Di media importanza (cambi di denominazione e dipendenza) i provvedimenti di riordino oggetto della sessione informativa odierna con SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), e anche per questo ne abbiamo approfittato per porre ai nostri interlocutori alcune questioni di carattere metodologico che toccano l’economia di queste sessioni informative e la loro prospettiva in funzione degli impegni futuri legati al complesso riordino della F.A.
Iniziamo dai provvedimenti illustrati, e di cui alla scheda tecnica predisposta da RPGF che pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina.
AREA OPERATIVA
slitta al 30 settembre p.v. la riconfigurazione dell’attuale Comando Supporti (COM UP) di VERONA in Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER SPT), che avrà maggiori funzioni, gestirà circa 20.000 unità di personale, assorbirà l’organico (9 posizioni di area 2^) di COMFOTER, vedrà il reimpiego dei 6 civili oggi effettivi a quel Comando, e sarà inoltre accompagnata dalla ridenominazione del COMFOTER in COMFOTER COE (Comando Operativo Esercito) con trasferimento nella sede di ROMA;
connessa al provvedimento di cui sopra, la riorganizzazione della Scuola TRAMAT in Comando dei Supporti Logistici, con transito di dipendenza da COMFORDOT a CONFOTER SPT e mantenimento dei volumi organici dell’attuale Scuola (7 P.O., rispetto ai 6 effettivi, con procedura reimpiego semplificata);
questi i cambi di dipendenza connessi alle riorganizzazioni di cui sopra: dal COMFOTER al Capo di SME, di COMFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI, COMTA BE e Cdo NATO di Solbiate O.; da CONFOTER a COMFOTERSPT, di C.do Artiglieria Bracciano, Cdo art. c/a Sabaudia, Cdo Genio Roma e Cdo TRS Anzio; da COMFOTER alle dipendenze della Divisione Friuli FIRENZE della Folgore LIVORNO ; infine, cambio di dipendenza da COMSUP a C.do SPT Logistici (ex Scuola TRAMAT) di due Reggimenti (BELLINZAGO e BUDRIO) e di 4 Rep. Sanità (TORINO, MILANO, MERANO E PERSANO).
AREA FORMAZIONE
COMFORDOT (Cdo Formazione) ROMA: prevista la sua riorganizzazione con soppressione dell’ LA e Standardizzazione e della Sz. TRAMAT, la ridenominazione di alcune Sezioni e la rilocazione dell’Uf. Sicurezza dallo SM SPT allo SM Operativo; confermati i volumi organici (15) e gli attuali profili prof.;
COMFOR SA (Scuola Applicazione) TORINO : prevista anche qui una riorganizzazione, che prevede tra l’altro: il transito di dipendenza del “polo alloggiativo Riberi” da CME Piemonte a COMFOR SA; la cancellazione della posizione di Vice Cte; l’abbassamento del rango del Cte Reparto Corsi; la soppressione dell’ Coord. Didattico e delle Segreterie di vari Uffici, la creazione di nuove Sezioni (Infrastrutture; C4; Studi e Dottrina; Formazione e add.to) e nuovi Nuclei, tra i quali quello “Formazione” all’interno della già esistente Sezione Personale Civile. La nuova dotazione organica di COMFOR SA passerà dalle attuali 173 a 156 posizioni (corretto in riunione rispetto a quanto contenuto nella scheda tecnica allegata), e dunque con un taglio di 16 posizioni, a fronte però di solo 139 posizioni effettive presenti.
AREA DI VERTICE
RA.LO.CE. ROMA: nel contesto del processo di razionalizzazione degli Organismi di Protezione Sociale (OPS), si provvederà da una parte a sopprimere quattro Sale Convegno(“Pio IX, Lungara, Unifica e Truppa) e, dall’altra, a costituire il “Circolo Ufficiali Pio IX e Lungara” e le “Sale Convegno Uniche”(“Castro Pretorio” e “Trincea”). Le P.O. civili verranno riassorbite all’interno della dotazione di RA.LO.CE., i lavoratori civili permarranno nelle sedi attuali e svolgeranno analoghe mansioni.
STATO MAGGIORE ESERCITO (SME): nel quadro della riorganizzazione in itinere di RPGF, è stata già resa operativa la separazione della gestione finanziaria da quella relativa alla pianificazione generale. In ogni caso, conseguentemente alla riorganizzazione COMFOTER/COMFOTER COE, la configurazione dello SME subirà un processo di riorganizzazione che, sul fronte del personale civile, produrrà una contrazione di circa 10 P.O. (dalle attuali 196 a 186), che rappresentano il saldo tra -11 P.O. di area 3^, – 2 P.O. di area 2^ e + 3 P.O. di area 1^, in ragione dell’allineamento alle presenze effettive di personale.
AREA DI VERTICE/OPERATIVA
In previsione della costituzione del VI° Reparto di SME, con funzioni di direzione e controllo del settore CIS di F.A. con connesso assorbimento di competenze da IV° Rep. SME, Cdo Logistico EI e Cdo TRS e Informazioni, l’operazione di riordino prefigurata da RPGF avrebbe comportato le soppressioni, le riorganizzazioni, le costituzioni ex novo e i transiti di cui a pag. 4 della scheda tecnica predisposta da RPGF, il che comporterebbe un taglio di 21 P.O. civili in ragione dell’allineamento alle presenze effettive. Il predetto riordino è però allo stato bloccato, in quanto SMD ha chiesto approfondimenti al riguardo.
NUOVI COMANDI INTERREGIONALI
Come già riferito nel precedente Notiziario n. 80 del 28 giugno 2016, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014, entro la fine di quest’anno sarà attuata la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI e C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA) di BOLZANO in comandi interregionali multifunzione che accorperanno le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, con cambio di denominazione dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord e COMFOP Sud – mentre il terzo manterrà l’attuale sua denominazione. Per quanto riguarda il settore infrastrutturale, l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA è ovviamente legata alla prossima soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, e vedrà il riversamento quasi in copia conforme della loro attuale struttura, al netto dell’Uf. Risorse (personale), all’interno del corrispondente settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze anche sui Reparti Infrastrutture.
Ebbene, in ragione del fatto che lo schema di DM di soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, già firmato dalla Ministra, è ancora in fase di registrazione alla Corte dei Conti, i predetti Comandi Infrastrutture resteranno in vita fino ad avvenuta registrazione del decreto ministeriale, e solo a seguire COMFOP NORD, COMFOP SUD e COMTA ne assorbiranno le relative competenze.
IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO
Riguardano: Scuola di Fanteria CAPUA; i Reggimenti Addestramento Volontari (RAV); la Scuola Nunziatella di NAPOLI; i Reggimenti di sostegno (184° Cansiglio TREVISO e 44° Penne ROMA); infine, il Btg. Mezzi mobili campali della Scuola di Commissariato di MADDALONI. Ne vedremo gli approdfi.
La delegazione di FLP DIFESA, dopo aver preso atto delle comunicazioni venute da RPGF e DIPE e aver chiesto alcuni chiarimenti al riguardo di cui abbiamo già dato conto sopra, ha ritenuto di porre due questioni:
la prima fa riferimento alla necessità che dei provvedimenti di riordino a procedura semplificata siano oggetto di tempestiva informazione locale a RSU/OO.SS. Territoriali, cosa che non sempre viene fatta;
la seconda, che in relazione al corso avuto dalle più recenti riunioni, servirà chiarire quanto prima la natura vera e le finalità di queste sessioni informative, in quanto se le finalità non fossero solo quelle informative nei termini che conosciamo, ma quelle di un coinvolgimento preventivo ed effettivo delle Parti sociali in termini di loro contributi e proposte alle scelte finali della F.A in materia di riordini, sarebbe allora necessario che le informazioni della F.A. fossero più dettagliate con riferimento all’intera configurazione degli Enti, all’impiego del personale tutto e agli incarichi, che non dovrebbero avere natura riservata atteso che, un volta posti in essere, sono perfettamente individuabili e visibili a tutti;
in secondo luogo, che alle OO.SS. nazionali interessate sia concesso un tempo sufficiente per poter elaborare i propri contributi e le proposte, anche solo di un paio di settimane, come parrebbe ovvio.
In buona sostanza, abbiamo fatto presente a RPGF che, se la F.A. intende coinvolgere davvero le OO.SS. sui processi di riordino, occorrono più informazioni di dettaglio e un tempo per l’approfondimento e le proposte.
A tal riguardo, RPGF ci ha assicurato che sottoporrà la questione ai Vertici di F.A.
Una suggestiva immagine notturna di Palazzo Esercito, sede dello SME
La sessione informativa periodica con SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di numerosi provvedimenti ordinativi, molti dei quali di limitata portata, e di quelli, afferenti all’area territoriale originati dal decreto correttivo, che si innestano anche nel riordino dei Servizi Amministrativi dell’Esercito, avviato in forma sperimentale da gennaio 2016 e le cui linee essenziali ci sono state illustrate nella precedente riunione con RPGF del 26 gennaio u.s. .
Il dettaglio dei provvedimenti è contenuto nella scheda tecnica predisposta da RPGF, che pubblichiamo su questa stessa pagina e alla quale rinviamo; per alcuni di essi, che ci sembrano degni di maggiore attenzione, forniremo in questo Notiziario ulteriori elementi, corredati anche delle considerazioni/richieste da noi proposte al tavolo.
AREA OPERATIVA
possibile la soppressione della Compagnia Genio Guastatori di Castrovillari , a impatto zero sulle due unità di personale civile, in via di trasferimento a domanda a Cosenza; l’ infrastruttura verrà verosimilmente ceduta all’Arma dei Carabinieri;
la soppressione del Centro Ippico Militare del Rgt. Nizza Cavalleria di Pinerolo dovrebbe accompagnarsi alla riorganizzazione del comparto equestre, finalizzata ad un suo utilizzo non solo sportivo ma anche operativo;
è prevista la riconfigurazione dal tipo A a tipo B del Reparto alla sede della caserma Predieri di Firenze, a volumi organici invariati (14 unità), con contestuale riconfigurazione da RCSL a RCST della Friuli.
AREA LOGISTICA
come già concordato a conclusione del confronto sugli schemi di DM dei Poli di Mantenimento (Piacenza; Nola; Roma e Terni), poi entrati in vigore il 1.07.2015, a conclusione del primo anno di sperimentazione, si procederà alla verifica e ad eventuali modifiche/adeguamenti della struttura a valle dei Reparti;
verrà ridefinito l’organico del Dipartimento Lungodegenza di Anzio, allineandolo alle professionalità presenti; FLP ha inoltre sollecitato il pieno recupero della capacità ricettiva della struttura, oggi ridotta.
AREA DI VERTICE
Trasferimento delle Commissioni avanzamento Sottuficiali (COVAS) e Graduati (COVAG) alla Caserma Boltar di Roma.
AREA TERRITORIALE
Basi logistico-addestrative: verranno tutte riorganizzate in riduzione (soppressa solo quella di Piane di Mocogno), con forte contrazione nella dotazione organica (-142 posizioni) e allineamento alle presenze effettive (anche Ischia, su cui si opererà un taglio di 34 posizioni), dati corretti rispetto alla scheda. Le Basi perderanno il “plotone Servizi”; inoltre, a seguito di nostra richiesta, RPGF ha chiarito che non è stata ancora decisa la competenza amministrativa (transito alle D.I. o conferma su Comando Capitale Roma?);
Regione Militare NordTorino: la pesante riorganizzazione al 31 marzo p.v., da alto comando di area a CME Piemonte, comporterà la perdita di diverse competenze (in primis quelle su altri CME) e una struttura molto alleggerita (da 147 a 133 le posizioni civili, con perdita di tre posizioni/indennità di Capo U.O.); comporterà altresì il transito alle dipendenze del nascente Comando IR Multifunzione di Bolzano. Dunque, una notevole riduzione di rango, prevista dallo schema di decreto correttivo all’esame del Parlamento, rispetto al quale abbiamo ribadito alcune nostre perplessità, anche con riferimento alla nuova dipendenza;
Comando Militare Esercito Trentino di Trento: è prevista, anch’essa a seguito del decreto correttivo, la sua soppressione e l’innesto nel Cdo Multifunzione di Bolzano. Avrà due fasi: la prima, entro il 31.03.2016, non vedrà rilevanti modificazioni; nella seconda, entro il 31.12.2016, saranno transitate a Bolzano tutte le funzioni, ad eccezione dell’Uf. Documentale e della Sz. PRIP, in cui troveranno collocazione i 32 civili;
Comando Militare della Capitale Roma: sempre in base alle scelte operate dal decreto correttivo in itinere, perderà la funzione di vertice d’area e pertanto subirà anch’esso una riduzione di organico (da 81 a 55 le posizioni civili, rispetto agli attuali 41 effettivi) e di competenze (perderà la Sezione Addestramento);
Istituto Geografico Militare (IGM): su imput di CaSME, RPGF sta riconsiderando la dipendenza dell’Ente (da COMFODIN Padova direttamente a SME?) e, in attesa della scelta, permarrà sotto COMCAPITALE; inoltre, ma questo lo aggiungiamo noi, IGM potrebbe perdere le attuali attribuzioni territoriali, eredità dell’ex CME Toscana, e mantenere pertanto solo quelle storiche di natura cartografica. Incredibile a dirsi: durante i diversi confronti avuti nel 2012 sulla riorganizzazione dell’Ente, FLP DIFESA aveva ripetutamente espresso forti riserve sull’ipotizzato accorpamento di attività territoriali e industriali…..
Museo di Palmanova (UD): prossimo il trasferimento dalla FA alla Regione Friuli V.G.; reimpiego ovviamente ordinario, con ricollocazione prevista in Enti della Difesa del territorio provinciale.
RIORDINO DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI DELL’ESERCITO
Nella precedente riunione del 26 gennaio u.s. (vds. Notiziario n. 13 di pari data), RPGF aveva illustrato il progetto di riordino, che prevede la costituzione a livello di Brigata, CME IR e nel Lazio (Ente/Enti non definiti) di “Direzioni di Intendenza (DI)” , titolari di tutte le funzioni amministrative a supporto degli Enti dipendenti, e, a livello di reggimento (CME, per es.) di “Nuclei di Coordinamento Amministrativo (NCA)”, che non avranno fondi e materiali propri nè gestione finanziaria e patrimoniale, ma opereranno solo a supporto della DI sovraordinata. Il progetto è già in via di sperimentazione dal 1 gennaio u.s. in tre Enti (COMFODIN Padova e Brigata Julia Udine per gli Enti delle aree di competenza; Brigata Aosta Messina per gli Enti Esercito di tutta la Sicilia), per il primo dei quale, il solo attualmente a impiegare personale civile, ci era stata illustrata la struttura del nuovo Ufficio Amministrazione, articolato in quattro Sezioni, e la dotazione organica, da cui emergeva che tutto il personale presente avrebbe trovato collocazione. L’impegno assunto con noi da RPGF era stato quello di rinviare alla riunione successiva (oggi) l’illustrazione di struttura, competenze e organico dei N.C.A. afferenti alle tre D.I. Impegno assolto per la verità solo parzialmente, e con l’aggiunta di una novità non di poco conto. La novità sta nella previsione di una nuova entità (la Sezione Amministrazione), che rappresenta il secondo elemento di organizzazione che, insieme a NCA anche se più strutturata rispetto ad esso, non avrà fondi e materiali propri nè gestione finanziaria e patrimoniale, e opererà come NCA solo a supporto della DI sovraordinata. Ebbene, in conseguenza dei provvedimenti di riordino già attuati o da attuare e a seguito della riorganizzazione degli attuali Uf. Amministrazione, saranno costituite Sezioni Amministrazione presso i CME Friuli, Abruzzo, Molise e Marche e il costituendo CME Sicilia, mentre NCA opereranno presso la Divisione Friuli, i CME Emilia R. e Umbria e il Presidio Militare di Venezia, Enti tutti posti alle dipendenze di COMFODIN e che conseguentemente, per quanto riguarda i servizi amministrativi, faranno capo a quella D.I. E’ stata anche illustrata da RPGF la comune struttura delle Sezioni Amministrazione, che, rispetto all’attuale Ufficio Amministrazione, prevede la soppressione della Sz. Contratti e acquisti e la riconfigurazione delle Sezioni in Nuclei, con dotazione organica che riproduce quella originaria degli attuali Uffici Amministrazione, senza ridefinirne la composizione in base agli effettivi e senza allineamento alle professionalità presenti, secondo un metodo in uso da tempo da parte della FA. Perché questa diversità, ci chiediamo? La risposta non è chiara, come non è assolutamente chiaro quale sarà la struttura base dei NCA, le loro articolazioni organizzative e dotazioni organiche, atteso che RPGF ha solo fornito i numeri delle posizioni previste, tutte peraltro confermate.
Dunque, come si vede, una illustrazione ancora complessivamente parziale, e comunque non ancora utile a comprendere bene il progetto nei suoi contenuti operativi e negli effetti che produce sul personale. Crediamo che questa parzialità sia frutto di un processo di riordino in costruzione e non ancora chiaro alla stesso SME. Avvertiamo comunque un rischio, di cui abbiamo già fatto cenno in precedenti Notiziari: che questo riordino possa essere portato avanti attraverso una sostanziale “decivilizzazione”, espellendo dagli Uffici professionalità che vi operano da anni e “militarizzando” incarichi e funzioni. Sarebbe una scelta incomprensibile, anche per la natura del settore che rappresenta il core business della presenza civile in FA. Per questo, seguiremo da vicino questa sperimentazione, monitorandone costantemente gli sviluppi anche sul livello locale, e cercando di ostacolare improvvidi tentativi di mortificare la presenza civile e di limitare il confronto con le Parti interessate. E, su questo, abbiamo richiamato l’attenzione dello SME.
PROVVEDIMENTI LEGATI ALLO SCHEMA DI DECRETO CORRETTIVO IN ITINERE
Come già riferito nel Notiziario n. 24 del 29 u.s., il Consiglio dei Ministri, nella riunione di venerdì 26 u.s., ha “approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi del 28 gennaio 2014 nn. 7 e 8, adottate ai sensi dell’articolo 1, c. 5, della legge 31 dicembre 2012, n. 244”, che ora sarà sottoposto, ai fini del previsto parere nel termine massimo dei 60 gg., all’esame delle Commissioni Difesa di Camera e Senato. Che sarà interessante vedere come si esprimeranno anche in ordine ai 24 mesi previsti per l’esercizio della delega, che risulta già superato dal 26 febbraio u.s.
Le disposizioni integrative e correttive appaiono, sotto il profilo ordinamentale, tutto sommato modeste nei numeri (complessivamente, i provvedimenti passano da 368 a 374) e riguardano in grandissima parte l’Esercito. In primis, sulla base della positiva esperienza di COMFODIN durata due anni, è prevista la creazione di tre strutture di comando di livello intermedio a connotazione multifunzionale (operativa, territoriale e di gestione infrastrutturale), la cui denominazione con decorrenza 31.12.2016 non dovrebbe più essere “COINT”, come inizialmente previsto, ma “Comandi di Corpo d’Armata”, e situarsi nelle sedi di Bolzano (4° C.A.), Padova (5° C.A.) e Napoli (10° C.A.). Ognuno di queste macrostrutture interregionali avrebbe tre Vice Comandanti, uno per ogni livello di funzione (Operativo; Territoriale e Infrastrutturale). Per quanto riguarda i compiti attribuiti a questi Enti, si rinvia alla relazione illustrativa (pp.gg. 5, 6 e 7) che accompagna lo schema di provvedimento, e che è pubblicata sul nostro sito come allegato del Notiziario 24 (link sopra).
Fatta questa premessa, e tornando ai contenuti della riunione odierna, dobbiamo innanzitutto informare i colleghi che, stante il ritardo accumulato e la non praticabilità di prevedere ulteriori differimenti di data per i provvedimenti di riordino, nelle more dell’entrata in vigore del Decreto legislativo correttivo, è già all’attenzione di SMD il Decreto Ministeriale attuativo dei provvedimenti in vigore dal 31 marzo p.v., e della cui conferma di data, RPGF darà comunicazione a giorni agli Enti interessati con una propria nota.
I provvedimenti di riordino sono quelli contenuti a pg. 7 e 8 della relazione illustrativa precedentemente richiamata, e che RPGF ha in ogni caso riassunto nella propria scheda tecnica. Sono previsti in sintesi:
soppressione del Cdo 2° FOD di S. Giorgio a Cremano e transito di funzioni a COMFODIS Napoli;
riconfigurazione del Comando Divisione Aqui nella stessa sede e transito di alcune competenze a COMFODIS;
riorganizzazione degli attuali Comandi Autonomi Sicilia e Sardegna rispettivamente in CME Sicilia e Sardegna;
transito di dipendenza a COMFODIN Padova per i CME Marche, Abruzzo e Umbria (da IGM) e al Cdo Truppe Alpine Bolzano per i CME Liguria, Lombardia e Uf.ATP Valle d’Aosta (dal sopprimendo Cdo RMN Torino)
La data di decorrenza di tutti questi provvedimenti è appunto confermata al 31 marzo p.v.. Delle configurazioni, articolazioni organizzative e organici di questi Enti riordinati se ne parlerà più in avanti.
In ordine ai reimpieghi del personale, ad eccezione di Pinerolo, Palmanova e COVAG, abbiamo concordato con DIPE la procedura semplificata di reimpiego, trattandosi di cambi di denominazione e/o dipendenza.
Va detto infine che, molto lodevolmente, da qualche tempo, RPGF conclude le proprie schede tecniche, appositamente predisposte per le riunioni, con l’elencazione delle ipotesi di riordino allo studio. L’ultima scheda fa riferimento a ipotesi di riorganizzazione in corso per: Scuole Militari Nunziatella e Teuliè; COMSUP; COMFOT/COE; COMLOG; Comparti C4 e AVES. Queste indicazioni escluderebbero allo stato la fondatezza delle voci relative ad altre ipotesi di riordino (in particolare, Enti del settore logistico della FA), che anche recentemente ci sono state segnalate con preoccupazione da alcune nostre strutture.
A conclusione della riunione, abbiamo richiamato la necessità, di fronte a questo profondo processo di riordino, di corrette relazioni sindacali soprattutto sul fronte informativo e della necessaria attenzione nei confronti delle professionalità civili. Quanto sopra anche in ragione di alcune criticità, che in alcune sedi permangono, e in altre ci vengono segnalate come situazioni nuove e preoccupanti (Perugia, per es.) anche sotto il profilo delle relazioni sindacali, che porteremo, come sempre, all’attenzione del Capo di SME
Ci scusiamo per la particolare lunghezza del Notiziario, ma gli argomenti erano davvero tanti, e i colleghi che ci seguono sanno che noi vogliamo sempre far comprendere bene i contenuti e gli esiti delle riunioni.
Dopo la tradizionale pausa estiva, è ripreso oggi il periodico confronto a cadenza mensile con SME-RPGF E DIPE. Ed è ripreso con una novità importante, di cui ha dato notizia in avvio lo stesso gen. Antonello Vespaziani, che ha presieduto la riunione, il quale ha comunicato alle OO.SS., nella circostanza a tavoli uniti, di essere stato destinato ad altro incarico e di lasciare pertanto a breve quello attuale di Capo Ufficio Organizzazione delle Forze, nel quale subentrerà il Col. a. c/a. t.ISSMI Fabrizio Argiolas.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha dato atto al gen. Vespaziani della disponibilità sempre manifestata nei confronti delle Rappresentanze dei lavoratori civili, del rispetto mai venuto meno del loro ruolo e dello spirito di collaborazione che ne ha contraddistinto i rapporti in questi ultimi anni pur a volte nella profonda diversità di posizioni, che ha contribuito, in tutt’uno con il DIPE, al deciso passo in avanti nelle relazioni sindacali nazionali che oggi registriamo in ambito Esercito. Peccato solo che al deciso miglioramento delle relazioni sindacali sul livello nazionale faccia da contraltare, in molti Enti, un sostanzioso peggioramento delle relazioni sindacali di livello locale, come molte OO.SS. hanno già avuto modo di denunciare al Capo di SME nella riunione dl 29 luglio segnalando specifiche situazioni, rispetto alle quali siamo ancora in attesa di conoscere le iniziative, volte a risolvere i problemi, poste in essere dalla FA.
Al nuovo Capo dell’Ufficio, col. Argiolas, le nostre felicitazioni più vive per l’incarico al quale è stato destinato dalla F.A. e un augurio di buon lavoro, anche e soprattutto nel rapporto con le OO.SS.
Il confronto è poi proseguito sul merito dei provvedimenti di cui alla scheda tecnica qui pubblicata in allegato 1, e dei quali forniamo di seguito una rapida sintesi con le osservazioni/proposte formulate dalla nostra O.S.
AREA DI VERTICE
I provvedimenti di riordino interessano direttamente il RPGF (Reparto Generale Pianificazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito), in quest’ultimo nel segno di una maggiore civilizzazione:
Reparto Generale Pianificazione Finanziaria: prevista un’operazione in chiave riduttiva che prevede anche il transito di competenze dal DTT (Dipartimento Trasformazione Terrestre), con riduzione degli organici militari e civili (-2, in questi ultimi);
Ufficio Personale civile del DIPE: la nuova riorganizzazione prevede due Sezioni, di cui una neo costituita, con a capo Funzionari civili (ed è questa la vera novità), mentre per la terza (mobilità), attualmente ancora in capo a un Ufficiale, FLP DIFESA ha chiesto analoga configurazione organica.
AREA FORMAZIONE
FLP DIFESA ha espresso non condivisione in merito al provvedimento che interessa la Scuola per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, dove, al fine di sanare alcune improprie situazioni di impiego (così almeno ci è stata presentata), verrebbe espunta una posizione funzionariale civile dalla Sezione Gestione Patrimoniale e transitata nel costituendo Nucleo Formazione dell’Ufficio Personale, con evidente “diminutio” in termini di qualità della presenza civile, mentre (e anche questa operazione non ci convince) una p.o. di Funzionario San. psicologo viene rilocata nella Sz Controllo qualità: a far cosa?
A proposito della predetta Scuola, si segnala la difficoltà nelle relazioni sindacali stante l’insistenza dell’Ente, non condivisa da tutte le Parti interessate, di convocare le riunioni con OO.SS./RSU in orario di servizio (in quali istituti sono collocati i partecipanti?), in difformità alle previsioni del CCNQ 7.08.1998 e delle disposizioni di PERSOCIV (circ. 80048 del 10.12.2014) e della stessa F.A.. Ove la cosa dovesse proseguire, saremo costretti ad avviare iniziative di tutela, anche investendo le AA.CC.
AREA OPERATIVA/TERRITORIALE
COMFODIN (Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova): previsti i seguenti provvedimenti, coerenti con il “peso” dell’Ente e le implementate attribuzioni operative: costituzione della Sz Giuridico Legale, indispensabile in un Comando che gestisce quasi 30mila uomini; transito dell’Ufficio Affari Generali alle dirette dipendenze del Capo di SM; istituzione della figura del Dirigente del Servizio Sanitario, in ordine ai quali, con riferimento al primo dei tre provvedimenti, FLP DIFESA ha chiesto a RPGF di valutare la possibilità di prevederne a capo un funzionario civile in possesso dei requisiti necessari. I predetti provvedimenti dovrebbero essere estesi anche all’Ente gemello di Napoli, il COMFODIS.
Reparto alla sede tipo A della caserma “Manara” di Solbiate Olona: riconfigurazione del Reparto e organico implementato di ben 13 posizioni (di cui n. 11 di are 2^ e n. 2 di area 1^), allo scopo di dare utile collocazione al personale civile proveniente dal soppresso Deposito AM di Gallarate. Detto provvedimento è conseguente all’interscambio di disponibilità di reimpiego tra Aeronautica (su Grosseto) ed Esercito (su Solbiate Olona), che ha permesso di risolvere due situazioni di reimpiego alquanto complicate connesse con le soppressioni rispettivamente del Parco Materiali Artiglieria di Grosseto e del 2° Deposito Centrale di Gallarate (VA), quest’ultimo alle ultime battute conclusive della procedura di reimpiego dopo un confronto negoziale lungo e certamente non facile.
Con riferimento alle sede di Grosseto, pubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 2) il documento unitario sottoscritto dalle OO.SS. territoriali CGIL-CISL-FLP e delle RSU sul reimpiego del personale civile del 64° Deposito Territoriale di Porto Santo Stefano.
A conclusione del nostro intervento, abbiamo portato all’attenzione del tavolo, e dunque dell’Amministrazione e di tutte le OO.SS. presenti, un problema che potrebbe, in un futuro quanto mai prossimo, estendersi ad altri Enti e interessare altri lavoratori del Ministero della Difesa.
Una breve premessa, ai fini di una migliore comprensione del problema. Qualche settimana fa, abbiamo letto tutti nei giornali della forte opposizione del Sindacato, e non solo, al colpo di mano posto in essere dal Governo Renzi che, non accogliendo il parere contrario unanimemente espresso dalla Commissione parlamentare che ha esaminato lo schema di decreto, ha previsto nell’ultimo provvedimento attuativo della riforma Poletti del mercato del lavoro (c.d “Jobs Act”) il controllo a distanza sui lavoratori attraverso telefonini, pc e tablet, con possibili implicazioni anche in materia disciplinare.
Ebbene, nel Ministero della Difesa c’è chi opera già controlli di questo tipo, e anche prima del decreto attuativo del Jobs Act: ci riferiamo al Centro Documentale (CEDOC ) di Lecce. Pubblichiamo su questa pagina (allegato 3) la nota molto dettagliata inviataci dal Coordinamento IR Sud Est di FLP DIFESA, che abbiamo consegnato a SME DIPE in aggiunta alla restante documentazione, chiedendo un urgente e risolutivo intervento centrale anche allo scopo di dare un segnale preciso sull’argomento “controlli a distanza” in ambito F.A. e di scongiurare così il possibile riproporsi di analoghe situazioni a nostro avviso fortemente lesive della privacy del lavoratore.
Attesa l’importanza dell’argomento, che ha suscitato l’interesse delle altre OO.SS. e non poteva evidentemente che essere così, informeremo i colleghi che ci leggono degli sviluppi futuri della vicenda.
Al lavoro in uno Stabilimento Industriale della Difesa
La c.d. “area industriale” del MD, denominazione oggi sicuramente impropria sotto l’aspetto tecnico-terminologico ma ancora alquanto efficace in quanto eredità storica di un passato tuttora vivo, e cioè quell’area che fa riferimento agli Stabilimenti industriali del M.D. (Arsenali della Marina, ex Arsenali oggi Poli Esercito, Centri tecnici¸ etc) per molti decenni autentico vanto dell’A.D. e luogo nobile di lavoro civile, sta vivendo da molto tempo una stagione di grandi criticità. Criticità dovute in primis ad una ristrutturazione sbagliata, quella di metà anni novanta voluta dall’allora Ministro Andreatta e malamente costruita dall’esperto straniero prof. Zaragoza, ma che nel corso degli anni più recenti si è acuita per molteplici ragioni, in primo luogo per la scarsità di risorse da destinare al riefficientamento degli Stabilimenti e per l’assenza di turnover che ha fatto lievitare pericolosamente l’età media del personale e impedito la trasmissione dei saperi lavorativi. E’ un problema che si trascina oramai da qualche anno, e che, in considerazione dell’importanza di quegli Enti, le OO.SS. hanno sempre posto in cima ai propri pensieri.
Cosa avvenuta anche in occasione del confronto tra A.D. e OO.SS. nazionali sugli schemi dei decreti attuativi della delega per il riordino in chiave riduttiva delle F.A. (Legge 244/2012), quando il tavolo sindacale “impose” all’A.D. di affrontare in quella sede non solo gli aspetti legati al nuovo veicolo normativo (Decreti Ministeriali al posto dei vecchi Decreti Interministeriali Difesa/Economia/Funzione Pubblica) ma anche quelli riferibili ad aspetti di maggior sostanza e concretezza. Nacque attraverso quel confronto, infatti, l’art. 2259-sexies COM, che disponeva anche “l’avvio di un processo di internalizzazione di servizi e di lavori”, “piani di ricognizione dei servizi e dei lavori esternalizzati, nonché di analisi, individuazione e classificazione di settori di spesa improduttiva” al fine evidente di determinare quote crescenti di internalizzazioni, e prevedeva anche che i “risparmi sono destinati al sostegno delle attività produttive e all’efficientamento degli Enti”. Se a questa previsione si aggiunge quella contenuta nell’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014 (“attribuzione di funzioni e compiti al personale civile, dirigente e non”) e anche le parole della nostra Ministra in Parlamento sulla necessità della c.d “civilizzazione” e sulla strategicità di quegli Enti, sembrava davvero che questa volta ci fossero le condizioni affinchè la riorganizzazione degli Stabilimenti industriali della Difesa potesse avere contenuti diversi e che fosse possibile aprire una stagione diversa.
Non è stato così, purtroppo. Le cose non stanno andando così in Marina (riordino in corso degli Arsenali), e non sono andate affatto così nel riordino, oramai definito e impacchettato, dei quattro Poli dell’Esercito. C’ è stato un lungo confronto con la F.A., a livello nazionale e poi anche a livello locale, che si è di fatto chiuso con la riunione con SME-RPGF del 18 giugno 2015 (si veda il Notiziario n. 65), atteso che l’imprevista appendice delle riunione del 7 luglio sul PMAL di Terni, nata da una richiesta di alcune sigle per negoziare alcune posizioni e gentilmente concessa dalla F.A. (Terni fa sempre storia a sé….), è apparsa alla fine del tutto insignificante sul piano del riordino complessivo dei quattro Stabilimenti e di scarso rilievo anche sul piano della riorganizzazione dell’Ente, rimasto di fatto quello che era il 18 giugno. Talmente insignificante per noi la riunione del 7 lug., che non abbiamo diffuso alcun Notiziario al riguardo.
Il nostro giudizio conclusivo sul riordino degli quattro Stabilimenti dell’Esercito è molto critico. Abbiamo certo apprezzato il coinvolgimento delle Parti Sociali che la F.A. ha voluto, a livello nazionale e poi anche a livello locale. Non abbiamo invece apprezzato per nulla le scelte finali della F.A. e gli sbocchi conclusivi del confronto, che hanno messo in un angolo e accantonato la gran parte delle richieste sindacali.
Ne diamo conto e prova attraverso il documento da noi elaborato, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, che riassume i termini del confronto nazionale e locale e i nostri giudizi al riguardo, e che abbiamo inviato a SME con preghiera di allegarlo al resoconto dell’ultimo incontro.
Sempre su questa stessa pagina, pubblichiamo i nuovi organici dei quattro Poli (allegato 2) e la nuova configurazione del Comando TRAMAT (allegato 3)
L’incontro di oggi pomeriggio a palazzo Esercito tra il gen. C.A. Danilo Errico, che dal 26 febbraio u.s. ha assunto l’incarico di nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha avuto una connotazione essenzialmente formale, di presentazione, accompagnato però dall’impegno dell’Alto Ufficiale, a seguito della richiesta unitaria di tutte le OO.SS. presenti, di ricalindarizzare a breve un incontro, questa volta specificamente destinato all’esame delle diverse problematiche in essere all’interno della Forza Armata.
E’ questo, in estrema sintesi, il succo del “breve cenno di saluto” (così era stato presentato l’incontro nella mail di convocazione di SME-RPGF) che, a causa di sopraggiunti e indifferibili impegni del gen. Errico, è stato ancor più breve del previsto, e dunque non ha consentito quel primo confronto di merito che le OO.SS. immaginavano. Da qui, la richiesta di riprogrammazione della riunione venuta a fattor comune da tutte le OO.SS. nazionali, in merito alla quale il Capo di SME si è dichiarato prontamente disponibile.
Nel suo breve intervento iniziale, il gen. Errico ha ricordato l’impegno attuale dell’Esercito a portare avanti l’importante processo di riordino in chiave riduttiva avviato dai due decreti attuativi della L.244/2012; si è quindi soffermato sull’argomento del giorno, il “Libro Bianco sulla sicurezza internazionale e la difesa”, che vede la F.A. presente in tutti i Gruppi di lavoro appositamente costituiti per la messa a punto delle scelte operative e dei percorsi connessi alle indicazioni in esso contenute; ha infine sottolineato il ruolo essenziale del personale civile all’interno dell’Esercito, e ha richiamato l’importanza del confronto con le Forze Sociali, dichiarandosi da subito disponibile a discutere sempre, e a confrontarsi, con le OO.SS., nel quadro di un rapporto di stretta e proficua collaborazione tra F.A. e le Rappresentanze del personale.
Alla breve prolusione del gen. Errico, hanno fatto seguito gli interventi, anch’essi ovviamente brevi, di tutte le OO.SS. presenti. Per quanto ci riguarda, abbiamo rappresentato le attuali, enormi preoccupazioni del personale civile dell’Esercito, che oggi vive una fase estremamente difficile e complessa della propria vita lavorativa, all’interno di una F.A. che è oggi stretta tra l’impegnativo processo di riordino in atto, che vedrà da qui al 2018/2019 centinaia di provvedimenti di riorganizzazione/soppressione e migliaia di posti di lavoro tagliati al 2024, e questa nuova fase di riorganizzazione preannunciata da Libro Bianco, sostanzialmente calata dall’alto e senza alcun coinvolgimento di coloro che vivono e operano all’interno della Difesa, che potrebbe determinare grandi rivolgimenti nell’assetto attuale delle FF.AA. (pensiamo solo alla costituzione del Comando Logistico Difesa e al forte potenziamento della governance politica e, soprattutto, di quella del Capo di SMD, che ovviamente comporterà il depotenziamento delle attuali governance di F.A.). Le preoccupazioni nascono soprattutto dalle contraddizioni che emergono sempre più evidenti tra il riordino ex L.244 e quello disegnato dal Libro Bianco: solo per fare un esempio, in materia di lavorazioni e servizi degli Stabilimenti militari, il riordino ex. L.244 ne prevede la reinternalizzazione, mentre il Libro Bianco la esternalizzazione, addirittura estendendola al personale in servizio. Dunque una fase di trasformazione pesante, difficile, complessa e complicata, che va governata anche attraverso un rapporto di permanente collaborazione e di interscambio tra OO.SS. e F.A.. Che già esiste positivamente attraverso RPGF e DIPE, ma che ora, per FLP DIFESA, è opportuno coinvolga periodicamente anche lo stesso Comandante in capo.
Una breve annotazione conclusiva: nelle risposte del gen. Errico, abbiamo colto considerazioni e riflessioni sul Libro Bianco che, su alcuni aspetti, non ci sono apparse molto lontane dalle nostre (si veda a tal riguardo il nostro Notiziario n. 48).
Concludiamo con una informazione sul riordino dei quattro Poli dell’Esercito: praticamente completati i confronti locali, è previsto per il 18 giugno p.v. il tavolo nazionale conclusivo tra RPGF e OO.SS. sulla nuova organizzazione e sugli organigrammi a valle di quanto già determinato dai DD.MM. del 31.12.2014.
(Giancarlo Pittelli)
News del 5 giugno 2015, h. 16.00 –
Facendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 56 del 1 giugno u.s. relativo al Catalogo SEGREDIFESA dei corsi di formazione 2015, pubblichiamo la “Direttiva Tecnica di settore formazione del personale civile anno 2015 e linee guida per la programmazione finanziaria E.F. 2016”, pervenuta in data odierna dall’Ufficio Personale civile dello stesso SME-DIPE.
Con riferimento al predetto nostro Notiziario, e anche in relazione ad alcuni chiarimenti richiesti da colleghi in merito alle “istruzioni” che accompagnano il “Catalogo”, cogliamo l’occasione per precisare che il termine improrogabile fissato ad oggi 5 giugno 2015 per le segnalazioni di partecipazione ai corsi deve intendersi riferito solo al personale degli Enti dell’Area T-A, in quanto per il restante personale dell’area T-O la procedura e la tempistica sono fissati direttamente dagli OO.PP.
Il gen. GB Borrini, che ha disposto la soppressione al 30 giugno dei COM LOG
La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF, presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta a tavoli separati, ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto, della complessa situazione degli Enti di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati ed altri in via di prossima attuazione. A tal proposito, SME RPGF ha predisposto una scheda tecnica, che pubblichiamo su questa stessa pagina, nella quale vengono posti a confronto, per ciascun Ente in riordino, le posizioni organiche previste e le attuali consistenze effettive, aggiungendoci molto opportunamente anche la situazione relativa al rapporto organici/effettivi riferita a tutti gli altri Enti dell’Esercito di Napoli. Dall’esame comparato, emerge un dato confortante: a fronte delle 586 posizioni organiche complessive previste sulla piazza di Napoli, il numero di personale effettivo è oggi pari a n. 520, e dunque esiste in ambito F.A. un’ ampia capienza, con ciò venendosi ad escludere pericolose situazioni di eccedenza in loco. La predetta capienza verrebbe comunque mantenuta anche a seguito del riordino del CERIMANT, allo studio di SME-RPGF, che potrebbe portare ad un taglio di organico di una trentina di unità. Non desta infine problemi, sotto lo stesso profilo della capienza, la ricollocazione del personale civile del sopprimendo COM LOG SUD, che troverà tutto un utile impiego nel neo costituito COMFODIS.
La nostra delegazione ha ringraziato la F.A. per aver positivamente risposto alla richiesta di esame della situazione sulla piazza di Napoli, che dovrebbe a questo punto tranquillizzare tutto il personale coinvolto nei processi di reimpiego, attesa la piena collocabilità in Enti della stessa F.A. nella sede. Ha comunque di nuovo segnalato la necessità che, nella gestione dei numerosi riordini in arrivo, si proceda con una visione d’insieme della realtà napoletana e non separata per singolo Ente. Infine, ha segnalato a SME-RPGF l’utilità di un secondo incontro, questa volta orientato all’esame delle professionalità disponibili sulla piazza di Napoli, in particolare quelle tecniche, che potrebbe fornire utilissimi elementi in vista della prossima rideterminazione degli organici degli Enti finalizzata all’ allineamento alle previsioni del DM 19.11.2014. A tal riguardo, il col. Vespaziani ha accolto la nostra richiesta, ritenendo utile questo secondo momento di confronto.
La seconda parte di riunione è stata espressamente dedicata a fare un punto di situazione sui riordini in itinere dei quattro Poli (POLMANTNORD Piacenza, POLMANTSUD Nola, PMAL Terni e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b, del C.O.M., introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014. Come già anticipato da SME-RPGF nel corso della precedente riunione (vds. Notiziario n. 43 del 24 aprile), è stata inviata ai quattro Enti la circolare ordinativa successiva all’ emanazione dei relativi Decreti Ministeriali, tutti datati 31.12.2014, che fissano al 1 giugno 2015 l’avvio delle attività degli Enti riorganizzati e, per i POLI di MANTENIMENTO NORD e SUD, l’assunzione alle proprie dipendenze di CERIMANTe SERIMANT, sui quali Enti sono oggi competenti i sopprimendi COM LOG d’area (Nord Padova e Sud Napoli).
In questi giorni, si stanno effettuando i confronti locali, che stanno procedendo in alcuni Enti molto a rilento, anche a causa di resistenze dei Direttori a fornire la documentazione a OO.SS./RSU, che consenta loro di analizzare le proposte di SME e di contribuire a definire l’articolazione a valle degli Uffici. L’unico confronto concluso, e anche con una proposta sindacale unitaria, è quello di Roma; a Piacenza, Nola e Terni il confronto è sì già partito, ma verosimilmente si concluderà solo la prossima settimana, e dunque in tempi difficilmente compatibili con la possibilità di RPGF di esaminare le diverse proposte entro il 1 giugno p.v. Proprio per questo motivo, abbiamo chiesto a SME RPGF lo slittamento a data successiva al 1 giugno dell’entrata in vigore delle nuove configurazioni dei quattro Enti, evidenziando l’utilità di pervenire ad un solo decreto del Capo di SME con gli adeguamenti relativi alle tabelle B e C, rimodulati anche dopo l’esame delle proposte sindacali. In caso contrario, i decreti del Capo di SME sarebbero evidentemente due, uno per l’immediato (decorrenza 1.06.2015) e uno per il dopo esame proposte locali.
La nostra O.S. ha colto anche l‘occasione per un primo giudizio a fattor comune sui contenuti dei quattro Decreti, di cui non era stata fornita alle OO.SS. nazionali lo schema di provvedimento, che prevedono la struttura degli Enti fino a livello Ufficio. Dopo aver ricordato le proposte finalizzate ad una concreta e solida “civilizzazione” a suo tempo formulate dalla nostra O.S., riteniamo che le scelte operate dalla FF.AA., sicuramente positive su alcuni fronti da noi sollecitati (per es, la previsioni di posizioni apicali per tutti i funzionari), appaiono invece insoddisfacenti sotto altri fronti. Ne indichiamo alcuni:
gli incarichi di Direttore, Vice Direttore e Direttore dei Lavori, sono tutti e tre appannaggio di personale militare (solo a Nola è previsto un Vice Direttore civile, e c’è un errore sul DM relativo a POLMANTSUD che andrà corretto per allinearlo alle previsioni vigenti): sono queste, evidentemente, scelte della F.A., che non possiamo ovviamente condividere e accettare, e lo abbiamo detto a più riprese nei tavoli precedenti, con riferimento in particolare all’incarico di Vice Direttore;
gli incarichi apicali riferiti agli elementi di organizzazione di cui alla tabella A dei decreti non presentano, a nostro avviso, quella marcata “civilizzazione” che avevamo invocato anche alla luce delle previsioni del D. Lgs n. 7/2014. Avremmo voluto che a capo di alcune unità organiche (Sezione Segreteria e Sicurezza; Sezione relazioni con il pubblico; Servizio prevenzione e protezione; Sezione Assicurazione Qualità; Ufficio Amministrativo; Ufficio Programmazione Finanziaria e Ufficio supporto generale) fossero previsti dei funzionari civili, e a fattor comune per tutti e quattro i Poli;
in tutte le articolazioni organizzative della Direzione Lavori (Ufficio tecnico; Ufficio lavorazioni; Ufficio Collaudi), di tutti e quattro i Poli, tutti gli incarichi apicali sono assegnati a personale militare. Possibile che non ci sia uno Stabilimento nel quale un funzionario tecnico possa esercitare l’incarico (poniamo) di Capo Ufficio collaudi? Questa scelta, lo avevamo già rappresentato in precedenza a SME, ci appare come una sorta di pregiudiziale posta nei confronti di incarichi civili nel settore lavorazioni, e come tale non possiamo accettarla.
Noi pensiamo che, con riferimento a questi tre aspetti, alcune correzioni andrebbero operate da subito, e lo abbiamo detto al capo Ufficio OO.FF., anche al fine di far partire i nuovi organigrammi con una più marcata e qualificata presenza civile nella direzione tracciata dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014.
Attendiamo ora di conoscere nel dettaglio le proposte partorite dai tavoli locali di confronto, sperabilmente condivise tra le Parti, e auspichiamo che queste proposte vengano esaminate con rapidità da SME RPGF e che vengano poi recepite nel provvedimento del Capo di SME che andrà a modificare gli allegati B e C dei decreti ministeriali.
Sarebbe davvero un bel segnale, che i lavoratori certamente apprezzerebbero molto e con loro anche le Rappresentanze sindacali, quello di far partire le nuove configurazioni dei Poli riordinati con scelte che trovino alla fine la condivisione più ampia delle Parti Sociali.
La prossima riunione con SME RPGF sul riordino dei Poli, non ancora fissata, sarà destinata all’esame delle proposte pervenute dai tavoli locali e alle eventuali modifiche delle tabelle B e C, che verranno poi recepite nel provvedimento a firma del Capo di SME.
A conclusione della riunione, siamo stati informati che il Sottocapo di SME, gen. Borrini, ha firmato in data di ieri 20 maggio due lettere che fissano al 30 giugno p.v. le date di soppressione di COM LOG NORD Padova e COM LOG SUD NAPOLI (la prima)e di CERICO Napoli (la seconda). Questo significa, che SME DIPE avvierà a breve, con propria apposita circolare, le procedure di reimpiego – a procedura per tutti e tre ordinaria – che partiranno dall’ espressione dei “desiderata” da parte di tutti i lavoratori civili in forza presso quegli Enti.
Il generale di C.A. Danilo Errico è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. E’ stato nominato, su proposta della sen. Pinotti, dal Consiglio dei Ministri nel corso dell’ultima riunione del 20 u.s., in sostituzione del gen. Claudio Graziano, che dal 28 p.v. assumerà l’incarico di Capo di Stato Maggiore Difesa.
La riunione del Consiglio dei Ministri era particolarmente attesa per il preannunciato varo definitivo dei decreti legislativi del c.d. “Jobs Act”, recanti disposizioni attuative in materia del “contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti” introdotto dalla legge delega per la riforma del mercato del lavoro, Legge 10.12.2014, n. 183. Come è noto ai colleghi, le scelte operate dal Governo con questa legge sono state fortemente contrastate dalla nostra Confederazione CSE, che ha chiamato allo sciopero il 12 dicembre u.s. i lavoratori che sono scesi in piazza per cambiarle, ma evidentemente il Governo è andato in tutt’altra direzione. Alcune novità recate dai decreti attutivi appaiono molto gravi, e, tra queste, la conferma dei licenziamenti collettivi e la non reintegra nei licenziamenti disciplinari, nonostante il diverso parere del Parlamento. Una vicenda, questa, che dovremo seguire da vicino stante l’annunciata intenzione del Governo di estenderne alcune norme anche al P.I., introducendole all’interno del “d.d.l. Madia” attualmente in Senato.
Ma torniamo alla nomina del gen. Errico. Era uno dei papabili, come avevamo anticipato nel nostro Notiziario n. 10 del 22 gennaio 2015, anche se il nome più gettonato allora era quello dell’attuale Segretario Generale/DNA, gen. E. Stefanini. Ma, come si sa, chi entra in conclave da papa ne esce spesso da cardinale…
Queste alcune sue brevi note biografiche, tratte dal web. Sposato con due figli, il gen. Errico è nato a Torino l’11 luglio 1953 ed ha frequentato il 155° corso dell’Accademia Militare di Modena. Tenente dei Bersaglieri, nel 1983 diventa pilota d’elicotteri in seno all’Aviazione dell’Esercito. Promosso Generale di Brigata nel 2003, ha comandato la Brigata italiana in Kossovo e, successivamente, prima la brigata italo-tedesca in Kosovo nell’ambito della missione KFOR, e dopo nel 2006 la regione Ovest di Isaf a Herat in Afghanistan. Promosso Generale di Divisione nel 2008, è stato Capo del III Reparto SME (Impiego delle Forze e Centro Operativo Esercito), quindi Comandante del 1° Comando Forze di Difesa in Vittorio Veneto (TV); infine, da gennaio 2013, ha assunto e sinora disimpegnato l’incarico di Sottocapo di SMD.
Verosimilmente, il gen. Errico assumerà l’incarico di nuovo Capo di SME il 28 p.v., in coincidenza con l’abbandono dell’incarico da parte del gen. Claudio Graziano, nominato nuovo Capo di SMD in sostituzione dell’amm. Binelli Mantelli dal Consiglio dei Ministri tenutosi la vigilia di Natale. E lo assumerà in un momento particolarmente complesso nella vita dell’Esercito, che è chiamato da qui al 2019 ad un profondo riassetto organizzativo in chiave fortemente riduttiva, in attuazione della Legge 244/2012 e del D. Lgs. n. 7/2014.
A giorni si attendono alcuni decreti estremamente importanti, già firmati dalla Ministra Pinotti e in fase di registrazione alla Corte dei Conti, il primo dei quali riguarderà importanti provvedimenti di riorganizzazione/soppressione previsti per il 2015 e, ancora, i quattro importantissimi decreti ministeriali di riordino dei Poli dell’Esercito (POLMANT NORD di Piacenza; POLMENT SUD di Nola; POLMANTEO di Roma e PMAL di Terni), a seguito della cui entrata in vigore verranno avviati i tavoli di confronto con le OO.SS., prima sul livello nazionale e successivamente sui livelli locali con OO.SS./RSU, con l’obiettivo di discutere e definire la configurazione di ciascun Polo a valle degli Uffici. A fronte di queste scadenze, siamo convinti che, anche con il nuovo Capo di SME continueranno i rapporti molto positivi che hanno contraddistinto in questi ultimi anni le relazioni sindacali nazionali con SME, e in primis con RPGF e DIPE.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 10 del 22 gennaio 2015 –
Stretta di mano tra la Ministra e il Gen. Stefanini: sarà il nuovo Capo SMD?
Prima sessione informativa del 2015, nella quale SME-RPGF ha illustrato alle OO.SS., su tavoli separati, alcuni provvedimenti di riordino della F.A. e, dietro nostra precisa richiesta, ha fatto un punto di situazione sulla riorganizzazione dei 4 Poli ES. Partiamo allora dai provvedimenti, di cui alla scheda che pubblichiamo su questa stessa pagina.
AREA VERTICE
Alla luce dell’incremento delle competenze, riorganizzazione dell’Ufficio “Responsabilità Amministrativa e Contenzioso” del CRAEI (Centro di Responsabilità Amministrativa dell’Esercito” e ridenominazione in “Ufficio Consulenza Giuridica del contenzioso e della prevenzione della corruzione”
AREA OPERATIVA
Riarticolazione dello SM del Comando Genio in 3 Uffici (oggi sono 5). Invariati sede, volumi e organici.
AREA FORMAZIONE
Transito di dipendenza delle Scuole di arma/specialità alle dipendenze del Cte del COMFORDOT, che diventa anche “Cte per la specializzazione”, mentre l’Ufficio Amministrazione dello stesso Comando passa alle dipendenze del Vice Cte, mantenendo comunque il Cte le funzioni di indirizzo e di controllo.
Riorganizzazione della Scuola di Sanità e Veterinaria che prevede: la riorganizzazione del Comando in S.M. e l’inserimento di una componente logistica di staff; l’accorpamento in una unica unità di due Istituti (Igiene/Med.Leg e Mil./Psic.Appl) e la soppressione del Reparto Corsi aspiranti. Le posizioni organiche si riducono da 14 a 1, ma va considerato che mancano nella Scuola dipendenti civili.
Nell’ambito del “Progetto Integrato per l’Addestramento Terrestre (SIAT)”, e in linea con quanto già avvenuto per Capo Teulada e Monteromano (vds. Notiziario n. 82/2014), è prevista la soppressione dei NIF della Scuola di CESANO e del 31 Rgt. Carri di Lecce e la costituzione dei CAT (Centri Addestramento Tattico). Per Cesano, conferma dei volumi organici (n.18) e adeguamento dei profili pp.
AREA LOGISTICA
Policlinico Militare del Celio: i 23 lavoratori “ausiliari”, attualmente collocati tutti nella Sz. Personale Civile dell’Uf. Personale e Maggiorità, verranno redistribuiti in altri elementi di Organizzazione dell’Ente.
AREA TERRITORIALE
In relazione all’aumentato carico di lavoro, è prevista, per il Comando Militare della Capitale, la riconfigurazione della attuale Sezione in “Ufficio Alloggi” e il potenziamento dell’Ufficio Amministrazione.
RIORDINO POLI
In merito al riordino dei quattro Poli dell’Esercito (POLMANTNORD Piacenza, POLMANTSUD Nola, PMAL Terni e POLMANTEO Roma), abbiamo già riferito nel Notiziario n. 128 dei 5.12.2014 del progetto della F.A. che prevede una configurazione base, identica per tutti i Poli, articolata solo sino a livello di Ufficio, per consentire una grande flessibilità in futuro, con possibilità di variare le strutture a valle (Sezioni) con semplici provvedimenti del Capo di SM, pur nell’ambito dei vincoli fissati dai decreti. Ebbene, sono attesi, a giorni, i decreti ministeriali di struttura (quattro, uno per ogni Ente, come è avvenuto in passato con i decreti interministeriali), e a seguire, verranno avviati i tavoli locali che, nel giro di un paio di mesi, dovranno formulare proposte sulle strutture a valle degli Uffici. Dopo quelle già fatte a Roma e Terni, FLP DIFESA ha indetto nella prossima settimana assemblee a Piacenza e Nola per sentire i lavoratori. Si è anche in attesa del decreto con le date dei provvedimenti: per i COMLOG Nord e Sud, soppressione al 31.03.2015?
Concludiamo con alcune voci provenienti da “Radio Difesa”: il gen. E. Stefanini, attuale S.G./DNA, potrebbe essere il nuovo Capo di SME, con l’amm. W. Girardelli in corsa per il vertice di SGD. Alternative possibili per SME: il gen. M. Bertolini, attuale Cte del COI; il gen. D. Errico, attuale sottocapo di SMD; il gen. G.B. Borrini, attuale SoCaSME e, infine, il gen. G. Battisti, da poco Ispettore Infrastrutture. La scelta è affidata al CdM.
Argomento principale della sessione informativa di ieri con SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria) e SME-DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito), a tavoli sempre separati per volontà di CGIL-CISL-UIL, è stato il riordino dei Poli dell’Esercito, rispetto al quale abbiamo preso atto con piacere dell’attenzione rivolta dalla F.A. alle proposte venute da FLP DIFESA negli incontri precedenti. Ma si è discusso anche di altri riordini , e pertanto proponiamo ai colleghi una sintesi dettagliata dell’incontro.
AREA FORMAZIONE
Entro il 31 dicembre p.v., in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 2 del Regolamento per il riordino delle Scuole e degli Istituti militari di formazione (DPR 6.08.2013, n. 115), verranno soppressi il RUA e il 47° RAV di Capua (CE), le cui competenze transiteranno rispettivamente a Scuola Fanteria/RAV dipendenti e al 17° RAV Acqui con sede sempre a Capua. Nessun problema per la collocazione dei 18 dipendenti civili attualmente in forza al RUA, che transiteranno al 17° che avrà in organico n. 20 unità. Per questo, abbiamo concordato con SME-DIPE l’attuazione della procedura semplificata di reimpiego.
AREA TERRITORIALE
Nel quadro del progetto di digitalizzazione degli archivi, verrà costituito in Candiolo (TO), già sede del soppresso CERICO, il “Centro Gestione Archivi”, già avviato con un NIF (Nucleo Iniziale di Formazione) che attualmente impiega 6 dipendenti e che a regime avrà un organico fissato a 17 unità. La F.A. ha accolto la nostra proposta formulata nella riunione del 24 settembre 2013 (vds. Notiziario n. 106) e, a seguito dell’indagine esperita, 10 lavoratori verranno trasferiti a Candiolo dal 15 dic. p.v.
Al pari di quanto già avvenuto in altre sedi, a seguito della soppressione del CEDOC di Torino, verrà costituito l’Ufficio Documentale presso il Comando Regione Militare Nord di Torino, che a regime avrà un organico di n. 147 unità rispetto ai dipendenti oggi effettivi nei tre Enti (n. 139 unità).
AREA INFRASTRUTTURE
Con msg di SME IV Reparto, è stato comunicato all’Ente nella scorsa settimana il prossimo trasferimento di sede (entro il 2015, già forse nei primi mesi) del 10° Reparto Infrastrutture di Napoli dal comprensorio della “Canzanella” alla Caserma Minucci, per motivi legati alla necessità di ottimizzazione delle strutture e di contenimento dei costi. Il predetto trasferimento, che verosimilmente non sarà l’unico essendo previsti altri riallocamenti di Enti in un minor numero di sedimi, pone un problema di carattere generale: trattandosi di un trasferimento di sede di un Ente non innescato da un provvedimento di riordino, va avviata la procedura di reimpiego o no? E se sì, di quale tipologia, quella contrattuale o semplificata? A nostro avviso, e lo abbiamo detto a SME-DIPE, va comunque avviata la procedura di reimpiego; circa la tipologia, atteso che per il futuro di situazioni analoghe se ne riprodurranno non poche, pensiamo che sia utile mettere a punto una procedura ad hoc, intermedia, che, fatte salve le esigenze funzionali dell’Ente, tenga in conto eventuali desiderata diverse dei dipendenti. Proprio per la sua sperimentalità, SME DIPE conta di effettuare a breve una “riunione di coordinamento” in loco, che vedrà la presenza al tavolo anche di OO.SS. terr. ed RSU.
A seguito dell’interpello avviato da SME DIPE nelle sedi di Padova e Napoli e relativo a professionalità necessarie per il settore BCM, sono pervenute 6 istanze, 1 su Padova e 5 su Napoli, alcune con parere negativo dell’Ente. A tal proposito, è stato interessato ISPEINFRA per un parere sulle priorità.
AREA LOGISTICA
La riconfigurazione della ex SAF (Sezione Assistenza Fiscale) in NAF (Nucleo Assistenza Fiscale) nella sede di Firenze, nel quadro del processo di riordino del CUSI (Centro Unico Stipendiale Esercito), con invarianza dei volumi organici, sarà accompagnata dal trasferimento alla caserma Simoni.
Riorganizzazione dei Poli dell’Esercito
L’art. 2188-bis, let. b) del COM, introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014, prevede la riorganizzazione dei quattro Poli dell’Esercito (POLMANTNORD Piacenza, POLMANTSUD Nola, PMAL Terni e POLMANTEO Roma) entro il 31. 12.2014, con implementazione di funzioni e competenze (CERIMANT, SERIMANT e Rgt. sostegno TLC saranno posti alle loro dipendenze). La F.A. intende rispettare questo termine, e pertanto è in via di predisposizione, per ciascuno dei quattro Enti, uno schema di DM (e non più interministeriale, come in passato) con la nuova configurazione e l’organico, che avranno una struttura base, identica per tutti i Poli, che è quella riportata nella scheda predisposta da SME-RPGF, allegata al presente Notiziario, e che è articolata solo sino a livello di Ufficio. Questa scelta ci sembra sostanzialmente condivisibile, perché consente una grande flessibilità in futuro, con possibilità di variare le strutture a valle (Sezioni) con semplici provvedimenti del Capo di SM, e comunque sempre rispettando i vincoli fissati dal DM. SME-RPGF ha in ogni caso già definito (e consegnato alle OO.SS. in sede di riunione) le articolazioni a valle degli Uffici dei diversi elementi di organizzazione e i relativi organici con i diversi profili professionali, i cui volumi per ciascun Ente sono riportati nella scheda tecnica predisposta da SME-RPGF, che, in sede di prima applicazione, diverranno operativi solo dopo l’entrata in vigore dei DD.MM. di riordino. Detti organici risultano ovviamente compatibili con i numeri per profilo prof. fissati dallo schema di DM su base regionale, decreto che si appresta ad entrare in vigore dopo la firma della Ministra Pinotti, e questo costituirà indubbiamente, soprattutto in alcune realtà (Umbria/PMAL Terni, per es.), un elemento di rigidità che abbiamo segnalato con viva preoccupazione sin dal primo apparire dello schema di DM (vds Notiziario n. 72 del 7 luglio 2014) e che pensiamo potrà avere ricadute negative su assunzioni, mobilità etc., ma che l’A.D. non ha voluto modificare se non concedendo pochi numeri in più. Ad una prima sommaria valutazione degli elaborati consegnati in riunione, ci sembra che SME-RPGF abbia recepito alcune nostre precise indicazioni in merito agli impieghi del personale civile, con particolare riferimento ai ruoli direttivi, che poi sono le stesse che hanno orientato le proposte che FLP DIFESA ha formalmente presentato alla F.A. su POLMANTEO e PMAL (pubblicate sul sito), frutto anche del confronto avuto in assemblea con i lavoratori. Anche per questo, e SME-RPGF lo afferma nella scheda tecnica, i riordini di POLMANTEO e PMAL sono stati rivisti e rimodulati. Rimane però insoluto il problema relativo agli incarichi potenzialmente civili ma oggi impraticabili per carenza di personale effettivo, rispetto al quale abbiamo invocato una soluzione tecnica che renda immediatamente disponibili quegli incarichi in caso di disponibilità futura di personale in possesso di profilo adeguato. Naturalmente ci riserviamo un approfondimento degli elaborati di SME-RPGF sui quattro Poli e un confronto con i lavoratori in assemblea, la prima delle quali nella prossima settimana proprio a POLMANTEO, e, a seguire, come abbiamo già fatto in passato, di formulare una nostra proposta. Infine, abbiamo convenuto con SME-RPGF l’avvio dei confronti locali dopo l’uscita del DM e dopo un ulteriore incontro nazionale. Su nostra richiesta, SME ha precisato che per i riordini di CEPOLISPE e CETLI se ne riparlerà tra qualche mese.
CERIMANT/SERIMANT: l’Ente di Padova manterrà la denominazione di CERIMANT, mentre quello di TREVISO quella di SERIMANT, atteso che le attuali competenze non subiranno sostanziali variazioni.
Parco Peschiera del G.: a conclusione della riunione, abbiamo consegnato a SME-RPGF la nostra proposta per il riordino di detto Ente che pubblichiamo su questa stessa pagina.
Pubblichiamo infine un messaggio di COMLOG ESERCITO avente per oggetto “settore pulizie”
Notiziario n. 111 del 27 settembre 2016 – Di media importanza (cambi di denominazione e dipendenza) i provvedimenti di riordino oggetto della sessione informativa odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), e anche per questo ne abbiamo approfittato per porre ai nostri interlocutori alcune questioni di carattere metodologico […]
Notiziario n. 27 dell’8 marzo 2016 – La sessione informativa periodica con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di numerosi provvedimenti ordinativi, molti dei quali di limitata portata, e di quelli, afferenti all’area territoriale originati dal decreto correttivo, che si innestano anche nel riordino dei […]
Notiziario n. 97 del 17 settembre 2015 – Dopo la tradizionale pausa estiva, è ripreso oggi il periodico confronto a cadenza mensile con SME-RPGF E DIPE. Ed è ripreso con una novità importante, di cui ha dato notizia in avvio lo stesso gen. Antonello Vespaziani, che ha presieduto la riunione, il quale ha comunicato alle OO.SS., […]
Notiziario n. 81 del 27 luglio 2015 – La c.d. “area industriale” del MD, denominazione oggi sicuramente impropria sotto l’aspetto tecnico-terminologico ma ancora alquanto efficace in quanto eredità storica di un passato tuttora vivo, e cioè quell’area che fa riferimento agli Stabilimenti industriali del M.D. (Arsenali della Marina, ex Arsenali oggi Poli Esercito, Centri tecnici¸ […]
Notiziario n. 59 del 9 giugno 2015 – L’incontro di oggi pomeriggio a palazzo Esercito tra il gen. C.A. Danilo Errico, che dal 26 febbraio u.s. ha assunto l’incarico di nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha avuto una connotazione essenzialmente formale, di presentazione, accompagnato però dall’impegno dell’Alto Ufficiale, a seguito della richiesta unitaria di […]
News del 5 giugno 2015, h. 16.00 – Facendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 56 del 1 giugno u.s. relativo al Catalogo SEGREDIFESA dei corsi di formazione 2015, pubblichiamo la “Direttiva Tecnica di settore formazione del personale civile anno 2015 e linee guida per la programmazione finanziaria E.F. 2016”, pervenuta in data odierna dall’Ufficio Personale […]
Notiziario n. 51 del 21 maggio 2015 – La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF, presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta a tavoli separati, ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto, della complessa situazione degli Enti di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati […]
Notiziario n. 21 del 23 febbraio 2015 – Il generale di C.A. Danilo Errico è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. E’ stato nominato, su proposta della sen. Pinotti, dal Consiglio dei Ministri nel corso dell’ultima riunione del 20 u.s., in sostituzione del gen. Claudio Graziano, che dal 28 p.v. assumerà l’incarico di Capo […]
Notiziario n. 10 del 22 gennaio 2015 – Prima sessione informativa del 2015, nella quale SME-RPGF ha illustrato alle OO.SS., su tavoli separati, alcuni provvedimenti di riordino della F.A. e, dietro nostra precisa richiesta, ha fatto un punto di situazione sulla riorganizzazione dei 4 Poli ES. Partiamo allora dai provvedimenti, di cui alla scheda che […]
Notiziario n. 128 del 5 dicembre 2014 – Argomento principale della sessione informativa di ieri con SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria) e SME-DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito), a tavoli sempre separati per volontà di CGIL-CISL-UIL, è stato il riordino dei Poli dell’Esercito, rispetto al quale abbiamo preso atto con piacere dell’attenzione rivolta dalla F.A. alle […]