Notiziario n. 16 del 7 febbraio 2013 –

Roma, 28.01.2013 - Cambio di consegne al vertice della M.M.
Roma, 28.01.2013 – Cambio di consegne al vertice della M.M.

Nel Notiziario n. 4 dell’11 gennaio u.s., abbiamo dato notizia ai colleghi della Direttiva n. 2 datata 31.12.2012 con la quale l’allora Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm. Luigi Binelli Mantelli, ha dettato disposizioni attuative nel settore ordinativo ed organico nel quadro dei processi di riordino della F.A. connessi alle riduzioni di spesa imposte dalla Legge 7.08.2012, n. 135 (“spending review”) e nel contesto più complessivo del ridimensionamento dello strumento militare di cui alla legge delega 31.12.2012, n. 244.

Il progetto di riordino della M.M. prevede “la riorganizzazione della F.A. in quattro aree” (area di Vertice; area operativa; area logistica e area formativa), con l’accorpamento delle funzioni territoriale e logistica  e la costituzione del Comando Logistico e dei Comandi logistici d’area tramite riconfigurazione di Maridipart Taranto,  Maridipart La Spezia, Marisicilia e Maricapitale.   Previste, inoltre, la soppressione di Maridipart Ancona con l’istituzione in quella sede del “Comando Scuole” a cui farà capo l’area della formazionee quella, molto più preoccupante, di Maridist Messina con oltre 200 lavoratori civili da reimpiegare in una area e in una sede a forte criticità sotto il profilo della reimpiegabilità, e su questo abbiamo già lanciato l’allarme nel corso della riunione a SMM del 22 u.s. (vds. Notiziario n. 8 di pari data).

Ebbene, l’amm. Binelli Mantelli, prima di lasciare la F.A. per assumere il nuovo e prestigioso incarico di Capo di Stato Maggiore Difesa e dunque di Comandante in capo delle FF.AA. italiane, ha firmato una seconda Direttiva, la n. 3 datata 22 gennaio 2013, che tratta dell’ “attuazione della razionalizzazione organizzativa della Marina”  eche i colleghi interessati troveranno pubblicata sul nostro sito web.

Questi i passaggi, a nostro avviso i più interessanti, stralciati dalla nuova Direttiva:  “l’istituzione del COMLOG  e del COMSCUOLE saranno inseriti in un  decreto ministeriale con decorrenza 30 aprile 2013”;  come da noi già anticipato, “il COMLOG , a regime, si stabilisce a Napoli”, nella struttura ex NATO di Nisida, e le relative tabelle organiche dovranno essere approvate “entro il prossimo 1° marzo 2013, con decorrenza delle stesse a partire dal 30 aprile 2013”;  il COMSCUOLE si trasferirà ad Ancona “entro il 1° luglio 2013”  ed entro il 1° aprile p.v. dovranno essere fissate le dotazioni del Comando nella sede di Ancona; infine, il 1° Reparto di SMM, riorganizzato attraverso l’acquisizione della policy della formazione, dell’impiego e del supporto del personale, dovrà assumere l’assetto definitivo entro il 1° settembre 2013, data entro la quale “deve acquisire le piene funzioni relative alla politica della formazione/impiego”.

Per quanto attiene all’”area territoriale”,  il nuovo assetto dovrà essere raggiunto entro il corrente anno, con i connessi provvedimenti di soppressione (Maridist Messina, in primis) e di riorganizzazione (riconfigurazione dei Maridipart),  mentre  (così è scritto testualmente) “i rimanenti provvedimenti sono stati inseriti nella bozza di decreto legislativo attuativo della legge delega con decorrenza 31 dic. 2013”.  Affermazione importante, questa, soprattutto per l’uso del verbo al passato, che dovrebbe far comprendere una buona volta  ai dubbiosi di casa nostra, tuttora in cerca di conferme ufficiali addirittura dal parte del Ministro Di Paola,  che la bozza di decreto esiste, eccome se esiste, pur non essendo certamente, quella da noi pubblicata, la stesura definitiva,  e pur non potendo il decreto essere ancora adottato per lo stop imposto al Ministro dalla Camera (o.d.g. Cirielli).  Ma c’è  qualcuno che pensa davvero che quel documento sia stato confezionato da mani esterne alla Difesa? Suvvia, cerchiamo di essere seri!

Tornando alla Direttiva, ci sembra che l’ Amm. Binelli Mantelli, prima di lasciare l’incarico di Capo di SMM,  abbia tracciato la strada della F.A. per i  prossimi anni, e che ora, da nuovo Capo di SMD,  si accinga a intrecciare questo processo con quello più generale che interesserà tutte le FF. AA. nei prossimi anni.

Intanto, il nuovo Capo di SMM amm. G. De Giorgi incontrerà le OO.SS. nazionali martedì 12 p.v. .

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Direttiva n. 3 del 22.01.2013 del CSMM – attuazione della razionalizzazione organizzativa della MM

 

Notiziario n. 8 del 22 gennaio 2013 –

Marina militareNella mattinata di oggi,  si è tenuta a Palazzo Marina la riunione da noi richiesta in data 10 u.s. con Stato Maggiore Marina, che  è stata  presieduta dal Capo del 1° Reparto,  Amm. P. Luciano Ricca.

Come si ricorderà, la nostra richiesta di incontro urgente era scaturita dalla “scoperta” della Direttiva n. 2/2012  a firma dell’attuale Capo di SMM e prossimo Capo di SMD, che dettava tutta una serie di disposizioni  di cui abbiamo riferito nel  Notiziario n. 4 dell’11 u.s,  recante in allegato il testo integrale della Direttiva.  In estrema sintesi: il riordino va inquadrato nel contesto delle disposizioni di cui  alla Legge 135/2012  (“spending review”) e alla Legge 244/2012 (legge delega riordino strumento militare); sotto il profilo ordinativo, è prevista la riarticolazione della F.A. in quattro aree  (centrale; operativa; logistica e formativa). Per quanto attiene l’area operativa,  il Comando in capo della Squadra navale (CINCNAV) viene elevato a unico referente operativo della F.A..  Fortemente innovativa appare la revisione dell’area logistica/territoriale (costituzione, entro il 31 dic.2013,  dei Comandi logistici di area per riconfigurazione dei preesistenti Alti Comandi), strettamente connessa al riordino dell’area centrale, che prevede entro il 30 aprile p.v. la costituzione in Roma, per riconfigurazione dell’attuale Navispelog,  del Comando Logistico Nazionale.   Quest’ultimo in futuro dovrebbe essere trasferito a Nisida (ex base Nato), e, nella nuova sede, dovrebbero ad esso far capo varie attività di supporto, che garantirebbero in prospettiva anche l’attuale personale di Maridist Napoli.  Inoltre, entro il 30 apr. p.v., è prevista la riconfigurazione dell’attuale Ispettorato in Comando Scuole, che successivamente avrà sede in Ancona. 

In questo quadro sinteticamente delineato,  si innestano  i provvedimenti per il  2013 (allegato 1),   con il maggior dettaglio di cui all’allegato 2 in ordine ai riflessi sul personale per quelli previsti entro il 30 giu.

Nel suo intervento,  la nostra O.S:

–  ha espresso la propria non condivisione  rispetto a provvedimenti che, per la Marina come per la Sanità militare, appaiono fortemente velocizzati nei tempi e a nostro avviso anche disposti al di fuori dei percorsi previsti dalla L. 244 (Decreti Delegati) e delle indicazioni venute dal Parlamento (o.d.g. Cirielli);

– ha lamentato il mancato coinvolgimento preventivo delle OO.SS., ancora una volta oggetto solo di comunicazioni a valle di decisioni già assunte, e a tal riguardo ha richiesto: sul livello nazionale, l’apertura di tavoli tecnici  per gli approfondimenti di tutti gli aspetti legati al  riordino di ciascuna area (provvedimenti, tempistiche; riflessi sull’impiego del personale, etc.);  sui  livelli territoriali,  l’avvio urgente di tavoli di informazione/confronto con RSU ed OO.SS., richieste entrambe accolte dallo SMM;

– ha affermato il proprio disappunto per la mancanza nella Direttiva di qualsiasi riferimento all’impiego dei civili, mentre per SU e LGT si prevedono “incarichi di responsabilità “ finora riservati solo agli Ufficiali;

– ha denunciato la mancanza di qualsiasi informazione/confronto in ordine allo spinoso ed irrisolto problema del riefficientamento degli Arsenali, su cui continuiamo a registrare l’assordante silenzio della F.A.;

– ha infine rappresentato la forte preoccupazione nostra,  delle OO.SS./RSU  (vds. nota unitaria allegata, che abbiamo consegnato a SMM) e dei lavoratori,  per la prevista soppressione al 31.12.2013 di Maridist Messina, che comporterebbe il reimpiego  di  210 unità in una sede e in un’area a forte criticità sotto il profilo della reimpiegabilità, sia interna che esterna alla Difesa.  Per questo, la nostra O.S. ha chiesto l’apertura di un tavolo tecnico specifico su Maridist Messina allo scopo di verificare la praticabilità di soluzioni alternative finalizzate al mantenimento degli attuai livelli occupazionali in M.M.  L’amm. Ricca ha accolto questa nostra richiesta, precisando che il termine d’attuazione del provvedimento deve intendersi comunque non perentorio.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Provvedimenti di riordino M.M. per il 2013

Allegato 2: Provvedimenti urgenti di riordino M.M. – 1° semestre 2013

Allegato 3: Nota unitaria OO.SS. territoriali di Messina

Allegato 4: Direttiva Capo di S.M.M. n. 2 del 31.12.2012

Allegato 5: Pubblicazione M.M.-Cambiare per crescere – v.0612

Notiziario n. 4 dell’ 11 gennaio 2012 –

L'amm. Binelli Mantelli, Capo di SMM
L’amm. Binelli Mantelli, Capo di SMM

Da mesi, in tantissimi Enti della Marina, circolavano voci su riorganizzazioni allo studio dello Stato Maggiore di F.A., in particolare per quanto riguarda la parte logistica, e queste voci, nelle sedi a maggior presenza della  Marina,  avevano innescato una decisa attenzione dei media (ultimo episodio ad Ancona).
Dopo tanto studio, alla fine il parto c’è stato, e proprio l’ultimo giorno dell’anno.  Ci riferiamo alla Direttiva n. 2  a firma del Capo di Stato Maggiore Marina e prossimo Capo di SMD e Cte delle FF.AA.,  amm. Luigi Binelli Mantelli,  che riporta la data del 31 dic. 2012 e reca in oggetto “Revisione organizzativa dello strumento militare – disposizioni attuative nel settore ordinativo ed organico”, che  alleghiamo al presente Notiziario con preghiera ai nostri dirigenti di massima diffusione tra il personale interessato.
Il punto d’innesco è riferito alla legge 7.08.2012, n. 135 (“spending review”) e al modello a cui la Marina dovrà necessariamente pervenire entro gennaio 2016,  a causa delle minori risorse finanziare disponibili a quella data per assolvere ai propri compiti istituzionali.  Il progetto di ridimensionamento, “in linea con le  direttive di SMD e omologo a quello delle altre FF.AA.”, prevede “la riorganizzazione della Forza Armata in quattro aree” (area di Vertice; area operativa; area logistica e area formativa), con l’accorpamento della funzione territoriale e di quella logistica.
Questi gli obiettivi a nostro avviso più importanti fissati dalla Direttiva per le diverse aree:
– area centrale: il 1° Reparto verrà riorganizzato “acquisendo la policy della formazione, dell’impiego e del supporto al personale” ;  riorganizzati anche il 3° Reparto con “trasferimento di tutte le competenze operative a CINCNAV”   e il 4° Reparto “che assorbe le competenze di pianificazione dell’attuali Reparto Infrastrutture e Reparto Logistica”;
– area territoriale e formativa:  in conseguenza dell’istituzione del Comando Logistico, verrà operato un riassetto territoriale con la soppressione di Maridipart Ancona (“prevista l’istituzione del Comando Scuole”, cui farà capo l’area della formazione), quella molto preoccupante di Maridist Messina e la riconfigurazione di Maridipart Taranto e La Spezia, di Marisicilia e Maricapitale in Cdi logistici di area;
– area operativa: verrà soppresso da qui al 2018 “un significativo numero di unità”, una trentina circa “a fronte dell’ingresso di soli 8” ;  verrà operata la “totale concentrazione dei reparti e unità nei tre poli di Taranto/Brindisi; La Spezia e Augusta/Catania” e la riorganizzazione della strutture di comando, con l’elevazione di CNCNAV “a unico referente operativo di F.A.” ; riconfigurati anche CONFORAL, COMFORSBARC, COMFORDRAG, COMFORAUS, COMFORSUB E COMSTANAV;
– area sanitaria: riordinamento di MARISPESAN separando le funzioni di indirizzo e coordinamento degli organismi sanitari di F.A. da quella deputata a funzioni di sostegno, incardinata nel Comando Logistico; per il resto, i provvedimenti sono quelli già noti e previsti dal riordino interforze della sanità militare.
Questi gli obiettivi più importanti fissati dalla Direttiva, nel merito dei quali al momento non entriamo. Poniamo però due problemi, che ci sembrano di non poco conto:  la mancanza di ogni confronto preventivo con le Forze Sociali,  nonostante le richieste da noi avanzate in più sedi e a più riprese, secondo un modello “dipaoliano” che si sta sempre più diffondendo e consolidando in Difesa;  la mancanza  nella Direttiva, pur essenzialmente tarata sul personale militare,  di qualsiasi accenno al personale civile cui fanno da contraltare  gli espliciti riferimenti alla necessità di valorizzare le figure di Luogotenente e Primo Maresciallo “prevedendo per essi incarichi di responsabilità”. Perché non anche per i funzionari civili?
Abbiamo pertanto inviato in data di ieri al Capo di SMM la nota allegata con richiesta di incontro.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Direttiva del Capo di S.M.M. n. 2 del 3.12.2012

Allegato 2: 11.01.2013 – lettera FLP DIFESA a Capo SMM con rich. incontro

Notiziario n. 160 del 24 novembre 2012 –

Vista sull’Arsenale della Marina di Augusta (SR)

Conclusa il 6 u.s. con il voto positivo dell’Aula l’esame del disegno di legge delega per il riordino dello strumento militare, la Commissione Difesa del Senato ha ripreso le audizioni, e tra queste, molto attese, quelle effettuate nel quadro dell’indagine conoscitiva sullo stato degli Stabilimenti industriali.

La prima audizione, avvenuta in data 8 u.s.,  è stata quella dell’amm. Gauzolino,  Ispettore per il supporto logistico e dei fari,  ed ha riguardato la condizione degli Arsenali della Marina Militare (Taranto, con la sezione staccata di supporto diretto di Brindisi;  La Spezia;  Augusta).  L’amm.  Gauzolino ha posto in primo luogo in evidenza  i principali fattori di pregio delle strutture, rilevando, a tal proposito, “ l’elevata professionalità del personale, le conoscenze esclusive per talune lavorazioni, la capacità di esecuzione e di gestione tecnico amministrativa di interi cicli di manutenzione  e le sinergie e le collaborazioni efficaci con l’industria ”. Ha poi messo in evidenza gli aspetti più problematici, individuando le maggiori criticità nello “sbilanciamento del personale civile verso le attività amministrative rispetto ai valori industriali”  essendo il personale tecnico pari “ solo al 58 per cento”;   nel “progressivo invecchiamento della forza lavoro, con una  età media del personale che è pari a  53 anni; infine,  “nella difficoltà attuale ad occupare la manodopera in modo produttivo per le ristrutturazioni in corso per l’ammodernamento e l’adeguamento a norma”.   Tra le iniziative in corso per fronteggiare dette criticità,  l’Amm. Gauzolino ha ricordato il famoso “piano Brin”  per l’ammodernamento e la messa a norma delle strutture, la gestione complessiva del supporto navale in termini info-logistici e la formazione;  il piano di assunzioni, finalizzato a una maggior presenza di personale tecnico,  che però ha subito recentemente un forte ridimensionamento con la “spending review”;  e, infine l’impegno della F.A. ad una progressiva reinternalizzazione delle lavorazioni.  Complessivamente, “il piano di efficientamento e di turn over, nell’ipotesi di un livello tecnico di efficienza del 100 per cento, garantirebbe utili superiori ai costi entro tre anni, che salirebbero a cinque anni nel caso in cui fosse del 90 per cento.”

Queste, in estrema sintesi, le considerazioni svolte dall’Ispettore amm. Gauzolino, che certo non ha nascosto le sofferenze in cui si dibattono gli Stabilimenti industriali della Marina. Sofferenze, però, ed è proprio il caso di ricordarlo, che originano dalla fallita riforma della seconda metà degli anni ’90 voluta dall’allora Ministro Andreatta e ideata dal suo consulente, prof. Zaragoza, teorico delle esternalizzazioni e della riduzione delle attività industriali,  che si sono acuite più recentemente a causa dei forti tagli di bilancio e del mancato reperimento delle risorse necessarie al riefficientamento delle strutture.

Va detto, a tal riguardo, che enormi sono le responsabilità politiche dei Ministri che si sono succeduti nel corso di questi anni i quali,  rispetto alla dimensione sempre più crescente dei problemi,  hanno dato risposte del tutto inadeguate e che sono consistite essenzialmente nella costituzione di diversi (e costosi) Gruppi di lavoro (CAID, CRAMM)  i quali,  attraverso la  rilevazione dei dati industriali e  l’esame dei problemi,  avrebbero dovuto, a conclusione del loro lavoro, mettere a punto una proposta per l’ efficientamento degli Arsenali.  Ebbene, non ci sono noti gli approdi conclusivi di quei Gruppi di lavoro, e ogni nostro tentativo di avere copia dei documenti si è infranto miseramente; come sono altrettanto miseramente falliti i nostri ripetuti tentativi  di riprendere il confronto con l’A.D. sul riefficientamento Arsenali, dopo la rottura avvenuta con l’allora Sottosegretario Cossiga del novembre 2009. Ma di questo, non c’è traccia alcuna nell’intervento dell’amm. Gauzolino……

Troverete pubblicato sul nostro sito il resoconto dell’audizione parlamentare dell’Ispettore.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Resoconto audizione parlamentare dell’Ispettore per il supporto logistico e dei fari – Comm. Dif- Senato 08.11.2012

Notiziario n. 91 del 4  luglio 2012 –

In data odierna, si è tenuta a Palazzo Marina una riunione con  Stato Maggiore Marina – 1° Reparto,  riunione cha la nostra O.S. aveva richiesto con nota del 23 aprile 2012 indirizzata al Gabinetto del Ministro. All’o.d.g., la rideterminazione degli organici del personale civile della Marina Militare in conseguenza del terzo taglio delle dotazioni intervenuto con la Legge 16.09.2011, n. 148.

Come è noto, la predetta Legge (di conversione del D.L. 13.08.2011, n.138) ha disposto “una ulteriore riduzione non inferiore al 10% della spesa complessiva risultante dalla applicazione del D.L 194/2009”. Eravamo di fronte alla terza sforbiciata degli organici, dopo le  due  precedenti operate dal D.L. 112/2008 e poi dal D.L.194/2009: in tutto, sono stati cancellati ben 11.800 posti di lavoro civili!!

 Le nuove dotazioni organiche in attuazione della L. 148 sono fissate complessivamente in n. 30.283, di cui n. 63 di area 1^, n. 26.590 di area 2^ e n. 3.630 di area 3^. Allo stato, nella ripartizione tra i diversi “pezzi” della nostra Amministrazione,  all’ area tecnico operativa (SMD) dovrebbero essere assegnate n. 26.220 posizioni, di cui n. 2.379 di area 3^, n. 23.829 di area 2^ e n. 12 di area 1^.

Fatte queste premesse, e venendo alla riunione odierna, il Capo del 1° Reparto di SMM ci ha innanzitutto comunicato che le dotazioni assegnate alla Marina sarebbero complessivamente pari a n. 10.192. Nel prospetto fornitoci in riunione dallo SMM, e che alleghiamo al presente Notiziario,  i numeri complessivi della M.M. sono stati ripartiti per Regioni e Sedi e quindi posti in raffronto con le esistenze effettive di personale al 1° gen. 2012 (9.364 di area 2^ e 3^ e n. 828 di area 1^),  da cui emergono, per i diversi ambiti (nazionale, regionale e di sede), le carenze e le eccedenze. Su questi dati,  che disegnano la nuova geografia della Marina, occorrerà che le strutture sindacali interessate e le RSU operino gli opportuni approfondimenti e le verifiche del caso, in particolare sul versante delle “eccedenze”.

La situazione di cui sopra nasce naturalmente dalle scelte maturate  dalla F.A. a seguito della ricognizione avviata con la circ. SMM- 1° Rep n. 10024261 del 3 apr. 2012 (vds Notiziario n. 57 del 23 .04.2012).  Su nostra precisa richiesta, lo SMM ha esplicitato i criteri che hanno informato le scelte della F.A.: garantire in primo luogo le sedi che la F.A. ritiene prioritarie ai fini della realizzazione della propria “mission” (Arsenali e Basi navali di Taranto, La Spezia ed Augusta, coerentemente con il c.d. “progetto turnover” di cui abbiamo riferito in altra circostanza); inoltre, assicurare le attività dell’ l’Istituto Idrografico di Genova, in ragione dei compiti istituzionali ad esso assegnati, e dei Centri Tecnici.

In  riunione è emerso un ulteriore ed interessante elemento: è attualmente allo studio della F.A.  la riorganizzazione della c.d. area centrale della Marina, che potrebbe prevedere delocalizzazioni di funzioni e attività verso la periferia, operazione questa che fornirebbe  possibilità di impiego al personale in eccedenza. Ove cosi fosse, le dotazioni organiche subirebbero una nuova rimodulazione.

La nostra O.S. ha segnalato allo SMM due questioni che ci sembrano prioritarie: le problematiche legate all’ irrisolto problema del riefficientamento degli Arsenali, di cui non c’è traccia alcuna nel progetto di riforma dello strumento militare; le pericolose eccedenze dell’area 1^ (ben 828 nella Marina!) che, alla luce del possibile ulteriore taglio del 10% degli organici che potrebbe intervenire con l’emanando secondo D.L. sulla spending review, potrebbe avere sul personale ricadute pesantissime (art. 16 L. 183).  Infine, su nostra precisa sollecitazione,  lo SMM ha assicurato che, ai fini della successiva definizione degli organici degli Enti M.M., verranno avviate le consultazioni con OO.SS terr. ed RSU.

(Giancarlo Pittelli)

 Allegato: Nuove dotazioni 2012 della MM e raffronto con esistenze al 1 gen.

Stato Maggiore Marina


Nuova direttiva del Capo di Stato Maggiore della Marina. Definito il nuovo assetto della F.A. e la tempistica dei provvedimenti

7 Feb 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 16 del 7 febbraio 2013 – Nel Notiziario n. 4 dell’11 gennaio u.s., abbiamo dato notizia ai colleghi della Direttiva n. 2 datata 31.12.2012 con la quale l’allora Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm. Luigi Binelli Mantelli, ha dettato disposizioni attuative nel settore ordinativo ed organico nel quadro dei processi di riordino […]



Direttiva del Capo di Stato Maggiore sulla riorganizzazione della Marina Militare

11 Gen 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 4 dell’ 11 gennaio 2012 – Da mesi, in tantissimi Enti della Marina, circolavano voci su riorganizzazioni allo studio dello Stato Maggiore di F.A., in particolare per quanto riguarda la parte logistica, e queste voci, nelle sedi a maggior presenza della  Marina,  avevano innescato una decisa attenzione dei media (ultimo episodio ad Ancona). […]



INCONTRO CON LO S.M.M. LE NUOVE DOTAZIONI ORGANICHE CIVILI DELLA MARINA MILITARE

4 Lug 2012 - Flp Difesa

Notiziario n. 91 del 4  luglio 2012 – In data odierna, si è tenuta a Palazzo Marina una riunione con  Stato Maggiore Marina – 1° Reparto,  riunione cha la nostra O.S. aveva richiesto con nota del 23 aprile 2012 indirizzata al Gabinetto del Ministro. All’o.d.g., la rideterminazione degli organici del personale civile della Marina Militare in […]


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