Il D.G. Fiammetta Salmoni in visita allo Stabilimento di Castellammare
Si è svolta nella mattinata di ieri, a Palazzo Marina, tra la Direzione Generale di Agenzie Industrie Difesa (AID) e le OO.SS. firmatarie del CCNL 2022-2024 la contrattazione per la definizione del CCNI AID per il triennio 2025-2027.
La bozza del CCNI 25/27, pervenuta dalla Direzione Generale, riporta di massima lo stesso impianto dell’Ipotesi sottoscritta nei giorni scorsi presso Persociv dalle stesse OO.SS., ma con alcune differenze e particolarità, evidentemente legate alla realtà AID, che proviamo di seguito a sintetizzare:
maggiorazione del 40% sulla Performance individuale per il calcolo delle annualità dei nuovi assunti;
calcolo delle annualità dei nuovi assunti ai fini delle progressioni economiche all’interno delle aree.
Aggiungiamo che, dal confronto con la parte datoriale, è emerso che l’assegnazione da parte di Persociv della quota parte all’Agenzia da destinare all’FRD risulta mancante di circa 36 mila euro.
In relazione a quest’ultimo problema, la Direzione Generale si è comunque già interfacciata con Persociv, e la somma mancante dovrebbe essere riassegnata al Fondo dell’Agenzia.
In merito alle diverse fattispecie finanziate dall’FRD, allo scopo – del tutto condivisibile a nostro giudizio – di assicurare al personale civile AID le stesse quote pro-capite e le stesse misure economiche previste dall’Ipotesi di accordo sull’FRD destinato al personale civile Difesa (Fondo Unico di Sede; Performance individuale ed organizzativa; Posizioni Organizzative; etc.), la proposta della D.G. AID prevede:
l’attribuzione alla fattispecie “Turni” di circa 31 mila euro, che verranno recuperati dalla ri-assegnazione da parte di Persociv della quota mancante nella dotazione complessiva del Fondo AID e di cui abbiamo già detto;
la riduzione dell’elemento retributivo del personale in distacco sindacale dal 90% al 60%;
la riduzione del contingente di personale destinatario dei differenziali stipendiali.
Dopo lunga discussione, le OO.SS. e la Direzione hanno convenuto sull’utilità di aggiornare la riunione a venerdì 23 maggio, attesa la necessità di una ulteriore riflessione al riguardo e di una verifica di praticabilità, più in particolare in ordine alla maggiorazione del 40% sulla performance individuale per il calcolo delle annualità dei nuovi assunti e in merito al calcolo delle annualità dei nuovi assunti, questione queste sulle quali la Direzione Generale si è impegnata a formulare, anche interfacciandosi con Persociv, delle ipotesi di lavoro, che la stessa DG provvederà poi ad anticipare alle Parti sindacali con congruo anticipo rispetto alla data di effettuazione della prossima riunione.
A margine della riunione, la Delegazione FLP Difesa, pur riconoscendo l’impegno della Dottoressa Cimmino e dei suoi collaboratori, ha riproposto alcune considerazioni già fatte in occasione dell’ultimo incontro del 7 maggio u.s., sia in ordine alla necessita di garantire pari opportunità e dignità del personale AID rispetto al personale di Amministrazione Difesa, sia in ordine alla persistente assenza del Direttore Generale prof.ssa Salmoni, che continua a non rendersi disponibile ad incontrare le rappresentanze sindacali per discutere con loro delle tante criticità in essere nella realtà AID e di avviare un confronto serio sui piani industriali degli Stabilimenti, che da tempo chiediamo.
Un saluto a tutti, e ci risentiamo dopo il prossimo incontro.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE – Antonio Nappo, Giampiero Crocetti e Maria Teresa D’Urzo
Notiziario FLP Difesa n. 16 dell’8 maggio 2025 –
Si è tenuta ieri, presso la sede centrale di Agenzia Industrie Difesa (AID) a Palazzo Marina, una riunione tra la Direzione Generale – rappresentata nella circostanza dalla dr.ssa Cimmino – e le OO.SS. rappresentative e firmatarie del CCNL 2022-2024, una riunione che ha avuto al centro della discussione le seguenti tematiche.
Indennità di Responsabilità per gli Assistenti
La discussione si è focalizzata sull’interpretazione e sull’applicazione dell’art. 54 del CCNL 19/21, che disciplina l’indennità di responsabilità destinata agli assistenti. In ordine alla definizione degli incarichi e delle capacità, a seguito di precedenti incontri e della firma del CCNI 2022-2024, è stato deciso di identificare in modo preciso le caratteristiche operative e le competenze necessarie per individuare gli assistenti che avranno diritto all’indennità. L’iteroperativo di attivazione prevede una prima fase di ricognizione e definizione degli incarichi, dopodiché verrà avviata la specifica procedura per il pagamento dell’indennità. È stata inoltre richiesta la pronta trasmissione della richiesta, che sarà inviata ai direttori degli Enti, con l’obiettivo di accelerare i tempi per la definizione della procedura.
Rinnovo dei Contratti per gli Apprendisti
La Dott.ssa Cimmino ha avanzato la proposta di stipulare contratti a termine annuale per n. 44 lavoratori che hanno terminato il biennio di apprendistato presso gli enti di Capua e Gaeta. Dei 46 lavoratori interessati, solo 24 hanno accettato di firmare il nuovo contratto; gli altri hanno scelto di rivolgersi a un legale, richiedendo invece l’assunzione a tempo indeterminato. Al riguardo, la Dott.ssa Cimmino ha chiarito che, all’interno dell’Agenzia, il regime dell’apprendistato non consente la stabilizzazione dei lavoratori.
Di conseguenza, premesso che AID non dispone delle risorse economiche necessarie per l’assunzione dei lavoratori rinunciatari, costoro, a parere dell’Agenzia, alla luce delle normative vigenti, non avrebbero attualmente possibilità di ottenere un esito favorevole in eventuali controversie legali.
Armonizzazione dell’Indennità di Amministrazione per i Dipendenti AID
La questione dell’armonizzazione dell’indennità di amministrazione per i dipendenti dell’Agenzia rimane ancora irrisolta. NOIPA ha classificato l’AID come “ente non destinatario degli incrementi dell’indennità di amministrazione”, disapplicando così il DPCM del 27.12.2024. Rispetto a questa gravissima decisione, la DG è intervenuta presso IGOP (Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale) con la nota qui allegata, nella quale si contesta la mancata applicazione del sopracitato DPCM in quanto il personale AID è del tutto assimilabile al personale civile in forza ad Amm.ne Difesa sia sotto il profilo professionale che sotto il profilo contrattuale, e se ne chiede la puntuale e sollecita applicazione. Condividiamo pienamente l’iniziativa al riguardo della DG AID, e ne seguiremo da vicino gli sviluppi dandone tempestiva comunicazione ai colleghi
Nel corso del nostro intervento, oltre ad intervenire nel merito dei punti di cui sopra, abbiamo espresso una forte indignazione per quanto sta accadendo in AID, evidenziando in particolare:
una situazione di discriminazione dei lavoratori civili AID nei confronti dei colleghi che lavorano nella Difesa, che denunciamo da tempo, e che fanno dei lavoratori civili dell’Agenzia i “figli di un dio minore”;
preso atto delle ripetute grida di dolore della dott.ssa Cimmino per la carenza di personale, anche nella stessa D.G., che ovviamente comprendiamo, abbiamo rappresentato che la stessa ha pesantissimi riflessi negativi sulla gestione complessiva dell’Agenzia, sulla sua capacità lavorativa e anche sulla sicurezza sul lavoro e del lavoro, e per questo, ritenendo che la questione vada rapidamente portata all’attenzione dell’Autorità Politica del Dicastero, avvieremo in tal senso a breve una nostra iniziativa;
anche a fronte dei problemi sopra rappresentati, abbiamo denunciato la totale assenza del Dir. Gen. prof.ssa Salmoni, che non si rende disponibile ad incontrare le rappresentanze sindacali per discutere con loro di quei problemi e dei piani industriali degli stabilimenti, come da tempo chiediamo.
Cordiali saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE – Giampiero Crocetti e Maria Teresa D’Urzo
Si è svolta nel pomeriggio di ieri 25 gennaio una riunione convocata da Agenzia Industrie Difesa per fornire informazioni sui lavoratori “somministrati” (lavoratori in forza a agenzie private che ormai da diversi anni vengono impiegati a tempo determinato presso gli Enti di AID) e “apprendisti”.
La convocazione è stata inizialmente formulata da AID con l’intendimento di fornire l’informazione a tutte le organizzazioni sindacali in modo contestuale e dunque in un unico tavolo. Ma qualcuno (i soliti 3) ha ritenuto di riproporre per l’ennesima volta la richiesta di tavoli separati, sostenendo la pretesa che il tavolo dovesse essere riservato solo alle parti portatrici di istanze del personale loro iscritto, istanze che evidentemente non dovevano essere rese note alle altre parti. Ovvio che il ragionamento fa acqua da tutte le parti, per una serie di ragioni:
La materia trattata non aveva i presupposti per giustificare tale richiesta, come ampiamente asserito dalla stessa DG;
Non esistono tavoli riservati agli iscritti, ma ai lavoratori nella loro totalità;
I lavoratori interessati alla problematica non erano necessariamente tutti afferenti alle sigle di cui sopra, e pertanto avrebbe piuttosto creato discriminazione l’esclusione dal tavolo delle altre parti.
Peraltro la gravità delle problematiche in discussione, che riguardano il concreto rischio di una mancata stabilizzazione dei circa 150 lavoratori che operano da diversi anni in AID con contratto di lavoro somministrato, richiederebbero invece la massima compattezza delle parti in campo.
E’ infatti indetto un bando di concorso pubblico per l’assunzione in AID che non prevede titoli preferenziali o riserve legate all’attività finora svolta per la nostra Amministrazione (così prevede la legge Madia), e dunque questi lavoratori corrono il rischio di partecipare alla selezione per posti connessi con le attività da loro svolte da anni, con il rischio di non riuscire ad ottenere la agognata stabilizzazione, con ovvie negative ricadute impattanti sui loro nuclei familiari e sull’indotto.
In ogni caso la Direzione stavolta almeno ha proseguito l’incontro con un unico tavolo.
Entrando nel merito degli argomenti oggetto della prevista informazione, la dott.ssa Cimmino ha provveduto a comunicare che dopo un articolato iter di elaborazione, sembra definita la procedura di perfezionamento del bando per l’assunzione di 90 unità di lavoratori da impiegare a tempo indeterminato presso gli Enti della Agenzia; si sta infatti procedendo alla nomina della Commissione, e sono stati identificati i locali atti allo svolgimento delle prove presso la città di Foligno; pertanto si ipotizza che le prove possano essere calendarizzate entro marzo.
Per quanto attiene invece allo stato dell’arte del CCNIntegrativo di AID, sottoscritto dalle parti lo scorso 12 dicembre (non da FLP Difesa), la dott.ssa Cimmino ha altresì comunicato che il documento, comprensivo di verbale è stato inviato ad IGOP il 28 dicembre u.s., e che a oggi non è ancora arrivato nulla, giustificandosi così il ritardo sui pagamenti del salario accessorio, ed in particolare di turni e reperibilità, che invece già il giorno dopo la sottoscrizione erano stati assicurati da Persociv.
Nel nostro intervento abbiamo ribadito per l’ennesima volta la nostra contrarietà rispetto alle diverse ipotesi di separazione dei tavoli, che determina dispersività, perdita di tempo e limitazioni ad un costruttivo confronto. Peraltro assolutamente non condivisibile è la tesi sostenuta da alcuni, di far partecipare al tavolo le sole sigle cui fanno riferimeno eventuali iscritti, con ciò escludendo le dinamiche riconducibili alla restante parte dei lavoratori interessati. Non a caso FLP Difesa aveva scritto in data 31 ottobre u.s. una nota al Ministro in cui sono state evidenziate le criticità derivanti dalla mancata proroga dei contratti a tempo determinato dei 48 apprendisti che operano in AID.
Inoltre abbiamo espresso la nostra solidarietà a questi “quasi colleghi”, sollecitando ulteriore interessamento per le loro problematiche, ma soprattutto sottolineando le gravi responsabilità politiche e gestionali finora rilevate nei confronti della Direzione Generale, di cui ciò che oggi emerge è la dimostrazione più lampante.
Abbiamo riproposto ancora una volta la richiesta di calendarizzare dei tavoli di approfondimento delle problematiche articolate per Ente, questa volta confidando nelle capacità del nuovo Direttore Generale, che porta con sé il valore aggiunto della pragmaticità e della sensibilità femminile, al fine di affrontare per davvero e con efficacia le criticità locali e assicurare la sopravvivenza di AID.
Abbiamo altresì segnalato la necessità di una più stretta e paritaria collaborazione con Persociv, auspicando la fattiva presenza di AID nei tavoli di Persociv laddove le tematiche trattate siano di comune interesse.
Nella replica la prof. Salmoni ha dato la sua disponibilità a pianificare incontri trimestrali, e comunque ad appuntamenti più ravvicinati, ove necessario. Ha inoltre assicurato che, per quanto attiene alla contestata circolare avente ad oggetto la programmazione delle ferie 2024, si sarebbe provveduto a rimodularla secondo le regole contrattuali.
E’ tutto, cordialissimi saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Teresa D’URZO – Maria Pia BISOGNI- Giampietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 56 del 02 settembre 2023 –
aid
Sono andate in pagamento già dal mese di agosto le indennità connesse con la performance individuale, la performance organizzativa, la maggiorazione della p.o. per la 1^area e il FUS (per quest’ultimo previa certificazione positiva da parte dell’UCB), come preannunciato nel nostro notdif n. 51 del 25 luglio u.s., al quale rinviamo per i dettagli relativi alla quantificazione di queste ultime. A settembre, come da circolare Persociv n. 55301 del 18 agosto u.s., è autorizzato anche il pagamento delle posizioni organizzative.
Ancora una volta rileva tuttavia la disparità di trattamento fra le due anime del personale civile che opera per la Difesa, per cui per i colleghi di AID non vi è ancora nessun segnale positivo. Ripercorriamo la storia:
l’accordo nazionale per il FRD 2022 AID arriva sempre a ruota di quello della Difesa (da cui dipende ai fini della quantificazione delle risorse da spartire fra i due FRD), e ne riproduce sostanzialmente il contenuto, con poche variabili che vengono definite nella apposita trattativa. Va detto anche che i due accordi per il 2022 sono stati condizionati dai rilievi degli organi certificatori, per cui si è pervenuti alla firma in data 17.11.2022 per la Difesa e in data 19.01.2023 per AID.
lo scorso 20 luglio 2022 l’OIV ha validato la relazione sulla performance 2022 della Difesa, mentre non ci sono notizie in merito alla validazione dell’analogo istituto per AID.
Nello scorso mese di agosto sono stati effettuati i pagamenti ai colleghi delle quote individuali maturate dai colleghi della Difesa per: la Performance organizzativa 2022; la Performance individuale 2022; Il FUS (previa positiva certificazione da parte dell’UCB, laddove i singoli enti avevano comunicato in tempo utile l’importo spettante a ciascun dipendente); parimenti sono autorizzati i pagamenti a settembre delle Posizioni Organizzative.
Nulla invece di quanto sopra è stato reso noto per il personale civile in forza in AID, creando una evidente disparità di trattamento fra le due anime del personale che lavora per il Ministero della Difesa.
Per quanto sopra FLP Difesa si è fatta parte attiva presso AID con la nota in allegato, mettendone a conoscenza il Gabinetto del Ministro:
ribadendo le già rilevate carenze dell’Agenzia in termini di gestione delle relazioni sindacali e delle questioni giuridiche ed economiche di interesse del personale civile,
chiedendo ragione dei ritardi di cui sopra,
sollecitando l’intervento urgente dell’Amministrazione al fine di assicurare al più presto il riconoscimento delle quote di salario accessorio maturate anche al citato personale di AID.
E’ tutto, cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia BISOGNI – Maria Teresa D’URZO
Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 16 novembre 2022 –
Il sen. Nicola Latorre, D.G. di Agenzia Industrie Difesa
Nel primo pomeriggio di ieri, si è svolto (sempre a tavoli separati, come da specifica richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G., circostanza questa ancora una volta da noi stigmatizzata), un incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto le informazioni da noi richieste circa la procedura di pagamento degli emolumenti stipendiali al personale dell’Agenzia, le modalità in ambito AID del lavoro agile e la definizione delle famiglie professionali nel quadro del nuovo ordinamento introdotto dal CCNL del comparto F.C. 2019-2021.
Ha aperto la riunione il dr. Vincenzo Barbati, Capo Ufficio Sviluppo Capitale Umano e Organizzazione dell’Agenzia Industrie Difesa, il quale ha svolto la relazione introduttiva su tutte e tre i punti all’o.d.g., cui è poi seguito l’intervento della nostra O.S., di cui proviamo a trarre sinteticamente gli aspetti più interessanti.
MODIFICHE PAGAMENTO EMOLUMENTI STIPENDIALI
La modifica della procedura relativa al pagamento degli emolumenti stipendiali, che è stata adottata a seguito dei rilievi mossi dagli Organi di controllo sui contenuti della convenzione triennale AD-AID, e che avrà come effetto la gestione stipendiale direttamente in capo ad AID ancorchè sempre su piattaforma NoiPA dopo essere stata in tutti questi anni a carico di A.D., sarà resa operativa dal 1 gennaio p.v. (il DG Latorre ha già firmato la convenzione con NoiPA, ma si è in attesa del risconto positivo da parte della stessa) e riguarderà tutto il personale AID (512 lavoratori già effettivi + 7 dirigenti e 128 lavoratori di nuova assunzione), ad esclusione del personale degli Stabilimenti di Capua e Gaeta, non ancora formalmente conferiti all’Agenzia, e di quello distaccato, in quanto continuano a far parte dei ruoli del Ministero Difesa. Il dr. Barbati ci ha anche parlato del tentativo operato da AID di mantenere la gestione stipendiale in ambito MD, ma gli Organi preposti hanno obiettato al riguardo e risposto negativamente. Sono comunque state quantificate anche le risorse occorrenti (circa 28 mln di €) ai fini della nuova gestione stipendiale, che saranno ovviamente iscritte a bilancio. Il dr. Barbati ci ha anche detto che, al fine di evitare possibili interruzioni nell’erogazione degli stipendi dovute al cambio di procedura, la D.G. AID ha disposto, d’intesa con BILANDIFE e PERSOCIV, l’accantonamento in Banca d’Italia di risorse per 4,6 mln di € che garantiranno i pagamenti stipendiali in caso di eventuali, possibili buchi in avvio di procedura.
A tal proposito, la nostra O.S. ha preso positivamente atto dell’avvio a soluzione di una vicenda, nata dalla comunicazione del 9 maggio u.s. della DG AID a cui FLP DIFESA aveva risposto con propria nota del giorno seguente, che peraltro pubblichiamo entrambe su questa stessa pagina rispettivamente in allegato 1 e 2, comunicazione che aveva creato molta preoccupazione nel personale e nelle sue rappresentanze; ha mostrato apprezzamento per la saggia decisione di accantonare per tempo i 4,6 mln di € per scongiurare eventuali interruzioni in avvio della nuova procedura; infine ha espresso condivisione circa l’iniziativa AID di chiedere il mantenimento dello statu quo poi bocciata da parte della Ragioneria con rilievi, che abbiamo chiesto di conoscere, e la DG si è con noi impegnata in tal senso.
FAMIGLIE PROFESSIONALI: il dr. Barbati ci ha detto che la D.G. AID ha presentato la bozza di Accordo sulle famiglie professionali alla luce del riordino introdotto con il CCNL FC 2019-2021, ancora una volta riproponendo, in buona sostanza, l’accordo relativo al personale civile di AD già firmato a Persociv il 31 ottobre u.s., in merito ai cui contenuti si rinvia a quanto riportato nel nostro Notiziario n. 63 del 28 ottobre 2022.
A tal proposito, la delegazione FLP DIFESA ha convenuto sull’impianto generale, che ripropone quello da noi già sottoscritto per il personale AD, segnalando però la necessità di stralciare la parte relativa alla magistratura militare, atteso che in ambito AID, a differenza di quanto avviene in Difesa, non esiste un settore di quel tipo.
Ovviamente la trattativa sulle famiglie professionali non è conclusa, e quindi verrà inviata alle OO.SS. una nuova bozza con le modifiche richieste.
LAVORO AGILE: sul punto, il Capo Ufficio Capitale Umano e Organizzazione ha illustrato e motivato il modello di lavoro agile in ambito AID di cui alla nota a sua firma inviata alle OO.SS., che prevede limiti evidenti (solo attività amministrative e formative; 1 giorno la settimana max e a rotazione; 2 gg. per fragili e genitori di figli under 12). La pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.
Nel nostro intervento come FLP DIFESA, abbiamo messo in luce la evidente scarsa fruibilità dell’istituto in ambito Agenzia, e chiesto un incontro specifico finalizzato ad approfondirne tutti gli aspetti e di pervenire a soluzioni condivise, che il dr. Barbati ha accettato e quindi la questione è rinviata a quel confronto, che dovrebbe svolgersi a breve.
Esauriti così gli argomenti iscritti all’o.d.g., la nostra O.S. ha posto altre questioni a nostro avviso rilevanti:
PERSONALE COMANDATO: su nostra richiesta, abbiamo appreso dell’esito favorevole di alcuni rinnovi da parte di SMA e SMM; invece, per quanto riguarda SME, permane la sospensione dei comandi, intra ed extra Difesa che, in abbinata al blocco della mobilità ordinaria che da anni è ormai consolidato, stanno creando una situazione davvero critica.
STABILIZZAZIONE: in risposta ad una nostra sollecitazione, il dr. Barbati ci ha detto che la D.G. prevede, per l’anno a venire, un numero limitato, allo stato imprecisato, di stabilizzazioni di personale in comando, per la quale operazione è però necessario il parere favorevole della F.P.
RELAZIONI SINDACALI: nel ricordare l’intendimento espresso dal dr. Barbati in avvio del suo incarico in AID, quello di intrattenere con le OO.SS. “relazioni basate su rapporti di proficua collaborazione”, che avevano ingenerato davvero molte attese, anche sul piano locale, per un decisa inversione di marcia rispetto al rapporto storicamente difficile in ambito Agenzia, la nostra O.S. ha denunciato le permanenti criticità, sia sul livello nazionale che su quelli locali, riproponendo quanto già detto al DG sen. Latorre nel corso dei due ultimi incontri (vds. Notiziario n. 11 del 05.02.2021 e Notiziario n. 68 del 06.10.2021), nei quali rappresentammo la necessità di una autentica svolta nelle relazioni sindacali.
Nulla di tutto questo è avvenuto, purtroppo, e le relazioni sindacali in AID si sono sviluppate nel corso di tutto il 2022, come già nel 2021, secondo il vecchio modello, e dunque con solo qualche informazione (quasi sempre successiva) ma senza alcun coinvolgimento preventivo delle Parti sociali. Che è l’esatto opposto, ci sembra, di una “proficua collaborazione”! Abbiamo allora ribadito l’auspicio di un rapporto più stretto tra OO.SS. e Direzione Generale, fatto di grande sostanza, con incontri periodici, continui interscambi, coinvolgimento diretto delle OO.SS. sia sul livello nazionale che su quello locale, e utili approfondimenti preventivi che non pregiudicano ovviamente la piena potestà organizzativa della Direzione Generale. Continuiamo a pensare che sarebbe quanto mai utile fare un punto di situazione circa le problematiche in essere di ciascuna Unità Produttiva in ordine all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza sul lavoro, alle previsioni di riduzione del personale causa pensionamenti, all’utilizzo dei lavoratori interinali e alla possibilità di una loro stabilizzazione, incontri periodici finalizzati all’esame delle criticità in essere.
Noi pensiamo che sia davvero necessario aprire una nuova fase nelle relazioni sindacali in ambito Agenzia, e confidiamo che sia ancora possibile dare un deciso cambio di marcia. p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo
Nella mattinata di ieri, si è tenuta una riunione a tavoli uniti con la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa, convocata dal nuovo Capo Ufficio Sviluppo Capitale Umano e Organizzazione dell’Agenzia Industrie Difesa dr. Vincenzo Barbati, che ha anche il compito di coadiuvare il Direttore Generale di AID nell’espletamento delle relazioni sindacali (il sen. Latorre non ha comunque partecipato all’incontro). Al dr. Barbati, gli auguri di buon lavoro da parte di FLP DIFESA.
Nel suo intervento, FLP Difesa, partendo dall’intendimento espressamente manifestato dal dr. Barbati di voler intrattenere con le OO.SS. “relazioni basate su rapporti di proficua collaborazione”, ha rappresentato le forti criticità esistenti proprio sul piano delle relazioni sindacali in AID, sia sul livello nazionale che su quelli locali, riproponendo quanto già detto al DG sen. Latorre nel corso dei due ultimi incontri (vds. Notiziario n. 11 del 5.02.2021 e Notiziario n. 68 del 6.10.2021), nei quali rappresentammo la necessità di una autentica svolta nelle relazioni sindacali.
Nulla di tutto questo è avvenuto, purtroppo, e le relazioni sindacali si sono sviluppate nel corso di tutto il 2021 secondo il vecchio cliché, e dunque solo qualche informazione (comunque sempre successiva) ma senza alcun coinvolgimento preventivo delle Parti sociali. Che è l’esatto opposto di una “proficua collaborazione”, che non significa ovviamente, in alcun modo, cedere sovranità ai Sindacati da parte AID come qualcuno teme, ma creare le condizioni più ottimali all’interno delle quali ciascuna Parte, e in primo luogo AID, esercita appieno il proprio ruolo e le proprie competenze. E’proprio quello che, dal nostro punto di vista, è mancato in questi anni in Agenzia Industrie Difesa, e noi lo abbiamo sempre puntualmente denunciato ai lavoratori. Abbiamo allora espresso l’auspicio di un rapporto più stretto tra OO.SS. e Direzione Generale, fatto di grande sostanza, con incontri periodici, continui interscambi, coinvolgimento diretto delle OO.SS. sia sul livello nazionale che su quello locale, e utili approfondimenti preventivi che non pregiudicano ovviamente la piena potestà organizzativa della Direzione Generale. Vorremmo che venisse fatto un punto di situazione circa le problematiche in essere di ciascuna Unità Produttiva in ordine all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza sul lavoro, alla previsioni di riduzione del personale causa pensionamenti, all’utilizzo dei lavoratori interinali e alla possibilità di una loro stabilizzazione, incontri periodici finalizzati all’esame delle criticità in essere.
Noi pensiamo che sia possibile rilanciare in questa direzione le relazioni sindacali, e confidiamo che nell’esercizio del suo nuovo incarico il dr. Barbati avvii nuove relazioni sindacali improntate davvero alla collaborazione. A conclusione, FLP DIFESA ha comunque ringraziato per il lavoro fatto il precedente Capo Ufficio, col. Maiorano, che ha lasciato l’incarico.
La riunione è stata comunque l’occasione per porre alcune questioni più specifiche e avere qualche risposta.
Capitolo Assunzioni: si è ancora in attesa del DPCM per l’assunzione di 110 unita da destinare a diversi Stabilimenti e del bando per assumere le 15 unità già autorizzate nel 2021,anche tramite scorrimento graduatorie ancora valide. AID si sta comunque attivando nelle opportune sedi per ottenere l l’autorizzazione dalla FP per ulteriori n. 150 assunzioni
Contratti di apprendistato: in via di attivazione in numero di 48 unità dal 1 marzo p.v., che la DG intende comunque destinare prioritariamente a Capua e Gaeta con n. 20 unità a testa
Protocolli antiCovid: FLP DIFESA, dopo aver ricordato i più volte denunciati ritardi che hanno sin qui contraddistinto l’operato dei Dirigenti AID nell’adeguamento deLprotocollo antiCovid a seguito dell’evoluzione della pandemia e del mutare del quadro normativo generale, e dopo aver informato il dr. Barbati dell’imminente convocazione delle OO.SS. da parte della Delegazione trattante del M.D. per un suo nuovo adeguamento, ha chiesto una urgente convocazione delle OO.SS. per procedere all’aggiornamento del protocollo anche in ambito AID, all’interno del quale – o anche in via separata – definire regole per garantire lo svolgimento in sicurezza delle prossime elezioni RSU, come da richiesta specifica della nostra O.S. del 27 gennaio u.s.
Torre Annunziata: nel ricordare che nella riunione del 5 ottobre il D.G. aveva accennato ad un accordo con IVECO per la manutenzione totale degli automezzi per il Sud Italia che avrebbe aperto prospettive positive e di lungo termine per lo Stabilimento, abbiamo lamentato la mancanza di informazioni successive che avevamo richiesto al DG Latorre. Al riguardo, il dr. Barbati si è riservato una verifica e successive informazioni al riguardo.
Cordiali saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE- Pasquale Baldari e Maria Teresa D’Urzo
Notiziario FLP Difesa n. 47 del 03 luglio 2020 –
aid
Nella giornata di ieri abbiamo comunicato alla Direzione Generale di Agenzie Industrie Difesa la nostra scelta di sottoscrivere l’accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrato (FRD) relativo all’anno 2020, il cui testo è qui allegato, la cui “ipotesi” era stata da noi sottoscritta a seguito dell’incontro con il Direttore Generale AID in data 16 aprile u.s (vds. Notiziario n. 29 di pari data).
Rispetto all’Ipotesi, il testo dell’accordo definitivo manca dell’art. 6 oggetto di rilievo di MEF e FP.
Come si ricorderà, nel corso di quell’incontro con il sen. Latorre, FLP DIFESA aveva innanzitutto sottolineato il ritardo con cui si stava concludendo il negoziato (4 mesi dopo la sottoscrizione definitiva dell’accordo della Difesa); aveva poi preso atto dell’incremento della dotazione del Fondo rispetto all’anno precedente (oltre 500mila euro), ma aveva anche segnalato la necessità di conoscere il dettaglio sulle voci che alimentavano il Fondo, e inoltre che gli accantonamenti fossero indicati non solo per tipologia generale (turni, reperibilità, etc. ) ma, come era avvenuto in passato, in modo disaggregato per singolo Ente al fine di consentire alle OO.SS. un esame più puntuale delle voci di spesa, e a tal proposito avevamo avanzato la proposta che per il Fondo Risorse Decentrate 2021 venisse modificato l’impianto, tornando a quanto si è fatto negli anni precedenti al 2019, e dunque inserendo il dettaglio per ogni Stabilimento in ordine alle varie indennità. Avevamo anche segnalato l’utilità di una partecipazione più attiva da parte di AID ai tavoli di confronto presso PERSOCIV sul FRD della Difesa, atteso che detto accordo viene poi recepito in toto in ambito AID con effetti sul proprio personale; infine, avevamo auspicato che, a partire dal successivo anno, il confronto sul FRD AID in AID si aprisse nei giorni immediatamente successivi alla sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo della Difesa, allo scopo di non accumulare ritardi come avvenuto nel 2020, evitando così che i lavoratori di AID percepiscano il fondo in ritardo.
Tutte questioni, queste, che ovviamente permangono, e dovranno essere utilmente attenzionate in sede di trattativa 2021 , con la sola eccezione del rilievo da noi mosso in merito alla necessità di una partecipazione più attiva dell’Agenzia al tavolo di contrattazione di PERSOCIV sul FRD 2021 di A.D., cosa per la verità avvenuta nel corso del negoziato con A.D. sull’Ipotesi FRD 2021, che ha visto, rispetto all’anno 2020, un incremento delle risorse destinate al FRD AID 2021 (da € 2,43 a € 3,147 mln di €).
Siccome la trattativa a PERSOCIV si è sta concludendo, e la FLP DIFESA ha già comunicato a PERSOCIV la propria intenzione di sottoscrivere l’Ipotesi di accordo, è ora necessario che venga rapidissimamente avviato il tavolo di negoziazione al fine di definire quanto prima l’ipotesi di accordo dell’Agenzia, senza che, come avvenuto nell’anno precedente, passino invano dei mesi.
Con l’occasione, è utile infine ricordare che, a conclusione dell’incontro del 16 aprile, il D.G. AID e le O.O.SS. presenti avevano concordato sulla istituzione di due tavoli nazionali: il primo, con la funzione di analizzare e definire le attuali esigenze in termini di risorse umane complessive per singolo Stabilimento, da inserire in un piano straordinario di assunzioni, come da noi già proposto nel precedente incontro di febbraio u.s. (Notiziario n. 11 del 5.02.2021) ; il secondo, con l’obiettivo di entrare nel merito delle difficoltà esistenti in alcuni Enti sia dal un punto di vista delle relazioni sindacali non sempre corrette nella gestione degli istituti contrattuali (straordinari, turnazioni, reperibilità ecc..) che producono disparità di trattamento tra gli Enti e anche tra dipendenti dello stesso Ente, spesso con motivazioni non condivisibili e in certi casi addirittura “clientelari”, che occorre ricondurre ad una maggiore omogeneità.
Ovviamente, nel ricordare che sono già trascorsi invano tre mesi da quell’incontro e dagli impegni assunti in quella sede, confidiamo che, dopo la conclusione della trattativa, ovviamente prioritaria, per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul FRD 2021, vengano rapidamente avviati i due tavoli nazionali.
LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo
L’ing. GC Anselmino, Direttore Generale AID, in una foto di repertorio a Messina
Nella mattinata di ieri, nella sede della Direzione Generale a Palazzo Marina, si è tenuto, a tavoli uniti, l’incontro con le OO.SS, presieduto dal Direttore Generale Ing. Anselmino, verosimilmente alla sua ultima riunione con le OO.SS. per fine mandato, anche se dovrebbe aver ottenuto una proroga di 45 giorni. Nella circostanza, il DG è stato accompagnato dalla dr.ssa Cimmino, dirigente dell’Ufficio Legale, che sta attualmente gestendo le risorse umane in attesa dell’interpello per il sostituto della dr.ssa Roberti, che ha l’asciato AID per altro incarico (a Lei, i nostri auguri!).
L’incontro aveva come oggetto la presentazione del piano industriale AID 2021/2023, non ancora però messo a punto, rispetto al quale ci sono stati solo forniti i dati relativi al preconsuntivo di giugno, che evidenziano il raggiungimento della condizione di “economica gestione” per tutte le Unità Produttive (U.P.) AID ad eccezione purtroppo di Fontana Liri. Nel dettaglio, questi i consuntivi di bilancio 2019 forniti dall’ing. Anselmino per i diversi Stabilimenti: Noceto +1,5 mln €; Baiano +2 mln €; Capua +0,5 mln €; Firenze + 1 mln €, dovuto soprattutto alla produzione di prodotti legati all’emergenza COVID; risultato ampiamente positivo anche per le attività navali di Castellammare e Messina, più sostenuto quello di Messina per quasi 600 mln di euro; trend positivo anche per Torre Annunziata, in ragione della riconversione avvenuta nel periodo emergenziale ai fini della produzione delle mascherine; per Gaeta e Capua è garantito la produzione per gli anni futuri, ma manca il personale, per cui è nelle intenzioni di AID di inserire delle precondizioni all’interno del piano industriale per assumere personale direttamente come Agenzia e gestirlo in proprio, lasciando ad Amministrazione Difesa il personale di prossima collocazione in quiescenza .
L’unica nota preoccupata del DG AID è venuta per lo Stabilimento di Fontana Liri, allo stato sostanzialmente fermo, ma che potrebbe avere anch’esso prospettive per il futuro. I problemi di oggi non sono legati alla mancanza di commesse, per le quali ci si sta già impegnando a fare un accordo pubblico /privato con una ditta a capitale misto finalizzato al mantenimento del polverificio (unico in Italia), ma sono legati agli impianti che presentano gravi deficienze soprattutto presso la centrale idroelettrica, che necessita di un ripristino strutturale con un impegno di spesa per circa due milioni di €, che allo stato non sono nella disponibilità della DG, che oggi può solo garantire sorveglianza e logistica.
Per quanto attiene alle questioni legate al personale, il DG Anselmino ha ricordato le assunzioni già avvenute e che stanno continuando ad alimentare i vari Stabilimenti, e anche le iniziative di formazione/efficientamento in essere.
Infine per quanto attiene l’emergenza Covid-19, il DG ha ricordato i contenuti del protocollo AID-OO.SS., che ora andrà aggiornato alla luce del protocollo sottoscritto in F.P. il 24 luglio u.s. (si veda il Notiziario n. 69 del 26.07.2020). Lo stesso D.G. si è detto comunque favorevole al mantenimento in AID del lavoro agile (Smart-Working) , che in Agenzia ha avuto numeri di tutto rilievo, e questo anche in ragione di un sistema informatico interno all’altezza, che ha permesso di lavorare da remoto. La nostra OS ha denunciato la mancanza a Firenze di protocollo anti-Covid e richiesto il confronto.
La nostra O.S. ha ringraziato il D.G. per questa riunione, che avevamo richiesto con nota a lui indirizzata del 19 febbraio u.s. (vds allegato su questa stessa pagina) proprio per avere maggior contezza per i diversi Stabilimenti dei dati di bilancio 2019, che il DG ci aveva detto essersi chiuso positivamente, ma senza conoscere più nel dettaglio i risultati e le eventuali criticità per le diverse U.P. Abbiamo preso atto dei risultati positivi raggiunti da tutti gli Stabilimenti, ad eccezione di Fontana Liri, per il quale abbiamo espresso forte preoccupazione e chiesto una urgente e risolutiva iniziativa da parte della D.G.
Siccome il mandato dell’ing. Anselmino volge al termine, e infatti a conclusione dell’incontro c’è stato il “saluto”, è dunque tempo di un primo bilancio. Come FLP DIFESA, abbiamo riconosciuto al D.G. di essersi molto e positivamente impegnato nei suoi sei anni di direzione (la nomina da parte del CdM è del 31.07.2014). Sono stati sicuramente sei anni importanti e decisivi per l’Agenzia, che certamente ha raggiunto nel complesso buoni risultati, avendo conseguito una maggiore stabilità e assicurato buone prospettive agli Stabilimenti, e di questo abbiamo dato atto al D.G.. Come si ricorderà, AID ha vissuto sino ad un certo punto della sua storia una condizione di permanente precarietà (proroghe continue biennali per la questione “economica gestione”; orizzonti potenzialmente negativi per molti degli Enti, al netto del Farmaceutico e di qualche altro; etc.). Oggi la situazione appare oggettivamente meno complicata, lo dimostrano i dati relativi al raggiungimento dello stato di economica gestione, e il merito va a chi ha prodotto questo risultato. Su un punto FLP DIFESA è stata invece molto critica: le relazioni sindacali non molto ottimali, a livello nazionale ma anche locale, che non hanno consentito il dispiegarsi di fruttuosi ed efficaci confronti, al netto dei fronte sicurezza e Covid.
Sul “piano industriale 2021-2023”, atteso che i dati necessari per la sua messa a punto non sono ancora disponibili e lo saranno solo a fine agosto, verremo successivamente informati e ne daremo ovviamente subito conto ai lavoratori.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE : Maria Pia Bisogni e Maria Tersa D’Urzo
Si è svolta il 30 aprile u.s. la riunione in videoconferenza con il D.G. AID ing. G. Carlo Anselmino, a seguito delle sollecitazioni di cui alla nostra lettera ai vertici AID e AD del 20 aprile (vds Notiziario n. 36 del 20 aprile u.s.) .
La riunione si è svolta ancora una volta a tavoli separati; a tal riguardo, FLP Difesa ha sottolineato l’inopportunità di mantenere tale modalità di relazione, che rende tutto il percorso irto di ostacoli e ne riduce l’incisività, ancor più nell’emergenza, dove gli obiettivi dovrebbero essere comuni e condivisi.
In avvio di riunione, essendo emerso che la Direzione Generale AID ha nei fatti privilegiato le relazioni sindacali di livello locale dando precise indicazioni in tal senso alle Unità Produttive (U.P.) , FLP Difesa, pur riconoscendo che sul piano del merito AID ha ben lavorato, ha prima di tutto lamentato la scarsezza di informazioni e di relazioni sindacali al livello nazionale, riformulando in questa sede due proposte (che per primi abbiamo presentato, e alle quale siamo contenti siano state condivise da altre OO.SS.): 1) la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa condiviso con le OO.SS., che definisca in AID gli aspetti relativi alla fase 2 dell’emergenza coronavirus e alla tutela della salute; 2) la costituzione di un Comitato PariteticoNazionale per il monitoraggio della pandemia.
AID ha recepito la prima proposta, ipotizzando già dalla prossima settimana l’invio di apposita bozza. In merito alla seconda proposta, AID ha in alternativa prospettato l’invio di una informazione con visibilità mensile, nella quale venga riepilogata la situazione complessiva delle diverse Unità Produttive.
In merito alle richieste di informazioni relative al ricorso al lavoro agile (o Smart-Working S-W), con particolare riguardo alle diverse professionalità che vi hanno fatto ricorso, ci verranno forniti non appena possibile. E’ stato inoltre formulato un giudizio complessivamente favorevole sull’attuazione dell’istituto, condividendo le dichiarazioni della Ministra Dadone rispetto alle prospettive di un suo consolidamento anche oltre l’emergenza, ipotizzando il ricorso in via stabile allo SW per 1 giorno alla settimana. Unico limite è stata la impossibilità di dare a tutti i dipendenti l’accesso da remoto per i limiti imposti dal C4 Difesa; tuttavia avendo AID una gestione informatica centralizzata, questo ha permesso l’accesso ai dipendenti per lo scambio di dati. In ogni caso è stato confermato che l’attuale modalità di prestazione lavorativa proseguirà fino a luglio .
In merito alla questione delle ferie residue 2019, sono state date di massima indicazioni di flessibilità.
Per quanto attiene al riconoscimento del buono pasto ai lavoratori in SW, posto che Persociv si è riservata di esprimersi, AID resta in attesa che la questione venga chiarita.
In merito allo stato dell’arte dei bandi di assunzione avviati nel 2019, AID ha riferito che per gli assistenti le prove orali saranno a distanza presso il più vicino Stabilimento, cominceranno il 18 maggio e le assunzioni potrebbero già avvenire entro fine giugno. I funzionari sono in attesa di fare la seconda prova che dovrà essere effettuata in presenza, cosa che allungherà i tempi.
Sono state fornite informazioni in merito alla copertura assicurativa contro i rischi da COVID19, attivata da AID nei confronti di tutti i dipendenti
In risposta alle nostre sollecitazioni di avviare velocemente la trattativa nazionale per il Fondo Risorse Decentrate2020, anche al fine di dare avvio alle progressioni economiche 2020, AID ha espresso le proprie perplessità rispetto alla nostra richiesta, in quanto allo stato non si conosce nemmeno la quantificazione delle risorse, e questo ha già creato problemi per quanto attiene i turni 2019.
Nel corso della riunione, sono state anche esaminate le situazioni delle varie Unità Produttive, dove, si è avuto conferma dell’attuazione delle disposizioni e del varo dei protocolli di sicurezza, ma abbiamo sottolineato la necessità di monitorare l’impatto applicativo dei protocolli e la necessità che i Comitati siano messe in condizione di operare le verifiche di competenza.
Con particolare riguardo ad alcune Unità Produttive, è emerso in particolare che:
Spolettificio di Torre Annunziata: il personale è in attesa che parta il nuovo piano industriale per la produzione di mascherine, AID ci ha comunicato che per tale produzione ci sarà bisogno di 3 file di produzione , h. 24, per 7 giorni alla settimana. A tal fine serviranno 50 dipendenti ed è stato dato incarico a ditta esterna per la selezione. La prossima settimana si chiuderà il bando, l’11 maggio comincerà la formazione, per metà maggio arriverà la macchina dalla Cina, e da qui a fine maggio saranno avviate le assunzioni per una parte di questo personale.
Farmaceutico Militare di Firenze: abbiamo ricevuto copia di un articolo di cronaca fiorentina del 22 aprile, che riferiva della produzione in tale sede di un farmaco sperimentale anticovid, dal quale risulta essere già in atto l’acquisto del principio attivo ai fini della produzione. AID in merito ha riferito che in realtà è in atto la produzione di idrossiclorochina, farmaco antireumatico ritenuto utile anche per la cura del COVID19, commissionato dal Ministero della Salute.
Pirotecnico di Capua, avendo ricevuto dalla nostra struttura aziendale tutta la documentazione prodotta all’interno dell’U.P. con il varo del Comitato interno per la Verifica , abbiamo constatato che è stata realizzata una operazione ben strutturata, nella quale sono state individuate le consistenze massime di personale, le modalità di fruizione dei servizi, e la gestione della prevenzione secondo quanto previsto dal protocollo, con la partecipazione delle rappresentanze sindacali interne e territoriali. Pertanto non si è compreso il grido di allarme di alcune sigle sindacali nazionali, che pure avevano sottoscritto i documenti di interesse sul tavolo locale.
Arsenale di Messina: abbiamo preso atto del varo del protocollo locale e della costituzione del Comitato interno, ma abbiamo segnalato le sollecitazioni del personale in merito: alla corretta applicazione dei contenuti del protocollo; all’assegnazione a tutti i lavoratori, in particolare quelli di profilo tecnico, delle dotazioni DPI; alla realizzazione di corrette operazioni di sanificazione e al necessario incremento delle operazioni di pulizia.
Ed ora, martedì 5 p.v., si terrà – sempre da remoto – la riunione a PERSOCIV per la definizione del protocollo per il personale degli Enti Difesa richiesto dalla nostra O.S.
Con riserva di ulteriori informazioni sia in merito alla bozza di protocollo in arrivo da AID sia a quello che si discuterà il 5 p.v. a PERSOCIV, cordiali saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia Bisogni e Maria Tersa D’Urzo
Notiziario n. 38 del 27 aprile 2020 –
Ing. Gian Carlo Anselmino, Direttore Generale di AID
La emergenza sanitaria che attanaglia il nostro paese da febbraio è stata caratterizzata dalla necessità di ripensare ad un modello di vita al quale non eravamo assolutamente preparati, ed ha costretto in particolare la nostra Amministrazione ad adottare provvedimenti di riorganizzazione che avessero prioritariamente riguardo alla prevenzione della diffusione della pandemia, e dunque alla tutela della salute dei lavoratori e della collettività.
Pur comprendendo la enorme difficoltà nella quale L’Amministrazione nelle sue diverse articolazioni si è venuta a trovare, come O.S. ci siamo ripetutamente attivati al fine di conoscere, partecipare e condividere le problematiche connesse con i vari aspetti della gestione dell’emergenza, peraltro a pieno titolo, posto che la materia della gestione delle misure in tutela della salute e della sicurezza del lavoratore è, a termini di contratto, oggetto sia di informazione che di contrattazione nazionale (artt. 4 e 7 del CCNL FF.CC.) e locale.
Invece finora la Difesa si è caratterizzata per un silenzio assordante, rimasto tale anche a fronte delle nostre reiterate richieste, come si evince dalla nostra lettera ai vertici dell’A.D. del 20 aprile ultimo scorso di cui al Notiziario FLP Difesa n. 36 del 20 aprile 2020 , nella quale sono riepilogate le questioni più significative e si chiede l’attivazione del tavolo nazionale.
Finalmente, sono arrivati i primi riscontri:
Agenzia Industrie Difesa ci ha risposto con la nota datata 23 aprile, che pubblichiamo in allegato1, e ha preannunciato una riunione con le Parti Sociali in videoconferenza per il 30 aprile prossimo venturo;
PERSOCIV che, con lettera che pubblichiamo in allegato 2, ha convocato una riunione in video conferenza per il 6 maggio p.v. con all’oggetto “la Circolare 2/2020 della Funzione Pubblica e gli assetti organizzativi e profili del lavoro agile”.
Posto che il Governo ha pubblicato oggi il DPCM 26 aprile 2020 con il quale viene dato l’avvio alla cosiddetta “Fase 2”, e che comunque la ripresa non è scevra di pericoli, è di tutta evidenza la necessità di anticipare quanto più possibile l’incontro con la delegazione trattante a Persociv.
Per questo, FLP Difesa ha formulato apposita richiesta con la lettera del 24 aprile, che pubblichiamo in allegato 3, già inviata alla Direzione Generale.
Daremo conto di quanto riscontrato e di quanto emerso nel corso delle riunioni nei prossimi Notiziari.
IL COORDINATORE GENERALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI
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Notiziario n. 38 del 27 aprile 2020 – La emergenza sanitaria che attanaglia il nostro paese da febbraio è stata caratterizzata dalla necessità di ripensare ad un modello di vita al quale non eravamo assolutamente preparati, ed ha costretto in particolare la nostra Amministrazione ad adottare provvedimenti di riorganizzazione che avessero prioritariamente riguardo alla prevenzione […]