Notiziario n. 4 del 16 gennaio 2018 –

La Ministra R. Pinotti con il Capo di SMD C. Graziano

Il sogno, inizialmente ispirato dal  gen. R. Mosca Moschini – già Comandante generale della Guardia di Finanza, poi Capo di SMD, quindi consigliere militare del Presidente della Repubblica e oggi, a quasi 80 anni,  ancora sulla cresta dell’onda in qualità di Segretario del Consiglio Supremo di Difesa – e poi a lungo coltivato dalla Ministra Pinotti,  di operare una storica riorganizzazione del modello difesa con più potere e più leve decisive attribuite al Capo SMD, che rappresenta nella sostanza il cuore del progetto “Libro Bianco”, risulta allo stato naufragato e, per il momento, deve essere necessariamente riposto nel cassetto

Con la firma del decreto di scioglimento delle Camere operato il 28 dicembre u.s. dal Presidente Mattarella e con la fine della XVII legislatura, infatti, tutte le proposte legislative in itinere o ancora in corso d’esame da parte del Parlamento, sono automaticamente decadute. Tra queste, anche il DDL 2728 attuativo del Libro Bianco, approdato in prima lettura al Senato, ma mai sottoposto al voto dell’aula.

Come si ricorderà, il “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”  era stato elaborato da un gruppo di c.d. “esperti” e poi reso pubblico sul sito del nostro Ministero il 30 aprile 2015 (lo ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4). Ne abbiamo evidenziato i contenuti, per alcuni versi preoccupanti e pericolosi, attraverso i numerosi Notiziari che abbiamo dedicato da allora ad oggi (ricordiamo in particolare il Notiziario n. 48 dell’11.05.2015).  E abbiamo seguito il percorso parlamentare del Disegno di Legge attuativo (DDL 2728) adottato il 10.02.2017 dal Consiglio dei Ministri  e titolato “Riorganizzazione dei vertici del Ministro Difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle FF.AA.…” , che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3, e abbiamo registrato al contempo alcune reazioni forti e negative indotte sia all’interno del M.D. (pensiamo alle posizioni ostili assunte a suo tempo dall’allora Capo di SMM amm. De Giorgi) sia sul fronte politico-parlamentare, anche in ambito stessa maggioranza, che ne hanno di fatto rallentato il percorso e lo hanno poi condotto su un binario morto. Gli unici passaggi effettuati, nell’oltre anno e mezzo di stazionamento al Senato (alla Camera non è mai approdato, ovviamente), sono stati l’esame e il via libera delle Commissioni Bilancio e  Difesa, la quale ultima in data 11 ottobre u.s. ha espresso parere favorevole a maggioranza dei suoi componenti e con voto positivo anche di pezzi della minoranza (Forza Italia, per es.). Su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 1 e 2,  i resoconti delle sedute conclusive delle due Commissioni.

Una sola norma contenuta del DDL non approvato è comunque già diventata legge: è quella relativa al mandato non più biennale ma triennale dei nuovi vertici delle Forze Armate, che è entrata in vigore attraverso l’inserimento nel decreto legge fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 (D.L. 16.10.2017, n. 148, che è poi stato convertito senza modifiche nella Legge 4.12.2017, n. 172).

Di questo allungamento del mandato hanno già beneficiato: il Cte gen. dell’Arma, T. Del Sette, che lascerà proprio oggi l’incarico al neo nominato nuovo Cte dei CC Gen. G. Nistri;  il Capo di SME gen. D. Errico, che a sua volta lascerà l’incarico il 27 febbraio p.v. al neo nominato nuovo Capo di SME gen. S. Farina; infine, il gen. C. Graziano Capo di SMD, che lascerà il suo incarico a novembre p.v. e dunque sarà ancora in carica dopo le elezioni e la nomina del nuovo Ministro della Difesa, che potrebbe ripresentare in CdM  il DDL in argomento. E siamo certi che il gen. Graziano solleciterà il nuovo Ministro a farlo il prima possibile.

Il  DDL 2728, oggi decaduto, a noi interessava però per un altro motivo. Lo abbiamo ricordato nel nostro ultimo Notiziario n. 3 del 9.01.2017, parlando delle novità assunzionali frutto delle iniziative poste in essere in conseguenza dell’accordo del 5 aprile. Tra queste, la riattivazione delle “scuole allievi operai”, punto forte delle richieste sindacali unitarie, e che si è poi tradotta nella presentazione di due emendamenti governativi allo stesso DDL, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 5.

Che oggi sono ovviamente decaduti, ma dei quali solleciteremo al nuovo Ministro l’urgente recupero o tramite il nuovo DDL attuativo del LB o con altro veicolo normativo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Resoconto Commissione Bilancio della Camera dell’11.10.2017

Allegato 2: Resoconto Commissione Difesa del Senato dell’11.10.2017

Allegato 3: Il-testo del DDL 2728 di attuazione del Libro Bianco

Allegato 4: Libro Bianco pubblicato in data 30.04.2015 

Allegato 5: Emendamenti al DDL 2728 per scuole allievi operai 

Notiziario n. 116 del 15 novembre 2017 –

Tra i problemi che le lavoratrici e i lavoratori hanno posto con più forza alla nostra attenzione nel corso degli ultimi mesi,  un posto certamente di rilevo occupa il problema innescato dall’emanazione della circolare PERSOCIV n. 16749 del 14.03.2016 avente per oggetto “Benefici pensionistici derivanti da supervalutazione di periodi di servizio in lavori insalubri, polverifici, imbarchi ai sensi degli articoli 19 e 25 del D.P.R. 29.12.1973, n. 1092”,  a cui è poi seguita la circolare con errata corrige n. 23994 del 15.04.2016.

A tal proposito, nel rinviare al nostro precedente Notiziario n. 62 del 27 giugno 2017 per i problemi innescati dalla circolare di che trattasi e per gli accadimenti che si sono registrati in successione, riportiamo di seguito la nota unitaria CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA e CONFSAL UNSA inviata in data odierna all’attenzione della Ministra.

 “Gentile Ministra,  la Direzione generale del personale civile del Ministero della Difesa ha, con circolare del 14.03.2016, dettato una serie di disposizioni relative ai benefici pensionistici derivanti da supervalutazione di periodi di servizio in lavori insalubri, polverifici, imbarchi ex artt. 19 e 25 del D.P.R. 1092/1973. Con la medesima circolare la predetta amministrazione ha espressamente abrogato una serie di circolari precedenti, restringendo fortemente le ipotesi in cui spetta il riconoscimento dei benefici, in parte recependo taluni gli arresti della giurisprudenza, in altra parte fornendo essa stessa l’interpretazione delle norme vigenti, parte delle quali, a giudizio delle scriventi OO.SS., assolutamente obsolete ed inadeguate.

Tale delicata problematica – che ha immediatamente prodotto conseguenze inattese e drammatiche per le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti, particolarmente in coloro che proprio in forza di quei benefici stavano o avrebbero dovuto essere posti in quiescenza –  è stata fin da allora subito affrontata dalle scriventi rappresentanze sindacali, che a più riprese hanno chiesto ed ottenuto di discuterne dapprima con la Direzione Generale del personale, invero rimasta sempre sulla propria rigida ed inflessibile posizione, e poi con l’ex Sottosegretario delegato, On. Domenico Rossi, invero sul caso dimostratosi più disponibile alla comprensione della dimensione del problema e, quindi, anche alla possibile individuazione delle soluzioni immediatamente praticabili. Al punto che, anche profittando delle motivazioni contenute nella sentenza n. 331/2015 della Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio, lo stesso Sottosegretario aveva rimandato la discussione dell’argomento al tavolo di confronto che si sarebbe dovuto svolgere lo scorso 20 Luglio, in attesa di verificare preliminarmente l’esito del tavolo bilaterale che avrebbe dovuto tenersi tra una delegazione di SMD e la dirigenza dell’INPS, necessario ad approfondire di più e meglio gli aspetti d’interesse legati alla predetta sentenza, oltre che a valutare la possibilità di intervenire, modificandone i contenuti, sull’ormai vecchio e inadeguato Decreto luogotenenziale n.1100/1019.

Eppure, sebbene il tema proposto oggi alla Sua cortese attenzione sia più che mai attuale e, purtroppo, tuttora foriero dei gravissimi danni arrecati ai trattamenti di quiescenza pressoché ormai raggiunti da molte di quelle lavoratrici e/o lavoratori – persone che starebbero per maturare il loro sacrosanto diritto alla pensione se solo venissero loro riconosciuti quei periodi di servizio legittimamente rivendicati-, e malgrado i nostri ripetuti inviti destinati tanto a SMD quanto alla Direzione generale del personale, ancora oggi non sappiamo quando e se saremo mai convocati per discutere dell’annosa questione, né ci è dato di sapere se l’incontro a suo tempo disposto dal Sottosegretario Rossi con la dirigenza dell’Inps si sia mai effettivamente tenuto e, nel caso, quale effetto concreto abbia poi eventualmente sortito.

In tale compromessa condizione, non resta alle scriventi OO.SS. che prendere ufficialmente atto del fallimento dei propositi declinati nella riunione del 5 Luglio scorso, e dell’ingiustificabile silenzio fatto fin qui colpevolmente calare sul tema sia dal vertice politico del Ministero – poiché la semplice riconsegna delle deleghe da parte dell’ex Sottosegretario non esaurisce né potrebbe in alcun modo interrompere l’esercizio delle responsabilità che investono le sue funzioni -, sia dalla predetta Direzione generale – con ogni probabilità ancora ferma nel suo proposito – e quindi forse disinteressata a regolare definitivamente la materia.

In ogni caso sul tema, considerati i guasti già provocati e quelli che saranno presto prodotti in danno delle lavoratrici e dei lavoratori civili rappresentati e interessati da quei processi in costanza di applicazione dei contenuti di quella circolare, le scriventi organizzazioni sindacali La invitano ad intervenire quanto prima nel merito della questione esposta, disponendo  l’immediata verifica degli esiti della riunione conseguiti da SMD nell’incontro ordinato dal Sottosegretario Rossi con la dirigenza dell’INPS e, quindi, la tempestiva riapertura del tavolo di confronto tra le parti.

Confidiamo nella Sua nota sensibilità istituzionale e personale, gentile Ministra, certi che appena raggiunta dalla presente comunicazione disporrà l’adozione di tutti i provvedimenti del caso.

Ma al contempo riteniamo sia giusto sappia, che se nelle prossime due settimane non dovessimo ancora ricevere nessun segnale tangibile sul tema avanzato, le scriventi OO.SS. si riterranno libere di ricorrere a tutti gli strumenti di lotta a propria disposizione per rivendicare il  diritto delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti di vedersi riconosciuti quei benefici che nel tempo hanno legittimamente maturato e di cui sono stati ingiustamente privati.

Con viva cordialità.

FP CGIL – F. Quinti     UIL PA – S. Colombi     FLP DIFESA – GC. Pittelli      CONFSAL–UNSA – GF. Braconi “

Pubblichiamo in allegato 1, il comunicato unitario l’affissione in tutte le bacheche e per la diffusione tra le lavoratrici e i lavoratori interessati.

In allegato 2 e 3, ripubblichiamo le circolari PERSOCIV di cui all’apertura del presente Notiziario e, in allegato 4,  la sentenza della Corte dei Conti del Lazio n. 331 pubblicata il 9 luglio 2015.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: 15.11.2017 – Nota unitaria alla Ministra su benefici pensionistici 

Allegato 2: Circ-Persociv16749-14.03.16-benefici-prev.-lavori-insalubri-polverifici

Allegato 3: CircPersociv23994-15.4.16.-Errata-corrige-Circ.Lav_.Insalubri

Allegato 4: Sentenza_Corte_dei_Conti_Lazio_n._331_pubblicata_il_9.07.201

 

 

Notiziario n. 109 del 31 ottobre 2017 –

A distanza di quindici giorni dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese”, secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza, il disegno di legge di bilancio 2018 è finalmente approdato in Parlamento (DDL 2960) dopo il decreto autorizzatorio di presentazione alle Camere firmato dal Presidente della Repubblica in data 29 u.s. ed ora, a partire dal Senato, comincerà il complesso iter parlamentare per il varo della legge che entrerà in vigore il 1 gennaio p.v..

Pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 il testo bollinato dalla Ragioneria dello Stato, che è composto da 120 articoli,  e realizza nel complesso una manovra da 20 miliardi di €. Le diverse misure saranno finanziate dai tagli della spesa pubblica previsti per il 2018, dalle misure derivanti dalla lotta all’evasione fiscale  e da un allargamento della rottamazione delle cartelle.

Il grosso della manovra (15,7 mld di € per il 2018 e 11,4 mld per il 2019) sarà assorbito dalla neutralizzazione delle c.d. “clausole di salvaguardia” , che bloccheranno i previsti aumenti di IVA e accise che avrebbero comportato un sicuro aumento dei prezzi al consumo con quel che segue e consegue.

Tra le altre misure particolarmente importanti, vanno sicuramente annoverate  quelle a sostegno della occupazione giovanile e delle assunzioni agevolate nei confronti degli under 29, gli incentivi per gli investimenti industriali (industria 4.0) e il c.d “reddito di inclusione sociale” per il quale sono previsti 600 milioni nel 2018, 900 milioni nel 2019, 1.200 milioni nel 2020.

Tra le misure certamente più attese dai dipendenti pubblici, quelle relative allo stanziamento delle risorse per il rinnovo dei contratti pubblici dopo ben sette lunghi anni di blocco, rimosso solo a seguito della ben nota sentenza della Corte Costituzionale n. 178 depositata il 23 luglio 2015, con la quale la Consulta, investita della questione dal Tribunale di Roma a seguito del ricorso presentato dalla FLP, aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale sopravvenuta – dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza nella Gazzetta Ufficiale  e nei termini indicati in motivazione – del regime di sospensione della contrattazione collettiva. Il che costituisce l’indubbio merito storico della nostra Federazione. Le risorse stanziate nel DDL bilancio 2018 per i rinnovi contrattuali dovrebbero essere pari a 1,7 mld di €, le quali, unite a quelle  previste dalla leggi di bilancio 2016 e 2017, portano a 2,85 mld € l’accantonamento complessivo.

Un capitolo a parte merita la vicenda, di straordinario  interesse per  il personale civile della Difesa,  legata all’accordo del 5 aprile con il Vertice politico della Difesa. Ebbene, le norme che attendevamo (Fondo aggiuntivo di 21 mln annui per il triennio e progressioni tra le aree) e che, in base agli impegni assunti dalla Ministra, avrebbero dovuto trovare posto all’interno del DDL di bilancio, purtroppo allo stato non ci sono ancora.  Sapevamo che non sarebbe stata cosa facile, e facile in effetti non è stato per ragioni sostanzialmente tecniche (MEF).  Ne è ben consapevole la stessa Ministra che, in data di ieri, ha diffuso un “comunicato stampa”, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2,  che così testualmente recita: “Nel disegno di legge di bilancio non hanno, al momento, per ragioni tecniche, trovato collocazione alcuni importanti provvedimenti a favore del personale civile della Difesa per i quali il Ministro si era fortemente impegnata, insieme al Governo, nell’ambito di obiettivi condivisi con le organizzazioni sindacali. Il Fondo integrativo per il trattamento economico e le progressioni fra le aree funzionali rappresentano per la Difesa obiettivi prioritari per la valorizzazione del personale civile. Per questo il Ministro assicura l’impegno personale nelle sedi parlamentari affinché i provvedimenti siano inseriti nella legge di bilancio”. In questa legge, dunque!

Nel prenderne atto, ci riserviamo nei prossimi giorni una più attenta valutazione, anche alla luce di quanto dovesse maturare in sede parlamentare, e ci riserviamo di assumere, anche unitariamente, le più idonee iniziative del caso.

La partita è ancora tutta da giocare, e la giocheremo davvero fino in fondo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il testo del DDL Bilancio 2018 bollinato dalla Ragioneria

Allegato 2: Ministero Difesa – Comunicato Stampa del 30.10.2017

Notiziario n. 93 del 2 ottobre 2017 –

Si riporta di seguito il testo integrale della nota unitaria CGIL FP–UIL PA–FLP DIFESA datata 28 settembre u.s. inviata in pari data alla Ministra, nella quale si segnala il fortissimo malessere e lo sdegno dei lavoratori di fronte all’ulteriore, incomprensibile  slittamento del pagamento degli sviluppi ec. 2016.

” Egregia Ministra,  intendiamo protestare e porre in grande evidenza l’attuale condizione di sdegno e fortissimo malessere che sta caratterizzando e traversando l’umore delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa su tutto il territorio nazionale, causa la mancata corresponsione degli adeguamenti stipendiali e dei relativi arretrati concernenti gli sviluppi economici interni aventi decorrenza 1.1.2016 attesi da tempo ormai.

Ebbene, a distanza di ben quattro mesi dalla pubblicazione sul sito di PERSOCIV delle graduatorie definitive (30 maggio 2017), di quasi due mesi da quella delle tre graduatorie modificate che hanno visto la luce sul sito della predetta D.G. lo scorso 4 agosto e, soprattutto, malgrado le  ripetute assicurazioni fornite verbalmente alle scriventi dai vertici di quest’ultima al tavolo di confronto circa l’intenzione di provvedere a liquidare quanto dovuto ai lavoratori con la mensilità del prossimo mese di Ottobre, solo oggi veniamo a sapere – peraltro in maniera del tutto informale, considerato l’incomprensibile e reiterato silenzio fin qui opposto da quella direzione generale alla richiesta di notizie avanzate per iscritto dalle scriventi rappresentanze (corrette relazioni sindacali…queste sconosciute) – che ci sarà un nuovo, inspiegabile ed inaccettabile ritardo nei pagamenti di quelle spettanze.

Rinvii e differimenti, quelli denunciati anche nell’occasione, che aggravano pesantemente e ulteriormente le già abbondanti criticità da ultimo rappresentate nella nota che le abbiamo inviato lo scorso 21 settembre u.s.. Nella quale abbiamo già avuto modo di rappresentarle le “inefficienze e ritardi” accumulati nella corresponsione del trattamento economico spettante al personale civile dell’area periferica, che fanno purtroppo tutt’uno con i ritardi che si registrano ancora a tutt’oggi nella corresponsione della prima tranche delle indennità FUA 2017 (PPL/Turni/Reperibilità), senza tuttavia ottenere alcun riscontro.

Problematiche che continuano a permanere tuttora irrisolte, malgrado le legittime rimostranze delle lavoratrici e dei lavoratori rappresentati siano state dalle scriventi OO.SS. a Lei per tempo rappresentate, concernenti prioritariamente l’agire di PERSOCIV a nostro giudizio – in quanto Direzione Generale e gestore del trattamento economico del personale in servizio presso Enti dell’area amministrativa -, che coinvolge l’attività della BDUS – come gestore del trattamento economico del ben più numeroso personale civile operante presso Enti dell’area operativa – e che, in ultima analisi, riguarda anche il rapporto avviato con NoiPA – che costituisce il terminale operativo di ogni operazione e procedura amministrativa concepita in funzione della corresponsione del trattamento economico destinato al personale civile della difesa -.

Serve un Suo concreto e deciso intervento per sbloccare l’incresciosa situazione, signora Ministra, cosicché il pagamento delle spettanze al personale civile della difesa possa trovare immediata soluzione e, più in generale, affinché le questioni da noi avanzate alla Sua attenzione possano essere affrontate e definitivamente risolte con la necessaria celerità.

Si resta in attesa di cortese riscontro urgente.   

Con viva cordialità.

FP CGIL-F.to Francesco Quinti       UIL PA-F.to Sandro Colombi      FLP DIFESA-F.to Giancarlo Pittelli “

Pubblichiamo, in allegato 1,  la nota unitaria inviata alla Ministra Pinotti in data 28 u.s. con preghiera di massima diffusione tra i colleghi interessati.

Pubblichiamo altresì, rispettivamente in allegato 2 e 3,  le due note richiamate nella lettera alla Ministra: quella inviata in data 21 settembre u.s. al Sottosegretario sul ritardo dei pagamenti di emolumenti in area periferica e la richiesta sempre unitaria inviata in data 5 settembre u.s. al Direttore Generale di PERSOCIV che è rimasta a tutt’oggi senza risposta.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: 29.09.2017 – Nota alla Ministra Pinotti su mancati pagamenti sviluppi 2016

Allegato 2: 21.09.2017- Nota unitaria a SSS su ritardo pagamento emolumenti pers. civile area operativa

Allegato 3: 05.09.2017- Nota unitaria a DG su sviluppi 2016 e cedolino agosto

 

Notiziario n. 73 del 26 luglio 2017 –

La MInistra R. Pinotti nel corso dell’audizione in  Commissioni Difesa del 18.07. 2017

Nella giornata del 18 u.s., la Ministra Pinotti è stata audita dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato sul Disegno di Legge (DDL 2728) attuativo del Libro Bianco e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro Difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze Armate…”  (su questa stessa pagina, in allegato 5 ne pubblichiamo il testo integrale; in allegato 6, invece, il “Dossier” predisposto dagli Uffici del Senato e, in allegato 7, il Libro Bianco tratto dal sito del Ministero della Difesa).

Trattasi della seconda delle due uniche audizioni fissate in calendario, la prima essendo stata quella del Capo di SMD gen. Claudio Graziano che si è tenuta in data 13 luglio u.s.  e della quale abbiano dato conto nel Notiziario n. 68 del 17 luglio 2017 e che poi ha avuto un seguito con le risposte conclusive del Capo di SMD nella mattina dello stesso giorno dell’audizione della Ministra (pubblichiamo su questa pagina in allegato 3 il relativo resoconto sommario).

Una scelta, quella di audire solo Ministra e Capo di SMD escludendo tutti gli altri soggetti a vario titolo interessati (e tra questi anche CGIL FP – UILPA ed FLP DIFESA che l’avevano richiesta con nota del 20.03.2017), che ci è apparsa incomprensibile anche perché associata alla scelta di chiedere a diversi soggetti (Capi di SM in carica; Segr. Gen./DNA; ex Ministri; Capi di SM a riposo; Centri Studi e anche COCER e OO.SS.) di “fornire dei contributi scritti”, addirittura tramite un apposito modello e relativamente a dieci prefissati argomenti, assegnando a questi soggetti esclusi dalle audizioni, “una sorta di compitino a casa per scolari diligenti, senza neppure la possibilità di esprimere un giudizio conclusivo, come avevamo detto nel  Notiziario n. 68 del 17 luglio u.s.

Tra coloro che hanno risposto alla consultazione, c’è anche l’ex Capo di SMM, amm. Giuseppe De Giorgi, critico sin da subito del Libro Bianco, il quale ha espresso alcune interessanti considerazioni – che abbiamo tratto dalla pubblicazione che raccoglie tutte le osservazioni pervenute in Commissione Difesa -, che ci appaiono in buona parte condivisibili e che, anche per questo, invitiamo a leggere (li pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4).

Tornando all’audizione della Ministra del 18 u.s., di cui pubblichiamo su questa stessa pagina sia la registrazione audio-video (in allegato 1) che il resoconto sommario (in allegato 2), dobbiamo dire che, a nostro giudizio, il suo intervento introduttivo è apparso alquanto scontato e perfettamente in linea con la rappresentazione fatta il 13 u.s. dal Capo di SMD  “che aveva esaltato le virtù taumaturgiche del DDL attuativo del Libro Bianco, ma senza neanche un minimo accenno al nodo gordiano che vi sta sotto: lo strapotere del  riconfigurato ruolo di Capo di SMD, che cumula enormi competenze, operative ed anche economiche, mai viste sinora e che vanno a rompere gli attuali equilibri tra i Vertici (SGD/DNA e SMD), e che, proprio per questo, inducono preoccupazioni anche sul piano della democrazia, atteso che all’orizzonte già si staglia l’“uomo forte della Difesa” che da oltre settant’anni è fuori dalla nostra storia”. Unica novità da registrare nella relazione della Ministra, è stata quella che, in apertura, ha fatto l’ excursus storico che ha portato al Libro Bianco.

Noi invitiamo i colleghi interessati ad ascoltare o a leggere per intero l’intervento della Ministra e siamo sicuri che molti, partendo dalla loro conoscenza diretta del mondo della Difesa, delle sue criticità e dei suoi problemi, troveranno alcuni passaggi perlomeno singolari, come quello nel quale la Ministra, dopo non aver detto nulla della lievitazione complessiva dei costi finanziari indotta dall’operazione Libro Bianco, ha invece sostenuto, a proposito della nuova configurazione ordinamentale di SGD,  che “non è più prevista, peraltro, la figura del Vice Segretario generale civile, e questo consente di non avere alcun aggravio di costi rispetto alla organizzazione attuale, come esplicitamente scritto nella norma”. E perché, per lo stesso motivo, non vengono aboliti altri incarichi militari di Vice, che invece sono aumentati e con essi i costi dello strumento militare?

Ultimo aggiornamento: il Presidente Latorre ha inizialmente fissato al 31 p.v. la data ultima di presentazione degli emendamenti in Commissione Difesa, successivamente slittata al 4 di settembre 2017 anche in considerazione della chiusura estiva delle Camere. E poi, si entrerà nel vivo della legge di bilancio 2018. Si, la strada appare tuttora molto in salita…

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: audio-video dell’audizione della Ministra Pinotti del 18 luglio 2017 (apri link)

Allegato 2: Resoconto sommario audizione Ministra Pinotti del 18.07.2017

Allegato 3: Resoconto sommario prosieguo audizione Capo di SMD del 18.07.2017

Allegato 4: Le osservazioni sul DDL 2728 dell’ex Capo di SMM, amm. G. De Giorgi

Allegato 5: Il testo del Disegno di Legge attuativo del Libro Bianco (A.S. 2728)

Allegato 6: Dossier documentazione DDL 2728

Allegato 7: Libro Bianco – 30.04.2015, 5a versione (def) sul sito MD

 

Notiziario n. 68 del 17 luglio 2017 –

Il Capo di SMD Claudio Graziano e la MInistra Roberta Pinotti

Con il  Notiziario n. 60 del 20 giugno u.s., avevamo segnalato la lentezza con la quale procedeva l’esame, in Commissione Difesa del Senato, del Disegno di Legge (DDL 2728) attuativo del Libro Bianco, adottato il 10.02.2017 dal Consiglio Ministri  e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro Difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze Armate…”  (su questa stessa pagina  in allegato 3 pubblichiamo il testo del DDL 2728, insieme con altri interessanti documenti parlamentari in allegato 4).

Qualcosa deve essere cambiato negli ultimi tempi se è vero, come è vero, che abbiamo assistito nel corso delle ultime settimane ad una forte accelerazione dei lavori in Commissione, impressa dal Presidente Latorre.

Nel Notiziario n. 60 sopra richiamato avevamo anche segnalato la decisione della stessa Commissione Difesa, assunta in data 13 giugno u.s., di sentire “soggetti qualificati, tra cui gli ex Capi di SM, le rappresentanze del personale militare e i sindacati del personale civile” , e noi eravamo in attesa dell’audizione, avendola peraltro richiesta insieme a CGIL e UIL (ns. nota unitaria del 20.03.2017, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 6).

Ma con una decisione imprevista e imprevedibile, frutto evidentemente delle forti pressioni venute dai piani alti del Ministero e in particolare dai Vertici militari, solo una settimana dopo la stessa Commissione Difesa ha deliberato di chiedere a parecchi soggetti (Capi di S.M. in carica; Segretario Generale/DNA;  ex Ministri: perché alcuni si ed altri no?); Capi di SM a riposo: perché alcuni si ed altri no?, Centri Studi e anche COCER e OO.SS. del personale civile di “fornire dei contributi scritti”,  ma solo attraverso un apposito modello e relativamente a dieci prefissati argomenti, tra i quali di nostro maggiore interesse: la revisione delle attribuzioni del Ministro; la riconfigurazione dei Vertici militari; la nuova politica degli investimenti; l’istituzione del Polo per l’alta formazione e la ricerca; gli interventi di razionalizzazione della sanità mil.; il nuovo modello operativo interforze e la standardizzazione organizzativa; la rimodulazione del modello professionale e i suoi obiettivi; la riforma del sistema di formazione). Dunque, una sorta di compitino scritto a casa per scolari diligenti, senza neppure la possibilità di esprimere un giudizio conclusivo. Ma si può?

La Commissione ha però contestualmente disposto che, ad essere auditi in seduta plenaria, fossero solo il Ministro della Difesa e il Capo di SMD, e cioè i due soggetti che, avendo fortemente voluto il Libro Bianco (che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 5) e avendo di fatto scritto il DDL 2728, ne sono i naturali e interessati promoter. Di norma, le audizioni hanno una ratio un po’ diversa che quella di rappresentare le sole posizioni dominanti o a favore…… o no?

Immediata la reazione da parte di molti, in primis i COCER che, come abbiamo letto, nel ribadire una valutazione negativa del DDL 2782 e nel chiederne profonde modifiche, si sarebbero rifiutati di offrire il contributo richiesto in quanto i contenuti dell’Atto sono indicati in maniera talmente riassuntiva che è quasi impossibile esprimere un parere” e ritenendo inoltre del tutto inadeguata la semplice “compilazione di una tabellina”.

Come dar loro torto? E’ lo stesso ragionamento fatto da noi: se il Parlamento ritiene di chiederci solo dei compitini scritti, che mancano di sintesi e di giudizio conclusivo, e di audire solo i promoter del DDL  (Capo SMD e  Ministra), bene, lo faccia, ma non chieda a noi di partecipare alla finzione. Troppo davvero!

Giovedì scorso 13 u.s. l’audizione del Capo di SMD (domani 18 luglio ci sarà la Ministra): ne pubblichiamo su questa stessa pagina la registrazione audio-video in allegato 1 e il resoconto parlamentare in allegato 2, e invitiamo tutti ad ascoltarla o leggerla. Sentirete il gen. Graziano esaltare le virtù taumaturgiche del DDL attuativo del Libro Bianco, ma senza neanche un minimo accenno al nodo gordiano che vi sta sotto: lo strapotere del suo riconfigurato ruolo, che cumula enormi competenze, operative ed anche economiche, mai viste sinora e che vanno a rompere gli attuali equilibri tra i Vertici ( SGD/DNA e SMD), e che, proprio per questo, inducono preoccupazioni anche sul piano della democrazia, atteso che all’orizzonte già si staglia l’“uomo forte della Difesa”  che da oltre cinquant’anni è fuori dalla nostra storia.

E sentirete anche il profondo e alto dibattito che ne è seguito tra i membri della Commissione Difesa…..

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: il video dell’audizione del Capo di SMD del 13 luglio 2017

Allegato 2: 13.07.2017- resoconto parlamentare audizione Capo SMD

Allegato 3: Il testo del Disegno di Legge A.S. 2728 attuativo del Libro Bianco

Allegato 4: Dossier documentazione DDL 2728

Allegato 4: Libro Bianco – 30.04.2015 pubblicato sul sito istituzionale 

Allegato 5: 20.03.2017 – Richiesta unitaria FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA di audizione DDL 2728

 

Notiziario n 60 del 20 giugno 2017 –

Procedono molto a rilento, in Commissione Difesa del Senato,  i lavori sul Disegno di Legge (DDL) attuativo del Libro Bianco, adottato il 10.02.2017 dal Consiglio dei Ministri (CdM) su proposta della Ministra Pinotti e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze Armate, per la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale del Ministero della difesa, per la riorganizzazione del sistema della formazione , nonché in materia di semplificazione normativa dell‘ordinamento militare” (su questa stessa pagina pubblichiamo: in allegato 1, il testo del DDL in argomento;  in allegato, il dossier predisposto dal Senato; infine, in allegato 3, il testo del Libro Bianco 2015).

Trattasi del provvedimento che dovrà dare attuazione al “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”  (LB), messo a punto da un gruppo di professori ed “esperti” scelti dalla Ministra e che ha visto la luce il 30 aprile 2015, il quale, sin dal primo momento, è apparso un ridisegno della Difesa molto pesante, che ne avrebbe stravolto l’attuale assetto.

Ricordiamone brevemente i punti più importanti: il ruolo eccessivo del Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, in possesso di leve vecchie e nuove (il costituendo Comando Logistico Difesa, in primis), molto più efficaci e operative rispetto a quelle dello stesso Ministro, che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA., in primo luogo in  materia di carriere della dirigenza militare e di formazione, e che produrranno “quell’uomo forte solo al comando” che a noi non piace per niente; il depotenziamento di SEGREDIFESA, che perderà la funzione più importante, la Direzione Nazionale Armamenti (DNA), che transiterà a SMD, con tutti gli  interessi legati all’industria della difesa che si porterà dietro; le corpose novità in materia di bilancio (legge sessennale); c’è il problema delle risorse che servono per questa riforma e del chi ne paga i costi, in un momento di grande sofferenza sociale ed economica del Paese; c’è il progetto di soppressione dell’area industriale della Difesa, con previsione di cessione di strutture e personale all’industria privata; e c’è infine, per noi civili, l’ulteriore marginalizzazione della categoria, per dare più ruolo e più funzioni ai militare, in primis in area SMD.

Per tutto questo, sin dall’inizio, il LB fece registrare forti resistenze, interne ed esterne allo stesso MD (tra questi, anche il premier Renzi) che rallentarono l’uscita del DDL, poi superate dal via libera venuto dal nuovo Premier Gentiloni in Parlamento, che aveva fatto espresso riferimento all’attuazione del LB tra le priorità del proprio Esecutivo. Quindi l’adozione del DDL in Consiglio dei Ministri il 10 febbraio u.s. e, dopo un mese, l’invio al Senato e l’assegnazione alla Commissione Difesa (DDL 2728).

Va detto che, da allora (eravamo nella prima metà di marzo…), il DDL in questione di strada non ne ha poi fatta molta, segno che le resistenze (anche in seno alla stessa maggioranza) persistevano, e anche forti. Ad un certo punto, quando le elezioni politiche a fine settembre apparivano oramai certe, il DDL era stato dato per morto e sepolto; poi, con l’allontanamento del voto dopo il tonfo dell’accordo tra PD, FI, M5S e Lega sulla legge elettorale, l’orizzonte si è un po’ rasserenato. E’ ripreso così l’esame in Commissione Difesa, e il Presidente Latorre ha posto ai Commissari la questione su come procedere e chi audire, oltre alla Ministra e al Capo di SMD.

Al riguardo, questi gli ultimi approdi (riunione del 13 giugno, si veda il “resoconto” che pubblichiamo in allegato 4 su questa stessa pagina): su proposta del Presidente, la Commissione ha detto sì a “una consultazione ristretta a soggetti qualificati, tra cui gli ex Capi di SM, le rappresentanze del personale militare e i sindacati…” (inizialmente, lo stesso Latorre aveva però parlato di una “consultazione pubblica” di 10 gg). Sarà consultato dunque anche l’ex CaSMM, amm. De Giorgi…..

Seguiremo da vicino gli sviluppi parlamentari del DDL, e in primo luogo dell’emendamento che A.D. si è impegnata a presentare su proposta delle OO.SS. CGIL FP, UIL PA e FLP DIFESA per avviare centri di formazione negli Stabilimenti e in altri Enti del MD connessi a procedure corso-concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato di professionalità civili (dovevamo parlarne il 14 u.s., la riunione è stata però spostata).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il testo del Disegno di Legge A.S. 2728 attuativo del Libro Bianco

Allegato 2: Dossier documentazione atto senato 2728

Allegato 3: Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa

Allegato 4: Resoconto seduta Commissione Difesa Senato del 13.06.2017

 

Notiziario n. 45 del 4 maggio 2017 –

Sembra davvero scomparso dai radar il Disegno di Legge (DDL) di attuazione del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”, che reca la “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture”  e conferisce inoltre deleghe al Governo in materie diverse (formazione, per es).

Come si ricorderà, il DDL era stato adottato dal Consiglio dei Ministri in data 10 febbraio u.s. e, dopo lunghissima gestazione negli Uffici di Palazzo Chigi, era finalmente approdato al Senato e assegnato alla IV Commissione (DDL n. 2728, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, insieme, in allegato 2,  al testo del Libro Bianco che vide la luce l’oramai lontano 30 aprile 2015 e, giusta previsione degli artt. dal 293 in avanti, avrebbe dovuto essere implementato entro i sei mesi successivi, e siamo già, invece, oltre i due anni).

C’è dunque qualcosa che non sta andando nel verso sperato, in primis dalla Ministra Pinotti,  dal Capo di SMD gen. Graziano che ne diventerà il primo beneficiario, e anche dal gen. Mosca Moschini, in pensione dal 2006 dopo essere stato Capo di SMD dal 2001 al 2004 ma tuttora in auge come Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, che né è stato l’ispiratore e ne è tuttora di fatto il nume tutelare.

Quello che pare stia creando qualche problema  è la crescente percezione, che ci risulta alquanto condivisa e trasversalmente bipartisan  all’interno dei gruppi parlamentari, di ciò che sta effettivamente dietro all’operazione Libro Bianco. Sono in molti infatti a pensare che, dietro al paravento delle supposte esigenze operative interne ed internazionali legate alla sicurezza e alla difesa del Paese, ci sia al fondo il tentativo di creare l’uomo forte della Difesa, che rappresenterebbe un fatto del tutto nuovo che confliggerebbe apertamente con la nostra storia e stravolgerebbe gli equilibri fissati dalla L. 25/1997.

Ricordiamo le principali scelte del Libro Bianco: il ruolo preponderante e assoluto del Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, in possesso di tutte le vecchie leve, ma anche di nuove e robuste (il costituendo Comando Logistico Difesa, per es.), che fissano competenze di fatto più efficaci rispetto a quelle dello stesso Ministro e che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA.,  in primo luogo in  materia di carriere della dirigenza militare e di formazione,  e che produrranno “quell’uomo forte solo al comando”  che non può non preoccupare chi crede fortemente nell’equilibrio dei poteri come del vero sale della democrazia; inoltre, il forte depotenziamento di SEGREDIFESA, che perderà la funzione più importante, la Direzione Nazionale degli Armamenti, che transiterà a SMD, con tutti gli interessi, legati all’industria privata della Difesa, che si trascinerà dietro.

Immaginiamo per un momento il futuro Capo di Stato Maggiore Difesa disegnato dal DDL 2728: Comandante in capo delle Forze Armate Italiane, e dunque di tutta l’area operativa che rappresenta oggi l’87% della Difesa, ma con aggiunti poteri enormi e di fatto esclusivi in materia di armamenti, di logistica, di selezione della classe dirigente militare e di formazione della stessa. Qualcuna ha parlato di ritorno ai tempi di Badoglio, che certo appare una immagine forzata, ma ha comunque il pregio di dare il senso dei rischi sottesi all’operazione. E, di questi rischi, pare proprio che se ne siano accorti in molti in Parlamento, e anche per questo il percorso non risulta facile allo stato.

Anche i tempi non giocano a favore dell’operazione Libro Bianco: in questi giorni, la Commissione Difesa del Senato è impegnata nell’esame dell’Atto Senato n. 396 (Schema decreto legislativo sul riordino di ruoli e carriere del personale delle FF.AA. ), e siamo già a maggio… Si aggiunga che le elezioni politiche anticipate, si dice a settembre in contemporanea a quelle tedesche, appare oggi una eventualità che non si può escludere, e con l’interruzione della legislatura il DDL verrebbe cestinato. Ma anche nel caso di voto alla scadenza naturale (febbraio 2018), i tempi a disposizione non sono poi così rassicuranti.

Intanto, le OO.SS. rimangono in attesa di essere convocati dal Sottosegretario Rossi per discutere appunto del DDL..

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il testo del Disegno di Legge A.S. 2728

Allegato 2: Libro Bianco – pubblicato  il 30.04.2015

Notiziario n. 39 del 5 aprile 2017 –

La Ministra Roberta Pinotti e il Sottosegretario Domenico Rossi

L’incontro di oggi con la Ministra era molto atteso dai colleghi, anche a seguito dell’impegno assunto dalla sen. Pinotti con le OO.SS. nazionali, a conclusione del precedente incontro del 28.02.2017 (vds. Notiziario n. 27 del 1.03.2017),  di approfondire tutte le questioni che sono alla base della “vertenza”  aperta da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA e di fornire risposte al riguardo in occasione di un prossimo incontro, inizialmente previsto per la settimana successiva, e poi slittato ad oggi per le verifiche con MEF e FP.

Le questioni che abbiamo posto a base della nostra vertenza sono tutte ben note ai lavoratori.

La prima, sicuramente la più sentita, riguardava l’incremento del trattamento accessorio del personale civile della Difesa, a fronte delle scarsa attenzione riservata nel passato al problema e che ci collocano nella parte bassa della classifica delle retribuzioni accessorie dei lavoratori del Pubblico Impiego. A tal riguardo, nei giorni immediatamente successivi alla riunione con la sen. Pinotti, abbiamo assistito alla diffusione, in particolare sul territorio romano e in misura poco significativa anche su altri territori, di notizie strumentali e demagogiche tendenti ad accreditare presunte ed immaginifiche richieste da parte della Ministra di “disponibilità dei sindacati presenti a discutere sul riconoscimento, anche per il personale civile, della specificità funzionale già riconosciuto per il personale militare”, rispetto alla quale richiesta una sola sigla si sarebbe dichiarata disponibile e tutte le altre no.  Con comunicato del 3 marzo 2017, CGIL FP-UIL PA–FLP DIFESA e CONFSAL-UNSA hanno denunciato la “falsità”  delle notizie di cui sopra  e il film che è stato rappresentato ai colleghi, rispetto alle quali è arrivata oggi una risposta di chiarezza e di verità.

La seconda questione in campo riguardava le c.d. “progressioni verticali”, e cioè i passaggi da area ad area  previsti dall’ art. 14 del CCNL 2006/2009,  che in altre AA.CC. sono state già attuate da tempo e  che invece nella nostra Amministrazione non sono state sinora mai avviate. Dentro questa questione sta anche lo spinoso ed annoso problema legato al personale ausiliario di area 1^, per il quale, nelle more della soppressione di detta area che sta dentro le piattaforme per il prossimo rinnovo contrattuale di tutte e tre le sigle,  CGIL-UIL-FLP chiedevano da tempo l’avvio di un percorso finalizzato al progressivo svuotamento della Prima Area.  La questione “progressioni tra le aree”, anche in ragione dell’attuale quadro normativo, è comunque legata alla “questione” relativa alle necessità assunzionali, in particolare per l’area industriale.

L’ultima questione riguardava la mancata entrata in vigore della tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili, nei termini convenuti nel lontano novembre 2013 con l’allora Sottosegretario Pinotti e che, a distanza di oltre tre anni, non è mai stata recepita in DPCM, nonostante le rassicurazioni che avevamo avuto dal Sottosegretario Rossi sul via libera da parte di FP e sulla prevista emanazione del DPCM per fine novembre. Una tabella che pareva messa in discussione dalla previsione contenuta nello schema di decreto attuativo sul riordino di ruoli e carriere militari,  che prevede lo sviluppo direttivo della carriera dei marescialli,  il che confliggerebbe apertamente con l’inquadramento di quel ruolo in area 2^.

Altre questioni presenti nella piattaforma unitaria: il confronto sul DDL attuativo Libro Bianco; la Direttiva performance;  la rivisitazione del protocollo 29.09.2015 in previsione del nuovo bando di mobilità interna volontaria; e, altre sui quali nei mesi scorsi sono state avviate precise iniziative presso le AA.CC..

Sui contenuti dell’incontro con la Ministra e sulle sue risultanze finali,  abbiamo predisposto insieme a CGIL FP e UIL PA il comunicato unitario che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, e che raccomandiamo ai fini della massima diffusione tra tutti i colleghi  e della affissione in tutte le bacheche negli Enti. In allegato 2, invece, il post su facebook della Ministra Pinotti

Vi informeremo circa il programma unitario di assemblee che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1 : 06.04.2017 – Comunicato unitario esiti riunione con SSS Rossi

Allegato 2: 06.04.2017- ll post della Ministra Pinotti

Notiziario n. 36 del 27 marzo 2017 –

L’on. Donatella Duranti, parlamentare tarantina, che insieme all’on. Galli ha proposto l’interrogazione alla Ministra

Appare davvero di grande interesse, per tutta una serie di ragioni, la risposta che la Ministra Pinotti ha dato il 23 u.s. agli onn. D. Duranti e C. Galli (MDP) che l’avevano interrogata per sapere se A.D. avesse intenzione di “indire concorsi e assunzioni di giovani maestranze e riaprire la scuola allievi operai” per dare risposte in merito alla preoccupante e crescente carenza di professionalità, in particolare tecniche e con particolare riferimento agli Stabilimenti (Arsenali MM e Poli EI), che sta mettendo a dura prova il futuro di quegli Enti, nei quali l’età media cresce (ora a 57 anni) e il turnover è inesistente.

Un problema gravissimo che, ove non si ponga rimedio in tempi rapidissimi, rischia di accelerare la fine di quegli Enti e di rendere obbligato il passaggio all’industria privata, peraltro previsto ex art. 280 del Libro Bianco, pur a fronte dei non pochi soldi già spesi (es. piani Brin MM) e delle risorse arrivate o in arrivo.

Ebbene, la risposta fornita all’interrogazione sembra davvero non cogliere appieno la gravità del problema.

A partire dalla affermazione che “la componente civile sta ricevendo alimentazione da due fonti”: la prima di queste fonti sarebbe quella fornita “da personale delle FF.AA. giudicato non idoneo al servizio militare”  e transitato nei ruoli civili ai sensi del Decreto I.M. 18.04.2002,  e la seconda quella derivante “da nuove assunzioni nel rispetto del vigente regime assunzionale”, oggi molto limitante (25% cessati).

In merito alla presunta alimentazione della componente civile da parte degli ex militari transitati, dobbiamo dire che essa è contraddetta dai dati di fatto, che gli interroganti avevano peraltro  già evidenziato con riferimento all’Arsenale di Taranto: 101 unità transitate, immesse il più spesso in ruoli tecnici senza essere sempre in possesso dei relativi contenuti professionali, in molti casi impiegati in modo parziale per motivi di salute, e in altri poi riconvertiti in diverso profilo, spesso amministrativo. Affermare che i colleghi ex militari transitati possano, in generale, dare risposte alla storica carenza di personale civile tecnico, ci appare, anche a fronte della loro stessa storia, una palese forzatura.

In merito invece alla c.d. seconda fonte di alimentazione, quella relativa alle nuove assunzioni, la risposta appare un pò sibillina, e sembra indurre in errore la stessa on. Duranti che, in replica, dice di prendere atto dello “sblocco di 82 assunzioni” di vincitori di concorso, pur ritenendole “assolutamente insufficienti”Va precisato che non c’è oggi alcuno sblocco per nuove assunzioni, se è questo che qualcuno potrebbe evincere dalla risposta della Ministra. Le 82 unità tecniche di cui si parla nella risposta, sono già state assunte da tempo nel Ministero Difesa: di esse, le prime 24 unità  sono stati i vincitori del concorso indetto nel 2007 per 30 posti di “assistente tecnico del settore motoristico e meccanico” per le esigenze dell’area industriale (si veda il Notiziario n. 84 del 5.08.2014); le restanti 58 unità sono invece i funzionari tecnici (5 ingegneri, 4 funzionari ex C2 e 49 collaboratori ex C1), tutti relativi a bandi del 2007 e con graduatorie pubblicate nel 2008 e 2009, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 120 del 20.11.2014 e che poi sono stati assunti a dicembre (Notiziario n. 134 del 27.12.2014). Dunque, le 82 assunzioni sono tutte datate anno 2014.

Ebbene, queste assunzioni hanno indubbiamente avuto, a suo tempo, un effetto positivo in quanto hanno tamponato qualche falla, ma oggi, a distanza di oltre tre anni dall’ultima immissione e a fronte di oltre 1.900 lavoratori civili cessati dal servizio dal 2014, dei quali molti di profilo tecnico, il problema della carenza di professionalità tecniche si presenta in quegli Enti in forma ancor più grave e drammatica.

La nostra idea è sempre la stessa, e la riproponiamo oramai da anni: per risolvere il problema, occorrerebbe un piano straordinario di assunzioni, in particolare di profili tecnici,  per l’area industriale. Se la Ministra si fosse spesa fino in fondo in questi anni per mettere a punto, e poi rendere praticabile e sostenibile, questo piano, oggi non saremmo al punto in cui siamo…

E anche sulla “scuola allievi operai”, affermare oggi, a marzo 2017, che sono in corso approfondimenti, ci sembra francamente un po’ troppo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: La risposta della Ministra all’interrogazione Duranti e Galli

Allegato 2: Il testo dell’interrogazione parlamentare degli onn. Duranti e Galli

 

ministra Pinotti


Fine corsa per il disegno di legge attuativo del Libro Bianco. Con lo scioglimento delle Camere per fine legislatura, è di fatto decaduto. Una sconfitta per Ministra e Capo di SMD. Potrebbe però essere ripescato nella nuova legislatura che uscirà dal voto del 4 marzo p.v.. Ma bisognerà capire gli orientamenti al riguardo del nuovo Ministro e della nuova maggioranza

16 Gen 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 4 del 16 gennaio 2018 – Il sogno, inizialmente ispirato dal  gen. R. Mosca Moschini – già Comandante generale della Guardia di Finanza, poi Capo di SMD, quindi consigliere militare del Presidente della Repubblica e oggi, a quasi 80 anni,  ancora sulla cresta dell’onda in qualità di Segretario del Consiglio Supremo di Difesa […]


Nessun seguito alla data odierna agli impegni assunti dal Sottosegretario Rossi in merito alle problematiche innescate dalla circolare PERSOCIV sui benefici pensionistici per lavori insalubri, polverifici e imbarchi. Nota unitaria CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA all’attenzione della Ministra Pinotti

15 Nov 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 116 del 15 novembre 2017 – Tra i problemi che le lavoratrici e i lavoratori hanno posto con più forza alla nostra attenzione nel corso degli ultimi mesi,  un posto certamente di rilevo occupa il problema innescato dall’emanazione della circolare PERSOCIV n. 16749 del 14.03.2016 avente per oggetto “Benefici pensionistici derivanti da supervalutazione […]


Ecco il testo bollinato del Disegno di Legge Bilancio 2018 (DDL 2960). 20 miliardi di € di manovra complessiva, bloccati gli aumenti di IVA e accise, risorse (scarse) per i rinnovi contrattuali del P.I. Mancano per ragioni tecniche le norme da noi attese, ma la partita è tutta ancora da giocare. Il comunicato stampa della Ministra Pinotti

31 Ott 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 109 del 31 ottobre 2017 – A distanza di quindici giorni dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese”, secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza, il disegno di legge di bilancio 2018 è finalmente approdato in Parlamento […]


Sviluppi economici 2016. Il pagamento delle somme relative ad adeguamenti stipendiali ed arretrati dal 1 gennaio slitta ancora: sarà a novembre 2017? Lettera di CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA alla Ministra nella quale si denunciano i ritardi inammissibili ed inaccettabili e si chiede un intervento deciso e risolutivo

2 Ott 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 93 del 2 ottobre 2017 – Si riporta di seguito il testo integrale della nota unitaria CGIL FP–UIL PA–FLP DIFESA datata 28 settembre u.s. inviata in pari data alla Ministra, nella quale si segnala il fortissimo malessere e lo sdegno dei lavoratori di fronte all’ulteriore, incomprensibile  slittamento del pagamento degli sviluppi ec. 2016. […]


L’audizione parlamentare della Ministra sul Disegno di Legge 2728 attuativo del Libro Bianco: contenuti e giudizi ovviamente in linea con quelli del Capo di SMD. Ma la “consultazione” evidenzia anche voci molto critiche, in primis quella dell’ex Capo di SMM, amm. De Giorgi. Il termine per la presentazione degli emendamenti in Commissione slitta al 4 settembre

26 Lug 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 73 del 26 luglio 2017 – Nella giornata del 18 u.s., la Ministra Pinotti è stata audita dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato sul Disegno di Legge (DDL 2728) attuativo del Libro Bianco e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro Difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del […]


La Commissione Difesa del Senato chiede i compitini scritti a tutti sul DDL 2728 attuativo del Libro Bianco, e decide l’audizione solo dei promotori del provvedimento. Incredibile! L’audizione del Gen. Graziano del 13 u.s., il 18 luglio quella della Ministra

17 Lug 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 68 del 17 luglio 2017 – Con il  Notiziario n. 60 del 20 giugno u.s., avevamo segnalato la lentezza con la quale procedeva l’esame, in Commissione Difesa del Senato, del Disegno di Legge (DDL 2728) attuativo del Libro Bianco, adottato il 10.02.2017 dal Consiglio Ministri  e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro Difesa […]


A rilento l’esame della Commissione Difesa sul disegno di legge attuativo del Libro Bianco. Tante le resistenze, anche tra i membri della maggioranza. E la Commissione dice sì anche alla consultazione degli ex Capi di SM….

20 Giu 2017 - Flp Difesa

Notiziario n 60 del 20 giugno 2017 – Procedono molto a rilento, in Commissione Difesa del Senato,  i lavori sul Disegno di Legge (DDL) attuativo del Libro Bianco, adottato il 10.02.2017 dal Consiglio dei Ministri (CdM) su proposta della Ministra Pinotti e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. Deleghe al […]


Strada in salita per di disegno di legge di attuazione del Libro Bianco. Cresce in Parlamento, in modo bipartisan, la percezione di una operazione pericolosa, tesa a creare l’uomo forte della Difesa e a stravolgere gli equilibri fissati dalla Legge 25/1997. DDL fermo in Commissione Difesa del Senato, mentre le OO.SS. attendono di essere convocati per discuterne i contenuti

4 Mag 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 45 del 4 maggio 2017 – Sembra davvero scomparso dai radar il Disegno di Legge (DDL) di attuazione del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”, che reca la “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture”  e conferisce inoltre deleghe al Governo in materie diverse (formazione, per es). […]


I punti dell’accordo del 5 aprile con il Vertice politico. Fondo Integrativo strutturale, progressioni tra le aree a partire dalla 1^ area, tabella di corrispondenza militari/civili come concordato nel 2013. Inoltre, tavoli tecnici su Libro Bianco, performance e mobilità interna. E, infine, una sonora smentita……. Il comunicato unitario di FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA e il post della Ministra Pinotti

6 Apr 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 39 del 5 aprile 2017 – L’incontro di oggi con la Ministra era molto atteso dai colleghi, anche a seguito dell’impegno assunto dalla sen. Pinotti con le OO.SS. nazionali, a conclusione del precedente incontro del 28.02.2017 (vds. Notiziario n. 27 del 1.03.2017),  di approfondire tutte le questioni che sono alla base della “vertenza” […]


La risposta della Ministra all’interrogazione parlamentare su transito militari nei ruoli civili e assunzioni negli Stabilimenti. Diciamo la nostra al riguardo. Il grave ed irrisolto problema delle carenze di professionalità civili, in particolare quelle tecniche, negli Enti industriali. Servirebbe un piano straordinario di assunzioni

28 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 36 del 27 marzo 2017 – Appare davvero di grande interesse, per tutta una serie di ragioni, la risposta che la Ministra Pinotti ha dato il 23 u.s. agli onn. D. Duranti e C. Galli (MDP) che l’avevano interrogata per sapere se A.D. avesse intenzione di “indire concorsi e assunzioni di giovani maestranze […]


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