Notiziario n. 69 del 26 giugno 2018 –

La Ministra E. Trenta, capitana della Riserva dell’Esercito

A distanza di quasi quattro mesi dall’esito del voto politico del 4 marzo u.s. per il rinnovo di Camera e Senato, Parlamento e Governo sono oggi, finalmente, nella pienezza dei loro poteri e in totale operatività.

Dopo lo scioglimento della riserva da parte del Presidente incaricato Conte e la nomina dei nuovi Ministri (per la Difesa, la prof. Elisabetta Trenta di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 59 del 1 giugno 2018)  e dopo la nomina da parte del Consiglio dei Ministri di trentanove Sottosegretari  e sei Viceministri, (per la Difesa, due i Sottosegretari nominati: l’on. Raffaele Volpi della Lega e l’on. Angelo Toffalo del M5S, ne abbiamo parlato nel Notiziario n. 66 del 19 giugno u.s.), abbiamo assistito nella scorsa settimana all’insediamento delle nuove Commissioni parlamentari, il cui lavoro è assolutamente imprescindibile ai fini dell’attività di governo e la cui composizione è ovviamente in funzione della maggioranza parlamentare.

In data 21 giugno u.s. si sono insediate dunque le Commissioni Difesa di Camera e Senato, che hanno in pari data provveduto a nominare i due Presidenti (rispettivamente, l’on. Gianluca Rizzo del M5S e la sen. Donatella Tesei della Lega), i due Vice presidenti (uno dei quali appannaggio della minoranza parlamentare) e i Segretari (ne abbiamo riferito nel Notiziario n. 67 del 25.06.2018)

Dunque, si è entrati così nel vivo di questa nuova Legislatura, la XVIII, rispetto alla quale non possiamo non esprimere l’auspicio che essa sia foriera di novità positive per il nostro Paese e per i nostri concittadini, e che qualcuna di queste note positive sia destinata anche lavoratori civili della Difesa.

Ebbene, come da prassi ampiamente consolidata, in presenza del nuovo Vertice politico del Dicastero (Ministra e Sottosegretari) e dopo l’insediamento delle Commissioni Difesa, abbiamo provveduto in data di ieri, come sempre fatto in precedenza,  a inviare le richieste di incontro:

L’incontro certamente più atteso, anche se per certi versi rituale, è quello con il “nuovo” Ministro, che mai in passato è stato così autenticamente “nuovo” come quello attuale, in quanto facente parte di un Governo sostenuto da una maggioranza a due teste mai sperimentata in passato, e che, per bocca dei suoi stessi esponenti più importanti, dichiara di voler lavorare in netta discontinuità rispetto al recente passato.

Musica, evidentemente, per le nostre orecchie, e immaginiamo anche per quelle della maggioranza dei lavoratori della Difesa, stanchi e delusi per quanto avvenuto (o meglio: non avvenuto) in tutti questi anni, densi solo di parole e di impegni scritti sulla sabbia, che auspicano una operazione di radicale cambiamento rispetto ai riti e ai modelli infelicemente sperimentati negli ultimi dieci anni e anche oltre, sia a livello politico che nei livelli posti a valle in cui si articola A.D., che certo non hanno favorito la componente civile.

Alla nuova Ministra, in sede di incontro,  dovremo ovviamente  presentare la nostra piattaforma, rappresentando i problemi e definendo le diverse richieste e priorità.  Punto di riferimento, per noi obbligato,  è la piattaforma che abbiamo presentato alle elezioni RSU (vds Notiziario n. 39 del 13.04.2018) e che ha registrato molto consenso tra i lavoratori.

La riproponiamo nel sondaggio che è pubblicato sul nostro sito web, invitando i colleghi a partecipare indicando le priorità al riguardo nel numero max di tre.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 25.06.18 – richiesta di incontro a Ministra Trenta

Allegato 2: 25.06.18 – richiesta di audizione a Commissioni Difesa

Notiziario n. 67 del 21 giugno 2018 –

La dr.ssa Corrado a Taranto (maggio 2017)

E quattro! Siamo già al quarto annuncio, da parte dei soliti noti 3+1 (CGIL-CISL-UIL + UNSA), di avvio dei lavori del tavolo nazionale per la definizione del CCNI ma, ad oggi, di risultati neanche un’ombra.

La richiesta dei soliti noti di attivazione del tavolo negoziale è del 1° marzo, e recava la consueta richiesta di esclusione di FLP e USB dal tavolo in ragione della mancata sottoscrizione del CCNL 12.02.2018. Questa richiesta è divenuta in questi mesi un vero e proprio mantra, e non c’è pezzo di Amministrazione a cui non venga ricordato in ogni circostanza, buon ultimo allo SMA (resoconto riunione 7 giugno sui riordini di quella F.A.,  che c’azzecca? avrebbe detto Di Pietro….).

Un mantra però utile a coprire il vuoto dei tavoli nazionali, con i tanti problemi irrisolti (es.: bando mobilità, ancora in mente Dei..).

L’avvio della negoziazione a PERSOCIV è datata 5 aprile 2018, in piena campagna elettorale RSU (mai successo!) e nel giorno del primo compleanno dell’accordo politico definito “storico” del 5 aprile 2017, che a quel tempo era stato proposto come frutto esclusivo dell’iniziativa di CGIL-UIL-FLP (ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato il comunicato unitario del 6 aprile 2017, si legga il primo capoverso con le maiuscolo volutamente presenti nel testo) ed oggi, invece, viene millantato come frutto dell’iniziativa esclusiva e anche parlamentare (con chi, verso LEU in tempi di Governo Gentiloni?) dei 3+ 1, ricomprendendo oggi nel mazzo  UNSA (sic) e soprattutto anche CISL, con cui CGIL e UIL avevano allora platealmente rotto (qualcuno ricorda lo strapotere della CISL di allora e i rapporti con Sottosegretario e Amministrazione?), facendo poi appello alla FLP: CGIL e UIL ci hanno fatto pure un’assemblea dei quadri a febbraio 2017!. Della serie: come riscrivere la storia ad usum delphini!  Pazzesco!

Ma torniamo alla riunione del 5 aprile 2018: avviato formalmente il tavolo negoziale, in quella circostanza i 3+1 presentarono la loro proposta sul fondo c.d. aggiuntivo 21 mln. 2018, ma che la L. 205/2017 connota di fatto come “integrativo”  in quanto destinato“alla produttività”, e dunque all’ex FUA, ora  FRD 2018.

Nuova puntata il 9 maggio, e questo il titolo del comunicato dei 3+1:”Definito l’accordo sulla mobilità (che però è ancora bloccato..), iniziamo la discussione sul CCNI”, e anche questa riunione produce nulla. Successiva puntata il 22 maggio, ma in quella circostanza il CCNI passa in subordine ed emerge il “problema incompatibilità”, che porterà alla circolare PERSOCIV n. 37031 del 30 maggio 2018 (e questo dopo la terza riunione del 29 maggio, anch’essa improduttiva ai fini CCNI), una circolare che sta facendo più danni della grandine (ci ritorneremo presto..), e in primis proprio alle OO.SS. che l’hanno richiesta e ottenuta con la solita, tetragona disponibilità del D.G., che si è messa prontamente all’opera e in poche ore l’ ha partorita.

Si arriva così alla riunione del 5 giugno 2018, con il D.G. che manca della delega alla contrattazione che la nuova Ministra non le aveva ancora attribuito, ma che porta avanti lo stesso il confronto con le OO.SS.  dimentica che al vertice di AD siede una nuova Ministra, e dal titolo del comunicato dei soliti noti apprendiamo che è ”iniziato il confronto sui nuovi istituti contrattuali”:  ancora?  Arriviamo infine all’ultima puntata,  la riunione del 14 giugno u.s., e  questo è il titolo del comunicato dei 3+4: “inizia la discussione sul fondo aggiuntivo”: ma quanti inizi?  E, in questa circostanza la dr.ssa Corrado, ancora senza delega, addirittura consegna la proposta di A.D. che “recepisce”  le richieste dei 3+1 (e te pareva…..), proposte che però i lavoratori ancora non conoscono.  Si sa solo che è centrata sulla performance organizzativa, il buco nero di questi anni in A.D.!

Il comunicato del 14 u.s. informa pure sul quesito che il DG porrà all’ARAN in merito all’ammissibilità al tavolo di FLP sulle risorse ulteriori FUA 2017 (non 2018!), una questione che la stessa DG, sulla scorta del parere ARAN 7891/2018, aveva risolto convocandoci, ma mutando poi opinione sotto pressione e planando alla fine sul quesito, su cui i 3+1 hanno convenuto dopo aver sentenziato il 5 giugno scorso contro il “fenomeno dei quesiti” (si veda il loro comunicato).

All’attenzione del nostro D.G. abbiamo comunque inviato il parere al riguardo dell’Avvocatura Generale Stato, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, sollecitando l’attenzione degli interessatissimi 3+1  in particolare sull’ultimo capoverso.

Dunque, oltre 100 gg. trascorsi dal 1 marzo, sei riunioni a tutt’oggi, “zero tituli” avrebbe detto un famoso allenatore. davvero straordinaria la produttività dell’attuale tavolo nazionale per il 2° CCNI della Difesa.

Attendiamo la prossima riunione (4 luglio), e per quella data diremo come la pensiamo sui 21 milioni

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 06.04.2017-Comunicato unitario CGIL-UIL-FLP 

Allegato 2: 30.05.2018 – Parere Avvocatura generale dello Stato su code contrattuali 2017

Notiziario n. 66 del 19 giugno 2018 –

L’insediamento del Sottosegretario Toffalo nel suo ufficio a palazzo Aeronautica

Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 12 giugno u.s.,  ha nominato trentanove Sottosegretari  e sei Viceministri, che andranno così a completare la squadra di governo. Su questa stessa pagina, in allegato 1, il comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi con tutte le nomine.

Per la Difesa, due i Sottosegretari nominati: l’on. Raffaele Volpi della Lega e l’on. Angelo Toffalo del M5S. I quali, per la verità,  non sono molto noti al grande pubblico, e forse anche alla gran parte dei lavoratori civili.

Questi comunque i loro profili personali e  alcune note biografiche rintracciate sul web.

Attendiamo ora di conoscere le materie delegate che verranno assegnate ai due Sottosegretari dalla Ministra Trenta,  ed in particolare quella relativa alla relazioni sindacali che ovviamente ci interessa più da vicino, come attendiamo anche di conoscere a chi verrà attribuita la delega alla contrattazione integrativa.

Come si ricorderà, la delega ai rapporti con le OO.SS., nel precedente Governo, era stata affidata al Sottosegretario Domenico Rossi, che per la prima volta nella storia della nostra Amministrazione l’ha esercitato in abbinata alla delega ai rapporti con le Rappresentanze militari. Un’esperienza, questa, che, alla luce di quanto abbiamo osservato in tutti questi anni, non ci sembra abbia brillato particolarmente, anche (va detto) per la particolare storia del Sottosegretario Rossi che, già Generale di C.A dell’Esercito e Presidente del COCER IF, di fatto non ha mai  appeso al chiodo la propria divisa e ha lavorato in questi anni pro domo dei militari.

Alla Ministra Trenta, ovviamente, l’ardua sentenza, atteso che la scelta appare davvero molto delicata. Avanziamo allora un’idea: e se la Ministra riservasse  a sé il rapporto con le Rappresentanze del personale civile? Sarebbe un gesto di grande attenzione, che certo non passerebbe inosservato.

Nell’attesa che il nodo si sciolga, felicitazioni e auguri di buon lavoro a entrambi i Sottosegretari.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 12.06.2018 – comunicato Stampa Consiglio dei Ministri nomina Sottosegretari e Vice Ministri

Allegato 2: 13.06.2018 – articolo de La Repubblica

Notiziario n. 65 del 14 giugno 2018 –

Come già preannunciato  nel precedente Notiziario n. 63 del 12 giugno u.s., nella mattinata di oggi, c’è stato l’incontro a tavoli separati con la nostra O.S., che è stata convocata, al pari delle altre sigle, con mail del 12 u.s., sul tema posto all’oggetto della stessa mail: ”contrattazione fondi aggiuntivi 2017” (si veda l’allegato 1 che pubblichiamo su questa stessa pagina)

Il tavolo negoziale era stato sollecitato dalla nostra O.S. con lettera del 22 maggio 2018, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, con la quale si chiedeva “l’urgente convocazione del tavolo negoziale  da parte del Delegato alla contrattazione, una volta nominato dal nuovo Ministro della Difesa” (vds. Notiziario n. 53 di pari data).  

Trattasi di somme note negli importi assegnati dal MEF sin da novembre 2017, rispetto ai quali il D.G., dopo ben tre mesi e ripetute sollecitazioni da parte nostra, aveva finalmente predisposto una bozza di articolato per la loro distribuzione, e successivamente convocato per il 6 febbraio 2018 una riunione per la firma dell’Ipotesi (si veda l’allegato 3 su questa stessa pagina)

In quella riunione, ci eravamo dichiarati immediatamente disponibili, e con noi anche altre sigle, alla firma della predetta Ipotesi che, nel solco di quanto sempre avvenuto nel M.D., prevedeva l’assegnazione di tutte le somme aggiuntive a livello locale, con la usuale ripartizione in quote del 15% per la performance individuale e dell’85% per il FUS.

Come tutti sanno, quella riunione non approdò a nulla, perché i soliti noti (CGIL-CISL-UIL + UNSA) non si presentarono per dichiarati “problemi organizzativi”,  motivazione solo strumentale  a differire la trattativa e ricondurla alle nuove regole del CCNL, senza però porsi il problema se le nuove regole avrebbero facilitato o reso più difficile l’accordo.

Il dramma è che quel problema non se lo era posto neanche la dr.ssa Corrado, la quale, come le succede oramai da qualche tempo, è mossa da tutt’altre spinte e spintine. Il D.G. avrebbe potuto chiudere la partita quel 6 febbraio,  atteso che la sottoscrizione di accordi decentrati non è vincolata in alcun modo alle presenza di maggioranze sindacali come sul livello ARAN. E, se così fosse  avvenuto davvero,  l’Ipotesi di accordo  sarebbe stata verosimilmente già certificata e le somme, una volta disponibili, pronte per essere distribuite.   Ma il D.G. non l’ha fatto, e così la partita sulle ulteriori somme FUA 2017 si è trascinata sinora, con un danno per i lavoratori che verosimilmente prenderanno dette somme con ritardo.  

Fortunatamente, alla fine, il buon senso sembra essere finalmente intervenuto: il D.G. ha compreso  il rischio legato ad una distribuzione con le nuove regole del CCNL, in particolare per la fattispecie legata alla performance organizzativa,  e nella riunione del 5 giugno u.s. lo ha spiegato a CGIL-CISL-UIL + UNSA, che pare abbiano finalmente compreso anche loro. Da qui, la rimessa in pista della vecchia bozza di accordo già predisposta per la riunione del 6 febbraio, la quale, rispetto alle somme aggiuntive disponibili (€ 10.073.972,19), ne prevede la totale assegnazione ai fondi locali: € 42,93 per la performance ed € 243,27 per il FUS, per effetto delle quali gli importi complessivi che i lavoratori percepiranno (somme fisse + somme aggiuntive) sono così quantificabili in; € 75,30 per quanto attiene al 15% riferito alla performance individuale ed  € 426,72  per quanto attiene  l’85% riferito al FUS, (si veda la bozza di Ipotesi predisposta dalla D.G. che pubblichiamo su questa stessa pagina  in allegato 3).

Tutto concluso allora? No, purtroppo no, perché il D.G. ha candidamente ammesso di non avere ancora la delega alla contrattazione, e di non poter pertanto firmare l’Ipotesi. E allora perché ha convocato il tavolo e perché assume impegni per altre trattative? Qualcuno l’ha informata che il Ministro è cambiato?

Incredibile davvero, è di tutta evidenza che c’è oggi all’interno della nostra Amministrazione un problema legato alla dr.ssa Corrado, alla sua evidente mancanza di attributi e ai palesi condizionamenti che subisce e che la portano a ripetute giravolte, con ricadute negative sui lavoratori. Ormai se ne parla apertamente a tutti i livelli, ed è ora arrivato il momento che questo problema emerga in tutta forza ed evidenza.

Avvieremo nei prossimi giorni iniziative sia in sede politica sia in altra sede. Il problema va risolto, e anche rapidamente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 12.06.2018 – Mail di convocazione di PERSOCIV per il 14 giugno

Allegato 2: 22.05.2018-lettera a Gabinetto per trattativa ulteriori risorse FUA 2017

Allegato 3: Ipotesi di accordo FUA 2017 risorse aggiuntive

Notiziario n. 64 del 13 giugno 2018 –

Il Capo di SMD e la ex Ministra Pinotti, artefici del riordino di ruoli e carriere delle FF.AA.

Non abbiamo avuto peli sulla lingua a denunciare qualche mese fa (vds. Notiziario n. 33 del 3.04.2018), unica O.S. nel silenzio assordante di altre sigle che millantano solo vittorie,  la vergogna legata alla mancata entrata in vigore del tabella di corrispondenza tra ruoli militari e inquadramenti civili nei termini concordati con l’allora Sottosegretaria  Pinotti in data 12.11.2013 (si veda il Notiziario n. 122 di pari data).

Una vicenda semplicemente indecorosa, soprattutto per il modo con cui è maturata, atteso che le Parti sociali sono state prese per i fondelli per anni, in ultimo nel luglio 2017 quando l’allora Sottosegretario  Rossi  ci raccontò l’ennesima favola sull’ imminente esame/approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e sulla successiva uscita del DPCM (vds. Notiziario n. 66 di pari data con relativo comunicato CGIL-UIL-FLP). Una presa in giro su cui l’A.D. non si è mai peraltro degnata di dare una spiegazione, e benché mai di chieder scusa.

Ebbene, denunciamo oggi ai lavoratori che, in segno di evidente continuità con i comportamenti sin qui posti in essere, un nuovo affronto è stato gratuitamente arrecato alle OO.SS.: la tabella di corrispondenza militari civili è stata modificata senza uno straccio di informazione alle Parti sociali.

Ma andiamo con ordine. Come noto, i militari dichiarati inidonei per motivi di salute possono transitare a domanda nei ruoli civili e inquadrati in soprannumero in base alla tabella ex D.I. 18.04.2002, che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina. Una tabella che, a suo tempo, insieme con altre OO.SS. autonome, contestammo apertamente, fino a organizzare diverso iniziative contro e un corteo di protesta in Roma da p.zza Esedra a via XX settembre, che si tenne il 6.07.2002.

L’inadeguatezza di quella tabella del 2002, con conseguente penalizzazione del personale civile, fu ben chiara sin da subito, ma ci vollero ben 11 anni perché A.D. convenisse con le Parti sociali su una diversa tabella, che poi è proprio quella concordata il 12.11.2013 con l’allora S.S.S. Pinotti e mai entrata in vigore per la presa in giro di cui sopra, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3.

Nel frattempo, A.D. aveva lavorato davvero di fino: ci riferiamo al fatto che  il D. Lgs. 29.05.2017, n. 94 recante il riordino di ruoli e carriere del personale delle FF.AA. ha introdotto, all’art. 930, il comma 1-quinqies  che prevede che “il personale non dirigente delle Forze armate che transita nei ruoli del personale civile della Difesa… e’ inquadrato secondo tabelle di corrispondenza, ispirate a criteri di equiordinazione con le Forze di polizia a ordinamento civile e militare, approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri…”. Inoltre, più avanti, lo stesso comma prevede che “nelle more dell’adozione del decreto, a decorrere dal 1° gennaio 2018, al personale delle Forze armate si applica la tabella di corrispondenza prevista a legislazione vigente per il personale dei Corpi di polizia ad ordinamento militare”. Capito?

Ed è esattamente quello che è successo: in attesa del DPCM che ancora non c’è, l’Amministrazione ha elaborato in perfetta solitudine una nuova tabella di corrispondenza, che è stata predisposta in aderenza alle tabelle H  e G del D. Lgs. 29.05.2017, n. 95 (il gemello del n. 94), che reca disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia.  Questa nuova tabella ha di fatto sostituito la vecchia tabella annessa al decreto Interministeriale 18.04.20102, oggi azzerata, ed è questa la tabella che oggi PERSOCIV applica nell’inquadramento nei ruoli civili dei del personale riconosciuto non idoneo al servizio militare.

Con quali effetti, lo abbiamo desunto dall’esame di alcuni contratti di lavoro. Solo per fare degli esempi,  Luogotenente  e 1° Marescialli, per i quali  la tabella del D.I. 18.04.2002 prevedeva il transito in A3-F1, ora transitano in A3- F3;  che il Maresciallo Capo transita ora in A2-F6 (con la vecchia Tabella era in A2- F3); che il Sergente Maggiore Capo transita ora in A2-F5 (era A2-F3); che il Sergente Maggiore sia inquadrato in A2-F4 (era A2-F3); che il Caporal Maggiore Capo scelto transiti in A2-F3 (prima in A2-F2).  Evidenti gli effetti di ordine economico e non solo, ma la cosa più incredibile è che tutto questo sia stato fatto al netto di ogni informazione alle OO.SS., e dopo la presa in giro legata alla tabella 2013 mai adottata.  Un fatto gravissimo, noi pensiamo, e per questo abbiamo scritto l’allegata lettera al Gabinetto del Ministro in cui chiediamo un incontro urgente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13.06.2018-lettera FLP DIFESA a Gabinetto su nuova tabella militari-civili

Allegato 2: Decreto Interministeriale 18.04.2002

Allegato 3: 12.11.2013 – Proposta A.D. tabella corrispondenza gradi – qualifiche convenuta con le OO.SS. (stralciate le note asteriscate)

Notiziario n. 62 del 7 giugno 2018 –

il gen. Enzo Veciarelli, Capo di SMA

STATAEREO ha reso la dovuta informazione alle OO.SS. in merito allo stato di avanzamento dei provvedimenti di riordino della F.A. discendenti dal D. Lgs. n. 7/2014 e pianificati nel triennio 2017-20119 (in allegato, la scheda pervenuta in data 13 maggio u.s.),già oggetto di precedenti informazioni.

Due i provvedimenti portati a compimento nell’anno in corso: la riorganizzazione  del Reparto generale Sicurezza dello SMA e la soppressione del Nucleo Meteo del Distaccamento Aerop. di Brindisi.

Questi invece i provvedimenti di riordino ancora in itinere,  con proiezione temporale 2018-2019:

Attualmente allo studio della F.A., un progetto di razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio infrastrutturale, che dovrebbe ricomprendere anche la rilocazione su Vigna di Valle, sede del famoso e molto visitato Museo Storico dell’Aeronautica Militare, di funzioni tecniche/operative/logistiche afferenti alla FA.

Prima di concludere, non possiamo fare a meno di ricordare che è purtroppo saltata nei mesi scorsi una riunione  con il Capo di SMA, gen. E. Viciarelli, in quanto a fronte del preannuncio di questo appuntamento inviato dal 1° Reparto solo alle sigle firmatarie dal CCNL, CGIL-CISL-UIL e UNSA – i 3(+1) –  hanno scritto in data 7.05.2018 una nota velenosa allo stesso 1° Reparto accusando (è un mantra!) la F.A. di aver convocato anche le sigle non firmatarie (falso), pretendendo i tavoli separati con CONFINTESA anche in questa particolare circostanza  e anche  – udite, udite –  lamentando che il Capo dello SMA non avesse ancora incontrato le OO.SS. (falso, l’incontro c’era stato in data 14.09.2016, vds. Notiziario n. 107 di quell’anno). Pazzesco!

La nota unitaria dei 3 (+1) è opportunamente scomparsa dai loro siti, noi però ne conserviamo copia. Sarebbe bene che, prima di metter mano alle penne, ci si fermasse a contare fino a 100 e anche ben oltre!!!

Infine, una buona notizia: la dr.ssa Corrado ha tirato fuori dal cassetto e ripresentato ai 3 (+1), che l’avevano incredibilmente stoppata a febbraio u.s., l’ipotesi di accordo per la distribuzione delle ulteriori risorse FUA 2017, e se ne discuterà a breve. Ne riparleremo presto all’interno di uno specifico Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 31.05.2018 – scheda predisposta dal 1° Reparto sui provvedimenti riordino AM biennio  2018-2019

12.06.2018- Nota SMA 1° Reparto AM n. 62669 su aggiornamento riordini A.M.

Notiziario n. 61 del 6 giugno 2018 –

Bozza del Regolamento sullo “smart working”  (“lavoro agile”) nel Ministero della Difesa: che sviluppi ha avuto e che direzioni ha preso il “confronto”  a cui SEGREDIFESA aveva chiamato le OO.SS. firmatarie del CCNL il 30 maggio u.s.?

Le lavoratrici e i lavoratori interessati non ne sono a conoscenza, in quanto sui contenuti e sulle risultanze della riunione del 30 u.s. non è stato fatto ancora alcun comunicato. Anche per questo, pensiamo sia utile parlarne per informare i lavoratori sulle pieghe che la vicenda sta prendendo e che, a nostro avviso, non sembrano molto confortanti pur se, allo stato, non ancora definitive (ci sarà verosimilmente un secondo confronto, e il 21 p.v. è prevista una riunione del CUG che tratterà l’argomento)

Cominciamo col dire che davvero molto è l’interesse dei colleghi (e soprattutto delle colleghe) su questa opportunità.  Lo smart-working”,  rappresenta una positiva evoluzione del c.d. “telelavoro” e appare uno strumento molto innovativo nell’organizzazione del lavoro delle PP.AA. Ricordiamo che i beneficiari  non saranno obbligati  a lavorare in  un luogo fisso, per esempio la propria abitazione,  ma qualunque altro luogo in cui  si possa portare un computer o uno smartphone  e dai quali si possa agire tramite Wi-Fi, potranno essere utilizzati. I vantaggi per il lavoratore sono evidenti: orario autodeterminato; meno costi di spostamento, più autonomia lavorativa e maggiore equilibrio tra vita e lavoro; ma vantaggi anche per il datore di lavoro pubblico,  in termini di maggiore produttività e  minori costi di produzione.

Il punto di partenza è stata la Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3/2017,  emanata  ai sensi dell’art. 14 L. 7.08.2015, n. 124, che recava  “indirizzi” e “linee guida”  (vds. Notiziario n. 58 del 12.06.2017), e che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4. La Direttiva prevede che, entro tre anni, in ogni A.P., e fino al 10% dei lavoratori pubblici che lo richiedano, ci si possa avvalere delle modalità di lavoro agile, mantenendo  inalterate le opportunità di crescita e di carriera per coloro che ne usufruiranno.  E’ poi intervenuta la Legge n. 81/2017 che ha dettato norme finalizzate a promuovere il lavoro agile (vds. Notiziario n. 61 del 22.06.2017).

A seguire, lo Stato Maggiore Difesa  ha avviato in luglio 2017 (ma in altre AA.CC. erano già stati sottoscritti protocolli d’intesa, per es. la Presidenza del Consiglio in data 5.04.2017) una positiva iniziativa con la quale ha chiesto a tutte le FF.AA. di verificare la possibilità di realizzare progetti di smart working all’interno degli Enti/Cdi dipendenti, e chiedendo al contempo alle stesse FF.AA. di individuare eventuali attività lavorative ritenute compatibili con l’avvio dei progetti. E’ verosimile che lo stesso abbia fatto SGD.

E’ facile immaginare che la bozza di Regolamento (che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina con i relativi allegati 2 e 3)  sia stata predisposta da SGD/SMD sulla base delle risultanze dell’indagine avviata, non ancora note.  Abbiamo però il sospetto che le scelte conseguenti evidenzino la non fattibilità di progetti di smart working  per tutta l’area territoriale, in particolare l’area T/O, il che renderebbe impraticabile questa nuova modalità di lavoro per l’85/90% dei civili.

Il progetto pilota previsto dal Regolamento  riguarda 83 unità, di cui 43 tra SGD e PERSOCIV e le restanti 40 tra SMD e vari Enti di Vertice delle FF.AA. Trattasi di numeri molto bassi, e peraltro tutti collocati all’interno di una sperimentazione comunque limitata solo alla strutture centrali di vertice di Roma, e dunque con l’esclusione di tutti gli altri Enti/territori, di fatto messi ai margini.

Una sperimentazione di questo tipo appare monca rispetto alla complessità delle articolazioni del MD, e induce a pensare che le scelte definitive potrebbero avere analogo segno. Ci chiediamo: perché attività amministrative di un Arsenale o di un Polo EI o di un Ente territoriale di F.A. non potrebbero essere organizzate in modalità smart working?

Se questo è l’orientamento di SMD/SGD, esprimiamo il nostro pieno dissenso. Esprimiamo inoltre perplessità in merito ad alcuni passaggi dell’articolato, con riferimento in particolare  agli articoli 3, 5 e 7.

Attendiamo di capire gli sviluppi della vicenda, per il momento del tutto coperta,  e poi diremo come sempre la nostra.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: REGOLAMENTO_Smart_Working

Allegato 2: Tabella_1_ELENCO_definitivo_ATTIVITA_SMD

Allegato3: Tabella_2_ELENCO_definitivo_ATTIVITA_FFAA_con_modifiche_proposte_da_SGD

Allegato 4: La Direttiva del PdC n. 3-2017 sul lavoro agile

Notiziario n. 60 del 4 giugno 2018 –

In data 31 maggio u.s., si è svolto presso lo Stato Maggiore Marina un incontro con la nostra O.S. da noi richiesta con specifica nota del 14 maggio u.s., allo scopo di riprendere il filo del dialogo su una serie di importanti problematiche che mettono in relazione gli Arsenali e i Centri Tecnici, a più di un anno dall’entrata in vigore dei nuovi decreti di struttura,  la verifica sulle loro “missioni” e i relativo organici e impieghi, anche alla luce della Direttiva SMD sui criteri di impiego del personale civile.

Materie “pesanti”, su cui, appunto, il dialogo si era interrotto non certo per responsabilità delle Parti sociali e che, occorre dirlo con chiarezza, è oggi ripartito per la fortissima spinta unitaria che è arrivata dal territorio tarantino con un documento sui  temi della riorganizzazione e non solo, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato,  nel quale è stato dichiarato lo stato di agitazione del personale e conseguentemente sono state già avviate specifiche iniziative di mobilitazione. Un documento (lo pubblichiamo sul nostro sito) molto deciso nei toni, chiaro negli obiettivi e soprattutto unitario, che ha avuto il merito di dare una forte scossa anche negli altri territori interessati, nei quali stanno partendo analoghe riflessioni e iniziative sui temi proposti.

Diamo conto ora ai colleghi dei contenuti e delle risultanze dell’incontro del 31 maggio u.s. tra SMM e FLP DIFESA. Dopo i saluti da parte dell’Amm. Ottaviani, la parola è toccata a FLP DIFESA che ha ringraziato  per la disponibilità manifestata, ha segnalato come, in tema di relazioni sindacali, le problematiche in discussione possano essere tranquillamente considerate “code contrattuali”  rispetto a un percorso a suo tempo concordato, e ha posto i problemi che erano stati preannunciati con una specifica e dettagliata richiesta di incontro, e di cui abbiamo riferito con il Notiziario n. 45 del 2 maggio 2018.

Il primo argomento riguarda la situazione degli Arsenali e dei Centri Tecnici (CC.TT.), rispetto alla quale la nostra O.S. ha fatto un po’ di cronistoria, partendo dagli impegni vicendevolmente assunti con SMM e che si erano sfilacciati nel tempo. La proposta che abbiamo avanzato è stata quella di riprendere con immediatezza il percorso, nelle due fasi a suo tempo previste, e che dovrebbero ricalcare quanto positivamente sperimentato per la riorganizzazione dei Comandi Logistici di Area e per i MARISTANAV. E cioè:  una prima fase di livello territoriale che riapra il dialogo fra Direttori e Parti Sociali, per “mettere in verifica” il processo di riorganizzazione in atto, recepisca le osservazioni sindacali e le formalizzi in apposito verbale teso a diventare elemento di successiva analisi a livello nazionale. In quel contesto, ha proseguito FLP DIFESA, occorrerà comunque tenere in conto due importantissimi elementi, che potrebbero portare ad attualizzare e proporre variazioni all’attuale modello organizzativo, e cioè: l’impatto con le nuove dotazioni organiche e l’applicazione della Direttiva di SMD sui criteri di impiego civile,  applicativa (si dice) dello specifico protocollo di intesa sottoscritto a livello nazionale il 2.5.2016.

La seconda e successiva parte del percorso, altrettanto importante, riguarda invece l’ambito nazionale, e dovrà essere propedeutica al confronto con il nuovo vertice politico, su tre argomenti lasciati in sospeso e peraltro di grandissima attualità: il Piano Brin, il suo stato di avanzamento ed i finanziamenti ancora necessari;  il turn over del personale di Stabilimenti e CC.TT. ed eventuali piani straordinari di assunzione per i profili tecnici,   la possibile rivisitazione delle loro “Missioni”.  Argomenti, questi,  su cui FLP DIFESA ha ribadito come occorra il massimo livello di interlocuzione don la F.A.  che veda coinvolti, oltre al 1° Reparto,  attori importanti quali il Capo di SMM,  e il  Comando Logistico della Marina Militare.

Il secondo argomento, invece, riguarda il punto di situazione del Servizio di vigilanza della sede di Taranto in ragione di alcuni sconcertanti accadimenti connessi alle elezioni RSU 2018, che ha visto impegni presi, tempistiche modificate e, comunque, un percorso assolutamente singolare che, in ogni caso, allo stato, vede ancora non chiusa la vicenda in ragione della particolare situazione legata al reimpiego di quella  parte di personale destinato all’Arsenale di Taranto.  A tal proposito, FLP DIFESA, ricordando al rappresentante di SMM l’evidenza e la problematicità del percorso di cui sopra, ha richiesto che, in ragione di possibili analoghi processi di riorganizzazione in altri territori, venga posta particolare attenzione sul fronte delle relazioni sindacali e sulla massima linearità degli atti.

Su entrambe le questioni poste, abbiamo registrato un atteggiamento assolutamente positivo da parte dello Stato Maggiore Marina, che ha dato atto della concretezza delle proposte avanzate dalla FLP Difesa ed ha assicurato l’avvio del percorso proposto per Arsenali e CC.TT. attraverso una specifica comunicazione verso le strutture interessate, ivi compresi i Comandi Logistici di Area, assicurando, tra l’altro, anche uno specifico incontro con il Capo di SMM e il Comando Logistico.

A margine della riunione, si è discusso della problematica legata ai transiti del personale ex-militare su cui l’Amm. Ottaviani ha informato la nostra O.S. che sono allo studio del 1° Reparto varie soluzioni e proposte, ma ne ha  sollecitate anche da parte della FLP DIFESA, al fine di addivenire a soluzioni che soddisfino le esigenze di tutti gli attori coinvolti: la F.A., il personale transitato, quello comunque coinvolto direttamente o indirettamente da questi transiti, e infine le stesse rappresentanze del personale.

A tal proposito, FLP Difesa ha proposto l’apertura di  una fase  “operativa” sullo specifico argomento, che ha trovato la disponibilità da parte dello SMM interessato.

Dunque, un incontro che può essere definito positivo e proficuo, su cui però  attendiamo gli sviluppi concreti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 24.05.2018 – lettera di RSU e OO.SS. territoriali Taranto alle OO.SS. nazionali

Notiziario n. 59 del 1 giugno 2018 –

La Ministra della Difesa E. Trenta e il Presidente del Consiglio G. Conte

La prof. Elisabetta Trenta  è la nuova Ministro della Difesa. Nel pomeriggio di oggi 1 giugno u.s., insieme con tutti gli altri membri del nuovo Esecutivo, sostenuto da M5S e Lega e presieduto dal prof. Giuseppe Conte (quanti professori!), ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, in attesa del voto di fiducia delle Camere.  Prenderà il posto della sen. Roberta Pinotti, già Sottosegretario e poi Ministra per 4 anni, con risultati che per noi civili sono stati alquanto deludenti dopo le attese suscitate in avvio di mandato (ne abbiamo parlato nel Notiziario n. 54 del 25 maggio u.s.), alla quale rivolgiamo in ogni caso un cordiale saluto e gli auguri di buon lavoro nello scranno senatoriale che, pur battuta nel collegio uninominale di Genova, è riuscita a ottenere attraverso il ripescaggio in quanto capolista nel collegio plurinominale n. 2 del Piemonte.

La nuova Ministra è nata a Velletri il 4 giugno 1967 (il fratello Paolo è candidato sindaco per il M5S nelle elezioni amministrative del 10 giugno p.v.), e dunque a  giorni compirà il suo 51° compleanno: auguri!

Nel 1994 si è laureata a Roma in scienze politiche,  ed è capitana della Riserva dell’Esercito. Ha operato in Iraq, Libano e Libia  in ambito sicurezza militare internazionale, ed è stato consigliere politico del Ministro degli Esteri.  Candidata al Senato, ma non eletta, nelle ultime elezioni politiche,  milita nel M5S dal 2013 ed era Ministro Difesa nella annunciata squadra di Governo del M5S in caso di vittoria alle elezioni. Il suo impegno: “portare nella scena politica i valori della competenza, il senso del dovere, l’attenzione ai temi della sicurezza e del territorio, e della valorizzazione del ruolo internazionale dell’Italia”.

Quando ad horas la nuova Ministra varcherà il portone di palazzo Baracchini ed entrerà nel suo Ufficio, troverà sul tavolo un po’ di pratiche arretrate sulle quali dopo aver ben studiato le carte, dovrà dire come la pensa e come intenda procedere. In primo luogo, il Libro Bianco: ispirato dal gen. Mosca Moschini, ha trovato nella ex Ministra Pinotti e nell’attuale Capo di SMD i più convinti sostenitori, ma ora la prima non c’è più e il secondo a novembre andrà via. Il M5S non ha mai amato il Libro Bianco e ne ha avversato nella precedente legislatura il DDL attuativo. Quali indicazioni darà ora la Ministra al riguardo, a fronte di un contratto di governo tra M5S e Lega che nella parte dedicata alla Difesa è davvero ben poca cosa?

Ma ci sono altre partite sulle quali si attendono segnali dalla nuova Ministra: Difesa comune europea (ci costerà 13 mld sino al 2027), l’orizzonte sarà ancora quello tracciato dalla Pinotti? NATO: cambierà qualcosa rispetto all’impegno assunto dall’Italia a destinare il 2% del PIL alla Difesa entro il 2024? Missioni internazionali: confermate tutte? Programmi pluriennali di investimento: su quale strada si procederà? Programma F35: cambierà qualcosa?  Registriamo anche  le perplessità avanzate da molti media in merito alla sua pregressa attività di presidente di SUDGESTAID, una società che si occupa di reclutare mercenari che operano in Medio Oriente, o il presunto conflitto di interessi in quanto il marito è ufficiale dell’Esercito che si occupa di acquisto di armamenti (vds. in allegato 1, 2 e 3 su questa stessa pagina, tre articoli comparsi sui giornali di questi giorni).

Ovviamente, non parliamo al momento delle problematiche del pers. civile. Ci sarà tempo e modo per farlo.

Al nuovo Ministro, abbiamo provveduto ad inviare il seguente telegramma di felicitazioni e di auguri:

Nel momento in cui assume l’alto incarico di Ministro della Difesa, Le giungano da parte mia e da parte di FLP DIFESA le felicitazioni più vive e gli auguri di buon lavoro. La componente civile svolge da sempre un ruolo fondamentale ed insostituibile nella nostra Amministrazione, e siamo certi che le diverse e corpose problematiche tuttora presenti – eredità tutte di scelte politiche sbagliate e di storica indifferenza nei confronti della componente civile – troveranno nella S.V. giusta ed adeguata  attenzione e piena disponibilità al confronto con le Forze Sociali. L’auspicio che formuliamo  è che anche sul fronte dello impiego civile nella Difesa, si realizzi quella voglia di cambiamento che si annuncia come tratto costitutivo e impegno politico prioritario del nuovo Governo.  G. Pittelli – Coordinatore Generale FLP DIFESA”

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 31.05.2018 – Articolo de LA REPUBBLICA su Ministra Trenta

Allegato 2: 02.06.2018 – Articolo IL FATTOQUOTIDIANO su Ministra Trenta

Allegato 3: 2.06.2018 – articolo de IL GIORNALE su Ministra Trenta

 

 

Notiziario n. 58 del 30 maggio 2018 –

Informiamo tutti i colleghi interessati che sul sito di PERSOCIV sono state pubblicate, nel pomeriggio di oggi, le graduatorie definitive dei complessivi n. 9.940 sviluppi economici interni alle aree (n. 4 in area 1^;  n. 9.044 in area 2^ e, infine, n. 892 in area 3^).

I numeri e i criteri per i passaggi 2017 sono contenuti  nell’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2017 (CCNI  9.10.2017), sottoscritto anche dalla nostra O.S., che recava in allegato una nota a verbale di CGIL-UIL-FLP-UNSA che evidenziava il profondo dissenso delle quattro sigle in ordine al criterio “titoli di studio” voluti da D.G. (e CISL), e che poi hanno innescato gli effetti negativi ben noti.

Come i colleghi ricorderanno, il bando di selezione degli sviluppi economici 2017 – che è visionabile sul nostro sito era stato pubblicato in data 30.10.2017 (si veda il Notiziario n. 108 di pari data). A seguire, e fino al 21 novembre 2017, i colleghi interessati hanno presentato le istanze di partecipazione.

Si ricorderà anche come, pochi giorni prima della fine dell’anno 2017 e precisamente in data 21 dicembre (vds Notiziario n. 132 di pari data), sempre sul sito istituzionale, erano state pubblicate le graduatorie provvisorie relative agli sviluppi economici in questione.  Dette graduatorie provvisorie erano state approvate con decreti direttoriali di pari data, assicurando così la decorrenza degli sviluppi economici a far data dal 1 gennaio di quell’anno, atteso che, giusto parere n. 7086 espresso dall’ARAN in data 13.09.2016,  ove la pubblicazione delle graduatorie fosse slittata al nuovo anno, parimenti dal 1 gennaio 2018 sarebbe decorso il passaggio dei vincitori alla fascia immediatamente superiore.

Dalla data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie sono decorsi i trenta giorni utili per la presentazione da parte dei dipendenti interessati di eventuali rinunce o di variazioni e/o correzioni di eventuali errori. Ad operare i relativi controlli, hanno successivamente provveduto le “Commissioni di verifica”, nominate dal Direttore Generale con O.S. del 1.12.2017. Sulla base dei controlli operati,, la D.G. ha provveduto a formare le graduatorie definitive, poi approvate con decreto direttoriale e ora pubblicate

L’ultima tappa, l’attribuzione con decorrenza 1.1.2017 della fascia immediatamente superiore ai vincitori della procedura selettiva, sarà operativa solo dopo il via libera di BILACENTES. A seguire, in tempi che auspichiamo siano sensibilmente più accorciati rispetto al 2016 e che possano anche traguardare il periodo pre ferie estive, i pagamenti relativi ad adeguamenti stipendiali per il passaggio di fascia e gli arretrati a far data dal 1.1.2017.  Provvederemo a fornire tempestive informazioni in merito ai tempi di adeguamento dello stipendio dei vincitori  alla conseguita fascia retributiva superiore e al pagamento degli arretrati a far data dal 1.1.2017.

Le graduatorie definitive chiudono definitivamente la partita degli sviluppi economici 2017, in attesa di avviare gli sviluppi per l’anno in corso con decorrenza 1.1.2018.

Sul nostro sito www.flpdifesa.org troverete pubblicati, tramite link collegato al sito concorsi on line, per ogni area e per ogni passaggio da una fascia retributiva a quella immediatamente superiore:

Auguri ai colleghi vincitori della procedura selettiva.

(Giancarlo Pittelli)

Vai al portale di PERSOCIV per visionare/scaricare, per ciascuna area e per ciascun passaggio di fascia, le graduatorie provvisorie dei vincitori, quelle dei non vincitori, le relazioni delle Commissioni e il relativo decreto direttoriale (clicca sopra)

Allegato 1: Bando selettivo sviluppi economici con decorrenza 1.1.2017

Allegato 2: Circ.PERSOCIV n.63283-17.10.2017 – circ. introd. svil.ec. 2017

Allegato 3: O1.12.2017 – Ordine di servizio n. 25 nomina Commissioni verifica

Allegato 4: le graduatorie provvisorie pubblicate il 21 dicembre 2017

31.05.2018 – Elaborazione FLP DIFESA-GRADUATORIE FINALI 2017 – tutti

giancarlo pittelli


Dopo l’insediamento delle Commissioni parlamentari, il Parlamento e il Governo sono pienamente operativi. Parte così la XVIII legislatura, ed FLP DIFESA chiede subito di incontrare la nuova Ministra e di essere audita dalle Commissioni Difesa, per rappresentare le questioni che toccano da vicino i civili. Costruiamo insieme la piattaforma da presentare e le sue priorità, e per questo invitiamo a partecipate al nostro sondaggio

26 Giu 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 69 del 26 giugno 2018 – A distanza di quasi quattro mesi dall’esito del voto politico del 4 marzo u.s. per il rinnovo di Camera e Senato, Parlamento e Governo sono oggi, finalmente, nella pienezza dei loro poteri e in totale operatività. Dopo lo scioglimento della riserva da parte del Presidente incaricato Conte […]


Oltre cento giorni dalla richiesta del tavolo per la definizione del CCNI, sei riunioni sino ad oggi, “zero tituli” direbbe qualcuno. Solo il mantra dell’esclusione di FLP dai tavoli, anche per il FUA 2017, e il D.G. che cambia sempre opinione. Il parere al riguardo dell’Avvocatura Generale. Appropriazione indebita dei meriti sul fondo 21 mln, che si vuol distribuire in base alla performance organizzativa, il buco nero di questi anni

21 Giu 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 67 del 21 giugno 2018 – E quattro! Siamo già al quarto annuncio, da parte dei soliti noti 3+1 (CGIL-CISL-UIL + UNSA), di avvio dei lavori del tavolo nazionale per la definizione del CCNI ma, ad oggi, di risultati neanche un’ombra. La richiesta dei soliti noti di attivazione del tavolo negoziale è del […]


Gli onn. Angelo Toffalo del M5S e Raffaele Volpi della Lega i due nuovi Sottosegretari alla Difesa. Dopo il giuramento, l’insediamento accompagnato da qualche polemica sui media. A chi la Ministra Trenta attribuirà la delega alle relazioni sindacali? L’esperienza, per noi non felice, di una delega unica per i rapporti con OO.SS e COCER. E se la Ministra Trenta gestisse in proprio il rapporto con le Rappresentanze?

19 Giu 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 66 del 19 giugno 2018 – Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 12 giugno u.s.,  ha nominato trentanove Sottosegretari  e sei Viceministri, che andranno così a completare la squadra di governo. Su questa stessa pagina, in allegato 1, il comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi con tutte le nomine. Per la Difesa, […]


Chiusa la partita sulla distribuzione delle risorse aggiuntive del FUA 2017 nei termini esatti proposti a febbraio u.s., ma il Direttore Generale afferma di non poter firmare perchè non ha la delega del nuovo Ministro. Incredibile! Anche questo, dopo quattro mesi perduti che porteranno a ritardi nel pagamento delle somme. C’e oggi in tutta evidenza un “problema Corrado” nel M.D.. Lo affronteremo nei prossimi giorni

14 Giu 2018 - Flp Difesa

Chiusa la partita sulla distribuzione delle risorse aggiuntive del FUA 2017 nei termini esatti proposti a febbraio u.s., ma il Direttore Generale afferma di non poter firmare perchè non ha la delega del nuovo Ministro. Incredibile! Anche questo, dopo quattro mesi perduti che porteranno a ritardi nel pagamento delle somme. C’e oggi in tutta evidenza un “problema Corrado” nel M.D.. Lo affronteremo nei prossimi giorni

Notiziario n. 65 del 14 giugno 2018 – Come già preannunciato  nel precedente Notiziario n. 63 del 12 giugno u.s., nella mattinata di oggi, c’è stato l’incontro a tavoli separati con la nostra O.S., che è stata convocata, al pari delle altre sigle, con mail del 12 u.s., sul tema posto all’oggetto della stessa mail: […]


Cambiata la tabella di corrispondenza tra militari e civili. Collocazioni in fascia retributiva mediamente superiore rispetto a quelle della tabella del D.I. 18.04.2002: luogotenenti e 1^ marescialli ora tutti in A3-F3. L’operazione fatta da A.D. senza neanche uno straccio di informazione alle OO.SS.. Anche questo, dopo la presa in giro della non adozione della tabella concordata nel 2013….. Chiesto incontro urgente

13 Giu 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 64 del 13 giugno 2018 – Non abbiamo avuto peli sulla lingua a denunciare qualche mese fa (vds. Notiziario n. 33 del 3.04.2018), unica O.S. nel silenzio assordante di altre sigle che millantano solo vittorie,  la vergogna legata alla mancata entrata in vigore del tabella di corrispondenza tra ruoli militari e inquadramenti civili […]


I provvedimenti di riordino di Aeronautica Militare per il biennio 2018-2019. Differiti al prossimo anno quelli che riguardano i tre Enti di Padova. Saltato nelle scorse settimane un importante incontro con il Capo di SMA per una incredibile gaffe dei soliti noti. Buone nuove da PERSOCIV: tirata fuori dal cassetto e riproposta la bozza di accordo per le ulteriori risorse FUA 2017. Incredibile vicenda, ne riparleremo a breve

7 Giu 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 62 del 7 giugno 2018 – STATAEREO ha reso la dovuta informazione alle OO.SS. in merito allo stato di avanzamento dei provvedimenti di riordino della F.A. discendenti dal D. Lgs. n. 7/2014 e pianificati nel triennio 2017-20119 (in allegato, la scheda pervenuta in data 13 maggio u.s.),già oggetto di precedenti informazioni. Due i […]


Smart working (lavoro agile) nella Difesa. Una bozza di Regolamento che non convince e un progetto sperimentale limitato solo a Roma e alle strutture di vertice. Se la scelta fosse confermata, l’intera area territoriale verrebbe esclusa dal lavoro agile. Perchè attività di un Arsenale, o di un Polo o di un Ente territoriale non possono essere organizzate in modalità smart working? Strano il silenzio sulla vicenda..

6 Giu 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 61 del 6 giugno 2018 – Bozza del Regolamento sullo “smart working”  (“lavoro agile”) nel Ministero della Difesa: che sviluppi ha avuto e che direzioni ha preso il “confronto”  a cui SEGREDIFESA aveva chiamato le OO.SS. firmatarie del CCNL il 30 maggio u.s.? Le lavoratrici e i lavoratori interessati non ne sono a […]


I contenuti e le risultanze dell’incontro del 31 maggio u.s. con SMM. Le problematiche di Stabilimenti e Centri Tecnici (risorse occorrenti, completamento piani Brin; mancato turnover; necessità assunzionali; etc.) al centro della discussione. FLP DIFESA chiede il riavvio del percorso a suo tempo convenuto e poi non completato: tavoli locali e poi tavolo conclusivo nazionale per un punto di situazione sui riordini ex D.Lgs 8/2014.

4 Giu 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 60 del 4 giugno 2018 – In data 31 maggio u.s., si è svolto presso lo Stato Maggiore Marina un incontro con la nostra O.S. da noi richiesta con specifica nota del 14 maggio u.s., allo scopo di riprendere il filo del dialogo su una serie di importanti problematiche che mettono in relazione […]


La prof. Elisabetta Trenta è la nuova Ministra della Difesa. Parecchi i dossier da studiare e le decisioni da prendere. In primo luogo, sul Libro Bianco: che si fa? Cambierà qualcosa nelle politiche della Difesa? E sul personale civile, cambierà l’approccio e l’attenzione? Qualche nuvola su alcuni incarichi passati della professoressa e su un supposto conflitto d’interessi.

1 Giu 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 59 del 1 giugno 2018 – La prof. Elisabetta Trenta  è la nuova Ministro della Difesa. Nel pomeriggio di oggi 1 giugno u.s., insieme con tutti gli altri membri del nuovo Esecutivo, sostenuto da M5S e Lega e presieduto dal prof. Giuseppe Conte (quanti professori!), ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, […]


Ecco le graduatorie definitive dei 9.940 sviluppi economici dentro le aree con decorrenza 1 gennaio 2017. Pubblichiamo, per ogni passaggio di fascia e per ogni area, i relativi decreti direttoriali, le graduatorie dei destinatari e dei non destinatari, e le relazioni tecniche delle Commissioni di verifica

31 Mag 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 58 del 30 maggio 2018 – Informiamo tutti i colleghi interessati che sul sito di PERSOCIV sono state pubblicate, nel pomeriggio di oggi, le graduatorie definitive dei complessivi n. 9.940 sviluppi economici interni alle aree (n. 4 in area 1^;  n. 9.044 in area 2^ e, infine, n. 892 in area 3^). I numeri e […]


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