Notizario FLP DIFESA n. 32 del 6 aprile 2020 –

Riportiamo, di seguito in carattere corsivo colorato, il testo del Notiziario n. 15 del 3 aprile 2020 della nostra Federazione, che commenta la circolare n. 2/2020 della Ministra della Funzione Pubblica, che ripubblichiamo anche su questa pagina in allegato 1, Fabiana Dadone, nella quale si forniscono indicazioni e chiarimenti sulle modalità di gestione del rapporto di lavoro, come modificato dalla massiva introduzione del lavoro agile, rispetto alla quale la Pubblica Amministrazione ha reagito in modo molto disomogeneo, per lo più in balia del diverso grado di allerta dei Dirigenti sul livello locale, rispetto ai rischi determinati dalla pandemia da COVID19 sul personale che si reca sul posto di lavoro, e sulle persone che con questo vengono a contatto.

” Nei giorni scorsi, da ultimo con la nota del 31 marzo 2020, la FLP ha sollecitato la Ministra per la  Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ad emanare specifiche direttive indirizzate alle diverse Amministrazioni che, a distanza ormai di tanti giorni dalla proclamazione dello stato di emergenza sanitaria, continuavano a frapporre ostacoli all’attivazione del lavoro agile in forma generalizzata, nonostante le disposizioni emanate dal Governo per il tramite prima dei DPCM e poi con il DL” Cura Italia”. Nella medesima nota sollecitavamo pure l’apertura di uno specifico confronto per definire le ricadute delle nuove modalità di articolazione della prestazione lavorativa in forma agile, ormai non più sperimentale, ma generalizzata, sull’organizzazione del lavoro e soprattutto sul rapporto di lavoro. 

Nella giornata di ieri la Ministra per la Pubblica Amministrazione, in esito e a riscontro delle nostre richieste, ha pubblicato una specifica Circolare, la n. 2/2020, in corso di registrazione presso gli Organi di controllo, nella quale fornisce ulteriori chiarimenti in merito al lavoro agile come fattore ordinario di svolgimento della prestazione lavorativa in questa fase emergenziale, alla necessità di ridurre al minimo le attività di presenza anche per le cosiddette attività indifferibili, alla questione dell’utilizzo delle ferie pregresse, alle modalità di fruizione degli istituti dell’esonero dal servizio, ai permessi ex legge 104, ai congedi e ai bonus per i dipendenti pubblici, al riconoscimento per il personale affetto da gravi patologie dell’istituto del ricovero ospedaliero per giustificare le assenze dal servizio fino al 30 di aprile 2020.

Inoltre, con riferimento alle ricadute organizzative e sul rapporto di lavoro, invita le Amministrazioni pubbliche ad attivare da subito momenti di confronto con le Organizzazioni sindacali, anche con riferimento all’attribuzione dei buoni pasto.

Valutiamo, nel complesso, positivamente i chiarimenti intervenuti, che seppure con qualche bizantinismo di troppo e indicazioni talvolta contraddittorie, contribuiscono sostanzialmente e su diversi aspetti, a superare le interpretazioni restrittive e penalizzanti delle Amministrazioni, e forniscono un quadro di indirizzo a cui le stesse non potranno sottrarsi. 

Con particolare riferimento alla questione dell’utilizzo delle ferie pregresse, che è uno dei punti centrali della nota da noi indirizzata alla Ministra il 31 marzo 2020, viene chiarito che le stesse sono unicamente quelle maturate nel 2019 e anni precedenti, e che il termine di fruizione è quello rinvenibile nei contratti nazionali di lavoro al 30 giugno 2020.

Viene inoltre chiarito che non è in alcun modo possibile posticipare l’attribuzione del lavoro agile all’utilizzo preventivo delle ferie pregresse, e tantomeno che le stesse possano essere disposte unilateralmente.

Sulla base di queste considerazioni la FLP, per il tramite delle proprie strutture nazionali di Amministrazione e di Ente, ha chiesto a tutte le Amministrazioni di uniformarsi ai contenuti della circolare e di prevedere da subito l’attivazione del confronto sulle ricadute organizzative e quelle sul rapporto di lavoro anche con riferimento all’attribuzione dei buoni pasto.

E’ di tutta evidenza però che queste fattispecie, in particolare quelle relative alle ricadute sul rapporto di lavoro, pur nella necessaria declinazione del confronto di Amministrazione e di Ente, non possono essere lasciate alla discrezionalità dei singoli vertici, dal momento che non sarebbe tollerabile un trattamento diverso tra lavoratori a seconda dell’Amministrazione in cui prestano servizio.

Ecco il perché in data odierna abbiamo risollecitato la Ministra per la Pubblica Amministrazione ad attivare comunque il già richiesto tavolo di confronto per un accordo quadro sul lavoro agile, per la definizione di ulteriori precisazioni sui contenuti della Circolare n. 2 e anche alla necessità di raggiungere un accordo quadro sulle misure da adottare rispetto alla tutela sanitaria e al rispetto delle regole di sicurezza sul lavoro che, ora come non mai, debbono essere garantite in tutti i luoghi di lavoro.

LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

FLP Difesa, ha ricevuto numerose segnalazioni pervenute da diversi territori in merito alla pretesa di molti Enti, di far fruire obbligatoriamente ai propri dipendenti, senza esclusione di quelli in lavoro agile, le ferie, in particolare le ferie residue del 2019, entro il termine del 30 aprile 2020; pertanto, anche alla luce dei contenuti della circolare di cui sopra, ha avviato una iniziativa di cui alla lettera al Ministro della Difesa in data 3 aprile 2020, che pubblichiamo su questa stessa pagina ain allegato 2, con la quale si sollecita la nostra Amministrazione a sancire con provvedimento univoco e generale il differimento dal 30 aprile al 30 giugno, e comunque non prima della fine dello stato di emergenza sanitaria, del termine di fruizione delle ferie per ragioni di carattere personale.

Inoltre, con tale lettera si è anche chiesto di avviare con urgenza il confronto con le OO.SS. previsto dalla circolare in materia di “aspetti di tipo organizzativo e profili attinenti al rapporto di lavoro, ivi compresi eventuali riflessi sull’attribuzione del buono pasto”.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: 03.04.2020 – Circolare FP n. 2-2020 circ. esplicativa DL 18 -2020

Allegato 2: 03.04.2020 – Lettera a Vertici su circ. FP 2 e rich. inc.

 

Notiziario FLP DIFESA n. 30 del 24 marzo 2020 –

Sono ben note a tutti le resistenze che, in molte Amministrazioni e tra queste certamente la Difesa, alcuni Dirigenti, centrali e periferici, stanno opponendo all’attuazione dello Smart-Working (lavoro agile) nei termini previsti dalla Direttiva FP n. 2,  oggi diventata norma legislativa con il DL 18.  Presone atto, la Segreteria Generale FLP ha avviato un importante iniziativa, di cui dà conto nella nota che di seguito si riporta in riquadro:

“In queste settimane di grave emergenza sanitaria nazionale, a fronte del diffondersi sul territorio nazionale del contagio da coronavirus, si sono succeduti numerosi atti normativi, sia sotto forma di Decreto legge che di DPCM che di Ordinanze regionali, che sempre più hanno ribadito la necessità di eliminare gli  assembramenti, ridurre al minimo gli spostamenti, riconoscere il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa.

I servizi pubblici da assicurare vengono ricondotti solo a quelli strettamente essenziali, e quelli da svolgere “di presenza” vengono circoscritti solo ad alcune attività, che in nessun modo possono essere svolte da remoto.  Inoltre la sospensione e il differimento per legge di molte attività rendono ancora più applicabile, con urgenza e in modo generalizzato, il lavoro a distanza.

Nonostante queste disposizioni, che non si sono limitate, come dicevamo,  all’emanazione delle pur importanti Direttive della Funzione Pubblica, e all’aggravarsi della situazione sanitaria che ha portato all’emanazione dell’ultimo  DPCM, permangono, purtroppo, in parecchie Amministrazioni e in molti Uffici, su tutto il territorio nazionale, comportamenti assolutamente restrittivi e penalizzanti e resistenze diffuse che mettono a rischio non solo la salute delle lavoratrici e dei lavoratori delle Amministrazioni interessate, ma di tutta la cittadinanza.

Ecco il perché, proseguendo nella nostra iniziativa, che in questo mese è stata di proposta, ma anche di denuncia, abbiamo  deciso di attivare un canale diretto, riservato a tutti i colleghi che volessero segnalare le situazioni dei loro Uffici in cui vi è una mancata, o parziale,  attuazione delle norme a tutela della salute pubblica (mancata concessione del lavoro a distanza – attività che forzosamente  e unilateralmente sono state individuate come indifferibili di presenza – obbligo di rientro settimanale, etc.).

Le segnalazioni vanno inoltrate alla casella di posta elettronica dedicata: covid19@flp.it.

Sarà nostra cura trasmetterle in forma aggregata, mantenendo ovviamente riservata la fonte, alla Ministra della Funzione Pubblica F. Dadone e all’Ispettorato dello stesso Ministero, allo scopo di rimuoverne gli effetti.

Invitiamo altresì le nostre strutture nazionali e territoriali di coordinamento, centrali e di Ente, a sollecitare le rispettive Amministrazioni per essere informati con tempestività in merito agli atti con i quali sono stati individuati i servizi indifferibili di presenza al fine di verificarne la congruità e la reale rispondenza rispetto alla grave situazione in atto.

Alleghiamo inoltre al presente notiziario due fac-simile (qui in allegato 1 e 2)  che i lavoratori potranno utilizzare in caso di mancata concessione del lavoro a distanza e di obbligo di rientro non motivato, da indirizzare al Dirigente della propria struttura e per conoscenza alla scrivente Segreteria Generale FLP, al fine di farsi formalizzare i motivi del diniego o degli obblighi imposti.

In un momento come questo al Sindacato spetta anche questo compito.

E continueremo a svolgerlo senza esitazioni.

LA SEGRETERIA GENERALE FLP”

Invitiamo pertanto tutte le nostre Strutture sindacali e le nostre RSU a dare ampia diffusione alla presente iniziativa tra tutti i lavoratori, segnalando al contempo la necessità di esigere dall’Amministrazione informazioni precise e aggiornata circa l’individuazione delle attività indifferibili da rendere in presenza.  

Con l’occasione pubblichiamo anche, in allegato 3, la nota datata 23 marzo 2020 che, sull’emergenza in atto, abbiamo inviato ai Vertici della Difesa.

Infine, in allegato 4, pubblichiamo un interessante “speciale” di Nomos – aggiornato alle 18.30 di ieri – che reca tutti i provvedimenti del Governo, delle Regioni e di altri Enti Locali sull’emergenza in atto, uno strumento utile anche per l’attività sindacale.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLPDIFESA n.25 del 13 marzo 2020 –

Il Ministro della F.P. Fabiana Dadone

Si riporta, di seguito, il testo del comunicato stampa della nostra Federazione FLP in merito alla emanazione della Direttiva 2/2020 della Ministra per la Pubblica Amministrazione Dadone (in allegato) recante indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle pubbliche amministrazioni ed in particolare sull’utilizzo del “lavoro agile”:

COMUNICATO STAMPA

 LA DIRETTIVA N. 2 DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULL’EMERGENZA CORONAVIRUS

                 Accolte le richieste FLP e fornite disposizioni chiare sul lavoro agile e sui servizi essenzialiora le Amministrazioni non hanno più scuse e devono applicarle subito!

Esprimiamo soddisfazione per i contenuti della nuova Direttiva emanata in queste ore dalla Ministra Dadone, indirizzata a tutte le Amministrazioni, nella quale, a seguito dell’emanazione del DPCM 11 marzo 2020, viene ribadito che il lavoro agile generalizzato, da casa, è lo strumento ordinario in questa fase per garantire l’attività delle Amministrazioni e tutelare la salute delle Lavoratrici e dei Lavoratori oltre che degli utenti, che dovranno privilegiare in modo massiccio l’uso degli strumenti telefonici e telematici per accedere ai servizi resi dalle PA.

Le attività rese in presenza dovranno essere limitate al minimo e potranno essere garantite mediante una rotazione del personale.

“Ringraziamo la Ministra per la tempestività con la quale ha accolto il nostro appello” dichiara Marco Carlomagno, Segretario generale FLP – “dopo che stamani avevamo inviato una formale diffida a tutte le Amministrazioni per gli incredibili ritardi e gli ostacoli che continuano a frapporre, mettendo a rischio la salute del personale e la stessa sicurezza sanitaria nazionale”.

“Continueremo a batterci e a vigilare per il rispetto di questo sacrosanto diritto” – continua Carlomagno – “e chiediamo alla Funzione Pubblica di esercitare in questa fase di emergenza non solo la funzione di indirizzo e di coordinamento, ma soprattutto quella di controllo, ponendo termini precisi e tassativi alle Amministrazioni per l’ attribuzione generalizzata del lavoro agile, intervenendo con tempestività quando le disposizioni impartite non vengono poi applicate. Perché anche in questi minuti, dopo l’emanazione della Direttiva, abbiamo notizie  ancora di  resistenze e  di comportamenti assunti in contrasto con quanto previsto dal DPCM e dalla stessa  Direttiva”.

“E questo è ancora più inaccettabile” – conclude Carlomagno – “in una fase di crescita  del contagio, che purtroppo, come vediamo, non ha ancora raggiunto il picco, e  che necessità  quindi di forti azioni in materia di contrasto al diffondersi del coronavirus”.

Roma, 12 marzo 2020                                                                                             L’Ufficio stampa

FLP DIFESA esprime grande soddisfazione per un importante risultato raggiunto anche grazie alla incisiva azione della Federazione FLP, che nella data di ieri aveva inviato a tutte le Amministrazioni Pubbliche la diffida che alleghiamo al presente Notiziario. La direttiva della F.P. costituirà, sicuramente, un ulteriore strumento per rivendicare anche nella realtà della Difesa – a tutti i livelli, sino a quello del singolo Comandante/Direttore di Ente – il ricorso generalizzato e senza più scusanti al lavoro agile o “smart working”.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1:Direttiva_FP_2_20

Allegato 2: 200312_Amm_Pubbl_diffida_FLP_smartworking

Notiziario FLP DIFESA n. 24 del 9 marzo 2020 –

Dopo l’adozione delle misure emergenziali adottate dal Governo per circoscrivere la diffusione dell’epidemia di Covid-19 attraverso il DPCM 8 marzo 2020, con la quale si estende la cosiddetta zona rossa all’intera Regione Lombardia e a ben 11 provincie italiane di 5 Regioni, era lecito attendersi misure altrettanto urgenti e incisive da parte della Difesa a tutela dell’intero suo Personale, attraverso l’emanazione di linee guide univoche che evidenziassero un approccio omogeneo e sistematico al problema.

Purtroppo stiamo assistendo, invece, a un’Amministrazione che si muove in ordine sparso, ingenerando talvolta incomprensioni e disuguaglianze tra il suo stesso Personale. Ci riferiamo, in particolare, a quelle misure che avrebbero dovuto agevolare modalità di lavoro idonee a contrastare la diffusione del corona virus, a implementare le modalità di prevenzione dall’infezione del Personale – si pensi a quello affetto da gravi patologie –  e dare risposte immediate a tutti quei problemi legati, ad esempio, alla assistenza di figli minori impossibilitati a frequentare le scuole di ogni ordine e grado. Fra queste misure deve essere annoverato sicuramente lo smart-working, come sollecitato dalla Ministra della Pubblica Amministrazione con la propria Direttiva 1/2020 e disposto dai DPCM del 1 e del 4 marzo 2020.

In questo quadro dobbiamo registrare, da un lato, l’emanazione della direttiva del Segretariato Generale della Difesa, che in data 5 marzo ha disciplinato le modalità straordinarie di ricorso a tale fattispecie di lavoro a distanza a beneficio dell’intero Personale dell’Area Tecnico-Amministrativa e dall’altro l’esclusione di tutto il Personale civile dell’area Tecnico-Operativa da tale opportunità, in assenza di analogo provvedimento adottato dallo Stato Maggiore delle Difesa. A ciò si deve aggiungere che lo stesso SMD ha sì adottato alcuni provvedimenti urgenti e straordinari a favore del Personale, ma in questo caso solo di quello militare, ingenerando una insopportabile disparità di trattamento a danno dei Lavoratori civili dell’area T/O.

Per quanto precede, la FLP DIFESA ha inviato in data odierna una nota allo Stato Maggiore della Difesa, in allegato al presente Notiziario, con la quale si sollecitano provvedimenti analoghi a quello adottato dal Segretariato Generale della Difesa a favore del proprio personale dipendente.

IL COORDINATORE GENERALE FLP DIFESA – Federico Cesaretti

Allegato: 09.3.20 nota FLP DIFESA SMD emamazione provvedimenti urgenti corona virus

Notiziario FLP DIFESA n. 23 dell’ 8 marzo 2020 –

Si festeggia oggi la giornata mondiale dedicata alle donne, nel clima surreale creato dal diffondersi della epidemia da coronavirus, con numeri sempre più importanti di persone toccate dal virus, di malati gravi, e, a Dio piacendo, anche di persone guarite.

La politica si è sforzata di farci comprendere che il problema più grosso è la gestione delle emergenze, limitate in percentuale, ma sufficienti a sovraccaricare oltremodo le strutture ospedaliere e in particolare quelle dedicate alle terapie intensive, e che per questo l’obbiettivo primario della collettività intera è di ridurre al massimo le possibilità ed i numeri del contagio. E a tal fine nel corso dei giorni sono stati emanati i provvedimenti necessari per coordinare gli interventi su tutto il territorio nazionale.

Fra questi, di particolare interesse è, per tutto il pubblico impiego, la Direttiva della Funzione Pubblica con la quale viene incentivato il ricorso allo smart-working. Questa modalità di lavoro a distanza nasce per conciliare lavoro e vita privata, per salvaguardare in particolare le situazioni di carico familiare, di handicap, di svantaggio, di volontariato; supera il vincolo di presenza sul posto di lavoro e di rigidità dell’orario, valorizza la autonomia nella gestione del proprio lavoro, e si fonda su una costante collaborazione anche a distanza col proprio ufficio. La legge istitutiva, la 124/2015 imponeva a tutte le P.A. di garantire entro il 2018 la possibilità di avvalersi delle citate modalità di lavoro flessibile” ad almeno il 10% del proprio personale, ove lo avesse richiesto, e prevedeva che i relativi Dirigenti venissero valutati per la loro azione propulsiva.

Nel corso del 2018 nella Difesa si è proceduto ad una sperimentazione, cui è seguita una fase di monitoraggio utile al fine di verificare le potenzialità della norma in ambito nazionale. Il progetto sperimentale era contenuto in un Regolamento presentato da Segredifesa quale risultato ”…dell’accurato e proficuo approfondimento…” a cura degli Organi Programmatori, che aveva coinvolto un contingente di sole 83 unità, di cui 43 unità dell’Area Tecnico/Amministrativa, (17 ripartite fra Segredifesa e Direzione Nazionale degli Armamenti; 26 a Persociv), 40 per l’area Area Tecnico-Operativa (9 per SMD, e i restanti per SMM, SMA, e altri Enti centrali quali COMLOG EI, COMANDO SANITA’ E VETERINARIA, etc.) . Significativa è stata la clamorosa assenza di progetti per l’intera periferia, l’area della Giustizia, l’area dell’Agenzia Industrie Difesa. In ogni caso la sperimentazione 2018 ha fatto da battistrada per un più ampio accesso al lavoro agile da parte di lavoratrici e lavoratori su tutto il territorio nazionale, avendo dimostrato che è possibile darvi attuazione, fra l’altro, superando le prevedibili resistenze alla perdita del controllo visivo e diretto della presenza e della prestazione del sottoposto.

Oggi la emergenza da coronavirus ci mette davanti alla necessità di arginare il rischio di contagio, e dunque il ricorso al “lavoro agile” costituisce anche uno strumento forte per affrontare il problema, risolvendo al contempo esigenze private di gestione di figli in età scolare, di genitori anziani ad alto rischio, di sovraesposizione nelle zone maggiormente colpite dal virus, di pendolarismo, di handicap, e di tutela del nostro personale, la cui età media è sufficientemente elevata da far sentire forte il bisogno di una maggior cautela rispetto ai lavoratori più giovani.

Ma nonostante le sollecitazioni che provengono dal Governo e dalla Funzione Pubblica, la nostra Amministrazione procede a macchia di leopardo: Segredifesa vi ha dato seguito con propria circolare attuativa, operante per la sola area tecnico amministrativa, e dunque per il Centro; il personale militare ha la possibilità di assentarsi dal servizio mediante il ricorso al congedo straordinario per un notevole arco temporale, senza intaccare ferie e altre tipologie di permessi; invece la stragrande maggioranza del personale civile può solo ricorrere alle ferie e agli altri permessi retribuiti previsti dall’ordinamento, che certamente da soli non bastano a coprire la durata di questa imprevedibile vicenda.

Basterebbe un intervento più specifico dei nostri vertici politici e militari per trovare soluzioni efficaci, per superare difficoltà e comprensibilissime ansie, che riguardano tutti, a partire dalla popolazione femminile che mediamente porta i maggiori carichi di cura familiare; perciò ancora vogliamo loro rappresentare la necessità di superare gli ostacoli ad un’ampia attuazione dello smart working, anche alla luce dei benefici che porterebbe nella situazione cogente  prima di tutto a questa Amministrazione, e di riflesso all’intera collettività.

Auguri ancora a tutte le lavoratrici della Difesa!

IL COORDINAMENTO NAZIONALE (Maria Pia Bisogni)

Notiziario FLP DIFESAn. 21 del 5 marzo 2020 – 

Si riporta, di seguito, il testo della nota della Confederazione CSE inviata in data di ieri alla Ministra per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, in relazione alla decisione assunta dal Governo di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 15 marzo p.v.:

OGGETTO: EMERGENZA CORONA VIRUS. CHIUSURA DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO

Gentile Ministra,

  la scrivente Confederazione, in relazione alla decisione assunta dal Governo di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio nazionale fino al 15 marzo pv, Le reitera la richiesta, già formulata più volte in questi giorni, di assumere urgenti provvedimenti che permettano la copertura, sia sotto il profilo economico che giuridico, delle assenze delle lavoratrici e dei lavoratori che saranno coinvolti da tale decisione per il necessario accudimento dei figli minori.

  Infatti è di tutta evidenza come le pur condivisibili azioni di implementazione delle forme di lavoro agile e di flessibilità dell’articolazione dell’orario di lavoro, da Lei attivate con le recenti Direttive del Dipartimento della Funzione Pubblica, non possono coprire le situazioni che si verificheranno per effetto della decisione, del tutto straordinaria, assunta oggi dall’Esecutivo.

  Si resta in attesa di urgente riscontro e si riconferma la disponibilità a fornire tutto il contributo di idee e di proposte per affrontare questa difficile e particolare fase che deve vedere il massimo coinvolgimento delle forze sociali e della società civile.

Il Segretario Generale

L’iniziativa della Confederazione, tempestivamente avviata nella stessa giornata in cui è stato varato il DPCM con il quale si è disposta la chiusura delle scuole (in allegato), intende sollecitare il Governo ad adottare misure che rispondano con urgenza alle pressanti necessità dei Lavoratori con figli minori. Non è pensabile, infatti, che di fronte ad un’emergenza di tale portata, il peso della gestione di situazioni così critiche debba ricadere unicamente sulle spalle dei Lavoratori, costretti a usufruire massicciamente delle ferie o a sobbarcarsi ingenti spese per assicurare l’assistenza ai figli minori. Della problematica, fortemente avvertita anche nella nostra Amministrazione, si era già fatta interprete FLP DIFESA non più tardi di due giorni fa, inviando un forte richiamo al Gabinetto del Ministro e a tutti gli Organi di Vertice affinché venissero affrontate, con determinazione e rapidità, le molteplici problematiche segnalate dalla nostra O.S. in ordine alle gestione dell’emergenza corona-virus. In quella nota, in particolare, segnalavamo la necessità indifferibile di dare disposizioni immediate che consentissero, da una parte l’utilizzo dello smart-working nella Difesa e dall’altra di dare risposte alla necessità di garantire l’assistenza ai figli minori.

La FLP DIFESA, come più volte ribadito, sollecita perciò l’adozione di misure concrete a tutela dei Lavoratori della Difesa, rimanendo disponibile a fornire, come sempre, il proprio contributo fattivo di idee e proposte. Ora tocca all’Amministrazione della Difesa mettere in campo azioni e risorse.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: DPCM-4-MARZO-2020

Notiziario FLP DIFESA n. 19 del 27 febbraio 2020 – 

Il Ministro della F.P. Fabiana Dadone

Si riporta, di seguito, il testo del Notiziario della nostra Confederazione del 27 febbraio u.s. con la quale si dà notizia della richiesta – inviata alla Ministra della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone – di adottare ulteriori misure a tutela del Personale delle PP.AA. nonché di affrontare le numerose criticità che l’emanazione della Direttiva FP n. 1/2020, pubblicata in allegato, non ha risolto:

EMERGENZA CORONAVIRUS

LA CSE  SCRIVE ALLA MINISTRA DADONE CHIEDENDO ULTERIORI MISURE URGENTI A TUTELA DEL PERSONALE

Gentile Ministra,

con la Direttiva da Lei emanata in tema di emergenza coronavirus vengono raccomandate alle Pubbliche amministrazioni una serie di azioni da adottare con particolare riferimento all’implementazione delle diverse forme di lavoro agile e a distanza, di articolazione e ampliamento della flessibilità dell’articolazione dell’orario di  lavoro, di  igiene  e  profilassi sui luoghi  di  lavoro,  di  modalità di svolgimento delle attività esterne, di afflusso del pubblico all’interno degli Uffici.

Indicazioni apprezzabili, ma che si muovono all’interno dell’attuale quadro normativo e contrattuale, che ovviamente non può regolare in modo puntuale situazioni in divenire, createsi in una situazione di emergenza sanitaria nazionale come è quella in atto.

Permangono quindi notevoli criticità legate al trattamento economico e di malattia per tutta quella parte di lavoratrici e lavoratori che per effetto delle disposizioni delle Autorità competenti in molte parti del Paese sono costrette ad interrompere la propria prestazione lavorativa in tutte quelle casistiche previste dalle Autorità sanitarie e dalle Regioni.

Le chiediamo quindi di voler prevedere all’interno del nuovo Decreto legge sull’emergenza coronavirus la cui adozione sarebbe prevista per la giornata di domani, specifiche norme che garantiscano pienamente, dal punto di vista economico e normativo queste situazioni.

Così come  dovrà  essere data adeguata garanzia a tutte quelle situazioni che, per effetto della chiusura delle scuole, comportano la necessità di assistenza ai figli minori, che  non sempre possono essere coperte da una generica indicazione alle Amministrazioni di prevedere una maggiore flessibilità nell’articolazione dell’orario di lavoro, o dall’ampliamento delle  forme  di lavoro  agile  e domiciliare che, purtroppo in molte Amministrazioni non risulta attivato, neppure con le forme  ordinarie e con i limiti previsti dalla normativa vigente.

Certi di un Suo intervento sulla questione le inviamo i più cordiali saluti.

LA SEGRETERIA GENERALE CSE

La lettera di cui abbiamo pubblicato il testo segue il Notiziario del 26 febbraio u.s. della nostra Confederazione (anch’esso pubblicato in allegato), con la quale si forniva un giudizio moderatamente positivo della Direttiva della F.P. ma, al contempo, se ne mettevano in luce le criticità, in particolare sul fronte della disciplina delle assenze legate all’emergenza in atto. Per questo la CSE ha reiterato la richiesta di intervenire, nell’ambito del preannunciato nuovo intervento normativo per Decreto Legge, per specifiche modifiche che tutelino pienamente e senza incertezze il diritto alla salute, con riferimento al trattamento economico e all’assenza dal servizio, in una situazione che è oggettivamente emergenziale.

In questo contesto continuiamo invece a registrare l’assenza della nostra Amministrazione la quale, nonostante le sollecitazioni giunte anche da FLP DIFESA con la propria lettera inviata al Gabinetto del Ministro in data 24 febbraio u.s., non ci risulta abbia emanato alcuna Direttiva riguardo alle misure da adottare per garantire la tutela della salute nell’ambito delle proprie articolazioni. A tal proposito sarebbe necessario chiarire, altresì, la posizione amministrativa del Personale eventualmente interessato dalle disposizioni di quarantena precauzionale emanate dalle Regioni o dalle Autorità di Governo competenti.

In ultimo, ma non meno importante, la vicenda Corona-virus ha messo in luce i colpevoli ritardi della Difesa nel dotarsi di una disciplina per il lavoro agile (smart-working) che interessi l’intera Amministrazione e che avrebbe sicuramente permesso di gestire più efficacemente situazioni come quella attuale.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1 : direttiva FP_coronavirus

Allegato 2: NotCSE0320_Direttiva_FP_coronavirus

Notiziario FLP DIFESA n. 17 del 24 febbraio 2020 –

Si è tenuto a Persoviv, lo scorso giovedì 20 febbraio, il terzo incontro per il prosieguo della contrattazione nazionale  del CCNI 2018-2020 – parte giuridica. Come la precedente, la riunione si è tenuta a tavoli separati su precisa richiesta di alcune OO.SS., determinando un allungamento dei tempi della contrattazione che certo non torna a vantaggio dei Lavoratori. Ricordiamo che il precedente appuntamento si era sviluppato sugli articoli relativi alla materia delle relazioni sindacali. In merito, l’Amministrazione aveva presentato una piattaforma molto scarna che certamente poco e nulla integrava rispetto al CCNL Funzioni Centrali e FLPDIFESA aveva, per contro, già l’anno scorso presentato una propria piattaforma articolata e approfondita, comprendente diversi argomenti che non avevano trovato spazio nella bozza dell’A.D.Nella riunione dello scorso giovedì si è ripartiti proprio dal sistema delle relazioni sindacali: nella bozza di AD erano stati ripresi i principi generali già contenuti nel CCNL, mentre FLP DIFESA ha chiesto di inserire nel testo una serie di integrazioni necessarie per assicurare il pieno esercizio delle relazioni sindacali, a partire dalla esigibilità del diritto a ricevere informazioni su quanto attiene al rapporto di lavoro del Personale civile, che abbia ricadute sullo stesso o riguardi l’applicazione della direttiva in materia di impiego del Personale civile (basti pensare alla necessità di conoscere, ad esempio, i dati relativi agli organici degli Enti, materia rispetto alla quale l’AD, di prassi, si trincerava dietro la “riservatezza”). La nostra O.S ritiene, infatti, che solo garantendo la trasparenza attraverso l’informazione sia possibile attivare il successivo confronto e dunque sia necessario rafforzare questo principio in seno al CCNI. Il relativo articolo sulla informazione è stato perciò riformulato, anche alla luce delle indicazioni della FLP DIFESA e dovrebbe consentirne la piena fruizione del diritto all’informazione; tuttavia permane qualche dubbio, a parere di questa O.S., sulle modalità di conferimento dei dati da parte degli SS.MM. a Persociv, che dovrebbe divenire l’interlocutore di tutti i soggetti sindacali interessati.Secondo tema affrontato è stato quello relativo al confronto: l’Amministrazione ha accolto quanto rappresentato da FLP DIFESA in merito alla necessità che la prevista “sintesi” del confronto, redatta dall’Amministrazione, non resti atto unilaterale, ma condiviso dalle Parti sociali, in modo tale da assicurarne una soddisfacente rispondenza con i contributi delle stesse. Ancora, è stato chiesto l’inserimento nel CCNI della specifica previsione del Comitato Unico di Garanzia del Ministero della Difesa e dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione, che l’AD ha di principio condiviso.Abbiamo poi proposto di favorire la costituzione di “tavoli tecnici”, sia di livello nazionale che territoriale, tra Amministrazione e Parti sociali che non ha trovato per ora spazio per una previsione di livello contrattuale, lasciando aperta la ben nota problematica delle difficoltà derivanti dalla riduzione dei permessi e dunque dei margini di agibilità sindacale. Particolare attenzione FLP DIFESA ha posto nel chiedere il rispetto dei tempi di avvio delle contrattazioni integrative nazionali e locali; in proposito la nostra O.S. ha formalmente sollecitato l’A.D. ad avviare, in tempi rapidi, ad un confronto sul prossimo bando di mobilità, previa valutazione degli interventi atti a superare i limiti del modello attuale, oggi ingessato dal vincolo del “grado di scopertura”. Su tale ultima questione FLP DIFESA ha rappresentato la propria ferma volontà di portare la tematica all’attenzione del Vertice politico, per superare le resistenze degli SS.MM..La seconda parte della discussione ha riguardato la materia dell’orario di lavoro, con particolare riguardo agli aspetti integrativi della “flessibilità in entrata e in uscita”. In merito, si è convenuto sulla necessità di assicurare il riconoscimento del diritto sia al personale a tempo pieno che a tempo parziale e di rinviare alla contrattazione integrativa locale l’individuazione delle fasce di flessibilità in entrata e in uscita, anche mediante l’individuazione dell’arco temporale di necessaria “compresenza”.Infine si è molto discusso sulle modalità consentite di compensazione. Se da un lato non si sono registrati problemi riguardo al fatto che la flessibilità possa dare luogo a compensazioni in conseguenza di un debito orario, da compensare entro il mese successivo alla stessa stregua dei permessi, non si è palesata pari disponibilità nel riconoscere ammissibile la compensazione a partire da un credito, pur maturato nell’ambito della flessibilità, perché questa situazione determinerebbe la maturazione di un compenso economico, in analogia con lo straordinario. Su tale possibilità l’A.D. si è dimostrata assolutamente indisponibile ad accogliere proposte di formulazioni alternative. Ovviamente di parere opposto FLP DIFESA che ha rimarcato un comportamento dell’A.D. estremamente fiscale nel conteggiare il minutaggio del dipendente da recuperare, a favore dell’A.D. ma non altrettanto quando il minutaggio in eccesso, rispetto all’orario di lavoro, risulta a favore del lavoratore. Una stridente contraddizione questa, in una stagione in cui dovrebbero essere incentivate, in tutta l’Amministrazione, modalità di lavoro efficiente, come lo smart-working (e l’attuale vicenda relativa alla diffusione del corona virus rende ancora più evidente i ritardi dell’Amministrazione su questi temi).A latere della riunione, abbiamo risollecitato Persociv a rendere pubblica sul proprio sito la nota del 08/10/2019 sulla volontarietà della partecipazione del Personale civile ad eventi celebrativi, affinché tale parere costituisca l’orientamento dell’Amministrazione, con valenza generale.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE – (Federico Cesaretti – Maria Pia Bisogni)

Notiziario FLP DIFESA n. 05 del 20 gennaio 2020 –

Si è svolta lo scorso 13 gennaio, in sessione plenaria, la prima riunione del CUG – Comitato Unico di Garanzia del Ministero della Difesa – nella sua composizione rinnovata con Decreto di SEGREDIFESA del 29/11/2019 (in allegato). Vi hanno partecipato, per conto di FLP Difesa, le colleghe Albertina Pettenella, titolare e Ilaria Gualtieri, supplente, che hanno redatto per noi la nota di seguito riportata:

Dopo il saluto di benvenuto ai partecipanti della riunione plenaria da parte della riconfermata Presidente, Dott.ssa D’Agostino, si è proceduto all’insediamento del nuovo Comitato come risultante dal Decreto di costituzione di Segredifesa del 29 novembre 2019. E’ seguita una breve presentazione di ciascun componente, posto che accanto a diversi componenti storici vi sono molti membri nuovi. Da subito sono state rappresentate le criticità connesse con la scarsa visibilità del CUG all’esterno e in merito la Presidente ha chiesto ai membri di della componente sindacale di sollecitare le proprie OO.SS affinché contribuiscano a dare maggior visibilità alle attività del CUG. Invito non certo rivolto a FLPDifesa che non solo ha sempre fornito il proprio appassionato, fattivo e costruttivo contributo alle attività del CUG ma ne ha, altresì, dato ampio risalto attraverso i propri Notiziari.

E’ stata inoltre rilevata la mancata convocazione, da parte di Persociv, di un rappresentante del CUG alle riunioni negoziali per la sottoscrizione del nuovo CCNI – parte giuridica – della Difesa, come invece espressamente previsto da contratto; in tale sede, la presenza di un delegato CUG in qualità di osservatore è fondamentale per monitorare il rispetto delle pari opportunità e per riferire al CUG sull’eventuale necessità di attivare tutte le iniziative utili a rimuovere condizioni che possano determinare qualsivoglia forma di discriminazione. In merito. il Comitato ha concordato di designare a tale incarico un suo membro a rotazione, su base delle disponibilità manifestate.

Particolare rilevanza, nel corso della riunione, ha assunto il tema dell’aggiornamento del Piano triennale delle Azioni Positive (PAP), in scadenza in questo mese: tale documento, infatti, è parte della documentazione oggetto di valutazione da parte dell’Organo di Vigilanza Indipendente (OVI) in materia di Performance Organizzativa del Ministero della Difesa. Si è proceduto poi ad un riepilogo, ad opera dei rispettivi referenti, delle attività dei gruppi di lavoro (GdL) attivati dal precedente CUG e che continuano la loro attività:

GdL “Ex Militari Transitati”: è in fase di stesura finale un documento, da presentare al CUG, nella quale saranno esposte le criticità rilevate, in particolare quelle derivanti dalla normativa di settore e per le quali FLP Difesa ha fornito un prezioso contributo sia dal punto di vista statistico che dell’analisi dei dati;

GdL “Monitoraggio dello Smart Working”: sono state esposte le risultanze dell’analisi del progetto sperimentale avviato nella Difesa, evidenziandone i limiti derivanti dalla sperimentazione nelle sole aree centrali.Le altre criticità evidenziate sono state: la mancanza di adeguata formazione, la scarsa diffusione di informazioni in merito alle potenzialità di applicazione della norma, la scarsa pubblicizzazione sia nei confronti delle diverse articolazioni della Amministrazione che dei potenziali fruitori (ddegno di nota il fatto che su 83 posizioni disponibili solo 63 sono state effettivamente coperte); in merito è stata rappresentata una criticità emersa in particolare presso uno degli Enti in sperimentazione, dove è stata adottata una proroga del progetto pilota alla quale non risulta sia stata data adeguata pubblicità e che risulta non aver consentito l’accesso ai posti vacanti. Si auspica ora che gli esiti della sperimentazione consentano, sia pur in ritardo rispetto a quanto previsto dalla norma, una più ampia diffusione nella nostra Amministrazione di questo innovativo metodo di lavoro;

GdL Area 1^”: è stata preannunciata la predisposizione di una proposta da sottoporre al Comitato, utile a suggerire possibili risposte alle criticità di questa Area, nelle more di una soluzione da adottare nell’ambito di un nuovo sistema di classificazione;

GdL “Tabella di equiparazione”: sono emerse profonde criticità legate sia alla equiparazione del grado di maresciallo senza laurea a profili di area III e fascia economica 3^, sia alla equiparazione del grado di Maggiore ai ruoli dirigenziali del personale civile.

La riunione è stata quindi aggiornata alla seconda metà di febbraio, nella quale verranno sviluppati ulteriormente i temi trattati e si procederà ad un aggiornamento della composizione dei GdL in funzione dell’ingresso di nuovi membri nel Comitato.

Il Coordinamento Nazionale (Federico Cesaretti – Maria Pia Bisogni)

Allegato:DECRETO_CUG_29_10_2019

Notiziario FLP DIFESA n. 50 del 30 maggio 2019 –

Si è svolta il 23 u.s. a palazzo E.S.T.O. in Roma la riunione del “Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del Benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (CUG), a cui ha partecipato per conto di FLP DIFESA la collega M. Pia Bisogni, che ci ha inviato la seguente nota.

” La riunione del Comitato Unico di Garanzia del 23 u.s. ha avuto per oggetto gli aspetti organizzativi dei Gruppi di Lavoro, e la pianificazione delle attività dell’anno in corso.

Prima di tutto, il prosieguo della esperienza ormai consolidata delle attività formative: il prossimo appuntamento a settembre presso l’Istituto Geografico di Firenze, quello successivo potrebbe essere a Padova.

La Presidente ha poi riferito su alcuni dati emersi nel recente FORUM della Pubblica Amministrazione, cui hanno partecipato le delegazioni dei CUG dei molteplici settori in cui è articolata la PA, e a cui hanno presenziato diversi Ministri ed esponenti del Governo.

Di particolare interesse è stato il preannuncio della emanazione di una nuova Direttiva della Funzione Pubblica, nella quale è prevista la istituzionalizzazione della “RETE DEI CUG”, a oggi sede di incontri presso INAIL. La Direttiva inoltre dovrebbe incrementare le competenze dei CUG, e in particolare il monitoraggio dello stato di attuazione delle politiche connesse con le materie di competenza, alla stessa stregua del monitoraggio dello smart-working.  

E’ stato poi data notizia della costituzione e dell’avvio delle attività dell’OPI (Organismo Paritetico per l’Innovazione ex art. 6 CCNL), con competenze in taluni casi comuni al CUG, e con il quale saranno presumibilmente attivate forme di collaborazione.

Queste le materie attribuite ai Gruppi di Lavoro (GdL) attivi nel 2019:

1) ”Monitoraggio sullo stato di attuazione della fase sperimentale dello Smart-Working (S-W): il progetto sperimentale avviato nel 2018 è stato concluso in parte, mentre alcuni OO.PP. hanno optato per una proroga all’anno in corso. In merito, la scrivente ha auspicato che la fase sperimentale trovi rapida definizione, e che si possa finalmente dare l’avvio a progetti di smart-working accessibili in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, garantendo così pari opportunità a tutto il personale che abbia intenzione di fruirne.

2) un altro GdL si occuperà dell’ “Analisi dei criteri per le prossime progressioni, per livellati e per i dirigenti”, attività rinviata al momento in cui saranno avviate nuove selezioni.

3) un Gruppo di lavoro si occuperà della “Tabella di Equiparazione fra militari e civili”.

4) infine, un Gruppo di Lavoro, peraltro già approvato nella precedente riunione, si occuperà delle tematiche del “Personale militare transitato nei ruoli del personale civile”. Questa ultima, non è tematica nuova al Comitato, che trova oggi maggior vigore, alla luce del rilevante numero di interessati. Diversi sono gli istituti da analizzare: ad esempio, la questione “mobilità”: il militare cambia con una certa frequenza la sede di servizio, e pianifica la sua vita personale e familiare nell’ottica di potersi prima o poi riavvicinare al nucleo familiare (ove non invochi la legge 100 per avvicinare moglie e figli); quando transita nei ruoli civili, viene assegnato di norma in ambito regionale, e da civile si confronta con una disciplina della mobilità che lascia pochissime possibilità in termini di numeri e in termini di sede. E ciò, nonostante che il personale militare transiti, per definizione di legge, in soprannumero. Perciò si ritrova ingessato dentro una situazione senza prospettive, per lo più con profili tecnici assegnati in ragione delle carenze organiche, spesso incompatibili con le patologie per le quali sono stati dichiarati inidonei al servizio militare, e per i quali nella stragrande maggioranza dei casi non vengono formati. Altro esempio: nell’ambito dei titoli di anzianità utili alle progressioni, il punteggio attribuito al periodo del servizio militare inizialmente non veniva valutato, e nell’ultima tornata è stato valutato meno di quello prestato dal civile dello stesso M.D., alla stessa stregua dei concorrenti provenienti da altre PP.AA., benchè supportato da esperienza e conoscenza di un settore comune.

A luglio presumibilmente il prossimo appuntamento, di cui daremo come sempre puntualmente conto “.

Con l’occasione, informiamo i colleghi che si è insediato il l’“Organismo Paritetico per l’innovazione” (OPI)  previsto dall’art. 6 CCNL, nominato con il decreto direttoriale che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato.

Primi impegni dell’OPI, la definizione del Regolamento e l’avvio di una attenta riflessione sulla sperimentazione in atto dello S-W in ambito M.D.

Una volta approvato il Regolamento, ne riferiremo compiutamente ai colleghi.

FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale

Allegato: 09.04.2019-Decreto-Dir.-1.04.2014-Nomina-Organismo-paritetico-per-l’innovazione-del-M.D.

smart-working


Circolare n. 2/2020 della Funzione Pubblica con gli orientamenti applicativi sull’art. 87 del D. L. n. 18 in materia di prestazione lavorativa, e in primis di smart working. La nota di commento della Federazione FLP: valutazione positiva sui chiarimenti intervenuti, ma le ferie pregresse non siano l’alibi per non attivare il lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni. Nella Difesa, ancora tanti Enti e tanti Dirigenti che eludono le indicazioni delle AA.CC. e collocano i lavoratori in ferie forzate. Lettera di FLP DIFESA ai Vertici politici e richiesta del confonto urgente previsto dalla circolare FP

6 Apr 2020 - Flp Difesa

Notizario FLP DIFESA n. 32 del 6 aprile 2020 – Riportiamo, di seguito in carattere corsivo colorato, il testo del Notiziario n. 15 del 3 aprile 2020 della nostra Federazione, che commenta la circolare n. 2/2020 della Ministra della Funzione Pubblica, che ripubblichiamo anche su questa pagina in allegato 1, Fabiana Dadone, nella quale si […]


Emergenza Coronavirus. Le resistenze di Amministrazioni e Dirigenti all’attuazione dello smart working (lavoro agile) come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa, così come indicato nella Direttiva F.P. n. 2 e oggi diventata norma con il DL 18. Avviata dalla nostra Federazione una importante iniziativa: già attiva una casella di posta elettronica dedicata per le segnalazioni delle situazioni di rischio e di inadempienza. Invitiamo i colleghi e darci una mano per dare soluzione ai tanti problemi che si registrano. Lettera di FLP Difesa ai Vertici della Difesa

24 Mar 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 30 del 24 marzo 2020 – Sono ben note a tutti le resistenze che, in molte Amministrazioni e tra queste certamente la Difesa, alcuni Dirigenti, centrali e periferici, stanno opponendo all’attuazione dello Smart-Working (lavoro agile) nei termini previsti dalla Direttiva FP n. 2,  oggi diventata norma legislativa con il DL 18.  […]


Pubblichiamo il testo del comunicato stampa della nostra Federazione FLP in merito alla emanazione della Direttiva 2/2020 della Ministra per la Pubblica Amministrazione Dadone, recante indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Pubbliche Amministrazioni ed in particolare sull’utilizzo del “lavoro agile”. La direttiva della F.P. costituirà sicuramente, in questo periodo di emergenza sanitaria, un ulteriore strumento per rivendicare anche nella realtà della Difesa il ricorso generalizzato e senza più scusanti allo “smart working”

13 Mar 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLPDIFESA n.25 del 13 marzo 2020 – Si riporta, di seguito, il testo del comunicato stampa della nostra Federazione FLP in merito alla emanazione della Direttiva 2/2020 della Ministra per la Pubblica Amministrazione Dadone (in allegato) recante indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle pubbliche amministrazioni ed in particolare […]


Pubblichiamo la nota inviata da FLP DIFESA a SMD con la quale si sollecitano interventi per favorire modalità di lavoro agile a favore dei Dipendenti civili dell’Area Tecnico-operativa, al pari di quanto fatto da SGD per l’Area Tecnico-Amministrativa. Con l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria da corona virus, il Governo ha esteso la zona rossa a tutta la Lombardia e a 11 Province italiane e non è possibile pensare che la nostra Amministrazione non si faccia carico di adottare con la massima urgenza misure che consentano di tutelare la salute di tutti i propri dipendenti, compresi coloro che sono affetti da patologie che li espongono a maggiori rischi ma anche di contribuire ad arrestare la diffusione del virus.

9 Mar 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 24 del 9 marzo 2020 – Dopo l’adozione delle misure emergenziali adottate dal Governo per circoscrivere la diffusione dell’epidemia di Covid-19 attraverso il DPCM 8 marzo 2020, con la quale si estende la cosiddetta zona rossa all’intera Regione Lombardia e a ben 11 provincie italiane di 5 Regioni, era lecito attendersi […]


In concomitanza con le surreali condizioni determinate dalla diffusione dell’epidemia del coronavirus, cade oggi, 8 marzo, la festa della donna, che assume quest’anno un significato tutto particolare. Auguri da parte nostra a tutte le donne della Difesa, civili e militari. Emanate dal Governo misure molto impegnative per contenere il COVID-19; tra queste, una Direttiva della Funzione Pubblica con la quale viene incentivato il ricorso allo smart-working. Ma nel Ministero Difesa detta direttiva funziona solo per pochi. L’importanza di dare attuazione allo smart working

8 Mar 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 23 dell’ 8 marzo 2020 – Si festeggia oggi la giornata mondiale dedicata alle donne, nel clima surreale creato dal diffondersi della epidemia da coronavirus, con numeri sempre più importanti di persone toccate dal virus, di malati gravi, e, a Dio piacendo, anche di persone guarite. La politica si è sforzata […]


Pubblichiamo il testo della nota della Confederazione CSE inviata in data di ieri alla Ministra per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, in relazione alla decisione assunta dal Governo di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 15 marzo p.v. FLP DIFESA si era già fatta interprete delle criticità determinate dall’emergenza corona virus, sollecitando, due giorni fa, il Gabinetto del Ministro e gli Organi di Vertice affinché venissero affrontate, con determinazione e rapidità, le molteplici problematiche segnalate dalla nostra O.S. Ora tocca all’Amministrazione della Difesa mettere in campo azioni e risorse.

5 Mar 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESAn. 21 del 5 marzo 2020 –  Si riporta, di seguito, il testo della nota della Confederazione CSE inviata in data di ieri alla Ministra per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, in relazione alla decisione assunta dal Governo di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 15 marzo p.v.: […]


Pubblichiamo il testo del Notiziario della nostra Confederazione del 27 febbraio u.s. con la quale si dà notizia della richiesta inviata alla Ministra della Funzione Pubblica di adottare ulteriori tutele a garanzia del diritto alla salute del Personale delle PP.AA. a seguito dell’emanazione della Direttiva FP n. 1/2020. Continua invece l’assenza della nostra Amministrazione che non ci risulta abbia emanato alcuna Direttiva riguardo alle misure da adottare per garantire la tutela della salute nell’ambito delle proprie articolazioni. Necessario chiarire la posizione amministrativa del Personale eventualmente interessato dalle disposizioni di quarantena precauzionale emanate dalle Autorità competenti. Evidenti anche i colpevoli ritardi dell’Amministrazione della Difesa nel dotarsi di una disciplina per il lavoro agile (smart-working) che avrebbe permesso una gestione più efficace della situazioni attuale

28 Feb 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 19 del 27 febbraio 2020 –  Si riporta, di seguito, il testo del Notiziario della nostra Confederazione del 27 febbraio u.s. con la quale si dà notizia della richiesta – inviata alla Ministra della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone – di adottare ulteriori misure a tutela del Personale delle PP.AA. nonché di […]


Si è tenuto a Persociv, giovedì 20 febbraio u.s., il terzo incontro per il prosieguo della contrattazione nazionale relativa al CCNI 2018-2020 – parte giuridica. Come la precedente, la riunione si è tenuta a tavoli separati su precisa richiesta di alcune OO.SS., determinando un allungamento dei tempi della contrattazione che certo non torna a vantaggio dei Lavoratori. Al centro dell’incontro il diritto all’informazione, con particolare riferimento ai dati riguardanti il rapporto di lavoro del Personale civile o che abbiano ricadute sullo stesso, come ad esempio le TT.OO. e all’applicazione della direttiva in materia di impiego del Personale civile. Avviata anche la discussione sull’articolazione dell’orario di lavoro e sulla flessibilità. A margine, FLP DIFESA ha sollecitato l’avvio del confronto per l’emissione di un nuovo bando di mobilità con criteri diversi dagli attuali.

24 Feb 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 17 del 24 febbraio 2020 – Si è tenuto a Persoviv, lo scorso giovedì 20 febbraio, il terzo incontro per il prosieguo della contrattazione nazionale  del CCNI 2018-2020 – parte giuridica. Come la precedente, la riunione si è tenuta a tavoli separati su precisa richiesta di alcune OO.SS., determinando un allungamento […]


Lo scorso 13 gennaio si è tenuta la prima riunione, in sessione plenaria, del rinnovato Comitato Unico di Garanzia (CUG) del Ministero della Difesa, costituito con Decreto di Segredifesa del 29 novembre 2019. L’incontro è stata l’occasione per fare un punto di situazione sui Gruppi di Lavoro insediati dal precedente Comitato per monitorare le problematiche di interesse: Smart Working, Personale ex militare transitato, 1^ Area e tabella di equiparazione tra Personale civile e militare. Pianificato l’aggiornamento del Piano triennale per le Azioni Positive (PAP). Prossima riunione nella seconda metà di febbraio.

20 Gen 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 05 del 20 gennaio 2020 – Si è svolta lo scorso 13 gennaio, in sessione plenaria, la prima riunione del CUG – Comitato Unico di Garanzia del Ministero della Difesa – nella sua composizione rinnovata con Decreto di SEGREDIFESA del 29/11/2019 (in allegato). Vi hanno partecipato, per conto di FLP Difesa, […]


Riunione del 23 maggio del Comitato Unico di Garanzia (CUG) del M.D.. A breve, direttiva della F.P. e istituzionalizzazione delle “Rete dei CUG”. I Gruppi di lavoro 2019 e relative materie d’interesse: monitoraggio sullo Smart-Working; criteri per le progressioni economiche; tabella di equiparazione tra civili e militari; infine, problematiche personale ex militare transitato nei ruoli civili. Intanto, insediato l’Organismo Paritetico per l’Innovazione; primo impegno, la scrittura del Regolamento.

30 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 50 del 30 maggio 2019 – Si è svolta il 23 u.s. a palazzo E.S.T.O. in Roma la riunione del “Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del Benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (CUG), a cui ha partecipato per conto di FLP DIFESA la collega […]


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