Notiziario FLP Difesa n. 4 del 27 gennaio 2025

Riportiamo di seguito il notiziario FLP n. 3 in data odierna, che riferisce della sottoscrizione in via definitiva del CCNL FC 2022-2024, e relaziona sulle novità economiche e normative da questo introdotte, con l’impegno ad avviare da subito la trattativa per il rinnovo 2025-2027.

Sottoscritto stamani in Aran il Contratto Collettivo nazionale di Lavoro dei circa 200.000 addetti del comparto delle Funzioni Centrali relativo al triennio 2022-2024.

La firma di oggi avviene a seguito della pre-intesa siglata il 6 novembre 2024 in Aran, dopo che la stessa ha superato tutta la prevista fase di autorizzazione e certificazione da parte del Governo e  degli Organi di controllo, conclusasi il 23 gennaio 2025  con la delibera delle sezioni riunite della Corte dei Conti .

Come FLP esprimiamo soddisfazione per il positivo esito dell’iter di approvazione del contratto, che diventa quindi immediatamente operativo e applicabile in tutti i suoi contenuti, sia economici che ordinamentali.

Già a partire dalle competenze del mese di febbraio 2025 saranno aggiornate le buste paga, con incrementi medi mensili pari a 165 euro, ed erogati gli arretrati, che al netto dell’anticipo già pagato nel mese di dicembre 2023, è stimato intorno ai 1.000 euro pro-capite.

Così come verranno incrementati, con un ulteriore stanziamento aggiuntivo pari allo 0,22% del monte salari 2021, i Fondi delle Amministrazioni del comparto destinati a remunerare la produttività.

L’incremento contrattuale, pur non essendo in linea con le nostre richieste, più volte rappresentate al Governo nel corso del negoziato, mirate a garantire un adeguamento delle retribuzioni all’inflazione del triennio, risulta comunque superiore al 4,07% del triennio 2019 – 2021 e al 3,48%, del 2016 – 2018, e soprattutto, con la firma del contratto, potrà  essere avviato il negoziato per il rinnovo del triennio 2025-2027, per il quale  è già stato previsto, con la legge di bilancio 2025, il relativo stanziamento, con un incremento  del 5,4%,  permettendo finalmente l’allineamento del rinnovo contrattuale al triennio di svolgimento delle prestazioni lavorative.

Insomma, e non è poco, sarà possibile invertire la tendenza che in questi anni ha visto tutti i Governi che si sono succeduti, o bloccare i contratti, o a stanziare risorse non solo insufficienti, ma farlo a “babbo morto”. Così come è da rilevare l’impegno di spesa inserito nella legge di bilancio 2025 anche per il triennio 2028-2030, con un ulteriore 5,8% a regime.

Ma il rinnovo del CCNL assume una particolare importanza perché costituisce un significativo passo in avanti  per la valorizzazione del personale e la modernizzazione delle amministrazioni.

Le novità introdotte sul lavoro agile e sulla conciliazione vita lavoro, con l’istituzione della settimana lavorativa su 4 giorni, fruibile su base volontaria, a richiesta del personale, con il rafforzamento e l’estensione del lavoro agile, che diventa materia di contrattazione e non più di semplice confronto, con il superamento della prevalenza dell’attività in presenza, con l’implementazione del lavoro da remoto (telelavoro domiciliare e coworking) e il riconoscimento del buono pasto anche per le giornate di lavoro svolte in smart working, rappresentano non solo una grande vittoria per la nostra Federazione, che si è sempre battuta in questo senso nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, ma forniscono anche un importante contributo ai processi di miglioramento ed efficientamento delle Amministrazioni, con una maggiore flessibilità lavorativa fruibile fin dall’assunzione, e importanti riflessi per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri e il sovraffollamento delle grandi aree metropolitane.

Inoltre, vanno evidenziate le maggiori tutele ora previste in caso di accessi ambulatoriali e visite mediche in presenza di gravi patologie, o convalescenza post intervento, che non decurtano il limite delle 18 ore per visite mediche, l’allargamento delle condizioni che comportano l’esclusione dal periodo di comporto per le assenze derivanti da gravi patologie, come il trapianto di organi.

Il contratto prevede anche l’estensione per il personale over 60, da 18 a 20 delle ore di permesso retribuito per visite mediche, il diritto allo studio per il personale a tempo determinato, l’adozione di politiche di “age management”.

Ma l’impegno della FLP a tutela del lavoro pubblico prosegue.

Sollecitiamo l’emanazione dell’Atto di indirizzo 2025-2027 per attivare il negoziato in Aran.

Chiediamo, inoltre, al Ministro Zangrillo, di riprendere con immediatezza il confronto attivato dopo la firma della preintesa di novembre 2024, per tradurre in uno specifico Protocollo d’intesa, gli impegni e le azioni da assumere sulle questioni ancora aperte, di specifica pertinenza normativa, quali la defiscalizzazione del salario accessorio, l’azzeramento dei tetti predeterminati dei fondi aziendalinuovi e più strumenti per lo sviluppo delle carriere, il rafforzamento del welfare integrativo e la rivalutazione del valore  buono pasto, assolutamente inadeguato a fronte dell’aumento di questi anni del costo della vita.

                                                                                                            La Segreteria Generale FLP

È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti                     IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

All. 1 CCNL 2022 -24 diapositive

All. 2 2025.01.27 Tabella di confronto CCNL

Notiziario FLP Difesa n. 44 del 25 luglio 2024 –

Riportiamo di seguito il notiziario FLP n. 23/2024, relativo ai contenuti della riunione all’ARAN per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali.

Le risorse stanziate per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali 2022/2024, pur essendo le più alte degli ultimi anni, non sono in linea con l’inflazione che nel triennio ha colpito duramente il potere d’acquisto dei lavoratori pubblici. E’ necessario quindi utilizzare tutti gli strumenti disponibili nell’arco temporale di riferimento per recuperare risorse aggiuntive.

Nella riunione tenutasi oggi in Aran, ci siamo confrontati anche su una prima proposta Aran di ripartizione degli incrementi economici tra parte fissa e parte variabile, che prevederebbe un accantonamento di circa 31 euro per i Fondi risorse decentrate delle Amministrazioni del comparto.

Tenuto conto della scarsità di risorse complessive a disposizione, come FLP abbiamo chiesto che la totalità dell’incremento contrattuale, pari a circa 159 euro lordi medi pro-capite, vada tutto in busta paga per rivalutare la parte fissa stipendiale.

Per la FLP è necessario inoltre che il governo permetta da subito l’utilizzo delle risorse già nella disponibilità delle singole Amministrazioni e che ancora oggi vengono tagliate per effetto della norma sui tetti massimi dei Fondi risorse decentrate limitati alle risorse del 2016.

Un’iniziativa, non più procrastinabile, che permetterebbe da subito il decollo di molti istituti regolati dalla contrattazione integrativa, a partire dalla produttività individuale e collettiva, dall’attuazione del nuovo ordinamento, dal decollo delle posizioni organizzative.

In particolare su questi punti per la FLP è necessario estendere a tutto il personale le norme in vigore in alcuni settori che prevedono il finanziamento delle Posizioni organizzative con risorse in quota parte a carico delle Amministrazioni interessate.

Infine chiediamo un adeguato stanziamento che permetta la rivalutazione dei buoni pasto, il cui importo è fermo ormai da più di un decennio.

Pur consapevoli che il negoziato è alle prime fasi, e che la parte economica riveste un ruolo primario nel corso del negoziato, abbiamo riaffermato la nostra ferma volontà di sottoscrivere un nuovo CCNL che affronti tutte le questioni e  prosegua nel solco del CCNL FC 2019 – 2021, migliorandone gli aspetti relativi all’ordinamento professionale, con la concreta attuazione dell’area delle elevate professionalità, modifica dell’istituto dei differenziali stipendiali, adeguamento del sistema di partecipazione e delle relazioni sindacali, rafforzamento del lavoro agile e remoto, estensione del welfare aziendale a tutte le amministrazioni del comparto, sistematizzazione e semplificazione delle norme contrattuali succedutesi nel tempo.

La Segreteria Generale FLP

Aggiungiamo alle considerazioni di FLP che nella bozza di CCNL trasmessa dall’ARAN, in allegato, è prevista anche una proroga dei termini fino al 30 giugno 2025 per le progressioni in deroga, termine che si chiede di prorogare alla fine del 2026. E’ tutto, cordialissimi saluti.

Il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato : 2024.07.23 BOZZA_IPOTESI_CCNL_FC 2022_2024

Notiziario FLP Difesa n. 63 del 19 ottobre 2023 –

Capo di SMA Gen S.A. Luca GORETTI

In data 16 ottobre si è svolto un incontro , già programmato nella precedente riunione, con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti,  con la presenza del Capo del 1° Reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del delegato per le relazioni sindacali Col Giacomo Mastria.

La Forza Armata ha illustrato le iniziative avviate rispetto alle criticità rappresentate dalle Parti Sociali nel corso del precedente incontro dello scorso mese di giugno, fra cui alcune problematiche di ambito territoriale che risultano risolte. o in fase di risoluzione anche attraverso ulteriori verifiche da mettere in atto da parte dello Stato Maggiore e altre di livello Nazionale sulle quali Flp Difesa ha ribadito la propria posizione, che illustriamo di seguito:

Relazioni sindacali territoriali e lavoro agile: pur dando atto all’Amministrazione di aver agito per il miglioramento delle relazioni sindacali a livello periferico e per il superamento, in alcuni Enti, delle posizioni ostative in merito al lavoro agile, permangono difficoltà e a nostro avviso c’è la necessità di ulteriori interventi, che SMA si è impegnato a mettere in atto.

Diminuzione fondi per lo straordinario del personale civile: Ci è stato rappresentato che la verifica effettuata da parte dello SMA ha confermato quanto da noi evidenziato ma che le assegnazioni sono inevitabilmente legate al numero dei dipendenti in servizio. Come O.S. abbiamo ribadito la necessità di superare questa logica in quanto la diminuzione dei dipendenti aumenta il carico di lavoro pro-capite e quindi le assegnazioni dovrebbero essere in controtendenza rispetto alla consistenza organica e non seguire la stessa.

Tabelle organiche : Rispetto alle T.O. forniteci nel corso dell’ultima riunione avevamo sottolineato l’inadeguatezza delle stesse e  avevamo richiesto che fossero forniti documenti più recenti che comprendessero la consistenza organica attuale, ricevendo una prima assicurazione verbale in merito. In questa occasione, invece, l’Amministrazione ha rappresentato che dalle interlocuzioni intercorse tra SMD e Persociv è emerso che tali informazioni, riportanti gli elementi di dettaglio relativi al personale civile, devono essere fornite dalla Direzione del personale civile.

E’ di tutta evidenza come sia a questo punto palese che al rimbalzo di competenze consegua il continuo rinvio della produzione dei dati reali all’interno della F.A.. Dati che peraltro vengono continuamente arbitrariamente anemizzati dalla stessa Forza Armata in ragione delle fuoriuscite per pensionamento o altro: una politica che ha concorso a mettere in seria difficoltà il personale civile, spesso costretto a sobbarcarsi il lavoro dei colleghi andati in pensione, per  il cui posto tabellare non è più previsto il ripianamento.  Una situazione inaccettabile, aggravata dal blocco delle assunzioni, sia quelle già autorizzate con DPCM, che pure coprirebbero solo in minima parte quelle previste dal Piano Triennale del Fabbisogno del Personale. Vale la pena ricordare che l’informazione sulle tabelle organiche  e la consistenza di ogni singolo Ente risulta fondamentale per la comprensione delle prospettive possibili per le progressioni verticali, per le necessità assunzionali, e, non ultimo, ai fini della gestione della mobilità.

A questo punto abbiamo richiesto allo SMA che ci venisse fornito l’organico con il quale la F.A. intende in futuro, scaduti i termini della legge 244 sulla revisione dello strumento militare, perseguire gli obiettivi istituzionali e lo stato attuale rispetto a tale organico, nonché la previsione di quante delle nuove assunzioni siano destinate alla F.A.

Mobilità: A proposito delle procedure di mobilità ordinaria bloccata da più anni nel nostro Dicastero, abbiamo portato all’attenzione del Capo di SMA la necessità di un suo sollecito intervento su SMD perché venga applicato il protocollo firmato dall’amministrazione e dalle OO.SS.  nel 2015 ma di fatto mai applicato, questo perché l’amministrazione non ha mai fornito il grado di scopertura dei posti disponibili, causando di fatto gli arresti domiciliari del personale civile impossibilitato a fare domanda di trasferimento, posto che oggi ci si può trasferire da un Ente ad un altro solo in modalità “straordinaria”, essendo in possesso della legge 104 in condizioni di gravità o avendo figli in età minore dei tre anni; ovvio che la questione sia ulteriormente viziata dalla mancata conoscenza del grado di scopertura connesso con lo stato attuale delle T.O. .  Anche a tal proposito il Gen. Goretti si è preso l’impegno di interessare gli Organi di vertice.

Incremento del fondo risorse decentrate: A seguito delle nostre sollecitazioni nel corso del precedente incontro, il Capo di SMA è intervenuto a sostegno della necessità di recuperare risorse ad incremento del FRD, con una  lettera (che si allega) al Gabinetto del Ministro e a SMD nonché con specifiche interlocuzioni presso la Commissione difesa.

Nel dare atto della pronta iniziativa abbiamo ulteriormente sottolineato che permangono differenziazioni non giustificabili nel trattamento economico accessorio del personale civile rispetto a quello militare sia in termini di benessere che di gestione delle indennità come ad esempio l’indennità di trasferta.

72° stormo di Frosinone

Il Gen Goretti ha confermato la soppressione del 72° stormo di Frosinone al 2025 (già programmato da almeno 5 anni) con il previsto trasferimento a Viterbo delle attività; nel merito come Flp Difesa abbiamo sottolineato come sia ineludibile il rispetto del protocollo sulle procedure di mobilità straordinaria (reimpiego) con il previsto coinvolgimento delle Parti Sociali, sia per la procedura ordinaria che per la procedura semplificata, al fine del ricollocamento del personale presso altri Enti della Difesa o altre Pubbliche Amministrazioni a valle delle desiderate dei dipendenti coinvolti.

E’ tutto, cordialissimi saluti

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Ilio BONOMI – Maria Teresa D’URZO

Notiziario FLP Difesa n. 41 del 14 giugno 2023 –

Capo di SMA Gen S.A. Luca GORETTI

Si è svolto nella giornata del 13 giugno 2023, presso la sala conferenze “Piccio” di palazzo Aeronautica, l’incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca GORETTI, presente anche il delegato per le Relazioni Sindacali Col. Giacomo MASTRIA, incontro già programmato in sede di ultima riunione in data 9 maggio.

               In apertura di riunione il CSM ha sottolineato l’importanza di questi incontri con le parti sociali, utili a conoscere più da vicino le problematiche che interessano il personale civile e ha rinnovato l’impegno al mantenimento degli stessi, ci ha altresì comunicato che SMA ha già provveduto ad inviare agli Enti dipendenti una direttiva, che alleghiamo in copia, avente come oggetto la sollecitazione a proficue relazioni sindacali ed all’applicazione del lavoro agile.

               Nel nostro intervento abbiamo ringraziato il Generale Goretti per aver mantenuto l’impegno dimostrando fattivamente quella inversione di tendenza in tema di relazioni sindacali che da tempo auspicavamo, per la calendarizzazione di incontri (il prossimo è previsto a settembre), per la direttiva inviata agli Enti dipendenti e per la trasmissione delle tabelle ordinative organiche, ancorché non esaustive.

               Come O.S., unica a farlo, abbiamo evidenziato il nostro disappunto per la mancata attenzione/considerazione del ruolo del personale civile nell’audizione parlamentare del Capo di SMA, mai citati nell’esposizione del Generale Goretti e negli interventi dei parlamentari. Audizione nella quale sono stati affrontati argomenti relativamente alle sfide future della F.A che a nostro parere non possono tenere conto solo del personale militare, alimentando l’idea di una sottovalutazione del ruolo e della centralità d’impiego del personale civile all’interno della Forza Armata.

               Abbiamo affermato come il processo rigenerativo dell’Aeronautica debba ineludibilmente coinvolgere i rappresentanti del personale civile a tutti i livelli e invece oggi dobbiamo sottolineare, ancora una volta, la persistenza di posizioni territoriali ostative, anche su materie per le quali il CCNL prevede confronto e contrattazione, che rischiano di inficiare un percorso che dovrebbe avere obiettivi comuni.

               Abbiamo sottolineato come la carenza di personale nei ruoli civili imponga la necessità di un piano di assunzioni straordinario e immediato, con relativo adeguamento delle tabelle organiche, in modo da consentire il passaggio di know-how, così come il ricorso alla formazione tecnica e professionale, che non può essere prerogativa esclusiva del personale con le stellette.

               Ancora una volta abbiamo dovuto evidenziare come l’Aeronautica viaggi a due velocità, dimostrando poca attenzione alle problematiche del personale civile che comunque rappresenta quella costante di presenza, esperienza e professionalità calata all’interno della forza armata e svincolata da interessi e logiche di mercato che invece identificano le attività dell’industria privata nei rapporti con l’Amministrazione.

               Abbiamo rappresentato la necessità di crescita professionale attraverso percorsi formativi e avanzamenti di carriera, e il dovere di destinare risorse economiche per lo straordinario, visto l’aumento dei carichi di lavoro, per i rimborsi per spese di missione, quantitativamente fermi per il personale civile da tempo immemore, e più in generale per tutte quelle risorse accessorie che possano essere sia premianti del ruolo e delle funzioni che attrattive per il personale in ingresso.

               In merito alle T.O. fornite, le stesse risultano obsolete nei numeri e profili esistenti, non in linea con il nuovo ordinamento professionale e soprattutto non utili come strumento per traguardare ai successivi passaggi in tema di assunzioni, progressioni fra le aree e per la chiusura sulle competenze professionali; a tal proposito abbiamo richiesto l’invio di T.O. aggiornate e che riportino il dato della reale esistenza negli Enti dipendenti.

               Abbiamo sottolineato la necessità del superamento dei vincoli imposti dalla legge 244/12 e il recupero anzi il potenziamento dei 21 milioni destinati al salario accessorio previsti nel quadriennio 2018/2021, e successivamente cancellati.

               Il Capo di SMA nella sua replica ha riconosciuto la validità di quanto esposto dalle parti sociali assicurando la trasmissione, il prima possibile, di T.O. revisionate anche con il contributo dei vari Enti/Comandi, si è fatto carico di rappresentare la necessità di assunzioni ed ha concordato sull’esigenza di aumento dei fondi per straordinario e accessorio legato alle mansioni svolte. Ha assicurato che porterà il problema delle remunerazioni del personale civile in seno a SMD, concordando sulla poca attrattiva dell’impiego in ambito Ministero Difesa.

               Ha inoltre concordato sull’importanza del personale civile sia come ruolo che come elemento di continuità sui territori, scusandosi per la mancata citazione nel corso dell’audizione ma confermando la massima considerazione verso detto personale.

               Un incontro nel quale il Generale Goretti ha preso nota di quanto rappresentatogli dalle parti sociali, garantendo il proprio impegno e dello Stato Maggiore nel cercare di dare risposte alle varie istanze ed aprendo ad un confronto costante con le OO.SS. per il perseguimento di risultati che devono coinvolgere tutta la F.A..

A margine della riunione il Capo di SMA ha confermato la prevista chiusura nel 2025 di Frosinone e lo spostamento su Viterbo delle attività, già annunciata nel 2020 e che se non vedrà una proposta delle autorità politiche e industriali locali avrà l’epilogo rappresentato.

Ha inoltre informato della sua intenzione di implementare le attività di Capodichino, variando le tabelle organiche e accentrandovi le attività di formazione per personale civile e militare oltre a quelle addestrative dei sottufficiali.

Come Flp Difesa vi terremo aggiornati sugli sviluppi delle questioni poste, in attesa del prossimo incontro con il Capo di SMA previsto per il mese di settembre.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Ilio BONOMI – Maria Teresa D’URZO

Allegato : 24.05.2023 SMA – applicazione lavoro agile e relazioni sindacali

Notiziario FLP Difesa n. 33 del 09 maggio 2023 –

Il Capo di SMA Gen S.A. Luca GORETTI

Il giorno 9 Maggio 2023, ad oltre 18 mesi dal suo insediamento, si è tenuto un incontro con il Capo SMA, Gen. di S.A. Luca GORETTI, avente scopo conoscitivo e di ascolto delle Parti Sociali.

           Ad onor del vero, il CSMA  ha aperto la riunione evidenziando le responsabilità della F.A. per la carenza, diremmo assenza, di relazioni con le OO.SS., posizione rispettabile ma che non giustifica i mancati confronti per un periodo di tempo così lungo, in cui le problematiche del personale civile si sono acuite ed altre se ne sono aggiunte.

               Come Flp Difesa abbiamo richiesto la consegna alle parti sociali delle tabelle ordinative organiche generali e divise per Ente con annessa la consistenza organica attuale, sottolineando come la prevista informazione sull’argomento sia elemento imprescindibile per i confronti sul fabbisogno del personale, sul NOP, sulla mobilità, sui carichi di lavoro e soprattutto sul modello che l’Aeronautica intende adottare in riferimento al personale civile (si veda modello a 3016 unità per l’anno 2025 prospettato dall’allora CSMA Gen Rosso).

               Abbiamo sottolineato come il modello attuale, figlio della legge 244/12, che auspichiamo venga superata anche con il sostegno delle FF.AA. a similitudine di quanto fatto per il personale militare, e delle scelte da parte dello SMA di anemizzazione di posizioni organiche, abbia di fatto portato ad un aumento dei carichi di lavoro del personale ancora in servizio, a fronte, parallelamente ed in modo distonico, di una diminuzione degli stanziamenti per il lavoro straordinario, e più in generale, di una carenza di attenzione verso le esigenze del personale civile.

               Proprio la mancanza di corrette relazioni sindacali a livello centrale ha generato confusione anche a livello periferico con l’ingiustificato atteggiamento ostativo di diversi Enti, come ad esempio a Vigna di Valle dove, solo attraverso notizie del web, le Parti Sociali hanno appreso dell’intenzione di affidare la gestione del Museo Storico a privati. E questo senza alcuna informazione alle rappresentanze dei lavoratori, informazioni che, nonostante siano state richieste prontamente dalle nostre strutture territoriali, a tutt’oggi, non sono ancora pervenute.

               Abbiamo inoltre rappresentato con forza la necessità che l’Aeronautica superi, soprattutto a livello territoriale, quegli atteggiamenti ostativi e pregiudiziali verso il lavoro agile e che, in linea con quanto espresso dalla stessa F.A. in tema di necessaria digitalizzazione, apra a questa nuova forma di prestazione lavorativa anche aumentando le dotazioni tecnologiche e l’acquisto delle necessarie VPN. Proprio su questi temi che traguardano il futuro sembra che l’Aeronautica viaggi a due velocità, una per il personale militare ed una molto più lenta per il personale civile.

               È di fondamentale importanza, e lo abbiamo ribadito, che si apra finalmente una fase di confronto con riunioni periodiche, anche a livello di 1° reparto su diverse tematiche non più rimandabili quali la formazione del personale, anche sul passweb, le criticità del gestionale Perseo, la diffusione delle circolari di Persociv non sempre fedelmente riportate nelle Direttive di Forza Armata, come nel caso dei corsi INPS ValorePa, ecc.

               Il Gen Goretti, nella breve replica alle OO.SS., ha nuovamente riconosciuto la responsabilità della forza armata per la carenza di relazioni, ha assicurato che darà immediatamente mandato di fornire le tabelle organiche, ritenendole, egli stesso, necessarie al corretto svolgimento del  ruolo delle Parti Sociali e condividendo, quindi, la correttezza della richiesta.

Ha poi riconosciuto la valenza della formazione quale strumento per migliorare la professionalità dei dipendenti ed ha testualmente affermato che la componente civile va considerata in maniera seria e non solo a parole.

               Relativamente  alla legge 244, riconoscendo che “non è andata bene” (come FLP Difesa ne avevamo denunciato le criticità  sin dal suo disegno di legge nel lontano 2012!) non solo per quanto riguarda la componente militare ma anche per quella civile, per la quale ha assicurato che si farà portavoce nei tavoli interforze allo scopo di sostenere la revisione della stessa, mentre, in tema di lavoro agile, ha condiviso la necessità di ricorrere maggiormente a questo strumento, non avendo pregiudiziali in merito ma tentando di giustificare le criticità attuali come le naturali lentezze realizzative e le resistenze ai cambiamenti, posizione che ovviamente non possiamo accettare.

               Al termine della riunione il CSMA ha ribadito la necessità e l’importanza di lavorare insieme, aumentando i momenti di confronto, calendarizzando già i prossimi incontri per giugno e settembre.

               Un incontro che, come FLP Difesa, non possiamo definire costruttivo se non negli intendimenti e aspettiamo di vedere se alle parole seguiranno i fatti. Sicuramente come O.S. non possiamo tollerare ulteriori ritardi nell’affrontare tutte quelle tematiche che sono di fondamentale importanza per dare soluzione alle numerose criticità che affliggono il personale civile.

E’ tutto, cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA  Maria Pia BISOGNI – Ilio BONOMI – Vincenza TEOFILI

Notiziario FLP Difesa n. 27 del 12 aprile 2023 –

Regolamento Lavoro Agile

Si è svolta oggi a Persociv la riunione con la delegazione trattante, avente ad oggetto la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile nella Difesa.

Nel corso del confronto, FLP Difesa ha rappresentato ancora una volta come la nuova versione della Bozza (in allegato al Notiziario), fatta pervenire alle OO.SS. soltanto ieri pomeriggio, proprio a ridosso della riunione stessa, pur recependo diverse modifiche fra quelle da noi proposte, non modifica sostanzialmente il taglio del documento originario, a partire dalle premesse: il documento infatti, figlio di quello elaborato più di un anno fa dalla D.G. dell’epoca, non recepisce l’intera disciplina del lavoro a distanza, come previsto dal CCNL 2019-2021, pure ormai vigente da quasi 1 anno, ma si concentra sulla disciplina del solo lavoro agile, eliminando qualsiasi richiamo al “lavoro a distanza”, e menzionando il lavoro da remoto come opzione da approfondire e studiare ancora. E intanto le caratteristiche del lavoro agile si mescolano con quelle del lavoro da remoto, da cui si esportano in particolare i vincoli di luogo.

Infatti non viene recepita (art. 2) la nostra proposta di inserire fra i criteri di flessibilità che definiscono il lavoro agile la “Assenza di una postazione fissa per le attività svolte in modalità agile al di fuori della sede di lavoro”, come chiaramente sancito da normativa e CCNL.

E sempre all’art. 2, punti 4) e 5), l’AD resta rigida sul fatto che fra le attività smartabili possano essere comprese anche attività che non richiedono espressamente l’uso di computer e l’accesso alle reti (eppure non vanno ignorate le pratiche che richiedono studio e approfondimento al di là dell’elaborazione digitale).

Ancora all’art. 2, nel prevedere che la mappatura delle attività smartabili sia di competenza esclusiva del datore di lavoro, è ancora in discussione la richiesta di prevedere informazione e confronto locale, che pure sarebbero assolutamente legittimabili e preziose al fine di un proficuo contributo delle parti sociali alla promozione del lavoro agile, oggi in via di estinzione a partire dalle periferie per oggettiva scarsa motivazione dei datori di lavoro locali. Allo stesso modo resta in discussione nostra pari richiesta di prevedere relazioni sindacali locali in materia di ammissione al lavoro agile, di applicazione di criteri di priorità in caso di necessità, e di mancato accoglimento delle istanze.  Sul punto FLP Difesa ha rappresentato l’importanza di inserire un richiamo in tal senso, pena l’impossibilità di riportare a ragionevolezza eventuali ingiustificate pregiudiziali del datore di lavoro nei confronti del lavoro agile o dei lavoratori interessati. Riconosciamo che l’Amministrazione ha raccolto lo spunto e si è impegnata a ragionare sulla possibile integrazione del documento nel senso richiesto. Ovviamente restiamo in attesa di vedere gli sviluppi su questo punto.

Non vengono inoltre recepiti in nessun punto del documento i richiami alle responsabilità che la norma pone in capo al datore di lavoro di reperire strumentazione informatica finalizzata alla promozione del lavoro agile, di cui all’art, 17 del D.L.gvo 82/2005, laddove si prevede la nomina del Garante per il Lavoro Agile in coinvolgimento col Responsabile per la Transizione al Digitale, anche al fine di assicurare Pari Opportunità nei confronti del personale economicamente svantaggiato; inoltre, posto che per il lavoro agile il CCNL prevede che la citata strumentazione sia fornita “di norma” dall’AD, l’AD precisa di conseguenza che è possibile anche il ricorso alla strumentazione in possesso del lavoratore, mentre nel caso del lavoro da remoto, ove il CCNL non prevede espressamente tale possibilità, l’AD non prova nemmeno per un attimo a estendervi la deroga, ribadisce l’impossibilità dell’utilizzo della strumentazione del lavoratore, e con ciò giustifica l’esigenza di un rinvio della disciplina del lavoro da remoto.

E’ stata invece recepita la nostra richiesta di precisare che le istanze di accesso al lavoro agile possono essere presentate in qualsiasi momento dell’anno.

Per quanto attiene all’Accordo individuale (art. 7), (ovviamente previsto per il solo lavoro agile…), restano confermati gli elementi già noti dalle precedenti stesure; ma mentre il CCNL ribadisce con estrema chiarezza che tale modalità lavorativa si svolge SENZA VINCOLI DI LUOGHI (come più sopra richiamato al primo punto trattato, relativo all’art. 2) , E CHE SOLO OVE NECESSARIO PER LA TIPOLOGIA DELL’ATTIVITA’ SVOLTA E/O PER ASSICURARE LA PROTEZIONE DEI DATI TRATTATI IL LAVORATORE CONCORDA CON L’AMMINISTRAZIONE I LUOGHI DOVE E’ POSSIBILE SVOLGERE L’ATTIVITA’, la Bozza di Regolamento ripropone, evidentemente per tutti gli Accordi, a prescindere, l’individuazione DEL (SOLO) LUOGO in cui è possibile svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile. Un concetto che viene poi ripreso anche al successivo art. 11, specificamente riferito al “Luogo di lavoro”. Abbiamo per l’ennesima volta energicamente contestato la contraddizione emergente fra le indicazioni del contratto e quelle della Bozza di Regolamento, vedremo anche qui se l’Amministrazione avrà ragionato sulla possibilità di adeguare questo punto per renderlo più conforme al contratto.

Sempre in materia di Accordo individuale, è stata recepita la nostra proposta di specificare che i controlli in capo al Dirigente debbano attenere ai soli risultati ottenuti in modalità agile, e non anche  alle modalità di svolgimento della prestazione agile. Una integrazione che si è resa necessaria al fine di evitare eventuali visite “di cortesia” già note, mirate a controlli sul luogo (e sul tempo) di effettivo svolgimento della prestazione lavorativa.

In merito alle modalità di esecuzione della prestazione agile (art. 8), avevamo chiesto di prevedere una modulazione temporale della prestazione agile per almeno 8 giorni al mese, al fine di non vanificare lo spirito dell’istituto e le sue finalità di conciliazione. La montagna al momento ha partorito il topolino, e ora l’AD ha modificato il tempo minimo di prestazione agile da 4 giorni al mese a un giorno alla settimana (sigh!!!). Abbiamo rilanciato sull’ipotesi ad almeno 8 giorni al mese, e vedremo se si riesce a trovare la quadra su questo punto.

Nulla di nuovo sulla nostra rivendicazione del diritto al Buono pasto anche per i lavoratori agili, in virtù del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, come peraltro riconosciuto dall’ARAN: l’AD mantiene il suo atteggiamento pregiudiziale “stante l’inconciliabilità della modalità di lavoro agile… … con gli istituti della pausa psico-fisica… dal momento che il lavoratore è libero di organizzare la propria attività come meglio ritiene…”.

La prossima riunione è stabilita per il 19 aprile p.v., a tavoli uniti. E’ tutto, cordialissimi saluti

p IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia BISOGNI – Leonia CARDONE

Allegato :2023.04.12 PERSOCIV – bozza di regolamento lavoro agile

Notiziario FLP Difesa n. 23 del 17 marzo 2023 –

Si è svolto oggi, a Palazzo Esercito, il terzo incontro dall’inizio del mandato con  il Capo di SM della F.A., Gen. Pietro Serino, che ha aperto la riunione proponendo alcune considerazioni già svolte nel corso della sua ultima audizione parlamentare, e più precisamente sulla necessità di riconoscere la specificità del personale civile, tema sul quale e peraltro sarebbe stata avviata una interlocuzione con SMD, ma non chiarendo attraverso quali vie e con quali modalità andrebbe realizzata, perché ovviamente il nodo vero sta tutto qua; ha altresì richiamato la necessità di implementare le dotazioni organiche del personale civile, carenti in particolare negli Enti dell’area industriale.

Ha poi passato la parola al Gen. Cuoci, Capo del DIPE,  al fine di  fornirci alcune risposte su questioni poste nel corso delle precedenti riunioni: sulla diversità tra civili e militari del trattamento di missione è in corso da parte del 1° Reparto un approfondimento;  sullo spinoso problema legato al personale ex militare transitato nei ruoli civili, che nell’Esercito assommano complessivamente a 1.673 unità (il 28% del personale civile effettivo), ha comunicato che è stato avviato presso Segredifesa un tavolo tecnico di approfondimento delle diverse problematiche, che come FLP DIFESA peraltro chiediamo dal 2012, che però non prevede la presenza anche delle OO.SS.; sul riordino dell’area infrastrutturale, ha espresso l’intendimento della F.A. di potenziare il progetto ai fini di una maggiore razionalizzazione e di una maggiore tutela del personale; sempre in materia di riordini, ha comunicato che entro luglio p.v. dovrebbe  andare in operativo  l’accorpamento tra Cdo Capitale (area territoriale) e COMFOTER (area operativa) unificandone le attività ma senza effetti riduttivi sull’impiego del personale civile e, per quanto riguarda IGM,  ha espresso il convincimento che il transito in area operativa porterà ad un potenziamento delle attività in capo a quell’Ente; in materia di formazione, ha ribadito che lo SME è impegnato a potenziarne l’offerta, sia tramite DIFEFORM-SNA sia a livello decentrato; infine, per quanto attiene le nuove assunzioni, nulla di nuovo rispetto a quanto registrato nelle precedenti riunioni.

               E’ seguito poi il giro di tavolo in ordine di rappresentatività nel MD. Nel suo intervento, il quarto dopo CGIL, CISL, UIL, la delegazione FLP, dopo aver ringraziato il gen. Serino per la sua disponibilità, ha toccato i seguenti punti:

Nel prendere atto della posizione espressa in sede di audizione, abbiamo precisato al Capo di SME che la nostra O.S. si batte da tanti anni per il giusto (e oramai tardivo) riconoscimento della peculiarità dei compiti assegnati al personale civile, ma con una pregiudiziale netta rispetto alla permanenza in ambito contrattazione collettiva, che è opinione diversa, evidentemente, rispetto a chi immagina l’uscita dall’ambito contrattale e l’ingresso all’interno delle categorie speciali previste dall’art. 3 del D. Lgs. 165, tra le quali è ricompreso anche il personale delle FF.AA. E’ comunque alquanto paradossale che, dopo le conclusioni non favorevoli alla specificità individuate dal Gruppo di Lavoro presieduto dal SSS Rossi nel 2015, a perorare ancora la causa della c.d. “specificità” siano sempre i Vertici militari della Difesa, senza trovare soluzioni efficaci né i necessari finanziamenti; quale ne è il motivo vero e gli obiettivi? Qualche domanda è lecito porsela a tal riguardo…o no? Il problema vero sta nelle differenze retributive inaccettabili in materia di salario accessorio, un problema antico solo parzialmente temperato dai 21 mln di € che per tre anni sono confluiti nel FRD, e che si è fortemente aggravato con la mancata proroga dopo 4 anni , e che  occorrerà recuperare tutti nel 2023 anzi molti di più.

Sempre con riferimento all’intervento del Capo di SME  nel corso della recente audizione, e più precisamente alla parte in cui ha affermato la necessità di procedere all’unificazione del corpo ingegneri e dell’arma trasporti e materiali, FLP DIFESA ha segnalato come questa affermazione abbia destato parecchia preoccupazione tra il personale di MONTELIBRETTI E CIVITAVECCHIA, perché si intravede in questo progetto una scarsa considerazione del lavoro svolto da quei Centri Tecnici e si teme di essere in un qualche modo fagocitati da altri Enti.

L’altra settimana si è svolto l’incontro delle OO.SS. con il Ministro Crosetto e in quella sede il Ministro espresse il suo avviso sulla necessità di procedere a modifiche della legge voluta dall’amm. Di Paola. Non avendo ben capito, però, quali interventi vengono immaginati, se quelli di un mero differimento temporale anche per i civili sul tipo dello slittamento decennale varato per gli organici militari all’interno però di un riconfermato impianto della L. 244, oppure se si pensa viceversa a rimettere mano ad una nuova riforma dello strumento militare, magari con un modello diverso da quello Di Paola (150.000 militari e 20.000 civili), anche su questo punto abbiamo chiesto lumi al Capo di SME.  

La riorganizzazione di questa area è stata oggetto, su nostra specifica richiesta, della riunione del 22 giugno 2020 con SME-RPG, nel quale ci sono state delineate le tre diverse fasi di riordino, con un maggior dettaglio per la prima (costituzione Cdo genio e diminutio progressiva dei Comandi multifunzione) e molto ma molto meno per le altre due fasi relative alla riconfigurazione dei Reparti Infrastrutture secondo le due tipologie “A” e “B”, che potessero essere oggetto di successivi incontri che però non ci sono state.

Al 1 gennaio 2023, al netto di qualsiasi confronto preliminare con le OO.SS., è stata resa operativa la revisione ordinativa e organica del 5°, 6°, 7° e 12° Reparti Infrastrutture. Ebbene, a tal proposito, si stanno evidenziando parecchie criticità, sia di carattere operativo in alcuni Enti che lamentano l’oggettiva difficoltà a portare a compimento le attività programmate, sia per quanto attiene la riconfigurazione organica e l’impiego del personale, in particolare di quello civile, che finora è stata componente fortemente presente, e anche con posizioni di responsabilità.

Con questa nuova riorganizzazione, stiamo registrando purtroppo alcune scelte poco condivisibili: non poche posizioni civili saltano a favore di personale militare;  l’incarico di RSPP è stato sempre civile, ora la connotazione non é più civile,  il che evidentemente lascia spazio alla possibilità di individuazione dell’incarico anche all’interno della componente militare; vengono operate alcune variazioni di profilo incomprensibili: al demanio, per esempio, viene previsto un funzionario tecnico in sostituzione di quello amministrativo, in un ufficio in cui si fanno solo procedure amministrative; infine, non vengono previste incomprensibilmente alcune storiche posizioni, come quelle di civili che gestiscono da anni attività informatiche e che nella nuova organizzazione non sono previsti .

Con queste premesse, allora, è di tutta evidenza come l’operazione di riordino organico appaia a tutti gli effetti un depotenziamento della presenza civile e una “militarizzazione” di ruoli e funzioni storicamente civili, nonostante oggi manchi anche il personale militare. Nel segnalare queste criticità, abbiamo richiesto un incontro tecnico con la F.A. per fare il punto di situazione sul riordino dell’area infrastrutturale dell’Esercito e poter offrire, come O.S., il nostro apporto conoscitivo dei problemi e il nostro contributo per risolverli.

Per quanto riguarda il lavoro agile, abbiamo dato atto al Gen. Serino del suo impegno a favore di una decisa sensibilizzazione sul tema in ambito FA e della ricerca di soluzioni organizzative tese a favorirne al massimo la diffusione. Abbiamo però fatto presente che la bozza di regolamento presentato recentemente dalla Delegazione Difesa va in una direzione diversa rispetto al suo sforzo, in quanto svuota del suo significato innovativo lo S-W riducendolo solo ad un brutta e misera copia del telelavoro, e su questo abbiamo sollecitato iniziative della F.A.

Per quanto attiene lo straordinario, il problema riguarda la riduzione delle relative assegnazioni agli Enti. E‘ di tutta evidenza che il combinato disposto tra pensionamenti consistenti nel numero e mancate assunzioni/assegnazioni producono un effetto vistoso: che lo stesso lavoro deve essere fatto  da un numero sempre minore di lavoratori. Se però il carico lavorativo rimane lo stesso, è di tutta evidenza che ad esso si può far fronte solo ricorrendo a prestazioni di lavoro straordinario, e se è così, è allora di altrettanta evidenza che le assegnazioni su quel capitolo dovrebbero aumentare e non diminuire.

   E, legata allo straordinario, abbiamo posto un’altra questione che è in un qualche modo complementare alla prima, ed è la praticabilità in ambito F.A. dell’istituto della Banca Ore, avendo appurato che in alcuni Enti pare si sia risposto negativamente alla richiesta di attivarla, perché mancherebbero disposizioni attuative. Ovviamente, la Banca Ore è un istituto che data da lungo tempo, peraltro oggetto a suo tempo di specifiche circolari di PERSOCIV, che è stato riconfermato nell’ultimo CCNL, e che quindi  deve trovare applicazione anche in ambito Esercito.

A conclusione degli interventi delle OO.SS., sono state fornite le prime risposte rispetto alle questioni da noi poste, e più precisamente:

per quanto attiene agli intendimenti in ad una eventuale revisione della Legge 244 e ad una rivisitazione dello in  merito all’area infrastrutturale, la F.A. ha confermato nelle sue scelte il  progetto di riordino, ma ha dato la disponibilità ad un tavolo tecnico di confronto con le OO.SS. che auspichiamo venga convocato a breve;

sulla Banca delle Ore, è stato assicurato che l’istituto è attivabile in ambito FA in quanto non esistono posizioni ostative a tal riguardo;

– sulla questione “MONTELIBRETTI E CIVITAVECCHIA”, innescata da alcune affermazioni venute dal Gen. Serino nel corso della sua audizione, non sono arrivate risposte esaustive, motivo per il quale a fine riunione abbiamo consegnato al Gen. Cuoci una nota in cui poniamo formalmente il problema e invochiamo risposte al riguardo.

Sulle altre questioni da noi poste, attendiamo dalla F.A. le risposte richieste, delle quali, come sempre, daremo tempestivamente conto alle lavoratrici e ai lavoratori interessati.

 Cordiali saluti a tutte/i.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia Bisogni – Maria Teresa D’Urzo

Notiziario FLP Difesa n. 4 del 16 gennaio 2023 –

Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 1/2023, che relaziona sui contenuti del parere fornito dal Dipartimento FP nello scorso mese di giugno, nel quale si ribadisce il principio che il lavoratore agile conserva il diritto al trattamento economico non inferiore a quello applicato al lavoratore in presenza.

Nessun alibi alle Amministrazioni che in questi mesi hanno negato la corresponsione dei buoni pasto per le giornate di lavoro agile effettuate.

Se l’impedimento manifestato era l’orientamento che sarebbe stato espresso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione, il parere fornito dal Dipartimento della Funzione Pubblica nel mese di giugno 2022 ad una singola Amministrazione, pubblicato sulla banca dati dei pareri il 23 dicembre 2022, che alleghiamo al presente notiziario (all. 1), permette ora di dare piena rilevanza esterna e  generale a tale orientamento, chiarendo come non vi sia nessuna preclusione da parte degli Uffici di Palazzo Vidoni.

Del resto, in sede di trattativa del CCNL delle Funzioni Centrali, come FLP esercitammo una lunga e complessa azione negoziale per impedire che passasse la tesi della non corresponsione del buono pasto nel caso di espletamento dell’attività in smart working, e ci battemmo per prevedere la piena corrispondenza di tutti gli istituti del trattamento economico applicabili a quelli corrisposti per il lavoro in presenza.

Tra l’altro nella quasi totalità dei casi il lavoro agile autorizzato  oggi nelle  Amministrazioni del comparto delle Funzioni Centrali non è basato sulla valutazione del raggiungimento degli obiettivi senza vincoli di orario, ma all’attualità è ancorato a una rigida rilevazione degli orari di svolgimento della prestazione lavorativa, che coincidono con quelli in presenza.

Ne consegue che nessuna preclusione può essere prevista, e nessuna penalizzazione accettata, per cui invitiamo tutte le nostre strutture, compresi i rappresentanti nei CUG e negli Organismi Paritetici per l’Innovazione, impegnate nel confronto con le singole amministrazioni per la definizione dei regolamenti sul lavoro agile a regime, a rappresentare tale esigenza, nel  pieno rispetto della normativa contrattuale.

Così come ribadiamo la necessità che ogni diniego che le Amministrazioni vorranno addurre, dovrà essere adeguatamente motivato, con la piena assunzione delle responsabile connesse, con riferimento agli impedimenti organizzativi, procedurali e tecnici che ne impedirebbero l’accoglimento.

                                                                                                          La  Segreteria Generale FLP

Una diatriba che è stata dibattuta ampiamente in Difesa, in particolare nel corso del confronto per la redazione del Protocollo per il contrasto alla diffusione del COVID 19, e l’allora D.G. dott.ssa Montemagno si era trincerata dietro la necessità che fosse la Funzione Pubblica a prendere posizione con un un preciso orientamento. Ora questa si è pronunciata, e dunque abbiamo chiesto con la nota in allegato 2) alla Delegazione trattante di riprendere l’argomento nell’ambito del confronto previsto per la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile in Difesa di cui alla nostra richiesta a seguito (all. 3).

E’ tutto, cordialissimi saluti

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 : 2022.06.10 Dipartimento FP – Lavoro agile e buoni pasto

Allegato 2 : 2023.01.14 nota FLP Difesa su Lavoro Agile e buono pasto

Allegato 3 : 2023.01.11 nota FLP Difesa su Lavoro Agile

Notiziario FLP Difesa n. 01 del 12 gennaio 2023 –

lavoro agile

Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 31 del 29 dicembre 2022, che riferisce della proroga al 31 marzo 2023 del lavoro agile per il personale fragile.

 E’ stata approvata oggi al Senato, con il voto di fiducia, la legge di bilancio 2023, come modificata alla Camera con gli emendamenti presentati dal Governo in sede di esame parlamentare.

Per il lavoro pubblico non emergono sostanziali novità rispetto a quelle da noi segnalate con il notiziario n. 29, diramato all’atto della presentazione del DDL, e da noi evidenziate nel dettaglio nel corso dell’audizione presso le Commissioni riunite di Camera e Senato, documentazione consultabile al link sul sito del Senato:

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg19/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/424/821/FLP.pdf.

Segnaliamo che per quanto concerne il lavoro agile, come da noi sollecitato, è stata approvata per i lavoratori fragili la proroga al 31 marzo 2023 dello svolgimento dell’attività lavorativa in smart working, con la conferma della previsione di poter essere adibiti ad altra attività nel caso in cui l’attività svolta ordinariamente non fosse “smartabile”. A questo proposito, nell’evidenziare che sarebbe stato opportuno prevedere una proroga almeno fino al mese di giugno 2023, ribadiamo la necessità che tale personale, particolarmente esposto al rischio sanitario, in una fase in cui la pandemia non è domata e le patologie influenzali sono particolarmente aggressive, venga adeguatamente  tutelato, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, con la conferma, da parte dei medici competenti, della condizione di fragilità in atto; rinnoviamo altresì il nostro impegno per la riscrittura del Decreto interministeriale Salute, Lavoro e PA, emanato nel febbraio 2022, che  è intervenuto sulla materia, con un inaccettabile restringimento delle patologie riconosciute.

Nessuna  specifica previsione normativa invece per i genitori con figli under 14, la cui specificità dovrà essere quindi ancora garantita in sede di singola Amministrazione, applicando, in occasione dei confronti in atto per la definizione del lavoro agile a regime, quanto previsto dal D. Lgs 105/2022 e dal CCNL in merito alla priorità di accesso al lavoro agile.

A tal fine cogliamo l’occasione per ribadire come siano assolutamente da respingere  le posizioni restrittive che ancora albergano in molte Amministrazioni, che in questi giorni stanno proponendo  regolamentazioni a regime dell’istituto ancora più limitative e cervellotiche di quelle a suo tempo disposte da Brunetta.

Rileviamo come l’attuale Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, con il quale abbiamo avuto modo di confrontarci direttamente nel corso della tavola rotonda sul lavoro pubblico, organizzata  il 22 dicembre 2022 presso la Farnesina, abbia più volte affermato, anche nel corso delle audizioni alla Camera e al Senato sulle linee programmatiche del suo Ministero, in piena sintonia con le nostre posizioni e in netta controtendenza con la linea oscurantista di Brunetta, come il lavoro agile sia un importante strumento di innovazione organizzativa e di modernizzazione delle Amministrazioni, oltre che un utile momento di conciliazione vita-lavoro.

Per cui  per noi non è accettabile nessun arretramento, ma anzi è necessario dare un nuovo impulso per rimettere al centro del confronto, e con policy a regime, il lavoro agile e le altre forme di lavoro da remoto come individuate nel CCNL, ampliandone la platea e i giorni di fruizione.

Segnaliamo infine l’accoglimento della nostra richiesta relativa all’estensione, a entrambi i genitori, in via alternativa, dell’incremento dal 30 all’80 per cento dell’indennità per congedo parentale, nel limite massimo di un mese, da usufruire entro il sesto anno di vita del figlio.                                                                                                                  

La  Segreteria Generale FLP

Dunque rileviamo l’intervento legislativo del governo Meloni a favore dei lavoratori fragili, pur rappresentando la necessità di recuperare a tale categoria molte delle fattispecie che parimenti continuano ad essere meritevoli di particolare tutela.

Ma osserviamo anche che nel nostro mondo, la Difesa, una serie di criticità si è andata progressivamente esasperando in conseguenza del tenore delle diverse circolari, pubblicate sulle news di questo sito, emanate dalla Direzione Generale del Personale Civile in materia di Lavoro Agile, fra cui le più recenti, relative alle Comunicazioni Obbligatorie: di fatto sono arrivate segnalazioni da tutta Italia in merito alle difficoltà insorte nella transizione dal Lavoro Agile emergenziale al Lavoro Agile Ordinario, pur legittimato dalla vigenza della L. 81/2017 e dagli istituti contrattuali del lavoro agile e lavoro da remoto di cui al vigente CCNL FC.

Il rischio è che le pregiudiziali osservate nei confronti del lavoro agile da parte dei datori di lavoro dei singoli Enti trovino alimento nel modello di Accordo Individuale proposto dall’Amministrazione e nelle difficoltà operative insorte in relazione alle Comunicazioni Obbligatorie, e di conseguenza sia sempre più a rischio la sopravvivenza del lavoro agile nei nostri Enti.

Per questo siamo intervenuti presso la delegazione trattante con la nota in allegato 1) al notiziario, con la quale abbiamo chiesto l’apertura urgente del tavolo di confronto, peraltro previsto dal CCNL FC e mai attivato in tutti questi mesi.

A margine, abbiamo anche chiesto alla D.G. se si sia attivata per richiedere la cessione da parte della Agenzia delle Entrate di apparecchiature informatiche di cui al bando in allegato 2), che potrebbero tornare utili per alimentare le attività in modalità agile nella Difesa.

È tutto, cordialissimi saluti

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 :  2023.01.11 nota su Lavoro Agile e richiesta di confronto

Allegato 2 : 2022.12.13 AG. ENTRATE – Cessione a titolo gratuito di apparecchiature informatiche

Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 16 novembre 2022 –

Il sen. Nicola Latorre, D.G. di Agenzia Industrie Difesa

Nel primo pomeriggio di ieri, si è svolto (sempre a tavoli separati, come da specifica richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G., circostanza questa ancora una volta da noi stigmatizzata),  un incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto le informazioni da noi richieste circa la procedura di pagamento degli emolumenti stipendiali al personale dell’Agenzia, le modalità in ambito AID del lavoro agile e la definizione delle famiglie professionali nel quadro del nuovo ordinamento introdotto dal CCNL del comparto F.C. 2019-2021.

Ha aperto la riunione il dr. Vincenzo Barbati, Capo Ufficio Sviluppo Capitale Umano e Organizzazione dell’Agenzia Industrie Difesa, il quale ha svolto la relazione introduttiva su tutte e tre i punti all’o.d.g.,  cui è poi seguito l’intervento della nostra O.S., di cui proviamo a trarre sinteticamente gli aspetti più interessanti.

MODIFICHE PAGAMENTO EMOLUMENTI STIPENDIALI

La modifica della procedura relativa al pagamento degli emolumenti stipendiali, che è stata adottata a seguito dei rilievi mossi dagli Organi di controllo sui contenuti della convenzione triennale AD-AID, e che avrà come effetto la gestione stipendiale direttamente in capo ad AID ancorchè sempre su piattaforma NoiPA dopo essere stata in tutti questi anni a carico di A.D., sarà resa operativa dal 1 gennaio p.v. (il DG Latorre ha già firmato la convenzione con NoiPA, ma si è in attesa del risconto positivo da parte della stessa) e riguarderà tutto il personale AID (512 lavoratori già effettivi + 7 dirigenti e 128 lavoratori di nuova assunzione), ad esclusione del personale degli Stabilimenti di Capua e Gaeta, non ancora formalmente conferiti all’Agenzia,  e di quello  distaccato, in quanto  continuano a far parte dei ruoli del Ministero Difesa. Il dr. Barbati ci ha anche parlato del tentativo operato da AID di mantenere la gestione stipendiale in ambito MD, ma gli Organi preposti hanno obiettato al riguardo e risposto negativamente. Sono comunque state quantificate anche le risorse occorrenti (circa 28 mln di €) ai fini della nuova gestione stipendiale, che saranno ovviamente iscritte a bilancio. Il dr. Barbati ci ha anche detto che, al fine di evitare possibili interruzioni nell’erogazione degli stipendi dovute al cambio di procedura, la D.G. AID ha disposto, d’intesa con BILANDIFE e PERSOCIV, l’accantonamento in Banca d’Italia di risorse per 4,6 mln di €  che garantiranno i pagamenti stipendiali in caso di eventuali, possibili buchi in avvio di procedura.

A tal proposito, la nostra O.S. ha preso positivamente atto dell’avvio a soluzione di una vicenda, nata dalla comunicazione del 9 maggio u.s. della DG AID a cui FLP DIFESA aveva risposto con propria nota del giorno seguente, che peraltro pubblichiamo entrambe su questa stessa pagina rispettivamente in allegato 1 e 2, comunicazione che aveva creato molta preoccupazione nel personale e nelle sue rappresentanze; ha mostrato apprezzamento per la saggia decisione di accantonare per tempo i 4,6 mln di € per scongiurare eventuali interruzioni in avvio della nuova procedura; infine ha espresso condivisione circa l’iniziativa AID di chiedere il mantenimento dello statu quo poi bocciata da parte della Ragioneria con rilievi, che abbiamo chiesto di conoscere, e la DG si è con noi impegnata in tal senso.

FAMIGLIE PROFESSIONALI: il dr. Barbati ci ha detto che la D.G. AID ha presentato la bozza di Accordo sulle  famiglie professionali alla luce del riordino introdotto con il CCNL FC 2019-2021, ancora una volta riproponendo, in buona sostanza, l’accordo relativo al personale civile di AD già firmato a Persociv il 31 ottobre u.s., in merito ai cui contenuti si rinvia a quanto riportato nel nostro Notiziario n. 63 del 28 ottobre 2022.

A tal proposito, la delegazione FLP DIFESA ha convenuto sull’impianto generale, che ripropone quello da noi già sottoscritto per il personale AD, segnalando però la necessità di stralciare la parte relativa alla magistratura militare, atteso che in ambito AID, a differenza di quanto avviene in Difesa,  non esiste un settore di quel tipo.

Ovviamente la trattativa sulle famiglie professionali non è conclusa, e quindi verrà inviata alle OO.SS. una nuova bozza con le modifiche richieste.

LAVORO AGILE: sul punto, il Capo Ufficio Capitale Umano e Organizzazione ha illustrato e motivato il modello di lavoro agile in ambito AID di cui alla nota a sua firma inviata alle OO.SS., che prevede limiti evidenti (solo attività amministrative e formative; 1 giorno la settimana max e a rotazione; 2 gg. per fragili e genitori di figli under 12). La pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.

Nel nostro intervento come FLP DIFESA, abbiamo messo in luce la evidente scarsa fruibilità dell’istituto in ambito Agenzia, e chiesto un incontro specifico finalizzato ad approfondirne tutti gli aspetti e di pervenire a soluzioni condivise, che il dr. Barbati ha accettato e quindi la questione è rinviata a quel confronto, che dovrebbe svolgersi a breve.

Esauriti così gli argomenti iscritti all’o.d.g., la nostra O.S. ha posto altre questioni a nostro avviso rilevanti:

PERSONALE COMANDATO: su nostra richiesta, abbiamo appreso dell’esito favorevole di alcuni rinnovi da parte di SMA e SMM; invece, per quanto riguarda SME, permane la sospensione dei comandi, intra ed extra Difesa che, in abbinata al blocco della mobilità ordinaria che da anni è ormai consolidato, stanno creando una situazione davvero critica.

STABILIZZAZIONE: in risposta ad una nostra sollecitazione, il dr. Barbati ci ha detto che la D.G. prevede, per l’anno a venire, un numero limitato, allo stato imprecisato, di stabilizzazioni di personale  in comando, per la quale operazione è però necessario il parere favorevole della F.P.

RELAZIONI SINDACALI: nel ricordare l’intendimento espresso dal dr. Barbati in avvio del suo incarico in AID, quello di intrattenere con le OO.SS. “relazioni basate su rapporti di proficua collaborazione”, che avevano ingenerato davvero molte attese, anche sul piano locale, per un decisa inversione di marcia rispetto al rapporto storicamente difficile in ambito Agenzia, la nostra O.S. ha denunciato le permanenti criticità, sia sul livello nazionale che su quelli locali, riproponendo quanto già detto al DG sen. Latorre nel corso dei due ultimi incontri (vds. Notiziario n. 11 del 05.02.2021 e Notiziario n. 68 del 06.10.2021), nei quali rappresentammo la necessità di una autentica svolta nelle relazioni sindacali.

Nulla di tutto questo è avvenuto, purtroppo, e le relazioni sindacali in AID si sono sviluppate nel corso di tutto il 2022, come già nel 2021, secondo il vecchio modello, e dunque con solo qualche informazione (quasi sempre successiva) ma senza alcun coinvolgimento preventivo delle Parti sociali. Che è l’esatto opposto, ci sembra,  di una “proficua collaborazione”!  Abbiamo allora ribadito l’auspicio di un rapporto più stretto tra OO.SS. e Direzione Generale, fatto di grande sostanza, con incontri periodici, continui interscambi, coinvolgimento diretto delle OO.SS. sia sul livello nazionale che su quello locale, e utili approfondimenti preventivi che non pregiudicano ovviamente la piena potestà organizzativa della Direzione Generale. Continuiamo a pensare che sarebbe quanto mai utile fare un punto di situazione circa le problematiche in essere di ciascuna Unità Produttiva in ordine all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza sul lavoro, alle previsioni di riduzione del personale causa pensionamenti, all’utilizzo dei lavoratori interinali e alla possibilità di una loro stabilizzazione, incontri periodici finalizzati all’esame delle criticità in essere.

Noi pensiamo che sia davvero necessario aprire una nuova fase nelle relazioni sindacali in ambito Agenzia, e confidiamo che sia ancora possibile dare un deciso cambio di marcia.    p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Allegato 1: 09.05.2022 – Lettera AID modifiche procedura stipendiale a OO.SS.

Allegato 2: 10.05.2022 – Lettera FLP DIFESA ad AID modifiche emolumenti stipendiali

Allegato 3: 11.10.2022 – Lettera AID Lavoro Agile a OO.SS.

lavoro agile


FLP sottoscrive oggi all’ARAN il CCNL FC 2022-2024 definitivo. Già a partire da febbraio saranno aggiornate le buste paga con un aumento medio di 165 €, e saranno pagati gli arretrati per circa 1.000€. Incremento anche del FRD. Da subito si riparte per il rinnovo 2025-2027. Fra le novità normative, la settimana lavorativa su 4 giorni, il lavoro agile diventa materia di contrattazione, superato il vincolo della prevalenza dell’attività in presenza, riconosciuto il diritto al buono pasto ai lavoratori in SW, implementazione del lavoro da remoto (telelavoro domiciliare e coworking)

27 Gen 2025 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 4 del 27 gennaio 2025 – Riportiamo di seguito il notiziario FLP n. 3 in data odierna, che riferisce della sottoscrizione in via definitiva del CCNL FC 2022-2024, e relaziona sulle novità economiche e normative da questo introdotte, con l’impegno ad avviare da subito la trattativa per il rinnovo 2025-2027. Sottoscritto […]


Il rinnovo del CCNL FC in discussione all’ARAN. Questi i rilievi e le prime proposte di FLP: risorse non in linea con l’inflazione (159 €. Lordi pro-capite); eliminare il vincolo del tetto massimo FRD, fermo al 2026; finanziare le Posizioni Organizzative con risorse dell’AD e non col FRD; rivalutazione dei buoni pasto; attuazione dell’area delle Elevate Professionalità; adeguamento delle regole sulle relazioni sindacali; rafforzamento del lavoro agile e lavoro da remoto. Un punto positivo della bozza di CCNL: la proroga dei termini per le progressioni in deroga (che peraltro chiediamo di allungare alla fine del 2026).

26 Lug 2024 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 44 del 25 luglio 2024 – Riportiamo di seguito il notiziario FLP n. 23/2024, relativo ai contenuti della riunione all’ARAN per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali. “Le risorse stanziate per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali 2022/2024, pur essendo le più alte degli ultimi anni, non sono in linea […]


L’incontro col Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Gen. S.A. Luca Goretti. Le difficoltà di attuazione del Lavoro Agile in Aeronautica: l’Arma si impegna a promuoverne il ricorso. Confermato che i fondi per lo straordinario sono ridotti in misura proporzionale al personale in forza (mentre Persociv ne ha proposto l’aumento del tetto a 250 ore). Il balzello delle tabelle organiche: devono essere prodotte da Persociv. La nostra richiesta di intervento sul blocco della mobilità ordinaria. Confermata la soppressione del 72° Stormo e il trasferimento delle attività a Viterbo.

20 Ott 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 63 del 19 ottobre 2023 – In data 16 ottobre si è svolto un incontro , già programmato nella precedente riunione, con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti,  con la presenza del Capo del 1° Reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del delegato per le relazioni sindacali Col Giacomo […]


Il Capo di SMA gen. S.A. Luca Goretti riconosce le carenze nelle relazioni sindacali, si scusa per la mancata attenzione nei confronti del personale civile neanche menzionato in sede di audizione parlamentare, emana una nota di sensibilizzazione alle articolazioni dipendenti affinché sia portata attenzione alle buone prassi nei rapporti con le parti sociali e sia data attuazione al Lavoro Agile. L’impegno a fornire in tempi ragionevoli le tabelle organiche del personale civile aggiornate al posto di quelle prodotte di recente, obsolete e non in linea col nuovo ordinamento professionale.

14 Giu 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 41 del 14 giugno 2023 – Si è svolto nella giornata del 13 giugno 2023, presso la sala conferenze “Piccio” di palazzo Aeronautica, l’incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca GORETTI, presente anche il delegato per le Relazioni Sindacali Col. Giacomo MASTRIA, incontro già programmato in sede di ultima […]


Incontro in videoconferenza con il Capo di SMA Gen. Di S.A. Luca Goretti, che ha riconosciuto la carenza di relazioni sindacali di livello nazionale lamentata da tempo da parte delle OO.SS., impegnandosi a calendarizzare i prossimi incontri entro breve termine (a giugno e settembre le possibili prossime due date). Promessa la consegna delle piante ordinative organiche del personale civile, da noi ripetutamente richieste anche nel corso dell’incontro col SSS Perego. Riconosciute le falle lasciate dalla 244/2012 e la necessità di revisionarla, come da noi sempre sostenuto

10 Mag 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 33 del 09 maggio 2023 – Il giorno 9 Maggio 2023, ad oltre 18 mesi dal suo insediamento, si è tenuto un incontro con il Capo SMA, Gen. di S.A. Luca GORETTI, avente scopo conoscitivo e di ascolto delle Parti Sociali.            Ad onor del vero, il CSMA  ha aperto la […]


Ancora una riunione interlocutoria a PersocivRegolamento del Lavoro Agile. Recepite alcune delle nostre proposte, ma sostanzialmente restano immodificati i punti più controversi: il rinvio della disciplina del lavoro da remoto, che pure il CCNL ha già introdotto da un anno ormai; il costante richiamo al vincolo di concordanza sul luogo di lavoro (il CCNL lo prevede solo “ove necessario”); la modulazione temporale delle giornate di lavoro agile diventa “almeno un giorno alla settimana”, in netta contraddizione con le finalità di conciliazione delle esigenze di vita privata del lavoratore. Prossimo appuntamento il 19.04

13 Apr 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 27 del 12 aprile 2023 – Si è svolta oggi a Persociv la riunione con la delegazione trattante, avente ad oggetto la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile nella Difesa. Nel corso del confronto, FLP Difesa ha rappresentato ancora una volta come la nuova versione della Bozza (in allegato al […]


3° incontro a SME col Capo di Stato Maggiore gen. C.A. Pietro SERINO e col Capo del DIPE Gen. CUOCI. Fra gli argomenti trattati, i riordini, con particolare riguardo a quello delle infrastrutture (per il quale FLP Difesa ha chiesto l’avvio di apposito tavolo tecnico con le OO.SS.) e all’unificazione tra Comando Capitale e COMFOTER, la necessità di revisione delle legge 244/2012 e di nuove assunzioni, l’avvio a Segredifesa di un tavolo tecnico per le problematiche del personale ex militare transitato nei ruoli del personale civile. Assicurata la fruizione in ambito F.A. della Banca delle Ore

18 Mar 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 23 del 17 marzo 2023 – Si è svolto oggi, a Palazzo Esercito, il terzo incontro dall’inizio del mandato con  il Capo di SM della F.A., Gen. Pietro Serino, che ha aperto la riunione proponendo alcune considerazioni già svolte nel corso della sua ultima audizione parlamentare, e più precisamente sulla necessità […]


Il Dipartimento della Funzione Pubblica riconosce la facoltà alle Amministrazioni di corrispondere il buono pasto ai lavoratori agili. Il parere espresso in una risposta dello scorso 10 giugno 2022 ad una Agenzia, pubblicata a dicembre nella banca dati dei pareri del Dipartimento. Alla base, il riconoscimento del principio del diritto del lavoratore agile ad un trattamento economico non inferiore a quello percepito dal lavoratore in presenza che svolge le medesime mansioni esclusivamente in presenza

17 Gen 2023 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 4 del 16 gennaio 2023 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 1/2023, che relaziona sui contenuti del parere fornito dal Dipartimento FP nello scorso mese di giugno, nel quale si ribadisce il principio che il lavoratore agile conserva il diritto al trattamento economico non inferiore a quello applicato al […]


La proroga del lavoro agile al 31.03.3023 per i lavoratori fragili nella legge di bilancio per il 2023. Ma nessun richiamo alla tutela per i genitori con figli under 14, in una fase in cui non solo la pandemia non è domata, ma le altre patologie influenzali si rivelano particolarmente aggressive. Intanto in Difesa si segnalano notevoli criticità nella gestione del lavoro agile, alla luce delle diverse circolari di Persociv sulle Comunicazioni Obbligatorie e sul nuovo modello di riferimento proposto per l’accordo individuale di lavoro agile ordinario ai sensi della l. 81/2017 che mettono seriamente a rischio il futuro dell’istituto

13 Gen 2023 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 01 del 12 gennaio 2023 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 31 del 29 dicembre 2022, che riferisce della proroga al 31 marzo 2023 del lavoro agile per il personale fragile.  E’ stata approvata oggi al Senato, con il voto di fiducia, la legge di bilancio 2023, come modificata […]


Riunione con Agenzia Industrie Difesa. Si è discusso della nuova procedura per l’erogazione degli stipendi che dal 01.01.2023 transiterà da A.D. e sarà direttamente gestita da AID, tramite piattaforma NoiPA oggetto di specifica convenzione in via di perfezionamento; delle famiglie professionali nel quadro del nuovo ordinamento varato dal CCNL 2019-21 che avrà lo stesso impianto della Difesa; e, infine, delle modalità di lavoro agile in ambito AID, che appaiono alquanto restrittive. Su nostra richiesta, si è parlato anche dei “comandati” e delle relazioni sindacali sempre in sofferenza in AID.

16 Nov 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 16 novembre 2022 – Nel primo pomeriggio di ieri, si è svolto (sempre a tavoli separati, come da specifica richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G., circostanza questa ancora una volta da noi stigmatizzata),  un incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto le […]


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