugno, dovendo peraltro “abbassare il loro livello ordinativo” – pg. 38 relazione illustrativa D. Lgs. n. 7-, mentre il CEPOLISPE al 31 dicembre, allineandosi cosi ai riordini dei due Poli di mantenimento di Piacenza e Nola previsti appunto per fine anno). Ha infine richiamato l’importanza del confronto con le Forze Sociali, sollecitando le OO.SS. a fornire contributi e proposte. Subito dopo, è iniziato il consueto giro di tavolo.
FLP DIFESA ha ricordato innanzitutto la complessità e la profondità del processo di riordino, dell’Esercito, che si svilupperà da qui al 2019, per il quale la F.A. paga indiscutibilmente il maggior tributo alla riorganizzazione in chiave riduttiva delle FF.AA.. Anche sulla scorta dell’esperienza di questi vent’anni di ristrutturazione della Difesa, abbiamo detto che c’è, a nostro giudizio, un solo modo per affrontare questa difficile fase: un rapporto costruttivo e positivo con le OO.SS., in cui informazione preventiva e confronto siano le architravi su cui poggia il sistema delle relazioni sindacali ai diversi livelli. Ebbene, questa condizione esiste da tempo sul livello nazionale, dove mensilmente O.F. e DIPE incontrano le OO.SS. nazionali facendo il punto di situazione sui riordini, illustrando gli organigrammi dei nuovi Enti, indicando le problematiche connesse con gli eventuali reimpieghi del personale civile, manifestando sempre apertura e disponibilità a raccogliere eventuali contributi delle OO.SS. . Lo stesso purtroppo, ha proseguito la nostra O.S., non può dirsi in via generale per quanto attiene le relazioni sindacali di livello locale, dove in alcuni casi assistiamo a prese di posizioni inaccettabili da parte di Dirigenti: quali esempi, FLP DIFESA ha segnalato il no da parte del Direttore del CEPOLISPE Montelibretti (Roma) alla richiesta unitaria delle OO.SS. territoriali di Roma di discutere e confrontarsi sulla proposta di riorganizzazione dell’Ente messa a punto dal Direttore su sollecitazione del IV Reparto di SME, o quanto sta avvenendo per la riorganizzazione dell’IGM dove non ci è dato sapere che fine hanno fatto le proposte, anch’esse unitarie formulate dalle OO.SS. di Firenze, di modifica degli organici dell’Ente proposti da SME. In sede di replica, preso atto della nostra lamentazione, il Capo di SME ha detto che avrebbe approfondito queste criticità e che avrebbe anche cercato di avviare iniziative tendenti al miglioramento delle relazioni sindacali locali in tutte le sedi.
In merito al riordino degli Enti c.d. industriali dipendenti dal Comando Logistico, la nostra O.S. ha espresso piena condivisione rispetto allo slittamento dei tempi di avvio dei riordini, che ci assicura più tempo per discutere delle riorganizzazioni di questi Enti, anche da noi, e da sempre, considerati “strategici”. FLP DIFESA ha quindi richiamato le importantissime novità recate a tal proposito dall’art. 12 del D. Lgs. n. 8 (art. 2259-sexies), tutte originate da precise richieste del Sindacato nel corso dei confronti di luglio u.s.: individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e operazioni crescenti di reinternalizzazione; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti). Trattasi di impegni precisi fissati dalla legge, rispetto ai quali la nostra O.S. ha chiesto alla F.A. di indicare le linee generali ispiratrici dell’operazione di riordino. A tal riguardo, il gen. Ruggero, Capo del IV Reparto dello SME presente all’incontro, ha precisato che la scelta della F.A. è quella di efficientare gli Enti industriali, senza comunque depotenziare contestualmente altri Enti dell’area Logistica (Cerimant, Serimant, etc.). Detti Enti di 1° livello dovranno operare gli interventi più complessi, lasciando quelli minori al livello di aderenza: anche per questo la riduzione quantitativa del personale, che comunque ci sarà, dovrà necessariamente essere compensata da una crescita di qualità professionali, possibile solo attraverso processi formativi all’altezza. Inoltre, la F.A. investirà su piattaforme e sistemi per colmare i gap esistenti tra l’offerta dell’industria privata e le necessità della F.A. Sul punto, sono in atto degli approfondimenti, a seguito dei quali verrà convocato un tavolo tecnico nazionale per discutere dei criteri generali; seguiranno tavoli tecnici specifici dedicati a ciascun Ente, che verosimilmente partiranno da quelli su POLMANTEO e PMAL le cui date di riordino sono le più ravvicinate. E’ proprio quello che FLP DIFESA aveva chiesto nella riunione del 18 dic. u.s. (vds. Notiziario n. 133/2013), e quindi ci dichiariamo molto soddisfatti e, in quelle sedi, offriremo certamente il nostro contributo.
In merito agli altri riordini che l’art. 5 del D.Lgs n. 7 fissa al 31.03.2014 (soppressioni alcuni CEDOC; riconfigurazioni del Comando logistico, di alcuni CME, etc. ), è probabile che il provvedimento di slittamento richiesto alla Ministra Pinotti li ricomprenda, facendo slittare anche per essi la data del riordino. La nostra O.S. ha infine richiamato le criticità in cui versano questi Enti in considerazione del mancato turnover di personale , e ha riproposto la inderogabile necessità che vengano assunti i vincitori di concorso e che si avvii un piano straordinario di assunzioni per le esigenze dell’area industriale della Difesa. Considerazioni sulle quali il capo di SME ha espresso piena condivisione, richiamando alcune criticità esistenti (carenza di assistenti tecnici, per es.), segnalando di avere già sensibilizzato al riguardo i Vertici politici e impegnandosi a risollevare il problema presso la Ministra Pinotti, che dovrà poi necessariamente agire sulla F.P.
FLP DIFESA ha infine affrontato le problematiche connesse con l’imminente rideterminazione degli organici civili di F.A., proponendo gli stessi ragionamenti espressi nell’ultima riunione con SMA-1° Reparto. Dopo la fissazione dei nuovi organici civili per area in attuazione della L. 135/2012, che è avvenuta con il DPCM 22.01.2013, siamo ora alla vigilia della tappa successiva: la ripartizione tra i diversi Organi Programmatori (SGD; SS.MM. di F.A.; Cdo Gen. CC; etc. ) delle diverse professionalità, su base regionale e naturalmente per profilo. A tal riguardo, dovrà essere emanato apposito D.M., il cui schema dovrà essere oggetto di informazione preventiva e di confronto con le OO.SS., che pensiamo venga calendarizzato a breve. Dunque, l’Esercito avrà la sua nuova dotazione organica civile che, in base agli elementi a nostra conoscenza, dovrebbe complessivamente aggirarsi intorno alle 9.500 unità complessive (così articolate all’incirca: n. 550 di area 1^; n. 8.170 di area 2^ e n. 770 di area 3^), con una significativa riduzione rispetto all’attuale organico. Ora, e’ di tutta evidenza che questi numeri complessivi per area rappresentano la somma degli organici di Enti e delle professionalità civili ivi previste. Ma non conosciamo ancora il dettaglio Ente per Ente, se non per alcuni, e non è certamente un dettaglio di poco conto, atteso che sulla base di quei numeri verranno poi attribuiti gli incarichi e gestiti i processi di mobilità/reimpiego e altro. E’ necessario allora conoscere e confrontarsi sui criteri adottati dalla F.A. nella rideterminazione degli organici di Ente e, proprio per questo, abbiamo chiesto al Capo di SME che, non appena adottato il D.M. con la ripartizione per Organo Programmatore e per Regione delle dotazioni organiche ex DPCM 22.01.2013, sia fissata con la maggiore sollecitudine possibile una apposita riunione con le OO.SS. nazionali per conoscere e confrontarsi in merito ai nuovi organici degli Enti/Distaccamenti/Reparti della F.A. A tal riguardo, il Capo di SME ha espresso la piena disponibilità della F.A. a discutere dell’argomento, come di altri d’interesse delle OO.SS. .
In conclusione, un incontro positivo e fruttuoso quello avvenuto oggi con il Capo di SME.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 19 del 27 febbraio 2014 –
A seguito dello spostamento di data richiesto della nostra O.S. per precedenti indifferibili impegni, si è tenuto oggi l’incontro con SME-RPGF e DIPE su alcuni provvedimenti di riordino della F.A.. Ne diamo una sintesi per area, integrandola con alcune annotazioni e con le altre osservazioni avanzate dalla nostra O.S. .
Area di Vertice: i “Centri di sicurezza antinfortunista a livello intermedio”, attualmente incardinati all’interno dei sopprimendi Comandi Logistici Nord (Padova) e Sud (Napoli), transiteranno alle dipendenze di DICOPREVA-SME, restando invariati i volumi organici e la gestione del personale in loco, oggi affidata ai predetti Comandi e successivamente attribuita ai nascenti COMFOD IR Nord e Sud. Abbiamo espresso apprezzamento per questa scelta tesa a salvaguardare ed efficientare il settore, che è in linea con quanto da noi richiesto nella riunione del 24.09.2013 (vds. Notiziario n. 106 di pari data).
Area Operativa: è in via di elaborazione la riconfigurazione del Reparto alla Sede dell’Aeroporto Fabbri di Viterbo da tipo “B” a tipo “A”, e dunque il ritorno alla configurazione precedente con invarianza di organico, operazione resa necessaria dalla presa d’atto delle attuali situazioni di impiego.
Area della Formazione: nel quadro del “progetto SIAT” legato al mantenimento dei 3 poligoni di F.A. e al maggior utilizzo di simulatori per l’addestramento, dopo quello di Capo Teulada, è allo studio la costituzione di un “Centro Addestramento Tattico” presso la Scuola Cavalleria di Lecce, con contestuale revisione degli organici della predetta scuola al fine di allinearne la consistenza alle presenze effettive.
Area Territoriale: èprevista la regolarizzazione di n. 4 posizioni organiche civili in forza nei presidi diagnostici di Livorno che assorbiranno altrettanti impieghi in extraorganico esistenti nella stessa sede, con attuale dipendenza dal sopprimendo CME Firenze e successivamente dall’ IGM riconfigurato.
Area della Logistica: a seguito delle indicazioni venute dallo specifico “Gruppo di lavoro” che ha operato una ricognizione sui diversi Depositi in funzione di una loro razionalizzazione futura, è allo studio la soppressione del Deposito Munizioni di Balconcello (MN), peraltro già svuotato, su cui Agenzia Industrie Difesa (AID) avrebbe manifestato un forte interessamento in considerazione della vicinanza allo Stabilimento di Noceto e alla possibilità di farne un deposito per materiali da inertizzare. Nel caso questo transito avvenisse, gli attuali tre dipendenti potrebbero, se interessati, passare in forza ad AID.
In merito al riordino degli Enti della c.d. area industriale, (Poli, etc.), come si ricorderà la nostra O.S., viste le “importanti novità contenute nel decreto attuativo sul personale -art. 2259-sexies-”, ha richiesto “un tavolo di confronto specificamente dedicato alle problematiche degli Stabilimenti dell’Esercito” (vds. Notiziario n. 133 del 19.12.2013). Ebbene, questo tavolo partirà subito dopo l’incontro del 18 p.v. con il Capo di SME, che dovrà servire a operare una prima riflessione a fattor comune in previsione del riordino di tutti e sei gli Enti, la cui tempistica, per alcuni fissata dallo stesso decreto attuativo al 31 mar. p.v., verosimilmente slitterà in avanti. Tra gli Enti interessati, la nostra O.S. ha richiamato l’attenzione di SME-RPGF e DIPE su alcune recenti e preoccupanti vicende che interessano il CEPOLISPE di Montelibretti e che toccano le relazioni sindacali su diversi aspetti, prima fra tutti la proposta riorganizzativa dell’Ente messa a punto dal Direttore che ha pretestuosamente negato un incontro unitariamente richiesto dalle OO.SS. territoriali. E’ di tutta evidenza che, ove la “vertenza” non dovesse trovare una auspicabile ricomposizione, il 18 p.v. ne informeremo direttamente il Capo di SME.
In materia di formazione, a seguito di nostra precisa richiesta, SME-DIPE ha ribadito che convocherà a breve una riunione nazionale sulla programmazione 2014; nelle more, pubblichiamo su questa stessa pagina i numeri delle attività formative della F.A. nell’anno 2013.
Nella giornata di ieri, si sono tenute due riunioni di livello nazionale, la prima a Palazzo Esercito con SME-RPGF e DIPE e la seconda a palazzo Aeronautica con SMA-1° Reparto, aventi per oggetto provvedimenti di riordino interessanti Enti delle due FF.AA. connessi al processo di riduzione dello strumento militare ex L. 244/2012 con le accelerazioni impresse dalla L. 135/2012 (spending review).
RIORDINI ENTI ESERCITO
Area Operativa: è previstala soppressione del 52° Rgt. a. (ter) ”Torino” in Vercelli con contestuale trasferimento del Rgt. “a cavallo” da Milano a Vercelli e transito di dipendenza dell’attuale Reparto alla Sede dal primo al secondo rgt, con procedura semplificata di reimpiego per il personale civile.
Area della Formazione: èannunciata un’attività manutentiva della “Scuola di fanteria” di Cesano di Roma connessa alla sua riorganizzazione, che però non comporta varianti in termini di organici e di sede.
Area della Logistica: in relazione alle già avvenute riconfigurazioni degli ex Dipartimenti in Comandi alle cui dipendenze transiteranno gli Organi esecutivi, è previsto il transito di dipendenza al neocostituito Comando SANIVET dell’Ospedale militare veterinario e del Centro Militare Veterinario.
Area Territoriale: nel contesto del processo di riordino dell’area illustrato alle OO.SS. ad inizio d’anno (Notiziario n. 10 del 24 gen) con le varianti successivamente intervenute (vds. Notiziario n. 67 del 15 giu.), SME-RPGF ha reso noto che i provvedimenti previsti per il 2013 slittano al 2014. Più precisamente, la soppressione dei CEDOC (Centri Documentali) di BARI, CATANZARO, PERUGIA, TRENTO, GENOVA e UF. DOC. POTENZA, che sarà accompagnata dalla contestuale costituzione di “Uffici Documentazione” presso i rispettivi e sovraordinati CME Regionali. Detti Uffici, articolati in tre Sezioni, rimarranno in vita fino al completo trasferimento di tutta la documentazione giacente in loco al costituendo Centro Gestione Archivi di Candiolo (CGA, vds. Notiziario n. 106 del 24 set. 2013), dopo di ché verranno soppressi e le relative funzioni transitate al riorganizzato Ufficio Reclutamento e Comunicazione del relativo CME. In materia di organici e profili, nessuna variazione rispetto a quanto comunicato alle OO.SS. nella riunione del 24 gen (vds. slides allegate al Notiziario n. 10/2013).
Area Infrastrutture: è allo studio la costituzione di una nucleo lavori dell’8° Reparto Infrastrutture di Roma presso la Scuola SU dell’Esercito di Viterbo, che garantirebbe la presenza in loco di professionalità adeguate in previsione dei prevedibili impegni di progettazione e direzione lavori connessi ai programmati interventi infrastrutturali previsti nei prossimi anni su quel territorio.
La scheda informativa predisposta da SME-RPGF per la riunione è pubblicata sul nostro sito web.
In merito alle operazioni di reimpiego del personale in servizio presso gli Enti in riordino di cui sopra, abbiamo concordato con SME DIPE la procedura semplificata , anche con riferimento ai CEDOC.
Per quanto riguarda il Reparto alla sede del RECOM “Mantova”, lo stesso è transitato dal 1 ottobre u.s. alle dipendenze del Distaccamento del COMFODIN nella sede di Vittorio Veneto, con contestuale reimpiego a procedura semplificata del personale civile dipendente, nelle more della conclusione delle procedure di reimpiego.
Nel corso della riunione, abbiamo segnalato a SME alcune problematiche insorte a Firenze e relative ad una incredibile iniziativa del Direttore di Amministrazione Esercito che ha deciso di riconoscere “il maggior impegno e l’operosità dimostrata da alcune unità di personale dipendente”, 3 militari e 4 civili, con un “buono libro” di 50 €, utilizzando per questo i fondi del benessere. Dunque una premialità sui generis, di ispirazione brunettiana, rispetto alla quale giustamente le OO.SS. territoriali hanno chiesto un incontro, richiesta quasi sdegnosamente respinta dal Dirigente che l’ha addirittura ritenuta una indebita ingerenza lesiva delle esclusive prerogative del Dirigente.
A tal riguardo, abbiamo consegnato a SME la nota unitaria sottoscritta da tutte le OO.SS. territoriali di Firenze, che pubblichiamo sul ns. sito, e richiesto un intervento urgente finalizzato a ricomporre la vertenza in atto.
Abbiamo anche segnalato a SME alcune problematiche relative a Enti dell’Esercito dipendenti dal Comando Logistico della F.A., in particolare dell’ex area industriale, e tra questi il CEPOLISPE di MONTELIBRETTI, nel quale sono presenti attualmente alcune rilevanti criticità che ci sono state direttamente rappresentate dai lavoratori nel corso dell’ assemblea che FLP DIFESA ha indetto proprio nella stessa mattinata di ieri.
Tenuto conto delle problematiche in atto, molte delle quali a fattor comune (orari; mense; impiego personale; etc. ), e preso atto delle importanti novità contenute nello schema del decreto attuativo L. 244 c.d.”ordinamentale” (art. 2259-sexies COM), abbiamo chiesto a SME-RPGF E DIPE un tavolo di confronto specificatamente dedicato alle problematiche degli Stabilimenti di lavoro dell’Esercito.
A conclusione della riunione, SME-RPGF ha reso noto il calendario delle sessioni informative con le OO.SS. in merito ai provvedimenti di riordino, che dovrebbero avere cadenza mensile.
RIORDINI ENTI AERONAUTICA
Dando seguito alla riunione del 20 nov. u.s. (si veda il Notiziario n. 125 di pari data), lo Stato Maggiore Aeronautica- 1°Reparto ha fornito alcuni ulteriori elementi informativi.
Soppressioni: è stata consegnata una scheda di dettaglio sulla ipotesi di piano di reimpiego del Distaccamento Aeroportuale di Cagliari Elmas con le disponibilità emerse dalle altre FF.AA.; è stato presentata una prima scheda relativa all’ipotesi di piano di reimpiego del Centro Reti Supervisione di Monte Cavo anche in questo caso con le disponibilità emerse da altre FF.AA.; altra ipotesi di piano di reimpiego ha riguardato il 21° GRAMM di Poggio Ballone con la proposta di impiego del personale verso il 4° Stormo di Grosseto; è stato presentato uno studio di ipotesi di piano di reimpiego per il 4° Reparto Tecnico di Torricola (RM), con una proposta di impiego del personale presso gli Enti AM del sedime di Ciampino e Centocelle; sono stati presentati con apposita scheda ulteriori approfondimenti in ordine all’ipotesi di piano di reimpiego del 2° Deposito Centrale di Gallarate; è stata fornita una prima ipotesi di piano di reimpiego relativo alla Squadriglia di telecomunicazioni di Ciampino; in ultimo è stato consegnato l’ipotesi di piano di reimpiego del 1° Reparto Genio di Villafranca con una proposta di SMA di assegnazione del personale presso gli Enti dello stesso sedime di Villafranca
Riorganizzazioni: è stata aggiornata la scheda sullo studio di “governance” di Forza Armata che comprende il Comando A.M. di Centocelle, il Comando Logistico A.M. di Roma, il Comando della S.A. di Roma ed il QG del Comando della Squadra Aerea di Centocelle.
La documentazione predisposta da SMA-1° Reparto per la riunione è pubblicata sul nostro sito web.
Questi i contenuti e le risultanze delle due riunioni in merito a provvedimenti di riordino dell’Esercito e dell’Aeronautica.
Una considerazione conclusiva di carattere generale: rispetto al quadro previsto dei provvedimenti interessanti le tre FF.AA. connessi alla riduzione dello strumento militare, noi pensiamo che gli stessi possano subire nei prossimi mesi qualche rallentamento in termini di tempistica e anche qualche ripensamento in considerazione della nuova spending review attualmente allo studio del prof. Cottarelli, che, nel corso dell’ultima audizione parlamentare (Notiziario n. 132 del 16 u.s.), lo stesso Ministro Mauro ha dichiarato che dovrebbe interessare anche la nostra Amministrazione.
I generali Borrini (SCapo di SME) Bernardini (Cte del FOT) e Stano (Cte del COFODIN Di padova)
Nel primo pomeriggio di oggi, si è tenuta a palazzo Esercito una sessione informativa, su tavoli separati, presieduta dal Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) di SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria) col. Antonello Vespaziani, e relativa ad alcuni provvedimenti di riordino che naturalmente si inquadrano nel contesto più generale della riduzione dello strumento militare in attuazione della legge n. 244/2012, con le accelerazioni impresse dalla L. 135/2012 (spending review).
Di seguito, una sintesi del confronto, con riferimento alle diverse aree e alle posizioni da noi espresse.
* Area di vertice – Due i provvedimenti previsti: la Sezione Prevenzione e Protezione di SME transita alle dipendenze del Sottocapo SME (l’incarico è stato da poco assunto dal gen. G.B. Borrini, già Cte del 1° FOD, a sua volta sostituito dall’ex capo del DIPE e dal 3 p.v. Cte del COFODIN di Padova, gen. B. Stano); ridenominazione di quattro Uffici dell’area C4. Entrambi senza effetti sulle posizioni civili.
* Area della Formazione – Sono previsti: il cambio di dipendenza dal 1 ott. p.v. delle Scuole di Fanteria e di Cavalleria dal CESIVA (Centro Sistemi Validazione) al Cte per la Specializzazione del COMFORDOT; il potenziamento della presenza civile a Capo Teulada con l’inserimento di 30 posizioni presso il costituendo Centro di Addestramento tattico nel quadro del “progetto SIAM” legato al mantenimento dei 3 poligoni della F.A e al maggior utilizzo di simulatori per l’addestramento; la soppressione dell’Infermeria Unificata del Rgt. Cecchignola di Roma, rispetto al quale provvedimento la nostra O.S. ha chiesto e ottenuto assicurazioni da parte di SME in merito al reimpiego dei tre civili.
* Area Territoriale – A parziale variante di quanto a suo tempo illustrato (si veda il Notiziario n. 49 del 19.04.2011), in conseguenza di intervenute esigenze di carattere tecnico e normativo, la F.A. costituirà nel 2014 un Centro Gestioni Archivi (CGA) presso la sede dell’ex CERICO di Candiolo-Torino (il provvedimento in questione è inserito tra i provvedimenti dell’Esercito contenuti nello schema di Decreto attuativo c.d. “ordinamentale” della delega ex L.244/2012). Il CGA dovrà stoccare e gestire, nell’immediato, la documentazione attualmente giacente presso le sedi di Bologna, Bari, S. Maria Capua Vetere (CE) e Genova, e probabilmente provvedere anche alla sua digitalizzazione. A tal riguardo, è già stato costituito presso Candiolo, con soli militari, il “Nucleo Iniziale di Formazione” (NIF), che la F.A. potenzierà con 15 civili del settore amministrativo (1 Funzionario e 14 tra Assistenti/Addetti). A seguito di precisa richiesta della nostra O.S., RPGF E DIPE hanno assicurato che l’alimentazione di personale del costituendo CGA sarà effettuata attraverso la ricognizione di disponibilità di lavoratori interessati della sede di Torino, con priorità per quelli già reimpiegati dell’ex CERICO di Candiolo.
* Area Logistica – Nel contesto della riorganizzazione dell’area, è prevista la costituzione (nel 2013) dei Comandi di settore (Cdi Tramat, Commissariato, Sanvet e Tecnico), che nascono per riorganizzazione degli attuali Dipartimenti (si veda, a tal proposito, il Notiziario n. 10 del 24.01.2013). A seguito della troppo accelerata soppressione dei Comandi Sanità Nord e Sud intervenuta nel contesto del riordino della Sanità militare voluta fortemente dall’ex Ministro Di Paola, si pone oggi la necessità di accelerare la costituzione del Comando Sanità e Veterinaria , che impiegherà 12 civili tutti di 2^ area, 4 provenienti dall’ex Dipartimento Veterinaria e n. 8 dall’ex Dipartimento Sanità.
Questi gli argomenti all’o.d.g. trattati in riunione, segnalando ai colleghi interessati che sul questa stessa pagina sono pubblicate le slides predisposte da SME e utilizzate per l’illustrazione dei provvedimenti.
Come ultimo punto, su nostra formale richiesta, abbiamo ridiscusso con SME-RPGF delle dotazioni organiche civili del costituendo Comando Forze Difesa Interregionale Nord (COFODIN) di Padova, che nasce per riconfigurazione del CME Veneto e acquisizione delle funzioni del sopprimendo CEDOC, e nel quale andrà a confluire nel 2014 il personale del sopprimendo Comando Logistico Nord di Padova. Come si ricorderà (si veda il Notiziario n. 80 dell’11 luglio 2013), SME-RPGF ha illustrato in data 10 luglio alle OO.SS. nazionali la struttura organizzativa e le dotazioni organiche del costituendo (dal 3 ottobre p.v.) COFODIN di Padova. In quella sede, FLP DIFESA fece presente che “sotto il profilo delle quantità, la dotazione del nuovo Ente offre dunque sufficienti garanzie (157 unità previste a fronte delle 167 oggi complessivamente effettive nei tre Enti”, ma anche che “per avere il quadro completo di situazione, occorre anche conoscere, oltre alla struttura organizzativa dell’Ente, anche l’articolazione degli Uffici/Sezioni e le professionalità previste al loro interno con i relativi incarichi”, e chiese pertanto di conoscere questi elementi mancanti, che solo successivamente furono comunicati alle OO.SS. territoriali e alle RSU. Si rese allora evidente che, a fronte delle attuali nove posizioni organiche previste nei tre Enti originari (CME Veneto, CEDOC e COMLOG Padova), la struttura del COFODIN ne prevedeva la cancellazione di ben sette. Una scelta che abbiamo ritenuto fortemente inadeguata, sia per la rilevanza del nuovo Ente sia soprattutto in considerazione degli impegni assunti dal Ministro Mauro nei confronti delle OO.SS. nazionali a seguito del confronto sui decreti attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare, che si erano tradotti nella previsione della “tendenziale attribuzione di funzioni e compiti tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale” che ha trovato posto nel novellato art. 15 C.O.M., inserito dello schema di decreto attuativo “ordinamentale”. Da qui la nostra richiesta di incontro inviata a SME il 9 u.s., che è pubblicata come allegato su questa stessa pagina.
A seguito della nostra iniziativa, nel corso della riunione odierna, SME-RPGF ha espresso la propria disponibilità a integrare i due già previsti incarichi di Capo Sezione attribuiti a funzionari civili (“Sz. Matricola dell’Uf. Amministrazione” e “Sez. Documentazione dell’Uf. Documentale”) con altri tre nuovi incarichi di Capo Sezione da attribuire a funzionari civili presso le Sezioni “Personale civile dell’Ufficio Personale” (il col. Vespaziani ha precisato comunque che la iniziale non previsione di detto incarico era solo frutto di un refuso), e “Provvedimenti medico-legali” e “Matricola, Disciplina e Anagrafica e Gestione Archivi dell’Ufficio Documentale” del costituendo COFODIN di Padova. La riconnotazione di queste tre posizioni organiche sarà sottoposta a breve alla decisione del Capo di SME-RPGF.
Nel prendere positivamente atto di questa disponibilità di SME-RPGF, abbiamo anche segnalato che il nascente COFODIN non prevede al suo interno il “Centro di Sicurezza Antinfortunistico, Medicina e Igiene del lavoro” con competenza interregionale, al cui interno opera peraltro anche il RSPP, attualmente previsto dalla struttura del COMLOG Nord, che nel 2014 confluirà nel COFODIN. Una assenza a nostro avviso preoccupante, che avevamo inizialmente legato alla disposizione emanata dalla F.A. sulla destinazione dell’incarico di RSPP solo a personale militare, poi opportunamente modificata agli inizi del corrente mese. FLP DIFESA ha pertanto chiesto di inserire il predetto “Centro A.I.” nella struttura organizzativa del nuovo Ente, prevedendo posizione e incarico di RSPP a un funzionario civile.
Il col. Vespaziani ha preso atto della nostra richiesta, che ha ritenuto peraltro corretta, e ha rinviato ogni decisione formale al momento della futura soppressione del COMLOG Nord, a seguito del quale sarà preso in esame l’inserimento del “Centro A.I.” nella struttura organizzativa del COFODIN.
I colleghi perdoneranno la lunghezza del presente Notiziario e comprenderanno anche il molto spazio dedicato alle problematiche del CEFODIN; ma, tenuto conto che l’Ente in questione è il primo dei nuovi Alti Comandi di F.A. a partire, dopo le aperture sul fronte della c.d. “civilizzazione” venute dal Ministro Mauro, è di tutta evidenza che la sua configurazione organizzativa, le nuove dotazioni organiche e soprattutto gli incarichi attribuiti ai civili rappresentavano il primo banco di prova per saggiare sul campo le reali intenzioni delle FF.AA. rispetto agli impegni assunti dal Ministro sul terreno della “civilizzazione”. Una verifica che riteniamo allo stato confortante, e che ci fa ben sperare anche in merito alla entrata in attività dei nuovi Alti Comandi di F.A. di prossima costituzione (COFODIS Napoli, 2014); CMA Sicilia (2014), CMI Nord-Ovest Torino (2016) e degli Enti nascenti o riorganizzati a seguito dei riordini.
Nella mattinata di oggi, si è tenuto a Palazzo Esercito un nuovo incontro tra SME-RPGF/DIPE e la nostra O.S., che si pone in sostanziale continuità con la riunione del 24 gen. u.s. (si veda il Notiziario n. 10 di pari data) e finalizzato a fornire ulteriori informazioni in merito ai provvedimenti di riordino in chiave riduttiva che la F.A. intende varare per raggiungere gli obiettivi fissati dalla L. 135/2012 (“spending review”, -2385 posizioni organiche) e dalla L. 244/2012 (legge delega riordino strumento militare, -7894 posizioni), con particolare riferimento a “talune ipotesi di soppressione di EDR riferite all’arco temporale 2013-2019”
Di seguito, proviamo a fornire una sintesi dei provvedimenti previsti con riferimento alle aree interessate, e degli altri argomenti da noi sollevati e oggetto di confronto nella riunione odierna.
* Area di Vertice: riarticolazione di alcuni Uffici del Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria (RPGF), per renderli più funzionali e nel quadro della preannunciata riorganizzazione dello SME; in aggiunta, dal prossimo 30 giugno, il RALOCE passerà alle dirette dipendenze di SME.
* Area Operativa: soppressione di alcuni Reparti alla Sede di Enti soppressi o trasferiti, con conseguente attivazione della procedura di reimpiego per i lavoratori coinvolti (cas. Cantore, Tolmezzo; cas. Rossi, L’Aquila; cas. Montello, Milano; cas. Gasparro, Messina e cas. Ulivelli, Roma).
* Area Logistica: l’obiettivo strategico del riordino di quest’area, come noto, è quello di ridurre le catene di comando e gli organi esecutivi, passando da una strutturazione per area a quella per funzione. E’ prevista la riorganizzazione del Comando Logistico nazionale, che contempla la trasformazione degli attuali “Dipartimenti” (con compiti di indirizzo) in “Comandi” (Commissariato; Tecnico; Tramat e SanVet) con assunzione di compiti di gestione diretta degli Organi esecutivi (Cerimant/Serimant; Cerico/Serico; Parchi;etc.), anch’essi in gran parte riconfigurandi in chiave riduttiva. Conseguentemente, gli attuali Cdi Logistici d’area (Nord – Padova e Sud – Napoli) verranno soppressi, con provvedimenti forse anticipati al 31.12.2014 (erano previsti per il 2015). Abbiamo altresì segnalato la necessità di un ripensamento su alcuni “declassamenti” da Cerimant a Serimant. Infine, da qui a settembre, previste alcune rilocazioni (Parco TLC e A.Me.L.T.A.I. di Roma, rispetto al quale abbiamo chiesto di evitare la rilocazione, anticipando il provvedimento di riordino già previsto).
* Area Infrastrutturale: come i colleghi ricorderanno, nella precedente riunione del 24 gen. u.s. ci era stato anticipata l’intenzione della F.A.. di accorpare le attuali aree “infrastrutturale” e “territoriale”. Sono in atto alcuni ripensamenti: dopo il già deciso rinvio al 2016 della soppressione della Sz. Staccata di Verona, SME-RPGF ha comunicato oggi la posticipazione allo stesso anno 2016 dei provvedimenti di soppressione dei “Nuclei Tecnici” di Treviso, Perugia, Messina e Pescara. Si aggiunga a questo il ripensamento sui “Reparti Infrastrutture” che dovrebbero rimanere in vita; invece, la soppressione dei ComandiNord e Sud è confermata per il 2016, mentre il Cdo Centro forse si salverà
* Area Territoriale: rispetto a quanto già noto dalla riunione del 24 gen. u.s., sono intervenuti dei “temperamenti” in merito alla soppressione di alcuni Centri Documentali (Genova, anticipato dal 2018 al 2013; Napoli, posticipato al 2014; Bari, Catanzaro, Perugia e Trento, tutti previsti in corso d’anno). L’assorbimento delle relative funzioni (e anche del personale) avverrà all’interno dei costituendi “Uffici Documentali” dei CME, le cui nuove dotazioni organiche saranno, in quasi tutte le sedi, allineate alle presenze effettive (fa eccezione il CME Puglia, che ha più organico).
Per quanto riguarda i costituendi due COFOD di Padova e Napoli (nuova denominazione rispetto a quella inizialmente utilizzata di CIFOD, si veda il Notiziario n. 10 del 24 gennaio 2013 relativo alla riunione di pari data), che verranno posti alle dirette dipendenze di COMTERINFRA (cdo di vertice), si partirà dalla costituzione di COFOD Nord Padova, che assume a tutti gli effetti una valenza pilota.
Nel prossimo mese di luglio, ci sarà una specifica riunione con le OO.SS. nazionali per esaminare la struttura e la dotazione organica del COFOD Nord di Padova, che dovrà ovviamente tener conto che al suo interno confluirà la gran parte di personale del sopprimendo Comando Logistico Nord.
Sempre con riferimento all’area territoriale, e su nostra richiesta, SME-RPGF ci ha informato in merito agli sviluppi del progetto che interessa l’area fiorentina (soppressione di CME e CEDOC Firenze, e inglobamento delle funzioni territoriali all’interno dell’IGM), un progetto su cui FLP DIFESA, come si ricorderà, espresse a suo tempo alcune riserve (vds. riunione del 27 marzo u.s., Notiziario n. 38 di pari data) trattandosi di realtà tra loro disomogenee e storicamente diverse (area ex Leva, il CME e il CEDOC; area industriale, l’IGM), tutte peraltro ribadite dalla nostra O.S. nell’incontro del 10 giugno u.s. di SME RPGF e DIPE con le OO.SS. terr. e le RSU Enti Es. di Firenze. RPGF ha messo a punto la nuova dotazione organica dell’IGM, recependo le nostre proposte di implementazione sul fronte delle professionalità tecniche in particolare di area 2^, e portando così l’organico complessivo a 625 unità (si vedano le slides pubblicate sul nostro sito). Abbiamo chiesto che detta nuova dotazione organica abbia, allo stato, un caratterizzazione solamente sperimentale, e che su di essa si avviino rapidamente i necessari approfondimenti/confronti di livello locale rispetto a tutta una serie di aspetti (organizzazione del lavoro e impiego del personale, in primis). A tal riguardo, proprio per l’importanza che lo stesso SME annette al progetto di riordino dell’Esercito nell’area fiorentina (“progetto pilota”), abbiamo segnalato la necessità che tutti i percorsi legati al riordino vengano gestiti attraverso percorsi condivisi, a partire innanzitutto dall’avvio della procedura di reimpiego per il personale del CME, che dovrebbe avvenire a breve, atteso che SME-DIPE è già in possesso di quasi tutte le disponibilità in ambito interforze acquisite dagli altri Organi Programmatori.
Pubblichiamo di seguito: la “scheda informativa” sui contenuti della riunione odierna predisposta da SME-RPGF; le slides illustrative predisposte dallo stesso SME-RPGF ai fini della riunione odierna, che recano la lista dei provvedimenti di soppressione previsti per il periodo 2013-2019 con a fianco il relativo riferimento temporale di attuazione (più in avanti, la F.A. ci fornirà anche l’elenco dei provvedimenti di riorganizzazione).
In merito a detti provvedimenti abbiamo definito con il DIPE quelli a procedura di reimpiego semplificata (il personale permane in loco) rispetto a quelli a procedura di reimpiego ordinaria (o contrattuale) che comportano il trasferimento del dipendente dall’attuale sede di lavoro(vds slides predisposte da SME-DIPE)
Questi gli altri argomenti affrontati nella riunione odierna:
Riordino dell’Esercito.: la nostra O.S. ha segnalato la necessità che i provvedimenti di riordino, a differenza di quanto avvenuto per quello interforze della Sanità militare che FLP DIFESA ha ripetutamente denunciato, trovino posto tutti all’interno dei decreti attuativi della delega per il riordino (legge 31.12.2012, n. 244), e dunque sotto il controllo del Parlamento (esame in sede di Commissioni Difesa), come peraltro previsto dall’o.d.g. Cirielli approvato all’unanimità dalla Camera.
Rimodulazione dotazioni organiche di F.A.: su precisa richiesta della nostra O.S., SME RPGF ha comunicato che, a seguito della pubblicazione del DM 16.01.2013 che reca le nuove dotazioni organiche del personale civile discendenti dai tagli della spending review (DL 95/2012), i Vertici della Difesa hanno avviato l’operazione di distribuzione tra le diverse aree e, all’interno dell’area di SMD, tra le diverse FF.AA. La nuova dotazione organica complessiva dell’Esercito dovrebbe attestarsi intorno alle 9.500 unità, che dovranno poi essere distribuite tra gli Enti di F.A.
A tal riguardo, FLP DIFESA ha chiesto: in primo luogo, che SME fornisca alle OO.SS. una costante e puntuale informazione in merito agli sviluppi di questa operazione e, in secondo luogo, che la rimodulazione delle dotazioni organiche degli Enti, Distaccamenti e Reparti sia oggetto di confronto locale OO.SS. ed RSU. SME RPGF ha accolto queste nostre due importanti richieste.
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