Notiziario n. 87 del 30 luglio 2013 –

 

I sen. Mauro e Pinotti nell'incontro del 18 luglio con le OO.SS.
I sen. Mauro e Pinotti nell’incontro del 18 luglio con le OO.SS.

Secondo incontro, oggi pomeriggio, con il Ministro della Difesa sen. Mario Mauro sui contenuti degli schemi di decreti attuativi della delega per il riordino dello strumento militare, incontro unitariamente richiesto dalle OO.SS. a fine riunione di  ieri 29 luglio con il Sottosegretario delegato sen. Roberta Pinotti,  a sua volta collocata a conclusione dei tavoli tecnici che si sono tenuti nella scorsa settimana.  Dobbiamo quindi informare i colleghi su tutti i diversi passaggi di questa intensa settimana di confronti,  e cercheremmo di farlo procedendo con ordine e, come nostra abitudine, in modo dettagliato.

Come si ricorderà, in data 3 u.s. (vds. Notiziario n. 77 di pari data) è stata consegnata alle OO.SS. nazionali la prima bozza degli articolati, con relativi allegati, dei due schemi di decreti legislativi (il primo sulla parte ordinamentale; il secondo sul personale civile e militare) attuativi della legge delega 31.12.2012, n. 244.  A seguire, in data 15 luglio, la nostra O.S. presentò un proprio articolato documento recante, da una parte le nostre ben note posizioni critiche sulla legge delega, e dall’altra una serie di osservazioni e proposte modificative dei testi dei due decreti attuativi messi a punto dall’Ufficio Legislativo (il documento da noi elaborato è pubblicato sul nostro sito come allegato al Notiziario n. 82 del 15 u.s.).  In data 18 luglio il Ministro ha incontrato le OO.SS. nazionali.  In quella sede, illustrammo al sen. Mauro le nostre osservazioni e proposte di modifica, indicando da subito i limiti oggettivi derivanti dai paletti della delega (che aveva visto il Sindacato escluso da ogni  confronto di merito sui contenuti della stessa)  sui quali sarebbe stata comunque necessaria operare una riflessione,  chiedendo al contempo di avviare tavoli tecnici di confronto per verificare la praticabilità di alcune modifiche finalizzate a ridurre la sproporzione esistente,  enorme ed inaccettabile,  delle opzioni diversamente offerte  ai militari e ai civili a fronte dei tagli di posizioni organiche. In quella circostanza, il Ministro dichiarò  la propria disponibilità al coinvolgimento delle OO.SS. anche in fase di costruzione dei provvedimenti legislativi (proprio quello che era mancato con Di Paola), una novità di non poco conto che apprezzammo molto. E, da questa apertura, sono nati  i confronti  tecnici della scorsa settimana (23, 24 e 25 luglio),  ancorché  all’interno di  ambiti temporali molto ristretti dettati dalla tempistica indicata dal Ministro.

La intensa “tre giorni” di tavoli tecnici con l’Amministrazione ha indiscutibilmente portato ad alcuni  buoni risultati, ancorchè ancora tutti da consolidare, che non possono essere in alcun modo sottovalutati. Risultati tutti dovuti alla capacità delle OO.SS.,  ed in modo sostanzialmente condiviso,  di interloquire credibilmente con l’Amministrazione, che ne ha riconosciuto la fondatezza delle osservazioni e la sostenibilità delle proposte di integrazione e modifica, pur a fronte di quella delega e dei paletti e criteri da essa fissati. E, in apertura della riunione di ieri 29 luglio con il Sottosegretario Pinotti,  sono finalmente arrivate le risposte dall’A.D., che il Capo Ufficio Legislativo ha così sintetizzato:

Schema D.Lgs. sul personale

  1. i transiti dei militari in esubero nei ruoli civili potranno avvenire solo a domanda e nel rispetto degli organici  e dei vincoli assunzionali (questione per noi pregiudiziale) e nel limite max del 20% annuo;
  2. estensione al personale civile della Difesa della possibilità di esenzione dal servizio (ex esonero per noi)  per come prevista per il personale militare, con retribuzione stipendiale  dell’85%  (era il 50%);
  3. crescita dal 25 % al 100 della parte strutturale del FESI (il fondo dei militari) che andrà ad alimentare il nostro FUA in caso di transito di personale militare nei ruoli civili;
  4. destinazione al FUA Difesa, in quota parte dal 2 al 5%,  dei  risparmi certificati  che deriveranno dai processi di riordino delle FF.AA.;
  5. destinazione, sempre in quota parte dal 2 al 5%, dei  risparmi certificati per finanziare la formazione e ammissione dei civili ai corsi svolti negli Istituti militari in misura non inferiore al 20% ;
  6. moduli formativi di base e di specializzazione per il personale civile di tutte le aree;
  7. elevazione da 48 a 60 mesi del periodo di permanenza in servizio del  personale eccedente che maturi entro quel termine i requisiti per la pensione,  opzione più favorevole di quella prevista dalla L. 135;
  8. avvio di processi di internalizzazione di servizi e lavori per gli Enti della c.d. “area industriale” (Arsenali M.M. e Poli E in primis) i cui risparmi verranno destinati all’efficientamento degli Enti, con ricognizione annuale di servizi e lavori esternalizzati ed esame dei settori di spesa improduttivi;
  9. eliminazione di ogni riferimento alle “fasce retributive”, ma solo ad area e profili professionali;
  10. adozione, e non approvazione, previo esame con le OO.SS., del piano di assorbimento delle eccedenze
  11. rinvio a specifica relazione sindacale  per tutta una serie di partite e di passaggi.

Schema D.Lgs. sugli assetti ordinamentali

  1. obbligo di informazione preventiva alle OO.SS. sui provvedimenti di riordino, quelli inseriti nel D. Lgs.  e quelli riconducibili all’art. 10 c. 3 del COM, e applicazione delle procedure contrattuali sui reimpieghi;
  2. “Osservatorio” con le Rappresentanze del personale sullo stato di attuazione dei processi di riordino;
  3. Acquisizione del parere delle OO.SS. ai fini dell’adozione del Regolamento di ripartizione di compiti e funzioni del Ministero Difesa, con “tendenziale attribuzione” di funzioni e compiti amministrativi a Uffici dirigenziali retti da Dirigenti civili

Queste, in estrema sintesi, le proposte sindacali che il Capo Ufficio legislativo ha dichiarato essere state recepite.  Trattasi di modifiche/integrazioni importanti, apportate all’interno dei due testi e nei termini da noi richiesti,  e di questo diamo atto all’Amministrazione.  Tuttavia, restano ancora dei problemi

Innanzitutto, ci sono delle richieste del Sindacato rimaste tuttora irrisolte, e per noi comunque importanti: l’estensione della “tendenziale attribuzione” di funzioni e compiti amministrativi anche a Uffici non dirigenziali retti da funzionari civili; la questione della “tabella di equiparazione”, rispetto alla quale non è stata fornita alcuna risposta rispetto alla proposta unitaria del tavolo sindacale di prevedere il transito secco di tutti i SU in area 2^  e degli U in area 3^;  inevasa anche la proposta, avanzata nel corso dell’incontro con il Ministro del 18 u.s. (Notiziario n. 84 di pari data)  per l’inserimento, nel provvedimento legislativo allo studio per la riforma della legge Fornero, di  una norma ad hoc che consenta, almeno da qui al 2018, il recupero delle modalità di maggior favore per l’accesso al trattamento pensionistico ex L. 135/2012;  la questione del 50% di riserva dei posti nei concorsi civili per il personale militare volontario; la mobilità interna anche su base regionale (avevamo chiesto fosse prevista solo “a domanda” e con modalità da ridefinire attraverso un apposito tavolo); ed altre di minor portata.  Non potevamo accettare che queste questioni rimanessero irrisolte, e pertanto era necessario che il confronto tra le Parti proseguisse. Per questo,  tutte le OO.SS. hanno rappresentato la necessità del rinvio a settembre della presentazione in Consiglio dei Ministri dei provvedimenti e,  per questo motivo,  tutte le sigle presenti  hanno avanzato una richiesta di incontro urgente con il sen. Mauro, che si è tenuta oggi pomeriggio,  e sui cui contenuti e risultanze  conclusive proviamo ora a fornire una sintesi.

Dopo la breve introduzione del Sottosegretario Pinotti, che ha sintetizzato le risultanze dei tavoli tecnici  e le richieste sindacali,  è iniziato il consueto giro di tavolo della Parti sociali che ancora una volta,  pur con diverse sottolineature, hanno evidenziato posizioni sostanzialmente unitarie e condivise.

FLP DIFESA ha innanzitutto riconosciuto il buon lavoro fatto dai tavoli tecnici, che ha portato alle modifiche/integrazioni sopra ricordate;  ha però anche segnalato le questioni irrisolte sopra indicate, sulle quali occorrerà comunque riprendere la discussione e trovare auspicabilmente  punti d’incontro.  

Ha quindi  segnalato al Ministro che restavano comunque altri nodi sul tappeto, e di spessore questa volta tutto politico. Ne abbiamo già parlato diffusamente nei nostri precedenti Notiziari,  e vi abbiamo dedicato tutta la prima parte del “Documento” recante  le osservazioni e proposte di FLP DIFESA inviato in data 15 u.s. al Gabinetto (vds. Notiziario n. 82 di pari data).  I problemi di fondo, abbiamo detto al sen. Mauro, restano due, l’uno intrecciato all’altro: in primo luogo, l’enorme differenziazione tuttora esistente, in termini normativi  e retributivi,  tra personale militare e civile, che la delega avrebbe potuto e dovuto ridurre, e che  viceversa non ha fatto;  in secondo luogo, il mancante riconoscimento di ruolo e funzioni del personale civile, che, ove fossero state affermate, avrebbero potuto avviare quel processo di “civilizzazione” del Dicastero, che rappresenta la grande incompiuta della ristrutturazione Andreatta di metà anni ’90. Su questi nodi, la delega non ha fornito le risposte che attendevamo, e che continuiamo comunque ad attendere.  Per questo,  abbiamo chiesto al Ministro che, alle aperture in sede tecnica che abbiamo apprezzato, si affianchino impegni politici seri affinché, in tempi rapidi, queste due questioni vengano affrontate  e avviate a soluzione allo scopo di aprire orizzonti nuovi all’impiego dei civili. Questo, a nostro avviso, potrebbe avvenire attraverso il riconoscimento di una qualche “specificità” della nostra categoria, o anche per altra strada, per noi non fa molta differenza, l’importante è che la forbice tra militari e civili si riduca e che il processo di civilizzazione cominci a marciare finalmente nella Difesa. Infine abbiamo ricordato al Ministro due ultime questioni. La prima:   occorre affrontare, una volta per tutte, il problemi degli sprechi che ancora si annidano nella nostra Amministrazione e dei privilegi che appaiono ancora tanti, e a tal riguardo abbiamo ricordato l’ “ausiliaria”  che costerà  nel 2013 ben 430,6 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2012 di 74,6 milioni pari al 21% (intervento del relatore sul Documento programmatico pluriennale 2013-2015 – Commissione Difesa della Camera del 24 luglio u.s.). In secondo luogo,  in relazione alle voci che circolano su una possibile, seconda spending review in arrivo, abbiamo segnalato l’insostenibilità per la Difesa di ulteriori tagli di risorse e di posizioni organiche, che metterebbero certamente in grandissima sofferenza la nostra Amministrazione, e forse anche in modo irreparabile. Con la L.244, la Difesa ha avviato una operazione profonda e pluriennale di riduzione di spesa, e per questo  deve restare fuori da ulteriori tagli, che rischierebbero di mandarla in default.

 Nel suo intervento, il Ministro ha innanzitutto confermato che l’esame dei provvedimenti da parte del Consiglio dei Ministri è in agenda per il 2 agosto p.v., appuntamento a suo giudizio non rinviabile in considerazione dei tempi fissati dalla delega per il varo dei provvedimenti attuativi. Ha però confermato piena disponibilità e impegno, innanzitutto a difendere tutti gli approdi dei tavoli tecnici nelle verifiche tecniche preliminari all’esame degli “schemi” da parte del Consiglio dei Ministri; in secondo luogo,  alla  prosecuzione del confronto con le OO.SS. per approfondire  tutte le  questioni rimaste ancora irrisolte, al fine di trovare punti di convergenza che poi verrebbero recepiti in seno ai decreti  che il Consiglio dei M. adotterà in via definitiva dopo l’espressione dei pareri da parte delle due Commissioni Difesa.

 In merito alle questioni più squisitamente politiche da noi poste (riconoscimento pieno del ruolo e delle funzioni del personale civile e impegni concreti per ridurre la forbice, retributiva e normativa, tra personale militare e civile),  il Ministro  si è detto disponibile ad aprire un tavolo politico di confronto per la riforma della Difesa, “che individui le specificità e per chi”,  nel cui contesto sarebbe possibile  rivedere ruolo e funzioni del personale civile.  Un’apertura davvero importante, che segue peraltro a quella del primo incontro,  e potrebbe aprire scenari nuovi  e prospettive interessanti per la categoria.  Il Ministro ha però segnalato la difficoltà nel far “digerire” tutti i contenuti dei decreti alle altre AA.PP., che dovrebbero, a suo giudizio,  aiutare questa grande operazione di riassetto in chiave riduttiva delle FF.AA., per esempio accettando nei propri ruoli il personale militare in esubero. Ove così fosse, ha detto il Ministro, sarebbe certo più facile procedere nella direzione di quella “civilizzazione “ tanto invocata.

 Queste le risultanze degli incontri tecnici e di quelli politici, il primo con l’on Pinotti di ieri e quello  conclusivo di oggi con il Ministro. Un giudizio complessivamente positivo il nostro, ma ovviamente subordinato: innanzitutto alla conferma, in sede di preesame dei provvedimenti prima dell’approdo in Consiglio dei Ministri,  di quanto convenuto nei tavoli tecnici e alla successiva adozione da parte del CdM; in secondo luogo,  all’effettivo prosieguo del confronto con le OO.SS. per trovare soluzioni rispetto alle questioni  irrisolte; infine, all’apertura di un tavolo politico finalizzato a disegnare una nuova Difesa, nella quale il personale civile possa finalmente trovare quello spazio e quei riconoscimenti mai avuti nel passato.

(Giancarlo Pittelli)

In allegato, le ultime stesure dei testi dei decreti attuavi con le modifiche intervenute a seguito dei confronti tecnici con le OO.SS.:

*  Schema D Lgs sul personale – terza stesura consegnata alle OO SS 29 07 2013

*   Schema D.Lgs. sugli assetti ordinamentali – terza stesura, consegnata alle OO.SS. 29.07.2013

Notiziario n. 82 del 15 luglio 2013 –

Il Ministro M. Mauro e il Sottosegretario R. Pinotti
Il Ministro M. Mauro e il Sottosegretario R. Pinotti

Giovedi mattina, 18 luglio p.v., il Ministro della Difesa prof. M. Mauro incontrerà le OO.SS. della Difesa.  Sarà, questa,  la prima vera occasione di confronto con il nuovo Ministro, atteso che l’incontro precedente del 10 giugno u.s. ebbe un carattere molto particolare, essendosi tenuto solo qualche ora prima dal funerale del cap. Giuseppe Larosa, tragicamente scomparso due giorni prima in Afghanistan.

Al centro dell’incontro con il Ministro,  ci saranno gli schemi di decreti attuativi della legge delega sulla riduzione dello strumento militare (L. 244/2012), le cui bozze, predisposte dall’Ufficio Legislativo, ci sono state consegnate nel corso dell’incontro con il Sottosegretario delegato del 3 luglio u.s. (si veda il Notiziario n. 77 di pari data che reca in allegato tutti i documenti ricevuti), riunione nella quale, come si ricorderà,  la stessa on. Pinotti sollecitò le OO.SS.  a produrre eventuali osservazioni e a fornire contributi in merito ai contenuti delle bozze. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto.

Nei giorni successivi alla riunione con il Sottosegretario, abbiamo letto con estrema attenzione tutti i documenti che ci sono stati consegnati, e in particolare i due schemi di decreti legislativi relativi, il primo agli assetti ordinamentali e il secondo al personale, militare e civile.  Ebbene, diciamo subito che, nel complesso, sotto il profilo dei contenuti, l’impressione che ne abbiamo tratto non è sicuramente positiva.  Siamo certamente soddisfatti del fatto che, finalmente, le OO.SS. vengano chiamate a pronunciarsi sulla bozza di un testo, e dunque a monte della presentazione dei provvedimenti (un’autentica rivoluzione rispetto a La Russa e Di Paola), ma per quanto attiene ai contenuti non possiamo, allo stato, certo essere soddisfatti. E diciamo questo, avendo ben chiari i limiti che la delega comporta.

La nostra posizione critica su quella legge è stata chiara sin dal momento del suo approdo in Parlamento come disegno di legge, e  ne abbiamo indicato sin da subito le parti che non ci convincevano e che avremmo voluto cambiassero. Riguardavano, in primo luogo, le norme relative al personale civile, fortemente penalizzato a nostro giudizio dalle scelte di Di Paola, che voleva tagliare 10.000 posti di lavoro, dopo i 12.500 tagliati negli anni precedenti da Tremonti,  di fatto non concedendo nulla in cambio.  Ci colpì, in particolare, la sproporzione nei confronti del personale militare: anche lì tagli, e notevoli, ma a fronte di una serie di garanzie e di opzioni per rendere l’operazione la meno cruenta possibile. Cercammo in tutti i modi di far cambiare quel provvedimento, ne fanno fede le iniziative da noi portate avanti, dalla straordinaria manifestazione nazionale di protesta del 6 luglio 2012 (si veda il Notiziario n. 94/2012) al documento prodotto all’attenzione della Commissione Difesa della Camera (si veda il Notiziario n.159/2012).  L’intervento dei poteri forti, le forti e ripetute pressioni dei Vertici della Difesa, politici e militari, e l’intesa delle forze che sostenevano allora il Governo Monti, in particolare PDL e PD, alla fine portarono all’approvazione della legge da parte del Parlamento. A nostro avviso, il Sindacato registrò allora una amara sconfitta, e la registrò anche per per le sue divisioni, mostrate anche in una circostanza come questa dove si stava per scrivere la storia, della Difesa e nostra, dei  prossimi dieci anni. Peccato!

Oggi, però, quel provvedimento è legge dello Stato, e le norme che lo compongono costituiscono la strettoia entro cui organizzare i percorsi di riduzione. Ci è molto chiaro questo aspetto. Pur tuttavia, riteniamo che alcune scelte siano possibili e compatibili anche all’interno dei paletti fissati dalla delega.

E, proprio a partire da questa convinzione, che, raccogliendo l’invito del Sottosegretario Pinotti,  FLP DIFESA ha elaborato il documento che pubblichiamo come allegato in questa stessa pagina, che è articolato in due parti, la prima che ripropone la nostra analisi sulla delega e la seconda che reca le nostre osservazioni e proposte in merito ai contenuti  delle bozze predisposte dall’Ufficio legislativo. E dopo averlo messo a punto, lo abbiamo inviato questa stessa mattina al Gabinetto. Ora chiediamo ascolto e attendiamo fiduciosi le risposte del Ministro.

    (Giancarlo Pittelli)

Allegato: 15.07.2013 Documento FLP DIFESA su schemi DD.LLgs. att. delega L. 244

Notiziario n. 80 dell’ 11 luglio 2013 –

Esercito ItalianoNuova sessione informativa, ieri mattina, a palazzo Esercito,  nella quale SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria)  ha  illustrato alle OO.SS., su tavoli separati, alcuni provvedimenti di riordino che naturalmente si inquadrano nel contesto più generale della riduzione dello strumento militare in attuazione della legge n.244/2012, con le accelerazioni impresse dal DL 95/2012 (spending review).  Di seguito, offriamo una sintesi del confronto, con riferimento alle diverse aree e alle posizioni da noi espresse.

Area Operativa e Area Formazione: è prevista la riconfigurazione del Cdo Logistico di proiezione in Scuola TRAMAT  con transito di dipendenza dal COMFOTER al nuovo Cdo di vertice COMFORDOT. Sette i dipendenti interessati, che troveranno comunque, tutti, utile impiego nella nuova struttura.

Area Logistica: SME-RPGF ha ipotizzato una variante organica all’Ufficio Amministrativo del MACRA di Piacenza che, pur mantenendo la posizione di “funzionario amministrativo” nelle tabelle organiche dell’Ente, vorrebbe connotarla “anche per i militari”, rendendone così possibile la temporanea copertura da parte di un militare. A tal riguardo, FLP DIFESA ha espresso netta discordanza,  sia per ragioni di carattere generale (la c.d civilizzazione la si fa recuperando posizioni e incarichi attualmente attribuiti a militari, e non aprendo ulteriori varchi ai tanti già esistenti) sia per ragioni di carattere specifico atteso che, all’interno del MACRA, la posizione risulta attualmente già coperta da un funzionario amministrativo e che prestano servizio nello stesso Ente altri colleghi di pari profilo professionale.  SME-RPGF ha preso atto delle nostre argomentazioni e si è riservata un approfondimento al riguardo.

Nel corso della riunione, SME-RPGF ha fornito anche alcuni chiarimenti in merito al POLMANTEO di Roma, Ente nel quale un sopralluogo effettuato recentemente da personale di Difesa Servizi SpA aveva suscitato un comprensibile allarme da parte dei lavoratori. A tal riguardo, SME-RPGF ha affermato che non esiste, allo stato, alcun intendimento della F.A. di rilocare l’Ente in  altre strutture, per il quale ci sono invece progetti allo studio ai fini di un potenziamento delle attività.     

Area Territoriale: dando seguito a quanto ci era stato anticipato nella precedente riunione del 12 giu. u.s., SME-RPGF ha illustrato la struttura organizzativa del nascente Comando Forze di Difesa Interregionale (COFOD) Nord  di Padova,  che sarà uno dei sei alti Comandi periferici (gli altri saranno: CMI Nord Torino; COFOD Sud Napoli; IGM e i due CMA Sicilia Palermo e Sardegna Cagliari).

Il COFOD Nord nascerà il 1 ottobre 2013 dalla riorganizzazione del CME Veneto Padova  e dalla soppressione del CEDOC Padova e del 1° FOD (Comando Forze Difesa) di Vittorio Veneto, provvedimento già decretato (DM 20.02.2013 a firma Di Paola, pubblicato nella G.U. n. 153 del 2 u.s.).

La struttura organizzativa del nuovo Ente prevede una dotazione organica civile di 157 unità, di cui 15 di Area 1^,  133 di area 2^ e  9 di area 3^, e tiene conto anche della soppressione, prevista per il 2014, del Comando Logistico Nord Padova.  Sotto il profilo delle quantità , la dotazione del nuovo Ente offre dunque sufficienti garanzie (sono 167 le unità oggi complessivamente effettive nei tre Enti, dunque dieci in più, ma si deve anche considerare  che sono previsti alcuni pensionamenti ex DL 95); a giudizio di FLP DIFESA, però,  per avere il quadro completo di situazione, occorre anche conoscere la struttura organizzativa dell’Ente, l’articolazione degli Uffici/Sezioni e le professionalità  previste al loro interno, con i relativi incarichi. Dire, per esempio, che sono previsti 9 funz. amm. senza aggiungervi dove saranno impiegati e con quali incarichi, significa per noi non poter comprendere appieno gli effetti del riordino.   E’ di tutta evidenza, dunque,  che senza quei dati di conoscenza,  il confronto con le OO.SS. risulta mancante di elementi essenziali ai fini di una corretta valutazione, anche per quanto attiene i reali intendimenti della F.A. in merito alla c.d. “civilizzazione” che dovrebbe orientare il processo di riforma. Abbiamo pertanto chiesto a SME-RPGF  di fornirci i dati di cui sopra (organigramma, professionalità e incarichi) e di aggiornare conseguentemente la riunione a successiva data, sospendendo nell’attesa ogni determinazione. A tal riguardo, SME-RPGF ha preso atto della nostra richiesta e si è riservata una risposta a breve.

Abbiamo anche chiesto che, analogamente a quanto avvenuto per altri Enti riorganizzati (IGM di Firenze, per esempio), si apra quanto prima possibile il tavolo locale per approfondire tutte le questioni comunque legate alle attività del nuovo Ente e all’impiego del personale, allo scopo di determinare le migliori condizioni di partenza. Ovviamente, lo stesso ragionamento è stato proposto da FLP DIFESA anche per la Scuola TRAMAT  e verrà riproposto per tutti gli  Enti di nuova costituzione.  

 Sempre con riferimento all’area territoriale, su precisa richiesta di FLP DIFESA scaturita dalla lettura dei provvedimenti inseriti negli “annessi” degli schemi di decreti attuativi della delega consegnati alle OO.SS. il 3 luglio u.s. (si veda il Notiziario n. 77 di pari data),  SME-RPGF ha precisato che, a seguito dell’entrata in vigore del   DPR 15 novembre 2012, n.236 recante il nuovo Regolamento del Ministero della difesa in materia di lavori, servizi e forniture in vigore dal 6 luglio 2013 (vds Quaderno FLP DIFESA n. 6, pubblicato come “News” sul nostro sito web),   la F.A. è stata obbligata ad un ripensamento in merito all’originale intendimento di accorpare le aree territoriale e infrastrutturale (vds. Notiziario n. 10 del 24 gennaio 2013). Le due aree rimarranno  dunque separate:  al vertice dell’area territoriale sarà posto, entro il 31.12.2014,  il Comando per il territorio per  riconfigurazione dell’attuale Comando militare della Capitale, mentre al vertice dell’area infrastrutturale  sarà posto il costituendo Dipartimento Infrastrutture dello SME da cui dipenderanno direttamente gli Enti periferici (Reparti Infrastrutture etc.),  essendo comunque confermata per il 2016 la soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord  di Padova , Centro di Firenze e Sud  di Napoli cui attualmente fanno capo gli Enti periferici.

 Infine,  e ancora con riferimento all’ area territoriale, a seguito di nostra precisa richiesta, SME-RPGF ha confermato l’invio delle nuove dotazioni organiche a carattere sperimentale dell’Istituto Geografico Militare (IGM) di Firenze, che, come è noto, è stato riorganizzato accorpando alle storiche competenze cartografiche anche quelle nuove di carattere territoriale in capo ai sopprimendi CME Toscana  e CEDOC  Firenze, operazione questa da noi non condivisa per i motivi più volte spiegati.

A tal riguardo, e con l’intendimento di dare  una corretta partenza della sperimentazione,  abbiamo chiesto che SME-RPGF solleciti l’Ente a fornire rapidamente alle OO.SS./RSU interessate le nuove dotazioni/organigrammi/incarichi dell’IGM,  e con le stesse Rappresentanze locali definisca il percorso, i tempi  e le verifiche di questa sperimentazione. E’ di tutta evidenza che, senza questa necessaria premessa, diventa improponibile dare il via alla procedura di reimpiego del personale, atteso che il reimpiego ha come presupposto essenziale la conoscenza delle possibilità effettive d’ impiego.

 Pubblichiamo di seguito la “scheda illustrativa” predisposta da SME-RPGF  in previsione della riunione di ieri, già in possesso delle nostre strutture, e  le slides utilizzate per l’illustrazione in riunione,  che ci sono state fornite da SME-RPGF su nostra richiesta.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Scheda informativa predisposta da SME

Allegato 2: Slides SME RPGF riunione 10.07.2013

Notiziario n. 78 del 4 luglio 2013 –

Il gen. Pasquale Preziosa, Capo di SMA
Il gen. Pasquale Preziosa, Capo di SMA

L’audizione del Capo di SMA, gen. Pasquale Preziosa, presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite congiuntamente,  si è svolta il 26 u.s. ed ha toccato essenzialmente tre questioni: il riordino della F.A.; l’acquisto degli aerei F-35 e le problematiche del (solo) pers. militare (vedi allegato sul ns. sito).

Per quanto riguarda il primo argomento, dopo aver ricordato le capacità operative fondamentali dell’Aeronautica e operato una ricognizione sugli attuali impegni internazionali della F.A.,   il gen. Preziosa ha segnalato innanzitutto la situazione di forte sofferenza del bilancio sul fronte del c.d esercizio (le risorse toccano solo il 9%, a fronte del 67% destinato al personale e del 23% destinato  all’investimento) che ha reso necessaria la riforma di cui alla L. 244/2012 (nel 2024, l’A.M. avrà solo 33.800 unità, con contrazione in particolare del ruolo marescialli), cui si è poi aggiunta l’accelerazione impressa dal D.L. 95.  Ha quindi ricordato la “lista di provvedimenti proposti in esecuzione entro il 2015……che riguardano oltre 30 Enti”.

Per quanto riguarda la controversa vicenda relativa agli F-35,  il Capo di SMM ha detto che il loro acquisto “diventa fondamentale per l’AM”  in quanto “consentirà con 75 velivoli di compensare con la qualità”  la consistente riduzione della flotta esistente (-70%).  Ha sostenuto che l’F-35 “è un assetto indispensabile per la difesa dello Spazio Aereo Nazionale” e che per l’AM “non esistono alternative di pari valore sul mercato internazionale”, segnalando “il rischio elevato di marginalizzazione dell’intero comparto aeronautico dell’industria nazionale nel caso di fuoruscita dal programma”.   Dunque, come è del tutto ovvio, una  convinta difesa della scelta relativa agli F-35, che nella relazione del gen. Preziosa si è però intrecciata ad un certo punto con un’altra convinzione, quella che l’ “investire in aeronautica” costituisce un affare per l’intero sistema paese, sia in termini economici (“uno studio internazionale dimostra che 100 € di incremento di PIL nel settore aeronautico generano, per effetti diretti e indiretti, 328 € di PIL nel sistema economico”)  sia in termini occupazionali (“100 unità di lavoro create nel settore aeronautico generano, per effetti diretti e indiretti, 306 unità di lavoro complessive nel sistema economico). Ove così fosse davvero, e noi ce lo augureremmo,  sarebbe il caso di avvertire subito il nostro Governo che è alla disperata ricerca, sinora pare vana, di condizioni che consentano il rilancio dell’occupazione  in un Paese, il nostro, nel quale assistiamo alla chiusura di migliaia di aziende, alla disoccupazione che cresce e alla difficoltà estrema di creare lavoro.

L’ultimo argomento toccato dal Capo di SMM ha riguardato “le aspettative del personale” , che naturalmente erano riferite, ancora solo  e sempre,  al personale militare.  Sembra che per i nostri Vertici militari nella Difesa esista solo  il personale con le stellette!  Eppure dentro le Forze Armate operano quasi 30.000 (dicesi: trentamila) dipendenti civili, che non sono affatto quei lavoratori di serie B che le permanenti e costanti disattenzioni dei Vertici militari lascerebbero intendere. In tutte e quattro le recenti audizioni dei Vertici militari (Capi di SMD, di SME, di SMM e, ultimo, di SMA), infatti, abbiamo dovuto assistere ad una continua lamentazione sui tragici effetti del blocco delle dinamiche stipendiali  sul personale militare  (il gen Preziosa ne ha fatto addirittura una lista….)  e sulle altrettanto tragiche ricadute in caso di (parziale) allineamento della previdenza militare alle regole introdotte dalla Fornero. Neanche una sola parola circa le ricadute sugli altri comuni mortali,  e men che mai circa quelle sui lavoratori civili della Difesa, rispetto ai quali il Capo di SMA non ha speso neanche una, dicesi una, parola. E’ troppo, francamente. Proponiamo ai Capi di SM una riflessione: provino a pensare, anche solo per una volta, agli effetti del blocco stipendiale su chi, come molti lavoratori civili, devono vivere con uno stipendio di 1.200 € bloccato da 4 anni!

Se poi volessero anche provarne i tragici effetti, forse eviterebbero di ignorarci nelle prossime audizioni.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Il testo dell’ intervento del Capo di SMA

Allegato 2:  Il video dell’audizione

Notiziario n. 77 del 3 luglio 2013 –

Il Sottosegretario delegato, on. Roberta PinottiDunque il gran giorno tanto atteso è finalmente arrivato!  Nel corso della riunione odierna al Gabinetto, presieduta dal Sottosegretario on. Roberta Pinotti,  sono state infatti consegnate alle OO.SS. nazionali le bozze dei provvedimenti attuativi della legge delega 31.12.2012, n. 244  recante “Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale e norme sulla medesima materia”, che abbiamo immediatamente pubblicato sul nostro sito.

Nel suo breve intervento introduttivo, l’on. Pinotti ha espresso piena disponibilità per un confronto a tutto tondo con le OO.SS. sulle problematiche del personale civile, a partire innanzitutto e prioritariamente dalle questioni più direttamente riconducibili alla delega. In merito alle bozze consegnate alle OO.SS.,  il Sottosegretario ha innanzitutto tenuto a sottolineare che le stesse vengono rese pubbliche solo dopo la riunione odierna del Consiglio Supremo di Difesa, sulla quale torneremo a conclusione di questo Notiziario; in secondo luogo, ha richiamato l’attenzione sulla connotazione di “documenti in progress”, e dunque di documenti aperti al contributo delle OO.SS.  A tal riguardo, l’on. Pinotti  ha espresso la piena disponibilità dell’Amministrazione sia a incontri tecnici preliminari di approfondimento  sia ad  una seconda riunione di livello politico,  prima dell’incontro, immaginiamo conclusivo,  con il Ministro Mauro che dovrebbe  essere in agenda  per la seconda metà di luglio.

Ha poi preso la parola il Vice Capo di Gabinetto, dr.ssa Antonietta Fava, che ha illustrato per linee generali i provvedimenti: trattasi degli schemi di due decreti legislativi, il primo  relativo al personale (militare e civile) mentre il secondo è riferito al riassetto ordinamentale delle FF.AA.,  con il corredo di quattro “annessi”, riferiti ai provvedimenti di riordino, e di quattro “tabelle”  relative alle carriere militari.  Per quanto attiene il primo dei provvedimenti, la dr.ssa Fava ha richiamato alcuni aspetti di particolare rilevanza e relative alla valorizzazione delle professionalità civili, alla formazione, alle dotazioni organiche, alla mobilità  e all’ area industriale),  segnalandoli all’attenzione delle OO.SS..

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, con gli interventi di tutte le sigle presenti che, pur con sottolineature e con sfumature diverse, anche questa volta hanno espresso posizioni comuni e condivise, toccando altre questioni, alcune delle quali non immediatamente riconducibili ai provvedimenti attuativi. 

Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha innanzitutto dato atto al nuovo Vertice politico di una novità, positiva e sostanziale, nel piano del metodo delle relazioni sindacali: a differenza del passato (Ministri La Russa e Di Paola),  dove  le OO.SS. erano state informate solo a posteriori del contenuto dei provvedimenti (per esempio del disegno di legge delega di riordino, del cui testo siamo venuti a conoscenza dopo l’adozione in Consiglio dei Ministri e attraverso documenti circolati sul web), questa volta sembra chiaro l’intendimento di un coinvolgimento a monte delle Parti Sociali, con una dichiarata disponibilità al confronto. Un fatto nuovo e positivo, che va registrato e sottolineato in via preliminare.

Trattandosi del primo incontro con il Sottosegretario, ci è poi sembrato corretto e necessario rappresentare il nostro giudizio politico in merito ai contenuti della delega, che rimane complessivamente negativo, come  sanno i colleghi, sia sulle scelte di percorso adottate sia sui contenuti. Sul piano delle scelte, Di Paola aveva volutamente escluso ogni confronto con le Parti sociali, anche con le rappresentanze militari che hanno reagito energicamente (COCER: “Di Paola sta affondando la Difesa”).

Sul piano dei contenuti:  la nostra O.S. ha ben compreso la scelta di riforma in chiave riduttiva in ragione degli squilibri di bilancio attuali,  che però qualcuno ha alimentato, per esempio facendo lievitare la spesa del personale (militare) a livelli insostenibili, con contestuale e progressiva riduzione dell’esercizio.  Non ha però condiviso, la nostra O.S., anzi ha contestato e contrastato (manifestazione nazionale del 6 luglio 2012, vds. Notiziario n. 94/2012)  le scelte contenute del disegno di legge, e in particolare quelle relative al personale civile. Noi abbiamo sempre pensato che la riforma potesse fornire un’occasione e un’opportunità,  forse irripetibili, per ripensare il ruolo e la funzione della componente civile, anche in chiave strettamente economica (a parità d’impiego, e in molti casi così è,  il costo del lavoro civile è meno della metà di quello militare). Invece, i ruoli civili subiranno una ulteriore cura dimagrante, dopo le 15.000 posizioni tagliate da Tremonti e Monti, e al 2024 l’organico dovrà attestarsi sulle 20.000 unità, ma di altro non c’è nulla o quasi.  Una riforma  che,  per come è stata congegnata,  a FLP DIFESA non piace, anche perché totalmente priva di scelte nuove e significative sul versante dell’impiego civile (formazione, riqualificazione, progressioni, impiego, civilizzazione, etc.)  e con la non felice prospettiva di diventare la valvola di sfogo degli esuberi militari,  che potrebbero produrre permanenti condizioni di esubero. Lo abbiamo segnalato più volte e ripetuto anche all’on. Pinotti, è per noi indispensabile capire, a premessa di ogni discussione sulla tabella di corrispondenza, con quali regole e con quali limiti il personale militare in esubero potrà accedere ai ruoli civili: è, questo, uno dei punti non chiari della legge delega.  E direttamente intrecciato a questo problema,  c’è quello della mobilità, che dovrà essere approfondito e ben definito, atteso che potrebbero esserci in giro per la Difesa dei sostenitori  della mobilità d’ufficio, di ambito regionale e magari anche nazionale, dopodiché si aprirebbero le porte per il collocamento in disponibilità. Questo sarà uno dei punti nodali nel confronto sui decreti attuativi.  Sempre in tema di esuberi,  abbiamo ricordato all’on. Pinotti l’operazione positiva condotta in Difesa a ottobre 2012 (ridefinizione delle dotazioni organiche e reintegro di quasi tutte le unità di area 1^) che ha consentito di azzerare gli esuberi, ma che non è stata ancora  completata a causa della mancata emanazione della seconda Direttiva della F.P. sui criteri per la formazione delle graduatorie del personale in possesso dei requisiti al 31.12.2014 per andare in pensione con le regole pre riforma Fornero.  Abbiamo quindi richiamato l’attenzione del Sottosegretario sulle criticità dell’area industriale della Difesa, risegnalando per l’ennesima volta all’Amministrazione l’urgenza di procedere alle assunzioni dei vincitori/idonei dei concorsi civili,  che manca ancora dell’ autorizzazione della F.P.. Infine, abbiamo anticipato la nostra intenzione di chiedere che venga inserito nel decreto attuativo della delega la previsione che quota parte, fissata  in percentuale,  dei risparmi di gestione conseguenti ai provvedimenti di riordino venga destinata alla produttività, atteso la forte cura dimagrante alla quale il FUA è stato sottoposto negli anni scorsi dall’accoppiata Tremonti-Brunetta.  In ultimo,  abbiamo espresso il nostro auspicio a che i decreti attuativi possano costituire l’occasione per declinare in positivo, attraverso impegni concreti e definiti, una serie di partite comunque legate alla delega, che hanno avuto nella L. 244 solo un richiamo generale alla “elevazione qualitativa della professionalità civili”.

Sul contenuto delle bozze consegnate, ci esprimeremo ovviamente dopo averne preso visione e dopo i necessari approfondimenti  e le verifiche con le nostre strutture e sui territori.

Prima di concludere, abbiamo segnalato all’esponente del Governo le nostre vive preoccupazioni sia per la previsione dell’art. 48 del D.L. 69/2013 che, come ha detto il generale Mini, fa del nostro Ministero un “trafficante e piazzista di armi al servizio di Finmeccanica”,  che per la poco comprensibile posizione espressa oggi dal Consiglio Supremo di Difesa (il Parlamento non ha “diritto di veto su decisioni operative e provvedimenti tecnici”  che spettano solo al Governo). La questione riguarda, evidentemente,  anche i riordini delle FF.AA., una puntualizzazione efficace in apertura di confronto….

A conclusione del giro di tavolo, il Sottosegretario Pinotti ha detto di aver preso nota delle osservazioni formulate dalle OO.SS., che ha invitato a formalizzare eventuali proposte e contributi a premessa dei successivi incontri.  Non mancheremo ovviamente di raccogliere la sollecitazione del Sottosegretario e, a tal fine invitiamo i colleghi a inviarci, solo per e-mail,  eventuali loro osservazioni e proposte, una volta presa visione dei documenti consegnati che pubblichiamo di seguito insieme con il testo della legge delega

(Giancarlo Pittelli)

*   Schema D.Lgs. – Assetti ordinamentali

*   Schema D.Lgs. – PERSONALE

ANNESSO 1

*  ANNESSO 2

*   ANNESSO 3

*   ANNESSO 4

*   Tabelle Esercito

*   Tabelle Marina

*   Tabelle Aeronautica

*   Tabelle Carabinieri

*   Legge 16.01.13, n. 244 – revisione strumento militare nazionale

*   La denuncia forte del Generale Mini – da Agorà del 20.06.2013

*   Comunicato del Consiglio Supremo Difesa 03.07.13

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Notiziario n. 66 del 12 giugno 2013 –

Esercito ItalianoNella mattinata di oggi, si è tenuto a Palazzo Esercito un nuovo incontro tra SME-RPGF/DIPE e la nostra O.S., che si pone in sostanziale continuità con la riunione del 24 gen. u.s. (si veda il Notiziario n. 10 di pari data)  e finalizzato a fornire ulteriori informazioni in merito ai provvedimenti di riordino in chiave riduttiva che la F.A. intende varare per raggiungere gli obiettivi fissati dalla L. 135/2012 (“spending review”, -2385 posizioni organiche) e dalla L. 244/2012 (legge delega riordino strumento militare, -7894 posizioni),  con particolare riferimento a “talune ipotesi di soppressione di EDR riferite all’arco temporale 2013-2019”

Di seguito, proviamo a fornire una sintesi dei provvedimenti previsti con riferimento alle aree interessate, e degli altri argomenti da noi sollevati e oggetto di confronto nella riunione odierna.

Area di Vertice: riarticolazione di  alcuni Uffici del Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria (RPGF), per renderli più funzionali e nel quadro della preannunciata riorganizzazione dello SME; in aggiunta, dal prossimo 30 giugno,  il RALOCE passerà alle dirette dipendenze di SME.

Area Operativa: soppressione di alcuni Reparti alla Sede di Enti soppressi o trasferiti, con conseguente attivazione della procedura di reimpiego per i lavoratori coinvolti (cas. Cantore, Tolmezzo; cas. Rossi, L’Aquila; cas. Montello, Milano; cas. Gasparro, Messina e cas. Ulivelli, Roma).

Area Logistica: l’obiettivo strategico del riordino di quest’area, come noto,  è quello di ridurre le catene di comando e gli organi esecutivi, passando da una strutturazione per area a quella per funzione. E’ prevista la riorganizzazione del Comando Logistico nazionale, che contempla la trasformazione degli  attuali “Dipartimenti”  (con compiti di indirizzo) in “Comandi” (Commissariato; Tecnico; Tramat e SanVet) con assunzione di compiti di gestione diretta degli Organi esecutivi (Cerimant/Serimant; Cerico/Serico; Parchi;etc.), anch’essi in gran parte riconfigurandi in chiave riduttiva. Conseguentemente, gli attuali Cdi Logistici d’area (Nord – Padova e Sud – Napoli) verranno soppressi, con provvedimenti forse anticipati al 31.12.2014 (erano previsti per il 2015). Abbiamo altresì segnalato la necessità di un ripensamento su alcuni “declassamenti” da Cerimant a Serimant.  Infine, da qui a settembre,  previste alcune rilocazioni (Parco TLC e A.Me.L.T.A.I. di Roma, rispetto al quale abbiamo chiesto di evitare la rilocazione, anticipando il provvedimento di riordino già previsto).

Area Infrastrutturale: come i colleghi ricorderanno, nella precedente riunione del 24 gen. u.s. ci era stato anticipata l’intenzione della F.A.. di accorpare le attuali aree “infrastrutturale” e “territoriale”. Sono in atto  alcuni ripensamenti: dopo il già deciso rinvio al 2016 della soppressione della Sz. Staccata di Verona, SME-RPGF ha comunicato oggi la posticipazione allo stesso anno 2016 dei provvedimenti di soppressione dei “Nuclei Tecnici”  di Treviso, Perugia, Messina e Pescara. Si aggiunga a questo il ripensamento sui “Reparti Infrastrutture” che dovrebbero rimanere in vita; invece, la soppressione dei Comandi  Nord e Sud  è confermata per il 2016, mentre il Cdo Centro forse si salverà

Area Territoriale: rispetto a quanto già noto dalla riunione del 24 gen. u.s.,  sono intervenuti dei “temperamenti” in merito alla soppressione di  alcuni Centri Documentali  (Genova, anticipato dal 2018 al 2013; Napoli, posticipato al 2014;  Bari, Catanzaro, Perugia e Trento, tutti previsti in corso d’anno).  L’assorbimento delle relative funzioni (e anche del personale) avverrà all’interno dei costituendi “Uffici Documentali”  dei CME,  le cui nuove dotazioni organiche saranno, in quasi tutte le sedi,  allineate alle presenze effettive (fa eccezione il CME Puglia, che ha più organico). 

Per quanto riguarda i costituendi due COFOD di Padova e Napoli (nuova denominazione rispetto a quella inizialmente utilizzata di CIFOD, si veda il Notiziario n. 10 del 24 gennaio 2013 relativo alla riunione di pari data),  che verranno posti alle dirette dipendenze di COMTERINFRA (cdo di vertice), si partirà  dalla costituzione di COFOD Nord  Padova, che assume a tutti gli effetti una valenza pilota. 

 Nel prossimo mese di luglio, ci sarà una specifica riunione con le OO.SS. nazionali per esaminare la struttura e la dotazione organica del COFOD Nord di Padova, che dovrà ovviamente tener conto che al suo interno confluirà la gran parte di personale del sopprimendo Comando Logistico Nord.

Sempre con riferimento all’area territoriale, e su nostra richiesta, SME-RPGF ci ha informato in merito agli sviluppi del progetto che interessa l’area fiorentina (soppressione di CME e CEDOC Firenze, e inglobamento delle funzioni territoriali all’interno dell’IGM), un progetto su cui FLP DIFESA, come si ricorderà, espresse a suo tempo alcune riserve (vds. riunione del 27 marzo u.s., Notiziario n. 38 di pari data) trattandosi di realtà  tra loro disomogenee e storicamente diverse (area ex Leva, il CME e il CEDOC; area industriale, l’IGM), tutte peraltro ribadite dalla nostra O.S. nell’incontro del 10 giugno u.s. di SME RPGF e DIPE con le OO.SS. terr. e le RSU Enti Es. di Firenze.   RPGF ha messo a punto la nuova dotazione organica dell’IGM, recependo le nostre proposte di implementazione sul fronte delle professionalità tecniche in particolare di area 2^, e portando così l’organico complessivo a 625 unità (si vedano le slides pubblicate sul nostro sito).  Abbiamo chiesto che detta nuova dotazione organica abbia, allo stato,  un caratterizzazione solamente  sperimentale, e che  su di essa si avviino rapidamente i necessari approfondimenti/confronti di livello locale rispetto a tutta una serie di aspetti (organizzazione del lavoro e impiego del personale, in primis). A tal riguardo, proprio per l’importanza che lo stesso SME annette al progetto di riordino dell’Esercito nell’area fiorentina (“progetto pilota”), abbiamo  segnalato la necessità che tutti i percorsi legati al riordino vengano gestiti attraverso percorsi condivisi, a partire innanzitutto dall’avvio della procedura di reimpiego per il personale del CME, che dovrebbe avvenire a breve,  atteso che SME-DIPE è già in possesso di quasi tutte le disponibilità in ambito interforze acquisite dagli altri Organi Programmatori.

Pubblichiamo di seguito:  la “scheda informativa” sui contenuti della riunione odierna  predisposta  da SME-RPGF;   le slides  illustrative predisposte dallo stesso SME-RPGF ai fini della riunione odierna, che recano la lista dei provvedimenti di soppressione previsti per il periodo 2013-2019 con a fianco il relativo riferimento temporale di attuazione (più in avanti, la F.A. ci fornirà anche l’elenco dei provvedimenti di riorganizzazione).

In merito a detti provvedimenti abbiamo definito con il DIPE quelli a procedura di reimpiego semplificata  (il personale permane in loco) rispetto a quelli a procedura di reimpiego ordinaria (o contrattuale) che comportano il trasferimento del dipendente dall’attuale sede di lavoro (vds slides predisposte da SME-DIPE)

 

Questi gli altri argomenti affrontati nella riunione odierna:

  1. Riordino dell’Esercito.: la nostra O.S. ha segnalato la necessità che i provvedimenti di riordino, a differenza di quanto avvenuto per quello interforze della Sanità militare  che FLP DIFESA ha ripetutamente denunciato,  trovino posto tutti all’interno dei decreti attuativi della delega per il riordino (legge 31.12.2012, n. 244), e dunque sotto il controllo del Parlamento (esame in sede di Commissioni Difesa), come peraltro previsto dall’o.d.g. Cirielli  approvato all’unanimità dalla Camera.
  2. Rimodulazione dotazioni organiche di F.A.: su precisa richiesta della nostra O.S., SME RPGF ha comunicato che, a seguito della pubblicazione del DM 16.01.2013 che reca le nuove dotazioni organiche del personale civile discendenti dai tagli della spending review (DL 95/2012), i Vertici della Difesa hanno avviato l’operazione di distribuzione tra le diverse aree e, all’interno dell’area di SMD, tra le diverse FF.AA. La nuova dotazione organica complessiva dell’Esercito dovrebbe attestarsi intorno alle 9.500 unità, che dovranno poi essere distribuite tra gli Enti di F.A.

A tal riguardo, FLP DIFESA ha chiesto: in primo luogo, che SME fornisca alle OO.SS. una costante e puntuale informazione in merito agli sviluppi di questa operazione e, in secondo luogo,  che la rimodulazione delle dotazioni organiche degli Enti, Distaccamenti e Reparti  sia oggetto di confronto locale OO.SS. ed RSU.  SME RPGF ha accolto queste nostre due importanti richieste.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Scheda informativa predisposta da SME-RPGF

Allegato 2: Slides SME RPGF – Provvedimenti di riordino

Allegato 3: Slides SME DIPE – Procedure di reimpiego

legge delega 244/2012


Riunione con il Ministro sui decreti attuativi della delega. Centrati alcuni obiettivi, ma il confronto continua

30 Lug 2013 - Flp Difesa

  Notiziario n. 87 del 30 luglio 2013 –   Secondo incontro, oggi pomeriggio, con il Ministro della Difesa sen. Mario Mauro sui contenuti degli schemi di decreti attuativi della delega per il riordino dello strumento militare, incontro unitariamente richiesto dalle OO.SS. a fine riunione di  ieri 29 luglio con il Sottosegretario delegato sen. Roberta […]



Riunione a SME. Cancellata l’idea originaria di accorpare le aree territoriale ed infrastrutturale della F.A.

11 Lug 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 80 dell’ 11 luglio 2013 – Nuova sessione informativa, ieri mattina, a palazzo Esercito,  nella quale SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria)  ha  illustrato alle OO.SS., su tavoli separati, alcuni provvedimenti di riordino che naturalmente si inquadrano nel contesto più generale della riduzione dello strumento militare in attuazione della legge n.244/2012, con […]


Audizione del Capo di SMA. Al centro, il riordino della F.A., gli F-35 e le problematiche del (solo) personale militare

4 Lug 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 78 del 4 luglio 2013 – L’audizione del Capo di SMA, gen. Pasquale Preziosa, presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite congiuntamente,  si è svolta il 26 u.s. ed ha toccato essenzialmente tre questioni: il riordino della F.A.; l’acquisto degli aerei F-35 e le problematiche del (solo) pers. militare (vedi allegato […]


Ecco le bozze dei decreti attuativi della legge delega per il riordino delle FF.AA. Avviato il confronto con le OO.SS.

3 Lug 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 77 del 3 luglio 2013 – Dunque il gran giorno tanto atteso è finalmente arrivato!  Nel corso della riunione odierna al Gabinetto, presieduta dal Sottosegretario on. Roberta Pinotti,  sono state infatti consegnate alle OO.SS. nazionali le bozze dei provvedimenti attuativi della legge delega 31.12.2012, n. 244  recante “Delega al Governo per la revisione dello […]



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