Nella giornata di ieri, si sono tenute due riunioni di livello nazionale, la prima a Palazzo Esercito con SME-RPGF e DIPE e la seconda a palazzo Aeronautica con SMA-1° Reparto, aventi per oggetto provvedimenti di riordino interessanti Enti delle due FF.AA. connessi al processo di riduzione dello strumento militare ex L. 244/2012 con le accelerazioni impresse dalla L. 135/2012 (spending review).
RIORDINI ENTI ESERCITO
Area Operativa: è previstala soppressione del 52° Rgt. a. (ter) ”Torino” in Vercelli con contestuale trasferimento del Rgt. “a cavallo” da Milano a Vercelli e transito di dipendenza dell’attuale Reparto alla Sede dal primo al secondo rgt, con procedura semplificata di reimpiego per il personale civile.
Area della Formazione: èannunciata un’attività manutentiva della “Scuola di fanteria” di Cesano di Roma connessa alla sua riorganizzazione, che però non comporta varianti in termini di organici e di sede.
Area della Logistica: in relazione alle già avvenute riconfigurazioni degli ex Dipartimenti in Comandi alle cui dipendenze transiteranno gli Organi esecutivi, è previsto il transito di dipendenza al neocostituito Comando SANIVET dell’Ospedale militare veterinario e del Centro Militare Veterinario.
Area Territoriale: nel contesto del processo di riordino dell’area illustrato alle OO.SS. ad inizio d’anno (Notiziario n. 10 del 24 gen) con le varianti successivamente intervenute (vds. Notiziario n. 67 del 15 giu.), SME-RPGF ha reso noto che i provvedimenti previsti per il 2013 slittano al 2014. Più precisamente, la soppressione dei CEDOC (Centri Documentali) di BARI, CATANZARO, PERUGIA, TRENTO, GENOVA e UF. DOC. POTENZA, che sarà accompagnata dalla contestuale costituzione di “Uffici Documentazione” presso i rispettivi e sovraordinati CME Regionali. Detti Uffici, articolati in tre Sezioni, rimarranno in vita fino al completo trasferimento di tutta la documentazione giacente in loco al costituendo Centro Gestione Archivi di Candiolo (CGA, vds. Notiziario n. 106 del 24 set. 2013), dopo di ché verranno soppressi e le relative funzioni transitate al riorganizzato Ufficio Reclutamento e Comunicazione del relativo CME. In materia di organici e profili, nessuna variazione rispetto a quanto comunicato alle OO.SS. nella riunione del 24 gen (vds. slides allegate al Notiziario n. 10/2013).
Area Infrastrutture: è allo studio la costituzione di una nucleo lavori dell’8° Reparto Infrastrutture di Roma presso la Scuola SU dell’Esercito di Viterbo, che garantirebbe la presenza in loco di professionalità adeguate in previsione dei prevedibili impegni di progettazione e direzione lavori connessi ai programmati interventi infrastrutturali previsti nei prossimi anni su quel territorio.
La scheda informativa predisposta da SME-RPGF per la riunione è pubblicata sul nostro sito web.
In merito alle operazioni di reimpiego del personale in servizio presso gli Enti in riordino di cui sopra, abbiamo concordato con SME DIPE la procedura semplificata , anche con riferimento ai CEDOC.
Per quanto riguarda il Reparto alla sede del RECOM “Mantova”, lo stesso è transitato dal 1 ottobre u.s. alle dipendenze del Distaccamento del COMFODIN nella sede di Vittorio Veneto, con contestuale reimpiego a procedura semplificata del personale civile dipendente, nelle more della conclusione delle procedure di reimpiego.
Nel corso della riunione, abbiamo segnalato a SME alcune problematiche insorte a Firenze e relative ad una incredibile iniziativa del Direttore di Amministrazione Esercito che ha deciso di riconoscere “il maggior impegno e l’operosità dimostrata da alcune unità di personale dipendente”, 3 militari e 4 civili, con un “buono libro” di 50 €, utilizzando per questo i fondi del benessere. Dunque una premialità sui generis, di ispirazione brunettiana, rispetto alla quale giustamente le OO.SS. territoriali hanno chiesto un incontro, richiesta quasi sdegnosamente respinta dal Dirigente che l’ha addirittura ritenuta una indebita ingerenza lesiva delle esclusive prerogative del Dirigente.
A tal riguardo, abbiamo consegnato a SME la nota unitaria sottoscritta da tutte le OO.SS. territoriali di Firenze, che pubblichiamo sul ns. sito, e richiesto un intervento urgente finalizzato a ricomporre la vertenza in atto.
Abbiamo anche segnalato a SME alcune problematiche relative a Enti dell’Esercito dipendenti dal Comando Logistico della F.A., in particolare dell’ex area industriale, e tra questi il CEPOLISPE di MONTELIBRETTI, nel quale sono presenti attualmente alcune rilevanti criticità che ci sono state direttamente rappresentate dai lavoratori nel corso dell’ assemblea che FLP DIFESA ha indetto proprio nella stessa mattinata di ieri.
Tenuto conto delle problematiche in atto, molte delle quali a fattor comune (orari; mense; impiego personale; etc. ), e preso atto delle importanti novità contenute nello schema del decreto attuativo L. 244 c.d.”ordinamentale” (art. 2259-sexies COM), abbiamo chiesto a SME-RPGF E DIPE un tavolo di confronto specificatamente dedicato alle problematiche degli Stabilimenti di lavoro dell’Esercito.
A conclusione della riunione, SME-RPGF ha reso noto il calendario delle sessioni informative con le OO.SS. in merito ai provvedimenti di riordino, che dovrebbero avere cadenza mensile.
RIORDINI ENTI AERONAUTICA
Dando seguito alla riunione del 20 nov. u.s. (si veda il Notiziario n. 125 di pari data), lo Stato Maggiore Aeronautica- 1°Reparto ha fornito alcuni ulteriori elementi informativi.
Soppressioni: è stata consegnata una scheda di dettaglio sulla ipotesi di piano di reimpiego del Distaccamento Aeroportuale di Cagliari Elmas con le disponibilità emerse dalle altre FF.AA.; è stato presentata una prima scheda relativa all’ipotesi di piano di reimpiego del Centro Reti Supervisione di Monte Cavo anche in questo caso con le disponibilità emerse da altre FF.AA.; altra ipotesi di piano di reimpiego ha riguardato il 21° GRAMM di Poggio Ballone con la proposta di impiego del personale verso il 4° Stormo di Grosseto; è stato presentato uno studio di ipotesi di piano di reimpiego per il 4° Reparto Tecnico di Torricola (RM), con una proposta di impiego del personale presso gli Enti AM del sedime di Ciampino e Centocelle; sono stati presentati con apposita scheda ulteriori approfondimenti in ordine all’ipotesi di piano di reimpiego del 2° Deposito Centrale di Gallarate; è stata fornita una prima ipotesi di piano di reimpiego relativo alla Squadriglia di telecomunicazioni di Ciampino; in ultimo è stato consegnato l’ipotesi di piano di reimpiego del 1° Reparto Genio di Villafranca con una proposta di SMA di assegnazione del personale presso gli Enti dello stesso sedime di Villafranca
Riorganizzazioni: è stata aggiornata la scheda sullo studio di “governance” di Forza Armata che comprende il Comando A.M. di Centocelle, il Comando Logistico A.M. di Roma, il Comando della S.A. di Roma ed il QG del Comando della Squadra Aerea di Centocelle.
La documentazione predisposta da SMA-1° Reparto per la riunione è pubblicata sul nostro sito web.
Questi i contenuti e le risultanze delle due riunioni in merito a provvedimenti di riordino dell’Esercito e dell’Aeronautica.
Una considerazione conclusiva di carattere generale: rispetto al quadro previsto dei provvedimenti interessanti le tre FF.AA. connessi alla riduzione dello strumento militare, noi pensiamo che gli stessi possano subire nei prossimi mesi qualche rallentamento in termini di tempistica e anche qualche ripensamento in considerazione della nuova spending review attualmente allo studio del prof. Cottarelli, che, nel corso dell’ultima audizione parlamentare (Notiziario n. 132 del 16 u.s.), lo stesso Ministro Mauro ha dichiarato che dovrebbe interessare anche la nostra Amministrazione.
Difesa a tutto campo delle scelte contenute negli schemi di decreti attuativi della legge delega per la riduzione dello strumento militare, in particolare per quanto attiene la distribuzione di competenze tra Capo di SMD e Segretario Generale; apertura minima, ma strumentale, sulla vicenda che è esplosa sui media, quelli dei c.d. “scivoli d’oro” dei militari; infine, alcune precisazioni per quanto attiene il transito dei militari in esubero verso i ruoli civili, questione posta dalla nostra O.S. in modo molto forte. Sono questi i punti di nostro maggior interesse dell’audizione di giovedì 12 u.s. del Ministro Mauro di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite in seduta congiunta, che è stata presieduta dal Presidente sen. La Torre e il cui video pubblichiamo, completo di tutti gli interventi, su questa stessa pagina.
Il sen. Mauro è partito innanzitutto dalla precisazione che l’operazione che si andrà a fare è solo una riduzione dello strumento militare dettata dagli attuali squilibri di bilancio, ma non rappresenta una riforma del modello Difesa, alla quale Egli, dopo il varo dei decreti attuativi e dopo la pubblicazione del “Libro Bianco” della Difesa , intenderebbe porre mano subito dopo anche con il concorso del Parlamento. Si è quindi soffermato sulla grave situazione finanziaria della Difesa (nel 2014, -2,6% per la Funzione Difesa), soprattutto sul versante dell’esercizio, evitando però di esprimere la propria valutazione sulla permanente dinamica in crescita delle spese per il personale (al 71%, dato SMD). La grandissima parte delle quali (90%) servono ad alimentare i trattamenti economici del personale militare che, nonostante il blocco pluriennale delle retribuzioni dei lavoratori pubblici, sono comunque cresciuti in questi anni (DPCM 2010; una tantum; etc.). Con una nuova spending review alle porte, quella allo studio del prof. Cottarelli, che l’AD dovrà subire non avendo realizzato l’unica vera ed efficace spending review: la civilizzazione!
Il Ministro ha poi ricordato come le norme delegate relative alla gestione delle eccedenze di personale siano nate dal concerto con altre AA.PP. e ha detto che la ratio che li ha ispirate non è stata certo quella di assicurare privilegi, ma solo quella “di evitare problemi”. Ha quindi preso in esame le diverse fattispecie interessanti i militari. In primo luogo, i transiti verso i ruoli civili delle PP.AA., che dovranno avvenire nei limiti delle facoltà assunzionali delle AA. riceventi, attraverso una apposita tabella di corrispondenza (nessun accenno dal Ministro ai termini del confronto con le OO.SS. – si veda il Notiziario n. 122 del 12 nov. u.s.), e con il corredo dell’ assegno ad personam che rimarrà a carico dell’AD.. Dette regole dovranno valere anche per i transiti nei ruoli civili della Difesa (precisazioni già venute, su nostra sollecitazione, nel corso della riunione con la sen. Pinotti del 23 ott. u.s., Notiziario n. 116), rispetto ai quali però il Ministro ha chiarito che dovranno avvenire anch’essi su base volontaria. Il Ministro ha quindi affermato che i transiti verso i ruoli civili dell’AD saranno comunque all’interno della dotazione a 20.000 unità entro il 2024, comprensive delle nuove assunzioni da fare e dunque senza alcun soprannumero, e ha anche ricordato le novità in positivo, frutto del confronto con le OO.SS. di luglio scorso, riferite agli Enti dell’area industriale e alla formazione. Ebbene, FLP DIFESA esprime piena soddisfazione per queste importanti precisazioni venute dal Ministro in sede istituzionale e di fronte alle Commissioni Difesa, atteso che da mesi la nostra O.S. pone e ripone questi problemi, anche perché la modifica condivisa dall’Amministrazione e recepita nel testo di decreto attuativo riscritto dopo i confronti di luglio con le OO. SS., è stata poi incredibilmente cassata nel testo uscito da Palazzo Chigi. Una soddisfazione che non nasce certo da posizioni pregiudiziali nei confronti dei militari, che non fanno parte della nostra cultura sindacale, ma solo dalla necessità di difendere i ruoli civili che non possono diventare sfogatoio di esuberi, e questo a tutela del ruolo e delle funzioni di tutti i civili, vecchi e nuovi.
Il sen. Mauro si è poi soffermato sulle altre due opzioni previste per il personale militare, l’ARQ (solo in via subordinata, in quanto avviata d’autorità) e, più in particolare, sull’ “esenzione dal servizio”, gli “scivoli d’oro” come connotati dai media, che hanno davvero indignato la pubblica opinione. Il Ministro ha però difeso questa scelta, arrivando addirittura ad affermare che “si tratta di un meccanismo volto a evitare situazioni tipo esodati”. Un paragone davvero incredibile! Il Ministro ne ha proposto una lettura volutamente e decisamente alleggerita: innanzitutto perchè l’85% diventerebbe nei fatti solo il 70%; in secondo luogo perchè, essendo riferita al solo trattamento stipendiale, il risparmio per le casse statali ci sarebbe comunque; in terzo luogo, perchè le previsioni di SMD fanno riferimento a numeri molto contenuti, solo qualche centinaio; e, infine, chicca conclusiva, perchè trattasi di norma non nuova nelle nostre leggi. A questo proposito, il Ministro avrebbe però dovuto aggiungere due cose: che la norma precedente (“esonero”) prevedeva il 50% e non l’85% dello stipendio e che la stessa è stata cancellata dall’ordinamento da parte del Governo Monti. E non si tratta certo di dettagli! Aggiungiamo, infine, che non una sola parola è venuta dal Ministro riguardo alla richiesta avanzata da tutte le OO.SS. della Difesa di estendere la norma anche al personale civile, attraverso apposito veicolo normativo. Con queste premesse, la disponibilità del Ministro a modificare l’istituto dell’ esenzione appare non poco strumentale.
Altra parte estremamente significativa della relazione del Ministro è stata quella dedicata al problema, da noi posto sin da luglio, circa la riduzione di competenze del Segretariato a favore di SMD. La tesi del Ministro è che le previsioni contenute nello schema di decreto attuativo c.d. “ordinamentale” sono “perfettamente legittime” e in linea con le norme legislative vigenti e l’impianto determinato dalla Legge 25/1997; inoltre, che la scelta prevista dall’art. 15 novellato del COM di rinviare al “Regolamento” per la distribuzione delle competenze tra Segretariato ed Stamadifesa appaiono coerenti con la previsione dell’art. 2 del D. Lgs. 165/2001. Non una sola parola, invece, non una, sull’incremento dei costi per unità di prodotto lavorato, che è palesemente connesso con il transito di competenze agli SS.MM.
In merito alla questione relativa ai sistemi d’arma, il sen. Mauro ha ritenuto del tutto legittima la previsione che il Segretario Generale si debba muovere “nell’ambito delle direttive tecnico-operative del Capo di SMD” (art. 41 novellato del COM), precisando che l’integrazione del testo è solo “meramente specificativa e non modificativa nè ampliativa”. Nessuna parola e nessun giudizio sono venute dal Ministro in merito al tentativo in atto di sottrarre competenze a PREVIMIL E PERSOMIL per attribuirle agli SS.MM., rese evidenti dal Capo SMD nel corso dell’ultima audizione parlamentare (vds Notiziario n. 126 del 25 nov. u.s.), e contro il quale tentativo sono oggi in lotta i lavoratori delle due DD.GG.. Ne prendiamo atto, ci interroghiamo solo su quale sia davvero la spending review che ha in testa il Ministro!
Infine, il sen. Mauro ha fornito alcune risposte in merito alle “preoccupazioni” espresse dalle Parti sociali: ha assicurato che la riduzione dei posti di lavoro non produrrà macelleria sociale e ha confermato la disponibilità a recepire alcune richieste del Sindacato (cancellazione dell’aggettivo “tendenziale” a proposito di attribuzione di compiti e funzioni al personale civile, art. 15 novellato del COM; rivisitazione dell’ordine di priorità delle fattispecie previste ai fini del riassorbimento delle eccedenze, art. 12 decreto attuativo sul personale). Non altre, però, come quella che chiedeva una mobilità interna su base regionale solo subordinata ad una istanza individuale, esattamente come previsto per i militari. E nulla il Ministro ha detto sulla riconducibilità alle regole del CCNI Difesa in materia di reimpieghi (il riferimento, concordato con l’AD nei confronti di luglio, è stato poi cassato nel testo uscito dal CdM).
Gli interventi successivi hanno delineato le diverse posizioni dei partiti: il via libera da parte di SC e di FI (ma non era passata all’opposizione?); il sì , ancorchè un po’ critico, da parte del PD; il no secco, invece, con richiesta non accolta di differimento della delega, da parte di M5S e SEL. Dunque, di fatto il via libera ai decreti.
Le Commissioni Difesa sono già convocate per martedì p.v. per il parere di competenza, che è comunque previsto per giovedì. Dopo il quale, si va in CdM per la seconda lettura. Ci si chiede: e cosa si fa dei tanti problemi che gli stessi partiti hanno evidenziato? Per questi, ha detto il Ministro, ci saranno i decreti modificativi previsti dalla L. 244 entro i successivi 24 mesi. Campa cavallo!
La Commissione Difesa della Camera ha completato, giovedì 5 u.s., l’esame dei disegni di legge (d.d.l.) relativi alla manovra di bilancio (A.C. n. 1.865, “Legge di Stabilità 2014” e A.C. n. 1866, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e per il triennio 2014-2016 2014”), naturalmente con riferimento alla parte che interessa il Ministero della Difesa (relatore, l’on. Vincenzo D’Arienzo del PD).
Diamo subito qualche numero: il volume finanziario 2014 della Difesa è stimato in 20.227,8 milioni (mln) di euro, pari all’ 1,26 del PIL (prodotto interno lordo). Con riferimento alla sola “funzione difesa” (l’altra funzione, quella relativa alla c.d.“sicurezza del territorio” , assorbirà 5.638 mln), quella sicuramente di più diretto interesse della nostra Amministrazione, la previsione di spesa contenuta nel d.d.l. è pari a 14.021,1 mln di €, così distribuiti: oltre 9.500 mln. per spese per il personale; 3.222 mln per le spese di “investimento” e solo 1.342 mln di € per le spese relativo al c.d “esercizio”, dato questo che dà la dimensione delle difficoltà in cui dovrà dibattersi anche nel 2014 la nostra Amministrazione.
La spesa per il personale, assolutamente sovradimensionata in termini percentuali (quasi il 68%) rispetto alle medie degli altri Paesi europei (intorno al 50%), è riferita a una previsione di n. 204.892 militari e a n. 28.992 civili, con una ripartizione della spesa che sul fronte del personale militare a pari a circa tre volte quella sostenuta per i civili. Ecco perché – lo diciamo oramai da anni – una vera ed efficace spending review dovrebbe perseguire l’attribuzione di competenze, ruoli e funzioni, amministrative e tecniche, al personale civile, con risparmi notevoli di spesa a carico del bilancio della Difesa. Ma non si fa… perché?
Una parola a parte merita la previsione di spesa per la c.d. “ausiliaria” : ben 449 mln di euro (ripetiamo: 449 milioni!) lo stanziamento per il 2014. Un impegno assurdo con i tempi che corrono: mentre si tagliano posti di lavoro in Difesa, si lasciano privilegi antichi che sono oramai fuori luogo e fuori tempo.
In questa legge di bilancio, però, la parte più “pesante” è indubbiamente costituita dagli impegni straordinari a sostegno del settore navale d’interesse della Difesa che prevede uno stanziamento pluriennale (80 mln nel 2014; 120 mln nel 2015 e 140 mln nel 2016) sullo stato di previsione del Ministero dello Sviluppo Economico finalizzato “ad assicurare il mantenimento di adeguate capacità nel settore marittimo a tutela degli interessi della Difesa nazionale”. E’ il progetto per il quale si è speso molto nei mesi passati il Capo di SMM, amm. De Giorgi (vds. Notiziari nn. 74 e 86/2013), e che viene ora avviato.
Il Fondo per le missioni internazionali viene rifinanziato nel 2014 con 614 mln di €; inoltre, sono previsti dei risparmi di spesa (100 mln di € negli anni 2015 e 2016) sui programmi di investimenti pluriennali (F35; FREMM; etc.) e somme in entrata derivanti da cessioni d’immobili della Difesa. Previsto anche, a partire dal 1 gen. 2015, il transito al MEF della gestione stipendiale del personale militare, previsione questa che non crediamo incontri molto il favore dei Vertici Militari, molto decisi un anno fa a trasferire a NoiPA le nostre competenze stipendiali: vuoi vedere che è la volta buona che si torni anche noi a BDUS?
A conclusione dell’ esame sulla parte d’interesse della nostra Amministrazione, la Commissione Difesa della Camera ha deliberato di “riferirne favorevolmente” alla Commissione Bilancio, che dovrà ora esaminare i provvedimenti relativi alla manovra 2014. Sul nostro sito, troverete il resoconto della seduta.
Prima di concludere, informiamo i colleghi che l’audizione del Ministro Mauro sugli schemi di decreti attuativi della delega ex L. 244, già prevista per il 3 u.s. e poi annullata, è in calendario per giovedì 12 p.v.. Siamo forse al passaggio decisivo del progetto di riassetto voluto dall’ex Ministro amm. Di Paola, attraverso il quale saranno forse più chiari gli intendimenti del Governo e gli scenari prossimi futuri.
Seconda puntata relativa all’audizione del Capo di SMD, amm. Luigi Binelli Mantelli, avvenuta in data 21 u.s. di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta, che ha chiuso il ciclo di audizioni dei Vertici militari in merito agli schemi dei decreti attuativi della delega per il riassetto delle FF.AA. La prima puntata (Notiziario n. 126 del 23 u.s.) l’abbiamo dedicata alle esternazioni del Capo SMD sulla ravvisata necessità di sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL e di attribuirle alle FF.AA., che dovrebbe costituire il piatto forte del redigendo Regolamento ex art. 15.
In quest’altra parte del suo intervento, il Capo di SMD ha fornito alcuni spunti davvero interessanti. E’ innanzitutto partito dai crescenti squilibri finanziari di bilancio (la spesa per il personale è arrivata a toccare il 71%, quella per l’investimento il 18% e quella per l’esercizio solo l’11%), che rendono necessaria una riqualificazione della spesa per rendere “virtuoso e non virtuale” lo strumento militare. E’ seguito il grido di dolore sul blocco delle retribuzioni del personale militare (le c.d. “promozioni bianche” ) e sulla ingiusta “penalizzazione delle pensioni militari”, affermazioni che ci appaiono francamente contraddittorie a fronte degli squilibri di bilancio prima evidenziati (naturalmente, non una sola parola sul blocco delle retribuzioni civili e sulle nostre regole di accesso alle pensioni, decisamente più penalizzanti).
Dopo aver accennato al “significato taglio della dirigenza militare” previsto dai decreti (-30% Generali/Ammiragli; – 20% Colonnelli/Capitani di vascello) e dei Sottufficiali (-6% ) accompagnato “da uno speculare incremento ponderale della truppa” (+6% ), il Capo di SMD è quindi passato a illustrare le opzioni previste per la gestione delle eccedenze militari (“esenzione dal servizio”; “estensione dell’ARQ”; “transiti“; etc.), e ha difeso a spada tratta le scelte operate nei decreti attuativi, al punto da affermare che ove si toccasse solo una di quelle opzioni, l’intero processo di riassetto ne verrebbe minato nel profondo, affermazione che a noi suona francamente eccessiva e forse anche un pò pretestuosa.
Interessanti e ben calibrate ci sono apparse invece alcune considerazioni in merito all’impiego di personale civile. In primis, il “problema invecchiamento” della forza lavoro civile in conseguenza del mancato turnover (allo stato, 15mila lavoratori hanno un’età compresa tra 46 e 55 anni e ben 9mila tra 56 e 65 anni), con la previsione di raggiungimento di un’età media di 56 anni nel 2020 e addirittura di 59 anni nel 2024. Le criticità connesse a questo stato di cose sono presenti soprattutto negli Enti dell’area industriale che sono in grande sofferenza, e per i quali è necessario prevedere un “piano straordinario di assunzioni”, con un invito esplicito (“datemi una mano”) rivolto dall’Ammiraglio ai parlamentari presenti. Musica per le nostre orecchie, atteso che FLP DIFESA chiede da molti anni di imboccare questa strada, l’unica che può arrestare il declino degli Stabilimenti e consentire la trasmissione dei saperi lavorativi.
Infine, da parte del Capo di SMD, un richiamo, pienamente condivisibile, sulla necessità di reperire risorse aggiuntive da destinare “alla manutenzione delle strutture industriali”, oggi in grande sofferenza
Questi, in estrema sintesi, i passaggi che ci sono apparsi i più significativi dell’intervento dell’amm. Binelli Mantelli, di cui sul nostro sito sono pubblicati sia il testo predisposto per l’audizione che il video con gli interventi dei membri della Commissione e le risposte dell’audito (vedasi a tal riguardo gli allegati al Notiziario n. 126 del 23 novembre 2013).
Chiudiamo, informando che l’audizione del Ministro, prevista per il 3 u.s., è stata annullata e differita ad altra data, e annullato pure il calendario dei lavori di questa settimana delle due Commissioni.
Decisa anche una proroga di 10 giorni per i pareri delle Commissioni Difesa sui decreti: rinvii solo tecnici o bolle dell’altro in pentola (una proroga della delega, per esempio: si legga la risoluzione in allegato) ?
Si è svolta ieri pomeriggio a palazzo Aeronautica una riunione presieduta dal nuovo Capo 1° Reparto, gen. U. Baldi, nella quale la F.A. ha illustrato i provvedimenti di riordino previsti per il triennio 2012-2015, le linee di indirizzo per l’impiego del personale in previsione dello scenario futuro (nuova riduzione delle dotazioni organiche ex Legge 135/2012 e riassetto in chiave riduttiva della strumento militare ex L.244/2012) e infine il rendiconto sulle attività formative nel biennio 2012-2013. Questi in sintesi gli argomenti trattati (le slides di presentazione sono pubblicate su questa stessa pagina).
Processo di riordino dell’Aeronautica Militare
Area di vertice: è stato costituito il NIF (Nucleo Iniziale di Formazione) per la riorganizzazione e la razionalizzazione delle funzioni SM e territoriale, con l’obiettivo di ridurne gli attuali organici. Tra i principi ispiratori, l’accentramento su SMA delle funzioni strategiche e l’accorpamento della componente territoriale. Interessato dal processo di razionalizzazione è anche l’Ufficio Personale Civile di SMA, che assumerà le competenze anche in materia di consulenza e formazione, oggi decentrate.
Altre aree: le slides evidenziano tutti i provvedimenti relativi al triennio 2013-2015, articolati per tipologia di riordino (soppressioni e riorganizzazioni, si leggano le definizioni nella quarta slide) e per anno di attuazione; le stesse recano per ciascuno la natura del provvedimento, il numero di personale interessato e la procedura di reimpiego prevista (semplificata oppure ordinaria). Tra le soppressioni previste, spiccano per il 2015 quelle: del Distaccamento aeroportuale di Cagliari Elmas (l’ipotesi di reimpiego con desiderata e collocabilità ci è stata consegnata in riunione; è garantito per tutti il reimpiego a Decimomannu; sarà la contrattazione locale a definire i reimpieghi su Cagliari); del 50° Stormo di Piacenza (la componente operativa verrà rilocata in Ghedi (BS); il piano di reimpiego è in elaborazione, essendo in attesa degli esiti del Gruppo di progetto che potrebbe portare anche alla ricollocazione in loco del personale in un E.d.O. riconfigurato); infine, del 2° Deposito Centrale di Gallarate –VA (vieneriallocato su Cameri; per il reimpiego del personale, si stanno acquisendo ulteriori collocabilità, tra le quali alcune su Solbiate Olona e altre in Enti dell’Arma). Tra le riorganizzazioni previste, spiccano quelle che riguardano il 9° Stormo di Grazzanise-CE e il Cdo Aeroporto/QG Squadra aereadi Roma, entrambe previste per il 2014, e quelle che interessano la Scuola Volontari di truppa di Taranto e il Cdo Aeroporto di Pratica di Mare- RM, entrambe previste per il 2015, tutte comunque a procedura semplificata, rispetto alla quale c’è stato l’assenso delle OO.SS. presenti. Con procedura ordinaria verrà invece gestito il reimpiego del personale del 1° Deposito Centrale di Monterotondo-RM, di cui nella riunione odierna ci è stata fornita l’ipotesi di piano dei reimpiego.
FLP DIFESA ha preso atto dei provvedimenti presentati dalla F.A., che non sembrano evidenziare particolari criticità, segnalando al contempo la necessità di un costante coinvolgimento delle Rappresentanze locali in ordine a tutte le fasi del riordino. A tal riguardo, FLP DIFESA ha anche espresso le proprie forti preoccupazioni, che riporterà ovviamente anche sul tavolo politico, circa possibili tentativi di rivedere la procedura di reimpiego limitando il coinvolgimento delle Parti sociali alla sola informazione e di gestire di fatto unilateralmente i piani di reimpiego, anche con proiezione nazionale, che immaginiamo aprirebbero una fase di aspro conflitto con tutto il Sindacato. Nessuno si illuda di poter gestire a mani libere la mobilità collettiva del personale civile, mentre, al contempo, si consentono, per i militari, scivoli d’oro, ARQ e tutto l’armamentario dei decreti attuativi. Ne riparleremo, pensiamo a giorni, nella prossima riunione con il Sottosegretario delegato, sen. Pinotti.
Linee d’indirizzo per l’impiego del personale civile A.M.
L’attuale dotazione organica dell’Aeronautica, discendente dalla legge n. 148/2011, è pari a n. 4.485 posizioni, a fronte di un numero pressocché analogo di personale effettivo (4.359 al 1 novembre 2013). I soprannumeri nelle aree 1^ e 2^, riassorbibili ex L. 135, sarebbero circa 300. E’ comunque ancora in via di definizione da parte di SMD la quota di organico da assegnare all’ A.M. discendente dal DPCM 23.01.2013 (che ha rideterminato le dotazioni organiche a seguito dei tagli operati dalla spending review – L 135/2012), ma l’orientamento sarebbe quello di allineare le nuove dotazioni alle presenze di personale effettivo almeno fino al 31.1.2.2015, privilegiando le professionalità impiegate nei settori tecnico-manutentivi e nella guardiania, rispetto alla quale è in corso un approfondimento della F.A. teso ad allargare e ottimizzare il servizio avviato nel 2005.
Ai fini della ridefinizione delle dotazioni organiche degli Enti A.M., operazione successiva all’attribuzione da parte di SMD della quota assegnata alla F.A., l’intendimento dello SMA sarebbe quello di operare la revisione delle attuali dotazioni tenendo conto delle posizioni sotto l’aspetto della funzionalità rispetto al disegno ordinativo futuro. L’idea sarebbe quella di prevedere alcune posizioni quadro, oggi non necessarie, ma forse utilizzabili in futuro nel ridisegno della F.A.
Sul punto, FLP DIFESA ha preso atto degli intendimenti della F.A., che appaiono sostanzialmente condivisibili e che coniugano esigenze della F.A. e tutele delle professionalità, e ha sollecitato SMA affinchè, nella ridefinizione degli organici degli Enti, si dia piena attuazione alla previsione del decreto attuativo sul personale (“attribuzione di funzioni e compiti al personale civile”) e si coinvolgano le Parti sindacali a monte delle scelte. SMA ha dichiarato disponibilità al riguardo.
Formazione del personale civile A.M.
SMA ha illustrato il rendiconto delle attività formative 2012/2013, indicandone i criteri ispiratori (congruenza tra tipologia del corso e esigenza funzionale/crescita professionale/mansioni del lavoratore), le richieste soddisfatte (n. 763 nel 2012 e n. 755 nel 2013) e infine la ripartizione delle risorse disponibili nel 2013 (€ 95.564) tra alta formazione, corsi cefodife (77%), la parte più rilevante dei quali fatta in sede locale, e corsi extracefodife (16%). L’intendimento della F.A. per il 2014 sarebbe quello di privilegiare i corsi decentrati, anche al fine di coinvolgere quei lavoratori (diversamente abili, con figli piccoli, in assistenza ex L.104, etc.) che sarebbero quasi certamente in gran parte esclusi da iniziative formative centralizzate.
A tal proposito, FLP DIFESA ha dato atto alla F.A. della sensibilità e attenzione da anni poste in essere in materia di formazione, e dell’equilibrio con il quale sono stati sin qui gestiti i processi formativi, come peraltro evidenziato dal documento predisposto da Segredifesa e consegnato alle OO.SS. (vds. documento pubblicato sul nostro sito in allegato al Notiziario n. 111 del 9.10.2013), che evidenzia la virtuosità della F.A. nella ripartizione dei corsi tra militari e civili e in quella tra la materia antinfortunistica e le altre di carattere giuridico/linguistico/informatico. Nel ricordare la strategicità della formazione, riconosciuta “leva fondamentale” nei nostri CC.CC.NN.LL. ma anche resa centrale nello stesso processo di riassetto delle FF.AA., FLP DIFESA ha evidenziato l’urgenza di reperire altre risorse da investire in formazione e la necessità di fare formazione per tutti i lavoratori. Inoltre, ha ricordato le nostre proposte in materia di formazione, contenute nel documento consegnato a Segredifesa in data 9 ottobre, che ad ogni buon conto ripubblichiamo sul nostro sito in allegato al presente Notiziario e che inoltreremo anche a SMA. Infine, abbiamo chiesto di conoscere il piano di formazione 2014 per poter offrire contributi al riguardo.
A conclusione della riunione, abbiamo richiesto un intervento dello SMA in merito ad alcune problematiche insorte presso il 2° Stormo di Rivolto (Udine), che stanno procurando lacerazioni nelle relazioni sindacali e malumore tra il personale, ottenendo al riguardo disponibilità da parte dello SMA.
L’audizione del Segretario Generale della Difesa, avvenuta in data 13 u.s. di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato e il cui video è pubblicato sul nostro sito, ha avviato le audizioni informali dei Vertici Militari in merito agli schemi di decreti attuativi della delega ex L. 244/2012.
Il gen. Stefanini ha fatto innanzitutto un rapido excursus sul processo di riordino dell’area tecnico- amministrativa (SGD; DD.GG; UU.CC. e UTT) avvenuto nel corso di questi ultimi anni attraverso diversi e successivi provvedimenti (DPR 145/2009; DPR 270/2010 e DPR 191/2012), che hanno corposamente ridotto la consistenza delle dotazioni organiche del personale dirigente e non dirigente e il numero delle DD.GG. (dalle nove del 2009 alle attuali quattro: PERSOCIV; PERSOMIL, PREVIMIL e COMMISERVIZI). E ora, dopo l’ultimo taglio operato dalla L. 135/2012, siamo in attesa dell’ultima tappa.
Il gen. Stefanini è quindi passato ad illustrare i compiti del Segretariato (due in estrema sintesi: amministrativi e acquisto armamenti) e la sua articolazione interna dando peraltro un informazione inesatta in merito al VI° Reparto, che ha assorbito le competenze in materia di contenzioso delle sole ex DD.GG. tecniche e non di tutte le DD.GG. E’ poi entrato nel merito dei decreti attuativi della delega, ricordando il contenuto dell’art.15 novellato del Codice dell’Ordinamento Militare (COM) che rinvia ad un successivo “Regolamento”, che vedrà la luce subito dopo l’entrata in vigore dei decreti, e che definirà la ripartizione di compiti e funzioni tra le due aree del Dicastero (area tecnico-amministrativa con al vertice SGD e area tecnico-operativa con al vertice SMD) e riorganizzerà l’area tecnico amministrativa. A tal proposito, il gen. Stefanini ha fatto riferimento al “Gruppo di progetto” costituto da SMD delineandone le finalità, ma mancando però di rendere esplicito alle Commissioni l’obiettivo vero del progetto, che è quello di sottrarre a PERSOMIL e PREVIMIL le funzioni di gestione amministrativa, previdenziale ed economica (ivi compreso il contenzioso) degli attuali 183.000 militari appartenenti alle tre FF.AA. e di quelli dell’Arma CC, e di attribuirli agli SS. MM. di F.A.. Un progetto che s’inquadra nel più generale processo di ridimensionamento del Segretariato a favore di SMD, che evidenzia un deciso affondo verso una più marcata militarizzazione delle attività e un consistente passo all’indietro sul terreno della civilizzazione, su cui FLP DIFESA ha lanciato un grido di allarme anche verso il Parlamento.
E’ questo il nodo, tutto politico, della partita connessa ai decreti attuativi, ed è quantomeno paradossale che il Segretario Generale abbia (volutamente) tenuto sottotraccia tale aspetto, in particolare modo quando, rispondendo ad una domanda venuta dal sen. Pegorer sulla dipendenza “dalle direttive del Capo di SMD” per quanto attiene l’acquisto degli armamenti (art. 41 novellato del C.O.M.), ha descritto una situazione di assoluta normalità e congruità rispetto alla normativa vigente. A questa incredibile rappresentazione, ha fatto eco l’illuminante commento del Presidente La Torre (“Beh, insomma…”), che ha ricordato all’illustre ospite come il problema sia tutto politico e faccia riferimento al fatto se sia possibile che in materia di acquisto di armamenti si proceda solo in base le direttive del Capo di SMD.
Intanto vanno avanti le iniziative di contrasto avviate dalle RSU di PERSOMIL e PREVIMIL con l’assemblea del 31 u.s. (vds. Notiziario n. 118 di pari data), e che avranno il loro apice nella assemblea cittadina in via XX settembre, che dovrebbe essere organizzata a breve, e che porterà i lavoratori e le loro Rappresentanze a segnalare all’attenzione della pubblica opinione le problematiche di cui sopra.
Ne seguiremo da vicino gli sviluppi e ne daremo conto a tutti i lavoratori della Difesa. Nell’attesa, alleghiamo al presente Notiziario la lettera inviata al Ministro dai lavoratori di PERSOMIL.
Nonostante i diversi impegni connessi con le commemorazioni dei caduti di Nassiriya, di cui proprio oggi ricorre il decennale, e quello immediatamente successivo in una trasmissione televisiva, il Sottosegretario delegato sen. Roberta Pinotti ha mantenuto fede nel pomeriggio di oggi all’impegno di incontrare le OO.SS. per un confronto sullo spinoso problema legato alla tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili, sulla base della quale verranno regolati i transiti del personale dai ruoli militari ai ruoli civili della Difesa e a quelli di altre Amministrazioni Pubbliche.
L’ esigenza di una profonda rivisitazione della vigente tabella di equiparazione, quella allegata al Decreto Interministeriale 18.04.2002 che regola attualmente i transiti nei ruoli civili dei militari inidonei al servizio per motivi sanitari, è cosa che le OO.SS. della Difesa hanno rappresentato da tempo e tra queste, naturalmente, anche FLP DIFESA che, insieme ad altri Sindacati autonomi, contro quella tabella organizzò dieci anni fa una forte protesta culminata con la grande manifestazione del 6 luglio 2002.
Il problema è stato risollecitato nel corso del 2011, dalla nostra O.S. e anche da altre sigle, e questo in considerazione del crescente numero di transiti nei ruoli civili (oltre 1.500 nel periodo tra il 2002 e il 2011), suscitando questa volta disponibilità da parte dell’A.D., tenuto anche conto di quanto introdotto, in materia di mobilità dei militari, dalla Legge 183/2011 (art. 4, comma 96, allegato sul sito). Per questo, con D.M. 22.12.2011, fu costituito un “Gruppo di lavoro” ad hoc, presieduto dal Vice Segretario Generale civile avv. Di Palma, “con il compito di esaminare la disciplina del transito del personale militare all’impiego civile… e di predisporre apposite tabelle di equiparazione…..”. Un paio di mesi più tardi, era esattamente il 17 gennaio 2012, si tenne a Segredifesa l’audizione (fu connotata proprio così!) a tavoli uniti delle OO.SS. nazionali, nella quale la nostra O.S. espresse le proprie considerazioni (si veda, a tal riguardo, il Notiziario n. 9 del 18.01.2012). Poi più nulla. Nel frattempo, però, era entrata in vigore la legge delega per la riduzione dello strumento militare (L. 244/2012), e con essa la previsione di transiti ordinari (e non più solo per inidoneità fisica) nei ruoli civili, che rendeva in un qualche modo necessaria, anche alla luce delle intervenute modifiche dell’ordinamento professionale, la ridefinizione della tabella. Arrivammo così al 17 aprile 2013, data nella quale l’allora Sottosegretario Magri rese nota alle OO.SS. la bozza di nuova tabella messa a punto dall’Amministrazione, qui allegata.
Detta tabella prevede l’inquadramento dei Sottufficiali in area 2^ e quello degli Ufficiali in area 3^, nelle diverse fasce retributive a secondo del grado di provenienza. Fa eccezione, e qui sta il punto, il grado apicale dei Sottufficiali (1° Maresciallo, anche con qualifica di Luogotenente) per i quali è previsto il transito in area 3^- prima fascia retributiva- qualora “in possesso del diploma di laurea specialistica o quadriennale vecchio ordinamento o dall’aver svolto, con valutazione positiva, un incarico che l’ordinamento attribuisce agli Ufficiali” ai sensi degli artt. 839 (personale FF.AA.) e 848 (personale Arma CC) del Codice dell’Ordinamento Militare(D. Lgs. n. 66/2010). Rispetto a questa proposta dell’A.D., si saldò successivamente, partendo da posizioni anche diverse e nel corso i tavoli tecnici e politici di luglio (Notiziario n. 87 del 29.07.2013), una posizione unitaria di tutte le OO.SS., che di fatto chiedevano il transito secco dei Su. in area 2^ e degli U. in area 3. Una posizione più volte ribadita dalle OO.SS., e in ultimo anche nella riunione al Gabinetto del 23 u.s..
Veniamo ora alla riunione odierna. Nel suo breve intervento introduttivo, la sen. Pinotti è partita proprio dalla presa d’atto da parte dell’Amministrazione Difesa della posizione unitaria del tavolo sindacale, che risultava però antitetica rispetto alle richieste provenienti dalle Rappresentanze militari (COCER). A fronte di questa diversità di posizioni, difficilmente conciliabili tra loro, il Ministro Mauro ha così deciso di rinviare la questione direttamente alla Funzione Pubblica, alla quale l’art. 4, comma 96, della legge 12.11.2011, n. 183 – richiamato nell’art. 3, comma 1, let e, della legge delega n. 244/2012 – demanda, di concerto con il MEF, la definizione della tabella di equiparazione che poi dovrà essere adottata attraverso apposito DPCM. La sen. Pinotti ha anche aggiunto che la nostra Amministrazione intenderebbe sollecitare la Funzione Pubblica a sentire direttamente, sull’argomento, le Parti interessate (OO.SS. e COCER), anche allo scopo di acquisire utili elementi di valutazione.
E’ poi iniziato il consueto giro di tavolo, con gli interventi di tutte le OO.SS. presenti. La nostra O.S. ha riproposto le considerazioni già svolte ad aprile scorso al momento della consegna alle OO.SS. della proposta dell’Amministrazione: la nuova tabella rappresenta certo, a nostro giudizio, un punto di avanzamento rispetto alla vigente tabella allegata al Decreto 18.04.2002 (e anche rispetto a quella concordata da CGIL-CISL-UIL con l’Amministrazione, e poi arenatesi nelle secche del MEF). C’è però solo un problema: saremmo d’accordo a discutere di inquadramento in area 3^ di Primi Marescialli e Luogotenenti in possesso dei requisiti indicati in calce alla tabella presentata dall’Amministrazione, ma a condizione che si trovino percorsi e strumenti idonei a garantire analoga progressione al personale civile attualmente inquadrato in area 2^ in possesso di requisiti assimilabili (lauree specialistiche e funzioni/incarichi/titoli), che certo non rappresentano merce sconosciuta in quell’area. Era proprio questa, ha proseguito la nostra O.S., il punto che FLP aveva richiesto fosse inserito nella delega. Atteso però che la legge 244 non contiene alcuna norma al riguardo, e atteso altresì che le disposizioni attualmente vigenti non consentono alcuna progressione tra le aree, è di tutta evidenza che la tabella di equiparazione non può in alcun modo recare quelle varianti proposte dall’Amministrazione, che potrebbero portare all’inquadramento in area 3^ anche di Su. non in possesso di laurea ma solo in virtù di incarichi attribuiti dall’ordinamento agli U., peraltro senza indicare neanche l’ambito temporale minimo.
Ciò premesso, FLP DIFESA ha rappresentato al Sottosegretario come la decisione del Ministro di rinviare la questione alla Funzione Pubblica appaia una posizione francamente un po’ debole, sebbene comprensibile sul piano della ricercata equidistanza dalle posizioni contrapposte delle Rappresentanze delle due componenti di personale. A tal riguardo, la nostra O.S. ha chiesto invece all’Amministrazione un atto di coraggio: siccome, rispetto alla gestione dei tagli di personale, la delega prima e gli schemi di decreti attuativi di conseguenza, danno corpo ad una inaccettabile disparità di trattamento e di opzioni tra civili e militari, che almeno sulla questione tabella il Vertice politico assuma una posizione a sostegno della tesi delle OO.SS., e dunque faccia propria la tabella depurata dalle due note asteriscate in calce, il che, tradotto in soldoni, significherebbe tutti i Su. in area 2^ e tutti gli U. in area 3^.
Infine, in merito alle problematiche ancora aperte legate ai decreti attuativi della delega, la FLP DIFESA ha ricordato le questioni già poste nella precedente riunione del 23 u.s. (vds. Notiziario n. 116 di pari data), e ha chiesto che il Ministro Mauro incontri le OO.SS. prima che i testi definitivi dei due decreti attuativi vengano sottoposti all’esame del Consiglio dei Ministri in seconda e definitiva lettura.
A conclusione del giro di tavolo, ha ripreso la parola il Sottosegretario che ha comunicato che la nostra Amministrazione invierà alla F.P. la tabella senza i due asteriscati in calce. Bene, ne siamo davvero soddisfatti, forse l’atto di coraggio che abbiamo sollecitato potrebbe anche arrivare. Ne vedremo naturalmente gli sviluppi nei prossimi giorni, e ne riferiremo tempestivamente ai lavoratori.
Il prossimo appuntamento sarà il tavolo tecnico-politico su mobilità e reimpieghi: se ne parlerà a fine novembre/primi di dicembre.
Le cronache della passata settimana sono state in molta parte occupate dal clamore che ha suscitato la pubblicazione sul Corriere della Sera del 3 u.s. dell’articolo titolato “lo scivolo d’oro dei militari italiani” nel quale si raccontava con stupore della previsione (c.d. “esenzione dal servizio”) contenuta nel co. 6 dell’art. 2209 dello schema di decreto attuativo della delega per la riduzione dell’assetto delle FF.AA.: per i militari “dai 50 anni in poi (dieci anni prima del congedo) si può entrare in un magico limbo, lo «scivolo d’oro» appunto, grazie al quale si conserva l’’ 85% dello stipendio senza lavorare più nemmeno un solo giorno, con tanto di pensione piena; non è esclusa neppure la facoltà di fare altri lavori (il reddito non si cumula)”. E, finito il periodo di esenzione, arriverà la pensione piena.
A seguire, un effluvio di dichiarazioni, alcune delle quali francamente sconcertanti: come quelle di un parlamentare membro della Commissione Difesa, dimentico del fatto che il 10 dic 2012 era stato tra coloro che avevano approvato la delega che conteneva quell’istituto. Tra le dichiarazioni, anche quella di una O.S. confederale che oggi grida anch’essa allo scandalo denunciando come quella previsione sia la ”punta di un iceberg di privilegi e guarentigie riconosciute alla sola categoria dei militari”. Non possiamo che essere d’accordo con questa affermazione: peccato però che l’anno scorso FLP DIFESA sia stata l’unica a scendere in piazza contro la legge delega (6 luglio 2012, Notiziario n. 94/2012) e l’unica a chiedere di partire dall’abbattimento di sprechi e privilegi, presenti tuttora in dosi industriali nella Difesa, prima di cancellare un solo posto di lavoro (documento per la Commissione Difesa, Notiziario n. 68/2012). Naturalmente, i Vertici militari sono scesi subito in campo per difendere la loro scelta (nota SMD del 5.11.2013, vds. allegato 1) con motivazioni che fanno un po’ acqua, e analogamente ha fatto il Consiglio Supremo di Difesa (comunicato del Quirinale del 6.11.2013, vds. allegato 2), che si è limitato ad auspicare una rapida approvazione dei decreti senza null’altro aggiungere. Altre dichiarazioni ci sono apparse più convincenti, come quelle dell’ amm. Accame che ha detto che “la legge 244/2012 rappresenta, in primo luogo, uno scivolone etico e d’immagine per le FF.AA.” e denunciato “il sovraffollamento dei ruoli alti” (il nostro Vertice è tre volte superiore a quello della Germania) e il “passaggio di alti gradi militari all’industria”, come quello dell’amm. Venturoni Vice Presidente di Finmeccanica.
Per quanto ci riguarda, la nostra posizione non muta: sicuramente l’esenzione dal servizio è opzione che appare in evidente controtendenza rispetto alle scelte più recenti dei Governi, e tra queste anche la cancellazione del’ istituto dell’esonero dal servizio degli stataliche vi si avvicinava un po’, ancorché a molta distanza (50% dello stipendio con requisiti maturati solo nel quinquennio). Pur tuttavia, se la logica ispiratrice è quella della nota di SMD, anche i civili ne dovrebbero essere destinatari: la battaglia doveva essere fatta a suo tempo per introdurla nella delega, così non è stato, ma non si può comunque ingoiare l’esclusione.
Ne riparleremo sicuramente nel corso della prossima riunione con il Sottosegretario Pinotti che è in agenda per martedì 12 p.v. All’o.d.g., un solo punto, ma di importanza considerevole: la tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili. La nostra opinione al riguardo è ben nota (SU in area 2^ e U. in area 3^, senza varianti), oggi resa ancora più salda alla luce delle assicurazioni, per noi poco rassicuranti, ricevute dall’Amministrazione in merito alla previsione di transito dei militari nei ruoli civili.
Proseguono intanto le assemblee che FLP DIFESA sta organizzando in tanti Enti (vds. agenda nazionale sul sito): l’ultima del 7 u.s., a Taranto, ha avuto una straordinaria accoglienza dai colleghi e dai media (vds articoli allegati ) e così sta avvenendo un po’ dappertutto. Andremo avanti fino a metà dicembre, raccontando ai lavoratori ciò che sta accadendo e raccogliendo riflessioni, osservazioni e proposte.
Foto assemblea di FLP DIFESA a Taranto del 7 novembre 2013:
Notiziario n. 120 del 7 novembre 2013 –
Nella mattinata di oggi, si è svolta presso Palazzo Esercito una nuova sessione informativa presieduta dal col. Vespaziani nella quale lo SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), unitamente ai responsabili di SME DIPE (Dipartimento Impiego del personale), ha illustrato, ancora una volta su tavoli separati, alcuni provvedimenti riconducibili al processo di riduzione dello strumento militare di cui alla legge 244/2012 e con le accelerazioni venute con la Legge 135/2012 (spending review), sulla falsariga di quanto già partecipato nella precedente riunione del 10 luglio (Notiziario n. 80 dell’11.07.2013).
Questi, in sintesi, i temi del confronto e le posizioni espresse dalla delegazione FLP DIFESA:
Area di Vertice: è’ in atto uno studio sulla riorganizzazione interna del Raggruppamento Logistico Centrale (RALOCE) che non comporterà varianti per il personale civile circa il cambio di sede e organici. Nello specifico, è previsto il cambio di dipendenza del Complesso Logistico “Castro Pretorio” con la valorizzazione della figura del Vice Comandante ed è prevista una riorganizzazione del Reparto Comando; è previsto altresì che l’11° Btg. Flaminia venga elevato al rango di Reggimento. La FLP DIFESA ha preso atto delle predette comunicazioni, riservandosi di approfondire ruolo e funzioni del personale civile una volta conosciuta le proposta di dettaglio delle riorganizzazioni in argomento.
Area Operativa: su questo fronte è prevista la riconfigurazione del 6° Rgt Alpino (Gestione Isola Addestrativa “Val Pusteria”) con la cancellazione di n. 34 posizioni organiche (P.O.) di personale civile, in quanto nessuna di questa risulta ripianata nelle tabelle organiche del suddetto RGT. Il Museo Storico di Palmanova (n. 4 P.O. civili e n.4 effettivi) cambia dipendenza dalla Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli (GORIZIA), ente in soppressione, alla Brigata “Friuli” in Bologna. A tal riguardo abbiamo chiesto notizie circa il reimpiego del personale civile dell’Ente in riordino di Gorizia, sollecitando la F.A a avviare con sollecitudine iniziative di carattere territoriale (“Conferenza di Servizi”) per la verifica delle collocabilità del personale civile.
Area della Formazione: il Raggruppamento Unità Addestrative (RUA) di Capua cambia dipendenza transitando dal Cte per la Formazione e Scuola di Applicazione (TO) al Cte della Scuola di Fanteria di Cesano nel primo trimestre del 2014. Tale cambio di dipendenza non ha impatto sul personale civile, essendo propedeutico alla sua chiusura prevista nel 2014.
Area della Logistica: in relazione a quanto previsto dal D.M. 29 marzo 2013, il COMLOG e i suoi Dipartimenti sono riconfigurati in Comandi, che avranno alle dipendenze gli Organi esecutivi. E’ in atto una fase di studio e, a detta di SME, non dovrebbero esserci criticità per quanto riguarda il personale civile. Su questo argomento, la FLP DIFESA si è riservata di presentare uno specifica proposta, una volta terminata la fase di studio e partecipate alle OO.SS. gli orientamenti definitivi, che renda evidente ruolo e funzioni del personale civile in particolar modo nei settori di carattere amministrativo, del personale e delle attività antinfortunistiche. E’ prevista altresì la costituzione di un NIF (Nucleo Iniziale di Formazione) ITB nell’ambito del CEPOLISPE con la collocazione nello stesso di 6 P.O. civili (profili tecnici) e n. 2 posizioni militari. Il personale sarà tratto dall’Ente interessato, e la costituzione del suddetto NIF potrà essere ampliata in futuro in base alle necessità. Lo Stabilimento Balneo Termale ed Elioterapico di Ischia transita di dipendenza dal Capo Reparto Sanità del Dipartimento Sanità del COMLOG al Vice Comandante del Comando Militare della Capitale e assumerà anche competenze di Organismo di Protezione Sociale. Per quanto attiene alcune problematiche relative al MACRA Piacenza, SME ha reso noto che è stata annullata la variane organica proposta nella riunione di luglio (si veda il Notiziario n. 111 dell’11.07.2013) per come fortemente richiesto dalla nostra O.S., e ha comunicato che è stata preventivamente esperita un’indagine tra il personale civile di area terza per l’incarico di Capo Sz. Contratti, che ha dato esito negativo. Da qui, la variante organica proposta. A tal riguardo, FLP DIFESA ha espresso piena soddisfazione per il metodo adottato che è in linea con quanto rappresentato nella precedente riunione del 10 luglio 2013.
Area Territoriale: è’ in fase di studio la riorganizzazione del Comando Militare della Capitale per renderlo maggiormente aderente alle esigenze di funzionamento di un Comando di Vertice, in attesa del processo definitivo di riorganizzazione previsto per il 2014. Sul punto, FLP DIFESA ha richiamato la necessità, per altro già evidenziata in precedenza per la riorganizzazione di altri Enti di livello intermedio della F.A. (IGM, COMFODIN, etc.), di prendere visione del progetto di dettaglio, comprensivo degli organigrammi funzionali, con relativi impieghi e incarichi attribuiti al personale civile, che dovrà a nostro avviso essere connotato nel segno di quella “attribuzione di funzioni e compiti al personale civile” prevista dallo schema di decreto attuativo sui nuovi assetti. Conoscere nel dettaglio l’organigramma funzionale degli Enti prima della sua adozione significa consentire alle Parti sociali di proporre dei contributi e di avanzare eventuali proposte che rendano ancor più evidente l’apporto del personale civile in linea con le scelte di “civilizzare” parte delle attività, e questo, ovviamente, anche attraverso tavoli tecnici di confronto a livello territoriale.
Successivamente ha preso la parola il Col. Calabro’ di SME DIPE, che ha evidenziando come la F.A. intenda muoversi, per i reimpieghi, ponendo in essere le procedure previste dal CCNI Difesa 6.07.2000 con le integrazioni successivamente convenute tra le Parti in sede politica con l’allora Sottosegretario Cicu (anno 2003), In questo quadro, per l’ex CME VENETO e per il 1° RGT AVES “Antares” di Viterbo (provvedimento temporaneamente sospeso) è prevista l’adozione della procedura semplificata di reimpiego del personale civile.
Per quanto riguarda invece l’offerta formativa 2014, sempre il Col. Calabrò ha sottolineato la necessità di incrementare la professionalità della componente civile della F.A., chiedendo la collaborazione delle OO.SS. al fine di utilizzare nel modo migliore possibile le somme di cui la F.A. dispone per la formazione, allo scopo di non disperdere fondi. A tal riguardo FLP DIFESA ha espresso pieno assenso.
Sul punto relativo alla formazione, notiamo con grande soddisfazione che, dopo l’ apertura del tavolo di confronto con le OO.SS. ripetutamente richiesto dalla nostra O.S. e che si è sostanziato nelle due riunioni di luglio (vds. Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e di settembre (vds. Notiziario n. 111 del 9.09.2013), giungono segnali nuovi e positivi anche da parte di altri Organi Programmatori, nella circostanza l’Esercito, che denotano sensibilità e attenzione rispetto alle tematiche della formazione e l’intendimento di procedere finalmente anche attraverso il confronto con le Parti sociali, dopo oltre 10 anni in cui questo confronto è mancato del tutto. Ne siamo ovviamente contenti, e auspichiamo che questo nuovo modo di procedere in materia di formazione, definita dai CCNL la leva strategica nei processi di riorganizzazione delle AA.PP., diventi prassi costante anche all’interno del Ministero Difesa allineando la nostra Amministrazione alle pratiche da sempre in essere in altri Dicasteri.
Di seguito, pubblichiamo la scheda predisposta da SME-RPGF con i contenuti della riunione odierna e alcune tabelle sempre predisposte da SME e relative ad alcuni Enti in riordino. Pubblichiamo altresì la nota datata 10 u.s. della nostra struttura territoriale di Firenze in merito alle nuove dotazioni organiche dell’ IGM.
Nel corso dell’ultimo incontro con la sen. Roberta Pinotti (Notiziario n. 116 del 23 u.s.), il D.G. di Persociv, presente alla riunione, ha comunicato alle OO.SS. i numeri relativi alle “eccedenze” di personale civile e i quelli relativi ai “pensionabili” ex L. 135/2012, entrambi aggiornati alla data del 23 ottobre 2013.
Partiamo dall’inizio: in applicazione dell’art. 2, comma 1, della legge 7 agosto 2012, n. 135 (“spending review”), che aveva disposto “la riduzione non inferiore al 10% della spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico” del personale non dirigente, l’ A.D. ha provveduto a rimodulare al 31.10.2012 le dotazioni organiche civili, che il DPCM 22.01.2013 fissa oggi in: n. 1.824 in area 1 (erano n. 63 a seguito L.148/2011); n. 23.246 in area 2^ (erano n. 26.590); n. 2.681 in area 3^ (erano n. 3.630) e n. 26 professori etc. La nuova dotazione del personale dirigente è invece pari a n. 117 (erano n. 133). A quella data (31.10.2012), la Difesa registrava un soprannumero complessivo di circa 1.500 posizioni, che, se non riassorbite, si sarebbero trasformate in esuberi da collocare in disponibilità (art. 33 D.Lgs. 165/2001, riscritto da Brunetta con l’art. n. 16 della L. 183/2011). Lo stesso articolo della L.135/2012, al comma 11, prevedeva però la possibilità di riassorbimento del personale in soprannumero a condizione che fosse in possesso, alla data del 31.12.2014, dei requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso alla pensione con le regole antecedenti la riforma Fornero, e cioè con il sistema delle “quote” (97, 98, etc.)
Dopo l’emanazione della circolare F.P. n. 3 del 29.07.2013 (vds. Notiziario n. 88 del 5.08.2013) e a fronte di quanto disposto dall’art. 2, comma 1, del D.L 31.08.2013, n. 101 che fissava al 30.09.2013 il termine per predisporre “una previsione delle cessazioni del personale in servizio”, Persociv ha emanato la circolare n. 52028 del 6.09. 2013 con la quale ha fornito alcuni chiarimenti e invitato gli Enti a operare entro il 20 seguente la verifica del personale pensionabile, in particolare in ordine agli “esodi volontari”.
Ebbene, questi sono i dati emersi a seguito delle verifiche operate dagli Enti che ci sono stati comunicati il 23 u.s. dal Direttore Generale di Persociv: nel confronto tra personale effettivo e dotazioni organiche d’area di cui al DPCM 22.01.2013, al 30 set. u.s. emergerebbero complessivamente n. 899 posizioni eccedentarie, di cui n. 169 di area 1^ e n. 730 in area 2^, che risultano pertanto molto ridotte rispetto a ottobre 2012 a causa delle intervenute cessazioni (la 3^ Area, invece, come noto, risulta carente, oggi verosimilmente di circa 200 unità). Rispetto a queste eccedenze, sempre alla data del 23 u.s., il “bacino dei pensionabili”, e cioè il numero dei lavoratori in possesso dei requisiti pre-Fornero al 31.12.2015, risultava complessivamente pari a n. 2529, di cui n. 180 in area 1^ e n. 2349 in area 2^. Le Regioni a maggior presenza di pensionabili risulterebbero il Lazio (n. 895), la Puglia (n. 474) e poi dopo la Campania. Infine, la dr.ssa Preti ha precisato che l’adesione volontaria al collocamento in pensione è risultata complessivamente pari all’80% (in area 2^, n. 1.850). Questi numeri (“pensionabili” e “volontari”) sono destinati a crescere, visto il differimento al 31.12.2016 disposto dal DL 101 convertito
Questi dati scongiurano, per il momento, infauste ipotesi di esuberi non riassorbibili in ambito Difesa, e ovviamente ne siamo felici; occorre però ricordare che la norma impone il rientro “nei limiti della necessità di riassorbimento”, e pertanto, con quei dati, solo 899 lavoratori potrebbero oggi essere collocati in pensione con i requisiti pre Fornero rispetto ai n. 2529 in possesso dei requisiti richiesti. Ci sarà bisogno dunque di una graduatoria, da formare in base ai criteri dettati dalla circolare della F.P. n. 3/2013 (vds. allegato) e quelli eventualmente fissati in ambito Difesa (FLP si è già mossa, si veda la nota qui allegata).
Notiziario n. 133 del 19 dicembre 2013 – Nella giornata di ieri, si sono tenute due riunioni di livello nazionale, la prima a Palazzo Esercito con SME-RPGF e DIPE e la seconda a palazzo Aeronautica con SMA-1° Reparto, aventi per oggetto provvedimenti di riordino interessanti Enti delle due FF.AA. connessi al processo di riduzione dello […]
Notiziario n. 132 del 16 dicembre 2013 – Difesa a tutto campo delle scelte contenute negli schemi di decreti attuativi della legge delega per la riduzione dello strumento militare, in particolare per quanto attiene la distribuzione di competenze tra Capo di SMD e Segretario Generale; apertura minima, ma strumentale, sulla vicenda che è esplosa sui […]
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Notiziario n. 129 del 5 dicembre 2013 – Seconda puntata relativa all’audizione del Capo di SMD, amm. Luigi Binelli Mantelli, avvenuta in data 21 u.s. di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta, che ha chiuso il ciclo di audizioni dei Vertici militari in merito agli schemi dei decreti attuativi della […]
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Notiziario n. 122 del 12 novembre 2013 – Nonostante i diversi impegni connessi con le commemorazioni dei caduti di Nassiriya, di cui proprio oggi ricorre il decennale, e quello immediatamente successivo in una trasmissione televisiva, il Sottosegretario delegato sen. Roberta Pinotti ha mantenuto fede nel pomeriggio di oggi all’impegno di incontrare le OO.SS. per un […]
Notiziario n. 121 dell’ 11 novembre 2013 – Le cronache della passata settimana sono state in molta parte occupate dal clamore che ha suscitato la pubblicazione sul Corriere della Sera del 3 u.s. dell’articolo titolato “lo scivolo d’oro dei militari italiani” nel quale si raccontava con stupore della previsione (c.d. “esenzione dal servizio”) contenuta nel […]
Notiziario n. 120 del 7 novembre 2013 – Nella mattinata di oggi, si è svolta presso Palazzo Esercito una nuova sessione informativa presieduta dal col. Vespaziani nella quale lo SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), unitamente ai responsabili di SME DIPE (Dipartimento Impiego del personale), ha illustrato, ancora una volta su tavoli separati, alcuni […]
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