Notiziario n. 12 del 5 febbraio 2018 –

Come si ricorderà, in data 29.09.2015, è stato sottoscritto dalle OO.SS. nazionali e dell’allora Sottosegretario on. Rossi, il “Protocollo d’intesa tra l’amministrazione della difesa e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che recava le nuove procedure per i reimpieghi (all. A),  per la mobilità volontaria ordinaria (all. B)  e  straordinaria (all. C), e il prospetto con criteri e punteggi per la formazione delle graduatorie (all. D),  che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina.

Quell’intesa  concludeva una vicenda difficile, lunga e complessa, partita nel lontano aprile 2011 e che si era poi chiusa solo dopo quattro anni centrando un risultato certamente storico all’interno della nostra Amministrazione, atteso che la procedura di mobilità prevista dal CCNI del 6.7.2000 (bando annuale di mobilità interna volontaria) era stata sempre volutamente disattesa, negli anni, da A.D. .

La questione, anche a seguito delle nostre ripetute sollecitazioni, era tornata d’attualità solo nell’autunno 2012, con i tavoli tecnici a PERSOCIV dell’ 11 settembre (Notiziario n. 120 di pari data) e del 17 ottobre (Notiziario n. 137 di pari data), ma anche allora la questione si arenò per tutta una serie di punti controversi (pareri Organi Programmatori (OP), in particolare). Il successivo confronto, in ordine di tempo, avvenne sul tavolo politico con l’allora Sottosegretaria Pinotti il 20.01.2014 (vds. Notiziario n. 4 di pari data), che ancora una volta non approdò a risultato a causa del nodo irrisolto dei pareri degli O.P. .

Da qui, allora, il valore storico del protocollo 29.09.2015, atteso che per la prima volta i lavoratori interessati avrebbero potuto partecipare a un bando di mobilità con regole chiare e definite per tutti come avviene da sempre nelle altre AA.PP., e non sarebbero state più soggette ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (OP), in alcuni casi troppo discrezionali e incomprensibili, come era sempre avvenuto sino ad allora.

La gestione della nuova procedura, che ha visto per la prima volta la luce nel 2016, ha però evidenziato diverse criticità.

Innanzitutto, erano stati fissati dagli OP “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”  molto alti nella media e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che hanno eretto muri invalicabili rispetto alle legittime aspettative dei lavoratori. E’ un problema che abbiamo segnalato sin da subito, ottenendo però solo qualche correzione, in particolare con riferimento all’area di SEGREDIFESA. Ma i gradi di scopertura erano rimasti lo stesso complessivamente molto alti, viziando in un qualche modo la stessa procedura.

Ma di criticità se ne sono viste anche altre, e anche per questo, dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie del bando di mobilita 2016,  in data 9.01.2017 abbiamo inviato all’on. Rossi una nota che chiedeva la “verifica circa la necessità di revisione” della procedura, che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.

Quella nostra richiesta è stata poi recuperata nell’accordo del 5 aprile 2017 (vds il comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA in Notiziario n. 39 di pari data ), cui ha poi fatto seguito la nota unitaria delle stesse sigle inviata all’on. Rossi (vds. Notiziario n. 64 del 30 giugno u.s.), con la quale si chiedeva di procedere rapidamente alla verifica prevista dal protocollo.  Richiesta prontamente accolta dall’on. Rossi, che nella riunione del 5 luglio u.s. (vds Notiziario n. 66 di pari data), ha consegnato alle OO.SS. le proposte di AD, poi seguite dai contributi/osservazioni di CGIL FP – UIL PA- FLP DIFESA inviati in data 18 luglio (vds. Notiziario n. 69 di pari data). Quindi il successivo tavolo tecnico a SMD del 20.09.2017 (comunicato unitario in Notiziario n. 90 di pari data), seguito dalla riunione al Gabinetto del 13.12.2017, ritenuta conclusiva dalla stessa A.D. e di cui al comunicato unitario in Notiziario n. 128 di pari data.

Poi più nulla. Intanto, il 31 gennaio è già passato, e la prima tappa (riconfermata) della procedura non ha avuto corso per la mancata sottoscrizione del nuovo protocollo. Dunque, ancora ritardi.

Per questo, abbiamo inviato al Gabinetto l’allegata nota che chiede le risposte che mancano e la convocazione urgente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 05.02.2018-lettera a Gabinetto per convocazione revisione protocollo mobilità

Allegato 2: Protocollo 29.09.2015 mobilità e rempieghi con firme

Allegato 3: 09.01.2017-lettera a  Sottosegretario per verifica protocollo mobilità

Notiziario n. 48 del 15 maggio 2017 –

L’on. Domenico Rossi, Sottosegretario alla Difesa delegato alle relazioni sindacali

Hanno preso il via in data odierna, presso il Gabinetto del Ministro, due tavoli tecnici, richiesti e ottenuti da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA nel contesto dell’accordo del 5 aprile u.s. con il Vertice politico del Dicastero, il primo sul disegno di legge attuativo del Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa , illustrato alle OO.SS. nella riunione con la Ministra Pinotti del 1 marzo u.s. (si veda il Notiziario n. 27 di pari data) e il secondo, invece, in merito alla necessità più volte ravvisata di varare un piano assunzionale straordinario per il Ministero Difesa finalizzato a dare risposte, ancorchè non ancora esaustive, alle criticità legate al mancato turnover di questi anni e alle perdita di importanti professionalità, soprattutto di natura tecnica e soprattutto negli Enti/Stabilimenti dell’area industriale.

Come si ricorderà, dopo un percorso lungo e complesso, a fine aprile 2015 il Libro Bianco  vide finalmente la luce.  Di norma,  un “libro bianco” rappresenta  e disegna la fotografia dell’esistente, in questo caso dell’assetto della Difesa, come fu il precedente voluto dal Ministro Martino e che venne pubblicato nel lontano 2002. Quello di oggi, così fortemente voluto dalla Ministra Pinotti, rappresenta  invece il progetto di nuovo assetto della Difesa per i prossimi quindici anni, pur a pochissimo tempo di distanza –  e questo appare per la verità incomprensibile – dalla revisione dell’assetto dello strumento militare voluto dall’allora Ministro Di Paola, che si è poi tradotto nella legge delega 31.12.2012, n. 244 e nei tre decreti attuativi (DD. LLgs. n. 7 e 8/2014 e n. 91/2016). L’orizzonte temporale della riforma Di Paola è, come noto, il 2018 per la parte ordinamentale e il 2024 per la parte relativa alla gestione delle eccedenze di personale, e dunque, pur essendo ancora il processo di riordino in mare aperto, arriva questa nuova operazione di riforma che va a modificare, e di molto, l’assetto e gli equilibri attuali del MD.

Netto e critico, sin dal suo primo apparire, è stata il nostro giudizio in merito ai contenuti e alle scelte del Libro Bianco  (si veda il nostro Notiziario n. 48 dell’11.05.2015), una posizione fortemente critica che FLP DIFESA ha  poi ribadito in ogni circostanza nel corso di questi due anni, e, da ultimo, anche a proposito dei contenuti del DDL attuativo (si veda il Notiziario n. 33 del 20.03.2017), che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina,  e che è stato messo a punto nella nostra Amministrazione al netto di qualsiasi confronto con le Parti sociali, che pur ci era stato promesso. Anche per questo, il confronto si sposta ora in Parlamento, e più precisamente nella Commissione Difesa del Senato, che a breve avvierà le audizioni e tra queste anche quelle delle OO.SS., e ne vedremo poi gli esiti finali: certo che di dubbi e perplessità ne circolano tanti anche in Parlamento.

Il testo del DDL attuativo del Libro Bianco reca, all’art. 10, una delega al Governo per la riorganizzazione del sistema della formazione in chiave interforze, riorganizzazione che in base alle disposizioni presenti nella prima parte dello stesso DDL,  prevede, tra l’altro, l’istituzione del Comando di Formazione interforze – posto ovviamente anch’esso sotto il Capo di SMD – da cui dipenderanno tutte le Scuole di formazione (di base, superiori, scuole SU, etc.)  e che di fatto coinciderà con il CASD, e la creazione di un Polo per l’Alta Formazione e la Ricerca, nel quale confluiranno ISSMI, IASD e CeMiSS.

Ebbene, nel progetto di ridisegno del sistema formativo della Difesa operato dal DDL, non esiste però neanche una minima parte dedicata alla formazione del personale civile, che rimane comunque materia viva e primaria, anche a fronte di quanto previsto dal D. Lgs. n. 8/2014.  Colmare allora questa lacuna, e colmarla nei termini rappresentati in riunione dalle tre sigle, significa dare risposte non solo sul piano formativo, ma anche sul piano delle criticità legate all’attuale carenza  di professionalità tecniche.

Pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, il comunicato unitario di FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA che riferisce dei contenuti e degli esiti del tavolo di oggi.

Pubblichiamo qui , in allegato 2, anche la nota unitaria che FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA hanno inviato al D.G. di PERSOCIV in merito ad alcuni avvisi comparsi sul sito istituzionale in data 5 u.s.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 15.05.2017 – comunicato unitario esiti tavolo tecnico Gabinetto su LB e assunzioni

Allegato 2: 15.05.2017 – nota unitaria per avvisi relativi a comandi da altre PP.AA.

Allegato 3: Il testo del Disegno di Legge attuativo del Libro Bianco (A.S. 2728)

Notiziario n. 41 del 18 aprile 2017 –

La sala udienze del Tribunale Militare di Verona

Nuovo riordino in vista per gli Enti della Giustizia Militare (G.M.)? Sembra proprio di sì, e la cosa, comprensibilmente, non può non preoccupare i lavoratori che vi operano al loro interno, atteso anche il silenzio e la riservatezza che stanno accompagnando l’operazione che, ancora una volta, sta procedendo al netto di qualsiasi informazione preventiva e di ogni confronto con le OO.SS., come per il Libro Bianco.

Gli Enti della G.M. sono stati già oggetto di riordino qualche anno fa. Come qualcuno certamente ricorderà, la configurazione attuale della G.M. è figlia della precedente riorganizzazione disposta con la L.24.12.2007, n. 244 (art. 2 commi 603-611) che ha prodotto, a far data dal 1.07.2008, la soppressione di diverse Sedi (Torino, La Spezia, Bari, Cagliari, Padova, Palermo) e l’accorpamento delle loro competenze in sole tre Sedi (Verona, Roma e Napoli), ed è stato accompagnato dal transito dal 1.1.2099 nei ruoli del Ministero Giustizia della metà (150 unità circa) dei lavoratori allora in servizio negli Uffici soppressi. Su questa stessa pagina, pubblichiamo in allegato 2 gli organici degli Uffici di Verona, Roma e Napoli, fissati allora a fine riordino.

Oggi, a distanza di meno di nove anni dal 2008, ci troviamo verosimilmente alla vigilia di una nuovo tentativo di riordino, che avrebbe come traguardo ultimo la cancellazione di fatto della Giustizia Militare così come noi oggi la conosciamo,  pur con alcuni “accorgimenti” tecnici finalizzati a superare i limiti precisi dettati dalla Carta costituzionale,  che da una parte (terzo comma dell’articolo 103,  modificabile solo con la procedura prevista dall’art. 138) prevede l’esistenza di Tribunali Militari e ne determina i compiti e, dall’altra (art.25, che non può essere oggetto di modifica essendo inserito tra i principi fondamentali della Carta) vieta di sottrarre una persona al “giudice naturale precostituito per legge”, il che significa  che i militari non possono essere sottratti alla giurisdizione militare per i reati militari.

Abbiamo infatti appreso che è stato avviato, già da qualche mese, un tavolo bilaterale tra Ministero Giustizia e Ministero Difesa, che starebbe predisponendo un disegno di legge (DDL) delega per la riorganizzazione dei Tribunali penali militari. Detto DDL dovrebbe prevedere tra l’altro:

Dunque, come già detto, ci troveremmo di fronte ad una cancellazione di fatto della G.M. e al transito ex lege di locali, mezzi  e personale alla Giustizia ordinaria, a nostro avviso anche con un qualche forzatura rispetto alle stesse previsioni della Carta Costituzionale che anche per questo potrebbe non avere un percorso né facile né agevole, sin a partire dal vaglio delle Commissioni Affari Costituzionali. Si aggiunga, inoltre, il silenzio che sta circondando l’operazione e il deficit di informazioni alle OO.SS.

Per quanto sopra, insieme a FP CGIL e a UIL PA, siamo già intervenuti presso il Sottosegretario Rossi con nota del 10 aprile u.s., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, con la quale abbiamo chiesto un incontro urgente.

Con l’occasione, diamo notizia che il 13 u.s. è partito da Taranto il programma di assemblee unitarie FP CGIL-UILPA-FLP DIFESA, che ha visto la straordinaria e attenta partecipazione di oltre 600 persone, una copertura notevole dei media locali e una positiva discussione tra lavoratori ed OO.SS. (su questa stessa pagina, in allegato 3, pubblichiamo documenti e foto dell’assemblea).

(Giancarlo Pittelli

Allegato 1: 10.04.2017 – Lettera unitaria FP CGIL-UIL PA- FLP DIFESA al SSS sul riordino Giustizia Militare

Allegato 2: Gabinetto del Ministro fg. n. 29236 del 3.07.2018 – organici G.M. dopo il riordino del 2008

Allegato 3:  13.04.2017 – l’assemblea unitaria FP CGIL-UIL PA -FLP DIFESA  a Taranto

            Documenti :  12.04.2017 –  articolo de IL QUOTIDIANO;   2017.04.13 – Comunicato stampa OO.SS. territoriali di Taranto

            14.04.2017  articolo de IL QUOTIDIANO  –   16.04.2017 – articolo de LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 

             Foto:

Foto 1: Il tavolo dei relatori
Foto 2:  la sala piena
Foto 2: vista dalla sala

Notiziario n. 20 del 14 febbraio 2017 –

PERSOCIV ha pubblicato oggi pomeriggio sul proprio sito e su quello concorsi-on line Difesa il decreto direttoriale di pari data e le graduatorie definitive del bando di mobilità volontaria 2016, accessibili anche da questa pagina cliccando sull’apposito link di colore rosso collocato in basso.

Giunge così a conclusione, e con non poca fatica, una vicenda complessa e complicata, che si è sviluppata lungo il corso degli ultimi dodici mesi, ma che ha avuto una anteprima altrettanto complessa e complicata. Come già ricordato, dopo un confronto durato oltre quattro anni  e in tutto quel periodo sempre arenatosi sul nodo dei “pareri” degli Organi programmatori, in data 29.09.2015 è stato sottoscritto dal Sottosegretario Rossi e dalle OO.SS. nazionali il Protocollo d’intesa tra l’A.D. e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina in allegato 1, che reca le nuove procedure per i reimpieghi (all. A),  per la mobilità volontaria ordinaria (all. B)  e  straordinaria (all. C),  e il prospetto con i criteri e i punteggi per la formazione delle graduatorie (all. D), e di cui abbiamo comunque riferito nel Notiziario n. 106 del 1.10.2015. L’ intesa del 29.09.2015 ha costituito per certi versi un evento storico per il M.D.,  atteso che per la prima volta i lavoratori civili avrebbero avuto procedure di mobilità con regole chiare e definite, come avviene da sempre nelle altre AA.PP.,  e non sarebbero stati più soggetti ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (O.P.). Un fatto giudicato in modo positivo da FLP DIFESA, pur accompagnato da qualche perplessità sulla nuova procedura di reimpiego.

La nuova procedura per la mobilità interna volontaria prevedeva, in sede di prima applicazione, la comunicazione da parte degli O.P. a PERSOCIV entro il 31 gennaio 2016 delle “esigenze funzionali suddivise per aree, profili professionali ed Enti/Reparti con eventuali requisiti aggiuntivi,  poi “specificati nel bando”, con contestuale  comunicazione del grado di scopertura organica massima per ciascun Ente o per singolo profilo professionali”,  e quindi la loro pubblicazione sul sito della D.G. “entro il 28 febbraio 2016”.  Ebbene, è noto a tutti come queste scadenze non siano state per nulla rispettate, visto che il bando è stato pubblicato solo in data 11.07.2016.  Il ritardo è stato dovuto, innanzitutto ai non lievi problemi intervenuti in merito ai “posti vacanti”  e ai c.d. “gradi di scopertura”, che ci hanno obbligato ad intervenire sul Sottosegretario e a chiedere delle verifiche, poi disposte dall’on. Rossi con la nota n. 22.238 del 16.06.2016, e a chiedere anche incontri e riscontri specifici (si vedano i Notiziari n. 39 del 5 e n. 48 del 21 aprile e n. Notiziario n. 73 del 15.06.2016). E, pare, con discreti risultati, atteso che i gradi di scopertura sono stati corretti, ancorchè parzialmente, in particolare per quanto attiene agli Enti dell’area SEGREDIFESA. Detto degli ulteriori ritardi registrati a causa di problemi tecnici intervenuti in sede di approntamento della procedura on line da parte del C4, alla fine, il bando ha visto finalmente la luce in data 11.07.2016, con successivo differimento del termine di presentazione delle domande dal 9 agosto al 10 settembre 2016. Dopo il notevole lavoro delle Commissioni nominate dal D.G, in data 21 dicembre u.s. sono state pubblicate le graduatorie provvisorie e oggi, infine, dopo le verifiche operate dalle stesse Commissioni, quelle definitive.

Completata la procedura, sarà ora necessaria una profonda analisi di tutte le criticità evidenziate e l’approfondimento di tutti i problemi emersi, in primis le forti limitazioni operate in base ai “gradi di scopertura”, e questo allo scopo di rendere più agevole il bando 2017 che dovrà partire dopo “la verifica della procedura dopo il primo anno di applicazione” che abbiamo già richiesto al Sottosegretario Rossi con la nota del 9 gennaio u.s.  (vds. Notiziario n.8/2017), e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, bando 2017 che a questo punto possiamo già dire che partirà in ritardo (non ancora pubblicate entro il 31.01.2017 le esigenze di A.D., come previsto dalla tempistica del protocollo d’intesa del 29.09.2015).  I

In ordine al bando 2017, preso atto della pubblicazione sul sito della DG di alcuni “avvisi” relativi a“procedure di mobilità per compensazione” verso altre AA.PP, pensiamo che lo stesso debba avvenire anche per la procedura di mobilità interna al MD, come avevamo  chiesto invano un sede di trattativa (vds. Notiziario n. 76/2015), e che ora ovviamente richiederemo.

(Giancarlo Pittelli)

Vai al decreto direttoriale 13.02.2017 e alle graduatorie generali definitive

Allegato 1:Protocollo-29.09.2015-mobilità-e-rempieghi-con-firme

Allegato 2:09.01.2017-let. SSS per verifica protocollo mobilità

Notiziario n. 18 del 9 febbraio 2017 –

Il gen. Mosca Moschini, il vero padre del Libro Bianco

Il gran giorno è dunque finalmente arrivato: nella riunione di domani venerdì 10 (si veda l’o.d.g. in allegato 3 su questa stessa pagina), il Consiglio dei Ministri (CdM) esaminerà e verosimilmente adotterà il disegno di legge recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze Armate, per la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale del Ministero della difesa, per la riorganizzazione del sistema della formazione , nonché in materia di semplificazione normativa dell‘ordinamento militare” (sul questa stessa pagina, pubblichiamo in allegato 1 il testo del disegno di legge, ancora suscettibile di modifiche e integrazioni prima dell’invio all’esame delle Camere).

Trattasi del provvedimento che dovrà dare attuazione al “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa” (LB)  pubblicato il 30 aprile 2015, e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.  Si tratta un provvedimento estremamente pesante che, nelle previsioni, avrebbe dovuto vedere la luce entro ottobre 2015 (leggasi capitolo 10 del LB), ma che le forti resistenze, esterne ed interne allo stesso Ministero Difesa, e  alcune perplessità pare dello stesso ex Premier ne avevano rallentato il corso sino ad oggi.

Il sentore che si era ormai entrati in dirittura d’arrivo era avvertibile già da qualche settimana, e noi l’avevamo puntualmente registrato (vds. Notiziario n. 7 dell’11.01.2017): in particolare, il via libera venuto dal nuovo Premier Gentiloni che, in sede di presentazione in Parlamento del programma di Governo il 13 dic. u.s., aveva fatto espresso riferimento all’attuazione del “Libro Bianco” tra le priorità del nuovo Esecutivo. Dunque, il dado era finalmente tratto, con grande soddisfazione del Capo di SMD gen. Claudio Graziano che, prorogato di 2 anni nella carica, vedrà crescere i suoi poteri in termini mai visti nell’età repubblicana, e della Ministra Pinotti e del suo strettissimo entourage, tra i quali l’amministratore delegato di Difesa Servizi SpA, “con la supervisione e l’autorevole imprimatur dal Quirinale dell’onnipresente Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, Gen. Rolando Mosca Moschini”, come abbiamo letto in un giornale on line.

Queste alcune delle scelte “rivoluzionarie” del Libro Bianco : il ruolo preponderante e assoluto del Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, in possesso di leve vecchie e nuove (il costituendo Comando Logistico Difesa, in primis), molto più efficaci e operative rispetto a quelle dello stesso Ministro,  che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA., in primo luogo in  materia di carriere della dirigenza militare e di formazione,  e che produrranno “quell’uomo forte solo al comando” che a noi, convinti che in democrazia è fondamentale l’equilibrio dei poteri, non piace per nulla; il depotenziamento di SEGREDIFESA, che perderà la funzione più importante, la Direzione Nazionale degli Armamenti, che transiterà a SMD,  con tutti gli interessi, legati all’industria della difesa, che si trascinerà dietro; c’è  il rapporto non chiarito con il massiccio riordino in chiave riduttiva (di strutture e di personale) delle FF.AA. avviato dalla Legge 244/2012 e dai tre decreti attuativi (nn. 7 e 8/2014 e n. 91/2016); ci sono le corpose novità in materia di bilancio, non più tripartito; c’è il problema delle risorse che servono per questa riforma e del chi ne paga i costi,  in un momento di grande sofferenza sociale ed economica del Paese; c’è anche dentro il progetto di soppressione dell’area industriale della Difesa, con la previsione di cessione di strutture e personale all’industria privata; e c’è infine, per noi civili, l’ulteriore marginalizzazione della categoria per dare più ruolo e più funzioni ai militari, in primis in area SMD.

Il Sottosegretario Rossi si era impegnato al confronto preventivo con le OO.SS., che non c’è stato, ovviamente.  Immaginiamo che ora il Vertice politico aprirà il solito confronto a posteriori con le Parti sociali: è stato anticipato l’altra sera dalla Ministra nella riunione con i COCER, potrebbe essere avviato già nella prossima settimana.

Ma il confronto vero, a disegno di legge già definito, si avrà ora in Parlamento: chiederemo di essere auditi dalle competenti Commissioni parlamentari,  e cercheremo di sensibilizzare  tutti i Gruppi politici per contrastare o almeno modificare questo DDL.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il testo del DDL di attuazione del Libro Bianco

Allegato 2: Libro Bianco 2015 per la sicurezza internazionale e la difesa

Allegato 3: Ordine del giorno del Consiglio dei Ministri n. 12 del 10.02.2017

10.02.2017, h. 18.00: pervenuta dal Gabinetto  Lettera convocazione incontro del 28.02.2017 con la Ministra sul DDL Libro Bianco 

Notiziario n. 14 del 2 febbraio 2017 –

Il Sottosegretario alla Difesa., on. Domenico Rossi

Stato Maggiore Difesa (SMD) ha emanato in data 19.01.2017 u.s. il fg. 7795 che reca “linee guida applicative del sistema di misurazione e valutazione della performance del personale civile delle aree funzionali della Difesa” per l’anno 2017, con riferimento ovviamente al personale in servizio negli Enti dell’area tecnico-operativa (Forze Armate e Arma dei Carabinieri), che rappresentano comunque l’87% circa del personale civile del Ministero della Difesa.  Non sappiamo, allo stato,  se gli Organi di vertice delle altre “Aree organizzative” (SEGREDIFESA, Uffici Centrali e di vertice; Giustizia Militare) abbiano fatto altrettanto, ma, anche considerato i precedenti e la vacatio politica di cui diremo, pensiamo proprio di no.

Le nuove linee guida di STAMADIFESA, che per l’utile conoscenza dei colleghi pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, recano alcune novità rispetto a quelle emanate nel 2016 con fg. n.16552 del 5.02.2016, e di cui all’allegato 2 qui pubblicato.

Le novità riguardano, in particolare, il punto 6 (“procedura di valutazione del personale della 3^ area funzionale”)  e  sono relative a notifiche (let. a), verifiche intermedie (let. b) e attribuzione dei coefficienti di valutazione (let. c); invariata, invece, risulta la procedura di valutazione del personale di area 1^ e 2^.  Espunto conseguentemente il vecchio punto 8 (modalità di notifica delle schede) delle linee guida 2016,  che nelle linee guida 2017 è invece occupato dai “casi particolari”,  che rispetto al 2016 presentano la novità di cui alla lettera b. (mancata valutazione). Per il resto, tutto invariato, ma a fronte di una Direttiva politica (quella del 10.11.2015) che evidentemente SMD considera  la stessa, e dunque immodificata rispetto al 2016.

Qualche riflessione al riguardo ci sia consentita, e la proponiamo ovviamente a beneficio dei lavoratori interessati.

Solo qualche giorno fa, abbiamo scritto al Sottosegretario Rossi ricordando che,“in riscontro a quanto richiesto dalla S.V. nel corso della riunione del 13 settembre 2016,  FLP DIFESA ha inviato alla Sua attenzione in data 15 ottobre u.s. alcune sue osservazioni relative all’applicazione della Direttiva del 10.11.2015 sulla misurazione e valutazione della performance individuale nell’anno 2016, e lo stesso ci risulta abbiano fatto altre sigle sindacali”  e chiedendo, anche in ragione delle scadenze oramai prossime (20 febbraio 2017), che le Parti sociali venissero sollecitamente informate in merito “alle regole per l’anno in corso, e in particolare di quelle eventualmente innovative e/o modificative rispetto al 2016” (si veda l’allegato 3 su questa stessa pagina e il Notiziario n. 13 del 30 gennaio u.s. ).

Naturalmente, non è ancora pervenuta dal Gabinetto alcuna risposta al riguardo, anche se “RadioDifesa”  ci dice che il sistema di valutazione della performance individuale 2017 potrebbe contenere alcune modifiche rispetto al 2016,  e anche nel segno di quanto richiesto dalle OO.SS. nazionali. E allora, ci chiediamo, perché SMD ha operato questa accelerazione, e soprattutto perché lo ha fatto addirittura un mese prima della scadenza del termine per la consegna della scheda (le “linee” di SMD sono infatti del 19 gennaio…)?

Eccesso di zelo da parte di STAMADIFESA o, piuttosto, il solito proverbiale “non vedo, non sento, non parlo” del nostro Vertice politico, evidentemente in tutt’altre faccende affaccendato e quasi sempre dimentico delle questioni e delle scadenze che interessano il personale civile? Probabilmente  un po’ l’uno e un po’ l’altro, anche se in questa vicenda conta in primo luogo il silenzio assordante del Vertice politico.

A noi pare che sarebbe stato istituzionalmente più garbato e anche più rispettoso del ruolo delle OO.SS. che il Vertice politico avesse dato risposta alle osservazioni/proposte delle OO.SS., indicandone quelle eventualmente accolte e le connesse modifiche/integrazioni che sarebbero intervenute nella Direttiva del 10.11.2015 (che pubblichiamo qui stesso in allegato 4) in ordine  al sistema di valutazione 2017, e che, solo a seguire e sulla scorta delle decisioni del Vertice politico, i Vertici di area emanassero le  loro linee guida, ovviamente quelli interessati  a farlo come SMD, perché altri lo scorso anno non lo hanno fatto (chi dice che la nostra è un’Amministrazione a più teste, non sbaglia molto, evidentemente).

Sarebbe auspicabile, a nostro giudizio, che il Vertice politico riprendesse il ruolo che gli spetta e che pensiamo abbia ultimamente smarrito.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato1: SMD 7795-19.01.2017- Linee guida Direttiva performance individuale 2017

Allegato 2: SMD 16552-05.02.16-Linee guida Direttiva performance individuale 2016

Allefgato 3: 30.01.2017 – lettera FLP DIFESA a SSS su regole valutazione anno 2017

Notiziario n. 7 dell’11 gennaio 2017 –

Libro Bianco, ci siamo. A distanza di oltre venti mesi dalla sua uscita (30 aprile 2015) nel testo che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, ci troviamo verosimilmente alla vigilia dell’adozione “di alcuni provvedimenti prioritari e per la delega a successivi specifici dispositivi legislativi”, dei quali pertanto “inizierà a breve l’iter parlamentare”.

La notizia proviene da una fonte autorevolissima, il Consiglio Supremo di Difesa, che nella sua ultima  riunione del 24 novembre u.s. ha “fatto il punto sui lavori per l’attuazione del Libro Bianco della Difesa” (ne abbiamo parlato nel nostro Notiziario n. 140 del 1.12.2016; ripubblichiamo inoltre in allegato 2 il comunicato stampa del Quirinale). E una ulteriore conferma, altrettanto autorevolissima, è venuta recentemente dal Presidente Gentiloni che, in sede di presentazione in Parlamento del programma del suo Governo per il voto di fiducia delle Camere,  ha fatto espresso riferimento all’attuazione del “Libro Bianco” tra le priorità del suo Governo. Leggiamo la dichiarazione del Premier riportate da un’agenzia: “Intendiamo ridare slancio a tre riforme in corso: quella della pubblica amministrazione, del processo penale e del libro bianco della difesa” (ITALPRESS, 13.12.2016, h.11.42), notizia poi ripresa dalla stampa e da altri media.

Dunque, il tempo è arrivato, ci sono voluti quasi due anni, ma ora ci siamo. E allora, essendo alla vigilia del varo dei primi provvedimenti attuativi, un ripasso sul tema sarà utile, anche per comprendere bene il quadro che abbiamo di fronte.

Il “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa” (in sigla, LB) costituisce il progetto del nuovo assetto della Difesa per i prossimi quindici anni.  Fortemente voluto dalla Ministra Pinotti, ha registrato convinte adesioni tra alcuni Vertici militari, primo fra tutti l’attuale Capo di SMD e già Capo di SME gen. C. Graziano,  ma pure forti contrasti all’interno delle FF.AA, come quella del già Capo di SMM, amm. G. De Giorgi, oggi in pensione dopo l’abbandono forzato per l’ affare Tempa Rossa (ma oggi prosciolto, vds. articolo de IL TEMPO di ieri su questa stessa pagina in allegato 3), che pareva per questo non avesse ottenuto quella deroga che a breve altri Vertici ora avranno (gli attuali Capo SMD, Capo SME e il Cte Gen. Arma CC). Ma i motivi forse non erano solo quelli….

Queste alcune scelte “rivoluzionarie” disegnate dal LB: :   il ruolo preponderante e assoluto del Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, in possesso di leve vecchie e nuove (il costituendo Comando Logistico Difesa, in primis), molto più efficaci e operative rispetto a quelle dello stesso Ministro,  che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA., in primo luogo in  materia di carriere della dirigenza militare e di formazione; il depotenziamento di SEGREDIFESA, che perderà la funzione più importante, la Direzione Nazionale degli Armamenti, che transiterà a SMD,  con tutti gli interessi legati all’industria che si trascinerà dietro; c’è  il rapporto non chiarito con il massiccio riordino in chiave riduttiva (di strutture e di personale) delle FF.AA. avviato dalla Legge 244/2012 e dai tre decreti attuativi (nn. 7 e 8/2014 e n. 91/2016); ci sono le corpose novità sul  bilancio, con il superamento della storica tripartizione in personale/esercizio/investimento; c’è il problema delle risorse che servono per questa riforma e del chi ne paga i costi,  in un momento di grande difficoltà sociale e di sofferenza economica, nel quale si registra addirittura un aumento delle spese militari (si legga l’articolo de IL FATTOQUOTIDIANO che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4); c’è anche il cancellino già pronto sull’area industriale della Difesa, per la quale si registra la preoccupante previsione dell’art. 280 del LB che parla di cessione di strutture e personale all’industria privata; e c’è, infine, per noi, al di là delle dichiarazioni di facciata dei Vertici, l’ulteriore marginalizzazione del personale civile per dare più ruolo e più funzioni al personale militare, in primis in area SMD. Lo abbiamo già verificato in  questi mesi, o no?

E ci sono, soprattutto, gli impegni non assolti assunti dal Sottosegretario Rossi di aprire il confronto con le OO.SS. in fase di costruzione dei provvedimenti attuativi. Sta diventando un classico, ancora una volta ci troveremo di fronte al fatto compiuto, con schemi di provvedimenti già belli e impacchettati. Così è!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa

Allegato 2: Comunicato-stampa-riunione-CSD-del-24.11.2016

Allegato 3: Articolo de IL TEMPO del 10.01.2017

Allegato 3: Articolo IL FATTOQUOTIDIANO del 23.11.2016

Notiziario n. 3 del 3 gennaio 2017 –

La cerimonia di giuramento dei nuovi Sottosegretari di fronte al Premier  Gentiloni e alla miracola Boschi….

L’avevamo scritto in sede di commento sul reincarico alla Ministra Pinotti: “Dopo una crisi lampo, …un nuovo governo Renzi, senza Renzi” (vds. Notiziario n. 144 del 13.12.2016).  E un’ulteriore conferma si è avuta anche dalla nomina dei 41 Sottosegretari del nuovo Governo Gentiloni, avvenuta nel Consiglio dei Ministri del 29 dic., che ha fatto registrare, a parte due sole eccezioni, la totale riconferma dei Sottosegretari del Governo precedente (si veda il DPR 29.12.2016, in allegato 1 su questa stessa pagina). Non era questo che il nostro popolo si sarebbe aspettato dopo aver lanciato un segnale inequivocabile,  che attraverso il “no” alla riforma costituzionale, ha espresso tanti altrettanti e sonori “no” alle politiche poste in essere dal Governo Renzi nei diversi settori della vita pubblica (Lavoro, Scuola, ecc).

E così, nel Ministero Difesa, dopo la riconferma della Ministra Pinotti fortemente voluta da Vertici militari e industria difesa (reincarichi e Libro Bianco incombono…), è arrivata anche la riconferma dei due Sottosegretari, gli onn. G. Alfano e D. Rossi, quest’ultimo ben conosciuto da tutto il personale in quanto già delegato alle relazioni con le rappresentanze civili e militari, e che verosimilmente la riotterà dalla Ministra.

E allora, a fronte della riconferma in toto del Vertice politico del MD, quali riflessioni si possono fare?  La prima riflessione, tutta politica, l’abbiamo già proposta ai colleghi nel Notiziario sopra richiamato: l’esecutivo Gentiloni sarà un governo a tempo, e come tale avrà autonomia limitata e poche prospettive. In aggiunta, si consideri che è quasi copia conforme del  precedente Governo, uscito sonoramente battuto dalle urne anche per alcune scelte disastrose, e dunque appare in un certo senso politicamente delegittimato in partenza.  Ne fa fede il sondaggio Demetra pubblicato dal quotidiano La Repubblica (clicca), che assegna al governo Gentiloni e ai suoi Ministri il più basso indice di gradimento (38%) per un governo appena insediato. A nostro giudizio, questi elementi non potranno non essere tenuti in debita considerazione anche per quanto le scelte in materia di Difesa e il varo di eventuali provvedimenti,  in primis quelli attuativi del Libro Bianco.

La seconda riflessione riguarda invece più direttamente lo specifico sindacale. Abbiamo già detto nel precedente Notiziario n. 144 del 13.12.2016 dell’ottimo lavoro della sen. Pinotti quale Sottosegretario del Governo Letta, delle grandi attese ingenerate tra i civili, e degli impegni formalmente assunti da Ministra ma poi, purtroppo, clamorosamente disattesi negli oltre due anni e mezzo di mandato. Noi dividiamo questo periodo in due parti: relativamente al primo, che va dalla nomina al 14.12.2015, c’è stato un giudizio unanimemente negativo da parte di tutte le OO.SS.; circa il secondo periodo, che  parte dall’incontro separato del 14.12. 2015 con CGIL-CISL-UIL e dagli “impegni”  di cui alla nota di pari data inviata a tutte le OO.SS. che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina come allegato 2, il giudizio non appare ancora unanime sul fronte sindacale.  CGIL-CISL-UIL (vds lettera 24.11.2016 alla Ministra), pur rendendosi conto della gravissima fase di stallo attuale, giudicano in ogni caso positivamente “gli importanti passi in avanti compiuti” in materia di funzioni civili (quali, di grazia? avevamo una norma di legge a nostro favore, e avete accettato il baratto con un “protocollo d’intesa”,  lasciamo perdere per favore..) e giudicano anche positivamente “la realizzazione” degli sviluppi economici (7002 progressioni nel 2016…. i dati che stanno emergendo dalle graduatorie, e di cui diremo, danno la misura del flop anche su questo fronte, provate a chiedere ai 20mila civili lasciati fuori..).   FLP DIFESA la pensa invece diversamente,  e ritiene che anche il secondo periodo sia stato caratterizzato da un sostanziale fallimento rispetto agli impegni presi (oltre ai punti precedenti: la tabella equiparazione; la crescita del trattamento ec.; l’area 1^; etc.),  a parte l’incremento FUA post riordini (nostra richiesta), tutto però da verificare. Così è, purtroppo: in questi anni, di medaglie da appuntare non ne abbiamo viste…

Di fronte a questo mezzo disastro, ci poniamo due domande: è possibile, nelle condizioni di oggi, una vera ripartenza,  ed è credibile questo Vertice politico per riavviare una macchina lasciata troppo tempo a secco?

Domande, queste, sulle quali abbiamo aperto un sondaggio che troverete nella parte alta, a destra, del nostro sito, cui invitiamo tutti a partecipare.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: DPR 29 12 16-Nomina Sottosegretari di Stato – GU n. 2 del 3.1.2017

Allegato 2: La-nota-Gabinetto-del-14.12.2015-con-gli-annunci-della-Ministra

Notiziario n. 143 del 12 dicembre 2016 –

La Ministra Pinotti, avviata ad una riconferma nel nuovo Governo Gentiloni

Come si sa, la nuova tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili prevista dalla L.244/2012, non è stata ancora adottata e recepita con DPCM nei termini a suo tempo concordati tra l’allora SSS alla Difesa sen. Pinotti e le OO.SS. nazionali (si veda il Notiziario n. 122 del 12.11.2013). E’ altrettanto noto come la tabella concordata con le OO.SS. preveda l’inquadramento secco dei Sottufficiali in area 2^ e quello degli Ufficiali  in area 3^,  e prenderebbe il posto di quella oggi in vigore adottata con D.I.M. 18.04.2002 sulla base dell’accordo di A.D. con le sole CGIL-CISL-UIL, accordo contro il quale la nostra O.S. scese in piazza il 6 luglio di quell’anno e contro la previsione di transito di marescialli in area 3^.

Ebbene, da quel lontano 12 novembre 2013, sono passati più di tre lunghi anni che non sono bastati per la sua adozione, cosa avvenuta invece per altre tabelle (pensiamo a quella di Croce Rossa  o a quelle recepite con DPCM 26.06.2015, vds. Notiziario n. 95 del 14.09.2015). In questi tre anni, l’A.D. ne ha dette davvero tante per giustificarne la mancata adozione, soprattutto negli ultimi tempi quando di fronte alla martellante sollecitazione, nostra e non solo nostra, ha cercato ogni volta di spostare le lancette dell’orologio in avanti, come è avvenuto anche nel corso del nostro ultimo incontro con il Sottosegretario Rossi  (vds Notiziario n. 140 del 1 u.s.) nel quale ci è stata ripetuta la litania su nuovi, imprevisti ritardi. Ma sia in quest’ultima circostanza,  come in tutte quelle che si sono succedute dopo l’uscita del DPCM 26.06.2015, FLP DIFESA ha sempre affermato di non credere più alla teoria dei “ritardi”  e che la mancata entrata in vigore della nuova tabella dovesse, a nostro avviso, essere ricondotta ad una precisa scelta (di AD? di FP?) di stopparla nelle more  del riordino delle carriere militari, che è oggi in discussione e di cui abbiamo già riferito (vds. Notiziario n. 98 del 16.08Notiziario n. 99 del 22.08 e Notiziario n. 126 del 7.11.2016).

Il problema ci sembrava fosse essenzialmente legato alle posizioni apicali dei SU. e al ruolo di “maresciallo”, rispetto al quale l’idea di prevederne il transito secco in area 2^ poteva essere stato messo in discussione.

Crediamo di non aver sbagliato in questa analisi, e ci sono ben due fatti a dimostrarne la fondatezza.

Il primo, riguarda alcune verifiche da noi operate direttamente in F.P., dalle quali è emerso che il lavoro sulla nuova tabella è già da tempo concluso, ma che manca ancora allo stato il via libera politico al DPCM.

La seconda pezza giustificativa è relativa invece da un illuminante documento del COCER INTERFORZE che reca le osservazioni/richieste dell’organo di rappresentanza militare alla nuova proposta sul riordino delle carriere venuta da SMD nella riunione del 15 novembre u.s. (le slide di presentazione al COCER predisposte da SMD e il documento datato 7.12.2016 del COCER IF sono pubblicate su questa stessa pagina rispettivamente in allegato 1 e 2), documento nel quale si parla delle “criticità del ruolo marescialli e in particolare dei gradi/qualifiche apicali”.

Ad un certo punto, si legge testualmente: “Presupposto essenziale e imprescindibile per il riconoscimento economico, giuridico e funzionale del ruolo marescialli è rappresentato dal corretto inquadramento dello stesso nella tabella di equiparazione con il resto del P.I.. Sul punto, è necessario in sede di decreto di riordino una tabella di equiparazione in cui il ruolo marescialli sia inquadrato nella c.d. terza area funzionale almeno dal grado di maresciallo capo”.  Si comprende allora bene quale sia l’oggetto del contendere. Altro che ritardi, sta qui il nodo gordiano che evidentemente sinora non è stato sciolto.

Il contenzioso riguarda dunque l’inquadramento in area 3^, che il COCER pretende anche per i Sottufficiali Marescialli. A tal proposito, noi chiediamo, anzi pretendiamo,  chiarezza assoluta rispetto agli impegni presi a suo tempo con noi dal Vertice politico, e non ulteriori rinvii sine die e senza senso.

Quasi certamente la sen. Pinotti sarà confermata nell’incarico di Ministro della Difesa all’interno del nuovo Governo Gentiloni, lo chiedono i poteri forti della Difesa (Vertici militari e Industria) e peraltro il Libro Bianco preme alle porte e servono garanzie al riguardo. Ma per noi servirà anche una ripartenza nelle relazioni sindacali, il bilancio di questi oltre 2 anni è davvero gramo.

E, dentro questa auspicata ripartenza, la vicenda tabella occupa uno dei posti più alti della nostra graduatoria.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Slide SMA presentazione-al-Cocer-if-15-novembre-2016

Allegato 2: Documento con osservazioni e proposte del COCER IF sul riordino delle carriere datata 7.12.2016 (pubblicato sul sito www.forzearmate.org)

Notiziario n. 117 del 10 ottobre 2016 –

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Domenico Rossi
Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Domenico Rossi

Buone notizie dal tavolo politico di oggi pomeriggio con il Sottosegretario Rossi, anche se  ancora tutte in attesa di conferma,  una in particolare, quella relativa all’iniziativa sul trattamento economico.

E’ questa, in pillole, la sintesi conclusiva dell’incontro, rispetto ai cui contenuti e alle cui risultanze forniamo, come sempre, un resoconto dettagliato con le considerazioni svolte al tavolo dalla nostra O.S. .

Incremento del trattamento economico del personale civile

In apertura di riunione, l’on. Rossi ci ha consegnato il documento da noi richiesto e relativo alle risultanze conclusive dello studio (riferito all’anno 2013) condotto dal “Gruppo di lavoro”  di cui al  DM 16.06.2015, dal quale è emerso il notevole gap esistente tra i trattamenti economici in essere nella Difesa e quelli di altre AA.PP. (lo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, a beneficio degli interessati).  Queste le risultanze di detto studio, per come illustrate dallo stesso on. Rossi nella riunione  del 20 aprile u.s. (vds. Notiziario n. 47 pari data): nel settore pubblico contrattualizzato, il trattamento nel MD presentava un differenziale medio di -9% sui dirigenti e di -15% sui non dirigenti, e le differenze riguardavano in misura minore il trattamento stipendiale (differenze intorno a -3/4%) e in modo molto più corposo l’accessorio (per il personale delle aree funzionali, il differenziale negativo si attestava  sul –34%).  Sul fronte dei dirigenti, invece, il differenziale risultava addirittura positivo (+ 11%).  Ebbene, delle quattro soluzioni ipotizzate dallo stesso on. Rossi nel corso della riunione del 20 aprile u.s., la scelta finale operata dalla Ministra, come noi avevamo immaginato sin da subito, è caduta sulla costituzione di un fondo integrativo, aggiuntivo rispetto al FUA, sul tipo di quello in essere nel Ministero Salute, alimentato da risorse provenienti in parte dal MD e in parte dal MEF.  A tal riguardo, A.D. ha già avanzato una proposta formale alla F.P. (competente per gli aspetti normativi) e al M.E.F. (competente per gli aspetti finanziari),  si sono già tenute alcune riunioni (l’on. Rossi ha anche incontrato il Sottosegretario alla P.A. Rughetti) e, a conclusione di questi incontri, il nostro Ufficio legislativo ha predisposto una norma di due commi, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, da inserire nel Codice dell’Ordinamento Militare (COM – D.Lgs. 15.03.2010, n. 66). Norma che prevede appunto l’istituzione del fondo a  partire dal 1.1.2017, che è finalizzato a “remunerare la particolare situazione d’impiego e la complessità e variabilità dei nuovi compiti da assolvere”  in materia di sicurezza e difesa ed è alimentato con risorse del MEF e della stessa A.D. attraverso i risparmi di spesa derivanti dal processo di riordino in atto (L. 244), già comunque previsti a decorrere dal 2020.  Questa norma, ha detto l’on. Rossi,  potrebbe trovare posto nel DDL stabilità 2017, a giorni all’esame del Consiglio dei Ministri, e nel caso ciò non dovesse avvenire, dovrà viaggiare attraverso un diverso veicolo normativo, allo stato imprecisato.  La quota pro capite di detto Fondo si attesterebbe inizialmente intorno ai  1.000 € annui circa (non moltissimi, per la verità,  francamente speravamo in qualcosa di più guardando al Fondo del Ministero  della Salute) e la sua distribuzione dovrebbe avvenire attraverso la contrattazione integrativa.

A tal proposito, la nostra O.S. ha espresso apprezzamento per l’iniziativa dell’Amministrazione, che però, a nostro avviso, per avere probabilità di successo, dovrà necessariamente trovare posto all’interno del DDl di stabilità 2017 che il Consiglio dei Ministri (C.d.M.) adotterà entro il 15 p.v. . Non solo per accelerarne al massimo l’iter, ma anche perché l’inserimento nel DDL stabilità conferirebbe l’autorevolissimo avallo politico del Governo di fronte ad un percorso parlamentare certamente non facile,  atteso le prevedibili obiezioni provenienti da più parti, e le richieste nella stessa direzione prevedibilmente provenienti dalle Amministrazioni afferenti al  settore della sicurezza e difesa (Interni, etc.)  C’è poi, a nostro avviso, una altra considerazione, questa sì tutta politica, che dovrebbe indurre l’A.D. a non perdere nella maniera più assoluta il bus della legge  di bilancio 2017: ove  Renzi perdesse il referendum del 4 dicembre p.v., cosa possibile  e addirittura probabile in base ai più recenti sondaggi, ci sarebbe prevedibilmente una crisi di Governo, e con essa andrebbe prevedibilmente a carte quarantotto anche l’iniziativa relativa alla costituzione del Fondo aggiuntivo.  Cosa diversa avverrebbe invece nel caso in cui la norma trovasse posto all’interno del DDL stabilità che, come oramai è chiaro, arriverebbe al 4 dicembre già con il voto favorevole di una delle Camere e, in caso di crisi di Governo, quasi certamente verrebbe rivotata dall’altra Camera per metter in sicurezza la manovra di bilancio. Per questo, a nostro avviso, la Ministra dovrà cercare in tutti i modi di ottenerne l’inserimento in legge di stabilità,  in caso contrario le probabilità di successo sarebbero davvero minime, se non addirittura inesistenti.  A tal proposito, l’on. Rossi ha anche prospettato l’ipotesi di un emendamento ad hoc al DDL stabilità nel corso dell’iter parlamentare, ma francamente non ci sembra una opzione forte. Questa è la nostra opinione, in alternativa abbiamo prospettato l’estensione alai civili del “bonus sicurezza” previsto dalla L.28.12.2015, n.208. Ne vedremo gli sviluppi presto, atteso che il DDL stabilità vedrà la luce a giorni. In ogni caso, il SSS Rossi  si è impegnato, su nostra richiesta,  a tenerci costantemente aggiornati sugli sviluppi della vicenda.

Tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili.

Nella riunione del 15 giugno u.s. con l’on. Rossi (vds Notiziario n. 47 di pari data) avevamo appreso del via libera della FP alla tabella convenuta con l’allora SSS Pinotti il 12.11.2013 (vds. Notiziario n. 122 di pari data); nella precedente riunione del 13 settembre u.s. (vds. Notiziario n. 105 di pari data), inoltre, l’on. Rossi ci aveva informato che il MEF avrebbe già fornito alla stessa FP il parere richiesto, allora ancora non noto. Ebbene, nella riunione di oggi il Sottosegretario ci ha confermato il sostanziale via libera del MEF, pur con qualche annotazioni di carattere tecnico, alla configurazione della  nuova tabella di equiparazione, che come è noto prevede il transito di tutto il personale militare del ruolo sottufficiali in area 2^ e quello di tutto il personale  ufficiali in area 3^, a differenza della tabella attualmente in essere per i transiti dei militari non idonei per motivi di salute, allegata al Decreto I.M. 18 aprile 2002, che prevede il transito in area 3^ anche per i sottufficiali di grado apicale. L’on Rossi ci ha anche annunciato che la nuova tabella dovrebbe vedere  la luce entro novembre p.v., attraverso un DPCM.   Una notizia che porta positivamente a compimento una antica battaglia del nostro Sindacato, che contro l’attuale tabella di equiparazione organizzò nel 2002 una grande manifestazione nazionale. Esprimiamo dunque soddisfazione, anche se non possiamo negare o dimenticare le perplessità e i dubbi legati ad un percorso lunghissimo, quasi biblico (sono passati tre anni dall’accordo con l’allora Sottosegretario Pinotti, e qualcuno ci avrà certo messo lo zampino per rallentarne così tanto l’iter…).

Problematiche benefici previdenziali da lavori insalubri, polverifici e imbarchi.

Il tavolo tecnico, disposto dall’on. Rossi su nostra richiesta e di cui al fg. Gabinetto 6.7.2016, si terrà il prossimo 12 ottobre, insieme a quello già convocato su P.O/Turni/Reperibilità e PPL,   e, contrariamente a quanto indicato nella precedente riunione, a gestirlo sarà PERSOCIV. Crediamo che la D.G. ne sia la sede giusta, nessuno aveva capito perché a gestirlo dovesse essere SMD. Subito dopo, il tavolo con il SSS per l’individuazione delle soluzioni tese a superare il problema.

Progressioni tra le aree e problematica personale area 1^.

Gli approfondimenti sui quali la stessa Ministra si era impegnata, e di cui alla nota Gabinetto del 14.12.2015, sono terminati, e pertanto il 19 ottobre p.v., presso l’Ufficio Gabinetto, è in agenda la riunione tecnica per l’illustrazione e l’esame delle soluzioni che verranno prospettate al riguardo. Ne abbiamo preso positivamente atto, e naturalmente attendiamo di conoscere dal vivo gli intendimenti sul punto didell’Amministarzione., che dovranno essere ovviamente concreti, e realmente e sollecitamente  praticabili e sostenibili.

Infine, l’on. Rossi si è impegnato a darci risposta nel giro di una settimana sugli approfondimenti   da noi richiesti in ordine  alle problematiche innescate dal previsto ingresso nei ruoli civili di personale del Corpo Forestale  (D.Lgs. n. 177/2016); a quelle legate alla sottrazione di competenze a PREVIMIL (D.M. 22.06.2016); infine, a quelle legate alle ben nota, difficile agibilità dei tavoli locali di trattativa.  

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1il-documento-con-le-risultanze-del-gruppo-di-lavoro-su-trattamento-personale-civile

Allegato 2: la-norma-per-la-costituzione-del-fondo-integrativo-del-personale-civile-del-md

sottosegretario rossi


Dopo il blocco totale della mobilità volontaria interna registrato nel 2017, ancora ritardi: il 31 gennaio è trascorso e le “esigenze funzionali” non sono state pubblicate a causa delle mancate risposte alle OO.SS. e della non sottoscrizione del nuovo protocollo. FLP DIFESA scrive al Gabinetto e chiede la convocazione urgente delle Parti sociali

5 Feb 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 12 del 5 febbraio 2018 – Come si ricorderà, in data 29.09.2015, è stato sottoscritto dalle OO.SS. nazionali e dell’allora Sottosegretario on. Rossi, il “Protocollo d’intesa tra l’amministrazione della difesa e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che recava le nuove procedure per i reimpieghi (all. A),  per la mobilità […]


Avviati i tavoli tecnici sul DDL attuativo del Libro Bianco e sul problema assunzioni. Comunicato unitario di FP CGIL, UIL PA ed FLP DIFESA sull’incontro. Nota unitaria delle stesse tre sigle al D.G. PERSOCIV in merito ad alcuni avvisi comparsi sul sito istituzionale per impieghi in comando in A.D.

16 Mag 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 48 del 15 maggio 2017 – Hanno preso il via in data odierna, presso il Gabinetto del Ministro, due tavoli tecnici, richiesti e ottenuti da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA nel contesto dell’accordo del 5 aprile u.s. con il Vertice politico del Dicastero, il primo sul disegno di legge attuativo del […]


Un nuovo riordino alle porte, dopo quello del 2008, per la Giustizia Militare? Allo studio, un DDL delega che prevede il transito alla Giustizia ordinaria di magistrati, personale amministrativo, locali, strumenti e risorse. Nota di FPCGIL-UILPA-FLPDIFESA al Sottosegretario Rossi con richiesta di incontro. E’ partito il 13 u.s. da Taranto il programma di assemblee unitarie sui posti di lavoro, pubblichiamo documenti e foto

18 Apr 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 41 del 18 aprile 2017 – Nuovo riordino in vista per gli Enti della Giustizia Militare (G.M.)? Sembra proprio di sì, e la cosa, comprensibilmente, non può non preoccupare i lavoratori che vi operano al loro interno, atteso anche il silenzio e la riservatezza che stanno accompagnando l’operazione che, ancora una volta, sta […]


Pubblicate le graduatorie generali definitive del bando di mobilità interna volontaria relativo all’anno 2016. Ora occorre fare tesoro di questa prima esperienza non proprio positiva e modificare subito il protocollo d’intesa in funzione del bando 2017, come da noi già richiesto al Sottosegretario Rossi con nota del 9 gennaio u.s.

14 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 20 del 14 febbraio 2017 – PERSOCIV ha pubblicato oggi pomeriggio sul proprio sito e su quello concorsi-on line Difesa il decreto direttoriale di pari data e le graduatorie definitive del bando di mobilità volontaria 2016, accessibili anche da questa pagina cliccando sull’apposito link di colore rosso collocato in basso. Giunge così a conclusione, e […]


Il gran giorno è arrivato, oggi in Consiglio dei Ministri il disegno di legge attuativo del Libro Bianco, che qui pubblichiamo. Ruolo enorme del Capo di Stato Maggiore Difesa, depotenziato il Segretario Generale non più Direttore Nazionale degli Armamenti, carriere della dirigenza militare e formazione a carattere interforze. E per noi civili, altro che valorizzazione! E ovviamente nessun confronto preventivo con le OO.SS.

9 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 18 del 9 febbraio 2017 – Il gran giorno è dunque finalmente arrivato: nella riunione di domani venerdì 10 (si veda l’o.d.g. in allegato 3 su questa stessa pagina), il Consiglio dei Ministri (CdM) esaminerà e verosimilmente adotterà il disegno di legge recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. […]


STAMADIFESA ha emanato le “linee guida” sulla valutazione della performance individuale 2017 sulla base della stessa Direttiva operante nel 2016. Il tutto nel silenzio assordante del nostro Vertice politico che non ha ancora dato risposta alle osservazioni richieste alle OO.SS e dalle stesse inviate a ottobre u.s.

2 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 14 del 2 febbraio 2017 – Stato Maggiore Difesa (SMD) ha emanato in data 19.01.2017 u.s. il fg. 7795 che reca “linee guida applicative del sistema di misurazione e valutazione della performance del personale civile delle aree funzionali della Difesa” per l’anno 2017, con riferimento ovviamente al personale in servizio negli Enti dell’area […]


Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa. Siamo alla vigilia del varo dei provvedimenti attuativi, già belli e impacchettati, ma al netto di ogni confronto con le Rappresentanze del personale, come pure era stato promesso alle OO.SS. nazionali. Purtroppo, la solita musica e il solito copione di questi anni.

11 Gen 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 7 dell’11 gennaio 2017 – Libro Bianco, ci siamo. A distanza di oltre venti mesi dalla sua uscita (30 aprile 2015) nel testo che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, ci troviamo verosimilmente alla vigilia dell’adozione “di alcuni provvedimenti prioritari e per la delega a successivi specifici dispositivi legislativi”, dei quali pertanto “inizierà […]


Dopo la Ministra Pinotti, riconfermati anche i Sottosegretari Rossi e Alfano. Preso atto del mezzo disastro di questi due anni e mezzo, ci chiediamo: è possibile con questo Vertice politico una vera ripartenza sulle problematiche civili? Abbiamo aperto un sondaggio sul sito, partecipate

3 Gen 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 3 del 3 gennaio 2017 – L’avevamo scritto in sede di commento sul reincarico alla Ministra Pinotti: “Dopo una crisi lampo, …un nuovo governo Renzi, senza Renzi” (vds. Notiziario n. 144 del 13.12.2016).  E un’ulteriore conferma si è avuta anche dalla nomina dei 41 Sottosegretari del nuovo Governo Gentiloni, avvenuta nel Consiglio dei […]


Qualche verità sulla poco edificante vicenda legata alla nuova tabella di equiparazione militari/civili. Il problema riguarda i ruoli apicali dei Sottufficiali, lo precisa un documento del COCER IF. Attendiamo risposte dalla Ministra Pinotti, prossima alla riconferma nel nuovo esecutivo

12 Dic 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 143 del 12 dicembre 2016 – Come si sa, la nuova tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili prevista dalla L.244/2012, non è stata ancora adottata e recepita con DPCM nei termini a suo tempo concordati tra l’allora SSS alla Difesa sen. Pinotti e le OO.SS. nazionali (si veda il Notiziario […]


Riunione con il Sottosegretario Rossi. La norma per l’istituzione del Fondo aggiuntivo, e l’importanza di inserirla nel DDL stabilità 2017. OK del MEF alla nuova tabella di equiparazione, forse a fine novembre il DPCM. Gli altri impegni

11 Ott 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 117 del 10 ottobre 2016 – Buone notizie dal tavolo politico di oggi pomeriggio con il Sottosegretario Rossi, anche se  ancora tutte in attesa di conferma,  una in particolare, quella relativa all’iniziativa sul trattamento economico. E’ questa, in pillole, la sintesi conclusiva dell’incontro, rispetto ai cui contenuti e alle cui risultanze forniamo, come […]


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