Notiziario n. 112 dell’ 8 novembre 2017 –

Palazzo Esercito, sede dello SME

Si riporta di seguito il testo del comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA  su i contenuti e sulle risultanze della riunione di ieri a palazzo Esercito con SME–RGF e DIPE.

 “La sessione informativa con RGF (Reparto Generale Finanziario) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) ha riguardato i provvedimenti di riordino contenuti nella scheda tecnica predisposta dall’ufficio Organizzazione delle Forze, qui allegata e alla quale naturalmente rinviamo.

Con riferimento ai diversi argomenti, queste le posizioni da noi unitariamente rappresentate:

  1. Implementazione della Direttiva SMD sui criteri d’impiego del personale civile: la proposta elaborata da RGF è all’attenzione del Capo di SME. A tal proposito, abbiamo chiesto e ottenuto che, dopo il via libera del gen. Errico, si apra il confronto con le OO.SS. nazionali prima di rendere operativa detta implementazione, e che la stessa  sia intrecciata con la ridefinizione degli organici degli Enti in ragione della dotazione di F.A. attribuita dal DM 29.06.2016.
  2. Riordino dei Servizi Amministrativi: abbiamo fortemente lamentato come la riconfigurazione degli Uffici Amministrazione in Direzioni di Intendenza e, a cascata gli altri provvedimenti, non prevedano al loro interno delle professionalità civili,  anche con incarichi di responsabilità. Un ulteriore segnale che pare confermare, a nostro giudizio,  una policy di F.A.  che, anche nel settore storicamente di elezione dell’impiego civile, quello amministrativo, non operi un reale cambio di passo in linea con gli stessi impegni della Ministra.  Ne riparleremo a breve, quando discuteremo con la F.A. dei criteri d’impiego del personale civile, e in quella sede verificheremo i reali intendimenti.
  3. Ufficio Matricola CUSE: abbiamo chiesto di aumentare le posizioni civili all’interno del costituendo Ufficio Matricola del CUSE nel quadro del progetto di centralizzazione delle attività matricolari in approvazione da parte di SMD. In aggiunta, con riferimento alle competenze in materia di trattamento economico, abbiamo segnalato la necessità di estendere al trattamento economico del personale civile la possibilità di ottenere i flussi di ritorno da parte di NoiPA prima di rendere operative le variazioni stipendiali, allo scopo di evitare gli errori e i ritardi sin qui registrati.
  4. Costituzione Centro Veterani Difesa: abbiamo chiesto di verificare la possibilità di prevedere l’impiego di professionalità civili, allo stato non previste.
  5. Scuola di Lingue Estere di Perugia: pur apprezzando l’incremento dei funzionari linguistici da 8 a 33, abbiamo espresso le nostre preoccupazioni in ordine al decentramento dei corsi e alla perdita dell’autonomia amministrativa.
  6. Deposito Munizioni ed Esplosivi di Malcontenta (VE): su nostra richiesta, DIPE ha confermato l’avvio tra pochi giorni della procedura di reimpiego che, come già precedentemente concordato, sarà di tipo ordinario.

A conclusione della riunione, RGF ci ha consegnato il prospetto relativo ai protocolli d’intesa/accordi sottoscritti dalla Forza Armata nelle diverse sedi, che evidenziano i principali immobili in dismissione, e che qui si allega.   

FP CGIL-F. Quinti    UIL PA-S. Colombi   FLP DIFESA-GC. Pittelli    CONFSAL UNSA-GF Braconi  “

In allegato 1, la scheda tecnica predisposta da SME RGF; in allegato 2,  il comunicato unitario da affiggere in bacheca; infine, in allegato 3, il prospetto con i protocolli d’intesa/accordi sottoscritti dalla F.A. in merito ai beni immobiliari dismissibili.

In allegato 4, pubblichiamo il comunicato unitario che dà conto della discussione con SME DIPE avvenuta all’interno della stessa riunione in merito alla vicenda “soppressione buoni pasto” che ha interessato COMFOP SUD e CERIMANT NAPOLI,  e di cui alle diverse note unitarie indirizzate nel corso di questi mesi alle Autorità Centrali.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: Scheda tecnica predisposta da SME-RGF

Allegato 2: 8..11.2017- comunicato riunione SME del 7 11 2017

Allegato 3: Prospetto protocolli d’intesa e accordi F.A. su beni dismissibili

Allegato 4: 8.11.2017 – comunicato unitario problematiche buono pasto Enti Napoli

09.11.2017 – Mail di precisazione SME-RGF (pervenuta da SME  con riferimento al punto 3 del comunicato unitario)

Notiziario n. 109 del 31 ottobre 2017 –

A distanza di quindici giorni dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese”, secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza, il disegno di legge di bilancio 2018 è finalmente approdato in Parlamento (DDL 2960) dopo il decreto autorizzatorio di presentazione alle Camere firmato dal Presidente della Repubblica in data 29 u.s. ed ora, a partire dal Senato, comincerà il complesso iter parlamentare per il varo della legge che entrerà in vigore il 1 gennaio p.v..

Pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 il testo bollinato dalla Ragioneria dello Stato, che è composto da 120 articoli,  e realizza nel complesso una manovra da 20 miliardi di €. Le diverse misure saranno finanziate dai tagli della spesa pubblica previsti per il 2018, dalle misure derivanti dalla lotta all’evasione fiscale  e da un allargamento della rottamazione delle cartelle.

Il grosso della manovra (15,7 mld di € per il 2018 e 11,4 mld per il 2019) sarà assorbito dalla neutralizzazione delle c.d. “clausole di salvaguardia” , che bloccheranno i previsti aumenti di IVA e accise che avrebbero comportato un sicuro aumento dei prezzi al consumo con quel che segue e consegue.

Tra le altre misure particolarmente importanti, vanno sicuramente annoverate  quelle a sostegno della occupazione giovanile e delle assunzioni agevolate nei confronti degli under 29, gli incentivi per gli investimenti industriali (industria 4.0) e il c.d “reddito di inclusione sociale” per il quale sono previsti 600 milioni nel 2018, 900 milioni nel 2019, 1.200 milioni nel 2020.

Tra le misure certamente più attese dai dipendenti pubblici, quelle relative allo stanziamento delle risorse per il rinnovo dei contratti pubblici dopo ben sette lunghi anni di blocco, rimosso solo a seguito della ben nota sentenza della Corte Costituzionale n. 178 depositata il 23 luglio 2015, con la quale la Consulta, investita della questione dal Tribunale di Roma a seguito del ricorso presentato dalla FLP, aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale sopravvenuta – dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza nella Gazzetta Ufficiale  e nei termini indicati in motivazione – del regime di sospensione della contrattazione collettiva. Il che costituisce l’indubbio merito storico della nostra Federazione. Le risorse stanziate nel DDL bilancio 2018 per i rinnovi contrattuali dovrebbero essere pari a 1,7 mld di €, le quali, unite a quelle  previste dalla leggi di bilancio 2016 e 2017, portano a 2,85 mld € l’accantonamento complessivo.

Un capitolo a parte merita la vicenda, di straordinario  interesse per  il personale civile della Difesa,  legata all’accordo del 5 aprile con il Vertice politico della Difesa. Ebbene, le norme che attendevamo (Fondo aggiuntivo di 21 mln annui per il triennio e progressioni tra le aree) e che, in base agli impegni assunti dalla Ministra, avrebbero dovuto trovare posto all’interno del DDL di bilancio, purtroppo allo stato non ci sono ancora.  Sapevamo che non sarebbe stata cosa facile, e facile in effetti non è stato per ragioni sostanzialmente tecniche (MEF).  Ne è ben consapevole la stessa Ministra che, in data di ieri, ha diffuso un “comunicato stampa”, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2,  che così testualmente recita: “Nel disegno di legge di bilancio non hanno, al momento, per ragioni tecniche, trovato collocazione alcuni importanti provvedimenti a favore del personale civile della Difesa per i quali il Ministro si era fortemente impegnata, insieme al Governo, nell’ambito di obiettivi condivisi con le organizzazioni sindacali. Il Fondo integrativo per il trattamento economico e le progressioni fra le aree funzionali rappresentano per la Difesa obiettivi prioritari per la valorizzazione del personale civile. Per questo il Ministro assicura l’impegno personale nelle sedi parlamentari affinché i provvedimenti siano inseriti nella legge di bilancio”. In questa legge, dunque!

Nel prenderne atto, ci riserviamo nei prossimi giorni una più attenta valutazione, anche alla luce di quanto dovesse maturare in sede parlamentare, e ci riserviamo di assumere, anche unitariamente, le più idonee iniziative del caso.

La partita è ancora tutta da giocare, e la giocheremo davvero fino in fondo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il testo del DDL Bilancio 2018 bollinato dalla Ragioneria

Allegato 2: Ministero Difesa – Comunicato Stampa del 30.10.2017

Notiziario n. 43 del 26 aprile 2017 –

La Commissione Difesa della Camera ha esaminato nei giorni 18, 19 e 20 aprile u.s., ovviamente per la parte d’interesse del Ministero della Difesa, il Documento di Economia e Finanze (DEF) anno 2017 adottato dal Consiglio dei Ministri, esprimendo al termine,  a maggioranza, un “parere favorevole con osservazione”.

Il DEF si compone di tre “Sezioni”: la prima, dedicata al “Programma di stabilità dell’Italia”  che reca  gli obiettivi di politica economica,  il quadro delle previsioni per il triennio successivo e gli obiettivi;    la seconda, “Analisi e tendenze della finanza pubblica”,  che reca l’analisi del conto economico e di cassa delle Amministrazioni Pubbliche nell’anno precedente e degli eventuali scostamenti, e inoltre le previsioni tendenziali per il triennio; infine, la terza e ultima, che reca il “Programma nazionale di riforma” e analizza lo stato di avanzamento delle riforme avviate,  le priorità del Paese, le principali riforme da attuare, i tempi previsti per la loro attuazione, e la compatibilità con gli obiettivi programmatici indicati dallo stesso documento.

Il DEF 2017, che costituisce dunque il principale strumento di programmazione economica e finanziaria, è stato predisposto dalla Presidenza del Consiglio, poi adottato l’11 aprile u.s. dal Consiglio dei Ministri, e, infine, nella giornata successiva, è stato inviato alle Camere affinchè le stesse si esprimessero sugli obiettivi e sulle strategie di politica economica (il testo integrale del DEF 2017, articolato nelle tre Sezioni e corredato degli allegati,  è pubblicato su questa stessa pagina come allegato 1).

Per la parte d’interesse del Ministero Difesa, il DEF 2017:

Questi, in estrema sintesi, i contenuti del DEF 2017 per come indicati dal Presidente/relatore.

Il dibattito che ne è seguito ha evidenziato alcuni spunti interessanti proposti dall’opposizione. Vi è stato innanzitutto il condivisibile richiamo al mancato rispetto da parte del Governo dell’indirizzo venuto anni fa dalla Camera circa il dimezzamento delle spese per gli F-35. Quindi, è stato espresso un giudizio negativo sui contenuti del Libro Bianco,  considerato un “documento ormai vecchio e comunque piuttosto povero di indicazioni in tema di politica estera e di difesa” e anche, non essendo mai stato discusso in Commissione, “un documento privo di avallo parlamentare”.  Un’osservazione, questa, che troverebbe concorde anche molti parlamentari della maggioranza, e che potrebbe allontanare i sogni di una rapida attuazione del DDL, che sembrerebbe incamminato su un binario morto. Infine, sul riordino delle carriere, la denuncia di “un aumento di spesa pubblica, in contrasto con l’orientamento della legge Di Paola, che prevede la progressiva riduzione dell’organico del personale militare e quindi una minore spesa per il  personale”. Come potremmo dar torto alle osservazioni critiche venute dall’opposizione?

Su questa stessa pagina pubblichiamo, in allegato 2,  il “parere” approvato dalla Commissione e quello presentato dall’opposizione e poi non approvato.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il testo integrale del Documento di Economia e Finanze 2017

Allegato 2: 20.04.2017 – Commissione difesa della Camera: Il parere approvato dalla maggioranza e quello non approvato dell’opposizione

Notiziario n. 93 dell’8 settembre 2015 –

MobilitaNel corso della riunione del 6 agosto u.s. con il Sottosegretario on. D. Rossi (si veda il Notiziario n. 86 di pari data) ,  l’A.D. ha consegnato alle OO.SS. nazionali  nuovi schemi recanti la procedura e i criteri per la mobilità volontaria e i reimpieghi (allegato 2 su questa stessa pagina),   rimodulati sulla scorta delle proposte avanzate dalle stesse OO.SS. rispetto alla prima bozza pervenuta in data 22 giugno u.s.  (FLP DIFESA ha inviato al Sottosegretario le proprie “osservazioni e proposte”  in data 8 luglio u.s., che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina).   In ordine ai nuovi schemi,  ci eravamo riservati – prima della prossima riunione originariamente prevista per l’11 p.v. ma che forse slitterà – “una valutazione e anche eventuali ulteriori contributi”, che abbiamo evidenziato in una nota già inviata  nella scorsa settimana al  Sottosegretario Rossi e qui pubblicata in allegato 1.

Nel merito della nuova proposta dell’AD,  dobbiamo innanzitutto segnalare ai colleghi che i nodi sui quali questa trattativa si è sempre avvitata dal 2011 (prime due riunioni a PERSOCIV, 6 e 7 aprile di quell’anno)  ad oggi,  non sembra abbiamo ancora trovato riscontro positivo da parte dell’A.D.  Ci riferiamo in primo luogo, al “nodo pareri”,  rispetto al quale i nuovi schemi mantengono la previsione iniziale (“Gli Organi programmatori esprimono il parere ai sensi degli artt. 95 e 106 del TUOM – parere favorevole, favorevole con sostituzione indicando eventuali requisiti professionali – e trasmettono le istanze a PERSOCIV”),  ancorchè condita nella circostanza dalla precisazione che la questione è ancora “in corso di approfondimento”.   Nella riunione del 6 agosto,  l’on. Rossi ci aveva detto di aver dato disposizioni a SMD per l’eliminazione dei “pareri”  e la loro sostituzione con “criteri oggettivi”  non  meglio precisati,  che l’Ente dovrà comunicare in sede di trasmissione delle istanze.  Dunque, pareva accolta la sostanza della nostra richiesta sull’abolizione dei “pareri”,  anche se, come osservammo allora, ci sarebbe stato comunque da “comprendere bene in cosa consistano di fatto questi <<criteri oggettivi>>”.  Ma evidentemente così non è.   

In secondo luogo,  appare ancora non risolto anche il “nodo consenso”  delle OO.SS. in materia di piani di reimpiego, anche se osserviamo con piacere che l’Amministrazione, a seguito della nostra forte e (pare) solitaria sollecitazione, ha operato un passetto in avanti passando dalla “partecipazione alle OO.SS. nazionali dei piani di reimpiego”  alla “acquisizione dell’avviso” delle stesse OO.SS., che però è cosa palesemente diversa dal “consenso” che tutt’ora il Gabinetto raccoglie dalle OO.SS. nazionali in ordine a tutti i piani di reimpiego discussi a livello locale, prima di “dar corso ai successivi adempimenti finalizzati all’adozione dei provvedimenti di reimpiego da parte della competente Direzione Generale per il personale civile”.   Non è questione di lana caprina,  come si può ben comprendere,  ma di autentica sostanza sindacale,  in quanto tocca decisamente il ruolo delle OO.SS. nella definizione dei piani di reimpiego conseguenti ai riordini.

Di questi due “nodi”  se ne sono accorti in molti tra i lavoratori civili,  atteso che nel sondaggio pubblicato sul nostro sito (parte alta a destra della home) e a cui hanno risposto davvero tanti colleghi,  oltre il 65% esprime un deciso “NO” rispetto agli intendimenti dell’A.D. di “gestire la mobilità volontaria attraverso i pareri degli O.P. e di definire anche da sola i reimpieghi”.  Qualche cosa vorrà pure dire, o no?

In ogni caso, abbiamo provveduto a predisporre una nota di osservazioni alla nuova proposta dell’AD già inviata all’attenzione del Sottosegretario, che alleghiamo ad ogni buon conto al presente Notiziario.

Restiamo per ora in attesa di convocazione da parte del Gabinetto della nuova riunione con il Sottosegretario e – soprattutto – degli esiti conclusivi dell’approfondimento in corso da parte dell’A.D.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  04.09.15- lettera FLP DIFESA con ulteriori osseervazioni  su procedure mobilità vol. e reimpiego

Allegato 2: 06.08.2015 – nuovi schemi procedura mobilità e reimpieghi consegnate da A.D. a OO.SS. nella riunione del 6.08.2015

Allegato 3: 08.07.2015 – Osservazioni e proposte FLP DIFESA su mobilità vol. e reimpieghi 

Allegato 4: 22.06.2015 – Prima proposta A.D. su mobilità vontaria e reimpieghi

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Notiziario n. 77 del 14 luglio 2015 –

Il gen. C.A. Claudio Graziano, Capo di SMD
Il gen. C.A. Claudio Graziano, Capo di SMD

Da quanto ne sappiamo, STAMADIFESA è impegnata in questi giorni in un grande sforzo di elaborazione sulle scelte del Libro Bianco (LB). Diversi i “gruppi di lavoro” all’opera già da settimane, riunioni tecniche che si susseguono una dopo l’altra, mai come ora SMD appare davvero l’ombelico del MD. Perché?

Il motivo è tutto da ricercare nelle opportunità che le prossime settimane, così ricche di eventi potenzialmente favorevoli,  potrebbe assicurare in relazione agli obiettivi fissati dal “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”  (LB) , al cui  ultimo capitolo, il decimo, si afferma che detto LB “costituisce direttiva ministeriale per tutte le articolazioni dell’A.D. e pertanto gli obiettivi, quando riconosciuti come raggiungibili a normativa vigente, vanno immediatamente perseguiti”. Più oltre (paragrafo 296),  il LB fissa anche dei tempi precisi: entro tre mesi, una ristretta Commissione non meglio precisata predisporrà la revisione della governance del Ministro;  entro sei mesi, “il Capo di SMD predisporrà per la valutazione del Ministro una nuova struttura organizzativa dello strumento militare”, che potrebbe variare pesantemente quella in essere, anche discendente dalla L. 244/2012 e dal D. Lgs. 7;  inoltre, sempre entro sei mesi, lo stesso “Capo di SMD predisporrà, per l’approvazione del Ministro, una Revisione Strategica della Difesa…e sarà elaborato un nuovo ciclo di pianificazione”. Una vera rivoluzione!

Se così è, il problema sta allora tutto nello stabilire quali siano “gli obiettivi, riconosciuti come raggiungibili a normativa vigente”,  che potrebbero così essere “immediatamente perseguiti”  attraverso percorsi veloci e semplificati, evitando impegnativi passaggi legislativi ordinari o ulteriori deleghe.  Le domande allora sono: è obiettivo “raggiungibile  a normativa vigente”  l’istituzione del “Vice Comandante per le Operazioni”  che avrà responsabilità, delegata  dal Capo di SMD, di pianificazione e di impiego delle forze in operazioni, con l’ausilio di un COI IF (para. 173)?  E lo è  il transito della funzione di Direttore Nazionale Armamenti da SGD a SMD,  che sarà accompagnata dalla costituzione del Comando Logistico della Difesa (CLD) e porterà alla nascita del “DNAL” (Direttore Nazionale degli Armamenti e Responsabile Logistica), come prevede il para. 174?  E lo è  l’istituzione della “Commissione di valutazione Interforze” (para. 181),  che andrà a rivoluzionare l’attuale modello di avanzamento delle carriere e attribuirà al Capo di SMD il potere di determinare le promozioni della dirigenza militare di tutte le FF.AA.?  E  lo è  l’istituzione di nuove strutture con relative posizioni apicali e staff,  come la nascente Direzione di Formazione I.F.,  che certo non ridurranno i livelli gerarchici come pure promette il LB? E lo è, infine, il depotenziamento delle FF.AA. e dei loro Vertici, a tutto vantaggio del ruolo del Capo di SMD?

Ebbene, di fronte a questa matassa intricata,  le  prossime scadenze parlamentari offrono un’opportunità irripetibile per accelerare e semplificare  i percorsi ai fini del raggiungimento degli obiettivi fissati dal LB:: l’estate incombe, e con essa la chiusura delle Camere;  le Commissioni Difesa sono alla vigilia della rielezione dei Presidenti;  in casa PD, l’ on. Scanu,  già dimessosi  da Capogruppo e che in passato qualche dispiacere lo ha dato alla Ministra, potrebbe essere il nuovo Presidente alla Camera. E i gruppi di opposizione hanno già richiamato la centralità delle Camere. Allora, forse è meglio accelerare i tempi……

Noi la pensiamo diversamente, convinti come siamo che gli obiettivi fissati dal LB,  alcuni dei quali molto preoccupanti perché orientati alla creazione dell’ uomo forte (il Capo di SMD) il che in materia di difesa pone pesantissimi problemi,  debbano tutti passare al vaglio o quantomeno alla discussione del Parlamento. Per questo lanciamo un appello: giovedì p.v., il Capo di SMD sarà in audizione in Parlamento, sarebbe davvero interessante che venisse interrogato sugli intendimenti che stanno maturando in ordine alle modalità, ai percorsi e ai tempi necessari per dare attuazione ai sopra richiamati obiettivi del Libro Bianco…

Alla nostra prossima puntata sul LB, vorremmo riflettere un pò sui nuovi poteri del Capo di SMD.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato:    Libro Bianco – 30.04.2015 

 

Notiziario n. 72 del 1 luglio 2015 –

L'on. Domenico Rossi, Sottosegretario alla Difesa
L’on. Domenico Rossi, Sottosegretario alla Difesa

Il Sottosegretario ha mantenuto l’impegno con noi assunto nella precedente riunione del 26 maggio u.s., ed è finalmente arrivata la risposta che attendevamo da mesi.  Questa: nella settimana dal 13 al 17 luglio p.v.,  partirà finalmente il confronto con l’A.D. per  la definizione dei “criteri per l’attribuzione di funzioni e compiti al personale civile, dirigente e non dirigente”, secondo la previsione contenuta nel  D. Lgs. 28.01.2014,  n 7 e con riferimento  al “Regolamento” previsto dall’art. 1.  Approda dunque ad un primo risultato operativo una questione che tocca profondamente il cuore della tanto invocata, ma mai realizzata, “civilizzazione”,  a nostro avviso la “madre” di tutte le questioni che toccano il personale civile della Difesa,  atteso che attraverso questa strada sarà possibile definire un quadro di regole che assicurino la differenziazione di impieghi e di responsabilità rispetto alla componente militare.  Una questione che la nostra O.S. ha posto da lungo tempo al primo posto della propria piattaforma, inizialmente in totale solitudine, e oggi fortunatamente in ottima compagnia di altre sigle.  Ha anche trovato conferma nel Sottosegretario, a seguito di nostra precisa domanda, che  il confronto sul “Regolamento” ricomprenderà anche la riorganizzazione dell’area del Segretariato  (SGD; DD.GG.; UU.CC.  e UU.TT.TT.) discendente  dal DL 6.7.2012, n. 95 che ancora, a differenza di altre Amministrazioni Centrali., non si è ancora concretizzata in un provvedimento modificativo del DM 16.01.2013. Vedremo quali saranno gli sviluppi del confronto e le sue risultanze conclusive, per il momento registriamo in positivo e con molta soddisfazione l’impegno di apertura del tavolo a breve.

La riunione di oggi con il Sottosegretario Rossi, come noto, aveva come punto all’o.d.g.  la definizione delle  procedure in materia di mobilità volontaria (ordinaria e straordinaria) e la revisione di quelle relative alla mobilità collettiva (c.d. “reimpieghi”) connessa con i provvedimenti di riordino di Enti del M.D.. A tal riguardo, l’Amministrazione ha inviato alle OO.SS. le proprie proposte (schemi di procedura  e criteri per la formazione delle graduatorie, che pubblichiamo su questa pagina), che presentano qualche elemento di novità rispetto a quelle oggetto dell’ultimo confronto tecnico del 20.01.2014 (si veda il Notiziario n. 4 di pari data).

Per quanto attiene la mobilità volontaria, la nostra O.S. ha ricordato al Sottosegretario i punti per noi essenziali, già rappresentati nei precedenti confronti tecnici: l’allineamento alle procedure in essere nelle altre Amministrazioni  e che prevedono bandi di norma annuali;   la inderogabile necessità di eliminare i pareri – oggi praticamente vincolanti – degli OO.PP.,  affidando alla nostra Direzione Generale il ruolo di pieno gestore della procedura in un quadro di regole ben definite, come avviene peraltro nelle altre AA.CC.,  e non solo quello di sanzionare trasferimenti decisi sulla base di pareri di fatto vincolanti da parte degli OO.PP.;  infine, la previsione di deroghe/garanzie per situazioni gravi e legge 104.

Le proposte pervenute dall’A.D. presentano significative aperture sui punti da noi ritenuti essenziali, ad esclusione dei “pareri” che vengono ancora riproposti: in modo un po’ più attenuato a livello di Ente (“relazione funzionale del datore di lavoro”), e ancora ben marcato ed evidente a livello di Organo Programm. Trattasi della questione sulla quale si era arenato il precedente confronto, che purtroppo è stata nella sostanza riproposta. Noi non siamo d’accordo, continuiamo a non essere d’accordo. Gli artt. 95 e 106 TUOM, posti a fondamento del “parere”,  pongono in capo ai Capi degli OO.PP. “la determinazione…. delle esigenze di personale civile per gli EDR del MD”:  ebbene, l’individuazione delle “esigenze funzionali per aree e profili professionale”  ai fini dei bandi di mobilità danno attuazione a quella norma del TUOM, e configurano l’espressione di fatto di un “parere” a monte della procedura, senza bisogno di reintrodurlo a valle introducendo elementi discrezionali che oggettivamente confliggono con una ordinato sviluppo della procedura, e rappresentano  un unicum rispetto alle altre AA.PP. . Inoltre, il mantenimento del “parere” non assicura la gestione piena della mobilità da parte di PERSOCIV.

Per quanto riguarda  la mobilità collettiva (c.d. “reimpieghi”),  la questione da noi a suo tempo posta (anche qui praticamente in solitudine) riguardava la necessità di ottimizzare e semplificare la procedura prevista dal CCNI Difesa del 6.7.2000, ma nel quadro di un principio intangibile: la definizione condivisa dei piani di reimpiego.  Un principio sin qui perseguito e applicato, e che ha consentito la gestione di migliaia di reimpieghi in modo sostanzialmente indolore, senza operazioni di macelleria sociale. Si tratta di un principio che per noi dovrà essere salvaguardato  e continuare ad essere il nerbo della nuova procedura,  e su questo abbiamo invocato una chiara risposta da parte dell’A.D., atteso che nella nuova procedura questo principio andrà declinato in modo espresso e chiaro, in particolare per quanto attiene la “partecipazione alle OO.SS. nazionali”,  che, messa così,  non chiarisce la vera sostanza della relazione.

Per entrambe le due tipologie di mobilità, quella volontaria e quella collettiva, la proposta venuta dell’AD contiene sia la nuova procedura che  i criteri per la formazione della graduatoria, che sono già pubblicati sul nostro sito.  Al riguardo, avendo già sforato i tempi assegnati al nostro tavolo,  non abbiamo potuto completare l’avviata esposizione delle nostre osservazioni tecniche e delle nostre proposte al riguardo, motivo per il quale, su invito dell’on. Rossi, li riverseremo in una nota scritta che invieremo nella prossima settimana al Gabinetto, a premessa del successivo incontro che sarebbe utile avesse carattere tecnico, prima del tavolo politico conclusivo nel quale –se ci troveremo d’accordo – dovrebbe essere siglato uno specifico protocollo, seconda la finalizzazione da noi auspicata e che, a nostra richiesta, ha trovato conferma  da parte del Sottosegretario.

In conclusione, giudichiamo in modo positivo questa ripresa del confronto su una materia di grandissimo interesse dei lavoratori,  e auspichiamo che questa volta si possa chiudere rapidamente e in modo soddisfacente.

Nel corso della riunione, abbiamo anche rappresentato al Sottosegretario il corposo ritardo che si sta accumulando in materia di distribuzione del FUA 2015,  che vede oggi,  sul livello nazionale non ancora avviata la trattativa e, sui tavoli locali, tutta una serie di criticità, di cui abbiamo ampiamente riferito nel nostro precedente Notiziario n. 71 del 29 u.s. . Il problema sta nel mancato scioglimento da parte dell’A.D. del nodo relativo al sistema di valutazione delle performance individuale.  Atteso che siamo oramai arrivati a luglio, il che rende quantomeno problematico  l’avvio della “performance”,  al solo fine di sbloccare l’attuale stallo  abbiamo chiesto al Sottosegretario che venga valutata la possibilità di una “soluzione ponte” per l’anno in corso, sul tipo di quella adottata in ordine alla distribuzione del FUS 2014,  con il conseguente differimento al 2016 del sistema di valutazione della performance individuale, rispetto alla quale abbiamo comunque ribadito le nostre riserve di base e i nostri intendimenti, già  da tempo comunicati all’on. Rossi con nostra lettera del 31 gennaio 2015, pubblicata su questo nostro sito in allegato al Notiziario n. 14 del 2 febbraio 2015.

Infine, in materia di esternalizzazioni, il Sottosegretario ha negato contraddizioni tra Libro Bianco e D. Lgs. n. 8., da noi segnalate. Ne riparleremo nell’apposito riunione prevista nel corrente mese di luglio. Questi, in sintesi, i contenuti e le risultanze della riunione di oggi con il Sottosegretario Rossi, nella quale, dopo molti mesi  di continui rinvii  e di non risposte,  abbiamo finalmente percepito un nuovo clima di attenzione e di confronto costruttivo e positivo con il Sindacato.  Speriamo duri, ce n’è davvero bisogno.

Chiudiamo con un’ultima importante informazione.  Di ritorno dalla riunione con il sig. Sottosegretario,  abbiamo trovato in sede  un documento/verbale di una assemblea RSU, inviato alle OO.SS. nazionali ma che risulta diffuso anche su più ampia scala,  nel quale si fa riferimento a precise iniziative avviate dall’A.D. per il transito del personale civile nelle “categorie speciali ex art.3 D.Lgs 165/2001” (da far recepire nel DDL delega Madia – attualmente all’esame della 1^ Commissione della Camera – che configurerebbe di fatto un ritorno alla sfera pubblicistica del rapporto di lavoro e l’uscita dal comparto di contrattazione dei Ministeri, ipotesi rispetto alla quale ci risulta anche depositato un emendamento da parte di un deputato ex M5S), e anche l’intendimento di reperire “200mil nel bilancio 2015 da destinare in prima opzione in parte preponderante nella quota fissa della retribuzione e la rimanenza al FUA”. Trattasi di due questioni di notevole importanza, rispetto alle quali appare strano che non si sia mai fatto menzione negli incontri con le OO.SS. nazionali.  A tal proposito, attesa la grande rilevanza politica di entrambe le questioni, abbiamo già inviata alla Ministra Pinotti una richiesta “di incontro urgentissimo per comprendere gli esatti termini di una vicenda i cui contorni e le cui finalità non appaiono ancora ben evidenti e rispetto ai quali è doveroso fare chiarezza”.

(Giancarlo Pittelli)

Le proposte dell’Amministrazione (clicca):  Procedura di reimpiego  Criteri mobilita reimpieghi Mobilita Volontaria Ordinaria Criteri mobilita volontaria  Mobilita Volontaria Straordinaria

Notiziario n. 63 del 18 giugno 2015 –

La podista Ministra della Difesa, sen.  R. Pinotti
La podista Ministra della Difesa, sen. R. Pinotti

A memoria nostra, una riunione così insignificante e inconcludente come quella ultima del 26 maggio u.s. con il Sottosegretario on. D. Rossi, non si era mai vista. Eppure di questioni da discutere e di risposte da dare ce n’erano moltissime.

Dalla questione “Regolamento” (Art. 1 D. Lgs. n. 7/2014: criteri per l’attribuzione di funzioni e compiti al personale civile dirigente e non, la madre di tutte le questioni, che sinora sembrava interessasse solo FLP DIFESA) alla questione “tabella di equiparazione” tra gradi militari e posizioni civili d’inquadramento, che da novembre 2013 giace nei cassetti della FP con una AD incapace da un anno e mezzo a farsi dare l’attesa risposta positiva;    dalla questione legata alla valutazione della performance individuale alla paralisi attuale sul FUA 2015 (non è mai successo che a metà giugno non sia ancora avviata la trattativa nazionale, a fronte di una esigenza quest’anno di fare prestissimo per riavviare i passaggi economici), che pone in grandissima difficolta i tavoli locali per l’avvio dei progetti senza più il sistema di valutazione per la distribuzione del FUS azzerato dalla FP;     dalla questione legata ai permessi di servizio, incredibilmente azzerati dalla nota a firma dr.ssa Preti, che continua a creare enormi problemi ai tavoli locali con evidenti costi in più per l’AD, alla mancata riorganizzazione post DL 95/2012 delle strutture centrali dell’AD (SGD; DD.GG. e UU.TT.).  E l’elenco potrebbe ancora continuare… pensiamo solo all’ultima puntata, l’uscita del Libro Bianco con il solito frasario trito e ritrito e nessuna scelta concreta su specificità e valorizzazione dei civili.

Dunque, un oceano di mancati impegni e un deserto di risposte: questo il bigliettino da visita di Ministra e Sottosegretario a 14 mesi dal loro insediamento. Colpisce soprattutto la “mutazione” della Ministra Pinotti: da militante/dirigente politica di sinistra, sensibile e attenta alle ragioni dei lavoratori, che poi da Sottosegretario ha ben colloquiato con il Sindacato (si pensi solo alle positive risultanze del luglio 2013 sui decreti attuativi della delega) alla recente, decisa virata al credo renziano, che ha marginalizzato il Sindacato (da mesi le OO.SS. Le chiedono invano un incontro), fatto riforme via mail e infine operato un incredibile giro di valzer sulla stessa civilizzazione, dopo gli impegni assunti anche in Parlamento.

E’ questa, in estrema sintesi, la storia di questi quattordici mesi: il buio assoluto e il continuo rinvio dei problemi. Dobbiamo però anche riconoscere gli errori del Sindacato: se, di fronte a questo quadro desolante, le OO.SS. avessero avviato una vertenza unitaria sulla base di una piattaforma condivisa invece che dar oggettivamente una mano alla controparte con la scelta suicida dei tavoli separati, oggi forse non saremmo a questo punto.

Ma oggi le cose stanno cambiando: il quadro fortemente rassicurante emerso dopo la tornata elettorale europea 2014 è entrato da qualche mese in grande crisi, e il recente voto amministrativo lo dimostra: il modello renziano è entrato in sofferenza, forse definitivamente, ed ora cominciano davvero i dolori, come le ultime vicende, in particolare quella legata alla c.d riforma della scuola, sembrano dimostrare. E, allora, occorre finalmente cogliere l’occasione, anche all’interno della nostra Amministrazione.

Il quadro è in evoluzione: c’è – ci sembra – una consapevolezza nuova tra le OO.SS. (lo dimostrano la quasi totale convergenza dei giudizi sull’ultima deludente riunione con il Sottosegretario), anche se manca sinora lo spunto decisivo finale, quello della costruzione di una piattaforma unitaria di pochi ma qualificati punti, che poi fanno riferimento alla mancate risposte di questi mesi del Vertice politico, e l’avvio di una vertenza vera; e ci sono anche iniziative movimentiste, dai posti di lavoro, come quella, interessante e positiva, che domani è organizzata a Roma con l’assemblea delle RSU di area SGD.

L’obiettivo ineludibile dei prossimi giorni dovrà essere dunque quello della costruzione di una piattaforma unitaria e di una forte vertenza, che chiami l’AD a dare le risposte concrete che attendiamo e che non possono esaurirsi nei soliti impegni fumosi, e su di esse costruire poi un vasto fronte unitario di lotta. Il tempo sta scadendo.

(Giancarlo Pittelli)

NEWS del 30 marzo 2015, h. 9.00 –

dFacendo seguito al nostro Notiziario n. 29 del 16 marzo 2015 sulla sostituzione dell’avviso di mobilità per il Ministero della Giustizia, informiamo tutti i colleghi interessati  che sul sito di PERSOCIV  è stato pubblicato il “comunicato” prot. n. 21654 recante la data del 25.03.2015,  che ad ogni buon conto rendiamo disponibile anche su questa stessa pagina.

Ricordiamo, a tal proposito, che nella Gazzetta Ufficiale –IV serie speciale, concorsi ed esami – n. 16 del 27 febbraio u.s. è stato pubblicato un secondo avviso di mobilità del Dipartimento Organizzazione Giudiziaria del Ministero della Giustizia avente per oggetto  “l’integrazione al bando di mobilità del 25 novembre 2014 per al copertura di complessivi 1031 posti a tempo pieno e indeterminato – vari profili professionali – e riapertura termini”,  che differisce ad oggi  i termini per la presentazione delle domande di mobilità.

E ricordiamo infine che era stata proprio la nostra O.S., a fronte delle numerose segnalazioni pervenute dai colleghi in ordine al primo avviso di mobilità, a inviare al Sottosegretario Rossi in data 11 febbraio u.s. la nota che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina, nella quale chiedevamo che l’AD fornisse “precise indicazioni al riguardo ai propri Enti in ordine alla dichiarazione richiesta circa la limitazione delle assunzioni, che non appare di agevole e univoca lettura”

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA.

Allegato 1: 25.03.2015 – Comunicato PERSOCIV Mobilità Giustizia

Allegato 2: 11.02.2015- lettera FLP DIFESA al Sottosegretarrio sull’avviso di mobilità per la Giustizia

Notiziario n. 30 del 17 marzo 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgAvviata e già conclusa in data odierna la trattativa nazionale per la distribuzione delle c.d. “risorse variabili” del Fondo Unico di Amministrazione derivanti dalla legge di assestamento del bilancio, anno 2014.

Si è trattato di una “prima volta” in senso assoluto, atteso che fino all’anno scorso gli accordi FUA prevedevano l’automatica destinazione al FUS delle risorse variabili, e quindi non erano soggette a nuova trattativa.  La “novità”, se così possiamo dire, è venuta dagli Organi certificatori (FP e MEF) che, come oramai abbondantemente sperimentato, non peccano certo di fantasia dal momento che ogni anno ne inventano una.  E infatti,  in sede di rilievi all’ipotesi di accordo FUA 2013 (si veda il Notiziario n. 8 del 30.01.2014) hanno per la prima volta affermato che, nel caso di disponibilità di risorse variabili in più rispetto all’ipotesi di accordo, le Parti avrebbero dovuto sottoscrivere un nuovo specifico accordo, come avvenuto appunto nella riunione odierna,  nella quale si è stabilita la loro destinazione.  Vediamo in che modo.

Le “risorse variabili”  2014 ammontano in toto a € 1.128.838,00  al lordo degli oneri dell’AD, di cui 45.153,52,  il solito 4%, è destinato al Fondo Unico dell’ A.I.D.  mentre la restante parte – € 1.083.684,48 – andrà ad incrementare il FUA dell’A.D., che dunque per il 2014 è pari complessivamente a € 54.315.150,08. Rispetto alle somme in gioco (€ 1.083.684,48),  la proposta del Direttore Generale è stata quella di destinare 1.000.000,00 di euro al FUS e  la restante parte (€ 83.684,48) per coprire le maggiori esigenze segnalate da vari Enti sull’istituto della reperibilità,  che – è utile ricordare – è l’indennità che,  in sede di assegnazione agli Enti dopo la ricognizione operata dalla DG. in marzo 2014, ha subito la riduzione maggiore (-16%,  contro il -8% per le PPL e il -6% per i turni).   Una scelta dunque anche giustificata,  ma che a nostro avviso – e lo abbiamo detto alla dr.ssa Preti – si pone un po’ in contraddizione con quanto affermato dalla stessa D.G. nella circolare  n. 46647 del 10.07.2014 (“l’ulteriore fabbisogno, qualora espressione di un’esigenza incomprimibile,  potrà essere finanziato dagli Enti con onere a carico del FUS, senza possibilità di attingere al FUA”).  E’ di tutta evidenza che quegli Enti che hanno scrupolosamente ottemperato a questa indicazione risultano oggi in un qualche modo penalizzati,  e con essi il loro personale, rispetto a quelli che invece hanno chiesto di coprire le maggiori esigenze con il FUA. Dobbiamo però aggiungere che queste 84mila € sottratte al FUS, verosimilmente ci rientreranno attraverso i risparmi FUA che emergeranno anche per il 2014.

L’incremento di € 1.000.000,00  del Fondo Unico di Sede,  in rapporto alle 28.502 unità di personale presente al 1.01.2014,  porterà ad un aumento di €  26,45 (lordo lavoratore) della quota media pro capite del FUS, che pertanto passa dalle 963,00 € fissate nell’accordo FUA 2014 a € 989,45, sempre lordo lavoratore. Nei prossimi giorni sottoscriveremo l’ipotesi di accordo,  e la diffonderemo non appena pervenuta dalla D.G.

Con l’occasione, informiamo i colleghi che, a seguito della sottoscrizione dell’accordo definitivo FUA 2014 (vds. Notiziario n. 19 del 13 feb u.s.), PERSOCIV ha già avviato la pratica relativa alla richiesta fondi al MEF che dovrebbe ricomprendere, oltre al FUS, le PP.OO., i 2/12 restanti di PPL, turni e reperibilità riferiti all’ anno 2014  e anche i residui FUA 2012 e 2013 (in tutto, qualche diecina di €). C’è comunque un’altra pratica di richiesta fondi in stato di maggiore avanzamento, quella relativa a PPL, turni e reperibilità 2015, che potrebbe dar corso, già prima dell’estate, al pagamento di quelle indennità riferite ai primi 5/12.

Per quanto riguarda il FUA 2015, abbiamo sollecitato l’apertura della trattativa, rispetto alla quale la dr.ssa Preti si è detta pronta, non escludendo che la proposta dell’AD possa ricomprendere anche l’accantonamento di risorse destinate a una nuova tornata di passaggi interni, come da noi richiesto.  Il punto è che per avviare la trattativa bisognerà prima chiudere la partita relativa al nuovo sistema di valutazione, su cui la nostra O.S. ha già espresso le proprie valutazioni  (vds. Notiziario n. 14 del 2.02.2015).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza ipotesi di accordo risorse variabili FUA 2014 predisposta dalla D.G.

Allegato 2: Parere Organi certificatori su ipotesi accordo FUA 2013

Allegato 3: 26.03.2014 – Ipotesi di accordo FUA 2014 variabali con firme   (pervenuto da PERSOCIV il 26.03.2015)

Notiziario n. 24 del 2 marzo 2015 –

Logo RSU2015Cara collega, caro collega,

                                       come dipendenti civili, viviamo da tempo una condizione di disagio, che rappresenta la difficilissima eredità di un lungo e interminabile processo di ristrutturazione avviato a metà degli anni novanta dal Ministro Andreatta e dal prof. Zaragoza con il consenso di CGIL-CISL-UIL, e i cui guasti sono tuttora sotto i nostri occhi: in “area industriale”, una situazione di estrema sofferenza produttiva di quasi tutti gli Enti (Arsenali, Poli, Enti AID) e, in alcuni casi, di caduta verticale delle lavorazioni; in “area operativa” e “centrale”, centinaia gli Enti soppressi e/o riorganizzati in chiave riduttiva con migliaia di lavoratori reimpiegati; infine, corpose riduzioni nelle attività di lavoro di molti Enti, anche in relazione alle massicce esternalizzazioni che hanno costituito una delle scelte portanti  del modello di ristrutturazione adottato, e che ora si comincia finalmente a mettere in discussione.

Un complesso di problemi gravi ed irrisolti, dunque, ai quali si sono aggiunte le tristi eredità delle scelte politiche di questi ultimi anni: in primo luogo, il tiro al bersaglio a cui siamo stati sottoposti come lavoratori pubblici (blocco dei contratti; pesante contrazione dei fondi di produttività; blocco delle retribuzioni fino a tutto il 2014; penalizzazioni nei trattamenti di fine rapporto e previdenziali; una miriade di norme penalizzanti; tagli di migliaia di posizioni nelle dotazioni organiche, e l’elenco potrebbe continuare a lungo…); in secondo luogo, gli effetti di una riorganizzazione della Difesa molto pesante, dovuta agli squilibri finanziari generati da una gestione delle risorse non all’altezza e tutta orientata a mantenere privilegi di casta e a far crescere la spesa per il personale militare, che ha reso necessari una sfilza di tagli nell’assetto delle FF.AA. che avranno ricadute pesanti sulla vita dei lavoratori;  infine, gli effetti negativi  delle c.d. “riforme” della P.A.,  prima di quella targata Brunetta e da giugno anche del primo pezzo di quella ideata dalla Ministra Madia, che hanno ridotto ai minimi termini le relazioni sindacali e posto in capo al Dirigente un potere smisurato e in alcuni casi mal gestito. Che ora, nel 2015, si accompagnerà alla reintroduzione del “sistema premiale” voluto dall’ex Ministro Brunetta, già introdotto nel M.D. una prima volta nel 2011 e poi sospeso nell’anno successivo anche per il ricorso al TAR Lazio promosso da FLP DIFESA, unica O.S. a farlo, e che ora l’A.D. intende riproporre.  A tal riguardo,  nella nota inviata al Sottosegretario on. D. Rossi in data 31.01.2015,  FLP DIFESA ha già espresso motivatamente – unica O.S. a farlo sinora – il proprio giudizio negativo e ha dichiarato l’intendimento di riportare in Tribunale l’A.D. in caso di introduzione del sistema di valutazione reso noto alle OO.SS. .

Rispetto a questo stato di cose, va detto che un contributo importante lo hanno certamente fornito CGIL, CISL e UIL Nazionali della Difesa che, invece di mettersi alla testa del movimento sindacale e di diventare protagonisti di una forte e unitaria azione sindacale di contrasto, hanno preferito rifugiarsi in questi anni sui tavoli separati. Una scelta suicida, che indebolisce l’azione sindacale complessiva e la polverizza in più rivoli, e fa comprendere come, per CGIL-CISL-UIL, la controparte non sia più l’Amministrazione ma le altre sigle sindacali, in primo luogo FLP DIFESA, che rappresenta di gran lunga l’ O.S. autonoma più rappresentativa nel M.D. e che occorre isolare anche per quel suo pericolosissimo vizietto di informare i lavoratori su tutto quello che succede.

Di fronte a questo quadro di situazione e ai prevedibili e preoccupanti scenari futuri, occorre invertire decisamente la rotta e imboccare strade diverse, traguardo per il quale non sarà certo indifferente il risultato che uscirà dalle urne il prossimo 6 marzo.

Un risultato elettorale che dovesse premiare ancora una volta CGIL-CISL-UIL produrrebbe una sicura continuità di scelte anche per gli anni a venire, per come peraltro è accaduto in questi anni,  al di là dei Ministri di diverso colore politico che si sono succeduti in via XX Settembre.   Viceversa, un risultato elettorale che dovesse premiare la lista FLP verrebbe letto come un atto di sfiducia palese e di forte presa di distanza nei confronti delle scelte di tutti questi anni, e costituirebbe pertanto  il  miglior viatico per cambiare strada e per raggiungere gli obiettivi che i lavoratori civili della Difesa sollecitano invano da tanti, troppi anni.

Cara collega e caro collega, ti chiediamo pertanto di andare a votare, e di votare la lista FLP per dare forza e gambe alle richieste che facciamo da tempo: un deciso cambiamento di rotta verso un diverso modello di ristrutturazione che rivitalizzi l’esistente, riduca al minimo le esternalizzazioni, recuperi occasioni di lavoro e investa nella valorizzazione  delle   professionalità civili, rendendo finalmente operante la previsione di cui all’art. 1 del Decreto Legislativo n. 7/2014 in materia di impiego civile; che affronti e risolva i problemi che ci trasciniamo da tempo e le inaccettabili disparità di trattamento rispetto al personale militare; che garantisca impegni chiari e risorse adeguate per una riorganizzazione efficace del M.D, per il necessario turnover del personale, per una formazione all’altezza, per la messa in sicurezza delle infrastrutture e per la prevenzione dei rischi sul lavoro.

Cara/o collega, siamo certi  che questa volta il tuo voto sarà decisivo per aprire una fase nuova e diversa, per dare più forza, un ruolo decisamente maggiore, e prospettive più positive al personale civile della Difesa, che è stato ingiustamente penalizzato nel corso di tutti questi anni e che deve ritrovare motivazioni giuste e prospettive adeguate.

Un voto alla lista FLP è un voto che serve a garantire questa nuova e diversa direzione di marcia; un voto alla lista FLP è un voto che pesa davvero, per cambiare questo insopportabile stato di cose che ci trasciniamo oramai da tanti anni!

Cordialissimi saluti a tutti e….. buon voto !!!!

                                                                                                     (Giancarlo Pittelli)

ministero difesa


Sessione informativa con SME sui provvedimenti di riordino della F.A. Slitta la discussione sui criteri d’impiego del personale civile, che verrà calendarizzata subito dopo il via libera del Capo di SME all’implementazione della Direttiva SMD. Il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA

9 Nov 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 112 dell’ 8 novembre 2017 – Si riporta di seguito il testo del comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA  su i contenuti e sulle risultanze della riunione di ieri a palazzo Esercito con SME–RGF e DIPE.  “La sessione informativa con RGF (Reparto Generale Finanziario) e DIPE […]


Ecco il testo bollinato del Disegno di Legge Bilancio 2018 (DDL 2960). 20 miliardi di € di manovra complessiva, bloccati gli aumenti di IVA e accise, risorse (scarse) per i rinnovi contrattuali del P.I. Mancano per ragioni tecniche le norme da noi attese, ma la partita è tutta ancora da giocare. Il comunicato stampa della Ministra Pinotti

31 Ott 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 109 del 31 ottobre 2017 – A distanza di quindici giorni dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese”, secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza, il disegno di legge di bilancio 2018 è finalmente approdato in Parlamento […]


I contenuti del DEF (Documento di Economia e Finanza) anno 2017 d’interesse della Difesa. Libro Bianco, riordino ruoli e carriere personale FF.AA. e protezione cibernetica, le priorità per la nostra Amministrazione. Il si dalla Commissione Difesa della Camera e i perchè del no dell’opposizione

26 Apr 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 43 del 26 aprile 2017 – La Commissione Difesa della Camera ha esaminato nei giorni 18, 19 e 20 aprile u.s., ovviamente per la parte d’interesse del Ministero della Difesa, il Documento di Economia e Finanze (DEF) anno 2017 adottato dal Consiglio dei Ministri, esprimendo al termine,  a maggioranza, un “parere favorevole con […]




A metà luglio, il confronto sul Regolamento su compiti e funzioni al personale civile. Ripreso il confronto su mobilità volontaria e reimpieghi. Il nodo “pareri”

1 Lug 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 72 del 1 luglio 2015 – Il Sottosegretario ha mantenuto l’impegno con noi assunto nella precedente riunione del 26 maggio u.s., ed è finalmente arrivata la risposta che attendevamo da mesi.  Questa: nella settimana dal 13 al 17 luglio p.v.,  partirà finalmente il confronto con l’A.D. per  la definizione dei “criteri per l’attribuzione […]


Qualcosa si muove. Di fronte alle mancate risposte del Vertice politico, serve costruire una piattaforma unitaria e aprire una forte vertenza.

18 Giu 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 63 del 18 giugno 2015 – A memoria nostra, una riunione così insignificante e inconcludente come quella ultima del 26 maggio u.s. con il Sottosegretario on. D. Rossi, non si era mai vista. Eppure di questioni da discutere e di risposte da dare ce n’erano moltissime. Dalla questione “Regolamento” (Art. 1 D. Lgs. […]



Fatto l’accordo nazionale per la distribuzione delle risorse variabili del Fondo Unico di Amministrazione dell’anno 2014

18 Mar 2015 - Flp Difesa

Fatto l’accordo nazionale per la distribuzione delle risorse variabili del Fondo Unico di Amministrazione dell’anno 2014

Notiziario n. 30 del 17 marzo 2015 – Avviata e già conclusa in data odierna la trattativa nazionale per la distribuzione delle c.d. “risorse variabili” del Fondo Unico di Amministrazione derivanti dalla legge di assestamento del bilancio, anno 2014. Si è trattato di una “prima volta” in senso assoluto, atteso che fino all’anno scorso gli […]



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