Notiziario n. 81 del 27 luglio 2018 –

Il nuovo Capo di Stato Maggiore Esercito, gen. Salvatore Farina

Dedicato a chi continua  a beatificare ancora oggi, nonostante le ripetute prove di segno diverso,  le straordinarie innovazioni in positivo che sarebbero state apportate dal CCNL 12.02.2018, che, come noto, FLP non ha a suo tempo firmato avendone valutato in negativo diversi aspetti,  alcuni sul piano del merito (l’art. 35, per esempio, ed oggi l’ARAN conferma la giustezza della nostra lettura…) e altri su quello del metodo (l’art. 7 sulla composizione dei tavoli decentrati, per esempio), aspetto quest’ultimo su cui la FLP è impegnata in giudizio per difendere il principio di democrazia sancito dalla sentenza C.C. n. 231/2013.

Siamo oramai in dirittura d’arrivo: o un Tribunale accoglierà le nostre obiezioni e rimetterà la questione al giudizio della C.C., come avvenuto per la vicenda FCA/FIOM, o, pur continuando la nostra battaglia di democrazia, saremo comunque costretti ad una firma tecnica in ARAN per poter ritornare sui tavoli e dire la nostra, in una fase in cui la nostra assenza non crediamo abbia poi così tanto giovato alla causa dei civili.

Uno degli aspetti sui quali si è a suo tempo formato il nostro negativo giudizio di merito sul CCNL, insieme agli aspetti economico-normativi  e a quelli legati alla conferma dell’assetto ordinamentale attuale che ha rinviato al prossimo CCNL il problema 1^ area particolarmente acuto in Difesa, è quello relativo al sistema delle relazioni sindacali partorito dal nuovo CCNL. Straordinariamente innovativo con il recupero alla contrattazione di importanti istituti del rapporto di lavoro, a giudizio delle OO.SS. firmatarie del CCNL; alquanto regressivo, invece, a giudizio della FLP.

Giudizi opposti, come si vede, ma dove sta la ragione?

In queste settimane, abbiamo già visto qualcosa: l’ipotesi di accordo sulle risorse aggiuntive 2017 reca l’impianto di distribuzione precedente rispetto al CCNL (15% la quota destinata alla performance individuale, il nuovo CCNL ne prevede invece minimo il 30%!): perché CGIL-CISL-UIL+UNSA (i famosi 3+1) non hanno chiesto l’applicazione del nuovo CCNL per la distribuzione delle risorse, se davvero migliorativo?

Ancora: il 24 u.s. c’è stato, a SGD,  il tavolo sul Regolamento  relativo allo smart working nella Difesa, da noi anticipato nel Notiziario n. 79 del 23 u.s.,  e abbiamo saputo, dal loro  comunicato, che i 3+1 hanno abbandonato il tavolo avendo appreso in quella sede (sic… e la nota inviata da SGD al CUG?) che A.D. era andata avanti nell’iter di adozione del Regolamento, tenendo ai margini il Sindacato.  E potremmo continuare ancora a lungo con gli esempi. Come si vede, appare davvero ardita l’idea dei 3+1 che il CCNL assicuri più peso e competenze  alle OO.SS.

A ulteriore riprova del nostro assunto che il CCNL conduca invece ad un abbassamento delle relazioni sindacali, invitiamo i lavoratori a leggere  la risposta che SME RGF ha fornito alla lettera da noi inviata al Capo di SME, e della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 55 del 28.05.2018, ma che ad ogni buon conto pubblichiamo in allegato 2 su qyesta stessa pagina. Lettera con la quale FLP DIFESA, preso atto che SME RGF, dopo l’entrata in vigore del CCNL,  inviava alle OO.SS. solo la scheda tecnica senza farla seguire dalla convocazione delle Parti sociali per discutere del merito dei provvedimenti annunciati (e delle eventuali problematiche), e per definire insieme la procedura di reimpiego, segnalava al Capo di SME l’utilità di mantenere in essere le modalità relazionali in materia di riordini seguite da decenni (sessioni informative periodiche), che avevano assicurato una gestione ordinata e non conflittuale degli stessi, con ricadute positive per il personale coinvolto e anche per la stessa A.D.

Ebbene, invitiamo tutti a leggere la risposta a noi data da SME RGF, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina,  e in particolare i seguenti passaggi:

Questo, dunque, il nuovo modello: rispetto al passato, cosa ci guadagna il Sindacato ?

La risposta a noi pare scontata, ma ancor più scontate appaiono le minori tutele che le OO.SS. possono assicurare ai lavoratori.

Pubblichiamo infine, in allegato 3 sempre su questa stessa pagina, il testo integrale dell’ultina nota informativa pervenuta da SME RGF

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 05.07.2018 – risposta di SME RGF a FLP DIFESA

Allegato 2: 28.05.2018 – Lettera FLP DIFESA al Capo SME per sessioni mensili riordini FA

Allegato 3: 25.07.2018 – Mail comunicazione di SME-RGF

Notiziario n. 80 del 25.07.2018 –

Sul sito di PERSOCIV sono state pubblicate, in data odierna,  alcune nuove graduatorie definitive degli sviluppi economici interni alle aree di cui all’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2017 (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo-CCNI 9.10.2017), che risultano modificate rispetto a quelle precedenti pubblicate sullo stesso sito in data 31 maggio 2018 (si veda il Notiziario n. 58 di pari data).

Sono state pubblicate sei nuove graduatorie definitive, tre interessanti le progressioni economiche di area 3^ ( e tre quelle di area 2^, e precisamente:

Il Direttore Generale ha firmato i nuovi e relativi decreti direttoriali, che recano tutti la data del 23 luglio 2018,  e che vanno dunque a riformulare le precedenti graduatorie del 31 maggio u.s., sulla base di quanto osservato dalle rispettive Commissioni di verifica, istituite con  Ordine di servizio del 1.12.2017, all’interno di proprie specifiche relazioni, la prima relativa agli sviluppi di area 3^ presieduta dal Vice Direttore Generale civile Dir. Barbara Torrice, e la seconda relativa agli sviluppi economici di area 2^ presieduta invece dal Vice Direttore Generale Militare, col. Antonino Calabrò.

Il lavoro di ambedue  le Commissioni, e che è alla fine approdato alle rispettive relazioni,  è stato innescato, per una parte da segnalazioni dirette provenienti da alcuni colleghi che lamentavano una collocazione impropria in graduatoria, e, per un’altra parte, da successivi accertamenti di alcuni titoli erroneamente conteggiati all’interno delle graduatorie che hanno visto la luce in data 31 maggio u.s..

Ovviamente, le nuove e riformulate graduatorie recano variazioni di punteggio rispetto alle precedenti  e determinano conseguentemente il transito di alcuni colleghi dalle graduatorie definitive dei destinatari a quelle dei non destinatari, i quali non beneficeranno pertanto della progressione alla fascia immediatamente superiore e, quindi, del relativo corrispettivo economico con decorrenza 1.1.2017. Di contro, i colleghi che, a seguito dei nuovi decreti direttoriali, trovano collazione nelle graduatorie dei destinatari, risultano vincitori della procedura selettiva e percepiranno il superiore livello economico.

Su questa stessa pagina,  pubblichiamo i link per accedere ai  decreti direttoriali datati 23.07.2018 con le rispettive relazioni delle Commissioni e le nuove graduatorie di area 3ì e di area 2^, e, in più, tutte le graduatorie definitive pubblicate il 31.05.2017.

La pubblicazione di queste  graduatorie correttive dovrebbe chiudere definitivamente la partita degli sviluppi economici 2017, in attesa di avviare i 6.000 sviluppi previsti per l’anno in corso con decorrenza 1.1 2018, la cui procedura dovrà necessariamente concludersi con la pubblicazione delle graduatorie provvisorie non oltre il 31.12.2018, allo scopo di assicurane la decorrenza economica dal 1 gennaio 2018.

Per quanto attiene i pagamenti degli sviluppi 2017, riportiamo di seguito la risposta fornita da PERSOCIV in data 12 luglio u.s. alla specifica richiesta formulata dalla nostra O.S. con nota datata 5 luglio u.s. : Per quanto attiene la liquidazione degli arretrati relativi agli sviluppi economici 2017, alla stessa si procederà presumibilmente non prima della fine del mese di ottobre” (vds allegato 1 pubblicato su questa stessa pagina)

In allegato 2, la tabella elaborata da FLP DIFESA con gli importi degli arretrati da percepire con riferimento al mese di pagamento

(Giancarlo Pittelli)

Vai sul sito di PERSOCIV:

Allegato 1:  La risposta di PERSOCIV a  FLP DIFESA sui pagamenti

Allegato 2:  TABELLA RIEPILOGATIVA elaborata da FLP DIFESA arretrati sviluppi economici 2017 in relazione al mese di pagamento

Notiziario n. 79 del 23 luglio 2018 –

Domani, 24 luglio, dovrebbe essere in programma a SGD una riunione con le OO.SS. firmatarie del CCNL 12.02.2018. Il condizionale è però d’obbligo, in quanto sui siti delle OO.SS. non risultano convocazioni.

All’o.d.g., la bozza di Regolamento sullo “smart working”  (“lavoro agile”)  nella Difesa (che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2), già oggetto di un primo confronto tra le stesse Parti in data 30 maggio u.s., a conclusione del quale sarebbe stato deciso un aggiornamento per consentire ai 3+1 (CGIL-CISL-UIL + UNSA) di avanzare contributi. Che è esattamente quello che doveva avvenire domani, ma attenzione, però: il Regolamento è stato di fatto già reso operativo e, dunque, la discussione che eventualmente ci sarà domani non avrà alcun ricaduta nell’immediato. Peccato!

Lo smart-working”, come noto,  rappresenta uno strumento innovativo nell’organizzazione del lavoro delle PP.AA., con vantaggi per il lavoratore (orario autodeterminato; maggiore equilibrio tra vita e lavoro; etc.) ma anche per lo stesso datore di lavoro (maggiore produttività; minori costi; etc.). Il punto di partenza, nel settore pubblico, è stata la Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3/2017 recante  “indirizzi” e “linee guida”  (vds. Notiziario n. 58 del 12.06.2017), che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina, la quale prevede che, entro tre anni, in ogni A.P., e fino al 10% dei lavoratori che lo richiedano, ci si possa avvalere del lavoro agile, mantenendo  inalterate le opportunità di crescita e di carriera per i fruitori. E poi seguita la L. 81/2017.

La Difesa, come al solito, si è attivata in ritardo (in altre AA.CC. erano già stati sottoscritti protocolli d’intesa, per es. la PdCM in data 5.04.2017) e, solo nel luglio 2017,  SMD e SGD hanno avviato iniziative per verificare la possibilità di realizzare progetti di smart working all’interno degli Enti/Comandi dipendenti e per individuare quali attività lavorative fossero ritenute compatibili con l’avvio dei progetti.

E’ facile immaginare che la bozza di Regolamento, presentata nella riunione del 30 maggio u.s. alle Parti Sociali, sia stata predisposta da SGD/SMD sulla base delle risultanze dell’indagine avviata, comunque non ancora note.

Il progetto pilota previsto dal Regolamento  riguarda 83 unità, di cui 43 tra SGD e PERSOCIV, e le restanti 40 tra SMD e vari Enti di Vertice delle FF.AA. Trattasi di numeri molto bassi, e peraltro tutti collocati all’interno di una sperimentazione comunque limitata solo alla strutture centrali di vertice di Roma, e dunque con l’esclusione di tutti gli altri Enti/territori, di fatto messi ai margini.

Abbiamo perciò il sospetto che le scelte operate lascino immaginare la scarsa fattibilità di progetti di smart working  per tutta l’area territoriale, in particolare l’area T/O, il che renderebbe impraticabile questa nuova modalità di lavoro per l’85/90% dei civili. Una sperimentazione di questo tipo risulta sospetta e appare monca rispetto alla complessità delle articolazioni del MD, e induce a pensare che le scelte definitive potrebbero avere analogo segno. Ci chiediamo: perché attività amministrative di un Arsenale o di un Polo EI o di un Ente territoriale di F.A. non potrebbero essere organizzate in modalità smart working?

Pensavamo che la riunione di domani dovesse servire, nelle lodevoli intenzioni dei partecipanti, a correggere il tiro su questa scelta. Ma purtroppo così non potrà essere, almeno ai fini della sperimentazione. Lo abbiamo appreso dalla risposta di SGD al CUG, che nella riunione del 21 giugno u.s. aveva espresso il parere e avanzato alcune proposte (Notiziario n. 70 del 28 u.s.).

Ebbene,  in quella nota che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, dopo aver dato atto al CUG del “prezioso contributo”  e affermato che “gli spunti”  saranno tenuti in considerazione, SWGREDIFESA afferma che, per non ritardare l’”iter procedimentale”  già in corso, debbano essere evitate, in questa fase, “modifiche del testo” .

Dunque, Amministrazione Difesa prima parte in ritardo, e poi comprime (meglio: azzera) il confronto con le OO.SS. per non produrre altri ritardi. Geniale, davvero. Ma chi ci crede?

Il motivo vero è che A.D, in particolare SMD, non sembra amare molto lo smart-working”, e partire con questa sperimentazione significa precostituire gli sbocchi futuri.

Ma allora, se è così, a che serve il confronto di domani?

Siamo davvero curiosi di conoscerne le risultanze finali…

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13,07.2018 – Lettera di SGD al CUG sul Regolamento suSmart-Working

Allegato 2: 25.05.2018 -Bozza Regolamento SGD-SMD Smart-Working

Allegato 3: La Direttiva della Presidenz adel Consiglio n. 3-2017 sullo smart-working

Pubblichiamo infine il link con la presentazione analitica dello Smart Working applicato in Presidenza del Consiglio dei Ministri  illustrata al Forum PA: https://youtu.be/zwOg70PIbFE  (clicca)

 

Notiziario n. 78 del 19 luglio 2018 –

Il tavolo con le OO.SS. presieduto dal Ministro Trenta

Il Ministro della Difesa, prof.ssa Elisabetta Trenta, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. rappresentative del personale civile, alla presenza di una folta delegazione di parte pubblica che ha ricompreso, nell’occasione, anche il Capo SMD gen. Graziano  e il S.G./DNA gen. Magrassi..  E’ stato un incontro breve, un’oretta circa, anche a causa di intervenuti, altri impegni istituzionali del Ministro, ma dal quale sono emersi comunque alcuni elementi di novità, che ci sembra doveroso segnalare ai colleghi.

La prima novità, certamente la più importante,  riguarda la decisione del Ministro di tenere per sé, e dunque di “gestire” direttamente, le questioni relative al personale civile e, conseguentemente, anche il confronto di livello politico con OO.SS., il che configura una novità assoluta rispetto alla consolidata tradizione nel M.D., che ha sempre visto l’attribuzione di delega specifica ad uno dei Sottosegretari. Una novità, questa, che cogliamo come segnale, estremamente positivo, di attenzione verso la componente civile, come abbiamo rilevato nel nostro successivo intervento all’interno del breve giro di tavolo che è seguito alle parole introduttive del Ministro, che poi, nel post su FB e che è anche pubblicato su questa stessa pagina in allegato 1, ha scritto che “oggi abbiamo svolto il primo di una lunga serie di incontri”, e naturalmente la prendiamo in parola.

La seconda novità, anch’essa importante agli occhi di chi come noi ha sempre tenuto in prima considerazione il tema al punto di farne – unica O.S. della Difesa- uno dei punti essenziali del programma con la quale ci siamo presentati alle elezioni RSU 2018 (si veda, a tal riguardo, il Notiziario n. 37 del 10 aprile 2018),  riguarda la ripetuta sottolineatura, venuta dalla prof. Trenta, sulla centralità della “formazione”, che deve assumere un ruolo strategico nel percorso di crescita e di valorizzazione delle professionalità civili, e, a tal proposito, il Ministro ci ha comunicato che è attualmente allo studio un “progetto di formazione del personale civile”, non meglio precisato, affidato a un tecnico peraltro presente al tavolo, che vedrà la luce a settembre, e che noi speriamo possa avviare una  più efficace politica della formazione nel M.D..

Il Ministro ha poi concluso affermando di voler essere un “ministro che ascolta”, e si è cosi aperto il giro di tavolo.

Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha innanzitutto ricordato come il Governo M5S-Lega, di cui la prof. Trenta fa autorevolmente parte, sia avvertito come il governo del cambiamento e della discontinuità, ed ha auspicato che siano proprio queste le linee strategiche del nuovo Governo della Difesa.

Cambiamento  e discontinuità su alcuni versanti delle politiche più recenti della Difesa, per esempio stracciando e modificando profondamente le indicazioni contenute del “Libro Bianco” (ne sapremo sicuramente di più dopo la prima audizione parlamentare della prof.ssa Trenta, prevista per la prossima settimana, nella quale il Ministro delineerà le linee programmatiche del suo Dicastero, e che per questo attendiamo con curiosità).

Ma cambiamento e discontinuità rispetto al passato, ha proseguito la nostra O.S.,  anche e soprattutto nelle politiche che riguardano la componente civile, che sinora ha sempre  goduto di ampi riconoscimenti a parola, mai però seguiti da concrete realizzazioni sui due versanti di maggior interesse, la crescita economica e quella professionale, anche al fine di ridurre il forte gap esistente con la componente militare, cresciuto dopo il recente riordino dei ruoli e delle carriere del personale militare (D.lgs. 94/2017), e che potrebbe ulteriormente dilatarsi in considerazione di quanto preannunciato dalla prof. Trenta nel Consiglio dei Ministri del 6 u.s. a seguito dell’iniziativa assunta dal Ministro Bongiorno (pubblichiamo  su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 2 e 3, il comunicato stampa della PdCM e lo schema del D.Lgs. correttivo presentato dalla Ministra Bongiorno).

Ma cambiamento e discontinuità anche su altri versanti: nelle politiche di impiego, che hanno sempre penalizzato e continuano a penalizzare il personale civile nei confronti dei militari (la Direttiva SMD/SGD di giugno 2017 non ha modificato una virgola al riguardo); nelle politiche assunzionali (serve un piano straordinario di assunzioni); infine, nelle relazioni sindacali, che vanno svecchiate e rese più efficienti.

In conclusione, un primo incontro, certamente interlocutorio, ma che lascia ben sperare per il futuro.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il post su Facebook del Ministro Trenta

Allegato 2: 06.07.2018 – Comunicato stampa riunione Consiglio dei Ministri (stralcio)

Allegato 3: Atto Senato n. 35 correttivo revisione dei ruoli Forze di Polizia

La notizia dell’incontro e le foto pubblicate sul sito del Ministero: Il tavolo con le OO.SS. presieduto dal Ministro Trentahttps://www.difesa.it/Pagine/default.aspx (clicca)

 

Notiziario n. 77 del 16 luglio 2018 –

La sede della Direzione Generale per il personale civile

Sta succedendo un fenomeno nuovo: in coincidenza delle riunioni negoziali in D.G. alle quali vengono convocate solo le OO.SS. firmatarie CCNL 12.02.2018, aumenta di molte centinaia il numero degli accessi  quotidiani al nostro sito, che, di base, ha una media giornaliera oggi collocata tra 2000/2500 visualizzazioni. Probabilmente, c’è qualcuno che – a prescindere, direbbe Totò – è interessato a sentire anche la nostra campana, che negli anni ha acquisito una sua autorevolezza, e noi non ci sottraiamo certo a questa domanda.

Mercoledì 11 luglio u.s. c’è stata la settima riunione a PERSOCIV sul CCNI 2016-2018, parliamone allora.

RISORSE ULTERIORI FUA 2017.

E’ stato finalmente sottoscritta l’Ipotesi di accordo che prevede la destinazione in toto a livello locale delle somme aggiuntive FUA 2017 (€ 10.073.972,19) assegnate dal MEF, e la distribuzione attraverso la usuale ripartizione in quote 15% performance e 85% FUS.  Nulla di nuovo sotto il sole, si potrebbe dire: era la proposta,  sensata e coerente con il CCNI 9.10.2017 sul FUA 2017, avanzata da AD in previsione della riunione del 6 febbraio u.s., in merito alla quale FLP DIFESA e altre sigle si dichiararono d’accordo, ma che poi non approdò alla firma per l’assenza fisica al tavolo dei 3+1 (CGIL-CISL-UIL+ UNSA) e la solita mancanza di coraggio da parte del D.G. di PERSOCIV,  notoriamente affetta da strabismo nei confronti dei tre, e soggetta, in loro assenza, a crisi di astinenza. Il danno provocato è oggi sotto gli occhi di tutti: ben cinque mesi di ritardo nel percorso certificativo. Nel frattempo, il nuovo CCNL era entrato in vigore e con esso le nuove regole, sia quelle sui soggetti titolari dei tavoli decentrati (art.7) ma anche quelle per la distribuzione delle risorse del Fondo (art. 76-77-78).

E, allora, due erano le strade percorribili: la prima, riproporre la distribuzione vecchia maniera, ante CCNL 12.02.2018, con il 15% alla performance individuale e l’85% al FUS, ma chiamando alla firma tutte le sigle firmatarie del precedente CCNL, e dunque anche FLP; oppure -seconda opzione- definire un’Ipotesi con le nuove regole, chiamando in tal caso a firmare le sole OO.SS. firmatarie del nuovo CCNL.

Di fronte a questo scenario, assolutamente logico, cosa si va invece ad inventare il D.G. sulla scorta delle forti sollecitazioni provenienti dai 3+1? Mettere insieme la distribuzione vecchia maniera (sarebbe stato davvero impopolare utilizzare le nuove regole: performance organizzativa; 30% minimo alla performance individuale; etc.), con firma dell’Ipotesi limitata però alle sole sigle firmatarie CCNL 12.02.2018. Incredibile!

Messo così, appare di tutta evidenza non solo lo sproloquio sul piano della logica più elementare, ma anche l’evidente atteggiamento antisindacale operato dal D.G. nei confronti della nostra O.S., esclusa da una firma in un contesto, quello delle vecchie regole, che doverosamente avrebbe dovuto ricomprenderla.

Se le regole fosse state tutte quelle nuove (distribuzione e firmatari), non avremmo potuto, allo stato, che prenderne atto in attesa degli ulteriori pronunciamenti dei Tribunali sui ricorsi che FLP ha attivato in giro per l’Italia. Ma così non è stato, ed allora agiremo in giudizio contro AD per “riprenderci” quella firma e non certo per cambiare l’Ipotesi, atteso che sin dal 6.02.2018 avevano espresso piena concordanza. E, come primo atto, abbiamo inviato al DG la lettera che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1.

FONDO 21 MLN, SVILUPPI EC. 2018 E ACCORDI STRALCIO

Abbiamo già detto in precedenza come l’idea degli accordi stralcio proposta dai 3+1 appaia a noi difficilmente praticabile, in particolare per quanto riguarda i 21 mln 2018 assegnati dalla legge di bilancio 2018, in quanto facenti parte integrante del FRD (ex FUA), il cui accordo di distribuzione deve essere unico, come è sempre stato negli anni. Ma la dr.ssa Corrado pare ci debba riflettere sopra, e allora lasciamole rispettosamente il tempo che occorre.

La novità della riunione dell’11 luglio è però un’altra: la pubblicazione della proposta di distribuzione dei 3+1 del fondo 21 mln. L’abbiamo letta con attenzione, e pur comprendendone la ratio, siamo pronti a scommettere che non esiste una sola possibilità che essa possa essere accolta e tradursi in accordo certificato, nonostante i proponenti la connotino come “perfettamente aderente” alle norme vigenti (sic).

Noi di certo ne comprendiamo bene la ratio, perché ai tempi in cui l’accordo fu fatto (5 aprile 2017) e poi confermato (5 luglio 2017),  CGIL-UIL-FLP DIFESA erano unitariamente di quell’avviso, e non a caso si era parlato (e scritto) di modalità di distribuzione tipo FESI (una distribuzione tabellare, dunque).

Ma il comma 590 della legge 205/2017, che ha stabilito l’assegnazione triennale dei 21 mln, ne ha però cambiato la connotazione e la destinazione: non più “fondo aggiuntivo” ex novo da inserire come fondo a sé nel Capo III, Sezione II,  del COM (D. Lgs. 66/2010) per come si era inizialmente immaginato, ma solo “fondo integrativo” destinato all’incentivazione della produttività del personale contrattualizzato delle aree funzionali del Ministero della Difesa”, e dunque al FUA (ora rinominato FRD).

E allora, viste le regole introdotte dal 2009 (D.lgs 150 Brunetta) in avanti, che parlano di “criteri selettivi” obbligatori per la distribuzione delle risorse, e viste quelle per la distribuzione del FRD introdotte dal CCNL 12.02.2018 (artt. 76, 77 e 78),  pensare a una sorta di “distribuzione a pioggia”, come è quella della proposta dei 3+1, appare a noi improponibile.  Una volta si parlava della demagogia dei sindacati autonomi, oggi si deve prendere atto che le parti si sono invertite, e che a fare demagogia  sembrano molto di più  i sindacati c.d. confederali: che tempi viviamo!

Attendiamo ovviamente la prossima riunione per conoscere le risultanze della riflessione operata dal D.G..

Il secondo accordo stralcio riguarderebbe numeri, criteri e punteggi per gli sviluppi economici 2018. Erano previsti, dal CCNI 9.10.2017, “circa 6.000”  posti a concorso. Se rimanessero tali, in base ai nostri calcoli, servirebbero circa 13 mln di € lordo oneri AD; se viceversa aumentassero, servirebbero più soldi.

A tal riguardo, c’è una domanda che andrebbe posta in premessa, che però dai comunicati dei 3+1 non ci pare sia stata posta e/o che risultino sinora risposte al riguardo: ma quanto sono, allo stato, le risorse disponibili del FRD 2018 del MDLa domanda appare ovvia, visti gli imput politici di questi giorni al MEF per trovare soldi per finanziare flat tax e reddito di cittadinanza.

Facendo i conti della serva, dovremmo essere tra i 75 e gli 80 mln di € : 44,854 mlm. € risorse fisse 2017 (pari al 2016) + 10,073 risorse ulteriori 2017 + 21 mln ex legge 205/2017 + risparmi derivanti dai riordini (10% ) ex D.lgs. n. 91/2016, quantificati a suo tempo dalla DG in circa 4 mln € ma ancora sub iudice MEF:  ci sono tutti?

Perché, ove non ci fossero tutti, si porrebbe evidentemente un problema, e la dimensione del problema sarebbe inversamente proporzionale all’entità della sua riduzione: meno risorse più problemi, insomma.

I lavoratori potrebbero cortesemente conoscere l’entità del Fondo Risorse Decentrate relativo all’anno 2018, che naturalmente dovrà ricomprendere (vds. legge 205/2017) anche i famosi 21 mln? Perché  solo la conoscenza della dotazione complessiva del FRD, potrà portare ad ipotesi di distribuzione che compatibilizzino tra loro le necessità di finanziamento delle diverse voci di spesa (tra queste, ci sarebbero anche i maggiori oneri di spesa per i turnisti, resi possibili dal CCNL: che si fa? lo diciamo?).

I lavoratori attendono risposte a tutti questi interrogativi, sin dalla prossima riunione in D.G. del 19 p.v.

L’ultimo argomento della riunione dell’11 u.s. ha riguardato il “piano triennale del fabbisogno di personale per il M.D.”, che è già stato messo a punto dalla D.G. e che è attualmente all’esame del Gabinetto,  ma di cui non si conoscono ancora i dettagli e le scelte.  Nel prenderne atto, non possiamo far a meno di segnalare come, ancora una volta, le OO.SS. assumano il ruolo di mere destinatarie di informazioni a posteriori (i 3+1 li chiamano “illustrazioni”…) e solo a piatto già bello e cucinato.

A tal riguardo, ribadita l’importanza che rivestono le assunzioni di nuove professionalità tecniche in particolare per gli Enti dell’area industriale che sono da tempo in forte debito d’ossigeno, facciamo presente che è stato recentemente pubblicato in G.U. il DPCM  24 aprile 2018 recante “autorizzazione ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere unità di personale, in favore di varie amministrazioni”, che non prevede neanche una sola autorizzazione per la Difesa (lo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2).

Nel merito del problema, la nostra richiesta, storicamente consolidata negli anni, è quella di un piano straordinario (non ordinario dunque, e pertanto ci vogliono scelte politiche a monte) di assunzioni tecniche per l’area industriale; in più, va anche ricordato il previsto avvio nel 2018 delle progressioni tra le aree, di cui all’emendamento ex accordo 5 aprile, poi entrato con modifiche nell’art. 22 del D.Lgs.75/2017

Attendiamo allora di conoscere numeri e scelte, e poi diremo chiaramente la nostra, come sempre.

Infine, in allegato 3, su questa stessa pagina, pubblichiamo la risposta di PERSOCIV alla nostra richiesta (che ripubblichiamo ad ogni buon conto, sempre su questa  pagina, in allegato 4)  di conoscere i tempi di pagamento delle somme FUA/FUS in itinere per 2017 e 2018… campa cavallo!!!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13.07.2018 – lettera DG rich. documenti x ricorso ex art. 28

Allegato 2: DPCM 24.04.2018 autorizzazioni alle AA.PP. per reclutamento ed assunzioni

Allegato 3: 12.07.2018 – Risposta PERSOCIV a FLP DIFESA su indennità 2017 e 2018

Allegato 4: 05.07.2018 – lettera a DG pagamenti FUA FUS

Notiziario n. 74 dell’ 11 luglio 2018 –

Come si ricorderà, nel pomeriggio del 31 maggio u.s., sul sito di PERSOCIV, sono state pubblicate le graduatorie definitive dei 9.940 sviluppi economici interni con decorrenza 1.1.2017 (si veda il Notiziario n. 58 di pari data). Le graduatorie provvisorie erano state invece pubblicate, sempre sul sito di PERSOCIV, pochi giorni prima della fine del 2017, e precisamente in data 21 dicembre (vds Notiziario n. 132 pari data)

I numeri con la distribuzione all’interno delle aree (n. 4 in area 1^; n. 9.044 in area 2^; n. 892 in area 3^) e i criteri per la procedura 2017, sono stati recepiti  nell’accordo FUA 9.10.2017, che reca una nota a verbale di CGIL-UIL-FLP + UNSA (i 3+1) che esplicitava il profondo dissenso delle quattro sigle  in ordine ai “titoli di studio”, voluti allora dal D.G. con il supporto di CISL, e che poi hanno innescato i ben noti effetti negativi.

Nel segnalare ai colleghi interessati che le graduatorie definitive 2017 hanno superato positivamente il “riscontro preventivo amministrativo contabile” di BILACENTES (pubblichiamo in allegato 2, su questa stessa pagina, una cartella con tutte le attestazioni), si deve far presente che, dopo la loro pubblicazione, alcuni lavoratori hanno presentato istanza di revisione dei punteggi loro attribuiti per motivi diversi: supposti errori nel calcolo dell’anzianità di servizio; decurtazioni di punteggio nei titoli di studio; difetto di requisiti; etc.

Queste istanze obbligano le “Commissioni di verifica”,  nominate dal D.G. con O.d.S. del 1.12.2017  (la prima, relativa agli sviluppi di area 3^, e la seconda relativa agli sviluppi di area 2^ e 1^), a un supplemento di lavoro e di verifica che porterà, come già avvenuto lo scorso anno, alla eventuale ri-pubblicazione delle graduatorie definitive modificate rispetto a quelle datate 31 maggio 2018, che pensiamo possano vedere la luce entro orizzonti temporali in linea con quelli dell’anno precedente.

La domanda che però interessa maggiormente i colleghi vincitori delle procedure selettive, e che ci viene ripetutamente posta e riproposta, è la seguente: a quando gli adeguamenti stipendiali alla nuova fascia retributiva e, soprattutto, a quando la corresponsione degli arretrati maturati  dal 1 Gennaio 2017?

Se guardiamo a quanto avvenuto per gli sviluppi economici 2016,  adeguamenti stipendiali e arretrati dal 1.1 2016 sono stati corrisposti insieme, e inseriti nei cedolini di novembre 2017. Ebbene, noi pensiamo che quest’anno l’orizzonte temporale dovrebbe essere anticipato, in ogni caso abbiamo chiesto lumi al D.G. con nota del 5 u.s., che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3,  e daremo subito conto ai colleghi della sua risposta.

In attesa, abbiamo messo a punto una tabella, che pubblichiamo in allegato 1 al presente Notiziario, che riporta, per l’arco temporale ricompreso tra luglio e dicembre, gli importi arretrati che i vincitori di ciascuna fascia verrebbero a percepire in caso di pagamento in ciascuno dei mesi tra luglio e dicembre 2018 (esempio: in caso di pagamento a agosto, il vincitore di area 2^ F3-F4 verrebbe a percepire € 1.391,54).

In attesa che si concluda la procedura 2017, si è intanto iniziato a parlare della nuova procedura con decorrenza 1.1.2018. Nell’accordo FUA 2017, erano previsti (art.19) “circa 6.000 unità’” a concorso. Certo, le ipotizzate maggiori risorse del FRD 2018, comprensive dei 21 mln ex L. 205/2017, autorizzano a immaginare numeri anche superiori , ma occorrerà vedere cosa si inventerà a tal proposito il MEF sia per quanto riguarda la dotazione del Fondo sia per quanto attiene la percentuale di passaggi ammessi. Bisognerà anche vedere le modifiche che opereranno le Parti  su criteri  e punteggi,  in primis sui titoli di studio (va ridotto fortemente il differenziale a favore dei titoli meno elevati), ma servirebbe anche far pesare di più l’anzianità nella fascia di appartenenza dal terzo anno in avanti e differenziare di più i  punteggi per la performance, il tutto al solo fine di evitare gli effetti negativi delle precedenti procedure.

Abbiamo letto, in un comunicato dei 3+1, della “necessità di garantire nel triennio 2016-2018 la progressione economica a tutti i dipendenti”.  Qualcuno spieghi loro che il “tutti” non include purtroppo i lavoratori di 1^ area, e questo in ragione del fatto che il CCNL 2016-2018 ha confermato l’attuale configurazione di aree e fasce, nelle more del lavoro (ancora neanche avviato) della Commissione ex art. 12.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: TABELLA RIEPILOGATIVA arretrati sviluppi economici 2017 (elaborata da FLP DIFESA) 

Allegato 2: 10.06.2018 – Attestazioni BILACENTES graduatorie definitive sviluppi economici 2017  

Allegato 3: 05.07.2018 – lettera FLP DIFESA a DG per pagamenti FUA FUS

Notiziario n. 73 del 9 luglio 2018 –

Lo Stabilimento Ripristini e Recuperi del Munizionamento di Noceto Parmense

Il Direttore Generale (DG) di Agenzia Industrie Difesa (AID) ha incontrato il 5 luglio u.s. le OO.SS. per informarli sulle misure assunte a seguito all’incidente del 21 maggio u.s. avvenuto nello Stabilimento “Ripristini e Recuperi del Munizionamento” di Noceto, nel quale un lavoratore interinale è rimasto ferito in modo grave a causa dell’esplosione di un ordigno bellico su quale era impegnato. L’incontro con il D.G. ha poi spaziato, come da noi chiesto nella riunione del 30 maggio (vds. Notiziario n. 57 di pari data), sui temi più generali legati alla sicurezza del lavoro e sul lavoro in tutti gli Stabilimenti AID. Ebbene, l’impressione che ne abbiamo ricavato, a conclusione della riunione, è che una nuova consapevolezza pare stia oggi maturando in AID e, con essa, la messa in atto di presidi più efficaci.

Un esempio: l’attivazione della “Funzione Centrale di coordinamento per la salute e sicura nei luoghi di lavoro”,  già decisa nel 2015 ma mai attuata, ed ora invece finalmente resa operativa con l’Atto Dispositivo n. 8/2018 che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2  insieme al documento consegnatoci dal Direttore generale che pubblichiamo sempre su questa pagina  in allegato 1, che reca l’elencazione delle azioni assunte e quelle da assumere.

In apertura di riunione, il Direttore Generale (DG) dell’Agenzia, ing. G.C. Anselmino,  che nella circostanza era accompagnato dal gen. M.M. Lanza e dalla dr.ssa A. Roberti, ha illustrato il predetto documento che esplicita le azioni assunte/da assumere dalla D.G. a seguito del recente incidente di Noceto  (che, è bene ricordarlo, è il secondo in ordine di tempo, dopo il primo avvenuto il 23.01.2015 e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 12 del 28.01.2015).

Azioni, innanzitutto di livello locale all’interno della Stabilimento di Noceto, tra le quali la remotizzazione delle attività di demilitarizzazione di taluni manufatti e  l’acquisto di nuove, specifiche attrezzature per incrementare il grado di automazione.

Ma anche azioni sistematiche più generali, che interesseranno tutte le Unità Produttive (U.P.), tra le quali: in primis, l’estensione alle U.P. AID della “certificazione integrata Qualità- Ambiente-Sicurezza rispetto alle norme ISO 9001 e 14001 OHSAS 18001”, già operativa in alcune U.P. e da estendere a tutte le altre entro il 2020 e, in secondo luogo, il “ricorso alla remotizzazione e automazione dei processi di demilitarizzazione e costruzione dei manufatti attivi quale moderno strumento di mitigazione del rischio”, e questo sia in generale nei diversi siti, oggetto peraltro di pianificazione su direttive SGD, sia in ordine a specifiche commesse.

Il DG ha inoltre segnalato l’obiettivo di realizzare ambienti di lavoro controllati in toto da remoto, e a tal riguardo entro luglio si procederà ad affidare a una ditta specializzata lo studio di fattibilità e, poi, ad affidare l’incarico per la progettazione della soluzione prescelta dalla D.G.

In ultimo, l’ing. Anselmino ha operato un punto di situazione sul “personale del quadro permanente” di Noceto (vds. punto 4 documento in allegato 1) e comunicato che, fermo restando il piano generale di formazione AID,  verranno organizzate due “sessioni di ripresa aggiornamento specifico” della durata di 36 ore, la prima su Noceto e la seconda su Baiano, destinata a tutto il personale diretto, permanente e in somministrazione.

Nel prendere atto delle iniziative avviate e degli intendimenti, che delineano una consapevolezza nuova sui temi della sicurezza che dovrà però trovare conferma nei mesi a venire, abbiamo segnalato al DG:

A conclusione, su nostra domanda, l’ing. Anselmino ha confermato che il MEF non ha ancora dato il via libera al “piano industriale 2018-2020”, e che, appena lo farà, verrà avviato il confronto con le OO.SS.

 (Giancaerlo Pittelli)

Allegato 1:  06.07.2018 – Nota AID n. 5650 azioni post evento Noceto 21 mag 2018

Allegato 2: 04.07.2018 – Atto Disp.ivo n. 8- Nomina Resp. Coord. Sicurezza

Allegato 3: Relazione conclusiva Commissione Uranio Impoverito (on. Scanu)

Notiziario n. 72 del 5 luglio 2018 –

E così,  anche la sesta rappresentazione, avvenuta ieri mattina in quel di PERSOCIV tra le attuali Parti negoziali per la definizione del CCNI Difesa 2016-2018, non ha fatto segnare alcun passo in avanti significativo, in quanto la riunione è stata ancora una volta interlocutoria.

Lo abbiamo appreso dal comunicato di ieri dei 3+1 (CGIL-CISL-UIL + UNSA), che ha tradito le promesse ed è apparso ancora una volta poco convincente.  Eppure di carne al fuoco ce n’era parecchia…Proviamo a dire come al solito la nostra.

RISORSE ULTERIORI FUA 2017.

Trattasi di € 10.073.972,19 , rispetto ai quali A.D. aveva predisposto una Ipotesi di accordo che prevedeva l’assegnazione di tutte le somme aggiuntive a livello locale, con la usuale ripartizione in quote del 15% per la performance individuale (€ 42,93) e dell’85% per il FUS (€ 243,27), tutte al netto oneri datoriali, e poi aveva convocato le OO.SS. per la firma in data 6 feb. u.s. .

Se quella firma fosse stata apposta, l’Ipotesi sarebbe oggi sicuramente già certificata; invece, come si sa, i 3+1 non si presentarono a quella riunione “per problemi organizzativi” e la successiva entrata in vigore del CCNL 2016-2018 peggiorò certo a situazione, al punto che siamo a luglio e  la partita non è ancora chiusa.

Dopo il ravvedimento operoso dei 3+1, che nella riunione del 14 u.s. si erano dichiarati disponibili a firmare l’Ipotesi del 6 febbraio, pareva proprio che la riunione di ieri fosse decisiva ai fini della sua firma. Invece non è andata così, e la firma pare sia stata rinviata alla prossima riunione dell’11 luglio.

Non sappiamo però quale sarà il testo che sarà sottoposto alla firma: se quello del 6 febbraio, con distribuzione 15 % (performance) e 85% (FUS), e cioè con le vecchie regole e dunque anche con i soggetti firmatari del CCNI 9.10.2017 sul FUA 2017, o se invece i criteri di distribuzione dei 10 mln verranno allineate al CCNL 2016-2018, come a suo tempo richiesto dai 3+1: ma allora bisognerà imbarcare la performance organizzativa  e la quota destinata alle performance dovrà essere minimo del 30%!!!!

Quello che non appare praticabile da parte della DG, anche ai fini della certificazione da parte MEF e FP, è porre in firma un testo con le vecchie regole (15/85%) applicando le nuove regole solo per l’individuazione  dei soggetti firmatari, escludendo così FLP. Ove così avvenisse, avvieremo iniziative di tutela anche in sede giudiziale.

FONDO 21 MLN E SVILUPPI ECONOMICI 2018.

Comprendiamo bene l’ansia dei 3+1 di intestarsi anche l’accordo relativo alla distribuzione, dopo l’attribuzione indebita del merito per il risultato raggiunto con la legge di bilancio 2018,  e comprendiamo anche l’ansia degli stessi di farlo rapidamente in questo momento di nostra assenza dai tavoli,  attraverso il primo dei due accordi stralcio richiesti nella riunione di ieri (l’altro riguarda gli sviluppi economici 2018).

L’idea degli accordi stralcio appare a noi difficilmente praticabile, sia in via generale perché, come avvenuto nel primo e unico  CCNI Difesa 6.07.2000  e come avviene permanentemente in ARAN, i contratti si firmano tutti insieme e non a  pezzi pro domo propria, sia guardando alla materie oggetto di stralcio, e in particolare al Fondo dei 21 mln 2018

Per quanto riguarda gli sviluppi economici 2018, la DG avrebbe consegnato una “bozza”, che però non viene  resa nota: tra le altre cose, sarebbe interessante capire quale sia la proposta AD sui criteri e punteggi per le prove selettive 2018, in particolare per i titoli di studio che l’anno scorso videro una clamorosa spaccatura tra la CISL, che sostenne la proposta della DG, e CGIL-UIL-FLP-UNSA che dissentirono pubblicamente, anche attraverso una nota a verbale allegata sia all’Ipotesi che al CCNI 9.10.2017.

L’idea degli accordi stralcio appare alquanto balzana, e siamo proprio curiosi di conoscere la risposta della dr.ssa Corrado, che i 3+1 riferiscono convergente con la richiesta (ma davvero? non sarebbe certo una novità…. ), apparendo ancora più balzana ove rispondesse a verità quanto asserito nel comunicato dei 3+1 (“entro luglio”  pronto l’intero testo organico CCNI ): accordi stralcio solo per guadagnare meno di 20 giorni?

In allegato, la lettera già inviata in data odierna alla D.G. in ordine ai pagamenti FUA e FUS 2017-18 che presentano ritardi inaccettabili.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 05.07.2018 – lettera FLP DIFESA a D.G. per pagamenti FUA FUS

Notiziario n. 71 del 3 luglio 2018 –

Il 4 luglio si avvicina e ci si approssima all’ennesima riunione (la sesta) dell’attuale tavolo negoziale per la definizione del CCNI 2016-2018, che potrebbe anche “certificare” la conclusione del percorso che riguarda l’Ipotesi di accordo sulla  distribuzione delle risorse aggiuntive 2017, pari a oltre 10 mln di €.

Un parto lungo e difficile che, come si ricorderà (vds Notiziario n. 65 del 14.06.2018),  è frutto dei ben noti “problemi organizzativi” di CGIL-CISL-UIL + UNSA (i famosi “3+1”) che a suo tempo, a fronte della disponibilità di FLP DIFESA e di altre sigle, hanno impedito loro di sottoscrivere già a febbraio scorso l’Ipotesi presentata da AD., facendo accumulare così un incredibile ritardo a danno dei lavoratori.

Oggi, finalmente, ci sarebbero le condizioni per firmare: il D.G. ha avuto la delega dalla Ministra, e anche i 3+1 hanno detto sì alla vecchia proposta di A.D., che lascia nel cassetto, almeno per il 2017, la performance organizzativa introdotta dal CCNL. Speriamo sia la volta buona, e vedremo cosa dirà ARAN in merito al quesito posto sull’ammissibilità alla firma di una Ipotesi di accordo 2017 delle sigle non firmatarie del CCNL 2018.

Rimangono sul tavolo, però, altre questioni.

La prima: le modalità di distribuzione del fondo di 21 mln € frutto dell’accordo del 5 aprile 2017. Un fondo in origine pensato e voluto come “aggiuntivo”, che la L. 205/2017 ha connotato invece come “integrativo” destinandolo al FUA (ora Fondo Risorse Decentrate- FRD), una diminutio che non abbiamo digerito e su cui torneremo certo a battagliare. Una questione non da poco, in ogni caso, soprattutto sotto il profilo delle modalità di distribuzione fissate dal nuovo CCNL, e per questo il Direttore Generale di PERSOCIV, allora ancora privo di delega, ha presentato nella stessa riunione del 14 giugno u.s. una bozza “che nelle linee generali recepisce la proposta” dei 3+1, come loro stessi riferiscono nel comunicato relativo alla riunione, basata sulla valutazione della performance organizzativa.

A tal riguardo, è innanzitutto lecito domandarsi se gli Organi Certificatori (MEF e FP), e prima ancora l’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) che dovrà esprimere un “parere vincolante” ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. 74/2017, non avranno qualcosa da dire.

In primo luogo, sulla stipula di un accordo separato rispetto a quello relativo al FRD 2018, e, in secondo luogo, sull’impianto della distribuzione centrato appunto sulla performance organizzativa, considerato le particolarissime caratteristiche della sua misurazione/valutazione in ambito Difesa, rese evidenti dalla nota SMD del 4.3.2016 alle OO.SS. e dalla risposta OIV del 12.03.2016 a un quesito di SMD (entrambe pubblicate su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 1 e 2).

Gli obiettivi da raggiungere e quelli raggiunti saranno resi noti? Come si rapporterà il singolo ai macro obiettivi del settore di appartenenza? Quali saranno gli strumenti di verifica delle valutazioni?  E quali gli altri parametri? L’area di appartenenza, auspicabilmente in doppia declinazione (1^ e 2^ insieme, e la 3^) ? La valutazione dell’apporto individuale anche in funzioni della presenza, al netto dell’ elenco presente nei vecchi accordi FUA (Legge 104;  etc.), che però gli Organi Certificatori qualche anno fa hanno cassato?

In ogni caso, FLP DIFESA è pronta a presentare al tavolo di negoziazione la sua proposta per la distribuzione del FRD 2018 e dei 21 mln integrativi, ma di certo non dimentichiamo comunque lo spirito che ci animava quando iniziammo la battaglia per vederci riconoscere – come lavoratori civili della Difesa – i crescenti carichi di lavoro e la complessità delle funzioni assegnateci, volte a garantire un efficace supporto alle FF.AA. con cui condividiamo quotidianamente anche parte dei rischi, in un momento di così forti tensioni sugli scenari interni e internazionali. Un impegno che ci aveva visti protagonisti – allora unitariamente con CGIL e UIL, ma oggi qualcuno se ne dimentica…. – per rivendicare un fondo “aggiuntivo” che riconoscesse questa particolarità del personale civile e ne remunerasse professionalità e disponibilità, al di fuori delle logiche della performance. Altre Amministrazioni, come il Ministero della Salute, hanno fondi così connotati, dimostrando la fattibilità di questo percorso anche dal punto di vista della validazione da parte degli Organi Certificatori.

Continueremo perciò a rivendicare questa condizione particolare, e inizieremo sin da subito a sollecitare tutta l’Amministrazione, a partire dalla nuova Ministra Trenta, affinché rimanga un tema centrale dell’agenda politica e delle stesse relazioni sindacali.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 04.03.2016 Lettera SMD a OO.SS. su performance organizzativa 

Allegato 2: 18.03.2016 -Parere OIV a SMD su performance organizzativa

Notiziario n. 70 del 28 giugno 2018 –

Come già riferito in altri nostri precedenti Notiziari, rispetto al c.d. “telelavoro”, la legislazione ha promosso dal 2015 un nuovo modello di organizzazione più evoluto e flessibile, denominato smart-working (o lavoro agile), con la  finalità di perseguire moduli organizzativi flessibili, tendenti a contemperare le esigenze di conciliazione dei tempi di vita professionale con quelli della vita privata dei lavoratori, avendo riguardo al benessere organizzativo, all’esercizio dei diritti, alle situazioni di handicap, di svantaggio personale/sociale/familiare e di volontariato. Ispirato a principi di autonomia e collaborazione, svincolato dalla presenza sul posto di lavoro e da orari fissi, il lavoro agile è caratterizzato da una gestione autonoma del proprio lavoro, con la garanzia del rispetto del limite massimo di ore giornaliere e settimanali di servizio.

Le Pubbliche Amministrazioni devono garantire, al termine del triennio successivo all’entrata in vigore della L. 124/2015, e dunque entro il 2018, ad almeno il 10% di tutto il personale, ove lo richieda, la possibilità di avvalersi delle citate modalità di smart working, previa individuazione di modalità attuative per le quali si avvalgono dei  contributi di O.I.V. (Organismo Indipendente di Valutazione) per la parte relativa alla performance, e dei C.U.G. (Comitati Unici di Garanzia).

A nostro avviso, il percorso sarebbe dovuto passare innanzitutto attraverso l’analisi dei procedimenti e delle attività telelavorabili, presupposto necessario per valutare l’accessibilità al lavoro agile su tutto il territorio nazionale, e tali dati avrebbero dovuto essere prima esaminati in sede di confronto (contrattazione?)  con le OO.SS., così come avvenuto in Presidenza del Consiglio (vds. protocollo d’intesa del 5.4.2017, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina) ai fini della messa a punto del “Regolamento”, e poi portati a conoscenza di tutti i lavoratori per potersi candidare.

L’Amministrazione  non ha però fatto questo e oggi, alla luce della Direttiva FP n. 3/2017 e della normativa vigente (L. n. 81/2017), che pubblichiamo rispettivamente in allegato 3 e 4 su questa stessa pagina,  e nell’anno di scadenza dei termini (2018), si è attivata in due sole direzioni: SNA ha organizzato, in corso d’anno, moduli formativi per dirigenti/funzionari impiegati nella gestione del personale; mentre SGD ha presentato alle OO.SS. una bozza di “Regolamento” (vds. Notiziario n. 61 del 6.6.2018), che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina,  che comprende insieme le regole e il “progetto sperimentale” , da attuarsi nella seconda metà del 2018, presentato come risultato ”…dell’accurato e proficuo approfondimento..” degli OO.PP.

Detto progetto è destinato, però, solo ad un contingente complessivo di 83 unità, così ripartite: 43 unità nell’Area T/A, di cui 17 a SGD/DNA e 26 unità a PERSOCIV; 40 unità nell’area Area T/O, di cui 9 per SMD e le restanti per altri Enti centrali (COMLOG EI, Comando SANIVET, SMM, SMA, etc), e dunque viene coinvolto il solo territorio romano.

In aggiunta: fra i titoli utili all’accesso, di cui all’art. 3, si prevede la preclusione ai lavoratori destinatari di provvedimenti disciplinari di sospensione dal servizio nei due anni precedenti l’istanza, e ciò in contrasto con la ratio della norma che, in quanto “azione  positiva”, è mirata al contemperamento delle esigenze professionali con quelle private, con particolare attenzione alle situazioni di disagio, e non ad aspetti premiali o punitivi; ancora, l’art. 5 limita l’espletamento dell’attività esterna a sole 6 giornate al mese, limite che la norma non pone; sempre lo stesso articolo stabilisce l’esigenza della contattabilità  per almeno 3 ore al giorno, limite anche questo non posto dalla norma. Per quanto attiene poi ai titoli e ai relativi punteggi di cui all’art. 7, non vi è ricompresa la cura degli anziani, pur di particolare interesse per la nostra collettività, già mediamente anziana e più pressata da esigenze di assistenza che di genitorialità; non si comprende, infine, perché siano penalizzati i fruitori di permessi per l’handicap.

Ma la questione per noi più rilevante è la clamorosa esclusione degli Enti periferici, in quanto viene assicurata la sola disponibilità dei posti nel limite del 10% dell’organico solo di (e in) pochi Enti di vertice romani. E non è un caso che,  in periferia,  ben poco  sia trapelato  sul  progetto  in costruzione,  limitando  di  fatto la potenzialità di iniziative e di promozione sviluppabili nelle diverse sedi, questione questa già rappresentata da FLP anche in sede CUG, al quale avevamo richiesto invano una adeguata attività propulsiva, che pure rientrerebbe nelle sue prerogative, che invece si limiterà alla sole attività di  monitoraggio.

E, il 21 u.s., il CUG si è riunito per formulare il proprio parere in merito alla bozza di Regolamento. Questi in sintesi i rilievi condivisi dai suoi membri, che verranno riportati nel parere, pur favorevole:

In ogni caso, l’avvio della sperimentazione 2018 apre scenari finora impensati, e crea comunque, in prospettiva, un precedente utile al più ampio accesso al lavoro agile, potenzialmente da parte dell’intera platea di lavoratrici e lavoratori su tutto il territorio nazionale, avendo nel frattempo dimostrato che è possibile, fra l’altro, superare le prevedibili resistenze dei Dirigenti alla perdita del controllo visivo e diretto della presenza e della prestazione del lavoratore dipendente.

Seguiremo da vicino gli sviluppi di questa importantissima partita e ne daremo conto ai colleghi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 25.05.2018 -Bozza Regolamento SGD-SMD Smart-Working

Allegato 2: 05.04.2017- Protocollo-di-intesa-lavoro-agile-in-Presidenza-del-Consiglio

Allegato 3: La Direttiva del PdC n. 3-2017 sul lavoro agile

Allegato 4: Legge 22.05.2017, n. 81 ( vedere Capo II, a pg. 5)

 

giancarlo pittelli


Stato Maggiore Esercito risponde a FLP DIFESA: a seguito delle novità introdotte dal nuovo CCNL, cancellate le sessioni informative periodiche con le OO.SS. per l’esame dei provvedimenti di riordino e per decidere le eventuali procedure di reimpiego. Azzerata così la modalità di relazione sindacale che ha accompagnato oltre venti anni di ristrutturazione. Chi ci guadagna? Certo, non i lavoratori e le OO.SS. …

27 Lug 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 81 del 27 luglio 2018 – Dedicato a chi continua  a beatificare ancora oggi, nonostante le ripetute prove di segno diverso,  le straordinarie innovazioni in positivo che sarebbero state apportate dal CCNL 12.02.2018, che, come noto, FLP non ha a suo tempo firmato avendone valutato in negativo diversi aspetti,  alcuni sul piano del […]


Sviluppi economici 2017. Emanati i decreti direttoriali con nuove graduatorie definitive, tre di 3^ area (solo destinatari) e tre di 2^ area (destinatari e non destinatari), che prendono il posto di quelle emanate con decreti direttoriali in data 31 maggio 2018. La corresponsione degli arretrati è prevista “presumibilmente non prima della fine del mese di ottobre”, come affermato da PERSOCIV in risposta a specifico quesito di FLP DIFESA

25 Lug 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 80 del 25.07.2018 – Sul sito di PERSOCIV sono state pubblicate, in data odierna,  alcune nuove graduatorie definitive degli sviluppi economici interni alle aree di cui all’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2017 (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo-CCNI 9.10.2017), che risultano modificate rispetto a quelle precedenti pubblicate sullo stesso sito in data 31 maggio […]


Regolamento per l’adozione dello “smart working” o “lavoro agile” nella Difesa. Azzerato, di fatto, il confronto con le OO.SS., in quanto l’iter procedimentale per la sua adozione è già stato avviato e non si possono allo stato introdurre modifiche. Lo dice SEGREDIFESA in risposta al CUG, ma a che serve allora il confronto? Lo smart working in Presidenza del Consiglio, frutto dell’accordo con il sindacato

23 Lug 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 79 del 23 luglio 2018 – Domani, 24 luglio, dovrebbe essere in programma a SGD una riunione con le OO.SS. firmatarie del CCNL 12.02.2018. Il condizionale è però d’obbligo, in quanto sui siti delle OO.SS. non risultano convocazioni. All’o.d.g., la bozza di Regolamento sullo “smart working”  (“lavoro agile”)  nella Difesa (che ripubblichiamo su […]


Primo incontro con il Ministro Trenta. Sicuramente interlocutorio, ma con una grossa novità: il Ministro tiene per sé le relazioni con le OO.SS. Sottolineato il ruolo strategico della formazione, e allo studio un progetto formativo che partirà a settembre. FLP DIFESA segnala la necessità di cambiamento e di discontinuità anche in ambito Difesa e sulle politiche verso il personale civile. Alle porte, un decreto correttivo del riordino di ruoli e carriere delle FF.AA.

19 Lug 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 78 del 19 luglio 2018 – Il Ministro della Difesa, prof.ssa Elisabetta Trenta, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. rappresentative del personale civile, alla presenza di una folta delegazione di parte pubblica che ha ricompreso, nell’occasione, anche il Capo SMD gen. Graziano  e il S.G./DNA gen. Magrassi..  E’ stato un incontro […]


Fondo Risorse Decentrate 2018: ma quante sono le risorse disponibili? Urgente conoscerne la dotazione, e avere conferma che i 21 mln di €, essendo state destinate alla produttività, stanno là dentro. Solo così sarà possibile operare le scelte del caso e finanziarle adeguatamente, in primis gli sviluppi economici 2018. La incredibile scelta di AD di escludere FLP dalla firma di un accordo basato su regole ante CCNL 12.02.2018.

16 Lug 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 77 del 16 luglio 2018 – Sta succedendo un fenomeno nuovo: in coincidenza delle riunioni negoziali in D.G. alle quali vengono convocate solo le OO.SS. firmatarie CCNL 12.02.2018, aumenta di molte centinaia il numero degli accessi  quotidiani al nostro sito, che, di base, ha una media giornaliera oggi collocata tra 2000/2500 visualizzazioni. Probabilmente, […]


Sviluppi economici con decorrenza 1.1.2017: pubblichiamo la tabella, da noi elaborata, con tutte le somme arretrate da percepire. Intanto si comincia a parlare degli sviluppi 2018: a nostro avviso, servono più numeri e modifiche sui criteri e punteggi per le prove selettive, accorciando i differenziali tra i titoli di studio e incrementando i punteggi per l’anzianità in fascia retributiva, allo scopo di evitare le penalizzazioni viste in passato

11 Lug 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 74 dell’ 11 luglio 2018 – Come si ricorderà, nel pomeriggio del 31 maggio u.s., sul sito di PERSOCIV, sono state pubblicate le graduatorie definitive dei 9.940 sviluppi economici interni con decorrenza 1.1.2017 (si veda il Notiziario n. 58 di pari data). Le graduatorie provvisorie erano state invece pubblicate, sempre sul sito di PERSOCIV, […]


Riunione in Agenzia Industrie Difesa: le azioni avviate dopo l’incidente di Noceto del 21 maggio e gli intendimenti in materia di sicurezza del lavoro e sul lavoro. Pubblichiamo i documenti consegnati e l’elenco degli interventi previsti. Una nuova consapevolezza sembra farsi largo in Agenzia, ancora però tutta da dimostrare. Le nostre osservazioni e richieste. Purtroppo. non c’è ancora il via libera del MEF al Piano industriale triennale.

9 Lug 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 73 del 9 luglio 2018 – Il Direttore Generale (DG) di Agenzia Industrie Difesa (AID) ha incontrato il 5 luglio u.s. le OO.SS. per informarli sulle misure assunte a seguito all’incidente del 21 maggio u.s. avvenuto nello Stabilimento “Ripristini e Recuperi del Munizionamento” di Noceto, nel quale un lavoratore interinale è rimasto ferito […]


Ancora rinviata la firma sull’Ipotesi di accordo per la distribuzione dei 10 mln. aggiuntivi del FUA 2017 e ancora parecchi interrogativi. Inoltre, nessun passo in avanti concreto per la definizione del secondo CCNI. Spuntano addirittura richieste per accordi stralcio, che appaiono difficilmente praticabili in particolare per il Fondo 21 mln. Intanto, slittano i pagamenti delle somme FUA e FUS e per questo FLP DIFESA chiede informazioni al D.G.

5 Lug 2018 - Flp Difesa

Ancora rinviata la firma sull’Ipotesi di accordo per la distribuzione dei 10 mln. aggiuntivi del FUA 2017 e ancora parecchi interrogativi. Inoltre, nessun passo in avanti concreto per la definizione  del secondo CCNI. Spuntano addirittura richieste per accordi stralcio, che appaiono difficilmente praticabili in particolare per  il Fondo 21 mln. Intanto, slittano i pagamenti delle somme FUA e FUS e per questo FLP DIFESA chiede informazioni al D.G.

Notiziario n. 72 del 5 luglio 2018 – E così,  anche la sesta rappresentazione, avvenuta ieri mattina in quel di PERSOCIV tra le attuali Parti negoziali per la definizione del CCNI Difesa 2016-2018, non ha fatto segnare alcun passo in avanti significativo, in quanto la riunione è stata ancora una volta interlocutoria. Lo abbiamo appreso […]


Fondo 21 milioni 2018, le nostre riflessioni. L’ipotesi di distribuzione sulla base della performance organizzativa, così come proposta, presenta parecchi interrogativi. L’O.I.V. e poi anche gli Organi Certificatori daranno il via libera? I pareri a suo tempo espressi da SMD e OIV sulla performance organizzativa non sembrano proprio in linea. Occorre rilanciare la battaglia per il fondo aggiuntivo, punto forte dell’accordo del 5 aprile 2017.

3 Lug 2018 - Flp Difesa

Fondo 21 milioni 2018, le nostre riflessioni. L’ipotesi di distribuzione sulla base della performance organizzativa, così come proposta, presenta parecchi interrogativi. L’O.I.V. e poi anche gli Organi Certificatori daranno il via libera? I pareri a suo tempo espressi da SMD e OIV sulla performance organizzativa non sembrano proprio in linea. Occorre rilanciare la battaglia per il fondo aggiuntivo, punto forte dell’accordo del 5 aprile 2017.

Notiziario n. 71 del 3 luglio 2018 – Il 4 luglio si avvicina e ci si approssima all’ennesima riunione (la sesta) dell’attuale tavolo negoziale per la definizione del CCNI 2016-2018, che potrebbe anche “certificare” la conclusione del percorso che riguarda l’Ipotesi di accordo sulla  distribuzione delle risorse aggiuntive 2017, pari a oltre 10 mln di […]


Smart Working (lavoro agile). Non convince molto la proposta di Regolamento messa a punto da SGD ed SMD. Progetto sperimentale destinato solo a personale di Enti di vertice di Roma, escludendo il personale degli Enti periferici. E’ mancata l’analisi preventiva diffusa dei procedimenti e delle attività telelavorabili, ed è anche mancato il coinvolgimento preventivo delle OO.SS.. Parere favorevole del CUG, ma con rilievi significativi.

28 Giu 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 70 del 28 giugno 2018 – Come già riferito in altri nostri precedenti Notiziari, rispetto al c.d. “telelavoro”, la legislazione ha promosso dal 2015 un nuovo modello di organizzazione più evoluto e flessibile, denominato smart-working (o lavoro agile), con la  finalità di perseguire moduli organizzativi flessibili, tendenti a contemperare le esigenze di conciliazione […]


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