L’aula della Commissione Difesa del Senato, sede dell’audizione delle OO.SS.
LE OO.SS. CGIL, CISL, UIL ed FLP DIFESA sono state audite oggi pomeriggio in Senato dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato in merito allo schema di decreto correttivo dei due DD. LLgs. nn. 7 e 8/2014 attuativi della L. 244/2012 per il riassetto delle FF.AA. Audizione, quella delle OO.SS., preceduta da quella del COCER interforze (in allegato 2 su questa stessa pagina, le convocazioni del Senato) e a cui seguiranno le audizioni dei Vertici delle FF.AA. (non prevista al momento, pur richiesta, l’audizione della Ministra).
Dopo un brevissimo intervento introduttivo del Presidente sen. La Torre, è seguito prima l’intervento di CGIL-CISL-UIL e poi quello di FLP DIFESA, che è servito a illustrare il documento che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, poi consegnato alla Presidenza, che reca le nostre considerazioni, osservazioni e proposte.
Le nostre considerazioni partono innanzitutto dal giudizio critico a suo tempo dato sul disegno di legge delega presentato nel 2012 dal Ministro Di Paola che, a nostro avviso, ha sprecato un’occasione per ripensare il ruolo del personale civile, riconoscerne la peculiarità d’impiego come già fatto per i militari, ma anche per operare una efficace spending review (il lavoro civile costa metà di quello militare).
Pur a fronte dei limiti oggettivi della delega, abbiamo ricordato le positive aperture venute dall’Amministrazione Difesa in occasione del confronto con le OO.SS. sugli schemi dei provvedimenti, profondamente modificati rispetto a quelli iniziali, e le novità positive registrate su più fronti (il previsto “Regolamento” per l’attribuzione di funzioni e compiti ai civili; le norme sulle reinternalizzazioni degli Enti industriali; il finanziamento di FUA e formazione con i risparmi derivanti dai riordini; la gestione morbida e garantita delle eccedenze civili al 2024; il deciso stop al tentativo di depotenziare l’area T/A (SGD) a favore dell’area T/O (SMD).
Abbiamo poi espresso le nostre osservazioni sullo schema di decreto correttivo (punto 3 del nostro documento) che, per la parte inerente al D.Lgs. n. 7(Capo I) propone interventi marginali (a parte la costituzione dei Cdi IR multifunzione Esercito), e per quella inerente al D.Lgs. n. 8 (Capo II), riguarda quasi in toto i militari. In particolare: abbiamo proposto l’estensione al personale civile dell’utilizzazione degli alloggi APP oggi negata; abbiamo espresso condivisione rispetto all’anticipo al 2017 di destinazione al FUA dei risparmi derivanti dai riordini, che peraltro nasce da una nostra precisa proposta presentata nella riunione con il Sottosegretario on. Rossi del 12.11.2015, ma anche non condivisione sul dimensionamento percentuale del tutto identico a quello destinato al FESI dei militari (dal 2-5% al 4-10%), già beneficiati quest’anno dagli 80 € previsti in Legge di stabilità e dalla prevista equiordinazione con le Forze di Polizia di cui alla delega inserita dalla L. 22.01.2016, n. 9, che accentueranno la forbice retributiva tra civili e militari, e per questo la destinazione al FUA dei risparmi dovrebbe essere percentualmente superiore a quella al FESI; infine ci siamo espressi negativamente rispetto al potenziamento/estensione degli istituti dell’ausiliaria e dell’ARQ, che rappresentano misure ulteriori recanti benefici previdenziali a chi già ne ha tanti (unica categoria ad avere ancora il sistema retributivo!), e che vanno contro il sentire dei cittadini.
L’ultima parte del nostro intervento è stato invece dedicata alla rappresentazione delle problematiche non risolte o emerse ultimamente ex novo, e comunque legate ai decreti attuativi della delega ex L.244: dal Libro Bianco, alcune scelte del quale appaiono in forte contraddizione con gli attuali assetti delle FF.AA., non modificate dal correttivo; dagli squilibri di bilancio che si aggravano; dalla totale inadempienza delle FF.AA. su reinternalizzazioni e civilizzazione; dalla nuova tabella di equiparazione che non vede la luce; dal “Regolamento” su funzioni e compiti dei civili, oramai morto e sepolto anche grazie a CGIL-CISL-UIL.
In ultimo, abbiamo chiesto una sessione dei lavori delle Commissioni Difesa specificamente dedicata alle problematiche generali del personale civile, che ha trovato condivisione anche in alcuni suoi membri. Ne vedremo gli sviluppi!
Pubblichiamo altresì in allegato 4 il dossier predisposto dalla Camera sullo schema di decreto correttivo, e in allegato 5 la registrazione audio dell’audizione da parte di Radio Radicale
I “Quaderni FLP DIFESA”, frutto del lavoro certosino di ricerca sulla legislazione del collega Pasquale Baldari dirigente di primo piano della nostra O.S., costituiscono certamente uno dei ”prodotti” più apprezzati della nostra O.S., come si evince costantemente dal numero crescente di contatti che registriamo sul nostro sito web ogni qualvolta che un “Quaderno” viene pubblicato.
Il motivo di questo successo è presto detto: la possibilità, offerta a tutti gli interessati, di poter disporre, con grande tempestività, di una legislazione costantemente aggiornata su materie di grande interesse dei lavoratori del Ministero della Difesa e, più in generale, dei lavoratori pubblici.
Il presente “Quaderno n. 9” è dedicato al riassetto in chiave riduttiva delle Forze Armate legislativamente avviato con la legge delega 31.12.2012, n. 244 e poi proseguito con i due decreti attuativi, un processo di grande attualità che segnerà profondamente da qui al 2024 la vita della nostra Amministrazione, e contiene tutto il corpus legislativo e documentale che sta alla base del riordino dell’area tecnico-operativa del Ministero della Difesa.
Al suo interno, oltre al testo della Legge delega, si trovano i testi completi dei due Decreti Legislativi attuativi (n. 7 e n. 8 del 28.01.2014) e le relazioni illustrativa e tecnica che hanno accompagnato i due schemi di decreto nel loro percorso parlamentare, e insieme ad essi l’elenco dei provvedimenti di soppressione e di riorganizzazione d’interesse delle diverse Forze Armate.
Per questo, il predetto “Quaderno” costituisce un unicum nel suo genere e come tale lo offriamo ai colleghi, sicuri che potrà costituire un validissimo ausilio e un sorta di manuale di pronta consultazione sul riordino in atto.
E proprio per la sua particolarità e per il suo valore, che immaginiamo possano suscitare tra i colleghi un interesse ancora maggiore, abbiamo deciso, in via eccezionale e alla vigilia del Congresso Nazionale di FLP DIFESA che si è celebrato a Darfo Boario Terme il 4 e 5 ottobre uu.ss, , prima della consueta pubblicazione on line che avviene oggi , di darlo alle stampe per poterlo rendere disponibile in forma cartacea, con una prima tiratura sostanzialmente limitata ai nostri dirigenti sindacali che hanno partecipato al Congresso Nazionale. Prenderemo in esame, ove ci arrivassero richieste significative, la possibilità di procedere ad una ristampa per poter offrire a quanti interessati il presente “Quaderno” in formato cartaceo e rilegato.
Siamo sicuri che i colleghi apprezzeranno molto questo “Quaderno” sul riordino della Forze Armate, che si pone nel segno di quel lavoro di qualità e di servizio che contraddistingue da sempre l’attività quotidiana di FLP DIFESA, e che suscita, giorno dopo giorno, attenzione e apprezzamento crescenti da parte dei lavoratori della Difesa, e più in generale di tutti coloro che ci seguono attraverso questo nostro frequentatissimo sito web.
Momento importante di riflessione quello di ieri a Roma, a palazzo Esercito, con il Sottocapo di SME, gen. Giovan Battista Borrini, che ha voluto incontrare le OO.SS. nazionali per ragionare insieme in merito al riordino degli Enti industriali dell’Esercito, a partire dal Polo di Mantenimento Armi Leggere (PMAL) di TERNI, e per approfondire alcune criticità irrisolte che stanno accompagnando quel processo.
Il riordino degli Stabilimenti dell’Esercito, come si ricorderà, è partito con l’incontro con il Capo di SME gen. Graziano del 18 marzo 2014 (Notiziario n. 26) ed è poi proseguito attraverso due successive riunioni tecniche (15 aprile e 20 maggio – Notiziari nn. 53 e 40), nelle quali la F.A. ha illustrato la nuova configurazione e i nuovi organici di POLMANTEO ROMA e PMAL TERNI. Scelte quelle che, nel complesso, la nostra O.S. non ha condiviso, proponendo invece a SME un diverso approccio che, nel segno della più marcata civilizzazione prevista dal D. Lgs. n. 7/2014 e dalle linee programmatiche della Ministra Pinotti, potesse portare al potenziamento delle posizioni di direzione/responsabilità affidate a personale civile, in particolare nel settore lavorazioni che nella proposta SME sono invece di esclusivo appannaggio del personale militare, e all’incremento di professionalità tecniche di area 2^. Questo diverso approccio si è sostanziato da parte nostra nella messa a punto di una proposta diversa su POLMANTEO, frutto anche del confronto in assemblea con i lavoratori e che abbiamo già consegnata a SME il 20 maggio u.s., e lo stesso ci accingiamo a fare per PMAL dopo l’assemblea del 18 p.v. a Terni.Ovviamente, faremo lo stesso anche per gli altri Enti (CEPOLISPE e altri Poli), ma nella precisa convinzione che esistano comunque dei nodi di fondo che vanno preliminarmente affrontati e risolti, a pena che venga minato alla base il riordino in atto.
E’ infatti di tutta evidenza che la F.A. sta facendo per il momento solo un’operazione di adeguamento degli organici in funzione delle riduzioni ex L. 135/2012, poi recepite nel DPCM 22.01.2013 e che dovrà avere presto un seguito in Difesa con il DM di ripartizione in profili e tra gli OO.PP. Qui sta, intanto, un primo problema: se mantenuta, la distribuzione dei profili su base regionale, per alcuni profili tecnici soprattutto, potrebbe creare rigidità e vincoli insuperabili, e questo, in particolare, proprio a proposito di PMAL TERNI. Ciò detto, ci sono a nostro avviso almeno tre nodi centrali e prioritari: il primo riguarda i piani industriali; il secondo le risorse economiche; l’ultimo, il terzo, le assunzioni di personale.
Sul primo punto, va segnalato che, almeno per quanto riguarda POLMANTEO e PMAL, il riordino proposto da SME non è accompagnato da alcun “piano industriale” che ridefinisca e attualizzi la missione degli Enti e adegui ad essa la riorganizzazione interna. Di quale riorganizzazione stiamo parlando allora? Il secondo nodo riguarda le risorse finanziarie; la Difesa ha disponibilità molto limitate a seguito dei ben noti squilibri e sofferenze di bilancio, e proprio per questo, a suo tempo, chiedemmo e ottenemmo (art. 12 del D. Lgs. n. 8-2259-sexies) che il riordino fosse preceduto o accompagnato da alcune precise operazioni: individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e reinternalizzazione progressiva; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti. Per quanto ci risulta, poco o nulla si è fatto sinora su questi fronti decisivi. Il terzo nodo, infine, riguarda le assunzioni di personale: se non dovessero arrivare quelle già richieste da PERSOCIV e se non si dovesse procedere, come chiediamo da tempo, a un piano straordinario di assunzioni che compensi il mancato turnover e le cessazioni dal servizio, si rischia davvero il punto di non ritorno.
Tutte queste questioni abbiamo rappresentato ieri al gen. Borrini, essendo pienamente consapevoli che le stesse, se non risolte, rischiano di minare in partenza e drammaticamente, le riorganizzazioni in atto. Si tratta di questioni di ordine prevalentemente politico, e per questo li porremo il 24 p.v. all’ on. D. Rossi.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 53 del 20 maggio 2014 –
L’incontro di oggi pomeriggio con SME-RPGF ha consentito di proseguire il confronto nazionale sul riordino degli Stabilimenti industriali dell’Esercito e di parlare inoltre di altri provvedimenti allo studio. Ne diamo, come al solito, una sintesi, integrandola con le osservazioni espresse al tavolo dalla nostra O.S .
La riunione è partita innanzitutto dalla ripresa del confronto sul progetto di riordino di POLMANTEO Roma, oggetto della precedente riunione con SME del 15 aprile u.s., di cui abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 40 di pari data, al quale rinviamo. In quella sede, preso atto degli intendimenti della F.A., ci eravamo riservati “di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, dopo il confronto che avremo direttamente con i lavoratori del POLMANTEO e dopo gli approfondimenti necessari con le nostre rappresentanze.”Ebbene, dopo il confronto con i lavoratori dell’Ente avvenuto nel corso della molto partecipata assemblea indetta da FLP DIFESA in data 16 apr. u.s. e dopo gli approfondimenti con le nostre strutture interessate, abbiamo messo a punto e consegnato a SME-RPGF in sede di riunione, una nostra proposta di riordino dell’Ente ( che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato) e che presenta, rispetto alla proposta SME, tre scelte, tutte nel segno di quella più marcata civilizzazione prevista dal D. Lgs. n. 7/2014 e dalle linee programmatiche della Ministra Pinotti: conferma di un Vice Direttore civile, come oggi è previsto; potenziamento delle posizioni di direzione/responsabilità affidate a personale civile, nel settore amministrativo ma in particolare nel settore lavorazioni, che nella proposta SME è invece di esclusivo appannaggio del personale militare; infine, incremento del numero di assistenti tecnici, anche in previsione dello sblocco delle assunzioni che dovrà avvenire e a molto breve, a Roma come in tutti gli altri Stabilimenti del M.D., pena l’irreversibilità delle situazioni di sofferenza, già oggi molto evidenti e destinate a peggiorare con le cessazioni dal servizio.
Nella seconda parte della riunione, lo SME ha illustrato i seguenti provvedimenti contenuti nella scheda predisposta dalla F.A. e fatta pervenire alle OO.SS., che pubblichiamo su questa stessa pagina.
AREA LOGISTICA
Centro Unico Stipendiale Esercito (CUSE): neè prevista la costituzione per riconfigurazione dell’attuale CAEI (Centro Amministrativo dell’E.I.) di Roma, con l’intendimento di farne il centro unico di gestione del trattamento economico del personale militare e futura interfaccia con la BDUS, operazione questa che verosimilmente precederà analoghe operazioni centralizzatrici da parte delle altre FF.AA. A tal proposito, FLP DIFESA, preso atto che questa operazione, articolata in due fasi, mantiene inalterati i volumi organici e i profili prof. civili, ha dichiarato di comprendere poco questa scelta atteso che la legge n. 137/2013, all’art. 1 comma 402, prevede il transito a NoiPA anche della gestione del trattamento economico del personale delle FF.AA. A meno che, ha proseguito FLP DIFESA, questa scelta non intenda costruire le condizioni per impedire quel transito, viste le criticità innestate, e tuttora in parte presenti, dal transito a NoiPA della gestione stipendiale dei civili. Ove così fosse davvero, ha concluso la nostra O.S., proprio in ragione delle criticità tuttora presenti, sarebbe inaccettabile che la F.A. non configurasse il progetto includendo anche la previsione di un ritransito a BDUS della gestione del trattamento economico dei civili. Cosa non impossibile se, come per i militari, si dimostrasse la maggiore economicità di gestione interna.
Direzioni Veterinarie Nord e Sud: in relazione alla prevista soppressione di dette Direzioni, connessa a quella dei Comandi Logistici Nord (Padova) e Sud (Napoli) previste entro il 31.12.2014, è allo studio la costituzione di “Nuclei veterinari” finalizzata al mantenimento in quelle aree di un supporto e un coordinamento delle attività, che prevede un organico civile identico a quella delle sopprimende Dirz. Provvedimento utile, a nostro giudizio, che peraltro non presenta criticità per i civili interessati.
Enti logistici di sostegno: abbiamo chiesto informazioni in merito ai provvedimenti di riordino di CERIMANT e SERIMANT, espunti dal D. Lgs. n. 7, ma comunque ricompresi nella “relazione illustrativa” al provvedimento. Per CERIMANT Roma, entro giugno è previsto il cambio di dipendenza, a favore dell’omologo Ente di Napoli, dei DEPOMUNI, e per settembre potrebbe essere avviato il percorso che porterà alla prevista soppressione dell’Ente, con procedura di reimpiego ovviamente ordinaria. Per gli altri Enti, va detto che, anche a seguito del recente cambio del Cte Logistico, è in atto una attenta riflessione sul riordino complessivo dell’area, che potrebbe produrre slittamenti e anche qualche ripensamento. Tra questi, la nostra O.S. ha auspicato una riflessione sul provvedimento relativo alla sede di Padova (da CERIMANT a SERIMANT), che appare incomprensibile, ribadendo il dissenso espresso nella riunione del 10.07.2013 e recepita nel resoconto (“forte discordanza e preoccupazione per le ricadute, in ordine alla scelta della F.A. di ridimensionamento del CERIMANT di Padova”).
AREA OPERATIVA
E’ allo studio, all’interno del sedime della Cecchignola in Roma, il transito di due “squadre minuto mantenimento” dall’attuale dipendenza del Rgt di supporto Cecchignolaa quelle, rispettivamente, del Comando Genio e della Scuola delle Trasmissioni, finalizzato a una riarticolazione del supporto infrastrutturale in quel sedime, e con nessuna modifica ai volumi organici e ai profili professionali civili.
INFRASTRUTTURE DELL’ESERCITO
Nel quadro del processo di razionalizzazione del patrimonio infrastrutturale della F.A., SME-RPGF ha segnalato due iniziative che interessano le sedi di Cagliari e di Firenze.
Per quanto riguarda Cagliari, in relazione a quanto disposto dalla L. 244/2012, è previsto l’accentramento degli Enti in un unico comprensorio articolato su quattro “poli” (territoriale, operativo, logistico e sportivo, vds scheda tecnica SME). Il primo di essi, è già in fase avanzata di realizzazione con previsione di spostamento a breve, alla caserma Ederle, del DMMLCagliari e del Rep. Spt. Gen. del CMA Sardegna.
Per quanto riguarda Firenze, SME-RPGF ha inserito nella scheda tecnica e poi illustrato in riunione, i contenuti del “Protocollo d’intesa” sottoscritto il 17 aprile 2014 a Firenze da MD (Ministra Pinotti), Comune e Agenzia del Demanio – già pubblicato sul nostro sito, ma che ripubblichiamo – finalizzato alla razionalizzazione e riorganizzazione degli immobili fiorentini, che potranno successivamente essere oggetto di permuta o di restituzione al Demanio. L’elenco delle infrastrutture contenuto nella scheda tecnica di SME è lo stesso di quello individuato dall’art. 3 del protocollo, che indica l’oggetto degli interventi, tutti comunque ancora di là da venire. In sostanza, SME-RPGF ha inteso informare le OO.SS. del protocollo sottoscritto, ma limitandosi per il momento solo a questo. E noi ne abbiamo solo preso atto.
Nella terza e ultima parte della riunione, SME-RPGF ha illustrato il progetto di riordino del Polo Armi Leggere di Terni (PMAL), predisposto dalla F.A. e finalizzato al riefficientamento dell’Ente, che presenta attualmente gravissime carenze organiche e lo pone in una condizione di evidente criticità. La riorganizzazione prevista da SME comporterebbe il taglio di n. 88 posizioni, tutte comunque non occupate dall’attuale personale effettivo. Sul piano delle configurazione futura dell’Ente, l’impianto sembra essere non dissimile da quello di POLMANTEO, che, per quanto detto in apertura e per la proposta presentata dalla nostra O.S., è evidente non ci sia piaciuta molto. Come per POLMANTEO, ci siamo riservati di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, solo dopo il confronto che avremo con i lavoratori interessati e dopo gli approfondimenti con le nostre strutture.
Infine, a seguito di nostra richiesta, abbiamo appreso che non è ancora stato registrato in Corte dei Conti il DM 31.03.2014 che differisce al 31.05.2014 i termini temporali di alcuni provvedimenti (CME, CEDOC, etc.), e la cosa potrebbe far slittare l’avvio delle procedure di reimpiego.
In ultimo, ci è stata consegnata il nuovo organico di IGM Firenze, rivisto a seguito delle proposte di OO.SS. territoriali /RSU, che abbiamo già trasmesso alle nostre strutture interessate.
Finalmente, dopo ripetuti rinvii, si è tenuta nel pomeriggio di oggi a palazzo Esercito la riunione (a tavoli uniti) che FLP DIFESA ha chiesto con nota del 31.03.2014 (vds. Notiziario n. 32 del 1 apr. 2014) e che ha avuto per oggetto il c.d. “fondo casa” di cui all’art. 1836 del C.O.M., la cui accessibilità, con la novella introdotta dal D.Lgs. 28.01.2014, n. 8, è stata estesa anche al personale civile del M.D. (come noto, la norma originaria lo rendeva accessibile solo “al personale dell’Esercito italiano, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare”). Una novità che abbiamo apprezzato molto, in quanto va a collocarsi nel solco di quella pari opportunità che abbiamo sempre rivendicato tra lavoratori militari e civili.
E’ utile ricordare come la nostra richiesta d’incontro a SMD sia stata originata dal fatto che eravamo venuti a conoscenza, attraverso un comunicato del COCER e le slide predisposte da SMD che lo accompagnavano, che in data 20 marzo u.s. si era già tenuta una prima riunione con lo stesso COCER, non accompagnata o seguita da analogo confronto con le OO.SS., come da prassi ampiamente consolidata in ambito Difesa su tutte le questioni di comune interesse . Oggi, finalmente, il confronto tecnico è stato avviato con STAMADIFESA, rappresentata nell’occasione da una delegazione del V° Reparto.
L’intervento iniziale di SMD è consistito nell’illustrazione delle slide recanti i contenuti del regolamento attuativo del novellato art. 1836 COM, già pubblicate da tempo sul nostro sito e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina, i cui contenuti sono stati in parte già segnalati ai colleghi attraverso il Notiziario n. 32, al quale ovviamente rinviamo. Sono poi seguiti gli interventi del tavolo sindacale, che hanno espresso posizioni totalmente convergenti, che proviamo a riassumere.
Dalle OO.SS. è venuto innanzitutto un giudizio positivo sull’estensione del “fondo casa” ai civili, ma, per una valutazione più realistica, abbiamo chiesto di conoscere la presumibile dotazione del Fondo e la quota di personale che ne potrebbe beneficiare con i criteri di ripartizione indicati nella slide n. 14.
Abbiamo però radicalmente contestato i criteri di ripartizione del nostro fondo (“in proporzione al numero degli alloggi di servizio assegnate al personale civile dalle stesse FF.AA.”, slide n. 14), che proprio in relazione all’esiguità delle assegnazioni attuali (il cui numero abbiamo comunque chiesto di conoscere), lo renderebbe decisamente leggero e dunque utilizzabile da quote presumibilmente irrilevanti di lavoratori. Abbiamo allora proposto due opzioni diverse: la prima, formazione di una graduatoria unica per tutto il personale del MD; la seconda, ripartizione dell’ammontare complessivo delle risorse disponibili in due distinti fondi, uno per i militari e uno per i civili, sulla base delle presenze effettive del personale al 31 dic. dell’anno precedente. Abbiamo inoltre espresso discordanza anche per quanto attiene alla formula per l’attribuzione del punteggio per le graduatorie, che appare costruito in funzione del solo personale militare, e chiesto che vengano individuati criteri separati per le graduatorie civili, che tengano conto anche dell’ ISEE (Indicatore delle Situazione Economica Equivalente) e cioè dello strumento con il quale si misura la condizione economica delle famiglie in ragione di reddito, patrimonio e caratteristiche del nucleo familiare, e che dunque offrirebbe più garanzie per destinare il fondo a chi ne ha più bisogno.
Preso atto che il “gestore” (slide n. 8) potrebbe essere CONSAP, abbiamo quindi rappresentato la nostra netta discordanza in merito alla previsione di accensione di due ipoteche (“surrogazione totale”, slide n. 20), che esporrebbe il beneficiario a rischi di non poco conto. A conclusione, preso atto che le slide nulla dicono su alcune questioni (per es., la composizione delle “commissioni” che dovranno esaminare le domande e deliberare al riguardo), abbiamo chiesto di aggiornare la riunione ad un prossimo incontro, nel quale confrontarsi sui contenuti dello schema di DM, che abbiamo chiesto di ricevere con anticipo.
AGGIORNAMENTO 15.05.2014, h. 16.30 : facendo seguito al presente Notiziario, pubblichiamo di seguito su questa stessa pagina, come allegato n. 3, “lo schema delle disposizioni regolamentari poste a disciplina del Fondo casa, predisposto dall’Ufficio Legislativo di questo Ministero della Difesa” che abbiamo chiesto in riunione e che è già pervenuto da SMD-V° Reparto
Nel pomeriggio di ieri 18 marzo, il Capo di Stato Maggiore Marina, amm. Giuseppe De Giorgi, accompagnato nella circostanza dal Capo del 1° Reparto, amm. P. Ricca, ha incontrato le OO.SS. nazionali. All’o.d.g. della riunione, la revisione organizzativa della Marina Militare, a suo tempo disposta con le Direttive n. 2 del 31.12.2012 e n. 3 del 22.01.2013 entrambe a firma dell’allora Capo di SMM amm. Binelli Mantelli, che ripubblichiamo su questa pagina e di cui abbiamo riferito con i Notiziari n. 4 e n. 16/2013.
In avvio di riunione, il Capo di SMM ha illustrato le linee portanti, i contenuti e le finalità di detta revisione, con l’ausilio delle slide che pubblichiamo su questa stessa pagina, coprendo in tal modo il deficit informativo che a suo tempo avevamo lamentato. L’amm. De Giorgi è partito innanzitutto dalla evoluzione degli organici della Difesa che hanno subito una contrazione generale a seguito del tagli operati dalla legge 135/2012 e che, sulla base dei numeri fissati per le diverse aree dal DPCM 22.01.2013, in base agli elementi a nostra conoscenza, nell’emanando DM di ripartizione tra gli OO.PP. per la Marina dovrebbero ora attestarsi complessivamente sulle 9.685 unità, così articolate all’incirca: n. 740 di area 1^; n. 8.335 di area 2^ e n. 610 di area 3^. A tal proposito, e a similitudine di quanto già fatto nelle ultime riunione con SMA e SME, abbiamo chiesto al Capo di SMM che, subito dopo la emanazione del D.M. relativo, venga fissata apposita riunione con le OO.SS. nazionali per comunicare e confrontarsi in merito ai nuovi organici degli Enti della F.A. non ancora noti e ai criteri che ne hanno orientato le scelte della F.A.. L’Ammiraglio ha poi chiarito che la revisione organizzativa della MM è basata su un approccio diverso dalla vecchia organizzazione che ha generato numerose criticità, passando dalla responsabilità per funzioni alla responsabilità per prodotto, e assicurerà al Dirigente preposto tutte le leve per assolvere alla mission a lui affidata. E’ seguita quindi l’illustrazione di dettaglio dei provvedimenti principali previsti per le due aree (CINCNAV e COMLOG), e dunque quelli relativi alla costituzione delle MARISTANAV (per riconfigurazione dei MARIBASE, con funzioni di supporto diretto alle Unità navali e agli equipaggi ) e dei COMANDI MARITTIMI (per riconfigurazione dei Dipartimenti, con funzioni territoriali e di supporto).
Ai provvedimenti di cui sopra sono connesse due importanti operazioni: la configurazione dei nuovi Enti e la definizione dei piani di reimpiego, che naturalmente sono tra di loro intrecciate, come è sempre successo in tutti questi anni. E qui purtroppo si è verificato l’intoppo: i confronti non sono decollati in alcune sedi, verosimilmente anche a causa delle posizioni assunte da alcune sigle, che si sono rese indisponibili a sedersi intorno ai tavoli nell’attesa dei decreti attuativi della delega, che comunque nulla avrebbero potuto aggiungere a provvedimenti già decisi dalla F.A. e già in itinere come da Direttive, e che erano stati inseriti nei decreti solo ai fini del raggiungimento del 30% minimo di tagli fissato dalla delega. Il problema è esploso all’atto della presentazione alle Rappresentanze locali delle ipotesi di reimpiego, che non sono state né precedute nè accompagnate dalla presentazione degli organici dei nuovi Enti, con relative collocazioni e incarichi. Una situazione inaccettabile, mai ancora vista nella Difesa per Enti di quella portata, che FLP DIFESA ha denunciato al Capo di SMM nel corso del primo incontro di febbraio (si veda il Notiziario n. 11 del 6 febbraio 2014). Dobbiamo allora dare atto all’amm. De Giorgi di aver contribuito in modo determinante allo sblocco di questa situazione, reso evidente dal fatto che nei giorni successivi i tavoli sui sono finalmente aperti e la documentazione richiesta è stata fornita alle Rappresentanze locali.
E così, in particolare in alcune sedi, si sono rese evidenti alcune scelte non condivisibili della F.A., che ha costruito i nuovi organici con poca attenzione alle disposizioni innovative contenute nel D. Lgs. n. 7 (art 1, c. 2-bis, let e: “attribuzione di funzioni e compiti tecnico-amministrativi al personale civile”), ancor più rafforzate dalla Ministra Pinotti nel corso della sua recente audizione in Parlamento. Queste disposizioni impongono non il mantenimento dello statu quo, ma una civilizzazione più marcata, che noi ora esigiamo. E invece quanti Marescialli Capo Sezione (la tabella di corrispondenza concordata con il Vertice politico prevede il transito in area 2^), pur in presenza di funzionar, ma privi di specifiche responsabilità! Su questa base, si sono creati forti criticità in alcune sedi. Come evidenziato nella slide n. 22, dette criticità riguardano Taranto (MARISTANAV e Cdo Marina Sud), La Spezia (Marina Nord) e Brindisi (MARISTANAV), rispetto ai quali i confronti non si sono chiusi anche perché i Dirigenti locali hanno rigettato le proposte delle Rappresentanze locali. Tavoli chiusi, con accordi sottoscritti o in via di sottoscrizione, invece per: MARISTANAV La Spezia; MARICAPITALE Roma (pur permanendo le valutazioni negative delle OO.SS. e delle RSU interessate per il cambio in corso d’opera della collocazione dell’Ente, per il disagio arrecato al personale e per l’antieconomicità dell’operazione, come rappresentato in una nota unitaria delle OO.SS. di Roma); infine, MARISTANAV e Cdo Marina Augusta.
Va dato atto al Capo di SMM della disponibilità che, in sede di riunione, ha offerto alle OO.SS. per risolvere le criticità di cui sopra, proponendo per tutti gli Enti in argomento implementazioni di incarichi per il personale civile di area 3^, alcuni anche significativi. Ma è evidente che non atteneva certo al tavolo nazionale una funzione di questo tipo, motivo per il quale FLP DIFESA ha preso atto delle novità annunciate negli organici, che però, a nostro giudizio, non soddisfano completamente le nostre aspettative in ragione delle novità normative e delle posizioni espresse in Parlamento dalla Ministra Pinotti. Abbiamo perciò chiesto all’ amm. De Giorgi, unitamente a tutte le altre OO.SS. presenti, che con queste proposte si torni sui tavoli locali, al fine di completare i confronti e sottoscrivere gli accordi. Condividiamo a tal proposito l’opinione, espressa in sede di riunione dalla F.A., che le problematiche MARISTANAV siano più aggredibili e risolvibili, e auspichiamo dunque che a breve si possano chiudere gli accordi per quegli Enti. L’operazione è certo più complessa per i Comandi Marina, per i quali FLP DIFESA ha chiesto all’amm. De Giorgi di valutare la praticabilità di un rinvio, attraverso apposito DM e al pari di quanto farà l’Esercito, dei termini fissati dal D. Lgs. n. 7. In ogni caso, lo SMM ha assicurato che le operazioni di reimpiego saranno attuate in tutte le Sedi nel pieno rispetto delle norme contrattuali e delle procedure vigenti.
Nel corso dell’incontro sono state affrontate altre due questioni importanti: il riordino già avvenuto del settore infrastrutturale della M.M., oggetto di Direttiva a firma del Capo di SMM (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.1014) che ripubblichiamo in questa pagina, e il decisivo riordino degli Arsenali Militari che si dovrà completare entro il 2015.
Per quanto attiene il riordino del settore infrastrutturale, il Capo di SMM ha indicato alle OO.SS. le innovazioni apportate nel settore infrastrutturale, che sono quelle illustrate nelle slide dalla n. 12 alla n. alla n. 19. A tal proposito, FLP DIFESA ha chiesto che negli Enti interessati al riordino si aprano subito tavoli di confronto con le rappresentanze locali in ordine soprattutto agli Organigrammi dell’Alto Comando e all’ organizzazione della nuova Sezione e del nuovo Ufficio del Genio (allegati 4a e 4b della Direttiva), che a nostro avviso dovranno marcare maggiormente funzioni e compiti attribuiti al personale civile.
Per quanto riguarda invece il riordino degli Arsenali e dei Centri Tecnici della MM, i colleghi ricorderanno quanto FLP DIFESA ebbe a rappresentare nel corso della riunione con SMM-1° Reparto avvenuta in data 6 gen u.s. (si veda il Notiziario n. 6 di pari data). In quella circostanza, tenuto conto delle norme di cui all’art. 12, comma 2259-sexies, del D.Lgs.n. 8/2014 (“Enti dipendenti dai Comandi Logistici di Forza Armata”) che recano disposizioni innovative in materia di organici e di razionalizzazione delle produzioni e prevedono la reinternalizzazione di servizi e lavori, FLP DIFESA aveva chiesto il riavvio delconfronto tra F.A. e OO.SS. sul riefficientamento di quegli Enti. Ebbene, l’amm. De Giorgi, dopo aver illustrato le criticità, le priorità di intervento e l’aperura all’esterno dei servizi di quegli Enti (vds slide dalla n. 9 alla n. 11), ha assicurato che a breve verrà inviata alle OO.SS. la tabella di marcia per l’apertura dei confronti, che partiranno da un incontro nazionale previsto entro aprile in cui si parlerà dei criteri generali del riordino, proseguiranno poi con i tavoli locali, Ente per Ente, e si concluderanno infine con un secondo incontro nazionale, in cui si tireranno le fila e si definiranno le scelte conclusive. Ovviamente non possiamo che esprimere soddisfazione per questa importante decisione del Capo di SMM.
In conclusione, un incontro significativo che apre prospettive nuove nelle relazioni sindacali in MM.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Claudio Graziano, accompagnato nella circostanza dal Sottocapo gen. G.B. Borrini e da alcuni Capi Reparto, ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. nazionali; all’odg, le problematiche generali relative ai provvedimenti di riordino discendenti dalla Legge 244.
Nel suo intervento introduttivo, il gen. Graziano ha fatto una breve panoramica generale sui processi di riordino della F.A., sottolineando l’importanza strategica della riorganizzazione degli Enti dipendenti dal Comando Logistico, Poli in primis, che sarà finalizzata a ridare ad essi efficienza, operatività e produttività. A tal proposito, ha comunicato alle OO.SS. che, tenuto conto del fatto che i DD. LLgs. attuativi della L. 244 sono entrati in vigore solo dal 26 feb. u.s., la F.A. ha chiesto uno slittamento della data di avvio dei provvedimenti fissati al 31 marzo dal D. Lgs. n. 7/2014 (POLMANTEO Roma e PMAL Terni slitterebbero al 30 giugno, dovendo peraltro “abbassare il loro livello ordinativo” – pg. 38 relazione illustrativa D. Lgs. n. 7-, mentre il CEPOLISPE al 31 dicembre, allineandosi cosi ai riordini dei due Poli di mantenimento di Piacenza e Nola previsti appunto per fine anno). Ha infine richiamato l’importanza del confronto con le Forze Sociali, sollecitando le OO.SS. a fornire contributi e proposte. Subito dopo, è iniziato il consueto giro di tavolo.
FLP DIFESA ha ricordato innanzitutto la complessità e la profondità del processo di riordino, dell’Esercito, che si svilupperà da qui al 2019, per il quale la F.A. paga indiscutibilmente il maggior tributo alla riorganizzazione in chiave riduttiva delle FF.AA.. Anche sulla scorta dell’esperienza di questi vent’anni di ristrutturazione della Difesa, abbiamo detto che c’è, a nostro giudizio, un solo modo per affrontare questa difficile fase: un rapporto costruttivo e positivo con le OO.SS., in cui informazione preventiva e confronto siano le architravi su cui poggia il sistema delle relazioni sindacali ai diversi livelli. Ebbene, questa condizione esiste da tempo sul livello nazionale, dove mensilmente O.F. e DIPE incontrano le OO.SS. nazionali facendo il punto di situazione sui riordini, illustrando gli organigrammi dei nuovi Enti, indicando le problematiche connesse con gli eventuali reimpieghi del personale civile, manifestando sempre apertura e disponibilità a raccogliere eventuali contributi delle OO.SS. . Lo stesso purtroppo, ha proseguito la nostra O.S., non può dirsi in via generale per quanto attiene le relazioni sindacali di livello locale, dove in alcuni casi assistiamo a prese di posizioni inaccettabili da parte di Dirigenti: quali esempi, FLP DIFESA ha segnalato il no da parte del Direttore del CEPOLISPE Montelibretti (Roma) alla richiesta unitaria delle OO.SS. territoriali di Roma di discutere e confrontarsi sulla proposta di riorganizzazione dell’Ente messa a punto dal Direttore su sollecitazione del IV Reparto di SME, o quanto sta avvenendo per la riorganizzazione dell’IGM dove non ci è dato sapere che fine hanno fatto le proposte, anch’esse unitarie formulate dalle OO.SS. di Firenze, di modifica degli organici dell’Ente proposti da SME. In sede di replica, preso atto della nostra lamentazione, il Capo di SME ha detto che avrebbe approfondito queste criticità e che avrebbe anche cercato di avviare iniziative tendenti al miglioramento delle relazioni sindacali locali in tutte le sedi.
In merito al riordino degli Enti c.d. industriali dipendenti dal Comando Logistico, la nostra O.S. ha espresso piena condivisione rispetto allo slittamento dei tempi di avvio dei riordini, che ci assicura più tempo per discutere delle riorganizzazioni di questi Enti, anche da noi, e da sempre, considerati “strategici”. FLP DIFESA ha quindi richiamato le importantissime novità recate a tal proposito dall’art. 12 del D. Lgs. n. 8 (art. 2259-sexies), tutte originate da precise richieste del Sindacato nel corso dei confronti di luglio u.s.: individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e operazioni crescenti di reinternalizzazione; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti). Trattasi di impegni precisi fissati dalla legge, rispetto ai quali la nostra O.S. ha chiesto alla F.A. di indicare le linee generali ispiratrici dell’operazione di riordino. A tal riguardo, il gen. Ruggero, Capo del IV Reparto dello SME presente all’incontro, ha precisato che la scelta della F.A. è quella di efficientare gli Enti industriali, senza comunque depotenziare contestualmente altri Enti dell’area Logistica (Cerimant, Serimant, etc.). Detti Enti di 1° livello dovranno operare gli interventi più complessi, lasciando quelli minori al livello di aderenza: anche per questo la riduzione quantitativa del personale, che comunque ci sarà, dovrà necessariamente essere compensata da una crescita di qualità professionali, possibile solo attraverso processi formativi all’altezza. Inoltre, la F.A. investirà su piattaforme e sistemi per colmare i gap esistenti tra l’offerta dell’industria privata e le necessità della F.A. Sul punto, sono in atto degli approfondimenti, a seguito dei quali verrà convocato un tavolo tecnico nazionale per discutere dei criteri generali; seguiranno tavoli tecnici specifici dedicati a ciascun Ente, che verosimilmente partiranno da quelli su POLMANTEO e PMAL le cui date di riordino sono le più ravvicinate. E’ proprio quello che FLP DIFESA aveva chiesto nella riunione del 18 dic. u.s. (vds. Notiziario n. 133/2013), e quindi ci dichiariamo molto soddisfatti e, in quelle sedi, offriremo certamente il nostro contributo.
In merito agli altri riordini che l’art. 5 del D.Lgs n. 7 fissa al 31.03.2014 (soppressioni alcuni CEDOC; riconfigurazioni del Comando logistico, di alcuni CME, etc. ), è probabile che il provvedimento di slittamento richiesto alla Ministra Pinotti li ricomprenda, facendo slittare anche per essi la data del riordino. La nostra O.S. ha infine richiamato le criticità in cui versano questi Enti in considerazione del mancato turnover di personale , e ha riproposto la inderogabile necessità che vengano assunti i vincitori di concorso e che si avvii un piano straordinario di assunzioni per le esigenze dell’area industriale della Difesa. Considerazioni sulle quali il capo di SME ha espresso piena condivisione, richiamando alcune criticità esistenti (carenza di assistenti tecnici, per es.), segnalando di avere già sensibilizzato al riguardo i Vertici politici e impegnandosi a risollevare il problema presso la Ministra Pinotti, che dovrà poi necessariamente agire sulla F.P.
FLP DIFESA ha infine affrontato le problematiche connesse con l’imminente rideterminazione degli organici civili di F.A., proponendo gli stessi ragionamenti espressi nell’ultima riunione con SMA-1° Reparto. Dopo la fissazione dei nuovi organici civili per area in attuazione della L. 135/2012, che è avvenuta con il DPCM 22.01.2013, siamo ora alla vigilia della tappa successiva: la ripartizione tra i diversi Organi Programmatori (SGD; SS.MM. di F.A.; Cdo Gen. CC; etc. ) delle diverse professionalità, su base regionale e naturalmente per profilo. A tal riguardo, dovrà essere emanato apposito D.M., il cui schema dovrà essere oggetto di informazione preventiva e di confronto con le OO.SS., che pensiamo venga calendarizzato a breve. Dunque, l’Esercito avrà la sua nuova dotazione organica civile che, in base agli elementi a nostra conoscenza, dovrebbe complessivamente aggirarsi intorno alle 9.500 unità complessive (così articolate all’incirca: n. 550 di area 1^; n. 8.170 di area 2^ e n. 770 di area 3^), con una significativa riduzione rispetto all’attuale organico. Ora, e’ di tutta evidenza che questi numeri complessivi per area rappresentano la somma degli organici di Enti e delle professionalità civili ivi previste. Ma non conosciamo ancora il dettaglio Ente per Ente, se non per alcuni, e non è certamente un dettaglio di poco conto, atteso che sulla base di quei numeri verranno poi attribuiti gli incarichi e gestiti i processi di mobilità/reimpiego e altro. E’ necessario allora conoscere e confrontarsi sui criteri adottati dalla F.A. nella rideterminazione degli organici di Ente e, proprio per questo, abbiamo chiesto al Capo di SME che, non appena adottato il D.M. con la ripartizione per Organo Programmatore e per Regione delle dotazioni organiche ex DPCM 22.01.2013, sia fissata con la maggiore sollecitudine possibile una apposita riunione con le OO.SS. nazionali per conoscere e confrontarsi in merito ai nuovi organici degli Enti/Distaccamenti/Reparti della F.A. A tal riguardo, il Capo di SME ha espresso la piena disponibilità della F.A. a discutere dell’argomento, come di altri d’interesse delle OO.SS. .
In conclusione, un incontro positivo e fruttuoso quello avvenuto oggi con il Capo di SME.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 17 del 24 febbraio 2014 –
Passaggio di consegne tra i senn. Mauro e Pinotti
La sen. Roberta Pinotti, già Sottosegretario nel Governo Letta, è il nuovo Ministro della Difesa. Nella mattinata di sabato 22 u.s., insieme con tutti gli altri membri del nuovo Esecutivo presieduto da Matteo Renzi, ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, in attesa del voto di fiducia delle Camere. Prende il posto del sen. Mario Mauro, che lascia, pare con molta amarezza, il nostro Ministero, e al quale rivolgiamo un cordiale saluto e il ringraziamento per aver riannodato in modo positivo il filo delle relazioni sindacali in ambito Difesa che avevano toccato il minimo storico con gli ultimi due Ministri, l’on La Russa e l’amm. Di Paola.
Roberta Pinotti, nata a Genova il 20 maggio 1961, è laureata in lettere moderne ed ha insegnato italiano nei licei. Esponente del Partito Democratico, già PCI-PDS-DS, è stata assessore alla scuola, alle politiche giovanili e alle politiche sociali della Provincia di Genova dal 1993 al 1997 e successivamente assessore alle Istituzioni scolastiche di Genova dal 1997 al 1999. Eletta nelle elezioni politiche del 2001 alla Camera dei Deputati, riconfermata nelle elezioni politiche del 2006, è stata nominata Presidente della IV Commissione Difesa, prima donna italiana a ricoprire tale incarico. Alle Elezioni politiche del 2008 è eletta al Senato della Repubblica, ed è stata anche in quella legislatura componente della IV Commissione Difesa. Rieletta sempre in Senato nell’attuale legislatura, ha fatto parte del Governo Letta con l’incarico di Sottosegretario alla Difesa, con delega, tra le altre, alle relazioni sindacali. Dunque, come si può vedere, un politico che si è interessata, in questi anni e in modo continuativo, delle problematiche della Difesa.
Roberta Pinotti è il primo ministro donna nella storia della nostra Amministrazione. Un fatto nuovo e davvero significativo, in un Ministero storicamente e tradizionalmente “maschile” e proprio per questo da sempre appannaggio degli uomini. Salutiamo con grande piacere questa assoluta novità, convinti che la novità di genere possa essere apportatrice di sensibilità e approcci nuovi nella gestione della Difesa.
Al nuovo Ministro, abbiamo provveduto ad inviare il seguente telegramma di felicitazioni e di auguri: “Nel momento in cui assume l’alto incarico di Ministro della Difesa, prima donna nella storia del Dicastero, Le giungano a nome mio e della O.S. FLP DIFESA le felicitazioni più vive e gli auguri di buon lavoro. La componente civile svolge da sempre un ruolo fondamentale ed insostituibile nell’ A.D., e siamo certi che le diverse e tuttora presenti problematiche della categoria troveranno nella S.V. adeguata attenzione e piena disponibilità al confronto con le Forze Sociali, in continuità con la Sua precedente esperienza di Sottosegretario delegato e con riferimento in particolare alle incombenze legate ai DD. LLgs. attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare. Giancarlo Pittelli – Coordinatore Generale FLP DIFESA”
Il nuovo Ministro troverà sul tavolo una serie di problemi di notevole entità: dall’incredibile e tuttora irrisolta vicenda dei due fucilieri della Marina Militare, detenuti a New Delhi oramai da due anni, al nodo controverso dell’acquisto degli F35, sulla cui affidabilità sono stati sollevati recentemente dei fondati dubbi che parrebbero orientare il maggior partito di maggioranza (PD) a chiederne il dimezzamento negli acquisti (da 90 a 45) e la diversificazione con gli Eurofighter ; dalla nomina dei nuovi vertici dell’AISE (Agenzia informazioni e sicurezza esterna), il servizio segreto militare, a quelle in Finmeccanica, società partecipata dal Tesoro ma sulla cui governance una parola importante spetta da sempre alla Difesa, al cui vertice sembrerebbe destinato l’amm. Di Paola.; e, infine, la realizzazione del complesso processo di riduzione dello strumento militare di cui ai DD. LLgs. nn. 7 e 8/2014 attuativi della Legge 244, in cima al quale sta la ripartizione di compiti e funzioni tra aree/ uffici dell’A.D. e di cui al redigendo Regolamento, un impegno questo oltremodo difficile, rispetto al quali appare davvero centrale il rapporto con le Parti Sociali.
(Giancarlo Pittelli)
Il saluto al Ministro nell’Ufficio di GabinettoLe felicitazioni del Vice Capo di Gabinetto al Ministro
Notiziario n. 15 del 18 febbraio 2014 –
Nel S.O. n. 12/L della G.U. n. 34 dell’11.02.2014, sono statipubblicati i decreti di cui sotto, attuativi della legge delega 31.12.2012, n. 244 per il riordino in chiave riduttiva dello strumento militare nazionale, già pubblicati sul nostro sito web e che entreranno in vigore a far data dal 26. 02.2014:
– D.Lgs. 28.01.2014, n. 7 recante disposizioni per la riduzione degli assetti ordinamentali delle FF.AA.
– D.Lgs. 28.01.2014, n.8 recante disposizioni in materia di personale militare e civile della Difesa.
Si chiude così, almeno per il momento, una vicenda lunga e complessa durata oltre due anni, partita nel lontano 2011 quando, nel suo primo incontro con le OO.SS. nazionali, il neo Ministro Di Paola espresse il preciso intendimento di procedere ad un profondo riordino in chiave riduttiva dello strumento militare, reso necessario dalle sofferenze e dai disequilibri del bilancio. Nell’aprile dell’anno successivo, il Consiglio dei Ministri approvò in prima lettura il disegno di legge delega che FLP DIFESA, praticamente da sola, contestò radicalmente in quanto mancante di tagli veri a sprechi e privilegi, ispirato da logiche penalizzanti nei confronti dei civili e fortemente sperequato sul piano delle opzioni per la gestione degli esuberi. Partimmo allora con una serie di iniziative di contrasto (in primis, la manifestazione nazionale del 6 luglio 2012) ma anche con proposte concrete, che raggiunsero però solo in minima parte i loro obiettivi anche per una certa sottovalutazione che venne allora da altre OO.SS..
Quello fu il momento cruciale: avremmo dovuto lottare, tutte insieme le OO.SS., e con i denti, per far scrivere ben altre cose nella delega e per raggiungere i nostri obiettivi. Anche per impedire, come poi è fatalmente avvenuto, che l’A.D. si trincerasse dietro il paravento della delega per dire no alle nostre richieste (“non si può fare, non sta scritto nella delega”, ci è stato detto più volte). Non andò così, purtroppo: solo FLP DIFESA scese allora in campo e, anche per questa solitudine, vennero sconfitte quasi tutte le nostre proposte di modifica, e la legge, votata da Camere in smobilitazione (era il novembre 2012) e sotto forte pressione dei Vertici militari e dei poteri forti, è quella che conosciamo
Una legge che, in previsione della scrittura dei decreti attuativi, determinava un contesto di partenza per tutti noi assolutamente poco agevole e rendeva il percorso oltremodo difficile e irto di ostacoli.
Dobbiamo però dire che il risultato finale, quello recato dai Decreti Legislativi di cui sopra, risulta di certo meno sconfortante rispetto a quello che era ragionevolmente immaginabile. A questo importante risultato, hanno concorso due ordini di motivi: in primo luogo, la significativa apertura del nuovo Ministro Mauro dopo le chiusure dei precedenti Ministri La Russa e Di Paola, ai quali veniva l’orticaria al sol sentir parlare di Sindacati, una apertura che si è poi concretizzata nei tavoli tecnici e politici che hanno avuto esiti complessivamente soddisfacenti a giudizio di tutte le Parti; in secondo luogo, ha decisamente pesato in positivo anche la compattezza e l’unitarietà del tavolo sindacale che, nei diversi confronti con l’A.D., ha parlato sostanzialmente la stessa lingua lasciando fuori ogni divisione. E il risultato c’è stato, e con esso anche la prova provata che l’azione unitaria premia sempre e comunque.
A questo positivo risultato, la nostra O.S. ha dato, noi pensiamo, un contributo importante. In primo luogo, sul piano delle proposte concrete e sostenibili a fronte di quella delega (ripubblichiamo sul sito il documento fatto pervenire dalla nostra O.S. al Sottosegretario in data 15 luglio, subito dopo la consegna alle OO.SS. della prima bozza dei decreti attuativi e dunque prima dei tavoli di confronto). Come è facile dimostrare, nei decreti legislativi c’è davvero parte significativa delle nostre proposte. In secondo luogo, sul piano della qualità dell’interlocuzione, che ci è stata riconosciuta da molte parti
Rispetto agli ultimi testi noti, i Decreti presentano novità in negativo ma anche positive conferme.
Decreto Legislativo 28 gennaio 2014, n. 7(assetti ordinamentali)
1. Va innanzitutto rilevato come, contro le stesse indicazioni della Commissione Difesa della Camera fortemente sollecitate da FLP DIFESA, è stata confermata, in materia di riordini e reimpieghi, la cancellazione di ogni riferimento alla contrattazione decentrata, curiosamente mantenuta in altra parte (art.12, D.Lgs. 8). Un segnale negativo, che fa molto riflettere e che ci pone in forte allarme.
2. Cancellate anche le originarie previsioni che subordinavano il Segretario Gen. al Capo di SMD, in particolare in materia di nuovi armamenti, posti ora sotto il controllo del Parlamento (D.Lgs. n. 8, art.14). E’ questa la parte politicamente più significativa, in quanto è stato al momento fermato il tentativo di depotenziamento del Segretariato a favore di SMD. La nostra denuncia (Notiziario n. 82/2013), le iniziative di lotta poste in essere dai lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL (al cui fianco FLP DIFESA è sempre stata) e le continue sollecitazioni rivolte alle Commissioni Difesa che sono andate a buon segno, hanno evidentemente avuto un peso decisivo. Rimane però un problema: contro l’indicazione data dalle stesse Commissioni Difesa, e la cosa appare rilevante, l’art. 15 novellato del COM rinvia ad un successivo Regolamento per la ripartizione di compiti e funzioni. Potrebbe ancora passare da qui il tentativo di alleggerire le due DD.GG. che rappresentano, insieme a SGD e alle altre DD.GG., uno dei luoghi di più marcata civilizzazione e per questo vanno difese.
3. All’interno dello stesso art. 15, comma 2-bis, let. e, è prevista l’attribuzione di compiti tecnico-amministrativi al personale civile. Un importante e significativo riconoscimento, che occorrerà rendere compiutamente esigibile in sede di ridefinizione di organici e organigrammi degli Enti, e per questo non potremo tollerare i tentativi in atto di segno diverso. Altrimenti sarà solo aria fritta!
4. Confermati tutti i provvedimenti di riordino, con il rinvio al 31.03.2014 di quelli già previsti al 31.12.2013, e il monitoraggio da noi richiesto ancorché con cadenza annuale (art.2188-quinquies)
Decreto Legislativo 28.01.2014, n.8 (personale militare e civile).
Trova conferma l’espunzione dell’art. 2209-sexies relativo all’esenzione del servizio del personale militare, reso obbligato dal clamore suscitato dai media. Niente più “scivoli d’oro”, dunque, per i nostri colleghi con le stellette, compensati però da una riserva del 5% di mobilità verso le altre AA.PP., con possibilità di attingere anche alla quota non utilizzata riservata ai civili (15%).
Nella parte che più interessa il personale civile (art. 12), segnaliamo ai colleghi:
– la conferma della cancellazione della mobilità in ambito regionale ai fini dell’assorbimento delle eccedenze, richiesta sulla quale, come noto, la nostra O.S. si è ripetutamente spesa in questi mesi e pure qui praticamente da sola, anche con ripetute sollecitazioni in sede politica che hanno prodotto un decisivo parere di entrambe le Commissioni Difesa, che ha poi dato il là alla modifica;
– eliminato l’ordine di priorità nelle opzioni previste per l’assorbimento eccedenze (art. 2259-ter), ma senza l’inversione richiesta degli ultimi due punti (mobilita verso altre PP.AA. e part-time);
– permane la norma che prevede il passaggio del FESI al FUA, ma solo della sua parte strutturale e non anche di quella variabile, che era stata invece richiesta da tutto il tavolo sindacale;
– confermati in toto l’art. 2259-quater relativo a formazione e finanziamenti aggiuntivi e l’art. 2250-sexies relativo agli Enti della c.d. area industriale, rimodulato a seguito dei confronti di luglio, che prevede l’avvio di processi di internalizzazione di servizi e lavori per gli Enti dei settori logistici di F.A. (Arsenali e Poli in primis), i cui risparmi saranno destinati all’efficientamento, con ricognizione annuale di servizi e lavori esternalizzati ed esame dei settori di spesa improduttivi;
– non vanno poi dimenticate alcune importanti assicurazioni venute, sempre su nostra sollecitazione, sia sui tavoli nazionali che dal Ministro in sede di audizione, sui transiti dei militari nei ruoli civili, previsti solo a domanda e sottoposti, al pari di quelli verso altre PP.AA., ai vincoli assunzionali;
– rimane invece ancora aperta la questione relativa alla tabella di equiparazione (art.2209-quinquies) rispetto alla quale l’A.D. ha inviato alla F.P. una proposta che reca una secca indicazione (SU in area 2^ e U. in area 3), come FLP DIFESA chiedeva da anni, e dunque al netto delle favorevoli opzioni inizialmente previste e relative alle posizioni apicali (Primo Maresciallo e Luogotenente).
Lo Stato Maggiore Marina – 1° Reparto ha comunicato alle strutture nazionali la decisione del Capo di SMM, Amm. G. De Giorgi, di incontrare tutte le OO.SS. giovedì 6 p.v. alle ore 16.00. Accogliamo positivamente questa convocazione, anche perché pensiamo che la stessa sia maturata anche a seguito della ultima riunione con il Capo del 1° Reparto (vds. Notiziario n. 6 del 22 gennaio u.s.) nella quale FLP DIFESA e altre OO.SS. avevano espresso valutazioni fortemente critiche sul più recente operato dei Vertici della M.M.. Riteniamo che detta convocazione rappresenti un gesto di sensibilità e di attenzione del Capo di SMM nei confronti delle OO.SS. e confidiamo nella possibilità di un chiarimento che faccia recuperare quei percorsi virtuosi che hanno sempre contraddistinto le relazioni sindacali in ambito M.M.
Da dove originano le nostre valutazioni critiche e le nostre doglianze? Molto semplicemente, dagli accadimenti di questi ultimi dodici mesi. Ne abbiamo riferito nel Notiziario sopra richiamato e ne riportiamo di seguito alcuni passaggi:“….. succede purtroppo da qualche tempo che lo SMM emana direttive di riordino della F.A. senza informare preventivamente le OO.SS. E’ successo con la Direttiva n. 2 (vds. Notiziario n. 4 dell’11.01.2013), con la Direttiva n. 3 del 22.01.2013 (vds. Notiziario n. 16 del 7.02.2013) e più recentemente, con la “Direttiva per l’organizzazione delle attività infrastrutturali” del dicembre 2013 della quale siamo venuti a conoscenza per altre vie, cosa che ha indotto la nostra O.S., con nota del 9 u.s., a richiedere un incontro che, esteso ovviamente a tutte le altre sigle, si è tenuto il 22 gennaio u.s.” .
Questa “disattenzione” dello SMM fa purtroppo il paio con altri recenti accadimenti in materia di riordini, per esempio quelli pesanti che interessano MARISTANAV (ex Maribase) e Comandi Marittimi (ex Maridipart), inizialmente fissati al 31.12.2013 e ora slittati al 31 marzo p.v., rispetto ai quali non sono stati ancora avviati, né sul piano nazionale né a Taranto e Augusta (fa eccezione La Spezia), i confronti con le Parti sociali in merito alla configurazione dei nuovi Enti, alla loro struttura organizzativa, alle nuove dotazioni organiche e agli incarichi/funzioni attribuiti ai civili, che peraltro, laddove resi noti, evidenziano una preoccupante controtendenza rispetto agli impegni di “civilizzazione” assunti dal Ministro. Ancora: la convocazione delle OO.SS. terr. /RSU per la “presentazione” (e non già per concertazione o contrattazione, come da CCNI) delle ipotesi di reimpiego, senza farle precedere o almeno accompagnare da confronti sulla struttura e sulle dotazioni organiche dei nuovi Enti. Senza parlare poi di alcune del tutto non condivisibijli posizioni di MARISTAT in materia di mobilità e reimpieghi, che ci risultano. O, infine, ultimo e più eclatante esempio per il modo in cui è maturato, la incredibile vicenda della omissione di ogni comunicazione in merito al trasferimento di MARICAPITALE e MARIDIST Roma con cambio di sedime, forse anche di provvedimento (soppressione MARIDIST?) e anche di procedura di reimpiego, che ha generato l’immediata la protesta di OO.SS./RSU (la nota unitaria è già pubblicata sul nostro sito).
Conosciamo bene la risposta di qualcuno a queste nostre lamentazioni: le norme vigenti legittimano questi comportamenti della M.M., e anche alcune posizioni di Persociv li confortano pienamente. Il problema però ha per noi una sostanza diversa, questa: la Marina desidera confrontarsi con le Parti sociali prima delle scelte che ad Essa competono, come aveva sempre fatto e come continuano a fare le altre FF.AA., oppure, riparandosi dietro le norme brunettiane e le indicazioni della D.G., intende azzerare di fatto il confronto con le OO.SS. e procedere da sola? Noi siamo convinti che il confronto e la condivisione paghino sempre, l’esempio dei recenti tavoli sui decreti attuativi ne è una riprova: lo pensa anche la M.M.? Se così fosse, e noi lo speriamo, è tempo di riprendere i percorsi virtuosi del passato. Diversamente, ne prenderemo atto. Per noi, questo è il nodo che sarà al centro dell’ incontro con il CaSMM.
Notiziario n. 37 del 31 marzo 2016 – LE OO.SS. CGIL, CISL, UIL ed FLP DIFESA sono state audite oggi pomeriggio in Senato dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato in merito allo schema di decreto correttivo dei due DD. LLgs. nn. 7 e 8/2014 attuativi della L. 244/2012 per il riassetto delle FF.AA. Audizione, […]
Quaderno FLP DIFESA n. 9/2014 I “Quaderni FLP DIFESA”, frutto del lavoro certosino di ricerca sulla legislazione del collega Pasquale Baldari dirigente di primo piano della nostra O.S., costituiscono certamente uno dei ”prodotti” più apprezzati della nostra O.S., come si evince costantemente dal numero crescente di contatti che registriamo sul nostro sito web ogni qualvolta […]
Notiziario n. 64 del 13 giugno 2014 – Momento importante di riflessione quello di ieri a Roma, a palazzo Esercito, con il Sottocapo di SME, gen. Giovan Battista Borrini, che ha voluto incontrare le OO.SS. nazionali per ragionare insieme in merito al riordino degli Enti industriali dell’Esercito, a partire dal Polo di Mantenimento Armi Leggere […]
Notiziario n. 53 del 20 maggio 2014 – L’incontro di oggi pomeriggio con SME-RPGF ha consentito di proseguire il confronto nazionale sul riordino degli Stabilimenti industriali dell’Esercito e di parlare inoltre di altri provvedimenti allo studio. Ne diamo, come al solito, una sintesi, integrandola con le osservazioni espresse al tavolo dalla nostra O.S . La […]
Notiziario n. 50 del 14 maggio 2014 – Finalmente, dopo ripetuti rinvii, si è tenuta nel pomeriggio di oggi a palazzo Esercito la riunione (a tavoli uniti) che FLP DIFESA ha chiesto con nota del 31.03.2014 (vds. Notiziario n. 32 del 1 apr. 2014) e che ha avuto per oggetto il c.d. “fondo casa” di […]
Notiziario n. 27 del 19 marzo 2014 – Nel pomeriggio di ieri 18 marzo, il Capo di Stato Maggiore Marina, amm. Giuseppe De Giorgi, accompagnato nella circostanza dal Capo del 1° Reparto, amm. P. Ricca, ha incontrato le OO.SS. nazionali. All’o.d.g. della riunione, la revisione organizzativa della Marina Militare, a suo tempo disposta con le […]
Notiziario n. 26 del 18 marzo 2014 – Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Claudio Graziano, accompagnato nella circostanza dal Sottocapo gen. G.B. Borrini e da alcuni Capi Reparto, ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. nazionali; all’odg, le problematiche generali relative ai provvedimenti di riordino discendenti dalla Legge 244. Nel suo intervento […]
Notiziario n. 17 del 24 febbraio 2014 – La sen. Roberta Pinotti, già Sottosegretario nel Governo Letta, è il nuovo Ministro della Difesa. Nella mattinata di sabato 22 u.s., insieme con tutti gli altri membri del nuovo Esecutivo presieduto da Matteo Renzi, ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, in attesa del voto di […]
Notiziario n. 15 del 18 febbraio 2014 – Nel S.O. n. 12/L della G.U. n. 34 dell’11.02.2014, sono stati pubblicati i decreti di cui sotto, attuativi della legge delega 31.12.2012, n. 244 per il riordino in chiave riduttiva dello strumento militare nazionale, già pubblicati sul nostro sito web e che entreranno in vigore a far […]
Notiziario n. 10 del 4 febbraio 2014 – Lo Stato Maggiore Marina – 1° Reparto ha comunicato alle strutture nazionali la decisione del Capo di SMM, Amm. G. De Giorgi, di incontrare tutte le OO.SS. giovedì 6 p.v. alle ore 16.00. Accogliamo positivamente questa convocazione, anche perché pensiamo che la stessa sia maturata anche a […]