Dopo la tradizionale pausa estiva, è ripreso oggi il periodico confronto a cadenza mensile con SME-RPGF E DIPE. Ed è ripreso con una novità importante, di cui ha dato notizia in avvio lo stesso gen. Antonello Vespaziani, che ha presieduto la riunione, il quale ha comunicato alle OO.SS., nella circostanza a tavoli uniti, di essere stato destinato ad altro incarico e di lasciare pertanto a breve quello attuale di Capo Ufficio Organizzazione delle Forze, nel quale subentrerà il Col. a. c/a. t.ISSMI Fabrizio Argiolas.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha dato atto al gen. Vespaziani della disponibilità sempre manifestata nei confronti delle Rappresentanze dei lavoratori civili, del rispetto mai venuto meno del loro ruolo e dello spirito di collaborazione che ne ha contraddistinto i rapporti in questi ultimi anni pur a volte nella profonda diversità di posizioni, che ha contribuito, in tutt’uno con il DIPE, al deciso passo in avanti nelle relazioni sindacali nazionali che oggi registriamo in ambito Esercito. Peccato solo che al deciso miglioramento delle relazioni sindacali sul livello nazionale faccia da contraltare, in molti Enti, un sostanzioso peggioramento delle relazioni sindacali di livello locale, come molte OO.SS. hanno già avuto modo di denunciare al Capo di SME nella riunione dl 29 luglio segnalando specifiche situazioni, rispetto alle quali siamo ancora in attesa di conoscere le iniziative, volte a risolvere i problemi, poste in essere dalla FA.
Al nuovo Capo dell’Ufficio, col. Argiolas, le nostre felicitazioni più vive per l’incarico al quale è stato destinato dalla F.A. e un augurio di buon lavoro, anche e soprattutto nel rapporto con le OO.SS.
Il confronto è poi proseguito sul merito dei provvedimenti di cui alla scheda tecnica qui pubblicata in allegato 1, e dei quali forniamo di seguito una rapida sintesi con le osservazioni/proposte formulate dalla nostra O.S.
AREA DI VERTICE
I provvedimenti di riordino interessano direttamente il RPGF (Reparto Generale Pianificazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito), in quest’ultimo nel segno di una maggiore civilizzazione:
Reparto Generale Pianificazione Finanziaria: prevista un’operazione in chiave riduttiva che prevede anche il transito di competenze dal DTT (Dipartimento Trasformazione Terrestre), con riduzione degli organici militari e civili (-2, in questi ultimi);
Ufficio Personale civile del DIPE: la nuova riorganizzazione prevede due Sezioni, di cui una neo costituita, con a capo Funzionari civili (ed è questa la vera novità), mentre per la terza (mobilità), attualmente ancora in capo a un Ufficiale, FLP DIFESA ha chiesto analoga configurazione organica.
AREA FORMAZIONE
FLP DIFESA ha espresso non condivisione in merito al provvedimento che interessa la Scuola per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, dove, al fine di sanare alcune improprie situazioni di impiego (così almeno ci è stata presentata), verrebbe espunta una posizione funzionariale civile dalla Sezione Gestione Patrimoniale e transitata nel costituendo Nucleo Formazione dell’Ufficio Personale, con evidente “diminutio” in termini di qualità della presenza civile, mentre (e anche questa operazione non ci convince) una p.o. di Funzionario San. psicologo viene rilocata nella Sz Controllo qualità: a far cosa?
A proposito della predetta Scuola, si segnala la difficoltà nelle relazioni sindacali stante l’insistenza dell’Ente, non condivisa da tutte le Parti interessate, di convocare le riunioni con OO.SS./RSU in orario di servizio (in quali istituti sono collocati i partecipanti?), in difformità alle previsioni del CCNQ 7.08.1998 e delle disposizioni di PERSOCIV (circ. 80048 del 10.12.2014) e della stessa F.A.. Ove la cosa dovesse proseguire, saremo costretti ad avviare iniziative di tutela, anche investendo le AA.CC.
AREA OPERATIVA/TERRITORIALE
COMFODIN (Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova): previsti i seguenti provvedimenti, coerenti con il “peso” dell’Ente e le implementate attribuzioni operative: costituzione della Sz Giuridico Legale, indispensabile in un Comando che gestisce quasi 30mila uomini; transito dell’Ufficio Affari Generali alle dirette dipendenze del Capo di SM; istituzione della figura del Dirigente del Servizio Sanitario, in ordine ai quali, con riferimento al primo dei tre provvedimenti, FLP DIFESA ha chiesto a RPGF di valutare la possibilità di prevederne a capo un funzionario civile in possesso dei requisiti necessari. I predetti provvedimenti dovrebbero essere estesi anche all’Ente gemello di Napoli, il COMFODIS.
Reparto alla sede tipo A della caserma “Manara” di Solbiate Olona: riconfigurazione del Reparto e organico implementato di ben 13 posizioni (di cui n. 11 di are 2^ e n. 2 di area 1^), allo scopo di dare utile collocazione al personale civile proveniente dal soppresso Deposito AM di Gallarate. Detto provvedimento è conseguente all’interscambio di disponibilità di reimpiego tra Aeronautica (su Grosseto) ed Esercito (su Solbiate Olona), che ha permesso di risolvere due situazioni di reimpiego alquanto complicate connesse con le soppressioni rispettivamente del Parco Materiali Artiglieria di Grosseto e del 2° Deposito Centrale di Gallarate (VA), quest’ultimo alle ultime battute conclusive della procedura di reimpiego dopo un confronto negoziale lungo e certamente non facile.
Con riferimento alle sede di Grosseto, pubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 2) il documento unitario sottoscritto dalle OO.SS. territoriali CGIL-CISL-FLP e delle RSU sul reimpiego del personale civile del 64° Deposito Territoriale di Porto Santo Stefano.
A conclusione del nostro intervento, abbiamo portato all’attenzione del tavolo, e dunque dell’Amministrazione e di tutte le OO.SS. presenti, un problema che potrebbe, in un futuro quanto mai prossimo, estendersi ad altri Enti e interessare altri lavoratori del Ministero della Difesa.
Una breve premessa, ai fini di una migliore comprensione del problema. Qualche settimana fa, abbiamo letto tutti nei giornali della forte opposizione del Sindacato, e non solo, al colpo di mano posto in essere dal Governo Renzi che, non accogliendo il parere contrario unanimemente espresso dalla Commissione parlamentare che ha esaminato lo schema di decreto, ha previsto nell’ultimo provvedimento attuativo della riforma Poletti del mercato del lavoro (c.d “Jobs Act”) il controllo a distanza sui lavoratori attraverso telefonini, pc e tablet, con possibili implicazioni anche in materia disciplinare.
Ebbene, nel Ministero della Difesa c’è chi opera già controlli di questo tipo, e anche prima del decreto attuativo del Jobs Act: ci riferiamo al Centro Documentale (CEDOC ) di Lecce. Pubblichiamo su questa pagina (allegato 3) la nota molto dettagliata inviataci dal Coordinamento IR Sud Est di FLP DIFESA, che abbiamo consegnato a SME DIPE in aggiunta alla restante documentazione, chiedendo un urgente e risolutivo intervento centrale anche allo scopo di dare un segnale preciso sull’argomento “controlli a distanza” in ambito F.A. e di scongiurare così il possibile riproporsi di analoghe situazioni a nostro avviso fortemente lesive della privacy del lavoratore.
Attesa l’importanza dell’argomento, che ha suscitato l’interesse delle altre OO.SS. e non poteva evidentemente che essere così, informeremo i colleghi che ci leggono degli sviluppi futuri della vicenda.
Momento importante di riflessione quello di ieri a Roma, a palazzo Esercito, con il Sottocapo di SME, gen. Giovan Battista Borrini, che ha voluto incontrare le OO.SS. nazionali per ragionare insieme in merito al riordino degli Enti industriali dell’Esercito, a partire dal Polo di Mantenimento Armi Leggere (PMAL) di TERNI, e per approfondire alcune criticità irrisolte che stanno accompagnando quel processo.
Il riordino degli Stabilimenti dell’Esercito, come si ricorderà, è partito con l’incontro con il Capo di SME gen. Graziano del 18 marzo 2014 (Notiziario n. 26) ed è poi proseguito attraverso due successive riunioni tecniche (15 aprile e 20 maggio – Notiziari nn. 53 e 40), nelle quali la F.A. ha illustrato la nuova configurazione e i nuovi organici di POLMANTEO ROMA e PMAL TERNI. Scelte quelle che, nel complesso, la nostra O.S. non ha condiviso, proponendo invece a SME un diverso approccio che, nel segno della più marcata civilizzazione prevista dal D. Lgs. n. 7/2014 e dalle linee programmatiche della Ministra Pinotti, potesse portare al potenziamento delle posizioni di direzione/responsabilità affidate a personale civile, in particolare nel settore lavorazioni che nella proposta SME sono invece di esclusivo appannaggio del personale militare, e all’incremento di professionalità tecniche di area 2^. Questo diverso approccio si è sostanziato da parte nostra nella messa a punto di una proposta diversa su POLMANTEO, frutto anche del confronto in assemblea con i lavoratori e che abbiamo già consegnata a SME il 20 maggio u.s., e lo stesso ci accingiamo a fare per PMAL dopo l’assemblea del 18 p.v. a Terni.Ovviamente, faremo lo stesso anche per gli altri Enti (CEPOLISPE e altri Poli), ma nella precisa convinzione che esistano comunque dei nodi di fondo che vanno preliminarmente affrontati e risolti, a pena che venga minato alla base il riordino in atto.
E’ infatti di tutta evidenza che la F.A. sta facendo per il momento solo un’operazione di adeguamento degli organici in funzione delle riduzioni ex L. 135/2012, poi recepite nel DPCM 22.01.2013 e che dovrà avere presto un seguito in Difesa con il DM di ripartizione in profili e tra gli OO.PP. Qui sta, intanto, un primo problema: se mantenuta, la distribuzione dei profili su base regionale, per alcuni profili tecnici soprattutto, potrebbe creare rigidità e vincoli insuperabili, e questo, in particolare, proprio a proposito di PMAL TERNI. Ciò detto, ci sono a nostro avviso almeno tre nodi centrali e prioritari: il primo riguarda i piani industriali; il secondo le risorse economiche; l’ultimo, il terzo, le assunzioni di personale.
Sul primo punto, va segnalato che, almeno per quanto riguarda POLMANTEO e PMAL, il riordino proposto da SME non è accompagnato da alcun “piano industriale” che ridefinisca e attualizzi la missione degli Enti e adegui ad essa la riorganizzazione interna. Di quale riorganizzazione stiamo parlando allora? Il secondo nodo riguarda le risorse finanziarie; la Difesa ha disponibilità molto limitate a seguito dei ben noti squilibri e sofferenze di bilancio, e proprio per questo, a suo tempo, chiedemmo e ottenemmo (art. 12 del D. Lgs. n. 8-2259-sexies) che il riordino fosse preceduto o accompagnato da alcune precise operazioni: individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e reinternalizzazione progressiva; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti. Per quanto ci risulta, poco o nulla si è fatto sinora su questi fronti decisivi. Il terzo nodo, infine, riguarda le assunzioni di personale: se non dovessero arrivare quelle già richieste da PERSOCIV e se non si dovesse procedere, come chiediamo da tempo, a un piano straordinario di assunzioni che compensi il mancato turnover e le cessazioni dal servizio, si rischia davvero il punto di non ritorno.
Tutte queste questioni abbiamo rappresentato ieri al gen. Borrini, essendo pienamente consapevoli che le stesse, se non risolte, rischiano di minare in partenza e drammaticamente, le riorganizzazioni in atto. Si tratta di questioni di ordine prevalentemente politico, e per questo li porremo il 24 p.v. all’ on. D. Rossi.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 41 del 17 aprile 2014 –
La Ministra Pinotti con il Presidente Renzi
La sen. Roberta Pinotti ha incontrato le OO.SS. nazionali, per la prima volta nella sua veste di Ministra della Difesa e con al fianco il nuovo Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, l’on. Domenico Rossi. Si è trattato di un incontro cordiale e a nostro giudizio positivo e confortante, che è servito a riprendere le fila del confronto con le Parti sociali che si era necessariamente interrotto con la crisi del Governo Letta, e che, anche per questo e lo ha ribadito la stessa Ministra in apertura di riunione, si pone in una linea di continuità con l’esperienza precedente. La Ministra ha sottolineato a più riprese la centralità del ruolo del personale nelle attività della Difesa, e da qui anche il suo rinnovato impegno sul fronte delle assunzioni dei vincitori di concorso e nella direzione tesa ad assicurare alla Difesa quel turnover che è drammaticamente mancato in questi anni, in particolare negli Stabilimenti industriali; ha quindi segnalato l’impegno proprio di queste ore a chè non vengano tagliate le risorse destinate all’esercizio, dicendosi invece disponibile a ragionare in ordine a un’eventuale riduzione della spesa per armamenti. Ha ribadito infine il ruolo importante delle OO.SS. e ricordato il lavoro fatto insieme su quel tavolo, che ha prodotto sicuramente dei buoni risultati, in particolare per quanto attiene ad alcuni significativi approdi dei decreti attuativi L. 244/2012, un lavoro che dovrà continuare nei prossimi mesi. Ha quindi dato la parola al Sottosegretario Rossi, che ha assicurato attenzione e impegno sulle tematiche relative al personale civile.
E’ poi partito il consueto giro di tavolo, che ha visto emergere posizioni sostanzialmente condivise tra le OO.SS. presenti. La nostra O.S. è partita innanzitutto ricordando le “linee programmatiche” illustrate nel corso dell’ audizione di mercoledì 12 marzo di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, un intervento che avevamo apprezzato sotto diversi profili, e in particolare nella parte relativa alle considerazioni svolte in tema di personale civile. Era la prima volta, a nostra memoria, che un Ministro della Difesa dedicava spazio così importante e attenzione vera al lavoro civile, riconoscendone la centralità del ruolo, e molto significativo ci era apparso quel suo richiamo alla necessità di “superare quegli steccati che hanno circoscritto tradizionalmente i civili della Difesa a specifici compiti e funzioni, escludendoli da altre riservate di norma al personale militare”, una differenziazione che la Ministra affermava “non avere più alcun senso”, e che “anzi può trasformarsi addirittura in una penalizzazione per la stessa nostra Amministrazione che rischia, così facendo, di sprecare l’opportunità di valorizzare le eccellenze”. E allora, tenuto conto del fatto che vivremo nei prossimi mesi una fase in un qualche modo costituente avendo in agenda appuntamenti importanti (Regolamento previsto dall’art.1, comma 1, del D.Lgs. 7/2014; Libro Bianco; possibile revisione del modello Difesa), è di tutta evidenza come gli intendimenti programmatici espressi dalla Ministra disegnino un quadro di situazione estremamente favorevole e offrono opportunità che non possiamo disperdere per traguardare finalmente quella “civilizzazione” che, lo abbiamo detto più volte, rappresenta la prima vera e seria operazione di spending review della nostra Amministrazione.
Ciò premesso, appare ben chiaro come occorra però non perdere tempo e passare rapidamente dalle parole ai fatti per costruire le nuove opportunità per i lavoratori civili. A tal riguardo, la nostra O.S. ha indicato alcuni appuntamenti di breve termine sui quali si misurerà la reale intenzione dell’Amministrazione nelle sue diverse componenti di procedere nella precisa direzione indicata dal Ministro.
1. Siamo alla vigilia dell’emanazione del D.M. che dovrà ripartire tra gli Organi Programmatori (OO.PP.), e contestualmente distribuirle per profili professionali e per Regioni, le dotazioni organiche civili fissate dal DPCM 23.01.2013. A seguire, gli OO.PP. dovranno a loro volta distribuire i numeri ad essi assegnati al loro interno, rideterminando organici e organigrammi degli Enti, con relative funzioni e incarichi. Sarà quello il momento di dare corpo e sostanza alle linee della Ministra e alle previsione normative del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” ;
2. A mente di quanto previsto dallo stesso D. Lgs. n.7, si dovrà redigere a breve il Regolamento previsto dall’art. 1 comma 2-bis per la ripartizione di compiti e funzioni tra le due aree del nostro Ministero, e in quella sede si dovranno definire gli ambiti precisi riservati al lavoro civile e i vincoli per l’attribuzione delle funzioni. Quel Regolamento incorporerà verosimilmente anche la riorganizzazione dell’area centrale conseguente al DL 95/2012, e dunque la nuova struttura di SGD, DD.GG. e UU.CC. . E’ di tutta evidenza che se l’orizzonte è quello di una marcata civilizzazione del Ministero, occorrerà aggiungere e non togliere, e dunque andranno decisamente accantonati gli intendimenti del Capo di SMD che vorrebbe sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL per trasferirle agli Stati Maggiori.
3. L’impronta civilizzatrice dovrà caratterizzare significativamente anche i riordini (riorganizzazioni e soppressioni) discendenti dalla delega per la riduzione dello strumento militare, abbandonando definitivamente quella marcata militarizzazione degli organici e degli incarichi apicali che hanno sin qui contraddistinto i riordini della FF.AA., anche quelle più recenti previsti dal D.Lgs. n. 7/2014. Riordini che dovranno continuare ad essere gestiti attraverso il preventivo coinvolgimento delle OO.SS. e attraverso la condivisione ( e non la semplice informazione) dei piani di reimpiego del personale civile. E questo, naturalmente, in primo luogo, anche per le imminenti e decisive riorganizzazioni di Poli, Arsenali MM e CC.TT. , rispetto ai quali abbiamo sollecitato la Ministra ad una azione forte presso la Funzione Pubblica affinché sia dato finalmente corso all’assunzione dei vincitori di concorso (la richiesta di Persociv giace da un anno e mezzo) e al varo di un piano straordinario di assunzioni per l’area industriale.
4. Una nuova idea e una diversa pratica della formazione potrà diventare la leva attraverso la quale si dà sostanza ad un impiego nuovo e diverso del personale civile, nel segno indicato dalla Ministra. Occorre una gestione della formazione totalmente diversa da quanto sin qui praticato, unitaria e non separata per F.A. (in questa direzione sembra muovere il nascente Polo della Formazione Interforze) e organizzata anche attraverso il pieno coinvolgimento delle OO.SS. che sinora è completamente mancato, con modalità nuove e moderne, e con disponibilità di risorse economiche maggiori, secondo le previsioni del D.Lgs. n. 8. Sulla formazione, a nostro avviso, si gioca la sfida decisiva per dare sostanza vera alle attese di civilizzazione.
5. Nel filo di quella continuità invocata dalla Ministra nel suo intervento introduttivo, la nostra O.S. ha chiesto di riprendere l’agenda interrotta dalla crisi di governo, a partire dal riavvio del confronto sulle nuove modalità di gestione dei reimpieghi e della mobilità, per poi proseguire su altri versanti per affrontare tutte le problematiche ancora aperte (pensionamenti in soprannumero D.L. 95; cedolino, etc).
6. In merito all’attualissimo problema legato alla mancanza nel DEF di qualsiasi previsione di risorse destinate al rinnovo dei contratti, poi smentita da una dichiarazione del Sottosegretario Rughetti, questione questa che ha trovato spazio negli interventi di tutte le OO.SS…, FLP DIFESA, riprendendo il cuore del ragionamento della nostra Federazione, ha detto che c’è per il Governo un solo modo di smentire davvero: quello di convocare le Parti sociali per dare avvio alla trattativa sul rinnovo del CCNL.
7. Infine, FLP DIFESA ha chiesto alla Ministra di disporre l’invio a tutti i Dirigenti e a tutto il personale civile e militare del testo recante le “linee programmatiche” illustrate in Parlamento, affinché ne siano chiare a tutti le linee civilizzatrici che dovranno impegnare tutti i diversi pezzi della nostra Amministrazione. Un’idea dichiaratamente apprezzata dalla Ministra, che speriamo si concretizzi presto.
La replica agli interventi delle OO.SS. è spettata al Sottosegretario delegato, atteso che la Ministra ha dovuto abbandonare il tavolo per indifferibili impegni già in agenda. L’on Rossi ha detto di aver preso nota di tutte le questioni poste, rispetto alle quali ha impegnato l’Amministrazione a dare risposte, perché a quel dovere non si deve mancare; ha ribadito l’assoluta centralità delle questioni relative al personale; ha infine rimarcato la linea di assoluta continuità con il metodo posto in essere dall’allora Sottosegretaria, che prevede, sulle diverse questioni, tavoli tecnici di confronto e poi il tavolo politico per le scelte definitive.
In conclusione, un primo incontro che giudichiamo in modo positivo e confortante.
Buona Pasqua a tutte le colleghe e a tutti i colleghi!
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 27 del 19 marzo 2014 –
L’amm. G. De Giorgi, Capo di SMM
Nel pomeriggio di ieri 18 marzo, il Capo di Stato Maggiore Marina, amm. Giuseppe De Giorgi, accompagnato nella circostanza dal Capo del 1° Reparto, amm. P. Ricca, ha incontrato le OO.SS. nazionali. All’o.d.g. della riunione, la revisione organizzativa della Marina Militare, a suo tempo disposta con le Direttive n. 2 del 31.12.2012 e n. 3 del 22.01.2013 entrambe a firma dell’allora Capo di SMM amm. Binelli Mantelli, che ripubblichiamo su questa pagina e di cui abbiamo riferito con i Notiziari n. 4 e n. 16/2013.
In avvio di riunione, il Capo di SMM ha illustrato le linee portanti, i contenuti e le finalità di detta revisione, con l’ausilio delle slide che pubblichiamo su questa stessa pagina, coprendo in tal modo il deficit informativo che a suo tempo avevamo lamentato. L’amm. De Giorgi è partito innanzitutto dalla evoluzione degli organici della Difesa che hanno subito una contrazione generale a seguito del tagli operati dalla legge 135/2012 e che, sulla base dei numeri fissati per le diverse aree dal DPCM 22.01.2013, in base agli elementi a nostra conoscenza, nell’emanando DM di ripartizione tra gli OO.PP. per la Marina dovrebbero ora attestarsi complessivamente sulle 9.685 unità, così articolate all’incirca: n. 740 di area 1^; n. 8.335 di area 2^ e n. 610 di area 3^. A tal proposito, e a similitudine di quanto già fatto nelle ultime riunione con SMA e SME, abbiamo chiesto al Capo di SMM che, subito dopo la emanazione del D.M. relativo, venga fissata apposita riunione con le OO.SS. nazionali per comunicare e confrontarsi in merito ai nuovi organici degli Enti della F.A. non ancora noti e ai criteri che ne hanno orientato le scelte della F.A.. L’Ammiraglio ha poi chiarito che la revisione organizzativa della MM è basata su un approccio diverso dalla vecchia organizzazione che ha generato numerose criticità, passando dalla responsabilità per funzioni alla responsabilità per prodotto, e assicurerà al Dirigente preposto tutte le leve per assolvere alla mission a lui affidata. E’ seguita quindi l’illustrazione di dettaglio dei provvedimenti principali previsti per le due aree (CINCNAV e COMLOG), e dunque quelli relativi alla costituzione delle MARISTANAV (per riconfigurazione dei MARIBASE, con funzioni di supporto diretto alle Unità navali e agli equipaggi ) e dei COMANDI MARITTIMI (per riconfigurazione dei Dipartimenti, con funzioni territoriali e di supporto).
Ai provvedimenti di cui sopra sono connesse due importanti operazioni: la configurazione dei nuovi Enti e la definizione dei piani di reimpiego, che naturalmente sono tra di loro intrecciate, come è sempre successo in tutti questi anni. E qui purtroppo si è verificato l’intoppo: i confronti non sono decollati in alcune sedi, verosimilmente anche a causa delle posizioni assunte da alcune sigle, che si sono rese indisponibili a sedersi intorno ai tavoli nell’attesa dei decreti attuativi della delega, che comunque nulla avrebbero potuto aggiungere a provvedimenti già decisi dalla F.A. e già in itinere come da Direttive, e che erano stati inseriti nei decreti solo ai fini del raggiungimento del 30% minimo di tagli fissato dalla delega. Il problema è esploso all’atto della presentazione alle Rappresentanze locali delle ipotesi di reimpiego, che non sono state né precedute nè accompagnate dalla presentazione degli organici dei nuovi Enti, con relative collocazioni e incarichi. Una situazione inaccettabile, mai ancora vista nella Difesa per Enti di quella portata, che FLP DIFESA ha denunciato al Capo di SMM nel corso del primo incontro di febbraio (si veda il Notiziario n. 11 del 6 febbraio 2014). Dobbiamo allora dare atto all’amm. De Giorgi di aver contribuito in modo determinante allo sblocco di questa situazione, reso evidente dal fatto che nei giorni successivi i tavoli sui sono finalmente aperti e la documentazione richiesta è stata fornita alle Rappresentanze locali.
E così, in particolare in alcune sedi, si sono rese evidenti alcune scelte non condivisibili della F.A., che ha costruito i nuovi organici con poca attenzione alle disposizioni innovative contenute nel D. Lgs. n. 7 (art 1, c. 2-bis, let e: “attribuzione di funzioni e compiti tecnico-amministrativi al personale civile”), ancor più rafforzate dalla Ministra Pinotti nel corso della sua recente audizione in Parlamento. Queste disposizioni impongono non il mantenimento dello statu quo, ma una civilizzazione più marcata, che noi ora esigiamo. E invece quanti Marescialli Capo Sezione (la tabella di corrispondenza concordata con il Vertice politico prevede il transito in area 2^), pur in presenza di funzionar, ma privi di specifiche responsabilità! Su questa base, si sono creati forti criticità in alcune sedi. Come evidenziato nella slide n. 22, dette criticità riguardano Taranto (MARISTANAV e Cdo Marina Sud), La Spezia (Marina Nord) e Brindisi (MARISTANAV), rispetto ai quali i confronti non si sono chiusi anche perché i Dirigenti locali hanno rigettato le proposte delle Rappresentanze locali. Tavoli chiusi, con accordi sottoscritti o in via di sottoscrizione, invece per: MARISTANAV La Spezia; MARICAPITALE Roma (pur permanendo le valutazioni negative delle OO.SS. e delle RSU interessate per il cambio in corso d’opera della collocazione dell’Ente, per il disagio arrecato al personale e per l’antieconomicità dell’operazione, come rappresentato in una nota unitaria delle OO.SS. di Roma); infine, MARISTANAV e Cdo Marina Augusta.
Va dato atto al Capo di SMM della disponibilità che, in sede di riunione, ha offerto alle OO.SS. per risolvere le criticità di cui sopra, proponendo per tutti gli Enti in argomento implementazioni di incarichi per il personale civile di area 3^, alcuni anche significativi. Ma è evidente che non atteneva certo al tavolo nazionale una funzione di questo tipo, motivo per il quale FLP DIFESA ha preso atto delle novità annunciate negli organici, che però, a nostro giudizio, non soddisfano completamente le nostre aspettative in ragione delle novità normative e delle posizioni espresse in Parlamento dalla Ministra Pinotti. Abbiamo perciò chiesto all’ amm. De Giorgi, unitamente a tutte le altre OO.SS. presenti, che con queste proposte si torni sui tavoli locali, al fine di completare i confronti e sottoscrivere gli accordi. Condividiamo a tal proposito l’opinione, espressa in sede di riunione dalla F.A., che le problematiche MARISTANAV siano più aggredibili e risolvibili, e auspichiamo dunque che a breve si possano chiudere gli accordi per quegli Enti. L’operazione è certo più complessa per i Comandi Marina, per i quali FLP DIFESA ha chiesto all’amm. De Giorgi di valutare la praticabilità di un rinvio, attraverso apposito DM e al pari di quanto farà l’Esercito, dei termini fissati dal D. Lgs. n. 7. In ogni caso, lo SMM ha assicurato che le operazioni di reimpiego saranno attuate in tutte le Sedi nel pieno rispetto delle norme contrattuali e delle procedure vigenti.
Nel corso dell’incontro sono state affrontate altre due questioni importanti: il riordino già avvenuto del settore infrastrutturale della M.M., oggetto di Direttiva a firma del Capo di SMM (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.1014) che ripubblichiamo in questa pagina, e il decisivo riordino degli Arsenali Militari che si dovrà completare entro il 2015.
Per quanto attiene il riordino del settore infrastrutturale, il Capo di SMM ha indicato alle OO.SS. le innovazioni apportate nel settore infrastrutturale, che sono quelle illustrate nelle slide dalla n. 12 alla n. alla n. 19. A tal proposito, FLP DIFESA ha chiesto che negli Enti interessati al riordino si aprano subito tavoli di confronto con le rappresentanze locali in ordine soprattutto agli Organigrammi dell’Alto Comando e all’ organizzazione della nuova Sezione e del nuovo Ufficio del Genio (allegati 4a e 4b della Direttiva), che a nostro avviso dovranno marcare maggiormente funzioni e compiti attribuiti al personale civile.
Per quanto riguarda invece il riordino degli Arsenali e dei Centri Tecnici della MM, i colleghi ricorderanno quanto FLP DIFESA ebbe a rappresentare nel corso della riunione con SMM-1° Reparto avvenuta in data 6 gen u.s. (si veda il Notiziario n. 6 di pari data). In quella circostanza, tenuto conto delle norme di cui all’art. 12, comma 2259-sexies, del D.Lgs.n. 8/2014 (“Enti dipendenti dai Comandi Logistici di Forza Armata”) che recano disposizioni innovative in materia di organici e di razionalizzazione delle produzioni e prevedono la reinternalizzazione di servizi e lavori, FLP DIFESA aveva chiesto il riavvio delconfronto tra F.A. e OO.SS. sul riefficientamento di quegli Enti. Ebbene, l’amm. De Giorgi, dopo aver illustrato le criticità, le priorità di intervento e l’aperura all’esterno dei servizi di quegli Enti (vds slide dalla n. 9 alla n. 11), ha assicurato che a breve verrà inviata alle OO.SS. la tabella di marcia per l’apertura dei confronti, che partiranno da un incontro nazionale previsto entro aprile in cui si parlerà dei criteri generali del riordino, proseguiranno poi con i tavoli locali, Ente per Ente, e si concluderanno infine con un secondo incontro nazionale, in cui si tireranno le fila e si definiranno le scelte conclusive. Ovviamente non possiamo che esprimere soddisfazione per questa importante decisione del Capo di SMM.
In conclusione, un incontro significativo che apre prospettive nuove nelle relazioni sindacali in MM.
Il gen. D. Rossi, nuovo Sottosegretario alla Difesa
Il Consiglio dei Ministri, nell’ultima riunione del 28 febbraio u.s., ha nominato quarantaquattro Sottosegretari (nove dei quali assumeranno le funzioni di Viceministro), che andranno così a completare la squadra di governo. Pubblichiamo, di seguito, il comunicato stampa emesso da Palazzo Chigi con tutte le nomine.
Per la Difesa, una conferma e una novità: la conferma è quella dell’on. G. Alfano, che ha rivestito lo stesso incarico nel precedente Governo Letta; la novità, è invece quella del neonominato gen. D. Rossi.
I due Sottosegretari alla Difesa non sono certo molto noti al grande pubblico e forse anche a molti colleghi. Questi comunque i loro profili personali e alcune note biografiche rintracciate sul web.
GIOACCHINO ALFANO è nato a S. Antonio Abate in provincia di Napoli il 12 luglio 1963. Laureato in economia e commercio, è attualmente esponente del Nuovo Centro Destra (NCD). È stato eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nel 2001 nel collegio di Castellammare di Stabia (NA) in rappresentanza della coalizione di centrodestra e successivamente rieletto deputato nelle elezioni del 2006 e poi anche in quelle del 2008. E’ stato relatore del decreto “milleproroghe” approvato alla Camera il 25 febbraio 2011 e successivamente anche relatore del d.d.l. “omnibus” approvato definitivamente alla Camera il 25 maggio stesso anno. Il 2 maggio 2013 è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Difesa con le deleghe di cui al D.M. 13.05.2013 pubblicato in G.U. n. 158 dell’8.07.2013, tra le quali spiccava in particolare quella alle relazioni con le Rappresentanze Militari.
DOMENICO ROSSI è nato a Roma il 15 maggio 1951. Generale di corpo d’armata dell’Esercito, nel corso della sua lunga carriera ha avuto diversi incarichi, tra i quali parecchi presso lo Stato Maggiore Esercito, ultimo in ordine di tempo quello di Sottocapo di SME. E’ stato Presidente del COCER Esercito e Interforze dal 2006 al 2012. Laureato nel 2013 in scienze politiche, ha partecipato alle ultime elezioni politiche ed è risultato eletto alla Camera dei Deputati per la lista Scelta Civica con Monti. Poi, nel dicembre u.s., ha lasciato quel partito per aderire al Gruppo Per l’Italia fondato dal sen. Mauro, già Ministro della Difesa. E’ membro della Commissione Difesa, nella quale si è particolarmente distinto nel corso del dibattito sui decreti attuativi della delega per aver difeso fino in fondo le ragioni del personale militare e in primis l’istituto della esenzione (“scivoli d’oro”) poi espunto per le ragioni ben note. Dunque, un militare di alto grado transitato al governo , come lo furono a suo tempo il gen. Corcione e di recente l’amm. Di Paola, che non ci pare abbiano brillato molto nelle nuove vesti.
Attenderemo ora di conoscere le materie delegate che verranno assegnate ai due Sottosegretari dalla Ministra Pinotti, ed in particolare quella relativa alla relazioni sindacali che ovviamente ci interessa più da vicino, anche in considerazione del fatto che sarà quasi sicuramente il Sottosegretario delegato a gestire i confronti con le OO.SS. in ordine al processo di riduzione delle FF.AA. di cui ai Decreti Legislativi nn. 7 e 8/2014. Detta delega, nel precedente Governo, era stata affidata alla sen. Pinotti, e dunque, tenuto conto che il gen. Rossi va a sedere proprio sulla vecchia sedia della senatrice, la stessa potrebbe essere attribuita in linea di continuità proprio al gen. Rossi. Sarà così? Ci chiediamo a tal proposito: risponde a un criterio di opportunità l’attribuzione di una delega alle relazioni sindacali a un generale già Presidente del COCER? O sarà invece l’on. Gioacchino Alfano a occuparsi delle relazioni con le OO.SS. della Difesa, dopo aver gestito per un anno e mezzo i rapporti con le Rappresentanze militari?
Alla Ministra Pinotti, ovviamente, l’ardua sentenza, atteso che la scelta appare davvero molto delicata. Avanziamo allora una provocazione: e se la Ministra riservasse a sé il rapporto con le Rappresentanze del personale?
Nell’attesa che il nodo si sciolga, felicitazioni e auguri di buon lavoro a entrambi i Sottosegretari.
A seguito dello spostamento di data richiesto della nostra O.S. per precedenti indifferibili impegni, si è tenuto oggi l’incontro con SME-RPGF e DIPE su alcuni provvedimenti di riordino della F.A.. Ne diamo una sintesi per area, integrandola con alcune annotazioni e con le altre osservazioni avanzate dalla nostra O.S. .
Area di Vertice: i “Centri di sicurezza antinfortunista a livello intermedio”, attualmente incardinati all’interno dei sopprimendi Comandi Logistici Nord (Padova) e Sud (Napoli), transiteranno alle dipendenze di DICOPREVA-SME, restando invariati i volumi organici e la gestione del personale in loco, oggi affidata ai predetti Comandi e successivamente attribuita ai nascenti COMFOD IR Nord e Sud. Abbiamo espresso apprezzamento per questa scelta tesa a salvaguardare ed efficientare il settore, che è in linea con quanto da noi richiesto nella riunione del 24.09.2013 (vds. Notiziario n. 106 di pari data).
Area Operativa: è in via di elaborazione la riconfigurazione del Reparto alla Sede dell’Aeroporto Fabbri di Viterbo da tipo “B” a tipo “A”, e dunque il ritorno alla configurazione precedente con invarianza di organico, operazione resa necessaria dalla presa d’atto delle attuali situazioni di impiego.
Area della Formazione: nel quadro del “progetto SIAT” legato al mantenimento dei 3 poligoni di F.A. e al maggior utilizzo di simulatori per l’addestramento, dopo quello di Capo Teulada, è allo studio la costituzione di un “Centro Addestramento Tattico” presso la Scuola Cavalleria di Lecce, con contestuale revisione degli organici della predetta scuola al fine di allinearne la consistenza alle presenze effettive.
Area Territoriale: èprevista la regolarizzazione di n. 4 posizioni organiche civili in forza nei presidi diagnostici di Livorno che assorbiranno altrettanti impieghi in extraorganico esistenti nella stessa sede, con attuale dipendenza dal sopprimendo CME Firenze e successivamente dall’ IGM riconfigurato.
Area della Logistica: a seguito delle indicazioni venute dallo specifico “Gruppo di lavoro” che ha operato una ricognizione sui diversi Depositi in funzione di una loro razionalizzazione futura, è allo studio la soppressione del Deposito Munizioni di Balconcello (MN), peraltro già svuotato, su cui Agenzia Industrie Difesa (AID) avrebbe manifestato un forte interessamento in considerazione della vicinanza allo Stabilimento di Noceto e alla possibilità di farne un deposito per materiali da inertizzare. Nel caso questo transito avvenisse, gli attuali tre dipendenti potrebbero, se interessati, passare in forza ad AID.
In merito al riordino degli Enti della c.d. area industriale, (Poli, etc.), come si ricorderà la nostra O.S., viste le “importanti novità contenute nel decreto attuativo sul personale -art. 2259-sexies-”, ha richiesto “un tavolo di confronto specificamente dedicato alle problematiche degli Stabilimenti dell’Esercito” (vds. Notiziario n. 133 del 19.12.2013). Ebbene, questo tavolo partirà subito dopo l’incontro del 18 p.v. con il Capo di SME, che dovrà servire a operare una prima riflessione a fattor comune in previsione del riordino di tutti e sei gli Enti, la cui tempistica, per alcuni fissata dallo stesso decreto attuativo al 31 mar. p.v., verosimilmente slitterà in avanti. Tra gli Enti interessati, la nostra O.S. ha richiamato l’attenzione di SME-RPGF e DIPE su alcune recenti e preoccupanti vicende che interessano il CEPOLISPE di Montelibretti e che toccano le relazioni sindacali su diversi aspetti, prima fra tutti la proposta riorganizzativa dell’Ente messa a punto dal Direttore che ha pretestuosamente negato un incontro unitariamente richiesto dalle OO.SS. territoriali. E’ di tutta evidenza che, ove la “vertenza” non dovesse trovare una auspicabile ricomposizione, il 18 p.v. ne informeremo direttamente il Capo di SME.
In materia di formazione, a seguito di nostra precisa richiesta, SME-DIPE ha ribadito che convocherà a breve una riunione nazionale sulla programmazione 2014; nelle more, pubblichiamo su questa stessa pagina i numeri delle attività formative della F.A. nell’anno 2013.
La sen. Roberta Pinotti, già Sottosegretario nel Governo Letta, è il nuovo Ministro della Difesa. Nella mattinata di sabato 22 u.s., insieme con tutti gli altri membri del nuovo Esecutivo presieduto da Matteo Renzi, ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, in attesa del voto di fiducia delle Camere. Prende il posto del sen. Mario Mauro, che lascia, pare con molta amarezza, il nostro Ministero, e al quale rivolgiamo un cordiale saluto e il ringraziamento per aver riannodato in modo positivo il filo delle relazioni sindacali in ambito Difesa che avevano toccato il minimo storico con gli ultimi due Ministri, l’on La Russa e l’amm. Di Paola.
Roberta Pinotti, nata a Genova il 20 maggio 1961, è laureata in lettere moderne ed ha insegnato italiano nei licei. Esponente del Partito Democratico, già PCI-PDS-DS, è stata assessore alla scuola, alle politiche giovanili e alle politiche sociali della Provincia di Genova dal 1993 al 1997 e successivamente assessore alle Istituzioni scolastiche di Genova dal 1997 al 1999. Eletta nelle elezioni politiche del 2001 alla Camera dei Deputati, riconfermata nelle elezioni politiche del 2006, è stata nominata Presidente della IV Commissione Difesa, prima donna italiana a ricoprire tale incarico. Alle Elezioni politiche del 2008 è eletta al Senato della Repubblica, ed è stata anche in quella legislatura componente della IV Commissione Difesa. Rieletta sempre in Senato nell’attuale legislatura, ha fatto parte del Governo Letta con l’incarico di Sottosegretario alla Difesa, con delega, tra le altre, alle relazioni sindacali. Dunque, come si può vedere, un politico che si è interessata, in questi anni e in modo continuativo, delle problematiche della Difesa.
Roberta Pinotti è il primo ministro donna nella storia della nostra Amministrazione. Un fatto nuovo e davvero significativo, in un Ministero storicamente e tradizionalmente “maschile” e proprio per questo da sempre appannaggio degli uomini. Salutiamo con grande piacere questa assoluta novità, convinti che la novità di genere possa essere apportatrice di sensibilità e approcci nuovi nella gestione della Difesa.
Al nuovo Ministro, abbiamo provveduto ad inviare il seguente telegramma di felicitazioni e di auguri: “Nel momento in cui assume l’alto incarico di Ministro della Difesa, prima donna nella storia del Dicastero, Le giungano a nome mio e della O.S. FLP DIFESA le felicitazioni più vive e gli auguri di buon lavoro. La componente civile svolge da sempre un ruolo fondamentale ed insostituibile nell’ A.D., e siamo certi che le diverse e tuttora presenti problematiche della categoria troveranno nella S.V. adeguata attenzione e piena disponibilità al confronto con le Forze Sociali, in continuità con la Sua precedente esperienza di Sottosegretario delegato e con riferimento in particolare alle incombenze legate ai DD. LLgs. attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare. Giancarlo Pittelli – Coordinatore Generale FLP DIFESA”
Il nuovo Ministro troverà sul tavolo una serie di problemi di notevole entità: dall’incredibile e tuttora irrisolta vicenda dei due fucilieri della Marina Militare, detenuti a New Delhi oramai da due anni, al nodo controverso dell’acquisto degli F35, sulla cui affidabilità sono stati sollevati recentemente dei fondati dubbi che parrebbero orientare il maggior partito di maggioranza (PD) a chiederne il dimezzamento negli acquisti (da 90 a 45) e la diversificazione con gli Eurofighter ; dalla nomina dei nuovi vertici dell’AISE (Agenzia informazioni e sicurezza esterna), il servizio segreto militare, a quelle in Finmeccanica, società partecipata dal Tesoro ma sulla cui governance una parola importante spetta da sempre alla Difesa, al cui vertice sembrerebbe destinato l’amm. Di Paola.; e, infine, la realizzazione del complesso processo di riduzione dello strumento militare di cui ai DD. LLgs. nn. 7 e 8/2014 attuativi della Legge 244, in cima al quale sta la ripartizione di compiti e funzioni tra aree/ uffici dell’A.D. e di cui al redigendo Regolamento, un impegno questo oltremodo difficile, rispetto al quali appare davvero centrale il rapporto con le Parti Sociali.
(Giancarlo Pittelli)
Il saluto al Ministro nell’Ufficio di GabinettoLe felicitazioni del Vice Capo di Gabinetto al Ministro
News dell’ 11 febbraio 2014, h. 21.30 –
Nel Supplemento Ordinario n. 12/L della Gazzetta Ufficiale n. 34 dell’11 febbraio 2014 sono stati pubblicati i due decreti attuativi della legge delega 13.12.2012, n. 244 per il riordino in chiave riduttiva dello strumento militare nazionale e precisamente:
– Decreto Legislativo 28 gennaio 2014, n. 7 recante: “Disposizioni in materia di revisione in senso riduttivo dell’assetto strutturale e organizzativo delle Forze armate ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettere a), b) e d) della legge 31 dicembre 2012, n. 244”
Entrambi i decreti entrerannoin vigore a far data dal 26 febbraio 2014.
Pubblichiamo di seguito il S.O. n. 12/L alla G.U. n. 34 che reca i testi dei due decreti con le relative note, ai quali dedicheremo nei prossimi giorni uno specifico Notiziario con le nostre valutazioni conclusive sui contenuti definitivi dei due provvedimenti.
Lo Stato Maggiore Marina – 1° Reparto ha comunicato alle strutture nazionali la decisione del Capo di SMM, Amm. G. De Giorgi, di incontrare tutte le OO.SS. giovedì 6 p.v. alle ore 16.00. Accogliamo positivamente questa convocazione, anche perché pensiamo che la stessa sia maturata anche a seguito della ultima riunione con il Capo del 1° Reparto (vds. Notiziario n. 6 del 22 gennaio u.s.) nella quale FLP DIFESA e altre OO.SS. avevano espresso valutazioni fortemente critiche sul più recente operato dei Vertici della M.M.. Riteniamo che detta convocazione rappresenti un gesto di sensibilità e di attenzione del Capo di SMM nei confronti delle OO.SS. e confidiamo nella possibilità di un chiarimento che faccia recuperare quei percorsi virtuosi che hanno sempre contraddistinto le relazioni sindacali in ambito M.M.
Da dove originano le nostre valutazioni critiche e le nostre doglianze? Molto semplicemente, dagli accadimenti di questi ultimi dodici mesi. Ne abbiamo riferito nel Notiziario sopra richiamato e ne riportiamo di seguito alcuni passaggi:“….. succede purtroppo da qualche tempo che lo SMM emana direttive di riordino della F.A. senza informare preventivamente le OO.SS. E’ successo con la Direttiva n. 2 (vds. Notiziario n. 4 dell’11.01.2013), con la Direttiva n. 3 del 22.01.2013 (vds. Notiziario n. 16 del 7.02.2013) e più recentemente, con la “Direttiva per l’organizzazione delle attività infrastrutturali” del dicembre 2013 della quale siamo venuti a conoscenza per altre vie, cosa che ha indotto la nostra O.S., con nota del 9 u.s., a richiedere un incontro che, esteso ovviamente a tutte le altre sigle, si è tenuto il 22 gennaio u.s.” .
Questa “disattenzione” dello SMM fa purtroppo il paio con altri recenti accadimenti in materia di riordini, per esempio quelli pesanti che interessano MARISTANAV (ex Maribase) e Comandi Marittimi (ex Maridipart), inizialmente fissati al 31.12.2013 e ora slittati al 31 marzo p.v., rispetto ai quali non sono stati ancora avviati, né sul piano nazionale né a Taranto e Augusta (fa eccezione La Spezia), i confronti con le Parti sociali in merito alla configurazione dei nuovi Enti, alla loro struttura organizzativa, alle nuove dotazioni organiche e agli incarichi/funzioni attribuiti ai civili, che peraltro, laddove resi noti, evidenziano una preoccupante controtendenza rispetto agli impegni di “civilizzazione” assunti dal Ministro. Ancora: la convocazione delle OO.SS. terr. /RSU per la “presentazione” (e non già per concertazione o contrattazione, come da CCNI) delle ipotesi di reimpiego, senza farle precedere o almeno accompagnare da confronti sulla struttura e sulle dotazioni organiche dei nuovi Enti. Senza parlare poi di alcune del tutto non condivisibijli posizioni di MARISTAT in materia di mobilità e reimpieghi, che ci risultano. O, infine, ultimo e più eclatante esempio per il modo in cui è maturato, la incredibile vicenda della omissione di ogni comunicazione in merito al trasferimento di MARICAPITALE e MARIDIST Roma con cambio di sedime, forse anche di provvedimento (soppressione MARIDIST?) e anche di procedura di reimpiego, che ha generato l’immediata la protesta di OO.SS./RSU (la nota unitaria è già pubblicata sul nostro sito).
Conosciamo bene la risposta di qualcuno a queste nostre lamentazioni: le norme vigenti legittimano questi comportamenti della M.M., e anche alcune posizioni di Persociv li confortano pienamente. Il problema però ha per noi una sostanza diversa, questa: la Marina desidera confrontarsi con le Parti sociali prima delle scelte che ad Essa competono, come aveva sempre fatto e come continuano a fare le altre FF.AA., oppure, riparandosi dietro le norme brunettiane e le indicazioni della D.G., intende azzerare di fatto il confronto con le OO.SS. e procedere da sola? Noi siamo convinti che il confronto e la condivisione paghino sempre, l’esempio dei recenti tavoli sui decreti attuativi ne è una riprova: lo pensa anche la M.M.? Se così fosse, e noi lo speriamo, è tempo di riprendere i percorsi virtuosi del passato. Diversamente, ne prenderemo atto. Per noi, questo è il nodo che sarà al centro dell’ incontro con il CaSMM.
Durante l’assemblea in piazza, in fondo bandiere e gazebo
Nonostante un tempo piovoso e davvero inclemente, i lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL hanno raccolto l’invito delle loro RSU e della FLP DIFESA e sono scesi in piazza davvero in tanti, mercoledì 29 u.s. a Roma, per difendere il loro posto di lavoro e le due DD.GG. dalle intenzioni di chi vuole obbligarle ad una dieta dimagrante, sottraendo ad esse competenze in materia di gestione amministrativa, previdenziale, economica e del contenzioso del personale militare per poi attribuirle direttamente agli SS.MM. (sul nostro sito l’articolo de IL MESSAGGERO e alcune foto dalla piazza). Un’operazione, questa, fortemente voluta da SMD e in primis dal suo Capo, che l’ha addirittura nobilitata e resa pubblica in Parlamento nel corso della sua audizione sui decreti attuativi della delega (vds. Notiziario n. 126 del 25.11.2013). Un’operazione che si sarebbe voluto attuare sin da subito attraverso il D. Lgs. c.d. ordinamentale (si legga la prima bozza), poi fortunatamente stoppata dal Ministro anche dietro le sollecitazioni del Sindacato, ma che potrebbe ancora essere portata a compimento attraverso il redigendo Regolamento ex art. 15 COM, con il quale verranno ripartite funzioni e competenze tra le due aree e gli Uffici del nostro Ministero.
Nel corso della manifestazione, si sono succeduti diversi interventi (semplici lavoratori, componenti RSU, dirigenti FLP DIFESA) che hanno avuto tutti due principali fili conduttori: in primo luogo, l’espressione di un forte dissenso nei confronti di un’operazione di cui non si comprendono né l’utilità né la reale efficacia, e che appare finalizzata ad una gestione separata in capo alle diverse FF.AA. su materie quali disciplina, stato giuridico, formazione, dinamiche salariali e previdenza dei militari, che dovrebbero invece, per logica, essere mantenute in un ambito unitario e trasversale; in secondo luogo, l’intenzione di contrastare fino in fondo, e con tutti i mezzi leciti possibili e praticabili, anche eclatanti, questo disegno intrinsecamente decivilizzante, che appare peraltro in controtendenza rispetto agli stessi ripetuti impegni del Vertice politico già codificati in norma in uno dei due decreti attuativi (“attribuzione di compiti e funzioni al personale civile, dirigente e non”). Che “civilizzazione” sarebbe se dovesse partire proprio dal ridimensionamento di due delle pochissime realtà “civilizzate” del M.D. (le due DD.GG.) con il potenziamento di strutture a maggior connotazione militare come gli SS.MM. di F.A. e il Cdo Gen. dei CC? In piazza, vi è stata però una nota stonata: la presenza di una sola O.S., la FLP DIFESA, pur a fronte di una iniziativa promossa dalle RSU e precedentemente approvata all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori.
Una delegazione composta da lavoratori e membri delle due RSU e da esponenti di FLP DIFESA è poi stata ricevuta dalla Vice Capo di Gabinetto, alla quale sono state illustrate le ragioni della protesta e le richieste dei lavoratori. In quella sede, tutti gli interventi hanno riproposto i temi al centro della manifestazione, e in primis il motivato dissenso rispetto al progetto di alleggerimento delle due DD.GG. e l’impegno di tutti di mantenere alto il profilo della vertenza, e di volerlo fare anche denunciando all’opinione pubblica il disegno degli SS.MM. di determinare forme separate di gestione del personale militare, scelta che appare irragionevole e antieconomica e su cui si è già espresso negativamente anche il Parlamento. Una manifestazione, comunque, dalla quale è emerso un segnale forte e deciso che dimostra come i lavoratori siano pienamente in campo e che resteranno vigili e attenti a difesa del proprio lavoro.
Nel suo intervento, la nostra O.S. ha anche ribadito la propria richiesta, già formalizzata il 15 u.s. con la nota allegata, che si apra rapidamente il confronto con le OO.SS. sul redigendo “Regolamento” ed ha espresso anche la propria preoccupazione in merito ad alcuni segnali negativi che provengono da altri settori del M.D. (Marina Militare e “vicenda Maricapitale”, su cui abbiamo riferito nel Notiziario n.6/2014).
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