Notiziario FLP DIFESA n. 13 dell’ 11 febbraio 2019 –

La vicenda legata al secondo bando di mobilità interna volontaria ha veramente dell’incredibile. Una vicenda che appare agli occhi dei lavoratori interessati semplicemente vergognosa, e questo anche perché gli autori/attori di questa tragicommedia hanno scelto di far finta che il problema non esiste. Pazzesco!

Proviamo a ricordare i fatti.  Come noto, in data 29.09.2015, è stato sottoscritto dalle OO.SS. nazionali e dell’allora Sottosegretario delegato on. D. Rossi, il “protocollo d’intesa” sulla mobilità volontaria ordinaria che fissava finalmente regole chiare e definite per tutti i lavoratori, come avviene da sempre nelle altre AA.PP., cancellando i pareri discrezionali degli OO.PP. spesso incomprensibili e contraddittori.

La gestione della nuova procedura, avviata nel luglio 2016, aveva però evidenziato alcune criticità. In particolare, erano stati fissati dagli OO.PP. “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo prof. prof.” decisamente alti e in molti casi addirittura pari allo “0”, soglie queste che portarono a esiti imbarazzanti: meno di un centinaio, i lavoratori trasferiti nelle Sedi richieste.

Proprio per questo, in previsione del prossimo bando 2017, è partito un lungo confronto con A.D. per modificare il protocollo, prima in sede tecnica e poi in sede politica, dove in data 13.12.2017 si pervenne all’accordo conclusivo con il Gabinetto che prevedeva   la cancellazione del “grado di scopertura zero” (vds. comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA in Notiziario n. 128 di pari data).

Quell’ accordo avrebbe dovuto fare da battistrada alla sottoscrizione del nuovo protocollo, cosa che invece non avvenne perché A.D., all’interno della quale si annidano tuttora i nostalgici della vecchia procedura che prevedeva i pareri discrezionali degli OO. PP., colse al volo e fece propria la richiesta di CGIL-CISL-UIL+UNSA (3+1) di attendere il nuovo CCNL e di procedere in base alle nuove norme, che escludono alla radice qualsiasi protocollo (e cioè regole stabilite insieme alle OO.SS.) e prevedono solo il confronto ex art. 5 (con le scelte finali solo in capo all’Amministrazione).

E’ così è poi avvenuto: il protocollo non è stato mai sottoscritto, nonostante i 3+1 lo avessero incredibilmente richiesto più volte, e, al suo posto, si sono svolti i confronti: prima a PERSOCIV quello sulle procedure (rimaste quasi analoghe alle precedenti) e poi quello con gli OO.PP. sui c.d. “gradi di scopertura”, confronti tutti ai quali FLP DIFESA non ha partecipato perché esclusa dai tavoli per la non firma del CCNL

Dei confronti con gli OO.PP. per stabilire i “gradi di scopertura”, si conoscono gli esiti attraverso la lettura dei comunicati unitari: per gli Enti di area SGD e per gli Enti della Giustizia Militare, il 20% per i profili tecnici e amministrativi; per gli Enti di area SMD, il 15% per i tecnici e il 25% per gli amministrativi; nulla invece per gli Enti dei CC: perché i lavoratori in servizio nell’Arma non possono partecipare al bando?

Così si era letto nei comunicati unitari, ma così poi non è avvenuto nei fatti, atteso che il bando pubblicato ha evidenziato per molti profili e per molti Enti un “grado di scopertura zero, assolutamente inammissibile alla luce dell’accordo politico del 13.12.2017. Tutti immaginavamo che le sigle che hanno partecipato ai confronti tecnici (i 3+1 e CONFINTESA) gridassero allo scandalo per l’accordo politico gravemente disatteso da A.D., che magari chiedessero un incontro e, se non lo stop, almeno una spiegazione.

Nulla di tutto questo invece è avvenuto sino ad oggi, e nell’incontro con la Ministra del 5 u.s. l’unica sigla che ho posto il problema è stata FLP DIFESA, nel silenzio assordante di tutte le altre sigle ( “non vedo, non sento, non parlo”) e nel disagio della stessa A.D. che, solo a seguito della nostra insistenza, ha cercato di togliersi dall’impaccio assicurando che del problema si parlerà nella prima riunione utile già fissata per il 5 marzo.

Una data che però serve poco, atteso che la data ultima di partecipazione al bando è fissata al 28 febbraio p.v.

Per questo motivo, a prosecuzione della nota già inviata al Gabinetto in data 25 gennaio u.s. (vds allegato 2 su questa stessa pagina), abbiamo scritto alla Ministra la lettera che pubblichiamo in allegato 1 sempre su questa pagina, con la quale chiediamo di anticipare l’incontro.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 11 02 19 – lettera a Ministra anticipazione incontro bando mobilità

Allegato 2: 25 01 19 – lettera a Gabinetto richiesta incontro urgente su bando mobilità

 

Notiziario FLP DIFESA n. 11 del 31 gennaio 2019 –

La Ministra E. Trenta con la nuova Vice Capo di Gabinetto, dr.ssa L. Riccardi

Il 5 p.v., iniziano al Gabinetto, speriamo in presenza della stessa Ministra che ha mantenuto la delega alle relazioni sindacali, le riunioni periodiche con le OO.SS. che verranno calendarizzate, di norma, ogni primo martedì del mese (“i primi martedì della Trenta”, li abbiamo definiti in un precedente Notiziario).

La circostanza è del tutto nuova in ambito Ministero Difesa, atteso che, a nostra memoria, mai in passato i confronti l’Autorità politica sulle questioni che riguardano i lavoratori civili hanno avuto una strutturazione di questo tipo, e ciò,  a nostro avviso, rappresenta un’opportunità davvero positiva da cogliere in pieno per poter affrontare  le nostre problematiche e per individuare soluzioni e percorsi utili a ottenere risposte concrete.

Come si ricorderà, immediatamente dopo la pausa estiva e in previsione del secondo incontro al Gabinetto che sarebbe dovuto avvenire in settembre e che invece è poi slittato al 26 di ottobre (nostro Notiziario n. 119),  abbiamo inviato alla prof. Trenta la nota datata 10.09.2018 che recava l’elencazione dei diversi problemi per noi meritevoli di essere affrontati con l’aggiunta di alcune proposte (si veda il Notiziario n. 98 di pari data), una sorta di breve “piattaforma” in previsione dei successivi confronti.

Ora, quella nostra “piattaforma” ci torna utile. Come i colleghi ricorderanno, a conclusione della riunione del 15 gennaio con la Ministra, una volta confermati “i primi martedì della Trenta”  e calendarizzato il primo per il 5 febbraio p.v., è stato chiesto alle OO.SS. di indicare le loro “priorità” in ordine alle diverse tematiche che toccano il personale civile, e questo ai fini della  programmazione dell’o.d.g. delle riunioni.

Abbiamo così predisposto e inviato al Gabinetto in data 22 gennaio u.s. una nota recante l’indicazione delle nostre priorità per gli incontri con l’Autorità Politica, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, ovviamente tratte dai temi e problemi elencati nella nostra piattaforma del 10 settembre u.s.

Al primo punto, abbiamo posto quella che, a giudizio nostro ma anche delle altre OO.SS, rappresenta la madre di tutte le questioni: la forbice retributiva accessoria nel confronto con il personale di altre Amministrazioni.

Come si ricorderà, sulla scorta delle pressanti sollecitazioni venute da tutte le sigle, nel giugno del 2015 (D.M. 16 giugno) è stato insediato un Gruppo di lavoro, presieduto dall’allora Sottosegretario Rossi e che, tra gli altri componenti, vedeva in veste di coordinatore tecnico l’allora Vice Segretario Generale, il cons. F. Massi.

Il documento finale elaborato dal  Gruppo di lavoro individuava 4 opzioni teoricamente possibili, optando alla fine per la costituzione di un Fondo speciale, che poi fu al centro dell’accordo del 5 aprile 2017 (vds comunicato CGIL-UIL FLP in Notiziario n. 39), scelta quella che ebbe il convinto consenso della gran parte di lavoratrici e lavoratori, come verificammo nelle diverse  assemblee fatte in giro per l’Italia con CGIL e UIL. E che, alla fine, portò ad un risultato concreto, l’unico in tutti questi anni, non dimentichiamolo mai: i 63 mln di € in tre anni, ancorchè destinati al FUA.

A nostro avviso, le OO.SS. avrebbero dovuto continuare a battere incessantemente sul chiodo, sia per ottenere la “riclassificazione” dei 63 mln da FUA in Fondo speciale sia per ottenere altre risorse, ma il 2018 è purtroppo trascorso invano, come abbiamo denunciato più volte a partire dalla campagna RSU.

Ora finalmente la questione torna in prima fila. E infatti, il Gabinetto, l’ha inserita al primo posto dell’o.d.g. della riunione del 5 p.v. (si veda l’allegato 2 su questa stessa pagina) precisando che si ripartirà dalle risultanze del Gruppo di lavoro ex DM 16.06.2015.  Musica per le nostre orecchie, capiremo quali siano gli intendimenti veri di A.D. e diremo ovviamente la nostra al riguardo.

All’o.d.g. delle riunione sono anche iscritti: la questione “assunzioni”, che, come da noi già detto, conserva un carattere di urgenza non potendosi ritenere esaurita o attenuata dalle 294 assunzioni tecniche destinate all’area industriale ex L.145/2018.

Al terzo punto, la questione delle progressioni verticali, sulla quale siamo ansiosi di capire se per A.D. esistono prospettive diverse da quelle disegnate dal PTFP (Piano Triennale Fabbisogno Personale), per noi non accettabili.

All’od.g. non compare invece il bando di mobilità volontaria, su cui noi abbiamo chiesto un incontro (solo noi?). Pensiamo che se ne parlerà comunque. E che la riunione servirà anche a capire su quali successivi argomenti si procederà nei confronti.

Infine, pubblichiamo su questa  stessa pagina in allegato 2 la nota unitaria pervenuta da Taranto in merito ad una emergenza di carattere igienico sanitario, problematica questa che potrebbe anche approdare sul tavolo politico del 5 p.v.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 22 01 19 – lettera di FLP DIFESA al Gabinetto con priorità per tavoli primi martedì

Allegato 2: 29.01.2019 – lettera di convocazione del Gabinetto per riunione 5 febbraio 2019

Allegato 3: 29.01.2019. UNITARIO – ARSENALE MM TARANTO – EMERGENZA IGIENICO-SANITARIA 

 

Notiziario n. 6 del 21 gennaio 2019 –

La Ministra Trenta parla fuori dell’Arsenale di Augusta

Nei giorni scorsi, i nostri Vertici politici si sono recati in visita presso due Arsenali della Marina Militare e, nella circostanza, le OO.SS. hanno portato alla loro attenzione le problematiche in essere nell’area industriale.

Ha iniziato per primo il Sottosegretario alla Difesa on. Angelo Toffalo che il 14 e il 15 uu.ss. è stato a Taranto dove, il primo giorno, ha incontrato  le OO.SS. territoriali e le RSU di MARINARSEN.

In quella circostanza, come riferito nel comunicato diffuso in pari data dal nostro Coordinamento territoriale, le Rappresentanze sindacali  hanno giudicato totalmente insufficienti  le n. 294 assunzioni previste nel triennio 2019-2021 dall’ultima legge di bilancio a fronte dello stato di emergenza attuale, evidenziando che solo nell’Arsenale di Taranto per l’anno corrente sono previsti circa 270 pensionamenti e che entro due anni saranno circa 600.  E’ stato rappresentato che le professionalità tecniche di 2^ area (motoristi, gruisti, operatori subacquei, ecc..) richieste per gli Arsenali sono difficili da trovare sul mercato o da formare in breve tempo e che, se nulla cambierà, non si avrà il tempo neanche per trasferire il sapere e le competenze tecniche dei prossimi pensionandi ai nuovi assunti.  Nella circostanza, la nostra O.S. ha inoltre consegnato la delibera 22/2014/G Corte dei Conti (che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina), che segnala l’urgenza delle assunzioni e della formazione.

Le  Rappresentanze hanno anche denunciato l’assenza di percorsi di studio specifici nel campo della navalmeccanica e degli apparati della Difesa applicati al naviglio militare. Dalle stesse Rappresentanze, è arrivato anche il giudizio di inefficacia rispetto alla scelta di A.D. di risolvere le carenze organiche tecniche degli Arsenali con il personale ex militare transitato all’impiego civile, e questo non certo per responsabilità degli stessi transitati. Grido di allarme infine da parte delle Rappresentanze per i ripetuti tagli finanziari all’esercizio, che riduce ancora di più una coperta già cortissima, provocando forti ricadute negative sul funzionamento degli Enti, a partire dai servizi di pulizia, mensa e manovalanza a quelle di manutenzione (sulle UU.NN.; sulle strutture; etc.) e di approvvigionamento di carburante. Al Sottosegretario, infine, le Rappresentanze hanno consegnato il documento datato 10.12.2018 che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, con le motivazioni della vertenza.

In data 17 gennaio u.s., è stata invece la Ministra Trenta a visitare l’Arsenale di Augusta, in occasione del viaggio in Sicilia a seguito della morte in servizio sulla nave Bergamini del nostromo G. Verde.

La Ministra ha incontrato il personale e le Rappresentanze sindacali di MARINARSEN, che hanno consegnato il documento unitario che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, nel quale esprimono forte preoccupazione “per il lento declino degli Arsenali MM che tra qualche anno, col pensionamento delle maestranze storiche senza sostituzione, rischiano inesorabilmente di chiudere i cancelli. Non sarebbe un gran risultato”.  Mettendo poi l’accento sul seguente paradosso: “da un lato lo Stato che ha investito risorse per rimettere in piedi gli Arsenali M.M. e dall’altro il Ministero Difesa, che dello Stato è espressione, che non riesce ad adottare un piano straordinario di assunzioni per garantire il funzionamento di officine e reparti degli arsenali il cui personale negli anni si è drasticamente ridotto”.  E anche qui la critica sull’impiego degli ex militari transitati nei settori tecnici, operazione questa che “crea delle problematiche gestionali e organizzative interne, con ricadute negative sull’efficienza degli interventi a bordo delle unità navali e del ciclo di lavorazione”.

Dunque ad Augusta come a Taranto, traspare chiaramente la delusione delle Parti sociali per le sole 294 assunzioni straordinarie per l’intera area industriale e per i prossimi tre anni, che appaiono del tutto insufficienti, e la richiesta“di dar corso a un piano straordinario e immediato di assunzioni, a breve termine, per scongiurare la paralisi degli Enti a carattere industriale, attuare un piano per la formazione del personale civile in quanto risulta un’attività indispensabile nell’ottica delle manutenzioni dello strumento militare”. Sarà così?

Ci chiediamo: a quando la visita dei Vertici politici anche all’Arsenale di Spezia e agli altri Stabilimenti industriali, in primis ai Poli dell’Esercito, per toccare con mano la situazione davvero preoccupante anche di quegli Enti?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.01.2019 – documento unitario del 10.12.2018 vertenza Taranto consegnato al SSS Toffalo

Allegato 2: 17.01.2019 – Documento unitario Augusta consegnato alla Ministra Trenta

Allegato 3: CORTE DEI CONTI – Deliberazione n. 22-2014-G del 12.12.2014

Notiziario FLP DIFESA n. 4 del 15 gennaio 2019

La Ministra Trenta ieri a Roma con il D.G. AID Anselmino, in occasione della premiazione del CEDECU di Gaeta

La riunione di oggi con la Ministra della Difesa, prof.ssa Elisabetta Trenta, ha segnato, dal nostro punto di vista, la ripartenza del confronto di livello politico sulle tematiche del personale civile.

Una ripartenza a nostro giudizio positiva, che giunge dopo sette mesi di mandato e di esercizio della relativa delega durante i quali il confronto era  proceduto alquanto a rilento lasciando di fatto sul tappeto i diversi e complessi problemi della categoria, e generando anche un certo malessere tra i lavoratori, come dimostra il sondaggio attivato sul nostro sito.

Da oggi si riparte, dunque, e noi speriamo vivamente che la navigazione proceda spedita e al meglio, e che approdi in tempi i più rapidi possibili a risultati concreti e tangibili.

In apertura di riunione, la Ministra ha confermato che gli incontri a livello di Gabinetto con le OO.SS. avranno una cadenza mensile, di norma ogni primo martedì del mese, e al loro interno sono previsti anche confronti tecnici sulle diverse questioni. E’ un po’ il modello di relazioni sindacali che avevamo sollecitato alla Ministra con la nostra lettera del 10 settembre u.s. (si veda il Notiziario n. 98 di pari data), che recava l’indicazione delle questioni aperte sul fronte del personale civile  e anche alcune nostre proposte. Anche per questo, ci siamo dichiarati d’accordo con gli intendimenti manifestati dalla Ministra, che ha poi dato la parola al consulente prof. Bonaccini che si sta occupando del “progetto formazione”.

Detto progetto era stato già illustrato nelle sue linee generali alle OO.SS. nel corso del secondo incontro a livello di Gabinetto, e ne abbiamo riferito ampiamente nel Notiziario n. 119 del 27.10.2018:  è destinato a tutti i 26.000 dipendenti civili e riguarda attività specialistiche,  tecniche e amministrative a largo raggio, con costi allora quantificati  dallo stesso prof. Bonaccini in 92,1 mln di €  nel triennio, prodotti in massima parte dai cospicui costi di missione, che sarebbe  stato possibile abbattere se i corsi di formazione fossero stati decentrati.

Ebbene, il consulente ha oggi informato le Parti sociali che il progetto ha già avuto il sostanziale via libera da parte di SNA (Scuola Nazionale di Amministrazione), che ha condiviso l’idea di una “formazione ad hoc” per la Difesa, e interesserà il personale civile di tutte e tre le aree e sarà realizzato, oltre che a Roma, anche in altre sedi decentrate (Napoli, La Spezia, Taranto, Augusta e Milano per il momento). Il prof. Bonaccini ha infine riferito che, per il 2019, verranno coinvolti in questo progetto formativo circa 3.200 lavoratori, e che allo stato si sta definendo il calendario dei corsi.

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, e, in apertura del nostro intervento, abbiamo in primo luogo ribadito il nostro stupore per l’incontro separato del 20 dicembre u.s., che è parso riproporre antichi rituali e vecchi modelli relazionali non certo al passo con i tempi e con gli impegni di forte discontinuità rispetto al passato che si dice dovrebbero connotare questa stagione politica, anche in ambito Difesa.  A tal proposito, la Ministra ha risposto assicurando il coinvolgimento di tutte le OO.SS. nei confronti che verranno.

In merito al “progetto formazione”,  che è tra i punti più qualificanti delle tematiche segnalate alla Ministra con la nostra nota datata 10 settembre u.s.,  la nostra O.S. ha espresso un deciso apprezzamento per la scelta che appare assolutamente nuova in una Amministrazione, la nostra, che storicamente non ha mai brillato per l’attenzione al tema della formazione. Abbiamo anche espresso un pieno apprezzamento per le rassicurazioni ricevute dal prof. Bonaccini in merito al coinvolgimento, all’interno del progetto formativo, di tutto il personale,  e dunque anche di quello di 2^ area e di quello appartenente alla 1^ Area, che – è quanto mai utile ricordarlo – era escluso da lungo tempo  da qualsiasi processo formativo.

In merito alla altre tematiche,  abbiamo ricordato l’elenco dettagliato che ne abbiamo fatto all’interno della già richiamata nota invita alla Ministra in data 10 settembre ( Notiziario n. 98 di pari data). Su alcune di queste tematiche, già segnalate come prioritarie nella nota inviata alla Ministra alla vigilia dell’incontro di oggi (si veda il Notiziario n 3 del’11 gennaio u.s.), ci siamo in sede di incontro soffermati ulteriormente e ne riprendiamo qui, di seguito,  brevemente i termini.

Nei prossimi giorni, su richiesta dell’Amministrazione, segnaleremo le nostre priorità ai fini degli argomenti da iscrivere all’o.d.g. dei confronti periodici (il prossimo, sarà il primo martedì di febbraio p.v.).

In sede di repliche agli interventi del tavolo sindacale, i componenti della delegazione di parte pubblica hanno fornito le seguenti ulteriori comunicazioni:

Il prossimo incontro, su argomenti però ancora da definire, è come detto previsto per il 5 febraio p.v.

(Giancarlo Pittelli)

ULTIMORA – 16.01.2019

La Direzione Generale ha pubblicato a fine mattinata  sul proprio sito la news che pubblichiamo di seguito in allegato 1 su :  a seguire, ha inviato alle OO.SS. la convocazione di cui all’allegato 2.

 

Notiziario FLP DIFESA n. 3 dell’ 11 gennaio 2019 –

Elisabetta Trenta, Ministra della Difesa

Il prossimo 15 gennaio p.v. iniziano i “primi martedì della Trenta” (in allegato 2, la convocazione del Gabinetto) e noi ci avviciniamo a questa scadenza con l’animo gravido di speranze, ma anche con tutto il peso di questi primi mesi inconcludenti in materia di problematiche del personale civile che sono rimaste del tutto irrisolte.

Sono trascorsi esattamente sette lunghi mesi da quando la prof. Elisabetta Trenta è diventata Ministro della Difesa. Sette lunghi mesi, 210 giorni di mandato e di esercizio della delega in materia di personale civile, e dobbiamo dire – anche con il  conforto del sondaggio attivato sul nostro sito (oltre il 60% dei partecipanti ha espresso un giudizio tra “molto negativo” e “negativo”; un altro 18%, quello di“insufficiente”) – che l’operato della Ministra in questi mesi non è stato apprezzato positivamente dalla nostra gente.

Dobbiamo dire che, all’esordio, la nuova Ministra si era presentata davvero bene. In particolare, la scelta di tenere per sé, e dunque di gestire direttamente, le questioni relative al personale civile e il confronto politico con le OO.SS.,  davvero una novità assoluta nel nostro Ministero rispetto alle consuetudini del passato, che cogliemmo allora “come segnale, estremamente positivo, di attenzione verso la componente civile”, come abbiamo rilevato nel nostro intervento nel corso del primo incontro della Ministra con le OO.SS. nazionali (si veda il Notiziario n. 78 del 19.07.2018).

Anche per questo, quando in data 26 luglio la Ministra delineò le proprie linee programmatiche di fronte alle Commissioni Difesa nelle quali non trovarono spazio adeguato le problematiche del personale civile, restammo un po’ sorpresi  e lo dicemmo con franchezza  (“esibito il nulla sulle questioni d’interesse dei civili”, vds. Notiziario n. 86 del 9.08.2018).

Dopo la pausa estiva, in previsione del secondo programmato incontro di settembre, la nostra O.S. inviò in data 10.09.2018 alla Ministra una nota recante il nostro “inventario delle problematiche da affrontare anche con alcune soluzioni possibili e alcune proposte per l’organizzazione dei tavoli…..”, della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 98 del 10.09.2018. In buona sostanza  una sorta di piattaforma per il confronto tra le Parti, che sembrava dovesse decollare da quel momento.

Il secondo incontro c’è poi effettivamente stato a fine ottobre (vds. Notiziario n. 119 del 27.10.2018), la Ministra però non vi partecipò, e la riunione avvenne con il V. Capo di Gabinetto e con i due Consiglieri della Ministra, che informarono le OO.SS. su un “progetto formazione”, di cui ancora oggi sfuggono i dettagli, e sull’iniziativa presso la F.P. per il varo di “piano straordinario” di assunzioni. Oggi, si sa come sia andata a finire: inizialmente, neanche un’assunzione per il M.D. nel Disegno di Legge di bilancio 2019 varato dal Consiglio dei Ministri, presente la Trenta; poi, solo 294 assunzioni nel triennio con la legge n. 145/2018.

In conclusione, il bilancio di questi sei mesi non ci appare per nulla confortante, il tutto in un quadro che ha visto non un solo problema affrontato, non un solo confronto su uno dei temi proposti dalle OO.SS., non una sola iniziativa portata a termine e neanche un segnale di attenzione ai nostri problemi. E la nostra gente sembra proprio essersene accorta, in base ai risultati del sondaggio sul nostro sito….

Se questo è il quadro di situazione, dobbiamo ribadire che appare quanto mai urgente, a nostro avviso, una decisa inversione di marcia. L’idea dei “primi martedì”  del mese sulle tematiche civili può servire allo scopo, ma andrà verificata sul campo, e a partire proprio dal primo incontro del 15 gennaio p.v.

Alla vigilia del quale, abbiamo pensato di inviare alla Ministra Trenta la lettera qui allegata nella quale, facendo seguito alla nostra precedente del 10 settembre che indicava le questioni che necessitavano di essere affrontate, abbiamo segnalato alcune priorità: la revisione della Legge 244 anche ai fini delle assunzioni che urgono; il non più rinviabile punto di situazione sui transiti di personale ex militare; le progressioni da area ad area; una proposta, forse anche provocatoria, in materia di performance individuale, proposte che riproporremo ovviamente tutte sul tavolo.

E attenderemo con molto interesse le risposte di Amministrazione Difesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 11.01.2019 – Lettera FLP DIFESA alla Ministra su priorità incontro 15 gen 2019

Allegato 2:Lettera di convocazione del Gabinetto per la riunione del 15 p.v.

News FLP DIFESA del 22 dicembre 2018 – ore 18.00

Pubblichiamo il testo del Disegno di Legge di Bilancio 2019 (Atto Senato n. 891) bollinato dalla Ragioneria dello Stato e oggi pomeriggio finalmente approdato al Senato, che ne voterà entro stasera la fiducia posta dal Governo. A seguire, il provvedimento dovrà ritornare alla Camera, che lo voterà anche qui con voto di fiducia.  I tempi sono comunque ristretti, e il varo della legge dovrà avvenire entro il 31.12.2018 per evitare l’esercizio provvisorio.

Per il Ministero della Difesa, il comma 163-sexies  prevede l’assunzione straordinaria nel triennio 2019-2021 di complessive n. 294 professionalità tecniche, tutte del settore tecnico (30 di area 3^ e 264 di area 2^) , destinate in particolare agli Enti dell’area industriale al ritmo di 98 all’anno (10 di area 3^ e 88 di area 2^).

Non è certo il risultato che ci si attendeva e sulla quale la Ministra si era impegnata (si era parlato di oltre 1450 assunzioni straordinarie nel triennio….), ma da queste assunzioni arriverà un pò di ossigeno, ma veramente poco…..

Di seguito,  in allegato, il testo bollinato del DDL bilancio 2019 bollinato dalla Ragioneria dello Stato

FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale

Allegato: A.S. 891 -DDL Bilancio 2019 testo bollinato da Ragioneria  (le norme sulle assunzioni civili straordinarie  nella Difesa sono a pagina 53 – artt. 163-sexies e 163-septies)

Notiziario n. 128 del 26 novembre 2018 –

La Ministra e il nuovo Capo di SMD all’incontro con i COCER del 13 novembre u.s.

La vicenda relativa al mancato inserimento, nel Disegno di legge per il bilancio 2019  attualmente al vaglio  della Camera dei Deputati (A.C. 1334), del piano straordinario di assunzioni di professionalità civili per il nostro Ministero è certo uno dei temi oggi di maggior attenzione all’interno della Difesa,  atteso che le rassicurazioni che erano venute in proposito, per conto della Ministra, dal cons. P. Izzo nel corso dell’ultima riunione al Gabinetto (vds. Notiziario n. 119 del 27.10.2018), sono state poi così clamorosamente disattese.

Proviamo dunque a capire i termini della vicenda, che presenta aspetti per certi versi anche paradossali.

Sono anni che il Sindacato denuncia il progressivo invecchiamento della forza lavoro civile, lo svuotamento dei nostri Enti a causa delle cessazioni dal servizio (pensionamenti e non solo) e la mancanza di ricambio a causa dei diversi blocchi del turnover che si sono succeduti nel corso degli anni (per il 2018, le facoltà assunzionali sono limitate solo al 25% dei cessati).

Una situazione, quella ora descritta, che ha generato enormi criticità, soprattutto visibili negli Enti industriali (Arsenali MM, Poli EI, CC.TT.), che sono state a più riprese rappresentate, non solo dalle OO.SS., ma anche dagli stessi Organi Programmatori (SMD aveva proposto anni fa un piano straordinario di assunzioni, poi finito come al solito nel dimenticatoio).

Quest’anno sembrava si potesse fare davvero qualcosa di più, e dobbiamo dire che, nella circostanza, la nostra Direzione Generale si è spesa al meglio.

In primo luogo, mettendo a punto (va detto: una delle poche AA.CC. a farlo!) – sulla base delle indicazioni recate dalle “linee guida” emanate dalla FP con decreto del 18.05.2018 – il Piano Triennale di Fabbisogno del Personale” (PTFP)  adottato con D.M. del 10.08.2018 (ne abbiamo riferito nel Notiziario n. 119 del 27.10.2018). Detto piano prevede, nel triennio 2018-2020, un fabbisogno di personale pari complessivamente a n. 561 unità, di cui n. 3 di professori e ricercatori,  n. 37 personale dirigente e n. 521 personale delle aree funzionali. Poca cosa, comunque, per le nostre esigenze ben superiori.

Successivamente, anche sulla base degli intendimenti espressi dalla nuova Ministra alla P.A. (dal 2019, turnover al 100% e assunzioni straordinarie) e della richiesta della F.P. con mail del 9 agosto di conoscere le “esigenze ulteriori”, la nostra D.G. rispose dopo qualche giorno rappresentando l’esigenza di un “un piano straordinario di assunzioni”,  così dettagliato dal cons. P. Izzo nel corso dell’ultima riunione al Gabinetto: n. 200 unità di area 3^ (n. 80 funzionari amministravi e restanti 120 di altri profili);  n. 1.227 unità in area 2^ (1.027 assistenti tecnici e 200 assistenti amministrativi) e n. 7 unita dirigenziali di 2^ fascia, per un numero complessivo di n. 1.434 unità,  che andrebbero a sommarsi ai n. 561 del PTFP. E tutti pensavano che queste “ulteriori esigenze”  potessero entrare in legge di bilancio, anche se FLP DIFESA, avendo letto la risposta dell’on. Bongiorno ad una interrogazione, qualche dubbio lo avanzò nel corso della riunione al Gabinetto…..

Detto fatto,  a fine ottobre è uscito finalmente il testo del DDL bilancio, al suo interno c’era l’art. 28 titolato “assunzioni straordinarie”, molte in effetti le assunzioni previste, ma per la Difesa c’èra…. nulla!

“IL SOLE 24 ORE”, il 19 u.s., ha pubblicato un articolo sulle assunzioni straordinarie previste dal DDL Bilancio, dal titolo “in palio 28.000 posti pubblici” che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina. Guardando ai soli Ministeri, si vede come nel DDL siano previste n. 450 nuove assunzioni per l’Ambiente; n. 1.000 per i Beni Culturali; n. 3.000 per la Giustizia; n. 775  per gli Interni. Per la Difesa invece, è previsto……. un bel nulla!

Come mai?  La risposta è semplice: la componente civile continua a suscitare poca attenzione da parte dei nostri Vertici politici. E’ successo così in passato, continua purtroppo a succedere ancora così: altro che discontinuità! E mentre per noi è così, la Ministra incontra i COCER e promette, promette, promette…(si legga l’intervento letto dalla Ministra nel corso del suo incontro con i delegati COCER del 13 u.s., che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina).

Riuscirà la nostra Ministra a  far entrare in legge di bilancio il piano straordinario di assunzioni per il M.D.? La nostra O.S., con gli emendamenti al DDL che abbiamo sollecitato (vds. Notiziario n. 126 del 19 u.s.; in allegato 3 su questa stessa pagina, anche il resoconto della Commissione Difesa del 14 u.s., con il testo degli emendamenti), pensiamo abbia offerto una imperdibile occasione: verrà colta? Il parere del Governo sarà positivo?

Chi vivrà, vedrà!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 19.11.2019 – 19.11.2018 – Articolo de Il SOLE 24 ORE sulle assunzioni pubbliche

Allegato 2: 13.11.2018 – l’intervento della Ministra nell’incontro con i Delegati COCER 

Allegato 3: 14.11.2018 – Resoconto lavori Commisssione Difesa e testo emendamenti

 

Notiziario n. 126 del 19 novembre 2019 –

Fatti e non parole, diceva qualcuno. E fatti sono stati, ora aspettiamo solo di conoscerne gli sviluppi.

Informiamo i lavoratori che, su precisa sollecitazione di FLP DIFESA, sono stati presentati in Commissione Difesa della Camera, dove è iniziato l’iter per l’esame e poi il voto delle Camere sul Disegno di legge (DDL) bilancio 2019, due  emendamenti che abbiamo contribuito a scrivere e che interessano direttamente i lavoratori civili del M.D. (in allegato 1, su questa stessa pagina, pubblichiamo il resoconto dei lavori della Commissione Difesa, che reca anche il testo dei due emendamenti presentati).

Questi due emendamenti al DDL in questione (Atto Camera n. 1334, che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina) sono stati presentati mercoledì 14 u.s. in  IV^ Commissione Difesa della Camera (primo firmatario l’on. A. Pagani) come attesta il resoconto di riunione della Commissione di pari data qui allegato, che reca anche il testo dei due emendamenti che approderanno ora in Commissione Bilancio per il loro esame. Trattasi di due emendamenti di straordinario interesse per i lavoratori civili che, se approvati, risolverebbero pesantissimi problemi della categoria.

Il primo, è un emendamento di stretta attualità, legato al fatto che, nonostante le assicurazioni fornite dal Gabinetto nel corso dell’ ultima riunione (vds. Notiziario n. 119 del 27.10.2018), l’art. 28 del DDL Bilancio (“Assunzioni nella P.A.”) non prevede neanche una sola assunzione civile per la Difesa e benché mai un piano straordinario di assunzioni per 1.500 unità. Ove così fosse, assisteremo da parte della Politica al colpo quasi mortale per le stesse prospettive di vita di molti Enti, in primis degli Stabilimenti industriali.

Detto emendamento prevede, anche in deroga alle procedure di mobilità,  un “piano straordinario di assunzioni civili”, negli stessi termini numerici e di copertura finanziaria illustrati alle OO.SS. dal consigliere P. Izzo nella già richiamata riunione al Gabinetto, e peraltro ritenuti possibili e praticabili dalla stessa PERSOCIV,  che li ha proposti alla Funzione Pubblica in risposta alla sua richiesta del 9.08.2018.

L’emendamento (5-bis) prevede infatti, per il triennio a venire, l’assunzione di n. 9 Dirigenti amm. di II fascia, n. 200 funzionari (di cui n. 120 del settore tecnico) e n. 1.227 assistenti di II area (di cui 1.027 tecnici), e prevede altresì che, per l’assunzione delle professionalità tecniche di cui si avverte oggi maggiormente la carenza e che sta mettendo a dura prova la vita di Arsenali, Poli E.I. e Centri Tecnici,  sia possibile procedere “mediante corsi-concorsi selettivi di formazione banditi dallo stesso Ministero, avvalendosi dei Centri di formazione”, di cui se ne prevede, al successivo co. 5ter,  l’istituzione presso gli Enti industriali e che si potranno avvalere “prioritariamente del personale militare e civile in servizio”.

Il secondo emendamento da noi voluto riguarda altre due questioni su cui lo scorso anno abbiamo (noi e altre sigle, che speriamo lo ricordino) speso fiumi di parole e avviato tante iniziative politiche e di altra natura, ma che poi non hanno trovato finalizzazione all’interno della legge di bilancio 2018, e neanche dopo.

L’emendamento all’art. 101 dell’A.C. 1334 prevede l’istituzione di un “Fondo integrativo del trattamento economico accessorio del personale civile”, pari a 21 mln di € per il triennio 2019-2021, e dunque con carattere di stabilità, il quale, a differenza dei 21 mln attribuiti dalla Legge 205/2017 alla produttività (e dunque esposti al MEF, e potenzialmente “friabili”), avrebbe invece una connotazione di “fondo speciale” volto ad avviare un percorso virtuoso di  riduzione  nel tempo del ben noto gap retributivo dei lavoratori civili nei confronti dei lavoratori altre PP.AA.. Dentro lo stesso emendamento, sono inoltre previste le progressioni tra le aree (da 1^ a 2^ area e da 2^ a 3^ area) con riserva del 50% dei posti disponibili, e dunque non con il 20% previsto dal D. Lgs. 75/2017.

Sul merito di entrambi gli emendamenti, pensiamo che  non solo altre OO.SS. (che nel 2017 ne anno sostenuto le ragioni) ma anche l’Amministrazione (che nel 2017 si è molto spesa) non potranno non convenire.

Proprio per questo, invitiamo la Ministra a spendersi al massimo in sede politica per l’entrata in legge di bilancio e le altre OO.SS. a sostenerli in ogni sede.

Questa volta, siamo noi a chiedere a tutti “fatti e non parole”.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.11.2018 – Resoconto lavori Commissione Difesa della Camera recante il testo dei due emendamenti (vedere a pg 7 del file, corrispondente a pg. 59 del resoconto)

Allegato 2: AC 1334 – Disegno di Legge di Bilancio 2019 – testo dell’articolato

Notiziario n. 124 del 12 novembre 2019 –

Il disegno di legge di bilancio (DDL) 2019 è approdato alla Camera (Atto Camera n. 1334,  che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina).

Trattasi di 120 articoli, che recano misure varie (fiscali,  sviluppo e investimenti, lavoro, accesso alla pensionerazionalizzazione della spesa, etc) ed anche, all’art. 34, disposizioni e risorse per i rinnovi contrattuali 2019-2021, di cui parleremo a parte).Trattasi, nel complesso, di una manovra di finanza pubblica pari a circa 37 mld €, sulla cui sostenibilità si sta discutendo molto, e ancor di più tra Governo e Commissione Europea.

All’interno dell’articolato, ci sono anche le norme d’interesse del Ministero della Difesa. Partiamo innanzitutto da quella che ci sembra la più pesante, cioè dall’art. 28 (Assunzioni della P.A.). Ebbene, non una sola assunzione civile è prevista per la nostra Amministrazione, altro che “l’inversione di tendenza rispetto al recente passato salutata positivamente”  da altre sigle nel corso dell’ultimo incontro al Gabinetto del 26 u.s..

In quella sede (si veda il Notiziario n. 119 del 27.10.2018), la nostra O.S. prese atto dei numeri forniti dall’Amministrazione e riferiti al “piano straordinario di assunzioni” messo a punto da PERSOCIV in risposta alla richiesta della F.P. del 9 agosto, ma, a fronte di quanto emergeva dalla risposta della Ministra Bongiorno in data 10 ottobre u.s. alla interrogazione parlamentare dell’on. Vigna (che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina) e che non sembrava ricomprendere le esigenze di A.D. tra quelle prioritarie, chiedemmo che la Ministra Trenta “seguisse da vicino la questione”  per evitare di restare a mani vuote. Come ci sembra sia purtroppo avvenuto!

Ora bisogna cercare a tutti i costi di correre ai ripari, e pensiamo che la strada migliore sia quella non di chiedere incontri, ma di far presentare emendamenti al DDL, e di farlo anche presto perché entro le ore 10 del 14 p.v. scade il termine di presentazione in Commissione Difesa (poi resterebbe la possibilità della Commissione Bilancio, ma sarebbe più difficile).

Noi ci stiamo lavorando e, insieme a quello sulle assunzioni, anche su altri emendamenti sulle questioni da tempo nella nostra piattaforma (fondo aggiuntivo speciale per il triennio, con ridestinazione ad esso dei 21 mln disposti dalla legge 205/2017 per il 2019 e il 2020;  istituzione dei “Centri di formazione” con nostri colleghi come docenti; progressioni verticali tra le aree, in primis dalla 1 alla 2^, con riserva di posti del 50% in deroga a quanto previsto dal D. Lgs. 25.05.2017, n. 75), questioni tutte che, peraltro, facevano parte dell’accordo del 5 aprile 2017, poi purtroppo escluse dalla legge di bilancio 2018 e  mai più riprese sul piano legislativo. Qualcuno se ne è forse dimenticato, impegnato com’è a ragionare solo per facili battute. Noi no, e immaginiamo che analogamente si stia muovendo A.D.

Ma ora vediamo le disposizioni d’interesse della Difesa contenute nel DDL Bilancio. Il DDL autorizza, per il Ministero della Difesa, spese in termini di competenza pari a 21.426,2 mln nel 2019, a 21.870,6 mln nel 2020 e 21.951,4 mln di euro nel 2021.

In termini di cassa, le spese finali del Ministero della Difesa sono pari a 22.471,6 mln nel 2019, a 21.620,4 mln nel 2020 e a 21.580,1 mln di euro nel 2021. Rispetto al 2018, dunque, la spesa risulta in crescita.

La spesa complessiva del Ministero è allocata su 3 missioni e 9 programmi.  La missione principale è “Difesa e sicurezza del territorio”, che rappresenta circa il 92% del valore della spesa finale complessiva ed è pari a 19.760,5 mln di euro. Le altre due missioni sono “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente” (467,2 mln) e “Servizi istituzionali e generali delle AA.PP.” con 1.198,5 mln di euro. Si deve poi segnalare come, nello stato di previsione del MISE, c’è il programma “Fondo per le missioni internazionali”, sul quale sono appostati per il 2019 fondi pari a 997,2 mln €.

E’ anche confermato (art. 59) il taglio alle spese militari (60 mln nel 2019; 531 mln € a regime), e, per quanto riguarda le spese per investimenti, subiscono tagli i programmi aeronautici, compreso l’EFA, e quelli relativi allo sviluppo delle unità navali FREMM (la Trenta ha detto che ”dai tagli alla Difesa nessun pericolo per la sicurezza”, neprendiamo atto…).

Infine, l’art. 36 del DDL incrementa dal 2020 il fondo per il riordino di ruoli e carriere del personale della Polizia di stato e delle Forze Armate per un importo pari a  70 mln €. E vai!

Cambiano i direttori d’orchestra, ma la musica, a ben vedere, è sempre e solo la stessa!

Infine, in allegato 3, due tabelle con le spese finali 2019 del Ministero della Difesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: AC 1334 – DDL Bilancio 2019 – testo dell’articolato

Allegato 2: 10.10.2018-Resoconto-risposta-Ministra-Bongiorno-interrogazione-su-assunzioni-PI

Allegato 3: Tabelle spese finali 2019 Ministero della Difesa

 

Notiziario n. 110 dell’ 8 ottobre 2018 –

Il gen. Claudio Graziano, Capo di SMD, che lascerà a breve l’incarico

E’ noto a tutti (ne abbiamo accennato nel Notiziario n. 89 del 20 agosto u.s.) che l’attuale Capo di Stato Maggiore Difesa (SMD), gen. C. Graziano, già in proroga, lascerà a novembre p.v. l’incarico di Comandante delle nostre FF. AA.  e andrà a presiedere il Comitato Militare dell’Unione Europea. C’era dunque da attendersi, come sempre avvenuto, che il Governo, su proposta della Ministra, provvedesse a nominare per tempo il suo successore.

E’ accaduto invece una cosa  un po’ strana, e anche alquanto irrituale, nel Consiglio dei Ministri (C.d.M.) di giovedì 4 ottobre u.s., come si legge nel comunicato stampa di Palazzo Chigi pubblicato su questa stessa pagina in allegato 1: il C.d.M., su proposta della Ministra Trenta,  ha sì “deliberato la cessazione, dal prossimo 6 novembre, dall’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa del generale Claudio GRAZIANO, ai fini dell’assunzione dell’incarico di Presidente del Comitato Militare dell’Unione europea”, ma non ha provveduto al contempo a nominare il suo successore,  pur a fronte del fatto che manca meno di un mese al 6 novembre.

Per quale motivo il Consiglio dei Ministri ritarda nella nomina del prossimo Comandante in capo delle nostre Forze Armate?

Due le ipotesi in campo, verosimilmente concorrenti.

La prima, è che il Governo non abbia ancora le idee chiare sul nome del successore al vertice di SMD. Dopo lo “sgarbo” subito dall’Aeronautica al momento della nomina del generale Graziano, che venne nominato al vertice di SMD la vigilia di Natale del 2014 (si veda il nostro Notiziario n. 135 del 29.12.2014) rompendo la tradizione di rotazione tra le tre Forze Armate sin ad allora seguita che avrebbe portato alla scelta dell’allora Capo di SMA gen. P. Preziosa, tutte le previsioni additavano nell’attuale Capo di SMA, gen. E. Veciarelli, il successore quasi certo del gen. Graziano. Scelta evidentemente non ancora acquisita, se non la si formalizza e se nel frattempo girano altri nomi, come quello del gen. F. Giancotti, già Capo 1° Reparto di SMA e nostra antica conoscenza.

La seconda ipotesi potrebbe essere ricondotta all’intenzione da parte del Governo, di cui si è letto in questi giorni su diversi giornali, di tornare agli incarichi biennali (con possibilità di un secondo mandato) per gli incarichi di vertice, come era sempre avvenuto fino al 2017, anno in cui gli incarichi divennero triennali e non rinnovabili/prorogabili.

Vedremo cosa succederà, può però darsi che la decisione arrivi a breve e dunque già nel prossimo Consiglio dei Ministri, e comunque, in ogni caso, dovrebbe riguardare un uomo dell’Aeronautica.

Certo è che la nuova maggioranza parlamentare e il nuovo governo giallo-verde guardano con grandissima attenzione agli Uomini delle Forze Armate per incarichi anche non strettamente militari, ed è un dato di fatto che, molto più che in passato, vengano scelti dei militari per diverse e importanti poltrone.

Dopo che al vertice del Dicastero è stata chiamata una “riservista” dell’Esercito ed esperta in geopolitica, la prof. E. Trenta, sono intervenute altre nomine di militari: il generale dei Carabinieri (ex Forestale) S. Costa è diventato Ministro dell’Ambiente del Governo Conte; al vertice dell’importantissima Agenzie delle Entrate (inclusa la “Riscossione”) è stato nominato il generale di divisione dalla Guardia di Finanza, A. Maggiore, che aveva già guidato le Fiamme gialle in Veneto; infine, il generale dell’Arma dei Carabinieri, L. Alestra,  anche se vicino al pensionamento, è stato scelto dal Ministro Di Maio alla guida dell’Ispettorato Generale del Lavoro, per dare “un importante segnale contro lavoro nero e caporalato”.  Mai come ora, poltrone di vertice nelle Amministrazioni Pubbliche sono occupate da Uomini con le stellette, che pare suscitino molto l’interesse del Governo. Bene.

Quello che va meno bene sono invece alcune operazioni portate avanti nel frattempo e che faranno lievitare ulteriormente la spesa per il personale militare, come il Decreto Interministeriale 9.08.2018  a firma dei Ministri Trenta e Tria, legato al riordino di ruoli e carriere, che attribuisce un “compenso forfetario d’impiego”  agli Ufficiali da Maggiore a Generale di tutti i gradi, che siano impegnati in attività operative/addestrative caratterizzate da impieghi prolungati e continuativi (su questa pagina, il testo del DI e un articolo apparso il 7 settembre u.s. su Money.it , rispettivamente allegati 2 e 3).  “Ed io pago…”, avrebbe detto il grande Totò…

Pubblichiamo infine,  sempre su questa stessa pagina e in allegato 4, l’articolo del 4 ottobre u.s. de IL FATTO QUOTIDIANO  sulle missioni all’estero.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 04.10.2018 – Comunicato stampa Consiglio dei Ministri

Allegato 2:   Decreto Interministeriale  9.08.2018 – compenso forfetario d’impiego

Allegato 3: 07.09.2018 – Articolo di Money.it su compenso forfetario d’impiego

Allegato 4: 4.10.2018 – Articolo de IL FATTO QUOTIDIANO sulle missioni all’estero

ministra trenta


Bando di mobilità interna volontaria: il “non vedo, non sento e non parlo” in merito ai problemi innescati, in particolare sul mantenimento del grado di scopertura zero in molti Enti e per molti profili. L’accordo politico del 13.12.2017 con il Gabinetto prevedeva ben altra cosa, e gli incontri tecnici con gli OO.PP. pareva dicessero altre cose. I lavoratori interessati desiderano sapere perchè, dopo due anni e mezzo, si sia tornati al punto di partenza e ai problemi del bando 2016. Nostra lettera alla Ministra Trenta per l’anticipazione dell’incontro (solo da noi richiesto) in programma per il 5 marzo, e dunque a bando già chiuso.

11 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 13 dell’ 11 febbraio 2019 – La vicenda legata al secondo bando di mobilità interna volontaria ha veramente dell’incredibile. Una vicenda che appare agli occhi dei lavoratori interessati semplicemente vergognosa, e questo anche perché gli autori/attori di questa tragicommedia hanno scelto di far finta che il problema non esiste. Pazzesco! Proviamo […]


Il 5 febbraio p.v., il primo martedì di confronto con l’Autorità politica sulle tematiche del personale civile. Forbice retributiva nel rapporto con il personale di altre Amministrazioni, assunzioni e progressioni verticali, i tre argomenti in discussione. Nulla in o.d.g. circa i problemi innescati dal bando di mobilità, ma se ne parlerà sicuramente. Le altre priorità di FLP DIFESA per il prosieguo dei confronti nella lettera inviata il 22 u.s. al Gabinetto del Ministro. Emergenza igienico-sanitaria a Taranto

31 Gen 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 11 del 31 gennaio 2019 – Il 5 p.v., iniziano al Gabinetto, speriamo in presenza della stessa Ministra che ha mantenuto la delega alle relazioni sindacali, le riunioni periodiche con le OO.SS. che verranno calendarizzate, di norma, ogni primo martedì del mese (“i primi martedì della Trenta”, li abbiamo definiti in un […]


Le Autorità politiche in visita agli Arsenali della Marina: prima il Sottosegretario Toffalo a Taranto e poi la Ministra Trenta ad Augusta. In entrambe le circostanze, l’incontro con le Rappresentanze Sindacali che consegnano documenti unitari nei quali denunciano le gravi problematiche degli Enti e le gravissime carenze di professionalità civili. Le 294 assunzioni straordinarie nel triennio unanimemente giudicate insufficienti dalle OO.SS. ed RSU, che chiedono un urgente ed adeguato piano straordinario di assunzioni

22 Gen 2019 - Flp Difesa

Notiziario n. 6 del 21 gennaio 2019 – Nei giorni scorsi, i nostri Vertici politici si sono recati in visita presso due Arsenali della Marina Militare e, nella circostanza, le OO.SS. hanno portato alla loro attenzione le problematiche in essere nell’area industriale. Ha iniziato per primo il Sottosegretario alla Difesa on. Angelo Toffalo che il […]


Gli esiti dell’incontro con la Ministra. Partono i “primi martedì della Trenta” con i confronti a tema sulle problematiche civili. A breve, forniremo le nostre priorità per il prosieguo dei confronti, il primo dei quali è in calendario per il 5 febbraio. Nella prossima settimana uscirà finalmente il bando di mobilità interna volontaria e, a breve, si aprirà a PERSOCIV il confronto negoziale sul CCNI parte normativa. Ultimora: News PERSOCIV con sospensione circolari e convocazione riunione per il 24 gennaio

15 Gen 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 4 del 15 gennaio 2019 – La riunione di oggi con la Ministra della Difesa, prof.ssa Elisabetta Trenta, ha segnato, dal nostro punto di vista, la ripartenza del confronto di livello politico sulle tematiche del personale civile. Una ripartenza a nostro giudizio positiva, che giunge dopo sette mesi di mandato e […]


Il 15 gennaio p.v., iniziano i “martedì della Trenta”, che avranno cadenza mensile ogni primo del mese, e saranno volti a discutere temi e problemi d’interesse del personale civile. Sostanzialmente una ripartenza, o almeno così pare, dopo sette mesi di mancanti confronti e di problemi non affrontati e risolti, che hanno prodotto malumore nella categoria. Lettera di FLP DIFESA alla Ministra, con le nostre priorità per il primo martedì

11 Gen 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 3 dell’ 11 gennaio 2019 – Il prossimo 15 gennaio p.v. iniziano i “primi martedì della Trenta” (in allegato 2, la convocazione del Gabinetto) e noi ci avviciniamo a questa scadenza con l’animo gravido di speranze, ma anche con tutto il peso di questi primi mesi inconcludenti in materia di problematiche […]


Pubblichiamo il testo del D.D.L. Bilancio 2019 (A.S. 891) bollinato dalla Ragioneria e oggi pomeriggio finalmente approdato al Senato, che ne voterà entro stasera la fiducia. Per la Difesa, nel triennio 2019-2021, previste n. 294 assunzioni straordinarie di professionalità civili tecniche, di cui 30 di area 3^ e 264 di area 2^, ripartite equamente nei tre anni e destinate in particolare agli Enti industriali. Non è certo il risultato che ci si attendeva, anche se un pò di ossigeno arriverà….

22 Dic 2018 - Flp Difesa

News FLP DIFESA del 22 dicembre 2018 – ore 18.00 Pubblichiamo il testo del Disegno di Legge di Bilancio 2019 (Atto Senato n. 891) bollinato dalla Ragioneria dello Stato e oggi pomeriggio finalmente approdato al Senato, che ne voterà entro stasera la fiducia posta dal Governo. A seguire, il provvedimento dovrà ritornare alla Camera, che […]


Oltre 28.000, le assunzioni straordinarie previste per le Amministrazioni Pubbliche dal DDL bilancio 2019. Zero, però, per il Ministero Difesa, nonostante le rassicurazioni venute nel corso dell’ultima riunione al Gabinetto. Come mai? La verità è che continuiamo a suscitare poco interesse ed attenzione da parte dei nostri Vertici, e non eccezione la prof. Trenta. Che però incontra i COCER e promette e si impegna a ……

26 Nov 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 128 del 26 novembre 2018 – La vicenda relativa al mancato inserimento, nel Disegno di legge per il bilancio 2019  attualmente al vaglio  della Camera dei Deputati (A.C. 1334), del piano straordinario di assunzioni di professionalità civili per il nostro Ministero è certo uno dei temi oggi di maggior attenzione all’interno della Difesa, […]


Presentati in Commissione Difesa due emendamenti al DDL bilancio 2019 sollecitati da FLP DIFESA, il primo che autorizza un piano di assunzioni straordinarie per quasi 1.500 unità mediante corsi concorsi e avvalendosi di istituendi Centri di Formazione; il secondo, per l’istituzione del “Fondo speciale” per i civili del M.D. e l’avvio di progressioni tra le aree con riserva del 50% dei posti. Confidiamo nel sostegno di tutte le OO.SS. e nell’azione politica della Ministra.

19 Nov 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 126 del 19 novembre 2019 – Fatti e non parole, diceva qualcuno. E fatti sono stati, ora aspettiamo solo di conoscerne gli sviluppi. Informiamo i lavoratori che, su precisa sollecitazione di FLP DIFESA, sono stati presentati in Commissione Difesa della Camera, dove è iniziato l’iter per l’esame e poi il voto delle Camere […]


Le misure per la Difesa contenute del disegno di legge di bilancio. Cresce la spesa nel 2019, ma ridotte le spese militari e quelle per investimenti (programmi aeronautici e FREMM). 70 milioni in più dal 2020 per ruoli e carriere militari. Sul fronte civile, nessuna assunzione straordinaria… altro che le 2000 unità promesse! Non avevamo torto ad avere dubbi… Occorre intervenire, e occorre farlo presto!

12 Nov 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 124 del 12 novembre 2019 – Il disegno di legge di bilancio (DDL) 2019 è approdato alla Camera (Atto Camera n. 1334,  che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina). Trattasi di 120 articoli, che recano misure varie (fiscali,  sviluppo e investimenti, lavoro, accesso alla pensione, razionalizzazione della spesa, etc) ed anche, all’art. […]


Il Consiglio dei Ministri del 4 u.s. ha deliberato la cessazione dal 6 novembre dall’incarico di Capo di SMD del gen. Graziano, ma non ha anche nominato il suo successore. Dubbi sulla scelta, ma forse anche il tentativo di prendere tempo per riportare a due anni il mandato. Quanti incarichi dal Governo per i generali! E intanto altri soldi agli Ufficiali delle FF.AA. con il decreto sul compenso forfettario d’impiego, che farà crescere ulteriormente la spesa per il personale militare

8 Ott 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 110 dell’ 8 ottobre 2018 – E’ noto a tutti (ne abbiamo accennato nel Notiziario n. 89 del 20 agosto u.s.) che l’attuale Capo di Stato Maggiore Difesa (SMD), gen. C. Graziano, già in proroga, lascerà a novembre p.v. l’incarico di Comandante delle nostre FF. AA.  e andrà a presiedere il Comitato Militare […]


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