Notiziario n. 108 del 2 ottobre 2013 –

Stretta di mano tra Letta e Alfano dopo il voto di fiducia in Senato
Stretta di mano tra Letta e Alfano dopo il voto di fiducia

Nel momento in cui scriviamo, solo da qualche minuto il Senato ha votato a larga maggioranza la fiducia al Governo Letta dopo una settimana estremamente travagliata e dai contorni a tratti incomprensibili e paradossali, e lo stesso si accinge a fare tra qualche ora la Camera dei Deputati.

Il voto di fiducia assicura continuità all’attuale esecutivo, e dunque anche al Vertice politico della Difesa,  la cui azione potrà ora riprendere secondo le direttrici politiche tracciate dal Ministro nel corso della sua prima audizione parlamentare (vedasi Notiziario n. 58 del 20 maggio u.s.) e, per quanto attiene le questioni che afferiscono alle relazioni sindacali,  nel solco degli impegni assunti con le OO.SS.

Proviamo a metter in fila le questioni sulle quali dovrà svilupparsi prioritariamente il confronto con l’Amministrazione.

Al primo posto, ci sono naturalmente  i Decreti attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare (Legge 31.12.2012, n. 244). Come i colleghi ricorderanno, l’8 agosto u.s. il Consiglio dei Ministri ha adottato i due schemi di decreto legislativo, che dovranno ora passare all’esame delle Commissioni Difesa che dovranno esprimere il “parere” entro 60 giorni dall’assegnazione. Nella parte d’interesse del personale civile, quei provvedimenti recano punti concordati con i Sindacati e anche novità in positivo, ma fanno anche registrare, purtroppo, punti di arretramento rispetto alle cose convenute negli incontri di luglio con le Parti sociali, e punti irrisolti e rinviati a successivi confronti.  Ebbene, tenuto conto dei ristretti limiti di tempo per il varo dei decreti attuativi, è urgente, a nostro avviso, riprendere il confronto tra le Parti: c’è ancora troppa distanza tra lavoratori civili e militari nelle opzioni offerte al personale eccedentario, e questa forbice deve essere riavvicinata in un qualche modo.

Nel stesso contesto delle problematiche comunque afferenti ai decreti attuativi, si iscrivono altre questioni per noi di prioritaria importanza, che qui brevemente proviamo a richiamare per punti:

Mobilità e reimpieghi: c’è nel testo dello schema di decreto sul personale la previsione di mobilità interna non a domanda su base regionale, ed è un nodo che va affrontato, altrimenti nel 2016 potremmo trovarcelo sul groppone; e c’è poi la necessità, alla vigilia di una nuova e corposa fase di riordino, di rivisitare la procedura  contrattuale di reimpiego fissandone meglio i tempi, i percorsi e le modalità.

Tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili: è uno dei nodi gordiani, da affrontare rapidamente;  la nostra proposta è quella emersa unitariamente nei confronti di luglio, è che si traduce molto semplicemente  in questa semplicissima equazione:  Sottufficiali in area 2^ e Ufficiali in area 3^.

Funzione e compiti del personale civile: abbiamo apprezzato l’apertura contenuta nello schema di decreto “ordinamentale” (“tendenziale attribuzione di funzioni e compiti tecnico-amministrativi…..”),  ora però occorrerà declinarla puntualmente e fissarla  nel redigendo “Regolamento”  e anche all’interno del d.d.l.  di riforma dei ruoli e delle carriere di cui al comunicato del C. dei Ministri dell’8 agosto u.s.

Area industriale: lo schema di decreto attuativo reca  alcune importanti e significative novità richieste dal Sindacato, ma che non sono sufficienti evidentemente a rilanciare un’area ritenuta strategica dalla stessa A.D.. Occorre far ripartire il confronto su un progetto di riefficientamento di Poli e Arsenali.

Ridefinizione organici: a distanza di oltre nove mesi dall’entrata in vigore del DPCM 23.01.2013, è il caso di avviare rapidamente il confronto sulla loro articolazione in profili e sulla distribuzione tra gli OO.PP.

Infine, c’è la questione dei pensionamenti in soprannumero che reca dietro di sé le problematiche innescate dal D.L. 101 con riferimento all’ assunzione dei vincitori di concorso, che appare essenziale per la stessa area industriale.

Tanta carne al fuoco, dunque, e per questo è bene riprendere prestissimo il confronto tra A.D. e OO.SS. su tutte le materie di cui sopra.

Attendiamo pertanto di essere convocati a breve.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 45 del 18 aprile 2013 –

Il Sottosegretario Magri
Il Sottosegretario Magri

Quell’interrogativo che campeggiava nel titolo del nostro Notiziario n. 43 del 12 u.s. (“Tabella di equiparazione: dove sta il nostro interesse a discuterne oggi?”),  verosimilmente alla fine condiviso da tutto il fronte sindacale,  spiega forse meglio di ogni altra cosa l’esito della riunione di ieri al Gabinetto Difesa presieduta dal Sottosegretario Magri che, alla fine, si è risolta nella semplice presentazione della bozza di tabella di equiparazione tra gradi militari e aree funzionali civili, e nell’avvio del confronto tra le Parti.

Come si ricorderà, la riunione era nata da un richiesta di CISL CISL UIL, avanzata nel corso della precedente riunione del 9 u.s., alla quale aveva fatto seguito, a sole 72 ore di distanza (record assoluto nelle relazioni sindacali della Difesa!), l’immediata convocazione del tavolo, segno evidente, a nostro avviso, dell’interesse dei Vertici a cogliere al volo l’occasione offerta da quelle OO.SS.  per chiudere rapidamente una partita storicamente complicata, e oggi certamente molto di più alla luce del combinato disposto contenuto nelle leggi 183/2011 (transito personale militare verso altre AA.PP. nel rispetto delle dotazioni organiche vigenti e dei vincoli assunzionali ) e n. 244/2012 (transito personale in esubero nei ruoli civili della Difesa, senza vincoli, e dunque in soprannumero).  Nella differenza delle regole di accesso, che limitano enormemente gli ingressi nelle altre AA.PP. e aprono invece un’autostrada senza barriere nella Difesa con le ovvie e naturali ricadute sul personale civile attualmente in servizio (pensiamo solo ai limiti nelle progressioni economiche e di area),  sta il nodo centrale, e tutto politico, del problema, che Di Paola non ha voluto affrontare e risolvere come avevamo chiesto, e che pertanto dovrà essere ridiscusso (noi questo chiederemo al Ministro che verrà) a premessa di qualsiasi confronto sulla tabella di corrispondenza. E’ quello che FLP DIFESA ha detto ieri al dr. Magri, ed è la considerazione che probabilmente hanno fatto anche le stesse CGIL-CISL-UIL (la riunione è avvenuta a tavoli rigorosamente separati, come da copione voluto dalle stesse CGIL-CISL-UIL), che si sono limitate solo a prendere atto della tabella elaborata dall’A.D. chiudendo velocissimamente il loro tavolo. C’era proprio bisogno di parlarne ora di questa questione?

E veniamo alla nuova tabella, messa a punto dall’Amministrazione e illustrata alle OO.SS., e che alleghiamo al presente Notiziario.  L’impostazione base prevede l’inquadramento dei  Sottufficiali in area 2^ e quello degli ufficiali in area 3^, nelle diverse fasce retributive a secondo del grado di provenienza. Fanno eccezione i gradi apicali dei Sottufficiali (Luogotenente e 1° Maresciallo) per i quali è previsto il transito in area 3^, prima fascia retributiva, qualora “in possesso del diploma di laurea specialistica o quadriennale vecchio ordinamento  o dall’aver svolto, con valutazione positiva, un incarico che l’ordinamento attribuisce agli Ufficiali”  ai sensi degli artt. 839 (personale FF.AA.) e 848 (personale Arma CC) del C.O.M. (L.66/2010).

Questa la tabella elaborata da SMD, che rappresenta certo, a nostro giudizio, un superamento in positivo rispetto alla vigente tabella  allegata al D.I.M. 18.04.2002 (e anche rispetto a quella concordata da CGIL-CISL-UIL con l’Amministrazione, e poi arenatesi nelle secche del MEF).  Ma che rappresenta anche un deciso passo in avanti nella direzione richiesta da FLP DIFESA (si veda il Notiziario n. 9 del 18.01.2012 relativo all’audizione delle OO.SS. da parte del Presidente del “Gruppo di lavoro” costituito con DM 21.12.2011).  C’è solo una piccolissima questione:  no problem da parte nostra a discutere di inquadramento in area 3^ di Primi Marescialli e Luogotenenti in possesso dei requisiti indicati a piè della tabella presentata dall’Amministrazione, ma a condizione che si trovino percorsi e strumenti idonei a garantire analoga progressione al personale civile attualmente inquadrato in area 2^ in possesso di requisiti assimilabili  (lauree specialistiche e funzioni/incarichi/titoli), che certo non rappresentano merce rara in  quell’area. 

Va risolto comunque, e per noi in primis, il problema legato agli accessi non vincolati nei ruoli civili.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: La nuova tabella di corrispondenza predisposta da SMD

Allegato 2: Il Decreto 18 aprile 2002 con la vigente tabella di corrispondenza

Notiziario n. 43 del 12 aprile 2013 –

immagineNella tarda serata di oggi,  è pervenuta alle OO.SS. dal Gabinetto l’allegata e inattesa convocazione per il 17 p.v. per discutere della tabella di equiparazione tra gradi militari e aree funzionali civili.

La convocazione  pare sia nata da una richiesta della O.S. CISL a margine della riunione al Gabinetto del 9 u.s., come si legge nel comunicato di pari data della stessa sigla (CGIL e UIL la condividono?  nel comunicato unitario diffuso a conclusione della riunione del 9 u.s. non se ne fa menzione…..).      Una richiesta, va opportunamente sottolineato, alla quale l’Amministrazione ha dato riscontro con inusuale e (sospetta) tempestività, tenuto conto che fra la richiesta e l’invio della convocazione sono passate meno di 72 ore! Un record assoluto, considerando i tempi medi di risposta della A.D.: vogliamo ricordare, solo per limitarci alle ultime vicende, che ci sono voluti due mesi per avere la riunione sul riordino della Sanità già disposto dal Ministro, o che è passato quasi un mese prima di poter discutere delle problematiche del cedolino NoiPA?

Viene innanzitutto da chiedersi da dove nasca la necessità o l’utilità  di discutere della tabella di equiparazione militari-civili, in questo momento e con un Vertice Politico a fine mandato; e viene anche da chiedersi come mai lo stesso Vertice Politico abbia raccolto rapidissimamente la richiesta, quando su altre questioni (per es, la rivisitazione di alcune parti del CCNI) lo stesso Sottosegretario, proprio in considerazione della parzialità attuale del mandato,  abbia solo un mese fa espressamente dichiarato a FLP DIFESA la propria indisponibilità a discuterne, e abbia rinviato tutto al nuovo Ministro. Vorremmo capire!

L’ esigenza di una profonda rivisitazione della vigente tabella di equiparazione tra gradi militari e aree funzionali, quella allegata al Decreto Interministeriale 18.04.2002 che regola i transiti nei ruoli civili del personale militare  inidoneo per motivi sanitari,  è cosa sulla quale le OO.SS. della Difesa  si sono sempre dichiarate interessate,  e tra queste FLP DIFESA che, insieme ad altri Sindacati autonomi,  contro quella tabella organizzò a suo tempo una forte protesta culminata con la grande manifestazione del 6 luglio 2002.

Il problema è stato risollecitato nel corso del 2011, dalla nostra O.S. e anche da altre sigle, e questo in considerazione del crescente numero di transiti nei ruoli civili (oltre 1.500 nel periodo tra il 2002 e il 2011), suscitando questa volta piena disponibilità  da parte dell’A.D., tenuto anche conto di quanto introdotto, in materia di mobilità verso le  AA.PP.,  dalla L. 183/2011.  E,  per questo,  con D.M. 22.12.2011,  fu costituito un “Gruppo di lavoro”  ad hoc,  presieduto dal Vice Segretario Generale civile avv. Di Palma, “con il compito di esaminare la disciplina  del transito del personale militare all’impiego civile… e di predisporre apposite tabelle di equiparazione tra personale militare e personale civile”.  Gruppo di lavoro nel quale, va ricordato, non ha trovato posto nessun esponente sindacale, come pure FLP DIFESA aveva chiesto ripetutamente.    

Un paio di mesi più tardi, era esattamente il 17 gennaio 2012,  si tenne a Segredifesa l’audizione (fu connotata proprio così!) a tavoli uniti delle OO.SS. nazionali, nella quale la nostra O.S. espresse le proprie considerazioni (si veda, a tal riguardo, il Notiziario n. 9 del 18.01.2012). Poi più nulla, sino ad oggi. Nel frattempo, però, è entrata in vigore la legge delega per la riduzione dello strumento militare (L. 244/2012), e con essa la previsione di (tanti) transiti ordinari (e non più solo per inidoneità fisica) nei ruoli civili, in soprannumero e senza vincoli rispetto alle dotazioni organiche e alle possibilità assunzionali.

Ci chiediamo allora:  ma non avevamo tutti chiesto modifiche della legge delega su questo punto?  E dove sta, a fronte delle attuali  previsioni della L. 244,  il nostro interesse a definire in questo momento la tabella?   Noi non ne comprendiamo davvero le ragioni e l’utilità,  e abbiamo il dubbio che l’Amm. abbia colto al volo l’ assist  fornito da chi ne ha fatto richiesta,  per chiudere subito la partita e aggiungere un altro tassello al progetto di gestire il grosso degli esuberi militari attraverso un corposo transito nei ruoli civili.

Ne seguiremo comunque attentamente gli sviluppi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Lettera di convocazione

Notiziario n. 42 del 9 aprile 2013 –

Il Sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri
Il Sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri

Nuova riunione oggi pomeriggio con il Sottosegretario Magri, che era già stata fissata, su nostra richiesta, a conclusione della precedente del 28 u.s. allo scopo di fare il punto di situazione sulle “problematiche cedolino” all’indomani dell’emissione da parte di NoiPA del/i cedolino/i straordinario/i con le somme a conguaglio non corrisposte con le buste paga di febbraio e marzo.

            Diciamo subito che ha trovato piena conferma in riunione il quadro  che avevamo delineato, sulla base delle segnalazioni dei colleghi, nel nostro precedente Notiziario n. 41 del 5 u.s.  NoiPA ha effettivamente provveduto alla emissione dei cedolini straordinari, ancorchè in alcuni casi ancora non visibili on line nel dettaglio,  e le relative somme sono già nella disponibilità dei colleghi. Dovremmo essere dunque, e finalmente, sulla buona strada, pur non potendosi certo negare  che “anche con i cedolini di marzo si sono verificati errori non trascurabili”  (lo afferma SME, msg. n. 1492 del 28.03.2013). A questi errori non risolti, lo abbiamo già detto nel nostro Notiziario precedente, occorre però ora dare risposte ad hoc, e in questa direzione vanno i “numeri verdi” attivati dal 2 u.s.. Nel corso della riunione, ci sono stati forniti dei dati contenuti nel prospetto che pubblichiamo sul nostro sito: nei giorni dal 2 al 5 aprile, le telefonate ai numeri verdi sono state in tutto 1026;  le problematiche rappresentate hanno riguardato in gran parte detrazioni e assegni familiari;  di esse, oltre il 60% può dirsi risolto (con relativa comunicazione  agli interessati di chiusura del ticket),  mentre per il restante 40% sono ancora in corso le relative verifiche, e si pensa che nel giro di qualche giorno anche questi ticket potranno essere chiusi. Per quanto ci riguarda, possiamo dire che ha anche ben funzionato  l’indirizzo dedicato di p.e. (cedolino@flpdifesa.it) reso disponibile dalla nostra O.S.: abbiamo girato a SMD le segnalazioni pervenute, e le relative risposte, già giunte dallo stesso SMD, provvederemo a inoltrare rapidamente agli interessati. Naturalmente, può sempre succedere che alcuni errori rimangano irrisolti, o che magari si riproducano anche nei cedolini dei prossimi mesi: a tal riguardo, l’Ufficio legale della nostra O.S. ha predisposto un modello di “atto di diffida”  che è pubblicato sul nostro sito web (vds allegato al Notiziario n.41) per tutti coloro che ritenessero di farlo proprio. Una tutela in più che non guasta certo!

            Bisognerà ora attendere gli stipendi di aprile, che vedranno nell’ occasione non solo la consueta emissione ordinaria del cedolino NoiPA, ma anche un prospetto paga aggiuntivo di BDUS, allo scopo di mettere a raffronto gli importi (lordi!) e di individuare eventuali errori da correggere. Anche a maggio ci dovrebbe essere questa doppia emissione BDUS-NoiPA, dopodiché si dovrebbe andare a pieno e esclusivo regime NoiPA.  A maggio, il cedolino dovrebbe anche assumere una nuova struttura grafica,  al fine di renderlo più  leggibile da parte dei lavoratori. SMD ci ha anche comunicato in riunione che l’accesso da parte degli Enti al sistema NoiPA  è stato negato dal MEF sulla base di quanto previsto dal DPCM 8.04.2008 (G.U. n. 90 del 16.04.2008).  Detto con franchezza,  a noi la cosa appare una forzatura davvero incredibile nella situazione data,  atteso che l’accesso a  NoiPA da parte degli Enti appariva come la via più breve per individuare e correggere gli errori. In ogni caso, provvederemo alle verifiche del caso.   Infine, siamo stati informati che i 24.448 soggetti già accreditati al sistema NoiPA (ne mancano ancora 1.351,  che verranno contattati dai Servizi Amm.) riceveranno dall’11 apr. p.v., sulla mail istituzionale, il PIN di accesso all’area riservata del sistema NoiPA per poter effettuare modifiche e richieste prestiti.

            La nostra O.S. ha quindi posto all’attenzione del Sottosegretario due problemi che ci appaiono alquanto rilevanti. Il primo, riguarda la questione relativa al mancato addebito per gennaio/febbraio 2013 di alcune ritenute stipendiali (cessioni, pignoramenti, riscatti, prestiti, trattenute sindacali, etc.), che secondo alcune fonti (CAEI di Roma) dovrebbe essere sanato non da NoiPA, ma dagli stessi  lavoratori, o direttamente o per il tramite dei propri Enti, sui cui conti correnti gli interessati dovrebbero bonificare le relative somme: lo SMD si è impegnato a far correggere il tiro, allo scopo di non gravare sui lavoratori per la regolarizzazione delle mancate trattenute anche per i primi due mesi 2013.

            Il secondo problema da noi segnalato riguarda le problematiche connesse con la prossima dichiarazione dei redditi. SMD ha confermato che i CUD 2012  verranno rilasciati dai sostituti d’imposta della Difesa, e non da NoiPA come da qualche parte si sente dire; per quanto riguarda i modd. 730 2013 (redditi 2012),  ancora per quest’anno rimarranno in operatività i Servizi Fiscali della Difesa, che daranno assistenza ai lavoratori per la prossima dichiarazione dei redditi (smentite  dunque   alcune comunicazioni di F.A. – ultima, Mariugcra  msg. dell’ 8.04.2013 – che negherebbe tale possibilità avendo  invitato il personale a rivolgersi “al sistema NoipA o a CAF esterni”).  SMD si è impegnata a garantire ai lavoratori, anche per quest’anno, i servizi fiscali e, nel prendere atto con soddisfazione di questa precisazione, abbiamo segnalato a SMD la inderogabile necessità che i rimborsi relativi ai modd. 730 2013 (redditi 2012) non subiscano ritardi nella corresponsione in busta paga.

            Ovviamente, continueremo a seguire da vicino la vicenda cedolini, e ne daremo come sempre conto ai colleghi che ci seguono e che ringraziamo per la costante attenzione che ci riservano.

 

            Nella seconda parte della riunione, si è parlato del riordino della Sanità militare. I colleghi conoscono la lunga e complessa vicenda legata a questo riordino, deciso dal Ministro al netto di qualsiasi informazione preventiva alle OO.SS. e “stralciato” per volere dello stesso amm. Di Paola dai percorsi previsti dalla legge delega (L. n. 244/2012) e dalle indicazioni del Parlamento (odg Cirielli), scelte queste in merito alla quali la nostra O.S. ha espresso in più sedi e ripetutamente il proprio giudizio negativo. 

            Allo stato dell’arte,  gli OO.PP. hanno predisposto le proposte relative ai piani nominativi di reimpiego, che sono già state consegnate ai Sindacati nazionali nella riunione del 20 marzo u.s. (vds. nostro Notiziario n. 34 di pari data),  sui quali non si è potuto ancora discutere sul tavolo nazionale a causa delle problematiche cedolino che tutte le OO.SS. hanno ritenute assolutamente prioritarie.

            La vicenda riordino Sanità ha fatto però registrare recentemente un fatto nuovo e (per noi) imprevisto: il Gabinetto, con nota prot. n. 11907 datata 29 marzo 2013 qui allegata, ha reinviato formalmente alle OO.SS. nazionali i piani di reimpiego predisposti dagli Stati Maggiori,  rappresentando al contempo che ”trascorse due settimane dalla presente comunicazione, si darà corso ai successivi adempimenti per dare concreta esecutività ai ripetuti piani di reimpiego” .     A detta comunicazione,  FLP DIFESA ha già risposto in data 4 aprile u.s. con la nota qui allegata, con la quale ha motivatamente chiesto al Gabinetto di “non dar corso agli intendimenti preannunciati” e di fissare “la riunione nazionale per il relativo confronto sulle proposte messe a punto dagli OO.PP.”.

            Nel corso della riunione odierna, la nostra O.S. ha ribadito, ulteriormente motivandola, la richiesta di cui sopra, tenuto anche conto che in alcuni dei piani consegnati alle OO.SS., si evidenziano scelte di reimpiego che necessitano di alcuni necessari aggiustamenti (MAGASAN S. Maria Capua a V., in primis). Ci è parso che l’idea manifestata a tal proposito dal Sottosegretario Magri  fosse invece di segno diverso,  non ritenendo Egli necessaria alcuna riunione nazionale atteso che i piani di reimpiego fossero già ampiamente definiti e oramai giunti alla tappa conclusiva. Questi i termini del problema, nudi e crudi.

            Cosa dire? Quali previsioni fare? Le “due settimane” concesse alle OO.SS.  scadono venerdì 12 p.v..  E’ di tutta evidenza che se a chiedere l’esame sui piani di reimpiego della Sanità fossimo solo noi di FLP DIFESA, l’Amministrazione avrebbe  buon gioco a dar corso ai “successivi adempimenti” che, tradotti in soldoni, significa la trasmissione  dei predetti piani a Persociv per la conseguente sanzione dei trasferimenti del personale.  Andrà proprio così? Noi ci auguriamo di no, anche perché pensiamo che sia utile davvero, anche alla alla stessa A.D. l’esame di quei piani che mostrano, in alcuni casi, crepe evidenti.

            Nel caso in cui invece l’Amministrazione decidesse di andare avanti negandoci l’esame richiesto, valuteremo le più idonee iniziative da intraprendere per dare piena attuazione alle previsioni del CCNI.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: I dati forniti da SGD sui numeri verdi

Allegato 2. Riordino Sanità – lettera del Gabinetto a OO.SS. naz.

Allegato 3: Riordino Sanità – lettera di FLP DIFESA al Gabinetto

Notiziario n. 34 del 20 marzo 2013 –

cedolino-unico-01Settima riunione di livello nazionale, oggi pomeriggio, con il Sottosegretario Magri,  con all’odg il riordino della Sanità militare, riunione che, nelle intenzioni dell’A.D.,  avrebbe dovuto verosimilmente  essere quella conclusiva del percorso finalizzato ai reimpieghi del personale civile. Ma così non è stato.
Facciamo un passo indietro.  Nei giorni scorsi, è riscoppiato nuovamente il problema dei “cedolini”,  e cioè di migliaia di buste paga per la terza volta (dopo gennaio e febbraio, ora anche a marzo!) dense di errori, con stipendi ancora notevolmente ridotti e peraltro senza i conguagli attesi per gli errori  di febbraio. Circostanze queste  che hanno “hanno riproposto i problemi delle due mensilità precedenti (mancanza di assegni familiari, detrazioni fiscali, etc.),  in alcuni casi addirittura aggravati, ivi compreso la permanenza di attivazioni non autorizzate di RID a favore del MEF”, come da noi denunciato nel Notiziario n. 32 del 15 u.s., nel quale affermammo che era davvero arrivata l’ora di dire basta ad una situazione divenuta insostenibile per molti lavoratori. Su questa base, inviammo una nota al dr. Magri chiedendo “un incontro urgentissimo” ,  aggiungendovi  che “in relazione alla già pervenuta convocazione delle OO.SS. nazionali  per mercoledì 20 p.v. sul riordino della Sanità militare,  FLP DIFESA chiede che le problematiche cedolino unico” con le finalità di cui sopra vengano inserite al primo punto dell’o.d.g. della riunione,  e dunque  prima della trattazione del punto relativo al  riordino della Sanità militare” .
E così è avvenuto nei fatti.   Le “problematiche cedolino”  hanno occupato la gran parte della riunione di oggi,  nella quale FLP DIFESA ha prodotto ulteriori documenti che,  rispetto all’ottimismo manifestato ancora una volta dall’A.D.  circa la rapida soluzione dei problemi (ora la normalizzazione dovrebbe arrivare ad aprile…..),   danno l’idea di problematiche  ancora irrisolte.  Per questo motivo, la FLP DIFESA ha invitato l’Amministrazione  ad assumersi le proprie responsabilità,  a prendere atto del pericoloso stato di cose che potrebbe anche configurare  possibili profili di danno, e a ”fare marcia indietro”  riprendendo  in carico la gestione delle buste paga fino al completo allineamento del sistema NoiPA al sistema BDUS.
Si è pertanto deciso di aggiornare la riunione a martedì 26 p.v.,   dalla quale dovranno emergere le  “le indifferibili nuove azioni, in primo luogo di carattere politico, da porre urgentemente in essere da parte del Ministero Difesa per risolvere,  alla radice e definitivamente, il problema di che trattasi”,  che abbiamo richiesto nella  nota inviata al Sottosegretario Magri il 4 u.s..  Attendiamo fiduciosi la riunione di martedì p.v.,  immaginando  che l’Amministrazione sia ben consapevole che, al punto in cui siamo arrivati, non basteranno più assicurazioni general generiche, ma impegni precisi e concreti che non lascino dubbi.
Ovviamente, nel corso della riunione, non si è entrati nel merito delle proposte di reimpiego del personale civile degli Enti della Sanità militare in riordino,  che ci sono state comunque consegnate e che pubblichiamo di seguito.  Se ne parlerà solo dopo le risolutive  risposte che attendiamo sui cedolini.
Nel corso della riunione,  abbiamo anche parlato delle incredibili iniziative assunte (centralmente!)  dal Comando Logistico dell’Esercito in materia di orari di lavoro, che avevamo denunciato ai colleghi nel Notiziario n. 27 del 4 marzo u.s., che recava allegata la nostra lettera di denuncia al Capo di SME, gen. Graziano.  La vicenda si arricchisce oggi di ulteriori documenti e fatti, di cui siamo venuti a conoscenza in questi giorni, dei quali abbiamo fatto cenno in riunione al Sottosegretario  e su cui ritorneremo a giorni con  uno specifico Notiziario,  documenti e fatti che fanno ben comprendere l’idea balzana (per usare un eufemismo)  che qualcuno ha su come si gestisce la “spending review” in alcuni settori della Difesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Riordino sanità – Piani di reimpiego definitivi consegnati alle OO.SS.

Notiziario n. 32 del 15 marzo 2013 –

imagesIn queste ultime ore, siamo stati letteralmente sommersi di email, fax e comunicazioni varie da parte di tantissimi colleghi che hanno scoperto che i cedolini di marzo  non contenevano le regolarizzazioni che avevamo preannunciato nei nostri Notiziari, e con noi anche le altre sigle sindacali, a seguito degli incontri tecnici avvenuti con SMD, l’ultimo dei quali in data 29 u.s.

Innanzitutto cominciamo con il dire che quanto da noi riferito circa la preannunciata regolarizzazione nei cedolini di marzo non era certo frutto della nostra immaginazione, ma rispondeva, quasi alla lettera, alle affermazioni venute in riunione dal Capo del 1° Reparto.  Che cosi fosse, vi è una indiretta riprova da una nota dell’Agenzia Industrie Difesa che pubblichiamo sul nostro sito web, che, in data 27 febbraio u.s., informava i propri Enti che “lo Stato Maggiore Difesa ha fornito assicurazioni che con l’emissione del cedolino del mese di marzo saranno normalizzate tutte le situazioni individuali riferibili a stipendio, assegni familiari, prestiti, recupero crediti, etc….” . E’ proprio quello  che FLP DIFESA aveva preannunciato e scritto nei più recenti Notiziari sull’argomento (nn. 23 e 29/2013).

E, invece, bruttissima sorpresa, così non è stato, e i cedolini di marzo, allo stato visibili on line solo negli importi che si presentano purtroppo ancora ridotti rispetto al dovuto,  hanno riproposto i problemi delle due mensilità precedenti (mancanza di assegni familiari, detrazioni fiscali, etc.), in alcuni casi addirittura aggravati, ivi compreso la permanenza di attivazioni non autorizzate RID a favore del MEF!

Ovviamente, ci siamo immediatamente attivati presso SMD, che ha confermato che la mancata regolarizzazione, e dunque la permanenza di errori nei cedolini di marzo, interesserebbe circa 2000 lavoratori, che non hanno ricevuto a marzo né quanto correttamente dovuto per questo mese né le somme a saldo relativamente agli  importi non corrisposti a febbraio. SMD ha naturalmente  inputato il problema al tuttora non corretto allineamento del sistema NoiPA al sistema BDUS Difesa, che però dovrebbe interessare un numero più ridotto di lavoratori.  In ogni caso, per questi colleghi i cui cedolini riportano somme inferiori al dovuto, SMD ci ha assicurato che verrà emesso da NoiPA un secondo cedolino a saldo delle somme mancanti sia con riferimento a febbraio che a marzo,  che dovrebbe essere visibile on line a giorni e i cui importi dovrebbero essere accreditati entro il 24 p.v. . SMD ha inoltre  precisato che, a seguito del problema intervenuto,  la regolarizzazione dovrebbe avvenire con i cedolini di aprile.

Questo è quanto abbiamo appreso da SMD.  Naturalmente, stante quanto accaduto sino ad oggi, attendiamo le necessarie verifiche nei prossimi giorni. Pur tuttavia, non possiamo però far finta di nulla e rimandare di mese in mese la risoluzione dei problemi:  cominciamo a pensare che questo sistema NoiPA abbia problemi veri  nell’allineamento alle nostre buste paga, e che dunque sia venuto il tempo dei decisioni forti. Per questo motivo, abbiamo immediatamente scritto al Sottosegretario Magri chiedendo un incontro urgentissimo, dal quale ci attendiamo impegni precisi e risolutivi da parte del Vertice politico.  Mercoledì prossimo è stata convocata la riunione conclusiva sul riordino della Sanità, cosa che, com’è noto,  sta molto a cuore al Ministro: ebbene, abbiamo chiesto che la trattazione di questo punto venga anticipata dalla discussione sulle “problematiche cedolino”, che stanno invece molto a più a cuore ai lavoratori e alle loro tasche, e dalla quale ci aspettiamo impegni, lo ripetiamo, risolutivi.  Ove così non fosse,  porremo in essere le più idonee azioni, sperabilmente anche unitariamente alle altre OO.SS..

Nell’attesa, invitiamo tutte le nostre strutture a promuovere, unitariamente alle altre sigle sindacali interessate e alle RSU, iniziative di denuncia e di protesta in loco, informandone anche i media.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1 : Nota AID del 27.02.2013 su cedolino unico

Allegato 2: Lettera al Sottosegretario con richiesta incontro urgentissimo

Notiziario n. 9 del 23 gennaio 2012 –

Il Sottosegretario Magri in Afghanistan
Il Sottosegretario Magri in Afghanistan

Nel pomeriggio di oggi, si è tenuta al Gabinetto una riunione con il Sottosegretario Magri, che aveva all’o.d.g. il riordino della Sanità militare. Ma, come era nostra intenzione anticipata agli iscritti in due successive mail, il primo argomento affrontato è stato quello delle problematiche legate al transito al MEF della gestione delle buste paga con il sistema del c.d. “cedolino unico”.

Come è noto, la nostra O.S. ha dato notizia per prima di questa novità con il Notiziario n. 2 del 7 gen u.s., sino ad allora del tutto sconosciuta ai colleghi e possiamo aggiungere anche agli stessi Uffici Amministrativi, e che recava in allegato la prima nostra lettera inviata a SMD. Nei giorni a seguire, siamo stati tempestati di mail e telefonate di colleghi che denunciavano gli errori presenti nelle buste paga,  nella gran parte dei casi in difetto (mancanza delle voci IdA, assegni familiari, detrazioni fiscali, competenze accessorie 2012, etc.),  in altri casi in eccesso (stipendio pieno a personale in part time, per es.) o addirittura in super eccesso (un nostro iscritto ex militare si è visto accreditare 7000 € lordi!), mentre qualcuno lo stipendio non lo aveva neanche visto (per mancato IBAN o anche per mancato riconoscimento del proprio IBAN da parte del sistema NoiPA, come successo a Bari e Galatina). Preso atto di questa situazione, e anche delle mancate risposte che ai colleghi  venivano dai propri Uffici amministrativi, abbiamo scritto in data 15 u.s. a SMD risegnalando i problemi e chiedendo un incontro urgente, inizialmente convocato per domani 24, e poi slittato al 29 dietro richiesta di alcune sigle. 

Nel corso di questi giorni, abbiamo lavorato davvero su più fronti e, anche per questo,  sentita la relazione sull’argomento del Capo del 1° Rep. di SMD gen. Marsiglia, confermiamo davvero con piacere quanto abbiamo anticipato ai nostri iscritti nell’ email inviate in data 21 e 23

I problemi sono stati causati dalla scarsa compatibilità tra il sistema in uso in Difesa (Sistema BDUS) e quello del MEF (Sistema NoiPA) e dal no del MEF ad adottare per alcuni mesi un regime transitorio. Il punto di maggiore diversità sta in questo: la Difesa predisponeva il cedolino circa il 20 del mese con pagamento al giorno 24 successivo;  il MEF lo predispone circa in pari data, ma per il mese successivo.  Il Capo del 1° Reparto di SMD ha dato anche alcuni numeri: dei 25.785 amministrati transitati al MEF, circa 1000 lavoratori hanno percepito stipendi ridotti,  a fronte dei circa 6.000 che invece hanno avuto buste con più soldi. In ogni caso, i problemi sono in via di soluzione, e gran parte di essi possono dirsi risolti in questo modo:

per coloro che hanno preso stipendi ridotti: il“Sistema informatico NOIPA del M.E.F. emetterà specifici conguagli, che saranno accreditati auspicabilmente entro il prossimo 28 gennaio con distinti cedolini” (DIRAM A.M. ha già invitato gli Enti della F.A. a rendere edotto il personale di quanto sopra, e lo stesso faranno a breve verosimilmente le altre FF.AA.);

per coloro che hanno preso stipendi più alti:  verranno operate trattenute mensili per la  restituzione totale delle somme indebitamente percepite nell’arco di 12 mesi;

per chi non era in possesso di IBAN e ha ricevuto stipendio zero, il MEF spacchetterà il cedolino e provvederà al relativo pagamento;  

– permane allo stato il problema delle mancate trattenute in busta paga a favore di terzi (cessioni quinto; finanziamenti; etc), per la cui regolarizzazione ci vorranno  un paio di mesi;

per chi non ha percepito le competenze accessorie riferite al 2012 (turni, reperibilità, etc.),  Persociv ha già emanato in data 18 u.s.  la circolare n. 2675 (qui allegata) nella quale viene precisato che le competenze non erogate “dovranno essere oggetto di liquidazione a sé stante”.

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha dato atto ad SMD di aver operato con grande prontezza per dare soluzione ai problemi, ma ha espresso al contempo alcune riserve sia per la scelta fatta dall’A.D. (perché non si è adottata la seconda opzione prevista dall’art. 5, comma 10, del DL 95?) che per la insufficiente informazione. Inoltre, FLP DIFESA ha segnalato le criticità ancora esistenti negli Enti dei CC e in AID. Su nostra richiesta, l’Amministrazione ha comunque precisato che il passaggio al sistema NoiPA  riguarderà in futuro anche il personale militare.  Confermata infine per il  29 p.v. la riunione sull’argomento da noi richiesta con SMD.

Nella seconda parte della riunione, si è passati alla trattazione del punto iscritto all’o.d.g, che riguardava il riordino della Sanità militare in chiave interforze.

Queste le novità illustrate dal Sottosegretario: la raccolta dei desiderata, con relative concertazioni locali,  saranno ultimate nel giro di due/tre settimane. A seguire,  vi sarà una nuova riunione di livello nazionale  per l’esame e il varo dei piani generali di reimpiego, che riguarderanno tutti gli Enti interessati indipendentemente dalla data del provvedimento e a cui poi seguiranno le contrattazioni locali per la definizione dei piani definitivi di reimpiego. Come già detto in precedenti Notiziari, siamo di fronte ad una velocizzazione incredibile, con piani generali di reimpiego portati al  tavolo nazionale prima ancora della data di decorrenza dei  provvedimenti di soppressione. Cose davvero mai viste!  In sede di riunione, ci sono state comunque consegnate le disponibilità d’impiego interforze,  che pubblichiamo sul nostro sito web.

Per quanto riguarda la sede di Chieti, il Sottosegretario ci ha informati che i lavoratori da ricollocare sono 34, comprendendovi anche il personale del soppresso 123°. L’Arma ha offerto maggiori disponibilità di reimpiego in propri Enti (11 per il DMML, 1 per il 123°), mentre SME sta verificando la possibilità di mantenere in vita ancora per qualche anno il CEDOC per avere ulteriori collocabilità.  In aggiunta, la Conferenza dei Servizi promossa dal Prefetto ha permesso di individuare le disponibilità di collocamento in altre  AA.PP. (si veda la nota unitaria pubblicata sul nostro sito), che però, come ha sottolineato FLP DIFESA, andranno verificate con le AA.CC. che spesso, in precedenti occasioni, hanno negato le disponibilità venute dagli Uffici periferici.

La nostra O.S. ha anche consegnato al dr. Magri due note riguardanti il DMML di Palermo, pubblicate sul nostro sito, che chiedevano la sospensione del provvedimento, che però il Ministro Di Paola nega volendo chiudere la “partita sanità” prima di lasciare l’incarico.

A conclusione della riunione, abbiamo riproposto al Sottosegretario la richiesta, già formulata nella precedente riunione del 7 u.s., che durante questi tre mesi di sostanziale stand-bay in attesa del nuovo vertice Politico, il tavolo nazionale  venga impegnato in una serie di confronti tecnici preliminari con SMD e/o gli OO.PP. di F.A.  in merito agli scenari e alle ipotesi di riordino in attuazione della legge delega n. 244/2012, e che dovranno trovare posto nei Decreti Delegati verosimilmente già pronti ancorchè per il momento necessariamente  riposti nel cassetto alla luce degli impegni del Ministro e delle sollecitazioni venute dalla Camera.   Il dr. Magri si è riservato di parlarne con il Ministro, e pertanto attendiamo risposta  a breve.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: CircPersociv2675-18.01.13-cedolino unico, comp. acc. 2012

Allegato 2: Disponibilità interforze nelle sedi degli Enti della sanità militare in soppressione

Allegato 3: Nota unitaria OO.SS. Chieti

Allegato 4: Note OO.SS. Palermo ed RSU DMML

Notiziario n. 3 dell’8 gennaio 2013 –

Il dr. Magri in visita in Libano a novembre scorsoQuarta riunione in data odierna con il Sottosegretario Magri sui provvedimenti di riordino della Sanità militare in chiave interforze.  Dopo le precedenti del 7 nov , 13 e 20 dic (si vedano i nostri Notiziari rispettivamente nn. 150, 174 e 176),  si è tenuta oggi pomeriggio a Palazzo Baracchini una nuova riunione per fare un punto di situazione e per alcune comunicazioni relative all’avvio delle  procedure di reimpiego.

Nel suo intervento introduttivo, dopo aver ricordato le scelte e la tempistica dei provvedimenti, il dr. Magri ha comunicato che gli Organi Programmatori (OO.PP.) interessati (SME e SMM) hanno già avviato le procedure di reimpiego,  con le modalità previste dal CCNI Difesa e richieste da FLP sin dalla prima riunione,  rendendo note per ciascuna sede le disponibilità in ambito F.A.. Notizia questa che la nostra O.S. ha già partecipato ai colleghi con il Notiziario n. 1 del 2 u.s., cui era  allegata la nota FLP DIFESA spedita a SMD che recava la richiesta di differimento del termine perentorio fissato dagli OO.PP. per la conclusione delle concertazioni locali legate alla raccolta dei desiderata (il 5 gennaio, addirittura!), richiesta accolta dall’Amministrazione che ne ha differito il termine di una diecina di giorni.  Accolta anche la nostra richiesta di conoscere le disponibilità di reimpiego in ambito F.A. nelle diverse sedi, che gli OO.PP. ci hanno inviato e che pubblichiamo di seguito.  Il Sottosegretario ci ha quindi comunicato che sono in corso di verifica le disponibilità  di reimpiego in ambito interforze,  e ci ha anticipato che, a conclusione delle concertazioni locali e dunque tra una quindicina di giorni (23 gennaio?), vi sarà un nuovo incontro nazionale per l’esame, previsto dal CCNI Difesa,  dell’ “ipotesi generale di piano di reimpiego” , alla quale dovrebbero poi seguire (immaginiamo anche qui in tempi ristrettissimi) le contrattazioni locali per la messa a punto dei piani definitivi di reimpiego, cui seguiranno i trasferimenti di personale disposti da Persociv. Una accelerazione incredibile, come si può capire, davvero mai vista in decenni di riordini,  e  per questo un po’ sospetta  in quanto rende evidente la volontà decisa e precisa dell’attuale Vertice di chiudere rapidamente questa partita della Sanità, e in ogni caso di chiuderla prima di cedere il passo al nuovo Vertice del Dicastero che scaturirà dalle prossime elezioni politiche.  Il dr. Magri si è quindi soffermato sulla critica situazione di Chieti, da noi già segnalata all’attenzione dell’Amministrazione, informandoci che il Cdo Generale ha esteso a n. 6 le disponibilità in loco in  Enti dell’Arma CC, e che il Prefetto di Chieti ha assicurato il rapido avvio della “Conferenza dei Servizi” per la verifica delle disponibilità di posti in altre Pubbliche  Amministrazioni.  Infine, a conclusione del suo intervento, il Sottosegretario ci ha comunicato che l’Amministrazione aveva deciso di accettare la richiesta di CGIL-CISL-UIL di “destinare parte delle risorse che si risparmieranno per finanziare ulteriormente il Fondo Unico di Amministrazione”, che dovranno però essere prima verificate e quantificate a provvedimenti ultimati e successivamente assegnate in percentuale al FUA e (udite, udite!) alla “premialità” (testuale!!!!).

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha ribadito il proprio fermo dissenso, di metodo e di merito, sul riordino in argomento, ed ha ricordato come le richieste di FLP DIFESA avanzate nelle precedenti riunioni (rinvio ai Decreti attuativi della delega per la riduzione della strumento militare o, in subordine,  sospensione di sei mesi per una ulteriore verifica delle scelte alla luce degli spazi nuovi offerti dagli emendamenti introdotti al Senato su “convenzioni” e “intramoenia”) siano state entrambe rigettate dall’Amministrazione.  Un fermo dissenso, il nostro,  che era condiviso inizialmente da tutto il fronte sindacale,  anche da CGIL-CISL-UIL (“netto dissenso di metodo e di merito”, vds. comunicato del 13.12.2012), che poi incomprensibilmente (o forse troppo comprensibilmente) hanno dato un sostanziale via libera ai provvedimenti, come si evince dalla lettura del comunicato del 20 dicembre che reca l’elencazione delle richieste: destinare parte dei risparmi al FUA; avviare le procedure di reimpiego, che su nostra richiesta l’Amministrazione aveva comunque confermato sin dalla prima riunione; esame delle situazioni di criticità locali legate al reimpiego. Richieste, ovviamente, tutte accolte dal dr. Magri.

Quanto avvenuto successivamente, e in particolare la velocizzazione cui stiamo assistendo in questi giorni, si inquadra certo nel contesto nuovo di situazione emerso dalla riunione del 20 dic.: l’avvio della prima fase di livello locale (raccolta desiderata e relative concertazioni) da concludersi perentoriamente durante il periodo natalizio (cose mai viste!) e di cui abbiamo riferito nel precedente Notiziario n. 2;   e, più recentemente,  l’emanazione del Decreto del Capo di SMD del 21 dic. u.s. che reca la ridefinizione delle competenze territoriali delle Comm. Mediche di 2^ istanza e delle CC.MM.OO.,  che per gli interessati pubblichiamo di seguito.

In merito al reimpiego del personale civile, FLP DIFESA ha preso atto che non dovrebbero esserci particolari problemi nelle sedi di Torino, Firenze e Caserta; ha segnalato che nella sede di Taranto il personale ex DMML è stato già formalmente assegnato a Marispedal, come da comunicazione a FLP DIFESA da parte di SMM, e non si comprende come mai lo si sia già fatto dal momento che il verbale di riunione con le OO.SS territoriali nulla reca in proposito;  ha ricordato i contenuti della nota pervenuta alle OO.SS. nazionali dalle Rappresentanze del DMML di Palermo, che contestano decisamente i dati sulla produttività dell’Ente forniti dall’A.D. chiedendo un ripensamento; infine, per quanto riguarda il DMML di Chieti, che presenta a giudizio di tutti le maggiori criticità, FLP DIFESA ha preso atto delle maggiori disponibilità offerte dall’Arma e dall’avvio prossimo della Conferenza dei servizi,  ma ha espresso le proprie perplessità circa il fatto che tutto il personale civile dell’Ente (27 unità) possa trovare utile collocazione in loco, tenuto conto che di Difesa non c’è praticamente più nulla (le disponibilità in ambito Esercito toccano le sedi di L’Aquila e addirittura di Roma) e anche delle probabili insufficienti risposte delle altre AA.PP. Per questo, la nostra O.S. ha sollecitato l’A.D. ad un profondo ripensamento e ad  accogliere la proposta inviataci dalle OO.SS./RSU in data 28 u.s. (che in pari data abbiamo trasmesso al Gabinetto), proposta che abbiamo motivato in riunione, anche facendo riferimento alla ipotesi di implementazione delle attività,  con positivi ritorni anche economici, frutto di uno studio avviato in loco e di cui abbiamo fornito copia al dr. Magri, che si è riservato di approfondire  e di risponderci  nella prossima riunione.

Nella seconda parte del nostro intervento, abbiamo avanzato due richieste che toccano altre problematiche di carattere più generale:

– la prima, che durante questi tre mesi di sostanziale stand-bay in attesa del nuovo vertice Politico, il tavolo nazionale  venga impegnato in una serie di confronti tecnici preliminari con gli OO.PP. in merito agli scenari e alle ipotesi di riordino delle FF.AA. in attuazione della delega recentemente approvata dal Parlamento, una esigenza questa che avvertiamo fortemente anche alla luce di alcune operazioni annunciate da alcune FF.AA. e decise al netto di ogni confronto con le OO.SS.

– la seconda, la necessità di verificare/riscrivere  alcune parti del CCNI Difesa, messe pesantemente in discussione da alcune posizioni unilaterali venute da AA.CC.

Su entrambe le richieste, il Sottosegretario ci darà risposta nella prossima riunione.

In sede di replica al nostro intervento, il dr.  Magri ha espresso il proprio stupore perché la nostra O.S. non aveva colto in positivo la disponibilità venuta dall’Amministrazione di destinare al FUA parte dei risparmi di spesa venuti dalle soppressioni e dai riordini, come da richiesta di CGIL-CISL-UIL.

Abbiamo risposto al Sottosegretario che la cosa non ci era certo sfuggita, ma che avevamo preferito glissare per non evidenziare un’altra spaccatura  del fronte sindacale, già diviso (anche oggi, tavoli separati… se pensiamo di difendere così le buone ragioni dei lavoratori, campa cavallo!).  Ma di fronte alla sollecitazione del dr. Magri, non abbiamo evitato di esprimere il nostro dissenso rispetto a questa richiesta,  non solo perché essa fa riferimento all’accordo politico con Brunetta del 4 febbraio 2012 che la nostra O.S. ha osteggiato, ma anche per una questione di pudore: quando FIAT annuncia la chiusura di Termini Imerese, il Sindacato si schiera tutto a difesa dei posti di lavoro, e non chiede subito di spartire tra i lavoratori di Melfi, di Mirafiori etc. i ricavi derivanti dalla morte di Termini Imerese.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Reimpieghi Esercito – disponibilità nelle sedi in ambito F.A.

Allegato 2: Reimpieghi Marina – disponibilità nelle sedi in ambito F.A.

Allegato 3: Decreto Capo SMD 21.12.2012- rideterminazione bacini utenza Commissioni mediche 2a istanza e CC.MM.OO.

Notiziario n. 1  del 2 gennaio 2013-

Il DMML di Chieti
Il DMML di Chieti

Altro che disponibilità da parte del Vertice politico del Ministero ad avviare  “un confronto vero con il sindacato”  in merito ai provvedimenti di  riordino della Sanità militare in senso interforze, come CGIL-CISL-UIL avevano dichiarato nel comunicato unitario diffuso a conclusione della riunione con il Sottosegretario Magri del 13 dicembre u.s..  La realtà è purtroppo ben diversa: gli Organi Programmatori, e precisamente SME-DIPE e SMM 1° Reparto, con note qui allegate rispettivamente  prot. n. 2308 e. n. 10092743 entrambe del 21 dic. u.s. inviate  agli AA.CC. interessati di Esercito e Marina,  in coordinamento con lo SMD, hanno già avviato le procedure di reimpiego previste dal CCNI Difesa 6.07.2000:
– comunicando, per ogni Sede interessata, le disponibilità di ricollocazione in ambito Enti Forza Armata (quelli in ambito interforze saranno verificate e rese note successivamente);
– invitando gli AA.CC. a procedere all’acquisizione dei “desiderata”  dei lavoratori interessati e a formulare e inoltrare agli OO.PP.  una ipotesi di piano di reimpiego  che dovrà comunque preliminarmente passare al vaglio della concertazione locale con le OO.SS. territoriali e le RSU. , operazione questa che, in base alle indicazioni degli OO.PP.,  dovrà comunque essere perentoriamente ultimata “entro e non oltre il 5 p.v.”.

Dobbiamo a tal riguardo registrare:  da una parte, la conferma in toto dei provvedimenti e del cronoprogramma  fissato dalla nota SMD n. 384 del 24.10.2012 (allegata al nostro Notiziario n. 155 del 15.11.2012);  dall’altra, una forte accelerazione che imporrebbe di concludere la prima fase della procedura (raccolta dei desiderata e concertazione locale) addirittura entro sabato prossimo 5 gennaio, termine perentorio ma al tempo stesso difficilmente praticabile;  proprio per questo,  abbiamo inviato agli OO.PP. le note qui allegate  che ne chiedono il differimento.

Dunque, avevamo ragione noi (vds. Notiziario n. 174 del 13.12.2012)  a ritenere che il Sottosegretario, su indicazione del Ministro Di Paola,  avendo rigettato la nostra proposta di sospendere pro tempore l’attuazione dei provvedimenti,  aveva di fatto chiuso a qualsiasi ipotesi di riconsiderazione delle scelte già operate, e che trovano oggi puntuale conferma nell’iniziativa degli OO.PP.  Un convincimento, il nostro,  che aveva poi trovato piena conferma anche nel successivo incontro del 20 dicembre u.s., come abbiamo scritto nel Notiziario FLP DIFESA n. 176 di pari data, di cui riportiamo il passaggio conclusivo: “Dunque, solo schermaglie nella riunione odierna, tanto fumo e niente arrosto, atteso che i provvedimenti e relativa tempistica sono stati confermati.  E temiamo che lo stesso avverrà nella riunione di gennaio, atteso che a quella data alcuni importanti Enti saranno già stati soppressi”.  Dunque, siamo stati buoni profeti, anche perché abbiamo in tutti questi mesi imparato bene il c.d. “metodo Di Paola”,  che prevede molte riunioni con le OO.SS., ma la barra dritta sulle scelte già operate al netto di ogni confronto vero con le OO.SS..  Ora, una nuova riunione è in programma con il Sottosegretario per l’8 p.v.:  per dirci cosa? Oramai,  i buoi sono scappati,  e le procedure di reimpiego, che hanno trovato conferma nelle note degli OO.PP.,  prevedono percorsi precisi, già avviati.   Mah…………
La cosa che certo non faremo, a differenza di altre sigle, è chiedere di  “destinare parte delle risorse che si risparmieranno per finanziare ulteriormente il Fondo Unico di Amministrazione”, richiesta questa che appare oggi francamente di dubbio gusto, a cadavere ancora caldo degli Enti cancellati.
Infine, entrando nel merito delle disponibilità di reimpiego indicate dagli OO.PP.,  dobbiamo dire che, come avevamo anticipato, la maggiore criticità è presente nella sede di Chieti: le disponibilità individuate da SME toccano addirittura le sedi de L’Aquila e di Roma!  Sul DDML di Chieti, ribadiremo al richiesta di deciso ripensamento,  nelle linee indicate nella allegata nota unitaria CGIL-CISL-UIL-FLP territoriali di Chieti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Nota di SME DIPE del 21.12.2012

Allegato 2: Nota di SMM 1 Reparto del 21.12.2012

Allegato 3: Lettera FLP DIFESA allo SME-DIPE

Allegato 4: Lettera FLP DIFESA a SMM 1° Reparto

Allegato 5: Nota unitaria CGIL-CISL-UIL-FLP CHieti 28.12.2012

Notiziario n. 176 del 20 dicembre 2012 –

Si è tenuta nel primo pomeriggio di oggi la terza riunione a tavoli uniti fra il Sottosegretario Magri e le OO.SS. Nazionali,  alla presenza di autorevoli Rappresentanti delle AA.CC. Scopo dell’incontro, l’ulteriore approfondimento sul riordino della Sanità Militare in chiave interforze, messo in agenda  a conclusione della precedente riunione del 13 u.s. nella quale il dr. Magri  aveva comunque confermato tutti i provvedimenti e la relativa tempistica, così come richiamato dal nostro Notiziario n. 174 di pari data.

In avvio, con  l’ausilio di apposite slides che  troverete pubblicate sul nostro sito web, il gen. Marmo di IGESAN ha ripercorso  tutte le scelte del Ministro Di Paola su tale importantissimo riordino; di seguito,  la parola è passata alle OO.SS. Nazionali, alcune delle quali, evidentemente, erano arrivate alle riunione con speranze, o forse meglio, con aspettative diverse. Infatti,  un comunicato unitario di CGIL-CISL-UIL a valle della precedente riunione del 13 u.s., aveva preannunciato la riapertura del confronto politico su tale argomento, lasciando un po’ tutti francamente sorpresi.

Invece la sorpresa (scontata) della riunione odierna è stata quella della conferma da parte del Sottosegretario di tutto il pacchetto relativo al riordino in argomento, con la piccola eccezione del DDML di Chieti sul quale, come peraltro avevamo già segnalato in precedenza, proprio in considerazione della estrema difficoltà di reimpiego del personale in loco, vi potrebbero essere sviluppi anche diversi.  Il primo giro di tavolo della parte sindacale è stato “fortemente” unitario, e ha visto tutti richiedere la sospensione dei provvedimenti e l’apertura di tavoli per ragionare sui provvedimenti e sulle diverse ricadute in ordine all’impiego del personale in servizio presso gli Enti interessati.  Nella replica, però, il Sottosegretario Magri ha “smazzato le carte”, e con la grande bonomia ha fatto apparentemente una piccola apertura, “concedendo” la possibilità di tavoli tecnici locali per meglio comprenderne la “ratio” dei provvedimenti, ma dall’altro confermandone pienamente l’operatività. Ed allora è saltato tutto!!

C’è stato, sul tavolo sindacale, chi ha apprezzato la “concessione”, espresso la propria condivisione, ed ha rilanciato chiedendo che i risparmi (ma quali?) di questa riorganizzazione venissero in parte utilizzati per finanziare il FUA.   E c’è stato chi ha addirittura plaudito alla disponibilità espressa dal dr. Magri in ordine all’avvio di tavoli locali di confronto.  La FLP DIFESA, ma per la verità anche altre OO.SS. presenti,  ha invece confermato il proprio forte dissenso sul complesso di quei provvedimenti di riordino,  che sono stati incomprensibilmente anticipati e stralciati rispetto al riordino complessivo dello strumento militare di cui alla legge delega votata dal Parlamento, un dissenso forte e totale sia sul piano del merito che del metodo;  ha riproposto la richiesta di blocco  o, in subordine, di sospensione per almeno sei mesi; ha infine sottolineato che i tavoli locali per il reimpiego del personale non potevano essere considerati una benevola concessione del Sottosegretario, essendo un preciso e codificato obbligo contrattuale.

Ebbene, a fronte di tutto ciò, il Sottosegretario ha solo fatto gli auguri di Natale ed ha chiuso la riunione confermando l’attuazione dei provvedimenti  e le connesse scelte organizzative, dando solo indicazione a SMD di emanare una direttiva per pianificare l’avvio e lo svolgimento delle procedure di reimpiego e  convocando una ulteriore riunione di approfondimento per la seconda settimana di gennaio.

Dunque, solo schermaglie nella riunione odierna, tanto fumo e niente arrosto, atteso che i provvedimenti e relativa tempistica sono stati confermati.  E temiamo che lo stesso avverrà nella riunione di gennaio, atteso che a quella data alcuni importanti Enti saranno già stati soppressi.  Buon Natale!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Slides presentazione riordino Sanità Militare

Sottosegretario Magri



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