Notiziario FLP DIFESA n. 18 del 25 febbraio 2020 –
Ad oltre due giorni dall’esplosione in Italia dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid-19, non risulta che il Ministero della Difesa abbia ancora emanato alcuna direttiva o disposizione operativa circa le modalità per contrastare la diffusione del contagio tra i Lavoratori della Difesa nel proprio ambito di competenza né per porre in essere alcuna misura di tutela a favore del proprio Personale che opera quotidianamente nelle più disparate in situazioni di impiego. A tal proposito giova ricordare che ogni giorno Personale civile della Difesa svolge attività professionali in contesti ad alta densità di presenza umana, a contatto con il pubblico, in ambito sanitario o presso realtà industriali private di cui non ha il controllo. Di tale Personale, un’aliquota significativa svolge la propria attività in regioni geografiche (Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli V. G., Liguria, Emilia Romagna) che in alcuni casi hanno manifestato la presenza di pazienti contagiati dal Corona virus e hanno emanato Ordinanze al fine di gestire detta emergenza, giungendo ad adottare misure particolarmente gravose.In tale contesto appare ancora più preoccupante che un’Amministrazione come quella Difesa, pesantemente impegnata nel supporto attivo alle attività di contrasto della diffusione del contagio e a fornire il proprio competente concorso in termini di uomini e mezzi, non abbia ancora emanato alcuna direttiva a tutela del proprio personale.Per tali motivi abbiamo oggi stesso scritto al Gabinetto del Ministro, con lettera che pubblichiamo su questo sito, affinché vengano celermente adottate tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza e la salute del proprio Personale, dandone contestuale comunicazione alle rappresentanze del Personale civile.Continueremo a seguire gli sviluppi della situazione e a tenervi costantemente aggiornati.
Notiziario FLP DIFESA n. 17 del 24 febbraio 2020 –
Si è tenuto a Persoviv, lo scorso giovedì 20 febbraio, il terzo incontro per il prosieguo della contrattazione nazionale del CCNI 2018-2020 – parte giuridica. Come la precedente, la riunione si è tenuta a tavoli separati su precisa richiesta di alcune OO.SS., determinando un allungamento dei tempi della contrattazione che certo non torna a vantaggio dei Lavoratori. Ricordiamo che il precedente appuntamento si era sviluppato sugli articoli relativi alla materia delle relazioni sindacali. In merito, l’Amministrazione aveva presentato una piattaforma molto scarna che certamente poco e nulla integrava rispetto al CCNL Funzioni Centrali e FLPDIFESA aveva, per contro, già l’anno scorso presentato una propria piattaforma articolata e approfondita, comprendente diversi argomenti che non avevano trovato spazio nella bozza dell’A.D.Nella riunione dello scorso giovedì si è ripartiti proprio dal sistema delle relazioni sindacali: nella bozza di AD erano stati ripresi i principi generali già contenuti nel CCNL, mentre FLP DIFESA ha chiesto di inserire nel testo una serie di integrazioni necessarie per assicurare il pieno esercizio delle relazioni sindacali, a partire dalla esigibilità del diritto a ricevere informazioni su quanto attiene al rapporto di lavoro del Personale civile, che abbia ricadute sullo stesso o riguardi l’applicazione della direttiva in materia di impiego del Personale civile (basti pensare alla necessità di conoscere, ad esempio, i dati relativi agli organici degli Enti, materia rispetto alla quale l’AD, di prassi, si trincerava dietro la “riservatezza”). La nostra O.S ritiene, infatti, che solo garantendo la trasparenza attraverso l’informazione sia possibile attivare il successivo confronto e dunque sia necessario rafforzare questo principio in seno al CCNI. Il relativo articolo sulla informazione è stato perciò riformulato, anche alla luce delle indicazioni della FLP DIFESA e dovrebbe consentirne la piena fruizione del diritto all’informazione; tuttavia permane qualche dubbio, a parere di questa O.S., sulle modalità di conferimento dei dati da parte degli SS.MM. a Persociv, che dovrebbe divenire l’interlocutore di tutti i soggetti sindacali interessati.Secondo tema affrontato è stato quello relativo al confronto: l’Amministrazione ha accolto quanto rappresentato da FLP DIFESA in merito alla necessità che la prevista “sintesi” del confronto, redatta dall’Amministrazione, non resti atto unilaterale, ma condiviso dalle Parti sociali, in modo tale da assicurarne una soddisfacente rispondenza con i contributi delle stesse. Ancora, è stato chiesto l’inserimento nel CCNI della specifica previsione del Comitato Unico di Garanzia del Ministero della Difesa e dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione, che l’AD ha di principio condiviso.Abbiamo poi proposto di favorire la costituzione di “tavoli tecnici”, sia di livello nazionale che territoriale, tra Amministrazione e Parti sociali che non ha trovato per ora spazio per una previsione di livello contrattuale, lasciando aperta la ben nota problematica delle difficoltà derivanti dalla riduzione dei permessi e dunque dei margini di agibilità sindacale. Particolare attenzione FLP DIFESA ha posto nel chiedere il rispetto dei tempi di avvio delle contrattazioni integrative nazionali e locali; in proposito la nostra O.S. ha formalmente sollecitato l’A.D. ad avviare, in tempi rapidi, ad un confronto sul prossimo bando di mobilità, previa valutazione degli interventi atti a superare i limiti del modello attuale, oggi ingessato dal vincolo del “grado di scopertura”. Su tale ultima questione FLP DIFESA ha rappresentato la propria ferma volontà di portare la tematica all’attenzione del Vertice politico, per superare le resistenze degli SS.MM..La seconda parte della discussione ha riguardato la materia dell’orario di lavoro, con particolare riguardo agli aspetti integrativi della “flessibilità in entrata e in uscita”. In merito, si è convenuto sulla necessità di assicurare il riconoscimento del diritto sia al personale a tempo pieno che a tempo parziale e di rinviare alla contrattazione integrativa locale l’individuazione delle fasce di flessibilità in entrata e in uscita, anche mediante l’individuazione dell’arco temporale di necessaria “compresenza”.Infine si è molto discusso sulle modalità consentite di compensazione. Se da un lato non si sono registrati problemi riguardo al fatto che la flessibilità possa dare luogo a compensazioni in conseguenza di un debito orario, da compensare entro il mese successivo alla stessa stregua dei permessi, non si è palesata pari disponibilità nel riconoscere ammissibile la compensazione a partire da un credito, pur maturato nell’ambito della flessibilità, perché questa situazione determinerebbe la maturazione di un compenso economico, in analogia con lo straordinario. Su tale possibilità l’A.D. si è dimostrata assolutamente indisponibile ad accogliere proposte di formulazioni alternative. Ovviamente di parere opposto FLP DIFESA che ha rimarcato un comportamento dell’A.D. estremamente fiscale nel conteggiare il minutaggio del dipendente da recuperare, a favore dell’A.D. ma non altrettanto quando il minutaggio in eccesso, rispetto all’orario di lavoro, risulta a favore del lavoratore. Una stridente contraddizione questa, in una stagione in cui dovrebbero essere incentivate, in tutta l’Amministrazione, modalità di lavoro efficiente, come lo smart-working (e l’attuale vicenda relativa alla diffusione del corona virus rende ancora più evidente i ritardi dell’Amministrazione su questi temi).A latere della riunione, abbiamo risollecitato Persociv a rendere pubblica sul proprio sito la nota del 08/10/2019 sulla volontarietà della partecipazione del Personale civile ad eventi celebrativi, affinché tale parere costituisca l’orientamento dell’Amministrazione, con valenza generale.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – (Federico Cesaretti – Maria Pia Bisogni)
Notiziario FLP DIFESA n. 14 del 17 febbraio 2020 –
Il Ministro della F.P. Fabiana Dadone
Si riporta, di seguito, il testo del comunicato stampa della nostra Confederazione in merito ai rinnovi dei Contratti del Pubblico Impiego, in previsione dell’incontro che si terrà mercoledì 19 febbraio p.v. con il Ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone:
RINNOVO CONTRATTI PUBBLICI
“Apprezziamo l’impegno del Governo in termini di stanziamenti economici per il rinnovo dei contratti di lavoro, ma è necessario fare di più.
Abbiamo bisogno di ulteriori risorse non solo per garantire il potere d’acquisto, ma anche investimenti adeguati sul nuovo ordinamento professionale, strumento indispensabile per innovare le nostre Pubbliche Amministrazioni e valorizzare le tante professionalità presenti nel mondo del lavoro pubblico.”
E’ quanto afferma Marco Carlomagno – Segretario generale CSE – all’indomani della pubblicazione del rapporto sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti, presentato dal Presidente dell’Aran Antonio Naddeo, nel quale viene stimato un aumento a regime nel triennio di vigenza del nuovo contratto pari a 100 euro lordi pro-capite.
“Saremo presenti come CSE alla convocazione del 19 febbraio voluta dalla Ministra della Funzione Pubblica Fabiana Dadone perché vogliamo rinnovare in tempi brevi i contratti scaduti ormai da più di un anno. Vogliamo fare presto e vogliamo fare bene”, prosegue Carlomagno.
“Superamento dei tetti predeterminati al ribasso dei Fondi di produttività delle Amministrazioni, rilancio della contrattazione integrativa, eliminazione dell’odiosa tassa sulla malattia e delle norme penalizzanti sulla tutela della salute introdotte con gli ultimi contratti, superamento delle disparità in materia di fasce di reperibilità, piena attuazione degli istituti di conciliazione vita – lavoro e riconoscimento di una maggiore flessibilità nell’articolazione dell’orario di lavoro, sono alcuni dei punti che sottoporremo alla Ministra Dadone da inserire all’interno del Memorandum sul lavoro pubblico che per noi deve costituire l’accordo quadro propedeutico all’avvio del negoziato.
Lo faremo senza tatticismi e giochi delle parti.
Perché per noi al primo posto ci sono solo i lavoratori e le loro aspettative”, conclude Carlomagno.
Roma, 14 febbraio 2020
L’Ufficio stampa
E’ di tutta evidenza come i temi della necessità di maggiori risorse economiche e di un assetto contrattuale che non sia solamente pensato in chiave punitiva verso i Lavoratori, come evidenziato nel comunicato stampa dalla nostra Confederazione, trovino immediato riscontro nella realtà della Difesa. La nostra O.S. è attivamente impegnata nella lotta per il superamento del gap retributivo di cui soffre il Personale civile della Difesa e per garantire il rispetto dei diritti dei Lavoratori e le iniziative annunciate dalla nostra Confederazione, in previsione dell’avvio del negoziato per il rinnovo del CCNL, risultano fondamentali per costruire le condizioni necessarie affinché finalmente ai Lavoratori Pubblici – e a quelli della Difesa in particolare – vengano riconosciute professionalità, dignità del proprio ruolo e adeguate retribuzioni.
COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP DIFESA n.13 del 13 febbraio 2020 –
Si riporta, di seguito, il testo del Notiziario n. 2 della Confederazione del 11 febbraio u.s. con il quale si dà notizia dell’avvio degli incontri di approfondimento sulle tematiche connesse alla riforma del sistema pensionistico, attivati a seguito della riunione con la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo dello scorso 27 gennaio:
RIFORMA DELLE PENSIONI: CONTINUA IL CONFRONTO AL MINISTERO DEL LAVORO
Come anticipato nel precedente comunicato in questi giorni si sono tenuti gli incontri di approfondimento sulle diverse tematiche legate alla riforma delle pensioni, attivati a seguito della riunione con la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo tenutasi lo scorso 27 gennaio 2020.
Tre i tavoli già riuniti:
– Problematiche legate al futuro pensionistico dei giovani e discontinuità contributiva.
– Rivalutazione delle pensioni.
– Flessibilità in uscita a seguito del termine della sperimentazione di quota 100.
Sul primo punto come Cse abbiamo chiesto che per superare le criticità derivanti dalle difficoltà per le giovani generazioni di entrare nel mondo del lavoro e dalla precarietà di molti di questi rapporti, la revisione del montante di calcolo, l’applicazione del retributivo, la lotta al lavoro sommerso e all’evasione contributiva, l’attivazione di un Fondo di previdenza integrativo pubblico per integrare le pensioni di chi si troverà, al termine del proprio ciclo lavorativo, con pensioni molto basse.
Sulla rivalutazione delle pensioni la Cse ha proposto la rivisitazione dell’indice di calcolo, l’indicizzazione al 100% per le pensioni nette fino a 2.000 euro, l’applicazione del cuneo fiscale anche ai pensionati che con i lavoratori dipendenti garantiscono circa l’80% delle entrate fiscali. Un atto d’equità e di tutela delle fasce più deboli.
In tema invece di flessibilità in uscita oggetto del terzo tavolo abbiamo ribadito la necessità di separare le prestazioni previdenziali da quelle assistenziali, di attuare azioni che garantiscano in modo significativo il superamento della legge Fornero con le sue inaccettabili penalizzazioni, la necessità di riconoscere la possibilità di uscite flessibili senza penalizzazioni perché trattasi di contributi versati e salario differito. Intendiamo garantire i diritti acquisiti e allo stesso tempo permettere un ineludibile ricambio generazionale necessario a rilanciare l’occupazione e modernizzare le nostre Amministrazioni.
Il 19 febbraio è prevista l’ultima riunione tecnica sui temi della previdenza integrativa, a cui seguirà, nel mese di marzo, la ripresa del confronto con un primo momento di verifica con la Ministra Catalfo.
LA SEGRETERIA GENERALE CSE
Continueremo ovviamente a seguire da vicino lo sviluppo degli incontri legati ad un tema così delicato e importante come quello della riforma del sistema pensionistico, su cui la Confederazione risulta particolarmente impegnata per garantire diritti e prospettive a tutti i Lavoratori, attuali e futuri.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP DIFESA n. 12 del 10 febbraio 2020 –
Nella giornata odierna FLP DIFESA ha inoltrato una richiesta di incontro, in allegato su questo sito, all’Ufficio di Gabinetto del Ministro (UDG), per affrontare la questione dei conguagli fiscali operati sui cedolino fiscale di febbraio e che rischiano di mettere in grave crisi i Lavoratori e le loro famiglie, decurtando pesantemente stipendi già al limite della sopravvivenza. Mentre sempre più alte si levano le grida di dolore e rabbia del Personale civile della Difesa, a causa di stipendi che presentano intollerabili disparità di trattamento rispetto ai Colleghi di altre AA.PP del Comparto, anche quest’anno assistiamo a decurtazioni degli stipendi, a causa di conguagli fiscali, operate senza una rateizzazione che ne renda più sopportabile l’impatto.La problematica in discorso, di assoluto rilievo, era già stata oggetto di segnalazione da parte della FLP DIFESA nello scorso anno, tanto che in data 26 febbraio 2019 si era svolto apposito incontro con UDG e le OO.SS. del Personale civile per verificare la possibilità di rateizzazioni di detti conguagli fiscali. Nell’occasione era emersa, a fronte della accertata incompatibilità con il quadro normativo vigente, la disponibilità dell’Amministrazione a mettere a punto una proposta di portata generale – da sottoporre al successivo vaglio del Consiglio dei Ministri e dunque valida non solo per il personale della Difesa – che prevedesse automaticamente la rateizzazione di importi a debito derivanti da conguagli fiscali superiori al quinto dello stipendio. Purtroppo sono trascorsi dodici mesi da quell’incontro ma nulla sembra essere stato fatto e ora dobbiamo registrare la riproposizione della problematica in maniera del tutto identica a quella dello scorso anno. Di qui la necessità di riproporre la questione, in tutta la sua gravità e la sua urgenza, all’Autorità politica affinché se ne faccia finalmente carico.Con l’occasione abbiamo, altresì, riproposto anche il tema della tassazione separata degli emolumenti relativi ad anni fiscali differenti e che invece, secondo quanto segnalato da moltissimi nostri Colleghi, vengono cumulati indistintamente, aumentando surrettiziamente la base di calcolo dell’imponibile con possibile aumento dell’aliquota IRPEF massima applicata. Si pensi, a titolo di esempio, agli arretrati corrisposti per i passaggi di fascia economica o a molte indennità accessorie che vengono sistematicamente pagate con ritardi non certo imputabili al Lavoratore ma che finiscono, nel caso non venga applicato il principio della “tassazione separata”, per gravare sullo stesso. A tal proposito abbiamo chiesto di sensibilizzare gli Enti amministrativi preposti affinché applichino tale principio in maniera “puntuale e rigorosa”, richiamando la sentenza n. 2138/6/2018 del 15.01.2018 della Commissione Tributaria Provinciale di Roma – Sezione 6, la quale recita testualmente: … “11. D’altra parte è noto il consolidato orientamento della giurisprudenza in legittimità (cfr., in termini, Cass, sentenza n. 18067 del 2002), secondo cui la disciplina della tassazione separata, di cui all’art. 16 del t.u.i.r., trova applicazione in relazione a tutti gli emolumenti arretrati senza che incida in alcun modo la causa del ritardo.” …E’ di tutta evidenza che in un momento in cui così forti risultano i differenziali stipendiali a danno del Personale civile della Difesa, in rapporto ai Colleghi del Comparto Funzioni Centrali e nel quale il Vertice Politico non dà segni concreti di voler trovare le risorse necessarie per colmare questo divario, ulteriori decurtazioni stipendiali, seppur legittime, non possono che essere vissute come l’ennesimo segno del disinteresse dell’Amministrazione verso i Lavoratori civili. Lavoratori tra i quali cresce a dismisura il senso di frustrazione e di rabbia, specialmente a pochi giorni dalla pubblicazione in G.U. di un riordino delle carriere del Personale militare da cui parrebbe capire che, se la volontà politica c’è, le risorse si trovano. Per questo FLP DIFESA non reputa più tollerabile la situazione di inerzia a cui stiamo assistendo ai danni del Personale civile e ritiene assolutamente fondamentale coinvolgere il Vertice politico anche su queste tematiche affinché cominci finalmente a dare risposte ai tanti problemi dei Lavoratori.
Nel mese di novembre dello scorso anno, sono stati emanati i decreti di struttura di alcuni importantissimi Enti dell’Area Tecnico-Industriale della Marina Militare, ovvero Arsenali e Centri Tecnici, la cui impostazione discende dalla riorganizzazione di detta Area avviata ben tre anni orsono. Seppur oggetto di confronto tra OO.SS Nazionali e SMM da un lato e Comandi degli Enti interessati e OO.SS. Territoriali/RSU. dall’altro, tale riorganizzazione e il futuro dei suddetti Enti non ha mai cessato di destare profonda apprensione nella FLP DIFESA. Senza volersi soffermare sulla questione della mancata estensione alle OO.SS. Territoriali/RSU delle Tabelle Organiche (TT.OO.) contenenti incarichi e profili del Personale civile dell’Arsenale di Taranto, seppur FLP DIFESA stigmatizza un comportamento che riteniamo immotivato e illegittimo, registriamo un pericoloso irrigidimento delle relazioni sindacali che consideriamo estremamente grave in un periodo così delicato e importante, in cui si determina il futuro degli Arsenali e dell’Area tecnico-logistica della Marina. Come da tempo rappresentato con preoccupazione da FLP DIFESA, in questa partita si gioca il ruolo stesso dell’Area Industriale della F.A., per la quale noi continuiamo a rivendicare un ruolo pubblico. La nostra O.S. ritiene debbano essere mantenute e reinternalizzate le attività ad alta qualificazione professionale, attraverso un piano di assunzioni di Personale civile che garantisca continuità e il mantenimento di un altissimo livello professionale nelle attività manutentive più sensibili che non possono e non devono essere privatizzate, pena il decadimento delle stesse capacità operative della nostra Marina Militare. La fotografia che già oggi possiamo scattare è quella di una presenza insufficiente di Personale civile rispetto a quella prevista tabellarmente e necessaria a garantire la corretta funzionalità degli Enti. Funzionalità che non può essere garantita senza assunzioni urgenti di personale con qualifiche “ad hoc” ma che, nonostante i ripetuti impegni assunti del Vertice politico del Dicastero, tardano ad arrivare; sia quelle poche già autorizzate con provvedimenti legislativi sia quelle nuove promesse dal Governo.In tale quadro, ci chiediamo quali politiche intenda adottare il Vertice della Marina per risolvere questa gravissima situazione, ormai prossima al punto di non ritorno e soprattutto come pensi di gestire questa fase sempre più emergenziale. Abbiamo avuto modo di leggere le linee guida del CaSMM per il 2020 in cui si fa riferimento, tra l’altro, allo studio di un nuovo piano industriale integrato 2020-2025 per gli Arsenali e CC.TT. Ebbene, sarebbe interessante conoscere su cosa è incentrato questo studio, quali sono i Reparti coinvolti e, in special modo, in che direzione va il “piano industriale” che per la FLP DIFESA non può prevedere esternalizzazioni e privatizzazioni di pezzi dell’Area Tecnico-Industriale. In questa situazione di sofferenza, legata principalmente alla carenza di personale civile, si trovano anche altri Enti della MM – come, a titolo di esempio, le Maristanav – dove l’assenza di assunzioni da un lato – determinata in larga misura dalla L.244/12 – e pensionamenti dall’altro, ne sta mettendo in seria crisi la piena funzionalità. Si pensi anche ai recenti riordini delle Marigenimil e delle Direzioni di Intendenza che, a fronte di un ampliamento dei compiti loro assegnati, hanno mantenuto invariate le posizioni organiche del Personale civile, peraltro ottenute fotografando la situazione attuale. I Vertici della Marina hanno ripetutamente chiesto, anche nel corso di audizioni parlamentari, più Personale civile, consapevoli della garanzia di continuità che questo rappresenta ma poi, sul fronte della valorizzazione delle competenze e delle funzioni dei Lavoratori civili all’interno dell’organizzazione del lavoro, si fa ancora troppo poco. Si assiste, non di rado, a personale militare con doppi e tripli incarichi a discapito dell’impiego di Personale Civile, in special modo dei funzionari, che vedono così frustrate funzioni e competenze. In tale contesto, reclamiamo azioni decise da parte dello SMM affinché il proprio Personale civile sia motivato e valorizzato. Non secondario, in questo quadro di situazione, risulta essere il problema del transito del Personale militare all’impiego civile. Se pur positivo in quanto ha consentito di tamponare l’emorragia di personale dai ruoli civili della Difesa, il fenomeno dei transiti ha portato con sé, al contempo, molti problemi tutt’ora irrisolti: profili professionali di destinazione slegati dalle competenze possedute e spesso incompatibili con le condizioni di salute del transitato, mancanza di formazione per i nuovi compiti che si è chiamati a svolgere e non da ultimo, assegnazione a destinazioni distanti dalla propria famiglia – per effetto della normativa sull’assegnazione nell’ultima Regione di impiego al momento del transito – e con l’impossibilità di usufruire di soluzioni alloggiative a cui poco prima, quale personale militare, si aveva diritto. Per quanto precede, la FLP DIFESA ha richiesto al 1° Reparto di SMM, con lettera allegata sul nostro sito, un incontro urgente per fare un punto di situazione e acquisire nuovi ed ulteriori elementi conoscitivi.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE (Federico Cesaretti – Vincenza Teofili)
Si è svolto il 22 gennaio u.s., a Palazzo Marina, il secondo incontro tra Agenzia Industrie Difesa (AID) e le OO.SS. nazionali, che avrebbe dovuto portare alla sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del FRD anno 2019. Anche oggi l’incontro si è svolto a Tavoli separati, come richiesto dalle OO.SS. Confederali e con l’avallo di AID; una modalità, questa, che noi pensiamo non faccia certo gli interessi dei Lavoratori in quanto mina l’unità sindacale e divide le OO.SS., riducendo e rallentando il confronto tra le Parti, a discapito anche degli interessi della stessa Agenzia.
In apertura di incontro ci è stata consegnata la 3^ bozza dell’Ipotesi di Accordo (in allegato sul nostro sito) che modifica i numeri presenti nelle due bozze precedenti e questo perché AID è venuta in possesso in questi ultimi giorni di altri dati relativi ad alcuni Enti, sinora mancanti e pare ora finalmente completi e definitivi. Trattandosi di dati totalmente nuovi, ci siamo riservati di effettuare un esame più approfondito, con riferimento in particolare agli articoli 4 e 5 della bozza di Ipotesi, ragione per cui non è stato possibile chiudere la discussione e procedere alla sottoscrizione del testo.
Alcune criticità in merito alla distribuzione del FRD AID 2019 ci erano ben note e anche la terza bozza le ripropone: la mancanza di progressioni economiche, dovute alla tempistica con cui è partita la trattativa AID, anche a causa dei ritardi legati alla definizione dell’Ipotesi di Accordo sul FRD Difesa; ritardi da FLP DIFESA ripetutamente denunciati nei mesi scorsi. Ovviamente, siccome siamo al 22 gennaio, è di tutta evidenza che si è dato addio alla possibilità di progressioni economiche 2019 e che quelle che si faranno nel 2020, se si faranno, avranno decorrenza economica solo dal 1 gennaio 2020. Dunque si è perso un anno e la cosa appare grave anche alla luce delle basse retribuzioni civili che continuamente vengono denunciate.
Il D.G. AID ci ha comunicato che è stata recepita la proposta, avanzata da tutte le OO.SS. nella riunione del 18 u.s., di procedere alla distribuzione della performance organizzativa in modo più omogeneo, tenendo conto non dei risultati della singola Unità Produttiva ma di quelli complessivi di AID. Tale modalità varrà, ovviamente dal 2020, mentre non sarà possibile attuarla per l’anno 2019, essendosi ormai conclusi i processi valutativi 2019. Su questo l’integrazione all’Ipotesi di Accordo è in via di completamento e verrà inviata alle OO.SS. nei prossimi giorni. Arriveremo dunque ad una quarta bozza e la cosa è stata da noi criticamente segnalata al Direttore Generale.
Abbiamo inoltre risollecitato la richiesta di informazioni in merito ai dati relativi alle ore di straordinario e a quelli di Turni e Reperibilità suddivisi per Unità Operative, già richiesti in precedenza e non ancora pervenuti da AID.
Abbiamo anche sollecitato il Direttore Generale ad avviare le più idonee iniziative nei confronti dei Direttori degli Enti allo scopo di rendere più aperto ed efficace il confronto sui tavoli locali e questo anche in vista delle imminenti trattative per la chiusura degli Accordi per la distribuzione del FUS. In ultimo, ma non per questo meno importante, abbiamo sollecitato maggiore attenzione sui temi della sicurezza dei lavoratori che operano nelle U.P., in quanto continuano a pervenire, alla nostra O.S., parecchie segnalazioni da parte dei Colleghi su tale problematica.
L’Ing. Anselmino ci è parso molto attento alle questioni da noi poste, in merito alle quali attendiamo risposte nei prossimi giorni. Ha da parte sua rappresentato la necessità di acquisire nuove unità di personale da destinare soprattutto ad alcuni Enti, confidando a tal proposito sul bando di concorso appena emanato, anche per far poter fronte alle commesse già avviate e a quelle in via di perfezionamento. Ha infine confermato che l’anno finanziario 2019 si è chiuso con utili di bilancio di quasi tutte le Unità produttive e la circostanza appare alquanto rassicurante circa il futuro degli Enti AID e di quello dei Lavoratori interessati.
In merito alla trattativa sul FRD 2019 dell’Agenzia, restiamo dunque in attesa della quarta bozza e confidiamo che, da qui a qualche giorno, si possa chiudere l’accordo FRD 2019 al fine di consentire la definizione delle contrattazioni locali sul FUS, necessarie per avviare le procedure per la sollecita erogazione delle somme ai Lavoratori. Vi terremo aggiornati!
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA (Federico Cesaretti – Maria Teresa D’Urzo)
Nella giornata odierna, il Gen. di S.A. Alberto ROSSO ha incontrato, per la seconda volta dalla sua nomina a Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, le Rappresentanze sindacali nazionali del Personale civile.
Un incontro nel quale il CaSMA ha rinnovato la propria disponibilità ad un costante confronto, anche per il tramite del 1° Reparto di SMA, su tutte le eventuali problematiche del personale civile nell’ambito della propria F.A.. Nel prendere la parola, FLP Difesa ha rappresentato alcune questioni di carattere generale ed altre più specificatamente tecniche, per le quali ha richiesto un successivo incontro con il 1° Reparto di SMA, nel quale affrontare in dettaglio le problematiche in essere.
Al centro del confronto la FLP DIFESA ha rimarcato esserci il riconoscimento della “peculiarità” di impiego e il differenziale economico di cui continuano a soffrire i Dipendenti civili, riportando anche al CaSMA il grido di dolore e di rabbia ormai insopprimibile di tutti i Lavoratori civili della Difesa, nonché la necessità di una profonda revisione della Legge 244/12 che permetta di ottenere quelle assunzioni, ormai vitali anche per la stessa F.A. , che non possono essere più rimandate. Nello specifico abbiamo rappresentato come il mancato turn over stia costringendo la componente civile a lavorare in condizioni emergenziali e, in alcuni casi, a sostenere l’attività di interi settori. Se perl’immediato abbiamo chiesto che vengano destinati maggiori fondi allo straordinario del personale civile e abbiamo, altresì, sollecitato il Gen. ROSSO affinché si faccia portavoce nei confronti del Vertice Politico della necessità di avviare immediatamente i bandi di assunzione.
Nelle sue risposte il CaSMA ha affermato che la 244/12 rappresenta un grave problema in quanto impatta sulla funzionalità stessa dell’intera Forza Armata. A tal proposito è in atto un’analisi dei numeri per far comprendere nelle sedi politiche le negative conseguenze della prevista attuazione della norma e concorda con le Rappresentanze sindacali sul fatto che dovrebbe essere rivista nella tempistica ma soprattutto nei numeri. Per quanto attiene il gap retributivo ha assicurato che c’è la volontà di trasmettere queste problematiche alle forze politiche in ogni occasione di incontro ed ha ricordato come nel suo precedente incarico di Capo di Gabinetto del Ministro abbia avuto modo di constatare quanto fosse inconcepibile ed inaccettabile una tale disparità di trattamento economico fra il personale dei diversi Dicasteri.
In merito alle posizioni contributive ai fini pensionistici dei dipendenti civili, la nostra O.S, nel rappresentare l’anomalia di una autonoma gestione di ciascuna F.A rispetto ad una problematica comune a tutti i dipendenti del Ministero, ha domandato se è intenzione dell’Aeronautica stipulare una convenzione con l’INPS per l’aggiornamento e la gestione dei dati contributivi al pari di quanto fatto dall’Esercito. Il Gen ROSSO ci ha informato che è in fase di stesura un accordo similare a quello citato anche per la F.A Aeronautica.
Altre questioni, sollevate da FLP DIFESA e il cui sviluppo viene rimandato al successivo incontro con il 1° Reparto, riguardano:
– lo stato d’attuazione della direttiva SMD civ 002 e le risultanze del relativo progetto “personale civile in azzurro”;
– la formazione, per la quale abbiamo chiesto il consuntivo dei corsi 2019 e, per il 2020, la possibilità di avviare corsi interforze e di implementare la formazione on-line;
– l’applicativo gestionale Perseo che ancora oggi non recepisce tutti gli istituti contrattuali del personale civile;
– le circolariesplicative del CCNL emesse autonomamente dalla F.A., richiedendo un’informazione preventiva alle Parti Sociali;
– il reimpiego del personale civile del 2° Rep. Man. Missili di Padova, per il quale ci hanno assicurato la conclusione a breve, mentre per il nuovo Ente abbiamo chiesto un tavolo permanente che monitorizzi l’andamento dello stesso;
– le intenzioni riguardo al 72° Stormo di Frosinone che risultava oggetto di una recente interrogazione parlamentare. Il CaSMA ha assicurato allo stato si tratta solamente di uno studio, ancora allo stadio embrionale e quindi con un orizzonte temporale non prossimo, per una sua eventuale riconversione in Scuola Volo Interforze.
Al termine dell’incontro, la delegazione FLP Difesa ha ribadito la necessità di ulteriori approfondimenti con il 1° Reparto sulle tematiche che non hanno ricevuto risposte soddisfacenti negli incontri calendarizzati semestralmente.
Il CaSMA, nell’assicurare riscontro a quest’ultima richiesta, ha manifestato, altresì, la disponibilità alla propria partecipazione a detti incontri.
Il Coordinamento Nazionale
(Federico Cesaretti – Ilio Bonomi)
Notiziario FLP DIFESA n. 6 del 21 gennaio 2020 –
Si riporta, di seguito, il testo del Notiziario n. 1 della Segreteria Generale della FLP del 16 gennaio con il quale si da notizia della riunione in ARAN della Commissione sull’Ordinamento Professionale prevista dall’art. 12 del vigente CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali:
RIUNIONE DELLA COMMISSIONE PARITETICA SULL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE DEL 16 GENNAIO 2020
Si è tenuta oggi in Aran una nuova riunione della Commissione paritetica sull’ordinamento professionale.
Si è trattato di una riunione interlocutoria in quanto l’Aran sta ancora lavorando ad una ricognizione delle proposte presentate, al fine di predisporre un documento di base da portare in condivisione nella prossima riunione.
Come FLP nel nostro intervento abbiamo segnalato la necessità di entrare finalmente nel merito delle questioni, ribadendo le linee guida della nostra proposta, formalizzate il mese scorso all’Aran e pubblicate sul nostro sito.
Abbiamo anche fatto presente che è necessario cercare di arrivare a breve ad una possibile ipotesi di lavoro, preferibilmente comune, o quanto più possibile condivisa, in modo da intervenire in modo qualificato sulla materia come Commissione paritetica, dando così un senso ai lavori di questi mesi.
L’obiettivo è quello di definire un nuovo quadro di riferimento e di proposte sull’ordinamento professionale prima che venga emanato l’atto di indirizzo da parte del Governo per il rinnovo del CCNL.
Proposte che dovranno essere anche recepite nel Memorandum che il Governo intende proporre alle OO.SS. quale accordo quadro a monte del rinnovo dei Contratti.
In tale direzione come FLP chiederemo al Governo ulteriori stanziamenti economici da inserire nel DEF (Documento Economico Finanziario) per rivalutare in modo consistente le somme ora stanziate in legge di bilancio per il 2021 (terzo anno di vigenza del CCNL), il superamento della politica dei tagli al salario accessorio, significative modifiche normative che permettano il superamento dei vincoli sulle progressioni tra le aree, sia in materia di titoli di studio che di percentuali di copertura, l’eliminazione della tassa sulla malattia (ritenuta sull’indennità di amministrazione) e la modifica delle norme punitive sul diritto alla salute inserite nell’ultimo CCNL.
In considerazione di quanto rappresentato resta confermato lo stato di agitazione proclamato dalla FLP nei giorni scorsi.
La Segreteria Generale FLP
La nostra Federazione ha dunque inviato un segnale forte all’ARAN sulla necessità di iniziare immediatamente e senza ulteriori indugi, a confrontarsi su quello che sarà certamente uno dei temi principali del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Funzioni Centrali, ormai scaduto da oltre un anno. L’Ordinamento professionale costituisce, infatti, uno degli elementi portanti attorno al quale si sviluppa il riconoscimento e la valorizzazione, anche economica, del Lavoro Pubblico e che deve finalmente consentire di approdare ad una Pubblica Amministrazione moderna, efficiente e ai cui membri venga riconosciuto il giusto ruolo nella modernizzazione del Sistema Paese. L’importanza e la necessità di un nuovo Ordinamento professionale, con nuovi meccanismi di progressione, sia verticale fra le Aree che economica, è certamente un tema molto sentito anche nella nostra Amministrazione; è di tutta evidenza che quello attuale si dimostra del tutto superato e incapace di fornire risposte adeguate sia sul piano delle professionalità e delle funzioni richieste da un’Amministrazione complessa come quella del nostro Dicastero (si pensi, in proposito, alla richiesta di AID di confrontarsi con le OO.SS su questo tema e ai lavori dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione), sia per fornire il giusto riconoscimento al lavoro qualificato e alla professionalità dimostrata quotidianamente dal personale civile della Difesa. In questo senso la proposta FLP del superamento dell’attuale meccanismo di finanziamento delle progressioni economiche che non può e non deve gravare sui fondi del salario accessorio del Personale e la richiesta al Governo di ulteriori stanziamenti economici, da inserire nel DEF (Documento Economico Finanziario), per rivalutare in modo consistente le somme ora stanziate in legge di Bilancio per il 2021.
In allegato riproponiamo il documento della Segreteria Generale FLP con il quale erano state fornite all’ARAN, già lo scorso dicembre, le prime proposte della nostra Federazione per un nuovo ordinamento profesionale del Personale del Comarto Funzioni Centrali.
Si è svolta lo scorso 13 gennaio, in sessione plenaria, la prima riunione del CUG – Comitato Unico di Garanzia del Ministero della Difesa – nella sua composizione rinnovata con Decreto di SEGREDIFESA del 29/11/2019 (in allegato). Vi hanno partecipato, per conto di FLP Difesa, le colleghe Albertina Pettenella, titolare e Ilaria Gualtieri, supplente, che hanno redatto per noi la nota di seguito riportata:
Dopo il saluto di benvenuto ai partecipanti della riunione plenaria da parte della riconfermata Presidente, Dott.ssa D’Agostino, si è proceduto all’insediamento del nuovo Comitato come risultante dal Decreto di costituzione di Segredifesa del 29 novembre 2019. E’ seguita una breve presentazione di ciascun componente, posto che accanto a diversi componenti storici vi sono molti membri nuovi. Da subito sono state rappresentate le criticità connesse con la scarsa visibilità del CUG all’esterno e in merito la Presidente ha chiesto ai membri di della componente sindacale di sollecitare le proprie OO.SS affinché contribuiscano a dare maggior visibilità alle attività del CUG. Invito non certo rivolto a FLPDifesa che non solo ha sempre fornito il proprio appassionato, fattivo e costruttivo contributo alle attività del CUG ma ne ha, altresì, dato ampio risalto attraverso i propri Notiziari.
E’ stata inoltre rilevata la mancata convocazione, da parte di Persociv, di un rappresentante del CUG alle riunioni negoziali per la sottoscrizione del nuovo CCNI – parte giuridica – della Difesa, come invece espressamente previsto da contratto; in tale sede, la presenza di un delegato CUG in qualità di osservatore è fondamentale per monitorare il rispetto delle pari opportunità e per riferire al CUG sull’eventuale necessità di attivare tutte le iniziative utili a rimuovere condizioni che possano determinare qualsivoglia forma di discriminazione. In merito. il Comitato ha concordato di designare a tale incarico un suo membro a rotazione, su base delle disponibilità manifestate.
Particolare rilevanza, nel corso della riunione, ha assuntoil tema dell’aggiornamento del Piano triennale delle Azioni Positive (PAP), in scadenza in questo mese: tale documento, infatti, è parte della documentazione oggetto di valutazione da parte dell’Organo di Vigilanza Indipendente (OVI) in materia di Performance Organizzativa del Ministero della Difesa. Si è proceduto poi ad un riepilogo, ad opera dei rispettivi referenti, delle attività dei gruppi di lavoro (GdL) attivati dal precedente CUG e che continuano la loro attività:
GdL “Ex Militari Transitati”: è in fase di stesura finale un documento, da presentare al CUG, nella quale saranno esposte le criticità rilevate, in particolare quelle derivanti dalla normativa di settore e per le quali FLP Difesa ha fornito un prezioso contributo sia dal punto di vista statistico che dell’analisi dei dati;
GdL “Monitoraggio dello Smart Working”: sono state esposte le risultanze dell’analisi del progetto sperimentale avviato nella Difesa, evidenziandone i limiti derivanti dalla sperimentazione nelle sole aree centrali.Le altre criticità evidenziate sono state: la mancanza di adeguata formazione, la scarsa diffusione di informazioni in merito alle potenzialità di applicazione della norma, la scarsa pubblicizzazione sia nei confronti delle diverse articolazioni della Amministrazione che dei potenziali fruitori (ddegno di nota il fatto che su 83 posizioni disponibili solo 63 sono state effettivamente coperte); in merito è stata rappresentata una criticità emersa in particolare presso uno degli Enti in sperimentazione, dove è stata adottata una proroga del progetto pilota alla quale non risulta sia stata data adeguata pubblicità e che risulta non aver consentito l’accesso ai posti vacanti. Si auspica ora che gli esiti della sperimentazione consentano, sia pur in ritardo rispetto a quanto previsto dalla norma, una più ampia diffusione nella nostra Amministrazione di questo innovativo metodo di lavoro;
“GdL Area 1^”: è stata preannunciata la predisposizione di una proposta da sottoporre al Comitato, utile a suggerire possibili risposte alle criticità di questa Area, nelle more di una soluzione da adottare nell’ambito di un nuovo sistema di classificazione;
GdL “Tabella di equiparazione”: sono emerse profonde criticità legate sia alla equiparazione del grado di maresciallo senza laurea a profili di area III e fascia economica 3^, sia alla equiparazione del grado di Maggiore ai ruoli dirigenziali del personale civile.
La riunione è stata quindi aggiornata alla seconda metà di febbraio, nella quale verranno sviluppati ulteriormente i temi trattati e si procederà ad un aggiornamento della composizione dei GdL in funzione dell’ingresso di nuovi membri nel Comitato.
Il Coordinamento Nazionale (Federico Cesaretti – Maria Pia Bisogni)
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