Si è svolto il 22 gennaio u.s., a Palazzo Marina, il secondo incontro tra Agenzia Industrie Difesa (AID) e le OO.SS. nazionali, che avrebbe dovuto portare alla sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del FRD anno 2019. Anche oggi l’incontro si è svolto a Tavoli separati, come richiesto dalle OO.SS. Confederali e con l’avallo di AID; una modalità, questa, che noi pensiamo non faccia certo gli interessi dei Lavoratori in quanto mina l’unità sindacale e divide le OO.SS., riducendo e rallentando il confronto tra le Parti, a discapito anche degli interessi della stessa Agenzia.
In apertura di incontro ci è stata consegnata la 3^ bozza dell’Ipotesi di Accordo (in allegato sul nostro sito) che modifica i numeri presenti nelle due bozze precedenti e questo perché AID è venuta in possesso in questi ultimi giorni di altri dati relativi ad alcuni Enti, sinora mancanti e pare ora finalmente completi e definitivi. Trattandosi di dati totalmente nuovi, ci siamo riservati di effettuare un esame più approfondito, con riferimento in particolare agli articoli 4 e 5 della bozza di Ipotesi, ragione per cui non è stato possibile chiudere la discussione e procedere alla sottoscrizione del testo.
Alcune criticità in merito alla distribuzione del FRD AID 2019 ci erano ben note e anche la terza bozza le ripropone: la mancanza di progressioni economiche, dovute alla tempistica con cui è partita la trattativa AID, anche a causa dei ritardi legati alla definizione dell’Ipotesi di Accordo sul FRD Difesa; ritardi da FLP DIFESA ripetutamente denunciati nei mesi scorsi. Ovviamente, siccome siamo al 22 gennaio, è di tutta evidenza che si è dato addio alla possibilità di progressioni economiche 2019 e che quelle che si faranno nel 2020, se si faranno, avranno decorrenza economica solo dal 1 gennaio 2020. Dunque si è perso un anno e la cosa appare grave anche alla luce delle basse retribuzioni civili che continuamente vengono denunciate.
Il D.G. AID ci ha comunicato che è stata recepita la proposta, avanzata da tutte le OO.SS. nella riunione del 18 u.s., di procedere alla distribuzione della performance organizzativa in modo più omogeneo, tenendo conto non dei risultati della singola Unità Produttiva ma di quelli complessivi di AID. Tale modalità varrà, ovviamente dal 2020, mentre non sarà possibile attuarla per l’anno 2019, essendosi ormai conclusi i processi valutativi 2019. Su questo l’integrazione all’Ipotesi di Accordo è in via di completamento e verrà inviata alle OO.SS. nei prossimi giorni. Arriveremo dunque ad una quarta bozza e la cosa è stata da noi criticamente segnalata al Direttore Generale.
Abbiamo inoltre risollecitato la richiesta di informazioni in merito ai dati relativi alle ore di straordinario e a quelli di Turni e Reperibilità suddivisi per Unità Operative, già richiesti in precedenza e non ancora pervenuti da AID.
Abbiamo anche sollecitato il Direttore Generale ad avviare le più idonee iniziative nei confronti dei Direttori degli Enti allo scopo di rendere più aperto ed efficace il confronto sui tavoli locali e questo anche in vista delle imminenti trattative per la chiusura degli Accordi per la distribuzione del FUS. In ultimo, ma non per questo meno importante, abbiamo sollecitato maggiore attenzione sui temi della sicurezza dei lavoratori che operano nelle U.P., in quanto continuano a pervenire, alla nostra O.S., parecchie segnalazioni da parte dei Colleghi su tale problematica.
L’Ing. Anselmino ci è parso molto attento alle questioni da noi poste, in merito alle quali attendiamo risposte nei prossimi giorni. Ha da parte sua rappresentato la necessità di acquisire nuove unità di personale da destinare soprattutto ad alcuni Enti, confidando a tal proposito sul bando di concorso appena emanato, anche per far poter fronte alle commesse già avviate e a quelle in via di perfezionamento. Ha infine confermato che l’anno finanziario 2019 si è chiuso con utili di bilancio di quasi tutte le Unità produttive e la circostanza appare alquanto rassicurante circa il futuro degli Enti AID e di quello dei Lavoratori interessati.
In merito alla trattativa sul FRD 2019 dell’Agenzia, restiamo dunque in attesa della quarta bozza e confidiamo che, da qui a qualche giorno, si possa chiudere l’accordo FRD 2019 al fine di consentire la definizione delle contrattazioni locali sul FUS, necessarie per avviare le procedure per la sollecita erogazione delle somme ai Lavoratori. Vi terremo aggiornati!
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA (Federico Cesaretti – Maria Teresa D’Urzo)
Notiziario FLP DIFESA n. 109 del 19 dicembre 2019 –
Si è svolto mercoledì 18 dicembre, presso Palazzo Marina, il primo incontro tra AID e OO.SS del Personale civile dell’Agenzia per la sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del FRD 2019 dell’AID. All’ordine del giorno anche altri importantissimi temi quali l’ipotesi di passaggio in AID degli stabilimenti di Capua e Gaeta e la revisione dell’ordinamento professionale.
In premessa dobbiamo registrare, ancora una volta, lo svolgimento della contrattazione a Tavoli separati su richiesta delle Organizzazioni Confederali, inspiegabilmente concessa dall’Agenzia. Come abbiamo più volte denunciato, questo modo di confrontarsi con la Parte datoriale non fa che indebolire la posizione delle Parti sociali, che presentandosi separate di certo non sono nelle condizioni migliori per tutelare gli interessi dei Lavoratori di AID, specialmente in situazioni così delicate e importanti. Ma veniamo al merito delle questioni trattate:
FRD AGENZIA INDUSTRIE DIFESA 2019
E’ stata presentata alle OO.SS. la bozza dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del Fondo Risorse decentrate 2019 dell’Agenzia Industrie Difesa che ricalca quella già sottoscritta da PERSOCIV con le OO.SS lo scorso 27 novembre. La lettura della bozza evidenzia che:
non sono previste in AID, al pari di quanto già accaduto in Difesa, progressioni economiche per il 2019;
parte delle risorse proprie dell’AID serviranno a remunerare le PPL, indennità per turnazioni e indennità di reperibilitàgià effettuate ma che non trovano copertura con fondi della Difesa per effetto dell’aumento degli importi delle stesse previsti nel Contratto.
In merito a tale ultimo punto, abbiamo richiesto che:
negli Enti si proceda ad una razionalizzazione dell’utilizzo di tali istituti;
ci vengano, contestualmente, fornite informazioni circa l’ammontare degli straordinari pagati, suddivisi per unità produttiva, con l’obiettivo di ricercare possibili diverse forme di organizzazioni del lavoro più efficienti. Le eventuali risorse recuperate, in aggiunta ad altre già disponibili, potrebbero, a giudizio di FLP DIFESA, essere impiegati anche in investimenti a favore delle attività antinfortunistiche e di tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Infine abbiamo stigmatizzato le modalità di avvio e gestione della contrattazione. Non è pensabile, infatti, iniziare a confrontarsi sulle modalità di distribuzione del FRD 2019 a pochi giorni dalla fine dell’anno, per di più su tavoli separati, con le inevitabili ricadute in termini di ritardi sulla erogazione delle somme spettanti ai Lavoratori.
Per contro FLP DIFESA ha positivamente valutato la previsione, contenuta nell’art. 3 comma 3 della bozza di Ipotesi di Accordo, della centralità della contrattazione di livello locale in materia di FUS. Infatti la richiesta di dare significato e sostanza alla contrattazione locale di sede costituisce, da sempre, una delle principali rivendicazioni di questa O.S., in particolare dopo l’entrata in vigore del vigente CCCNL del Comparto Funzioni Centrali.
La bozza di Ipotesi di Accordo prevede il pagamento di:
Performance organizzativa, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 662,78;
Performance individuale, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 131,96;
FUS, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 158,95.
Pur mantenendo un giudizio negativo sulla assenza di progressioni economiche da far decorrere dal 1 gennaio 2019, FLP DIFESA avrebbe comunque responsabilmente ritenuto di sottoscrivere l’Ipotesi di Accordo in ragione della necessità di garantire ai lavoratori il pagamento delle diverse voci di salario accessorio maturate. Tuttavia la difformità di posizione emersa nei diversi tavoli, che ricordiamo essere separati per volontà delle OO.SS. Confederali, ha determinato la decisione di aggiornare la trattativa al prossimo gennaio.
PASSAGGIO IN AID DEL PERSONALE CIVILE DELLE UNITA’ PRODUTTIVE DI CAPUA E GAETA
Abbiamo immediatamente rappresentato la unanime contrarietà al transito in AID dei Lavoratori del Pirotecnico di Capua riuniti in assemblea il 13/12/2019 e la stessa contrarietà dei lavoratori del Grafico di Gaeta.
In proposito l’ing. Anselmino, Direttore generale di AID, ha predisposto un piano triennale (del quale abbiamo immediatamente chiesto una copia) già presentato al Ministro, nel quale è prevista fin da quest’anno la chiusura del bilancio con un utile gestione per quasi tutte le U.P.. In tale piano è altresì previsto un aumento degli utili anche per i prossimi anni, tenuto conto di commesse già avviate e di quelle in fase di perfezionamento e quindi una sostanziale tranquillità gestionale per il prossimo futuro.
Partendo da questi dati, l’ing. Anselmino ci ha rappresentato la necessità di acquisire nuovo personale nelle due U.P. di Gaeta e Capua per soddisfare le commesse (così come sta avvenendo in altre realtà di AID), altrimenti impossibili da soddisfare. Ha assicurato, inoltre, che tutto il personale delle suddette U.P. transiterebbe senza alcuna distinzione tra “Diretti e Indiretti” e senza quindi alcuna necessità di eventuali reimpieghi. Per quanto riguarda la garanzia del posto di lavoro, nella “remota” ipotesi di crisi dell’Agenzia e della sua conseguente complessiva soppressione o di singole U.P., è stata ribadita l’esistenza di una clausola di salvaguardia nel Decreto istitutivo dell’Agenzia che prevede il rientro del personale alle dipendenze dirette del Ministero.
Preso atto di ciò, FLP DIFESA ha ribadito che è un preciso compito dell’AID rappresentare ai Lavoratori dei due Stabilimenti di Capua e Gaeta le prospettive, le opportunità e i rischi derivanti da tale transito, per trovare soluzioni condivise che coniughino le esigenze dell’AID con i legittimi interessi del Personale civile dei predetti Stabilimenti. Da parte nostra continueremo a vigilare sull’operato di AID, analizzando il piano industriale e finanziario con attenzione e ad essere a fianco dei Lavoratori di Gaeta e Capua per tutelare diritti e sicurezza del posto di lavoro, tenuto conto delle situazioni economiche e sociali dei territori dove questi Enti insistono, dei tempi e dei modi degli eventuali passaggi in AID. Tutto ciò senza posizioni pregiudiziali ma con a mente prioritariamente la volontà dei nostri Colleghi.
REVISIONE DEL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE
Sul punto abbiamo chiaramente rappresentato che non ci sembra utile, in questo momento e in questa sede, sviluppare un Sistema di classificazione del personale calibrato sulle esigenze dell’Agenzia mentre in ARAN si sta discutendo del nuovo ordinamento professionale dell’intero comparto Funzioni Centrali. Riteniamo che se esigenze particolari ci sono, queste debbano necessariamente trovare rappresentazione nella sede opportuna.
20.12.2019 Si allegano le slides della presentazione di AID al Ministro della Difesa on. Guerini pervenute in data odierna: Presentazione 19 dic 19
Notiziario FLP DIFESA n. 36 del 15 aprile 2019 –
Agenzia Industrie Difesa (AID) ha pubblicato il 12 u.s. le graduatorie definitive degli sviluppi economici 2018, che rendiamo accessibili e visionabili anche dal link posto a fondo di questa pagina.
Come si ricorderà, il bando di selezione aveva visto la luce sul portale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) in data 26 novembre u.s. con la pubblicazione del Decreto Direttoriale (D.D.) AID prot. n. 9895 di pari data, che recava il bando di selezione per la partecipazione alla procedura selettiva, e che era stato anticipato dalla circolare n. 9854 del 23.11.2018 avente per oggetto “Procedura e criteri per l’attribuzione delle fasce economiche superiori all’interno delle Aree funzionali“.
Il numero di passaggi 2018 per l’accesso alla fascia immediatamente superiore messi a bando in AID sono stati in numero di 230, di cui n. 222 all’interno della 2^ area e i restanti n. 8 all’interno della 3^ area, per come previsto dall’Ipotesi di accordo sottoscritta dalle Parti (tra queste anche FLP) in data 23 ottobre u.s. (vds. Notiziario n. 117 di pari data), che è stato successivamente certificato da MEF e FP e poi firmato in via definitiva in data 13.12.2018 (vedasi allegato 1 su questa stessa pagina)
Dopo la pubblicazione del bando, a partire dalle ore 12 di giovedì 29 novembre p.v. e fino alle ore 12.00 dell’11 dicembre 2018, i lavoratori in servizio alla data di indizione della procedura hanno potuto proporre le istanze di partecipazione, per via esclusivamente telematica e su apposito modulo differenziato per area. Non erano ammesse modalità di partecipazione in alcun modo diverse da quella on line.
Le graduatorie provvisorie, formate, per ciascuna fascia all’interno di ciascuna area, sulla base dei punteggi previsti negli allegati “A”, “B” e “C” dell’accordo e alle eventuali variazioni e/o correzioni comunicate dagli Enti di servizio, erano state pubblicate in data 22.12.2018, e dunque prima della fine dell’anno, assicurando così la decorrenza degli sviluppi economici a far data dal 1.1.2018, atteso che, giusto parere n. 7086 ARAN in data 13.09.2016, ove la pubblicazione delle graduatorie fosse slittata al 2019, parimenti dal 1 gennaio 2019 sarebbe decorso il passaggio dei vincitori della procedura.
Dalla data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie sono decorsi i 30 giorni utili per la presentazione da parte dei lavoratori interessati di eventuali rinunce o rettifica di eventuali errori. Ad operare i relativi controlli, ha provveduto la “Commissione di verifica”, nominata dal Direttore Generale AID con atto dispositivo n. 242/2018 del 26.11.2018 e presieduta dalla dr.ssa A. Roberti Capo Ufficio Sviluppo Capitale Umano e Organizzazione.
Sulla base di detti controlli, sono state formate le graduatorie definitive poi approvate con due decreti direttoriali datati entrambi 9.04.2019, il primo prot. n. 3579 per i passaggi di fascia all’interno della 2^ area, e l’altro prot. n. 3574 per il passaggio di fascia all’interno della 3^area.
Rispetto alle graduatorie provvisorie, quelle definitive presentano n. 16 casi di variazioni di punteggio, il cui dettaglio nominativo è contenuto all’interno della relazione della Commissione, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina.
Infine, ultima tappa l’attribuzione con decorrenza 1.1.2018 della fascia immediatamente superiore ai vincitori della procedura selettiva, che sarà operativa solo dopo il via libera degli Organi di controllo interni.
A seguire, i pagamenti relativi agli adeguamenti stipendiali e agli arretrati a partire dal 1.1.2018, che ovviamente chiuderanno la partita degli sviluppi economici 2018 in attesa di definire quelli per l’anno 2019.
Va dato atto ad AID di avere questa volta velocizzato la sua procedura superando nella circostanza PERSOCIV, posto che le graduatorie definitive degli sviluppi 2018 della Difesa sono ancora in fase di verifica.
Da parte nostra, felicitazioni e auguri alle colleghe e ai colleghi vincitori della procedura selettiva.
Dopo il via libera dell’Organo di controllo interno (Collegio dei Revisori) in data 18.01.2019 (si veda l’allegato 2 pubblicato su questa stessa pagina) e la successiva certificazione favorevole, ma a precise “condizioni”, resa da MEF e MEF con le note rispettivamente del 14 e 15 febbraio 2019 (si veda l’allegato 3 su questa stessa pagina), documenti tutti pubblicati sul nostro sito web, la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa ha chiamato in data 26 feb. u.s. le OO.SS. a firmare l’accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrato (FRD) 2018, la cui Ipotesi era stata siglata dalle Parti firmatarie nel corso della riunione del 5.12.2018 (vds Notiziario n. 133 di pari data). In allegato 1,, sempre su questa stessa pagina, il testo firmato dell’accordo con tutti i suoi allegati.
Le “condizioni” poste dalla F.P. per la certificazione dell’Ipotesi appaiono sostanzialmente analoghe a quelle poste dalla stessa F.P. per la certificazione dell’Ipotesi sul FRD del personale Difesa (per esempio: il sistema di valutazione della performance organizzativa non dovrebbe essere oggetto di “disposizioni contrattuali”, ma viceversa adottato in via unilaterale dall’Amministrazione; l’equiparazione delle assenze alle presenze andrebbe “espunta” dall’accordo definitivo; etc.). Pur tuttavia, come già avvenuto per il FRD Difesa, l’accordo finale del CCNI mantiene l’impianto originario dell’Ipotesi, e le “condizioni” poste non ci sembra proprio che vengano tenute in considerazione e per nulla recepite nel testo finale, come pure dovrebbe essere. Di queste scelte, la D.G. AID si assume naturalmente tutte le responsabilità del caso.
La nostra O.S., che già non aveva siglato l’Ipotesi per i motivi precisati ai lavoratori nel Notiziario sopra richiamato, pur correttamente invitata in data 26 u.s. alla firma dell’accordo finale da parte della D.G. AID, nella considerazione che il testo predisposto dall’Agenzia ne riproducesse lo stesso impianto e presentasse gli stessi limiti e criticità di quello del M.D., con grande coerenza con le scelte operate per il FRD del M.D., abbiamo ritenuto di non sottoscrivere il CCNI confermando la nostra posizione di dissenso.
I motivi della nostra scelta di non firmare il CCNI di AID sono identici a quelli che ci hanno portato a suo tempo a non sottoscrivere il CCNI 6.11.2018 relativo alla distribuzione del FRD Difesa, che ne è in un qualche modo il testo madre, e ne abbiamo diffusamente riferito ai colleghi, prima nel Notiziario n. 94 del 3.09.2018 e successivamente nel Notiziario n. 123 del 6.11.2018, ai quali naturalmente rinviamo.
Due, in particolare, le ragioni alla base della nostra non firma: in primo luogo, la scelta delle Parti firmatarie di destinare l’intera quota parte del fondo dei 21 milioni – frutto dell’accordo con l’allora Vertice politico della Difesa del 5.04.2017 – alla performance organizzativa, con modalità di misurazione e valutazione cherenderanno impenetrabile la performance organizzativa di ciascuna U.P. e la “produttività” dei Dirigenti militari, sottratti così ad ogni valutazione, e questa volta addirittura con la “bollinatura” del Sindacato; in secondo luogo, la cancellazione di fatto della contrattazione locale, frutto della scelta miope di lasciare risorse marginali per la progettualità locale associata a criteri di distribuzione del FUS non definiti come avvenuto nell’accordo FUA 2017, ma affidati al Dirigente con l’utilizzo dei criteri per la performance individuale, e dunque attribuendo alle OO.SS./RSU, di fatto, un ruolo solo notarile, come si evince dalla circolare PERSOCIV n. 77666 del 22.11.2018, molto contestata da alcune OO.SS. ma che ha mantenuto in buona sostanza lo stesso impianto anche dopo l’emanazione della circolare predisposta da PERSOCIV dopo la riunione avvenuta in data 24.01.2019 (vds. circolare PERSOCIV n. 5992 del 28.01.2019).
Infatti, come noto, il CCNL (art. 7, co.7) prevede per il tavolo locale il solo “adeguamento presso la sede su alcune materie già definite dal livello nazionale” e, a tal riguardo, vien da chiedersi come si possa adeguare a livello locale ciò che non è stato definito a livello nazionale, posto che il CCNI FRD AID 2018, a differenza di quanto previsto dall’art. 8, commi 1 (let. c) e comma 2, dell’accordo FUA 2017, non prevede né “progetti definiti in sede locale” e né “specifici coefficienti di valutazione”.
Una involuzione dura da digerire. Speriamo che nel 2019 intervenga un utile ravvedimento operoso.
Notiziario FLP DIFESA n. 17 del 20 febbraio 2019 –
L’ingresso di Palazzo Marina, dove ha sede la D.G. di Agenzia Industrie Difesa
Nel corso dell’ultima riunione del 13 u.s. (si veda il Notiziario n. 15 di pari data) in Agenzia Industrie Difesa (AID), il Direttore Generale, ing. G. C. Anselmino, ci ha consegnato, a seguito di nostra precisa richiesta, il “Piano Triennale 2019-2021 di Fabbisogno del Personale”, in sigla PTFP, dell’Agenzia adottato con D.M. del 7.02.2019, che pubblichiamo sul questa stessa pagina in allegato 1.
Il Piano è stato redatto dalla Direzione Generale AID in aderenza a quanto previsto dal comma 1-bis del C.odice dell’Ordinamento Militare (D. Lgs. 66/2010) e sulla base alle indicazioni contenute nelle “linee guida” emanate dalla F.P. con decreto dell’8.05.2018, pubblicato nella G.U. n. 173 del 27 luglio 2018.
Ciò premesso, entriamo nei contenuti del PTFP di Agenzia Industrie Difesa. Dopo aver dettagliato il quadro normativo di riferimento, il Piano delineata la “situazione di partenza” che fa riferimento alle attuali dotazioni organiche del personale dirigenziale (n. 12 – DM 19.05.2016) e di quello delle aree funzionali (n. 917, di cui 87 ausiliari, 438 addetti, 360 assistenti e 32 funzionari dei diversi settori – D.M. 05.05.2015).
A fronte di queste dotazioni organiche, sul fronte delle aree funzionali, la situazione del personale effettivamente presente al 1.1.2018 risulta complessivamente pari a n. 685 ed è così articolata: n. 30 ausiliari (differenza rispetto all’organico: -47); n. 631 addetti + assistenti (differenza rispetto all’organico: -167); n. 24 funzionari (differenza rispetto all’organico: -8). E’ immaginabile che le differenze tra organici ed effettivi aggiornate al 1.1.2019, che il PTFP non riporta, evidenzierebbero una carenza ben maggiore.
IL PTFP reca anche le “previsioni delle cessazioni nel triennio 2018-2020” rilevate sulla base del criterio del raggiungimento del requisito ordinamentale dell’età anagrafica: n. 26 per lo Stabilimento di Noceto, n. 55 per quello di Torre A.; n. 30 per quello di Fontana Liri; n. 49 per quello di Fontana Liri; n. 13 per quello di Firenze; n. 10 per quello di Messina. In totale, le uscite complessivamente previste per tutta Agenzia Industrie Difesa nel triennio 2018-2020 sarebbero pari a n. 217, circa il 32% degli effettivi attuali
A questo quadro di situazione non certo confortante, che verosimilmente sarà reso ancor più critico dalle ulteriori cessazioni innescate dalla c.d. “quota 100” di cui al Capo II del Decreto Legge 4/2019, Agenzia Industrie Difesa intende far fronte, a leggere il PTFP, ottimizzando l’assetto organizzativo, per esempio razionalizzando alcune funzioni, il che dovrebbe portare ad una crescita della produttività e ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal Piano Industriale. Per questo, sarà necessario “acquisire professionalità sia in termini quantitativi che qualitativi”, che però, “non sempre trovano rispondenza nei profili cristallizzati del Nuovo Sistema di Classificazione (NSC)” di cui al CCNI 3.11.2010.
Dentro questa cornice di fondo, viene così quantificato il fabbisogno di personale con riferimento a ciascun anno del triennio, differenziando i profili d’interesse tra quelli ricompresi nel NSC e quelli non compresi:
ANNO 2019: n. 6 unità per la Direzione Generale di Roma (di cui n. 2 dirigenti); n. 12 unità per Noceto; n. 3 per Castellammare; n. 10 per Firenze; n. 5 per Messina (di cui 1 dirigente) e n. 32 per Baiano, per un totale complessivo di 68 unità ( 3 Dirigenti; 9 funzionari e 56 assistenti);
ANNO 2020: n. 4 unità per la Direzione generale di Roma (di cui 1 dirigente); n. 9 unità per Noceto; n. 1 per Castellammare; n. 13 per Firenze; n. 2 per Messina e n. 31 per Baiano, per un totale complessivo di 60 unità ( 1 Dirigente; 5 funzionari e 54 assistenti);
ANNO 2021: n. 3 unità per la Direzione Generale di Roma (di cui 1 dirigente); n. 11 unità per Noceto; n. 32 per Firenze; n. 3 per Messina e n. 45 per Baiano, per un totale complessivo di 94 unità ( 1 Dirigente; 4 funzionari e 89 assistenti);Nel complesso, il fabbisogno di personale AID nel triennio è pari a n. 222 unità (5 Dirigenti; n. 18 funzionari e n. 199 assistenti), che compenserebbero i numeri in uscita previsti per lo stesso periodo (217) il che non è poi così tanto rispetto alle esigenze.
In aggiunta, il PTFP certifica un fabbisogno pari a zero per gli Stabilimenti di Torre Annunziata e Fontana Liri. Perché?
L’ing GC Anselmino, D.G. AID, con il Sindaco di la Spezia (a sinistra)
In data odierna, si è svolto l’incontro negoziale tra la scrivente O.S. e la D.G. di Agenzia Industrie Difesa (AID) in ordine alla Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrate (FRD, ex FUA) 2018che, nella bozza predisposta dalla Direzione Generale AID, ripropone l’impianto e le scelte già adottate per il personale della Difesa e di cui al CCNI 6.11.2018 (si veda l’allegato 1 su questa stessa pagina).
Due, in particolare, le ragioni alla base della nostra non firma: in primo luogo, la scelta delle Parti firmatarie di destinare l’intero fondo dei 21 milioni alla performance organizzativa, con modalità di misurazione e valutazione che renderanno impenetrabile la performance organizzativa di ciascuna U.P. e la “produttività” dei Dirigenti militari, sottratti così ad ogni valutazione, e questa volta addirittura con la “bollinatura” del Sindacato; in secondo luogo, la cancellazione di fatto della contrattazione locale, frutto della scelta miope di lasciare risorse marginali per la progettualità locale associata a criteri di distribuzione del FUS non definiti come nell’accordo FUA 2017, ma affidati al Dirigente con l’utilizzo dei criteri per la performance individuale e dunque con le OO.SS./RSU solo in veste notarile come si evince dalla circolare applicativa di PERSOCIV del 22 u.s.
Infatti, rispetto ad una dotazione complessiva del fondo AID pari a € 2.526.724,26 al lordo degli oneri datoriali, tolti gli storici accantonamenti per gli sviluppi economici con decorrenza 1.1.2018 (€ 440.936,44), per le Posizioni Organizzative (€ 51.316,41 EUR) e per le indennità per turni, reperibilità e PPL (€ 770.000), dell’importo che residua (1.264.471,41 €), ben 961.147,83 € vengono destinate alle due performance (rispettivamente: 903.0000 € per l’organizzativa, che rappresentano la quota parte per AID dei 21 mln di cui alla legge 205/2017 frutto positivo dell’accordo del 5 aprile, e 58.147,83 € per la individuale) e solo 286.543,12 € vengono destinati alla contrattazione di sede, il che appare davvero ben poca cosa, rappresentando poco più del 10% sugli oltre 2,5 mln di fondo complessivo.
E per fare cosa? Come noto, il CCNL (art. 7, comma 7) prevede per il tavolo locale il solo “adeguamento presso la sede su alcune materie già definite dal livello nazionale” e, a tal riguardo, vien da chiedersi come si possa adeguare a livello locale ciò che non è stato definito a livello nazionale, posto che l’Ipotesi di accordo FRD AID 2018, a differenza di quanto previsto dall’art. 8, commi 1 (let. c) e comma 2, dell’accordo FUA 2017, non prevede “progetti definiti in sede locale” e “specifici coefficienti di valutazione”. Una involuzione inaccettabile.
In ogni caso, l’Ipotesi di accordo predisposta dalla D.G. AID, recependo, come sempre, in toto i contenuti dell’accordo per la Difesa (CCNI 6.11.2018) , riproduce lo stesso impianto e presenta dunque, per noi, gli stessi limiti e le criticità di cui sopra, motivo per il quale, con grande coerenza con le scelte da noi operate per il FRD della Difesa, abbiamo ritenuto di non sottoscrivere la predetta Ipotesi di accordo.
Queste, in estrema sintesi, le altre questioni trattate nella riunione di oggi:
Ipotesi di accordo sugli sviluppi ec. AID 2018: FP e MEF non hanno ancora provveduto a certificarlo
Pirotecnico Capua: abbiamo segnalato alcune criticità in essere, registrate anche nel verbale di riunione locale del 28 u.s., e chiesto un incontro in loco con il Direttore Generale, che ha espresso la sua disponibilità al riguardo.
Baiano di Spoleto: il D.G. ha comunicato che sono stati sbloccati i fondi relativi all’indennità di rischio per il personale in possesso di profilo idoneo, mentre per il restante personale la problematica é stata posta all’attenzione di una specifica Commissione Tecnica, i cui esiti ci verranno comunicati.
Piano industriale 2018-2020: arrivato il via libera dal MEF, su nostra richiesta l’ing. Anselmino si è impegnato ad illustrarne i contenuti alle Parti sociali in apposita riunione prevista per gennaio 2019.
Piano Triennale del Fabbisogno del personale 2019-2021: è previsto un fabbisogno di n. 222 unità complessive, di cui 68 solo nel 2019, di cui il 70% personale diretto (il documento pubblicato in allegato 2 su questa stessa pagina).
Infine , in allegato 3 sempre su questa stessa pagina, pubblichiamo anche la Relazione e Bilancio al 31 dicembre 2017 dell’Agenzia Industrie Difesa.
Informiamo i lavoratori interessati che, con riferimento alle progressioni economiche con decorrenza 1.1.2018 novembre sul sito istituzionale dell’Agenzia sono state pubblicati:
la circolare n. 9854 del 23.11.2017 avente per oggetto “Procedura e criteri per l’attribuzione delle fasce economiche superiori all’interno delle Aree funzionali“, la c.d. “circolare introduttiva”, che reca le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi e la procedura per la gestione del concorso, che sarà esclusivamente telematico, attraverso la specifica piattaforma on line;
il decreto direttoriale prot. n. 9895 del 26.11.2018 che reca il bando di selezione per la partecipazione alla procedura selettiva per n. 230 passaggi economici alla fascia immediatamente superiore, di cui n. 222 all’interno della 2^ area e i restanti n. 8 all’interno della 3^ area, frutto dell’Ipotesi di accordo sottoscritta dalle Parti (tra queste FLP) in data 23 ottobre u.s. (vds. Notiziario n. 117 di pari data), non ancora certificato da MEF e FP, e da qui la giusta riserva di cui al quinto capoverso della circolare. In allegato 4, l’Ipotesi di accordo di cui trattasi
Pubblichiamo entrambi i documenti (circolare introduttiva e bando di selezione) su questa stessa pagina (rispettivamente allegati 1 e 2) insieme alla nota informativa inviata alle OO.SS. in data 23 u.s. con il quale la D.G. preannunciava la pubblicazione del bando in data di ieri, come poi è effettivamente avvenuto.
L’attivazione del portale per l’inserimento delle domande di partecipazione alla procedura AID è prevista a partire dalle ore 12 di giovedì 29 novembre p.v., e “non sono ammesse altre forme di compilazione e produzione della domanda di partecipazione alla presente selezione” (punto 2, comma 1, della circolare introduttiva), come peraltro evidenzia formalmente il comma 6 dell’art. 4 del “bando”. Dunque, la stessa regola fissata per la partecipazione alle progressioni interne del Ministero della Difesa.
Il tempo disponibile per la presentazione per via telematica delle domande da parte dei lavoratori AID – su apposito modulo disponibile all’interno del portale – è fissato fino alle ore 12.00 dell’11 dicembre 2018, termine assolutamente perentorio.
A tal proposito, atteso che la procedura è telematica, consigliamo ai colleghi interessati che non lo abbiano già fatto, di effettuare subito il previsto “accreditamento, in cui viene richiesto l’inserimento del numero iscrizione NoiPA, la data di nascita, un indirizzo di posta elettronica (anche personale – sono esclusi indirizzi di Posta Elettronica Certificata PEC) ed una Password a scelta del candidato”, che sarà seguito successivamente, per via mail, da “un messaggio che lo invita, cliccando sul link riportato nella email, alla conferma della fase precedente”, operazione questa, dopo la quale, la procedura di registrazione è da ritenersi completata.
Va ulteriormente segnalato come i “candidati partecipanti potranno trovare le istruzioni relative alla registrazione e alla compilazione della domanda cliccando in alto a destra del portale sulla voce “ Aiuto > Istruzioni per la compilazione” .
Non essendo ammesse modalità di partecipazione alla procedura selettiva diverse da quella on line, i lavoratori che eventualmente non fossero nelle condizioni di assolvervi, “potranno richiedere formalmente il supporto dell’Ufficio personale del proprio Ente di servizio”.
Tutte le comunicazioni di carattere collettivo, e dunque d’interesse della generalità dei partecipanti, avranno valore di notifica e verranno pubblicate sul sito dell’Agenzia all’indirizzo di cui al punto 3 della circolare introduttiva. Invece, le comunicazione di carattere personale verranno inviate tramite mail all’indirizzo del lavoratore interessato o anche tramite lettera raccomandata.
Le graduatorie (provvisorie) dovranno necessariamente essere pubblicate entro il 31.12.2018 per poter far decorrere il passaggio di fascia dal 1.1.2018; eventuali rinunce o rettifiche dovranno essere presentati dai candidati interessati entro 30 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie (provvisorie); seguiranno, nell’anno 2019, le graduatorie definitive.
Buona partecipazione alla procedura alle lavoratrici e ai lavoratori che vi prenderanno parte.
Nella mattinata di oggi, abbiamo sottoscritto l’Ipotesi di accordo stralcio sulle progressioni economiche con decorrenza 1.1.2018 del personale non dirigente di Agenzia Industrie Difesa.
Rispetto alla bozza fatta pervenire dalla Direzione Generale AID, e che abbiamo a suo tempo inviato a tutte le nostre strutture e pubblicata sul nostro sito, il numero delle progressioni rimangono complessivamente fissate in n. 230, a fronte di un accantonamento sostanzialmente confermato (€ 440.936,44) rispetto a una dotazione complessiva del Fondo Risorse Decentrate (FRD) 2018 a disposizione dell’Agenzia pari a € 2.332.896,93 €, somma da intendersi ovviamente al lordo degli oneri datoriali.
Cambia però, rispetto alla bozza iniziale predisposta da AID, la distribuzione dei passaggi all’interno delle aree: vengono raddoppiate di numero quelli in area 3^ (da 4 a 8) e diminuite invece quelle in area 2^ (-7 da F3 a F4 e -1 da F2 a F3, mentre passano da 0 a 4 i passaggi da F5 a F6).
Cambiano comunque anche alcuni punteggi relativi ai criteri per l’attribuzione delle progressioni 2018, e la cosa risulta di grande interesse anche per il personale civile del Ministero della Difesa destinatario delle progressioni di cui all’Ipotesi di accordo 31.07.2018. Un cambiamento, questo, sostanzialmente imposto dagli Organi Certificatori (MEF e FP) attraverso i rilievi operati ai contenuti della predetta Ipotesi di accordo, da cui a suo tempo FLP DIFESA è stata esclusa in quanto non firmataria del CCNL.
I rilievi di cui trattasi, per come rappresentati dagli Organi Certificatori, sarebbero questi:
con riferimento al criterio A) esperienza professionale maturata e per tutte le aree, la somma dei punteggi massimi attribuibili (55) risultano superiori al totale max previsto (50);
con riferimento al criterio B) Titoli di studio culturali eprofessionali, ma in questo caso solo per l’area 3^, la somma dei punteggi massimi attribuibili (51) risulta superiore al max previsto (50).
Come si può veder, trattasi di banalissimi errori di calcolo, ma comunque da matita blu, in quanto non colti sia da chi ha predisposto l’Ipotesi (Persociv) sia da tutte e cinque le Parti firmatarie. No comment.
Le modifiche apportate, e di cui all’Ipotesi di accordo oggi sottoscritta in AID, sono quelle matematicamente e logicamente conseguenti:
per l’errore di calcolo a fattor comune per tutte le aree (criterio A) esperienza professionale maturata), la riduzione di 3 punti (da 35 a 32) per il “periodo di servizio nella medesima fascia retributiva” e la riduzione di 2 punti (da 5 a 3) per l’ ”anzianità di ruolo in altra Pubblica Amministrazione”;
per l’errore di calcolo per la sola area 3^ (criterio B)Titoli di studio culturali e professionali), la riduzione di 1 punto (da 1 a 0,50 per master e abilitazioni).
Appare verosimile che analoghi interventi correttivi vengano operati anche sull’Ipotesi di accordo 31.07.2018 sulle progressioni interne 2018 che interessano il personale civile della Difesa, e che lo si faccia in sede di sottoscrizione dell’accordo definitivo, che è conditio sine qua perchè PERSOCIV possa emanare il bando. E occorrerà anche fare anche presto perché siamo già a fine ottobre, e, per mantenere la decorrenza degli incrementi economici dal 1.1.2018, le graduatorie provvisorie dovranno essere improrogabilmente pubblicate entro il 31.12.2018.
L’Ipotesi di accordo AID ora dovrà passare al vaglio di FP e MEF, ma non ci saranno problemi.
Ultima notizia: dovrebbe essere arrivato a PERSOCIV il responso degli Organi certificatori anche per quanto attiene l’Ipotesi di accordo 3.08.2018relativa al Fondo Risorse Decentrato (FRD), dentro il quale era prevista la distribuzione dei 21 milioni di € 2018 frutto, dell’accordo del 5 aprile 2017. Nuvole all’orizzonte, a quanto pare pare……: ne riparleremo!
In allegato su questa stessa pagina, i numeri e i criteri e punteggi delle progressioni AID di cui all’Ipotesi di accordo oggi sottoscritta, nelle more di pubblicare su questa stessa pagina il testo con le firme di tutte le Parti non appena sarà pervenuto dalla Direzione Generale AID.
Dopo quello avvenuto in data 23 gennaio 2015, nel quale due dipendenti della ditta “Esplodenti Sebino” erano rimasti gravemente feriti a causa dello scoppio di un ordigno, si è purtroppo registrato il 21 u.s. un nuovo, gravissimo incidente presso lo Stabilimento “Ripristini e Recuperi del Munizionamento” di Noceto, nel quale un lavoratore interinale è rimasto ferito in modo grave a causa dell’esplosione di un ordigno bellico su quale era impegnato.
Da qui la nostra nota al Direttore Generale (che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina), con richiesta di un incontro urgente, fissato a tavoli uniti per oggi; in allegato 2, la risposta del Direttore Generale
Ebbene, abbiamo dovuto assistere ad una incredibile sceneggiata: i quattro, ma sarebbe meglio dire i 3+1, hanno preteso che i tavoli fossero separati anche nella circostanza di questo evento doloroso, nel segno evidentemente di profondo rispetto per l’ennesima tragedia su un posto di lavoro. Lo offriamo solo come dato di cronaca e senza commento, affidandolo solo alla valutazione dei lavoratori.
Nel suo intervento iniziale l’ing. Anselmino, accompagnato nella circostanza dal Gen. M. Lanza e dalla dr.ssa A. Roberti, ha dato conto delle procedure di sicurezza che caratterizzano le attività del personale delle varie Unità Produttive (UU.PP.) ed in particolare, per quanto riguarda Noceto, ha confermato che tali procedure sono state correttamente poste in essere, e che le lavorazioni sono state sosspese dopo l’incidente. Anche in ragione di quanto accaduto, l’ing. Anselmino ha comunicato che sono state avviate azioni concrete con un impegno di spesa di circa 400.000 € e percorsi di potenziamento dei presidi antiinfortunistici che permetteranno di operare in condizioni di ancora maggiore sicurezza su materiali già acquisiti per la demilitarizzazione.
Per quanto attiene le attività “demil” di nuova concezione, nelle UU.PP. interessate si stano studiando nuove misure procedurali e nuovi strumenti operativi finalizzati a poter operare in sicurezza, e questo con riferimento, oltre che a Noceto, anche a Fontana Liri e di Baiano. Sul fronte più generale della sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Agenzia, l’ing. Anselmino ha comunicato l’istituzione di una figura particolare presso la D.G. con incarico di Responsabile Centrale della Sicurezza e Ambiente, una sorta di Super Responsabile per la Sicurezza, Prevenzione e Protezione AID.
Per quanto riguarda invece gli sviluppi legati all’adozione del Piano Industriale (vds Notiziario n. 46 del 4.05.2018), che rappresenta la chiave di volta per il futuro degli Enti AID, l’ing. Anselmino ha comunicato che la Direzione Generale è attualmente impegnata a fornire al MEF ulteriori elementi informativi e specifiche risposte in merito alle note di osservazione pervenute sul piano industriale triennale, e in particolare su alcuni rilievi relativi alle UU.PP. di Fontana Liri, Capua e Castellamare. Ha inoltre ribadito l’impegno che, ad approvazione avvenuta, convocherà apposita riunione con le OO.SS. finalizzata a illustrare i suoi contenuti generali e a fare il punto di situazione (potrebbe essere il 26 p.v.).
Nel suo intervento, FLP DIFESA, preso atto delle comunicazioni del D.G., ha evidenziato la necessità che, sul fronte della sicurezza degli Stabilimenti, si proceda speditamente e lo si faccia sul piano delle azioni concrete e soprattutto sul piano della prevenzione, della formazione.
Ha poi evidenziato come il Responsabile Centrale della Sicurezza e Ambiente sia stato istituito già da tre anni, e che sarebbe pertanto utile conoscere le iniziative avviate e le azioni poste in essere, in termini generali e con riferimento ai singoli Stabilimenti. Come già nel 2015, abbiamo proposto che il predetto Responsabile Centrale calendarizzi a breve incontri in loco con Direttori ed RSPP, ma anche con i RLS, per l’esame dei DVR (Documento Valutazione Rischi) ai fini dell’individuazione delle priorità e delle tempistiche d’intervento e anche delle figure professionali necessarie esperte nei materiali usati e sui diversi trattamenti.
Ha quindi espresso il proprio avviso sulla non adeguatezza degli investimenti sin qui realizzati da AID in materia di sicurezza, e ha sollecitato urgenti iniziative per il reperimento delle necessarie risorse, interne al bilancio AID ma anche provenienti dal bilancio del MD. Ha quindi segnalato al D.G. la necessità di un impegno straordinario anche sul fronte della formazione antinfortunistica (per es., sui nuovi esplosivi).
Agenzia Industrie Difesa ha pubblicato sul proprio sito le graduatorie provvisorie degli sviluppi economici 2017, che rendiamo visibili e scaricabili anche dal nostro sito.
Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni buon conto ripubblichiamo sul nostro sito www.flpdifesa.org., aveva visto la luce sul portale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) in data 24 novembre u.s. attraverso la pubblicazione del decreto direttoriale prot. n. 7720 di pari data, che recava appunto il bando di selezione per la partecipazione alla procedura selettiva. Il predetto bando era stato anticipato dalla circolare AID n. 7695 del 23.11.2017 avente per oggetto “Procedura e criteri per l’attribuzione delle fasce economiche superiori all’interno delle Aree funzionali“, che recava le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi e la procedura per la gestione del concorso.
Il numero di passaggi 2017 messi a bando in AID sono n. 190, di cui n. 186 per l’area 2^ e n. 4 per l’area 3^, e dunque con un taglio di 40 posizioni a concorso rispetto ai numeri contenuti nell’accordo FUA 2016 (n.230) dopo il taglio disposto dalla F.P. che ha assunto quest’anno, come criterio base per la determinazione del numero dei posti da mettere a concorso, il coinvolgimento non superiore al 50% della platea dei potenziali beneficiari, con esclusione di tutti coloro che hanno avuto la progressione nel 2016.
Dopo la pubblicazione del bando, a partire dalle ore 12 del 24 novembre e sino alle ore 12 dell’11 dicembre 2017, i lavoratori in servizio alla data di indizione della procedura hanno potuto proporre le istanze di partecipazione, per via esclusivamente telematica e su apposito modulo differenziato per area. Non erano ammesse modalità di partecipazione diverse da quella on line.
Le graduatorie pubblicate in data odierna, allo stato non ancora definitive, sono state approvate con decreto direttoriale datato oggi, assicurando così la decorrenza degli sviluppi economici a far data dal 1 gennaio di quest’anno, atteso che, giusto parere n. 7086 espresso dall’ARAN in data 13.09.2016, ove la pubblicazione delle graduatorie fosse slittata al nuovo anno 2018, parimenti dal 1 gennaio 2018 sarebbe decorso il passaggio dei vincitori alla fascia immediatamente superiore.
Le predette graduatorie sono state formate, per ciascuna fascia all’interno di ciascuna area, sulla base dei punteggi attribuiti in base a quanto contenuto negli allegati “A”, “B” e “C” e alle eventuali variazioni e/o correzioni comunicate dagli Enti di servizio; in caso di parità di punteggio, si tiene conto, rispettivamente nell’ordine, della maggiore anzianità nella fascia di appartenenza, quindi dell’anzianità di servizio nei ruoli civili di AD/AID, e infine della maggiore età anagrafica.
Da oggi, data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie, decorrono i 30 giorni utili per la presentazione da parte dei dipendenti interessati per la presentazione di eventuali rinunce o rettifica di eventuali errori. Ad operare i relativi controlli, provvederà la “Commissione centrale di verifica”, nominata dal Direttore Generale AID l’atto dispositivo n. 187 del 28 nov. u.s., che pubblichiamo sul nostro sito. Sulla base dei controlli operati, AID provvederà a formare le graduatorie definitive, che saranno approvate con decreto direttoriale e poi pubblicate sul sito istituzionale.
Infine, ultima tappa, l’attribuzione con decorrenza 1.1.2017 della fascia immediatamente superiore ai vincitori della procedura selettiva, che sarà operativa solo dopo il via libera di BILACENTES. A seguire, i pagamenti relativi agli adeguamenti stipendiali e agli arretrati.
Notiziario FLP DIFESA n. 8 del 23 gennaio 2020 – Si è svolto il 22 gennaio u.s., a Palazzo Marina, il secondo incontro tra Agenzia Industrie Difesa (AID) e le OO.SS. nazionali, che avrebbe dovuto portare alla sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del FRD anno 2019. Anche oggi l’incontro si è svolto a […]
Notiziario FLP DIFESA n. 109 del 19 dicembre 2019 – Si è svolto mercoledì 18 dicembre, presso Palazzo Marina, il primo incontro tra AID e OO.SS del Personale civile dell’Agenzia per la sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del FRD 2019 dell’AID. All’ordine del giorno anche altri importantissimi temi quali l’ipotesi di passaggio in […]
Notiziario FLP DIFESA n. 36 del 15 aprile 2019 – Agenzia Industrie Difesa (AID) ha pubblicato il 12 u.s. le graduatorie definitive degli sviluppi economici 2018, che rendiamo accessibili e visionabili anche dal link posto a fondo di questa pagina. Come si ricorderà, il bando di selezione aveva visto la luce sul portale dell’Agenzia Industrie […]
Notiziario FLP DIFESA n. 23 del 4 marzo 2019 – Dopo il via libera dell’Organo di controllo interno (Collegio dei Revisori) in data 18.01.2019 (si veda l’allegato 2 pubblicato su questa stessa pagina) e la successiva certificazione favorevole, ma a precise “condizioni”, resa da MEF e MEF con le note rispettivamente del 14 e 15 […]
Notiziario FLP DIFESA n. 17 del 20 febbraio 2019 – Nel corso dell’ultima riunione del 13 u.s. (si veda il Notiziario n. 15 di pari data) in Agenzia Industrie Difesa (AID), il Direttore Generale, ing. G. C. Anselmino, ci ha consegnato, a seguito di nostra precisa richiesta, il “Piano Triennale 2019-2021 di Fabbisogno del Personale”, […]
Notiziario n. 133 del 5 dicembre 2018 – In data odierna, si è svolto l’incontro negoziale tra la scrivente O.S. e la D.G. di Agenzia Industrie Difesa (AID) in ordine alla Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrate (FRD, ex FUA) 2018 che, nella bozza predisposta dalla Direzione Generale AID, ripropone l’impianto e le […]
Notiziario n. 129 del 27 novembre 2018 – Informiamo i lavoratori interessati che, con riferimento alle progressioni economiche con decorrenza 1.1.2018 novembre sul sito istituzionale dell’Agenzia sono state pubblicati: la circolare n. 9854 del 23.11.2017 avente per oggetto “Procedura e criteri per l’attribuzione delle fasce economiche superiori all’interno delle Aree funzionali“, la c.d. “circolare introduttiva”, […]
Notiziario n. 117 del 23 ottobre 2018 – Nella mattinata di oggi, abbiamo sottoscritto l’Ipotesi di accordo stralcio sulle progressioni economiche con decorrenza 1.1.2018 del personale non dirigente di Agenzia Industrie Difesa. Rispetto alla bozza fatta pervenire dalla Direzione Generale AID, e che abbiamo a suo tempo inviato a tutte le nostre strutture e pubblicata […]
Notiziario n. 57 del 30 maggio 2018 – Dopo quello avvenuto in data 23 gennaio 2015, nel quale due dipendenti della ditta “Esplodenti Sebino” erano rimasti gravemente feriti a causa dello scoppio di un ordigno, si è purtroppo registrato il 21 u.s. un nuovo, gravissimo incidente presso lo Stabilimento “Ripristini e Recuperi del Munizionamento” di […]
Notiziario n. 131 del 21 dicembre 2017 – Agenzia Industrie Difesa ha pubblicato sul proprio sito le graduatorie provvisorie degli sviluppi economici 2017, che rendiamo visibili e scaricabili anche dal nostro sito. Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni buon conto ripubblichiamo sul nostro sito www.flpdifesa.org., aveva visto la luce sul portale […]