Il giuramento del SSS Magri

Notiziario FLP Difesa n. 16 del 02.02.2012

Con una tempestività di cui diamo ampiamente atto, il Gabinetto del Ministro ha fissato per giovedì 9 febbraio p.v. l’incontro da noi richiesto per discutere di due questioni che ci stanno molto a cuore e che abbiamo recentemente portato all’attenzione dell’Amministrazione (convocazione allegata).

Come si ricorderà, con lettera del 20.01.2012 indirizzata al Ministro Di Paola e allegata al Notiziario n. 11 di pari data, questa O.S., dopo aver ricordato le proprie fortissime riserve, espresse sin dal primo momento, in merito all’impianto e alla gestibilità in ambito Difesa della Direttiva Ministeriale del 23.12.2010 sulla performance, e dopo aver ricordato il ripetuto rifiuto dell’allora vertice politico di sospenderne l’attuazione cosa questa che ci ha indotto a portare in giudizio l’Amministrazione di fronte al TAR Lazio (la prossima udienza è fissata per il 24 aprile p.v., poi si andrà in decisione), ha segnalato con viva preoccupazione al Ministro le molteplici problematiche che stanno emergendo in questi giorni negli Enti della Difesa in merito alla gestione della scheda di valutazione. E per questo FLP DIFESA ha chiesto una iniziativa di carattere politico finalizzata all’ottenimento di una deroga legislativa o comunque di un differimento dei termini di applicazione di cui al titolo III del D.Lgs. 150/2009, così come peraltro già richiesto e ottenuto da altre Amministrazioni Pubbliche. La rapidità della risposta del Gabinetto, verosimilmente segno di una responsabile presa d’atto della situazione di enorme difficoltà in cui si stanno dibattendo in questi giorni gli Enti Difesa e, vogliamo immaginare, anche di una disponibilità al confronto con il Sindacato per individuare soluzioni praticabili e percorribili, ci inducono ad un moderato ottimismo. Vedremo in riunione se gli esiti finali del confronto saranno pari alle attese della vigilia.

Il secondo argomento della convocazione riguarda la nuova riorganizzazione del Ministero della Difesa in attuazione delle disposizioni contenute nell’ art. 1, commi 3-5, della Legge 14.09.2012, n. 148 che hanno disposto la “riduzione degli Uffici dirigenziali di livello non generale e relative dotazioni organiche in misura non inferiore al 10% di quelli risultanti a seguito dell’applicazione del D.L.194/2009” e “la rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale… apportando una ulteriore riduzione non inferiore al 10% della spesa complessiva risultante dalla applicazione del D.L. 194/2009”, a cui l’Amministrazione è chiamata ad ottemperare entro il 31 marzo p.v., pena il blocco delle assunzioni.

Nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione in G.U. della Legge 148, la nostra O.S., preoccupata dei possibili effetti in negativo che avrebbe potuto produrre sul personale il combinato disposto tra l’applicazione della norma sopra richiamata e altre due disposizioni contenute nella stessa legge 148 e che riguardano la mobilità, chiese un confronto urgente da effettuarsi però “nella fase di costruzione del provvedimento e dunque prima dell’assunzione delle relative scelte ….. evitando il riprodursi del solito e ritualistico confronto a provvedimento già di fatto confezionato..” (Notiziario n. 112 del 19.09.2011). Detta richiesta è stata peraltro ribadita anche nell’ incontro con il Sottosegretario Magri del 21.12.2011 (Notiziario n. 151 di pari data), atteso l’ulteriore elemento di preoccupazione innescato dalla riscrittura dell’ art. 33 del D.Lgs. 165/2001 di cui alla Legge di stabilità 2012 (esuberi, “cassa integrazione” e licenziabilità degli statali). Grande, pertanto, è stato il nostro disappunto nello scoprire che lo schema di DPR era stato già licenziato dall’Amministrazione e addirittura già adottato dal Consiglio dei Ministri senza alcun confronto con il Sindacato! Da qui, la nostra vibrata protesta e la richiesta di un incontro urgente, cui il Gabinetto ha dato ora pronto riscontro con la convocazione.

Ovviamente, daremo conto puntualmente dei contenuti e delle risultanze dell’incontro con l’A.D.

(Giancarlo PITTELLI)

 Allegato: Lettera di convocazione

Notiziario Filp Difesa n. 151 del 21.12.2011

Gianluigi Magri

CONFRONTO UTILE, MA SENZA APPRODI OPERATIVI E INTANTO SI PREPARA IL NUOVO MODELLO DIFESA.

Si è tenuto nel pomeriggio di oggi il primo incontro tra il Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali prof. Gianluigi Magri e le OO.SS. nazionali, a tavoli uniti, che era stato fissato a conclusione della riunione del 13 u.s. con il Ministro Di Paola (si veda il Notiziario n. 147 di pari data).

La riunione doveva servire a concordare un’agenda di argomenti sui quali far seguire il confronto con l’Amministrazione, e a calendarizzarne le scadenze. Alcuni di questi argomenti erano già emersi nel corso della riunione con il Ministro: l’annoso ed irrisolto problema del rilancio/efficientamento dell’area industriale, che passa anche attraverso un piano straordinario di assunzioni; la questione legata all’esubero della 1^ area, resa oggi più pesante dalle novità introdotte dall’art. 16 della legge 183/2011; le problematiche legate al transito nei ruoli civili del personale militare ex D.I. 18.04.2002 e alla auspicabile ridefinizione della tabella di corrispondenza, rispetto alla quale la nostra O.S. ha segnalato al Sottosegretario l’utilità di una presenza sindacale all’interno del già costituito gruppo di lavoro; infine, la questione relativa alle “economie aggiuntive” di cui all’art. 16, commi 4 e 5, della L. 111/2011, in merito alla quale la nostra O.S. ha espresso sin da ora la propria contrarietà a destinare risorse al sistema di premialità voluto dall’ex Ministro Brunetta (le “fasce di merito” conseguenti alla misurazione e valutazione delle performance individuale ex D.Lgs 150/2009).

Proseguendo nel suo intervento, la nostra O.S. ha segnalato la necessità di affrontare primariamente la questione relativa alla nuova riduzione degli organici, la terza dal 2008 a oggi, disposta dalla Legge 148/2011 che va a scadenza entro il 31 marzo p.v. e le cui scelte dovranno essere attentamente ponderate al fine di evitare situazioni di esuberi che sarebbero oggi estremamente pericolosi alla luce della novità introdotte dall’art. 16 della L. 183/2011 (Notiziario 131 del 10.11.2011) e che prevedono, per esuberi e soprannumeri, due anni di “cassa integrazione” a stipendio ridotto e poi il licenziamento. Si parta dunque, e prestissimo, con i tavoli tecnici, ha proseguito la nostra O.S., ma è di tutta evidenza che in queste riunioni ci sarebbe comunque un “convitato di pietra”, quel nuovo Modello Difesa in chiave fortemente riduttiva già annunciato dal Ministro Di Paola e ribadito in molte sedi, ivi compresa la riunione con le OO.SS. del 13 u.s. e la conferenza stampa del 19 u.s.. In detta circostanza, l’amm. Di Paola ha precisato che il taglio“riguarderà strutture mezzi, uomini e programmi futuri” ma “soprattutto gli uomini”, per i quali occorrerà trovare soluzioni “per facilitare gli esodi ” conseguenti alla riduzione di posizioni effettive, che toccheranno la componente militare ma anche quella civile, atteso che il nuovo modello Difesa vedrà (pare) 40/50mila tagli sul fronte della componente militare e 9/10mila su quella civile. Se l’orizzonte è questo, è di tutta evidenza che detta questione debba diventare prioritaria anche nel confronto con le OO.SS. nazionali, anche perché tutti gli argomenti oggetto dei confronti tecnici (area industriale; area 1^, etc.) risentirebbero necessariamente delle scelte connesse al nuovo Modello Difesa. Da qui, la nostra richiesta di definire un “protocollo d’intesa sul sistema delle relazioni sindacali nei processi di riorganizzazione”, sul tipo di quello sottoscritto in data 29.11.2006 dall’allora Sottosegretario delegato e da tutte le OO.SS., che fissava alcuni principi cardine (“la concertazione come metodo di lavoro con le parti sociali” e l’impegno dell’A.D. a dare “preventiva ed esaustiva informazione alle OO.SS. onde consentire il confronto con le parti sociali”), che, nel quadro di situazione che si prospetta, offrirebbe alle OO.SS. la possibilità di essere convolte prima delle decisioni, fornendo così il proprio contributo al processo di formazione delle stesse, e non di essere semplici destinatari di comunicazioni a posteriori rispetto a scelte già confezionate, come purtroppo è avvenuto recentemente. Dunque, un vero coinvolgimento delle OO.SS., con la possibilità di discutere provvedimenti che toccano la vita e il lavoro di tante persone, la cui mancanza è stata lamentata da tutte le parti sociali anche per quanto attiene il decreto legge c.d. “salva Italia”. Perché non dovrebbe essere così anche per la Difesa?

Sta qui, abbiamo rappresentato al Sottosegretario, il vero punto di svolta nelle relazioni sindacali e il concreto segnale di discontinuità rispetto al più recente passato dell’era La Russa, che aveva di fatto cancellato il confronto con le forse sociali e lasciato irrisolte le tante questioni che toccano il personale civile e che ripetutamente avevamo portato all’attenzione dell’allora vertice politico del Dicastero.

Ebbene, a questa nostra richiesta il Sottosegretario Magri ha detto “no”, un netto rifiuto a definire , alla vigilia di questa nuova e verosimilmente pesantissima ristrutturazione del sistema Difesa, una cornice di riferimento e a fissare alcuni criteri per il confronto con le OO.SS., come è peraltro avvenuto anche in occasione della prima grande ristrutturazione (Andreatta-Saragoza, 1996-97) dove i decreti legislativi sono stati adottati dopo il confronto con le forze sociali. Le scelte sul nuovo modello sono in via di definizione, una volta decise (1-2 mesi?) saranno sottoposte al Parlamento e poi se ne parlerà sui tavoli sindacali, ma evidentemente a prodotto già confezionato. La risposta negativa del prof. Magri ha ovviamente una valenza politica, atteso che non c’erano ostacoli a percorrere la strada da noi richiesta, ove se ne fosse ravvisata l’utilità o l’opportunità. Ne abbiamo preso atto, purtroppo.

Al di là di questo pur importante e per noi fondamentale aspetto, dobbiamo anche dire che la riunione di oggi non ha traguardato l’obiettivo di partenza. Bisognava individuare le priorità del confronto tecnico, e fare un calendario. Non si è fatto purtroppo né l’uno né l’altro, nonostante le nostre sollecitazioni finali. Si è parlato di tanti problemi, tutti degni di nota, si è anche fatta una discussione interessante, ma senza purtroppo alcun approdo operativo. Il prof. Magri ci ha dato appuntamento a dopo la metà di gennaio p.v., e solo in quella occasione si dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) decidere contenuti, modalità e tempi dei confronti. Francamente, speravamo in qualcosa di diverso.

Un’ultima considerazione, tutta rivolta al fronte sindacale. Per la seconda volta dopo due anni, la riunione è avvenuta a tavoli uniti, e l’impressione che ne abbiamo ricavato è che, al di là di accenti e sfumature diverse da parte delle diverse sigle, esista sul fronte sindacale, sul piano dei contenuti, una piattaforma sostanzialmente condivisa. Una buona notizia, soprattutto alla luce di quello che sta arrivando. Al di là dei contenuti, però, sono ancora evidenti in campo sindacale alcune incomprensibili spinte verso i tavoli separati, ma noi confidiamo che, alla fine, le ragioni del buon senso e dell’unità prevalgano su quelle della divisione e della contrapposizione, anche perché, di fronte al pesante processo di ristrutturazione in arrivo, l’unità del sindacato e il far fronte comune è la pre-condizione per poter essere interlocutori credibili. Dìvide et impera, dicevano i romani, e a distanza di più di duemila anni sarebbe bene che ne facessimo tesoro anche noi nella Difesa, soprattutto in previsione dei prevedibili futuri scenari. Un sindacato diviso è un sindacato debole e già sconfitto in partenza.

Da parte nostra, di fronte ai prevedibili e problematici scenari prossimi futuri, auspichiamo che tutte le OO.SS. della Difesa riprendano a dialogare tra di loro per poter meglio e più efficacemente rappresentare i lavoratori civili interloquendo unitariamente con l’Amministrazione. Se qualcuno tra di noi la pensasse diversamente, dovrà evidentemente assumersene tutta la responsabilità di fronte alle lavoratrici e ai lavoratori. Questa volta, la posta in gioco è troppo alta, tutti ne siamo consapevoli!

Prima di congedarci, formuliamo a tutte le colleghe e a tutti colleghi della Difesa gli auguri più affettuosi e cordiali di buone feste.

A tutti, Buon Natale e buon 2012, da parte di FLP DIFESA

Sottosegretario Magri


PERFORMANCE E TAGLIO ORGANICI: SE NE PARLERA’ IL 9 FEBBRAIO

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PRIMO INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO MAGRI.

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