Notiziario n. 103 del 26 settembre 2015 –

Il gen. Carlo Magrassi, nuovo Segretario Generale del Ministero Difesa
Il gen. Carlo Magrassi, nuovo Segretario Generale del Ministero Difesa

Nella giornata di ieri 25 settembre, si è finalmente tenuto l’incontro, da tempo sollecitato dalle OO.SS.,  con il Segretario Generale (S.G.) del M.D., Gen. C.A. Enzo Stefanini, che ha avuto per oggetto il trasferimento di Enti dell’area T.A. presso il comprensorio dell’ex Aeroporto di Centocelle (Roma), prima riunione sull’argomento posto che sinora era state disattese tutte le richieste d’incontro.

La riunione, pur essendo ancora interlocutoria,  è servita ad un primo esame delle problematiche legate al complesso trasferimento,  e ha consentito (finalmente)  alle OO.SS. di acquisire informazioni di rilievo e di chiarire alcuni aspetti legati a problematiche degli Enti coinvolti, dalla tempistica, alla logistica, alla prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro.

In premessa, il S.G.  Stefanini ha  precisato che il progetto di trasferimento è ancora in fase di studio preliminare,  motivo per il quale le ipotesi formulate sono suscettibili di cambiamento, e che sono ancora al vaglio scelte che potrebbero integrarlo. Ha quindi chiarito che lo spostamento è essenzialmente dovuto all’esigenza di reperire spazi presso palazzo Esercito agli Uffici di Gabinetto, che dovranno liberare Palazzo Baracchini, e a quelli dello Stato Maggiore Difesa (SMD) che libereranno palazzo Caprara,  ma che è anche spinta dalla necessità di immettere sul mercato immobili di pregio, in ragione della previsione della Legge di Stabilità 2015 che impone all’ A.D.  la vendita di immobili per far fronte al taglio di 220 mln., tenuto anche conto che la vendita di alloggi non sta avendo i risultati sperati.

Dalle dichiarazioni e dalle informazioni che ci sono state fornite, è emerso che, rispetto alle due opzioni  in campo (attuale configurazione SGD/DNA, la prima;  futura configurazione SGD senza DNA, la seconda), si dovrebbe attuare il trasferimento di sede basandosi di fatto sulla nuova configurazione ordinativa prospettata dal Libro Bianco, che prevede un notevole ridimensionamento del Segretariato in quanto le competenze in materia di armamenti e logistica verranno transitate alla nuova figura del DNAL (Direttore Nazionale Armamenti e Logistica). Pertanto, gli Enti al momento interessati al trasferimento risultano essere:

Le restanti UU.OO., compresa la struttura di vertice del Segretariato, dovrebbero essere rilocati presso l’area di Palazzo Aeronautica.  Dovranno invece trovare un diversa collocazione (al momento sono ancora al vaglio diverse ipotesi) ISPEDIFE, BILANDIFE e ONORCADUTI, mentre COMMISERVIZI E GENIODIFE saranno oggetto di riorganizzazione e probabilmente di diversa collocazione rispetto alla situazione attuale.  Infine, PERSOMIL E PREVIMIL rimarranno a Palazzo Messe.   Dunque, come si può capire, una profonda riorganizzazione logistica di molti Enti centrali.

Per quanto attiene alla tempistica del trasferimento,  le attuali opzioni prevedono l’inizio delle operazioni a partire da metà gennaio 2016 e il termine delle stesse entro la prima settimana di marzo. A detta dello stesso gen. Stefanini, nonostante lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo palazzo sia sostanzialmente in linea con la tempistica prefissata,  è probabile un piccolo slittamento: le nuove strutture saranno consegnate probabilmente entro fine anno, chiavi in mano, accessoriate e adeguate agli standard di sicurezza.  Gli archivi sono previsti nel piano seminterrato.

Questi, in sintesi, i contenuti della relazione introduttiva del Segretario Generale, a cui sono seguiti gli interventi in successione delle OO.SS., che hanno tutti messo in evidenza la necessità di porre in essere idonee misure di mobilità interna (tutte le domande di trasferimento presentate verranno bloccate e saranno considerate tutte insieme)  e definire un percorso di reimpiego secondo la procedura attualmente vigente  (è stata questa la proposta di FLP DIFESA). Si dovranno prendere in considerazione anche le richieste di trasferimento verso Centocelle che provengono da personale civile di Enti diversi ubicati nel territorio romano,  al fine di di limitare al massimo il disagio di quanti, per motivi personali (L.104, per es.) e di famiglia (maternità, per es.), vorrebbero non seguire il proprio Ente a Centocelle.  Abbiamo anche  evidenziate alcune criticità riguardo la logistica (mensa, parcheggi, viabilità, timbratura), rispetto alle quali l’Amministrazione ha assicurato sin da subito buoni pasto sino all’entrata in funzione della mensa e utilizzo di forme  di orario flessibile.  Di quanto rappresentato,  ha preso atto  il gen. Stefanini,  che si è impegnato a calendarizzare da subito una serie d’incontri tecnici di livello territoriale,  mirati ad individuare le misure più idonee a limitare i disagi del personale e superare le possibili criticità.

Nel nostro intervento, oltre a rappresentare quanto sopra evidenziato e anche l’insostenibile stato di indeterminatezza che caratterizza l’attuale quadro di riordino del Ministero,  abbiamo chiesto, per quanto di competenza del Segretariato,  la convocazione di incontri di esame e di approfondimento in ordine al profondo processo di ridimensionamento e riorganizzazione dell’area T.A., in considerazione delle previsioni del Libro Bianco e dell’oramai prossimo taglio delle posizioni dirigenziali civili (DL 95/2012 e DPCM organici 22/01/2013), che potrebbero comportare sostanziali perdite di competenze delle Direzioni Generali o una loro diversa configurazione ordinativa (COMMISERVIZI E GENIODIFE). Anche nel merito di quanto sopra,  dobbiamo registrare un impegno del S.G. e della struttura di vertice del Segretariato a garantire il necessario confronto, anche attraverso tavoli tecnici a cadenza quindicinale.

In conclusione un incontro ancora interlocutorio che ci ha fornito informazioni e chiarimenti importanti, sui quali ora confrontarci con i lavoratori. E’ chiaro che vigileremo affinché gli impegni presi dal S.G. si concretizzino e affinchè sia garantito il diritto delle Parti sociali a una corretta informazione e loro coinvolgimento,  al fine di poter esercitare al meglio tutte le forme di tutela dei lavoratori.

Prima di chiudere, diamo notizia ai lavoratori che, mentre si teneva la riunione con il Gen. Stefanini,  il Consiglio dei Ministri, su proposta della Ministra Pinotti,  ha provveduto a nominare il suo successore nella persona del gen. di S.A. Carlo Magrassi, che ne prenderà il posto a partire dal 9 ottobre p.v.,  conferendo altresì l’incarico di Vice Segretario Generale Militare al gen. C.A. Nicolò Falsaperna.

Il gen. Carlo Magrassi è persona ben conosciuta,  avendo rivestito l’incarico di Capo di Gabinetto dei Ministri Mauro prima e Pinotti dopo, e di Consigliere militare di Palazzo Chigi, prima con il Presidente Letta e ultimamente con il Presidente Renzi.

Quasi sicuramente, sarà l’ultimo Segretario Generale con l’incarico di Direttore Nazionale degli Armamenti,  atteso che il Libro Bianco ne sottrae le competenze al Segretario Generale affidandole al nuovo DNAL, che dipenderà dal Capo di SMD.

Al gen. Magrassi  vanno naturalmente le felicitazioni della nostra O.S. e gli auguri di buon lavoro.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 56 del 1 giugno 2015 –

Frontespizio per sitoPortiamo all’attenzione dei colleghi che “nelle more del perfezionamento del DM 17.04.2015 che prevede la costituzione dell’ “Ufficio Formazione Specialistica e Didattica” (testo su questa stessa pagina), SEGREDIFESA (SGD) ha pubblicato sul proprio sito web l’edizione 2015 del “Catalogo generale dei corsi di formazione, che vede la luce quest’anno con un certo ritardo rispetto alla precedente edizione 2014.

Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2015, e comprende corsi e seminari di formazione e di aggiornamento; è articolato in 7 aree didattiche (Area formazione generale e per il personale neo assunto; Area della comunicazione; Area dei contratti, della  logistica e del procurement; Area tecnico specialistica dell’A.D.Area informatica-telematicaArea linguistica e Area della sicurezza e dell’ambiente e, infine,  Area dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D.). Rispetto al precedente catalogo 2014 targato CEFODIFE, mancano 3 aree didattiche  (Area giuridico – amministrativa  e Area del bilancio e della contabilità,  ricondotte a SNA,  e  l’Area dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D., quest’anno evidentemente non previsti).  Nella programmazione di quest’anno, invece, sono stati incrementati “i corsi dell’Area Tecnico – Specialistica, inserendo ulteriori tipologie formative, i cui programmi didattici sono attualmente in fase di predisposizione”.

Nella nota a firma del dirigente dr. Massimo Mangani ex Direttore di CEFODIFE, che accompagna il catalogo e reca “le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni numeriche”,  viene  precisato che, per quanto attiene gli Enti dell’area T-Ale stesse dovranno essere inviate improrogabilmente entro il 5 giugno 2015, motivo per il quale invitiamo tutte le nostre strutture territoriali interessate a intervenire presso gli Enti per assicurarsi che le segnalazioni  vengano correttamente inoltrate entro quella data e che dette segnalazioni  siano state precedute quanto meno dall’informazione alle  Rappresentanze locali. Per gli Enti dell’area T-O, procedura e tempistica sono definiti dagli SS.MM.

La precisazione è quanto mai opportuna,  atteso che la nota dell’ex Direttore di CEFODIFE non reca, come negli anni scorsi,  alcun richiamo alle relazioni sindacali in materia,  pur a fronte di precise disposizioni contrattuali che riconducono al sistema di partecipazione sindacale e al dovere di informazione/confronto “i programmi di formazione del personale” (art.6, let.A, CCNL 1998/2001).  Circostanze, queste, che contribuiscono a rendere ancor più evidente, allo stato,  l’ assoluta necessità di ridefinire percorsi operativi e modalità di relazione ai diversi livelli con l’Amministrazione,  che in questi ultimi anni è apparsa alquanto disattenta in ordine alla necessità della massima trasparenza e del rapporto con le Rappresentanze sindacali in materia di formazione, come peraltro avviene sistematicamente in altre Amministrazioni centrali.  Una necessità, questa, che, a nostro avviso,  oggi appare ancor più evidente alla luce delle gravissime ricadute  conseguenti alla soppressione di CEFODIFE.   L’Amministrazione  ha messo in campo in questi mesi tutta una serie di iniziative anche positive per pararne il colpo durissimo (protocolli con SNA; costituzione dell“Ufficio Formazione Specialistica e Didattica” in  ambito Segredifesa; costituzione  di un “gruppo di lavoro” in ambito Stamadifesa; etc.),  rispetto alle quali vi è oggi però l’esigenza di mettere a fuoco e comprendere bene  il disegno complessivo dell’A.D. in materia di formazione che allo stato ancora non è chiaro,  e, rispetto a questo nuovo quadro di situazione,  ridefinire  i percorsi di coinvolgimento delle OO.SS. sui diversi livelli, nazionale e locale.

Per quanto riguarda le segnalazioni per i corsi di antinfortunistica, va precisato che le stesse dovrebbero essere già state inoltrate dagli Enti in applicazione della circ. SGD 92222 del 21.11.2014.

Il “Catalogo 2015”, con le relative “Istruzioni” ,  è pubblicato su questa stessa pagina.

Pubblichiamo anche la Direttiva SME, pervenuta in data 5 giugno.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Catalogo Generale SGD corsi formazione 2015

Allegato 2: Istruzioni per le segnalazioni 2015

Allegato 3: Schema DM mod. DM 13 gen 2013

Notiziario n. 50 del 18 maggio 2015 –

La Ministra Pinotti legge il suo intervento nell'audizione
La Ministra Pinotti legge il suo intervento nell’audizione

Dopo avere ascoltato l’intervento della Ministra Pinotti e solo una parte degli interventi dei Parlamentari (la trasmissione è stata interrotta dalle 16.00), siamo abbastanza convinti che nell’audizione sul Libro Bianco (LB), avvenuta il 14 u.s. di fronte alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato riunite insieme, le cose non siano proprio andate come la sen. Pinotti forse aveva sperato.  Ovviamente è solo un’ impressione a caldo, in attesa del resoconto che sarà  disponibile in settimana.

Partiamo innanzitutto dalla relazione della Ministra,  che ci è parsa un po’ sbrigativa, con una sorta di assemblaggio di affermazioni senza una logica narrativa convincente,  e che ha eluso a nostro avviso le principali questioni. Su sito del Ministero (e ora anche su questa pagina) è comparsa  una sintesi dell’intervento della sen. Pinotti e il video dell’audizione, rigorosamente limitato però al solo intervento della Ministra:  perché impedire ai cittadini interessati di sentire gli altri interventi, tra i quali quello straordinario dell’ex Presidente Napolitano?  Molto probabilmente, perché sono state dette cose un po’ indigeste: la vicenda legata ai diversi testi usciti; la voglia di escludere di fatto del Parlamento dalla stragrande maggioranza delle decisioni sui provvedimenti attuativi della riforma (il Libro Bianco sarebbe già “direttiva ministeriale”); il ruolo preponderante del Capo di SMD,  nuovo “padrone” della Difesa, con il ridimensionamento forte dell’autonomia delle FF.AA.,  A.M. e MM in primis;  il depotenziamento delle competenze del Segr. Gen., a cui viene sottratta la parte più nobile (DNA);  le scelte di politica estera; etc. Che sono un po’ le questioni sollevate da FLP DIFESA.  L’impressione finale, comunque, è che, a fattor comune e dunque anche dai banchi della maggioranza,  il LB  sia stato derubricato a “contributo” proveniente dall’interno del MD sulla riforma della Difesa, rispetto alla quale le Camere rivendicano, comunque e con forza, il ruolo di primattori.  Ci riserviamo di riparlarne dopo l’uscita del resoconto con il dettaglio degli interventi,  che comunque non si sono esauriti il 14 u.s.,  in quanto la seduta sull’argomento LB è stata aggiornata a data successiva.

Cogliamo però l’occasione di questo Notiziario per informare i lavoratori su un recente accadimento.  Ci riferiamo all’ incontro, anche in video conferenza, che il Segretario Gen. ha avuto con le RSU neoelette dell’area di SGD il 29 apr. u.s.,  alle quali ha fatto una sorta di sermoncino sul come render più efficace l’azione di rappresentanza delle RSU e sulle differenze di ruolo con le OO.SS.,  un fatto questo sicuramente irrituale e anche un’operazione poco comprensibile nelle sue reali finalità,  atteso che lo stesso S.G. pare non abbia fatto cenno dei contenuti del LB  e delle connesse, pesanti ricadute nell’area di SGD.  In quella circostanza, il gen. Stefanini ha anche rappresentato il forte impegno dell’A.D. per incrementare i magrissimi trattamenti economici che oggi i civili percepiscono, tra i più bassi del settore. Va detto a tal proposito che gira oramai da qualche settimana nei palazzi romani una voce insistente che attribuirebbe al Vice SG l’apertura di un “procedura ricognitiva” finalizzata a portare più soldi nelle tasche dei civili,  e naturalmente qualche O.S., anche in modo strumentale e demagogico, si è subito inserita per goderne più avanti i frutti della pretesa primogenitura del problema, che però è vecchio come il cucco.  Premesso che i civili rivendicano in primis, ruolo, funzioni e pari dignità rispetto ai militari,  siamo ansiosi di sapere dove approderà questo lavoro, tenuto anche conto che il trattamento fondamentale è modificabile solo attraverso i CCNL e che quello accessorio è di fatto governato dal MEF, sinora mai incline ad azioni e interpretazioni benevoli nei confronti del MD. Va anche registrato che il LB, sul punto in questione,  non dice assolutamente nulla: solo un caso?  FLP DIFESA lo dice da tempo: c’è un modo di dare subito più soldi ai civili, ed è quello di far crescere il FUA attraverso i risparmi dell’A.D. Le norme lo consentono (anche il D. Lgs. n. 8/2014), occorrerebbe solo darne piena e rapida attuazione,  come abbiamo chiesto alla Ministra con la nostra lettera del 14.01.2015 (vds. Notiziario n. 8/2015).  Vogliamo riparlarne?

(Giancarlo Pittelli)

*   Il Video dell’audizione della Ministra

*   Sintesi intervento Ministra  sul sito MD

 Notiziario n. 28 del 14 marzo 2015 –

il dr. Franco Massi, Vice Segretario Generale Civile
il dr. Franco Massi, Vice Segretario Generale Civile

Il primo comma dell’art. 21  della legge 11.08.2014, n. 114  di conversione, con modificazioni, del D.L. 24.06.2014, n. 90  recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”,  ha disposto la soppressione di ben cinque Scuole di formazione, tra le quali purtroppo CEFODIFE,  le cui funzioni transitano alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA),  con la contestuale e gravissima riduzione del 20% delle risorse destinate in origine alle stesse.  Il successivo comma 6 ha inoltre disposto che con successivo D.P.C.M. siano attribuite alla P.d.C. “le risorse finanziarie e strumentali necessarie per l’esercizio delle funzioni trasferite”  ed ha previsto che,  sino all’adozione del DPCM, “le attività formative e amministrative della scuola soppressa  siano regolate da accordi”  tra SNA e AA.PP.  per assicurare “continuità e il compimento delle attività formative”.

Come a suo tempo da noi evidenziato,  questa soppressione è giunta per la verità alquanto inattesa, tenuto anche conto del rilievo che la nostra Scuola sembrava avesse assunto a seguito del DPR 16.04.2013, n. 70,  e  ha apportato un danno davvero enorme alla Difesa.  Un danno che nel breve termine è stato certamente temperato dall’accordo SGD-SNA del 6.08.2014 che ha assicurato continuità all’attività formativa dell’ex CEFODIFE e permesso la realizzazione delle attività formative e amministrative del Centro già pianificate per tutto l’anno 2014. Ma il danno è stato arrecato anche in prospettiva,  atteso che CEFODIFE gestiva formazione anche per il personale di aree diverse dalla 3^,  che come noto non rientrano negli interessi di SNA, e formazione tecnico-specialistica  per le nostre esigenze.  E, infine,  un danno arrecato anche nel lungo termine, atteso che verrà meno il ruolo che a CEFODIFE era stato assegnato in ordine all’”elevazione qualitativa delle professionalità “(art.3, comma 2, lett. a) e b)  Legge 244/2012)  e ai processi di formazione conseguenti alla riduzione delle FF.AA. di cui all’art. 12 <<2259-quater>>  del D. Lgs. n. 8/2014.  Risultava difficile infatti immaginare che SNA potesse caricarsi anche di questi versanti formativi,  e dunque occorreva trovare delle soluzioni per consentire all’Amministrazione  di continuare a fare formazione, ancorchè su specifica delega e con risorse di SNA.

Erano  state queste la riflessione e la sollecitazione contenute nella seconda parte della nota della nostra O.S. datata inviata al Sottosegretario in data 25 agosto 2014., che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina, poi successivamente ribadite anche nella riunione con l’on. Rossi del 13 ottobre al Gabinetto del Ministro.

Esprimiamo dunque soddisfazione perché sembra si stia marciando proprio su questa strada.  Infatti, con nota n. 8662 del 4 marzo u.s.,  qui pubblicata, il Gabinetto del Ministro ha inviato alle OO.SS. nazionali lo schema di provvedimento modificativo del DM 13.01.2013 recante la struttura di SGD, DD.GG. e UU.CC., nel quale,  visto il DPCM 24.12.2014 concernente il trasferimento delle risorse finanziarie  strumentali a SNA, si prevede la costituzione di un “Ufficio formazione specialistica e didattica”, posto alle dirette dipendenze del Vice Segretario Generale civile e dunque in ambito SEGREDIFESA. Detto Ufficio avrà, tra le altre competenze, quella di sovraintendere ai rapporti con SNA e di curare, “su specifica delega e attraverso protocolli di intesa dedicati, l’attività didattico-specialistica di specifico interesse della Difesa”, e di elaborare “piani formativi, anche settoriali, volti ad ampliare le conoscenze” delle professionalità civili (un primo protocollo, sulla sicurezza sul lavoro, pare sia stato già sottoscritto qualche giorno fa).  Una soluzione intelligente, dunque, che consentirà all’A.D. di poter continuare a fare formazione in house.

Nello schema di DM inviato dal Gabinetto emerge però un problema non di poco: è infatti prevista la cancellazione dell’Albo Docenti,  per la cui costituzione ci eravamo a suo tempo molto battuti. Una perdita notevole per i colleghi interessati, certo, ma anche per la stessa A.D., che vorremmo per questo venisse risparmiata.

Per questo motivo, abbiamo inviato al Gabinetto del Ministro la nota allegato 1 che pubblichiamo su questa stessa pagina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13.03.2015 – Lettera di FLP DIFESA al Gabinetto cancellazione albo docenti

Allegato 2: La proposta dell’A.D – Schema DM mod. DM 13 gen 2013

Allegato 3: 25.08.2014 – lettera FLP DIFESA su soppressione CEFODIFE

Notiziario n. 16 del 6 febbraio 2015 –

Stretta di mano dopo la firma tra il gen. Stefanini e il dr. DE Felice
Stretta di mano dopo la firma tra il gen. Stefanini e il dr. De Felice

Il Ministero della Difesa ha firmato qualche giorno fa un accordo con l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli  Infortuni sul Lavoro (INAIL) per la sicurezza dei lavoratori del M.D. . L’intesa, sottoscritta per l’A.D. dal Segretario Generale DNA gen. Enzo Stefanini e per l’INAIL dal suo Presidente Massimo De Felice,  mira in particolare alla prevenzione dai rischi della esposizione alle fibre di amianto aerodisperse nei diversi siti in cui sono allocati Enti, Distaccamenti e Reparti delle FF.AA., ma è mirata anche a diffondere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso:

INAIL fornirà alla nostra Amministrazione assistenza e supporto specialistico in ordine alle problematiche tecniche di igiene e sicurezza del lavoro,  avvalendosi per questo del proprio laboratorio abilitato ad effettuare analisi sull’amianto.  Le modalità operative sono affidate a un “Comitato paritetico di coordinamento”, composto da tre rappresentanti per ciascuna delle Parti, che predisporrà i piani semestrale e annuali delle attività e dei progetti, delineando gli indirizzi tecnici e organizzativi, la programmazione, le procedure di monitoraggio dell’andamento delle attività.

A nostro giudizio,  una iniziativa certo positiva, quella di cui stiamo parlando, e di questo diamo ampiamente atto all’A.D.,  con l’auspicio, però,  che dopo l’annuncio, seguano però i fatti, e che di questi fatti i lavoratori e le loro Rappresentanze vengano informati. In passato, non è successo sempre così.

Qualche anno fa, era il 2011,  c’era stata un’altra lodevolissima iniziativa, e proprio in materia di prevenzione al rischio amianto: qualcuno se la ricorda?  Noi  certamente si,  avendone puntualmente  riferito nei nostri Notiziari n. 80 e n. 145 di quell’anno.  Ci riferiamo al progetto denominato “Studio degli indicatori per le patologie asbesto nell’ambito delle categorie lavorative delle Forze Armate”,  coordinato da un Comitato Tecnico Scientifico presieduto dal Prof. F. Tomei  dell’Università “La Sapienza” di Roma,  basato su di un campione rappresentativo di 1000 soggetti opportunamente selezionati fra il personale civile e militare (su questa stessa pagina, le slide e la nota DIFESAN dell’epoca). Lo studio, unico nel suo genere e avviato  il 21.02.2011,  avrebbe dovuto coinvolgere, su base volontaria tramite consenso informato,  circa mille lavoratori, civili e militari,  con età uguale o superiore a 40 anni, che sarebbe stato sottoposto ad accertamenti sanitari presso le strutture mediche in Roma con spese a carico di DIFESAN.  Una iniziativa, dunque, estremamente importante, anche perché avrebbe consentito  un monitoraggio delle situazioni legate alla problematica dell’amianto nelle varie aree di attività e di lavoro del MD.   Ci chiediamo: che fine ha fatto questa iniziativa? Lo studio è stato portato avanti? Quali le risultanze e quali gli effetti pratici sul piano della prevenzione della patologia?  Buio fitto all’orizzonte!

Abbiamo cercato di avere delle risposte al riguardo (su questa pagina, pubblichiamo lq nostra nota del 2014), ma invano. Questo studio sembra dissolto nel nulla: non sarebbe allora il caso di informare i lavoratori e le OO.SS, atteso che le stesse sono state allora coinvolte (riunione del 16.06.2011 con il Comitato Tecnico Scientifico) ?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Circolare DIFESAN n. 2609-21.02.2011

Allegato 2: Slides di illustrazione del progetto amianto del 2011

Allegato 3: 06.06.14-lettera FLP DIFESA a Gabinetto richiesta info progetto amianto

Notiziario n. 99 del 22 settembre 2014 –

La Ministra con il SGD e i due DD.GG. in vista alla mensa
La Ministra con il Segr. Gen. e  i due Dir. Gen. in visita alla mensa

I lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL sono impegnati da oltre un anno in una vertenza contro il  tentativo di SMD di ridurre le competenze delle due DD.GG. e di trasferirle in capo agli SS.MM. di F.A.. Un tentativo reso evidente dallo stesso Capo di SMD,  amm. L. Binelli Mantelli, che nel corso dell’ audizione parlamentare del 21.11.2013 sui decreti attuativi L. 244, ebbe molto candidamente a dichiarare che serviva “una diversa ripartizione di compiti tra SMD e SGD. Serve una soluzione che attualizzi le competenze delle FF.AA. su aspetti interconnessi, e difficilmente separabili tra di loro, come il reclutamento, l’addestramento, la disciplina, lo stato giuridico, la formazione, le operazioni, le dinamiche salariali e la previdenza,  e per questo serve conferire ai Capi di S.M. di Forza Armata  le competenze di cui sopra. La parte innovativa del presente riassetto, il suo punto chiave,  è dunque la  <<governance>> del personale, che va gestita dalle FF.AA. e posta alle dirette competenze dei Capi di S.M., eliminando l’accentramento che c’è stato sinora su SGD e l’approccio burocratico che l’ha caratterizzata in questi anni”.

Un disegno, questo, che è andato avanti lo stesso nel corso di questi mesi pur a fronte di un parere radicalmente avverso di entrambe le Commissioni Difesa (“garantire il mantenimento di tutti gli atti amministrativi relativi allo stato giuridico e al trattamento economico e normativo del personale militare presso la D.G. del personale militare”), attraverso il lavoro del “Gruppo di progetto” appositamente costituito e ora procrastinato sino al 30.06. 2015,  e che più recentemente  è approdata alla formale costituzione nell’ambito di SMD, a far data dal 1 settembre 2014, del CUSI (Centro Unico Stipendiale interforze, si veda il “dispongo” che pubblichiamo su questa stessa pagina).  Un disegno, quello di SMD,  di autentica decivilizzazione,  contro cui sono scesi in campo direttamente i lavoratori delle due DD.GG. e le loro RSU, e che ha visto la FLP DIFESA sempre al loro fianco in tutti i momenti (vds. Notiziari n. 127/2013 e 9/2014).

E’ all’interno di questo quadro che va collocata la recente visita della Ministra Pinotti alle due DD.GG.  avvenuta il 16 u.s.,  che ha fatto registrare sensazioni piuttosto positive da parte del personale e delle due RSU in considerazione dell’interesse mostrato dalla sen. Pinotti per il lavoro delle due D.G., per il fondamentale ruolo svolto all’interno dell’area T/A e per gli importanti risultati raggiunti in materia di uniforme trattamento del personale militare.   La visita non è stata un semplice atto formale: la Ministra si è trattenuta per ca. quattro ore all’interno del comprensorio, ed ha voluto approfondire , nel briefing tecnico tenuto con le Dirigenza,  le proprie conoscenze in merito alle attività istituzionali svolte dalle D.G., e questo anche in vista delle decisioni da prendere con il redigendo Regolamento attraverso il quale si distribuiranno le competenze tra le aree.  Nell’ incontro che si è tenuto con i lavoratori,  la Ministra ha ringraziato il personale per il lavoro che quotidianamente svolge, esprimendo il suo plauso per le sinergie esistenti tra personale civile e militare e per l’attuale organizzazione,  manifestando chiaramente la sua volontà di valorizzare ulteriormente l’area T/A., come peraltro espresso dalla stessa Ministra nelle linee programmatiche del Ministero esposte nell’audizione presso le Commissioni Difesa il 12 marzo 2014.

Al termine dell’incontro con il personale,  le due RSU hanno consegnato un documento congiunto con il quale si chiede alla Ministra una decisione in merito al Regolamento ex art. 1 D. Lgs. n. 7 con la conferma dell’attuale organizzazione all’interno dell’area T/A,  in continuità con i processi di razionalizzazione che, a partire dalla riforma Andreatta,  hanno portato alla costituzione delle due DD. GG.    In conclusione,  una visita senza dubbio positiva, che ha permesso alla Ministra di conoscere meglio le realtà in questione e fornito ulteriori elementi di conoscenza per una ponderata decisione in merito al citato Regolamento.

Su questa stessa pagina, pubblichiamo anche le comunicazioni della Ministra alle Commissioni Difesa ed Esteri sulle missioni internazionali.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:        13.08.2014 – Atto costitutivo del CUSI a firma del Capo SMD

Allegato 2:       03.09.2014 – Comunicazioni al parlamento della Ministra Pinotti sulle missioni internazionali

Notiziario n. 97 del 16 settembre 2014 –

Il gen. Stefanini (a dx) con il Capo SME e l'attuale SSS Rossi, già SCaSME
Il S.G. Enzo Stefanini (a dx) con il Capo di SME e l’attuale SSS on. Rossi (a sx),  già Sottocapo SME

Il Segretario Generale e DNA, gen. E. Stefanini, ha convocato in data 17 settembre, ore 14.30, una riunione con le OO.SS. territoriali di Roma e senza le RSU, che avrà per oggetto il “Centro di formazione della Difesa (CEFODIFE)” soppresso in virtù di quanto disposto dall’art. 21 D.L. 24.06.2014.

Appare alquanto strana questa convocazione di livello territoriale (peraltro senza le RSU) rispetto alla dimensione, assolutamente nazionale, del problema, soprattutto se si tiene conto che, nonostante le richieste nostre (vds Notiziario n. 89 del 25.08.2014) e di altre OO.SS. e nonostante gli impegni assunti nella riunione del 24 giugno 2014, l’A.D. non ha ancora trovato il tempo per discutere un solo minuto con le OO.SS. nazionali di questa tristissima vicenda, che avrà fortissime ripercussioni in negativo, nel breve e ancor di più nel lungo periodo, per tutti. Un errore di valutazione, sempre possibile, o il tentativo di territorializzare, limitandone così la portata, un problema invece di portata nazionale che tocca tutti?

Il dubbio sorge per diversi motivi. Innanzitutto per l’irritualità della convocazione, atteso che , di norma, i Vertici della Difesa (tra i quali è iscritto anche il Segretario Generale/DNA) incontrano le OO.SS. nazionali; in secondo luogo perché, pur volendo limitare la riunione ai soli aspetti legati alle problematiche locali innescate dal provvedimento di soppressione della Scuola, è prassi ampiamente consolidata in Difesa, da decenni, che il confronto con le Parti Sociali venga avviato sul livello nazionale: è in questo contesto che si collocano tutte le riunioni tecniche presso gli SS.MM. in ordine ai provvedimenti di riordino delle FF.AA., che precedono sempre i confronti locali e gli eventuali piani di reimpiego.

Per la verità, non è la prima volta che il gen. Stefanini ci sorprende. Ricordiamo ancora (vds Notiziario n. 124 del 18.11.2013) la sua risposta al sen. Pegorer sulla dipendenza dalle direttive del Capo di SMD per quanto attiene l’acquisto degli armamenti che stupì allora anche il Presidente La Torre (“Beh, insomma…”) o il suo silenzio di fronte alle posizioni espresse dal Capo di SMD in audizione parlamentare (“Serve una diversa ripartizione di compiti tra SMD e SGD. …… la  <<governance>> del personale va gestita dalle FF.AA. e posta alle dirette competenze dei Capi di S.M.,  eliminando l’accentramento che c’è stato sinora su SGD e l’approccio burocratico (sic!) che l’ha caratterizzata in questi anni” (si veda il Notiziario n. 126 del 23.11.2013): detto dal Segretario Generale, posto al vertice dell’area che ricomprende PERSOMIL e PREVIMIL, fa davvero impressione. Viene allora il dubbio che questa soppressione della Scuola possa rappresentare un altro tassello nello spostamento di competenze da SGD ad SMD, che nel frattempo sta costruendo il Centro di Formazione Interforze. Ma il S.G. non aveva promesso fuoco e fiamme per impedire la sottrazione di CEFODIFE, oggi gestita a mò di pratica locale? Per non dire dell’accordo fatto con SNA in data 6 agosto u.s.., di cui si è data subito notizia sul sito, ma che risulta ancora non pubblicato pur a fronte di quanto previsto dall’art.11.  Quando si dice la trasparenza!

Noi continuiamo a pensare che sulla vicenda CEFODIFE sia quanto mai urgente e necessario un confronto di livello nazionale rispetto ad una partita che è primariamente una questione nazionale. Attendiamo dunque la riunione nazionale che abbiamo richiesto, che ovviamente tarda… purtroppo sta diventando un classico, in questi ultimi mesi, e una riflessione attenta ad un certo punto si imporrà.

Quando verremo convocati sulla vicenda CEFODIFE, chiederemo un po’ di cose, in particolare sull’accordo fatto con SNA e sul rassicurante avviso pubblicato sul sito istituzionale. Per esempio: le attività formative che continueranno riguardano tutti i corsi pianificati o solo una parte? Gli SS.MM. di F.A. hanno “liberato” le risorse che gestivano sulla formazione? Siamo certi che sia possibile rilasciare gli attestati di partecipazione che hanno valore certificativo, in particolare in materia antinfortunistica?

Facciamo riserva di pubblicare  sul nostro sito il testo dell’accordo SNA e SGD.   Ne riparleremo!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: la convocazione di SGD alle OO.SS. territoriali

Notiziario n. 92 del 4 settembre 2014 –

untitledIn data 29.01.2014, sono stati approvati dall’allora Ministro Mauro  il “Piano triennale di prevenzione della corruzione 2013– 2016”  e il “Codice di comportamento dei dipendenti del Ministero della Difesa” (che ripubblichiamo entrambi su questa stessa pagina), in ottemperanza alle disposizioni di cui alla Legge 6.11.2012, n .190  e con l’obiettivo  quelli di “assicurare la prevenzione di fenomeni di corruzione”.

Ciò premesso,informiamo che in data 5 agosto u.s. è stato trasmesso da SMD  il “messaggio del referente per la prevenzione della corruzione e la trasparenza area s.m.d. – comunicato n° 1/2014” , che riportiamo in forma integrale per l’ opportuna conoscenza dei lavoratori degli Enti dell’area operativa:  

 “ Dal 2014 sono in vigore il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (P.T.C.P.) ed il Codice di Comportamento del Ministero della Difesa, che costituisce parte integrante del suddetto P.T.C.P. Tale codice ha lo scopo di integrare e di specificare le disposizioni contenute nel Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici, i cui principi, unitamente alle norme di disciplina militare, hanno valore anche per il personale militare (D.P.R. n. 62/2013).Tra le norme di comportamento, contenute in tali documenti, risulta di assoluta rilevanza quella riguardante l’obbligo di astensione del dipendente in caso di conflitti di interesse. In ossequio ai principi d’imparzialità e d’indipendenza di giudizio, ogni responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provvedimento finale debbono astenersi in caso di conflitto di interessi pubblici con interessi personali o privati. Tale obbligo intende prevenire il pericolo che l’Amministrazione assuma decisioni che possano essere influenzate, durante l’iter di formazione della volontà, da dipendenti che si trovino in situazioni di conflitto di interessi. Il conflitto di interessi si concretizza in una circostanza in cui un interesse privato o personale interferisce (conflitto reale) o potrebbe tendenzialmente interferire (conflitto potenziale) con la capacità del dipendente militare o civile di agire in conformità ai suoi doveri e responsabilità ostacolando il corretto perseguimento dell’interesse pubblico. Il conflitto può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come quelli derivanti dall’intento di voler assecondare pressioni politiche, sindacali, di superiori o di terzi. Il soggetto si deve astenere dal partecipare all’adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, ovvero di soggetti od organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito significativi, ovvero di soggetti od organizzazioni di cui sia tutore, curatore, procuratore o agente, ovvero di enti, associazioni anche non riconosciute, comitati, società o stabilimenti di cui sia amministratore o gerente o dirigente. L’interessato deve astenersi in ogni altro caso in cui esistano gravi ragioni di convenienza. In tali casi, il dipendente ha l’obbligo di segnalare, con immediatezza, al proprio superiore gerarchico, ogni situazione di conflitto reale o potenziale. Sull’astensione decide il responsabile dell’ufficio di appartenenza.  F.to il Referente per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza- Gen. F. Marsiglia “

 Con l’occasione, informiamo i colleghi che con nota n. 0096006 04-08-2014 (che pubblichiamo su questa stessa pagina) a firma dello stesso gen. F. Marsiglia in questo caso in veste di Capo del 1° Rep. SMD,  è stata  procrastinata dal 30 settembre 2014  al 30 giugno 2015  la data del mandato del  “Gruppo di Progetto  per lo studio di una diversa ripartizione delle funzioni, tra area T/A e T/O, attinenti alla gestione del personale”,  che peraltro avrà un nuovo Presidente nella persona dell’Amm. Sq. Marzano Donato.

Come interpretare questo differimento di data?  Sulla importantissima questione,  legata in ogni caso al redigendo “Regolamento”  ex art. 1 del  D. Lgs. n. 7/2014  e  i cui obiettivi ed effetti in negativo la nostra O.S. ha avuto modo di denunciare  da tempo e a più riprese, avremo modo di ritornare presto.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: SMD – atto di proroga Gruppo di progetto

Alleagto 2: Piano triennale prevenzione corruzione 2013-2016

Allegato 3: Codice di comportamento dei dipendenti del Ministero della Difesa

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La sede di PERSOMIL e PREVIMIL a Roma-Cecchignola
La sede di PERSOMIL e PREVIMIL alla Cecchignola

Notiziario n. 76 del 18.07.2014 –

Grande partecipazione dei lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL all’assemblea interna indetta dalle due RSU, e questo nonostante il periodo estivo e i tanti assenti.  Al centro del confronto,  le ben note problematiche relative al grave tentativo, apertamente dichiarato dal Capo di SMD (si veda il nostro Notiziario n. 126 del 23.11.2013)  nel corso di una audizione parlamentare,  di sottrarre competenze alle due DD.GG. per farle transitare agli SS.MM. di F.A. e, purtroppo, tuttora all’esame di gruppi di studio, nonostante  l’esplicito parere avverso delle Commissioni Difesa  (“garantire il mantenimento di tutti gli atti amministrativi relativi allo stato giuridico e al trattamento economico e normativo del personale militare presso la D.G. del personale militare”, vds. Notiziario n. 134/2013).  Quando si dice la priorità della Politica!

Alla predetta assemblea, che peraltro è servita anche a discutere dei punti più preoccupanti della  c.d. riforma  Renzi-Madia (DL 90 e DDL),  erano state invitate, dalle due RSU, tutte le OO.SS., nazionali e territoriali,  ma solo due (FLP DIFESA e CONFSAL-UNSA DIFESA) vi hanno partecipato. Forse, le altre sigle  sono tuttora in attesa di convocazione, da parte di SEGREDIFESA, della riunione richiesta con nota del nov. 2013, che pare proprio tardi un po’ ad arrivare…… Ognuno sceglie la strada che crede, ovviamente.

L’assemblea, aperta dagli interventi precisi e puntuali dei due Coordinatori RSU,  ha messo in luce la piena consapevolezza dei lavoratori,  da un lato che le iniziative di contrasto e di sensibilizzazione poste in essere hanno sortito degli effetti in positivo (la prima stesura dello schema di D. Lgs. ordinamentale, che prevedeva il depotenziamento tout-court delle due DD.GG.,  è stata abbandonata e sostituita con il rinvio al Regolamento ex art. 1 D. Lgs n.7/2014),  e, dall’altra, che il rischio che l’operazione possa ancora andare in porto permane tutto, anche alla luce della denuncia che la FLP DIFESA ha fatto al Sottosegretario Rossi nel corso dell’ultima riunione del 24 giugno 2014 (vds. Notiziario n. 69) circa il fatto che il Comitato dei Capi di SM di marzo 2014  avesse “disposto”  entro il 2014 la costituzione del Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI), con graduale passaggio di competenze delle Direzioni Generali del personale (Persomil e Previmil), stabilendo in aggiunta  la tempistica che prevede, in particolare, entro il 2015, l’ acquisizione delle competenze PERSOMIL/PREVIMIL in  materia T.E. e finanziarie”.  Un fatto che abbiamo giudicato grave,  atteso che Organi tecnici  non dovrebbero decidere su scelte che il  D. Lgs. 7 demanda al Regolamento,  e su cui ci sono stati precisi impegni della sen. Pinotti  al confronto con le OO.SS. nazionali,  motivo per cui abbiamo chiesto in riunione l’urgente apertura del tavolo tecnico proposto dall’on. Rossi.

La piena consapevolezza sul rischio che è tuttora in atto,  ha indotto le due RSU a decidere sin da ora la loro riconvocazione subito dopo le ferie,  per decidere l’avvio di nuove iniziative a difesa delle due DD. GG. .

Come FLP DIFESA,  abbiamo ribadito la valenza nazionale della vertenza PERSOMIL-PREVIMIL, atteso il legame evidente con la nostra rivendicazione di una maggiore e più incisiva civilizzazione in ambito Difesa.

A proposito di rischio…  Mentre scriviamo,  siamo venuti a conoscenza che il “Gruppo di progetto” insediato da SMD, in sede di relazione finale e “in via conclusiva”,  ha raccomandato “il passaggio di PREVIMIl-PERSOMIL alle dirette dipendenze del Capo di SMD…….. per giungere poi al successivo decentramento delle funzioni alle FF.AA.”Dunque, il progetto è già  bello e confezionato.  Incredibile!

Sorgono, a tal riguardo, alcune domande: quale è l’opinione in proposito del Segretario Generale della Difesa all’ipotesi di sottrazione di un pezzo fondamentale dell’area tecnico-amministrativa a Lui affidata?  E, soprattutto,  quale è l’opinione della Ministra Pinotti e del Sottosegretario  sulla palese volontà di SMD di annettersi due delle attuali quattro Direzioni Generali?  E a quando l’annessione anche di PERSOCIV?

Pubblichiamo, di seguito, la nota già inviata all’attenzione della Ministra Pinotti e del Sottosegretario Rossi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: La lettera di FLP DIFESA a Ministra e Sottosegretario

Notiziario n. 24 del 14 marzo 2014 –

Portiamo all’attenzione dei colleghi che il Centro di Formazione della Difesa (CEFODIFE,  già CIVILSCUOLADIFE, così ridenominato  dal D.M. di struttura del Segretariato Generale datato 16 gennaio 2013)  ha pubblicato sul proprio sito l’edizione 2014 del “Catalogo generale dei corsi di formazione, che era stato approvato da SEGREDIFESA in data 10 febbraio u.s.

Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2014, e comprende corsi e seminari di formazione e di aggiornamento; come per il 2013, è articolato in 10 aree didattiche (Area formazione generale e per il personale neo assunto; Area giuridico – amministrativa; Area del bilancio e della contabilità; Area dei contratti, della qualità, della  logistica e del procurement; Area tecnico specialistica dell’A.D.;  Area informatica-telematica;  Area linguistica; A rea della comunicazione; Area della sicurezza e dell’ambiente e, infine,  Area dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D.).

Nella nota a firma del Direttore della Scuola, dr. Massimo Mangani,  che accompagna il catalogo e reca “le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni numeriche”,  viene  precisato che le stesse dovranno essere inviate improrogabilmente entro il 21 marzo 2014, motivo per il quale invitiamo tutte le nostre strutture territoriali a intervenire presso gli Enti per assicurarsi che le segnalazioni siano correttamente inoltrate entro quella data e che dette segnalazioni  vengano precedute dal confronto con le rappresentanze locali (RSU e OO.SS.).  La precisazione è quanto mai opportuna, atteso che la nota del Direttore di Cefodife ancora una volta non reca alcun richiamo alle relazioni sindacali in materia,  pur a fronte di precise disposizioni contrattuali che riconducono al sistema di partecipazione sindacale e al dovere di informazione/confronto “i programmi di formazione del personale” (art.6, let.A, CCNL 1998/2001).  Circostanze, queste, che costituiscono l’ennesima dimostrazione dell’ assoluta necessità di definire un accordo nazionale sulla formazione, che manca da oltre 10 anni nella Difesa, che la nostra O.S. chiede in solitario da lungo tempo, questione sulla quale,  anche a seguito delle indicazioni venute dall’allora Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali dr. Gianluigi Magri destinatario delle nostre ripetute sollecitazioni al riguardo,  si erano registrati più recentemente degli importanti passi in avanti.  Ci riferiamo alle due riunioni avute nell’anno passato con l’allora Vice Segretario Generale, avv. Pieluigi Di Palma,  la prima in data 5 luglio (si veda il Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e la seconda in data 9 ottobre (si veda il Notiziario n. 111 di pari data) che erano servite a fare un bilancio sulle attività formative 2012 e a discutere sul piano annuale della formazione 2013, che si sarebbe dovuto successivamente sostanziare in un documento condiviso dalle Parti che sarebbe stato poi portato all’attenzione del “Comitato scientifico” di CEFODIFE.  Nella seconda riunione,  FLP DIFESA presentò un proprio documento recante “idee e proposte per la formazione del personale civile”  (che ripubblichiamo su questa stessa pagina) e chiese che venisse avviata rapidamente, ad inizio d’anno, il confronto sul piano della formazione 2014. Nulla di tutto questo è però avvenuto, anche perché nel frattempo l’avv. Di Palma ha lasciato l’incarico, che a tutt’oggi non risulta ancora riassegnato.  Naturalmente, il confronto andrà ripreso e anche presto.

Per quanto riguarda le segnalazioni per i corsi di antinfortunistica, va precisato che le stesse dovrebbero essere già state inoltrate in applicazione della circolare SGD n. 84439 del 28.10.2013.

Il “Catalogo 2014”, con le relative “Istruzioni” ,  è pubblicato di seguito su questa stessa pagina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: CEFODIFE – catalogo corsi 2014

Allegato 2: Le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni

Allegato 3: FLP DIFESA – Proposte sulla formazione – 9 ott 2013

Segredifesa


Incontro con il Segretario Generale sul trasferimento di Segredifesa a Centocelle. Il gen. Carlo Magrassi dal 9 ottobre al posto del gen. Stefanini

28 Set 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 103 del 26 settembre 2015 – Nella giornata di ieri 25 settembre, si è finalmente tenuto l’incontro, da tempo sollecitato dalle OO.SS.,  con il Segretario Generale (S.G.) del M.D., Gen. C.A. Enzo Stefanini, che ha avuto per oggetto il trasferimento di Enti dell’area T.A. presso il comprensorio dell’ex Aeroporto di Centocelle (Roma), prima […]


Catalogo Generale Segredifesa dei corsi di formazione 2015. Le segnalazioni degli Enti area T-A improrogabilmente entro il 5 giugno p.v.

1 Giu 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 56 del 1 giugno 2015 – Portiamo all’attenzione dei colleghi che “nelle more del perfezionamento del DM 17.04.2015 che prevede la costituzione dell’ “Ufficio Formazione Specialistica e Didattica” (testo su questa stessa pagina), SEGREDIFESA (SGD) ha pubblicato sul proprio sito web l’edizione 2015 del “Catalogo generale dei corsi di formazione”, che vede la luce quest’anno con […]



In via di costituzione un Ufficio Formazione presso SGD. Ma occorre evitare la cancellazione dell’Albo Docenti

14 Mar 2015 - Flp Difesa

 Notiziario n. 28 del 14 marzo 2015 – Il primo comma dell’art. 21  della legge 11.08.2014, n. 114  di conversione, con modificazioni, del D.L. 24.06.2014, n. 90  recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”,  ha disposto la soppressione di ben cinque Scuole di formazione, tra le […]


Accordo A.D. – INAIL sulla prevenzione dal rischio amianto. Ma che fine ha fatto il progetto di DIFESAN del 2011?

6 Feb 2015 - Dotazioni Organiche, Flp

Notiziario n. 16 del 6 febbraio 2015 – Il Ministero della Difesa ha firmato qualche giorno fa un accordo con l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli  Infortuni sul Lavoro (INAIL) per la sicurezza dei lavoratori del M.D. . L’intesa, sottoscritta per l’A.D. dal Segretario Generale DNA gen. Enzo Stefanini e per l’INAIL dal suo Presidente […]




SMD. Messaggio su conflitto interessi e proroga gruppo di lavoro su funzioni SMD e SGD

4 Set 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 92 del 4 settembre 2014 – In data 29.01.2014, sono stati approvati dall’allora Ministro Mauro  il “Piano triennale di prevenzione della corruzione 2013– 2016”  e il “Codice di comportamento dei dipendenti del Ministero della Difesa” (che ripubblichiamo entrambi su questa stessa pagina), in ottemperanza alle disposizioni di cui alla Legge 6.11.2012, n .190  e […]


Gruppo di progetto: transito di PERSOMIL-PREVIMIL alle dipendenze di SMD

18 Lug 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 76 del 18.07.2014 – Grande partecipazione dei lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL all’assemblea interna indetta dalle due RSU, e questo nonostante il periodo estivo e i tanti assenti.  Al centro del confronto,  le ben note problematiche relative al grave tentativo, apertamente dichiarato dal Capo di SMD (si veda il nostro Notiziario n. 126 […]


Pubblicato il Catalogo Generale dei corsi di formazione 2014 di CEFODIFE

14 Mar 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 24 del 14 marzo 2014 – Portiamo all’attenzione dei colleghi che il Centro di Formazione della Difesa (CEFODIFE,  già CIVILSCUOLADIFE, così ridenominato  dal D.M. di struttura del Segretariato Generale datato 16 gennaio 2013)  ha pubblicato sul proprio sito l’edizione 2014 del “Catalogo generale dei corsi di formazione”, che era stato approvato da SEGREDIFESA […]


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