Il nuovo Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini
Ieri 30 luglio si è tenuto l’incontro in videoconferenza con il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, presente anche il Sottosegretario on. Tofalo, dopo numerose sollecitazioni anche da parte di FLP DIFESA a riprendere le relazioni sindacali interrotte a febbraio dall’emergenza Covid-19. In merito Il Ministro tenuto a manifestare grande apprezzamento nei confronti del personale civile e militare del Dicastero e della sua capacità di risposta sin dalle sue prime fasi; ed ha espresso apprezzamento per la redazione del “Protocollo COVID 19 della Difesa” sottoscritto da Ad e OO.SS. lo scorso 15 maggio ed aggiornato il 22 giugno 2020, ribadendo l’intendimento di darvi applicazione in tutte le articolazioni territoriali della Difesa. Obbiettivo della riunione era di riprendere in esame le problematiche sul tappeto, dalle più vecchie a quelle più attuali e cogenti, e impostare percorsi condivisi, alla luce delle numerose sollecitazioni ricevute dalle OO.SS., non ultima FLP Difesa. Questi gli argomenti trattati:
La quantificazione dei risparmi derivanti dalla Legge 244/12 da destinare al personale civile: la norma prevede che di quei risparmi del bilancio della Difes, venga destinato al personale civile il 10% del 50% (la restante parte di quel 50% viene destinata alle spese di funzionamento degli Enti); l’altro 50% invece confluisce nelle casse del MEF; ebbene, la quota parte da destinare al personale civile per il periodo 2016-2018 è stata finalmente quantificata in circa 10 milioni di euro (netto Mef), ma allo stato vi è un qualche problema sull’effettiva certificazione da parte del MEF, legata a una presumibile problematica di gestione amministrativa degli organi programmatori, che il Ministro si è personalmente impegnato a risolvere in tempi ragionevolmente brevi, al fine di rendere le risorse esigibili e liquidabili entro il 2020. Per il periodo 2019-2024, invece, i risparmi sono stati quantificati in circa 40 milioni di euro (netto Mef), e sono state date disposizioni a Persociv, affinchè i prospetti analitici annuali definiti ed accertati dal MEF, siano diramati alle OO.SS. anche nell’ ottica delle trattative sui Fondi Risorse Decentrate, a partire da quella dell’anno in corso. Per il 2020 i risparmi che il Ministro si è impegnato a recuperare in tempo utile sono quelli relativi all’arco temporale 2016-2019, pari a 20 milioni di euro, che dovrebbero sostenere le nuove progressioni interne 2020;
La questione del GAP economico: il Ministro ha da tempo investito il suo Gabinetto di trovare la soluzione di questa annosa questione a partire, come da tempo FLP Difesa sostiene, dalla predisposizione di una specifica norma di legge, in analogia con il percorso fatto per il personale militare, che riconosca la peculiare condizione del personale civile della Difesa, fornendo così il presupposto normativo che consenta l’attribuzione di una voce aggiuntiva del salario. (Che è la tesi da tempo sostenuta da FLP Difesa). Fin qui tutto bene, ma il Ministro ha anche rappresentato che la ipotesi di una nuova voce da chiamare “Indennità di Funzione” (noi avevamo proposto un “Fondo straordinario aggiuntivo, in analogia col precedente del Ministero della Salute), è oggetto di perplessità e resistenze da parte della Funzione Pubblica. In ogni modo il Ministro intenderebbe reperire le risorse per questa operazione impiegando a tal fine tutta la quota (50% dei risparmi di cui alla legge 244/12) che resta nel bilancio della Difesa, quantificata in 70 milioni di euro, assorbibili di anno in anno e da formalizzare nella legge di bilancio 2021. La seconda opzione, ove la prima non si potesse attuare, è quella di portare un incremento dell’indennità di amministrazione.
I 21 milioni annui di cui all’accordo CGIL-UIL-FLP dell’aprile 2017, destinati alla performance organizzativa, che la norma ha confermato sino al 2021: il Ministro si è impegnato alla stabilizzazione dopo il 2021, come originariamente previsto, ed a provare a dirottare anche queste risorse economiche in una voce di salario fissa quale la “Indennità di Funzione” .
Assunzioni di personale civile: posto che ormai è ormai ampiamente nota e condivisala necessità di procedere a nuove assunzioni e in particolare è necessario intervenire rispetto alla situazione di emergenza e di prossimo collasso dell’area industriale, rappresentata da lungo tempo ed a gran voce sia dalle OO.SS. che dai Vertici delle linee gerarchiche militari, il Ministro si è impegnato ad attuare un piano straordinario di assunzioni 2019-2024 per profili specifici ed aree geografiche e ad avviare già da settembre un tavolo specifico di confronto; ricordando le iniziative già avviate, quali il concorso effettuato per 30 Ass. Tecnici nel 2019, e da ultimo quello da poco indetto per 48 F.A.; ed ha annunciato che a settembre la F.P. avvierà il bando di concorso per le famose 294 unità già autorizzate (98 unità ad anno per tre anni), con il via libera di MEF e FP, sulla scorta della norma prevista nel Decreto Legge per Taranto, che prevede 315 assunzioni per l’Arsenale MM Taranto.
Le assunzioni dei lavoratori del Genio Campale: MEF e F.P. hanno espresso parere favorevole anche per l’inserimento di una norma di legge per l’assunzione di questi lavoratori in un ruolo ad esaurimento dedicato.
La valorizzazione di infrastrutture militari di cui all’art 211 dell’ex DL RILANCIO (legge 77/2020): non sono previste esternalizzazioni; si intende invece valorizzare le aree industriali, agevolando l’utilizzo degli spazi nei territori interessati; a tal proposito sarà avviato da settembre p.v. un tavolo tecnico ad hoc con le OO.SS. finalizzato ad un protocollo condiviso.
Buoni pasto elettronici: saranno operativi da gennaio 2021 per tutto il Dicastero.
Nel proprio intervento FLP DIFESA , nel manifestare soddisfazione per la ripresa del confronto, ha tuttavia lamentato la scarsezza delle risposte ricevute rispetto alle molteplici istanze rappresentate in emergenza, in particolare legate alle disomogeneità e alle anomalie dei comportamenti tenuti nelle varie articolazioni del Dicastero rispetto ai contenuti dei Protocolli nazionali Covid-19 della Difesa; ha inoltre rappresentato la notevole carenza rilevata di accessi da remoto, per la gestione del lavoro agile, sollecitando l’Amministrazione a metterli a disposizione per tutte le attività ad esso riconducibili, e a promuovere l’acquisizione a tal fine previsti dalla norma, anche al fine di dare il maggiore supporto alle attività gestite in smart-working, e di creare le basi per attuare anche in Difesa il progetto di lavoro agile, secondo la disciplina nata con la legge Madia, e secondo le intenzioni della Ministra per la Funzione Pubblica, on. Dadone.
FLP Difesa ha poi rappresentato la necessità che il Ministero attui una nuova politica per la gestione delle pulizie, attualmente ridotte al lumicino, e che invece sono la premessa per una corretta sanificazione, rivedendo le regole dei contratti di appalto, e aumentando le risorse ad esse destinate, in linea con quanto previsto in tal senso da normativa recente e dai protocolli COVID 19 ai diversi livelli;
E’ stato poi chiesto da FLP Difesa di sapere quali siano gli orientamenti del Ministero rispetto alla necessità, ormai unanimemente condivisa, di rivisitare la legge 244/12, e se le modifiche attengano ad una proroga dei tempi di attuazione, o ad un diverso orientamento sulla riduzione organica del personale civile.
In merito alla questione “assunzioni”, FLP Difesa ha poi rilevato la incoerenza delle scelte operate dalla Difesa: da un lato ci sono i segnali forti di una situazione prossima al collasso per carenze organiche di personale di 3^ area e di figure tecniche, particolarmente sentite nell’area tecnico-industriale, e dall’altro diamo il nulla osta al personale che, evidentemente spinto da insoddisfazione professionale associata a quella sul fronte della bassa retribuzione, va incontro all’ esodo verso altre Amministrazioni, con il placet del nostro Ministero. E mentre i colleghi se ne vanno, lasciano scoperte posizioni anche di rilievo, come accade a Taranto per due funzionari amministrativi con Posizioni Organizzative di prestigio, e analogamente accade a Padova. E naturalmente è quasi scontato che i loro posti vengano occupati da militari. Non possiamo che condividere le motivazioni e le legittime aspettative di questi colleghi, ma la questione deve portare questa Amministrazione a correre ai ripari, trovando definitivamente il modo di colmare il GAP economico e di restituire la dignità della propria funzione al suo personale.
Ancora, FLP Difesa ha chiesto di riportare sul tavolo la questione della mobilità interna del personale civile, attualmente ingessata dal vincolo dei “gradi di scopertura”.
Ed ha ribadito la necessità di ripristinare relazioni sindacali soddisfacenti ed efficaci, a partire dall’istituto della informazione, che recenti esperienze quali il riordino dei Centri Documentali, o del settore delle Infrastrutture, hanno dimostrato essere gestiti con modalità quantomeno “criptiche”. In analogia, ovviamente anche la necessità di una informazione chiara, analitica ed esaustiva sui prospetti annuali relativi alle voci dei risparmi derivanti dalla legge 244/12, funzionali in particolare alle contrattazioni sul FRD. Infine, FLP DIFESA ritiene che al fine di superare i paventati rilievi da parte di MEF e FP in merito alle proposte per risolvere la questione del GAP economico, la strada maestra sia quella di affermare per via legislativa la peculiarità del ruolo, funzioni e impiego del personale civile della Difesa, senza necessità di uscire dal Comparto Funzioni Centrali, in analogia con quanto già positivamente fatto per il personale militare con la Legge 183/2010 art. 19, con la quale è stata sancita la specificità del ruolo nelle FF.AA. e con la quale si è dato sostegno giuridico al riordino delle carriere ed ai relativi miglioramenti economici, senza rilievi da parte di MEF e F.P..
Il Ministro si è dimostrato attento alle istanze di parte sindacale, riscontrando positivamente la richiesta di rafforzare le relazioni sindacali e di dare informazioni chiare ed esaustive, di assicurare la diffusione dei protocolli di sicurezza nazionali; ha raccolto la richiesta di potenziare gli accessi da remoto, e di acquisizione di strumentazioni informatiche atte a promuovere il lavoro agile; ha confermato la volontà di proporre l’introduzione di una norma legislativa che consenta il superamento del GAP economico, dandosi l’obbiettivo di perseguirla entro il 2020 e renderla esigibile da gennaio 2021; in merito alla revisione della legge 244/12 la ipotesi perseguita è di allungare della tempistica oltre il 2024; ha ribadito la intenzione di assegnare al personale civile tutti i risparmi derivanti dalla Legge 244/12 destinati al bilancio della Difesa per sostenere la soluzione del GAP economico; ha confermato che i risparmi disponibili derivanti dalla Legge 244/12 ammontano a circa 20 milioni di euro, ancora però da certificare, preannunciando l’aggiornamento della situazione per il prossimo settembre, previo coinvolgimento di Persociv, che dovrà fornire le informazioni di competenza sui risparmi annualmente conseguiti ed oggi esigibili.
Ha messo in previsione, orientativamente per metà settembre, l’attivazione dei tavoli:
– in materia di assunzioni sia per l’area industriale che per le altre articolazioni, e l’emanazione di disposizioni alle diverse FFAA, affinchè non siano avviate iniziative unilaterali a discapito del personale civile;
– in materia di GAP economico / indennità di funzione;
– in materia di convenzioni di cui all’art 211 del DL Rilancio, ora legge 77/2020.
Sarà inoltre presa in esame la problematica relativa alla sostituzione dei dirigenti civili della Difesa in scadenza di mandato, ruoli suscettibili di militarizzazione.
Da ultimo, il SSS alla Difesa Tofalo ha annunciato anche l’avvio di un tavolo tecnico per le problematiche degli ex militari transitati e di un altro per le problematiche dei lavori insalubri, segnalando l’intendimento di affrontare anche le criticità rappresentate in materia di mobilità interna.
Molta la carne al fuoco, se ne riparla a settembre.
Cordialissimi saluti
LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP DIFESA n. 104 del 3 dicembre 2019 –
Il Ministro Guerini in audizione presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato
Giovedì 28 novembre u.s. le Commissioni riunite Difesa di Camera e Senato hanno svolto, presso l’Aula della Commissione Difesa della Camera, il seguito dell’audizione del Ministro della Difesa sulle linee programmatiche del suo Dicastero, resasi necessaria a causa degli impegni parlamentari del Ministro che gli avevano impedito di svolgere la consueta replica alle domande poste dai componenti delle due Commissioni.
In allegato, su questa stessa pagina, il video dell’audizione.
In verità l’intervento del Ministro, nel fornire le risposte richieste, non ha fatto altro che ribadire quanto già ampiamente rappresentato nella sua illustrazione delle “Linee programmatiche del Dicastero”.
Tuttavia alcune dichiarazioni del Ministro ci appaiono comunque interessanti e degne di nota.
Con riferimento alla “famigerata” L. 244/12 e ai suoi deleteri effetti sugli organici del Personale, l’On. Guerini ha rappresentato l’opportunità di procedere ad una riflessione generale sulla legge affinché, pur preservandone l’impianto, tenga conto delle effettive esigenze numeriche di Personale, individuando al contempo le necessarie coperture finanziarie.
Concretamente, afferma il Ministro, si potrebbe e si dovrebbe sfruttare al massimo la flessibilità nella definizione annuale degli organici, considerando la possibilità di differire annualmente – cioè posticipare di anno in anno- il conseguimento dell’organico a regime anche oltre il 2024.
Sul tema specifico del Personale civile, a noi maggiormente caro, due le comunicazioni di rilievo.
La prima riguarda il bando per l’assunzione delle 235 unità previste per il 2019 sulla base dei badget assunzionali disponibili. Rispondendo ad una domanda dell’On. Ermellino, il Ministro ha confermato che il bando di concorso è all’esame della Funzione Pubblica ma se quest’ultima non procedesse con la necessaria rapidità, la Difesa provvederà in proprio all’emanazione, così come già preannunciato nel corso dell’incontro con le OO.SS. dello scorso 21 novembre.
La seconda, che costituisce una novità davvero interessante, è stata la notizia della presentazione di un emendamento d’iniziativa governativa al Disegno di Legge di Bilancio volto a garantire l’assunzione di 315 dipendenti da destinare all’Arsenale di Taranto, nell’ambito del “pacchetto Taranto”, come definito dallo stesso on. Guerini.
Certamente un fatto positivo, se l’emendamento venisse approvato, per Taranto e per tutto il comparto industriale della Difesa, di cui la vicenda dell’Arsenale tarantino ma più in generale degli Arsenali della Marina, costituisce da anni una delle questioni più delicate e complesse, tanto da generare una vera e propria mobilitazione dei Territori (vds Notiziario n. 82 del 17.09.19).
Segnali incoraggianti dunque, quelli nuovamente pervenuti dal Ministro dopo il primo confronto con le OO.SS. che tuttavia non possono essere considerati sufficienti, né per quanto concerne il ripensamento sulla Legge 244/12, da rivedere profondamente – a nostro giudizio – e non solo con rinvii che non fanno altro che prolungare la situazione di precarietà, né per quanto riguarda le assunzioni, in cui i ventilati ingressi – se concretizzati – non costituiranno che una goccia nel “mare magnum” delle carenze di Personale.
Mercoledì 11 dicembre l’incontro con il Sottsegretario Tofalo per insediare il tavolo tecnico sulla indennità per il Personale civile.
Vedremo se dalle dichiarazione si comincerà a passare ai fatti.
Notiziario FLP DIFESA n. 101 del 21 novembre 2019 –
Il Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini
Si è svolto oggi 21 novembre il primo incontro delle OO.SS. della Difesa con il nuovo Ministro on. Guerini, affiancato dal Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali per l’area del Personale civile, on. Tofalo.
Un incontro importante e atteso, dopo mesi di stallo del confronto politico, sia per il numero che per l’importanza dei temi in agenda.
Il Ministro ha aperto il confronto manifestando la propria attenzione verso il personale civile della Difesa attraverso una serie di iniziative tese a promuovere sia l’iter per l’assegnazione delle risorse derivanti dai risparmi di cui alla ex legge 244/2012, da destinare al Fondo Risorse Decentrate, sia l’avvio presso la Funzione Pubblica delle procedure ordinarie e straordinarie per le assunzioni di personale civile.
L’on. Guerini ha poi messo in evidenza ulteriori atti concreti, in corso di formalizzazione, consistenti in tre emendamenti di iniziativa governativa alla legge di bilancio: il primo mirato a consolidare l’assegnazione del Fondo dei 21 milioni di euro destinati alla Produttività anche per il biennio 2021-2022; il secondo volto a consentire la riserva al personale interno del 50% dei posti disponibili per le progressioni verticali fra le aree, in deroga al limite attualmente fissato dalla norma al 20%; il terzo, finalizzato alla stabilizzazione dei lavoratori precari del Genio Campale Aeronautica.
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo che ha registrato posizioni sostanzialmente condivise tra le OO.SS. presenti. Un elemento certamente positivo per i Lavoratori, questo, ma che rende ancor più incomprensibile il permanere, in taluni ambiti, dei tavoli separati.
FLP DIFESA, partendo proprio dalle priorità individuate dal Ministro, ha evidenziato le questioni che devono essere affrontate da subitoe sulle quali ha chiesto un impegno politico chiaro e concreto affinché trovino soluzione nella Legge di Bilancio in procinto di essere discussa in Parlamento:
varo di un piano di assunzioni straordinarie : posto che le assunzioni autorizzate con D.P.C.M del 20.6.2019 risultano del tutto insufficienti a ripianare le carenze organiche individuate dal “Piano Triennale di Fabbisogno del Personale” (PTFP) elaborato da Persociv per il triennio 2018-2020 (circa 3000 unità) facendo della Difesa, come di consueto, la “Cenerentola” del Comparto Funzioni Centrali, si rende necessario l’avvio di un piano di assunzioni straordinarie, previa revisione delle dotazioni organiche indicate dalla L. 244/12;
reperimento delle risorse necessarie per colmare il divario esistente tra trattamenti economici del Personale civile e quelli di altre AA.PP. Avendo rilevato l’assenza del fondo annuale da 21 mln di Euro nel Disegno di Legge di Bilancio, abbiamo ribadito con forza la richiesta che l’A.D. si faccia carico, non solo di garantire i 21 mln di Euro annui assegnati nello scorso triennio, ma anche di reperire ulteriori risorse che garantiscano, fra l’altro, gli sviluppi economici e un salario decoroso. Abbiamo riproposto in particolare la nostra idea di un Fondo Integrativo Speciale, in costanza di rapporto contrattuale, che partendo dal riconoscimento per via legislativa della peculiarità dei compiti del Personale civile della Difesa, consenta il pieno recupero del gap retributivo.
Infine dopo aver ricordato tutte le problematiche del Personale civile ancora aperte, elencate nella lettera che abbiamo inviato al Ministro lo scorso 14 ottobre, abbiamo chiesto al SSS Tofalo di calendarizzare a breve un primo incontro per cominciare a stabilire tempi e modi per affrontarle. In riscontro alla nostra richiesta, lo stesso ha dato la propria disponibilità già dalla prima metà di dicembre.
In sede di replica Il Ministro, sulla scorta delle dichiarazioni iniziali e del successivo sviluppo del dibattito, ha assunto una serie di impegni di carattere politico che prevedono l’avvio di iniziative concrete per :
l’estensione fino al 2022 dei 21 mln di Euro per il Fondo di Produttività;
le progressioni di carriera fra le aree funzionali;
la stabilizzazione dei lavoratori precari del Genio campale dell’Aeronautica;
la riattivazione delle scuole allievi operai.
Inoltre ha evidenziato il suo impegno affinchè l’Amministrazione definisca in tempi brevi l’ammontare delle risorse finanziarie derivanti dai risparmi ottenuti con i processi di ottimizzazione della legge 244/2012.
In relazione a tematiche che richiedono necessariamente un orizzonte temporale più ampio per essere affrontate, il Ministro ha sottolineato la volontà di:
puntare alla stabilizzazione dei 21 milioni di euro all’interno del Fondo di produttività;
aprire entro 20 giorni un tavolo con le oo.ss., presieduto dal SS Tofalo, per la realizzazione di una Indennità che riconosca le peculiarità delle funzioni svolte dal personale civile, anche coinvolgendo gli altri attori istituzionali interessati;
Come FLP DIFESA riteniamo che gli impegni presi dal Ministro e le tempistiche prospettate connotino positivamente l’avvio di questa nuova stagione.
Naturalmente, dovendo le prime iniziative trovare collocazione in tempi rapidi nella prossima legge di Bilancio, sarà questo il vero banco di prova su cui misurare la capacità e la volontà del nuovo Vertice di Dicastero di trovare soluzioni alle istanze del Personale civile della Difesa.
Noi ci saremo e ne daremo conto ai Lavoratori della Difesa.
(Federico Cesaretti)
Notiziario FLP DIFESA n. 97 del 4 novembre 2019 –
Il Ministro della Difesa lorenzo Guerini in audizione
Mercoledì 30 ottobre u.s., l’On. Lorenzo Guerini ha svolto nella Sala del Mappamondo di Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, la sua prima audizione da Ministro della Difesa nella quale, dinnanzi alle Commissioni riunite Difesa di Camera e Senato, ha illustrato le sue “linee programmatiche del Dicastero”.
La relazione del Ministro si è aperta con una panoramica sullo scenario internazionale e sulle numerose minacce alla sicurezza con cui il nostro Paese è costretto a confrontarsi, nella quale è stato ribadito il ruolo e l’impegno delle FF.AA. nel loro contrasto e la forte vocazione europea e euro-atlantica dell’Italia.
Sono state poi illustrate le “linee programmatiche” vere e proprie, ponendo in rilievo la necessità di maggiori disponibilità di risorse finanziare, oggi attestate al 1,22% in rapporto al PIL e dunque ben lontane da quel 2% richiesto in ambito Atlantico, ritenute indispensabili a garantire il necessario ammodernamento dello Strumento Militare.
Tale ineludibile prospettiva, secondo il Ministro, richiede una crescita degli investimenti, necessari sia per il comparto industriale della Difesa, in un quadro di stabilità e certezza dei finanziamenti idoneo a garantire l’intero arco di sviluppo dei programmi pluriennali, sia per soddisfare le esigenze operative e di modernizzazione delle Forze Armate, raccogliendo così il grido di dolore dei vertici militari per la contrazione delle risorse, in particolare per il settore Esercizio. Significativo, a tal proposito, l’inciso dell’On. Guerini che sottolinea come “… non posso che constatare come le scelte a suo tempo effettuate con la Legge n. 244 del 2012 – che miravano ad incrementare le risorse destinate al funzionamento delle Forze Armate incidendo sul settore del personale – non abbiano sortito pienamente l’effetto auspicato…”.
Sembrano sparite, dunque, dal lessico del nuovo Ministro le parole d’ordine del suo predecessore: “dual use e resilienza”, sostituite da “investimenti” e “ammodernamento”, poste al centro delle linee programmatiche, in cui si evidenzia la necessità di individuare nuove risorse per finanziare il settore esercizio.
Al Personale, il Ministro ha riservato le conclusioni finali del suo intervento di fronte alle Commissioni riunite. Più ampio, come di consueto, il passaggio relativo alla componente militare, contenuto in un minuto l’intervento relativo a quella civile. Per quest’ultima, l’On. Guerini ha dichiarato di voler dare impulso al ricambio generazionale, in particolare nell’area tecnico-industriale, procedendo a nuove assunzioni e garantendo, parallelamente, un processo di valorizzazione, anche in termini economici, del personale civile. Per far ciò, il Ministro intende dare corso ad una prima tranche di assunzioni e “auspica”, tra le iniziative da intraprendere, l’incremento del trattamento economico accessorio, che riconosce essere uno tra i più bassi delle Amministrazioni centrali. La soluzione immaginata è quella di “.. una sorta di “assegno”, analogo all’incentivo previsto dalla legge di bilancio 2018, volto a dare il giusto riconoscimento economico alla componente del personale civile, in un quadro di simmetricità e complementarietà con il personale militare.”
Numerosi, al termine della relazione del Ministro, gli interventi e le domande poste dai componenti delle due Commissioni Difesa, molte delle quali volte a conoscere l’orientamento del Dicastero circa la necessità di procastinare o rivedere le previsioni della L. 244/12 sul taglio degli organici del Personale, ma a causa di concomitanti impegni dei Parlamentari presenti la seduta è stata aggiornata e le risposte del Ministro saranno fornite in una prossima seduta delle Commissioni riunite.
Come FLP DIFESA concordiamo sicuramente con il Ministro sulla centralità dei temi toccati: assunzioni e recupero del “gap” retributivo, rispetto alle altre Amministrazioni centrali, devono essere collocati al primo posto nell’agenda dell’incontro con il Ministro, fissato per il prossimo 18 novembre. In quella sede, però, gli argomenti andranno sviluppati e approfonditi, indicando i tempi e gli strumenti che si intendono adottare per conseguire questi fondamentali obiettivi. Al contempo, anche altre questioni dovranno trovare posto nel confronto con il Vertice politico, altrettanto meritevoli di attenzione. Ma su questo torneremo con uno specifico Notiziario alla vigilia dell’incontro con il Ministro Guerini.
Su questa setssa pagina, la relazione integrale del Ministro e il video completo dell’audizione.
Notiziario FLP DIFESA n. 78 del 5 settembre 2019 –
L’on. Lorenzo Guerini, nuovo Ministro della Difesa nel governo Conti 2
L’on. Lorenzo Guerini, attuale Presidente del COPASIR, è il nuovo Ministro della Difesa. L’annuncio è venuto direttamente ieri pomeriggio dal Presidente incaricato G. Conte che, a scioglimento della riserva, ha portato al Capo dello Stato la lista dei Ministri del nascente Governo.
Il nuovo Ministro giurerà nella mattinata di oggi al Quirinale nelle mani del Presidente della Repubblica, e da quel momento assumerà formalmente l’incarico al vertice del nostro Dicastero.
Giunge così a conclusione l’esperienza della Ministra E. Trenta, che ha esercitato l’incarico dal 1 giugno 2018 sino ad oggi. Un’esperienza sicuramente breve rispetto a quella di tanti suoi predecessori a partire dall’on. Pinotti (oltre quattro anni), ma che comunque, analizzata sotto il profilo delle questioni d’interesse del personale civile, pensiamo non lascerà grande traccia di sè.
Eppure, il suo arrivo aveva generato enormi speranze per la carica di novità di cui appariva portatrice all’interno di un esecutivo annunciato come il “governo del cambiamento”. E ulteriori grandi speranze erano state innescate dalla sua scelta, da noi molto apprezzata, di tenere per sé, e dunque non delegare, le questioni relative al personale civile, una scelta questa che noi pensavamo potesse aprire una fase nuova nelle relazioni sindacali.
Purtroppo, così non è andata e oggi, in sede di consuntivo, possiamo dire che le problematiche del personale civile sono rimaste sostanzialmente irrisolte, a partire innanzitutto dal gap retributivo che costituisce la madre di tutti nostri problemi.
L’unico fatto in positivo è maturato in sede di legge di bilancio 2019, con il via libera alle 294 assunzioni tecniche in tre anni per l’area industriale, ma che appaiono comunque poca cosa rispetto alle esigenze attuali della Difesa.
E, ad un certo punto, è venuto meno anche il suo impegno di incontrare le OO.SS. una volta al mese (i famosi “martedì della Trenta”, l’ultima riunione è del 15 maggio u.s…….) con l’effetto di cancellare di fatto il confronto tra le Parti.
Alla prof.ssa Trenta, comunque il nostro grazie per il lavoro svolto e gli auguri per il suo futuro politico e professionale.
Al suo posto arriva l’on. Lorenzo Guerini, deputato eletto nelle liste del PD nel corso delle ultime elezioni del marzo 2018.
Nato a Lodi il 21.11.1966, è stato presidente della Provincia di Lodi dal 1995 al 2004 e Sindaco di Lodi dal 2005 al 2012, in entrambi i casi alla guida di ampie coalizioni di centro-sinistra. E stato inoltre Presidente della sezione lombarda dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) fra il 2005 e il 2010.
E’ entrato per la prima volta in Parlamento nel febbraio 2013, assumendo l’anno successivo anche l’incarico di Vice Segretario del PD. Rieletto alla Camera nel 2018, il 18 luglio di quell’anno venne eletto Presidente del COPASIR (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) che controlla l’operato dei servizi segreti italiani.
Al nuovo Ministro, abbiamo provveduto ad inviare un telegramma di felicitazioni e di auguri, di cui riportiamo il testo integrale:
“Nel momento in cui assume l’alto incarico di Ministro della Difesa, Le giungano da parte mia e da parte di FLP DIFESA le felicitazioni più vive e gli auguri più sinceri di buon lavoro. I lavoratori civili svolgono da sempre un ruolo fondamentale ed insostituibile nel nostro Dicastero, e vogliamo sperare che le diverse e corpose problematiche purtroppo tuttora presenti – eredità tutte di scelte politiche sbagliate e di una storica indifferenza nei confronti della nostra componente – trovino nella S.V. una giusta ed adeguata attenzione e piena disponibilità al confronto con le Rappresentanze Sindacali. L’auspicio che formuliamo è che anche sul fronte dell’impiego del personale civile del Ministero della Difesa, si realizzi quella “svolta” che viene annunciata come tratto costitutivo e impegno politico prioritario del nuovo Governo. Giancarlo Pittelli – Coordinatore Generale FLP DIFESA”
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario FLP DIFESA n. 3 dell’ 11 gennaio 2019 –
Elisabetta Trenta, Ministra della Difesa
Il prossimo 15 gennaio p.v. iniziano i “primi martedì della Trenta” (in allegato 2, la convocazione del Gabinetto) e noi ci avviciniamo a questa scadenza con l’animo gravido di speranze, ma anche con tutto il peso di questi primi mesi inconcludenti in materia di problematiche del personale civile che sono rimaste del tutto irrisolte.
Sono trascorsi esattamente sette lunghi mesi da quando la prof. Elisabetta Trenta è diventata Ministro della Difesa. Sette lunghi mesi, 210 giorni di mandato e di esercizio della delega in materia di personale civile, e dobbiamo dire – anche con il conforto del sondaggio attivato sul nostro sito (oltre il 60% dei partecipanti ha espresso un giudizio tra “molto negativo” e “negativo”; un altro 18%, quello di“insufficiente”) – che l’operato della Ministra in questi mesi non è stato apprezzato positivamente dalla nostra gente.
Dobbiamo dire che, all’esordio, la nuova Ministra si era presentata davvero bene. In particolare, la scelta di tenere per sé, e dunque di gestire direttamente, le questioni relative al personale civile e il confronto politico con le OO.SS., davvero una novità assoluta nel nostro Ministero rispetto alle consuetudini del passato, che cogliemmo allora “come segnale, estremamente positivo, di attenzione verso la componente civile”, come abbiamo rilevato nel nostro intervento nel corso del primo incontro della Ministra con le OO.SS. nazionali (si veda il Notiziario n. 78 del 19.07.2018).
Anche per questo, quando in data 26 luglio la Ministra delineò le proprie linee programmatiche di fronte alle Commissioni Difesa nelle quali non trovarono spazio adeguato le problematiche del personale civile, restammo un po’ sorpresi e lo dicemmo con franchezza (“esibito il nulla sulle questioni d’interesse dei civili”, vds. Notiziario n. 86 del 9.08.2018).
Dopo la pausa estiva, in previsione del secondo programmato incontro di settembre, la nostra O.S. inviò in data 10.09.2018 alla Ministra una nota recante il nostro “inventario delle problematiche da affrontare anche con alcune soluzioni possibili e alcune proposte per l’organizzazione dei tavoli…..”, della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 98 del 10.09.2018. In buona sostanza una sorta di piattaforma per il confronto tra le Parti, che sembrava dovesse decollare da quel momento.
Il secondo incontro c’è poi effettivamente stato a fine ottobre (vds. Notiziario n. 119 del 27.10.2018), la Ministra però non vi partecipò, e la riunione avvenne con il V. Capo di Gabinetto e con i due Consiglieri della Ministra, che informarono le OO.SS. su un “progetto formazione”, di cui ancora oggi sfuggono i dettagli, e sull’iniziativa presso la F.P. per il varo di “piano straordinario” di assunzioni. Oggi, si sa come sia andata a finire: inizialmente, neanche un’assunzione per il M.D. nel Disegno di Legge di bilancio 2019 varato dal Consiglio dei Ministri, presente la Trenta; poi, solo 294 assunzioni nel triennio con la legge n. 145/2018.
In conclusione, il bilancio di questi sei mesi non ci appare per nulla confortante, il tutto in un quadro che ha visto non un solo problema affrontato, non un solo confronto su uno dei temi proposti dalle OO.SS., non una sola iniziativa portata a termine e neanche un segnale di attenzione ai nostri problemi. E la nostra gente sembra proprio essersene accorta, in base ai risultati del sondaggio sul nostro sito….
Se questo è il quadro di situazione, dobbiamo ribadire che appare quanto mai urgente, a nostro avviso, una decisa inversione di marcia. L’idea dei “primi martedì” del mese sulle tematiche civili può servire allo scopo, ma andrà verificata sul campo, e a partire proprio dal primo incontro del 15 gennaio p.v.
Alla vigilia del quale, abbiamo pensato di inviare alla Ministra Trenta la lettera qui allegata nella quale, facendo seguito alla nostra precedente del 10 settembre che indicava le questioni che necessitavano di essere affrontate, abbiamo segnalato alcune priorità: la revisione della Legge 244 anche ai fini delle assunzioni che urgono; il non più rinviabile punto di situazione sui transiti di personale ex militare; le progressioni da area ad area; una proposta, forse anche provocatoria, in materia di performance individuale, proposte che riproporremo ovviamente tutte sul tavolo.
E attenderemo con molto interesse le risposte di Amministrazione Difesa.
Sono trascorsi esattamente sei mesi da quando la prof. Elisabetta Trenta, candidata (non eletta) nelle elezioni politiche del 2018 nelle liste del M5S al Senato, è diventata Ministro della Difesa. Sei lunghi mesi, 180 giorni complessivi di mandato, che rappresentano un tempo sufficiente per un primo giudizio ancorché non definitivo. Un primo giudizio sulla sua performance, e stavolta il voto lo daranno i lavoratori.
Dobbiamo dire subito che, all’esordio, la nuova Ministra si era presentata davvero bene ai nostri occhi. La scelta, che aveva allora più pesato in positivo nel nostro giudizio, era stata quella di non attribuire ad un Sottosegretario, come sempre avvenuto in precedenza, alcuna delega, e di tenere per sé, e dunque di gestire direttamente, le questioni relative al personale civile e il confronto di livello politico con le OO.SS., il che aveva costituito una novità assoluta rispetto ai riti del passato che avevano sempre visto l’attribuzione di delega specifica ad uno dei Sottosegretari. Una novità, questa, che cogliemmo allora “come segnale, estremamente positivo, di attenzione verso la componente civile”, come abbiamo rilevato nel nostro intervento nel corso del primo, e sinora unico, incontro della Ministra con le OO.SS. nazionali.
Quel primo incontro (ne abbiamo riferito nel Notiziario n. 78 del 19.07.2018) è risultato purtroppo, sinora, l’unico incontro tra la Ministra Trenta e le Rappresentanze del personale civile. E peraltro molto di corsa, per sopraggiunti impegni della Ministra, che hanno obbligato le Parti a interventi dentro i tre minuti (si, tre minuti). Anche per questo, l’impegno era stato quello di rivedersi a settembre.
Nel frattempo, in data 26 luglio, la Ministra delineò le proprie linee programmatiche di fronte alle Commissioni Difesa e, in quella circostanza, per quanto attiene alle problematiche civili, la performance della Ministra non ci era parsa in sintonia con le attese, e lo dicemmo con molta franchezza (“esibito il nulla sulle questioni d’interesse dei civili”) in sede di commento nel nostro Notiziario n. 86 del 9.08.2018.
Dopo la pausa estiva, in previsione del secondo, programmato incontro di settembre, la nostra O.S. inviò in data 10.09.2018 alla Ministra una nota recante il nostro “inventario delle problematiche da affrontare anche con alcune soluzioni possibili e alcune proposte per l’organizzazione dei tavoli e per il lavoro che verrà”, della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 98 del 10.09.2018.
Il secondo incontro poi c’è effettivamente stato, non a settembre però, ma solo a fine ottobre, e in quella circostanza la Ministra non si fece neanche vedere: la riunione avvenne con il V. Capo di Gabinetto e con i due consiglieri della Ministra, e in quella sede fu illustrata l’idea del “progetto formazione”, di cui ancora oggi sfuggono i dettagli, e una iniziativa presso la F.P. per il varo di un “piano straordinario” di assunzioni. Sappiamo tutti com’è andata a finire: neanche un’assunzione prevista per la Difesa all’interno del DDL bilancio!
In conclusione, il bilancio di questi sei mesi non ci appare molto confortante, il tutto in un quadro che ha visto non un solo problema affrontato, non un solo confronto su uno dei temi proposti dalle OO SS, non una sola iniziativa portata a termine e neanche un segnale vero di attenzione alle nostre cose.
Se questo è il quadro di situazione disegnato dai primi sei mesi di mandato, appare quanto mai urgente, a nostro avviso, una decisa inversione di marcia, che rilanci il confronto con il Sindacato e avvii una serie di iniziative finalizzate a dare soluzioni concrete rispetto agli innumerevoli problemi ereditati dal passato, primo fra tutti quello legato all’urgenza di un piano straordinario di assunzioni civili per la Difesa su cui abbiamo sollecitato una forte iniziativa politica della Ministra e il suo sostegno agli emendamenti da noi sollecitati (piano assunzioni; fondo integrativo; progressioni verticali; etc).
Vi è poi un altro, grande tema: la Ministra Trenta è davvero nelle condizioni di gestire in proprio le relazioni sindacali?
Sulla colonna di sinistra di questa pagina del nostro sito, dopo lo spazio “News” e all’incirca a metà della sula lunghezza,abbiamo attivato un sondaggio sulla performance dei primi sei mesi della Ministra, e invitiamo tutti i colleghi a partecipare.
Nulla di scientifico, per carità, ma può essere utile a cogliere il “sentiment” che circola oggi tra la nostra gente. Partecipate!
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 78 del 19 luglio 2018 –
Il tavolo con le OO.SS. presieduto dal Ministro Trenta
Il Ministro della Difesa, prof.ssa Elisabetta Trenta, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. rappresentative del personale civile, alla presenza di una folta delegazione di parte pubblica che ha ricompreso, nell’occasione, anche il Capo SMD gen. Graziano e il S.G./DNA gen. Magrassi.. E’ stato un incontro breve, un’oretta circa, anche a causa di intervenuti, altri impegni istituzionali del Ministro, ma dal quale sono emersi comunque alcuni elementi di novità, che ci sembra doveroso segnalare ai colleghi.
La prima novità, certamente la più importante, riguarda la decisione del Ministro di tenere per sé, e dunque di “gestire” direttamente, le questioni relative al personale civile e, conseguentemente, anche il confronto di livello politico con OO.SS., il che configura una novità assoluta rispetto alla consolidata tradizione nel M.D., che ha sempre visto l’attribuzione di delega specifica ad uno dei Sottosegretari. Una novità, questa, che cogliamo come segnale, estremamente positivo, di attenzione verso la componente civile, come abbiamo rilevato nel nostro successivo intervento all’interno del breve giro di tavolo che è seguito alle parole introduttive del Ministro, che poi, nel post su FB e che è anche pubblicato su questa stessa pagina in allegato 1, ha scritto che “oggi abbiamo svolto il primo di una lunga serie di incontri”, e naturalmente la prendiamo in parola.
La seconda novità, anch’essa importante agli occhi di chi come noi ha sempre tenuto in prima considerazione il tema al punto di farne – unica O.S. della Difesa- uno dei punti essenziali del programma con la quale ci siamo presentati alle elezioni RSU 2018 (si veda, a tal riguardo, il Notiziario n. 37 del 10 aprile 2018), riguarda la ripetuta sottolineatura, venuta dalla prof. Trenta, sulla centralità della “formazione”, che deve assumere un ruolo strategico nel percorso di crescita e di valorizzazione delle professionalità civili, e, a tal proposito, il Ministro ci ha comunicato che è attualmente allo studio un “progetto di formazione del personale civile”, non meglio precisato, affidato a un tecnico peraltro presente al tavolo, che vedrà la luce a settembre, e che noi speriamo possa avviare una più efficace politica della formazione nel M.D..
Il Ministro ha poi concluso affermando di voler essere un “ministro che ascolta”, e si è cosi aperto il giro di tavolo.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha innanzitutto ricordato come il Governo M5S-Lega, di cui la prof. Trenta fa autorevolmente parte, sia avvertito come il governo del cambiamento e della discontinuità, ed ha auspicato che siano proprio queste le linee strategiche del nuovo Governo della Difesa.
Cambiamento e discontinuità su alcuni versanti delle politiche più recenti della Difesa, per esempio stracciando e modificando profondamente le indicazioni contenute del “Libro Bianco” (ne sapremo sicuramente di più dopo la prima audizione parlamentare della prof.ssa Trenta, prevista per la prossima settimana, nella quale il Ministro delineerà le linee programmatiche del suo Dicastero, e che per questo attendiamo con curiosità).
Ma cambiamento e discontinuità rispetto al passato, ha proseguito la nostra O.S., anche e soprattutto nelle politiche che riguardano la componente civile, che sinora ha sempre goduto di ampi riconoscimenti a parola, mai però seguiti da concrete realizzazioni sui due versanti di maggior interesse, la crescita economica e quella professionale, anche al fine di ridurre il forte gap esistente con la componente militare, cresciuto dopo il recente riordino dei ruoli e delle carriere del personale militare (D.lgs. 94/2017), e che potrebbe ulteriormente dilatarsi in considerazione di quanto preannunciato dalla prof. Trenta nel Consiglio dei Ministri del 6 u.s. a seguito dell’iniziativa assunta dal Ministro Bongiorno (pubblichiamo su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 2 e 3, il comunicato stampa della PdCM e lo schema del D.Lgs. correttivo presentato dalla Ministra Bongiorno).
Ma cambiamento e discontinuità anche su altri versanti: nelle politiche di impiego, che hanno sempre penalizzato e continuano a penalizzare il personale civile nei confronti dei militari (la Direttiva SMD/SGD di giugno 2017 non ha modificato una virgola al riguardo); nelle politiche assunzionali (serve un piano straordinario di assunzioni); infine, nelle relazioni sindacali, che vanno svecchiate e rese più efficienti.
In conclusione, un primo incontro, certamente interlocutorio, ma che lascia ben sperare per il futuro.
La notizia dell’incontro e le foto pubblicate sul sito del Ministero: Il tavolo con le OO.SS. presieduto dal Ministro Trenta: https://www.difesa.it/Pagine/default.aspx (clicca)
Notiziario n. 46 del 4 maggio 2015 –
La Ministra della Difesa, Roberta Pinotti
Chi, nella giornata di giovedì 30 u.s., si fosse portato sul nostro sito web per leggere la “news” del giorno prima che dava notizia dell’uscita del testo definitivo del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa” presentato dalla Ministra Pinotti al Consiglio Supremo di Difesa il 21 aprile u.s., si sarà trovato di fronte a tre diversi documenti connotati come allegati di quella “news”:
il primo, recante la copia scannerizzata del testo in formato cartaceo del “Libro Bianco” pervenuto il giorno prima in Parlamento;
il secondo, in sostituzione del primo, recante il file pdf del testo inviato dal Ministero alle Camere;
il terzo, in sostituzione del secondo, recante il file pdf del testo tuttora pubblicato sul sito del MD.
Va anche aggiunto che i predetti tre documenti, che abbiamo pubblicato sul nostro sito uno dopo l’altro non appena messi in circolazione, ne seguivano altri due che avevano visto la luce in precedenza.
Il primo di questi due testi, da noi pubblicato insieme al Notiziario n. 42 del 22 u.s., ha costituito in assoluto il primo testo del “Libro Bianco” uscito dalla segrete stanze del Ministero e ha davvero fatto il botto in tutta la nostra Amministrazione e anche fuori (il primo a girare anche in Parlamento….), inducendo il Gabinetto del Ministro, qualche ora dopo la nostra pubblicazione, a mandarci una mail che così recitava testualmente: “Si precisa che quanto da voi pubblicato risulta essere solo un ipotesi di lavoro del documento in oggetto, il testo definitivo del Libro Bianco sarà solo quello che approverà il Consiglio Supremo di Difesa”, mail della quale abbiamo dato correttamente conto sullo stesso sito. Certo, era solo un’ ipotesi di lavoro, ma al di là della diversa forma grafica e di qualche aggiustamento allo scopo di renderlo più snello (i paragrafi sono passati da 353 a 300), i contenuti e le scelte più importanti sono le stesse poi recepite nel testo definitivo, dunque l’anticipazione ha avuto un senso. In ogni caso, la mail del Gabinetto ci porta a chiederci: ma il Libro Bianco presentato al CSD il 21 u.s. è stato un anticipo d‘esame? E ancora: ma è il CSD che deve “approvare” il “testo definitivo del Libro Bianco”? A noi pare che il ruolo del CSD sia un po’ diverso. In ogni caso, attendiamo un chiarimento da parte del Gabinetto.
A distanza di qualche giorno dalla nostra pubblicazione, è comparso un secondo testo sul web, caratterizzato da una diversa grafica e con i capitoli riquadrati in colore arancione, che, nel confronto con quello da noi pubblicato, mancava della prefazione del Presidente Renzi, al quale, proprio per questo “buco”, non abbiamo dato credito, e infatti non l’abbiamo pubblicato. E’ utile ricordare, a tal proposito, che il testo definitivo del “Libro Bianco” manca non solo della “prefazione” di Renzi, ma anche dell’ “indirizzo” della Ministra, presenti entrambi nel primo testo da noi pubblicato: una scelta editoriale o altra motivazione?
Pubblichiamo su questa stessa pagina, come allegati al presente Notiziario, tutti e cinque i testi del “Libro Bianco”, in rigoroso ordine di uscita. Dunque, in meno di dieci giorni, cinque diverse versioni. Per le prime due, la cosa potrebbe non sorprende trattandosi verosimilmente di affinamenti successivi. Quello che invece non si comprende, sono le tre successive versioni connotate tutte come “definitive”, che appaiono non solo differenti sotto la veste grafica, ma – il raffronto è tra quella cartacea girata in Parlamento e quella pubblicata sul sito del MD – addirittura diverse nei contenuti: nella versione cartacea e pdf (allegati 3 e 4) date ai parlamentari, il para. 1 si apre con “Quando il 9 novembre del 1989…”, mentre nella versione pubblicata sul sito (allegato 5) l’inizio dello stesso paragrafo recita “Il contesto globale nel quale viviamo…”. Vedere per credere!
Dunque, un brutta partenza per il “Libro Bianco”, che ha già sortito molte critiche e anche danni d’immagine. Sui contenuti e sulle scelte del “Libro Bianco”, usciremo a breve con uno specifico Notiziario.
Nel segnalare che il 14 p.v. la Ministra dovrebbe relazionare sul “Libro Bianco” alle Commissioni Difesa ed Esteri delle Camere, abbiamo inviato l’allegata richiesta di incontro alla nostra Ministra (si veda l’allegato 6).
Come da impegno assunto nell’incontro del 21 novembre u.s. (si veda il Notiziario n. 122), FLP DIFESA ha puntualmente inviato in data odierna al Sottosegretario, e per conoscenza a OO.PP., PERSOCIV e AID, le “osservazioni scritte” su temi e problemi legati alla c.d. “civilizzazione” del Ministero della Difesa.
Un tema antico e caro ai colleghi, quello della “civilizzazione”, e cioè la necessità di riconoscere pienamente il ruolo e di attribuire funzioni e compiti adeguati al personale civile (che, proprio per questo, è tema connesso ed intrecciato con il controverso rapporto con il personale militare, certo molto più garantito e tutelato), che è stato l’obiettivo non raggiunto della prima riforma c.d. Andreatta (1997) e dei processi di ristrutturazione che si sono succeduti nell’ultimo quindicennio, essendo apparsa ai più: sul fronte politico, solo un impegno general generico non seguito da scelte normative e operative coerenti e, su quello sindacale, più uno slogan che una rivendicazione seria sulla quale aprire una vertenza altrettanto seria con l’A.D.
Il punto di svolta si è avuto attraverso il confronto tra Amministrazione e OO.SS. sugli schemi dei due decreti attuativi della delega per il riordino in chiave riduttiva delle FF.AA. (si legga il Notiziari n. 2/2014), che il Ministro Mauro e l’allora Sottosegretaria on. Pinotti hanno voluto e avviato e che è servito a mitigare in modo anche significativo gli effetti negativi di una legge delega, la n. 244/2012, che noi abbiamo giudicato pessima sotto il profilo dell’attenzione al lavoro civile e contro la quale FLP DIFESA organizzò il 6 luglio 2012 una grande manifestazione nazionale. Particolarmente importante è apparso a tutti il contenuto dell’art. 1, comma 2-bis, let. e) del D. Lgs. 28.10.2014, n. 7 che prevede l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale”. Una novità significativa, frutto positivo di una azione unitaria, che giustamente le OO.SS. nazionali allora rivendicarono in pieno.
Piccolo, ma non insignificante problema: lo stesso articolo rinviava ad apposito “Regolamento” l’individuazione dei criteri per l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile”, passaggio dunque cruciale e decisivo per dare gambe e concretezza alla “civilizzazione”, rispetto al quale il Vertice politico di allora, e in particolare l’allora Sottosegretaria Pinotti, si era impegnato ad aprire rapidamente il confronto con le OO.SS. dopo l’entrata in vigore dei due decreti attuativi della delega.
E’ esattamente quello che non è avvenuto sinora, nonostante i ripetuti richiami venuti da FLP DIFESA, e di cui c’è ampia traccia in tutti i nostri Notiziari sugli incontri con Ministra e Sottosegretario. Spiace constatare che quei richiami siano venuti solo dalla nostra O.S., e ne fanno fede i comunicati diffusi da CGIL-CISL-UIL dopo gli stessi gli incontri, dove il tema “Regolamento” sembra scomparso dall’agenda, compreso l’ultimo relativo alla riunione del 3 u.s. dal titolo consolatorio “Finalmente si comincia a ragionare”.
Si comincia a ragionare de ché? Sui soprannumeri, i dati forniti dall’A.D. sono vecchi come il cucco (31.12.2013) e non più attuali; sulla tabella di equiparazione, a distanza di oltre un anno dall’accordo con l’allora Sottosegretario Pinotti (12.11.2014), non si sa nulla; sulle reinternalizzazioni, il solito rinvio sine die e nessuna risposta sull’attuazione delle disposizioni recate dal D.Lgs. n. 8 (art. 2259-sexies COM); sui permessi di servizio, a distanza di sei mesi dall’esplodere del problema, ancora nessun risultato pratico; sul Regolamento, infine, e cioè sulla partita più importante, se ne parlerà a febbraio, e cioè dopo il Libro Bianco che recherà le scelte sul sistema Difesa dei prossimi quindici anni. Ma non sarebbe meglio discuterne prima, per evitare di trovarci di fronte a scelte già operate, anche con l’avallo del Parlamento, e fissate da un Libro Bianco le cui linee guida (si legga il Notiziario n. 71 del 3.07.2014) affermano che bisognerà scegliere “quali ruoli prevedere per il personale civile della Difesa”. Insistiamo: non è meglio parlarne prima? Ecco perché la FLP DIFESA non ha condiviso la scelta del Sottosegretario, apprezzata pare da CGIL-CISL-UIL, di differire il confronto sulla civilizzazione a febbraio e, dunque, a dopo il Libro Bianco.
Ma il Sottosegretario Rossi, da buon politico e da esperto in relazioni con la controparte essendo stato Presidente del COCER, è stato molto fine: da una parte ha rinviato a febbraio e cioè a dopo il Libro Bianco il confronto sul Regolamento, dall’altra ci ha dato lo zuccherino invitandoci a fornire, entro il 10 dicembre, “osservazioni scritte” sui temi della civilizzazione e ai fini della redazione del “Libro Bianco”.
La nostra O.S. ha risposto con garbo e disponibilità, nonostante la palese ed indigeribile scelta di differire ulteriormente il confronto, e si è da subito impegnata a fornire le proprie “osservazioni scritte” . Cosa che abbiamo puntualmente fatto, producendo (ed anche entro i termini di tempo fissati) il documento che alleghiamo al presente Notiziario che reca “idee e proposte per una effettiva ed efficace civilizzazione”, un documento corposo, volutamente dettagliato, che rappresenta il nostro contributo alla discussione che verrà (si spera) per dare finalmente ruolo, funzioni e prospettive al personale civile. Attendiamo ora di conoscere i documenti delle altre sigle, invitate dall’on. Rossi a fornire i loro contributi.
Nell’invitare tutti i colleghi a leggere il nostro documento e a fornirci le loro considerazioni al riguardo, e ovviamente anche eventuali critiche e suggerimenti, proviamo a darne una rapidissima sintesi:
la “premessa” definisce, anche sotto il profilo storico, i temi e i problemi legati alla “civilizzazione” e segnala la “svolta” avvenuta con il D. Lgs. n. 7 (“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale”) e congli impegni programmatici espressi in Parlamento della Ministra, che, però, non hanno ancora avuto alcun seguito;
il punto 2 ricorda l’importanza delle scelte ricondotte al Regolamento previsto dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7, nel quale dovranno essere fissati i “criteri” per l’attribuzione di compiti e funzioni al personale civile, e sostiene l’autonomia del percorso “Regolamento” rispetto a quello, definito parallelo dallo stesso on. Rossi, del “Libro Bianco” e pertanto chiede l’avvio del confronto tra le Parti anche prima di febbraio;
rispetto alle scelte più importanti demandate al “Regolamento”, la nostra O.S. esprime con chiarezza e con il supporto di argomentazioni riteniamo valide e convincenti, le seguenti posizioni e richieste:
– conferma dell’attuale ripartizione di competenze tra area tecnico- operativa e area tecnico-amministrativa, e dunque tra SEGREDIFESA E STAMADIFESA, contro il dichiarato tentativo del Capo di SMD di depotenziare PERSOMIL e PREVIMIL alleggerendo così significativamente l’area del Segretariato, e cioè dell’area dove attualmente maggiore e più qualificata è la presenza civile: si può pensare di civilizzare il Ministero partendo dalla decivilizzazione di quel poco che oggi c’è?
– preso atto che la pur importante previsione del D.Lgs. n. 7 e le linee programmatiche della Ministra non hanno modificato, allo stato, le scelte degli Organi Programmatori che, nella sostanza, disegnano e ridisegnano Enti a forte connotazione militare anche con riferimento a compiti e funzioni tecnico-amministrativi, si esprime il convincimento che solo la fissazione di criteri precisi e vincolanti – in primis per i Dirigenti – da recepire nel redigendo “Regolamento”, possa risolvere la partita;
– afferma, e questo rappresenta per noi un punto davvero decisivo, che l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile” debba riguardare non solo i lavoratori di area 3^, ma anche quello delle altre aree, in particolare della 2^ area, all’interno della quale operano professionalità alle quali l’ordinamento assegna la possibilità di essere posti a capo di unità operative;
– elenca minuziosamente le aree di attività all’interno della quali possano essere affidate ai lavoratori civili la direzione, la responsabilità e il coordinamento di Servizi/Sezioni e Reparti: lavorazioni; manutenzioni; infrastrutture; sperimentazioni; sanità; supporto; vigilanza; benessere; trasporti; amministrazione ed economato; governo del personale; formazione; logistica e gestione materiali; assicurazione qualità; sistemi informatici e antinfortunistica e igiene ambientale;
– segnala le attuali criticità e formula alcune proposte in materia di formazione, atteso che non può esserci un serio processo di civilizzazione senza una formazione altrettanto seria e adeguata.
Questo il contributo di una O.S. che ha tenuto fede ai propri impegni; attendiamo ora una risposta altrettanto seria da parte del Sottosegretario, con le proposte dell’AD e il più rapido avvio del confronto.
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