Notiziario n. 7 del 27 gennaio 2014 –

La manifestazione del 29 novembre 2013
La manifestazione del 29 novembre 2013

Mercoledì 29 p.v., dalle ore 11 alle ore 13.00, in piazza S. Bernardo a Roma e dunque nei pressi di via XX Settembre di fronte ai palazzi in cui operano Gabinetto del Ministro e Stamadifesa, i lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL scenderanno per la seconda volta in piazza per difendere il loro posto di lavoro e per impedire che alle due DD.GG., e per esse all’area tecnico amministrativa al cui vertice sta Segredifesa,  vengano sottratti pezzi rilevantissimi di attività  a favore degli Stati Maggiori.

Un progetto ben preciso, avviato subito dopo l’estate attraverso il lavoro di un apposito “gruppo di progetto”  per lo studio di una diversa ripartizione delle funzioni attinenti alla gestione del personale militare il che, tradotto in soldoni, significherebbe sottrarre a PERSOMIL e PREVIMIL le funzioni di gestione amministrativa, previdenziale ed economica (ivi compreso il contenzioso) degli attuali 183.000  militari ( FF.AA. e Arma CC), facendoli transitare all’area operativa al cui vertice stanno SMD e SS.MM.

Un disegno messo a punto durante il Ministero Di Paola, già recepito nella prima bozza dello schema di decreto attuativo sugli assetti ordinamentali (art. 15 novellato del C.O.M.), e che poi, anche per il dissenso espresso da FLP DIFESA e da altre sigle, ha subito una battuta d’arresto a seguito della scelta del Ministro Mauro di mantenere all’interno del predetto art. 15 solo le attribuzioni complessive del M.D. rinviando ad un successivo Regolamento la ripartizione delle competenze tra SMD e SGD. Un disegno peraltro confermato dallo stesso Capo SMD nel corso della sua ultima audizione (Notiziario n. 126/2013).

Per contrastare questo progetto,  che rappresenta di certo il primo passo per il ridimensionamento di tutta l’area del Segretariato, è in atto da mesi una forte e permanente mobilitazione dei lavoratori delle due DD.GG., che ha alla testa le due RSU.  Assemblee, iniziative varie, azioni in più direzioni, e una prima manifestazione pubblica, molto partecipata, avvenuta il 28 nov. u.s. (vds. Notiziari nn. 118 e 127/2013). Ebbene, questa mobilitazione ha già prodotto un primo, importante risultato: la cancellazione di diversi passaggi,  nel testo del D. Lgs. attuativo  della delega ex L.244/2012,  che avevano un comun denominatore: il depotenziamento del Segretario Generale a favore del Capo di SMD. Un risultato importante, dovuto anche alle decise prese di posizione di entrambe le Commissioni Difesa, opportunamente sensibilizzate.

Resta però un nodo, e non di poco conto: nonostante la Commissione Difesa del Senato abbia rilevato la “inopportunità di demandare a un successivo regolamento”  la ripartizione di compiti e funzioni tra le due aree (T-A e T-O) del nostro Ministero,  il Decreto attuativo della legge delega n. 244/2012 c.d. ordinamentale ne mantiene invece l’espresso rinvio; inoltre, nello stesso decreto non risulta recepita l’indicazione venuta dalla Commissione Difesa della Camera in sede di parere  (“sia inserita una normativa che garantisca il mantenimento di tutti gli atti amministrativi relativi allo stato giuridico e al trattamento economico e normativo del personale militare presso Persomil…..”).  Il combinato disposto di queste due circostanze fa pensare che la battaglia per la salvezza delle due DD.GG. sia tutt’altro che vinta. Il tentativo è infatti tutt’ora in piedi, ci risultano vari segnali al riguardo, e il “Regolamento” offre peraltro un’occasione irripetibile. Non va poi dimenticata la  scadenza legata alla imminente riscrittura del decreto recante la struttura di SGD, delle DD.GG. e degli UU.CC. conseguente ai tagli del DL 95/2012. Hanno fatto pertanto bene le due RSU a mantenere lo stato di mobilitazione e a promuovere una nuova manifestazione.

Ancora una volta, a fianco di quei lavoratori ci sarà FLP DIFESA che per prima ha denunciato il tentativo di depotenziamento dell’area del Segretariato e che in questi due mesi è sempre stata in prima linea. Lo abbiamo fatto perché rivendicare e battersi per la “civilizzazione” significa per noi, in primo luogo, contrastare i tentativi di ridimensionamento delle poche realtà civilizzate che operano nel M.D., come le due DD.GG.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: La piattaforma della manifestazione

Allegato 2: Lettera del 15.01.2014 al Sottosegretario per avvio confronto Regolamento

 

Notiziario n. 132 del 16 dicembre 2013 –

Il Ministro della Difesa, sen. Mario Mauro
Il Ministro della Difesa, sen. Mario Mauro

Difesa a tutto campo delle scelte contenute negli schemi di decreti attuativi della legge delega  per la riduzione dello strumento militare, in particolare per quanto attiene la distribuzione di competenze tra Capo di SMD e Segretario Generale;  apertura minima, ma strumentale, sulla vicenda che è esplosa sui media, quelli dei c.d. “scivoli d’oro” dei militari;  infine, alcune precisazioni per quanto attiene il transito dei militari in esubero verso i ruoli civili, questione posta dalla nostra O.S. in modo molto forte. Sono questi i punti di nostro maggior interesse dell’audizione di giovedì 12 u.s.  del Ministro Mauro di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite in seduta congiunta, che è stata presieduta dal Presidente sen. La Torre e il cui video pubblichiamo, completo di tutti gli interventi, su questa stessa pagina.

Il sen. Mauro è partito innanzitutto dalla precisazione che l’operazione che si andrà a fare è solo una riduzione dello strumento militare dettata dagli attuali squilibri di bilancio, ma non rappresenta una riforma del modello Difesa, alla quale Egli, dopo il varo dei decreti attuativi e dopo la pubblicazione del “Libro Bianco”  della Difesa , intenderebbe porre mano subito dopo anche con il concorso del Parlamento. Si è quindi soffermato sulla grave situazione finanziaria della Difesa (nel 2014, -2,6% per la Funzione Difesa), soprattutto sul versante dell’esercizio, evitando però di esprimere la propria valutazione sulla permanente dinamica in crescita delle spese per il personale (al 71%, dato SMD). La grandissima parte delle quali (90%) servono ad alimentare i trattamenti economici del personale militare che, nonostante il blocco pluriennale delle retribuzioni dei lavoratori pubblici, sono comunque cresciuti  in questi anni (DPCM 2010; una tantum; etc.). Con una nuova  spending review  alle porte, quella allo studio del prof. Cottarelli, che l’AD dovrà subire non avendo realizzato l’unica vera ed efficace spending review:  la civilizzazione!

Il Ministro ha poi ricordato come le norme delegate relative alla gestione delle eccedenze di personale siano nate dal concerto con altre AA.PP. e ha detto che la ratio che li ha ispirate non è stata certo quella di assicurare privilegi, ma solo quella “di evitare problemi”.  Ha quindi preso in esame le diverse fattispecie interessanti i militari. In primo luogo, i transiti verso i ruoli civili delle PP.AA., che dovranno avvenire nei limiti delle facoltà assunzionali  delle AA. riceventi, attraverso una apposita tabella di corrispondenza (nessun accenno dal Ministro  ai termini del confronto con le OO.SS. – si veda il Notiziario n. 122 del 12 nov. u.s.), e con il corredo dell’ assegno ad personam che rimarrà a carico dell’AD.. Dette regole dovranno valere anche per i transiti nei ruoli civili della Difesa (precisazioni già venute, su nostra sollecitazione, nel corso della riunione con la sen. Pinotti del 23 ott. u.s., Notiziario n. 116), rispetto ai quali però il Ministro ha chiarito che dovranno avvenire anch’essi su base volontaria. Il Ministro ha quindi affermato che i transiti verso i ruoli civili dell’AD saranno comunque all’interno della dotazione a 20.000 unità entro il 2024, comprensive  delle nuove assunzioni da fare e dunque senza alcun soprannumero, e ha anche ricordato le novità in positivo, frutto del confronto con le OO.SS. di luglio scorso, riferite agli Enti dell’area industriale e alla formazione.  Ebbene, FLP DIFESA esprime piena soddisfazione per queste importanti precisazioni venute dal Ministro in sede istituzionale e di fronte alle Commissioni Difesa,  atteso che da mesi la nostra O.S. pone e ripone questi problemi,  anche perché la modifica condivisa dall’Amministrazione e  recepita  nel testo di decreto attuativo riscritto dopo i confronti di luglio con le OO. SS.,  è stata poi incredibilmente cassata nel testo uscito da Palazzo Chigi.  Una soddisfazione che non nasce certo da posizioni pregiudiziali nei confronti dei militari, che non fanno parte della nostra cultura sindacale,  ma solo dalla necessità di difendere i ruoli civili che non possono diventare sfogatoio di esuberi, e questo a tutela del ruolo e delle funzioni di tutti i civili, vecchi e nuovi.

Il sen. Mauro si è poi soffermato sulle altre due opzioni previste per il personale militare, l’ARQ (solo in via subordinata, in quanto  avviata d’autorità)  e, più in particolare,  sull’ “esenzione dal servizio”, gli “scivoli d’oro” come connotati dai media,  che hanno davvero indignato la pubblica opinione.  Il Ministro ha però difeso questa scelta, arrivando addirittura ad affermare che “si tratta di un meccanismo volto a evitare situazioni tipo esodati”.  Un paragone davvero incredibile!  Il Ministro ne ha proposto una lettura volutamente e decisamente alleggerita: innanzitutto perchè l’85% diventerebbe nei fatti solo il 70%; in secondo luogo perchè, essendo riferita al  solo trattamento stipendiale, il risparmio per le casse statali ci sarebbe comunque; in terzo luogo, perchè le previsioni di SMD fanno riferimento a numeri molto contenuti, solo qualche centinaio; e, infine, chicca conclusiva, perchè trattasi di norma non nuova nelle nostre leggi.  A questo proposito, il Ministro avrebbe però dovuto aggiungere due cose: che la norma precedente (“esonero”)  prevedeva il 50% e non l’85% dello stipendio  e che la stessa è stata cancellata dall’ordinamento da parte del Governo Monti.  E non si tratta certo di dettagli!  Aggiungiamo, infine, che non una sola parola è venuta dal Ministro riguardo alla richiesta avanzata da tutte le OO.SS. della Difesa di estendere la norma anche al personale civile, attraverso apposito veicolo normativo.  Con queste premesse, la disponibilità del Ministro a modificare l’istituto dell’ esenzione appare non poco strumentale.

Altra parte estremamente significativa della relazione del Ministro è stata quella dedicata al problema, da noi posto sin da luglio, circa la riduzione di competenze del Segretariato a favore di SMD. La tesi del Ministro è che le previsioni contenute nello schema di decreto attuativo c.d. “ordinamentale” sono “perfettamente legittime” e in linea con le norme legislative vigenti e l’impianto determinato dalla Legge 25/1997;  inoltre, che la scelta prevista dall’art. 15 novellato del COM di rinviare al “Regolamento” per la distribuzione delle competenze tra Segretariato ed Stamadifesa appaiono coerenti con la previsione dell’art. 2 del D. Lgs. 165/2001. Non una sola parola, invece, non una,  sull’incremento dei costi per unità di prodotto lavorato, che è palesemente connesso con il transito di competenze agli SS.MM.

In merito alla questione relativa ai sistemi d’arma, il sen. Mauro ha ritenuto del tutto legittima la previsione che il Segretario Generale si debba muovere “nell’ambito delle direttive tecnico-operative del Capo di SMD” (art. 41 novellato del COM), precisando che l’integrazione del testo è solo “meramente specificativa e non modificativa nè ampliativa”.   Nessuna parola e nessun giudizio sono venute dal Ministro in merito al tentativo in atto di sottrarre competenze a PREVIMIL E PERSOMIL per attribuirle agli SS.MM.,  rese evidenti dal Capo SMD nel corso dell’ultima audizione parlamentare (vds Notiziario n. 126 del 25 nov. u.s.),  e contro il quale tentativo sono oggi in lotta i lavoratori delle due DD.GG.. Ne prendiamo atto, ci interroghiamo solo su quale sia davvero la spending review che ha in testa il Ministro!

Infine, il sen. Mauro ha fornito alcune risposte in merito alle “preoccupazioni” espresse dalle Parti sociali: ha assicurato che la riduzione dei posti di lavoro non produrrà macelleria sociale e ha confermato la disponibilità a recepire alcune richieste del Sindacato (cancellazione dell’aggettivo “tendenziale” a proposito di attribuzione di compiti e funzioni al personale civile, art. 15 novellato del COM;  rivisitazione  dell’ordine di priorità delle fattispecie previste ai fini del riassorbimento delle eccedenze, art. 12 decreto attuativo sul personale). Non altre, però, come quella che chiedeva una mobilità interna su base regionale solo subordinata ad una istanza individuale, esattamente come previsto per i militari.  E nulla  il Ministro ha detto sulla riconducibilità alle regole del CCNI Difesa  in materia di reimpieghi (il riferimento, concordato con l’AD nei confronti di luglio, è stato poi cassato nel testo uscito dal CdM).

Gli interventi successivi hanno delineato le diverse posizioni dei partiti: il via libera da parte di SC e di FI (ma non era passata all’opposizione?);  il sì ,  ancorchè un po’ critico, da parte del PD;   il no secco, invece, con richiesta non accolta di differimento della delega, da parte di M5S e SEL.  Dunque, di fatto il via libera ai decreti.

Le Commissioni Difesa sono già convocate per martedì p.v. per il parere di competenza,  che è comunque previsto per giovedì.  Dopo il quale, si va in CdM  per la seconda lettura.  Ci si chiede: e cosa si fa dei tanti problemi che gli stessi partiti hanno evidenziato?  Per questi, ha detto il Ministro, ci saranno i decreti modificativi previsti dalla L. 244 entro i successivi 24 mesi.  Campa cavallo!

(Giancarlo Pittelli)

Guarda il video completo dell’audizione del Ministro

Notiziario n. 127 del 28 novembre 2013 –

Parziale della piazza durante la manifestazione
Parziale della piazza durante la manifestazione

Nella mattinata di oggi, in piazza S. Bernardo in Roma, nei pressi di via XX Settembre, si è tenuta la manifestazione indetta da FLP DIFESA e UNSA DIFESA alla quale hanno partecipato circa duecento lavoratori , in gran parte di PERSOMIL e di PREVIMIL, che, nonostante la giornata freddissima, sono scesi in piazza per protestare contro il tentativo di sottrarre competenze e lavoro alle due Direzioni Generali per trasferirle alle Forze Armate.  Una operazione avviata attraverso il lavoro del “Gruppo di progetto”,  tenuto sinora sottotraccia, ma che oggi è stata resa evidente a tutti a seguito dalle affermazioni venute direttamente dal Capo di SMD nel corso della sua ultima audizione parlamentare (“Serve una diversa ripartizione di compiti tra SMD e SGD. …… La parte innovativa del presente riassetto, il suo punto chiave,  è dunque la  <<governance>> del personale, che va gestita dalle FF.AA. e posta alle dirette competenze dei Capi di S.M.,  eliminando l’accentramento che c’è stato sinora su SGD e l’approccio burocratico che l’ha caratterizzata in questi anni”  (si veda il nostro precedente Notiziario n. 126 del 23.11.2013).  E’ stata una bella manifestazione, forte e decisa nei contenuti, la cui piattaforma era stata votata all’unanimità dalla assemblea dei lavoratori delle due DD.GG. convocata dalle due RSU il 31 ott. u.s., e in merito alla quale tutte le OO.SS. presenti avevano espresso piena condivisione . Peccato che il quadro si sia poi modificato.

Una delegazione composta da membri delle due RSU e da esponenti nazionali e territoriali di FLP DIFESA e da UNSA DIFESA sono state ricevute dal Vice Capo di Gabinetto, dr.ssa Antonietta Fava, alla quale hanno illustrato le ragioni della protesta e le richieste dei lavoratori.  Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha ricordato di aver posto sin da luglio scorso il problema relativo al depotenziamento dell’area tecnico-amministrativa,  nel cui contesto va comunque inquadrata l’ipotesi di riduzione delle competenze delle due DD.GG., con attribuzione a gestioni separate delle FF.AA. materie quali disciplina, stato giuridico, formazione, dinamiche salariali e previdenza, che dovrebbero invece essere mantenute in un ambito rigorosamente unitario. Ha riproposto pertanto la richiesta di un tavolo di confronto sull’argomento e su quello connesso alla riscrittura post DPCM 23.01.2013 della struttura di Segretariato, DD.GG. e UTT, avanzata sin dalla riunione con il Sottosegretario Pinotti del 23 ott. u.s. (si veda il Notiziario n. 116 di pari data).  Infine, tenuto conto dei problemi che si stanno evidenziando in ordine al rinvio al “Regolamento”  ex art.15 nov. COM per la individuazione delle attribuzioni di SGD e SMD, e in considerazione delle criticità che ancora permangono nei decreti attuativi (transiti nei ruoli civili; mobilità regionale; reimpieghi; etc.) ha chiesto che venga presa in esame l’ipotesi di un proroga della delega per i necessari, ulteriori confronti.

I rappresentanti della RSU, oltre a concordare con quanto esposto dalle OO.SS.  e ribadire la loro totale avversione a ogni ipotesi di attribuzione dei  compiti e funzioni delle due DD.GG. all’area tecnico operativa, hanno espresso forte preoccupazione per l’intervento del Capo di SMD nell’audizione del 21 novembre. Entrando nel merito del lavoro svolto,  hanno poi rappresentato in maniera dettagliata le attività di PERSOMIL e PREVIMIL che negli anni si sono uniformate ad ogni innovazione del procedimento amministrativo (ultime il protocollo digitale e le procedure concorsuali online), cosa che ha consentito alle stesse di assolvere perfettamente e nel pieno soddisfacimento dell’utenza ai loro compiti istituzionali. E’ stato rappresentato l’elevato numero di pratiche trattate (solo PERSOMIL ca. 600.000 protocolli annui tra entrata/uscita), il carattere interforze delle stesse, la loro complessità  e la professionalità di funzionari e assistenti acquisita in anni di lavoro nei settori di competenza. Tutto questo non può essere vanificato con un colpo di mano dei vertici militari. I lavoratori non potrebbero tollerarlo.

La dr.ssa Fava, preso atto di quanto rappresentato, si è impegnato a riferirne al SSS, sen. Pinotti.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 126 del 23 novembre 2013 –

Il Capo di SMD in audizione
Il Capo di SMD in audizione

L’audizione, presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta,  del Capo di SMD amm. Luigi Binelli Mantelli,  avvenuta in data 21 novembre u.s. e di cui pubblichiamo sul nostro sito sia il testo predisposto che il video con gli interventi dei membri della Commissione e le relative risposte,  è apparsa davvero molto interessante in quanto ricca di spunti e anche di alcuni elementi di chiarezza.

Rinviando per le altre questioni  a un successivo Notiziario, iniziamo oggi a riferire dell’audizione del Capo di SMD  partendo  dall’argomento del giorno, su cui (pare) si sia concentrata l’attenzione delle Commissioni Difesa, e che anche per questo è stato uno dei punti al centro del confronto con il Ca. SMD.

Ci riferiamo alla ripartizione delle competenze tra SEGREDIFESA e STAMADIFESA, e dunque tra area tecnico-amministrativa e area tecnico-operativa, che l’art. 15 del Codice dell’Ordinamento Militare (COM), novellato dal decreto attuativo c.d. “ordinamentale”, affida ad un redigendo e successivo Regolamento.  FLP DIFESA ha denunciato sin da subito il tentativo, portato avanti attraverso i decreti delegati, di depotenziare il ruolo di SGD e dell’area del Segretariato a tutto vantaggio di SMD, e lo ha fatto all’interno del proprio documento datato 15 luglio 2013 (allegato al Notiziario n. 82 di pari data) che abbiamo consegnato all’attenzione del Ministro in previsione degli allora imminenti tavoli di confronto sui due provvedimenti.  Ne riportiamo di seguito il passaggio contenuto a fine pagina 6, che così recita testualmente: “le modifiche (dell’art 15) depotenziano, a nostro avviso,  il ruolo di SGD, e, in abbinata ad altre modifiche previste (art. 41, comma 1, let c), riducono significativamente il ruolo del Segretario generale  nei confronti del Capo di SMD, la cui posizione, viceversa, viene fortemente potenziata” . Sull’argomento siamo intervenuti più volte in sede di confronto con l’Amministrazione, ma ottenendo il più spesso risposte liquidatorie e negatrici della realtà; e identiche risposte sono venute anche da parte del Segretario Generale, gen. E. Stefanini, nel corso della sua recente audizione (si veda il Notiziario n. 124 del 18 u.s.), che ha presentato una situazione del tutto in linea con il passato e senza alcuna novità.

Dobbiamo dare atto all’amm. Binelli Mantelli di aver fatto chiarezza sull’argomento, andando al sodo del problema e alla sostanza vera delle intenzioni. Nel suo intervento, e successivamente in  risposta all’on.  Callipari che lo ha interrogato al riguardo, il Capo di SMD ha detto quasi testualmente così: “Serve una diversa ripartizione di compiti tra SMD e SGD. Serve una soluzione che attualizzi le competenze delle FF.AA. su aspetti interconnessi, e difficilmente separabili tra di loro, come il reclutamento, l’addestramento, la disciplina, lo stato giuridico, la formazione, le operazioni, le dinamiche salariali e la previdenza,  e per questo serve conferire ai Capi di S.M. di Forza Armata  le competenze di cui sopra.   La parte innovativa del presente riassetto, il suo punto chiave,  è dunque la  <<governance>> del personale, che va gestita dalle FF.AA. e posta alle dirette competenze dei Capi di S.M.,  eliminando l’accentramento che c’è stato sinora su SGD e l’approccio burocratico che l’ha caratterizzata in questi anni” (vds. video).

Non servono commenti al riguardo, il progetto è ben chiaro e oramai in fase di ultimazione dopo le proposte del “Gruppo di progetto”.  Lo hanno ben compreso i lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL, che ne hanno denunciato le finalità e le ricadute negative nel corso della assemblea del 31 ottobre u.s. (vds. Notiziario n. 118) promossa dalle RSU e che ha visto la presenza delle OO.SS. . Quell’assemblea ha approvato, con il voto unanime dei lavoratori, l’indizione di una manifestazione cittadina di protesta in via XX settembre, che è prevista per il 28 p.v. La nostra O.S., fedele all’impegno assunto, ci sarà, perché va lanciato un segnale forte e va fatto subitoIl Regolamento, infatti, è oramai alle porte!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Il video dell’audizione del Capo di SMD

Allegato 2: Il testo scritto dell’intervento introduttivo del Capo di SMD

Allegato 3: L’articolo de IL FATTO QUOTIDIANO sulla manifestazione del 28 novembre

Notiziario n. 124 del 18 novembre 2013 –

Il gen. Stefanini in audizione
Il gen. Stefanini in audizione

L’audizione del Segretario Generale della Difesa, avvenuta in data 13 u.s. di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato e il cui video è pubblicato sul nostro sito,  ha avviato le audizioni informali dei Vertici Militari in merito agli schemi di decreti attuativi della delega ex L. 244/2012.

Il gen. Stefanini ha fatto innanzitutto un rapido excursus sul processo di riordino dell’area  tecnico- amministrativa (SGD; DD.GG; UU.CC. e UTT) avvenuto nel corso di questi ultimi anni attraverso diversi e successivi provvedimenti (DPR 145/2009; DPR 270/2010 e DPR 191/2012), che hanno corposamente ridotto la consistenza delle dotazioni organiche del personale dirigente e non dirigente e  il numero delle DD.GG. (dalle nove del 2009 alle attuali quattro: PERSOCIV; PERSOMIL, PREVIMIL e COMMISERVIZI).  E ora, dopo l’ultimo taglio operato dalla L. 135/2012, siamo in attesa dell’ultima tappa.

Il gen. Stefanini  è quindi passato ad illustrare i compiti  del Segretariato (due in estrema sintesi: amministrativi e acquisto armamenti) e la sua articolazione  interna dando peraltro un informazione inesatta in merito al VI° Reparto,  che ha assorbito le competenze in materia di  contenzioso delle sole ex DD.GG. tecniche e non di tutte le DD.GG.  E’ poi entrato nel merito  dei decreti attuativi della delega,  ricordando  il contenuto dell’art.15 novellato del Codice dell’Ordinamento Militare (COM)  che rinvia ad un successivo “Regolamento”,  che vedrà la luce  subito dopo l’entrata in vigore dei decreti, e  che definirà la ripartizione di compiti e funzioni tra le due aree  del Dicastero (area tecnico-amministrativa con al vertice SGD e area tecnico-operativa con al vertice SMD) e riorganizzerà l’area tecnico amministrativa. A tal proposito,   il gen. Stefanini ha fatto riferimento al “Gruppo di progetto” costituto da SMD delineandone le finalità, ma mancando però di rendere esplicito alle Commissioni l’obiettivo vero del progetto, che è quello di sottrarre a PERSOMIL e PREVIMIL le funzioni di gestione amministrativa, previdenziale ed economica (ivi compreso il contenzioso) degli attuali 183.000  militari appartenenti alle tre FF.AA. e di quelli dell’Arma CC,  e di attribuirli agli SS. MM. di F.A..  Un progetto che s’inquadra nel più generale processo di ridimensionamento del Segretariato a favore di SMD, che evidenzia un deciso affondo verso una più marcata militarizzazione delle attività e un consistente passo all’indietro sul terreno della civilizzazione, su cui FLP DIFESA ha lanciato un grido di allarme anche verso il Parlamento.

E’ questo il nodo, tutto politico, della partita connessa ai decreti attuativi, ed è quantomeno paradossale che il Segretario Generale abbia (volutamente) tenuto sottotraccia tale aspetto, in particolare modo quando, rispondendo ad una domanda venuta dal sen. Pegorer sulla dipendenza “dalle direttive del Capo di SMD” per quanto attiene l’acquisto degli armamenti (art. 41 novellato del C.O.M.),  ha descritto una situazione di assoluta normalità e congruità rispetto alla normativa vigente. A questa incredibile rappresentazione, ha fatto eco l’illuminante commento del Presidente La Torre  (“Beh, insomma…”), che ha ricordato all’illustre ospite come il problema sia tutto politico e faccia riferimento al fatto se sia possibile che in materia di acquisto di armamenti si proceda solo in base le direttive del Capo di SMD.

Intanto vanno avanti le iniziative di contrasto avviate dalle RSU di PERSOMIL e PREVIMIL con l’assemblea del 31 u.s. (vds. Notiziario n. 118 di pari data), e che avranno il loro apice nella assemblea cittadina in via XX settembre,  che dovrebbe essere organizzata a breve, e che porterà i lavoratori e le loro Rappresentanze a segnalare all’attenzione della pubblica opinione le problematiche di cui sopra.

           Ne seguiremo da vicino gli sviluppi e ne daremo conto a tutti i lavoratori della Difesa. Nell’attesa, alleghiamo al presente Notiziario la lettera inviata al Ministro dai lavoratori di PERSOMIL.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:   Il video dell’audizione del gen. Stefanini      (inizio registrazione dal minuto 10.50)

Allegato 2: Lettera dei lavoratori di Persomil al Ministro Della Difesa

Notiziario n. 111 del 9 ottobre 2013 –

Il Vice Segretario Generale,, avv. Pierluigi Di Palma
Il Vice Segretario Generale,, avv. Pierluigi Di Palma

Seconda riunione a CEFODIFE sulle tematiche afferenti la formazione del personale civile, che ha fatto seguito alla prima riunione  del  5 luglio u.s. (si veda il Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e che, al pari della precedente, è stata presieduta dal Vice Segretario Generale di SEGREDIFESA, avv. Pierluigi Di Palma. Come si ricorderà, in quella circostanza per certi versi storica in quanto dopo oltre 10 anni  l’A.D. su nostra pressante richiesta tornava a discutere di formazione con le OO.SS., ci fu presentato un documento messo a punto da SGD recante la “relazione illustrativa sulle attività formative 2012” e “il piano annuale della formazione 2013”,  che ripubblichiamo sul nostro sito nella versione aggiornata consegnata oggi alle OO.SS..

In avvio di riunione, l’avv. Di Palma ha ribadito alcuni concetti già evidenziati nel primo incontro (“strategicità” della formazione ai fini dello stesso processo di riordino della Difesa;  centralità di CEFODIFE  anche in relazione alla sua collocazione nell’ambito del “Sistema unico” di cui al DPR 19.04.2013, n. 70;  necessità di una maggiore integrazione tra civili e militari), sottolineando a conclusione l’importanza  del confronto con le OO.SS., che per questo dovrà avere un carattere periodico e continuativo. Ha quindi invitato la OO.SS. presenti ad esprimere le proprie valutazioni e proposte sul documento consegnato il 5 lug.

Questi, in estrema sintesi,  i contenuti dell’intervento di FLP DIFESA

Relazione sulla formazione 2012: l’attività in house (CEFODIFE) ha privilegiato i corsi in materia antinfortunistica (63%) rispetto ai corsi di formazione generale e di aggiornamento professionale; in secondo luogo, la partecipazione ai corsi del personale militare è risultata doppia rispetto al personale civile (6400 presenze militari a fronte di 3.300 civili); per quanto attiene la spesa, rispetto a SMD, SGD ha speso di più pur a fronte di una forza molto minore di personale,  mentre nell’area di SMD è certamente l’Aeronautica la F.A. armata più virtuosa (intorno al 50% la ripartizione degli impegni di spesa tra antinfortunistica e formazione generale, e anche la partecipazione è ripartita al 50% tra civili e militari). Si tratta di disequilibri che occorrerà superare nel prossimo futuro con politiche e iniziative molto mirate.      Per quanto riguarda invece i corsi esterni (EXTRACEFODIFE), la relazione evidenzia il sensibile, maggior costo della formazione esterna rispetto a quella in house.  A nostro avviso, in tempi di spending review, occorre eliminare rapidamente queste diseconomie e tendere alla internalizzazione e ricomposizione di tutti i  processi formativi, tenuto anche conto che la Difesa dispone di un Centro di formazione di eccellenza.

Piano annuale della formazione 2013: certamente condivisibile nelle sue direttrici generali, mostra però, a nostro giudizio, un limite evidente nella platea dei destinatari degli interventi formativi. Se, come recita il documento, gli obiettivi della formazione devono tendere verso “un sistema articolato entro una cornice generale riferita alle tre aree funzionali”,  è di tutta evidenza che non possono essere esclusi dai percorsi formativi i dipendenti  delle prime due aree, come purtroppo di fatto avviene: il personale di area 1 partecipa raramente ai corsi e peraltro solo come “uditore”, mentre quello di area 2^ ne è in grandissima parte  escluso alla luce dei “pilastri formativi” individuati dal “Comitato scientifico” nel piano 2013. Occorre evidentemente un deciso ripensamento al riguardo, tenuto anche conto che il personale di 1^ e 2^ area costituisce il 90 % dei lavoratori civili, che va valorizzato soprattutto nella sua componente tecnica.

Piano annuale della formazione 2014: FLP DIFESA ha chiesto che, chiuso il confronto sul 2013 che si sostanzierà in un documento condiviso dalle Parti che sarà poi portato all’attenzione del “Comitato scientifico”,  si avvii rapidamente, ad inizio del prossimo anno, il confronto sul piano della formazione 2014.

A conclusione della riunione, FLP DIFESA ha consegnato all’avv. Di Palma un documento da noi messo a punto recante “idee e proposte per la formazione del personale civile”, che alleghiamo al Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Relazione illustrativa e piano annuale della formazione 2013 – 9.10.2013

Allegato 2: FLP DIFESA – Proposte sulla formazione – 9 ott 2013

Notiziario n. 90 del 13 agosto 2013 –

Il gen. Enzo Stefanini, nuovo Segr. Gen. e D.N.A.
Il gen. Enzo Stefanini, nuovo Segr. Gen. e D.N.A.

Nella riunione del 26 luglio  u.s., su proposta del Ministro della Difesa sen. Mario Mauro, il Consiglio dei Ministri ha provveduto a designare il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (DNA) nella persona del generale  Enzo Stefanini.

La cerimonia di avvicendamento  con il predecessore gen. Sq. A. Claudio Debortolis è avvenuta il 7 u.s. presso il CASD (Centro Alti Studi della Difesa). Al centro degli interventi dei due alti Ufficiali, il rapporto tra Forze Armate e industria nazionale della Difesa. Le Forze armate – ha detto il gen.  Debertolis –  possono ricercare i mezzi piu’ adeguati alla loro missione, senza preoccuparsi della politica industriale del paese, perche’ non e’ certo nel loro compito istituzionale occuparsene. L’industria nazionale puo’ darsi da fare per sviluppare mezzi con logiche diverse da quelle delle strette esigenze delle proprie FF.AA.”, anche se ha poi aggiunto che “la funzione regolatrice della Stato non puo’ consentire che esista una dialettica di contrapposizione tra le forze armate e l’industria della Difesa, ma deve trovare soluzioni che armonizzino queste energie”.  Se solo pensiamo alle posizioni espresse al riguardo da altri Vertici Militari, e per ultimo dal Capo di SMM amm. De Giorgi nel corso della recente audizione in Parlamento (Notiziario n. 74 del 27.06.2013), pensiamo che qualche divergenza di opinioni, e non di poco conto, emerga tra i nostri Vertici militari e che forse qualche chiarimento si renda necessario

Il neo Segretario Generale gen. Stefanini  ha comunque ritenuto di precisare nel suo intervento che “Il Segretariato generale opera nel più ampio terreno del rapporto tra istituzioni militari e altri soggetti istituzionali e mondo industriale con una sinergia a tutto campo e con assoluta visione del sistema paese, non trascurando anzi enfatizzando i rapporti e le collaborazioni internazionali” .

Prima di  concludere, alcune brevi note biografiche del nuovo Segretario Generale tratte da “Pagine di Difesa” .

Il brigadier generale Enzo Stefanini è nato a Rieti il 22 aprile 1952.  Ha frequentato il 154° corso della Accademia militare di Modena nel biennio 1972-74 e la Scuola di applicazione di Torino nel biennio successivo.  Nel 1976, al termine dei corsi di formazione, è stato nominato tenente di artiglieria. E’ laureato in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino.  

Ha frequentato il 13° corso piloti presso l’Aeronautica militare e successivamente presso il Centro aviazione dell’Esercito a Viterbo;  brevettato pilota osservatore, ha prestato servizio dal 1982 al 1990 nel 51° gruppo squadroni elicotteri del 1° reggimento Antares e successivamente presso il Centro aviazione dell’Esercito come pilota istruttore di volo e di specialità.   Ha frequentato il 111° corso di stato maggiore e superiore di stato maggiore della Scuola di guerra di Civitavecchia.  Come ufficiale di stato maggiore ha prestato servizio a Roma presso lo SME dove, nell’ambito dell’ufficio impiego del personale,  ha ricoperto gli incarichi di ufficiale addetto, capo sezione e per oltre quattro anni quello di capo ufficio.  Ha comandato il 19° gruppo artiglieria Rialto a Maniago (Pordenone) dal 1992 al 1993 e il 7° reggimento elicotteri d’attacco Vega a Casarsa (Pordenone) dal 1996 al 1997, partecipando con quest’ultima unità alla operazione Alba e rischierando il reggimento sulle basi di Brindisi e Tirana.

Ha al suo attivo oltre quattromila ore di volo su aeromobili ad ala fissa e rotante, di cui oltre duemila su elicotteri militari. Il 27 ottobre 2001 ha assunto l’incarico di vice comandante della brigata aeromobile Friuli a Bologna e il 15 maggio 2002 ne ha assunto il comando.

Al gen. Enzo Stefanini abbiamo provveduto a inviare un telegramma di felicitazioni e di auguri di buon lavoro nel nuovo prestigioso incarico di Segretario Generale della Difesa.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 79 dell’8 luglio 2013 –

L'avv. Di Palma all' inaugurazione di Cefodife
L’avv. Di Palma all’ inaugurazione di Cefodife

Davvero un giorno da ricordare.  A oltre 13 anni dalla sottoscrizione del primo C.C.N. Integrativo della Difesa (6 luglio 2000), che ne recava (al Capo 6°) l’accordo per quell’anno, l’A.D. e le OO.SS. nazionali hanno finalmente ridiscusso di formazione del personale civile nel corso dell’incontro del 5 u.s. a Cefodife (ex Civilscuoladife) presieduto dal Vice Segr. Gen. di Segredifesa, avv. P. Di Palma, presente anche SMD.   Un confronto richiesto da tempo da FLP DIFESA, sin dalla presentazione della piattaforma per il rinnovo del CCNI che conteneva (unica, rispetto alle altre)  un intero capitolo sull’argomento (vds. Notiziario n. 88 del 1.07.2088).  E per questo, vogliamo dare atto all’avv. Di Palma di aver onorato l’impegno con noi assunto di avviare un tavolo tecnico di confronto con le OO.SS. sulla formazione (Notiziario n. 131 dell’8 ott. u.s.).

Nel suo intervento introduttivo, il Vice Segretario Generale ha detto cose assolutamente condivisibili,  che ruotavano tutte intorno ad una idea di formazione e di gestione della formazione che apprezziamo.  Ne ha segnalato a più riprese la “strategicità” ai fini dello stesso processo di riforma della Difesa;  ha auspicato il superamento della storica autoreferenzialità in materia di formazione dell’A.D., che oggi può e deve aprirsi all’esterno (la convenzione con l’Avvocatura dello Stato ne è in un qualche modo un’esperienza pilota),  anche in relazione alla sua collocazione nell’ambito del “Sistema unico” di cui al DPR 19.04.2013, n. 70;  ha segnalato la centralità di Cefodife, che verrà intitolata all’ex Ministro Andreatta; ha detto che serve una maggiore integrazione tra civili e militari  e che la “civilizzazione”  può esserne lo strumento; infine,  ha valorizzato enormemente il confronto con le OO.SS., che dovrà assumere un respiro strategico e traguardare punti di sintesi condivisi.  Tutte posizioni che abbiamo davvero molto apprezzato.

Ha poi preso poi la parola il Capo del 1° Rep. di SGD, dr.ssa Cristiana D’Agostino,  che ha presentato il documento messo a punto dal Segretariato, allegato al presente Notiziario, che contiene: la relazione illustrativa sulle attività formative 2012  (9.707 i frequentatori, di cui però –noi immaginiamo- solo un terzo di personale civile…)  e relativi  fondi impiegati da Cefodife  (non è emerso il dato, pur importante, relativo alla formazione extra Cefodife); il piano annuale della formazione 2013 recante l’analisi dei bisogni, gli obiettivi e i settori d’intervento. Un “documento aperto”, lo ha definito l’avv. Di Palma, che ha sollecitato contributi dalle OO.SS. ai fini della messa a punto definitiva del testo da inviare al Gabinetto.

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, che ancora una volta ha evidenziato posizioni sindacali sostanzialmente convergenti. FLP DIFESA ha ritenuto di dover innanzitutto sottolineare il ritorno al confronto con il Sindacato in materia di formazione, come noi chiedevamo da tempo e in analogia a quanto avviene in altre PP.AA..  Ha quindi ricordato la centralità della formazione (CCNL: “leva strategica fondamentale…..” ) e indicato le criticità attuali: massiccia riduzione delle risorse a seguito dei tagli disposti dal DL 78/2010 che hanno colpito l’ex Civilscuoladife, lasciando invece immuni le Scuole militari;  la gestione separata, in capo ai diversi OO.PP., che operano in modo autonomo l’uno dall’altro, certo con diversa sensibilità,  ma ciascuno con parametri propri ai fini della programmazione formativa;  l’oggettiva maggior concentrazione delle attività formative in Roma, con effetti penalizzanti per il personale delle sedi periferiche.   Proprio a partire da queste criticità, la nostra O.S. aveva messo a punto, con il contributo delle proprie strutture territoriali, un documento recante “idee e proposte per la formazione”,  che però non abbiamo consegnato in quanto necessita di rivisitazione a seguito dei più recenti accadimenti (recente entrata in vigore del DPR 70/2013 e, soprattutto,  le previsioni in materia di formazione presenti nelle bozze dei decreti attuativi della delega consegnate alle OO.SS., in grandissima parte non condivisibili). Rivedremo il nostro documento, e lo consegneremo prima della prossima riunione già fissata per il 17 luglio p.v.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: SGD 05.07.2013 – Relazione illustrativa 2012 e Piano formazione 2013

Allegato 2: DPR16.04.2013, n. 70 – Regolamento riordino scuole formazione

Notiziario n. 50 del 2 maggio 2013 –

La sede di CEFODIFE in via Marsala
La sede di CEFODIFE in via Marsala

Anche in relazione  alle tantissime richieste di informazioni che ci sono pervenute al riguardo, comunichiamo ai colleghi che il Centro di Formazione della Difesa (CEFODIFE), ex CIVILSCUOLADIFE, così ridenominato  dal D.M. di struttura del Segretariato Generale datato 16 gennaio 2013,  ha pubblicato sul proprio sito l’edizione 2013 del “Catalogo generale dei corsi di formazione, che è stato approvato da Segredifesa in data 18 marzo u.s.

Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2013, e comprende corsi e seminari di formazione e di aggiornamento. Queste le aree didattiche in cui risulta articolato:

  1. Area      formazione generale e per il personale neo assunto
  2. Area      giuridico – amministrativa
  3. Area      del bilancio e della contabilità
  4. Area      dei contratti, della qualità, della       logistica e del procurement
  5. Area      tecnico specialistica dell’A.D.
  6. Area      informatica-telematica
  7. Area      linguistica
  8. Area      della comunicazione
  9. Area      della sicurezza e dell’ambiente
  10. Area      dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D.,

e  dunque è confermata, anche per l’anno in corso, la stessa articolazione didattica del 2012 (nel Catalogo 2011,  le attuali aree “giuridico amministrativa” e “bilancio e contabilità” costituivano  un’ unica area).

Nella nota qui allegata  a firma del Direttore della Scuola, dr Massimo Mangani,  che accompagna il catalogo e reca “le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni numeriche”,  viene  precisato che le stesse dovranno essere inviate alla Scuola improrogabilmente entro il 17 maggio 2013, motivo per il quale invitiamo tutte le nostre strutture territoriali a intervenire presso gli Enti per assicurarsi che le segnalazioni siano correttamente inoltrate entro quella data e che dette segnalazioni  vengano precedute dal confronto con le rappresentanze locali (RSU e OO.SS.).  La precisazione è quanto mai necessaria, atteso che la nota del Direttore di Cefodife non reca alcun richiamo alle relazioni sindacali al riguardo,  pur a fronte di precise disposizioni contrattuali che riconducono al sistema di partecipazione sindacale e al dovere di informazione preventiva, con eventuale successiva concertazione a richiesta delle Parti,  “i programmi di formazione del personale” (art.6, let.A, CCNL 1998/2001).  Circostanze, queste, che costituiscono l’ennesima dimostrazione dell’ assoluta necessità di definire un accordo nazionale sulla formazione, che manca da oltre 10 anni nella Difesa, che la nostra O.S. chiede da lungo tempo e su cui, recentemente,  si era registrata una dichiarata disponibilità da parte del Vice Segretario Generale, avv. Di Palma,  purtroppo non ancora seguita da fatti concreti, allo scopo di fissare regole e procedure in una materia che i CCNL definiscono “leva strategica fondamentale”. 

Per quanto riguarda le segnalazioni per i corsi di antinfortunistica, va precisato che le stesse dovrebbero essere già state inoltrate in applicazione della circolare SGD n. 71200 del 25.10.2012.

Allegati, di seguito, il “Catalogo 2013”, le “Istruzioni” e il “file per le segnalazioni”.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Catalogo Cefodife anno 2013

Allegato 2: Nota del Direttore con le Istruzioni per le Segnalazioni 2013

Allegato 3: File per le Segnalazioni Numeriche 2013

 

 

 

QUARTA RIUNIONE IN DATA 29 NOV., CONCLUSO IL CONFRONTO INTERNO

Si è svolta in data 29 novembre u.s., presso il 1° Reparto di Segredifesa, la quarta riunione del “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (CUG) in ambito Ministero Difesa, che è stata presieduta dalla dr.ssa Cristiana D’Agostino – Presidente del CUG – e alla quale per la nostra sigla sindacale ha partecipato la collega Maria Pia Bisogni, che ne è membro effettivo e che ha redatto queste brevi note informative per i colleghi interessati all’attività di questo importante organismo.

Al primo punto dell’ o.d.g., nel quadro della definitiva messa a punto del Regolamento interno, è stata affrontata l’ ultima questione rimasta ancora aperta e relativa alla formulazione dell’art. 13 sui rapporti tra il Comitato e gli altri Organismi istituzionali previsti dalla normativa e dai contratti collettivi di lavoro, con particolare riguardo alla natura dei rapporti che dovranno intercorrere con il/la Consigliere/a di Fiducia e con gli Sportelli di Ascolto per il Mobbing. Dopo ampia e articolata discussione tra i componenti presenti, si è pervenuti finalmente ad una formulazione condivisa, che prevede che il Comitato collabori con il/la Consigliere/a e svolga una funzione di “promozione e supporto” delle attività degli Sportelli di ascolto .

Dunque, dopo un confronto che ha occupato più sedute, si è finalmente arrivati nel corso della riunione del 29 u.s. alla definitiva messa a punto del Regolamento interno, passaggio questo assolutamente importante e preliminare all’avvio delle attività di competenza del Comitato, che nel suo testo finale verrà formalmente approvato nella prossima seduta.

Ora, ultimato questo necessario lavoro preliminare, si comincerà a entrare nel vivo dei diversi problemi aperti, e il primo atto sarà l’esame del “Codice di Condotta”, a suo tempo licenziato dal soppresso Comitato Mobbing e che ci risulta essere già stato positivamente vagliato dai diversi Organismi di vertice del Ministero, e che è ora approdato al tavolo del CUG per il definitivo parere, dopodichè dovrebbe essere adottato in via definitiva dalla Amministrazione Difesa. Ovviamente, terremo informati i colleghi interessati su tutti gli sviluppi successivi.

Le prossime attività dovrebbero riguardare questioni rimaste a tutt’oggi ancora aperte, e in particolare l’esame e la selezione delle candidature del/la Consigliere/a di Fiducia, che non è stato possibile portare a conclusione da parte dei precedenti Comitati (CPO e CPM), e questo allo scopo di chiudere rapidamente questa importantissima partita per assicurare anche nel nostro Ministero la presenza della figura istituzionalmente prevista per la trattazione di singoli casi, che allo stato dei fatti sono ancora privi di un punto di riferimento preciso e di tutela.

Rimane ancora sospesa la designazione del membro del CUG che assumerà l’incarico di Vice Presidente, che il Regolamento prevede sia designato dal Presidente e lo sostituisca in caso di assenza o impedimenti. Per quanto ci riguarda, rimaniamo convinti che sia opportuno che detta designazione venga operata nell’ambito della componente sindacale, atteso che la effettiva pariteticità dell’Organismo si misura anche attraverso scelte di questo tipo. In aggiunta, a nostro avviso, ci sarà anche da valutare se e quali interventi siano possibili rispetto ai riflessi negativi che le recenti manovre finanziarie hanno già prodotto o produrranno sul personale.

Infine, nel corso della stessa riunione del 29 u.s., si è proceduto alla scelta nominativa del membro CUG che parteciperà in veste di osservatore alle riunioni di contrattazione nazionale.

Segredifesa



Audizione del Ministro. Una difesa a tutto campo delle scelte contenute nei decreti attuativi della delega. Ora attendiamo i testi definitivi

16 Dic 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 132 del 16 dicembre 2013 – Difesa a tutto campo delle scelte contenute negli schemi di decreti attuativi della legge delega  per la riduzione dello strumento militare, in particolare per quanto attiene la distribuzione di competenze tra Capo di SMD e Segretario Generale;  apertura minima, ma strumentale, sulla vicenda che è esplosa sui […]





Incontro sulla formazione: chiuso di fatto il piano 2013, occorre avviare presto il confronto con le OO.SS. sul piano annuale 2014

9 Ott 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 111 del 9 ottobre 2013 – Seconda riunione a CEFODIFE sulle tematiche afferenti la formazione del personale civile, che ha fatto seguito alla prima riunione  del  5 luglio u.s. (si veda il Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e che, al pari della precedente, è stata presieduta dal Vice Segretario Generale di SEGREDIFESA, avv. Pierluigi […]


Il gen. Enzo Stefanini è il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti

13 Ago 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 90 del 13 agosto 2013 – Nella riunione del 26 luglio  u.s., su proposta del Ministro della Difesa sen. Mario Mauro, il Consiglio dei Ministri ha provveduto a designare il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (DNA) nella persona del generale  Enzo Stefanini. La cerimonia di avvicendamento  con il predecessore […]


Riunione con il Vice Segretario Generale. Avviato il confronto con le OO.SS. sul piano della formazione 2013

8 Lug 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 79 dell’8 luglio 2013 – Davvero un giorno da ricordare.  A oltre 13 anni dalla sottoscrizione del primo C.C.N. Integrativo della Difesa (6 luglio 2000), che ne recava (al Capo 6°) l’accordo per quell’anno, l’A.D. e le OO.SS. nazionali hanno finalmente ridiscusso di formazione del personale civile nel corso dell’incontro del 5 u.s. […]


Pubblicato il catalogo dei corsi di formazione CEFODIFE (ex Civilscuoladife) per l’anno 2013

2 Mag 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 50 del 2 maggio 2013 – Anche in relazione  alle tantissime richieste di informazioni che ci sono pervenute al riguardo, comunichiamo ai colleghi che il Centro di Formazione della Difesa (CEFODIFE), ex CIVILSCUOLADIFE, così ridenominato  dal D.M. di struttura del Segretariato Generale datato 16 gennaio 2013,  ha pubblicato sul proprio sito l’edizione 2013 […]


COMITATO UNICO DI GARANZIA: VIA LIBERA AL REGOLAMENTO

5 Dic 2011 - Flp Difesa

QUARTA RIUNIONE IN DATA 29 NOV., CONCLUSO IL CONFRONTO INTERNO Si è svolta in data 29 novembre u.s., presso il 1° Reparto di Segredifesa, la quarta riunione del “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (CUG) in ambito Ministero Difesa, che è stata […]


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