Abbiamo sottoscritto ieri, presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID) l’Accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Unico 2017, già certificato dai Revisori interni e successivamente anche dal MEF e dalla FP, quest’ultima con nota in data 7 dicembre u.s..
Si deve ricordare, a tal proposito, che l’Ipotesi di accordo era stata siglata in data 25 ottobre u.s., e dei suoi contenuti avevamo dato puntualmente conto con il comunicato unitario CGIL FP –UIL PA – FLP DIFESA e CONFSAL UNSA, di cui al Notiziario n. 107 del giorno successivo e al quale si rinvia.
Il predetto accordo reca, tra gli altri accantonamenti, anche quello relativo al finanziamento degli sviluppi economici con decorrenza 1.1.2017 nel numero complessivo di 190. Come noto, dopo l’avvenuta pubblicazione della circolare introduttiva n. 7695 del 23.11.2017 e del Decreto Direttoriale del 24.11.2017 recante il bando, dei quali avevamo in ogni caso riferito con il Notiziario n. 121 del 27 novembre, la procedura selettiva è stata formalmente avviata con l’attivazione del portale web per l’inserimento delle istanze di partecipazione al concorso, potale rimasto attivo nel periodo compreso tra le ore 12.00 del 29 novembre e le ore 12.00 del dell’11 dicembre u.s.. Dunque, il tempo per la presentazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori delle istanze di partecipazione alla procedura si è esaurito, ed ora siamo in attesa della formazione delle graduatorie per l’accesso alle diverse fasce retributive nelle diverse aree, che verosimilmente verranno pubblicate a giorni e comunque entro l’anno.
Su questa stessa pagina, rispettivamente in allegati 1 e 2, sono pubblicati la certificazione di FP e il testo dell’accordo inviato alle OO.SS. per la firma, con riserva di pubblicare quello con le firme delle Parti non appena pervenuto da AID.
Con l’occasione, portiamo a conoscenza degli interessati che Agenzia Industrie Difesa ha avviato in data 17 novembre un “Bando di concorso pubblico, per esami, ai sensi dell’art. 35, comma 3 bis, lett. a), del d.lgs. n. 165/2001, per la copertura di n. 13 unita’ di cui:
10 posti con qualifica di “funzionario” area terza, fascia economica f1, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e pieno di cui il 40% riservato ai titolari di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato che, alla data di pubblicazione del bando, hanno maturato almeno 3 anni di servizio alle dipendenze di Agenzia Industrie Difesa;
3 posti con qualifica di “assistente” area seconda, fascia economica f2, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e pieno di cui il 40% riservato ai titolari di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato che, alla data di pubblicazione del bando, hanno maturato almeno 3 anni di servizio alle dipendenze di Agenzia Industrie Difesa.
I profili messi a concorso sono quelli indicati nell’art. 1 del Bando; per le posizioni coperte da riserva, la domanda potrà essere presentata dal personale interno che risulti in servizio presso l’Agenzia Industrie Difesa alla data di pubblicazione del bando e che abbia maturato almeno 3 anni di servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze della suddetta Agenzia. In tal caso il candidato dovrà allegare obbligatoriamente, pena esclusione, l’autodichiarazione debitamente firmata.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate unicamente, pena esclusione, accedendo al portale http://aid.quanta.com, effettuando la registrazione richiesta al primo accesso. La presentazione delle istanze sarà possibile in ogni caso solo entro e non oltre le ore 12,00 del 18 dic. 2017.
Sempre su questa stessa pagina, sono pubblicati, rispettivamente in allegati 3 e 4, il bando di concorso in argomento con la una successiva rettifica, e l’atto dispositivo con la nomina della Commissione Esaminatrice.
Il DG AID G.C. Anselmino in visita all’Arsenale di Messina
Come è avvenuto spesso nel corso degli ultimi anni, anche quest’anno l’arrivo dell’autunno, che segna il tratto conclusivo dell’anno e ci avvicina alla sua conclusione, si accompagna alla preoccupazione circa le prospettive future di alcune delle Unità Produttive (UP) di Agenzia Industrie Difesa.
Come si ricorderà, l’art. 5 del Decreto Legge n. 215 del 29.12.2011, poi convertito nella Legge 24.02.2012, n. 13, disponeva il rifinanziamento di AID per gli anni 2012, 2013 e 2014 e la previsione che, a partire dal 2015, venisse soppresso ogni rifinanziamento con conseguente “liquidazione” delle Unità Produttive che a quella data non avessero ancora raggiunto la condizione di “economica gestione”. Successivamente, con la legge di stabilità 2016, arrivò l’ulteriore proroga (comma 379 dell’art. 1 della L. 190/2014), e con essa quel poco di ossigeno necessario a traguardare, entro i due anni concessi, e dunque al bilancio 2016, la condizione di economica gestione per tutte le U.P. di AID. Si deve inoltre ricordare che, dal 1.1.2016, Agenzia Industrie Difesa non ha più goduto di alcun finanziamento pubblico (negli anni precedenti, i finanziamenti erano stati pari a 6 mln di € nel 2012, 5 mln nel 2013 e 4 mln nel 2014).
Il termine fissato “al bilancio 2016” è stato successivamente “prorogato al bilancio 2017” dal c.d. “decreto milleproroghe” (art 8 comma 3 del D.L. 30.12.2016, n. 244, poi convertito nella L. 27.02.2017, n. 19), e dunque, a meno di ulteriori proroghe francamente oggi non immaginabili, questi ultimi mesi segneranno il destino futuro di quegli Stabilimenti che non hanno ancora raggiunto l’economica gestione.
Che alcune U.P. manifestino, allo stato, ancora qualche problema, è reso evidente dal bilancio consuntivo 2016 di Agenzia Industrie Difesa e dai contenuti della relativa relazione sulla gestione, che hanno visto la luce a luglio u.s. sul sito istituzionale di AID. Si legge infatti riassuntivamente a pg. 16 del documento di bilancio, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina,: “In particolare si segnala che, rispetto all’anno precedente, si è rafforzata l’economica gestione sia nello Stabilimento Militare del Munizionamento Terrestre di Baiano di Spoleto (per il quarto anno consecutivo) che dello Stabilimento Militare Ripristini e Recuperi del Munizionamento di Noceto; lo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze (per il decimo anno consecutivo) ha confermato l’economica gestione; l’UP di Torre Annunziata e l’Arsenale di Messina hanno visto un netto miglioramento della perdita ed infine tutte le altre Unità Produttive dell’Agenzia hanno conseguito un generalizzato miglioramento”. Miglioramento si, ma (par di capire) la condizione di economica gestione non è stata ancora traguardata.
Delineato così il quadro di situazione di partenza, insieme a CGIL FP e UIL PA abbiamo inviato all’ing. Gian Carlo Anselmino, D.G. di Agenzia Industrie Difesa, una richiesta di incontro per fare un punto di situazione in merito all’attuale situazione delle diverse U.P. e alle relative prospettive.
Nella stessa lettera, abbiamo anche rappresentato al D.G. Anselmino:
in primo luogo, lo stato di disappunto dei lavoratori per la mancata corresponsione delle spettanze FUS 2016, che come noto il personale civile del MD ha quasi dappertutto percepito con il cedolino di agosto;
in secondo luogo, la necessità che si apra rapidamente il tavolo negoziale nazionale per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2017, che come noto dovrebbe contenere criteri e numeri della procedura selettiva per la nuova fase di sviluppi economici interni alle aree, questa volta con decorrenza 1.1.2017, come previsto dall’art. 10 dell’accordo FU Agenzia dell’anno 2016.
Con l’occasione informiamo i colleghi che, nella riunione del 7 agosto u.s., il Consiglio dei Ministri ha deliberato, su proposta della Ministra della Difesa Roberta Pinotti, la conferma per un ulteriore triennio dell’ing. Gian Carlo ANSELMINO nell’incarico di Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa.
Abbiamo sottoscritto ieri, presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa, l’accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Unico 2016 (testo in allegato 1), già certificato con rilievi da FP e MEF gli stessi del Ministero Difesa, che hanno pertanto obbligato ad alcune correzioni rispetto all’Ipotesi di accordo siglata in data 7 settembre u.s. e di cui abbiamo riferito nel nostro Notiziario n. 103 di pari data.
Il predetto accordo reca, tra gli altri accantonamenti, anche quello relativo al finanziamento degli sviluppi economici con decorrenza 1.1.2016, che saranno formalmente avviati da oggi, come da noi già preannunciato, dopo l’avvenuta pubblicazione del bando e della circolare introduttiva (che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2 e 3, insieme alle FAQ già disponibili in allegato 4) e l’imminente attivazione della procedura on line (gestita da PRAXI SpA, e raggiungibile attraverso il link https://aid-progressioni2016.cloud.praxi/ per la presentazione delle istanze di partecipazione da parte dei lavoratori, il cui termine scadrà improrogabilmente il 7 dic. p.v..
A differenza della Difesa, il cui numero di sviluppi economici 2016 risulta decisamente basso (solo 7.002) e assicura la copertura di solo il 25 % circa del personale effettivo (a differenza di quanto avvenuto in altri Ministeri, dove le percentuali di copertura sono state molto più alte: MiSE 75%; MEF 67%; etc., motivo questo per il quale FLP DIFESA non ha sottoscritto il relativo accordo), in AID le cose sono andate decisamente meglio. Infatti, accogliendo il nostro invito ad aumentare significativamente il numero degli sviluppi economici 2016 andando oltre il numero dei lavoratori bloccati nella unica e precedente tornata con decorrenza 1.1.2010, la D.G. ha modificato la sua iniziale proposta che prevedeva solo 94 progressioni (copertura del 10%) fatta alle OO.SS. nella riunione del 26.04.2016 (vds. Notiziario n. 50 di pari data), pervenendo successivamente ad numero decisamente superiore, che poi è quello previsto dall’ accordo e sottoscritto da FLP DIFESA e dalle altre sigle firmatarie. Vengono dunque messi a concorso n. 319 passaggi complessivi, di cui n. 304 per le progressioni in area 2^ e n. 15 per quelle in area 3^, e con questi numeri è cresciuto il rapporto tra numero di passaggi e personale presente: rispetto ai circa 830 lavoratori interessati, la copertura è ora vicina al 40% circa. Un risultato dunque ben diverso da quello registrato nel M.D., e che, a differenza del M.D., ci ha portato a firmare l’accordo. Ci chiediamo: ma perché nel M.D. non si è voluto alzare i numeri degli sviluppi 2016?
L’accordo reca anche un impegno per i passaggi economici con decorrenza 1.1.2017 nel numero di 230, articolati per le diverse fasce nei termini di cui all’art. 10. La terza fase dei passaggi vedrà la luce nel 2018, come da impegno che le Parti hanno assunto con nota congiunta allegata all’Accordo, e dovrà a nostro avviso assicurare a tutti i lavoratori il secondo passaggio di fascia ricomprendendo anche i bloccati 2010 che avranno il primo transito quest’anno. In AID, il secondo passaggio di fascia per tutti entro il 2018 è dunque un obiettivo pienamente raggiungibile, a differenza del M.D. dove con la partenza al rallentatore del 2016 sarà un pò difficile traguardarlo.
I criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici 2016 sono quelli riportati, per le diverse aree, nell’allegato 12 dell’accordo, e riconfermano praticamente in toto quelli della Difesa, ad eccezione del maggior punteggio (punti 4) attribuito all’anzianità di fascia retributiva. Naturalmente, ribadiamo in pieno le nostre riserve sulla scelta relativa all’inserimento del criterio “performance individuale”, di fatto imposto dalla F.P., e con un punteggio massimo che continuiamo a ritenere abnorme. Ribadiamo altresì le nostre riserve anche sulla scelta di destinare il 15% delle risorse destinate ai tavoli locali e ampie riserve anche sul contenuto del comma 2 dell’art. 8, che sostanzialmente azzera la contrattazione locale, motivi per i quali abbiamo riproposto la nota a verbale già allegata all’Ipotesi di accordo.
L’ing Anselmino, D.G. AID, in visita all’Arsenale Militare di Messina
A conclusione della riunione del 7 set u.s., il D.G. AID aveva accolto il nostro invito per “un incontro a breve specificamente destinato all’esame delle prime risultanze del bilancio 2016 con riferimento alle diverse Unità Produttive (UP), anche in considerazione di quanto previsto dalla Legge 23.12.20114, n. 190 che, all’art. 1 comma 379, ha disposto il termine del 31.12.2016 per il raggiungimento della condizione di “economica gestione” per tutti gli Enti AID” (vds Notiziario n. 103 di pari data). L’incontro da noi richiesto è avvenuto ieri, ed è servito per fare il punto di situazione sulle diverse U.P..
Il D.G. AID ha innanzitutto ricordato come il 2016 sia servito a consolidare il nuovo modello di business e il nuovo modello organizzativo varato nel 2015. Il “piano triennale 2016-2018” è già passato positivamente al vaglio del Collegio dei Revisori dell’Agenzia, ed è già stato inviato al Gabinetto del Ministro. Il risultato complessivo di gestione 2016 chiuderà con un saldo negativo di circa -10 M€, un po’ meno del 2015 quando il saldo era stato pari a -17,1 M€ e con una riduzione del 6% della produzione. Ovviamente, il previsto saldo negativo 2016 è il risultato delle attività delle U.P., alcune delle quali presentano risultati positivi (Firenze; Noceto; Baiano e Gaeta, che peraltro ora dematerializza e conserva in ambito interforze), altre risultati ancora negativi pur in costante decrescita (Messina; Fontana Liri e Torre A., con riferimento al revamping di mezzi) e altre infine presentano tuttora alcune criticità (Castellammare e ancora Torre, con riferimento al “business aspide” che sta venendo meno).
A tal riguardo, abbiamo rappresentato all’ing. Anselmino che, a fronte di questa situazione, la scadenza del 31.12.2016 diventa pericolosa per alcune U.P., e servirà pertanto una ulteriore proroga, almeno sino al 31.12.2017, per traguardare l’”economica gestione”. Atteso che il DDL bilancio 2017 nulla purtroppo reca al riguardo, occorrerà che il Governo presenti un emendamento al DDL ai fini proroga.
Sul fronte della forza lavoro in AID, il DG ha precisato che nel 2017 verranno trasformati in contratti a tempo indeterminato una quindicina di rapporti oggi a tempo determinato. Nel triennio 2016/2018, sono previste circa un centinaio di cessazioni dal servizio di lavoratori AID e, stante le vigenti limitazioni in materia di turnover, per alcune professionalità si procederà ad assunzioni interinali, con contratti però che dal prossimo anno saranno più legati alle commesse. A Gaeta, sono state avviate quest’anno positive esperienze formative (“tirocinanti”), e per il 2017 le nuove assunzioni potrebbero ricomprendere anche le c.d. “categorie protette” nei limiti previsti dalla legge. A tal proposito, abbiamo preso atto degli intendimenti di AID, ma ribadendo ancora una volta la nostra opinione sul fatto che servirebbe un piano straordinario di assunzioni per dare stabilità e ridurre i contratti di lavoro precari.
Sul fronte relazioni sindacali, abbiamo segnalato alcune criticità esistenti (Messina in primis, ma anche Gaeta e altre U.P.), che toccano anche la gestione della performance individuale nelle U.P. .
In ultimo, abbiamo chiesto e ottenuto notizie in merito agli sviluppi economici 2016 in ambito Agenzia, di cui all’Ipotesi di accordo sottoscritta in data 14.09.2018 anche da noi (numeri diversi rispetto alla Difesa, si veda il Notiziario n. 106/2016). L’Ipotesi non è stata ancora certificata da MEF e FP, il termine per la certificazione scade comunque il 22 p.v., e dunque in pari data, in caso di non riscontro da parte degli Organi certificatori, il D.G. è intenzionato a pubblicare il bando rendendo operativa la piattaforma on line (diversa da quella della Difesa) attraverso la quale i dipendenti interessati potranno proporre istanza di partecipazione alle selezioni entro 15 giorni.
Tutte le U.P. si renderanno disponibili per la trasposizione in forma telematica delle istanze di lavoratori impossibilitati a farlo in prima persona, previa autocertificazione dei dati su apposito fac-simile.
Sul fronte lavori insalubri, AID attende gli sviluppi della vicenda che è ora affidata al tavolo politico.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 106 del 13 settembre 2016 –
Dopo la sottoscrizione dell’accordo definitivo sul FUA 2015, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 103 del 7 u.s., in data odierna, presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID), come FLP DIFESA abbiamo sottoscritto l’Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Unico AID 2016, il cui testo con le firme delle Parti pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, presentando al contempo una nota a verbale che qui pubblichiamo come allegato 2, che in cui vengono evidenziati alcuni aspetti che abbiamo ritenuto particolarmente meritevoli di attenzione che in cui vengono evidenziati alcuni aspetti che abbiamo ritenuto particolarmente meritevoli di attenzione con riferimento all’incidenza della performance, nella parte FUS 2016 e nei criteri per i passaggi economici 2016.
Come già evidenziato nel Notiziario n. 103 sopra richiamato, vengono recepiti per il personale AID i contenuti dell’Ipotesi di accordo 3.08.2016 relativo al personale del Ministero della Difesa, ovviamente rimodulate nei numeri e negli importi per le singole fattispecie finanziate (Turni/Reperibilità/PPL/PP.OO.)
Confermati i 319 passaggi con decorrenza 1.1.2016 (art. 4), come fissati in sede di accordo FUA AID 2015, e dunque in un numero più che triplicato rispetto agli intendimenti iniziali della D.G., che, come nella Difesa, limitavano i passaggi solo al personale non transitato nel 2010, posizione poi superata a seguito della richiesta della nostra O.S. (vds. Notiziario n. 50 e Notiziario n. 57) successivamente fatta propria dalla D.G. e alla fine condivisa dalle altre OO.SS. che hanno sottoscritto L’Ipotesi. Ci chiediamo: perché in Difesa si è scelto un percorso diverso, più restrittivo e penalizzante per i lavoratori?
Previsti inoltre 230 i passaggi economici con decorrenza 1.1.2017, articolati per le diverse fasce e nei termini di cui all’art. 10., e mantenuto l’impegno per la terza fase dei passaggi nel 2018 attraverso una nota congiunta tesa ad assicurare un secondo passaggio di fascia anche per i non transitati 2010, altra delle questione posta dalla nostra O.S. nel corso della trattativa e poi recepita dalla D.G. AID. Niente di nuovo, invece, per quanto riguarda i criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici che riconfermano in toto, per le diverse aree, quelli riportati nell’ Ipotesi di accordo 3.08.2016 del Ministero della Difesa, eccezion fatta per quanto attiene al maggior punteggio (punti 4) attribuito all’anzianità di fascia.
Come già detto, attraverso la presentazione di una nostra specifica nota a verbale (che è parte integrante della Ipotesi di accordo del F.U. AID 2016), abbiamo confermato le riserve già poste con forza in ambito Difesa e che vengono indicate all’interno della predetta nota. Più precisamente: come FLP DIFESA, seppure in presenza di altri numeri e di altri impegni, non abbiamo condiviso anche in AID la scelta di inserire il criterio della “performance individuale”, così come abbiamo ritenuto non condivisibile il ridisegno della trattativa locale per la distribuzione del FUS 2016, per come declinato al comma 2 dell’articolo 8 dell’Ipotesi, e che a nostro parere azzera di fatto la contrattazione locale prevista dal CCNL per come si è sviluppata in tutti questi anni, anche dopo il decreto legislativo 150/2009, e fa delle RSU e delle OO.SS. Territoriali dei meri testimoni passivi delle decisioni assunte unilateralmente dal Dirigente, addirittura con la possibilità di destinare le somme FUS “a incremento del trattamento economico accessorio correlato alla performance individuale”, che a parere della scrivente O.S. suona addirittura offensivo per le Parti sociali.
Facciamo riserva di pubblicare su questa stessa pagina il testo firmato dell’Ipotesi di accordo FUA AID 2016, non appena perverrà’ dalla Direzione Generale AID.
Abbiamo sottoscritto in data odierna, presso la Direzione Generale AID di Palazzo Esercito, l’accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Unico 2015, già certificato da FP e MEF. Inoltre, abbiamo discusso dell’Ipotesi di accordo sulla distribuzione del Fondo Unico AID dell’anno 2016 che, nella prossima settimana, dovrebbe essere chiuso con la sua sottoscrizione.
Partiamo dall’accordo 2015 anche perché reca la parte più attesa, e cioè il numero dei passaggi 2016.
ACCORDO DEFINITIVO FONDO UNICO AGENZIA 2015
Come si ricorderà, l’Ipotesi di accordo sul Fondo Agenzia 2015 era stata sottoscritta in data 17 maggio 2016, e recava i numeri dei passaggi economici con decorrenza 1.1.2016 (vds. Notiziario n. 63/2016)
La prima idea della D.G. AID, avanzata il 26 aprile 2016 (si veda il Notiziario n. 50 di pari data), prevedeva un numero di passaggi davvero misero (solo n. 94, rispetto ai circa 830 dipendenti effettivi al 1.1.2016 presso gli Enti AID, calcolati al netto di quelli dell’ex Grafico di Gaeta che giuridicamente non sono ancora transitati in AID e parteciperanno pertanto alla procedura selettiva del M.D.), con una copertura di circa il 10%, e dunque più bassa rispetto alla risicata percentuale del M.D. che è pari al 26.06%. Una scelta al ribasso, quella iniziale di AID, che nasceva dall’idea, come per la Difesa, di prevedere il passaggio di fascia 2016 solo per il personale escluso dalle progressioni con decorrenza 1.1.2010, senza avviare già da quest’anno la prima fase del secondo giro di progressioni.
Di fronte a questa scenario, nella già ricordata riunione del 26 aprile avevamo avanzato ad AID la stessa richiesta fatta a PERSOCIV, da noi poi ribadita nella riunione del 4 maggio: alzare significativamente i numeri, dando certo priorità ai passaggi degli esclusi 2010, ma avviando sin da quest’anno la prima parte della seconda fase dei passaggi al fine di completare il transito in fascia superiore per tutti nel triennio. Ebbene, a differenza di quanto avvenuto in Difesa, quella nostra richiesta venne accolta dalla D.G. AID e condivisa da altre sigle. E il risultato è stato quello fissato prima nell’Ipotesi di accordo e ora, dopo la certificazione di FP e MEF, dall’accordo definitivo 2015 oggi sottoscritto.
I numeri dei passaggi economici con decorrenza 1.1.2016 per il personale AID sono significativamente più alti: dalle 94 progressioni inizialmente proposte dall’Agenzia, si è passati a mettere a concorso n. 319 passaggi complessivi, di cui n. 304 per le progressioni in area 2^ e n. 15 per quelle in area 3^. Con questi numeri, è cresciuto conseguentemente il rapporto tra numero di passaggi e personale effettivo: rispetto ai circa 830 lavoratori interessati, la copertura percentuale è ora vicina al 40% circa.
Un risultato dunque ben diverso da quello registrato nel MD, e che, a differenza del MD, ci ha portato a sottoscrivere l’accordo. Ci chiediamo: ma perché in Difesa non si è voluto alzare i numeri?
Per il resto, l’accordo 2015 non presenta variazioni rispetto all’Ipotesi sottoscritta in data 17 maggio.
IPOTESI DI ACCORDO FONDO UNICO AGENZIA 2016
Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa, la bozza di Ipotesi di accordo presentata dalla D.G. AID, e che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, recepisce quasi in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 3.08.2016 relativa al personale M.D., rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi accantonati per le diverse fattispecie di finanziamento (Posizioni Organizzative; PPL; Turni; Reperibilità), e a fronte di una dotazione iniziale di Fondo (il famoso 4%) un po’ ridotto rispetto alla stessa Ipotesi 17.05.2016 per i noti tagli operati dal MEF.
In merito ai passaggi con decorrenza 1.1.2016 (art. 4), i numeri sono quelli sopra ricordati e fissati in sede di accordo FUA 2015, e risultano in linea con quanto da noi richiesto.
La bozza di Ipotesi reca anche un impegno per i passaggi economici con decorrenza 1.1.2017 nel numero di 230, articolati per le diverse fasce nei termini di cui all’art. 10. Il numero complessivo, ha tenuto a precisare l’ing. Anselmino, rappresenta il massimo possibile alla luce delle risorse economiche prevedibilmente disponibili nel 2017, che saranno al netto del finanziamento per i passaggi 2016. Nel complesso, tra 2016 e 2017, la percentuale di copertura potrebbe collocarsi comunque tra il 65 e il 70 %.
La terza fase dei passaggi vedrà la luce nel 2018, come da impegno che le Parti assumeranno con nota congiunta allegata all’Ipotesi, e dovrà assicurare a tutti i lavoratori il secondo passaggio di fascia ricomprendendo anche i bloccati 2010 che avranno il primo transito di fascia quest’anno. L’impegno della D.G. AID, oggi riconfermato dall’ing. Anselmino su nostra precisa richiesta, è orientato in questo senso, e dunque raccoglie in pieno la richiesta di FLP DIFESA avanzata sin dalla prima riunione.
In Agenzia Industrie Difesa, il secondo passaggio di fascia per tutti i lavoratori entro il 2018 appare dunque un obiettivo pienamente raggiungibile, a differenza del M.D. dove con la partenza al rallentatore del 2016 (solo 7.002 i passaggi con decorrenza 1 gennaio) sarà ben difficile traguardare. Un bel risultato per AID, non c’è che dire, di cui abbiamo ampiamente dato atto alla Dirigenza.
I criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici sono quelli riportati, per le diverse aree, nell’allegato 12 della bozza di Ipotesi qui pubblicata in allegato 1, e riconfermano praticamente in toto quelli della Difesa (Ipotesi di accordo 3.08.2016) ad eccezione del maggior punteggio (punti 4) attribuito all’anzianità di fascia.
Naturalmente, ribadiamo in pieno le nostre riserve sulla scelta relativa all’inserimento del criterio “performance individuale” imposto dalla F.P. e con un punteggio che continuiamo a ritenere abnorme. Ribadiamo altresì le nostre riserve anche sulla scelta di attribuire alla valutazione della performance destinare il 15% delle risorse destinate ai tavoli locali e ampie riserve anche sul contenuto del comma 2 dell’art. 8, motivo per il quale abbiamo anticipato in riunione la presentazione di una nota a verbale.
VARIE
A conclusione della riunione, abbiamo segnalato alla Delegazione AID le enormi criticità innescate dalla circolare di PERSOCIV del 3.3.2016 sui benefici pensionistici legati a lavori insalubri, polverifici e imbarchi, anche in relazione al mancato avvio del tavolo tecnico ordinato dal Sottosegretario Rossi, e abbiamo richiesto un intervento del D.G. teso a sollecitare il rapido avvio del tavolo con le OO.SS.
Infine, abbiamo chiesto all’ing. Anselmino un incontro a breve specificamente destinato all’esame delle risultanze del bilancio AID 2015, pubblicato sul sito istituzionale e che ad ogni buon conto pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, e un punto di situazione sulle prime risultanze del bilancio 2016 con riferimento alle diverse Unità Produttive, anche in considerazione di quanto previsto dalla Legge di stabilità 2015 (Legge 23.12.20114, n. 190) che, all’art. 1 comma 379, ha disposto il termine del 31.12.2016 per il raggiungimento della condizione di “economica gestione” per tutti gli Enti AID.
Dalle informazioni ricevute dalla D.G. AID nelle precedenti riunioni, sappiamo che la situazione non appare ancora favorevole per alcune U.P. (Torre e Castellammare), e parrebbe tuttora non facile da soddisfare per altre (Messina in primis, ancorchè in un quadro di prospettiva abbastanza favorevole).
La predetta scadenza di fine anno è dunque di quelle che preoccupano non poco, e pertanto occorre parlarne per tempo e affrontare tutte le questioni sul tappeto allo scopo di ridare ancora ossigeno a quegli Stabilimenti. Da qui la nostra richiesta di uno specifico tavolo di confronto, accolta dall’ing. Anselmino che si è impegnato a convocare le OO.SS. nazionali entro la metà di ottobre p.v..
La bozza di articolato dell’Ipotesi di accordo F.U. Agenzia predisposta dalla D.G. AID e qui pubblica verrà sottoposta alla firma delle Parti entro la prossima settimana.
Facciamo riserva da parte nostra di pubblicare su questa stessa pagina il testo dell’accordo sul Fondo Unico AID 2015 con le firme delle Parti, non appena pervenuto dalla D.G.
I numeri dei passaggi economici interni con decorrenza 1.1.2016 per il personale civile di Agenzia Industrie Difesa (AID) sono significativamente cresciuti: dalle 94 progressioni inizialmente proposte dall’Agenzia e di cui alla bozza iniziale di ipotesi di accordo (si veda il Notiziario n. 50 di pari data) che ripubblichiamo ad ogni buon conto in allegato 1 su questa stessa pagina, l’intesa raggiunta nella riunione di ieri 17 maggio con la stessa Agenzia prevede la messa a concorso di n. 319 passaggi complessivi, di cui n. 304 per le progressioni in area 2^ e n. 15 per quelle in area 3^.
Cresce, conseguentemente, e in modo parimenti significativo, il rapporto tra numero di passaggi e personale effettivo: in area 2^, rispetto ai 767 lavoratori presenti, la copertura percentuale è pari ora al 39,63%, mentre in area 3^, rispetto ai 27 effettivi, la copertura è addirittura del 55,55%. Ricordiamo che il numero di passaggi inizialmente proposto da AID (94) garantivano una copertura complessiva addirittura inferiore al 10%, il che, dopo 6 anni di blocco delle retribuzioni, appariva una scelta certo molto negativa.
L’intesa raggiunta ieri con AID è andata esattamente nella direzione auspicata e sollecitata da FLP DIFESA sin dalla prima riunione del 26 aprile u.s., peraltro in totale coerenza con quanto da noi sostenuto con riferimento ai passaggi 2016 del personale Difesa. Come noto (si veda il Notiziario n. 25 del 1.03.2016), le progressioni 2016 del MD (n. 7.002), dovrebbero assicurare, nelle intenzioni di chi questa scelta ha fatto, il passaggio di fascia ai lavoratori esclusi dal passaggio nella prima e precedente tornata con decorrenza 1.1.2010. Intendimento nobilissimo e condivisibilissimo, nel segno di quanto a suo tempo convenuto tra Parti sociali e A.D. C’è solo un piccolissimo particolare che viene trascurato: che quell’impegno è stato ampiamente superato dal blocco delle retribuzioni intervenuto in questi anni, con i danni enormi procurati ai lavoratori. Riprendere i passaggi dopo 4 anni di blocco chiudendo semplicemente la prima tornata, appare ai nostri occhi enormemente riduttivo. Chiudere il primo giro è ovviamente prioritario, ma perché non iniziare già da quest’anno anche il secondo giro di progressioni alla scopo di assicurare a tutti, nel triennio, il secondo passaggio di fascia?
Da qui la nostra richiesta, prima a PERSOCIV e poi ad AID: aumentare in modo significativo i passaggi 2016, anche perché così si alza la percentuale di probabilità che a tutti gli esclusi dei passaggi 2010 venga assicurato davvero il passaggio di fascia 2016. Prevedere un numero di passaggi esattamente in linea con il numero degli esclusi 2010 non assicura in modo certo e automatico che tutti i 7.002 vincitori della procedura selettiva 2016 siano proprio quelli, atteso che le graduatorie verranno formate attraverso i criteri selettivi di cui all’art.18 CCNL 2006/2009 e che sui criteri prescelti opererà il controllo di FP e MEF. Il rischio allora è che, alla fine, il 2016 possa vedere l’esclusione ulteriore di lavoratori già esclusi del 2010 e, di contro, il secondo passaggio per lavoratori già beneficiati del passaggio di fascia nel 2010.
Inoltre, oltre a chiedere un numero significativamente maggiore di passaggi 2016, avevamo chiesto di definire i numeri insieme ai criteri per le selezioni e di sottoscrivere un’intesa tra le Parti per traguardare il secondo passaggio di fascia per tutti nel triennio.
La prima nostra richiesta (far salire i numeri 2016) è stata ieri recepita in Agenzia Industrie Difesa, ed è davvero una bella notizia: ora speriamo solo che si faccia lo stesso per il personale Difesa. Mancano ancora i criteri selettivi, che verranno definiti con accordo successivo, e soprattutto l’intesa triennale, e da qui l’allegata nota a verbale che abbiamo già presentato.
Ma oggi la notizia positiva è che il numero dei passaggi 2016 previsti per AID crescono più del triplo rispetto agli intendimenti iniziali. Speriamo avvenga lo stesso nel MD, anche solo il doppio (14.000 invece di 7.002) sarebbe un bel risultato
Invieremo l’ipotesi di accordo FUA 2015 firmata dalla Parti, corretta nei numeri della reperibilità e con i nuovi numeri dei passaggi economici 2016 differenziati per fasce e aree, appena pervenuta da AID.
Il Direttore Generale di Agenzie Industrie Difesa (AID) e il Responsabile del Personale hanno incontrato separatamente le OO.SS. naz. . Questi gli argomenti affrontati e le risultanze del confronto.
IPOTESI DI ACCORDO FUA 2015: la bozza presentata dal D.G. AID, che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, recepisce in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 01.03.2016 relativa al personale Difesa (si veda il Notiziario n. 25 di pari data), rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi per tutte le fattispecie destinatarie degli accantonamenti (P.O. e PPL/turni/reperibilità). Per quanto attiene al FUS, l’importo pro capite lordo oneri AID è pari ad € 1045,45, e dunque inferiore al FUS Difesa che è di € 1461,30: perché?
Come già avvenuto per il FUA della Difesa, la vera novità dell’ipotesi di accordo AID 2015 sta all’art. 6-Intesa programmatica sugli sviluppi economici 2016, e ripropone tout court l’impianto di quello della Difesa: il numero di passaggi previsto è davvero misero: solo 94 progressioni di fascia rispetto ai 960 dipendenti che ci risultano effettivi al 1.1.2016, con una copertura addirittura inferiore al 10%, e dunque ancor più giù rispetto alla percentuale Difesa che è pari al 25.53%. Un vero e proprio record in negativo, tenuto anche conto delle percentuali ben superiori di altre AA.CC. di cui abbiamo riferito nel Notiziario sopra richiamato, che in alcune ha superato il 75% !. Continuiamo a non comprendere scelte di questo tipo che penalizzano i lavoratori, bloccati da anni dal fermo di stipendi e retribuzioni.
Abbiamo pertanto riproposto all’ing. Anselmino la stessa richiesta avanzata a Persociv: alzare significativamente i numeri, dando certo priorità ai passaggi degli esclusi nel 2010, ma avviando sin da quest’anno la prima parte della seconda fase dei passaggi; inoltre abbiamo espresso discordanza rispetto alla decisione di fissare i numeri scontestualizzandoli da criteri e punteggi per le selezioni.
Il D.G. ha preso atto delle nostre considerazioni e richieste, e si è riservato di darci risposta dopo aver sentito tutte le altre OO.SS. Non ci facciamo però alcuna illusione, il numero dei passaggi sarà verosimilmente quello, e con quel numero sarà ben evidente il segnale negativo che AID lancerà ai propri dipendenti che, dopo sei anni di blocco, solo in 94 potranno raggiungere la fascia superiore!
FABBISOGNO PERSONALE 2016-2018: in considerazione dei vincoli assunzionali imposti dalla Legge di stabilità 2016 (L. 208/2015, comma 228) pari al 25% dei cessati dell’anno precedente, la D.G. AID presenterà alla F.P. una programmazione del fabbisogno di personale per il triennio 2016-2018 articolato nei seguenti contingenti: per il 2016, n. 15 assunzioni (n. 13 di 3^ area e n. 2 di 2^ area); per il 2017, n. 18 assunzioni (n. 16 di 3^ area e n. 2 di 2^ area); per il 2018, n. 18 assunzioni (n. 16 di 3^ area e n. 2 di 2^ area). Trattasi essenzialmente di stabilizzazioni (trasformazione di contratti da tempo determinato in indeterminato), che per il 2016 copriranno in toto le assunzioni previste e che poi proseguiranno nel 2017 e 2018 al fine di traguardare la stabilizzazione nel triennio di tutti i lavoratori precari, un intento che ovviamente condividiamo. I profili professionali interessati, quasi tutti di area 3^, sono prevalentemente tecnici.
AID procederà anche ad assunzioni tra le c.d. categorie protette, ma solo dopo l’approvazione del piano da parte della FP.
SPOLETTIFICIO DI TORRE ANNUNZIATA: su nostra richiesta, AID ha confermato che la situazione di attuale eccedenza tra dotazione organica ed effettivi non produce alcun effetto, atteso che l’Agenzia presenta una situazione complessiva di carenza di personale nel calcolo di tutte le UU.PP.
Il dr. Anselmino ha anche confermato la situazione di permanente criticità che lo Stabilimento continua a vivere, il che lascerebbe prevedere il non raggiungimento della condizione di economica gestione al 31.12.2016 imposta dalla L. 190/2014. Il progetto sul “fuori uso” (vds. Notiziario n. 133/2010) e il nuovo progetto “dematerializzazione” sul tipo Gaeta non hanno evidentemente ancora prodotto quegli effetti positivi che speravamo.
L’ing. G.C. Anselmino all’evento CESMA a maggio 2015
A distanza di oltre quattro mesi dall’ultima riunione (Notiziario n. 104 del 29.09.2015), il D.G. di Agenzia Industrie Difesa (AID) ha incontrato ieri le OO.SS. nazionali, e questa volta a tavoli separati come richiesto da GCIL-CISL-UIL (senza motivazione, come sempre). Così vanno le cose in Difesa, e AID non sfugge certo alle regole. L’incontro era stato da noi richiesto al D.G. (vds. Notiziario n. 3 del 9.01.2016).
In apertura di riunione, la delegazione AID presieduta dall’ing. Anselmino ha fornito, come da noi richiesto, i dati informativi in merito alla attività 2015 e al piano di attività previsto per il 2016.
Dai dati forniti, parrebbero emergere alcuni elementi in positivo per quanto attiene il bilancio 2015. Nella sede di Roma, sono stati avvicendati tutti i responsabili di funzioni centrali; avvicendati anche 7 degli 8 Direttori di Stabilimento; inoltre, sono state avviate 5 nuove strutture (“Business Unit”), formati 50 tirocinanti destinati a Fontana Liri, Baiano, Noceto e Firenze, e conseguito un risparmio di oltre 1 mld. nei contratti a tempo determinato. Si iscrive in questo ultimo contesto la vicenda dei licenziamenti di Messina, da noi denunciata e per la quale abbiamo sollecitato una soluzione registrando una qualche disponibilità del D.G., e il mancato rinnovo di una diecina di contratti a tempo determinato, pare in ragione del disposto del comma 379, art. 1, L.190/2014, che stanno creando, a detta dello stesso ing. Anselmino, evidenti sofferenze e per le quali la D.G. è impegnata a trovare una soluzione a breve termine. Sotto il profilo commerciale, il 2015 ha registrato un andamento in positivo, con nuovi partner e nuovi accordi, tra i quali vanno annoverati quelli con Marina Militare (demolizioni unita navali, Spezia); General Dynamics (interessa Noceto); STK (interessa Baiano e Noceto); Otomelara (interessa Baiano); MBDA-Italia (interessa Torre A., Noceto e Baiano) e infine Magnaghi (interessa Castellammare). In ambito Difesa, permangono inoltre le convenzioni con Difesa Servizi SpA e SME. Nel complesso, il valore della produzione AID è cresciuto nel 2015, e la tendenza dovrebbe trovare conferma e consolidarsi anche nel triennio 2016-2018, con un andamento, però, in crescita sul mercato esterno e in decrescita su quello interno (Difesa). Dunque, il 2015 ha portato complessivamente a una espansione del mercato, all’allargamento dell’offerta, a nuovi partner industriali e anche ad un utile contenimento dei costi. Su questa strada, a detta del D.G., occorrerà proseguire nel 2016, nel quale, proprio per poter meglio competere sul mercato, occorrerà risolvere in primis alcune problematiche relative all’assetto normativo, e in primo luogo la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato e il reclutamento di nuove risorse produttive, ingegneristiche e manageriali “secondo un inquadramento normativo di tipo civilistico, sfruttando anche il vantaggio competitivo che le nuove leggi come il Jobs Act mettono a disposizione”). Sul fronte degli Stabilimenti, per fine 2016 la previsione è la seguente: Baiano, Noceto, Firenze e Gaeta in economica gestione; netto miglioramento per Messina e Fontana Liri con cassa positiva; infine, per Torre A. e Castellammare, rilancio con nuove attività e nuovi partners (MBDA-Italia e Magnaghi).
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha preso atto dei risultati 2015 che confermano il positivo rilancio in atto delle attività AID; per il 2016, ha espresso perplessità sull’ipotizzato riassetto normativo, ritenendo possibile la soluzione dei problemi anche a legislazione vigente, se solo la Difesa pesasse un po’ di più nelle scelte del Governo; infine, tenuto conto che a fine anno scade la proroga di cui alla L. 190/2014, ha chiesto un costante monitoraggio degli Enti non ancora in economica gestione e il pieno coinvolgimento delle OO.SS./RSU.. Infine, ha chiesto al D.G. la sua lettura in merito all’affermazione del Ministro che l’art. 280 del Libro bianco interessi solo AID, non ottenendo però alcuna risposta. Sul punto, nessuno dice nulla (SME;SMM; ora AID), ma la cosa andrà chiarita e anche molto rapidamente.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n 104 del 28 settembre 2015 –
Il D.G. AID Anselmino con il Gen. dei CC Galletta
n data odierna, si è tenuto l’incontro a tavoli uniti tra le OO.SS. nazionali e Agenzia Industrie Difesa (AID), rappresentata nella circostanza dal Direttore Generale ing. Gian Carlo Anselmino e dal “Responsabile sviluppo del capitale umano e dell’organizzazione”, dott. Pierluigi Palmigiani.
Al primo punto dell’ o.d.g., l’informazione relativa ai pensionamenti nelle Unità Produttive (U.P.) dell’Agenzia. A tal riguardo, ci è stata rappresentata l’intenzione dell’Agenzia di avviare, in applicazione dell’art. 3 della circolare n. 2/2015 della Funzione Pubblica, il percorso di “pensionamenti unilaterali” per favorire il “ricambio e il ringiovanimento del personale” per coloro che hanno i requisiti richiesti e senza alcuna penalizzazione economica. Il personale interessato a tale processo dovrebbe ammontare a circa un centinaio di dipendenti, variamente distribuiti tra le unità operative, e per gli anni 2015, 2016, 2017. Detti pensionamenti dovrebbero essere avviati nel mese di ottobre p.v., e successivamente saranno sottoposti al visto degli organi di controllo. L’ing. Anselmino ha voluto anche precisare che, già adesso, si registra l’interesse e una generalizzata disponibilità dei lavoratori. Nel nostro intervento, abbiamo espresso apprezzamento per gli intendimenti di AID, ma rappresentando al contempo l’esigenza di acquisire i numeri precisi relativi al personale diretto ed indiretto coinvolto. Abbiamo anche fatto presente la necessità di tener conto di eventuali indisponibilità al collocamento a riposo, prevedendo comunque sin da subito affiancamenti al personale pensionando al fine di non disperdere il know-now.
Al secondo punto dell’o.d.g., la gestione dei contratti interinali e tirocini formativi. Anche in questo caso ci è stata comunicata l’intenzione di incrementare l’attivazione, a carico dell’Agenzia, di contratti interinali legati alle effettive commesse stipulate. Con riferimento ai tirocini formativi, il D.G. ha espresso anche la volontà di ricercare con altre Istituzioni, oltre quelle già interessate, forme di collaborazione per incrementare il numero dei giovani interessati a questi percorsi formativi. Nel nostro intervento, abbiamo sottolineato il nostro apprezzamento per l’impegno dell’Agenzia nell’affrontare due temi che a noi stanno particolarmente a cuore, l’occupazione e la formazione, tenendo presente che l’obiettivo finale dovrà traguardare un’occupazione stabile attraverso contratti a tempo indeterminato e una formazione che permetta ai giovani di avere prospettive di lavoro certe, e non sia una nuova forma di sfruttamento.
Va però detto che, in relazione agli impegni assunti in precedenza, attendevamo l’illustrazione del “Piano di rilancio delle attività”, che invece è stato riferito essere ancora in fase di elaborazione. Una volta pronto, come da noi richiesto, verranno avviati in ogni U.P dei confronti con le OO.SS./RSU in merito alle attività specifiche, ed entro fine dell’anno verrà fatto il punto conclusivo sul tavolo nazionale.
In relazione poi ad alcuni articoli di stampa riguardanti la demolizione di due fregate all’interno della Arsenale MM di La Spezia, ci è stato riferito che per la fregata “Alpino” al momento non risulta nulla al riguardo, mentre per la fregata “Carabiniere” è stato sottoscritto un contratto in cui AID si farà carico della demolizione della stessa, nel rispetto ovviamente delle normative vigenti.
Infine, il dr. Palmigiani ha comunicato alle OO.SS. l’avvio del progetto “L’Agenzia siamo noi”, finalizzato alla formazione manageriale, al quale parteciperanno i Direttori di ogni Stabilimento, i quadri direttivi e anche un rappresentante della RSU di ogni singola U.P.. Tale corso si svilupperà in quattro mezze giornate, individuate nei mesi di ottobre-novembre e gennaio-febbraio.
Concludiamo con alcune informazioni sui FUA. In data odierna, abbiamo sottoscritto l’accordo relativo alla distribuzione delle “ulteriori risorse 2014” che diffonderemo appena ci perverrà da AID, mentre per la trattativa FUA 2015, si è in attesa della definizione dell’ipotesi relativa al personale M.D.
Notiziario n. 129 del 15 dicembre 2017 – Abbiamo sottoscritto ieri, presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID) l’Accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Unico 2017, già certificato dai Revisori interni e successivamente anche dal MEF e dalla FP, quest’ultima con nota in data 7 dicembre u.s.. Si deve ricordare, a tal […]
Notiziario n. 91 del 27 settembre 2017 – Come è avvenuto spesso nel corso degli ultimi anni, anche quest’anno l’arrivo dell’autunno, che segna il tratto conclusivo dell’anno e ci avvicina alla sua conclusione, si accompagna alla preoccupazione circa le prospettive future di alcune delle Unità Produttive (UP) di Agenzia Industrie Difesa. Come si ricorderà, l’art. […]
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Notiziario n. 50 del 26 aprile 2016 – Il Direttore Generale di Agenzie Industrie Difesa (AID) e il Responsabile del Personale hanno incontrato separatamente le OO.SS. naz. . Questi gli argomenti affrontati e le risultanze del confronto. IPOTESI DI ACCORDO FUA 2015: la bozza presentata dal D.G. AID, che pubblichiamo su questa pagina in allegato […]
Notiziario n. 16 del 4 febbraio 2016 – A distanza di oltre quattro mesi dall’ultima riunione (Notiziario n. 104 del 29.09.2015), il D.G. di Agenzia Industrie Difesa (AID) ha incontrato ieri le OO.SS. nazionali, e questa volta a tavoli separati come richiesto da GCIL-CISL-UIL (senza motivazione, come sempre). Così vanno le cose in Difesa, e […]
Notiziario n 104 del 28 settembre 2015 – n data odierna, si è tenuto l’incontro a tavoli uniti tra le OO.SS. nazionali e Agenzia Industrie Difesa (AID), rappresentata nella circostanza dal Direttore Generale ing. Gian Carlo Anselmino e dal “Responsabile sviluppo del capitale umano e dell’organizzazione”, dott. Pierluigi Palmigiani. Al primo punto dell’ o.d.g., l’informazione […]