Notiziario n. 80 del 29 luglio 2014 –

L'amm. Claudio Gaudiosi, Sottocapo di SMM
L’amm. Claudio Gaudiosi, Sottocapo di SMM

Nel corso dell’ultimo incontro dell’8 maggio u.s. con Stato Maggiore Marina,  il Capo del 1° Reparto amm. Pietro L. Ricca  ci ha informato che la F.A. aveva deciso di avviare un tavolo di confronto sul riordino di Arsenali e Centri Tecnici (CC.TT.) della Marina Militare, recependo in tal senso una precisa richiesta avanzata da FLP DIFESA nella riunione del 3.10.2013 (vds. Notiziario n. 109 di pari data),  poi ribadita nella successiva riunione (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.2014), e infine risollecitata in entrambi gli incontri con il Capo di SMM del 5 feb e del 18 mar (rispettivamente, Notiziari nn. 11 e 27/2014).

L’amm. Ricca  ne delineò in quella circostanza anche la road map, così articolandola:  entro settembre p.v., MARISTAT farà pervenire alle OO.SS. una bozza di documento che, partendo dalle criticità attuali di quegli Enti (obsolescenza delle infrastrutture; carenza di operai specializzati; invecchiamento della forza lavoro; pensionamenti  nell’assenza attuale  di qualsiasi turnover),   e con riferimento agli obiettivi già indicati dal Capo di SMM (reinternalizzazioni; apertura al mercato; avvio di processi di apprendistato con possibile ritorno alle scuole allievi operai),  indichi le mission  dei diversi Enti, la loro macroorganizzazione e la struttura organica;  entro il mese successivo,  attraverso un confronto di livello nazionale con le OO.SS.,  la predetta bozza dovrà approdare  a un documento auspicabilmente condiviso dalle Parti, che costituirà la base dei confronti di livello locale con OO.SS. territoriali/RSU per il riordino dei singoli Enti;  infine, entro febbraio 2015,  un tavolo nazionale conclusivo dovrà portare alla messa a punto definitiva del riordino di  ciascun Arsenale/C.T.,  a seguito del quale prenderà il via il percorso che dovrà portare, entro il 31.12.2015, ai Decreti Ministeriali con la nuova configurazione e struttura degli Enti.

Ebbene, questo percorso di riordino di Arsenali e CC.TT. della MM è di fatto già partito: siamo infatti a conoscenza che lo SMM, con fg. n. 43305 dell’8 luglio u.s. a firma del Sottocapo di SMM amm. Gaudiosi,  ha inviato a MARICOMLOG e, per conoscenza, a tutti gli Enti interessati  (Arsenali di Taranto, La Spezia e Augusta; CIMA Aulla, etc.) una nota avente per oggetto “proposta di riorganizzazione degli Arsenali”, con la quale viene chiesto all’Alto Comando “di formulare una proposta di riorganizzazione degli Arsenali in linea con i seguenti principi”:

“obiettivi da conseguire”:    ”ammodernamento infrastrutturale come presupposto necessario per il rilancio delle attività”;  internalizzazioni  in abbinata  al “rilancio della preparazione del personale attraverso la rivitalizzazione delle ex Scuole Allievi operai” ; infine, “rilancio dell’immagine degli Arsenali“;

“struttura organizzativa”:   “le strutture dei tre Arsenali devono essere il più possibile uniformi”,  ritenendo lo SMM accettabili solo “lievi differenze tra gli Stabilimenti in considerazione delle peculiarità locali”.  La struttura interna sarà articolata in “Reparti, Uffici, Sezioni, Nuclei, Settori”;

“organico”:    la nota di SMM reca -in annesso 3- la “pianta organica per il personale civile” così distribuita nei numeri e nell’articolazioni di area per i tre Enti:  Arsenale Augusta n. 333 (39 di 3^area; 281 di 2^ e 13 di 1^); Arsenale La Spezia n. 834 (57 di 3^area; 761 di 2^ e 16 di 1^; Arsenale Taranto n. 1367 (116 di 3^area; 1201 di 2^ e 50 di 1^). Questi i numeri previsti per gli Arsenali MM riordinati, compresivi dei tagli imposti dal DL 95/2012. Gli Enti, però, non avranno assetti stabili nel tempo, in quanto a partire dal 2016 andranno comunque incontro a nuove riduzioni di organico in conseguenza dei tagli imposti dalla L. n. 244/2012.  La nota SMM reca anche la distribuzione in profili prof. dei nuovi organici degli Arsenali e anche di CISAM di S. Piero a Grado,  CSNN (di Spezia, Augusta, Nettuno e Livorno) e CIMA di Aulla.

Questi, in estrema sintesi, i contenuti della nota di SMM a MARICOMLOG.  Naturalmente comprendiamo bene che siamo ancora nella fase preliminare di studio della proposta complessiva di riordino,  e pertanto ci riserviamo un giudizio solo al momento in cui la proposta prenderà corpo.  Pur tuttavia,  emergono già alcuni dubbi e perplessità: ne riparleremo, a breve, in un prossimo Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

 

Notiziario n. 48 dell’ 8 maggio 2014 –

Marina militareE’ stato avviato in data odierna,  nell’incontro che abbiamo avuto su tavolo separato con lo SMM 1° Reparto, il percorso di riordino degli Arsenali e dei Centri tecnici della Marina Militare,  bruscamente interrotto nel lontano 2009;  contestualmente,  nel corso della stessa riunione,  il 1° Reparto ci ha illustrato il piano di formazione 2014 della F.A.,  ed è la prima volta che  succede in ambito M.M.   Dunque, una giornata importante,  che segna in positivo la ripresa di efficaci relazioni sindacali con MARISTAT dopo le criticità che si erano manifestate sulla partita relativa ai riordini 2014 (COMANDI MARINA e MARISTANAV), che FLP aveva denunciato a più riprese (vds. Notiziari nn. 4, 8, 16 e 18/2013 e nn. 6 e 10/2014) e che, dopo il diretto intervento del Capo di SMM amm. De Giorgi (vds. Notiziari nn. 11 e 27/2014),  erano state superate attraverso le significative aperture della F.A. in ordine alla struttura  dei nuovi Enti (uffici/incarichi ) sul fronte della c.d. “civilizzazione”  risultata alla fine molto più marcata.   Dunque, un’aria nuova nei rapporti con MARISTAT, di cui diamo atto al 1° Rep. e al suo Capo, l’amm. P. Ricca,  che ha presieduto l’incontro odierno,  di cui a seguire forniamo una sintesi per argomenti.

*   RIORDINO  ARSENALI  E  CENTRI  TECNICI  DELLA  MARINA

Dopo la fallimentare ristrutturazione Andreatta-Saragozza del 1997 (D.Lgs 28.11.1997, n. 459) e i tentativi non riusciti all’epoca  dei Ministri Parisi (studio CAID) e La Russa (progetto CRAMM) bruscamente interrotti nel 2009 con la rottura del tavolo di confronto con le OO.SS. (vds Notiziario n. 119 del 24.09.2009), la questione era stata dall’A.D. sostanzialmente riposta nel dimenticatoio nonostante le grida di allarme lanciate negli anni, ripetutamente, da FLP DIFESA a fronte delle sempre più accresciute  problematiche di quegli Enti.   Una questione ritornata recentemente in superficie alla luce delle novità introdotte dall’art. 12, comma 2259-sexies, del D. Lgs.  n. 8  attuativo della delega ex L.244 (“Enti dipendenti dai Comandi Logistici di Forza Armata”), che FLP DIFESA aveva fortemente richiesto,  e dalla Legge 27.12.2013, n. 147, art. 1, commi dal n. 37 al n. 39, che attribuisce contributi ventennali all’industria navalmeccanica e ad alta tecnologia. Novità che hanno portato la nostra O.S. a richiedere il riavvio del confronto sui progetti di riordino degli Arsenali e Centri Tecnici (C.T.) della M.M.  nella riunione con il 1° Reparto del 3.10.2013 (vds. Notiziario n. 109 di pari data),  poi ribadita nella successiva (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.2014), e risollecitata infine in entrambi gli incontri con il Capo di SMM.  Un’azione dunque, la nostra,   ripetuta e decisa, originata dalla consapevolezza che abbiamo sempre avuto sulla centralità e strategicità degli Enti industriali (Poli; Arsenali e C.T. M.M.), anche perché è su questo terreno, in particolare,  che si misurano gli effettivi intendimenti dell’A.D. sul fronte della c.d. “civilizzazione”.   Il confronto con SME è già partito, quello con SMM si è avviato oggi.

La riunione di oggi con SMM è servita a fissare la road map di questi importanti riordini. Nel suo intervento introduttivo, il Capo del 1° Reparto amm. Ricca ha proposto la seguente tabella di marcia:

–      entro settembre p.v., MARISTAT farà pervenire alle OO.SS. una bozza di documento che, partendo dalle criticità attuali di quegli Enti (obsolescenza delle infrastrutture; carenza di operai specializzati; invecchiamento della forza lavoro; pensionamenti  nell’assenza attuale  di qualsiasi turnover),   e con riferimento agli obiettivi già indicati dal Capo di SMM (reinternalizzazioni; apertura al mercato; avvio di processi di apprendistato con possibile ritorno alle scuole allievi operai),  indichi le mission  dei diversi Enti, la loro macroorganizzazione e la struttura organica;

–    entro il successivo mese, attraverso un confronto di livello nazionale con le OO.SS., la predetta bozza dovrà approdare  a un documento auspicabilmente condiviso dalle Parti, che costituirà la base dei confronti di livello locale con OO.SS. territoriali/RSU per il riordino dei singoli Enti;

–    infine, entro febbraio 2015,  un tavolo nazionale conclusivo dovrà portare alla messa a punto definitiva del riordino di  ciascun Arsenale/C.T.,  a seguito del quale prenderà il via il percorso che dovrà portare, entro il 31.12.2015, ai Decreti Ministeriali con la nuova configurazione degli Enti.

Questa la road map  indicata dall’amm. Ricca, che la nostra O.S. ha condiviso, anche perché muove da una idea positiva di coinvolgimento delle forze sociali, ai diversi livelli, nei processi di riordino di uno dei pezzi più importanti della Difesa. Anche da qui si avverte l’aria nuova nei rapporti con M.M.

Nell’esprimere  piena concordanza al riguardo, FLP DIFESA ha comunque segnalato al 1° Reparto la necessità che la F.A. si attivi sin da subito per ottemperare a quanto previsto dalla norma precedentemente richiamata del D. Lgs. n. 8 (analisi, individuazione e classificazione dei settori di spesa improduttiva; quote crescenti di lavorazioni da internalizzare; destinazione risparmi al riefficientamento).  Ha inoltre ricordato la disposizione dell’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014 sull’attribuzione di compiti e funzioni al personale civile e le linee programmatiche della Ministra Pinotti sull’impiego del personale civile, chiedendo che gli organigrammi degli Enti riordinati siano improntati a dette previsioni

Infine, FLP DIFESA ha ricordato che il riefficientamento degli Enti industriali ha una premessa necessaria ed indifferibile, quella di procedere all’assunzione dei vincitori di concorso (la richiesta di Persociv giace da tempo in F.P.) e al varo di una piano straordinario di assunzioni per l’area industriale, allo scopo di dare un po’ di ossigeno a Enti in condizioni di grave sofferenza, prossima al non ritorno.

*  FORMAZIONE  2014

L’amm. Ricca ha segnalato la riduzione delle disponibilità finanziare al riguardo (dai 412.000 € del 2005 ai 74.500, pari all’81%, pur a fronte di una riduzione di personale pari solo al 16%), che hanno fatto precipitare la quota pro capite destinata alla formazione dai 35 € del 2005 a 7,5 € di oggi. A fronte di queste  disponibilità,  le richieste pervenute dagli Enti sono pari circa a 450.000 €, di cui 285.000 € in materia di sicurezza e prevenzione e 40.000 € per l’addestramento obbligatorio in poligono del personale di vigilanza, su cui SMM ha anticipato una prossima e specifica  riunione con le OO.SS. Rispetto alle necessità di cui sopra,  e a quelle aggiuntive riferibili ai corsi di alta formazione,  è di tutta evidenza l’esiguità delle risorse disponibili, ancorchè  implementate da 20.000 € derivanti da permute che il Capo di SMM ha deciso vengano destinate alla formazione. L’altra novità del 2014 è che la F.A. ha deciso di implementare la parte formativa di carattere generale, amministrativa e tecnica.

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha ricordato come, a fronte della centralità della formazione stabilita dai CCNL, l’A.D. nel suo complesso abbia in questi anni destinato poca attenzione al tema, con risorse estremamente limitate, l’assenza di piani di formazione definiti con le OO.SS. come avviene in altri Ministeri  e gestioni separate per organo programmatore.  Fortunatamente, si avverte oggi una sensibilità finalmente diversa, e il confronto di oggi ne è una prova, e questo è punto di soddisfazione per FLP DIFESA che, unica e sola O.S., nel corso di questi anni ha segnalato e risegnalato il problema. In merito al piano 2014, abbiamo convenuto sulla necessità di implementare la formazione di carattere generale (giuridica/linguistica/informatica), fatto nuovo  in una F.A. che sinora ha fatto essenzialmente solo formazione  sulla sicurezza del lavoro,  e chiesto di coinvolgere in misura maggiore il personale civile, sinora penalizzato rispetto ai colleghi militari.  Infine, abbiamo consegnato al Capo del 1° Reparto il documento da noi elaborato con le nostre “idee e proposte sulla formazione”, già consegnato a SGD.

*  NUOVE  DOTAZIONI  ORGANICHE  DELLA  MARINA

A similitudine di quanto già fatto, e con esiti positivi, in precedenti riunioni con SME e SMA, abbiamo chiesto che, a valle rispetto all’emanazione del DM sui nuovi organici del M.D., si promuova un tavolo nazionale per discutere sui criteri ispiratori posti a base  della rideterminazione degli organici di Ente.

Infine,  a conclusione dell’incontro, abbiamo segnalato a SMM: a)  alcune criticità presenti in Arsenale Brindisi innescate dal rinvio dell’accorpamento della SSSD nella MARISTANAV e che dovranno trovare rapida soluzione;    b)  le forti preoccupazioni innescate in loco in conseguenza dei rilievi mossi a seguito di una ispezione MEF eseguita in Arsenale Taranto, sulle quali abbiamo richiesto l’interessamento dello SMM.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato:  FLP DIFESA – Proposte sulla formazione – 9 ott 2013

Notiziario n. 27 del 19 marzo 2014 –

L'amm. G. De Giorgi, Capo di SMM
L’amm. G. De Giorgi, Capo di SMM

Nel pomeriggio di ieri 18 marzo, il Capo di Stato Maggiore Marina, amm. Giuseppe De Giorgi,  accompagnato nella circostanza dal Capo del 1° Reparto, amm. P. Ricca, ha incontrato le OO.SS. nazionali. All’o.d.g. della riunione, la revisione organizzativa della Marina Militare, a suo tempo disposta con le Direttive n. 2 del 31.12.2012 e n. 3 del 22.01.2013 entrambe a firma dell’allora Capo di SMM amm. Binelli Mantelli,  che ripubblichiamo su questa pagina e di cui abbiamo riferito con i Notiziari n. 4 e n. 16/2013.

In avvio di riunione, il Capo di SMM ha illustrato le linee portanti, i contenuti e le finalità di detta revisione, con l’ausilio delle slide che pubblichiamo su questa stessa pagina, coprendo in tal modo  il deficit informativo che a suo tempo avevamo lamentato.  L’amm. De Giorgi è partito innanzitutto dalla evoluzione degli organici della Difesa che  hanno subito una contrazione generale a seguito del tagli operati dalla legge 135/2012 e che, sulla base dei numeri fissati per le diverse aree dal DPCM 22.01.2013, in base agli elementi a nostra conoscenza,  nell’emanando DM di ripartizione tra gli OO.PP. per la Marina dovrebbero ora attestarsi complessivamente sulle 9.685 unità, così articolate all’incirca: n. 740 di area 1^; n. 8.335 di area 2^ e n. 610 di area 3^.  A tal proposito,  e a similitudine di quanto già fatto nelle ultime riunione con SMA e SME,  abbiamo chiesto al Capo di SMM che, subito dopo la emanazione del D.M. relativo,  venga fissata apposita riunione con le OO.SS. nazionali  per comunicare  e confrontarsi  in merito ai nuovi organici degli Enti della F.A. non ancora noti  e ai criteri che ne hanno orientato le scelte della F.A.. L’Ammiraglio ha poi chiarito che la revisione organizzativa della MM è basata su un approccio diverso dalla vecchia organizzazione che ha generato numerose criticità,  passando dalla responsabilità per funzioni alla responsabilità  per prodotto,  e assicurerà al Dirigente preposto tutte le leve per assolvere alla mission a lui affidata.  E’ seguita quindi l’illustrazione di dettaglio dei provvedimenti principali previsti per le due aree (CINCNAV e COMLOG), e dunque quelli relativi alla costituzione delle MARISTANAV (per riconfigurazione dei MARIBASE, con funzioni di supporto diretto alle Unità navali e agli equipaggi ) e dei COMANDI MARITTIMI (per riconfigurazione dei Dipartimenti, con funzioni territoriali e di supporto).

Ai provvedimenti di cui sopra  sono connesse due importanti operazioni: la configurazione dei nuovi Enti e la definizione dei piani di reimpiego, che naturalmente sono tra di loro intrecciate, come è sempre successo in tutti questi anni.  E qui purtroppo si è verificato l’intoppo: i confronti non sono decollati in alcune sedi,  verosimilmente anche a causa delle posizioni assunte da alcune sigle, che si sono rese indisponibili a sedersi intorno ai tavoli nell’attesa dei decreti attuativi della delega, che comunque nulla avrebbero potuto aggiungere a provvedimenti già decisi dalla F.A. e già in itinere come da  Direttive,  e che erano stati inseriti nei decreti solo ai fini del raggiungimento del 30% minimo di tagli fissato dalla delega.  Il problema è esploso all’atto della presentazione alle Rappresentanze locali delle ipotesi di reimpiego, che non sono state né precedute nè accompagnate dalla presentazione degli organici dei nuovi Enti, con relative collocazioni e  incarichi.  Una situazione inaccettabile, mai ancora vista nella Difesa per Enti di quella portata, che FLP DIFESA ha denunciato al Capo di SMM nel corso del primo incontro di  febbraio (si veda il Notiziario n. 11 del 6 febbraio 2014). Dobbiamo allora  dare atto all’amm. De Giorgi di aver contribuito in modo determinante allo sblocco di questa situazione, reso evidente dal fatto che nei giorni successivi i tavoli sui sono finalmente aperti e la documentazione richiesta è stata fornita alle Rappresentanze locali.

E così, in particolare in alcune sedi, si sono rese evidenti alcune scelte non condivisibili della F.A., che ha costruito i nuovi organici con poca attenzione alle disposizioni innovative contenute nel D. Lgs. n. 7 (art 1, c. 2-bis, let e:  “attribuzione di funzioni e compiti tecnico-amministrativi al personale civile”), ancor più rafforzate dalla Ministra Pinotti nel corso della sua recente audizione in Parlamento. Queste disposizioni impongono non il mantenimento dello statu quo, ma una civilizzazione più marcata, che noi ora esigiamo.  E invece quanti Marescialli Capo Sezione (la tabella di corrispondenza concordata con il Vertice politico prevede il transito in area 2^),  pur in presenza di funzionar,  ma privi di specifiche responsabilità!  Su questa base,  si sono creati forti criticità  in alcune sedi. Come evidenziato nella slide n. 22, dette criticità riguardano Taranto (MARISTANAV e Cdo Marina Sud), La Spezia (Marina Nord) e Brindisi (MARISTANAV), rispetto ai quali i confronti non si sono chiusi anche perché i Dirigenti locali hanno rigettato le proposte delle Rappresentanze locali. Tavoli chiusi, con accordi sottoscritti o in via di sottoscrizione, invece per:  MARISTANAV La Spezia;  MARICAPITALE Roma  (pur permanendo le valutazioni negative delle OO.SS.  e delle RSU interessate per il cambio in corso d’opera della collocazione dell’Ente, per il disagio arrecato al personale  e per l’antieconomicità dell’operazione, come rappresentato in una nota unitaria delle OO.SS. di Roma); infine, MARISTANAV e Cdo Marina Augusta.

Va dato atto al Capo di  SMM della disponibilità che, in sede di riunione,  ha offerto alle OO.SS. per risolvere le criticità di cui sopra, proponendo per tutti gli Enti in argomento implementazioni di incarichi per il personale civile di area 3^, alcuni anche significativi.  Ma è evidente che non atteneva certo al tavolo nazionale una funzione di questo tipo,  motivo per il quale FLP DIFESA ha preso atto delle novità annunciate  negli organici, che però, a nostro giudizio, non soddisfano completamente le nostre aspettative in ragione delle novità normative e delle posizioni espresse in Parlamento dalla Ministra Pinotti. Abbiamo perciò chiesto all’ amm. De Giorgi,  unitamente a tutte le  altre OO.SS. presenti,  che con queste proposte  si torni sui tavoli locali,  al fine di completare i confronti e sottoscrivere gli accordi.  Condividiamo a tal proposito l’opinione,  espressa  in sede di riunione dalla F.A., che le problematiche MARISTANAV siano più aggredibili e risolvibili, e auspichiamo dunque che a breve si possano chiudere gli accordi per quegli Enti. L’operazione è certo più complessa per i Comandi Marina,  per i quali FLP DIFESA ha chiesto all’amm. De Giorgi di valutare la praticabilità di un rinvio,  attraverso apposito DM e al pari di quanto farà l’Esercito, dei termini fissati dal D. Lgs. n. 7.  In ogni caso, lo SMM ha assicurato che le operazioni di reimpiego saranno attuate in tutte le Sedi nel pieno rispetto delle norme contrattuali e delle procedure vigenti.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate altre due questioni importanti: il riordino già avvenuto del settore infrastrutturale della M.M., oggetto di Direttiva a firma del Capo di SMM (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.1014) che ripubblichiamo in questa pagina,  e il decisivo riordino degli Arsenali Militari che si dovrà completare entro il 2015.

Per quanto attiene il riordino del settore infrastrutturale, il Capo di SMM ha indicato alle OO.SS.  le innovazioni apportate nel settore infrastrutturale, che sono quelle illustrate nelle slide dalla n. 12 alla n. alla n. 19.   A tal proposito, FLP DIFESA ha chiesto che negli Enti interessati al riordino si aprano  subito tavoli di confronto con le rappresentanze locali in ordine soprattutto agli Organigrammi dell’Alto Comando e all’ organizzazione della nuova Sezione e del nuovo Ufficio del  Genio (allegati 4a e 4b della Direttiva), che a nostro avviso dovranno marcare maggiormente funzioni e compiti attribuiti al personale civile.

Per quanto riguarda invece il riordino degli Arsenali e dei Centri Tecnici della MM, i colleghi ricorderanno quanto FLP DIFESA ebbe a rappresentare nel corso della riunione con SMM-1° Reparto avvenuta in data 6 gen u.s. (si veda il Notiziario n. 6 di pari data). In quella circostanza, tenuto conto delle norme  di cui all’art. 12, comma 2259-sexies, del D.Lgs.n. 8/2014  (“Enti dipendenti dai Comandi Logistici di Forza Armata”)  che recano disposizioni innovative  in materia di organici e di razionalizzazione delle produzioni e  prevedono  la  reinternalizzazione di servizi e lavori,  FLP DIFESA aveva chiesto il riavvio delconfronto tra F.A. e OO.SS. sul riefficientamento di quegli Enti.  Ebbene, l’amm. De Giorgi, dopo aver illustrato le criticità, le priorità di intervento e l’aperura all’esterno dei servizi di quegli Enti (vds slide dalla n. 9 alla n. 11),  ha assicurato che a breve verrà inviata alle OO.SS. la tabella di marcia per l’apertura dei confronti, che partiranno da un incontro nazionale previsto entro aprile in cui si parlerà dei criteri generali del riordino, proseguiranno poi con i tavoli locali, Ente per Ente,  e si concluderanno infine con un secondo incontro nazionale, in cui si tireranno le fila e si definiranno le scelte conclusive.  Ovviamente non possiamo che esprimere soddisfazione per questa importante decisione del Capo di SMM.

In conclusione, un incontro significativo che apre prospettive nuove nelle relazioni sindacali in MM.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Slide per la riunione predisposte da SMM

Allegato 2: Direttiva del Capo di S.M.M. n. 2 del 3.12.2012

Allegato 3: Direttiva del Capo di SMM n. 3 del 22.01.2013

Allegato 4: SMM – Direttiva nuova organizzazione attività infrastrutturali

Notiziario n. 11 del 6 febbraio 2014 –

Il Capo di SMM, amm. De Giorgi
Il Capo di SMM, amm. Giuseppe De Giorgi

Al centro dell’incontro di ieri pomeriggio con il Capo di Stato Maggiore Marina, Amm. Giuseppe De Giorgi,  accompagnato nella circostanza dal Capo del 1° Reparto, Amm. P. Ricca, ci sono state le relazioni sindacali in ambito Marina, con particolare riferimento ai provvedimenti di riordino e ai connessi reimpieghi interessanti  i Comandi Marittini (ex Maridipart) e Maristanav (ex Maribase).  E’ avvenuto un po’ quello che noi auspicavamo,  avendolo peraltro  anticipato nella presentazione dell’incontro (vds. Notiziario n. 10).

Come i colleghi ricorderanno,  la FLP DIFESA aveva denunciato con viva preoccupazione lo stato attuale delle relazioni sindacali in ambito Marina. Emanazione di fondamentali direttive di riordino della F.A. senza alcuna informazione preventiva e/o alcun confronto con le OO.SS.  (ultima sorpresa, l’edizione di gennaio 2014 della “Direttiva per l’organizzazione delle attività infrastrutturali” che pubblichiamo su questa stessa pagina);  mancanza di qualsiasi confronto ( ad eccezione di La Spezia) in merito alla configurazione dei nuovi Enti (Comandi Marittimi e Maristanav),  alla loro struttura organizzativa, alle nuove dotazioni organiche e agli incarichi/funzioni attribuiti ai civili;   semplice “partecipazione” alle OO.SS./RSU  dei connessi piani di reimpiego, definiti dalla F.A. senza alcun confronto preliminare in merito a collocabilità e impieghi professionali; posizioni alquanto preoccupanti in materia di mobilità e reimpieghi; infine, la vicenda legata a Maricapitale/Maridist/Direz. Fari di Roma, con repentino cambio di collocazione che innescherebbe  forti disagi. C’era dunque necessità di un profondo chiarimento per far ripartire i confronti. E così è stato!

Dopo una breve introduzione del Capo di SMM,  che ha ricordato la complessità del processo di riordino delle FF.AA. e le difficoltà del momento  e quella altrettanto breve del Capo del 1° Reparto che ha richiamato le risultanze dell’ultima  riunione nazionale del 22 gennaio,  è partito il giro di tavolo. Nel suo intervento,  la FLP DIFESA ha rappresentato all’Amm. De Giorgi le predette criticità in materia di  relazioni sindacali;  ha denunciato l’assenza di informazioni (su organici; configurazione Enti; incarichi; etc.)  in ordine ai riordini in atto (Cdi Marittimi e Maristanav) a Taranto, Augusta e Roma, e la necessità di avviare in quelle sedi e con urgenza (il 31 marzo è vicino!) il confronto di merito, che invece è già in corso a Spezia, dove il Sindacato ha fatto la sua parte e c’è sul tavolo una proposta unitaria CGIL-CISL-UIL-FLP  (a tal proposito, abbiamo consegnato al Capo di SMM la documentazione in nostro possesso proveniente dalle sedi locali).   Confronti di merito  in via preliminare, rispetto alla messa a punto dei piani di reimpiego con le procedure del CCNI,  senza i quali la nostra O.S. non potrebbe siglare alcun accordo.  FLP DIFESA ha  poi  osservato come la necessità di riannodare i fili di un positivo e costruttivo rapporto con le OO.SS. emerge anche guardando all’orizzonte nuovo che si è aperto per Arsenali e Centri Tecnici  e che trae origine dal combinato disposto tra legge di stabilità  (contributi ventennali all’industria navalmeccanica e ad alta tecnologia, un approdo importante dovuto all’allarme lanciato sulle criticità della nostra flotta e ad un’azione efficace di cui abbiamo dato atto all’amm. De Giorgi)  e le previsioni del decreto legislativo sul personale attuativo ex L.244 (disposizioni innovative  in materia di razionalizzazione delle produzioni e  di reinternalizzazione di servizi e lavori),  che rendono finalmente possibile la riapertura del confronto sui percorsi di  riefficientamento degli Stabilimenti, che partirà da tutte le sedi locali per poi arrivare al tavolo nazionale  secondo gli impegni assunti dal Capo del 1° Reparto nella riunione del 22 u.s..  Confronti tutti nei quali si misurerà sul campo la reale volontà della F.A. di dare ruolo, funzioni e prospettive ai civili.

Il Capo di SMM ha preso atto di quanto rappresentato,  ha espresso significative aperture sul coinvolgimento delle Parti sociali, sia territoriali (avvio dei confronti in tutte le sedi) che nazionali e che si concretizzeranno a breve nella calendarizzazione di briefing per l’esame delle problematiche specifiche.

Per Maricapitale/Maridist/Dirz. Fari Roma, ci sarà una specifica riunione con l’amm. Ricca martedì 11 p.v.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Direttiva SMM settore infrastrutturale -anno 2014

Notiziario n. 109 del 3 ottobre 2013 –

Marina militareNel quadro degli incontri informativi che le FF.AA. promuovono periodicamente con le OO.SS., nella mattinata di oggi si è tenuta a palazzo Marina una riunione tecnica con lo Stato Maggiore Marina- 1° Reparto, presieduta dall’ amm. P. Luciano Ricca, nella quale si è fatto il punto di situazione in merito ad  alcuni provvedimenti di riordino di Enti della F.A. previsti per l’anno 2013, che di seguito vengono richiamati.

  1. Il neo costituito COMANDO LOGISTICO (COMLOG) per riconfigurazione dell’ex Navispelog,  si trasferirà a Nisida entro il 31/10/2013.  L’attuale MARIDIST Napoli sarà invece riconfigurato come QGM entro il 31.12.2013, in esso troveranno impiego circa 150/160 unità e farà da supporto al COMLOG, che invece prevede un’ organico di circa 60 unità.  In considerazione del numero di lavoratori attualmente presenti nella base di Napoli (circa 200),  lo SMM prevede la collocazione di tutto il personale civile tra QGM e COMLOG  ma, con riferimento a quest’ultimo Ente, ha evidenziato la necessità di disporre del personale già a partire dal 1 nov. p.v..  A nostro giudizio,  la ricollocazione del personale di MARIDIST non potrà che avvenire attraverso la usuale procedura di reimpiego, che però avverrà successivamente alla data di trasferimento di COMLOG a Nisida.  Stante così le cose, è evidente, e lo abbiamo detto, che l’esigenza di disporre in via anticipata di personale potrà essere assolta solo attraverso la ricerca di disponibilità individuali di singoli lavoratori e con modalità/percorsi  concordati con OO.SS. terr.itoriali ed RSU.
  2. Come è noto, il processo di riordino della Marina  prevede la costituzione dei Comandi stazione navale (COMSTANAV)  per riconfigurazione dei MARIBASE,  che assorbiranno le funzioni di supporto diretto (le DSD) attualmente inserite negli Arsenali, e avranno sede  a Taranto, Spezia e Augusta e dipendenza da un Comando Forze.  Nelle intenzioni della F.A. (seconda Direttiva a firma dell’amm. Binelli Mantelli, vds Notiziario n. 16 del 7.02.2013), la costituzione dei COMSTANAV  verrà resa effettiva in data 31.12.2013,  ma  dal 1 maggio 2013 è stato già costituito in via sperimentale  MARISTANAV La Spezia (DM 29.03.2013, allegato 2 allo schema di decreto attuativo legge 244/2012 c.d. “ordinamentale”).  A tal riguardo, è operante presso la base spezzina un “gruppo di lavoro” paritetico A.D.–RSU, che sta approfondendo tutti gli aspetti (struttura organizzativa; dotazioni organiche; incarichi; etc.)  legati a questo provvedimento, dei cui esiti daremo informazione successiva.  FLP DIFESA ha chiesto che, con congruo anticipo rispetto alla costituzione dei MARISTANAV (entro il 31.12.2013), venga fissata una specifica riunione nazionale nella quale, sulla base degli esiti della sperimentazione di La Spezia, si discuta e si decida sulla struttura organizzativa definitiva, sugli organici, sugli impieghi e sugli incarichi.
  3. Analoga richiesta la nostra O.S. ha avanzato per quanto attiene la costituzione dei COM LOG D’AREA. Come si ricorderà (Direttiva del Capo SMM del 22.01.2013, vds. nostro Notiziario n. 16 del 7.02.2013), il riordino della F.A. prevede la riconfigurazione entro il 31.12.2013 dei MARIDIPART di Taranto e La Spezia, di MARICAPITALE e di MARISICILIA in Comandi logistici di area.  Ebbene, essendo noi a conoscenza che gli AA.CC. hanno consegnato alle Rappresentanze locali le ipotesi di struttura organizzativa e di organico dei nascenti COMLOG,  atteso che i nuovi Enti avranno quasi uguali competenze e struttura organizzativa,  FLP DIFESA ha analogamente chiesto che, con congruo anticipo rispetto alla costituzione dei COMLOG (entro 2013),  venga fissata una specifica riunione nazionale nella quale si discuta e si decida sulla struttura organizzativa definitiva, sugli organici, sugli impieghi e sugli incarichi dei nuovi Enti, che occuperanno una posizione strategica nell’organizzazione futura della M.M.

Avvertiamo a questo punto la necessità di spiegare meglio il senso della nostra richiesta di “tavolo nazionale” sia con riferimento ai MARISTANAV sia con riferimento ai COMLOG d’area.  Sappiamo, avendone letto il comunicato, che altre OO.SS. hanno chiesto alla F.A. “la sospensione di qualsiasi  provvedimento in attuazione dei decreti legislativi in itinere”.  Una posizione legittima, sia chiaro, e che rispettiamo pienamente, ma dalla quale dissentiamo per i motivi che proveremo ora a spiegare ai colleghi.

E’ ben vero che i provvedimenti di riordino di cui trattasi sono stati inseriti nei decreti legislativi in itinere e che non sono ancora operativi,   ma deve essere precisato che trattasi di provvedimenti adottati “ai sensi dell’art.10, comma 3, del Codice dell’Ordinamento militare”  (art. 2188-ter del decreto attuativo c.d.” ordinamentale”), che dispone che il Ministro della Difesa “può sopprimere o riorganizzare, con proprio decreto, emanato su proposta del Capo di SMD, Enti e organismi nel quadro del processo di ristrutturazione delle FF.AA…..” .  Dunque, tradotto in soldoni, il loro inserimento all’interno dei decreti attuativi della delega serve solo a raggiungere quel 30% minimo di riduzione dell’assetto delle F.A. previsto dalla legge delega n. 244/2012,  ma non risulta subordinato all’approvazione dei decreti attuativi.

Dunque, a fronte di questo quadro di situazione, appare poco utile richiedere “sospensioni” di provvedimenti che comunque vedranno la luce, lasciando così alla F.A. la libertà di procedere in via unilaterale; molto più utile, ci sembra invece, dare concreta attuazione al “sentite  le organizzazioni sindacali rappresentative”  per discutere e definire con la F.A. struttura, organici, impieghi e incarichi dei nuovi gli Enti.  E facciamo, a tal proposito, un esempio concreto.  Dicevamo prima che, per quanto attiene MARISTANAV e COMLOG, sono state consegnate alle Rappresentanze Locali l’ipotesi della F.A. su struttura e organici.  Ebbene, ad un primo giudizio delle stesse Rappresentanze locali,  i nuovi Enti evidenziano un  profilo molto “militarizzato”, che FLP DIFESA ha denunciato a SMM nella riunione di oggi,  con molti incarichi tecnico-amministrativi assegnati a personale militare e conseguente penalizzazione delle professionalità civili. Ebbene, noi vogliamo modificare questo disegno dei nuovi Enti,  e per farlo dobbiamo discutere con la F.A. evitando posizioni aventiniane che fatalmente lascerebbero campo a unilaterali decisioni della F.A. che poi penalizzerebbero negli anni i lavoratori civili. Attenzione a questo aspetto!  Così noi la pensiamo,  così ci siamo comportati nel recente incontro con lo SME ottenendo qualche buon risultato in merito ad una altro A.C.  ( Notiziario n. 106 del 24.09.2013),  e così continueremo a fare. Dobbiamo dare sostanza e concretezza alla “tendenziale attribuzione di compiti e funzioni al personale civile”  prevista dal decreto attuativo c.d. “ordinamentale”,  ed esigerne la più coerente applicazione.

A conclusione dell’incontro, abbiamo formalizzato la richiesta di incontro con il Capo di Stato Maggiore della Marina per discutere dell’attuale situazione di sofferenza e delle prospettive future  degli Arsenali della Marina Militare, rispetto ai quali abbiamo apprezzato il grido di dolore venuto in più circostanze dall’amm. De Giorgi.  Quegli Stabilimenti vivono oggi una situazione di grande sofferenza, dovute sì alle scelte non certo ottimali del passato, ma anche derivanti da situazioni oggettive attuali, prime fra tutti l’esiguità delle risorse economiche disponibili e il mancato turnover del personale. Va ricordato a tal riguardo come, nel corso delle audizioni parlamentari e in altre interventi pubblici, il Capo di SMM abbia richiamato l’attenzione della pubblica opinione sulla necessità (e anche sull’utilità ai fini stessi del contenimento della spesa pubblica) di ridare efficienza a quelle strutture, e lo stesso ha ribadito nella lettera di risposta inviata a FLP DIFESA in data 12 feb. u.s. che ripubblichiamo in questa stessa pagina.

Oggi però  la “questione Arsenali” si arricchisce di un elemento nuovo ed importante, che consiste nelle novità richieste dal Sindacato e poi recepite nello schema di decreto attuativo sul personale (art. 2259-sexies – Enti dipendenti dai Comandi Logistici della F.A.),  e che, soprattutto per quanto attiene ai processi di reinternalizzazione delle attività, potrebbero costituire un tassello importante nei percorsi di riefficientamento,  naturalmente insieme a quel “piano emergenziale delle assunzioni”  la cui necessità è stata richiamata dallo stesso Capo di SMM nella lettera a noi destinata, e che ha come prima, imperdibile tappa, le assunzioni dei vincitori di concorsi pubblici, per le quali Persociv ha già avanzato richiesta alla F.P.     

Riteniamo che sia oramai tempo di avviare un confronto con la F.A. sulle prospettive future degli Arsenali che sono ritenuti strategici dalla stessa M.M., e per questo abbiamo chiesto l’incontro con l’amm. De Giorgi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: La risposta a FLP DIFESA del Capo di SMM

Notiziario n. 86 del 24 luglio 2013 –

L'amm. Giuseppe De Giorgi, Capo di SMM
L’amm. Giuseppe De Giorgi, Capo di SMM

Nella giornata di ieri si è svolta, presso la Sala briefing dello Stato Maggiore Marina, un incontro fra l’Ammiraglio di Squadra  Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato Maggiore  della Marina Militare,  e le OO.SS. nazionali della Difesa, nella quale l’alto Ufficiale ha illustrato alle Parti sociali il documento relativo alle “Linee Programmatiche”  della Forza Armata che Egli stesso aveva già presentato  alle Commissioni Difesa di Camera e Senato mercoledì 19 giugno ultimo scorso e sulle quali questo Coordinamento  Nazionale ha già dato specifica informazione con il Notiziario  n. 74 del 27 giugno 2013 e la pubblicazione sul nostro sito del documento di che trattasi, che ad ogni buon conto ripubblichiamo.

L’illustrazione del Capo di SMM, accompagnata nella circostanza dalla presentazione di una serie di slides,  ha messo a fuoco  lo stato attuale di situazione della Forza Armata che appare in grande sofferenza,  e che è alla base della scelta operata dalla Marina Militare di proporre alle parti politiche un percorso teso a impostare una nuova “Legge Navale” che renda possibile la costruzione di nuove navi militari multiruolo, e questo sia per scongiurare il pericolo di ulteriori criticità in ordine all’assolvimento dei peculiari compiti di istituto in ambito europeo ed internazionale, sia per dare ossigeno e nuove potenzialità occupazionali e di investimento all’industria della difesa italiana che, allo stato, è ancora una delle poche nelle condizioni di fornire un prodotto quasi “chiavi in mano” e di alta competitività.

Una proposta importante, quella disegnata dell’amm. De Giorgi, che come già abbiamo avuto modo di commentare con il Notiziario precedentemente richiamato, non solo presenta un versante di grande interesse per il sistema Paese, ma che può avere significative ricadute in positivo anche per quella parte di Difesa che fa capo agli Arsenali della M.M., che vedrebbero necessariamente rivalutato il loro ruolo.

Tutto il tavolo sindacale ha espresso convintamente il proprio apprezzamento in merito al progetto del CSM della Marina Militare e, tra queste, anche la nostra Organizzazione Sindacale, la quale nel suo intervento ha sottolineato la necessità che proprio dal Ministro della Difesa parta un segnale preciso diretto alle forze politiche e al  Parlamento  per dare corpo  al necessario percorso legislativo che dovrà traguardare, appunto, l’emanazione di una nuova “Legge Navale” .

 FLP DIFESA ha però anche colto l’occasione per chiedere al Capo di SMM  un impegno diretto, e tutto all’interno del Dicastero,  in ordine ai diversi problemi del personale civile, atteso che è proprio la sua Forza Armata a gestire gli Arsenali Militari, Enti importantissimi  nel sistema industriale delle Difesa, che presentano oggi diverse criticità  che rendono problematiche le prospettive future.

Urgenti assunzioni utilizzando le attuali graduatorie relative ai concorsi già fatti e un programma straordinario di nuove assunzioni;  avvio appena possibile  di nuove progressioni di carriera o di fascia retributiva per il personale in servizio;  incremento delle indennità legate a compiti di istituto, che gravano sulle “casse” di un FUA sempre più asfittico e che deve trovare nuove forme di finanziamento;  una formazione più estesa e di maggiore qualità; l’auspicabile avvio di nuovi “corsi allievi operai” che diano una speranza di lavoro ai giovani, in una ottica di maggiore “civilizzazione” delle attività di carattere tecnico, logistico e manutentivo: sono questi gli impegni che ci aspettiamo dalla M.M., alcuni dei quali dovranno necessariamente essere accompagnati da un altrettanto forte impegno dell’Autorità  Politica.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Linee programmatiche della M.M.

Notiziario n. 74 del 27 giugno 2013 –

Il Capo di SMM, amm. G. De Giorgi
Il Capo di SMM, amm. G. De Giorgi

Nel quadro delle audizioni disposte dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato ai fini di una ricognizione,  in avvio di legislatura, delle problematiche relative alla Difesa, dopo le audizioni del Ministro, del Capo di SMD e del Capo di SME,  nella giornata di mercoledì  19 u.s. è stata la volta del Capo di Stato Maggiore Marina, amm. G. De Giorgi, che ha svolto un’ interessante relazione, della quale però non è ancora disponibile il resoconto stenografico. Pur tuttavia, proviamo a fornire ai colleghi una sintesi delle linee programmatiche esposte dall’Ammiraglio, attingendo dal documento reperito sul sito della Marina,  che pubblichiamo in questa pagina come allegato.

Dopo aver ricordato i numeri di cui dispone la F.A. (al 31.03.2013:  30.923 militari e 2.981 civili) e la sua articolazione che si sviluppa principalmente sui tre poli di Taranto, La Spezia e Augusta,  il Capo di SMM ha accennato alla “radicale ristrutturazione in corso, che è destinata a concludersi entro l’inizio del 2014”  con la nuova configurazione relativa alle aree operativa, logistica e formativa, e di cui alla Direttiva del precedente Capo di SMM datata 31.12.2012 e alle successive riunioni tecniche cha abbiamo avuto con SMM-1° Reparto. E’ poi seguita l’elencazione delle “criticità” che riguardano il personale: molto dettagliate quelle che toccano i militari (“insufficienza delle retribuzioni”;collocazione sotto la soglia di povertà del personale divorziato”; etc.), molto più stringata, invece, la parte relativa al personale civile, ma con una importante affermazione circa “il mancato riconoscimento della specificità del loro ruolo, che è complementare a quello del personale  militare ed è fondamentale per l’efficienza complessiva della Marina”.

 A seguire, l’esame della situazione degli Arsenali “che impiegano complessivamente 2.500 addetti, di cui 1.434 a Taranto, 796 a La Spezia e 270 ad Augusta”.  Diverse le criticità evidenziate dall’amm. De Giorgi: mancato riconoscimento delle specificità professionali delle maestranze; pensionamenti senza sostituzioni per il blocco del turn over;  carenza di operai specializzati;  invecchiamento della forza lavoro e, infine,  obsolescenza delle infrastrutture e del naviglio di supporto.  Cosa fare allora rispetto a questa gravissima situazione? La ricetta indicata è precisa: sbloccare il turn over per assicurare il ringiovanimento delle maestranze e la trasmissione delle conoscenze; rivitalizzare la formazione “riaprendo le scuole allievi operai” e reperendo “ulteriori risorse per l’attività formativa”;  rinnovare il naviglio di supporto portuale; infine, portare a compimento il c.d. “piano Brin”  e accelerare i processi di adeguamento infrastrutturale. 

Successivamente, dopo aver illustrato i compiti  della Marina, ricordato le diverse missioni che hanno coinvolto la F.A. negli ultimi 35 anni e delineato lo scenario internazionale, l’amm. De Giorgi si è soffermato sulle forti criticità della nostra flotta, che negli ultimi dieci anni ha già perso 20 unità (sostituite da sole 10)  e che da qui al 2025,  in assenza di “interventi correttivi”,  ridurrà la propria consistenza “dalle attuali 60 a sole 22 unità”.  Il grafico di pg. 16 del documento che pubblichiamo sul nostro sito dà visivamente l’immagine della perdita di consistenza della nostra flotta nell’arco temporale dal 1970 al 2020. Da qui la sintetica, amara conclusione finale dell’amm. De Giorgi: “entro il prossimo decennio la Marina perderà la capacità di operare nella maggioranza delle missioni e di assolvere i compiti d’istituto”. Occorrerebbe dunque invertire la tendenza, e per farlo propone di “investire in navi”,  cosa questa che non solo eviterebbe la scomparsa della flotta, ma potrebbe apportare “notevoli vantaggi per il Paese” (più lavoro e un saldo positivo di quasi 2 mld per i conti pubblici). E, a tal riguardo, il Capo di SMM indica anche dove reperire le risorse necessarie per finanziare il rilancio della cantieristica militare e avviare un piano di costruzioni navali.  Dunque, un grido di allarme molto forte quello dell’Ammiraglio,  che  ci auguriamo venga ascoltato.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Linee intervento del Capo di SMM

Notiziario n. 69 del 18 giugno 2013 –

Marina militare

Si è tenuta in data odierna a Palazzo Marina una riunione tecnica con lo Stato Maggiore Marina, presieduta dal Capo del 1° Reparto amm. P. Luciano Ricca, nella quale si è fatto il punto di situazione in merito ad  alcuni provvedimenti di riordino di Enti della F.A. previsti per l’anno 2013, di seguito richiamati. 

  1. Come si ricorderà,  nell’incontro del 22/01/2013 e di cui al nostro Notiziario nr. 8 di pari data,  lo SMM aveva informato le Parti sociali in merito al provvedimento di soppressione di MARIDIST MESSINA, che era previsto per il 31 dic. 2013 e avrebbe comportato conseguentemente il reimpiego di tutti i lavoratori.  In considerazione della ben nota criticità della sede di Messina proprio ai fini della ricollocazione del personale,  la nostra O.S. chiese allora a SMM di verificare “la praticabilità di soluzioni alternative per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali”, in merito a cui lo SMM espresse sin da subito piena disponibilità. Una disponibilità poi riconfermata nella successiva riunione del 5 marzo u.s. (si veda il nostro Notiziario n. 28 di pari data) nella quale ci fu comunicato che la Marina stava studiando una soluzione organizzativa per la creazione in loco di una struttura di supporto quale attività dislocata di Marisicilia, che avrebbe potuto assicurare il reimpiego nella stessa base navale di Messina di buona parte del personale di Maridist.  Ebbene, nel corso della riunione odierna, l’amm. Ricca ha ufficializzato che lo SMM non darà più corso alla soppressione di Maridist Messina in quanto l’Ente verrà riconfigurato in “Nucleo Supporto Logistico” con dipendenza da Augusta. Attualmente, SMM sta studiando la configurazione e dotazione organica del nuovo Ente, che potrebbe  impiegare il 50/60% attuali effettivi.
  2. Il neo costituito COMLOG MARINA per riconfigurazione dell’ex Navispelog,  si trasferirà a Nisida entro il 31/10/2013.  L’attuale MARIDIST Napoli sarà riconfigurato come QGM dal 1 set. p.v., nel quale  troveranno impiego circa 150/160 unità e che farà da supporto al COMLOG, che invece prevede una T.O. di circa 60 unità. In considerazione del numero di lavoratori attualmente presenti nella base di Napoli (circa 200),  lo SMM prevede ed auspica  il reimpiego di tutto il personale civile tra QGM e COMLOG, e favorirà gli spostamenti verso Nisida, sia dalla stazione ferroviaria che dal “vecchio” Maridist, mettendo a disposizione dei mezzi di trasporto, il tutto al fine di  scongiurare l’eventualità di esuberi futuri.
  3. Verrà  anticipato al 1 set. 2013 il cambio di dipendenza di MARIBASE BRINDISI (già previsto a far data dal 31 dicembre) sotto il Comando Forze da Sbarco (Battaglione S. Marco).
  4. La prevista chiusura di MARICENTRO TARANTO per il 2016 verrà anticipata al 31/12/2013, con il conseguente passaggio delle competenze in materia di selezione a MARISCUOLA ANCONA, mentre le rimanenti competenze in materia di formazione e reclutamento passeranno a MARISCUOLA TARANTO, nel quale Ente dovrebbero comunque trovare collocazione tutti gli attuali   20 dipendenti di Maricentro.

Nel suo intervento,  la FLP DIFESA: ha  dato innanzitutto atto alla F.A. del positivo ripensamento su Maridist Messina e proprio nella direzione da noi indicata, e ha richiesto il rapido avvio del confronto (locale e nazionale) sulla configurazione e dotazione del nascente Nucleo;   ha preso atto degli intendimenti maturati dalla F.A. in merito agli altri provvedimenti presentati,  rispetto ai quali ha comunque segnalato la necessità di un loro inserimento nel contesto dei decreti attuativi della delega, e dunque sotto il “controllo” del Parlamento, come richiesto dall’odg. Cirielli,  evitando ogni accelerazione al riguardo peraltro ritenuta non utile dalla stessa F.A.;  ha infine richiesto il pieno e costante coinvolgimento del Sindacato su entrambi i livelli interessati (nazionale e locali) in questa delicata fase di riordino, e anche in merito alla imminente ridefinizione degli organici post L. 135/2012 (la M.M. dovrebbe avere ca. 9700 p.o.).

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 28 del 5 marzo 2013 –

Marina militarePrima riunione tecnica tematica, oggi, a Palazzo Marina, tra la nostra O.S. e  lo Stato Maggiore, che è stata presieduta dal Capo del 1° Reparto, amm. P. Luciano Ricca.  Come si ricorderà, nel corso della riunione del 22 gennaio u.s. nella quale lo SMM ha illustrato le linee generali di riordino della Forza Armata,  la nostra O.S.  chiese che venissero calendarizzate specifiche riunioni tecniche a tema, con riferimento ai provvedimenti specifici relativi a ciascuna area. La riunione di oggi ha aperto gli incontri tematici,  e ha avuto al centro il progetto di costituzione in via sperimentale di MARISTANAV La Spezia.

Come è noto,  il progetto di riordino della Marina prevede  la riarticolazione della F.A. in quattro aree  (centrale; operativa; logistica e formativa).   Per quanto attiene l’area operativa,  la Direttiva n. 2 del 31.12.2012 a firma dell’allora Capo SMM amm. Binelli Mantelli (vds.Notiziario n. 4 dell’11.01.2013), prevede:

– la concentrazione dei Reparti e delle Unità nei tre poli di Taranto/Brindisi, La Spezia e Augusta/Catania;

– la revisione della struttura di comando attraverso:  l’elevazione a unico referente operativo di F.A. del Comando in capo della Squadra navale (CINCNAV); la riorganizzazione dei diversi Comandi Forze (COMFORAL; COMFORSUB; etc.).   

In questo quadro,  è prevista la costituzione dei Comandi stazione navale (COMSTANAV)  per riconfigurazione dei MARIBASE, che assorbiranno le funzioni di supporto diretto (le DSD) attualmente inserite negli Arsenali,   avranno sede  a Taranto, Spezia e Augusta, e dipenderanno da un Comando Forze.

Nelle intenzioni della F.A. (seconda Direttiva a firma dell’amm. Binelli Mantelli, vds Notiziario n. 16 del 7.02.2013),  la costituzione dei COMSTANAV  verrà resa effettiva in data 31.12.2013.  Ma il nuovo Capo di SMM,  amm. De Giorgi, ha deciso di accelerare  i tempi di costituzione  della nuova struttura di La Spezia, che dovrebbe essere anticipata al 1 maggio p.v. e avviata in forma inizialmente sperimentale.

Nei prossimi giorni, lo SMM si muoverà pertanto in due direzioni: da una parte verrà interessato il Gabinetto per la predisposizione del D.M. di costituzione di MARISTANAV Spezia, che dovrebbe essere articolata in 5 Uffici (amministrativo; assistenza navi; operazioni portuali; supporto generale e difesa);  dall’altra, verranno immediatamente attivati i competenti Enti territoriali,  anche per l’attivazione del confronto con le Rappresentanze sindacali locali  in previsione  dell’avvio delle operazioni di reimpiego del personale.

Nel suo intervento la nostra O.S. ha preso atto della scelta operata dallo SMM, ritenendo molto positiva la strada della sperimentazione e più semplice, in relazione allo stato delle cose,  l’individuazione della sede spezzina per la realizzazione del modello organizzativo. Pur tuttavia,  FLP DIFESA ha richiamato la necessità che dopo questa prima fase di informazione a carattere generale e nazionale, si vada  rapidamente, e prima dell’avvio della procedura di reimpiego, all’informazione e al confronto con le OO.SS./RSU,  che consentirà loro di meglio comprendere le funzioni del nuovo Ente, di discutere del suo organico e dell’impiego del personale,  e anche dei servizi interni al nuovo Ente e di quelli che transiteranno al costituendo Com Log Nord (mensa; vigilanza; etc.). Su questo, lo SMM  ha fornito ampie assicurazioni.

Nel corso della riunione,  l’amm. Ricca ci ha informato anche sugli sviluppi della vicenda legata alla soppressione di Maridist Messina:  la Marina sta mettendo a punto uno propria proposta  per la creazione in loco di una struttura di supporto quale attività dislocata di Marisicilia, che potrebbe assicurare il reimpiego nella stessa base navale di gran parte del personale.  Detta proposta sarà inizialmente portata all’attenzione delle Rappresentanze sindacali locali,  e successivamente diventerà oggetto di confronto con le OO.SS. nazionali nello specifico tavolo tecnico da noi richiesto e previsto entro il corrente mese.

Con l’occasione, pubblichiamo di seguito la rispsota del nuovo Capo di SMM amm.  De Giorgi alla  nostra lettera allegata al Notiziario n. 4 dell’11 gennaio u.s.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: La risposta a FLP DIFESA del Capo di SMM

Allegato 2: Resoconto riunione precedente con SMM del 22.01.2013

Notiziario n. 18 del 12 febbraio 2013 –

Il nuovo Capo di SMM , amm. Giuseppe De Giorgi
Il nuovo Capo di SMM , amm. Giuseppe De Giorgi

Il nuovo Capo di Stato Maggiore Marina,  amm. Giuseppe De Giorgi, ha incontrato nella mattinata di oggi, a tavoli uniti, le OO.SS. nazionali.  E’ stato un incontro davvero molto proficuo e positivo,  che è servito a operare una prima ricognizione dei principali problemi sul tappeto e un primo scambio di opinioni.
Val la pena di sottolineare in premessa come, nella pratica consolidata delle relazioni sindacali nazionali,  non è capitato spesso (anzi, quasi mai)  alle OO.SS. di incontrare i massimi Vertici delle FF.AA. e di discutere con loro dei vari problemi e di quelli più generali della Difesa.  Che il nuovo Capo di SMM, a solo qualche giorno  di distanza dall’assunzione dell’incarico, abbia voluto incontrare le OO.SS. nazionali,  e che lo stesso abbia anche fatto con le Rappresentanze locali nel suo primo giro presso le basi navali (La Spezia),  è  cosa che denota sensibilità ed attenzione nei confronti dei civili, che non può non essere rimarcata da chi, come noi, ha spesso denunciato le gravi disattenzioni di altri settori dell’Amministrazione.
Nel suo intervento introduttivo, l’amm. De Giorgi ha ricordato innanzitutto le scelte e le finalità connesse al processo di riordino della F.A. (Direttive n. 2 del 31.12.2012 e n. 3 del 22 gennaio 2013 – vds. nostri Notiziari n. 4 e n. 16/2013)  che si collocano nel contesto disegnato dalle Leggi 135 e 244/2012,  e ha sottolineato come la riorganizzazione in atto non comporti criticità importanti sul versante dell’impiego.
Ha quindi dedicato molto spazio alle questioni attinenti al riefficientamento degli Arsenali, tema a noi molto caro;  ha segnalato alcune criticità (invecchiamento della forza lavoro e mancanza di turnover); ha proposto alcuni temi di confronto con le Parti sociali (è possibile definire regole ad hoc per il personale dell’area industriale?);  ha  indicato alcune esigenze nuove della F.A. (disporre di personale civile imbarcato per più tempo e in numero maggiore);  ha infine manifestato alcuni intendimenti precisi (una scelta decisa verso le reinternalizzazioni  e un maggiore utilizzo delle “permute”).  Ha inoltre accennato brevemente al ridisegno delle attività degli Arsenali che, con lo scorporamento delle DSD, verranno orientate verso le manutenzioni ordinarie delle Unità Navali,  atteso che la gestione degli interventi urgenti sarà affidata agli Organi logistico-operativi.   La Spezia diventerà la sede di sperimentazione della nuova organizzazione della Forza Armata che sarà poi estesa alle altre due basi navali (Taranto/Brindisi ed Augusta)
E’ poi seguito il giro di tavolo delle Parti sindacali presenti, che hanno espresso un generale apprezzamento per l’incontro odierno e per l’attenzione riservata dal nuovo Capo di SMM alle problematiche civili,  mettendo a fuoco nei diversi interventi  le questioni di maggiore rilevanza.
La nostra O.S. ha innanzitutto osservato come il tema del riefficientamento degli Arsenali sia tornato oggi finalmente  in superficie,  dopo che per tre anni è stato sistematicamente escluso da ogni confronto con le OO.SS.  Riparlare degli Arsenali significa, a nostro avviso,  affrontare finalmente i problemi irrisolti (il mancato turnover, le assunzioni bloccate dalla L.135,  le scarsissime risorse disponibili, etc. etc. ) e avviare un percorso virtuoso fatto di scelte politiche precise e di azioni concrete:  reinternalizzare tutto quello che è possibile (il mito dei risparmi di spesa è morto e sepolto);  una deroga urgente rispetto al blocco delle assunzioni intervenuto con la spending;  un piano di assunzioni straordinarie nell’arco dell’anno; l’avvio di percorsi seri di formazione e di aggiornamento, anche attraverso strumenti nuovi; il reperimento delle risorse necessarie a completare il piano Brin e a procedere nell’ammodernamento delle strutture e alla loro messa in sicurezza.  Ha infine segnalato la necessità che  venga finalmente valorizzato il lavoro dei civili (la ridefinizione degli organici sarà, sotto questo profilo,  un test decisivo)  e si attribuisca qualità e continuità al confronto con il Sindacato.  Ne vedremo gli sviluppi.

(Giancarlo Pittelli)

Stato Maggiore Marina





Il Capo di SMM apre al confronto con le OO.SS. sui riordini della Marina. Avviati i tavoli locali, poi si passerà al livello nazionale

6 Feb 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 11 del 6 febbraio 2014 – Al centro dell’incontro di ieri pomeriggio con il Capo di Stato Maggiore Marina, Amm. Giuseppe De Giorgi,  accompagnato nella circostanza dal Capo del 1° Reparto, Amm. P. Ricca, ci sono state le relazioni sindacali in ambito Marina, con particolare riferimento ai provvedimenti di riordino e ai connessi […]


Riunione con SMM. Anche per gli Enti Marina, occorre dare concretezza alla “tendenziale attribuzione di incarichi e funzioni al personale civile”

3 Ott 2013 - Flp Difesa

Riunione con SMM. Anche per gli Enti Marina, occorre dare concretezza alla “tendenziale attribuzione di incarichi e funzioni al personale civile”

Notiziario n. 109 del 3 ottobre 2013 – Nel quadro degli incontri informativi che le FF.AA. promuovono periodicamente con le OO.SS., nella mattinata di oggi si è tenuta a palazzo Marina una riunione tecnica con lo Stato Maggiore Marina- 1° Reparto, presieduta dall’ amm. P. Luciano Ricca, nella quale si è fatto il punto di […]







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