Notiziario n. 2 del 10 gennaio 2014 –

L'amm. Di Paola, ideatore della delega, con il Ministro Mauro
L’amm. Di Paola, ideatore della delega, con il Ministro Mauro

Nella seduta odierna, il Consiglio dei Ministri (CdM)  ha approvato in seconda e definitiva lettura i due decreti legislativi attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare rielaborati dall’Ufficio Legislativo dopo i pareri espressi dalle Commissioni Difesa (Notiziario n. 134 del 23 dic u.s.)  sugli schemi  adottati in prima lettura l’8 agosto u.s. (Notiziari n. 89 e 92/2013). Al momento in cui scriviamo, non conosciamo ancora i testi finali usciti dal CdM;  pur tuttavia, le novità introdotte ci erano state anticipate nel corso della riunione che le OO.SS. nazionali hanno avuto nel pomeriggio di ieri 9 gennaio con il Sottosegretario Pinotti, e alla quale ha partecipato in avvio anche il Ministro della Difesa.

Il sen. Mauro ha tenuto innanzitutto a precisare come, nella scrittura finale dei due testi, la quasi totalità delle indicazioni  espresse  dalle due Commissioni Difesa fosse stata accolta.  Ha quindi espresso piena soddisfazione per il lavoro sin qui svolto ringraziando le OO.SS. per il contributo offerto, ma ha affermato al contempo di  essere comunque consapevole che alcuni problemi permangono ancora irrisolti. Per questo, ha delineato i propri intendimenti per il prossimo futuro: innanzitutto, l’uscita del  “libro bianco”  della Difesa, che avrà come fulcro il tema della “formazione continua” ;  poi, a seguire,  l’apertura di una fase di riflessione e di confronto, in sede politico-parlamentare  ma anche con le Parti sociali, che dovrebbe traguardare la riforma dell’attuale modello difesa.  In questo contesto, ha concluso il Ministro, è suo preciso intendimento quello di valorizzare al massimo la componente civile, della quale ha riconosciuto il ruolo importante  e decisivo all’interno del Ministero Difesa, e di voler perseguire questo obiettivo anche attraverso un confronto costante, aperto e costruttivo, con le Rappresentanze sindacali.

Il Ministro ha poi abbandonato la sala riunione per altro impegno con i COCER, lasciando alla sen. Pinotti il compito di illustrare le modifiche apportate ai testi dei decreti rispetto a quelli adottati in prima lettura dal CdM,  novità che proviamo a sintetizzare corredandole di alcune nostre prime considerazioni.

Decreto Legislativo sugli assetti ordinamentali

  1. Sono state espunte le modifiche/integrazioni      contenute negli artt. 29, 33 e 41 del testo uscito ad agosto dal CdM, che, in particolare in materia di      armamenti, subordinavano il Segr. Gen. al Capo SMD. E’ questa la parte      politicamente più significativa, in quanto è stato fermato il tentativo di      depotenziare SGD a favore di SMD (si ricordi l’audizione dell’amm. Binelli      Mantelli…). La denuncia della nostra O.S. (Notiziario n. 82 del 15 lug), le      iniziative di lotta poste in essere dai lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL (al      cui fianco FLP DIFESA è sempre stata, e praticamente in solitudine) e le continue      sollecitazioni da noi rivolte alle Commissioni Difesa che sono andate a      buon segno, hanno evidentemente avuto un peso decisivo.  Rimane però un problema: contro l’indicazione      data dalla Commissioni, e la cosa appare       rilevante,  l’art. 15      novellato del COM rimane quello uscito dal CdM di agosto, e rinvia ad un      successivo Regolamento per la      ripartizione di compiti e funzioni tra SMD e SGD e delle attribuzioni di      comando nei riguardi del personale.       Potrebbe ancora passare da qui il tentativo di alleggerire  le due DD.GG. che rappresentano, insieme a      Segretariato e altre DD.GG.,  uno      dei luoghi di più marcata civilizzazione della Difesa, e per questo vanno      difese.  Noi pensiamo che le pesantissime      osservazioni venute dalle Commissioni Difesa sulla necessità di mantenere l’attuale      ripartizione tra SMD e SGD non potranno non essere tenute presenti anche in      sede di scrittura del Regolamento;  pur tuttavia, si dovranno mantenere alte      l’attenzione e la mobilitazione dei lavoratori.  E’ quello che la nostra O.S. cercherà di      fare, sperando di non restare ancora da sola.
  1. 2.   All’interno dello stesso art. 15, è stata espunta la parola “tendenziale” dal comma 2-bis, let. e, che prevede l’attribuzione di compiti tecnico-amministrativi al personale civile. Un importante e significativo riconoscimento, al quale però occorrerà dare concretezza e operatività in sede di ridefinizioni di organici e organigrammi degli Enti della Difesa. Altrimenti sarà solo aria fritta!
  2. 3.   In ultimo, non possiamo non rilevare, nella prima pagina dello schema di decreto (“RITENUTO…”),  la totale non condivisione dei contenuti della parte relativa al sistema di relazioni sindacali, che insieme ad altre sigle sindacali abbiamo chiesto venga espunto. Ma nel nostro intervento abbiamo anche evidenziato l’inaccettabilità del rigetto dell’indicazione venuta dalla Commissione Difesa della Camera di far espresso riferimento alla contrattazione decentrata,  come da noi richiesto.

Decreto Legislativo sul personale militare e civile

  1. Dopo il clamore suscitato dai media,  è doveroso dar subito conto che è stata espunto l’art. 2209 sexies relativo all’esenzione del servizio del personale militare.  Niente più “scivoli d’oro”, dunque, per i nostri colleghi con le stellette,  compensati però da una riserva del 5%  di mobilità verso altre AA.PP., con possibilità di attingere anche alla quota non utilizzata riservata ai civili (15%).
  2. Nella parte che più interessa il personale civile (art. 12),  segnaliamo ai colleghi:

la cancellazione della mobilità in ambito regionale ai fini dell’assorbimento delle eccedenze, richiesta sulla quale, come noto, la nostra O.S. si è ripetutamente spesa in questi mesi e anche qui praticamente da sola;  sulla questione,  a seguito delle nostre sollecitazioni in sede politica,  vi è stato un parere molto chiaro di entrambe le Commissioni Difesa che ha dato il là alla modifica;

non si dovrà seguire alcun ordine di priorità nelle opzioni previste per l’assorbimento eccedenze;

– purtroppo, permane la norma che prevede il passaggio al FUA della sola quota strutturale del FESI (e non anche di quella variabile) del personale transitato, su cui  abbiamo chiesto un ripensamento;

– non vanno infine dimenticati, le importanti assicurazioni venute, su nostra sollecitazione, sia sui tavoli nazionali che dal Ministro in sede di audizione,  sui transiti dei militari nei ruoli civili.

Rimane ancora aperta la questione relativa alla tabella di equiparazione, rispetto alla quale la sen. Pinotti ha comunque confermato in riunione l’invio alla F.P. della proposta A.D. che reca una secca indicazione  (SU in area 2^ e U. in area 3), come noi chiedevamo da anni,  al netto delle favorevoli opzioni relative alle posizioni apicali (primo Maresciallo e Luogotenente)  inizialmente previste.

Queste, le novità intervenute nell’ultima stesura dei testi.  Rispetto a queste novità, non possiamo non  esprimere una certa soddisfazione. Considerando la situazione di partenza, e cioè i paletti estremamente penalizzanti fissati dalla legge delega che FLP DIFESA (da sola!) ha  cercato a suo tempo di contrastare in tutti i modi (mobilitazione; controproposte; iniziative varie; manifestazione nazionale del 6.07.2012; etc.),  dobbiamo dire che il combinato disposto tra le cose portate a casa nei confronti di luglio e quelli emersi oggi,  evidenzia un risultato certamente positivo, dovuto anche – è giusto riconoscerlo – alla disponibilità e all’attenzione riservate dall’attuale Vertice politico. Una soddisfazione per la nostra O.S., che aveva esplicitato sin da subito le proprie “osservazioni e proposte” (si veda il documento allegato al Notiziario n. del 15.07.2013), la gran parte delle quali risultano recepite.

Naturalmente la soddisfazione è solo relativa al fatto che, a fronte di quella legge concepita e voluta dall’amm. Di Paola, siamo riusciti a limitare i danni.  Ma non certo a risolvere lo spinoso problema legato alla mancata civilizzazione e al riconoscimento dei nostro ruolo e funzioni,  che necessitano di  essere demarcati e distinti rispetto a quelli dei militari. Risolleveremo la questione nel corso del prossimo incontro con il Ministro, preannunciato per febbraio, che avvierà  il confronto sul  nuovo modello Difesa.

Completiamo questo Notiziario dando ancora conto di un paio di cose: la prima, il ribadito e forte impegno del sen. Pinotti e del Ministro per ottenere dalla F.P. una deroga per l’assunzione dei vincitori di concorso; la seconda, la nostra richiesta di istituire un “Osservatorio A.D-OO.SS.” per seguire tutto il processo di riduzione.   Infine, è fissato per il 20 p.v. l’avvio del confronto con il SSS Pinotti su mobilità e reimpieghi.

Ed ora, attendiamo di conoscere i testi definitivi dei DD. LLgs. usciti dal C.d.M e, a seguire, proporremo ai colleghi  le nostre riflessioni generali su questa lunga vicenda che ci ha impegnato due anni.

Pubblichiamo di seguito: i testi dei decreti; il comunicato stampa di Palazzo Chigi; le slide predisposte dall’A.D.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Schema decreto attuativo sugli assetti ordinamentali (versione 09.01.2013)

Allegato 2: Schema decreto attuativo sul personale (versione 09.01.2013)

Allegato 3: Comunicato stampa – Consiglio dei Ministri n. 44 del 10 gennaio 2013

Allegato 4: Slide predisposte dal MD sulla riduzione dello strumento miltare

 

Notiziario n. 134 del 23 dicembre 2013 –

I sen. Mauro e Pinotti in un incontro con le OO.SS. nazionali
I sen. Mauro e Pinotti in un incontro con le OO.SS.

Non si può certo dire che le Commissioni Difesa di Camera e Senato siano state particolarmente tenere con gli schemi di decreti attuativi presentati dal Ministro Mauro e poi adottati in prima lettura dal CdM in data 8 ago. u.s. (Vedi Notiziario n. 92/2013).  Tutt’altro!  Pur con qualche sottolineatura e sfumatura diversa, i pareri delle due Commissioni, e dunque dell’intero Parlamento, appaiono sostanzialmente convergenti ed esprimono posizioni di aperto dissenso nei confronti di alcune scelte tenacemente volute dai Vertici militari, esprimendo osservazioni e raccomandazioni che, proprio perché simili, dovrebbero pesare ai fini delle scelte definitive del Ministro e del Governo sui due  provvedimenti.

Osservazioni e posizioni che, su alcuni aspetti di primaria importanza, FLP DIFESA accoglie con grande soddisfazione, atteso che molte delle questioni oggetto di parere sono state sollevate dalla nostra O.S. nel documento recante “Osservazioni e proposte di FLP DIFESA” (si veda il Notiziario n. 82 del 15.07.2013)  e successivamente proposte all’attenzione delle Commissioni Difesa (audizione parlamentare del 22.10.2013,  vds. Notiziario n. 115 di pari data).

Esaminiamo allora, pur se in modo necessariamente veloce e sintetico, i pareri presentati dai relatori Vattuone (Senato) e Scanu (Camera) sui due provvedimenti, poi approvati a maggioranza dalle due Commissioni,  che pubblichiamo , insieme a quelli presentati dall’opposizione, su questa stessa pagina.

–      il Parlamento “opta per il mantenimento dell’attuale assetto della catena di comando a vertice della Difesa, scongiurando un’eccessiva concentrazione di poteri a favore del Capo di SMD e un conseguente assorbimento del ruolo del Segretario Generale” che era esattamente quanto da noi denunciato da luglio in avanti, in tutte le sedi, sul depotenziamento del ruolo del Segretario Generale  Sarebbe interessante conoscere su questo “parere” l’opinione del Segretario Generale che nella sua audizione ha difeso strenuamente quella previsione e anche quella (di cui diremo dopo) in materia di armamenti, certo paradossale  se si considera il suo ruolo di “capo” dell’area tecnico-amministrativa;

–      contestato il rinvio ad un successivo Regolamento per la ripartizione delle funzioni e dei compiti tra gli Organi tecnici del Ministero, sulla base del principio “delegata potestas non potest delegari”  che il Ministro si era sforzato, evidentemente a vuoto, di contrastare nell’audizione del 12 u.s.; 

–      in materia di armamenti, il Parlamento chiede espressamente, come noi avevamo sollecitato nel documento consegnato alle Commissioni Difesa, l’espunzione della previsione che subordinava le attribuzioni del Segretario Generale “nell’ambito delle direttive tecnico-operative del Capo di SMD, al fine si assicurare l’unitarietà del comando”,  rivendicando peraltro la centralità decisionale (“pareri vincolanti”) in ordine alle “eventuali proposte di rimodulazione del Capo di SMD”;

–      proposta della Commissione Difesa della Camera di “prevedere un ruolo consultivo del Comitato dei Capi di SM, in rapporto diretto con il Ministro”, che ridimensiona un pò il ruolo del Capo di SMD;

–      in materia di funzioni e compiti di personale civile (art. 15 novellato COM, lettera e), le Commissioni chiedono l’espunzione della parola “tendenziale”, come richiesto da tutte le OO.SS. nazionali.

–      clamorosa bocciatura a tutto tondo delle previsioni della norma contenuta nell’art 2209-quinquies relativa all’ “esenzione dal servizio” per il personale militare, meglio conosciuta con il nome coniato dai media (”scivoli d’oro”), che invece il Ministro in sede di audizione aveva difeso in maniera convinta, ma che evidentemente, oltre a noi, non ha convinto neanche i parlamentari;

–      altrettanto clamorosa appare la bocciatura della scelta,  ufficializzata  dal Capo di SMD nella sua audizione parlamentare e da noi resa evidente a tutti con il Notiziario n. 126 del 23 nov. u.s., di sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL per attribuirle direttamente alle FF.AA. Le Commissioni chiedono di “garantire il mantenimento di tutti gli atti amministrativi relativi allo stato giuridico e al trattamento economico e normativo del personale militare presso la Direzione Generale del personale militare”.  Evidentemente, la denuncia della nostra O.S.,  e quella ben più efficace dei lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL e delle loro RSU,  che sono scese in piazza per difendere uno dei pochissimi punti di civilizzazione della Difesa, ha avuto efficacia ed effetto. Peccato solo che in questa battaglia, CGIL-CISL-UIL e altre O.S. abbiano maturato scelte diverse;

–      in materia di riassorbimento delle eccedenze di personale civile (art. 2259-ter del COM), entrambe le Commissioni chiedono di escludere, tra le opzioni,  la mobilità interna su base regionale come FLP DIFESA ha tenacemente (e praticamente da sola) chiesto in tutti questi mesi, alla quale la nostra Amministrazione in sede di confronto aveva sempre risposto picche. La condizione posta dalle Commissioni prevede che “le procedure di mobilità interna limitino il reimpiego del personale civile nel solo ambito comunale e provinciale e a domanda dell’interessato”. Ancor più efficace!

–      sui transiti nei ruoli civili della Difesa dei militari in eccedenza, i pareri li assimilano a quelli verso le altre PP.AA, con i chiarimenti e le precisazioni da noi richiesti e già resi dai Vertici politici.

 Questi, in estrema sintesi, gli aspetti a  nostro giudizio più interessanti recati dai “pareri”  espressi dalle due Commissioni Difesa che, sempre a nostro avviso, smontano alcuni pezzi importanti dei due provvedimenti, forse quelli su quali lo Stato Maggiore Difesa aveva maggiormente investito e sui quali si era più tenacemente impegnato. E la cosa assume un enorme significato politico,  proprio perché viene dalla maggioranza che sostiene questo Governo. Un parere favorevole che nasconde, di fatto, una sostanziale bocciatura delle parti più significative dei provvedimenti. E, in questo nostro Notiziario, non abbiamo neanche accennato alla “questione alloggi”,  perché essa appare di quasi esclusivo interesse del personale militare, su cui però il parere recato è altrettanto “pesante”. Se poi ci aggiungiamo il disimpegno di Forza Italia, che però non ha presentato una propria e autonoma proposta di parere (l’on. Cicu ha espresso contrarietà perché viene “contemplata la soppressione della misura dell’esenzione dal servizio”…….) e le ben più corpose osservazioni in negativo di M5S e SEL, che sono arrivate a proporre per il decreto sul personale addirittura parere contrario,  allora siamo ad una quasi Caporetto.

 Al momento in cui scriviamo questo Notiziario, non  sappiamo ancora, ovviamente, in quale considerazione il nostro Ministro e il Governo, di cui Egli fa parte,  terranno i “pareri” del Parlamento che, non va assolutamente dimenticato, hanno carattere esclusivamente consultivo.  Anche per questo, forse, sarebbe stata necessaria a suo tempo una maggior attenzione in merito ai contenuti della legge delega  sul fronte politico e parlamentare.   Ma anche naturalmente su quello sindacale, atteso che, come la storia dimostra senza tema di smentita,  FLP DIFESA è stata l’unica a scendere in piazza, quando ancora non era legge dello Stato,  contro le scelte contenute nella delega, oggi purtroppo vincolanti.

 Attenderemo ora con ansia di conoscere gli approdi conclusivi dei provvedimenti e i testi definiti che verranno adottati in seconda lettura dal Governo, che sicuramente vedranno la luce entro la fine di quest’ anno per poter entrare in vigore entro i tempi fissati  dalla delega. Ovviamente ne daremo conto ai lavoratori, accompagnandoli con un nostro più esaustivo giudizio, come sempre abbiamo fatto sinora.

 Forse, il 27 p.v., riunione con il Ministro: ma serve proprio, ora, dopo i pareri resi dal Parlamento?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Pareri Commissione Difesa SENATO sui decreti attuativi L. 244

Allegato 2: Pareri Commissione Difesa CAMERA sui decreti attuativi L. 244

Notiziario n. 132 del 16 dicembre 2013 –

Il Ministro della Difesa, sen. Mario Mauro
Il Ministro della Difesa, sen. Mario Mauro

Difesa a tutto campo delle scelte contenute negli schemi di decreti attuativi della legge delega  per la riduzione dello strumento militare, in particolare per quanto attiene la distribuzione di competenze tra Capo di SMD e Segretario Generale;  apertura minima, ma strumentale, sulla vicenda che è esplosa sui media, quelli dei c.d. “scivoli d’oro” dei militari;  infine, alcune precisazioni per quanto attiene il transito dei militari in esubero verso i ruoli civili, questione posta dalla nostra O.S. in modo molto forte. Sono questi i punti di nostro maggior interesse dell’audizione di giovedì 12 u.s.  del Ministro Mauro di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite in seduta congiunta, che è stata presieduta dal Presidente sen. La Torre e il cui video pubblichiamo, completo di tutti gli interventi, su questa stessa pagina.

Il sen. Mauro è partito innanzitutto dalla precisazione che l’operazione che si andrà a fare è solo una riduzione dello strumento militare dettata dagli attuali squilibri di bilancio, ma non rappresenta una riforma del modello Difesa, alla quale Egli, dopo il varo dei decreti attuativi e dopo la pubblicazione del “Libro Bianco”  della Difesa , intenderebbe porre mano subito dopo anche con il concorso del Parlamento. Si è quindi soffermato sulla grave situazione finanziaria della Difesa (nel 2014, -2,6% per la Funzione Difesa), soprattutto sul versante dell’esercizio, evitando però di esprimere la propria valutazione sulla permanente dinamica in crescita delle spese per il personale (al 71%, dato SMD). La grandissima parte delle quali (90%) servono ad alimentare i trattamenti economici del personale militare che, nonostante il blocco pluriennale delle retribuzioni dei lavoratori pubblici, sono comunque cresciuti  in questi anni (DPCM 2010; una tantum; etc.). Con una nuova  spending review  alle porte, quella allo studio del prof. Cottarelli, che l’AD dovrà subire non avendo realizzato l’unica vera ed efficace spending review:  la civilizzazione!

Il Ministro ha poi ricordato come le norme delegate relative alla gestione delle eccedenze di personale siano nate dal concerto con altre AA.PP. e ha detto che la ratio che li ha ispirate non è stata certo quella di assicurare privilegi, ma solo quella “di evitare problemi”.  Ha quindi preso in esame le diverse fattispecie interessanti i militari. In primo luogo, i transiti verso i ruoli civili delle PP.AA., che dovranno avvenire nei limiti delle facoltà assunzionali  delle AA. riceventi, attraverso una apposita tabella di corrispondenza (nessun accenno dal Ministro  ai termini del confronto con le OO.SS. – si veda il Notiziario n. 122 del 12 nov. u.s.), e con il corredo dell’ assegno ad personam che rimarrà a carico dell’AD.. Dette regole dovranno valere anche per i transiti nei ruoli civili della Difesa (precisazioni già venute, su nostra sollecitazione, nel corso della riunione con la sen. Pinotti del 23 ott. u.s., Notiziario n. 116), rispetto ai quali però il Ministro ha chiarito che dovranno avvenire anch’essi su base volontaria. Il Ministro ha quindi affermato che i transiti verso i ruoli civili dell’AD saranno comunque all’interno della dotazione a 20.000 unità entro il 2024, comprensive  delle nuove assunzioni da fare e dunque senza alcun soprannumero, e ha anche ricordato le novità in positivo, frutto del confronto con le OO.SS. di luglio scorso, riferite agli Enti dell’area industriale e alla formazione.  Ebbene, FLP DIFESA esprime piena soddisfazione per queste importanti precisazioni venute dal Ministro in sede istituzionale e di fronte alle Commissioni Difesa,  atteso che da mesi la nostra O.S. pone e ripone questi problemi,  anche perché la modifica condivisa dall’Amministrazione e  recepita  nel testo di decreto attuativo riscritto dopo i confronti di luglio con le OO. SS.,  è stata poi incredibilmente cassata nel testo uscito da Palazzo Chigi.  Una soddisfazione che non nasce certo da posizioni pregiudiziali nei confronti dei militari, che non fanno parte della nostra cultura sindacale,  ma solo dalla necessità di difendere i ruoli civili che non possono diventare sfogatoio di esuberi, e questo a tutela del ruolo e delle funzioni di tutti i civili, vecchi e nuovi.

Il sen. Mauro si è poi soffermato sulle altre due opzioni previste per il personale militare, l’ARQ (solo in via subordinata, in quanto  avviata d’autorità)  e, più in particolare,  sull’ “esenzione dal servizio”, gli “scivoli d’oro” come connotati dai media,  che hanno davvero indignato la pubblica opinione.  Il Ministro ha però difeso questa scelta, arrivando addirittura ad affermare che “si tratta di un meccanismo volto a evitare situazioni tipo esodati”.  Un paragone davvero incredibile!  Il Ministro ne ha proposto una lettura volutamente e decisamente alleggerita: innanzitutto perchè l’85% diventerebbe nei fatti solo il 70%; in secondo luogo perchè, essendo riferita al  solo trattamento stipendiale, il risparmio per le casse statali ci sarebbe comunque; in terzo luogo, perchè le previsioni di SMD fanno riferimento a numeri molto contenuti, solo qualche centinaio; e, infine, chicca conclusiva, perchè trattasi di norma non nuova nelle nostre leggi.  A questo proposito, il Ministro avrebbe però dovuto aggiungere due cose: che la norma precedente (“esonero”)  prevedeva il 50% e non l’85% dello stipendio  e che la stessa è stata cancellata dall’ordinamento da parte del Governo Monti.  E non si tratta certo di dettagli!  Aggiungiamo, infine, che non una sola parola è venuta dal Ministro riguardo alla richiesta avanzata da tutte le OO.SS. della Difesa di estendere la norma anche al personale civile, attraverso apposito veicolo normativo.  Con queste premesse, la disponibilità del Ministro a modificare l’istituto dell’ esenzione appare non poco strumentale.

Altra parte estremamente significativa della relazione del Ministro è stata quella dedicata al problema, da noi posto sin da luglio, circa la riduzione di competenze del Segretariato a favore di SMD. La tesi del Ministro è che le previsioni contenute nello schema di decreto attuativo c.d. “ordinamentale” sono “perfettamente legittime” e in linea con le norme legislative vigenti e l’impianto determinato dalla Legge 25/1997;  inoltre, che la scelta prevista dall’art. 15 novellato del COM di rinviare al “Regolamento” per la distribuzione delle competenze tra Segretariato ed Stamadifesa appaiono coerenti con la previsione dell’art. 2 del D. Lgs. 165/2001. Non una sola parola, invece, non una,  sull’incremento dei costi per unità di prodotto lavorato, che è palesemente connesso con il transito di competenze agli SS.MM.

In merito alla questione relativa ai sistemi d’arma, il sen. Mauro ha ritenuto del tutto legittima la previsione che il Segretario Generale si debba muovere “nell’ambito delle direttive tecnico-operative del Capo di SMD” (art. 41 novellato del COM), precisando che l’integrazione del testo è solo “meramente specificativa e non modificativa nè ampliativa”.   Nessuna parola e nessun giudizio sono venute dal Ministro in merito al tentativo in atto di sottrarre competenze a PREVIMIL E PERSOMIL per attribuirle agli SS.MM.,  rese evidenti dal Capo SMD nel corso dell’ultima audizione parlamentare (vds Notiziario n. 126 del 25 nov. u.s.),  e contro il quale tentativo sono oggi in lotta i lavoratori delle due DD.GG.. Ne prendiamo atto, ci interroghiamo solo su quale sia davvero la spending review che ha in testa il Ministro!

Infine, il sen. Mauro ha fornito alcune risposte in merito alle “preoccupazioni” espresse dalle Parti sociali: ha assicurato che la riduzione dei posti di lavoro non produrrà macelleria sociale e ha confermato la disponibilità a recepire alcune richieste del Sindacato (cancellazione dell’aggettivo “tendenziale” a proposito di attribuzione di compiti e funzioni al personale civile, art. 15 novellato del COM;  rivisitazione  dell’ordine di priorità delle fattispecie previste ai fini del riassorbimento delle eccedenze, art. 12 decreto attuativo sul personale). Non altre, però, come quella che chiedeva una mobilità interna su base regionale solo subordinata ad una istanza individuale, esattamente come previsto per i militari.  E nulla  il Ministro ha detto sulla riconducibilità alle regole del CCNI Difesa  in materia di reimpieghi (il riferimento, concordato con l’AD nei confronti di luglio, è stato poi cassato nel testo uscito dal CdM).

Gli interventi successivi hanno delineato le diverse posizioni dei partiti: il via libera da parte di SC e di FI (ma non era passata all’opposizione?);  il sì ,  ancorchè un po’ critico, da parte del PD;   il no secco, invece, con richiesta non accolta di differimento della delega, da parte di M5S e SEL.  Dunque, di fatto il via libera ai decreti.

Le Commissioni Difesa sono già convocate per martedì p.v. per il parere di competenza,  che è comunque previsto per giovedì.  Dopo il quale, si va in CdM  per la seconda lettura.  Ci si chiede: e cosa si fa dei tanti problemi che gli stessi partiti hanno evidenziato?  Per questi, ha detto il Ministro, ci saranno i decreti modificativi previsti dalla L. 244 entro i successivi 24 mesi.  Campa cavallo!

(Giancarlo Pittelli)

Guarda il video completo dell’audizione del Ministro

Notiziario n. 126 del 23 novembre 2013 –

Il Capo di SMD in audizione
Il Capo di SMD in audizione

L’audizione, presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta,  del Capo di SMD amm. Luigi Binelli Mantelli,  avvenuta in data 21 novembre u.s. e di cui pubblichiamo sul nostro sito sia il testo predisposto che il video con gli interventi dei membri della Commissione e le relative risposte,  è apparsa davvero molto interessante in quanto ricca di spunti e anche di alcuni elementi di chiarezza.

Rinviando per le altre questioni  a un successivo Notiziario, iniziamo oggi a riferire dell’audizione del Capo di SMD  partendo  dall’argomento del giorno, su cui (pare) si sia concentrata l’attenzione delle Commissioni Difesa, e che anche per questo è stato uno dei punti al centro del confronto con il Ca. SMD.

Ci riferiamo alla ripartizione delle competenze tra SEGREDIFESA e STAMADIFESA, e dunque tra area tecnico-amministrativa e area tecnico-operativa, che l’art. 15 del Codice dell’Ordinamento Militare (COM), novellato dal decreto attuativo c.d. “ordinamentale”, affida ad un redigendo e successivo Regolamento.  FLP DIFESA ha denunciato sin da subito il tentativo, portato avanti attraverso i decreti delegati, di depotenziare il ruolo di SGD e dell’area del Segretariato a tutto vantaggio di SMD, e lo ha fatto all’interno del proprio documento datato 15 luglio 2013 (allegato al Notiziario n. 82 di pari data) che abbiamo consegnato all’attenzione del Ministro in previsione degli allora imminenti tavoli di confronto sui due provvedimenti.  Ne riportiamo di seguito il passaggio contenuto a fine pagina 6, che così recita testualmente: “le modifiche (dell’art 15) depotenziano, a nostro avviso,  il ruolo di SGD, e, in abbinata ad altre modifiche previste (art. 41, comma 1, let c), riducono significativamente il ruolo del Segretario generale  nei confronti del Capo di SMD, la cui posizione, viceversa, viene fortemente potenziata” . Sull’argomento siamo intervenuti più volte in sede di confronto con l’Amministrazione, ma ottenendo il più spesso risposte liquidatorie e negatrici della realtà; e identiche risposte sono venute anche da parte del Segretario Generale, gen. E. Stefanini, nel corso della sua recente audizione (si veda il Notiziario n. 124 del 18 u.s.), che ha presentato una situazione del tutto in linea con il passato e senza alcuna novità.

Dobbiamo dare atto all’amm. Binelli Mantelli di aver fatto chiarezza sull’argomento, andando al sodo del problema e alla sostanza vera delle intenzioni. Nel suo intervento, e successivamente in  risposta all’on.  Callipari che lo ha interrogato al riguardo, il Capo di SMD ha detto quasi testualmente così: “Serve una diversa ripartizione di compiti tra SMD e SGD. Serve una soluzione che attualizzi le competenze delle FF.AA. su aspetti interconnessi, e difficilmente separabili tra di loro, come il reclutamento, l’addestramento, la disciplina, lo stato giuridico, la formazione, le operazioni, le dinamiche salariali e la previdenza,  e per questo serve conferire ai Capi di S.M. di Forza Armata  le competenze di cui sopra.   La parte innovativa del presente riassetto, il suo punto chiave,  è dunque la  <<governance>> del personale, che va gestita dalle FF.AA. e posta alle dirette competenze dei Capi di S.M.,  eliminando l’accentramento che c’è stato sinora su SGD e l’approccio burocratico che l’ha caratterizzata in questi anni” (vds. video).

Non servono commenti al riguardo, il progetto è ben chiaro e oramai in fase di ultimazione dopo le proposte del “Gruppo di progetto”.  Lo hanno ben compreso i lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL, che ne hanno denunciato le finalità e le ricadute negative nel corso della assemblea del 31 ottobre u.s. (vds. Notiziario n. 118) promossa dalle RSU e che ha visto la presenza delle OO.SS. . Quell’assemblea ha approvato, con il voto unanime dei lavoratori, l’indizione di una manifestazione cittadina di protesta in via XX settembre, che è prevista per il 28 p.v. La nostra O.S., fedele all’impegno assunto, ci sarà, perché va lanciato un segnale forte e va fatto subitoIl Regolamento, infatti, è oramai alle porte!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Il video dell’audizione del Capo di SMD

Allegato 2: Il testo scritto dell’intervento introduttivo del Capo di SMD

Allegato 3: L’articolo de IL FATTO QUOTIDIANO sulla manifestazione del 28 novembre

Notiziario n. 125 del 20 novembre 2013 –

AeronauticaSi è svolta ieri pomeriggio a palazzo Aeronautica  una riunione  presieduta dal nuovo Capo 1° Reparto, gen. U. Baldi,   nella quale la F.A.  ha illustrato i provvedimenti di riordino previsti per il triennio 2012-2015, le linee di indirizzo per l’impiego del personale in previsione dello scenario futuro (nuova riduzione delle dotazioni organiche ex Legge 135/2012 e riassetto in chiave riduttiva della strumento militare ex L.244/2012) e infine il rendiconto sulle attività  formative  nel biennio 2012-2013.  Questi in sintesi gli argomenti trattati (le slides di presentazione sono pubblicate su questa stessa pagina).

Processo di riordino dell’Aeronautica Militare

FLP DIFESA ha preso atto dei provvedimenti presentati dalla F.A., che non sembrano evidenziare particolari criticità, segnalando al contempo la necessità di un costante coinvolgimento delle Rappresentanze locali in ordine a tutte le fasi del riordino. A tal riguardo, FLP DIFESA ha anche espresso le proprie forti preoccupazioni, che riporterà ovviamente anche sul tavolo politico, circa possibili tentativi di rivedere la procedura di reimpiego limitando il coinvolgimento delle Parti sociali alla sola informazione e  di gestire di fatto unilateralmente i piani di reimpiego, anche con proiezione nazionale,  che immaginiamo  aprirebbero una fase di aspro conflitto con tutto il Sindacato. Nessuno si illuda  di poter gestire a mani libere la mobilità collettiva del personale civile, mentre, al contempo, si consentono, per  i militari,  scivoli d’oro, ARQ e tutto l’armamentario dei decreti attuativi. Ne riparleremo, pensiamo a giorni, nella prossima riunione con il Sottosegretario delegato, sen. Pinotti.

Linee d’indirizzo per l’impiego del personale civile A.M.

L’attuale dotazione organica dell’Aeronautica, discendente dalla legge n. 148/2011, è pari a n. 4.485 posizioni, a fronte di un numero pressocché analogo di personale effettivo (4.359 al 1 novembre 2013). I soprannumeri nelle aree 1^ e 2^, riassorbibili ex L. 135, sarebbero circa 300.  E’ comunque ancora in via di definizione da parte di SMD la  quota di organico da assegnare all’ A.M. discendente dal DPCM 23.01.2013 (che ha rideterminato le dotazioni organiche a seguito dei tagli operati dalla spending review – L 135/2012),  ma l’orientamento sarebbe quello di allineare le nuove dotazioni alle presenze di personale effettivo almeno fino al 31.1.2.2015, privilegiando le professionalità impiegate nei settori tecnico-manutentivi e nella guardiania, rispetto alla quale è in corso un approfondimento della F.A. teso ad allargare e ottimizzare il servizio avviato nel 2005.

Ai fini della ridefinizione delle dotazioni organiche degli Enti A.M., operazione successiva all’attribuzione da parte di SMD della quota assegnata alla F.A., l’intendimento dello SMA sarebbe quello di operare la revisione delle attuali dotazioni tenendo conto delle posizioni sotto l’aspetto della funzionalità rispetto al disegno ordinativo futuro. L’idea sarebbe quella di prevedere alcune posizioni quadro,  oggi non necessarie, ma forse utilizzabili in futuro nel  ridisegno della F.A.

Sul punto, FLP DIFESA ha preso atto degli intendimenti della F.A., che appaiono sostanzialmente condivisibili e che coniugano esigenze della F.A. e tutele delle professionalità,  e ha sollecitato SMA affinchè, nella ridefinizione degli organici degli Enti, si dia piena  attuazione alla previsione del decreto attuativo sul personale (“attribuzione di funzioni e compiti al personale civile”) e si coinvolgano le Parti sindacali a monte delle scelte. SMA ha dichiarato disponibilità al riguardo.

Formazione del personale civile A.M.

SMA ha illustrato il rendiconto delle  attività formative 2012/2013,  indicandone i criteri ispiratori (congruenza tra tipologia del corso e esigenza funzionale/crescita professionale/mansioni del lavoratore), le richieste soddisfatte (n. 763 nel 2012 e n. 755 nel 2013) e infine la ripartizione delle risorse disponibili nel 2013 (€ 95.564) tra alta formazione, corsi cefodife  (77%), la parte più rilevante dei quali fatta in sede locale, e corsi extracefodife (16%).  L’intendimento della F.A. per il 2014 sarebbe quello di privilegiare i corsi decentrati, anche al fine di  coinvolgere quei lavoratori (diversamente abili, con figli piccoli, in assistenza ex L.104, etc.) che sarebbero quasi certamente in gran parte esclusi da iniziative formative centralizzate.

A tal proposito, FLP DIFESA ha dato atto alla F.A. della sensibilità e attenzione da anni  poste in essere in materia di formazione, e dell’equilibrio con il quale sono stati sin qui gestiti i processi formativi, come peraltro evidenziato dal documento predisposto da Segredifesa e consegnato alle OO.SS. (vds. documento pubblicato sul nostro sito in allegato al Notiziario n. 111 del 9.10.2013), che evidenzia la virtuosità della F.A. nella ripartizione dei corsi tra militari e civili e in quella tra la materia antinfortunistica e le altre di carattere giuridico/linguistico/informatico. Nel ricordare la strategicità della formazione, riconosciuta “leva fondamentale” nei nostri CC.CC.NN.LL.  ma anche resa centrale nello stesso processo di riassetto delle FF.AA.,  FLP DIFESA ha evidenziato l’urgenza di reperire altre risorse da investire in formazione e la necessità di fare formazione per tutti i lavoratori. Inoltre, ha ricordato le nostre proposte in materia di formazione, contenute nel documento consegnato a Segredifesa  in data 9 ottobre, che ad ogni buon conto ripubblichiamo sul nostro sito in allegato al presente Notiziario e che inoltreremo anche a SMA.  Infine, abbiamo chiesto di conoscere il piano di formazione 2014 per poter offrire contributi al riguardo.

 A conclusione della riunione, abbiamo richiesto un intervento dello SMA in merito ad alcune problematiche insorte presso il 2° Stormo di Rivolto (Udine), che stanno procurando lacerazioni nelle relazioni sindacali e malumore tra il personale, ottenendo al riguardo disponibilità da parte dello SMA.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: slides di presentazione predisposte da SMA-1° Reparto

Allegato 2: FLP DIFESA – Proposte sulla formazione – 9 ott 2013

Notiziario n. 124 del 18 novembre 2013 –

Il gen. Stefanini in audizione
Il gen. Stefanini in audizione

L’audizione del Segretario Generale della Difesa, avvenuta in data 13 u.s. di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato e il cui video è pubblicato sul nostro sito,  ha avviato le audizioni informali dei Vertici Militari in merito agli schemi di decreti attuativi della delega ex L. 244/2012.

Il gen. Stefanini ha fatto innanzitutto un rapido excursus sul processo di riordino dell’area  tecnico- amministrativa (SGD; DD.GG; UU.CC. e UTT) avvenuto nel corso di questi ultimi anni attraverso diversi e successivi provvedimenti (DPR 145/2009; DPR 270/2010 e DPR 191/2012), che hanno corposamente ridotto la consistenza delle dotazioni organiche del personale dirigente e non dirigente e  il numero delle DD.GG. (dalle nove del 2009 alle attuali quattro: PERSOCIV; PERSOMIL, PREVIMIL e COMMISERVIZI).  E ora, dopo l’ultimo taglio operato dalla L. 135/2012, siamo in attesa dell’ultima tappa.

Il gen. Stefanini  è quindi passato ad illustrare i compiti  del Segretariato (due in estrema sintesi: amministrativi e acquisto armamenti) e la sua articolazione  interna dando peraltro un informazione inesatta in merito al VI° Reparto,  che ha assorbito le competenze in materia di  contenzioso delle sole ex DD.GG. tecniche e non di tutte le DD.GG.  E’ poi entrato nel merito  dei decreti attuativi della delega,  ricordando  il contenuto dell’art.15 novellato del Codice dell’Ordinamento Militare (COM)  che rinvia ad un successivo “Regolamento”,  che vedrà la luce  subito dopo l’entrata in vigore dei decreti, e  che definirà la ripartizione di compiti e funzioni tra le due aree  del Dicastero (area tecnico-amministrativa con al vertice SGD e area tecnico-operativa con al vertice SMD) e riorganizzerà l’area tecnico amministrativa. A tal proposito,   il gen. Stefanini ha fatto riferimento al “Gruppo di progetto” costituto da SMD delineandone le finalità, ma mancando però di rendere esplicito alle Commissioni l’obiettivo vero del progetto, che è quello di sottrarre a PERSOMIL e PREVIMIL le funzioni di gestione amministrativa, previdenziale ed economica (ivi compreso il contenzioso) degli attuali 183.000  militari appartenenti alle tre FF.AA. e di quelli dell’Arma CC,  e di attribuirli agli SS. MM. di F.A..  Un progetto che s’inquadra nel più generale processo di ridimensionamento del Segretariato a favore di SMD, che evidenzia un deciso affondo verso una più marcata militarizzazione delle attività e un consistente passo all’indietro sul terreno della civilizzazione, su cui FLP DIFESA ha lanciato un grido di allarme anche verso il Parlamento.

E’ questo il nodo, tutto politico, della partita connessa ai decreti attuativi, ed è quantomeno paradossale che il Segretario Generale abbia (volutamente) tenuto sottotraccia tale aspetto, in particolare modo quando, rispondendo ad una domanda venuta dal sen. Pegorer sulla dipendenza “dalle direttive del Capo di SMD” per quanto attiene l’acquisto degli armamenti (art. 41 novellato del C.O.M.),  ha descritto una situazione di assoluta normalità e congruità rispetto alla normativa vigente. A questa incredibile rappresentazione, ha fatto eco l’illuminante commento del Presidente La Torre  (“Beh, insomma…”), che ha ricordato all’illustre ospite come il problema sia tutto politico e faccia riferimento al fatto se sia possibile che in materia di acquisto di armamenti si proceda solo in base le direttive del Capo di SMD.

Intanto vanno avanti le iniziative di contrasto avviate dalle RSU di PERSOMIL e PREVIMIL con l’assemblea del 31 u.s. (vds. Notiziario n. 118 di pari data), e che avranno il loro apice nella assemblea cittadina in via XX settembre,  che dovrebbe essere organizzata a breve, e che porterà i lavoratori e le loro Rappresentanze a segnalare all’attenzione della pubblica opinione le problematiche di cui sopra.

           Ne seguiremo da vicino gli sviluppi e ne daremo conto a tutti i lavoratori della Difesa. Nell’attesa, alleghiamo al presente Notiziario la lettera inviata al Ministro dai lavoratori di PERSOMIL.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:   Il video dell’audizione del gen. Stefanini      (inizio registrazione dal minuto 10.50)

Allegato 2: Lettera dei lavoratori di Persomil al Ministro Della Difesa

Notiziario n. 121 dell’ 11 novembre 2013 –

La riunione del Consiglio Supremo di Difesa
La riunione del Consiglio Supremo di Difesa

Le cronache della passata settimana sono state in molta parte occupate dal clamore che ha suscitato la pubblicazione sul Corriere della Sera del 3 u.s. dell’articolo titolato  “lo scivolo doro dei militari italiani”  nel quale si raccontava con stupore della previsione (c.d. “esenzione dal servizio”) contenuta nel co. 6 dell’art. 2209 dello schema di decreto attuativo della delega per la riduzione dell’assetto delle FF.AA.:  per i militari dai  50   anni   in  poi   (dieci   anni   prima   del   congedo) si può entrare in un magico limbo, lo «scivolo d’oro» appunto,  grazie al quale si conserva l’’ 85% dello stipendio senza lavorare più nemmeno un solo giorno, con tanto di pensione piena; non è esclusa neppure la facoltà di fare altri lavori (il reddito non si cumula)”. E, finito il periodo di esenzione,  arriverà la pensione piena.  

A seguire, un effluvio di dichiarazioni, alcune delle quali francamente sconcertanti: come quelle di un parlamentare membro della Commissione Difesa, dimentico del fatto che il 10 dic 2012 era stato tra coloro che avevano approvato la delega che conteneva quell’istituto.  Tra le dichiarazioni, anche quella di una O.S. confederale che oggi grida anch’essa allo scandalo denunciando come quella previsione sia la ”punta di un iceberg di privilegi e guarentigie riconosciute alla sola categoria dei militari”.  Non possiamo che essere d’accordo con questa affermazione: peccato però che l’anno scorso FLP DIFESA sia stata l’unica a scendere in piazza contro la legge delega (6 luglio 2012, Notiziario n. 94/2012) e l’unica a chiedere di partire dall’abbattimento di sprechi e privilegi, presenti tuttora in dosi industriali nella Difesa, prima di cancellare un solo posto di lavoro (documento per la Commissione Difesa, Notiziario n. 68/2012).  Naturalmente, i Vertici militari sono scesi subito in campo per difendere la loro scelta (nota SMD del 5.11.2013, vds. allegato 1) con motivazioni che fanno un po’ acqua, e analogamente  ha fatto il Consiglio Supremo di Difesa (comunicato del Quirinale del  6.11.2013, vds. allegato 2), che si è limitato ad auspicare una rapida approvazione dei decreti senza null’altro aggiungere. Altre dichiarazioni ci sono apparse più convincenti, come quelle dell’ amm. Accame che ha detto che “la legge 244/2012 rappresenta, in primo luogo, uno scivolone etico e d’immagine per le FF.AA.” e denunciato “il sovraffollamento dei ruoli alti(il nostro Vertice è tre volte superiore a quello della Germania)  e ilpassaggio di alti gradi militari all’industria”, come quello dell’amm. Venturoni Vice Presidente di Finmeccanica.

Per quanto ci riguarda, la nostra posizione non muta: sicuramente l’esenzione dal servizio è opzione che appare in evidente controtendenza rispetto alle scelte più recenti dei Governi, e tra queste anche  la cancellazione del’ istituto dell’esonero dal servizio degli statali che vi si avvicinava un po’, ancorché a molta distanza (50% dello stipendio con requisiti maturati solo nel quinquennio). Pur tuttavia, se la logica ispiratrice è quella della nota di SMD,  anche i civili ne dovrebbero essere destinatari: la battaglia doveva essere fatta a suo tempo per introdurla nella delega, così non è stato, ma non si può comunque ingoiare l’esclusione.

Ne riparleremo sicuramente nel corso della prossima riunione con il Sottosegretario Pinotti che è in agenda per martedì 12 p.v. All’o.d.g., un solo punto, ma di importanza considerevole: la tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili. La nostra opinione al riguardo è ben nota (SU in area 2^ e U. in area 3^, senza varianti), oggi resa ancora più salda alla luce delle assicurazioni, per noi poco rassicuranti, ricevute dall’Amministrazione in merito alla previsione di transito dei militari nei ruoli civili.

Proseguono intanto le assemblee che FLP DIFESA sta organizzando in tanti Enti (vds. agenda nazionale sul sito): l’ultima del 7 u.s., a Taranto, ha avuto una straordinaria accoglienza dai colleghi e dai media (vds articoli allegati ) e così sta avvenendo un po’ dappertutto.  Andremo avanti fino a metà dicembre, raccontando ai lavoratori ciò che sta accadendo e raccogliendo riflessioni, osservazioni e proposte.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Nota SMD 5 nov 2013

Allegato 2: Comunicato Consiglio Supremo Difesa 6 nov 13

Allegati 3: rassegna stampa Taranto 8.11.2013

Foto assemblea di FLP DIFESA a Taranto del 7 novembre 2013:

                      Foto 1

                                Foto 2

Notiziario n. 120 del 7 novembre 2013 –

Esercito ItalianoNella mattinata di oggi, si è svolta presso Palazzo Esercito una nuova sessione informativa presieduta dal col. Vespaziani nella quale lo SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), unitamente ai responsabili di SME DIPE (Dipartimento Impiego del personale), ha illustrato, ancora una volta su tavoli separati, alcuni  provvedimenti riconducibili al processo di riduzione dello strumento militare di cui alla legge 244/2012 e con le accelerazioni venute con la Legge 135/2012 (spending review),  sulla falsariga di quanto già partecipato nella precedente riunione del 10 luglio (Notiziario n. 80 dell’11.07.2013).

Questi, in sintesi, i temi del confronto e le posizioni espresse dalla delegazione FLP DIFESA:

Successivamente ha preso la parola il Col. Calabro’ di SME DIPE, che ha evidenziando come la F.A. intenda muoversi, per i reimpieghi, ponendo in essere le procedure previste  dal CCNI Difesa 6.07.2000 con le integrazioni successivamente convenute tra le Parti in sede politica con l’allora Sottosegretario Cicu (anno 2003), In questo quadro, per l’ex  CME VENETO  e per  il  1° RGT AVES “Antares” di Viterbo (provvedimento temporaneamente sospeso) è prevista  l’adozione della procedura semplificata di reimpiego del personale civile.

Per quanto riguarda invece l’offerta formativa 2014, sempre il Col. Calabrò ha sottolineato la necessità di incrementare la professionalità della componente civile della F.A.,  chiedendo la collaborazione delle OO.SS. al fine di utilizzare nel modo migliore possibile le somme di cui la F.A. dispone per la formazione,  allo scopo di non disperdere fondi. A tal riguardo FLP DIFESA ha espresso pieno assenso.

Sul punto relativo alla formazione, notiamo con grande soddisfazione che, dopo l’ apertura del tavolo di confronto con le OO.SS. ripetutamente richiesto dalla nostra O.S. e che si è sostanziato nelle due riunioni di luglio (vds. Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e di settembre (vds. Notiziario n. 111 del 9.09.2013), giungono segnali nuovi e positivi anche da parte di altri Organi Programmatori, nella circostanza l’Esercito, che denotano sensibilità e attenzione rispetto alle tematiche della formazione e l’intendimento di procedere finalmente anche attraverso il confronto con le Parti sociali, dopo oltre 10 anni in cui questo confronto è mancato del tutto.  Ne siamo ovviamente contenti, e auspichiamo che questo nuovo modo di procedere in materia di formazione, definita dai CCNL la leva strategica nei processi di riorganizzazione delle AA.PP., diventi prassi costante anche all’interno del Ministero Difesa allineando la nostra Amministrazione alle pratiche da sempre in essere in altri Dicasteri.

 Di seguito,  pubblichiamo  la scheda predisposta da SME-RPGF con i contenuti della riunione odierna e alcune tabelle sempre predisposte da SME e relative ad alcuni Enti in riordino. Pubblichiamo altresì la nota datata 10 u.s. della nostra struttura territoriale di Firenze in merito alle nuove dotazioni organiche dell’ IGM.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Scheda informativa predisposta da SME

Allegato 2: Tabelle Enti in riordino predisposte da SME

Allegato 3: Nota FLP DIFESA Firenze sulle DD.OO. IGM

Notiziario n. 116 del 23 ottobre 2013 –

Il Sottosegretario alla Difesa, sen. Roberta Pinotti
Il Sottosegretario alla Difesa, sen. R. Pinotti

Le questioni afferenti ai contenuti dei decreti attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare sono state al centro del confronto di oggi pomeriggio con il Sottosegretario delegato sen. Pinotti, che ha fatto registrare alcune importanti aperture dell’Amministrazione su tutta una serie di problemi evidenziati dal Sindacato, anche se non possiamo nascondere che alcuni nodi permangono irrisolti  e su di essi dovremo concentrare la nostra attenzione. E’, questo, in estrema sintesi, il succo del confronto di oggi pomeriggio con la sen. Pinotti, che FLP DIFESA aveva formalmente richiesto con propria nota del 14 u.s. (allegato al Notiziario n. 112 del 15 u.s.).

In apertura di riunione, il Sottosegretario ha dato risposta alle questioni ancora aperte legate ai decreti attuativi, da noi e da altre sigle poste nelle riunione del 17 set. e richiamate nel documento presentato alle Commissioni Difesa. Vediamone i contenuti e le osservazioni proposte dalla nostra O.S.

 Nel corso della riunione, sono state affrontate anche altre questioni, altrettanto importanti:

1. PENSIONAMENTI IN SOPRANNUMERO: la dr.ssa Preti ha fornito i numeri aggiornati in merito alla indagine esperita con circolare n. 55028 del 6.09.2013, dalla quale emergerebbero, alla data odierna,  n. 899 eccedenze totali (169 di area 1^ e 730 di area ^) a fronte di un bacino complessivo di pensionabili con i requisiti pre-Fornero pari a n. 2529 (180 di area 1^ e 2349 di area 2^). Ne riferiremo dettagliatamente a breve,  con un successivo e specifico Notiziario.

2. DOTAZIONI ORGANICHE: gli Organi  di Vertice stanno provvedendo a distribuire le nuove dotazioni ex DPCM 22.01.2013 tra gli OO.PP. e ad articolarle nei diversi profili professionali.

3. STRUTTURA DEL SEGRETARIATO,DD.GG. E UU.CC: l’A.D. sta mettendo a punto il provvedimento modificativo del DM 16.01.2013.  Ci risulta anche che sia stato costituito apposito “Gruppo di progetto” per lo studio della ripartizione delle funzioni relative alla gestione del personale, verosimilmente propedeutico alle scelte su struttura e competenze delle future DD.GG.. 

Su tutte e tre queste questioni, attesa la loro enorme rilevanza, abbiamo chiesto di poterne discutere a breve, ricordando l’impegno del Ministro a coinvolgere le OO.SS. a monte delle scelte di riorganizzazione.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: La relazione degli onn. Scanu e Cicu in Commissione Difesa della Camera

Notiziario n. 115 del 22.10.2013 –

L'aula della Commissione Difesa della Camera
L’aula della Commissione Difesa della Camera

Nella prima mattinata di oggi,  si è tenuta presso la Camera dei Deputati  l’audizione delle OO.SS. della  Difesa in merito agli schemi di decreti attuativi  della delega di cui alla legge  31.12.2012, n. 244 sul riassetto organizzativo in chiave riduttiva delle Forze Armate.  L’audizione, da noi richiesta con nota del 23 set. 2013,  è avvenuta  di fronte alle Commissioni Difesa dei due rami del Parlamento riunite in  seduta congiunta,  ed è stata presieduta dal Presidente della Commissione Difesa della Camera, on. Elio Vito.

 In previsione di questa importante scadenza, FLP DIFESA ha predisposto un documento molto dettagliato, che alleghiamo al presente Notiziario, consegnato al Presidente Vito ma  illustrato solo in parte in considerazione dei tempi estremamente risicati assegnati agli interventi delle OO.SS. (5 minuti!)

Il nostro documento si compone di quattro parti: nella prima,  propone alcune considerazioni preliminari che fanno da sfondo alle scelte di riordino; nella seconda, trovano posto le nostre osservazioni sui contenuti della legge delega, osservazioni, come noto,  molto critiche che hanno a suo tempo portato la nostra O.S.  a scendere in piazza (6 luglio 2012) per chiedere modifiche profonde al disegno di legge delega; la terza parte dà conto delle buone risultanze dei confronti di luglio tra l’Amministrazione e le Parti sindacali che hanno portato a importanti modifiche/integrazioni dei testi dei decreti attuativi originariamente predisposti dall’Ufficio Legislativo; infine, la quarta e ultima parte contiene le nostre proposte in merito alle criticità che, a nostro avviso, continuano a permanere all’interno degli schemi adottati dal Consiglio dei Ministri, parte dei quali derivanti dalla espunzione di parti di testo convenuti  con le OO.SS. e che poi sono stati poco comprensibilmente cancellati negli schemi usciti da Palazzo Chigi.

In audizione,  la FLP DIFESA ha affermato di essere stata sempre consapevole della necessità di operare una revisione in senso riduttivo dello strumento militare, esigenza necessaria alla luce dei  corposi tagli al bilancio intervenuti nel corso degli ultimi anni, e  finalizzata al riequilibrio del bilancio della Difesa (70% personale; 18% investimenti e 12% esercizio). A fronte di questa situazione, noi ci saremmo attesi due cose: in primis, una analisi approfondita  delle cause che hanno prodotto la lievitazione abnorme delle spese del personale (oltre il 70%,  venti punti sopra la media europea, e per il 90 % riferibile ai costi complessivi del personale militare). In secondo luogo, avremmo voluto che l’operazione riduzione diventasse l’occasione per un profondo ripensamento sul ruolo, sui compiti e sulle funzioni del personale civile, muovendo con decisione nella direzione di quella “civilizzazione” che è stata la grande incompiuta della prima riforma Andreatta e che, se recuperata pienamente, avrebbe costituito di per sé la leva per una più efficace spending review, atteso che, a parità d’impiego,  i costi di personale civile sono decisamente inferiori a quelli di personale militare.  Così purtroppo non è stato, e la logica unica che ha ispirato le scelte di riduzione è stata solo quella dei tagli degli organici che, lo dimostrano i numeri richiamati nel nostro documento, ancora una volta ha penalizzato di più la componente civile, e che ancor più la penalizza per quanto attiene le diverse opzioni previste per la gestione delle eccedenze. Ebbene, pur a fronte dei contenuti allo stato immodificabili di quella delega,  rispetto ai quali sarebbe stata a suo tempo necessaria un’azione più decisa del fronte sindacale che purtroppo è mancata,  qualche novità positiva c’è stata, frutto dell’azione unitaria del Sindacato nei confronti di luglio. Ma non basta, evidentemente, atteso che permangono nei testi alcune importanti criticità, rispetto alle quali FLP DIFESA  ha formulato alcune proposte emendative indicate nell‘ultima parte del documento (punto 4.), in particolare su “depotenziamento” di SGD, transiti nei ruoli civili, reimpieghi/mobilità  e assunzioni.

(Giancarlo Pittelli)

Allegati:

legge delega 244/2012


IL Consiglio dei Ministri approva i due decreti legislativi attuativi della legge delega n. 244/2012

10 Gen 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 2 del 10 gennaio 2014 – Nella seduta odierna, il Consiglio dei Ministri (CdM)  ha approvato in seconda e definitiva lettura i due decreti legislativi attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare rielaborati dall’Ufficio Legislativo dopo i pareri espressi dalle Commissioni Difesa (Notiziario n. 134 del 23 dic u.s.)  sugli schemi […]


Pareri molto pesanti quelli espressi dalle Commissioni Difesa sui decreti attuativi della delega per la revisione dello strumento militare nazionale

23 Dic 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 134 del 23 dicembre 2013 – Non si può certo dire che le Commissioni Difesa di Camera e Senato siano state particolarmente tenere con gli schemi di decreti attuativi presentati dal Ministro Mauro e poi adottati in prima lettura dal CdM in data 8 ago. u.s. (Vedi Notiziario n. 92/2013).  Tutt’altro!  Pur con […]


Audizione del Ministro. Una difesa a tutto campo delle scelte contenute nei decreti attuativi della delega. Ora attendiamo i testi definitivi

16 Dic 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 132 del 16 dicembre 2013 – Difesa a tutto campo delle scelte contenute negli schemi di decreti attuativi della legge delega  per la riduzione dello strumento militare, in particolare per quanto attiene la distribuzione di competenze tra Capo di SMD e Segretario Generale;  apertura minima, ma strumentale, sulla vicenda che è esplosa sui […]



Riunione tecnica con SMA-1° Reparto su provvedimenti di riordino 2013-2015, impiego e formazione del personale civile dell’Aeronautica

20 Nov 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 125 del 20 novembre 2013 – Si è svolta ieri pomeriggio a palazzo Aeronautica  una riunione  presieduta dal nuovo Capo 1° Reparto, gen. U. Baldi,   nella quale la F.A.  ha illustrato i provvedimenti di riordino previsti per il triennio 2012-2015, le linee di indirizzo per l’impiego del personale in previsione dello scenario futuro […]



Esenzione dal servizio: perchè lo scivolo d’oro è previsto solo per il personale militare e non anche per il personale civile?

11 Nov 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 121 dell’ 11 novembre 2013 – Le cronache della passata settimana sono state in molta parte occupate dal clamore che ha suscitato la pubblicazione sul Corriere della Sera del 3 u.s. dell’articolo titolato  “lo scivolo d’oro dei militari italiani”  nel quale si raccontava con stupore della previsione (c.d. “esenzione dal servizio”) contenuta nel […]


Riunione a SME con RPGF e DIPE su riordini interessanti Enti di tutte le aree della F.A. Tra questi, Comando Logistico e Comando della Capitale

7 Nov 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 120 del 7 novembre 2013 – Nella mattinata di oggi, si è svolta presso Palazzo Esercito una nuova sessione informativa presieduta dal col. Vespaziani nella quale lo SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), unitamente ai responsabili di SME DIPE (Dipartimento Impiego del personale), ha illustrato, ancora una volta su tavoli separati, alcuni […]


Riunione con il Sottosegretario sen. Pinotti. Ripreso il confronto sui decreti attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare

23 Ott 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 116 del 23 ottobre 2013 – Le questioni afferenti ai contenuti dei decreti attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare sono state al centro del confronto di oggi pomeriggio con il Sottosegretario delegato sen. Pinotti, che ha fatto registrare alcune importanti aperture dell’Amministrazione su tutta una serie di problemi evidenziati dal […]


Audizione parlamentare delle OO.SS. sui decreti attuativi delle delega sulla riduzione dello strumento militare. Le proposte di FLP DIFESA

22 Ott 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 115 del 22.10.2013 – Nella prima mattinata di oggi,  si è tenuta presso la Camera dei Deputati  l’audizione delle OO.SS. della  Difesa in merito agli schemi di decreti attuativi  della delega di cui alla legge  31.12.2012, n. 244 sul riassetto organizzativo in chiave riduttiva delle Forze Armate.  L’audizione, da noi richiesta con nota […]


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