Nella mattinata di oggi, si è tenuto a Palazzo Esercito un nuovo incontro tra SME-RPGF/DIPE e la nostra O.S., che si pone in sostanziale continuità con la riunione del 24 gen. u.s. (si veda il Notiziario n. 10 di pari data) e finalizzato a fornire ulteriori informazioni in merito ai provvedimenti di riordino in chiave riduttiva che la F.A. intende varare per raggiungere gli obiettivi fissati dalla L. 135/2012 (“spending review”, -2385 posizioni organiche) e dalla L. 244/2012 (legge delega riordino strumento militare, -7894 posizioni), con particolare riferimento a “talune ipotesi di soppressione di EDR riferite all’arco temporale 2013-2019”
Di seguito, proviamo a fornire una sintesi dei provvedimenti previsti con riferimento alle aree interessate, e degli altri argomenti da noi sollevati e oggetto di confronto nella riunione odierna.
* Area di Vertice: riarticolazione di alcuni Uffici del Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria (RPGF), per renderli più funzionali e nel quadro della preannunciata riorganizzazione dello SME; in aggiunta, dal prossimo 30 giugno, il RALOCE passerà alle dirette dipendenze di SME.
* Area Operativa: soppressione di alcuni Reparti alla Sede di Enti soppressi o trasferiti, con conseguente attivazione della procedura di reimpiego per i lavoratori coinvolti (cas. Cantore, Tolmezzo; cas. Rossi, L’Aquila; cas. Montello, Milano; cas. Gasparro, Messina e cas. Ulivelli, Roma).
* Area Logistica: l’obiettivo strategico del riordino di quest’area, come noto, è quello di ridurre le catene di comando e gli organi esecutivi, passando da una strutturazione per area a quella per funzione. E’ prevista la riorganizzazione del Comando Logistico nazionale, che contempla la trasformazione degli attuali “Dipartimenti” (con compiti di indirizzo) in “Comandi” (Commissariato; Tecnico; Tramat e SanVet) con assunzione di compiti di gestione diretta degli Organi esecutivi (Cerimant/Serimant; Cerico/Serico; Parchi;etc.), anch’essi in gran parte riconfigurandi in chiave riduttiva. Conseguentemente, gli attuali Cdi Logistici d’area (Nord – Padova e Sud – Napoli) verranno soppressi, con provvedimenti forse anticipati al 31.12.2014 (erano previsti per il 2015). Abbiamo altresì segnalato la necessità di un ripensamento su alcuni “declassamenti” da Cerimant a Serimant. Infine, da qui a settembre, previste alcune rilocazioni (Parco TLC e A.Me.L.T.A.I. di Roma, rispetto al quale abbiamo chiesto di evitare la rilocazione, anticipando il provvedimento di riordino già previsto).
* Area Infrastrutturale: come i colleghi ricorderanno, nella precedente riunione del 24 gen. u.s. ci era stato anticipata l’intenzione della F.A.. di accorpare le attuali aree “infrastrutturale” e “territoriale”. Sono in atto alcuni ripensamenti: dopo il già deciso rinvio al 2016 della soppressione della Sz. Staccata di Verona, SME-RPGF ha comunicato oggi la posticipazione allo stesso anno 2016 dei provvedimenti di soppressione dei “Nuclei Tecnici” di Treviso, Perugia, Messina e Pescara. Si aggiunga a questo il ripensamento sui “Reparti Infrastrutture” che dovrebbero rimanere in vita; invece, la soppressione dei ComandiNord e Sud è confermata per il 2016, mentre il Cdo Centro forse si salverà
* Area Territoriale: rispetto a quanto già noto dalla riunione del 24 gen. u.s., sono intervenuti dei “temperamenti” in merito alla soppressione di alcuni Centri Documentali (Genova, anticipato dal 2018 al 2013; Napoli, posticipato al 2014; Bari, Catanzaro, Perugia e Trento, tutti previsti in corso d’anno). L’assorbimento delle relative funzioni (e anche del personale) avverrà all’interno dei costituendi “Uffici Documentali” dei CME, le cui nuove dotazioni organiche saranno, in quasi tutte le sedi, allineate alle presenze effettive (fa eccezione il CME Puglia, che ha più organico).
Per quanto riguarda i costituendi due COFOD di Padova e Napoli (nuova denominazione rispetto a quella inizialmente utilizzata di CIFOD, si veda il Notiziario n. 10 del 24 gennaio 2013 relativo alla riunione di pari data), che verranno posti alle dirette dipendenze di COMTERINFRA (cdo di vertice), si partirà dalla costituzione di COFOD Nord Padova, che assume a tutti gli effetti una valenza pilota.
Nel prossimo mese di luglio, ci sarà una specifica riunione con le OO.SS. nazionali per esaminare la struttura e la dotazione organica del COFOD Nord di Padova, che dovrà ovviamente tener conto che al suo interno confluirà la gran parte di personale del sopprimendo Comando Logistico Nord.
Sempre con riferimento all’area territoriale, e su nostra richiesta, SME-RPGF ci ha informato in merito agli sviluppi del progetto che interessa l’area fiorentina (soppressione di CME e CEDOC Firenze, e inglobamento delle funzioni territoriali all’interno dell’IGM), un progetto su cui FLP DIFESA, come si ricorderà, espresse a suo tempo alcune riserve (vds. riunione del 27 marzo u.s., Notiziario n. 38 di pari data) trattandosi di realtà tra loro disomogenee e storicamente diverse (area ex Leva, il CME e il CEDOC; area industriale, l’IGM), tutte peraltro ribadite dalla nostra O.S. nell’incontro del 10 giugno u.s. di SME RPGF e DIPE con le OO.SS. terr. e le RSU Enti Es. di Firenze. RPGF ha messo a punto la nuova dotazione organica dell’IGM, recependo le nostre proposte di implementazione sul fronte delle professionalità tecniche in particolare di area 2^, e portando così l’organico complessivo a 625 unità (si vedano le slides pubblicate sul nostro sito). Abbiamo chiesto che detta nuova dotazione organica abbia, allo stato, un caratterizzazione solamente sperimentale, e che su di essa si avviino rapidamente i necessari approfondimenti/confronti di livello locale rispetto a tutta una serie di aspetti (organizzazione del lavoro e impiego del personale, in primis). A tal riguardo, proprio per l’importanza che lo stesso SME annette al progetto di riordino dell’Esercito nell’area fiorentina (“progetto pilota”), abbiamo segnalato la necessità che tutti i percorsi legati al riordino vengano gestiti attraverso percorsi condivisi, a partire innanzitutto dall’avvio della procedura di reimpiego per il personale del CME, che dovrebbe avvenire a breve, atteso che SME-DIPE è già in possesso di quasi tutte le disponibilità in ambito interforze acquisite dagli altri Organi Programmatori.
Pubblichiamo di seguito: la “scheda informativa” sui contenuti della riunione odierna predisposta da SME-RPGF; le slides illustrative predisposte dallo stesso SME-RPGF ai fini della riunione odierna, che recano la lista dei provvedimenti di soppressione previsti per il periodo 2013-2019 con a fianco il relativo riferimento temporale di attuazione (più in avanti, la F.A. ci fornirà anche l’elenco dei provvedimenti di riorganizzazione).
In merito a detti provvedimenti abbiamo definito con il DIPE quelli a procedura di reimpiego semplificata (il personale permane in loco) rispetto a quelli a procedura di reimpiego ordinaria (o contrattuale) che comportano il trasferimento del dipendente dall’attuale sede di lavoro(vds slides predisposte da SME-DIPE)
Questi gli altri argomenti affrontati nella riunione odierna:
Riordino dell’Esercito.: la nostra O.S. ha segnalato la necessità che i provvedimenti di riordino, a differenza di quanto avvenuto per quello interforze della Sanità militare che FLP DIFESA ha ripetutamente denunciato, trovino posto tutti all’interno dei decreti attuativi della delega per il riordino (legge 31.12.2012, n. 244), e dunque sotto il controllo del Parlamento (esame in sede di Commissioni Difesa), come peraltro previsto dall’o.d.g. Cirielli approvato all’unanimità dalla Camera.
Rimodulazione dotazioni organiche di F.A.: su precisa richiesta della nostra O.S., SME RPGF ha comunicato che, a seguito della pubblicazione del DM 16.01.2013 che reca le nuove dotazioni organiche del personale civile discendenti dai tagli della spending review (DL 95/2012), i Vertici della Difesa hanno avviato l’operazione di distribuzione tra le diverse aree e, all’interno dell’area di SMD, tra le diverse FF.AA. La nuova dotazione organica complessiva dell’Esercito dovrebbe attestarsi intorno alle 9.500 unità, che dovranno poi essere distribuite tra gli Enti di F.A.
A tal riguardo, FLP DIFESA ha chiesto: in primo luogo, che SME fornisca alle OO.SS. una costante e puntuale informazione in merito agli sviluppi di questa operazione e, in secondo luogo, che la rimodulazione delle dotazioni organiche degli Enti, Distaccamenti e Reparti sia oggetto di confronto locale OO.SS. ed RSU. SME RPGF ha accolto queste nostre due importanti richieste.
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, amm. Luigi Binelli Mantelli, ha incontrato nel pomeriggio di ieri le OO.SS. nazionali a tavoli uniti. E’ stato un incontro per noi estremamente utile e interessante, che è servito a fare un giro d’orizzonte su alcune delle principali questioni che interessano la componente civile.
Nel suo intervento iniziale, il Capo di SMD ha ricordato la fase estremamente difficile che il Paese sta attraversando, nel cui contesto si inquadra anche il momento che vive la Difesa, chiamata a rivedere nei prossimi anni in chiave fortemente riduttiva il proprio assetto, impegno questo che impone a tutti gli attori del processo riformatore comportamenti responsabili e coerenti con gli obiettivi imposti dalla legge delega. Per far questo, a parere dell’amm. Bini Mantelli, occorre che tutti i soggetti interessati abbandonino i vecchi schemi e le vecchie logiche di difesa delle proprie posizioni, e guardino al processo riformatore con occhi nuovi e convergenti per portare a compimento il processo di razionalizzazione dello strumento militare. Alle OO.SS. ha chiesto collaborazione, dichiarando la massima disponibilità al confronto.
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, con gli interventi di tutte le OO.SS. presenti, che ancora una volta hanno evidenziato posizioni ravvicinate e convergenti, pur con sfumature e sottolineature diverse.
La FLP DIFESA ha innanzitutto ringraziato l’amm. Binelli Mantelli per questo incontro, che cogliamo come un segnale di attenzione nei confronti della categoria e delle OO.SS. In merito alla riforma dello strumento militare voluta dal Ministro Di Paola, la nostra O.S. ha ricordato il proprio dissenso, sia in termini di metodo (i contenuti della riforma ci sono stati semplicemente comunicati a posteriori) che nel merito, in particolare per quanto riguarda il personale civile. La riforma poteva e doveva essere l’occasione per un ripensamento complessivo sulla componente civile per dare alla stessa ruolo, funzioni e prospettive, ma di questo, purtroppo, non c’è traccia alcuna nella legge delega, che propone solo pesanti tagli di organico, senza accompagnarli, come pure la riforma Andreatta aveva fatto, a impegni precisi in termini di riqualificazioni, progressioni, formazione, etc. Ebbene, i decreti attuativi della delega offrono l’occasione per correggere queste pesanti “dimenticanze”, e per questo abbiamo richiesto l’impegno del Capo SMD in questa direzione.
In merito ai decreti attuativi della delega, e in particolare ai provvedimenti di riordino delle FF.AA., la nostra O.S. ha chiesto il coinvolgimento a monte delle Parti sociali e non solo, come avvenuto sinora, a valle di decisioni già assunte. Su questo, in sede di replica, l’amm. Binelli Mantelli ha sottolineato che l’onere decisionale in merito alle scelte da operare è interamente in capo all’Amministrazione, e che le OO.SS. verranno coinvolte “per migliorare l’attuazione e per evitare scompensi”. Nessuno mette in discussione il diritto-dovere dell’Amministrazione rispetto alle scelte da operare, noi vorremmo solo che i processi decisionali avvenissero in modo più inclusivo, tutto qua. Siamo infatti convinti che una riforma di profondità, quale quella alla quale la Difesa si sta accingendo, potrebbe raggiungere risultati di gran lunga migliori e più efficaci se fosse accompagnata dal coinvolgimento e dalla ricerca di condivisione di tutti gli attori, e anche per questo abbiamo letto con piacere la frase di chiusura della notizia stampa apparsa sul sito di SMD in merito all’incontro di ieri con il capo di SMD, che recita testualmente così: “Quello di oggi è stato un primo incontro tecnico di presentazione, sicuramente incoraggiante per il clima costruttivo che lo ha caratterizzato e significativo per individuare soluzioni condivise che coniughino le esigenze di revisione dello strumento militare alle aspettative del personale civile” . Siamo perfettamente d’accordo.
La nostra O.S. ha poi segnalato al Capo di SMD la necessità che, in materia di reimpiego, le procedure previste dal CCNI Difesa trovino in occasione dei futuri riordini puntuale e totale applicazione.
FLP DIFESA ha quindi posto all’attenzione dell’ amm. Binelli Mantelli altre rilevanti questioni.
– in primo luogo, i problemi innescati dalla progressiva perdita di professionalità civili, dovute alle cessazioni e alla mancanza di turnover, presenti in particolare negli Arsenali e negli altri Enti della c.d. area industriale; ha segnalato che la Difesa ha già espletato in questi anni diverse procedure concorsuali e che sono in attesa di assunzione circa 200 vincitori, prevalentemente di area 3^, che se assunti potrebbero assicurare un po’ di ossigeno a quegli Enti; ha però anche segnalato che la validità delle graduatorie verrebbe a cessare al 30 giugno p.v. ove, nel frattempo, non fossero intervenute o l’attesa autorizzazione della F.P. o, in via subordinata, una proroga della validità delle graduatorie. A tal riguardo, il Capo di SMD, già in corso di riunione, ha interessato i propri Collaboratori presenti all’incontro affinché la questione venga approfondita con urgenza e con essa le più idonee modalità di iniziativa;
– sulle vicende legate al transito al sistema NoiPA della gestione del trattamento economico del personale degli Enti dell’area operativa, ha dato atto al 1° Reparto di aver profuso al riguardo il massimo impegno per risolvere i tantissimi problemi intervenuti che oggi sono, per la gran parte, avviati a soluzione, ma ha anche richiamato la necessità di continuare il monitoraggio, atteso che alcuni problemi rimangono irrisolti;
– infine, sulla questione della “tabella di corrispondenza” tra gradi militari e posizioni civili, in merito alla quale una O.S. ha segnalato la necessità di una sua definizione a breve, la nostra O.S. ha ribadito quanto a suo tempo rappresentato in sede politica all’allora Sottosegretario Magri (si veda il Notiziario n. 45 del 18.04.2013) e cioè che vada risolto preliminarmente “il problema legato agli accessi non vincolati nei ruoli civili”. La nuova tabella, infatti, non regolerà solo i transiti del personale militare nei ruoli civili per inidoneità fisica, ma anche quelli ordinari legati alla legge delega di riordino dello strumento militare, che prevede da qui al 2024 ben 33.000 esuberi militari. E’ facile comprendere che, una cosa sarebbe il transito nei ruoli civili nei limiti delle dotazioni organiche vigenti e nel rispetto dei vincoli assunzionali dell’Amministrazione Difesa, ben altra cosa sarebbe invece il transito in soprannumero, come oggi avviene per i transiti per inidoneità. E’ un aspetto, a nostro avviso, da chiarire preliminarmente, anche perché la legge delega, mentre prevede espressamente quei limiti per il transito verso le altre Pubbliche Amministrazioni, per quanto riguarda i transiti verso i ruoli civili della Difesa nulla prevede al riguardo.
A conclusione dell’incontro, il Capo di SMD ha ringraziato le OO.SS. per il clima sereno e costruttivo, ed ha assicurato la propria disponibilità a ulteriori confronti con le OO.SS. nazionali. Ha infine comunicato che SMD redigerà e invierà al Vertice politico della Difesa una nota dettagliata in merito ai contenuti e alle risultanze dell’incontro con le OO.SS., e che proporrà la realizzazione di un convegno nazionale specificatamente dedicato alle problematiche del personale civile, idea questa che apprezziamo molto e che speriamo possa concretizzarsi in tempi celeri.
Venerdì 10 p.v., alle ore 9.30, è in programma l’incontro con il Capo di SME, gen. Claudio Graziano, che chiuderà il cerchio degli incontri con i Vertice delle Forze Armate, inaugurate dalla riunione con il Capo di SMM amm. Giuseppe De Giorgi (12 febbraio), proseguite poi con l’incontro con il Capo di SMA gen. Pasquale Preziosa (21 marzo), e che ha visto nel pomeriggio di ieri la riunione con il Comandante in capo delle Forze Armate Italiane. Un ciclo di incontri assolutamente interessanti e tutti positivi, sinora inediti nella pratica delle relazioni sindacali nazionali, che noi auspichiamo vivamente non abbiano un carattere meramente episodico, ma costituiscano appuntamenti periodici di confronto e di interscambio tra i Vertici delle Forze armate e le Rappresentanze del personale civile, che è parte viva e vitale di questa nostra Amministrazione.
Notiziario n. 66 del 12 giugno 2013 – Nella mattinata di oggi, si è tenuto a Palazzo Esercito un nuovo incontro tra SME-RPGF/DIPE e la nostra O.S., che si pone in sostanziale continuità con la riunione del 24 gen. u.s. (si veda il Notiziario n. 10 di pari data) e finalizzato a fornire ulteriori informazioni […]
Notiziario n. 53 dell’ 8 maggio 2013 – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, amm. Luigi Binelli Mantelli, ha incontrato nel pomeriggio di ieri le OO.SS. nazionali a tavoli uniti. E’ stato un incontro per noi estremamente utile e interessante, che è servito a fare un giro d’orizzonte su alcune delle principali questioni che […]