Notiziario FLP DIFESA n. 16 del 1 marzo 2021 –

Il Generale di C.A. Pietro Serino è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

La consegna della bandiera dal vecchio al nuovo Capo di SME.jpg

L’avvicendamento con il Generale Salvatore Farina, già Capo di SME, è avvenuto il 27 febbraio, alla scadenza del suo mandato triennale, non più rinnovabile.

Nonostante la crisi politica e le complesse fasi per la formazione del nuovo governo, la nomina da parte del Consiglio dei Ministri, presieduto da Mario Draghi, è arrivata in tempo per garantire il passaggio nel rispetto della scadenza di mandato del Gen. Farina su proposta del riconfermato Ministro della Difesa on. Guerini.

Il designato nuovo Capo di SME gen. C.A. Pietro Serino è romano, classe 1960, è stato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa da ottobre 2018, prima con Elisabetta Trenta e poi con Lorenzo Guerini. Prima di approdare a palazzo Baracchini è stato Comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), e In precedenza, all’epoca della Ministra Pinotti, ha presieduto, su incarico della stessa, il Comitato guida per l’implementazione del Libro Bianco della Difesa che avrebbe dovuto rinnovare lo strumento militare (per fortuna successivamente archiviato dalla Ministra Trenta). E’ stato altresì Capo dell’Ufficio Generale per la Pianificazione e Bilancio dello Stato Maggiore Difesa, ed in passato ha svolto l’incarico di addetto per l’Esercito presso l’ambasciata di Washington.

Il Gen. Serino prenderà il posto del Gen. Farina, in un momento molto complesso per l’Esercito e per la Forza Armata, e verosimilmente si porrà in continuità con le scelte e la gestione del predecessore.

La nomina del gen. Serino ha un po’ sorpreso gli attenti osservatori delle vicende della Difesa, ma evidentemente il Ministro Guerini, nel proporre la sua nomina al CdM, ha privilegiato la diretta conoscenza e verosimilmente anche il suo profilo sicuramente più politico rispetto a quelli più tecnico/operativi dei due suoi presunti competitor (il gen. Portolano attuale Comandante COI e il gen. Figliuolo attuale Cte Logistico, che le OO.SS. hanno incontrato in più occasioni al tempo dell’indagine sulle criticità degli Enti Industriali della Difesa disposta nel 2019 dal Senato della Repubblica di cui ai Notiziari n. 61 del 4.07.2019 , n. 64 dell’11.07.2019 e n. 67 del 23.07.2019, e che proprio in data odierna è stato nominato nuovo Commissario Starordinario per l’emergenza COVID 19 in sostituzione di Domenico Arcuri).

La nomina del nuovo Capo di SME fa comunque da battistrada ad una serie di nomine nei ruoli di vertice del Ministero della Difesa, alle quali si dovrà provvedere nelle prossime settimane.

In primo luogo, quella di Sottocapo di SMD, nel caso probabile in cui il gen. De Leverano verrà confermato anche dal Premier Draghi nel ruolo di Consigliere Militare.

In secondo luogo, con la nomina del gen. Serino a Capo di SME, occorrerà nominare anche il suo successore a Capo di Gabinetto del Ministro Guerini, un incarico politicamente molto rilevante in quanto trattasi del più stretto collaboratore del Ministro – insieme all’attuale Capo della Segreteria politica, l’ex deputato e tuttora Amministratore Delegato di Difesa Servizi SpA Fausto Recchia -, dalle cui mani passeranno tutti i più importanti dossier del nostro Ministero. Ebbene, per questo delicatissimo ma anche molto ambito incarico, circola già il nome dell’attuale responsabile delle Scuole della Marina Militare, ammiraglio Enrico Credendino.

Infine, tra qualche mese dovrebbe lasciare anche il gen. (82 anni!) Rolando Mosca Moschini, abbandonando così l’incarico di Consigliere Militare  per gli affari del Consiglio Supremo di Difesa e di Segretario dello stesso Consiglio; per la sua sostituzione circola già il nome del gen. Claudio Graziano, già Capo di SME e poi Capo di SMD, e dal 6 novembre 2018 Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea, incarico che dovrà lasciare alla scadenza dei tre anni, con appunto possibile nuova destinazione al Quirinale.

Al gen Serino, prossimo Capo di SME, gli auguri più cordiali di buon lavoro da parte della nostra O.S., con l’auspicio di poterlo incontrare subito.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Notiziario FLP DIFESA n. 84 del 24 settembre 2019 –

Il Gen. Farina Capo di Sme e il prof. Tridico Presidente di INPS firmano il protocollo

Il Capo di SME, gen. Salvatore Farina, ha tenuto fede all’impegno da noi richiesto (vds. Notiziario n. 112 dell’11.10.2018) di incontrare periodicamente le OO.SS., e lo ha fatto oggi per la terza volta, con luci e ombre.

In apertura di riunione, il gen. Farina ha detto di aver visitato in questi mesi diversi Enti; ha comunicato di aver scritto alla Ministra Trenta chiedendo nuove assunzioni e di averne parlato anche con il DG di PERSOCIV; di aver richiesto a SGD ulteriori fondi per lo straordinario;  ha ribadito la propria posizione critica sulla L. 244 e confermato la soppressione dei CEDOC al 31.12.2019; ha poi detto che le criticità nelle relazioni sindacali segnalate nelle precedenti riunioni sarebbero state risolte, e che per IGM il taglio dei profili cartografici sarebbero dovuti alla necessità di allineare gli organici agli effettivi; infine, ha detto infine no al ripristino delle “sessioni informative” chiesto da tutte le sigle nella riunione del 31 luglio u.s., adducendo motivi legati alle nuove regole introdotte dal CCNL, per come gli sarebbe stato chiarito direttamente dai suoi uffici.

Ha quindi dato la parola al Comandante Logistico dell’Esercito, gen. F.P. Figliuolo, che ha ribadito il suo giudizio critico sulla L. 244 e la necessità di modifiche, segnalando l’utilità di muovere tutti insieme verso questo obiettivo.

Successivamente è intervenuto il Direttore di CNAE (Centro Nazionale Amministrativo Esercito, che amministra oggi 106mila dipendenti di cui 10.300 civili), il quale ha comunicato che in data 31.07.2019 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con INPS per cui dal 1° nov. sarà istituito presso la Dirz. Prov. INPS di Chieti il “Polo nazionale Esercito” che accentrerà tutte le prestazioni INPS a favore del personale Esercito, con benefici evidenti nella gestione delle pratiche pensionistiche (pubblichiamo su questa stessa pagina,in allegato 1, il comunicato stampa comparso sul sito dell’Esercito).

Sono quindi intervenute le OO.SS., e la Delegazione di FLP DIFESA ha toccato questi argomenti:

  1. Legge 244 e criticità Enti industriali: abbiamo ribadito la necessità di un piano straordinario di assunzioni e di una forte iniziativa delle FF.AA. (e dunque anche di SME) alla vigilia del DDL Bilancio 2020; abbiamo sottolineato l’urgenza di modificare in profondità la L. 244, che non ha centrato neppure gli obiettivi finanziari che si era data (la spesa 2018 per il personale è al 72%). Su questo parrebbero tutti d’accordo, tranne il Capo di SMD che nella recente audizione al Senato ha detto testualmente “penso di rimanere fermo sui numeri che abbiamo identificato nel 2012”. Differenze di vedute tra i Vertici delle FF.AA.?  Abbiamo poi segnalato la presentazione alla Camera del DDL n. 1934 (che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina) sul nostro sito), che prevede il rinvio al 2034 degli obiettivi di riduzione organica fissati al 31.12.2024 dalla Legge 244 e invitato la F.A. ad attivarsi al riguardo.
  2. Riordini della F.A.: non essendo emerse dall’intervento iniziale del Capo di SME novità in proposito, abbiamo ribadito la richiesta, prima dell’avvio delle procedure di reimpiego, di un nuovo incontro tecnico con RGF e DIPE sui CEDOC per conoscere le scelte finali, oggi non emerse, e avviare nel migliore dei modi il reimpiego.
  3. Relazioni sindacali: abbiamo decisamente contestato l’assunto che la cancellazione delle sessioni informative periodiche siano dovute al nuovo CCNL. A nostro giudizio, il CCNL non c’entra proprio nulla, le sessioni periodiche non erano previste dal vecchio CCNL e non sono previste dal nuovo. A nostro giudizio, la motivazione addotta è del tutto strumentale funzionale a giustificare una scelta inopportuna della F.A., di cui non possiamo che prendere atto, per la quale però la stessa deve assumerne la piena responsabilità. Circa le supposte criticità superate, a noi risulta invece che permangano in alcuni Enti, come a Pescara, Bologna e Catania, dove dei dipendenti del 62° Btg. sono stati sanzionati per la non partecipazione ad una cerimonia.
  4. Impiego personale: abbiamo nuovamente chiesto la verifica degli effetti prodotti dalla Direttiva SMD-SGD del 2017.
  5. Problematiche trattamento economico: abbiamo ricordato la nostra lettera datata 8 agosto u.s., che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina, e ribadito la necessità di un tavolo tecnico.

A margine dell’incontro, la nostra delegazione ha lungamente discusso con il Direttore del CNAE, approfondendo alcuni aspetti legati al “pacchetto d’ordini n. 7”, che, su nostra richiesta, sarà oggetto di ulteriori chiarimenti agli Enti e al potenziamento del ruolo degli Uffici periferici nella filiera.  

Abbiamo così appreso da gen. Sellani che NoiPA ha detto si alla possibilità degli Enti di visionare i flussi inviati, il che dovrebbe ridurre la possibilità di errori nei cedolini, molti dei quali però già oggi risolti. 

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 31.07.2019 – comunicato SME sul protocollo con INPS

Allegato 2: Disegno di legge A.C. n. 1934 – differimento termini L. 244 al 31.12.2034

Allegato 3: 08.08.2019 – lettera a Capo SME per rich. incontro su accentramento CNAE stipendi e pensioni

Notiziario FLP DIFESA n. 72 del 1 agosto 2019 –

C’è una novità, politicamente molto importante, che è emersa nell’incontro di ieri pomeriggio a Palazzo Esercito con SME RGF e DIPE: tutte e sette le sigle sindacali presenti hanno rivolto a SME la richiesta di ripristinare le sessioni informative periodiche, che dal 2018 non si fanno più.

Ricordiamo il problema: fino a tutto il 2017, l’Ufficio OO.FF. di RGF convocava, mensilmente o bimensilmente, delle riunioni con le OO.SS. informandole preventivamente dei riordini in atto, con i nuovi organici e le posizioni organizzative, ed è stato, questo, un metodo di lavoro molto efficace.

Ebbene, ad un certo punto (primavera 2018) noi ci accorgiamo che RGF non ci convoca più, e pertanto inviamo al Capo di SME la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 che recante la nostra richiesta di ripristino delle sessioni (vds Notiziario n. 55 del 28.05.2018), alla quale SME RGF risponde con la nota che pubblichiamo sempre su questa pagina in allegato 2, confermandone invece la cancellazione alla luce del nuovo CCNL (vds Notiziario n. 81 del 27.07.2018).

Diciamo la verità: il nuovo CCNL, pessimo su tanti aspetti, appare su questo invece solo un pretesto in quanto il vecchio CCNL non obbligava di certo alle sessioni informative, che però fino a dicembre sono state fatte, evidentemente per scelta e utilità di SME stesso, che dal 2018 ha invece cambiato opinione.

I danni sono oggi evidenti a noi tutti: riordini e modifiche organiche sono oggetto quasi sempre di informazioni successive, a carte già decise, e le OO.SS. si trovano a dover subire i riflessi negativi che arrivano dagli Enti e dagli stessi lavoratori.

Ultimo esempio, la cancellazione di 32 posizioni dall’organico di IGM Firenze, che abbiamo rappresentato a SME-RGF insieme ad altre sigle, con il taglio incomprensibile di profili strategici per la vita dell’Ente, quali quelli cartografici di 3^ e 2^ area, e la scomparsa della dotazione del Museo Storico della Cartografia, tagli peraltro contestati dalla stessa Direzione dell’Ente, ma già in vigore dal 29 luglio. Ne abbiamo pertanto richiesto la sospensione.

L’ultimo esempio dei tagli sopra riferiti interessanti l’IGM aggiunge un ulteriore tassello al problema, e ha sollecitato tutte le OO.SS. a richiedere il ripristino delle sessioni informative. Nella seconda metà di settembre incontreremo il Capo di SME, gen. S. Farina, e in quella sede vedremo se la richiesta è stata accolta.

La riunione era stata convocata dietro nostra sollecitazione per un punto di situazione sui riordini dell’area territoriale (CEDOC E CME).

Proviamo a fissarne il percorso: dopo i riordini del 2013 e la soppressione dei CEDOC insistenti nelle sedi dei CME e in essi confluiti come UDOC (Uffici Documentali), il D. Lgs. n. 7. 2019 – attuativo della L. 244/2012 – prevedeva la soppressione di tutti i CEDOC al 31.12.2018, data poi differita al 31.12.2019 dalla Legge 145/2018.

La data di soppressione (31.12.2019) è confermata per tutti i CEDOC e per CME Molise (che verrà assorbito da CME Abbruzzo e riconfigurato come CME Abbruzzo e Molise), e sarà disposta con D.M., ma con alcuni “accorgimenti” che saranno oggetto di decreto da parte del Capo SME, volti ad assicurare progressivamente la dematerializzazione di tutti gli archivi, allo stato ancora in itinere, e il trasferimento del materiale documentale a Candiolo (prov. Torino,  sede ex CERICO) che è oggi in ristrutturazione.

Va però detto che le scelte definitive non sono state ancora operate, essendo tuttora all’attenzione del Capo SME, e pertanto non sono ancora disponibile nè i numeri nè le nuove configurazioni degli Enti riordinati,  e per questo abbiamo chiesto, insieme ad altre sigle, una nuova sessione informativa a settembre

Qualcosa però è emerso: la procedura semplificata è prevista per i CEDOC di Como, Brescia, Cagliari, Milano, Ancona, Palermo, Udine Chieti e Lecce, e questo significa che il personale resterà nel sedime, o in UDOC dipendenti dal rispettivo CME o in “Sezioni Gestioni Archivi” posti sotto UDOC.

Invece per i CEDOC di Catania, Caserta, Salerno, Verona e Roma, DIPE prevede la procedura ordinaria, avendo operato già una prima ricognizione delle “desiderata” e individuato alcune criticità, il che vuol dire che non tutto il personale potrà rimanere nei sedimi nei nascenti UDOC  e Sz. Archivi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 28.05.18 – Lettera FLP DIFESA a Capo SME per sessioni informative

Allegato 2: 05.07.2018 – risposta di SME RGF a FLP DIFESA sessioni informative

Notiziario FLP DIFESA n. 14 del 13 febbraio 2019 –

Foto della riunione in sala Diaz tra il Capo di SME e le OO.SS. nazionali

Il Capo di SME, gen. S. Farina, ha tenuto fede all’impegno, da noi sollecitato nel corso del primo incontro (si veda il Notiziario n. 112 dell’11.10.2018), di incontrare periodicamente le OO.SS. nazionali per fare con esse un punto di situazione attualizzato sulle problematiche del personale civile e più in generale di F.A., e nella mattinata di oggi si è svolto il secondo incontro, che giudichiamo positivo e costruttivo, di cui pubblicazione a piè di pagine alcune foto comparse sul sito dell’Esercito.

Nel suo intervento introduttivo, il gen. Farina ha in primo luogo ricordato alle OO.SS. le diverse iniziative avviate dopo il primo incontro, alcune dirette all’Autorità politica (sulle problematiche trattamento stipendiale; sulle urgenze assunzionali della F.A.; sulle criticità in essere negli Enti industriali), e altre all’interno della stessa F.A. (la riunione da noi richiesta e svolta a dicembre sulla implementazione della Direttiva SMD/SGD,– vds. Notiziario n. 134/2018).

A seguire, il Capo di SME ha operato un giro d’orizzonte sulle questioni di più stretta attualità: le insufficienti risposte venute dalla  Legge di Bilancio sul fronte delle gravi carenze di professionalità tecniche (sarebbero solo n. 26 le nuove assunzioni destinate agli Enti Esercito per il 2019 rispetto alle n. 98 autorizzate); le problematiche innescate dal bando di mobilità che riduce la possibilità che, per questa via, si possano coprire esigenze urgenti della F.A.; l’avvio di soluzioni operative sul fronte della gestione del trattamento stipendiale (maggiore personale e una nuova piattaforma SIGE predisposta dal C4 per consentire agli Enti d’interfacciarsi direttamente con BDUS); la scelta di una progettualità nuova e di un impegno finanziario straordinario per la ricerca di soluzioni alle forti criticità  che emergono sul versante infrastrutturale; nuove iniziative sul fronte della formazione, dando priorità a  quella da realizzarsi direttamente il loco.

Il gen. Farina ha quindi comunicato che entro agosto sarà completato l’allineamento degli organici regionali e di Ente al D.M. 29.06.2016 e, infine, che, sulla questione “arretrati buoni pasto” che interessa i lavoratori di alcuni Enti di Napoli, gli approfondimenti operati dalla F.A. non appaiono allo stato favorevoli.

Dunque, un intervento molto articolato, quello del Capo di SME, che ha offerto spunti interessanti per i successivi interventi delle OO.SS.

La nostra O.S. nel suo intervento ha toccato i seguenti punti.

PROCESSI DI RIORDINO DELLA FORZA ARMATA EX LEGGE 244/2012: abbiamo detto al gen. Farina di aver molto apprezzato i contenuti della sua prima audizione di fronte alla Commissioni Difesa (ne abbiamo riferito nel Notiziario n. 111 del 9.10.2018) e di essere rimasti molto colpiti dal grido di dolore per alcune forti criticità che la F.A. oggi vive in ragione delle scelte – da noi allora fortemente osteggiate – che sono state operate a suo tempo dalla legge delega di riordino dello strumento militare (legge 244/2012): minori risorse, forza militare in prospettiva insufficiente (“al 31.12.2024 servirebbero 10.000 uomini in più di quelli previsti”), spesa per l’esercizio ai minimi termini.

Abbiamo così ricordato il giudizio negativo che FLP DIFESA ha dato da subito di quella legge, che ha sottoposto le FF.AA. ad una faticosa cura dimagrante di cui oggi si vedono gli effetti deleteri, e senza centrare l’obiettivo fondamentale che si era data, quella del riequilibrio in senso europeo della spesa (la spesa per il personale sta continuando a salire e quella per l’esercizio a scendere). Abbiamo allora chiesto al Capo di SME se, di fronte a questo quadro preoccupante, nell’agenda della F.A., e in quella più in generale del Ministero, c’è la revisione e la correzione di quella legge, in particolare per quanto attiene gli obiettivi fissati al 31.12.2024. La risposta del gen. Farina  è stata lapidaria:  “ci stiamo lavorando”, e la notizia è indubbiamente importante e significativa. Attendiamo ora di conoscere gli sviluppi di questo lavoro.

In aggiunta, atteso che nel 2019 è prevista la soppressione dei CENTRI DOCUMENTALI (CE.DOC.), abbiamo chiesto di calendarizzare una specifica riunione al riguardo al fine di fare il punto di situazione anche in ordine alle operazioni di reimpiego. Il Gen. Farina ha accolto questa nostra richiesta.

POLICY DI F.A. E DIRETTIVA SULL’IMPIEGO DI SMD/SGDabbiamo ringraziato il Capo  di  SME per la riunione che, dietro nostra richiesta, si è tenuta a dicembre u.s. (vds. Notiziario n. 134/2018) e abbiamo dato ampiamente atto alla F.A. di aver cercato soluzioni nuove e intelligenti, come quella di allineare, sul fronte “Capi Sezione”, gli incarichi dei nostri “funzionari” a quelli del Ten. Colonnelli, con l’obiettivo di raggiungere il 72% di copertura anche sul fronte civile. Pur tuttavia, abbiamo ribadito ancora una volta tutte le nostre riserve sui contenuti della Direttiva SMD/SGD relativamente all’ area operativa per i motivi già ampiamente spiegati nella riunione precedente del 10 ottobre 2018, e che trovano sistematicamente puntuale conferma dal fatto che nulla appare cambiato nell’impiego dei civili.

Quanto è costato l’aver abbandonato la strada maestra del Regolamento ex art. 1 del D. Lgs 7/2014!

RELAZIONI SINDACALI: la nostra O.S. ha dato atto e ringraziato il gen. Farina per aver dato seguito ad una altra nostra richiesta finalizzata a favorire positive relazioni sindacali locali. Va in questa direzione la nota a firma del gen. Farina, che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina. Pur tuttavia, continuiamo ad ricevere molte segnalazioni su comportamenti impropri posti in essere da Dirigenti locali, ultime quelle relative a DAE Firenze e CEDOC Verona che sono state oggetti di note e di iniziative unitarie locali che pubblichiamo anch’esse su questa stessa pagina (allegati 2 e 3), tutte legate da un comune denominatore, il rifiuto del Dirigente di ogni confronto con OO.SS./RSU e il ricorso a decisioni unilaterali che inaspriscono gli animi e aprono il conflitto, come è appunto successo a Verona.

Di fronte a questo quadro, il problema, anche per la F.A. e per SME, è come fronteggiare comportamenti dirigenziali divergenti rispetto alle indicazioni del Capo della F.A., il che è molto grave e rappresenta un problema davvero serio, rispetto al quale attendiamo risposte.

PROBLEMATICHE TRATTAMENTO ECONOMICO: sono noti a tutti i problemi evidenziati dai cedolini di febbraio a seguito dei conguagli fiscali (vds nostra lettera al Gabinetto che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4), di cui si è anche parlato nel corso della  riunione con la Ministra del 5 u.s., e che peraltro si sono innestati in quelli già esistenti da tempo sul fronte Esercito e CUSE.

Sul punto, il gen. Farina  ha dato la parola al Direttore del CUSE, gen. F. Sellani, che ha voluto innanzitutto precisare che la governance del trattamento stipendiale è in capo al CUSI, e che allo stato il CUSE non può interfacciarsi con NoiPA.  Per quanto attiene ai conguagli fiscali (“lordizzazione”), a detta del gen. Sellani la soluzione potrebbe essere quella di calcolarli su base mensile e non più annuale, ma le decisioni per il 2019 sono riferibili a livelli superiori  al CUSE. Per quanto attiene invece le ben note problematiche del trattamento stipendiale invece afferenti al CUSE, il Gen. Sellani ha precisato di non essere a conoscenza di modifiche a breve del sistema oggi in essere, cosa diversa da quanto affermato dal Direttore del CUSI nella riunione al Gabinetto del 5 u.s..

Per quanto riguarda la corresponsione delle somme accessorie 2018 non pagate in alcuni Enti, il motivo è riferibile a ritardate comunicazioni da parte degli Enti, il che ha impedito la loro corresponsione nel precedente anno. Ora, per poter procedere, si è in attesa del decreto di riparto di PERSOCIV delle somme restituite al MEF e i pagamenti potrebbero avvenire con i cedolini del prossimo mese di marzo.

Nel prendere atto delle precisazioni fornite dal gen. Sellani, abbiamo ri-sottolineato le ricadute fortemente negative sul personale di queste problematiche, e abbiamo anche segnalato la necessità di procedere rapidamente all’inserimento dei dati contributivi mancanti per il personale che potrebbe beneficiare della c.d “quota 100”. Infine, abbiamo consegnato una nota con alcune proposte venute da colleghi che operano in Uffici periferici e indicano alcune soluzioni per agevolare il rapporto con il CUSE

A tal riguardo, preso anche atto delle problematiche tuttora in essere negli Uffici amministrativi a seguito del riordino avviato nel 2016 (vds. Notiziario n. 13 del 26.01.2016),  abbiamo segnalato al gen. Farina la necessità di fare un punto di situazione su detto riordino, di cui l’ultima volta si è parlato in aprile 2017.  Il Capo SME ha accolto la nostra richiesta, e pertanto se ne riparlerà a breve in sede SME.

ASSUNZIONI: abbiamo ribadito il nostro giudizio sull’insufficiena del numero di assunzioni autorizzate dalla L. 145/2018 e ribadito che la via maestra è il piano straordinario proposto a settembre u.s. da PERSOCIV.

BANDO DI MOBILITA’: abbiamo riproposto, su quanto accaduto, l’analisi contenuta nel nostro Notiziario n. 13 dell’11 u.s., e in primis la necessità di capire gli esiti dei confronti tra OO.SS. (non c’era FLP) e OO.PP. sui “gradi di scopertura”, e ricordato di aver richiesto un incontro urgente al Gabinetto, al quale oggi ci sono parse interessate anche le OO.SS. presenti al tavolo, sinora incredibilmente silenti.

In conclusione, un incontro utile e costruttivo quello di oggi con il Capo di SME, che pensiamo possa costituire, anche per altri pezzi di AD, un modello interessante per le relazioni sindacali nazionali.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 12.11.2018 – Lettera Capo SME su relazioni sindacali

Allegato 2: 06.02.2019 – lettera unitaria per problematiche CEDOC Verona

Allegato 3: 11.02.2019 – lettera unitaria relazioni sindacali DAE

Allegato 4: 11 02 19 – lettera Ministra anticipazione incontro bando mobilità

 

LE FOTO DELL’INCONTRO

 

Foto 1 incontro con Capo SME
Foto 2 incontro con Capo SME
Foto 3 incontro con Capo SME (delegazione FLP)
Foto 4 incontro con Capo SME

Notiziario n. 134 del 6 dicembre 2018 –

Foto della manifestazione di FLP DIFESA del 6.07.2012 contro la Legge 244/2012

Nel pomeriggio di ieri 5 dicembre, si è tenuto nella sala Diaz di Palazzo Difesa l’incontro richiesto dalla nostra O.S. al Capo di SME (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 112 dell’11.10.2018 sull’incontro con il gen. Farina) per l’illustrazione dei criteri in ordine all’ implementazione in ambito Esercito della Direttiva SMD/SGD, che era stata a suo tempo calendarizzata per il 30 gennaio 2017,  ma poi non effettuata.

Come si ricorderà, la Direttiva (che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1), esito conclusivo del protocollo del 2.05.2016 (si veda il Notiziario n. 55 di pari data) ed emanata dai due Vertici di area in data 4.07.2017 dopo il confronto con le OO.SS., delinea i criteri per l’impiego del personale civile nelle tre diverse aree del M.D. – Area Operativa (T/O) – Area Amministrativa (T/A)  e Area Industriale (T/I) -, che riteniamo apprezzabile nei contenuti per le aree T/A e T/I, mentre per l’area T/O il nostro giudizio è stato sin dall’inizio negativo.

L’incontro si è aperto con la relazione del V. Capo RGF, gen. F. Argiolas,  che aveva al suo fianco e ha presentato alle OO.SS., il nuovo Capo Ufficio OO.FF.col Riccardo Fambrini, al quale abbiamo fatto i nostri auguri di buon lavoro.

Il gen. Argiolas ha segnalato come la F.A sia oggi impegnata nell’allineamento di tutti gli organici di Ente al Decreto Ministeriale 29.06.2016, il quale, rispetto ai numeri attribuiti alla Difesa dal DPCM 22.01.2013 (n. 27.894),  ha individuato i profili professionali – di cui al Nuovo Sistema di Classificazione,  CCNI 3.11.2010 – distribuendoli per Regione e per Organo Programmatore, e fissando per l’Esercito una dotazione complessiva di 9.498 unità  (sullo sfondo, i vincoli imposti dalla legge 244/2012 e dal D. Lgs. 7/2014, che fissano in 20.000 gli organici del personale civile al 31.12.2024, di cui 6.300 per l’Esercito).

L’allineamento di cui trattasi implica la riduzione di 2.362 posizioni complessive (n. 11.860 previsti dagli organici 2017 meno le n. 9498 posizioni attribuiti dal DM 2016 all’Esercito), ed è in questo quadro che la Direttiva SMD/SGD va a collocarsi, e la cui attuazione non potrà che avvenire in modo graduale. I settori d’impiego sono quelli previsti dal protocollo (espressa qualche riserva solo sugli RSPP), e  in merito all’attribuzione degli incarichi di area 3^, in sintonia con la Direttiva, i Funzionari potranno essere titolari di elementi di organizzazione (Sezioni) ma “in maniera concorrente con il personale militare”.

Il punto di riferimento sono, per la FA, gli incarichi attribuiti ai TColonnelli che, allo stato, rispetto alle 2.469 unità presenti, sono titolari di elementi di organizzazione  solo in numero di 1.779, con una copertura del 72%. E’ questo l’obiettivo della F.A., raggiungere il 72% di titolarità di Sezione anche per i funzionari di area 3^, e  dunque, rispetto alle posizioni fissate dal DM 2016 (n. 769), il 72% verrebbe raggiunto con 551 posizioni, 106 in più rispetto alle attuali 445, con un saldo di +106 che dovrà transitare dai TColonnelli ai Funzionari.

In materia di organici, il gen. Argiolas ci ha detto che i criteri fissati per l’adeguamento delle dotazioni di Ente al DM 2016 sono in particolare: il numero degli effettivi dell’Ente; il mantenimento delle posizioni di Capo Sezione anche se non alimentate; la situazione di reale impiego del personale per valorizzarne l’expertise maturata. Allo stato, sono state allineate già dieci Regioni, per le restanti si procederà entro l’estate 2019, e dopo si andrà alla verifica conclusiva coinvolgendo gli stessi Enti.  Sin qui il gen. Argiolas.

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha voluto innanzitutto ringraziare il Capo SME per la riunione odierna e anche per aver accolto un’altra nostra richiesta, che si è tradotta nella nota del 12 novembre u.s. ai Vertici di settore avente per oggetto “Rapporti con le OO.SS.”, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.

In ordine alla Direttiva SMD/SGD, la nostra O.S. ha ricordato la centralità storica del problema “impiego del personale civile” all’interno di A.D., che il Sindacato ha sempre ritenuto sottodimensionato anche nel confronto con i militari, e da qui l’altrettanto storica richiesta della sua  “valorizzazione”. Un problema che, ha ricordato la nostra O.S., aveva trovato un punto importante di approdo nella previsione contenuta nell’art. 1 D.Lgs. n.7/2014 (“Regolamento per l’attribuzione di funzioni e compiti al  personale civile”),  esito positivo della tre giorni non stop del confronto di luglio 2013 sugli schemi di decreti attuativi della legge 244.

Una  previsione poi cancellata dalla Ministra Pinotti – in accordo con CGIL, CISL e UIL – e comunicata con nota Gabinetto 14.12.2015,  con la previsione di un “protocollo di intesa”, che notoriamente offre molte meno garanzie  del Regolamento. Quel protocollo è stato poi sottoscritto in data 2.05.20178, e rinviava, sotto il profilo operativo, ad una specifica Direttiva SMD/SGD che è stata poi emanata il 4 luglio 2017.

La nostra O.S. ha quindi ricordato il giudizio che FLP DIFESA espresse a suo tempo: contenuti apprezzabili per quanto attiene l’impiego in area T/A e T/I, laddove sono individuati con precisione le attribuzioni d’incarico al personale civile, e invece per nulla condivisibili per quanto attiene l’impiego in area T/O, che deve “tener conto delle attribuzioni di comando e d’impiego del personale militare”  e con “incarichi di responsabilità” assegnati “in maniera concorrente con il personale militare”,   ovviamente dal Dirigente (militare) che non ha mai privilegiato, e continua a non privilegiare, il personale civile. E infatti non è assolutamente cambiato nulla nell’impiego in area operativa, come dimostrano le continue lamentazioni delle OO.SS.,  anzi per certi versi è oggi peggiorato anche a fronte del combinato disposto tra la cancellazione della tabella di corrispondenza tra ruoli militari e inquadramenti civili del novembre 2013 (Sottufficiali in area 2^) e dalle novità introdotte dal D. Lgs. 94/2017 che prevede lo sviluppo direttivo della carriera dei Sottufficiali.

A nostro giudizio, c’è dunque un problema strutturale in quella Direttiva, che dovrà essere superato, e per questo FLP DIFESA ha espresso alla Ministra Trenta, all’interno della lettera inviata il 10.09.2018 con la nostra “piattaforma”,  il proprio convincimento sulla necessità che quella Direttiva venga riscritta nella parte relativa all’impiego in area T/O.  Con queste premesse, ha concluso la nostra O.S., pur apprezzando enormemente il lavoro molto serio di RGF che, nelle condizioni date e a fronte dei vincoli imposti dal DM 29.06.2016, ci sembra  comunque orientato ad una maggiore valorizzazione del personale civile, in primis di area 3^, che però, a nostro giudizio,  non potrà mai traguardare la soluzione ottimale sino a quando la Direttiva non  fisserà paletti precisi e attribuzioni altrettanto precise come nelle aree T/A e T/I..

In materia di organici, abbiamo preso atto dei criteri che stanno orientando il lavoro di RGF, segnalando insieme a tutte le altre parti sindacali la necessitò del coinvolgimento, oltre che degli Enti interessati, anche delle Rappresentanze sindacali locali che potranno così fornire contributi importanti.

Abbiamo anche chiesto che, in sede di informazione delle nuove tabelle organiche allineate al DM, la FA non comunichi solo i dati numerici relativi ai diversi profili nelle diverse aree, ma informi le OO.SS. anche per quanto attiene le posizioni rivestite nell’organigramma dell’Ente e l’eventuale attribuzione di incarichi.

Si è parlato, in riunione,  anche del “fallimento” della legge 244 del 31.12.2012 (la legge delega per la riduzione dello strumento militare, quella per la quale dovremmo essere in 20.000 al 31.12.2014) e degli obiettivi di riduzione della spesa che si era posta.

Questo argomento sta diventando un mantra sul fronte sindacale, ed è davvero musica per le nostre orecchie che, a suo tempo, fummo l’unica O.S. che scese in piazza contro quella legge con la manifestazione del 6 luglio 2012, di cui riferimmo nel Notiziario n. 94 del 9.07.2012 (clicca) con un titolo illuminante: “Il coraggio di esserci, anche da soli” e con il corredo di tante foto che comparvero il giorno dopo anche su un quotidiano nazionale. Meglio tardi che mai………

La nostra O.S. ha inoltre, ancora una volta, richiesto il recupero delle periodiche sessioni informative sui provvedimenti di riordino della F.A., che RGF non ha più convocato alla luce del nuovo CCNL. FLP DIFESA ha ricordato come queste riunioni abbiano accompagnato, lungo tutti questi anni, i processi di riordino dell’Esercito che forse, anche per questo, sono stati gestiti attraverso un corretto confronto con le OO.SS. e senza conflitti, a tutto vantaggio dei lavoratori ma anche di A.D.

In risposta, il gen. Argiolas ha dichiarato la disponibilità dello SME, che ci auguriamo si concretizzi a partire dalla prossima scheda tecnica sui provvedimenti di riordino in itinere e su quelli attualmente ancora allo studio.

Infine, da parte di molte OO.SS. e noi tra queste, abbiamo riportato all’attenzione di SME le forti criticità ancora in essere nella gestione dei trattamenti stipendiali da parte del CUSE, che peraltro continua a non rispondere nonostante i numeri dedicati e i messaggi inviati.

Nei prossimi giorni, invieremo al Sotto Capo di SME una nota di una nostra struttura territoriale, che fa l’elenco della spesa. Incredibile!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 2: 04.07.20187 – Direttiva SMD-SGD sui criteri di impiego del personale civile

Allegato 2: 12.11.2018 – Lettera Capo di SME su relazioni sindacali

Notiziario n. 112 dell’ 11 ottobre 2018 –

Il Capo di Stato Maggiore Esercito, gen. Salvatore Farina

Un incontro sicuramente positivo quello di ieri pomeriggio con il Capo di SME, gen. Salvatore Farina, il primo dall’assunzione dell’alto incarico, e che è stato fissato in agenda a seguito della richiesta avanzata da FLP DIFESA con la lettera del 6 settembre u.s. (vds allegato 4 su questa stessa pagina e Notiziario n. 96 di pari data). Un incontro nel quale il Generale ha manifestato grande attenzione e grande apertura in ordine alle questioni da noi poste.

Dopo il breve intervento introduttivo del Capo di SME, che ha ricordato il ruolo importante delle professionalità civili all’interno della F.A. e la sua piena disponibilità al confronto con le OO.SS.,  è partito il consueto giro di tavolo. Inutile dire che l’argomento che ha occupato il maggior spazio della riunione, oggetto di intervento anche di altre sigle oltre la nostra, e ancor oggi purtroppo di stretta attualità, è quello relativo alle problematiche del trattamento economico (errori nei cedolini; ritardati pagamenti; improprie decurtazioni; assegni familiari non corrisposti; etc.) che sta diventando quasi un caso nazionale toccando anche il personale militare, come dimostra l’attenzione riservata in questi giorni da alcuni media (pubblichiamo in allegato 1 l’articolo comparso su IL FATTO QUIOTIDIANO.IT di ieri).

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha segnalato come il problema nasca essenzialmente dalla centralizzazione sul CUSE (Centro Unico Stipendiale Esercito), con contestuale smantellamento degli Uffici periferici del trattamento economico (ultimi, quelli delle Direzioni di Intendenza) sino ad allora interfaccia di BDUS, una centralizzazione verosimilmente operata in modo molto affrettato (lo avevamo detto a suo tempo…),  con gli effetti negativi che oggi si osservano. Un problema, ha rimarcato la nostra O.S., che oggi interessa essenzialmente il personale dell’Esercito.  A ciò si devono aggiungere le carenze di carattere organizzativo (“il CUSE non risponde”, è oramai diventato un mantra) e quelle legate all’applicativo SIGE e alla sua interfaccia con gli applicativi BDUS, che è il tramite ultimo di riversamento dei dati a NoiPA ai fini della formazione del cedolino paga.

Di fronte a questo quadro, oggi a tinte un po’ fosche, FLP DIFESA ha rappresentato la necessità di interventi risolutivi di carattere strutturale, ma anche che alcune problematiche possono e debbono essere risolte con urgenza. In primis, che il CUSE “torni a rispondere”  agli Enti e anche ai diretti interessati, e si attrezzi per fare il mestiere per il quale è nato: essere collettore dei dati stipendiali,  validarli correttamente,  e poi rapidamente riversarli a BDUS.

A seguito del nostro intervento, il Capo di SME ha invitato il Direttore del CUSE, Brig. Gen. Fabrizio Sellani non certo casualmente presente all’incontro, a fornire delle risposte. La prima delle quali è stato l’affermazione che il problema interessa tutte le Forze Armate (a noi non risulta, francamente, e non solo a noi per la verità, avendo letto in questi mesi di denunce del problema da parte di altri soggetti, anche il COCER, e di incontri sindacali solo per le problematiche CUSE).  Ha poi riferito di un workshop con tutte le FF.AA. al quale sarebbe mancato il Direttore della Direzione per i Sistemi Informativi e dell’Innovazione di NoiPA, dr. F.P. Schiavo, il che appare alquanto preoccupante in quanto denota scarsa attenzione per le questioni che ci riguardano. Infine ha assicurato che il CUSE potenzierà il proprio livello di interlocuzione  (più linee telefoniche; FAQ nei “pacchetti d’ordine”; etc.), e dunque tornerà in un qualche modo a rispondere.

A tal riguardo, abbiamo particolarmente apprezzato l’intervento conclusivo del Capo di SME, pragmatico e responsabile, che ha dato la giusta dimensione al problema senza pericolose sottovalutazioni o chiamate in causa di altri soggetti (“il problema c’è, è nostro, e va risolto rapidamente”). Ci ha poi  informato di avere già investito del problema la Ministra della Difesa, e che nei prossimi giorni ne riproporrà l’urgenza, anche alla luce del fruttuoso interscambio avvenuto oggi con le OO.SS.. Ha infine affermato di comprendere l’impatto e le ricadute di questi problemi sui lavoratori e sulle loro famiglie, e anche per questo ha assicurato che seguirà personalmente il problema ai fini della sua più rapida soluzione.

L’incontro con le OO.SS. ha trattato ovviamente anche di altre ed importanti questioni poste dalle OO.SS. Per quanto ci riguarda, abbiamo proposto i seguenti temi, anche alle luce di alcuni importanti documenti che abbiamo avuto occasione di leggere (“Linee di indirizzo” del Capo SME, datato 26.03.2018 e “Punto di situazione sui provvedimenti disposti dal Capo di SME” nel primo semestre di mandato, datato 28.08.2018, che pubblichiamo in allegato 2 e 3 sempre su questa pagina) e alla linee programmatiche illustrate alle Commissioni Difesa di Camera e Senato il 20 u.s., di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 110 del 9 u.s. .

Impiego del personale civile negli Enti Esercito: FLP DIFESA ha segnalato come, a seguito di nostra specifica richiesta, era stata calendarizzata per il 30 gen u.s. un riunione con SME-RGF che prevedeva l’illustrazione della policy di F.A. circa l’implementazione della Direttiva SMD-SGD del giugno 2017 sui criteri d’impiego del personale civile e, alla luce di tale policy, i criteri ispiratori della rimodulazione degli organici degli Enti. Un appuntamento importante, in particolare per chi, come noi, crede che quella Direttiva non abbiamo introdotto alcun significativo elemento di novità in area operativa, anche in abbinata alla fine ingloriosa  che ha fatto la tabella di corrispondenza concordata con l’allora SSS Pinotti nel n2013.  Preso atto che, sul punto, nessuna direttiva/indicazioni è stata emanata dal Capo di SME, abbiamo  chiesto la ri-calendarizzazione della riunione già prevista per il 30 gennaio u.s..

Provvedimenti di riordino: preso atto che l’Esercito ha portato a termine i provvedimenti di soppressione e riorganizzazione che i DD. LLgs. 7 e 8/2014 assegnavano alla F.A., come affermato dal Capo di SME in sede di audizione parlamentare, appare evidente come l’obiettivo fondamentale di riduzione della spesa (strutture e uomini) fissato dalla L. 244 non sia stato centrato appieno, soprattutto sul fronte della spesa per il personale che continua a lievitare, e anzi cominciano ad emergere criticità sotto diversi profili (risorse scarse; esercizio; parco infrastrutturale; addestramento; etc.). Per questo, sarebbe quanto mai utile una riflessione a tutto tondo per introdurre utili correttivi. Preso atto che il gen. Farina ha proposto in audizione di alzare il numero degli organici militari previsti al 31.12.2024, un operazione analoga si imporrebbe, a nostro avviso, anche  per la componente civile, ripopolandola  con una piano straordinario di assunzioni in buona parte indirizzato verso professionalità tecniche e verso Enti dell’area T/I, e valorizzandole concretamente nell’impiego.

Strategici, al tal riguardo, appaiono il tema della formazione e dell’allevamento della forza di lavoro civile, rispetto al quale abbiamo sollecitato l’avvio di una forte iniziativa affinchè venga recuperato e riavviato con il primo veicolo normativo utile (legge di bilancio 2019?)  l’emendamento messo a punto insieme al Gabinetto nel quadro dell’accordo del 5 aprile, sui Centri di formazione (ex Scuole allievi operai) con l’utilizzo di lavoratori civili titolati in qualità di docenti, decaduto con il D.D.L. attuativo del Libro Bianco.

Relazioni sindacali: preso atto linee di indirizzo del Capo di SME (punto 2, let a.: “sono da censurare e stigmatizzare gli atteggiamenti presuntuosi e altezzosi da c.d. satrapi tipici di chi si fa forte con i deboli e debole con i forti”, abbiamo rappresentato le criticità a tutto tondo che ancora si osservano nelle relazioni sindacali territoriali di alcuni Enti. Ultimo esempio, una recente nota del Cte Logistico dell’Esercito che, da una parte non risponde alle diverse richieste delle RSU, e dall’altra raccomanda “di evitare la promiscua presenza nello stesso locale di personale appartenente ad unità organizzative diverse, seppur inquadrate all’interno delle stesso Ufficio” (vedere sul nostro sito per credere). A tal riguardo,  la nostra O.S. ha auspicato l’emanazione di una apposita direttiva da parte del Capo di SME, a similitudine di quanto fatto a suo tempo dal predecessore gen. Errico, che produsse buoni effetti.

Infine, abbiamo chiesto che gli incontri tra OO.SS. e Capo di SME assumano una cadenza periodica.

Nella sua risposta, il gen. Farina, ha innanzitutto accolto il nostro invito a periodici incontri con le OO.SS. (il prossimo incontro sarà ad inizio 2019);  ha accolto poi  la nostra richiesta per una riunione specifica sulla policy di F.A. in materia di impego civile  e sui criteri per gli organici, che sarà calendarizzata a breve da RGF; ha dichiarato di condividere l’idea di un piano straordinario di assunzioni e dell’avvio dei Centri di formazione, che porrà all’attenzione della Ministra e anche del Capo di SMD; infine, in materia di relazioni sindacali, approfondirà il tema e avvierà nel caso idonee iniziative al riguardo.

Dunque, un incontro per noi estremamente soddisfacente, auspicabilmente nel segno di una reciproca, permanente e fattiva collaborazione, nell’interesse del personale e in quello dell’Istituzione.

In allegato 5, pubblichiamomo  il messaggio del CUSE del 9.u.s. sui pagamenti FUS (saldo 2016 e 2017) e performance (2017).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 10.10.2018 – articolo de IL FATTO QUOTIDIANO sulle problematiche del trattamento economico

Allegato 2: 26.03.2018-Linee di indirizzo del Capo di SME

Allegato 3: 28.08.2018 -Punto di situazione provvedimenti Ca.SME

Allegato 4: 06.09.18-Lettera-a-Capo-SME-richiesta-incontro

 

Notiziario n. 96 del 6 settembre 2018 –

La riunione del Capo di SME con il COCER Esercito del 25 luglio 2018

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Salvatore Farina, è stato nominato al vertice della più importante F.A. del nostro Paese in sostituzione del gen. Danilo Errico che ha lasciato il servizio attivo, ed ha poi assunto l’incarico effettivo a far data dal 27 febbraio 2018.

A pochi giorni dal suo insediamento, ha inviato agli Uffici  dello SME, ai Comandi Nazionali di settore (COMLOG, etc) e agli AA.CC. nazionali e territoriali la nota prot. n. 61639 datata 26 marzo 2018 con la quale ha dettato “le linee di indirizzo”  in qualità di nuovo Comandante in capo della F.A., il cui testo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.

Nel leggere la predetta nota, siamo rimasti francamente molto colpiti dal fatto che la componente civile risulta sostanzialmente assente nella prospettazione che ne fa il gen. Farina, che è tutta orientata su questioni che riguardano la F.A. nel suo complesso, ma tutte comunque riferibili alla componente militare: esempio la formazione, che non contiene neanche un minimo accenno a quella del personale civile.

La predetta “dimenticanza” fa il paio con un’altra “dimenticanza”. Ci riferiamo al fatto che, a distanza di oltre sei mesi dall’assunzione dell’incarico, il gen. Farina non ha ancora avuto il tempo per incontrare le Rappresentanze nazionali delle OO.SS.

Un impegno del tutto tradizionale e da tanti anni oramai consolidato in ambito Difesa, che si inserisce nel giro di incontri, istituzionali ma anche interni alla F.A., che il nuovo Capo di SM fa di norma ad inizio mandato (ora triennale). Una tradizione rispettata peraltro anche dal suo predecessore, il gen Danilo Errico, che incontrò per la prima volta le OO.SS. nazionali in data 9 giugno 2015 (vds Notiziario n. 59 di pari data), seguito qualche settimana più tardi dal secondo incontro avvenuto in data 29 luglio  (vds. Notiziario n. 83 di pari data), e al quale ne sono poi seguiti altri, e che hanno contribuito a tenere sui giusti binari il rapporto con la F.A., almeno sino alla vicenda legata alla cancellazione dei  buoni pasto per alcuni Enti di Napoli. Un rapporto positivo, dunque, che ci auguriamo prosegua in futuro.

 Un impegno al quale hanno sempre assolto anche tutti gli altri Vertici tecnici della Difesa, dai Capi di SM al Segretario Generale/DNA, e per ultimo anche la massima autorità politica del Dicastero, la nuova Ministra Trenta, che ha incontrato le OO.SS. in data 19 luglio u.s. (vds Notiziario n. 78 di pari data), e dunque a poco meno di 45 giorni dall’assunzione formale dell’incarico e dal giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica (1 giugno 2018).

Se questa è la prassi in essere da molti anni nella Difesa, siamo sicuri che il ritardo registrato nella messa in agenda del primo l’incontro del nuovo Capo di SME con le OO.SS.  sia dovuto solo a impedimenti di natura oggettiva,  legati ad altri impegni, e non certamente a mancanza di attenzione nei confronti della componente civile, e men che mai a sottovalutazione del ruolo delle Rappresentanze sindacali,  e siamo pertanto certi che il gen. Farina troverà sicuramente il tempo per incontrare, dopo il COCER Esercito (riunione in sala Diaz del 25 luglio, a cui si riferisce l’immagine che accompagna nel nostro sito la pubblicazione di questo Notiziario), anche le OO.SS. rappresentative del personale civile della Difesa.

Un incontro che,  al di la della ritualità dell’appuntamento, noi auspichiamo serva anche  “a definire i percorsi e le modalità  di carattere generale attraverso il quale si darà forma e sostanza  al rapporto tra le OO.SS. nazionali e il Capo dell’Esercito e,  più a valle,  al rapporto con le strutture di vertice della F.A. (RGF/OO.SS. e DIPE in primis),  anche con riferimento ai provvedimenti di riordino”, come si legge nella lettera qui pubblicato in allegato 1  che abbiamo inviato in data odierna al gen. Farina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 06.09.18 – Lettera a Capo SME richiesta incontro

Allegato 2: 26.03.2018 – Linee di indirizzo del Capo di SME

ULTIMORA 07.09.2018 –

Pubblichiamo la nota SME n. 63592 del 13.08.2018, di cui siamo venuti in possesso solo ora, e relativa al differimento al 2019 dei provvedimenti di soppressione dei CEDOC (CEntri DOCumentali) 

Notiziario n. 81 del 27 luglio 2018 –

Il nuovo Capo di Stato Maggiore Esercito, gen. Salvatore Farina

Dedicato a chi continua  a beatificare ancora oggi, nonostante le ripetute prove di segno diverso,  le straordinarie innovazioni in positivo che sarebbero state apportate dal CCNL 12.02.2018, che, come noto, FLP non ha a suo tempo firmato avendone valutato in negativo diversi aspetti,  alcuni sul piano del merito (l’art. 35, per esempio, ed oggi l’ARAN conferma la giustezza della nostra lettura…) e altri su quello del metodo (l’art. 7 sulla composizione dei tavoli decentrati, per esempio), aspetto quest’ultimo su cui la FLP è impegnata in giudizio per difendere il principio di democrazia sancito dalla sentenza C.C. n. 231/2013.

Siamo oramai in dirittura d’arrivo: o un Tribunale accoglierà le nostre obiezioni e rimetterà la questione al giudizio della C.C., come avvenuto per la vicenda FCA/FIOM, o, pur continuando la nostra battaglia di democrazia, saremo comunque costretti ad una firma tecnica in ARAN per poter ritornare sui tavoli e dire la nostra, in una fase in cui la nostra assenza non crediamo abbia poi così tanto giovato alla causa dei civili.

Uno degli aspetti sui quali si è a suo tempo formato il nostro negativo giudizio di merito sul CCNL, insieme agli aspetti economico-normativi  e a quelli legati alla conferma dell’assetto ordinamentale attuale che ha rinviato al prossimo CCNL il problema 1^ area particolarmente acuto in Difesa, è quello relativo al sistema delle relazioni sindacali partorito dal nuovo CCNL. Straordinariamente innovativo con il recupero alla contrattazione di importanti istituti del rapporto di lavoro, a giudizio delle OO.SS. firmatarie del CCNL; alquanto regressivo, invece, a giudizio della FLP.

Giudizi opposti, come si vede, ma dove sta la ragione?

In queste settimane, abbiamo già visto qualcosa: l’ipotesi di accordo sulle risorse aggiuntive 2017 reca l’impianto di distribuzione precedente rispetto al CCNL (15% la quota destinata alla performance individuale, il nuovo CCNL ne prevede invece minimo il 30%!): perché CGIL-CISL-UIL+UNSA (i famosi 3+1) non hanno chiesto l’applicazione del nuovo CCNL per la distribuzione delle risorse, se davvero migliorativo?

Ancora: il 24 u.s. c’è stato, a SGD,  il tavolo sul Regolamento  relativo allo smart working nella Difesa, da noi anticipato nel Notiziario n. 79 del 23 u.s.,  e abbiamo saputo, dal loro  comunicato, che i 3+1 hanno abbandonato il tavolo avendo appreso in quella sede (sic… e la nota inviata da SGD al CUG?) che A.D. era andata avanti nell’iter di adozione del Regolamento, tenendo ai margini il Sindacato.  E potremmo continuare ancora a lungo con gli esempi. Come si vede, appare davvero ardita l’idea dei 3+1 che il CCNL assicuri più peso e competenze  alle OO.SS.

A ulteriore riprova del nostro assunto che il CCNL conduca invece ad un abbassamento delle relazioni sindacali, invitiamo i lavoratori a leggere  la risposta che SME RGF ha fornito alla lettera da noi inviata al Capo di SME, e della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 55 del 28.05.2018, ma che ad ogni buon conto pubblichiamo in allegato 2 su qyesta stessa pagina. Lettera con la quale FLP DIFESA, preso atto che SME RGF, dopo l’entrata in vigore del CCNL,  inviava alle OO.SS. solo la scheda tecnica senza farla seguire dalla convocazione delle Parti sociali per discutere del merito dei provvedimenti annunciati (e delle eventuali problematiche), e per definire insieme la procedura di reimpiego, segnalava al Capo di SME l’utilità di mantenere in essere le modalità relazionali in materia di riordini seguite da decenni (sessioni informative periodiche), che avevano assicurato una gestione ordinata e non conflittuale degli stessi, con ricadute positive per il personale coinvolto e anche per la stessa A.D.

Ebbene, invitiamo tutti a leggere la risposta a noi data da SME RGF, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina,  e in particolare i seguenti passaggi:

Questo, dunque, il nuovo modello: rispetto al passato, cosa ci guadagna il Sindacato ?

La risposta a noi pare scontata, ma ancor più scontate appaiono le minori tutele che le OO.SS. possono assicurare ai lavoratori.

Pubblichiamo infine, in allegato 3 sempre su questa stessa pagina, il testo integrale dell’ultina nota informativa pervenuta da SME RGF

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 05.07.2018 – risposta di SME RGF a FLP DIFESA

Allegato 2: 28.05.2018 – Lettera FLP DIFESA al Capo SME per sessioni mensili riordini FA

Allegato 3: 25.07.2018 – Mail comunicazione di SME-RGF

Notiziario n. 55 del 28 maggio 2018 –

Con mail pervenuta in data 14 maggio u.s., l’Ufficio Organizzazione delle Forze (O.F.) del III Reparto Pianificazione Generale (RGF) dello Stato Maggiore  dell’Esercito, “alla luce del recente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centraliperiodo 2016¸2018”,  ha inviato alle OO.SS. nazionali “ai fini dell’informazione”  la scheda tecnica, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, “afferente ai provvedimenti ordinativi disposti/di prossima attuazione”.

Trattasi di provvedimenti relativi alle aree Operativa, Logistica e della Formazione, alcuni dei quali già posti all’o.d.g. di precedenti sessioni informative, tra i quali segnaliamo come di maggior l’interesse:

la costituzione in aprile u.s. dell’Ufficio Matricola presso il Centro Unico Stipendiale Esercito (CUSE), che si colloca all’interno del progetto di informatizzazione ed accentramento della matricola di F.A., e il cui sviluppo è anche finalizzato a realizzare il graduale accentramento, che dovrà essere ultimato entro il corrente anno 2018, della funzione matricola del personale militare (ricordiamo che di questo provvedimento si era parlato nel corso della riunione del 7.11.2017, vds. Notiziario n. 112 dell’8.11.2017).;

la riorganizzazione , già operata a far data dal 1 maggio u.s., dell’attuale Ufficio Amministrazione in Direzione di Intendenza dello SME, nell’ambito del progetto di riordino dei Servizi Amministrativi di F.A. di cui abbiamo ampiamente riferito attraverso i Notiziari n. 13 del 26 gennaio 2016 e n. 40 del 13 aprile 2017, che sarà accompagnata, dal 1 luglio p.v., dalla riconfigurazione  in Sezione di Coordinamento Amministrativo degli attuali Uffici Amministrativi del  Centro di Selezione Reclutamento Nazionale dell’Esercito,  del Comando C4 Esercito, del  RALOCE (Raggruppamento Logistico Centrale) e del Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale;

la riconfigurazione, a far data dal 24 gennaio 2018,  del Dipartimento Militare Medicina Legale (DMML) in Centro Ospedaliero Militare di Milano, in attuazione al DM 19 luglio 2017, e di cui avevamo già riferito attraverso il Notiziario n. 52 del 23 maggio u.s.

il transito di dipendenza, da CERIMANT PADOVA a SERIMANT TREVISO, del Deposito Carburanti e Lubrificanti di Grande Capacità di Giavera del Montello (TV).

Questi dunque , con riferimento alla mail di SME-RGF, i provvedimenti di maggior interesse.

Va però, a tal riguardo, utilmente ed opportunamente osservato da parte nostra quanto segue:

– alla luce del nuovo CCNL, la scheda di SME assume a partire da oggi la connotazione di “scheda informativa” e dunque  non verrà accompagnata dalla automatica convocazione delle OO.SS. per l’esame dei provvedimenti indicati, una ulteriore dimostrazione come,  sul piano delle relazioni sindacali, il nuovo CCNL non ne accresce gli ambiti ma ne determina un qualche abbassamento;

– sempre con riferimento al nuovo CCNL, la procedura di reimpiego, laddove prevista, è scelta dalla F.A. e comunicata alle OO.SS. all’interno della scheda, cosa ben diversa, evidentemente,  da quanto sinora praticato, che rimetteva la scelta della procedura di reimpiego al tavolo di confronto con DIPE.

A tal proposito, abbiamo inviato al Capo di SME la lettera, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, con la quale abbiamo segnalato l’utilità di mantenere, anche per il futuro, la pratica delle sessioni informative a cadenza periodica con RGF e DIPE, che in tutti questi anni sono state elemento essenziale e insostituibile nel rapporto con la F.A., in particolare per quanto attiene il monitoraggio dei processi di riordino, ancora non ultimati, che rappresentano il “grosso” del D. Lgs. 7/2014.

E, con l’occasione, abbiamo anche chiesto al gen. Farina il primo incontro con il nuovo Capo dell’Esercito.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 28.05.18 – Lettera Capo SME per sessioni mensili riordini FA

Allegato 2: 14.05.2018 – SME RGF scheda tecnica riordini

Notiziario n. 127 dell’ 8 novembre 2016 –

esercitoLa sessione odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria)  e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF,  e anche al programmato adeguamento delle Tabelle Organiche degli Enti.

Osserviamo  allora  da vicino i provvedimenti illustrati da RPGF,  distinti per l’area di appartenenza e argomento, e li accompagniamo con le osservazioni e richieste avanzate sul tavolo dalla nostra delegazione.

AREA OPERATIVA

AREA FORMAZIONE

Scuole Militari “Nunziatella” in NAPOLI e “Teuliè” in MILANO. Vengono ipotizzate ai fini di una migliore organizzazione delle due scuole della F.A.: la revisione delle Tabelle Organiche (T.O.) attraverso la cancellazione delle “Sezioni” e il trasferimento diretto delle competenze agli Uffici in cui sono inserite; la soppressione della figura di  “Ufficiale Coordinatore” ;  la ridenominazione di talune unità organizzative.

Sono previsti anche tagli alle attuali T.O. (-39 totali, di cui 28 a Napoli e 11 a Milano), ma in numeri delle nuove tabelle (41 Napoli e 19 Milano) risultano capienti rispetto agli effettivi attuali (36 Napoli e 17 Milano), anche con riferimento alle professionalità presenti e che troveranno conferma nelle nuove T.O.

AREA LOGISTICA

Il “piano di revisione dello strumento militare terrestre” discendente dai due decreti attuativi della legge delega n. 244/2012 per la riduzione delle strumento militare (D. Lgs. n. 7/2014 e D. Lgs. n. 9/2106), e più precisamente la “relazione illustrativa” del primo dei due decreti legislativi, prevede la riorganizzazione dei due Reggimenti di sostegno  (44° TLC “PENNE” in ROMA e  184° TLC “Cansiglio” in TREVISO) in unità organizzative di livello ordinativo battaglione,  ai fini di una più ottimale razionalizzazione dei compiti.  Detta riorganizzazione comporterà un taglio alle attuali D.O. dei due Rgt (-11 p.o. civili per il  44° TLC “PENNE” e –3 p.o. civili per il 184° TLC “Cansiglio”), con allineamento alle attuali presenze effettive.   

AREA INFRASTRUTTURALE

IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO

La F.A. sta operando il progressivo adeguamento delle dotazioni organiche di propri Enti allineandole alle dotazioni regionali previste dal DM 29.06.2016 attuativo del DPCM 22.01. 2013 (si veda a tal proposito il nostro Notiziario n. 100 del 29.08.2016).  La dotazione complessiva fissata dal DM 29.06.2016 per la F.A. Esercito è pari a 9.498 posizioni organiche, di cui 769 di area 3^, 8.171 di area 2^ e 558 di area 1^, e pertanto, in relazione alle T.O. oggi ancora esistenti,  bisognerà procedere a un taglio di 2.734 posizioni complessive (-699 in area 3^, -2.239 in area 2^ e +204 in area 1^, in quanto gli “ausiliari” dovranno ritrovare posto nelle T.O. di Ente dopo la scelta infelice e pericolosa di azzerare gli organici di area A fatta nel 2005 e la successiva marcia indietro del 2012, si veda il Notiziario n. 136 del 17 ottobre).  A tal fine, ribadiamo la  nostra richiesta di puntuali informazioni al riguardo e di coinvolgimento di OO.SS./RSU.

Allo studio anche la riorganizzazione del Centro di equitazione di Montelibretti e dei Cdi/Rep alla Sede.

A conclusione della riunione, la delegazione FLP DIFESA ha riproposto le questioni, essenzialmente di metodo, già rappresentate a conclusione della precedente riunione del 27 set u.s. (vds. Notiziario n. 11 di pari data), che non hanno però trovato ancora risposta e che proprio per questo riproporremo direttamente al Capo di SME.

Concludiamo con una notizia: il M.D. ha annunciato un nuovo progetto tecnologico con cui rinnoverà il proprio parco PC dotando i propri dipendenti di Windows 10 nel segno della cybersecurity. Bene, chi vivrà vedrà!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato; scheda-tecnica-predisposta-da-sme-rpgf

Stato Maggiore Esercito


Il gen. CA Pietro Serino, già Capo di Gabinetto dei Ministri Trenta e Guerini, è il nuovo Capo di SME. E’ entrato in carica il 27 febbraio, in sostituzione del gen. Farina che ha concluso il mandato. Lo ha nominato, su proposta del Ministro della Difesa, il Consiglio dei Ministri presieduto dal Premier, che oggi 1 marzo ha nominato il gen. CA F.P. Figliuolo, attuale Cte Logistico Esercito, nuovo Commissario Straordinario per l’emergenza Covid, in costituzione di Arcuri. Le nomine in arrivo nei posti di vertice di A.D.

1 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 16 del 1 marzo 2021 – Il Generale di C.A. Pietro Serino è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. L’avvicendamento con il Generale Salvatore Farina, già Capo di SME, è avvenuto il 27 febbraio, alla scadenza del suo mandato triennale, non più rinnovabile. Nonostante la crisi politica e le complesse […]


Terzo incontro con il Capo di SME, gen. S. Farina, con luci e alcune ombre. Ancora no al ripristino delle sessioni informative sui provvedimenti di riordino, ma buone notizie sul fronte del trattamento stipendiale (NoiPA ha detto sì alla visione dei flussi prima dei cedolini) e del trattamento pensionistico (protocollo con INPS, e creazione a Chieti del Polo Nazionale Esercito, che dovrà accentrare e ottimizzare la trattazione delle pratiche pensionistiche). Le diverse criticità in essere e le richieste di FLP DIFESA

25 Set 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 84 del 24 settembre 2019 – Il Capo di SME, gen. Salvatore Farina, ha tenuto fede all’impegno da noi richiesto (vds. Notiziario n. 112 dell’11.10.2018) di incontrare periodicamente le OO.SS., e lo ha fatto oggi per la terza volta, con luci e ombre. In apertura di riunione, il gen. Farina ha […]


Riordino dell’area territoriale dell’Esercito. Incontro con RGF e DIPE sulla soppressione al 31.12.2019 di CEDOC e CME Molise. Non ancora definite le scelte finali che sono all’attenzione del Capo di SME, che dovremmo comunque incontrare a settembre. Le anticipazioni in merito alle procedure di reimpiego e la richiesta di una nuova riunione in settembre. Ma il fatto più significativo è stata la richiesta a SME di tutte le OO.SS. per il ripristino delle sessioni informative. Ecco i nostri precedenti…

1 Ago 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 72 del 1 agosto 2019 – C’è una novità, politicamente molto importante, che è emersa nell’incontro di ieri pomeriggio a Palazzo Esercito con SME RGF e DIPE: tutte e sette le sigle sindacali presenti hanno rivolto a SME la richiesta di ripristinare le sessioni informative periodiche, che dal 2018 non si […]


Secondo incontro, utile e costruttivo, con il Capo di SME. Criticità legate al riordino della F.A., impiego del personale civile, relazioni sindacali, problematiche gestioni stipendiali, assunzioni e bando di mobilità, i più importanti argomenti trattati. La F.A. al lavoro per il varo di modifiche alla legge Di Paola e decreti attuativi sulla riduzione dello strumento militare. Accolta dal Capo di SME la nostra richiesta di un punto di situazione sul riordino degli Uffici Amministrativi e sulla soppressione dei CEDOC. Grande disponibilità da parte del gen. Farina, un confronto sicuramente positivo, e un modello per le relazioni sindacali nazionali

13 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 14 del 13 febbraio 2019 – Il Capo di SME, gen. S. Farina, ha tenuto fede all’impegno, da noi sollecitato nel corso del primo incontro (si veda il Notiziario n. 112 dell’11.10.2018), di incontrare periodicamente le OO.SS. nazionali per fare con esse un punto di situazione attualizzato sulle problematiche del personale […]


Riunione con SME RGF sull’implementazione della Direttiva di SMD/SGD sull’impiego civile. A nostro giudizio, positivo il lavoro che sta facendo la F.A. anche per quanto attiene ai nuovi organici, ma quella Direttiva ha maglie molto larghe per l’area T/O, e infatti nulla è cambiato nell’impiego civile, e per questo andrebbe modificata. Il fallimento della Legge 244: tutti oggi lo affermano, ma nel luglio 2012 a scendere in piazza è stata solo FLP DIFESA….

6 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 134 del 6 dicembre 2018 – Nel pomeriggio di ieri 5 dicembre, si è tenuto nella sala Diaz di Palazzo Difesa l’incontro richiesto dalla nostra O.S. al Capo di SME (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 112 dell’11.10.2018 sull’incontro con il gen. Farina) per l’illustrazione dei criteri in ordine all’ implementazione […]


Primo e positivo incontro con il Capo di SME. In primo piano, le gravi problematiche in materia di trattamento economico, con gli errori in busta paga e le mancate risposte. Poi anche la policy dell’ impiego civile, il processo di riordino, le problematiche dell’area industriale e le relazioni sindacali. Attenzione e disponibilità da parte del Capo dell’Esercito, accolte le nostre richieste. Pubblichiamo anche il messaggio CUSE sui pagamenti FUS (2016 e 2017) e Performance (2017).

11 Ott 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 112 dell’ 11 ottobre 2018 – Un incontro sicuramente positivo quello di ieri pomeriggio con il Capo di SME, gen. Salvatore Farina, il primo dall’assunzione dell’alto incarico, e che è stato fissato in agenda a seguito della richiesta avanzata da FLP DIFESA con la lettera del 6 settembre u.s. (vds allegato 4 su […]


A distanza di oltre sei mesi dall’assunzione dell’incarico, il nuovo Capo di SME non ha ancora incontrato le Organizzazioni Sindacali rappresentative del personale civile. In compenso, ha già incontrato il COCER Esercito in data 25 luglio u.s. Nostra richiesta di incontro al gen. Farina, con lettera che parla anche delle “linee di indirizzo” del nuovo Capo di SME che hanno sostanzialmente dimenticato il personale civile

6 Set 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 96 del 6 settembre 2018 – Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Salvatore Farina, è stato nominato al vertice della più importante F.A. del nostro Paese in sostituzione del gen. Danilo Errico che ha lasciato il servizio attivo, ed ha poi assunto l’incarico effettivo a far data dal 27 febbraio 2018. A […]


Stato Maggiore Esercito risponde a FLP DIFESA: a seguito delle novità introdotte dal nuovo CCNL, cancellate le sessioni informative periodiche con le OO.SS. per l’esame dei provvedimenti di riordino e per decidere le eventuali procedure di reimpiego. Azzerata così la modalità di relazione sindacale che ha accompagnato oltre venti anni di ristrutturazione. Chi ci guadagna? Certo, non i lavoratori e le OO.SS. …

27 Lug 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 81 del 27 luglio 2018 – Dedicato a chi continua  a beatificare ancora oggi, nonostante le ripetute prove di segno diverso,  le straordinarie innovazioni in positivo che sarebbero state apportate dal CCNL 12.02.2018, che, come noto, FLP non ha a suo tempo firmato avendone valutato in negativo diversi aspetti,  alcuni sul piano del […]


SME invia alle OO.SS. la scheda informativa sui provvedimenti di riordino della Forza Armata, ma senza accompagnarla, come avveniva sinora, con la convocazione delle OO.SS. per il relativo esame. Il tutto, alla luce delle nuove disposizioni del CCNL. FLP DIFESA scrive al Capo di SME per il mantenimento delle sessioni periodiche che hanno accompagnato sin qui i provvedimenti di riordino della F.A.

28 Mag 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 55 del 28 maggio 2018 – Con mail pervenuta in data 14 maggio u.s., l’Ufficio Organizzazione delle Forze (O.F.) del III Reparto Pianificazione Generale (RGF) dello Stato Maggiore  dell’Esercito, “alla luce del recente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centrali – periodo 2016¸2018”,  ha inviato alle OO.SS. nazionali “ai fini dell’informazione”  […]


Riunione con Stato Maggiore Esercito. Riordini dell’Esercito, in particolare dell’area Infrastrutture, e adeguamento delle tabelle organiche degli Enti della Forza Armata. Nessuna risposta ancora sulle questioni di metodo da noi poste

8 Nov 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 127 dell’ 8 novembre 2016 – La sessione odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria)  e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF,  e anche al programmato […]


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