Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 30 luglio 2019 –

La Ministra Trenta in visita a gennaio scorso al 62° rgt. f.; alla  sua sinistra, l’attuale Comandante del Reggimento

Il 25 luglio u.s., il giornale IL FATTO QUOTIDIANO ha pubblicato un articolo a firma di Antonio De Marchi, per la verità molto godibile anche per la sottilissima vena di ironia di cui è intriso, che riguarda una vicenda che ha interessato alcuni lavoratori civili e anche un nostro iscritto, l’oramai famoso Filadelfo. Pubblichiamo il predetto articolo in allegato 1 su questa stessa pagina, invitandone tutti alla lettura.

La vicenda ha un antefatto: c’è oggi un Comandante, in terra di Sicilia, e precisamente a Catania  dove ha sede il 62° Rgt. F., che vuole che i dipendenti civili presenzino in massa agli eventi che vengono organizzati in loco, e tra questi anche ai “saluti“ (altrimenti detti “momenti d’incontro”) di Autorità Militari, e chi tra i poveri lavoratori civili non risponde alla chiamata, incorre in sanzioni disciplinari in violazione di non si sa bene quale principio.

E qui il pensiero va al richiamo (punto 2 delle Linee di indirizzo del Capo di SME, prot. n. 61639 del 26.03.2018) agli << atteggiamenti presuntuosi ed altezzosi da c.d. “satrapi” di chi si fa “forte con i deboli e debole con i forti >> (si veda l’allegato 2 che ripubblichiamo su questa stessa pagina).   Santissime parole!

E’ già successo una prima volta in marzo u.s., quando a far visita al 62° Reggimento è andato proprio il gen. Farina, Capo di SME. In quella circostanza, a non essere in riga con gli ordini del Comandante, erano stati due nostri colleghi, tali R.I. e G.S., che non si erano presentati al “momento d’incontro”, suscitando le ire funeste del Comandante il quale, a stretto giro di tempo e comunque nei termini previsti, aveva avviato specifici procedimenti disciplinari.

I quali due procedimenti, dopo le “audizioni” avvenute in data 4 aprile 2019, si erano conclusi per entrambi con “l’irrogazione della sanzione disciplinare del rimprovero verbale ai sensi dell’art. 62 comma 3 lettera A del CCNL Funzioni Centrali 02.02.2019”, e peraltro con un marchiano e ripetuto errore riferibile alla data di sottoscrizione del CCNL, che notoriamente non è il 2, ma il 12 febbraio. Ci chiediamo: è sanzionabile pure questo errore?

Dunque, i due malcapitati colleghi sono stati puniti per l’“inosservanza delle disposizioni di servizio”, e cioè per non aver lasciato il proprio posto di lavoro – per il quale lo Stato paga loro lo stipendio – non rispettando così l’ordine del Comandante che imponeva loro di abbandonare il lavoro per il quale sono pagati, per farli partecipare a una cerimonia di saluto che con evidenza è tutt’altra cosa.

Una sanzione incomprensibile, inammissibile e ingiusta, a nostro modesto avviso, che appare ancora più evidente ove si consideri che, se i colleghi in questione volessero oggi agire contro la sanzione ritenuta ingiusta, potrebbero farlo – alla luce delle norme esistenti – solo in Tribunale e di fronte a un Giudice, pagando le spese del ricorso (avvocato; etc.) di tasca propria. Come si dice: il danno dopo la beffa!

Di questa vicenda, ne siamo venuti a conoscenza nel corso della assemblea che FLP DIFESA ha organizzato presso il CEDOC di Catania in data 25.06.2019 e, in quella circostanza, esprimemmo la nostra convinzione che un lavoratore civile non possa essere obbligato a lasciare il proprio posto di lavoro e le proprie incombenze lavorative per partecipare a un “saluto”. Aggiungemmo anche che, dietro questa vicenda, a nostro avviso  si potevano ravvisare anche altri profili, per es. d’interesse della Corte dei Conti.

Ebbene, la vicenda si è riproposta pari pari in questi giorni: in previsione di una nuova visita, questa volta del Comandante del COMFOP SUD gen. R. Castellano, il Comandante del 62° (sempre lui!) ha emanato un nuovo ordine di servizio e, nei confronti del nostro Filadelfo non presente al saluto, è stato avviato un procedimento disciplinare che lo vedrà “audito in contraddittorio” in data 31 p.v.

Da qui l’articolo de IL FATTO QUOTIDIANO, ma da qui anche la nostra iniziativa presso il nuovo Direttore generale di PERSOCIV al quale, fermo restando eventuali ulteriori nostre iniziative a seguito degli sviluppi del caso, abbiamo chiesto un intervento chiarificatore della D.G. con la lettera che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.

Seguiremo molto da vicino gli sviluppi di questa vicenda e ne daremo come al solito conto ai colleghi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 25.07.2019 – Articolo IL FATTO QUOTIDIANO sulla vicenda  

Allegato 2: 26.03.2018 Linee di indirizzo del Capo di SME

Allegato 2:  30.07.2019 – lettera FLP DIFESA a DG per sanzioni causa assenze eventi

Notiziario FLP DIFESA n. 68 del 24 luglio 2019 –

Con provvedimento registrato dalla Corte dei Conti in data 15 u.s., la dr.ssa Gabriella Montemagno, già Vice Direttore della stessa DG ai tempi della dr.ssa E. Preti, è stata nominata Direttore Generale di PERSOCIV in sostituzione della dr.ssa A. Corrado, collocata in quiescenza da metà dicembre 2018.

Ci sono dunque voluti otto lunghi mesi per ridare a PERSOCIV un nuovo Direttore Generale, e sono stati otto mesi di sostanziale fermo nelle attività negoziali, perché la Ministra Trenta non solo si è presa parecchio tempo per decidere, ma anche perché non ha provveduto nel frattempo a nominare un sostituto della dr.ssa Corrado all’interno della Delegazione di parte pubblicata per la contrattazione decentrata nazionale.

Con gli effetti ben noti a tutti: nessuna riunione negoziale sino ad oggi per dar vita al CCNI parte normativa, rispetto al quale abbiamo da tempo presentato la nostra piattaforma (il CCNI parte economica è stato definito con l’accordo nazionale del 6.11.2018 sulla distribuzione del FRD 2018-2020, non firmato dalla nostra O.S. per i motivi più volti esplicitati); neppure una sola riunione almeno per avviare la discussione sulla distribuzione del  FRD 2019.

Ora, con l’arrivo del nuovo D.G., che ci risulta sia già in possesso della delega della Ministra, i tavoli negoziali nazionali sono di fatto nelle condizioni di operare, peccato solo che siamo a fine luglio.

La dr.ssa Montemagno, laureata in Giurisprudenza e in possesso del titolo di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, negli ultimi due anni ha ricoperto l’incarico di Vice D.G. di PERSOMIL e, in precedenza, è stata Vice D.G. di PREVIMIL. Inoltre, dal maggio 2010 al giugno 2016, ha ricoperto l’importante incarico di Vice D.G. di PERSOCIV, svolgendo funzioni vicarie e curando la realizzazione di programmi connessi alla attuazione dei provvedimenti di riordino della predetta Direzione Generale, coordinando al contempo altri settori di impiego di fondamentale rilevanza per la stessa Direzione.

Nell’arco della sua carriera presso il Dicastero della Difesa, la dr.ssa Montemagno è stata designata ad importanti e delicati incarichi di rappresentanza, quali, ad esempio, la Commissione Interministeriale istituita presso il Ministero degli Esteri su “Diritto internazionale umanitario” e il Gruppo di lavoro ministeriale relativo al transito nei ruoli civili della Difesa del personale militare non idoneo al s.m.i.

Va anche ricordato come, su specifico incarico del Segretariato Generale, le è stato altresì attribuito l’importante l’obiettivo di promuovere e curare lo sviluppo delle pari opportunità nel ciclo di gestione della performance.  E’ stata anche Vice Presidente del CUG (Comitato Unco di garanzia) del Ministero della Difesa.

Occorre evidenziare come la dr.ssa Montemagno erediti una agenda densa di problemi in sospeso, tutti di assoluta rilevanza: del CCNI parte normativa abbiamo già parlato, e sarà una lavoro lungo e complesso perché riguarderà l’applicazione in ambito Difesa del CCNL 2016-2018 cercando di limitarne al massimo gli effetti dannosi; come abbiamo anche già parlato dell’accordo da fare sulla distribuzione del FRD 2019, all’interno del quale dovremo discutere e decidere delle progressioni economiche 2019, in un quadro già complicato da risorse quest’anno limitate, e dovendolo fare presto per arrivare ad avere le graduatorie entro fine anno se si vuole non perdere la decorrenza 1.1.2019.

E ci sono poi altre partite in sospeso, il pensiero va innanzitutto ai contenuti di alcune circolari e alle risposte ad alcuni quesiti venute in questi anni dalla D.G.,  su cui occorrerà avviare una profonda discussione.

Alla dr.ssa Montemagno, le più vive felicitazioni da parte di FLP DIFESA per l’importante e delicato incarico al quale è stata chiamata e gli auguri più sinceri di buon lavoro. Pensiamo che a breve verremo convocati dal nuovo D.G. anche solo per definire le priorità dell’agenda e, ora che il nuovo D.G. si è insediato, lo stesso potrebbe fare a breve la Ministra Trenta.

(Giancarlo Pittelli)

 

Notiziario FLP DIFESA n. 56 del 20 giugno 2019 –

Il nuovo Capo di Stato Maggiore Marina, amm. Giuseppe Cavo Dragone

Fumata bianca, questa volta. A meno di 48 ore dalla cessazione dall’incarico da parte dell’attuale Capo di S.M.M. amm. V. Girardelli, il Consiglio dei Ministri ha finalmente sciolto il nodo che aveva prodotto nei giorni scorsi un forte contrasto nel Governo e, ieri 19 giugno, ha provveduto a nominare l’amm. Giuseppe Cavo Dragone nuovo Capo della Marina Militare. Ne ha dato notizia il comunicato stampa di Palazzo Chigi, che ne conferma la nomina “su proposta del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta”.

Come già riferito nel nostro precedente Notiziario n. 55 del 18 giugno u.s., la scelta era apparsa sin da subito nè facile e né  piana, e questo in ragione di due fattori in particolare:  in primo luogo, il ruolo decisivo che la Marina svolge, e svolgerà sempre più, nelle acque del Mediterraneo in ordine al “problema migranti”, rispetto al quale nei mesi scorsi si sono registrati contrasti anche forti tra la nostra Ministra e il Ministro dell’Interno, frutto di approcci e visioni certamente diverse; in secondo luogo perchè, in virtù della prassi consolidata della rotazione (interrotta però dalla Ministra Pinotti con la nomina del gen. Graziano), il nuovo Capo di S.M.M. dovrebbe diventare il prossimo Capo di S.M.D..

Come già riferito, erano cinque le candidature in campo: l’Amm. P. Treu, attuale Sottocapo; l’Amm. D. Marzano, attuale C.te della Squadra Navale; l’Amm. C. Massagli, attuale consigliere militare del Premier Conte; l’ Amm. D. Giacomin, già Capo del IV Rep., e, dulcis in fundo,  l’Amm. G. Cavo Dragone, oggi al vertice del C.O.I. (Comando Operativo di vertice Interforze). Si sapeva che la candidatura sostenuta dalla prof. Trenta fosse decisamente quella dell’amm. Treu, mentre invece l’on. Salvini si era altrettanto decisamente posizionato su quella dell’amm. Cavo Dragone. Alla fine, la scelta è caduta proprio su quest’ultimo, pare anche a seguito della moral suasion che parrebbe essere stata esercitata dal Presidente Mattarella. Pubblichiamo su questa stessa pagina  due interessanti articoli comparsi oggi su Giornale.it e FattoQuotidiano.it

C’è allora da chiedersi per quale motivo il Presidente Mattarella avrebbe avuto, in questa nomina, un ruolo così importante.  Al di là dei meriti indiscutibili del designato, la ragione – a parere di qualcuno – potrebbe anche risiedere nell’attuale alto incarico interforze dell’amm. Cavo Dragone, che sarebbe di buon auspicio per il recupero del ridisegno delle FF.AA. in chiave interforze, che era un po’ il cuore del Libro Bianco del 2015, a suo tempo fortemente voluto dall’ex Ministra Pinotti e poi messo in disparte dalla prof. Trenta. Assisteremo a breve al recupero di quel progetto, certo poco allettante per i lavoratori civili?

Brevi note biografiche: l’amm. Cavo Dragone è nato ad Arquata Scrivia (Alessandria) il 28.02.1957 ed è entrato in Accademia nel 1976. Pilota d’elicotteri nella missione in Libano, quindi comandante del cacciamine “Milazzo”, nel settembre 1991 diviene il primo comandante del Gruppo Aerei Imbarcati. Da settembre 2002 a ottobre 2004 è stato il comandante, con il grado di Capitano di Vascello, della Portaerei “Giuseppe Garibaldi”, in quel momento nave ammiraglia della flotta. Comandante delle Forze Aeree della Marina dal 2005 al 2008, a settembre di quell’anno diventa Comandante del Raggruppamento Subacquei ed Incursori (COMSUBIN). Da ottobre 2011 a ottobre 2014 è stato Comandante dell’Accademia navale, e successivamente   è stato nominato Capo del Comando Interforze per le operazioni delle Forze Speciali.  Promosso Ammiraglio di squadra nell’aprile 2016, dal successivo 1 luglio ha assunto l’incarico di Comandante C.O.I. (Comando Operativo di vertice Interforze), quello attuale, essendo peraltro il primo Ufficiale Generale non proveniente dall’Esercito.

Al nuovo Capo di SMM, le nostre felicitazioni più vive e gli auguri di buon lavoro nel nuovo incarico. A breve, gli chiederemo un incontro per illustrargli le problematiche d’interesse  del personale civile, e in particolare quelle connesse alle forti criticità presenti negli Enti industriali della F.A.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 20.06.2019 – Articolo IL FATTOQUOTIDIANO.IT

Allegato 2: 20.06.2019 – Articolo de IL GIORNALE

21.06.2019il video della cerimonia di avvicendamento tra gli amm. Girardelli e Cavo Dragone

 

Notiziario FLP DIFESA n. 47 del 20 maggio 2019 –

La Ministra parla alla giornata del personale civile organizzata a Roma da Segredifesa

In occasione della oramai rituale “giornata del personale civile” (già denominata “festa degli anziani”, in onore dei dipendenti con 20, 30 e 40 anni di servizio), che quest’anno è stata celebrata  venerdì 17 maggio u.s., la Ministra della Difesa, prof. E. Trenta, ha indirizzato alle lavoratrici e ai lavoratori civili della Difesa un proprio messaggio (che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato), del quale ha poi riproposto i passaggi più significativi nel corso della sua partecipazione all’evento organizzato a Roma dal Segretariato Generale, di cui pubblichiamo anche la news e le foto comparse sul sito istituzionale (in allegato 2 su questa stessa pagina).

Nel suo messaggio, la Ministra, dopo aver indicato come il personale sia una “risorsa fondamentale” per l’A.D. (un classico, questo…), ha ricordato la scelta di tenere per sé “le deleghe alle politiche del personale civile” e di aver voluto “una interlocuzione frequente con le OO.SS. … al fine di conoscere meglio le problematiche” e per poter avviare “percorsi di soluzione”. Ha ricordato le 294 assunzioni 2019-2021 previste dalla L. 145/2018, e ribadito il proprio impegno per la valorizzazione dei civili (anche questo un classico), e quello più specifico sul terreno della “formazione professionale” e del recupero del “gap retributivo” che esistente da anni nel rapporto con il personale di altre PP.AA. .

Detto così, sembra che si sia aperta una fase nuova e positiva per i dipendenti civili, da sempre figli di un dio minore all’interno di A.D. Ebbene, dispiace dirlo, ma non è proprio così, ed oggi, dopo un anno di gestione Trenta, non ci pare che le condizioni, economiche e professionali, dei lavoratori civili siano in alcunchè migliorate  rispetto alle gestioni dei Ministri che hanno preceduto la prof. Trenta.

I dati sono purtroppo tutti là a dimostrarlo.

Le relazioni sindacali, al di là del numero degli incontri, non ci pare che abbiano prodotto sin qui risultati significativi, se non solo ripetuti rinvii, al punto che qualcuno comincia a pensare che il mantenimento delle deleghe da parte della nostra plurimpegnata Ministra possa addirittura essere controproducente.

Sul piano assunzionale, i n. 98 nuovi ingressi all’anno nel triennio sono poca cosa rispetto ai problemi dell’area industriale e a quello che hanno avuto altri Ministeri (Giustizia 3000, Interni 750, etc.).

In materia di formazione, è vero che stato elaborato un progetto destinato al personale di tutte le aree, ma, ad oggi, nessun collega ha toccato con mano e percepito novità al riguardo.

In materia di riduzione del gap, che costituisce la madre di tutti i nostri problemi, dobbiamo purtroppo registrare lo zero assoluto in termini di risultati: dopo i 63 mln di € complessivi ottenuti per il triennio 2018-2020 con la precedente Ministra Pinotti, il 2019 è passato in cavalleria e neanche 1 € in più arriverà quest’anno nelle povere e sempre più leggere tasche dei lavoratori civili.

Va segnalato, a tal proposito, che sono ben cinque le riunioni in cui se ne è parlato sul tavolo politico, ma ad oggi senza alcun risultato pratico: non una sola risposta è venuta alle OO.SS. rispetto alle proposte che sono state loro richieste e poi formulate, e a tutt’oggi non è dato conoscere l’opinione e gli intendimenti della Ministra, che, anche nel suo messaggio, riafferma il proprio impegno generico per la riduzione del gap, ma non chiarisce in alcun modo cosa voglia fare, e preferisce restituire la palla alle OO.SS. chiedendo a noi di trovare una soluzione condivisa. Si può?

Dopo un anno di questo andazzo, che ripropone modelli già visti e inconcludenti e che nulla hanno di nuovo o rinnovato rispetto a quanto già visto in passato, è comprensibile che stia crescendo forte il malessere dei lavoratori, in particolari di quelli (e sono davvero tanti) che avevano salutato con grande speranza e fiducia la nomina della Ministra Trenta all’interno del c.d. “governo del cambiamento”, e che pensavano fosse arrivato finalmente il momento per un cambio di rotta radicale e profondo.

Non è stato così, sinora, e le OO.SS. ne hanno preso atto, a cominciare da FLP DIFESA, che ha già avviato la mobilitazione della categoria e promuoverà centinaia di assemblee sui posti di lavoro.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 17.05.2019 – IL MESSAGGIO DELLA MINISTRA TRENTA AL PERSONALE CIVILE

Allegato 2: la news e le foto dell’evento di Roma con la Ministra  (clicca)

Notiziario FLP DIFESA n. 45 del 14 maggio 2019 –

La Ministra Trenta con il Sindaco Sala nel corso dell’adunata degli Alpini a Milano

Riprendono gli incontri con la Ministra della Difesa e domani, mercoledì 15 maggio, la prof.ssa Trenta incontrerà nuovamente le OO.SS. Saremo dunque al quarto appuntamento con il Vertice del Dicastero, considerato che l’ultimo si era svolto lo scorso 12 marzo (vds Notiziario n. 27 di pari data) e che il successivo, programmato per il 18 aprile u.s., è stato annullato per impegni della Ministra.

All’o.d.g., il Gabinetto ha iscritto, come ormai consuetudine, due soli punti: il primo continua ad essere il recupero del gap con altre PP.AA. in materia di trattamento economico; il secondo, le progressioni tra le Aree.

Si tratta di due argomenti già oggetto di confronto nei precedenti incontri – il primo, addirittura una costante – quindi è lecito attendersi, finalmente, delle risposte concrete da parte del Vertice Politico, considerato che sino ad oggi il copione invariabilmente andato in scena è stato quello del rinvio. Rinvio ad ulteriori approfondimenti, rinvio a tavoli tecnici sinora inconcludenti che incredibilmente seguono e non precedono il tavolo politico – come più volte richiesto da FLP DIFESA per rendere maggiormente efficaci gli incontri – o rinvio all’incontro successivo.

Per quanto ci riguarda, avevamo chiesto al Gabinetto – con nota che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato – di inserire come priorità, oltre a quella del recupero del gap economico, anche la questione relativa ai transiti del personale ex militare nei ruoli del personale civile. Riteniamo infatti che un “punto di situazione” sui transiti – e con essi su tutte le criticità, sia in relazione agli organici complessivi del personale civile e all’inquadramento nelle aree e profili professionali di impiego sia, più in generale, sulle problematiche emerse anche a danno degli stessi transitati – non possa essere ulteriormente rinviato e costituisca un argomento di importanza strategica, in relazione alle politiche sul personale civile, non più eludibile.

Completamente scomparse dai radar anche le problematiche relative alla delicata questione dello scandaloso bando di mobilità volontaria e la tematica delle assunzioni del personale civile, strettamente legata al superamento della Legge 244/12 sul riordino delle FF.AA.; rispetto a queste ultime, non possiamo certamente dichiararci soddisfatti da una manciata di assunzioni prevista dalla Legge di Bilancio, le quali non coprono nemmeno i pensionamenti e non risolvono, dunque, la drammatica situazione in cui versa il Dicastero, specialmente nell’area tecnico-industriale.

Infine, un’ultima, importante questione. Riguarda la mancata nomina, a tutt’oggi, del nuovo D.G. di PERSOCIV, in sostituzione della dr.ssa A. Corrado cessata dal servizio nel lontano dicembre 2018. A distanza di quasi sei mesi da quella data, a interpello concluso e a colloqui già avvenuti con i candidati, non si hanno ancora notizie sulla scelta della Ministra, che servirebbe tra le altre cose a completare la composizione della delegazione di parte pubblica necessaria ad avviare una serie di partite, a cominciare dalla trattativa sul FRD 2019 e far partire la trattativa per la definizione del CCNI normativo. Noi auspichiamo che la Ministra sciolga la riserva, e comunichi in riunione la propria scelta.

Sono queste le motivazioni che hanno portato la FLP DIFESA, come deliberato in occasione dell’ultima riunione del Comitato Direttivo Nazionale tenutosi lo scorso 13 aprile (vds Notiziario n. 37 del 16 aprile), a ritenere che i tempi di attesa stiano davvero per scadere e per questo annette una fondamentale importanza alla prossima riunione con la Ministra: o da quel tavolo arriveranno risposte chiare e impegni precisi ed esigibili, o FLP DIFESA avvierà una fase di mobilitazione della categoria con iniziative centrali e periferiche finalizzate a denunciare lo stato di situazione che si è prodotto in questi mesi e lo stallo che sta connotando l’iniziativa della Ministra e quella più in generale di A.D.”.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 09.04.19 – lettera di FLP DIFESA alla Ministra con priorità per incontro 

Notiziario FLP DIFESA n. 37 del 16 aprile 2019 –

Il Segretario Generale FLP con il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi

Nei giorni di venerdì 12 e sabato 13 aprile uu. ss., ci sono stati a Roma due importanti appuntamenti: la riunione della Direzione Nazionale/delegazione trattante della nostra O.S. il primo giorno; poi, in quello successivo, la riunione del Comitato Direttivo Nazionale (CDN), massimo organo deliberante della nostra O.S., e ai cui lavori hanno partecipato, nella circostanza, anche dirigenti territoriali di sedi diverse, e che ha visto la presenza del Segretario Generale della nostra Federazione, Marco Carlomagno, che ha portato il saluto della Federazione e ha parlato dei temi legati al lavoro pubblico.

Riportiamo di seguito il documento finale approvato a conclusione dei lavori del CDN:

” Il C.D.N. FLP DIFESA, riunitosi a Roma presso la sede FLP in data 13 aprile, approva all’unanimità la relazione e le conclusioni del Coordinatore Generale e assume il dibattito.

Il CDN esprime in primo luogo grande preoccupazione per le insufficienti risposte venute in tutti questi mesi da parte di A.D., atteso che la grande speranza in noi suscitata dalla scelta della Ministra di tenere per sé la delega alle relazioni sindacali, poi anche accompagnata dalla calendarizzazione mensile di incontri a tema, non ha prodotto sino ad oggi risultati significativi nella direzione di quella forte discontinuità rispetto al passato, che avevamo richiesto da subito allo scopo di operare un effettivo cambio di passo. 

Il CDN prende atto che le richieste inviate dalla nostra O.S. alla Ministra in data 10.09.2018 in previsione degli incontri successivi, non hanno trovato sinora risposte concrete, in particolare su tre punti da noi ritenuti prioritari ed essenziali:

E anche senza risposta, a oltre dieci mesi di distanza dalla nomina della Ministra, sono rimaste altre questioni che pure noi avevamo posto nella lettera del 10 settembre:

– le progressioni tra le aree e il problema enorme del personale di area 1^;

– la necessità di una verifica prima, e di una rivisitazione dopo, degli effetti prodotti dalla Direttiva SMD/SGD del 28.06.2017 sull’impiego civile;

– il ritardo nella messa a punto della nuova tabella di corrispondenza tra militari e civili;

– l’istituzione dei “centri di formazione”, che a oggi rappresentano l’unica opzione in grado di assicurare la trasmissione dei saperi lavorativi alle nuove generazioni;

– la questione ancora irrisolta relativa ai lavori insalubri e al servizio nei polverifici:  

– le altre intervenute nel corso di questi mesi, che abbiamo puntualmente rappresentato alla Ministra, come le problematiche legate alla gestione del trattamento economico.

Inoltre, la vergogna legata a quanto avvenuto in ordine al secondo bando di mobilità volontaria ordinaria che, nonostante la sensibilità espressa dalla Ministra sul tema dei “ricongiungimenti familiari”, mantiene tuttora bloccati i trasferimenti volontari ordinari.

Infine, il blocco imposto nei fatti alla trattativa per la definizione del CCNI normativo, a causa della mancata nomina del nuovo D.G. di PERSOCIV a ben 120 giorni da pensionamento del precedente D.G., e nonostante la già avvenuta presentazione della piattaforma di FLP DIFESA e di quella di altre sigle, rimaste sinora lettera morta.

Nel complesso, a ben vedere, la situazione sul fronte del personale civile si presenta densa di forti e permanenti criticità, frutto anche di mancate scelte e dell’assenza di qualsiasi iniziativa, al netto solo del “progetto formazione” di cui comunque non si hanno più notizie,  ma anche frutto di modalità relazionali tra le Parti davvero poco produttive, come le riunioni al Gabinetto che vedono anticipata la sessione politica rispetto a quella tecnica.

Alla luce di quanto precede, e a oltre 10 mesi dall’insediamento della Ministra, il CDN ritiene che i tempi di attesa stiano davvero per scadere,  e per questo annette una fondamentale importanza alla prossima riunione con la Ministra: o da quel tavolo arriveranno risposte chiare e impegni precisi ed esigibili, o FLP DIFESA avvierà una fase di mobilitazione della categoria con iniziative centrali e periferiche finalizzate a denunciare lo stato di situazione che si è prodotto in questi mesi e lo stallo che sta connotando l’iniziativa della Ministra e quella più in generale di A.D..

Sul fronte interno, il CDN auspica che la fase congressuale che partirà dal 15 p.v., e per la quale è già stato adottato il relativo Regolamento, possa costituire un momento autentico di discussione, di confronto e di arricchimento della nostra proposta complessiva, per fare di FLP all’interno del comparto, e di FLP DIFESA nel Ministero, una O.S. sempre più capace di interpretare e di dare risposta alle istanze dei lavoratori.

Esprime infine un giudizio positivo sugli esiti attuali della sperimentazione avviata nel settembre 2018 e finalizzata al riassetto organizzativo nazionale della nostra O.S, sulla quale il Congresso sarà chiamato a esprimere una valutazione conclusiva e ad operare le più appropriate scelte per il prossimo quinquennio”.

Con l’occasione, alleghiamo al presente Notiziario, per l’opportuna conoscenza dei colleghi:

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1:  10.09.2018 – lettera alla Ministra, problematiche pers.civ. e proposte di FLP DIFESA

Allegato 2:  05.04.2019 – Lettera del Gabinetto con richiesta priorità per confronto 18 p.v.

Allegato 3: 09.04.19 – lettera a Ministra con priorità FLP DIFESA per incontro 18 aprile p.v_

Riunione del Comitato Direttivo FLP DIFESA (parziale della sala riunioni): 

Parziale della sala riunioni  nel corso del Comitato Direttivo Nazionale di FLP DIFESA

Notiziario FLP DIFESA n. 30 del 21 marzo 2019 –

13.04.2017 – Lavoratori civili nell’assemblea a Taranto indetta da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA

Facendo seguito a quanto anticipato nei due precedenti Notiziari, il primo (Notiziario n. 27 del 12.03.20199) relativo all’incontro di pari data con la Ministra e il secondo (Notiziario n, 29 del 18.03.2019) che recava alcune considerazioni sulla proposta fatta da alcune sigle per l’attribuzione  di una indennità di funzione al personale civile della Difesa, riportiamo di seguito il testo della lettera inviata in data di ieri all’attenzione della Ministra con la proposta di FLP DIFESA per la riduzione del gap tra il nostro trattamento economico e quello in godimento presso altre PP.AA.

” Dando seguito a quanto anticipato nel corso della riunione del 12 u.s. con la S.V., la scrivente O.S. formalizza con la presente lettera la propria proposta tesa a recuperare il gap retributivo che colloca il trattamento economico del personale civile del M.D. nelle ultime posizioni nel raffronto con altre Amministrazioni Pubbliche.

Il punto di partenza non può che riferirsi alle risultanze conclusive dello studio (relativo all’anno 2013) condotto dal “Gruppo di lavoro” di cui al DM 16.06.2015, che ha evidenziato il notevole gap esistente tra i trattamenti economici in essere nella Difesa e quelli di altre AA.PP.  Nel settore pubblico contrattualizzato, il  trattamento  nel M.D. presentava un differenziale medio di  -9%  sui  dirigenti  e  di  -15% sul personale non dirigente, e le differenze riguardavano in misura minore il trattamento stipendiale (differenze intorno a -3/4%) e in modo molto più sostanzioso il trattamento accessorio (per il personale delle aree funzionali, il differenziale negativo si attestava  sul –34%).  Sul fronte dei dirigenti, invece, il differenziale risultava addirittura positivo (+ 11%). 

Delle quattro soluzioni ipotizzate dallo stesso “Gruppo di lavoro” (creazione di un fondo speciale; istituzione di una sezione contrattuale specifica presso ARAN; incremento indennità di Amministrazione; transito nei ruoli speciali ex art. 3 D.Lgs. 165), l’opzione prioritaria si era alla fine indirizzata sulla prima soluzione, e dunque sulla costituzione di un fondo integrativo speciale, aggiuntivo rispetto al FUA, sul tipo di quello in essere nel Ministero Salute, alimentato da risorse provenienti in parte dal MD e in parte dal MEF,.

Quanto sopra tenuto anche conto del fatto che la seconda e la terza delle soluzioni prospettate “presentavano la difficoltà di dover essere messe in campo in sede ARAN all’interno del nuovo compartone”, e che la quarta soluzione ipotizzata (transito nei ruoli speciali di cui all’art. 3 del D. Lgs. 165) “non potrebbe essere portata avanti senza coinvolgere giocoforza anche altre PP.AA. ovvero quelle del Comparto Sicurezza e Difesa per analogia con i militari” e che, alla fine, “potrebbe anche non necessariamente dare i benefici economici auspicati” e comunque non avrebbe prodotto “effetti finanziari immediati”.

FLP DIFESA condivise a suo tempo l’analisi e gli approdi conclusivi del Gruppo di lavoro, e sostenne convintamente l’iniziativa posta in essere da Amministrazione Difesa presso F.P. e MEF per la costituzione di quel fondo speciale, che prese il via a seguito dall’accordo politico del 5 aprile 2017 e degli impegni che l’allora Vertice politico assunse con CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA, e anche con altre OO.SS..

Quell’iniziativa portò poi, alla fine, ad un risultato che, insieme ad altre sigle, considerammo “storico”, in quanto,  a  conclusione di una lunga, complessa e complicata trattativa  con il MEF,  la legge di bilancio 2018 (Legge 27.12.2017, n. 205, comma 590) autorizzò la spesa di 21 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020,  da  destinare, tramite  la contrattazione nazionale,  all’incentivazione della produttività.  Cosa peraltro già  avvenuta e attuata per l’anno 2018, il primo del triennio.

Un risultato “storico” perché, a fronte del lamentato gap già noto da tempo, era la prima volta che veniva assegnata al M.D. una somma di quella entità, pari a oltre il 40% della dotazione 2018 del Fondo Risorse Decentrate, anche se, ovviamente, non ci sfuggono i limiti intrinseci di questa assegnazione, che riguardano la destinazione autorizzata dalla legge di bilancio 2018: il fondo di produttività, appunto, e non già quel “fondo integrativo speciale” che era negli auspici e nelle attese delle lavoratrici e dei lavoratori.

Ma, al contempo, siamo consapevoli che, in quella ma non solo in quella circostanza, la resistenza è venuta in particolare dal MEF, per le motivazioni dichiarate e così riassumibili:

Le motivazioni di cui sopra, poste a fondamento del “parere contrario” espresso dal MEF all’istituzione del “fondo integrativo speciale”, renderebbero di fatto impraticabile anche la stessa proposta di una ““indennità funzionale…. pari a € 600,00 lordi mensili pro capite e pensionabili” avanzata, nella riunione del 12 u.s., da alcune OO.SS. Non osiamo immaginare quale potrebbe essere il parere del Ministero dell’Economia e Finanze, e gli ostacoli che porrebbe, in ordine all’ipotizzata “indennità di funzione”.

Se questo è il quadro complessivo di riferimento, appare allora evidente come, a premessa di qualsiasi iniziativa credibile e praticabile di riduzione del gap, sia necessario modificare la classificazione indistinta, a noi riservata, di “personale civile appartenente al comparto”, riconoscendo alla nostra categoria quelle connotazioni  che ne fanno davvero un “unicum” nel panorama delle Pubbliche Amministrazioni.

Sappiamo che le Sue opinioni al riguardo, manifestate apertamente anche in riunione e di cui Le diamo ampiamente atto, sono molto vicine a questa idea, e peraltro l’Atto di indirizzo emanato con direttiva a Sua firma in data 19.09.2018, riconosce che “la componente civile della Difesa…  opera in settori specialistici con professionalità peculiari non facilmente rinvenibili nelle altre Pubbliche Amministrazioni”. 

Occorrerebbe però un riconoscimento pieno e indiscutibile di questa “peculiarità”, attraverso un percorso analogo a quello a suo tempo posto in essere per il personale militare, che si è visto riconoscere la “specificità” del proprio ruolo per via legislativa (art. 19 legge 4.11.2010, n. 183), e dunque indipendentemente dalla sua collocazione nella sfera pubblicistica sancita ex art. 3 D.Lgs. 165/2001.

Ecco allora che, una volta affermata per via legislativa la “peculiarità” del ruolo, delle funzioni e dell’impiego del personale civile, tutte le prime tre soluzioni prospettate dal “Gruppo di lavoro” ex DM 16.06.2015 sarebbero teoricamente perseguibili in costanza di CCNL: sia il “fondo integrativo speciale”, in quanto destinato ad una “categoria speciale”; sia entrambe le soluzioni da affrontare in sede ARAN, e questo alla luce di quanto previsto dall’ultimo periodo dell’art. 40, comma 2, del D. Lgs. 30.03.2001, n. 165 con successive integrazioni e modifiche (“nell’ambito dei comparti di contrattazione, possono essere costituite apposite sezioni contrattuali per specifiche professionalità”).

Dunque, in ragione di quanto sopra esposto Le chiediamo, sig.ra Ministra, l’avvio, il più rapido possibile, di una Sua decisa e autorevole iniziativa nelle giuste Sedi, politiche e istituzionali,  per il varo di una norma di legge che riconosca la peculiarità del ruolo e dei compiti del personale civile della Difesa.

Si ringrazia della cortese attenzione.

F.to: Giancarlo Pittelli – Coordinatore Generale FLP DIFESA “

Questo il testo della lettera inviata ieri alla Ministra, che pubblichiamo su questa stessa pagina anche in formato originale, e dalla quale naturalmente attendiamo a breve una prima risposta, che immaginiamo possa già avvenire nel corso del prossimo incontro.

Su questa nostra proposta, e sugli altri temi che giacciono tuttora irrisolti sul tavolo politico, avvieremo nelle prossime settimane una grande campagna informativa e di ascolto attraverso le numerose assemblee che organizzeremo in giro per l’Italia.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: 20.03.19 – lettera alla Ministra con proposta FLP DIFESA su gap retributivo

Notiziario FLP DIFESA del 15 marzo 2019 –

Una foto della riunione del Consiglio Supremo Difesa del 7 marzo

La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) del 7 marzo u.s. è stata presieduta dal Capo dello Stato ed ha visto la partecipazione del Premier, della nostra e di altri Ministri, e del Capo di SMD.

La riunione è servita in primo luogo a fare il punto di situazione sui teatri di crisi che affollano le aree a noi vicine e, a tal proposito, il comunicato finale afferma che NATO e Unione Europea restano il costante riferimento dell’Italia che deve continuare a contribuire ad esse in maniera convinta ed efficace”.

La seconda parte della riunione, invece, ha avuto all’o.d.g. un punto di estremo interesse, soprattutto per chi vive e lavora all’interno della Difesa: “l’aggiornamento sul processo di riforma e modernizzazione dello Strumento Militare nazionale, anche riguardo ai programmi di investimento”. A tal proposito, il comunicato finale recita così: Le criticità e le incertezze dello scenario internazionale impongono di disporre di uno strumento militare moderno, efficace e pienamente integrato nella dimensione europea e transatlantica. Il Consiglio ha approfondito lo stato del processo di riforma e modernizzazione dello Strumento Militare nazionale ed ha sottolineato il carattere di continuità, anche finanziaria, che deve necessariamente caratterizzare i programmi di ammodernamento che si sviluppano su orizzonti temporali particolarmente lunghi. Le limitate disponibilità finanziarie impongono di procedere, con celerità e determinazione, nel processo di razionalizzazione delle Forze Armate, concentrando le risorse sulle capacità realmente necessarie per l’assolvimento dei compiti primari per garantire la sicurezza del Paese”.

Colpisce, in particolare, l’ultima frase, che da una parte sembra confermare la sostanza del processo in itinere di razionalizzazione delle FF.AA. con il modello a 150.000 militari e 20.000 civili fissati dalla Legge 244/2012 al 31.12.2024, che va “accelerato”, e dall’altro sembra preannunciare nuovi provvedimenti.

Dunque, a noi pare che, se questa è la prospettiva di breve/medio termine, siamo abbastanza lontani da una rivisitazione significativa e profonda della legge 244/2012, fortemente voluta dall’allora Ministro Di Paola, la quale però, pensata allora per ridurre la spesa dello strumento militare e per riequilibrare il bilancio della Difesa  riportando la spesa entro livelli percentuali in linea con gli standard europei (50% per il personale; 25 % per l’esercizio e 25% per gli investimenti), non solo non ha centrato gli obiettivi che si era data, ma ha ulteriormente disequilibrato la spesa (dalla relazione del Capo di SMD in sede di audizione parlamentare del 14 febbraio u.s.: il personale assorbe circa l’80%, il 10% l’esercizio e il 9% gli investimenti) Quando l’allora Ministro Di Paola presentò il disegno di legge delega che avrebbe poi portato alla legge 31.12.2012 n. 244, FLP DIFESA fu l’unica O.S. a esprimere un forte dissenso, fino a scendere in piazza con la manifestazione del 6.07.2012 (si veda il Notiziario n. 94/2012). Oggi, però, anche alla luce dei risultati, il giudizio è certamente cambiato, e la richiesta di modificare profondamente quella legge, per quanto ancora possibile, sale fortemente sia dal fronte sindacale che dalle stesse FF.AA., in particolare da alcuni SS.MM..

La domanda fondamentale che allora si pone, a tal proposito, è la seguente: come la pensa al riguardo la Ministra Trenta? Ha intenzione di rivedere nel profondo quella legge e gli obiettivi fissati? Ebbene, nel corso dell’ultima riunione del 12 u.s., abbiamo posto la domanda alla prof. Trenta, che ci ha risposto che la rivisitazione è allo studio ma senza fornire ulteriori elementi, e che è “tutto scritto nell’ Atto di indirizzo”.

Ebbene, siamo andati allora a rileggere il predetto documento che ri-pubblichiamo sul nostro sito, e francamente, in merito alla L. 244, per la parte relativa agli organici civili, abbiamo trovato nulla o quasi.

Da qui il domandone finale: la riforma della L. 244, in particolare sui numeri degli organici previsti al 31.12.2024, si farà o no? E se sì, con quali contenuti e in quali tempi? Servirebbe saperlo, e anche presto

.In ogni caso, del Libro Bianco, argomento primo delle riunioni del CSD fino al 2017, neanche l’ombra. Buon segno, menomale!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 07.03.2019 – Comunicato finale del Quirinale sulla riunione del CSD

Allegato 2: 19.09.2018 – Atto di indirizzo del Ministro della Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 27 del 12 marzo 2019 –

Foto del tavolo nel corso di un precedente incontro tra Ministra e OO.SS. della Difesa

Si è tenuto oggi, al Gabinetto, il terzo incontro periodico mensile tra Ministra e  OO.SS. (“i martedì della Trenta”), dopo il primo del 15 gennaio (vds. Notiziario n. 4 di pari data) e il secondo del 5 febbraio (vds. Notiziario n. 12 di pari data). Un incontro, quello di oggi, al quale ha partecipato direttamente, pur limitatamente alla prima parte, la stessa Ministra, e la circostanza ci sembra apprezzabile e degna di nota.

Un incontro certamente cordiale, quello odierno, ma ancora una volta solamente interlocutorio, all’interno del quale, come al solito, si è discusso di più cose con grande disponibilità all’ascolto da parte della Ministra e della delegazione pubblica, ma, come avvenuto anche per i precedenti incontri, senza “quagliarne” una che sia una, in quanto la riunione è decisamente mancata sul piano degli approdi operativi. La frase che abbiamo ascoltato più volte da parte dell’Amministrazione, con riferimento alle diverse questioni poste dalle Parti sociali, è stata “stiamo approfondendo il problema, ne riparleremo appena possibile”, il che, a distanza di ben nove mesi dalla nomina della Ministra, dopo ben cinque incontri con la stessa (un record!)  e a fronte di problemi storici ed irrisolti della categoria, non suona proprio così rassicurante e pone comunque degli interrogativi.

Ad aprire l’incontro di oggi, è stata la stessa Ministra che ha semplicemente ricordato i due punti iscritti all’o.d.g. (gap retributivo ed assunzioni) passando però subito la parola alle OO.SS., che su entrambi i punti si erano pronunciati nelle precedenti riunioni. Ad essere franchi, ci aspettavamo che fosse la Ministra a dirci qualcosa sui due argomenti già trattati (approfondimenti effettuati; ipotesi di soluzioni; iniziative avviate; etc.), e invece la Ministra ha passato subito il pallino, invitando le OO.SS. al giro di tavolo.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha proposto allora le seguenti considerazioni/proposte e altri argomenti.

GAP RETRIBUTIVO.

L’argomento è ben conosciuto dai colleghi. Esiste, essendosi consolidato nel corso degli anni, una notevole differenza (gap) tra i trattamenti economici (in particolare sull’accessorio) in essere nella Difesa e quelli di altre AA.PP.,, reso evidente anche dal documento elaborato dal Gruppo di lavoro ex DM 16.06.2015, che ripubblichiamo sul nostro sito web. Un gap che, è bene ricordare, va accrescendosi anche nei confronti del personale militare, dopo il recente riordino di ruoli e carriere. Si ricorderà anche come fossero quattro le soluzioni prospettate dal Gruppo di lavoro al fine di ridurre quel gap (creazione di un fondo speciale; istituzione di una sezione contrattuale specifica presso ARAN; incremento indennità di Amministrazione; transito nei ruoli speciali ex art. 3 D.Lgs 165), e come alla fine la scelta fu quella di puntare sul “fondo speciale” che divenne il piatto forte dell’accordo del 5.4.2017.

Come FLP DIFESA, convenimmo sin da subito sulla scelta del fondo speciale, in quanto ritenemmo non proponibili le ipotesi legate alla sezione contrattuale e all’incremento dell’Indennità di amministrazione e al contempo “non perseguibile” (il giudizio era stato dello stesso “Gruppo di lavoro”) l’ipotesi del transito nei ruoli speciali in quanto “non potrebbe non essere portata avanti senza coinvolgere giocoforza anche altre PP.AA. del comparto sicurezza e difesa per analogia con i militari”, con tutti gli annessi e connessi.

Una posizione che, pur senza aver mai posto alcuna pregiudiziale di partenza, sul punto relativo all’ex art. 3, manteniamo tuttora,: c’è qualcuno che può oggi ragionevolmente immaginare che i Ministri Salvini o Bonafede assisterebbero inerti ad una operazione che porterebbe più soldi al personale della Difesa e non anche al proprio personale? E se poi l’operazione si allargasse ad altri Ministewrei, diventerebbe a nostro avviso ancor più “non perseguibile” per evidenti ragioni di cassa, soprattutto nel momento di grave crisi che il Paese vive.

Va comunque segnalato che la Ministra ha comunque precisato in riunione che non ritiene il transito nei ruoli speciali ai sensi dell’art. 3 del 165 “l’unica soluzione percorribile” (come pur affermato da qualcuno)  e che la stessa, a suo dire, si pone invece sullo stesso piano delle altre tre, precisazione questa che abbiamo apprezzato.

Ebbene, alle quattro soluzioni prospettate dal Gruppo di lavoro, se n’è aggiunta oggi una nuova, avanzata da CGIL-CISL-UIL+UNSA: l’attribuzione di una non meglio precisata “indennità funzionale” differenziata per area professionale. Una ipotesi, in assenza di maggior dettagli al riguardo, che ci sembra faccia il paio con i 300 € pro capite annunciati da qualcuno per il transito ex art. 3, ora addirittura raddoppiate…. E che pone comunque lo stesso interrogativo: i soldi per pagare l’indennità da dove arrivano e dove stanno? Dal MEF, dovrebbero arrivare. E allora campa cavallo, soprattutto di questi tempi. Senza contare che saremmo di fronte ad una sorta di indennità  “ad categoriam”, che tutti sanno essere impraticabile alle luce delle norme vigenti.

In ogni caso, tutte le soluzioni prospettate propongono lo stesso problema di partenza: difficile che venga riconosciuto ai dipendenti civili del MD un quantum economico aggiuntivo se non preceduto dal riconoscimento, per norma di legge, di una condizione d’impiego peculiare e particolare in quanto realizzata all’interno di un Ministero peculiare e particolare come quello della Difesa e in situazioni anch’esse peculiari e particolari (pensiamo all’area industriale, unica nel suo genere nel panorama delle PP.AA.).

Da qui la proposta da noi avanzata in riunione: una norma ad hoc che riconosca ai lavoratori civili della difesa la “peculiarità” dei loro compiti, funzioni e impiego in Difesa. Un percorso già sperimentato per il personale militare e che ha portato a quella norma (art. 19 L. 183/2010) che ora costituisce il riferimento primo per ogni iniziativa a favore del personale militare.

Se ottenessimo una norma analoga, ecco allora che tutte le soluzioni prospettate potrebbero essere perseguibili, partire dal fondo speciale a quella relativa al transito ex art. 3 – che continuiamo  a ritenere comunque scarsamente praticabile per le ragioni anzidette – e (perché no?) anche quella relativa all’indennità funzionale proposta dai 3+1.Una proposta, la nostra, che formalizzeremo nei prossimi giorni, e che affidiamo, sin da subito, all’attenzione e all’iniziativa politica della Ministra nelle sedi opportune (Governo e Parlamento).

Sull’argomento, avremo modo di ritornare a breve

ASSUNZIONI.

Sono ben note ai colleghi la criticità presenti nel nostro Ministero, in particolare nell’area industriale ma non solo, legate alla gravi carenze di professionalità civili, in particolare tecniche.

Esiste un piano assunzionale per il 2019 (vedasi il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale (PTFP) di cui al Notiziario n. 83 del 30.08.2018, con i relativi problemi, per esempio le insufficienti n. 50 progressioni dall’area 1^ alla 2^), che è in attesa del via libera della FP con relativo DPCM; ci sono poi le 98 assunzioni tecniche 2019 (n. 88 assistenti e n. 10 funzionari), destinate all’area industriale e disposte dalla legge n. 145/2018, rispetto al quale ci è stata consegnato il prospetto  con i profili e la loro distribuzione, ma solo per Regione e non per Ente, che pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina.

Da parte nostra, abbiamo solo ribadito che l’unica soluzione per risolvere le criticità è l’accoglimento del “piano straordinario” proposto da PERSOCIV a F.P. a fine settembre per n. 1227 assunzioni straordinarie.

BANDO DI MOBILITA’.

La nostra è stata, ancora una volta, l’unica sigla che ha rappresentato la necessità di stringere i tempi per i necessari correttivi sui “gradi di scopertura” fissati per il bando del 23 gennaio u.s., e che la delegazione di parte pubblica ha chiarito essere stato comunque convenuti con le le OO.SS. presenti agli incontri di luglio. Per A.D., si dovrà prima attendere la conclusione dell’attuale bando e poi avviare i tavoli di confronto, e tutti zitti. Se va bene, si andrà al 2020…… Campa cavallo!

TRANSITO EX MILITARI.

Abbiamo riproposto l’urgenza di avviare un tavolo tecnico di confronto che consenta un dettagliato punto di situazione in ordine alla precisa quantificazione, pre e post 2012, del  personale transitato e  alle prospettive di ordine generale legate alle attuali esistenze soprannumerarie anche alla luce delle riduzioni ex D.lgs. 8/2014 e alle novità introdotte dal riformulato art. 930 del COM relativamente ai VFP4, e che consenta inoltre di esaminare le non poche criticità legate ai transiti (attribuzione profili; mancata formazione; assegnazione sede; incarichi e impiego; etc. ) più volte segnalate ad A.D.”, come già rappresentato al Gabinetto con nostra nota del 26 febbraio u.s..

La risposta venuta dalla delegazione pubblica è che si sta studiando il problema e che, non appena acquisiti gli elementi necessari, si procederà a informare le Parti sindacali, ed eventualmente ad aprire ai confronti. Una risposta che non convince: sono anni che il problema è noto agli OO.PP. e a tutta l’Amministrazione. Cosa ci sarà da approfondire ancora? Si continua dunque nella melina, e sembra che il problema sia solo nostro…. Mah!

FORMAZIONE.

Abbiamo chiesto e ottenuto che l’Amministrazione informi le OO.SS., e anche rapidamente, sugli sviluppi operativi del “progetto formativo” messo a punto dal prof. Bonaccini e illustrato per grandi linee alle OO.SS. nella riunione del 26 ottobre u.s. (vds Notiziario n. 119/2018).

OPS.

Sull’affidamento della gestione ad associazioni di civili, posto da altre sigle, l’Amministrazione si è riservata l’ennesimo “approfondimento”. Attendiamo dunque, a noi interessa in primis la qualità dei servizi erogati.

La prossima riunione dovrebbe esserci il 2 aprile p.v., e speriamo con più polpa e finalmente sostanza.

  (Giancarlo Pittelli)

Allegato: 12.03.2019 – Prospetto distribuzione per Regione 98 assunzioni straordinarie ex L. 145 per il 2019

Notiziario FLP DIFESA n. 21 del 26 febbraio 2019 –

Si sono svolte, tra ieri e oggi, quattro importanti riunioni nazionali. Della prima (incontro con il Capo di SMA) abbiamo già riferito con il Notiziario n. 20 di ieri; delle altre tre, riferiamo qui di seguito.

RIUNIONE TECNICA SUL BANDO DI MOBILITA’ VOLONTARIA 2019

Si è svolta ieri, 25 febbraio, a  PERSOCIV una riunione “tecnica” sul bando di mobilità ordinaria 2019 che tanta indignazione ha suscitato in tutto il Personale civile per avere riproposto, dopo due anni e mezzo di attesa, le stesse criticità emerse nel primo bando del 2016, e che lo avevano reso, di fatto, incapace di rispondere alle esigenze di mobilità di tanti Colleghi.

L’incontro, fortemente voluto e richiesto da FLP DIFESA con la lettera del 25.01.2019 alla Ministra poi seguita da una seconda lettera in data 11 u.s., avrebbe dovuto chiarire – questa l’indicazione fornita dal Gabinetto a PERSOCIV e agli OO.PP. – “le problematiche applicative relative al bando e in particolare quelle afferenti al grado di scopertura” che – va aggiunto – nonostante l’accordo politico del 13.12.2017 (vds.comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA in Notiziario n. 128 di pari data) prevedesse l’azzeramento del grado di scopertura “zero”,  ha invece riproposto tale inaccettabile limitazione.

In effetti, il chiarimento in riunione da parte A.D. c’è stato, nel senso che SMD ed SGD hanno ribadito la corretta applicazione dei criteri di scopertura concordati con le OO.SS. nel corso dei confronti ex art. 5 CCNL avvenuti a luglio scorso – dai quali FLP DIFESA era stata esclusa a causa della non firma del CCNL – e che di fatto hanno portato incredibilmente al superamento di quell’accordo politico così faticosamente raggiunto nel dicembre di due anni fa, che avrebbe consentito di portare il Ministero Difesa ad una condizione di “normalità” in fatto di procedure di mobilità volontaria interna, allineandosi a quello che succede usualmente nelle altre AA.CC. Sarebbe interessante leggere i verbali di quegli incontri di luglio, perché delle due l’una: o le sigle che vi hanno partecipato hanno condiviso l’interpretazione impropria e riduttiva sul “grado di scopertura” da parte degli OO.PP. o gli stessi hanno “forzato” la mano.

Preso atto di tale “chiarimento tecnico-applicativo” da parte dell’A.D., sul tavolo sindacale sono emerse due distinte posizioni: da una parte CGIL-CISL-UIL + UNSA che hanno chiesto di portare a compimento l’attuale bando per poi avviare una analisi degli organici di Ente e relative consistenze effettive (a che servirebbe, se i criteri rimanessero gli stessi?), operazione questa finalizzata ad una nuova procedura di mobilità  da avviare anche senza attendere gli esiti conclusivi di quella attuale (?); dall’altra FLP DIFESA e un’altra O.S., che hanno invece chiesto l’annullamento immediato del bando in corso per poi andare, con rapidità, ad un chiarimento politico sul grado di scopertura zero, a premessa dell’emanazione, in tempi certi e rapidissimi, di un nuovo bando in linea con le aspettative dei Lavoratori.

La nostra richiesta trae le sue motivazioni, innanzitutto dal fatto che appare quantomeno illogico, oltre che costituire un precedente gravissimo, che dei tavoli tecnici con gli OO.PP. a valle modifichino un accordo politico a monte, ed è giustificata dalla previsione, avvalorata dall’esperienza pregressa,  che i tempi per portare a termine il bando attuale (graduatorie provvisorie, esame ricorsi, graduatorie definitive, trasferimenti, etc)  nella migliore delle ipotesi farebbero slittare l’avvio di una nuova procedura di mobilità ben oltre la pausa estiva, atteso peraltro che ci vorrà un po’ di tempo per fissare nuovi criteri e procedure, posto che quella attuale prevede un solo bando annuale. Decisamente troppo per la pazienza dei Colleghi che aspettano da quasi tre anni di poter legittimamente aspirare a condizioni di vita migliori, avvicinandosi alle famiglie o limitando situazioni insostenibili di pendolarismo.

Ebbene, a conclusione della riunione di ieri e dopo oltre 2 ore di serrata discussione, la soluzione verso cui sembrano convergere A.D. e CGIL-CISL-UIL + UNSA, e dunque quattro delle cinque OO.SS. che hanno partecipato ai confronti di luglio sui gradi di scopertura, è quella di portare a termine il bando attuale e poi mettere in cantiere un nuovo bando, con tutte le incognite che FLP DIFESA ha chiaramente evidenziato, il che ci appare una risposta del tutto inadeguata rispetto alle attese dei lavoratori. Se qualcosa nel bando attuale non ha funzionato e se il pericolo è quello di trovarci di fronte a solo qualche decina di istanze accolte, logica vorrebbe che quel bando venisse stoppato. A che serve mandarlo avanti?

Da parte nostra, rimaniamo convinti che la soluzione più logica e più rispondente ai bisogni del Personale sia prima l’annullamento del bando, poi la riconferma dell’accordo del 13.12.2017 sull’azzeramento del grado di scopertura zero, e quindi l’emanazione rapida di un nuovo bando con criteri diversi dall’attuale.

E, coerentemente con questa impostazione, provvederemo a segnalare nuovamente, quale argomento prioritario da inserire nell’agenda del prossimo incontro con il Ministro Trenta – che giova ricordare si è detta particolarmente sensibile ai temi del riavvicinamento familiare e al benessere del Personale – il bando di mobilità ordinaria del Personale civile, allo scopo di trovare in quella sede la conferma dell’accordo politico del 13.12.2017 così faticosamente raggiunto e poi insensatamente dilapidato con leggerezza per la fretta di concludere accordi il cui scopo principale era quello di escludere chi non si allinea al pensiero unico di un CCNL che ha prodotto e sta continuando a produrre una serie interminabile di guasti ai danni dei Lavoratori. Vedremo quali saranno gli sviluppi di questa importante partita.

RIUNIONE AL GABINETTO SUI CONGUAGLI FISCALI

A fine mattinata di oggi, si è tenuta una riunione convocata urgentemente dal Gabinetto e finalizzata a dare informazioni alle OO.SS. sugli sviluppi dell’iniziativa assunta dalla Ministra Trenta sulla vicenda legata alla rateizzazione degli importi relativi ai conguagli fiscali, che hanno falcidiato i cedolini di febbraio e, per gli importi a debito superiori a 300,00 € agiranno con una seconda rata anche su marzo.

Dalla riunione, è arrivata la conferma dell’iniziativa avviata dalla Ministra con la firma di un decreto ad hoc che disponeva la rateizzazione non solo dell’importo imputato a marzo (per chi lo ha avuto), ma anche dell’importo trattenuto in febbraio, con una operazione che prevedeva:  il ristoro al lavoratore, tramite cedolino speciale, della parte eccedente il quinto della stipendio trattenuto in febbraio; il cumulo del debito residuo di febbraio con quello integrale di marzo, e la previsione di rimborsi rateizzati tramite importi mensili a debito imputati a partire da marzo e max fino a non oltre il mese di giugno. Il Gabinetto ci ha anche detto che, a seguito della pressante iniziativa posta in essere dalla nostra Ministra, era arrivato il via libera anche da parte del Ministro Tria.

Purtroppo, l’accertata incompatibilità con il quadro normativo vigente, non ha consentito il perfezionamento dell’operazione.  E pertanto, preso atto di quanto avvenuto, la stessa Amministrazione si è detta oggi impegnata nella messa a punto di una norma generale, e dunque valida non solo per il personale della Difesa, da sottoporre poi al vaglio del CdM, che preveda automaticamente la rateizzazione di importi a debito derivanti da conguagli fiscali superiori al quinto dello stipendio, allo scopo di evitare in futuro il riproporsi di situazioni dello stesso tipo. E’ però evidente che, per concretizzare operativamente questa iniziativa, occorrerà individuare un utile veicolo normativo, che verosimilmente traguarderà l’anno a venire.

RIUNIONE A PERSOCIV SU TRANSITO NEL COMPARTO FF.CC. DEL PERSONALE ITE

Nella stessa giornata odierna si è svolto a PERSOCIV anche l’incontro relativo alle problematiche insorte con l’inquadramento del Personale dell’ITE “Vallauri” di Livorno (ex MARITELERADAR) dal Comparto Ricerca a quello delle FF.CC., essendo l’Istituto “Vallauri” organicamente inserito nel CSSN di La Spezia.

Le questioni, essenzialmente di carattere economico e di inquadramento giuridico, riguardano in particolare la determinazione della natura di alcuni emolumenti accessori, il cui riconoscimento del carattere fisso e continuativo ne determinerebbe il mantenimento in godimento, attraverso un assegno “ad personam”, nel passaggio del Personale dal Comparto di provenienza a quello di destinazione. Sull’argomento non è stato ancora raggiunta una posizione univoca, a motivo del quale si  rendono necessari ulteriori approfondimenti. Ne riparleremo, dunque.

(Giancarlo Pittelli)

ministra trenta


Articolo de IL FATTO QUOTIDIANO su una vicenda incredibile capitata ad alcuni colleghi civili di Catania: sanzione disciplinare per non aver obbedito all’ordine del Comandante, diretto a tutti i civili, di partecipare al saluto di Autorità militari in visita nell’Ente. Il pensiero va al richiamo del Capo di SME nelle linee di indirizzo agli <>. FLP DIFESA chiede al nuovo D.G. un intervento chiarificatore

30 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 30 luglio 2019 – Il 25 luglio u.s., il giornale IL FATTO QUOTIDIANO ha pubblicato un articolo a firma di Antonio De Marchi, per la verità molto godibile anche per la sottilissima vena di ironia di cui è intriso, che riguarda una vicenda che ha interessato alcuni lavoratori civili […]


La dr.ssa Gabriella Montemagno è il nuovo D.G. di PERSOCIV. Il provvedimento di nomina registrato in Corte dei Conti il 15.07.2019, da oggi l’incarico è pienamente operativo. Ci sono voluti otto mesi per questa nomina, mai successo, e in questo periodo c’è stata la paralisi dei tavoli negoziali nazionali. Contratto collettivo normativo fermo al palo, come anche il confronto sulla distribuzione del FRD 2019. A breve, verosimilmente, il primo incontro con le OO.SS., e forse ci chiamerà anche la Ministra…

25 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 68 del 24 luglio 2019 – Con provvedimento registrato dalla Corte dei Conti in data 15 u.s., la dr.ssa Gabriella Montemagno, già Vice Direttore della stessa DG ai tempi della dr.ssa E. Preti, è stata nominata Direttore Generale di PERSOCIV in sostituzione della dr.ssa A. Corrado, collocata in quiescenza da metà […]


L’amm. Giuseppe Cavo Dragone è il nuovo Capo di SMM. Lo ha nominato il CdM del 19 giugno, dopo i contrasti registrati nei giorni scorsi dentro l’esecutivo. Non passa il candidato della prof. Trenta, passa invece quello su cui puntava l’on. Salvini. Moral suasion del Presidente Mattarella? Il nuovo Capo di SMM ha grande esperienza in ambito interforze, ultimo incarico Comandante del C.O.I.: torna il progetto Libro Bianco? Pubblichiamo il video della cerimonia di avvicendamento a palazzo Marina

20 Giu 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 56 del 20 giugno 2019 – Fumata bianca, questa volta. A meno di 48 ore dalla cessazione dall’incarico da parte dell’attuale Capo di S.M.M. amm. V. Girardelli, il Consiglio dei Ministri ha finalmente sciolto il nodo che aveva prodotto nei giorni scorsi un forte contrasto nel Governo e, ieri 19 giugno, […]


Il messaggio ai lavoratori della Ministra Trenta in occasione della giornata del personale civile. Il bilancio di un anno di attività sul fronte delle politiche del personale civile che la Ministra ritiene evidentemente positivo, ma che a giudizio del Sindacato risulta invece fortemente deludente e molto lontano dalle attese di partenza. In particolare sul gap retributivo: dopo i 63 milioni nel triennio 2019, non un solo euro in più arriverà quest’anno nelle tasche dei lavoratori. Al via le nostre prime assemblee

20 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 47 del 20 maggio 2019 – In occasione della oramai rituale “giornata del personale civile” (già denominata “festa degli anziani”, in onore dei dipendenti con 20, 30 e 40 anni di servizio), che quest’anno è stata celebrata  venerdì 17 maggio u.s., la Ministra della Difesa, prof. E. Trenta, ha indirizzato alle […]


Domani 15 maggio, il quarto incontro tra la Ministra e le OO.SS. All’ordine del giorno, ancora il gap retributivo nei confronti del personale di altre PP.AA. e le progressioni fra le aree, argomenti già trattati nei precedenti incontri. Questa volta attendiamo risposte precise, evitando di riproporre il copione andato in scena negli incontri precedenti. Se dal tavolo non arriveranno risposte chiare e impegni precisi, FLP DIFESA è pronta ad avviare una fase di mobilitazione della categoria

14 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 45 del 14 maggio 2019 – Riprendono gli incontri con la Ministra della Difesa e domani, mercoledì 15 maggio, la prof.ssa Trenta incontrerà nuovamente le OO.SS. Saremo dunque al quarto appuntamento con il Vertice del Dicastero, considerato che l’ultimo si era svolto lo scorso 12 marzo (vds Notiziario n. 27 di […]


Pubblichiamo il documento conclusivo della riunione del 13 u.s. Comitato Direttivo Nazionale FLP DIFESA. A distanza di oltre 10 mesi dall’insediamento della Ministra, osserviamo che non una sola delle questioni poste ha trovato risposte e soluzioni, a partire dal gap retributivo, a quello del piano straordinario di assunzioni, al mancato punto di situazione sulle problematiche ex militari transitati e ad altre. Il tempo delle attese sta per scadere. O al prossimo incontro avremo risposte e impegni precisi, o avvieremo una fase di forte denuncia e di mobilitazione dei lavoratori.

16 Apr 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 37 del 16 aprile 2019 – Nei giorni di venerdì 12 e sabato 13 aprile uu. ss., ci sono stati a Roma due importanti appuntamenti: la riunione della Direzione Nazionale/delegazione trattante della nostra O.S. il primo giorno; poi, in quello successivo, la riunione del Comitato Direttivo Nazionale (CDN), massimo organo deliberante […]


Gap retributivo. Lettera alla Ministra con la proposta di avviare una iniziativa nelle giuste sedi istituzionali e politiche per il riconoscimento legislativo della ” peculiarita’ ” di compiti e funzioni dei civili, secondo il percorso già sperimentato per i militari, e a premessa e fondamento delle rivendicazioni di carattere economico. Il percorso da noi indicato rimane comunque interno al comparto di contrattazione senza pericolosi salti nel buio, e si pone in linea con il quadro normativo vigente. FLP DIFESA avvierà a breve una grande campagna informativa e di ascolto sui posti di lavoro.

21 Mar 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 30 del 21 marzo 2019 – Facendo seguito a quanto anticipato nei due precedenti Notiziari, il primo (Notiziario n. 27 del 12.03.20199) relativo all’incontro di pari data con la Ministra e il secondo (Notiziario n, 29 del 18.03.2019) che recava alcune considerazioni sulla proposta fatta da alcune sigle per l’attribuzione  di […]


La riunione del Consiglio Supremo di Difesa del 7 marzo u.s. . Punto di situazione sui teatri di crisi e riaffermazione del ruolo fondamentale di NATO ed EU. Sul processo in itinere di riforma dello strumento militare, a giudizio del CSD si deve andare avanti “concentrando le risorse sulle capacità realmente necessarie”. Sullo sfondo, la legge 244. Ci chiediamo: si cambia o resta così com’è, con le dotazioni organiche civili fissate a 20.000 unità al 31.12.2024? Lo abbiamo chiesto alla Ministra, che ha detto che è tutto scritto nell’Atto di indirizzo, che pubblichiamo. Ma c’è poco, effettivamente

15 Mar 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA del 15 marzo 2019 – La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) del 7 marzo u.s. è stata presieduta dal Capo dello Stato ed ha visto la partecipazione del Premier, della nostra e di altri Ministri, e del Capo di SMD. La riunione è servita in primo luogo a fare il […]


Terzo martedì con la Ministra Trenta, gap retributivo ed assunzioni all’o.d.g. Nessuna novità di rilievo da parte dell’Amministrazione, sui due argomenti hanno parlato solo le OO.SS. La FLP DIFESA ha chiesto una norma legislativa ad hoc che riconosca ai lavoratori civili la “peculiarità” dei loro compiti, funzioni e impiego in Difesa per rendere praticabili le rivendicazioni economiche, e ne spieghiamo le ragioni. Altre sigle pensano che sia in arrivo la manna dal cielo… Nessun tavolo a breve per il bando di mobilità, si va di fatto al 2020. I tanti approfondimenti in corso di A.D.

13 Mar 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 27 del 12 marzo 2019 – Si è tenuto oggi, al Gabinetto, il terzo incontro periodico mensile tra Ministra e  OO.SS. (“i martedì della Trenta”), dopo il primo del 15 gennaio (vds. Notiziario n. 4 di pari data) e il secondo del 5 febbraio (vds. Notiziario n. 12 di pari data). […]


Riunione a PERSOCIV sul bando di mobilità 2019. Si va verso la conferma dell’attuale bando per come richiesto da alcune sigle, anche se tutti sappiamo che, per l’interpretazione impropria data al c.d. “grado di scopertura zero”, saranno solo qualche decina le istanze accolte. Incredibile! Sarebbe utile conoscere i verbali delle riunioni di luglio con gli OO.PP. . FLP DIFESA aveva chiesto invece il blocco dell’attuale bando, il chiarimento politico e poi l’emanazione di un nuovo bando entro tempi rapidi e certi. Le altre riunioni di oggi, la prima sui conguagli fiscali e la seconda sul transito personale ITE

26 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 21 del 26 febbraio 2019 – Si sono svolte, tra ieri e oggi, quattro importanti riunioni nazionali. Della prima (incontro con il Capo di SMA) abbiamo già riferito con il Notiziario n. 20 di ieri; delle altre tre, riferiamo qui di seguito. RIUNIONE TECNICA SUL BANDO DI MOBILITA’ VOLONTARIA 2019 Si […]


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