Notiziario FLP DIFESA n. 43 del 12 luglio 2024 –

Dopo la prima riunione avvenuta in data 13 giugno u.s. che ha segnato l’avvio della contrattazione collettiva per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali (F.C.) per il triennio 2022-2024, dei cui temi e problemi avevamo informato i colleghi anche con riferimento all’ atto di indirizzo firmato dal Ministro della Funzione Pubblica (si veda il Notiziario FLP n. 17 del 29 maggio u.s. ), riunione di cui contenuti e risultanze abbiamo riferito all’interno del comunicato stampa (leggi) diffuso nella stessa giornata dalla nostra Federazione, il confronto tra le Parti è entrato nel vivo nel corso della seconda riunione in ARAN, tenutasi in data 10 lug. u.s.

Sui contenuti della predetta riunione, la nostra Federazione ha diffuso in pari data il Notiziario n. 22, che di seguito si riporta nella sua stesura integrale:

Nella giornata di oggi è ripreso il negoziato con Aran per il rinnovo del CCNL FC 2022/2024.

A inizio riunione Aran ha formalizzato, nel dettaglio, la parte economica del CCNL FC come derivante dai finanziamenti previsti a tal fine dalle leggi di bilancio del triennio.

A regime (dal 1 gennaio 2024) l’incremento medio pro-capite lordo è di 159 euro circa.  Tale somma deriva dal calcolo del 5,78 % (percentuale di incremento) sulla media delle retribuzioni complessive del comparto, stimata sui dati RGS pari a 35.900 euro annui lordi. I benefici economici invece previsti dalle leggi di bilancio per il 2022 sono pari allo 0,26 %, e per il 2023 all’1,46%. Che unitamente a quanto stanziato con la legge di bilancio 2024 portano a regime il “beneficio” economico complessivo del triennio al 5,78%.

Buona parte delle somme spettanti in busta paga dal rinnovo contrattuale sono state già erogate con il decreto anticipi del 2023 (circa il 49% del totale), il che significa che restano disponibili circa 80 euro lordi medi pro-capite a decorrere dal 1 gen 2024 (per il 2022 e 2023 l’anticipo è stato superiore a quello maturato) al lordo delle somme che comunque dovranno essere destinate ai FRD e alla contrattazione di Ente/Ministero

E’ evidente, quindi,  come  lo stanziamento non recuperi l’inflazione del triennio pari all’incirca al 18 per cento, e che sono quindi necessarie nuove ed incisive azioni e interventi che implementino adeguatamente le risorse, come ad esempio quella del superamento della norma “taglia fondi risorse della contrattazione integrativa”, che a tutt’oggi impedisce di utilizzare le risorse già nella disponibilità delle Amm.ni per la contrattazione integrativa, ancorandole anacronisticamente a quelle che erano disponibili nel lontano 2016. Così come va affrontata la questione di buoni pasto, il cui valore va significativamente aumentato, per fare fronte a quanto avvenuto in questi anni in termini di aumento del costo della vita.

Per noi il CCNL è uno strumento fondamentale per modernizzare le PA e valorizzare il personale nell’interesse del sistema Paese. E’ un’occasione da non perdere, e quindi è necessario rafforzare tutte quelle voci che sono nella disponibilità delle parti, tra cui il superamento dei paletti e dei vincoli sul lavoro agile e da remoto, e del principio della cosiddetta prevalenza “tout court” del lavoro in presenza. Chiediamo, inoltre, il rafforzamento del sistema di partecipazione e la piena contrattazione sui temi dell’organizzazione del lavoro, dei servizi, sull’articolazione dell’orario di lavoro, la formazione, la salute e la sicurezza sui   posti di lavoro.

La piena esigibilità degli istituti contrattuali, con la previsione di specifiche norme sanzionatorie per le amministrazioni che non attuano le norme contrattuali, e l’individuazione, all’interno del CCNL, dei parametri entro i quali gli istituti della formazione, del lavoro agile, e ad esempio dell’attivazione della nuova area delle elevate professionalità, debbono essere rispettati.

La rivisitazione del nuovo ordinamento e la proroga della norma in deroga per i passaggi tra le Aree con il rifinanziamento dell’istituto atteso che l’0,55% del monte salari, previsto dal CCNL 2019/2021 si è rivelato insufficiente in tutte le amministrazioni del comparto.

Il decollo dell’Organismo paritetico in Aran non solo per l’esame degli atti unilaterali delle Amministrazioni (previsto e mai attivato) ma anche delle interpretazioni delle norme del contratto che non possono essere gestite unilateralmente dagli Uffici dell’Aran.

Continueremo a proporre in ogni riunione ipotesi di lavoro e obiettivi precisi sui temi dell’innovazione, dei diritti, dell’ordinamento e delle carriere, del welfare aziendale e della conciliazione vita lavoro e misureremo le controparti sulla reale disponibilità a confrontarsi.

L’Aran oggi ha presentato una prima bozza di proposta su alcuni istituti (relazioni sindacali, lavoro agile e ferie) in gran parte simili all’attuale CCNL, in qualche caso potenzialmente anche peggiorativi, che non ci vedono d’accordo, e su cui invece per noi è necessario lavorare con nuove proposte.

Il confronto è stato aggiornato al 23 luglio alle 10,30. L’Aran dovrebbe inviare una bozza con ulteriori argomenti da discutere.

Il negoziato inizia a dispiegarsi, ma i nodi sono tutti da sciogliere. Sia sulla parte economica, che su quella normativa ed ordinamentale”

Come si può comprendere, la trattativa è ancora ai primi passi, e il confronto di merito sui singoli tempi non è ancora decollato. L’Agenzia ha inviato alle OO.SS. una prima bozza di articolato di CCNL con riferimento alle relazioni sindacali, al lavoro da remoto e alle ferie.  Sul primo punto, a nostro giudizio, la bozza ripropone l’impianto delle relazioni sindacali vigenti, anche con riferimento alla contrattazione decentrata nazionale e con l’aggiunta di alcune piccole integrazioni che però non mutano la sostanza del problema: le materie di contrattazione continuano ad essere molto ridotte e sostanzialmente limitate alla sola sfera economica, andrebbero pertanto allargate (per es., in materia di processi di riorganizzazione, di orario di lavoro, di mobilità, etc.) e rese più cogenti; e bisognerebbe trovare un rimedio agli effetti prodotti dalle interpretazioni unilaterali dell’ARAN e dai rilievi di MEF/FP, che alla fine diventano vincolanti ai fini degli accordi decentrati.

Per quanto attiene lavoro agile e da remoto, ARAN propone un maggior numero di giorni da fruire nelle condizioni  ex Leggi  104, 151 etc. , ma a nostro avviso occorre in primo luogo prevedere una norma specifica che riduca e flessibilizzi il più possibile la prevalenza del lavoro in presenza.

Per le norme relative alle ferie, ci sembra che qui anche da parte ARAN si riproponga in buona sostanza l’impianto esistente, con qualche piccola novità anche accettabile; ma, in particolare per quanto riguarda la monetizzabilità delle ferie maturate e non godute, viene riproposta la norma esistente (comma 11 art. 23 CCNL vigente) che non tiene in debito conto la sentenza del 18 gennaio 2024 della Corte di Giustizia UE.

La prossima, e terza in ordine di tempo, riunione in ARAN è in calendario per il 23 luglio p.v., dopo di ché ci si rivedrà verosimilmente dopo la pausa estiva.

Ovviamente, la nostra Federazione informerà tempestivamente i lavoratori dei suoi contenuti ed esiti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 61 del 10 settembre 2021

Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 45 del 9 settembre  2021, che riferisce dei contenuti della riunione all’ARAN tra OO.SS. e Funzione Pubblica nel corso della quale si è sviluppato il confronto in materia di riforma dell’Ordinamento Professionale:

     Si è tenuta nel pomeriggio di oggi, come previsto, una nuova riunione in Aran nell’ambito del negoziato per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali.

     Il confronto ha riguardato, nel merito, il nuovo ordinamento professionale sulla base di una bozza fatta pervenire dall’Aran nella serata di ieri.

     Il documento oggetto di esame nella riunione non è al momento completo in quanto manca di una serie di aspetti, ovviamente decisivi, quali quelli della definizione del numero e dei livelli retributivi delle nuove fasce economiche all’interno delle Aree (ora rinominati differenziali economici), delle tabelle di equiparazione tra vecchie e nuove Aree, necessarie a dare applicazione a quanto previsto dal DL 80/2021 in materia di reinquadramento del personale nel passaggio tra vecchio e nuovo ordinamento, e dell’inserimento all’interno del CCNL dei passaggi tra le Aree, ora possibili a regime, come parte integrante del nuovo ordinamento professionale. In tale ambito riveste un’importanza certamente non secondaria la declinazione per via contrattuale della norma che prevede il superamento dei tetti dei Fondi Risorse Decentrate disponibili per la contrattazione integrativa.

     Per quanto concerne invece l’impianto della proposta Aran nella parte già definita, nel dare atto all’organismo negoziale di parte pubblica di aver presentato un documento che costituisce un primo momento per affrontare finalmente nel dettaglio le varie questioni, abbiamo però manifestato numerose perplessità sui suoi contenuti, in particolare sulla parte relativa alle progressioni economiche e ai requisiti di accesso alla nuova Area delle elevate professionalità.

     Sulle progressioni economiche (differenziali stipendiali) non condividiamo che l’unico criterio per la loro attribuzione debba essere la valutazione della performance individuale nel triennio precedente. In questo modo si peggiorano in modo significativo le previsioni contrattuali vigenti, rendendo tali procedure del tutto assimilabili alla cosiddetta procedura di metodo comparativo prevista dalla norma per i passaggi tra le Aree (che noi tra l’altro vogliamo definire e chiarire in sede negoziale nell’ambito del rinnovo del CCNL).

    Così come non condividiamo l’idea di escludere dalle procedure il personale che nell’ultimo triennio ha subito un provvedimento disciplinare, anche di lieve entità, senza distinguere i diversi livelli di sanzione erogata.

     I sistemi di valutazione vigenti sono stati adottati in via unilaterale, senza alcun reale confronto con le rappresentanze dei lavoratori, nella gran parte dei casi si fondono su valutazioni soggettive e spesso arbitrarie, del tutto scevre dal contributo lavorativo reale dato dalle lavoratrici e dai lavoratori, non danno alcuna garanzia di poter riconoscere efficacemente l’esperienza professionale acquisita che è una delle condizioni, a nostro parere, per accedere alle dinamiche salariali e ai cosiddetti differenziali stipendiali.

     La proposta contenuta nella bozza Aran di prevedere in sede di contrattazione integrativa un differenziale  di incremento della valutazione per coloro che per un certo numero di anni non ha ottenuto incrementi stipendiali di per se non garantisce tale dinamica retributiva, essendo ancorata alle risorse certe e stabili disponibili in ogni singola Amministrazione (e sappiamo che la situazione è molto differenziata e comunque le risorse sono esigue), al numero di posizioni rese disponibili, alla stessa percentuale di incremento che, dovendo essere definita congiuntamente con le Amministrazioni, potrebbe, in caso di posizioni rigide o chiusura delle controparti, essere del tutto inesigibile.

     Tra l’altro la norma contrattuale proposta svuota in gran parte gli ambiti e le prerogative della contrattazione integrativa limitandone il ruolo unicamente all’individuazione delle posizioni attribuibili e dell’eventuale incremento di punteggio per chi non si vede attribuire i differenziali stipendiali.

     Insomma l’impressione è che alla fine la proposta Aran tenda a circoscrivere l’istituto limitandone la portata essenzialmente alle scelte che i singoli dirigenti effettueranno in sede di valutazione. Appare inoltre necessario meglio definire quello che nel documento Aran viene presentato come salario di professionalità che, all’interno della nuova busta paga, verrebbe attribuito ad personam per riconoscere l’attuale livello retributivo conseguito dal personale negli anni per l’avvenuto inquadramento nelle diverse fase retributive oggi presenti all’interno delle Aree a seguito delle progressioni economiche effettuate. Questo porterebbe ad un azzeramento della fascia economica conseguita negli anni e ad una norma di primo inquadramento che di fatto retrocederebbe il personale tutto alla posizione iniziale dell’Area.

     Sulla definizione delle nuove Aree, pur prendendo atto dell’istituzione di quella delle elevate professionalità, che riteniamo un punto qualificante per riconoscere le professionalità presenti nelle nostre Amministrazioni, continuiamo a manifestare contrarietà per la previsione del mantenimento di una Prima Area, denominata degli Operatori, che non la riteniamo coerente con le dinamiche organizzative di questi anni e sostanzialmente ancorata ad una visione del lavoro arcaica basata sull’eccessiva manualizzazione e su attività ormai non più in essere nelle nostre Amministrazioni.

     Quando abbiamo definito la nostra piattaforma contrattuale, e conseguentemente lavorato in questi mesi per ottenere modifiche normative capaci di riconoscere le professionalità presenti e rimuovere le ingessature e gli ostacoli al riconoscimento del diritto alla carriera anche nei settori del lavoro pubblico, non intendevamo certo allungare gli  attuali livelli di gerarchizzazione, limitarci a fotografare la situazione attuale o creare  unicamente una ulteriore nuova Area di nicchia, per pochi, da riempire negli anni a venire con le nuove assunzioni. Ecco perché ci battiamo per la definizione di Aree che al loro interno in sede di primo inquadramento riconoscano, anche in deroga al titolo di studio per l’accesso dall’esterno, le professionalità conseguite nello svolgimento di attività che non possono essere cristallizzate nuovamente al ribasso nelle “nuove “Aree.

   L’Area delle elevate professionalità, pur essendo a differenza delle altre comunque soggetta anche in sede di primo inquadramento al vincolo normativo del possesso del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno, in sede di definizione della  declaratoria e della relativa tabella di equiparazione (che per noi andrà fatta ovviamente anche per quest’Area) dovrà riconoscere in modo significativo, e coerente, le diverse competenze acquisite e le attività svolte (non per intenderci limitarsi ad una mera  sanatoria delle posizioni di responsabilità attribuite spesso in modo unilaterale dalle Amministrazioni).

    Il confronto con l’Aran  proseguirà in una prossima riunione, già fissata per il 15 settembre, che avrà però all’odg il lavoro agile. 

La Segreteria Generale

         Dunque, in assenza di una tabella di corrispondenza fra i vecchi e i nuovi profili, non si può formulare una valutazione compiuta in merito ad una proposta non esauriente da parte dell’ARAN.

       Non sfugge tuttavia l’importanza di arrivare ad un testo chiaro ed esaustivo, che risponda alle aspettative di tutto il personale in servizio, ivi ovviamente compreso quello della Difesa. Né può sfuggire in particolare che è questa la sede giusta per dare soluzione alla vexata quaestio del personale di 1^ Area: una questione di tale rilevanza nella Difesa al punto che nell’Accordo Nazionale sul FRD 2021, è stato finalmente introdotto per i nostri colleghi di 1^ area un incentivo, almeno economico, come la “Maggiorazione della Performance Organizzativa per la 1^ area”, per cui FLP Difesa da anni si è battuta non firmando i precedenti accordi, che ancora non la prevedevano.

Ci aggiorniamo, cordialissimi saluti.

                                                                                   IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 59 del 2 settembre 2021 –

Riportiamo di seguito il Notiziario n. 42 del 2 settembre 2021 della nostra Federazione FLP, relativo ai contenuti della prima riunione all’ARAN dopo la pausa estiva, per la ripresa della trattativa nazionale per il nuovo CCNL del Comparto Funzioni Centrali.

E’ ripreso stamani in Aran il negoziato per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali.

Nell’aprire la riunione il Presidente dell’Aran Naddeo, nel prendere atto delle modifiche normative intervenute con la conversione in legge del DL 80, in particolare per il nuovo ordinamento professionale, ha auspicato un’accelerazione del confronto per definire nelle prossime settimane l’ipotesi di accordo, e ha fissato da subito tre riunioni che si terranno il 9, il 15 e il 22 settembre p.v., impegnandosi nel frattempo a predisporre una nuova proposta di articolato da sottoporre alla discussione.

Come FLP abbiamo confermato la nostra disponibilità a proseguire con ritmi serrati il negoziato, convinti come siamo che sia necessario dare al personale del comparto, al più presto, il nuovo CCNL, considerato che siamo ormai giunti quasi al termine della sua vigenza.

Permangono – è di tutta evidenza – numerose criticità, in particolare sulle risorse economiche complessivamente stanziate, sul trattamento dell’istituto della malattia e delle visite mediche, sul sistema di partecipazione e delle  relazioni sindacali.

Così come è inaccettabile la mancata predisposizione del Decreto che deve ripartire tra le Amministrazioni del comparto i 70 milioni di euro stanziati con la legge di bilancio 2020 per la perequazione delle indennità di amministrazione e che è, evidentemente, propedeutico all’utilizzo  e alla ripartizione in sede contrattuale dei benefici economici.

Tutti aspetti sui quali continuerà la nostra iniziativa per rimuovere gli ostacoli ancora frapposti e migliorare le proposte iniziali presentate dall’Aran.

Per la FLP le questioni chiave che debbono essere affrontate in sede negoziale nelle prossime riunioni, unitamente a quelle sopra evidenziate, sono legate a come ricondurre nell’ambito contrattuale le modifiche normative intervenute sull’ordinamento professionale, sul superamento dei tetti dei Fondi risorse decentrate delle Amministrazioni e la regolamentazione del lavoro agile a regime.

In particolare sul nuovo ordinamento bisognerà definire un nuovo quadro complessivo, organico e chiaro, che individui le nuove Aree e le relative declaratorie, le modalità di inquadramento all’interno delle stesse in sede di primo inquadramento, i criteri di accesso a regime, sia dall’interno che dall’esterno, le dinamiche professionali e di carriera all’interno e tra le aree con l’individuazione dei requisiti, delle procedure e delle forme di finanziamento, fornendo un quadro certo ed esigibile alla contrattazione integrativa.

In tale ambito rivendichiamo il pieno ruolo della contrattazione nel recepimento e nell’interpretazione delle nuove norme all’interno del CCNL.

Così come andranno definite con chiarezza  le modalità di superamento dei tetti predeterminati dei Fondi di Amministrazione, mediante il pieno utilizzo delle risorse già nella disponibilità delle Amministrazioni e non utilizzate, o rinvenienti  da attività svolte conto terzi, da economie di gestione o da cessazioni dal servizio.

Sul lavoro agile intendiamo riaffermare la centralità di questa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa  che non solo è uno strumento  importante di conciliazione vita lavoro, ma anche una opportunità per migliorare l’organizzazione del lavoro, la qualità dei processi e dell’interazione con i cittadini egli utenti, fattore di modernizzazione e di miglioramento dell’azione delle nostre Amministrazioni.

In tale ambito andranno garantiti pienamente i diritti alla disconnessione, alla formazione, alle dotazioni infrastrutturali, alla pari dignità lavorativa, senza alcuna discriminazione professionale o economica rispetto al lavoro in presenza.

Questa potrà essere la migliore risposta a chi, come il Ministro Brunetta, pensa di intervenire sulla materia, nel pieno del confronto negoziale, con nuove norme che inopinatamente e in contrasto con lo stesso Atto di indirizzo, vorrebbero riportare indietro di decenni il lavoro pubblico e le innovazioni organizzative e procedurali.

Un lavoro quello che ci aspetta, quindi, non semplice, che svolgeremo con il consueto approccio, senza alcuna demagogia, ma anche senza scorciatoie, dimenticanze, o minimizzazioni.

Abbiamo contribuito in questi mesi, con la nostra iniziativa, a modificare aspetti che impedivano alla radice di affrontare positivamente molte delle questioni aperte (a partire dal nuovo ordinamento professionale  e al riconoscimento del diritto alla carriera), permettendo  così dopo anni  di  poterle  affrontare in sede negoziale.

Non intendiamo quindi proprio ora  mollare la presa e, tantomeno,  cambiare registro.

La Segreteria Generale

E ovviamente gli argomenti in discussione rivestono rilevanza notevole per la Difesa, e in particolare la riforma dell’Ordinamento, con nuove regole per le progressioni verticali, e la disciplina del lavoro agile oltre l’emergenza, materia oggi resa controversa dalle drastiche prese di posizione del ministro Brunetta, rispetto alle quali il sindacato è chiamato ad esprimere la massima determinazione per riaffermare la piena validità e modernità di tale modalità di prestazione lavorativa, e la massima capacità di fronteggiare la voglia di oscurantismo dell’altra parte del tavolo.

Come sempre, vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 39 del 07.06.2021 –

Si riporta, di seguito, il testo del notiziario n. 30 del 04 giugno 2021 della Segreteria Generale della FLP, relativo agli sviluppi  della trattativa nazionale sul rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali:

Si è tenuta ieri la terza riunione in Aran per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali.  

Nei giorni immediatamente precedenti la riunione, l’Aran ha inviato una bozza di primo documento relativo a quattro macro aree (relazioni sindacali, normativa, ordinamento professionale e lavoro agile), che costituisce solo una bozza semplificata di proposta, molto limitata, e che non tiene conto delle diverse osservazioni formulate nelle prime due riunioni dalle OO.SS.

Gran parte delle OO.SS. nei loro interventi si sono soffermate essenzialmente su una questione di metodo chiedendo di definire un calendario che permetta di affrontare volta per volta i macro argomenti al centro del rinnovo contrattuale, e che di fatto sono quelli indicati nel documento Aran con l’aggiunta, certamente non secondaria per noi, della parte relativa ai benefici economici e al loro utilizzo.

Come FLP, pur considerando importante definire un metodo di lavoro che permetta di affrontare compiutamente le singole materie, abbiamo posto comunque da subito le questioni per noi dirimenti e che non trovano al momento alcun accoglimento nelle bozze di lavoro Aran, predisposte sulla base dell’atto di indirizzo del Governo. A nostro parere, lo ribadiamo ancora una volta, non basta una mera manutenzione degli istituti normativi del CCNL 2016/2018, ma è necessaria una loro completa riscrittura, così come è necessario ripensare in modo radicale l’Ordinamento professionale e la rivisitazione del sistema di relazioni sindacali, materie fondamentali sulle quali non ci si può limitare a piccoli aggiustamenti, assolutamente inefficaci a cambiare volto all’attuale quadro contrattuale frutto di un decennio di blocco e di un contratto al ribasso come quello precedente. E la regolamentazione pattizia del lavoro agile deve recuperare tutte le criticità manifestatesi nel periodo emergenziale in materia di buoni pasto, di ristori economici, di dotazioni  informatiche e dare piena dignità professionale a questa importante modalità di svolgimento della prestazione lavorativa.

Insomma, darsi un metodo e un calendario di lavoro aiuta a ordinare i percorsi, a sviscerare le questioni e a dare sistematicità agli argomenti, ma ovviamente non basta a rimuovere gli ostacoli che si frappongono e che permangono, che necessitano di una forte iniziativa politica nei confronti del Governo per rimuovere i vincoli normativi e modificare l’Atto di indirizzo.

La riunione è stata quindi aggiornata ad una prossima convocazione che si dovrebbe tenere entro una quindicina di giorni e avere all’o.d.g. il lavoro agile e/o il nuovo ordinamento professionale.

La Segreteria Generale FLP

 Condividiamo appieno la linea sostenuta da FLP, e la necessità che il rinnovo contrattuale non sia una mera veloce operazione elettorale, come accaduto con il precedente contratto, ma l’occasione per sanare le lacerazioni che il precedente CCNL ha introdotto,  per adeguare l’ordinamento professionale, per dare definitiva disciplina al Lavoro Agile non più emergenziale, e, non ultimo, per dare corso senza indugi al rinnovo della parte economica.

Cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 31 del 19 aprile 2021 –

Riportiamo di seguito il testo integrale del comunicato diffuso dalla Segreteria Generale della CSE  in data del 16 u.s. con il quale si informa degli esiti della trattativa in sede ARAN per la definizione del CCNQ per la definizione dei Comparti e delle aree di contrattazione 2019-2021.

Dopo una trattativa durata oltre due anni nella giornata di ieri è stato finalmente sottoscritto in Aran il Contratto Collettivo nazionale Quadro per la definizione dei comparti e delle aree di contrattazione 2019/2021.

La CSE ha sottoscritto l’ipotesi di accordo al solo scopo di permettere l’avvio dei rinnovi dei contratti nazionali di lavoro scaduti ormai da più di due anni, in quanto, come è noto, tale definizione è propedeutica e indispensabile per l’apertura dei singoli contratti nazionali di comparto.

Riteniamo infatti che il rinvio operato con l’intesa  per la composizione delle aree della dirigenza limita la questione unicamente a dove collocare la dirigenza tecnica amministrativa del servizio sanitario  nazionale (nella Sanità o nelle Funzioni locali), ma non affronta invece le problematiche relative  alle competenze specialistiche professionistiche non ricomprese nelle precedenti aree dirigenziali e che oggi, anche all’interno del medesimo comparto di contrattazione (vedi Funzioni Centrali), trovano una diversa e non motivata collocazione nel comparto del personale non dirigente, o non vengono riconosciute come specifiche professionalità negli altri comparti, come ad esempio in quello della Sanità.

Questo invece è uno degli obiettivi che la CSE si pone nell’ambito più complessivo della completa riscrittura degli ordinamenti professionali vigenti, per sbloccare finalmente, per tutto il personale, i percorsi di carriera e riconoscere le competenze e le professionalità possedute, oggi non valorizzate nelle attuali aree di inquadramento.

La nostra iniziativa ovviamente non si ferma qui. E lavoreremo in tale direzione in sede di negoziazione in Aran dei singoli contratti di comparto, il cui avvio ormai è imminente, vista l’emanazione dell’Atto di indirizzo delle Funzioni centrali (a cui seguiranno quelli degli altri comparti) annunciata dal Ministro Brunetta nel corso dell’evento nazionale organizzato oggi dalla nostra Federazione FLP  “Italia 2021, Le sfide della Pubblica Amministrazione”.

A tale proposito il Presidente dell’Aran Antonio Naddeo, anch’egli presente al Convegno, ha preannunciato entro la fine del mese di aprile  la prima convocazione per l’avvio del negoziato del CCNL delle Funzioni centrali

 Dunque, con la firma del CCNQ si viene a determinare uno delle due condizioni necessarie per l’avvio della  contrattazione per il rinnovo del CCNL 2019-2021.

La seconda condizione non è al momento ancora maturata, ma dovrebbe maturare a giorni: l’invio all’ARAN da parte del Ministro alla P.A. dell’atto di indirizzo madre, destinato a tutti i comparti, e di quello relativo al nostro comparto delle FF.CC., che sarà il primo dei quattro comparti a partire nel negoziato.

Tra gli altri problemi che il confronto negoziale dovrà affrontare, c’è quello delle risorse insufficienti, che tale permangono, atteso che il DEF approvato qualche giorno fa dal Governo stanzia solo 200 mln in più.

Pubblichiamo in questa pagina l’ipotesi di CCNQ (all. 1), e la nota a verbale CSE (all.2).

Vi terremo informati su tutti gli sviluppi dell’oramai vicino confronto negoziale.

FLP DIFESA – COORDINAMENTO NAZIONALE      

Allegato 1: 15.04.2021 Ipotesi di accordo CCNQ comparti e aree

Allegato 2 : 15.04.2021 Nota a verbale CSE al CCNQ comparti e aree

 Notiziario FLP DIFESA n. 6 del 21 gennaio 2020 –

Si riporta, di seguito, il testo del Notiziario n. 1 della Segreteria Generale della FLP del 16 gennaio con il quale si da notizia della riunione in ARAN della Commissione sull’Ordinamento Professionale prevista dall’art. 12 del vigente CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali:

RIUNIONE DELLA COMMISSIONE PARITETICA SULL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE DEL 16 GENNAIO 2020

Si è tenuta oggi in Aran una nuova riunione della Commissione paritetica sull’ordinamento professionale.

Si è trattato di una riunione interlocutoria in quanto l’Aran sta ancora lavorando ad una ricognizione delle proposte presentate, al fine di predisporre un documento di base da portare in condivisione nella prossima riunione.

Come FLP nel nostro intervento abbiamo segnalato la necessità di entrare finalmente nel merito delle questioni, ribadendo le linee guida della nostra proposta, formalizzate il mese scorso all’Aran e pubblicate sul nostro sito.

Abbiamo anche fatto presente che è necessario cercare di arrivare a breve ad una possibile ipotesi di lavoro, preferibilmente comune, o quanto più possibile condivisa, in modo da intervenire in modo qualificato sulla materia come Commissione paritetica, dando così un senso ai lavori di questi mesi.

L’obiettivo è quello di definire un nuovo quadro di riferimento e di proposte sull’ordinamento professionale prima che venga emanato l’atto di indirizzo da parte del Governo per il rinnovo del CCNL.

Proposte che dovranno essere anche recepite nel Memorandum che il Governo intende proporre alle OO.SS. quale accordo quadro a monte del rinnovo dei Contratti.

In tale direzione come FLP chiederemo al Governo ulteriori stanziamenti economici da inserire nel DEF (Documento Economico Finanziario) per rivalutare in modo consistente le somme ora stanziate in legge di bilancio per il 2021 (terzo anno di vigenza del CCNL), il superamento della politica dei tagli al salario accessorio, significative modifiche normative che permettano il superamento dei vincoli sulle progressioni tra le aree, sia in materia di titoli di studio che di percentuali di copertura, l’eliminazione della tassa sulla malattia (ritenuta sull’indennità di amministrazione) e la modifica delle norme punitive sul diritto alla salute inserite nell’ultimo CCNL.

In considerazione di quanto rappresentato resta confermato lo stato di agitazione proclamato dalla FLP nei giorni scorsi.

La Segreteria Generale FLP

La nostra Federazione ha dunque inviato un segnale forte all’ARAN sulla necessità di iniziare immediatamente e senza ulteriori indugi, a confrontarsi su quello che sarà certamente uno dei temi principali del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Funzioni Centrali, ormai scaduto da oltre un anno. L’Ordinamento professionale costituisce, infatti, uno degli elementi portanti attorno al quale si sviluppa il riconoscimento e la valorizzazione, anche economica, del Lavoro Pubblico e che deve finalmente consentire di approdare ad una Pubblica Amministrazione moderna, efficiente e ai cui membri venga riconosciuto il giusto ruolo nella modernizzazione del Sistema Paese. L’importanza e la necessità di un nuovo Ordinamento professionale, con nuovi meccanismi di progressione, sia verticale fra le Aree che economica, è certamente un tema molto sentito anche nella nostra Amministrazione; è di tutta evidenza che quello attuale si dimostra del tutto superato e incapace di fornire risposte adeguate sia sul piano delle professionalità e delle funzioni richieste da un’Amministrazione complessa come quella del nostro Dicastero (si pensi, in proposito, alla richiesta di AID di confrontarsi con le OO.SS su questo tema e ai lavori dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione), sia per fornire il giusto riconoscimento al lavoro qualificato e alla professionalità dimostrata quotidianamente dal personale civile della Difesa. In questo senso la proposta FLP del superamento dell’attuale meccanismo di finanziamento delle progressioni economiche che non può e non deve gravare sui fondi del salario accessorio del Personale e la richiesta al Governo di ulteriori stanziamenti economici, da inserire nel DEF (Documento Economico Finanziario), per rivalutare in modo consistente le somme ora stanziate in legge di Bilancio per il 2021.

In allegato riproponiamo il documento della Segreteria Generale FLP con il quale erano state fornite all’ARAN, già lo scorso dicembre, le prime proposte della nostra Federazione per un nuovo ordinamento profesionale del Personale del Comarto Funzioni Centrali.

Il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato:FLP_ordinamento_Funzioni_centrali

Notiziario FLP Difesa n. 105 del 04 Dicembre 2019

Si riporta, di seguito il testo del Notiziario FLP n. 28 del 25 u.s. con il quale l’Ufficio Stampa della Federazione dà conto della sottoscrizione in ARAN del CCNQ sulla rappresentatività sindacale per il triennio 2019-2021 e sull’utilizzo delle prerogative sindacali (permessi e distacchi).

Nella serata di martedì 19, dopo l’avvenuta certificazione degli Organi di controllo, è stato sottoscritto in via definitiva il nuovo CCNQ sull’utilizzo delle prerogative sindacali per il triennio 2019-2021.

Hanno sottoscritto l’accordo, oltre alle nostre confederazioni CSE e CGS, anche tutte le altre, ad eccezione di CGIL e  CISL.

Una mancata firma, quella di CGIL e CISL, su un accordo che certifica dati certi provenienti dalle singole Amministrazioni, e non certo auto-dichiarati come avviene in altri settori, che testimonia la loro crescente difficoltà a rappresentare e tutelare i lavoratori del pubblico impiego.

L’accordo basato sulla certificazione dei voti ottenuti alle elezioni RSU 2018 e delle iscrizioni al 31/12/2018 dimostra invece in modo inequivocabile l’aumento di consensi e di adesioni alla FLP e alle altre Organizzazioni sindacali a noi collegate (FGU (GILDA), NURSIND e NURSING UP), che ottengono per il prossimo triennio un importante aumento delle prerogative sindacali, a scapito delle altre organizzazioni, in particolare della CGIL, che è la confederazione che in generale perde più prerogative.

Più nello specifico, per quanto concerne il comparto delle Funzioni Centrali, la FLP scavalca USB e Federazione Intesa e si avvicina all’UNSA, ponendo le basi per diventare, a breve, il più importante sindacato autonomo nel comparto delle Funzioni Centrali. Un trend sempre più confermato dai dati in nostro possesso relativi al 2019.

Un grande risultato – ha commentato il Segretario generale FLP Marco Carlomagno – che ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione per rinnovare la pubblica amministrazione, renderla più vicina ai cittadini e alle imprese, valorizzare il lavoro pubblico, riconoscere finalmente dal punto di vista economico e professionale le grandi potenzialità espresse dalle donne e dagli uomini che ogni giorno svolgono con impegno il loro lavoro al servizio della comunità.                                                                                                

Su questa stessa pagina pubblichiamo il CCNQ del 4 dicembre 2017 in materia di distacchi e permessi sindacali coordinato con le modifiche/integrazioni apportate dal sopra richiamato CCNQ del 19 novembre 2019.

Come FLP DIFESA, siamo orgogliosi di aver contributo in misura così importante al successo della nostra Federazione,   che rappresenta la grande novità sindacale di questi anni.

FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale

Allegato: CCNQ 4 12 2017 TESTO COORDINATO CON IL CCNQ 19 11 2019

Notiziario FLP DIFESA n. 94 del 23 ottobre 2019 –

Nuova riunione, in ARAN, della “Commissione Paritetica sui sistemi di classificazione professionale” prevista dall’art. 12 del CCNL del Comparto Funzioni Centrali, che ha il compito, tra gli altri, di analizzare gli attuali sistemi, di valutarne l’appropriatezza, di verificare l’attualità dei contenuti dei profili professionali in relazione alla nuova organizzazione del lavoro, e di approfondirne gli aspetti economici anche in ordine alle progressioni.

Per disposizione contrattuale, detta Commissione avrebbe dovuto completare il proprio lavoro entro maggio 2018, ma così non è stato. Dopo le prime riunioni dagli scarsissimi contenuti, nella giornata di ieri 22 ottobre si è entrati nel vivo, con l’Ipotesi di lavoro predisposta dall’ARAN e consegnate ai componenti di parte sindacale.

A conclusione della riunione, la FLP  ha diffuso il comunicato che riportiamo di seguito in forma integrale

” Nella riunione di oggi della Commissione istituita presso l’Aran per la definizione del nuovo ordinamento professionale del personale delle Funzioni Centrali, l’ARAN, dopo il lavoro istruttorio dei mesi scorsi, ha consegnato un’ipotesi di lavoro che è stata oggetto di un primo confronto ed esame.

Come FLP, abbiamo apprezzato il metodo e riteniamo il documento un primo contributo per uscire dalle valutazioni generali ed entrare invece nel merito delle questioni, dal momento che riteniamo necessario accelerare i tempi allo scopo di portare sul tavolo dell’imminente rinnovo contrattuale i temi dell’ordinamento professionale e della valorizzazione del lavoro pubblico, senza ulteriori rinvii.

Un lavoro certamente non facile considerato che ci troviamo non solo di fronte a situazioni di partenza in molti casi diverse tra gli ex comparti di contrattazione, confluiti ora nel nuovo, ma anche perché nel frattempo quegli ordinamenti in molti casi segnano il passo a fronte del forte mutamento organizzativo e dei processi lavorativi che sta interessando tutte le nostre Amministrazioni. Il primo nodo da sciogliere è dunque questo.

Un nuovo ordinamento è necessario sia per riconoscere le professionalità presenti, superando anni di mansionismo e sfruttamento, sia per riconoscere il fatto che il lavoro è cambiato, e le competenze organizzative, professionali e tecniche richieste  non sono più quelle di quindici, venti anni fa.

L’attuale quadro normativo presenta numerosi vincoli che rischiano di rendere quest’operazione difficile o di scarsa valenza. Permangono infatti i limiti sulla possibilità di passaggio tra le aree, oggi previsti solo in forma sperimentale e con scadenza al 31 dicembre 2020, restano gli inaccettabili tagli alle risorse dei Fondi aziendali che impediscono di valorizzare il personale all’interno dell’attuale sistema delle posizioni economiche, viene definito per legge ancora il numero minimo di aree professionali (tre) in cui inquadrare il personale.

E’ necessario quindi agire per rimuovere a monte tali vincoli. Solo così potremo efficacemente disegnare un modello che possa seppur potenzialmente rispondere alle esigenze di un Paese che chiede una PA sempre più efficiente, capace di erogare servizi di qualità e esigere il rispetto delle regole nell’interesse della collettività.

Queste premesse comunque non ci hanno impedito di ragionare come FLP su un quadro di riferimento, anche graduale, che ponga comunque al centro alcune priorità.

Se dobbiamo ragionare giocoforza su tre Aree, è indubbio che le Aree vanno quindi riscritte, garantendo una dinamica professionale del personale attualmente inquadrato, con  il riconoscimento delle funzioni già svolte.

E la risposta, quindi, non può essere quella prospettata dall’ARAN di mantenere le attuali Aree e l’attuale regime delle posizioni organizzative, rivisitandolo sulla falsariga di quanto avvenuto nelle Agenzie fiscali, dove permane comunque tutta le precarizzazione e la discrezionalità che vogliamo superare.

Per quanto concerne le progressioni all’interno delle Aree, ribadiamo che questo non può essere l’unico percorso di valorizzazione professionale. Va quindi ripristinata a regime la possibilità di percorsi di passaggio tre le Aree con il riconoscimento del lavoro svolto e delle professionalità acquisite.

In questi anni il modello basato sulle progressioni economiche, finanziate dal Fondo di amministrazione e sottoposto a rigidità, dettate sia dagli interventi normativi sull’entità dei Fondi, che sui criteri da adottare, ha reso tale strumento difficilmente utilizzabile in futuro, anche per la saturazione di molte posizioni apicali.

L’ipotesi prospettata dall’ARAN nel documento consegnato è quella di differenziare le progressioni su due distinti binari: il primo ancorato essenzialmente alla professionalità acquisita; il secondo basato sul “merito”.

Nel ribadire come FLP che tale strumento per noi resta solo “uno” di quelli da prevedere in materia di riconoscimento “dinamico” delle professionalità, restano da sciogliere i nodi sul finanziamento delle procedure e sulla stessa costruzione delle fasce all’interno delle Aree. Così come va approfondito e valutato nel suo complesso il meccanismo proposto, sia per quanto concerne le modalità di riconoscimento del “merito” che sui tempi e le modalità di attivazione del cosiddetto doppio binario, vista la scarsezza di risorse oggi disponibili in contrattazione integrativa per definire gli accordi sulle progressioni economiche.

Tra l’altro le attuali fasce non sono in grado di intercettare tutte le dinamiche (sono limitate nel numero all’interno delle singole Aree), e sono graduate in modo non progressivo dal punto di vista economico, essendosi a suo tempo limitati a “fotografare” in modo automatico il modello preesistente basato su posizioni giuridiche e posizioni super, oggi non più previste all’interno della polifunzionalità delle Aree.

L’ultima questione riguarda l’ordinamento unico per tutto il comparto, oggi ancora in discussione, per la previsione nel CCNL delle FF.CC. della possibilità di istituire sezioni speciali correlate ai vecchi comparti.

E’ evidente che questa scelta, auspicata dall’ARAN e da qualche Organizzazione Sindacale al tavolo, è percorribile solo se si definisce un nuovo ordinamento che non sia al ribasso. E comunque è chiaro che alcuni aspetti, ove si decidesse di percorrere tale ipotesi, vanno affrontati e risolti.

Oggi per medesime professionalità e funzioni coesistono all’interno delle Amministrazioni del comparto diversi inquadramenti, frutto di CCNL precedenti, che ad esempio assimilano alla dirigenza funzioni quale quelle dei professionisti che nei Ministeri e nelle Agenzie fiscali non sono previste nella medesima fattispecie e sono  inquadrate nella terza Area. E’ evidente che non intendiamo proporre ipotesi al ribasso, ma neanche ipotizzare diversi inquadramenti, all’interno di un nuovo ordinamento unico di comparto !

In conclusione abbiamo rappresentato al Presidente dell’ARAN la nostra volontà non solo di proporre, ma anche di ascoltare, convinti come siamo che il compito della Commissione sia quello di cercare di realizzare una proposta quanto più condivisa, o comunque in cui siano presenti, ove difformi, le diverse posizioni rappresentate, allo scopo di contribuire sia alla predisposizione dell’atto di indirizzo del Governo all’ARAN per l’apertura del negoziato sul rinnovo del CCNL, sia all’elaborazione di una proposta sindacale quanto più condivisa e realizzabile possibile.

Ovviamente questo tavolo di confronto non esaurisce l’iniziativa sindacale sul tema, ma si intreccia strettamente con le problematiche relative allo stanziamento economico per fare un CCNL degno di questo nome, ed al confronto con il Governo sulle iniziative da assumere anche a livello parlamentare per ridefinire un ambito ed uno scenario in cui il nuovo ordinamento professionale ed il CCNL siano uno strumento in grado di permettere un cambio di marcia sulle politiche in materia di Pubblica Amministrazione, riconoscendone il ruolo di fattore di sviluppo e di innovazione del Paese.

Per quanto concerne i lavori della Commissione, ci si è aggiornati ad un nuovo incontro che dovrebbe tenersi entro la metà del mese di novembre.                                                     

LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

Osserviamo con piacere che la nostra Federazione ha posto questioni e proposto soluzioni che interessano molto da vicino anche i lavoratori della Difesa, e tra queste anche quelle relative alla 1^ Area.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP DIFESA n. 90 del 10 ottobre 2019 –

E’ stata firmata in data 9 ottobre, presso l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN), l’Ipotesi di Contratto della Dirigenza del Comparto Funzioni Centrali. Riportiamo, di seguito, il testo del comunicato ricevuto dalla nostra Federazione che ne dà conto.

“ Dopo 10 anni dall’ultimo rinnovo contrattuale, si è conclusa infatti ieri una lunga e complicata trattativa all’Aran che ha portato alla sottoscrizione del nuovo CCNL della dirigenza dell’Area FF.CC.

Ricordiamo che la FLP è uno dei soggetti costituenti la CIDA FC e in tale veste ha partecipato e contribuito a definire questo nuovo CCNL, che contiene molte novità positive rispetto al passato.

È stato possibile raggiungere quello che definiamo un buon accordo, grazie al cartello maggioritario che, come CIDA FC, siamo riusciti a creare raggruppando altre confederazioni autonome della dirigenza, e che ha permesso di far valere le richieste avanzate sul tavolo Aran.

Riportiamo di seguito il comunicato unitario diffuso dopo la firma del contratto riservandoci di inviare successivamente un’informativa come CIDA FC più analitica.

E’ stato firmato oggi all’Aran il rinnovo del CCNL 2016-2018 dell’Area Funzioni Centrali. Ne danno notizia le confederazioni CIDA, CODIRP, CONFEDIR e COSMED. La firma (con la riserva di CONFEDIR che dovrà consultare i propri organi statutari) è arrivata dopo una lunga trattativa durata un anno e mezzo, a causa della notevole complessità del CCNL dovuta alla pluralità delle amministrazioni, dei profili professionali coinvolti e delle diverse aree di contrattazione di provenienza.  La firma di oggi, inoltre, arriva dopo 10 anni di moratoria contrattuale.

Per tutti questi motivi e per fronteggiarne la complessità, abbiamo ritenuto necessario costituire un cartello formato dalle Confederazioni CIDA, CODIRP, CONFEDIR e COSMED, specificatamente rappresentative della dirigenza, dei professionisti e dei medici, che insieme hanno costituito la maggioranza al tavolo delle trattative.

Il nuovo CCNL contiene importanti aspetti di innovazione: in un rigido contesto economico, infatti, l’azione del cartello ha valorizzato gli aspetti normativi riuscendo a costruire una parte comune della disciplina del rapporto di lavoro per le diverse categorie professionali, valorizzando quindi essenza e specificità di dirigenti, medici, avvocati e altri professionisti tecnici.

Per quanto riguarda i dirigenti, ad esempio, si è voluto rafforzare la stabilità e l’autonomia nei confronti del datore di lavoro politico. Ne è prova, infatti, la clausola di salvaguardia retributiva che, di fatto, serve ad attenuare consistentemente la perdita economica legata al conferimento di nuovi incarichi con retribuzione di importo inferiore.

Per i medici degli enti pubblici non economici nel CCNL viene confermato l’intero impianto che ne assimila le figure professionali a quelle del Sistema sanitario nazionale.

Per i dirigenti sanitari del Ministero della Salute, inoltre, è stata data applicazione alle disposizioni di legge del cosiddetto “decreto Lorenzin”.

Ai professionisti, nella loro interezza, viene garantito l’ampliamento della partecipazione per valorizzare l’apporto collettivo alle funzioni professionistiche.

Con il CCNL firmato oggi si introducono finalmente elementi innovativi e riformatori che potranno dare frutti sia in sede di contrattazione decentrata sia con l’avvio, che si auspica il più veloce possibile, dei prossimi rinnovi contrattuali ”

Riportiamo, in allegato 1, su questa pagina, il testo dell’Ipotesi di Contratto che riguarda anche i Dirigenti della Difesa; in allegato 2, il comunicato diffuso sul sito ARAN

FLP DIFESA – COORDINAMENTO NAZIONALE

Allegato 1: 09.10.2019 – IPOTESI CCNL Area Funzioni centrali triennio 2016-2018 

Allegato 2: 09.10.2019 – Comunicato ARAN sulla sottoscrizione del Ipotesi di CCNL della Dirigenza FF.CC.

Notiziario FLP DIFESA n. 86 del 28 settembre 2019 –

Il nuovo Presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo

Come noto, il CCNL del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2016-2018 non ha, pur a distanza di ben sette anni dall’ultimo contratto 2006-2009 e con tutti i problemi nel frattempo emersi, in alcun modo affrontato il tema dell’urgente riassetto dell’ordinamento professionale, lasciando così irrisolte problematiche importanti come, per esempio, quello delle alte professionalità o quello della cancellazione della 1^ area con il transito di tutto il personale all’area 2^, che da anni rappresenta uno dei nodi inestricati nel Ministero della Difesa e che tale è rimasto nel corso degli anni in quanto l’ARAN e le altre Parti sindacali hanno detto sempre no alla proposta di soppressione della 1^ area avanzata da FLP nelle sue tre ultime piattaforme.

L’unica cosa che, al riguardo, il CCNL 2016-2018 ha invece fatto, è stata quella di nominare l’ennesima Commissione Paritetica (art. 12) alla quale è stato affidato il compito di analizzare gli attuali sistemi di classificazione, valutarne l’appropriatezza e proporre idee per il riassetto professionale.

La quale Commissione avrebbe dovuto completare il proprio lavoro entro il maggio 2018, e invece è stata insediata con quasi un anno di ritardo e ha sinora effettuato solo tre riunioni. L’ultima delle quali è avvenuta il 26 u.s., e quelle che seguono sono le riflessioni e le valutazioni della nostra Federazione sui suoi contenuti e risultanze

“Si è tenuta ieri, dopo una lunga interruzione durata mesi, una nuova riunione della Commissione paritetica sull’ordinamento professionale, prevista dal CCNL delle Funzioni Centrali. Tale Commissione ha il compito di predisporre una serie di proposte da sottoporre al tavolo contrattuale per definire il nuovo ordinamento professionale del personale del comparto, alla luce del rinvio che il CCNL ha operato, non affrontando le questioni spinose che emergevano dopo un decennio di blocco contrattuale. Ma in questi diciotto mesi, poco o nulla è stato fatto, dal momento che l’ARAN ha di fatto congelato il funzionamento di quest’Organismo, non convocandolo. Nel frattempo è scaduto il CCNL 2016/2018 e si rende necessario aprire con urgenza le trattative per il rinnovo del CCNL.

Un nuovo Contratto che non può e non deve limitarsi a recuperare in modo significativo il potere d’acquisto dei lavoratori pubblici, falcidiato da un decennio di blocco e da un rinnovo (quello del 2016/2018) assolutamente insufficiente. Deve finalmente mettere mano al nuovo ordinamento professionale, rivisitando in modo significativo l’attuale sistema delle aree e delle carriere, ridando dignità al lavoro pubblico, superando i vincoli e i laccioli imposti dalla legge e dalla limitatezza dei fondi destinati al personale, adeguando i profili professionali e gli inquadramenti ai nuovi processi lavorativi e alla nuova organizzazione del lavoro delle nostre Amministrazioni.

Non ci interessa come FLP una semplice manutenzione di istituti ormai superati, improbabili e improponibili “maquillage”, tipo l’incremento del numero di posizioni economiche all’interno delle attuali aree, che non solo sarebbero inadeguate a riconoscere le professionalità espresse, ma sconterebbero le attuali iniquità nella distribuzione delle risorse tra le singole fasce e, soprattutto, l’esiguità dei fondi che le Amministrazioni possono ora destinare a questi istituti, alla luce dei tagli consolidatisi in questi anni a seguito dell’applicazione della normativa punitiva sul lavoro pubblico susseguitasi negli ultimi dieci anni.

Per la FLP bisogna innanzitutto fare giustizia e quindi portare a soluzione l’inaccettabile fenomeno del mansionismo, che ancora oggi vede decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori inquadrati in posizioni che non rispecchiano in alcun modo il lavoro effettivamente svolto.

Bisogna altresì superare le rigidità che impediscono, o limitano in modo inaccettabile, il passaggio tra le aree, disconoscendo in questo modo la professionalità acquisita sul campo.

Va data inoltre una risposta organica e un percorso di carriera alla alte professionalità, sempre più presenti nelle nostre Amministrazioni, che lo ricordiamo ancora, ogni giorno si misurano con controparti agguerrite e che mettono al servizio del Paese e dei cittadini il loro bagaglio di esperienze e di competenze; che non possono essere tenute nella precarietà delle posizioni organizzative e nella perenne discrezionalità dei vertici per l’attribuzione di dette funzioni

Partendo dalle criticità dell’esistente, che debbono prioritariamente essere sanate, dobbiamo quindi costruire, per via contrattuale, e senza colpi di mano episodici del legislatore, un nuovo modello professionale che orienti l’azione dei lavoratori pubblici per il nuovo decennio, fotografando le innovazioni che sempre più dovranno diffondersi nella PA, e rendendo coerente tali processi con il riconoscimento delle professionalità espresse.

Questa è stata la posizione che la FLP ha formalmente e con decisione portato ieri al tavolo della Commissione paritetica.

La necessità di un intervento del Governo, che lo ricordiamo è in questo caso il committente dell’ARAN nella stipula del CCNL, è ineludibile affinchè adotti una direttiva per il rinnovo del CCNL che si muova in tale direzione e intervenga per le modifiche normative necessarie per superare alcuni aspetti che rendono a tutt’oggi asfittica e problematica la negoziazione a legislazione vigente. Insomma vogliamo e dobbiamo fare sul serio.

Abbiamo apprezzato la disponibilità e la chiarezza del nuovo Presidente dell’ARAN Antonio Naddeo, e la sua volontà di non tirarsi indietro in un confronto che non sarà certamente facile. Abbiamo anche trovato sostanziali punti di convergenza sul metodo da seguire e, in alcuni aspetti, anche nel merito delle cose da fare.

La riunione è stata aggiornata a metà ottobre e vi è l’impegno dell’Aran a calendarizzare riunioni quindicinali per definire in tempi utili proposte operative.

Invitiamo nel frattempo le nostre strutture, e tutti i lavoratori interessati, a farci pervenire contributi e proposte all’indirizzo flp@flp.it, perché le nostre Amministrazioni sono diverse e articolate, così come i processi lavorativi e lo stato di avanzamento dei modelli di innovazione organizzativa.

In questo modo potremo esprimere una proposta ancora più organica e definita.

LA SEGRETERIA GENERALE FLP“

Questo il comunicato diffuso dalla FLP. Non ci resta che attendere la prossima riunione della Commissione prevista per metà ottobre, per vedere se la nuova Presidenza imprimerà al suo lavoro quell’accelerazione sinora mancata e di cui certamente necessita.

FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale

Aran


Seconda riunione in ARAN per il rinnovo 2022-2024 del CCNL Funzioni Centrali. Presentata dall’Agenzia una bozza di articolato su relazioni sindacali, lavoro da remoto e ferie, con conferma sostanziale delle norme del vigente CCNL. Il giudizio della FLP: i nodi sono ancora tutti da sciogliere, sia sulla la parte economica (previsti aumenti pari al 5,78%, a fronte di un’inflazione del 18% nel triennio) che sulla parte normativa. Prossima riunione, il 23 luglio.

12 Lug 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 43 del 12 luglio 2024 – Dopo la prima riunione avvenuta in data 13 giugno u.s. che ha segnato l’avvio della contrattazione collettiva per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali (F.C.) per il triennio 2022-2024, dei cui temi e problemi avevamo informato i colleghi anche con riferimento all’ atto di […]


La riforma dell’Ordinamento Professionale all’o.d.g. della riunione ARAN del 9.9 u.s. per il rinnovo del CCNL FC. La proposta della F.P. non esaustiva, manca di aspetti quali il numero di fasce retributive (ora differenziali economici), né le tabelle di comparazione dei profili necessarie per procedere al passaggio dal vecchio al nuovo Ordinamento. Le progressioni economiche dentro l’Area legate solo al parametro di valutazione della performance dell’ultimo triennio. Tutti in prima fascia del nuovo profilo, con un nuovo “Salario di Professionalità” a compensare le progressioni maturate a oggi .

13 Set 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 61 del 10 settembre 2021 – Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 45 del 9 settembre  2021, che riferisce dei contenuti della riunione all’ARAN tra OO.SS. e Funzione Pubblica nel corso della quale si è sviluppato il confronto in materia di riforma dell’Ordinamento Professionale:      Si è tenuta nel […]


RIPRENDE IL NEGOZIATO ALL’ARAN SUL CCNL DEL COMPARTO FUNZIONI CENTRALI. PROPOSTA UNA CALENDARIZZAZIONE SERRATA DEI PROSSIMI INCONTRI GIA’ NELLO STESSO MESE DI SETTEMBRE PER DEFINIRE IL NUOVO CONTRATTO, ORMAI PROSSIMO ALLA SCADENZA, ALLA LUCE DELLE NOVITA’ PORTATE DAL DL 80 RECENTEMENTE APPROVATO DAL PARLAMENTO, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE

3 Set 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 59 del 2 settembre 2021 – Riportiamo di seguito il Notiziario n. 42 del 2 settembre 2021 della nostra Federazione FLP, relativo ai contenuti della prima riunione all’ARAN dopo la pausa estiva, per la ripresa della trattativa nazionale per il nuovo CCNL del Comparto Funzioni Centrali. E’ ripreso stamani in Aran […]


Venerdì 4 giugno si è tenuta all’ARAN la riunione, ma solo interlocutoria, con le rappresentanze sindacali nazionali per la prosecuzione della trattativa sul rinnovo del CCNL Funzioni Centrali. Oltre alle questioni di metodo (la necessità di una calendarizzazione per argomenti), restano i nodi nel merito: non basta la mera manutenzione del precedente contratto, ma si rende necessari riscrivere radicalmente la disciplina delle assenze, revisionare ed adeguare l’Ordinamento Professionale, disciplinare il Lavoro Agile oltre l’emergenza, procedere senza indugi al rinnovo economico.

7 Giu 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 39 del 07.06.2021 – Si riporta, di seguito, il testo del notiziario n. 30 del 04 giugno 2021 della Segreteria Generale della FLP, relativo agli sviluppi  della trattativa nazionale sul rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali: Si è tenuta ieri la terza riunione in Aran per il rinnovo del CCNL […]


Sottoscritto all’ARAN il CCNQ per la definizione dei Comparti delle Aree di Contrattazione per il 2019-2021, propedeutico all’avvio dei rinnovi dei CCNL di Comparto, ormai scaduti da due anni. La Confederazione CSE sottoscrive l’accordo, con una nota a verbale motivata dal rinvio della composizione delle aree della dirigenza, di più specifico interesse per la Sanità e le Funzioni Locali, ma soprattutto dalla mancata analisi delle problematiche relative alle competenze specialistiche professionistiche attualmente non ricomprese nelle aree dirigenziali. Ora si parte con i CCNL di Comparto

21 Apr 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 31 del 19 aprile 2021 – Riportiamo di seguito il testo integrale del comunicato diffuso dalla Segreteria Generale della CSE  in data del 16 u.s. con il quale si informa degli esiti della trattativa in sede ARAN per la definizione del CCNQ per la definizione dei Comparti e delle aree di […]


Si è svolta lo scorso 16 gennaio, in ARAN, una nuova riunione della Commissione Paritetica sull’Ordinamento professionale prevista dall’art. 12 del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del Comparto Funzioni Centrali. In attesa dell’elaborazione di un documento base da parte dell’ARAN su cui iniziare il confronto, FLP ha ribadito le proprie proposte e la necessità di giungere a un nuovo modello di ordinamento professionale quanto più possibili condiviso, prima che venga emanato l’atto di indirizzo da parte del Governo per il rinnovo del CCNL.

22 Gen 2020 - Flp Difesa

 Notiziario FLP DIFESA n. 6 del 21 gennaio 2020 – Si riporta, di seguito, il testo del Notiziario n. 1 della Segreteria Generale della FLP del 16 gennaio con il quale si da notizia della riunione in ARAN della Commissione sull’Ordinamento Professionale prevista dall’art. 12 del vigente CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali: RIUNIONE DELLA […]


Pubblichiamo il testo coordinato del CCNQ sulla rappresentatività sindacale per il triennio 2019 – 2021 e sull’utilizzo delle prerogative sindacali (permessi e distacchi). La FLP sale al quinto posto nella rappresentatività del Comparto Funzioni Centrali, un risultato eclatante anche in considerazione della giovane età della nostra Federazione e delle difficoltà con cui si è svolta la campagna RSU 2018. Un grazie a tutti i Colleghi , iscritti e non, che ci hanno sostenuto e hanno creduto nelle nostre battaglie permettendoci di raggiungere questo risultato. Il Comunicato diffuso dalla nostra Federazione

4 Dic 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 105 del 04 Dicembre 2019 – Si riporta, di seguito il testo del Notiziario FLP n. 28 del 25 u.s. con il quale l’Ufficio Stampa della Federazione dà conto della sottoscrizione in ARAN del CCNQ sulla rappresentatività sindacale per il triennio 2019-2021 e sull’utilizzo delle prerogative sindacali (permessi e distacchi). Nella […]


Riunione all’ARAN della ““Commissione Paritetica sui sistemi di classificazione professionale” prevista dall’art. 12 del CCNL del Comparto Funzioni Centrali. Finalmente ARAN consegna ai componenti di parte sindacale una “Ipotesi di lavoro per la revisione del sistema di classificazione professionale del comparto”. Inizia dunque il confronto di merito tra le Parti, i cui approdi traguarderanno verosimilmente il prossimo CCNL. Il comunicato della Federazione FLP con i contenuti della riunione e le posizioni espresse dalla nostra O.S., in primis riguardo alla 1^ Area

23 Ott 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 94 del 23 ottobre 2019 – Nuova riunione, in ARAN, della “Commissione Paritetica sui sistemi di classificazione professionale” prevista dall’art. 12 del CCNL del Comparto Funzioni Centrali, che ha il compito, tra gli altri, di analizzare gli attuali sistemi, di valutarne l’appropriatezza, di verificare l’attualità dei contenuti dei profili professionali in […]


Pubblichiamo il testo dell’Ipotesi di Contratto per i Dirigenti del Comparto Funzioni Centrali. Il CCNL sottoscritto in ARAN dopo una trattativa lunga e complessa, arriva a 10 anni dall’ultimo rinnovo contrattuale e riguarda anche i Dirigenti del Ministero della Difesa. La firma sul Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Dirigenza si è concretizzata dopo una trattativa durata un anno e mezzo e riguarda un pluralità di realtà e di professionalità provenienti da aree di contrattazioni differenti ora unificate nelle Funzioni Centrali

10 Ott 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 90 del 10 ottobre 2019 – E’ stata firmata in data 9 ottobre, presso l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN), l’Ipotesi di Contratto della Dirigenza del Comparto Funzioni Centrali. Riportiamo, di seguito, il testo del comunicato ricevuto dalla nostra Federazione che ne dà conto. “ Dopo 10 anni […]


Riunione all’ARAN della Commissione Paritetica ex art.12 del CCNL FF. CC. sui sistemi di classificazione professionale. Avrebbe dovuto concludere i propri lavori entro maggio 2018, invece è stata insediata solo dopo un anno e allo stato è di fatto ancora al punto di partenza. Confidiamo nell’implulso che il nuovo Presidente dell’ARAN pare voglia imprimere. Il riassetto professionale è una delle urgenze che abbiamo di fronte, solo così si potrà risolvere il problema dell’Area 1^ e altre grandi ed attuali criticità

30 Set 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 86 del 28 settembre 2019 – Come noto, il CCNL del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2016-2018 non ha, pur a distanza di ben sette anni dall’ultimo contratto 2006-2009 e con tutti i problemi nel frattempo emersi, in alcun modo affrontato il tema dell’urgente riassetto dell’ordinamento professionale, lasciando così irrisolte […]


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