COMPARTO FUNZIONI CENTRALI: RINNOVO CCNL 2025–2027
PREDISPOSTA LA DIRETTIVA MADRE E L’ATTO DI INDIRIZZO PER LE FUNZIONI CENTRALI
Riportiamo di seguito il Notiziario n. 24 della Segreteria Generale FLP, che segna un passaggio importante: l’avvio concreto delle procedure per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro 2025–2027 per il comparto delle Funzioni Centrali.
Un risultato atteso e sollecitato con forza dalla FLP, che ora prende forma con la predisposizione della Direttiva quadro e dell’Atto di indirizzo.
Il documento fa il punto sulle priorità che porteremo al tavolo negoziale: più risorse per i lavoratori, potenziamento del welfare, detassazione della produttività, piena attuazione dei nuovi ordinamenti professionali e, soprattutto, l’eliminazione di quei vincoli che da anni frenano il riconoscimento del valore del lavoro pubblico.
“Come più volte sollecitato in questi mesi dalla FLP, registriamo con soddisfazione l’avvenuta predisposizione della Direttiva quadro per il rinnovo dei contratti nei comparti del pubblico impiego e lo specifico Atto di indirizzo per l’avvio del negoziato nel comparto delle Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027. Atti ora sottoposti al vaglio del MEF che contiamo a breve possa dare il via libera.
Quanto avvenuto è l’evidente risultato dell’iniziativa posta in essere in questi mesi dalla FLP e dalle sue Confederazioni che, come è noto, sono stati decisivi per la firma del CCNL delle Funzioni Centrali e del CCNL della Sanità pubblica del triennio 2022-2024, permettendo così l’avvio del negoziato per il triennio oggi di riferimento, superando lo stallo e gli incredibili ritardi che in questi anni hanno caratterizzato le stagioni negoziali nel pubblico impiego.
Ora è necessario che si definisca contestualmente in ARAN il percorso per la certificazione della rappresentatività delle OO.SS. che, sulla base delle recenti elezioni RSU e delle deleghe rilasciate, sono abilitate alla contrattazione nei comparti di riferimento. Anche in tale sede, forte è stato il pressing del nostro sindacato per arrivare entro la prima decade di ottobre alla conclusione dei lavori del Comitato paritetico istituito presso l’ARAN, per superare la “melina” messa in campo da qualche OO.SS., che a suo tempo non ha firmato i contratti e che ha basato la recente campagna elettorale per le RSU proprio sul fatto che comunque per anni non si sarebbero avviate le trattative per il rinnovo del triennio 2025-2027.Abbiamo anche apprezzato le dichiarazioni del Ministro Zangrillo in merito ad alcune questioni da noi poste in occasione del rinnovo del CCNL 2022-2024 e che costituiscono parte integrante del contratto funzioni centrali 2022-2024 all’interno della dichiarazione congiunta, in relazione all’elevazione a 10 euro della detassazione dei buoni pasto, o a interventi in materia di rafforzamento e esigibilità del welfare aziendale nel settore pubblico. Posizioni che costituiscono un buon viatico, ma che al momento sono ancora parziali.
Siamo infatti consapevoli che, per rinnovare bene i contratti, è necessario che cambi preventivamente e significativamente il quadro di riferimento normativo, con il superamento degli attuali vincoli che penalizzano fortemente il lavoro pubblico.
Ecco il perché la FLP riafferma alcune rivendicazioni essenziali che saranno sottoposte nei prossimi giorni all’attenzione del Governo, del Ministro Zangrillo e delle Commissioni parlamentari di Camera e Senato in vista della predisposizione della prossima legge di bilancio.
In particolare:
adeguati finanziamenti che permettano di portare a 10 euro il valore dei buoni pasto, consentendo di avere anche nel pubblico i benefici dell’innalzamento della detassazione;
la previsione specifica dell’applicabilità della detassazione ai fondi della produttività, come avviene già oggi nel privato;
la possibilità di utilizzare per il welfare aziendale le risorse disponibili nei bilanci delle singole amministrazioni, oggi in gran parte impedito da una sciagurata norma approvata a fine 2024;
l’eliminazione delle disposizioni che ancora prevedono il taglio dei fondi per la produttività delle singole amministrazioni, fermi agli importi del 2016;
la piena esigibilità dei nuovi ordinamenti professionali del personale e la concreta attivazione dell’Area delle elevate professionalità nelle Funzioni centrali, mediante la previsione di specifici e adeguati organici, nonché norme in deroga riservate al personale interno per la prima copertura delle posizioni. Condizioni necessarie per continuare e migliorare il percorso di riconoscimento professionale e rendere concreto il diritto alla carriera da tempo negato.
Proposte che, unitamente alla specifica azione contrattuale che svolgeremo in sede di negoziato ARAN, e che riguarderanno le materie relative a: rafforzamento del lavoro agile e da remoto; all’organizzazione del lavoro e dei processi; agli istituti di conciliazione; al diritto alla formazione; alla tutela della salute e della salubrità dei luoghi di lavoro; al miglioramento delle norme sui diritti e sulle tutele del personale. Tutte materie che costituiranno il campo di azione della nostra organizzazione sindacale.
L’obiettivo è quello di arrivare in tempi rapidi alla definizione della nuova stagione contrattuale, dotando le lavoratrici e i lavoratori e le stesse amministrazioni di strumenti condivisi e moderni coerenti con un lavoro che cambia e che necessita di risposte adeguate.”
La costanza con cui la FLP richiama il valore della contrattazione collettiva conferma l’importanza di avere strumenti chiari e condivisi per riconoscere il lavoro pubblico. Rinnovare i contratti non è solo un passaggio tecnico, ma un’opportunità concreta per dare risposte ai bisogni delle persone e migliorare la qualità dei servizi. Noi di FLP Difesa seguiremo con attenzione e spirito costruttivo ogni fase del percorso contrattuale e, come sempre, vi terremo aggiornati.
Fraterni saluti. IL COORDINAMENTO NAZIONALE
Notiziario FLP Difesa n. 27 del 23 giugno 2025 –
Il nuovo Segr. Gen. della Difesa Cons. Fabio Mattei
Si è svolto oggi, 23 giugno, presso la sala Angelini di PERSOCIV, un incontro “conoscitivo” tra il nuovo Segretario Generale della Difesa, Consigliere Fabio MATTEI, e le OO.SS. nazionali. Il Consigliere Mattei, nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 31 marzo 2025 su proposta del Ministro della Difesa, è un magistrato amministrativo di lunga esperienza. Laureato con lode in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha ricoperto numerosi incarichi presso Ministeri, Autorità e presso la Presidenza del Consiglio. Dal 2020 al 2025 ha svolto il ruolo di Segretario Generale del Garante per la protezione dei dati personali.
Nel suo intervento, il dott. Mattei ha espresso consapevolezza del ruolo strategico del Ministero Difesa e quindi del personale civile, assicurando il massimo impegno professionale e personale per migliorarne le condizioni lavorative. Ha dichiarato la piena disponibilità al confronto costruttivo con le rappresentanze sindacali, ponendo al centro della sua missione il benessere del personale.
Nel nostro intervento, a nome di FLP DIFESA, nel rivolgere sincere congratulazioni e un augurio di buon lavoro al nuovo Segretario Generale, abbiamo:
sottolineato il valore simbolico e sostanziale della sua nomina, essendo la prima volta che questo incarico, sebbene depauperato delle funzioni di DNA, viene affidato a un dirigente civile, auspicando una svolta concreta nel riconoscimento del ruolo del personale civile;
denunciato gli effetti disastrosi della Legge 244 del 2012, già da noi contestata fin dal suo disegno. Una legge che ha prodotto tagli indiscriminati agli organici civili senza reali risparmi ma anzi con un aumento delle spese per il personale militare. Una legge per noi da cancellare e non solo da modificare;
chiesto un piano straordinario di assunzioni, denunciando l’altissima percentuale di nuovi assunti che abbandonano l’Amministrazione per approdare altrove. Occorrono misure concrete per rendere il nostro Ministero più attrattivo e competitivo;
sollecitato una reale valorizzazione del personale civile attraverso il pieno riconoscimento sia economico che delle competenze e, pertanto, dell’impiego;
chiesto l’attuazione dell’area delle elevate professionalità e un incremento sostanziale delle progressioni verticali da assistente a funzionario; riteniamo infatti inaccettabile oggi più che mai il continuo schiacciamento verso il basso subito dal personale civile per effetto delle continue riorganizzazioni;
ribadito le criticità che da anni penalizzano la nostra categoria: blocchi del turn over, vincoli di spesa, fondi insufficienti, mancanza di prospettive di carriera;
definito inaccettabili le discriminazioni ancora oggi in atto: dalle tabelle per le missioni ferme agli anni ’70, al buono per l’elevazione culturale fermo a 35 euro, fino alle risorse inadeguate per lo straordinario;
segnalato decisioni assunte senza il dovuto confronto sindacale, come il caso dell’“andirivieni” del Reparto di Segredifesa (prima lo spostamento da Palazzo Esto a Palazzo Guidoni e oggi il previsto rientro a Palazzo Esto) o la costituzione di Patridife, esempi di riorganizzazioni gestite senza sufficiente trasparenza né rispetto per le relazioni sindacali e per il personale coinvolto.
Per fare questo occorre un cambio di passo vero e tangibile. Non servono più solo parole di apprezzamento, ma atti concreti. Serve una visione strategica, un cambiamento vero, che parta dalla volontà politica e da una reale sensibilità verso chi garantisce ogni giorno, con professionalità e dedizione, il funzionamento del sistema Difesa.
Nel suo intervento di chiusura, il dott. Mattei ha riconosciuto, con quella che ci è sembrata una partecipazione sentita, l’annosità e la rilevanza delle questioni sollevate, rinnovando la fermezza e la determinazione del suo impegno ma chiedendo anche del tempo per poter incidere. Noi siamo pronti a darglielo, come sempre, con spirito costruttivo, vigilanza attenta e fiducia, condizionata però ai risultati.
Per FLP DIFESA, la valorizzazione del personale civile e la piena civilizzazione delle funzioni tecnico-amministrative costituiscono presupposti strutturali per un modello di Difesa integrato, efficiente sotto il profilo organizzativo e sostenibile in termini economici, e coerente con i principi di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa. Solo il pieno riconoscimento del contributo professionale del personale civile può garantire una governance strategica all’altezza delle trasformazioni in atto e delle sfide sistemiche che oggi attraversano il contesto internazionale.
Con l’occasione si informano i colleghi che, nella mattinata odierna e a valle dell’incontro con il Segretario Generale della Difesa, è stato definitivamente sottoscritto il Contratto Integrativo Difesa sul lavoro agile. Il testo, che si allega, rappresenta un passo avanti significativo: rafforza quanto già previsto dal CCNL Funzioni Centrali sottoscritto il 27 gennaio 2025, e definisce una cornice più strutturata, contrattabile e coerente per l’organizzazione del lavoro agile nel nostro Ministero.
Per ora è tutto! Fraterni saluti.
p. il Coordinamento Nazionale Antonio Nappo/Vincenza Teofili/Pasquale Baldari
Si è svolta in data 15 maggio la riunione a Persociv, presieduta dal Vice D.G. Civile, Dott. Flavio MORETTI, in sostituzione del Presidente della delegazione trattante di parte pubblica, dott.ssa Maria DE PAOLIS, di prosecuzione del “Confronto sui criteri per il passaggio tra le aree”, di “illustrazione della circolare sulla ricognizione degli incarichi di specifiche responsabilità per la 2^ area” e di “illustrazione dei primi elementi per l’avvio del confronto sull’orario di 36 ore settimanali articolato su 4 giorni.”.
Ad inizio riunione, l’Amministrazione ha fornito le seguenti informazioni:
CCNI DIFESA 2025-2027 afferente anche il FRD 2025: La delegazione di parte pubblica ha informato che MEF e FP ancora non hanno certificato l’accordo e che si presume che possa arrivare l’attestazione entro fine maggio, per poi provvedere alla sottoscrizione definitiva e pagare le ppl, turni e reperibilità già maturate nei primi mesi del 2025 con la busta paga di luglio o di settembre.
A riguardo, la FLP DIFESA ha richiesto all’Amministrazione di dare seguito agli impegni assunti atti a ridurre i tempi di pagamentoe di predisporsi per la sottoscrizione dell’Accordo definitivo entro fine maggio, in attuazione della norma legislativa (art. 40-bis comma 2 del DLvo 165/2001) che prevede la possibilità “….. omissis …. Decorso tale termine, ..omissis…, la delegazione di parte pubblica può procedere alla stipula del contratto integrativo. …omissis…”.
INDENNITA’ DI SPECIFICHE RESPONSABILITA’ NELL’AREA DEGLI ASSISTENTI (ART. 54 CCNL FC 2019-2021 E ART. 20 Ipotesi CCNI 2025-2027): L’Amministrazione ha predisposto una nuova bozza di circolare ricognitoria del numero degli incarichi esistenti tra quelli già individuati, di prosecuzione alla circolare del 07.11.2023, che potrà essere diramata solo dopo la firma definitiva del CCNI Difesa 2025-2027 e che renderà attuabile quanto contrattato (criteri, limite di spesa 450.000,00 euro lordo dipendente, contingente massimo di incarichi indennizzabili di n°500 unità, indennità accessoria teorica annua non superiore a Euro 900,00 lordo dipendente pro-capite), e con la quale gli Enti potranno segnalare anche “altra tipologia di incarico caratterizzato dalla presenza di una particolare responsabilità meritevole di indennità, per il quale andranno specificatamente indicati i compiti attribuiti/svolti.”
CCNI WELFARE 2025:manca la certificazione del MEF e FP per poterlo sottoscrivere definitivamente.
INCREMENTI DEL FRD 2025 DERIVANTI:
DAL CCNL FC 2022-2024 (art 32): confluirà nella parte stabile lo 0,16% della massa salariale del 2021 (circa 1 milione di euro) e nella parte variabile lo 0,22% della massa salariale del 2021 (ancora da quantificare) con risorse a carico dei bilanci delle singole Amministrazioni.
DAL FESI: circa 876.000,00 euro dall’Arma dei Carabinieri e circa 1.600.000,00 dalle altre FF.AA.
DALLA RIDUZIONE (25%) DEL TURN OVER PER L’ANNO 2025: confluiranno circa 5,7 milioni di euro.
FUS 2024: con la busta paga di giugno 2025 saranno pagati solo i dipendenti in forza negli Enti che hanno firmato l’accordo, ricevuto la certificazione positiva del Mef e caricato i dati contabili nei tempi utili per tale operazione.
EX MILITARI TRANSITATI ALL’IMPIEGO CIVILE – APPLICAZIONE DEL CCNL FC 2022-2024 E DEL DPCM 27 DICEMBRE 2024: circa 750 dipendenti ex militari che hanno azzerato l’assegno ad personam dovrebbero ricevere l’adeguamento nella busta paga di giugno 2025, mentre per tutti gli altri prosegue la ricostruzione dei dati contabili dall’anno 2023 ad oggi.
BENESSERE DEL PERSONALE CIVILE: lo SMD sta seguendo la strada di un prelievo dai fondi della Difesa per coprire quello che manca, non escludendo la possibilità che la quota possa arrivare a circa 80 euro.
ELEVAZIONE CULTURALE DEL PERSONALE CIVILE DELLA DIFESA: a seguito del taglio del 40% delle risorse economiche assegnate ad inizio d’anno le risorse disponibili sono esaurite e le eventuali ulteriori richieste del contributo a parziale rimborso delle spese di studio non potranno trovare accoglimento. Si auspica di ricevere risorse integrative in fase di assestamento del bilancio e di riuscire a completare tutta la procedura entro la fine anno.
INDENNITA’ DI TURNO 2025: Persociv ha precisato che dal giorno dopo la firma definitiva dell’Accordo FRD 2025, saranno aggiornate in aumento le tabelle orarie dei turni (effetti del CCNL FC 2022-2024) e che per il periodo precedente a tale firma continueranno ad essere utilizzate le vecchie tabelle.
STRAORDINARIO: Persociv ha comunicato che, nel rispetto del limite del 2016 imposto dalle leggi, tendenzialmente sono identiche ogni anno le risorse economiche per il personale civile assegnate all’Amministrazione, e che Persociv ha già fatto richiesta al Mef di aumentare le risorse adeguandole almeno con gli incrementi orari derivanti dai nuovi CC.CC.NN.LL..
La FLP DIFESA sull’argomento ha segnalato: – l’insufficienza delle risorse economiche e la necessità di garantire il pagamento al personale civile delle ore di straordinario maturate; – la crescente tendenza degli Enti di sopperire alla carenza del personale civile e alla necessità di assicurare comunque le esigenze di servizio con : a) l’aumento delle ore di straordinario senza poi poterlo pagare per mancanza di fondi, decidendo unilateralmente o condizionando i dipendenti a tramutare tutte le ore maturate o una parte delle stesse in recuperi orari compensativi; b) l’aumento del numero dei dipendenti inseriti in reperibilità, senza avere la certezza della copertura economica per pagare lo straordinario in caso di chiamata in servizio, ma incidendo negativamente sul capitolo di spesa del FRD; – l’aumento, in alternativa, delle attività manutentive e dei servizi esternalizzati, con un incremento delle spese della Difesa; – la necessità di rivedere, a tutti i livelli, i criteri di assegnazione delle risorse dello straordinario e di avviare iniziative politiche in base alla riduzione del personale civile, atte a svincolare le risorse dal limite del 2016.
PROGRESSIONI ECONOMICHE VERTICALI IN DEROGA 2025: L’Amministrazione ha l’illustrato i punti modificati della nuova bozza di bando inviata alle OO.SS. e ha informato che dai 6 milioni di euro disponibili, sono stati impegnati circa 2,7 milioni di euro per le PEV 2024 ed effettivamente spesati solo circa 1,8 milioni di euro. Per le PEV in deroga 2025, Persociv ha già richiesto al Mef di finanziarle con le somme residue non ancora impegnate (circa 3,3 milioni di euro).
La FLP DIFESA nel suo intervento, ha sottolineato i contenuti delle proposte già trasmesse formalmente in data 12.05.2025 e rappresentato delle nuove osservazioni/richieste:
Ha auspicato la chiusura del confronto in tempi brevi e la pubblicazione del nuovo bando quanto prima possibile, al fine di evitare le criticità che si sono verificate l’anno scorso;
Ha ritenuto insufficienteil contingente di 120 posti previsto per il 2025 rispetto ai 160 posti del bando del 2024, anche perché 84 posti del 2024 non sono stati ricoperti e auspica di poterli recuperare. Pertanto, ha proposto di rivedere al rialzo il numero dei posti per il bando del 2025 (portandolo almeno a 204 comprensivi degli 84 persi nel 2024); in alternativa, ha richiesto di prevedere lo scorrimento in graduatoria o ulteriori tranche di progressioni economiche verticali in deroga (e le risorse finanziarie ci sono) da avviare e concludere nel corso dell’anno corrente, anche perché sembrerebbe irrealizzabile entro i primi sei mesi del 2026 effettuare una nuova PEV in deroga (scadenza contrattuale prevista al 30.06.2026), stante la tempistica necessaria per avviare e chiudere i confronti, le necessarie autorizzazioni e l’avvio e il completamento delle procedure.
Ha apprezzato l’accoglimento della ns. proposta di eliminazione del colloquio orale e della doppia graduatoria, non solo perché si è evitato di determinare un differente trattamento tra i partecipanti del bando del 2024 e quelli del bando per il 2025, ma anche perché, a ns. avviso, sono criteri di selezione non in linea con le previsioni e lo spirito della norma in deroga del Contratto;
Ha riproposto di valutare la possibilità di riportare i punteggi di base dei titoli di studio a quelli previsti nel bando del 2024, vala a dire Diploma: 20 punti; Laurea triennale: 21 punti; Laurea magistrale/specialistica/VO: 22 punti.
Come già rappresentato nel corso delle precedenti riunioni e con la nota del 12.05.2025, ha ripresentato la proposta di equiparare gli ex militari provenienti dallo stesso Dicastero almeno con chi proviene da altra pubblica amministrazione, uniformando a 0,30 il punteggio per ogni anno di anzianità.
Ha sottolineato la necessità di far conoscere ai partecipanti le Sedi e gli Enti di destinazione, inserendo un allegato al bando, per garantire la trasparenza delle procedure ed una partecipazione più consapevole da parte dei dipendenti;
Ha reiterato la richiesta di realizzare anche le PEV in deroga dall’area dei Funzionari all’area delle Elevate Professionalità (anche per queste la scadenza della proroga è il 30.06.2026), peraltro specificatamente già previste nel Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale del 31.01.2025, anche per i riflessi positivi (posti disponibili) sulle analoghe progressioni dall’Area degli Assistenti a quella dei Funzionari;
Ha evidenziatoche, le motivazioni addotte dall’Amministrazione, afferenti alla inapplicabilità dello scorrimento delle graduatorie di idonei alle PEV del 2024, non hanno convinto i diretti interessati che continuano a segnalare le loro lamentele, perché la procedura dello scorrimento era stata specificatamente prevista nel bando.
Al termine degli interventi, il Vice D.G. di Persociv ha comunicato che rappresenterà le osservazioni/proposte ricevute dalle OO.SS., al D.G. per le decisioni finali da assumere. A riguardo, si segnala che con e-mail del 16 maggio c.a., la Dott.ssa Maria DE PAOLIS, ha comunicato le decisioni finali assuntein condivisione con gli altri componenti la Delegazione di parte Datoriale: “conferma che il numero massimo che la Direzione generale potrà mettere a bando è pari a 120. ……..omissis … non si ritiene possibile aumentare ulteriormente le posizioni, già portate da 100 a 120 …omissis….. Si rappresenta inoltre che la Direzione, unitamente allo SMD, ha preso l’impegno di rendere note le sedi disponibili. Un maggior numero di posti a concorso renderebbe difficile procedere a tale attività ricognitoria già alla pubblicazione del bando.”
ORARIO DI 36 ORE SETTIMANALI ARTICOLATO SU 4 GIORNI: L’Amministrazione ha illustrato i primi elementi di valutazione (i contenuti della norma contrattuale, l’impatto sulla gestione quotidiana, l’eventuale iniziale sperimentazione, la compatibilità con altri istituti contrattuali, ecc..) per poi aprire ufficialmente il confronto nazionale con una bozza di lavoro.
Confermata la prossima riunione di confronto per il giorno 22 maggio 2025.
Fraterni saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Pasquale BALDARI – Antonio NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 17 del 10 maggio 2025 –
Progressioni verticali in deroga
Si è svolta in data 8 maggio la riunione a Persociv, con argomento: “Confronto sui criteri per il passaggio tra le aree”
Ad inizio della riunione, il D.G.:
Ha auspicato la chiusura del confronto in tempi brevi e la pubblicazione del nuovo bando quanto prima possibile, al fine di evitare le criticità che si sono verificate l’anno scorso;
Ha invitato le OO.SS. a rappresentare le proprie osservazioni sulla bozza di bando già trasmessa, confermando la disponibilità a valutare l’accoglimento di eventuali suggerimenti;
Ha evidenziato che pur trattandosi di progressioni in deroga, non si può totalmente azzerare il peso dei titoli di studio posseduti dai dipendenti interessati ed ha proseguito con il richiamo delle novità inserite nella bozza di bando del 2025 rispetto ai contenuti del bando del 2024:
L’inserimento nell’art.5, tra i titoli di studio valutabili, anche dei master di I e II livello;
L’inserimento dell’art.10 che prevede un colloquio orale;
La predisposizione di due graduatorie, una intermedia che conterrà i nominativi di tutti i dipendenti che hanno presentato domanda di partecipazione e una definitiva che conterrà i nominativi solo dei candidati che hanno sostenuto il colloquio orale.
La valutazione di portare a 100 il numero totale dei posti del bando, anziché i 120 inizialmente ipotizzati, rimodulando di conseguenza il numero dei posti tra le tre famiglie professionali, per consentire di individuare agevolmente ed indicare le sedi a disposizione già in fase di pubblicazione del bando.
La FLP DIFESA nel suo intervento, ha osservato/proposto quanto segue:
Ha ritenuto positivo il metodo di lavoro sino ad ora adottato e il clima di collaborazione e partecipazione tra OO.SS./Amm. Difesa, stante la celere e condivisa chiusura dei confronti e delle contrattazioni sulle varie materie trattate;
Rispetto al bando del 2024 (160 posti), ha ritenuto insufficienteil contingente (100/120) previsto per il 2025, anche perché molti posti del 2024 non sono stati ricoperti a seguito delle numerose rinunce intervenute a vario titolo, ed ha proposto di rivedere al rialzo il numero dei posti per il bando del 2025; in alternativa, ha richiesto di prevedere scorrimenti o ulteriori tranche di progressione nel corso dell’anno.
Non ha condiviso l’inserimento di ulteriori titoli di studio, del colloquio orale e della doppia graduatoria, non solo perché si determinerebbe un differente trattamento tra i partecipanti del bando del 2024 e quelli del bando per il 2025, ma anche perché sono criteri di selezione non in linea con le previsioni e lo spirito della norma in deroga del Contratto. Pertanto, nel rilevare che il bando 2025 assegna punteggi inferiori ai titoli di studio rispetto al bando 2024, ha proposto di riportare i punteggi di base a: Diploma: 20 punti; Laurea triennale: 21 punti; Laurea magistrale/specialistica/VO: 22 punti. L’introduzione di un colloquio obbligatorio rappresenta un elemento potenzialmente soggettivo, pertanto ha richiesto di eliminarlo o, in alternativa, di definire con precisione criteri oggettivi e trasparenti di valutazione, nonché di definire dettagliatamente le materie e gli argomenti oggetto del colloquio.
In risposta alla ns. osservazione, il Direttore Generale ha affermato che la norma ex art 18 CCNL 2019-2021 prevede la possibilità da parte dell’Amministrazione di tener conto dell’esperienza, della professionalità maturata nonché di porre in essere procedure valutative. La previsione di un colloquio non si pone in contrasto con la normativa contrattuale e, inoltre, rappresenta anche una ulteriore possibilità per il dipendente di dimostrare le proprie competenze e capacità che dal c.v. potrebbero non evidenziarsi, soprattutto per chi non dispone del titolo di studio universitario.
Ha proposto di valutare la possibilità di aumentare di qualche unità il numero dei posti per i Funzionari sanitari;
Il D.G. ha risposto di condividere tale richiesta.
Ha proposto di uniformare a 0,30 il punteggio per anno di anzianità, al fine di equiparare gli ex militari almeno a chi proviene da altra pubblica amministrazione.
Ha sottolineato la necessità di far conoscere l’individuazione dei posti messi a concorso, per garantire la trasparenza delle procedure ed una partecipazione più consapevole da parte dei dipendenti;
Il D.G. ha risposto di condividere la necessità evidenziata e che per tale finalità sta collaborando con gli Stati Maggiori.
Ha reiterato la richiesta di attivare anche le progressioni verticali in deroga dall’area dei Funzionari all’area delle Elevate Professionalità, anche per i riflessi positivi sulla progressione dall’Area degli Assistenti a quella dei Funzionari;
Il D.G. ha informato che la costituzione della Quarta Area è in via di attuazione, stante anche la previsione contenuta nel Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale del 31.01.2025, sottolineando che sono in corso di completamento i lavori degli Organi Programmatori per individuare i posti/profili e la loro distribuzione negli enti ed evidenziando le difficoltà operative connesse alla realizzazione di tale nuova area.
Al fine di non disperdere I posti disponibili e per la migliore utilizzazione del personale, in coerenza con la giurisprudenza consolidata in materia di avanzamenti di carriera nella pubblica amministrazione, si ritiene che condizione necessaria per il conferimento della progressione verticale sia la permanenza effettiva in servizio alla data di conclusione della procedura selettiva. Pertanto, tra i criteri di esclusione, si propone di aggiungere che non possono essere ammessi i dipendenti che: – si trovino a meno di 12/6 mesi dal collocamento a riposo per vecchiaia; – abbiano già presentato domanda di pensione anticipata o domanda di dimissioni a qualsiasi altro titolo.
Ha evidenziato che iniziano a pervenire lamentele del personale avente titolo, circa il mancato scorrimento della graduatoria per il bando delle progressioni verticali in deroga del 2024 da Assistente a Funzionario, perché la procedura era stata specificatamente prevista nello stesso bando;
In risposta all’argomento, il Direttore Generale ha risposto che trattasi di procedure per le progressioni di carriera riservate al personale già in servizio, e quindi, non si è di fronte ad una graduatoria di tipo concorsuale e non ne è consentito lo scorrimento. In ragione di ciò, le graduatorie di idonei in esito alle progressioni verticali non dovrebbero ritenersi soggette al principio giurisprudenziale di preferenza per lo scorrimento di cui alla sentenza dell’Adunanza Plenaria n. 14/2011. La segnata differenza viene rafforzata dalla successiva giurisprudenza del Consiglio di Stato, anche per quello che riguarda le norme generali sulla validità e sulle proroghe delle graduatorie di cui all’art. 35, comma 5-ter, del d.lgs. n. 165/2001, che non si ritengono applicabili alle procedure selettive diverse dai concorsi pubblici.
Nel giro finale degli interventi, la FLP ha richiesto
Di avviare il confronto sull’aggiornamento del regolamento sul lavoro agile;
Di regolamentare la questione relativa al passaggio tra le famiglie professionali;
Di avviare quanto prima possibile, il confronto sull’orario di lavoro articolato su quattro giorni lavorativi già richiesto da FLP DIFESA con nota del 12 febbraio 2025;
Il D.G., nel condividere la ns. richiesta, ha programmato il confronto di questo argomento con quello delle progressioni verticali in deroga, nella riunione di giovedì 15 maggio p.v..
Di ricevere informazioni sullo stato dell’arte della circolare sui turni.
Il D.G. ha informato che lo SMD si sta adoperando per poter procedere al più presto alla definizione del tavolo tecnico.
Al termine della riunione, l’Amministrazione ha fornito aggiornamenti sulle procedure concorsuali in atto:
Per il concorso di 1139 assistenti tecnici, relativamente alla categoria FT55, i 275 candidati saranno convocati, entro il 15 maggio, per la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro dal 22 maggio fino al 28 maggio presso Persociv e che orientativamente prenderanno servizio negli Enti di assegnazione in data 16 giugno p.v.;
Per il concorso da 1000 assistenti tecnici bandito nel luglio 2024, sono in fase di pubblicazione le commissioni, al fine di svolgere la prova unica prevista;
La D.G. sta valutando la possibilità di pubblicare entro l’anno, nuovi bandi su base regionale per categorie tecniche.
Fraterni saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Pasquale BALDARI – Antonio NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 13 del 28 marzo 2025 –
Si è svolta in data 27 marzo u.s. la seconda riunione di contrattazione nazionale a Persociv, conclusa con l’inserimento di ulteriori dettagli nel testo proposto dall’Amministrazione e quindi con l’accordo fra le parti sull’ipotesi di CCNI STRALCIO 2025-2027 relativa ai criteri di priorità per l’accesso al LAVORO AGILE e con la sottoscrizione del testo definitivo.
La FLP DIFESA, nel suo intervento, ha rilevato che la bozza di documento in esame presentato dall’Amministrazione riporta nel testo la quasi totalità delle proposte avanzate (vds. Notdif n°12 del 21.03.2025) rientranti nell’ambito delle materie di contrattazione di livello nazionale (i criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile e al lavoro da remoto e i casi in cui è possibile estendere il numero delle giornate di prestazione rese in modalità agile o da remoto) e, nello stesso tempo, la disponibilità della Delegazione trattante di parte pubblica, di modificare/integrare il testo in corso di riunione con ulteriori precisazioni presentate dalle OO.SS. (in favore dei dipendenti con prestazione lavorativa non rientrante fra quelle esplicabili in modalità agile) e di calendarizzare a dopo le elezioni delle RSU 2025, l’AVVIO DEL CONFRONTO SINDACALE NAZIONALE sui criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto, finalizzato all’aggiornamento del Regolamento in materia di Lavoro Agile emanato dall’AD nel 2023 alle norme del CCNL FC 2022-2024 e alla eventuale integrazione della materia alla luce delle proposte di parte sindacale.
Si riportano alcuni punti dell’Accordo:
Recepita la ns richiesta, inserita nella dichiarazione congiunta n°2: “Le parti precisano che in tema di lavoro da remoto, con particolare attenzione all’istituto del “coworking” sarà oggetto di apposito confronto e contrattazione secondo le modalità esplicate nell’art. 5, comma 3, lette-ra g) ed art. 7, comma 6, lettera ae) del CCNL 2022/2024.”
Recepita la ns richiesta e inserita nella dichiarazione congiunta n°2come di seguito riportata: “Le parti condividono l’opportunità che il lavoro agile possa essere utilizzato al fine di raggiungere l’obiettivo formativo utile alla valutazione della performanceanche nei confronti dei dipendenti con prestazione lavorativa non rientrante fra quelle esplicabili in modalità agile.”
Recepita la ns. proposta, al comma 4 dell’art. 2 del testo in esame, di richiamare la vigente norma contrattuale: “I criteri definiti in sede nazionale dal presente CCNI sono oggetto di adeguamento territoriale con successive contrattazioni di sede ai sensi dell’art. 7, comma 7, CCNL 2022/2024.”
Recepite le ns richieste nel testo in esame, all’art. 3 afferente i criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile, fra le altre situazioni già previste, di richiamare: il principio che tale modalità di prestazione non ha vincoli di luogo e di tempo (fatti salvi i tempi della contattabilità e della disconnessione); le condizioni minime riferite alle attività cd. “smartabili”, descritte nel PIAO/POLA, e al supporto tecnologico; l’inserimento tra i criteri di priorità per l’esamina delle istanze oltre alle situazioni dei dipendenti pendolari per i quali la distanza tra domicilio dichiarato e sede di lavoro sia superiore a 25 Km,anche della situazione dei dipendenti “che prestino servizio nelle città metropolitane di cui alla legge 07.04.2014 n.56”.
Recepita la ns. proposta anche nell’’art. 4 che definisce la casistica delle situazioni in cui è possibile ampliare il numero dei giorni di lavoro agile, fra le altre (anche “le ipotesi di allerte meteo, calamità naturali ed eventi sismici, scioperi”), prevedendo nello specifico oltre alle situazioni dei dipendenti pendolari per i quali la distanza tra domicilio dichiarato e sede di lavoro sia superiore a 25 Km, anche la situazione dei dipendenti “che prestino servizio nelle città metropolitane di cui alla legge 07.04.2014 n.56”
A riguardo, è stata richiesta da FLP DIFESA ed avviata da Persociv la verifica della decadenza della norma che prevedeva la “prevalenza in presenza” e che ostacolava il superamento del limite dei due giorni settimanali, al fine di utilizzare tale modalità di lavoro come strumento di maggior conciliazione di cui tener massimamente conto per le situazioni “prioritarie”.
La prossima riunione è stata calendarizzata per giovedì 3 aprile p.v. con all’ordine del giorno il “Bando per le progressioni verticali”, mentre non si terrà la riunione di giovedì 10 aprile a cavallo delle elezioni RSU 2025.
Inoltre, per fine aprile-inizio maggio, come da specifica richiesta di FLP DIFESA, sarà programmata la riunione di confronto sindacale nazionale con argomento l’orario di lavoro su 4 giorni alla settimana, in attuazione della norma del CCNL FC 2022-2024.
Al termine della contrattazione, la dott.ssa DE PAOLIS, con moderato ottimismo sui prossimi sviluppi, ha comunicato che mercoledì 27 marzo si è tenuto un incontro ristretto con il Mef per esaminare e adottare le azioni necessarie con il Noipa per risolvere il problema degli ex militari riguardante gli assorbimenti degli assegni ad personam a seguito degli aumenti stipendiali intervenuti e il problema sul tanto atteso pagamento agli aventi titolo degli arretrati di salario accessorio 2024 (ppl, turni e reperibilità).
Con riserva di trasmettere e pubblicare sul ns. sito all’indirizzo internet https://difesa.flp.it/il testo dell’ipotesi di CCNI STRALCIO 2025-2027 sul LAVORO AGILE che Persociv ci invierà per la sottoscrizione, un fraterno saluto.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Pasquale BALDARI – Maria Pia BISOGNI – Antonio NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 12 del 21 marzo 2025 –
Si è svolta in data 20 marzo u.s. la seconda riunione a Persociv sull’Ipotesi di CCNI WELFARE 2025 già condivisa dalle OO.SS. e che sarà formalmente sottoscritta in data 24 marzo p.v. e la prima riunione di contrattazione sull’ipotesi di CCNI STRALCIO 2025-2027 afferente al LAVORO AGILE.
CCNI WELFARE 2025
Per quanto riguarda l’ipotesi di CCNI Welfare 2025 (Allegato n°1), in attuazione dell’art. 34 del CCNL FC 2022 – 2024 del personale del Comparto Funzioni Centrali, sottoscritto in data 27 gennaio 2025, l’accordo ricalca i criteri già approvati nel CCNI Welfare sottoscritto in data 4 dicembre 2024, con un finanziamento previsto dalla Legge di Bilancio 2025 sul CAP.1266/1 inferiore rispetto a quello stanziato nel 2024 e pari solo ad € 1.217.427,00.
Tale riduzione di finanziamenti da parte del Mef, ha comportato la ricaduta negativa sulla quota teorica pro capite per le attività culturali, ricreative o con finalità sociale per l’anno corrente pari solo ad € 35,00 (rispetto ai 50,00 del 2024) e sulle altre voci (Sussidi, Borse di studio per scuole e conservatori musica ed Elevazione culturale del personale), con la previsione nell’accordo che le richieste di erogazione delle provvidenze saranno soddisfatte, secondo l’ordine cronologico di arrivo, nei limiti delle disponibilità finanziarie stanziate sul pertinente capitolo di bilancio nell’esercizio finanziario di riferimento.
L’accordo in ogni caso prevede che le eventuali ulteriori risorse che, in corso d’anno, dovessero affluire al capitolo 1266/1 saranno destinate prioritariamente all’aumento della quota teorica pro-capite del contributo individuale finalizzato ad attività culturali, ricreative o con finalità sociale. A riguardo, l’Amministrazione ha ribadito che si sta adoperando ed è fiduciosa, affinché si concretizzi la possibilità di ricevere le integrazioni richieste, tali da riportare in corso d’anno gli stanziamenti almeno agli importi del 2024.
Inoltre, l’accordo recepisce il parere reso dal MEF – RGS – IGOP, con nota n.13024, e quello del Dipartimento Funzione Pubblica, con foglio prot. 2966, entrambi datati 15.01.2025, e quindi l’istituto del welfare integrativo è destinato solo al personale dipendente dell’Amministrazione in costanza di rapporto di lavoro.
All’unisono le OO.SS. hanno richiesto alla Delegazione trattante di parte pubblica di inserire ancora una volta nella circolare di prossima emanazione, il richiamo ai Datori di lavoro di tutte le articolazioni della Difesa di assicurare la partecipazione sindacale, con specifici incontri locali, prima di definire la “scelta” e quindi la destinazione delle risorse all’uopo assegnate per le attività culturali, ricreative o con finalità sociale.
CCNI LAVORO AGILE
La FLP DIFESA ha osservato in premessa che il nuovo CCNL FC 2022-2024 inverte la rotta finora vista in materia di lavoro a distanza, progressivamente decimato rispetto alla stagione della lotta al COVID, introducendo posizioni di netta incentivazione sia del lavoro agile che del lavoro da remoto per tutto il personale che rende prestazioni smartabili, con l’obbiettivo di conciliare le esigenze professionali con quelle delle cure familiari, invita le amministrazioni ad individuare le situazioni che devono prioritariamente essere sostenute, elimina il limite dei due giorni alla settimana, e riconosce il buono pasto anche al lavoratore in SW.
Dunque ora dobbiamo procedere alla redazione della disciplina del lavoro a distanza in Difesa, secondo le indicazioni contenute nel CCNL vigente:
Contrattazione dei criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile e al lavoro da remoto e dei casi in cui è possibile estendere il numero delle giornate di prestazione rese in modalità agile o da remoto;
Confronto in materia di criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto.
Due procedure parallele rispetto alle quali l’Amministrazione ha intanto avviato la prima, sottoponendoci una bozza di elaborato che recepisce la parte di materie di interesse limitandosi all’essenziale, in vista delle proposte delle parti sociali.
A riguardo, la FLP Difesa ha osservato che:
Il documento fa riferimento alla sola voce del lavoro agile, senza alcuna menzione del lavoro da remoto, pur inequivocabilmente menzionato nel CCNL FC insieme al lavoro agile; sul punto, abbiamo chiesto che l’Amministrazione si esprima, giustificando almeno la sua posizione in modo trasparente. Noi riteniamo infatti che il lavoro da remoto potrebbe dare significative risposte al personale neoassunto, che potrebbe, per esempio, rendere la sua prestazione in altra sede più gradita della stessa Amministrazione, evitando così di rinunciare al posto appena conquistato. E la stessa logica potrebbe funzionare anche per tanto personale transitato che sta intasando gli uffici competenti con le sue domande di trasferimento dagli esiti tormentati e di difficile soluzione.
L’art. 2, che prevede durata, decorrenza e procedure di applicazione, dovrebbe prevedere una modalità articolata di relazioni sindacali, che consenta integrazioni successive della contrattazione nazionale, ma anche indicazioni sul proseguo di relazioni sindacali territoriali “quale segnale della volontà delle parti di mantenere un dialogo costruttivo e collaborativo tra Amministrazioni e OOSS” come affermato dall’ARAN in sede di presentazione del CCNL.
L’art. 3, nell’introdurre i criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile, non ribadisce il principio che tale modalità di prestazione non ha vincoli di luogo e di tempo (fatti salvi i tempi della contattabilità e della disconnessione), e intanto non parla di lavoro da remoto, con ciò prestandosi alla confusione storica che si fa quando si applica ad un contratto di lavoro agile il vincolo della sede di svolgimento e l’orario pari a quello in presenza. Riteniamo dunque che questo punto sia chiarito nel testo dell’articolo in questione. Chiediamo inoltre che il requisito dell’attività come “smartabile” non sia limitato alla valutazione da parte del dirigente, ma sia oggetto di confronto con le parti sociali territoriali, per contrastare la spesso eccessiva tendenza al diniego finora rilevata in periferia.
Sullo stesso articolo, al comma 2 si definiscono le situazioni da mettere in priorità ai fini dell’accesso al lavoro a distanza; in merito abbiamo posto in evidenza che:
Deve essere chiaro che il lavoro a distanza è aperto a tutte le attività smartabili (a partire dalla formazione a distanza, che pure riteniamo non debba essere volta ad escludere totalmente quella in presenza, ma che debba costituire una delle modalità possibili); pertanto l’individuazione delle priorità deve essere solo uno strumento per dirimere situazioni in concorrenza;
Le situazioni meritevoli di priorità dovrebbero complessivamente ricomprendere:
Dipendenti in condizioni di handicap in condizioni di gravità;
Dipendenti che assistono familiari in condizioni di gravità (coniuge, convivente, unione civile, familiare o affine entro il 3° grado non autosufficiente) cd. “caregiver”;
Dipendenti con figli fino a 12 anni di età;
Dipendenti con figli disabili in condizioni di gravità;
Gravi, urgenti e altrimenti non conciliabili situazioni di salute personali e familiari (gravidanze a rischio, malattie rare);
Gravidanze fuori dal periodo di astensione obbligatoria;
Dipendenti che entrino nel 60° anno di età (anche in attuazione della norma contrattuale sull’Age-Management);
Pendolari con distanza di percorrenza oltre i 25 km;
Dipendenti in servizio nelle città metropolitane;
Dipendenti in particolari situazioni personali, sociali e familiari meritevoli di considerazione (che dovrebbero esser valutate dal datore di lavoro insieme alle parti sociali in caso di respingimento).
L’art. 4 definisce le situazioni prioritarie in cui è possibile ampliare il numero dei giorni di SW, peraltro riproducendo la casistica di cui al punto precedente. In merito riteniamo che dovrebbe essere ribadito nel testo il principio che il limite dei due giorni settimanali è stato rimosso, e che dunque il CCNL FC debba espressamente riaffermare il principio che l’estensione del numero di giornate in modalità a distanza debba essere strumento di maggior conciliazione, di cui tener massimamente conto per le situazioni “prioritarie”.
La dichiarazione congiunta, infine, menziona la possibilità per il personale rivestente profili tecnici e per coloro che non hanno lavoro smartabile, la possibilità di svolgere le attività di formazione (a partire dal Syllabus, ma in ogni caso come buona alternativa alla modalità in presenza, oggi ostacolata dalle scarse risorse destinate ai fogli di viaggio), e comunque fino al completamento dell’obiettivo di performance formativo obbligatorio previsto per l’anno 2025.
L’AD, nel riservarsi di approfondire le richieste delle parti sociali, ha comunque rappresentato la necessità di un lavoro di formazione per i propri dirigenti, mirata ad aggiornarne la mentalità. Dunque, ancora una volta una affermazione di volontà positiva, che tuttavia viene ad oggi sistematicamente smentita dall’esperienza concreta sul territorio.
In ogni modo la riunione è stata aggiornata a giovedì 27 marzo p.v., forse anche al successivo, e poi si farà pausa per l’espletamento delle procedure elettorali.
Il confronto sulle modalità procedurali seguirà a ruota, per cui stiamo definendo le nostre proposte; e dopo il confronto, a ruota l’Amministrazione dovrà procedere all’aggiornamento del Regolamento.
È tutto per ora, vi terremo aggiornati.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Pasquale BALDARI – Maria Pia BISOGNI – Antonio NAPPO
Si è svolta in data 6 marzo u.s. la terza riunione a Persociv per il FRD 2025, nella quale l’A.D. ha presentato una bozza di lavoro dell’ipotesi di CCNI triennio 2025-2027 Parte Economica, aggiornata con le proposte/osservazioni delle OO.SS. (vds. Notdif n°08/2025).
Si riportano di seguito i contenuti dell’intervento di FLP DIFESA nel corso della riunione in oggetto:
Ha apprezzato gli sviluppi della trattativa per addivenire alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FRD 2025 che consentirà, dopo la conclusione dell’iter procedurale, di ridurre i tempi per il pagamento delle indennità ppl, turni e reperibilità maturate nel 2025 e per l’emanazione del bando per le progressioni economiche orizzontali.
Resta in attesa di ricevere l’esito: della ricognizione della spesa autorizzata dagli OO.PP. per ppl, turni e reperibilità dell’anno 2024, della ricognizione entro marzo delle esigenze degli Enti per le ppl, turni e reperibilità dell’anno 2025 e della ricognizione delle Posizioni Organizzative teoriche 2024.
Ha apprezzato il recepimento da parte delll’AD, nel nuovo testo in esame, delle altre osservazioni di FLP DIFESA legate alle nuove clausole contrattuali contenute nel CCNL FC 2022-2024 inserite al comma 4 dell’art. 4 (Turnazioni), al comma 2, dell’art. 19 (Indennità per Posizioni Organizzative) e al comma 2 dell’art. 21 (Trattamento economico del personale in distacco sindacale), nonché le indicazioni sulle percentuali relative alla quantificazione del premio della performance individuale ed organizzativa.
A riguardo, stante l’obiettivo comune di addivenire ad un testo unico di facile consultazione e al fine di consentire al personale turnista di potere usufruire dell’opportunità e della facoltà di scelta data dalla nuova previsione contrattuale prevista nelle materie di contrattazione, ha propostodi inserire nell’art. 4 (Turnazioni) anche il seguente comma: “Ai sensi dell’art. 7, comma 6, lett. af) del CCNL 2022 – 2024, i lavoratori turnisti che abbiano prestato la propria attività in una giornata festiva infrasettimanale, in luogo della corresponsione dell’indennità di turno di cui all’art. 20 (Turnazioni), comma 5, lett. d), possono optare per un numero equivalente di ore di riposo compensativo.”
Ha rilevato la dichiarata disponibilità dell’AD in merito al fatto “che una sottoscrizione e certificazione del CCNI entro il primo trimestre del 2025 consentirà di pagare le competenze accessorie per PPL TURNI e Reperibilità dei primi 10 mesi del corrente anno con la possibilità di quantificare entro gennaio 2026 sia lo spesato sia gli eventuali risparmi” (come più volte richiesto da FLP DIFESA), cosa che consentirebbe di attuare la previsione contenuta nell’art. 16 co. 5 del CCNI DIFESA 2025-2027 e quindi di destinare tali risorse all’incremento del FUS 2025, o, in alternativa, di richiedere al MEF la riassegnazione una tantum, nelle risorse variabili del FRD 2026.
Ha preso attodell’informazione ricevuta dall’AD sull’elenco delle sedi disagiate (Art. 6) riportate nella tabella predisposta da SMD inserita nel Decreto Interministeriale 14.12.2021 e che, allo stato, è in corso un nuovo aggiornamento che già tiene conto di alcuni degli indicatori proposti dalla FLP DIFESA. A riguardo, ha richiestodi ricevere copia di tale documentazione.
Ha illustrato e propostodi modificare e integrare l’art. 10 (Bonifica campi minati) nell’Accordo FRD 2025 in esame, tenendo conto delle motivazioni, che FLP DIFESA ritiene condivisibili, riportate nel documento (in allegato) pervenuto dal personale specializzato nella bonifica campi minati in possesso di brevetto rilasciato da GENIODIFE. L’AD ha comunicato che oggi non è di facile attuazione per “impedimenti” per lo più di natura tecnico-giuridica, ma saranno effettuate le opportune verifiche e approfondimenti, per verificare la possibilità di valorizzare la proposta nell’Accordo FRD 2026.
Ha condiviso l’art. 27 (Risorse e contingenti per differenziali stipendiali 2025” nel numero massimo possibile ed ha riproposto, di incrementare il punteggio della voce “Anzianità di ruolo in altra pubblica amministrazione” degli ex militari transitati all’impiego civile che provengono dallo stesso Ministero rispetto al personale proveniente da altre Amministrazioni Pubbliche, nella sezione “esperienza professionale maturata” delle schede Assistenti e Operatori.
Ha richiesto per l’art. 20 (Indennità di specifiche responsabilità), di rimodulare gli importi destinati alle altre voci del FRD e di destinare maggiori risorse economiche a tale istituto, consentendo in tal modo l’aumento numerico degli Assistenti beneficiari, anche attraverso la ridefinizione degli importi massimi da pagare, fermo restando l’impegno dell’AD di diramare una specifica circolare ed avviare in tempi brevi la ricognizione negli Enti, previa conoscibilità degli incarichi da considerare (compreso il personale tecnico) e dei criteri di selezione nella graduatoria.
In merito alla proposta di CCNI WELFARE 2025 illustrata dall’AD, ha preso attodelle risorse assegnate dal MEF (ridotte rispetto a quelle del 2024) e dell’impegno dell’AD di verificare in sede di assestamento di avere l’assegnazione integrativa di quelle richieste da destinare all’aumento della quota teorica pro-capite del contributo individuale finalizzato ad attività culturali, ricreative o con finalità sociale, e ha condiviso di lasciare inalterati i criteri e le percentuali concordati nell’anno 2024.
Ha preso atto e condiviso le iniziative assunte dall’AD verso il NOIPA sulle problematiche dell’aggiornamento dei cedolini paga in occasione di rinnovi contrattuali, progressioni economiche verticali, sviluppi economici e altro, in modo più evidente per il personale ex militare transitato all’impiego civile.
È tutto per ora, vi terremo aggiornati.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Pasquale BALDARI – Maria Pia BISOGNI – Antonio NAPPO
Si è svolta in data 27 febbraio u.s. la seconda riunione a Persociv per il FRD 2025, nella quale l’A.D. ha presentato la nuova bozza di lavoro dell’ipotesi di CCNI triennio 2025-2027 Parte Economica, che oltre alla proposta di ripartizione delle risorse economiche – riportata in sintesi a corredo del presente notiziario – e recepisce in un testo unico le modifiche/integrazioni di alcuni istituti, i nuovi riferimenti contrattuali e le proposte/osservazioni delle OO.SS. (vds. Notdif n°06/2025), ed ha confermato la buona notizia della imminente firma da parte del MEF del Decreto di riassegnazione delle risorse economiche del FRD 2024 (entro la prima decade di marzo) che consentirebbe di pagare il saldo delle ppl, turni e reperibilità 2024 con la busta paga di maggio p.v..
La FLP DIFESA, nel condividere l’obbiettivo di pervenire in tempi brevi alla sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo FRD 2025 da sottoporre agli organi certificatori, al fine di approdare prima possibile alla ricezione delle assegnazioni finanziarie del ME, al pagamento delle indennità ppl, turni e reperibilità maturate nel 2025 e all’emanazione del bando per le progressioni economiche orizzontali, rappresenta quanto segue:
Si condivide la scelta dell’AD di aggiornare in un testo unico il CCNI triennio 2025-2027-Parte Economica;
Si resta in attesa di ricevere quanto prima possibile:
l’esito della ricognizione della spesa autorizzata dagli OO.PP. per ppl, turni e reperibilità dell’anno 2024 (da fornire nel dettaglio delle singole voci e per i singoli Enti con il confronto tra assegnato e spesato così come richiesto da Persociv con la circolare prot. n°90 del 02.01.2025)
l’esito della ricognizione entro marzo delle esigenze degli Enti per le ppl, turni e reperibilità per il 2025,
l’esito della ricognizione delle Posizioni Organizzative teoriche 2024
Si sottolinea l’importanza che riveste la conoscenza dell’esito della ricognizione per ppl, turni e reperibilità dello spesato dell’anno precedente, in questo caso dell’anno 2024, e successivamente dell’esito della ricognizione delle esigenze degli Enti per l’anno 2025, per la valorizzazioinenon solo il lavoro annualmente svolto dalle parti contrattuali al tavolo nazionale, ma anche per l’attuazione delle corrette relazioni sindacali in entrambi i livelli di partecipazione sindacale, dove per alcuni di tali istituti contrattuali è prevista sia la preventiva informazione e sia il confronto sindacale su eventuali nuove esigenze in corso d’anno dei singoli Enti,una procedura che invece riteniamo sia impropriamente e puntualmente “scavalcata” dall’AD e dai singoli Comandi/Enti beneficiari, laddove si viene a conoscenza solo nell’anno successivo di variazioni di spesa autorizzate in aumento per singole voci delle ppl, turni e reperibilità rispetto a quelle contrattate e assegnate con l’Accordo FRD sottoscritto a livello nazionale (rileva in fatti tale tendenza degli stessi Enti ad incrementare le richieste di risorse rispetto a quanto richiesto in sede di ricognizione, e l’automatismo adottato dall’AD di adottare tale dato finale come accantonamento iniziale per l’anno successivo.
Si rileva come l’AD abbia recepito le osservazioni di FLP DIFESA relative alla necessità di inserire nell’Accordo FRD 2025 le clausole contrattuali relative a: -Turnazioni (art. 20) “Fino alla definizione, in sede di contrattazione integrativa, della nuova disciplina in materia, continuano ad applicarsi le discipline in atto definite sulla base dei precedenti CCNL.”; Posizioni organizzative e professionali (art. 17)“…Fino alla definizione, in sede di contrattazione integrativa, della nuova disciplina in materia continuano ad applicarsi le discipline in atto definite sulla base dei precedenti CCNL dei comparti di provenienza.”; – Trattamento economico del personale in distacco sindacale (art. 11): “La disciplina di cui al presente articolo è applicata, presso le singole amministrazioni, dalla data di decorrenza della contrattazione integrativa di cui ai commi 2 e 3, successiva a quella di sottoscrizione del presente CCNL.”.
In particolare, per quanto attiene i tre istituti contrattuali richiamati,FLP DIFESA, al fine di assicurare equità di trattamento fra tutti i dipendenti nel corso delle trattative, ripropone, di inserire nel presente CCNI DIFESA 2025-2027, la clausola di salvaguardia, già adottata nell’anno 2018 per gli effetti che si sarebbero prodotti dal CCNL FC 2016-2018, così rimodulata con riferimento alle innovazioni del nuovo CCNL FC:
All’art. 4 (Turnazioni) della proposta dell’AD, sostituire il comma 4 con il seguente: “Le maggiorazioni delle indennità provenienti dall’applicazione del CCNL FC 2022-2024 verranno applicate successivamente all’entrata in vigore del presente CCNI. Per i turni effettuati dal 01.01.2025 sino a tale data trova applicazione la precedente disciplina contrattuale stante la ultrattività degli Accordi in essere, come previsto dall’art. 20, comma 7, del CCNL FC 2022-2024”;
All’art. 19 (Indennità per Posizioni Organizzative) della proposta dell’AD, sostituire il comma 2 con il seguente: “Le maggiorazioni delle indennità provenienti dall’applicazione del CCNL FC 2022-2024 verranno applicate successivamente all’entrata in vigore del presente CCNI. Per il periodo dal 01.01.2025 sino a tale data trova applicazione la precedente disciplina contrattualestante la ultrattività degli Accordi in essere, come previsto dall’art. 17, comma 3, del CCNL FC 2022-2024”;
All’art. 21 (Trattamento economico del personale in distacco sindacale) della proposta dell’AD, sostituire il comma 2 con il seguente: “Le maggiorazioni delle indennità provenienti dall’applicazione del CCNL FC 2022-2024 verranno applicate successivamente all’entrata in vigore del presente CCNI. Per il periodo dal 01.01.2025 sino a tale data trova applicazione la precedente disciplina contrattualestante la ultrattività degli Accordi in essere, come previsto dall’art. 11, comma 7, del CCNL FC 2022-2024”.
Si rileva che differentemente da quanto avviene ogni anno in altre PP.AA., la Determina del MEF per il Ministero della Difesa che documenta gli elementi costitutivi del FRD 2025, ancora una volta, non contiene la riassegnazione da parte del MEF delle risorse economiche non spese nell’anno precedente per ciascuna voce del FRD 2024 (ma ove l’AD non avesse effettuato l’operazione contabile di quantificazione e comunicazione al Mef delle stesse, avrebbe disapplicato quanto espressamente previsto da norme contrattuali (art. 49 c.5 del CCNL FC 2019-2021 e art. 16 comma 5 del CCNI DIFESA 2023-2025) e legislative (leggi di bilancio, da ultimo art.20 comma 5 L.207/2024).
A riguardo, contrariamente a quanto sostenuto dalla Delegazione trattante di parte pubblica, FLP DIFESA:
ribadiscedi non condividere quanto avviene nell’AD: come già chiarito anche dall’Aran e dal MEF, le risorse economiche non spese nell’anno precedente riferite alle singole voci dell’accordo FRD 2024 non sarebbero rientrate nei tagli del FRD 2025 derivanti dai limiti di spesa del salario accessorio del 2016(come affermato dall’AD), perché i limiti sono stati già contabilizzati e le somme sono state già autorizzate come spesa dal MEF nelle risorse del FRD 2024. Pertanto si ritiene che se tali risorse del FRD 2024 fossero state comunicate per tempo dall’AD (come avviene ad es. al Min. della Cultura), non si sarebbero “perse” ma sarebbero state conservate nel conto dei residui per essere riassegnate dal MEF, una tantum, nelle risorse variabili del FRD 2025 da contrattare e a beneficio di tutti i dipendenti.
Chiede all’AD per il FRD 2025 con riflessi sul FRD 2026, di adottare gli opportuni accorgimenti e le procedure utli per adeguarsi alle sopra citate norme contrattuali e legislative, anche facendo riferimento a quelle utilizzate da anni da altre PP.AA. (vds. Min. della Cultura), predisponendosi ad esempio con una ricognizione anticipata in corso d’anno, comprensiva del mese di novembre 2025, delle somme effettivamente autorizzate dagli OO.PP. rispetto a quelle inizialmente assegnate, in modo tale da:
quantificare nella prima decade di dicembre 2025, quasi al 100%, le risorse economiche non spese per le singole voci dell’accordo FRD 2025;
informare tempestivamente le OO.SS. e destinare tali risorse non spese all’incremento del FUS 2025, in attuazione dell’art. 16 co. 5 del CCNI DIFESA 2023-2025 ora inserito (art. 16 co.5) nella bozza di testo unico in esame del CCNI 2025-2027;
comunicarle per tempo al Mef, per la riassegnazione una tantum, nelle risorse variabili del FRD 2026 da contrattare.
Proponeper l’Art. 6 (Sedi disagiate), di inserire alla fine del comma 1, l’impegno dell’AD di aggiornare l’attuale elenco delle sedi disagiate in funzione di altri parametri di valutazione: 1) criticità delle condizioni climatiche; 2) assenza di strutture ospedaliere o di pronto soccorso nel raggio di 10 Km; 3) l’assenza di mezzi di collegamento pubblico urbani e extraurbani.
Nel concordare la ripresentazione del contenuto riportato al comma 5 dell’art. 16 (Fondo Risorse Decentrate) del testo in esame che prevede “Le parti concordano che le ulteriori risorse che, dopo la contrattazione di cui al comma 2, dovessero affluire al FRD a titolo di somme cd. variabili, nonché le eventuali disponibilità residue sulle voci di distribuzione del FRD dell’anno precedente, saranno destinate all’incremento dei fondi per la contrattazione di sede (FUS). L’Amministrazione terrà tempestivamente informate le Organizzazioni Sindacali.”, auspica la sua integrale applicazione.
Proponeper l’Art. 17 (Performance Organizzativa) del testo in esame, di sostituire la tabella riportata al comma 8 con la tabella riportata al comma 4 dell’Art. 18 (Performance individuale) perché più favorevole per i dipendenti.
Segnala il refuso riportato al comma 1 dell’Art. 18 (Performance individuale) del testo in esame, e richiestodi riformulare la parte finale del comma 5, relativa alla regolamentazione del caso di ulteriore ex aequo legato alla performance organizzativa.
Condivide la formulazione dell’art. 22 (Progressioni Economiche Orizzontali 2025) nel numero massimo possibile, ed evidenzia la non corrispondenza della somma totale dei punteggi (48 invece di 45) riportati nella sezione “esperienza professionale maturata” delle schede Assistenti e Operatori; proponedi incrementare il punteggio attribuito per l’anzianità di servizio degli ex militari transitati all’impiego civile .
Condivide l’introduzione all’art. 20 della Indennità di specifiche responsabilità in attuazione dell’art. 54 del CCNL FC 2019-2021, rilevandoperòche il numero degli Assistenti beneficiari previsto (nel limite di 350 posizioni, a fronte di 13.114 assistenti in forza, di cui 180 posizioni in “fascia A” e 170 in “fascia B”) risulta essere molto risicato (0,26%) rispetto alle proporzioni in essere per le Posizioni Organizzative riconosciute in Area Funzionari, e per le quali è stato proposto dall’AD un incremento delle risorse pari a 1 milione di euro.
FLP Difesa, posto che l’AD avrebbe collocato 3 degli incarichi in precedenza individuati (RSPP, consegnatario dei materiali e addetto alla cassa) direttamente in fascia A), rappresenta che:
Debba essere recuperata la figura del contabile agli assegni,
Debbano essere indicati gli incarichi che l’AD ipotizza di inserire nel novero dei 170 della fascia B;
Debba essere incrementato il numero dei beneficiari,
Debba essere ridefinito l’importo da riconoscere a ciascuna delle due fasce,
Debbano essere accantonate le risorse economiche corrispondenti
Debba essere avviata quanto prima la specifica ricognizione, dopo avere definito congiuntamente in modo chiaro e non equivocabile i requisiti oggettivi richiesti e le tipologie dei compiti indennizzabili di fascia B), che devono ricomprendere, assicurando par condicio, tutte le categorie (tecnici, amministrativi e amministrativi-contabili), senza posizioni preconfezionate;
Debbano essere stabiliti i criteri di selezione ai fini della formulazione di una graduatoria (potrebbero essere tenuti in considerazione ad esempio: incarichi di coordinamento squadre di lavoro con un numero minimo di dipendenti, le date degli atti formali di assegnazione di tali incarichi prodotti prima dell’entrata in vigore del CCNL FC 2019-2021, l’anzianità di servizio nei ruoli del personale civile, ecc…. a similitudine di quanto avveniva con le ex Posizioni Super.
È tutto per ora, vi terremo aggiornati.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Pasquale BALDARI – Maria Pia BISOGNI – Antonio NAPPO
Si è tenuta in data odierna, la seconda riunione a Persociv a prosecuzione della contrattazione per la definizione del CCNI normativo 2024-2026, afferente in particolare gli istituti relativi all’orario di lavoro (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…), già contenuti e poi stralciati dalla piattaforma presentata dall’Amministrazione lo scorso 30 maggio 2023 ed oggetto allora di numerosi incontri poi interrotti (vds. Notiziario FLP Difesa n. 52 del 3 ottobre 2024), che tiene conto delle nuove norme inserite negli ultimi due CCNL FC 2016-2018 e 2019-2021 (contratti che ricordiamo sono intervenuti dopo circa 10 anni di blocco dei rinnovi contrattuali…).
La Presidente della delegazione di parte pubblica, in premessa ha informato le parti sociali che nel cronoprogramma dei prossimi incontri, orientativamente con inizio nel mese di novembre, saranno necessariamente inseriti quelli dedicati alla “definizione dellamappatura delle sedi RSU, in vista delle elezioni RSU che si terranno nell’anno 2025; inoltre, ha presentato e illustrato la piattaforma CCNI aggiornata alla luce delle proposte di parte sindacale che sono state recepite, illustrando anche le ragioni del mancato recepimento delle altre.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA nel rimandare ai contenuti della predetta ns. nota del 2 ottobre c.a., (in allegato) ha sintetizzato alcuni punti:
Ha riscontrato la condivisione dell’Amministrazione, sulle nostre proposte di integrazione del testo del CCNI fra le quali:
il CCNI in esame integra il CCNI Difesa 2023-2025;
la previsione di fasce temporali di flessibilità di “almeno 1 ora sia in entrata che in uscita”;
in sede di contrattazione locale delle fasce temporali si deve “tenere anche conto delle dimensioni del centro urbano in cui è ubicato il sedime”;
l’elevazione del periodo temporale per l’orario multiperiodale;
l’inserimento per lo straordinario delle clausole “tenendo conto della relativa copertura finanziaria” e “secondo le modalità definite dall’art. 25 del CCNL FC 2016-2018”;
Ha rinnovato la richiesta di inserire nel CCNI il Titolo II, afferente alle Relazioni sindacali, già oggetto di contrattazione nel 2023, e recante le norme contrattuali su Obiettivi e strumenti (delle relazioni sindacali), Informazione, Confronto, Contrattazione, OPI e Clausole di raffreddamento;
Ha riproposto l’inserimento di un nuovo Titolo riportante richiami contrattuali e impegni fra le parti per:
la revisione delle procedure di riconversioni professionali per motivi di servizio e per motivi di salute alla luce del nuovo sistema di classificazione professionale;
La definizione di un “Regolamento per l’attuazione del lavoro da remoto”;
per definire procedure e criteri per la mobilità interna, i comandi e i trasferimenti;
per definire regole certe per l’attuazione dell’art. 71 del CCNL FC 2016-2018 sulla maggiore trasparenza delle buste paga e sulle procedure da adottare onde consentire ai dipendenti di poter contestare eventuali irregolarità riscontrate;
per l’integrazione dei criteri e l’aggiornamento delle Sedi disagiate;
per la contrattazione delle linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro
per la definizione dei criteri per la ripartizione del contingente di personale che usufruiscono dell’istituto contrattuale del Diritto allo studio;
Ha evidenziato la necessità che i Sistemi/Piattaforme adottate dalle FF.AA. (Gestpers, Perseo, SIGE, Gopers, ecc..), nella parte relativa alla gestione dell’orario del personale civile debbano essere strutturati facendo riferimento esclusivamente alle norme contrattuali vigenti per il personale civile, senza forzature artificiose che esulino dalle citate norme per adeguare il sistema alle regole vigenti per il personale militare;
Ha sottolineato l’esigenza di un congruo aumento delle risorse economiche a carico del Dicastero o attraverso modifiche legislative alle attuali norme, a similitudine di quanto avviene per il personale militare, atte a garantire effettivamente il pagamento dello straordinario del personale civile secondo le modalità previste dalle norme contrattuali vigenti (prima si autorizza lo straordinario a pagamento e solo dopo, eventualmente, il dipendente esercita il diritto di tramutarlo a compenso orario), evitando l’imposizione del ricorso al recupero compensativo in caso di acclarata mancanza di risorse; e ciò non solo perché alla crescente carenza di personale civile corrisponde un aumento del ricorso a tale istituto, ma anche perché sono sempre più frequenti gli interventi a chiamata del personale civile durante le programmate reperibilità. Non a caso la FLP DIFESA nella sua proposta ha richiesto all’Amministrazione di inserire la clausola “I Comandi/Enti informano ogni tre mesi la RSU e le OO SS territoriali sull’andamento della relativa copertura finanziaria.”
Ha rappresentato le criticità derivanti dalla sostanziale differenza tra lo straordinario e la banca delle ore:
nel primo caso, se il dipendente SCEGLIE il pagamento dello straordinario, questo gli DEVE essere INTERAMENTE pagato; se il dipendente SCEGLIE (ma nei fatti è solitamente l’Amministrazione a dare indicazioni, in base alla acclarata mancanza di risorse) di optare per il recupero compensativo dello straordinario entro 4 mesi, non si dà luogo al riconoscimento di alcuna maggiorazione;
nel secondo caso, se il dipendente OPTA per la Banca delle ore e per il recupero compensativo dello straordinario, le ore maturate possono essere recuperate entro l’anno successivo,ma si DEVE dar luogo comunque al riconoscimento delle maggiorazioni.
Non si comprende allora come mai vi sia stato da parte dell’AD bisogno di certezze preventive sulla copertura economica nel caso della banca delle ore, e come mai invece la stessa necessità non ci sia stata nel caso dello straordinario, che costa evidentemente molto di più della sola maggiorazione).
E su questo resta poi sempre un buco nero per quanto riguarda la problematica legata alla trasparenza di entrambi gli istituti in busta paga, che a termini di contratto dovrebbe riportare tempestivamente e chiaramente l’entità delle ore mensili maturate e dell’effettivo pagamento del dovuto maturato per entrambi gli istituti. E intanto il dato attuale è che un istituto contrattuale come la banca delle ore, previsto da decenni fra le norme contrattuali, resta ancora oggi osteggiato nelle periferie, dove si preferisce andar sul sicuro, far fare lo straordinario, chè tanto, se non arrivano i soldi, non ci sono problemi perché il recupero compensativo è a costo 0.,
Ha sottolineato come la definizione del tetto delle ore annue sia per lo straordinario (200, 250, 300, o altro) che per la banca delle ore, non rileva laddove non esiste una effettiva copertura finanziaria. Così come non rileva l’elevazione del numero dei turni notturni mensili (da 10 a 12) se non sotto l’aspetto antinfortunistico e di tutela della salute, nonché l’elevazione del numero dei turni festivi effettuabili nell’anno (da un terzo a fino alla metà dei giorni festivi dell’anno previa adesione volontaria del lavoratore) visto che di fatto lo si fa di già.
Ha sottolineato inoltre come già nel 2023 l’Amministrazione si fosse impegnata ad effettuare e presentare alla OO.SS. nazionali uno studio di fattibilità sulla “riduzione d’orario sino a raggiungere le 35 ore” (e se non fatto si chiede di farlo ora), al fine di attuare l’art. 18 del CCNL FC 2016-2018; una riduzione d’orario che interessa le situazioni lavorative espressamente individuate dal CCNL (“personale adibito a regimi d’orario articolati su più turni o coinvolto in sistemi d’orario comportanti significative oscillazioni degli orari individuali finalizzati all’ampliamento dei servizi all’utenza e/o comprendenti particolari gravosità”), presenti in particolari Enti e che hanno la capacità di certificare la effettiva realizzazione della condizione che “il relativo costo sia fronteggiato con proporzionali riduzioni di lavoro straordinario oppure con stabili modifiche degli assetti organizzativi che portino all’autofinanziamento.”
La Presidente della delegazione di parte pubblica, Dott.ssa Maria De Paolis, al termine dell’incontro ha comunicato che:
Concorda congiuntamente a SMD e SGD, per l’applicazione omogenea dei singoli istituti contrattuali in tutti i Comandi/Enti della Difesa, attraverso la diramazione di specifiche circolari di chiarimenti;
Le procedure della gestione dell’orario del personale civile non possono essere svolte con Sistemi/Piattaforme identiche in tutta la Difesa, ma sicuramente i Sistemi o le Piattaforme adottate devono fare riferimento esclusivamente alle norme sul rapporto di lavoro del personale civile cioè alle norme contrattuali vigenti per il personale civile che non sono sovrapponibili a quelle dei militari;
Il testo rimodulato della piattaforma in esame verrà esteso preventivamente a tutte le OO.SS., le quali potranno comunicare di concordare la propria sottoscrizione o non sottoscrizione all’ipotesi di Accordo, o, tutt’al più, inviare nuove osservazioni che saranno esaminate nell’ultima riunione di chiusura della contrattazione programmata per Giovedì 17 ottobre p.v.; subito dopo, Persociv emanerà un regolamento su tutti i singoli aspetti già disciplinati dalle norme contrattuali di primo livello.
Rilevato che a tutt’oggi, tranne la FLP (Notdif n.51 del 26.09.2024), tutte le restanti OO.SS. nazionali, nonostante gli impegni assunti e i solleciti dell’Amministrazione, non hanno inviato formalmente le proprie osservazioni sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa”, la documentazione pervenuta e la relazione finale sarà trasmessa a Gabinetto Difesa entro la giornata di venerdì 11 ottobre p.v.. A riguardo, fermo restando la data di trasmissione alle SS.AA., in extreme, l’Amministrazione valorizzerà comunque anche le osservazioni sindacali che eventualmente perverranno entro la data odierna.
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Antonio NAPPO
Quaderno FLP Difesa n. 7 del 8 ottobre 2024 –
Quaderno FLP Difesa
Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. n. 7/2023 recante il DPR 29.12.1973 n. 1032 ”Approvazione del Testo unico delle norme sulle prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti civili e militari dello Stato” pubblicato in G.U. n. 71 del 15.03.1974, coordinato ed aggiornato alla legge 30.12.2004, n. 311 (in S.O. n. 192 relativo alla G.U. 31.12.2004, n. 306), come sempre a cura del nostro Coordinatore Gen. Aggiunto, Pasquale Baldari
Successivamente il Quaderno potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni FLP Difesa” collocata sulla barra trasversale in alto di questa stessa home page.
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Notiziario FLP Difesa n. 19 del 16 maggio 2025 – Si è svolta in data 15 maggio la riunione a Persociv, presieduta dal Vice D.G. Civile, Dott. Flavio MORETTI, in sostituzione del Presidente della delegazione trattante di parte pubblica, dott.ssa Maria DE PAOLIS, di prosecuzione del “Confronto sui criteri per il passaggio tra le aree”, […]
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Notiziario FLP Difesa n. 12 del 21 marzo 2025 – Si è svolta in data 20 marzo u.s. la seconda riunione a Persociv sull’Ipotesi di CCNI WELFARE 2025 già condivisa dalle OO.SS. e che sarà formalmente sottoscritta in data 24 marzo p.v. e la prima riunione di contrattazione sull’ipotesi di CCNI STRALCIO 2025-2027 afferente al […]
Notiziario FLP Difesa n. 10 del 7 marzo 2025 – Si è svolta in data 6 marzo u.s. la terza riunione a Persociv per il FRD 2025, nella quale l’A.D. ha presentato una bozza di lavoro dell’ipotesi di CCNI triennio 2025-2027 Parte Economica, aggiornata con le proposte/osservazioni delle OO.SS. (vds. Notdif n°08/2025). Si riportano di […]
Notiziario FLP Difesa n. 8 del 28 febbraio 2025 – Si è svolta in data 27 febbraio u.s. la seconda riunione a Persociv per il FRD 2025, nella quale l’A.D. ha presentato la nuova bozza di lavoro dell’ipotesi di CCNI triennio 2025-2027 Parte Economica, che oltre alla proposta di ripartizione delle risorse economiche – riportata […]
Notiziario FLP Difesa n. 56 del 10 ottobre 2024 – Si è tenuta in data odierna, la seconda riunione a Persociv a prosecuzione della contrattazione per la definizione del CCNI normativo 2024-2026, afferente in particolare gli istituti relativi all’orario di lavoro (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…), già contenuti e poi stralciati dalla piattaforma presentata […]
Quaderno FLP Difesa n. 7 del 8 ottobre 2024 – Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. n. 7/2023 recante il DPR 29.12.1973 n. 1032 ”Approvazione del Testo unico delle norme sulle prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti civili e militari dello Stato” pubblicato in G.U. n. 71 del 15.03.1974, coordinato […]