Notiziario FLP Difesa n.76 del 4 novembre 2021 –

Pubblichiamo di seguito il testo integrale del Notiziario diffuso dal nostro Sindacato Pensionati (CSE FLP Pensionati) che fa il punto sugli intendimenti preannunciati dal Governo per il 2022 in materia di pensioni, dopo mesi e mesi di proposte e di mancato confronto tra Governo e Parti sociali

In data 28 u.s., il Consiglio dei Ministri ha varato la manovra economica per l’anno 2022 e conseguentemente approvato il relativo disegno di legge, i cui contenuti essenziali sono stati illustrati nella conferenza stampa del presidente Draghi e del Ministro  Franco, ma il cui testo ufficiale sarà reso noto solo con la trasmissione ufficiale al Senato, che è annunciata per il 3 o 4 novembre pp. vv..

All’interno del DDL Bilancio 2022, il Capo II è interamente dedicato alle pensioni con le relative scelte, dopo il gran parlare che se ne è fatto in tutti questi mesi con le varie ipotesi in campo e, di contro, il silenzio assordante venuto dal Governo che solo ora, in sede di DDL, ha reso noto le proprie intenzioni.

Che, a nostro giudizio, non appaiono in alcun modo soddisfacenti, evitando ancora una volta di dare soluzione ai problemi che si trascinano dall’entrata in vigore della riforma Fornero e, rispetto ai quali, il Governo oggi mette solo una pezza (inadeguata) per il 2022, rinviando al futuro la necessaria riforma.

La necessità di intervenire in materia previdenziale era nota a tutti, atteso che il collocamento in pensione con 62 anni d’età e 38 anni di contributi (c.d. “quota 100”, introdotta in forma sperimentale per il biennio 2020-21 dal DL 4/2019) non sarebbe stata più possibile.

Lo stop a “quota 100”, già deciso dal Governo, avrebbe trovato giustificazione nei costi, pare alquanto elevati, di questa misura per le casse dello Stato, come peraltro segnalato da OCSE e Corte dei Conti, a fronte di una platea di utilizzatori di numero molto inferiore rispetto al previsto. I dati recentemente forniti dall’INPS e relativi alle adesioni fino al 31.08.2021, parlano di un totale di 341.128 lavoratori (dipendenti + autonomi) che hanno beneficiato di “quota 100”, di cui 107.237 nel settore pubblico, con una spesa che ha superato sinora 11,5 mld (oltre 4 se si guarda al solo settore pubblico).

C’era però un problema. La cancellazione di “quota 100” avrebbe prodotto in automatico, dal 1 gennaio p.v., il ritorno alla “legge Fornero”, con le sue due uniche opzioni: pensione di vecchiaia a 67 anni, e dunque con un brusco innalzamento di cinque anni per il requisito anagrafico (età pensionabile), oppure pensione anticipata che richiede 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne ed un anno d’età in più per gli uomini. Occorreva dunque individuare e introdurre, a partire dal 1.01.2022, nuovi meccanismi di flessibilità in uscita allo scopo di scongiurare il c.d. “scalone”.

A tal riguardo, la Commissione Lavoro della Camera aveva avviato una riflessione e approfondito alcune proposte, mentre il Ministro del Lavoro aveva aperto un tavolo con le Parti Sociali, di cui però si è persa traccia nel tempo e che anche per questo non è ancora approdato ad alcuna proposta condivisa.

Queste le diverse ipotesi in campo, e tutte finalizzate a scongiurare l’innesco dello scalone:

  1. Quota 41, ovvero la possibilità di ritirarsi con 41 anni di contributi, senza requisito anagrafico, abbassando così l’attuale soglia della pensione anticipata, senza penalizzazioni sull’assegno previdenziale, e che a nostro giudizio rappresentava la scelta auspicabile.
  2. Quota 102: ovvero la possibilità di pensionarsi con 64 anni di età e 38 di contributi, anche in questo caso senza penalizzazioni sull’assegno previdenziale.
  3. Opzione contributivo: ricalcolo della pensione interamente con il sistema contributivo con 64 anni di età e 20 anni di contributi, con un meccanismo simile a quello di Opzione Donna.

 Infine, ultime ipotesi in campo, prorogare e rendere strutturali nel tempo due opzioni in essere, già prorogate con la legge di bilancio 2021 e che andrebbero in scadenza il 31 dicembre p.v.:

 Rispetto alle ipotesi di cui sopra, le scelte operate dal Governo nel DDL Bilancio in materia di pensioni per il 2022  sono le seguenti:

 Queste, in sintesi, le scelte operate dal Governo in materia previdenziale.

 Ebbene, a questo proposito, esprimiamo un giudizio complessivamente negativo in merito agli intendimenti dell’Esecutivo.

In primis, per il metodo usato: le scelte per il 2022 non hanno un respiro strategico ma sono ispirate solo da una logica tampone, e rinviano ancora una volta al futuro le scelte da operare, in un Paese, l’Italia, che presenta in Europa i requisiti più onerosi per accedere alla pensione. Che andranno a penalizzare non solo centinaia di migliaia di lavoratori che ambirebbero oggi a uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, ma anche in futuro milioni di donne, di giovani e di precari, per i quali una pensione dignitosa rappresenta allo stato davvero una chimera.

Scelte peraltro adottate dal Governo, al netto di ogni confronto preliminare con le Forze Sociali che non c’è mai stato in tutti questi mesi, e che appaiono ispirate da un unico criterio: quello del risparmio di cassa, come è testimoniato dalle esigue risorse destinate dal DDL alla spesa pensionistica: 601 milioni nel 2022, 451 milioni nel 2023, 507 milioni nel 2024 (poco più di 1,5 miliardi nel prossimo triennio). 

Si potevano, e a nostro giudizio si dovevano, destinare maggiori risorse nel triennio per operare una seria riforma della Fornero, per finanziare in primo luogo l’uscita volontaria con 41 anni di contributi o con 62 anni d’età, per tutti e  senza penalizzazioni. Sarebbe stata una scelta coraggiosa, ma il Governo ha ritenuto di non farla.

E il Presidente Draghi ha anche spiegato il perché in conferenza stampa: l’obiettivo è il contributivo pieno a partire dal 2023, senza più alcuna flessibilità in uscita. Dunque, la piena attuazione della Legge Fornero, che continuerà per questa strada a produrre danni su danni, e a pagarne le conseguenze saranno oggi i lavoratori in attività vicini alla pensione e domani, milioni di giovani e di donne.

Se questo è l’obiettivo, di strada se ne farà davvero poca, almeno per quanto ci riguarda!

In ogni caso, seguiremo da vicino l’iter legislativo e il dibattito parlamentare e ne daremo conto ai colleghi, con l’auspicio che le Camere modifichino in positivo le scelte del Governo.

Per completezza d’informazione, e a beneficio di quanti sono già percettori di trattamenti previdenziali, dobbiamo ricordare che, a fronte della significativa crescita del tasso di inflazione nell’anno in corso (a settembre u.s. eravamo già al 3%,  rispetto al tasso di inflazione programmata per il 2021 a suo tempo fissato dalla NADEF 2020 allo 0,5%), dopo due anni di blocco, nel 2022 ci sarà la perequazione automatica delle pensioni – per come richiesto a suo tempo da CSE al tavolo di confronto con le Parti sociali promosso dall’allora Ministra Catalfo –, che costituisce il meccanismo attraverso il quale l’importo degli assegni previdenziali viene adeguato all’aumento del costo della vita indicato dall’ISTAT, e questo al fine di proteggere il potere d’acquisto delle pensioni. Un meccanismo, quello della perequazione automatica delle pensioni, bloccato nel 2011 dalla legge Fornero (uno dei tanti danni prodotti da quella legge…), e poi ritornato in vita a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015, con la quale la Consulta dichiarò incostituzionale il blocco biennale disposto dalla c.d. Legge Fornero.

E detta rivalutazione dovrebbe peraltro avvenire nel 2022 con criteri più favorevoli, in quanto dal 1° gennaio del prossimo anno, si ritornerà al vecchio criterio di rivalutazione per scaglioni d’importo (meccanismo valido sino al 2011) che assicura ai pensionati incrementi più favorevoli rispetto ai criteri sinora in vigore.

Condividiamo pienamente l’analisi estremamente critica del nostra Organizzazione dei Pensionati CSE FLP, e confidiamo che si apra finalmente il tavolo di confronto   che è mancato sinora tra Governo e Sindacati per modificare le scelte inaccettabili che il Governo ha operato in sede di DDL.

Al momento in cui scriviamo, non è ancora noto il testo finale del DDL Bilancio in quanto non ancora pervenuto in Senato, che sarà quest’anno ad esaminare e votare il provvedimento per primo rispetto alla Camera.

Attendiamo con grande curiosità di leggere questo testo, non solo evidentemente per la parte pensioni, ma anche per tutte le altre disposizioni, in particolare quelle che ci riguardano come lavoratrici e lavoratori della Difesa.

Avremo pertanto modo, nei prossimi giorni, di ritornare sull’argomento.

Cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP DIFESA n. 93 del 17 ottobre 2019 –

Terzo appuntamento, oggi a PERSOCIV, sulla definizione dell’Ipotesi di accordo sul Fondo Risorse Decentrate 2019 (FRD 2019), che non ha fatto registrare alcun passo in avanti rispetto ai precedenti incontri.

In apertura di riunione, il D.G. ha comunicato gli esiti della verifica sulle somme 2019 per P.O. e Turni/Reperibilità/PPL richiesta da altre OO.SS. I risparmi rilevati, rispetto alle somme precedentemente preventivate, ammonterebbero in tutto a circa 600/650mila €, di cui 500mila € dalle P.O., dato questo già noto dalla precedente riunione a seguito di nostra precisa richiesta. Dunque si è perso ulteriore tempo, 15 giorni, per trovare 100mila € !

Questi risparmi sarebbero in grado di finanziare, secondo il modello di ripartizione per aree e fasce del 2018, n. 442 passaggi di fascia. Ben poca cosa rispetto alla previsione, scritta nero su bianco all’art. 29 comma 2 del CCNI 2018-2020, di programmare per il 2019 un numero di passaggi pari a circa 8.000 unità. Noi avevamo espresso sin da subito dubbi sulle previsioni che ci sembravano francamente troppo “ottimistiche”, per di più a fronte di risorse che si sapeva già da allora essere del tutto insufficienti per avviarne un numero dignitoso.

Il Direttore Generale ci ha inoltre comunicato l’intendimento di altre sigle di fermare al momento la trattativa posticipandone il proseguimento agli esiti di un futuro incontro con il Ministro della Difesa. Un ulteriore rinvio che certamente mal si concilia con i tempi ormai ridottissimi, se ancora ce ne sono, per mettere in cantiere le progressioni economiche con decorrenza 1.1.2019 tanto attese dai Lavoratori.

Possiamo allora dire che le verifiche richieste, con ben magri risultati, e ora il rinvio all’incontro con il Ministro, hanno affossato definitivamente, essendo già a metà ottobre e tenendo conto dei passaggi successivi, la possibilità di fare le progressioni 2019.

In ogni caso, i risparmi individuati all’esito della ricognizione condotta, non andrebbero persi e confluirebbero su FUS e Performance individuale, aumentandone gli importi pro-capite, come si può leggere nella nuova bozza di Ipotesi di accordo consegnataci nel corso della riunione odierna, la terza,  e che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato.

In questa nuova bozza di Ipotesi di Accordo, PERSOCIV ha inserito una riformulazione dell’articolo relativo alle modalità di distribuzione del FUS, in risposta ad una precisa richiesta – avanzata da FLP DIFESA – al fine di recuperare ruolo e dignità alla contrattazione decentrata di livello locale.

Nel darne atto al D.G., riteniamo che la soluzione prospettata non sia ancora pienamente soddisfacente, e abbiamo invitato l’A.D. a proseguire nel confronto alla ricerca di soluzioni condivise  per ridare ruolo e dignità al tavolo con le Rappresentanze locali.

Da ultimo, ma decisamente importante, il Direttore Generale ha ribadito la ferma volontà di seguire personalmente l’iter di approvazione del Decreto Interministeriale per la assegnazione delle risorse derivanti dai risparmi ex Legge 244/12 relative al triennio 2016-2018, come da nostra richiesta.

Si tratterebbe di cifre significative (il 10% dei risparmi del triennio, pari circa a una ventina di milioni di €), ma che in ogni caso non potrebbero essere disponibili prima del 2020, ammesso che MEF e FP ne diano il via libera anche in ordine alle somme previste.

Nel proprio intervento FLP DIFESA, preso atto che la Dott.ssa Montemagno non ha ritenuto di poter sancire formalmente l’impossibilità di procedere a progressioni economiche con decorrenza 2019, ha innanzitutto ribadito quanto più volte rappresentato (vds da ultimo il Notiziario n. 88 del 1.10.2019), ovvero l’importanza di prevedere  progressioni economiche anche per l’anno corrente. Anche se in misura limitata, le progressioni 2019 consentirebbero di non interrompere un percorso virtuoso di crescita individuale, evitando pericolosi precedenti e la crescita del sentimento di frustrazione dei lavoratori interessati, già penalizzati come tutti i civili in termini economici.

Abbiamo sottolineato inoltre come, in tutta questa vicenda, vi sia anche una precisa responsabilità politica di A.D, per aver differito l’avvio della negoziazione a causa della ritardata nomina del D.G. (solo a luglio!!).

Ad ogni buon conto FLP DIFESA, nella consapevolezza che il nodo principale da sciogliere è costituito dalla scarsità delle risorse economiche disponibili, ha sollecitato la Dott.ssa Montemagno a proseguire nel suo impegno affinché il Decreto interministeriale per l’assegnazione dei risparmi 2016-2018 conseguenti al processo di riordino di cui alla L. 244/12 approdi ad una positiva definizione.

Allo stesso tempo la nostra O.S. ha già avviato una propria iniziativa presso il Ministro della Difesa (vds Notiziario n. 92 del 15.10.2019) affinché vi sia un impegno politico volto al reperimento di ulteriori risorse, se del caso anche traendole dal bilancio del MD.

Informiamo infine che la risposta al nostro quesito sulla volontarietà della  partecipazione ad alzabandiera ed altri eventi (si veda il Notiziario n. 91 del 14.10.2019) , troverà spazio sul sito istituzionale.

    (Giancarlo Pittelli)

Allegato: 17.10.2019 – Terza bozza Ipotesi di Accordo FRD 2019 consegnata in riunione alle OO.SS.

Notiziario FLP DIFESA n. 92 del 15 ottobre 2019 –

Il nuovo Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini

A poco più di un mese dalla nomina a Ministro della Difesa (vds Notiziario n. 78 del 5 settembre 2019) e dunque ormai pienamente insediato al vertice di una delle Amministrazioni più complesse e delicate del nostro apparato statuale, abbiamo ritenuto fosse giunto il momento di scrivere all’On. Guerini per rappresentargli la situazione di sofferenza che vive il Personale Civile della Difesa e le principali criticità con le quali sarà chiamato a confrontarsi nel corso della sua attività di direzione del Dicastero. E lo abbiamo fatto in data di ieri.

Ci auspichiamo che quanto inviato costituisca il preludio ad un incontro che riteniamo sia importante avvenga in tempi brevi e che ci consenta di capire, sin da subito, quali sono gli intendimenti del neo-Ministro in materia di Personale civile e relazioni sindacali.

Ad oggi, infatti, non conosciamo ancora quali siano le scelte che il Ministro Guerini intende operare, se tornare al passato e conferire la delega ad uno dei Sottosegretari  o proseguire nel solco dell’innovazione, tracciato dal suo predecessore, di trattenere per sé gli affari del personale civile e le relazioni sindacali, anche se è ancora bruciante il ricordo delle tante aspettative suscitate dalla Prof. Trenta e dalla sua decisione di occuparsi in prima persona del confronto con le rappresentanze del Personale; una svolta “epocale”, poi rapidamente rivelatasi un vuoto rituale che ha lasciato il posto ad una cocente delusione.

Ciò di cui siamo assolutamente sicuri, però, è la necessità di pianificare velocemente una fitta serie di incontri, sul tavolo politico ma anche su tavoli tecnici appositamente costituiti con gli Organi Programmatori o con altre Autorità centrali, per affrontare tutte le complesse questioni ereditate dal passato.

Alcune di esse sono antiche ma ancora irrisolte, altre più recenti, ma su entrambe le categorie riteniamo sia opportuno instaurare un confronto finalizzato, in primis, a comprenderne fino in fondo la natura e la genesi e, in secondo luogo, a mettere a punto percorsi operativi e avviare iniziative che portino finalmente a soluzione quelle problematiche.

Il lavoro che ci attende, quindi, si caratterizza non solo per la mole ma anche per la sua complessità,  e per questo noi riteniamo che definire in partenza regole condivise, fissare l’ agenda delle questioni che dovranno essere affrontate e individuare le priorità, risulta essere indispensabile.

Come FLP DIFESA, abbiamo pensato di offrire all’attenzione del Ministro un fattivo contributo di analisi e di proposte, pur in termini ancora generali, ma che tiene comunque conto delle indicazioni che ci pervengono quotidianamente dai lavoratori.

In allegato, la lettera che FLP DIFESA ha inviato al Ministro e che rappresenta, di fatto, il nostro “inventario” delle problematiche da affrontare con le indicazioni delle soluzioni proposte ma anche, sul piano del modo e del metodo, alcune proposte per l’organizzazione dei tavoli e per il lavoro che verrà.

Siamo sicuri i colleghi apprezzeranno il nostro sforzo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Lettera di FLP DIFESA al Ministro sulle problematiche del personale civile e richiesta di incontro

Notiziario FLP DIFESA n. 91 del 14 ottobre 2019 –

La visita della Ministra Trenta a gennaio 2019 al 62 Rgt. F. , alla sua sinistra il Comandante

La Direzione Generale per il Personale Civile, con la nota n. 73092 dell’8 u.s. a firma della dr.ssa G. Montemagno che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, ha risposto al quesito da noi proposto in data 30.07.2019 che “l’elemento della volontarietà debba contraddistinguere l’adesione del personale civile agli eventi celebrativi organizzati presso gli Enti dell’AD e alle cerimonia dell’alzabandiera”. In allegato 2, il quesito proposto da FLP DIFESA.

Il quesito di che trattasi era stato innescato da alcuni accadimenti avvenuti presso il 62° Rgt. F. Sicilia di Catania e che hanno visto coinvolto, suo malgrado, tra gli altri, anche un collega nostro iscritto, il quale ha subito una sanzione disciplinare proprio per non aver partecipato a un evento.

Della vicenda si era occupato anche il giornale IL FATTO QUOTIDIANO che, in data 25 luglio, aveva pubblicato un articolo a firma di Antonio De Marchi, per la verità molto godibile anche per la sottilissima vena di ironia di cui era intriso, che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3.

Della stessa vicenda, ce ne siamo occupati anche noi con il Notiziario n. 70 del 30.07.2019, di cui riportiamo alcuni passaggi: “c’è oggi un Comandante, in terra di Sicilia, e precisamente a Catania dove ha sede il 62° Rgt. F., che vuole che i dipendenti civili presenzino in massa agli eventi che vengono organizzati in loco, e tra questi anche ai “saluti“ di Autorità Militari, e chi tra i poveri lavoratori civili non risponde alla chiamata, incorre in sanzioni disciplinari in violazione di non si sa bene quale principio

Era successo una prima volta in marzo u.s., in occasione della visita del Capo di SME, gen. S. Farina, e a subirne le conseguenze per la mancata partecipazione erano stati due colleghi civili che, per cotanta offesa, avevano dovuto subire “l’irrogazione della sanzione disciplinare del rimprovero verbale ai sensi dell’art. 62 comma 3 lettera A del CCNL F.C.”.

Ad essere punita, nella circostanza, era stata “l’inosservanza delle disposizioni di servizio” non avendo i colleghi ottemperato all’ordine del Comandante che imponeva loro di abbandonare il lavoro, per il quale sono pagati, per farli partecipare a una cerimonia che è tutt’altra cosa e che di certo non rientra nei loro doveri.

Stesso copione a luglio scorso in occasione della visita nell’Ente del Cte del COMFOP SUD, gen. R. Castellano, e questa volta a subirne le conseguenze è stato un nostro iscritto, nei cui confronti è stato avviato un procedimento disciplinare, e pure lui successivamente sanzionato. E qui la mente va al richiamo del gen. Farina agli “atteggiamenti presuntuosi ed altezzosi da c.d.  <<satrapi >> di chi si fa forte con i deboli e debole con i forti”, di cui alle “linee di indirizzo” del 26.03.2018 del Capo di SME (pg.2, let a) che ripubblichiamo in allegato 4 su questa stessa pagina.

“Sanzioni incomprensibili, inammissibili e ingiuste”, era stato allora il nostro commento, condito in aggiunta dall’amara constatazione che, nel caso i colleghi sanzionati avessero voluto ricorrere contro l’ingiusto provvedimento, avrebbero potuto farlo – alla luce delle norme esistenti – solo in Tribunale e di fronte a un Giudice, pagando di tasca propria le spese del ricorso.  Dunque, il danno dopo la beffa!

In ragione dell’ultimo fatto accaduto, come FLP DIFESA abbiamo allora deciso di proporre uno specifico quesito alla nostra Direzione Generale, che ora ha espresso il proprio autorevole parere al riguardo, che alleghiamo a futura memoria al presente Notiziario.

Una risposta oltremodo netta e precisa e senza possibilità di equivoci, di cui diamo doverosamente atto alla dr.ssa Montemagno. Ma anche una risposta di assoluto buon senso, proprio quel buon senso che ci sembra sia proprio mancato a Catania.

Alla luce della risposta di PERSOCIV, si pone però ora un problema: siccome la partecipazione agli eventi è su base volontaria, la sanzione disciplinare irrogata dal Cte del 62° Rgt F. Catania non trova alcuna giustificazione e dovrà pertanto essere cancellata. Su questo non ci piove, il danno andrà riparato.

In che modo? Se ne dovrà occupare ovviamente il Dirigente che ha irrogato le sanzioni, ricercando la soluzione più idonea.

Ove così non fosse, si aprirebbero altri scenari, anche in altre sedi.

(giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 08.10.2019 – fg. PERSOCIV prot. 73092 – risposta a quesito FLP DIFESA partecipazione eventi AD

Allegato 2: 30.07.2019-lettera a DG per sanzioni causa assenze eventi

Allegato 3: 25.07.2019 – Articolo IL FATTOQUOTIDIANO su Filadelfo

Allegato 4: 26.03.2018-Linee-di-indirizzo-del-Capo-di-SME

 

Notiziario FLP DIFESA n. 89 del 7 ottobre 2019 –

La sala museale del Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza

Giovedì 3 ottobre u.s., sono state poste presso la Commissione Difesa della Camera dei Deputati delle “interrogazioni a risposta immediata”, in merito alle quali è stato chiamato a rispondere il nuovo Sottosegretario di Stato (SSS) alla Difesa, on. Giulio CALVISI.

Di particolare interesse, è risultata essere l’interrogazione n. 5-02779 presentata dall’on. Salvatore DEIDDA (FdI), in cui manifesta la propria preoccupazione riguardo a insistenti “voci” circa la possibile dismissione del Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza e alla conseguente perdita di “importanti professionalità civili della Difesa”. Altrettanto interessante appare la risposta scritta fornita dall’on. Calvisi (si veda il “resoconto” che pubblichiamo sul nostro sito) in cui, oltre a sottolineare la necessità di “non disperdere le particolari professionalità tecniche”, di salvaguardare “…tramite un programma di assunzioni…lo specifico know how acquisito dalle maestranze….” riconosce le oggettive criticità legate all’alimentazione di personale civile in un Ente importante dell’Area Industriale della Difesa, che è quell’area che ricomprende gli Stabilimenti industriali (Poli Esercito, Arsenali MM e Centri Tecnici). E continua ricordando che la componente civile “…è stata soggetta al blocco delle assunzioni per gli effetti connessi ai vincoli di riduzione di spesa… e quelli fissati dalla Legge 244/2012”, blocco oggi fortunatamente rimosso e che porterà a breve al PMPN n. 18 nuovi assistenti tecnici.

Non c’è che dire, prendiamo atto con soddisfazione che la situazione molto critica dell’area industriale della Difesa si stia finalmente imponendo come questione politicamente rilevante (si veda il Notiziario n. 82 del 17.09.2019), e che le cause di tale situazione siano riconosciute essere, anche dai Vertici delle FF.AA interessate, le stesse denunciate con forza da FLP DIFESA, in ultimo nel corso di un’udizione in Commissione Difesa del Senato non più tardi di due mesi fa, e proprio sulle problematiche degli Enti industriali delle Difesa. In quella sede, però, non solo evidenziammo quelle che a nostro avviso erano le cause della pericolosa situazione in cui si trova tutta l’Area industriale della Difesa – e oggi possiamo dire di aver visto giusto – ma presentammo anche un documento contenente le nostre proposte per affrontare tali criticità (vedasi Notiziario n. 67 del 23 luglio 2019).

Ora auspichiamo che dopo la presa di coscienza dei problemi – e delle relative cause – da parte del mondo politico e dei Vertici della Difesa, si passi finalmente ad un concreto impegno politico affinché si trovino le risorse e si mettano in campo tutte le misure necessarie per dare soluzione alle problematiche dell’Area industriale della Difesa. Da parte nostra, non mancheremo di continuare a tenere viva l’attenzione sul tema, come stiamo facendo con il presente Notiziario, fornendo il nostro contributo positivo di idee e di proposte e continuando ad essere punto di riferimento per tutti coloro che ritengono il personale civile della Difesa e la sua professionalità un patrimonio di tutto il Paese.

Sempre sui temi dell’area industriale, segnaliamo che il nuovo Capo di SMM, amm. G. Cavo Dragone, è stato in visita il 3 u.s. nell’Arsenale di Taranto, incontrando anche le Rappresentanze locali. Nella circostanza, la nostra O.S. ha predisposto e consegnato al Capo della F.A. un documento molto approfondito e lanciato un’appello, che hanno suscitato davvero molto interesse tra i media come dimostra l’ampia copertura registrata (si vedano sul sito i diversi articoli comparsi sulla stampa locale).

Il Capo di SMM sarà in Arsenale a La Spezia domani 8 ottobre, e anche qui incontrerà le RSU e le OO.SS. .

Con l’occasione diamo anche conto di una seconda “interrogazione a risposta immediata” di cui allo stesso “resoconto” pubblicato sul ns. sito, che reca la risposta fornita dal SSS Calvisi, il quale ha segnalato la necessità per il personale militare di una “serie graduale di opportunità di progressione di carriera…”. Ci piacerebbe che il Vertice politico usasse le stesse parole e la stessa considerazione anche quando si parla di Personale civile (la vicenda Progressioni fra le Aree insegna molto al riguardo).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 03.10.2019 – Resoconto della seduta della Commissione Difesa Camera

Allegati 2: 02.10.2019 – articolo CORRIERE DI TARANTO  – 03.10.2019 – articolo GAZZETTA MEZZOGIORNO –    03.10.2019 – articolo IL QUOTIDIANO   04.10.2019 – articolo IL QUOTIDIANO

Notiziario FLP DIFESA n. 88 del 2 ottobre 2019 –

Si è tenuto ieri 1 ottobre, a Persociv, il secondo appuntamento per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul FRD 2019.

Un incontro, va detto, che ha assunto da subito caratteri assolutamente interlocutori a discapito della necessità, più volte ribadita da FLP DIFESA, di arrivare rapidamente ad un accordo che consenta, anche quest’anno, di dare il via alle progressioni economiche. Ma purtroppo così non sembra essere.

Il D.G. di Persociv ha aggiornato, ad inizio riunione, i dati relativi agli accantonamenti per PPL/Turni e Reperibilità, i quali risultano ulteriormente lievitati rispetto a quelli forniti in precedenza, e ha poi illustrato le posizioni assunte da altre OO.SS. che hanno richiesto ulteriori verifiche sulle somme 2019 impegnate, il che comporterà una dilatazione dei tempi del confronto per la sottoscrizione del CCNI, rendendo così molto difficile l’avvio della procedura concorsuale in tempi che consentano la pubblicazione delle graduatorie entro il 2019.

La Dott.ssa Montemagno ha poi fornito risposta alle richieste da noi formulate nel corso del precedente incontro (vds. Notiziario n. 83 del 18.09.2019), chiarendo innanzitutto che le risorse provenienti dai risparmi derivanti dalle riduzioni ex L. 244/2012 per il triennio 2016-2018 non sono ancora disponibili allo stato, e che la loro quantificazione e assegnazione è contenuta in una bozza di Decreto Interministeriale che la D.G. sta predisponendo. Di certo una buona notizia – si tratterebbe di circa 9 mln di € – che dovrebbero consentire di affrontare il prossimo anno con minori incertezze, ma comunque non disponibili e spendibili nell’anno in corso.

Per quanto riguarda la nostra richiesta di ridare dignità alla contrattazione decentrata per la distribuzione del FUS mediante un enunciato più dettagliato riguardo a ruolo e prerogative della contrattazione locale, il D.G. si è detta disponibile a valutarne una diversa formulazione nell’Ipotesi di accordo  Infine,  in relazione alla crescita della spesa 2019 per le Posizioni Organizzative su cui avevamo chiesto dei chiarimenti, il DG ci ha detto che si tratta di un incremento dovuto alle modalità di ricognizione delle stesse, ovvero quelle tabellari e non quelle effettivamente attribuite, pertanto la spesa dovrebbe assestarsi sui livelli dell’anno 2018.

Nel proprio intervento, FLP DIFESA ha ribadito l’importanza di garantire continuità nello svolgimento di progressioni economiche del personale civile che allo stato, perdurando il gap retributivo con i Colleghi delle altre Amministrazioni del Comparto, rimane l’unica via per tentare di recuperare parzialmente uno squilibrio ormai inaccettabile. Saltare le progressioni 2019 creerebbe un pericoloso precedente, e si risolverebbe in un danno difficilmente recuperabile, specie per chi è ormai prossimo al pensionamento.

Certo, ci appare chiaro che ormai i tempi sono risicatissimi e l’ulteriore dilazione dei tempi necessari a fornire gli approfondimenti richiesti da altre OO.SS. rende sempre più difficile immaginare una conclusione positiva della vicenda, ma crediamo che sia un nostro dovere imprescindibile tentare di dare una risposta alle richieste di moltissimi Colleghi affinché non venga tolta loro anche questa possibilità per un sia pur minimo incremento stipendiale.

Rimane ovviamente il problema della 1^ Area, ma la soluzione non è però riferibile al tavolo FRD di PERSOCIV, come ritiene pure il DG.

In merito all’opportunità di recuperare risorse tramite la razionalizzazione di PPL/Turni e Reperibilità, FLP DIFESA ha ribadito le responsabilità di A.D. in proposito, ed ha riaffermato la necessità di tavoli tecnici in chiave 2020,  su cui il D.G. si è dichiarato disponibile, atteso che non è certo pensabile intervenire sul 2019 a fronte di prestazioni di lavoro già rese per i 9/12, come pure qualcuno ha richiesto con il solo effetto di rinviare la chiusura dell’accordo a tempi che allontanano la realizzazione delle progressioni 2019.

Ma dovrà essere un lavoro serio, per non ripetere le esperienze passate, quando i tavoli tecnici sono serviti unicamente per procastinare i problemi sine die senza alcuna volontà concreta di giungere a dei risultati tangibili. O i risultati si vedranno sin da subito, consentendo così di recuperare risorse per altre destinazioni del FRD,  o FLP DIFESA non si presterà a fornire alibi a nessuno, richiamando ciascun alle proprie responsabilità di fronte ai Lavoratori.

In ultimo la nostra O.S. ha sollecitato la D.G., a fornirci risposta in tempi rapidissimi su quesiti da noi recentemente posti, in primis quello relativo al richiesto parere della D.G. sul carattere di obbligatorietà o meno della partecipazione del Personale civile a visite, cerimonie ed eventi che coinvolgono l’Ente d’impiego.

Conclusioni di fatto dell’incontro: la chiusura dell’accordo FRD 2019 appare lontana, e con essa la possibilità di fare progressioni economiche nell’ anno.

In allegato 1, il teso della seconda bozza di Ipotesi di accordo predisposta dalla DG e consegnate alle OO.SS. in corso di riunione; in allegato 2, le richieste di integrazioni per Turni/Reperibilità/PPL e per Posizioni Organizzative pervenuti dagli Enti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 1.10.2019 – Seconda bozza Ipotesi di Accordo FRD 2019

Allegato 2: Integrazioni Reperibilità-Turni-PPL e P.O. 2019 (cartella compressa)

Notiziario FLP DIFESA n. 87 del 30 settembre 2019 –

Sono tornati i “tavoli separati”. E’ avvenuto, su precisa richiesta di CGIL, CISL e UIL Difesa, a PERSOCIV il 17 u.s. (vds. Notiziario n. 83) e avverrà anche domani nella seconda riunione sul Fondo Risorse Decentrate  2019.

Una riflessione si impone, a questo punto. Iniziamo con il dire che i tavoli separati appaiono giustificati solo in presenza di posizioni consolidate, divergenti e conflittuali, tra le OO.SS., che non consentono uno sviluppo ordinato della trattativa a tavolo unito. Tale condizione è avvenuta nella Difesa solo una volta, a metà anni 90, in occasione della ristrutturazione Andreatta/Zaragoza, che allora divise profondamente le OO.SS., e i tavoli separati ne furono così il logico approdo. Passato quel momento, di ragioni vere non ce ne sono di fatto mai più state, nel senso che in tutti questi anni si sono registrate molte più convergenze che divergenze tra le OO.SS, e in ogni caso zero conflitti sui tavoli.

Ultimamente, sembrava che CGIL CISL UIL avessero finalmente colto l’assurdità dei tavoli separati, che permangono oggi solo nella Difesa: non ci sono più da tempo in ARAN, in Funzione Pubblica, negli altri Ministeri, e anche in altri pezzi del comparto (Agenzie Fiscali; etc.).

E pensavamo questo perché, da mesi, le riunioni nel Ministero della Difesa avvenivamo a tavoli uniti: con i Comandanti di COMLOG Esercito e Marina sugli Enti industriali; con SME sui Centri Documentali-CEDOC; con il Capo di SMM; infine, nel primo incontro con il nuovo D.G. PERSOCIV, che espresse allora giudizi estremamente negativi sugli effetti prodotti dai tavoli separati, arrivando ad affermare che i dipendenti civili di certo “non li apprezzano”, vds. Notiziario n. 71 del 31 luglio u.s.).

Sembrava la chiusura logica del cerchio, ma così invece non è stato.

Con nota del 21.08.2019 inviata alla D.G., CGIL-CISL-UIL Difesa hanno chiesto i tavoli separati di negoziazione rispetto alle altre sigle, come certifica la nota di riscontro di PERSOCIV alla lettera della nostra O.S., che pubblichiamo entrambe su questa stessa pagina rispettivamente in allegato 1 e 2.

Lo hanno però fatto senza dare minimamente conto ai lavoratori di questa loro iniziativa divisiva,  neanche pubblicandola sui loro siti. Un modo di procedere davvero poco trasparente e poco rispettoso dei lavoratori, figlio solo di logiche di parte, che collocano il proprio interesse al di sopra di quello generale dei lavoratori, che sanno bene che, dalle divisioni tra le loro Rappresentanze, a guadagnarci è in fondo solo l’Amministrazione.

Va ricordato, a tal proposito, che l’unica volta che abbiamo portato a casa qualcosa (ci riferiamo ai 21 mln. di € per il FRD per il triennio 2018-2020), il tavolo sindacale era allora unito e non separato, con CGIL-UIL-FLP-UNSA a far da traino (FLP non ha mai chiesto tavoli separati da altre sigle, mai!).

E, incredibile a dirsi, quest’ultima richiesta di tavoli separati del 21 agosto di CGIL-CISL-UIL non è stata dagli scriventi neppure motivata come avrebbero richiesto logica e buon senso, e come pure prevedono le regole (si legga la ben nota circolare D’Antona, che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina).

E, a fronte di questa anacronistica, ingiustificata e immotivata richiesta di CGIL-CISL-UIL cosa fa il nuovo Direttore Generale? Non ne chiede le ragioni alle tre sigle; non prende tempo per approfondire il problema, come pure avrebbe potuto fare in ragione della nuova fase politica; e infine non convoca, in avvio di trattativa il 17 u.s., le OO.SS. a tavoli uniti, come pure prevede la sopra citata nota della Presidenza del Consiglio.

No, non fa nulla di tutto questo: dice solo sì, e anche con la velocità del fulmine, e così arriva la convocazione a tavoli separati del 17 settembre, e poi quella dei domani 1 ottobre. E dice sì, senza degnare di attenzione le considerazioni svolte sul punto da FLP DIFESA (si legga la nota del 29.08.2019, che pubblichiamo in allegato 4 su questa stessa pagina). E dice sì, senza neanche ricordare le opinioni da Ella stessa espresse sul tema nell’ incontro del 31 luglio.

Ma dice si, verosimilmente, anche perché il tavolo separato è utile in primis all’Amministrazione, in quanto fa solo il suo interesse e non certo quello dei lavoratori.

Per questo, FLP DIFESA si batterà fino in fondo per cancellare questa scelta che ha un pò il sapore dell’inciucio, che i lavoratori vedono come il fumo negli occhi anche per gli effetti divisivi che produce nel Sindacato e per l’oggettivo suo indebolimento nei confronti della controparte (“divide et impera”).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13.09.2019 – risposta di PERSOCIV a FLP DIFESA sui tavoli separati

Allegato 2: 09.09.19 – Nota FLP DIFESA a PERSOCIV sui tavoli separati

Allegato 3: 04.04.1997  PCM-DFP prot. n. 13525 – Circolare D’Antona  trattative a tavoli separati

Allegato 4: 29.08.19 – Nota FLP DIFESA a AA.CC. considerazioni su tavoli separati

Notiziario FLP DIFESA n. 85 del 27 settembre 2019 –

Con la pubblicazione avvenuta nella mattinata di oggi delle graduatorie definitive (riportiamo, a fine articolo in fondo a questa pagina il link per accedervi), si conclude il secondo bando di mobilità volontaria ordinaria per il personale civile della Difesa. Una procedura, questa, che tanta indignazione ha suscitato tra i Colleghi per avere riproposto, a quasi tre anni di distanza, le stesse criticità emerse nel primo bando del 2016 e che lo hanno reso, nuovamente, incapace di rispondere alle esigenze di mobilità di centinaia di lavoratrici che con i tanto agognati trasferimenti speravano di poter conciliare vita professionale ed esigenze familiari.

I numeri finali rendono, più di ogni altro commento, la misura del fallimento della procedura di mobilità volontaria interna 2019:

Le tante criticità denunciate a più riprese da FLP DIFESA (si vedano in proposito i nostri Notiziari n. 66 del 18.7.19, n. 54 del 13.6.19, n. 52 del 03.6.2019) stanno rendendo un miraggio ciò che da anni chiediamo e che è realtà in altre Amministrazioni dello stesso Comparto Funzioni Centrali: una procedura snella e trasparente, che consenta la mobilità interna senza vincolarla a incomprensibili poteri di veto, spesso oscuri e incomprensibili.

Quello che rimane per noi sconcertante, però, è che tali vizi, primo fra tutti il famigerato grado di scopertura, erano da tutti conosciuti e altrettanto prevedibili ne sarebbero state le conseguenze.

Effetti che noi denunciammo già a febbraio di quest’anno (vedasi Notiziario n. 21 del 26.2.19) in sede di riunione tecnica a Persociv, dove FLP DIFESA chiese l’annullamento immediato del bando in corso per poi andare, con rapidità, ad un chiarimento politico sul grado di scopertura zero, a premessa dell’emanazione, in tempi certi e rapidissimi, di un nuovo bando in linea con le aspettative dei Lavoratori.

Altre OO.SS. chiesero invece in quella stessa occasione di portare a compimento il bando pur con le criticità già evidenti, chiedendo “l’emissione di un nuovo bando di mobilità al termine delle procedure di quello in corso” (che verosimilmente non ci sarà, in quanto si andrà dritti al 2020), offrendo la disponibilità “a proseguire i necessari incontri tecnici sull’argomento” (che poi non ci sono stati) e chiedendo “le TT.OO. e le relative vacanze di tutti gli Enti per le verifiche del caso.” (che non sono mai arrivate).

Purtroppo la nostra richiesta rimase allora una voce isolata e oggi, a sette mesi da quella riunione a PERSOCIV e a tre anni dalla prima procedura di mobilità, non ci rimane che l’amara consolazione di aver visto giusto.

La nostra battaglia per una procedura di mobilità più giusta e trasparente, però, non si ferma qui, alle sole recriminazioni.

Già in occasione della prossima riunione a Persociv, programmata per il prossimo 1° ottobre, proporremo al tavolo tecnico una riflessione sui risultati della procedura appena conclusa inserendo, poi, questa delicata e sentitissima problematica nell’agenda delle questioni da portare all’attenzione del nuovo Vertice Politico.

Ci auguriamo, in questa battaglia, di ritrovare un fronte sindacale compatto, unica via per superare le resistenze interne all’A.D. al superamento dei “gradi di scopertura zero”.

Intanto formuliamo ai vincitori del bando di mobilità interna 2019 i nostri auguri affinché possano svolgere, nella nuova sede di servizio, le proprie funzioni con ritrovata serenità e a coloro che non sono risultati vincitori chiediamo di supportarci nella nostra battaglia per ottenere una procedura di mobilità interna volontaria ordinaria realmente capace di dare una risposta alle legittime aspettative dei Lavoratori e alle loro Famiglie.

(Giancarlo Pittelli)

Vai al sito di PERSOCIV con le graduatorie definitive del bando di mobilità interna volontaria  (clicca)

Notiziario FLP DIFESA n. 84 del 24 settembre 2019 –

Il Gen. Farina Capo di Sme e il prof. Tridico Presidente di INPS firmano il protocollo

Il Capo di SME, gen. Salvatore Farina, ha tenuto fede all’impegno da noi richiesto (vds. Notiziario n. 112 dell’11.10.2018) di incontrare periodicamente le OO.SS., e lo ha fatto oggi per la terza volta, con luci e ombre.

In apertura di riunione, il gen. Farina ha detto di aver visitato in questi mesi diversi Enti; ha comunicato di aver scritto alla Ministra Trenta chiedendo nuove assunzioni e di averne parlato anche con il DG di PERSOCIV; di aver richiesto a SGD ulteriori fondi per lo straordinario;  ha ribadito la propria posizione critica sulla L. 244 e confermato la soppressione dei CEDOC al 31.12.2019; ha poi detto che le criticità nelle relazioni sindacali segnalate nelle precedenti riunioni sarebbero state risolte, e che per IGM il taglio dei profili cartografici sarebbero dovuti alla necessità di allineare gli organici agli effettivi; infine, ha detto infine no al ripristino delle “sessioni informative” chiesto da tutte le sigle nella riunione del 31 luglio u.s., adducendo motivi legati alle nuove regole introdotte dal CCNL, per come gli sarebbe stato chiarito direttamente dai suoi uffici.

Ha quindi dato la parola al Comandante Logistico dell’Esercito, gen. F.P. Figliuolo, che ha ribadito il suo giudizio critico sulla L. 244 e la necessità di modifiche, segnalando l’utilità di muovere tutti insieme verso questo obiettivo.

Successivamente è intervenuto il Direttore di CNAE (Centro Nazionale Amministrativo Esercito, che amministra oggi 106mila dipendenti di cui 10.300 civili), il quale ha comunicato che in data 31.07.2019 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con INPS per cui dal 1° nov. sarà istituito presso la Dirz. Prov. INPS di Chieti il “Polo nazionale Esercito” che accentrerà tutte le prestazioni INPS a favore del personale Esercito, con benefici evidenti nella gestione delle pratiche pensionistiche (pubblichiamo su questa stessa pagina,in allegato 1, il comunicato stampa comparso sul sito dell’Esercito).

Sono quindi intervenute le OO.SS., e la Delegazione di FLP DIFESA ha toccato questi argomenti:

  1. Legge 244 e criticità Enti industriali: abbiamo ribadito la necessità di un piano straordinario di assunzioni e di una forte iniziativa delle FF.AA. (e dunque anche di SME) alla vigilia del DDL Bilancio 2020; abbiamo sottolineato l’urgenza di modificare in profondità la L. 244, che non ha centrato neppure gli obiettivi finanziari che si era data (la spesa 2018 per il personale è al 72%). Su questo parrebbero tutti d’accordo, tranne il Capo di SMD che nella recente audizione al Senato ha detto testualmente “penso di rimanere fermo sui numeri che abbiamo identificato nel 2012”. Differenze di vedute tra i Vertici delle FF.AA.?  Abbiamo poi segnalato la presentazione alla Camera del DDL n. 1934 (che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina) sul nostro sito), che prevede il rinvio al 2034 degli obiettivi di riduzione organica fissati al 31.12.2024 dalla Legge 244 e invitato la F.A. ad attivarsi al riguardo.
  2. Riordini della F.A.: non essendo emerse dall’intervento iniziale del Capo di SME novità in proposito, abbiamo ribadito la richiesta, prima dell’avvio delle procedure di reimpiego, di un nuovo incontro tecnico con RGF e DIPE sui CEDOC per conoscere le scelte finali, oggi non emerse, e avviare nel migliore dei modi il reimpiego.
  3. Relazioni sindacali: abbiamo decisamente contestato l’assunto che la cancellazione delle sessioni informative periodiche siano dovute al nuovo CCNL. A nostro giudizio, il CCNL non c’entra proprio nulla, le sessioni periodiche non erano previste dal vecchio CCNL e non sono previste dal nuovo. A nostro giudizio, la motivazione addotta è del tutto strumentale funzionale a giustificare una scelta inopportuna della F.A., di cui non possiamo che prendere atto, per la quale però la stessa deve assumerne la piena responsabilità. Circa le supposte criticità superate, a noi risulta invece che permangano in alcuni Enti, come a Pescara, Bologna e Catania, dove dei dipendenti del 62° Btg. sono stati sanzionati per la non partecipazione ad una cerimonia.
  4. Impiego personale: abbiamo nuovamente chiesto la verifica degli effetti prodotti dalla Direttiva SMD-SGD del 2017.
  5. Problematiche trattamento economico: abbiamo ricordato la nostra lettera datata 8 agosto u.s., che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina, e ribadito la necessità di un tavolo tecnico.

A margine dell’incontro, la nostra delegazione ha lungamente discusso con il Direttore del CNAE, approfondendo alcuni aspetti legati al “pacchetto d’ordini n. 7”, che, su nostra richiesta, sarà oggetto di ulteriori chiarimenti agli Enti e al potenziamento del ruolo degli Uffici periferici nella filiera.  

Abbiamo così appreso da gen. Sellani che NoiPA ha detto si alla possibilità degli Enti di visionare i flussi inviati, il che dovrebbe ridurre la possibilità di errori nei cedolini, molti dei quali però già oggi risolti. 

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 31.07.2019 – comunicato SME sul protocollo con INPS

Allegato 2: Disegno di legge A.C. n. 1934 – differimento termini L. 244 al 31.12.2034

Allegato 3: 08.08.2019 – lettera a Capo SME per rich. incontro su accentramento CNAE stipendi e pensioni

Notiziario FLP DIFESA n. 83 del 18 settembre 2019 –

Si è tenuto a Persociv, ieri martedì 17 settembre, il primo atteso appuntamento per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul Fondo Risorse Decentrate 2019.

In apertura il D.G. di Persociv, dott.ssa G. Montemagno, ha fornito le tempistiche di pagamento delle partite economiche ancora aperte, riconfermando quanto da noi anticipato con Notiziario n.77 del 3.09.2019. L’unica novità al riguardo risulta essere la possibilità, oggetto di contatti con il MEF, di pagare entro dicembre, contestualmente, sia il saldo della Performance Organizzativa 2018, già validata da OIV, sia l’acconto della Performance Organizzativa 2019, ma a tal proposito la nostra O.S. ha chiesto di procedere subito al saldo 2018.

Per PPL/Turni e Reperibilità, nel confermare il già avvenuto pagamento dei residui 2018, la D.G. ha comunicato che è stata richiesta al MEF una variazione di bilancio che, una volta autorizzata, potrebbe consentire, in ottobre, il pagamento delle prestazioni già rese nell’anno in corso; e sempre nel mese di ottobre, saranno liquidate anche le progressioni 2018.

L’incontro è poi proseguito con l’illustrazione, da parte del D.G., della bozza di Ipotesi FRD 2019 predisposta da Persociv, che ripubblichiamo in allegato su questa stessa pagina, di cui avevamo ampiamente dato conto evidenziandone numeri e criticità (si veda il Notiziario n.79 del 10.09.2019), tra i quali il maggiore costo dei turni innescato dal CCNL  e soprattutto l’assenza di qualsivoglia previsione di progressioni economiche.

In proposito, il D.G. ha rappresentato che la loro mancata inclusione deriva dall’ analisi delle risorse economiche disponibili e dalla valutazione del quadro complessivo di situazione, anche con riguardo ai tempi tecnici necessari al perfezionamento dell’iter che deve prevedere, entro il 31 dicembre, almeno la pubblicazione delle graduatorie provvisorie.

Una possibilità, tuttavia, è stata fatta balenare dal D.G., e potrebbe prevedere il “drenaggio” dagli accantonamenti di FUS e Performance Individuale di circa 2 mln di €, sufficienti per circa 1300 progressioni.

In replica, FLP DIFESA ha evidenziato, a premessa, la vergognosa ripresa, a seguito di richiesta dei soliti noti, dei tavoli separati, sulla quale in un prossimo Notiziario diremo il perché e opereremo qualche riflessione.

L’intervento della nostra O.S. è poi proseguito con la richiesta, rivolta al D.G., di formalizzare la quantificazione delle risorse effettivamente disponibili, certificate dal MEF, nonché delle voci che concorrono a formarle, anche allo scopo di poter effettuare le opportune verifiche.

Per quanto attiene alle progressioni economiche 2019, FLP DIFESA ha ribadito con forza la necessità di dar seguito alle legittime aspettative del personale, evitando soluzioni di continuità che inciderebbero negativamente su lavoratori già provati dalle retribuzioni più basse del Comparto. Al riguardo, la soluzione paventata dall’A.D. (drenaggio da FUS e Perform. Ind.) a noi appare allo stato non praticabile, e forse sarebbe più opportuno ricercare le risorse in una razionalizzazione di altri istituti (P.O., PPL, Turni e Reperibilità), sempre invocata e mai seriamente praticata. In ogni caso, i tempi sono stretti e il rischio di rendere impraticabile qualsiasi soluzione si fa sempre più concreta.

Abbiamo anche chiesto di verificare l’accantonamento per le P.O., che costano quest’anno 500mila € circa in più rispetto al 2018.

Altro punto fondamentale, per FLP DIFESA, è rappresentato dalla necessità di rendere effettiva la contrattazione integrativa di sede per la distribuzione delle risorse del FUS, svincolandola dai meccanicismi della performance individuale. Abbiamo proposto, quindi, a fronte dei problemi insorti sul FUS 2018, di riformulare l’articolo sulle modalità di distribuzione del FUS mutuandolo da quello del CCNI del 2017, anno in cui, a fronte dell’impegno  nostro e di altre sigle,  vennero date gambe e fu valorizzata la contrattazione di sede.

A margine dell’incontro, abbiamo interpellato la D.G. in merito ad alcune note inviate nelle scorse settimane dalla nostra O.S..

Sulla questione dei nulla osta richiesti da numerosi colleghi per partecipare al bando di mobilità delle Dogane, la Dott.ssa Montemagno ha comunicato che l’intendimento di A.D. è quello di concederli a tutto il personale di 2^ Area, mentre per il personale di Area III il nulla osta verrà concesso in base al parere espresso dall’Ente di appartenenza, con l’impegno però a valutare con particolare attenzione i pochi casi in cui è stato espresso parere negativo.

Per quanto attiene la riassorbibilità dell’indennità di vacanza contrattuale nell’assegno “ad personam” del personale transitato e alla diversa interpretazione PERSOCIV/NoiPA, ci è stato comunicato che i contatti con NoiPA hanno evidenziato una non felice formulazione della nota della stessa NoiPA, e confermato invece l’interpretazione di Persociv.

Infine abbiamo ricordato il quesito da noi posto sul presunto  dovere del dipendente civile di partecipare alle cerimonie nell’Ente, e ne attendiamo a breve risposta scritta.

Prossima riunione, la prossima settimana.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato:  09.09.2019 – Bozza Ipotesi Accordo FRD 2019 per la riunione del 17 set

giancarlo pittelli


Il Consiglio dei Ministri ha varato il 28 ottobre la manovra economica per il 2022 e approvato il relativo disegno di legge. CSE FLP pensionati fa il punto sugli intendimenti preannunciati dal Governo per il 2022 in materia di pensioni, dopo mesi e mesi di proposte e di mancato confronto tra Governo e parti sociali: dopo quota 100, arriva la quota 102 e la proroga di opzione donna e APE Sociale.

4 Nov 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n.76 del 4 novembre 2021 – Pubblichiamo di seguito il testo integrale del Notiziario diffuso dal nostro Sindacato Pensionati (CSE FLP Pensionati) che fa il punto sugli intendimenti preannunciati dal Governo per il 2022 in materia di pensioni, dopo mesi e mesi di proposte e di mancato confronto tra Governo e Parti […]


Nulla di fatto nel terzo incontro a PERSOCIV per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul FRD 2019. La verifica richiesta da altre sigle, dopo 15 giorni, ha prodotto una disponibilità ulteriore dalla “Reperibilità” di circa 100mila €, in aggiunta alle 500mila € di cui già si sapeva provenienti dal ricalcolo delle Posizioni Organizzative. E ora un nuovo stop, in attesa dell’incontro con il Ministro. Ovviamente tutto questo, essendo a metà ottobre e tenendo conto dei passaggi successivi, produce l’addio definitivo alle progressioni con decorrenza 1.1.2019. Non un gran risultato…

17 Ott 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 93 del 17 ottobre 2019 – Terzo appuntamento, oggi a PERSOCIV, sulla definizione dell’Ipotesi di accordo sul Fondo Risorse Decentrate 2019 (FRD 2019), che non ha fatto registrare alcun passo in avanti rispetto ai precedenti incontri. In apertura di riunione, il D.G. ha comunicato gli esiti della verifica sulle somme 2019 […]


Lettera di FLP DIFESA al nuovo Ministro Lorenzo Guerini con l’inventario dei problemi che vive da anni il personale civile, la prospettazione di alcune nostre proposte al riguardo, di merito e di metodo, e la richiesta di un incontro per un primo scambio di idee e per avviare il lavoro che ci attende. Le nostre priorità: gap retributivo e urgenza di ulteriori risorse in legge di bilancio; riconoscimento della peculiarità e fondo speciale; piano straordinario di assunzioni; modifiche della legge 244/2012; progressioni e altro ancora. A quando il primo incontro con il Ministro?

15 Ott 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 92 del 15 ottobre 2019 – A poco più di un mese dalla nomina a Ministro della Difesa (vds Notiziario n. 78 del 5 settembre 2019) e dunque ormai pienamente insediato al vertice di una delle Amministrazioni più complesse e delicate del nostro apparato statuale, abbiamo ritenuto fosse giunto il momento […]


PERSOCIV risponde al quesito formulato da FLP DIFESA: solo su base volontaria la partecipazione dei dipendenti civili a visite delle autorità Superiori, a eventi celebrativi organizzati presso gli Enti dell’Amministrazione Difesa e alle cerimonie dell’alzabandiera. Il quesito era stato innescato da alcuni fatti accaduti presso il 62° Rgt. F. di Catania, dove il Comandante aveva irrogato sanzioni disciplinari a colleghi assenti in occasione di visite di Autorità militari Superiori. Ora però si pone un problema: le sanzioni disciplinari ingiustamente irrogate vanno tolte, e presto

14 Ott 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 91 del 14 ottobre 2019 – La Direzione Generale per il Personale Civile, con la nota n. 73092 dell’8 u.s. a firma della dr.ssa G. Montemagno che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, ha risposto al quesito da noi proposto in data 30.07.2019 che “l’elemento della volontarietà debba contraddistinguere […]


Problematiche degli Enti industriali. La risposta del Sottosegretario Calvisi in Commissione Difesa della Camera ad una interrogazione che riguardava i problemi e le prospettive del Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza. In arrivo, nell’Ente, diciotto assistenti tecnici, che daranno un pò di ossigeno anche se non risolveranno i problemi innescati dalle mancate assunzioni di tutti questi anni. La visita del 3 ottobre a Taranto del Capo di SMM, che domani sarà a La Spezia. L’on. Calvisi risponde anche ad interrogazione sul ben noto concorso dei marescialli

7 Ott 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 89 del 7 ottobre 2019 – Giovedì 3 ottobre u.s., sono state poste presso la Commissione Difesa della Camera dei Deputati delle “interrogazioni a risposta immediata”, in merito alle quali è stato chiamato a rispondere il nuovo Sottosegretario di Stato (SSS) alla Difesa, on. Giulio CALVISI. Di particolare interesse, è risultata […]


Secondo incontro negoziale a PERSOCIV per la definizione dell’Ipotesi di accordo sulla distribuzione del Fondo Risorse Decentrate 2019. Riunione ancora interlocutoria, mentre il tempo passa e rende sempre più difficile la sottoscrizione dell’accordo in tempi che consentano la realizzazione delle progressioni economiche nell’anno in corso. In più, alcune sigle hanno chiesto la verifica di Turni/Reperibilità/PPL e P.O. 2019, il che allungherà ancor di più i tempi. Le risposte del D.G. alle questioni da noi poste. A quando il prossimo incontro?

2 Ott 2019 - Flp Difesa

Secondo incontro negoziale a PERSOCIV per la definizione dell’Ipotesi di accordo sulla distribuzione del Fondo Risorse Decentrate 2019. Riunione ancora interlocutoria, mentre il tempo passa e rende sempre più difficile la sottoscrizione dell’accordo in tempi che consentano la realizzazione delle progressioni economiche nell’anno in corso. In più, alcune sigle hanno chiesto la verifica di Turni/Reperibilità/PPL e P.O. 2019, il che allungherà ancor di più i tempi. Le risposte del D.G. alle questioni da noi poste. A quando il prossimo incontro?

Notiziario FLP DIFESA n. 88 del 2 ottobre 2019 – Si è tenuto ieri 1 ottobre, a Persociv, il secondo appuntamento per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul FRD 2019. Un incontro, va detto, che ha assunto da subito caratteri assolutamente interlocutori a discapito della necessità, più volte ribadita da FLP DIFESA, di arrivare rapidamente […]


Tornano i tavoli separati nella contrattazione decentrata nazionale della Difesa. Un’assurdità da ancien régime, che non trova esempi nè in ARAN, nè in FP nè in altre AA.CC., e che certo non fa l’interesse dei lavoratori ma solo quello dell’Amministrazione. Li hanno chiesti con nota del 21 agosto scorso CGIL-CISL-UIL Difesa, e il Direttore Generale li ha subito concessi, dimenticando le parole che sul tema tavoli separati aveva espresso nel primo incontro del 31 luglio, e senza tener conto delle nostre riflessioni al riguardo e anche della circolare D’antona. C’è puzza di inciucio….

30 Set 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 87 del 30 settembre 2019 – Sono tornati i “tavoli separati”. E’ avvenuto, su precisa richiesta di CGIL, CISL e UIL Difesa, a PERSOCIV il 17 u.s. (vds. Notiziario n. 83) e avverrà anche domani nella seconda riunione sul Fondo Risorse Decentrate  2019. Una riflessione si impone, a questo punto. Iniziamo […]


Pubblicate le graduatorie definitive del bando di mobilità interna volontaria 2019. Tra procedura iniziale (vincitori assegnatari) e vincitori post interpello, ad ottenere il trasferimento saranno 172 lavoratori a fronte di 622 istanze presentate. Ha ancora una volta pesato il “grado di scopertura zero”, per questo sarebbe stato meglio, come FLP aveva chiesto, di bloccare subito la procedura, ottenere il necessario chiarimento politico con il Gabinetto e poi andare a un nuovo bando. Ma qualcuno non ha voluto….

27 Set 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 85 del 27 settembre 2019 – Con la pubblicazione avvenuta nella mattinata di oggi delle graduatorie definitive (riportiamo, a fine articolo in fondo a questa pagina il link per accedervi), si conclude il secondo bando di mobilità volontaria ordinaria per il personale civile della Difesa. Una procedura, questa, che tanta indignazione ha […]


Terzo incontro con il Capo di SME, gen. S. Farina, con luci e alcune ombre. Ancora no al ripristino delle sessioni informative sui provvedimenti di riordino, ma buone notizie sul fronte del trattamento stipendiale (NoiPA ha detto sì alla visione dei flussi prima dei cedolini) e del trattamento pensionistico (protocollo con INPS, e creazione a Chieti del Polo Nazionale Esercito, che dovrà accentrare e ottimizzare la trattazione delle pratiche pensionistiche). Le diverse criticità in essere e le richieste di FLP DIFESA

25 Set 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 84 del 24 settembre 2019 – Il Capo di SME, gen. Salvatore Farina, ha tenuto fede all’impegno da noi richiesto (vds. Notiziario n. 112 dell’11.10.2018) di incontrare periodicamente le OO.SS., e lo ha fatto oggi per la terza volta, con luci e ombre. In apertura di riunione, il gen. Farina ha […]


Prima riunione a PERSOCIV, di nuovo a tavoli separati, per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul FRD 2019. Confermate le somme presenti nella bozza della D.G., con una marcata crescita di costo dei turni e la grave mancata previsione di progressioni economiche nel 2019. Le posizioni di FLP DIFESA e le nostre richieste, prima fra tutte quella di trovare risorse per fare le progressioni. La tempistica di pagamento delle somme FRD 2018 e 2019, e le risposte del D.G. su altre questioni da noi poste

18 Set 2019 - Flp Difesa

Prima riunione a PERSOCIV, di nuovo a tavoli separati, per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul FRD 2019. Confermate le somme presenti nella bozza della D.G., con una marcata crescita di costo dei turni e la grave mancata previsione di progressioni economiche nel 2019. Le posizioni  di FLP DIFESA e le nostre richieste, prima fra tutte quella di trovare risorse per fare le progressioni. La tempistica di pagamento delle somme FRD 2018 e 2019, e le risposte del D.G. su altre questioni da noi poste

Notiziario FLP DIFESA n. 83 del 18 settembre 2019 – Si è tenuto a Persociv, ieri martedì 17 settembre, il primo atteso appuntamento per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul Fondo Risorse Decentrate 2019. In apertura il D.G. di Persociv, dott.ssa G. Montemagno, ha fornito le tempistiche di pagamento delle partite economiche ancora aperte, riconfermando […]


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