E’ proseguita a Persociv nel pomeriggio di ieri, 14 gennaio, la trattativa sul CCNI Difesa che era iniziata lo scorso 4 dicembre con l’approvazione, a Tavolo unitario, dei primi 2 articoli relativi alle “Disposizioni Generali”.
La discussione di ieri ha avuto per oggetto il Titolo II°, relativo alla disciplina integrativa in materia di “Relazioni sindacali”. Rispetto alla bozza iniziale presentata dalla Direzione Generale, formulata in modo estremamente succinto, FLP Difesa – mutuando quanto previsto dal CCNL Funzioni Centrali 2016-2018 alle voci di cui all’art. 3 – “Obbiettivi e strumenti”, all’art. 7 – “Contrattazione collettiva Integrativa” e all’art. 9 – “Clausole di raffreddamento” – ha ritenuto di riprendere e riproporre le integrazioni già oggetto della propria piattaforma, presentata all’Amministrazione nell’autunno 2018. In particolare, si è ritenuto quanto mai necessario che la disciplina integrativa dovesse contenere precise indicazioni in materia di “informazione” – da fornire a tutte le OO.SS. maggiormente rappresentative – in ragione della necessità che l’Amministrazione, nel rispetto degli enunciati principi di correttezza, buona fede, responsabilità e trasparenza, fornisca per tempo notizia di atti e decisioni che abbiano ripercussioni sull’organizzazione delle strutture e riflessi sul rapporto di lavoro del personale civile della Difesa. Non può sfuggire la valenza anche politica di un preciso richiamo contrattuale, per tutte le articolazioni del Dicastero, al rispetto di questi principi; basti pensare all’importanza della conoscenza in via preventiva delle misure adottate per esempio in tema di reimpieghi e di mobilità, piuttosto che di risposte a quesiti che possano avere valenza su tutto il territorio nazionale. E va da sé che una informazione trasparente, puntuale e tempestiva è il presupposto per consentire alle Rappresentanze sociali di attivare il successivo confronto, il dialogo costruttivo e responsabile, oggetto di tante dichiarazioni di principio. Neanche può sfuggire l’importanza di valorizzare anche l’istituto del “confronto”, in una stagione in cui il CCNL ha ridotto in modo esponenziale gli spazi della contrattazione. In materia di confronto, peraltro, FLP ha chiesto che la sintesi, già prevista dal CCNL a conclusione dello stesso,non sia mero resoconto predisposto dall’Amministrazione ma preveda la sottoscrizione dalle Parti, rendendo così possibile il contributo e l’integrazione da parte dei partecipanti.
FLP ha chiesto inoltre che venissero acquisiti nel CCNI Difesa anche gli aspetti di dettaglio relativi agli “Organismi Paritetici di partecipazione”, quali il Comitato Unico di Garanzia (CUG)” e l’Organismo Paritetico per l’Innovazione” (OPI), anche mutuandoli dalla disciplina contenuta dai precedenti Contratti. In merito, la nostra O.S. ha proposto l’introduzione di un ulteriore Organismo Paritetico, o in alternativa di un Tavolo tecnico nazionale, competente al monitoraggio delle ricadute derivanti dall’applicazione della Direttiva SMD-SGD sull’impiego civile, con particolare riguardo all’area T/O. Infine, ha chiesto che fosse espressamente prevista la possibilità che nel corso del triennio di attuazione del CCNI fosse possibile istituire altri organismi di partecipazione, anche locale, quali altri Comitati Paritetici e tavoli tecnici.
In materia di tavoli decentrati locali, è stato inoltre proposto che fossero espressamente previste forme di interlocuzione fra le parti, in forma di tavoli tecnici da svolgersi in servizio e in orario di servizio, la cui attività fosse funzionale e propedeutica ai tavoli di confronto e a quelli delle contrattazioni integrative territoriali.
Ancora in materia di tavoli decentrati locali, FLP ha proposto di inserire anche un richiamo alla possibilità di agevolare, in particolare nelle sedi periferiche più articolate, la concentrazione delle trattative nelle strutture organizzative più funzionali al più snello sviluppo delle attività.
Per quanto attiene la materia della “Contrattazione Collettiva Integrativa”, FLPDifesa ha chiesto in particolare di integrare la bozza dell’AD con la previsione di termini tempestivi (30 giorni) per l’avvio della contrattazione integrativa locale, in conseguenza di quella nazionale.
Da ultimo e relativamente alle “Clausole di raffreddamento”, FLPDifesa ha rappresentato la rilevanza del rispetto dei tempi e delle procedure relative alla Contrattazione collettiva integrativa, in ordine alla definizione di accordi, quali quelli economici (FRD), ma anche quelli meramente giuridici, quali quelli inerenti la emanazione dei bandi annuali di mobilità.
Il dibattito è stato complessivamente costruttivo; l’Amministrazione ha dimostrato attenzione alle richieste di FLP Difesa, non escludendo la possibilità di ragionare su molte delle nostre proposte nel prosieguo della trattativa, con la unica esclusione della possibilità di prevedere, già nel CCNI, la istituzione di altri Organismi Paritetici oltre a quelli già previsti. Certo il prosieguo del dibattito risentirà pesantemente della scelta incomprensibile e divisiva di Tavoli separati, richiesti dalle OO.SS. Confederali.
A margine della riunione, FLP DIFESA ha chiesto aggiornamenti in merito al pagamento dell’anticipo “Performance Organizzativa 2019” e la risposta ricevuta è stata ancora una volta deludente per la nostra gente: il pagamento non avverrà prima di maggio-giugno 2020. Se uniamo a questa notizia le risultanze della riunione tenutasi con il SSS Tofalo sul recupero del gap economico, la delusione e la rabbia dei Lavoratori non fa che aumentare e la FLP DIFESA se ne farà portavoce.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE
Federico Cesaretti – Maria Pia Bisogni
Notiziario FLP DIFESA n. 3 del 14 gennaio 2020 –
Si è tenuto oggi, 14 gennaio, l’atteso 2^ incontro con il SSS on. Angelo Tofalo, con all’OdG l’adeguamento del trattamento economico del Personale civile della Difesa. Nelle intenzioni dell’A.D., a discapito dell’oggetto della convocazione, la riunione di oggi era stata convocata per comunicare l’ammontare, calcolato dalla Difesa, delle risorse derivanti dai risparmi conseguenti ai processi di riorganizzazione previsti dalla L.244/12 e da destinare alla Produttività, cioè al FRD. L’on. Tofalo ha comunicato che i risparmi strutturali calcolati al 2018 ammonterebbero a circa 114 Mln di Euro. Una percentuale compresa tra il 4% e il 10% di tale cifra, da confermare a cura dell’IGOP (MEF), potrà essere assegnata sul Fondo Produttività della Difesa previo decreto interministeriale Difesa/MEF. Nella ipotesi più favorevole, quindi, tali risparmi, pari a poco più di 11 Mln di Euro, potrebbero entrare nel FRD 2020.
In occasione dell’incontro, l’on. Tofalo ha anche comunicato che:
è stato dato mandato all’Ufficio Legislativo di predisporre un idoneo “veicolo normativo” che consenta, una volta individuate le modalità di reperimento delle risorse necessarie, di adottare l’istituto retributivo ritenuto più idoneo a colmare il divario retributivo del Personale civile della Difesa (il famoso riconoscimento per via normativa della “peculiarità” di impiego richiesto da FLP DIFESA);
in Legge di Bilancio il Fondo di 21 Mln di Euro da destinare alla produttività è stato prorogato al solo 2021 e non per il biennio 2021-2022 come precedentemente annunciato;
la percentuale delle risorse derivanti da dismissione di immobili da riassegnare alla Difesa cresce dal 10% al 30%. Il SSS ha rappresentato di essersi attivato affinché una quota parte di queste risorse sia destinata all’incremento retributivo del Personale civile, ma al momento non ci sono certezze in proposito;
Le assunzioni dei Lavoratori precari del Genio Campale non sono state inserite in Legge di Bilancio. Dovrebbero essere inserite nel Decreto “Mille Proroghe” o nel DL “Taranto” ma anche in questo caso il SSS Tofalo non ha potuto fornire alcun elemento certo;
ha confermato un piano triennale di assunzioni per 561 unità di cui 235 già autorizzate ma, su precisa richiesta di FLP DIFESA, non ha potuto fornire elementi circa le tempistiche, nonostante ci fosse stata espressa dal Ministro Guerini la volontà di procedere autonomamente con l’emissione dei bandi al perdurare dei ritardi da parte della Funzione Pubblica.
Nel proprio intervento FLP DIFESA ha espresso profonda delusione ed insoddisfazione per gli esiti dell’incontro, dal quale non è emerso alcun elemento certoné in ordine alle modalità di reperimento delle risorse necessarie ad adeguare i salari del Personale civile della Difesa né agli strumenti individuati per colmare tale divario retributivo con le altre AA.PP. La nostra O.S. ha rappresentato il livello di esasperazione dei tanti Lavoratori che, ormai da anni, continuano a sentire da parte della propria Amministrazione dichiarazioni su impegni per risolvere una situazione ormai insostenibile, poi puntualmente disattesi. FLP DIFESA ha ribadito al SSS Tofalo che l’unica strada percorribile per colmare il gap retributivo è l’individuazione all’interno del Bilancio della Difesa delle risorse necessarie e l’adozione di un idoneo strumento normativo (e su questo giudichiamo positivamente l’accenno fatto dal SSS Tofalo circa le indicazioni date al proprio Ufficio Legislativo) che consenta di l’istituzione di una opportuna voce salariale (fondo integrativo speciale, adeguamento indennità amministrazione, indennità di funzione ecc) nell’ambito del vigente CCNL. In questa prospettiva abbiamo formalmente richiesto che il prossimo incontro preveda, da parte del vertice Politico, la proposizione dei primi elementi concreti e si esca finalmente dalle fase delle enunciazioni di principio per passare a quella dei fatti. La FLP DIFESA e soprattutto i Lavoratori non sono più disposti ad aspettare senza che ci siano segnali concreti che dimostrino che il Vertice Politico del Dicastero stia realmente mettendo in campo la propria autorevolezza, determinazione e peso politico all’interno della compagine governativa e dei Ministeri interessati (MEF e Funzione Pubblica) affinché le soluzioni arrivino e presto.
Nella sua replica il SSS Tofalo ha preso atto della profonda insoddisfazione espressa da tutte le OO.SS. sugli esiti dell’incontro odierno e ha manifestato la volontà personale di impegnarsi affinché la problematica del gap retributivo trovi una soluzione entro i prossimi 6 mesi, spingendosi a dichiarare che le risorse necessarie alla valorizzazione del Personale civile possono essere reperite all’interno del Bilancio della Difesa e che in caso di insuccesso valuterà l’opportunità di rimettere la propria delega agli affari del Personale civile. Ha quindi rappresentato la volontà di interessare direttamente il Ministro Guerini perché vengano fatti i passi opportuni verso il Ministero delle Finanze, che intende coinvolgere già dai prossimi incontri programmati per il prossimo mese di Febbraio.
La prossima riunione sarà quindi decisiva per verificare se davvero si verificherà un cambio di passo. In ogni caso FLP DIFESA riunirà con urgenza la propria Segreteria Nazionale per programmare forti iniziative di lotta, ivi compreso lo stato di agitazione del Personale civile, per dare voce all’esasperazione e forza alle sacrosante rivendicazioni dei Lavoratori per un salario che riconosca finalmente le professionalità possedute.
IL COORDINATORE GENERALE Federico Cesaretti
Notiziario FLP DIFESA n. 2 del 09 gennaio 2020 –
Lo scorso 18 dicembre si è tenuta a Roma, presso Palazzo E.S.T.O., una riunione dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione (OPI; art. 6 del CCNL 2016-2018) alla quale ha partecipato per FLPDifesa la collega Albertina PETTENELLA, che ha redatto la seguente nota:
La riunione ha avuto all’ordine del giorno in primo luogo l’approvazione del suo regolamento interno e come secondo argomento lo Smart Working, il “Lavoro Agile”.Come già comunicato con nostro Notiziario nr. 50 del 30.05.2019, l’OPI si è insediato con decreto direttoriale del 1° aprile 2019, che ne indicava la sede, la composizione e le prime norme organizzative. La riunione del 18 u.s. è stata quindi dedicata alla revisione e all’approvazione del testo definitivo del regolamento interno, primo passo e strumento che consentirà a partire da gennaio 2020 di poter operare e procedere con le attività di competenza, di indagine, di analisi dei dati, di proposta e di presentazione di progetti, attività destinate a supportare la nostra Amministrazione nella direzione di una concreta innovazione, con particolare riguardo ai temi del benessere organizzativo, della qualità del lavoro e della conciliazione di tempi di vita e di lavoro, temi peraltro vicinissimi a quelli che rientrano nella competenza del Comitato Unico di Garanzia..In quest’ottica si innesta quindi il secondo argomento trattato nella riunione, quello dello Smart Working, sul quale abbiamo dato ampia informazione all’indomani della pubblicazione sul sito della Funzione Pubblica della Direttiva nr. 3/2017 del Presidente del Consiglio dei Ministri che introduceva il lavoro agile nella P.A. (per approfondire v. notiziario 50 del 12 giugno 2017).La discussione su questo argomento come primo impegno in sede di OPI ha visto tutte le sigle sindacali presenti rilevare quanto già ampiamente evidenziato da FLPDifesa in più occasioni, anche in sede di CUG, e cioè che la sperimentazione già avviata da SMD e SGD sia stata estremamente riduttiva, sia in termini di contingente, sia di coinvolgimento degli enti sul territorio (ricordiamo 83 unità limitate agli Enti di vertice delle FF.AA. con esclusione di tutti gli altri Enti); di qui l’intendimento di promuovere una significativa forte accelerazione delle tempistiche per raggiungere i traguardi previsti dalla L.81/2017, valutando le possibilità di regolamentazione ed accesso allo Smart-Working su tutto il territorio nazionale. Nel prossimo incontro, presumibilmente in calendario prima della fine di gennaio, si procederà a lavorare alla proposta di un nuovo regolamento sul lavoro agile più adeguato alle esigenze di innovazione dell’A.D.Da parte sua FLP, consapevole dei compiti specifici dell’OPI così come indicati all’art. 1 del decreto di istituzione e della necessità di lavorare insieme per lo sviluppo di proprie proposte sui progetti di innovazione e organizzazione come indicato all’art. 2 del regolamento interno testé approvato, ha richiesto che vengano trasmessi ai componenti dell’organismo gli esiti e i risultati della sperimentazione svolta, utile ai fini di una puntuale analisi e di una adeguata proposta.
Ora che il Regolamento interno è stato approvato e dunque l’OPI è in condizione di operare, come FLP DIFESA ci adopereremo affinché tale Organismo possa finalmente esplicare a pieno i compiti che il CCNL 2016-2018 gli attribuisce. Certo, duole rilevare che l’OPI inizierà a muovere i primi passi dopo che il CCNL che lo ha istituito è già scaduto da un anno.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE
(Federico Cesaretti – Maria Pia Bisogni)
Notiziario FLP DIFESA n. 1 del 7 gennaio 2020 –
Lasciataci alle spalle l’Epifania e con essa il 2019 e le Festività di fine anno, ci apprestiamo ad iniziare il 2020 con la nostra Organizzazione Sindacale pronta a riprendere il confronto con il Vertice politico e con l’intera Amministrazione per affrontare le tante questioni di interesse del Personale civile della Difesa ancora aperte. Già il prossimo 14 gennaio incontreremo il SSS TOFALO per proseguire il confronto sul tema che più sta a cuore al Personale civile della Difesa e che deve trovare finalmente soluzione: il recupero delle differenze retributive tra il nostro salario e quello del Personale delle altre Amministrazioni del Comparto Funzioni Centrali. Sarà il primo vero banco di prova per misurare se dalle parole si passerà ai fatti, a partire dalle risorse che il Vertice politico metterà a disposizione per colmare questa insopportabile ingiustizia. La nostra proposta di un riconoscimento per via normativa della nostra peculiarità che ci permetta di trovare una soluzione percorribile nell’ambito del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è nota; ora attendiamo di conoscere, finalmente, qual’è la posizione dell’Amministrazione e quali soluzioni intende adottare concretamente per raggiungere il risultato che tutti sostengono voler ottenere. Altrettanto importante, nel confronto con il Vertice politico, sarà poi l’annoso problema delle assunzioni alla Difesa. Ormai prossimi al punto di non ritorno, per unanime riconoscimento sia di parte sindacale ma anche dell’Amministrazione, siamo ancora in attesa che vengano banditi i concorsi per le assunzioni già approvate. Non sarebbero certo la soluzione del problema ma almeno costituirebbero un primo, positivo, segnale. Sempre a gennaio ci attendono gli incontri con Persociv per definire il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) della Difesa. Anche in questo caso si tratta di una questione fondamentale per il Personale civile poiché il CCNI andrà a disciplinare in dettaglio aspetti fondamentali della nostra vita lavorativa quotidiana come i permessi, le assenze per malattia, la pausa psicofisica, PPL, turni, reperibilità ecc, mettendo mano al precedente CCNI che, a 20 anni anni dalla sua sottoscrizione e con il susseguirsi dei CCNL, dimostra ormai tutta la sua inadeguatezza. FLP DIFESA ha presentato da tempo la propria piattaforma e sarà impegnata con tutte le proprie energie a sostenere i diritti dei Lavoratori della Difesa, anche se dobbiamo registrare, purtroppo, che questa fondamentale partita sarà giocata dalla controparte sindacale ancora una volta a Tavoli separati. Siamo certi che questo presentarsi disuniti non gioverà agli interessi dei Lavoratori; ci auguriamo, perciò, che questo nuovo anno porti consiglio a quelle OO.SS. che ancora non ne sembrano consapevoli. Non meno meritevoli di essere ricordate – ma soprattutto affrontate e risolte – per l’impatto che hanno sull’intero Dicastero sono poi le questioni relative all’Area Industriale della Difesa – che necessita rapidamente di essere rilanciata in termini di risorse umane, finanziarie e progettuali – alle Progressioni Verticali fra le Aree e Orizzontali economiche, alla Mobilità interna volontaria, ai transiti del personale ex militare, allo Smart-Working che non riesce a decollare nel nostro Ministero. Su tutte queste problematiche la FLP DIFESA ha espresso ed esprimerà il massimo impegno per mantenere vivo il confronto con l’Amministrazione, consapevole – grazie al proprio forte radicamento nei territori e fra i Lavoratori – che su queste tematiche le aspettative del Personale civile sono altissime e si attendono risultati concreti.
In ultimo, segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30/12/2019 è stata pubblicata la L. 160/19 ovvero la Legge di Bilancio 2020 (in allegato 1). Rinviando al comunicato stampa della nostra Federazione FLP per un giudizio più generale sulla manovra, evidenziamo come all’art. 134 della stessa Legge di Bilancio sia previsto il prolungamento sino al solo 2021 dello stanziamento di 21 Mln di Euro per il Fondo Produttività del Personale civile della Difesa, per la quale FLP DIFESA aveva invece richiesto la stabilizzazione in bilancio. Un’amara sorpresa, considerato che avevamo ricevuto assicurazione, anche in occasione dell’incontro con il SSS Tofalo dello scorso 11 dicembre, che lo stanziamento di 21 Mln avrebbe riguardato, perlomeno, il biennio 2021-2022 e non un solo anno. Sempre in Legge di Bilancio, questa volte all’art. 143, segnaliamo la previsione di uno stanziamento, a partire dal 2021, di un fondo di 80 Mln di Euro per l’armonizzazione dei trattamenti economici del personale dei Ministeri. Non possiamo certamente dichiararci pienamente soddisfatti, poiché non si tratta sicuramente di somme capaci di colmare il divario esistente fra le retribuzione dei vari Ministeri (gli 80 Mln riguardano tutti i Ministeri “svantaggiati” e non solo la Difesa), ma rileviamo che qualche piccolo passo nella giusta direzione è stato compiuto.
Vogliamo concludere questo primo Notiziario del 2020 rinnovando l’impegno di FLP DIFESA a fianco delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Difesa per la tutela dei loro diritti e per il riconoscimento della loro professionalità e della dignità di Lavoratori pubblici, come ricordato dal Segretario Generale della FLP Marco Carlomagno nella nota che pubblichiamo qui di seguito in allegato 2.
Notiziario FLP DIFESA n. 109 del 19 dicembre 2019 –
Si è svolto mercoledì 18 dicembre, presso Palazzo Marina, il primo incontro tra AID e OO.SS del Personale civile dell’Agenzia per la sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del FRD 2019 dell’AID. All’ordine del giorno anche altri importantissimi temi quali l’ipotesi di passaggio in AID degli stabilimenti di Capua e Gaeta e la revisione dell’ordinamento professionale.
In premessa dobbiamo registrare, ancora una volta, lo svolgimento della contrattazione a Tavoli separati su richiesta delle Organizzazioni Confederali, inspiegabilmente concessa dall’Agenzia. Come abbiamo più volte denunciato, questo modo di confrontarsi con la Parte datoriale non fa che indebolire la posizione delle Parti sociali, che presentandosi separate di certo non sono nelle condizioni migliori per tutelare gli interessi dei Lavoratori di AID, specialmente in situazioni così delicate e importanti. Ma veniamo al merito delle questioni trattate:
FRD AGENZIA INDUSTRIE DIFESA 2019
E’ stata presentata alle OO.SS. la bozza dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del Fondo Risorse decentrate 2019 dell’Agenzia Industrie Difesa che ricalca quella già sottoscritta da PERSOCIV con le OO.SS lo scorso 27 novembre. La lettura della bozza evidenzia che:
non sono previste in AID, al pari di quanto già accaduto in Difesa, progressioni economiche per il 2019;
parte delle risorse proprie dell’AID serviranno a remunerare le PPL, indennità per turnazioni e indennità di reperibilitàgià effettuate ma che non trovano copertura con fondi della Difesa per effetto dell’aumento degli importi delle stesse previsti nel Contratto.
In merito a tale ultimo punto, abbiamo richiesto che:
negli Enti si proceda ad una razionalizzazione dell’utilizzo di tali istituti;
ci vengano, contestualmente, fornite informazioni circa l’ammontare degli straordinari pagati, suddivisi per unità produttiva, con l’obiettivo di ricercare possibili diverse forme di organizzazioni del lavoro più efficienti. Le eventuali risorse recuperate, in aggiunta ad altre già disponibili, potrebbero, a giudizio di FLP DIFESA, essere impiegati anche in investimenti a favore delle attività antinfortunistiche e di tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Infine abbiamo stigmatizzato le modalità di avvio e gestione della contrattazione. Non è pensabile, infatti, iniziare a confrontarsi sulle modalità di distribuzione del FRD 2019 a pochi giorni dalla fine dell’anno, per di più su tavoli separati, con le inevitabili ricadute in termini di ritardi sulla erogazione delle somme spettanti ai Lavoratori.
Per contro FLP DIFESA ha positivamente valutato la previsione, contenuta nell’art. 3 comma 3 della bozza di Ipotesi di Accordo, della centralità della contrattazione di livello locale in materia di FUS. Infatti la richiesta di dare significato e sostanza alla contrattazione locale di sede costituisce, da sempre, una delle principali rivendicazioni di questa O.S., in particolare dopo l’entrata in vigore del vigente CCCNL del Comparto Funzioni Centrali.
La bozza di Ipotesi di Accordo prevede il pagamento di:
Performance organizzativa, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 662,78;
Performance individuale, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 131,96;
FUS, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 158,95.
Pur mantenendo un giudizio negativo sulla assenza di progressioni economiche da far decorrere dal 1 gennaio 2019, FLP DIFESA avrebbe comunque responsabilmente ritenuto di sottoscrivere l’Ipotesi di Accordo in ragione della necessità di garantire ai lavoratori il pagamento delle diverse voci di salario accessorio maturate. Tuttavia la difformità di posizione emersa nei diversi tavoli, che ricordiamo essere separati per volontà delle OO.SS. Confederali, ha determinato la decisione di aggiornare la trattativa al prossimo gennaio.
PASSAGGIO IN AID DEL PERSONALE CIVILE DELLE UNITA’ PRODUTTIVE DI CAPUA E GAETA
Abbiamo immediatamente rappresentato la unanime contrarietà al transito in AID dei Lavoratori del Pirotecnico di Capua riuniti in assemblea il 13/12/2019 e la stessa contrarietà dei lavoratori del Grafico di Gaeta.
In proposito l’ing. Anselmino, Direttore generale di AID, ha predisposto un piano triennale (del quale abbiamo immediatamente chiesto una copia) già presentato al Ministro, nel quale è prevista fin da quest’anno la chiusura del bilancio con un utile gestione per quasi tutte le U.P.. In tale piano è altresì previsto un aumento degli utili anche per i prossimi anni, tenuto conto di commesse già avviate e di quelle in fase di perfezionamento e quindi una sostanziale tranquillità gestionale per il prossimo futuro.
Partendo da questi dati, l’ing. Anselmino ci ha rappresentato la necessità di acquisire nuovo personale nelle due U.P. di Gaeta e Capua per soddisfare le commesse (così come sta avvenendo in altre realtà di AID), altrimenti impossibili da soddisfare. Ha assicurato, inoltre, che tutto il personale delle suddette U.P. transiterebbe senza alcuna distinzione tra “Diretti e Indiretti” e senza quindi alcuna necessità di eventuali reimpieghi. Per quanto riguarda la garanzia del posto di lavoro, nella “remota” ipotesi di crisi dell’Agenzia e della sua conseguente complessiva soppressione o di singole U.P., è stata ribadita l’esistenza di una clausola di salvaguardia nel Decreto istitutivo dell’Agenzia che prevede il rientro del personale alle dipendenze dirette del Ministero.
Preso atto di ciò, FLP DIFESA ha ribadito che è un preciso compito dell’AID rappresentare ai Lavoratori dei due Stabilimenti di Capua e Gaeta le prospettive, le opportunità e i rischi derivanti da tale transito, per trovare soluzioni condivise che coniughino le esigenze dell’AID con i legittimi interessi del Personale civile dei predetti Stabilimenti. Da parte nostra continueremo a vigilare sull’operato di AID, analizzando il piano industriale e finanziario con attenzione e ad essere a fianco dei Lavoratori di Gaeta e Capua per tutelare diritti e sicurezza del posto di lavoro, tenuto conto delle situazioni economiche e sociali dei territori dove questi Enti insistono, dei tempi e dei modi degli eventuali passaggi in AID. Tutto ciò senza posizioni pregiudiziali ma con a mente prioritariamente la volontà dei nostri Colleghi.
REVISIONE DEL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE
Sul punto abbiamo chiaramente rappresentato che non ci sembra utile, in questo momento e in questa sede, sviluppare un Sistema di classificazione del personale calibrato sulle esigenze dell’Agenzia mentre in ARAN si sta discutendo del nuovo ordinamento professionale dell’intero comparto Funzioni Centrali. Riteniamo che se esigenze particolari ci sono, queste debbano necessariamente trovare rappresentazione nella sede opportuna.
20.12.2019 Si allegano le slides della presentazione di AID al Ministro della Difesa on. Guerini pervenute in data odierna: Presentazione 19 dic 19
Notiziario FLP DIFESA n. 107 del 11 dicembre 2019 –
Il Sottosegretario alla Difesa on. Angelo Tofalo
Si è svolto oggi, mercoledì 11 dicembre, presso la “Sala Piccio” di Palazzo Aeronautica, l’incontro con SSS Angelo TOFALO con all’ordine del giorno l’adeguamento del trattamento economico del Personale civile della Difesa. In premessa, L’on. TOFALO ha comunicato alle OO.SS. l’avvenuto via libera da parte del MEF all’emendamento di origine governativa al Disegno di Legge di Bilancio (DDL) relativo alla reiterazione dell’assegnazione di 21 Mln di Euro annui, già destinati al fondo per la produttività nel triennio 2018-2020, anche per il successivo biennio 2021-2022. Si tratta delle risorse che il Tavolo politico aveva originariamente destinato alla istituzione di un fondo integrativo speciale, alimentato con risorse interne della Difesa, pensionabile e implementabile annualmente in analogia a quello del Ministero della Salute e che invece sono state destinate alla produttività a causa della forte ostilità del MEF.Il Sottosegretario ha proseguito il proprio intervento riconoscendo la necessità di reperire ulteriori risorse dal bilancio della Difesa da destinare a forme integrative di salario accessorio che consentano di colmare il gap retributivo esistente tra il Personale civile della Difesa e quello delle altre AA.PP. del Comparto Funzioni Centrali. A tale proposito l’on. Tofalo ha espresso l’auspicio che il Tavolo politico possa individuare uno strumento condiviso tra Amministrazione e Parti sociali, compatibile con il contesto normativo e contrattuale che superi il vaglio di Funzione Pubblica e MEF e che consenta finalmente di raggiungere l’obiettivo di un allineamento della nostra retribuzione a quella dei Colleghi delle altre Amministrazioni.In ordine al reperimento di ulteriori risorse, il SSS ha rappresentato che è attualmente in corso la quantificazione dei risparmi conseguenti alla riorganizzazione dello strumento militare ex L. 244/12, le cui risultanze saranno rese note entro il mese di gennaio. Tali somme, da destinare al Fondo Risorse Decentrate, potranno essere utilizzate anche per le progressioni economiche del prossimo anno.L’on. Tofalo ha, inoltre, portato a conoscenza del Tavolo l’esistenza di un emendamento al DDL volto ad incrementare fino al 35% la percentuale delle risorse derivanti dalle dismissioni di immobili Difesa da riassegnare a bilancio, rendendosi disponibile a valutare la possibilità di impiegarne quota parte per dare risposte alle problematiche retributive del Personale civile.Nel proprio intervento FLP Difesa ha espresso apprezzamento per la conferma dei 21 Mln di Euro annui per il biennio 2021-2022, pur ribadendo la necessità che tali risorse divengano strutturali, come originariamente previsto e che tali assegnazioni non possono comunque essere considerate sufficienti.Per quanto concerne l’individuazione dei percorsi utili a colmare il gap retributivo, la nostra O.S. ha ribadito, anche alla luce delle negative esperienze pregresse, l’utilità di un riconoscimento, per via normativa, delle peculiarità dei compiti affidati al Personale civile della Difesa, a premessa di qualsiasi soluzione, compatibile con il CCNL, che il Tavolo possa individuare nell’ambito della Contrattazione Integrativa. Una soluzione, peraltro, che si è resa necessaria anche per il personale militare, già ricompreso nel Comparto Sicurezza. Ad ogni modo, riteniamo che la soluzione da individuare debba essere di carattere strutturale e non legata alla produttività o a precarie misure temporanee.Il prossimo incontro con il SSS Tofalo è previsto per il prossimo gennaio, nel quale abbiamo richiesto che il Vertice politico presenti finalmente, insieme alla preannunciata quantificazione delle risorse disponibili, la propria ipotesi di lavoro, su cui confrontarsi e ricercare le necessarie convergenze.
(Federico Cesaretti)
Notiziario FLP DIFESA n. 106 del 5 dicembre 2019 –
Si è tenuto ieri, 4 dicembre, a Persociv, il primo incontro avente all’ordine del giorno la pianificazione delle attività connesse con l’avvio della contrattazione nazionale per la parte giuridica del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) 2018-2020.
Riunione di particolare rilevanza, se si tiene conto che questa contrattazione integrativa di Ministero arriva a distanza di quasi due anni dalla pubblicazione del 1° CCNL del Comparto Funzioni Centrali e a circa venti dal precedente e unico CCNI del Ministero della Difesa. In questo arco temporale profonda è stata l’evoluzione normativa – si pensi alle novità apportate dal D.Lgs 165/2001 e alle modifiche introdotte dall’on. Brunetta – ma altrettanto incisivi nel ridisegnare il rapporto di lavoro dei Dipendenti della Difesa si sono dimostrati i CCNL che si sono succeduti.
Di qui l’esigenza di un nuovo CCNI che si allinei alle novità legislative e contrattuali intervenute in questi anni ma anche capace di contemperarle con peculiarità del nostro Ministero e del suo Personale civile e questo con riferimento alle diverse materie: orario di servizio e di lavoro, flessibilità, turni e reperibilità, diverse tipologie di assenze, mobilità, ordinamento professionale (in attesa degli sviluppi dei lavori della Commissione Paritetica ex art. 12 che tornerà a riunirsi il 19 p.v.), flessibilità fra profili professionali, riconversione professionale, etc.
In premessa il D.G. ha ipotizzato di procedere seguendo un ordine progressivo dei lavori che comprenda una prima fase di analisi delle materie oggetto, ai sensi dell’art. 7 del vigente CCNL, di contrattazione integrativa – in modo tale da completare in un testo unico il CCNI – e di proseguire successivamente con la trattazione delle tematiche che invece devono essere ricondotte ad altre forme di relazione sindacale, quali il confronto e la costituzione di tavoli tecnici tematici. L’obbiettivo è dare risposta alle problematiche in essere (una per tutte, la questione già rappresentata da FLP Difesa sulla necessità di rivedere la materia della “incompatibilità tra attribuzioni di P.O. e cariche sindacali, di cui alla circolare DG n. 37031 del 30.05.2018), di dirimere questioni “spinose”, di superare le criticità segnalate dai Territori.
Le riunioni avranno di massima una cadenza quindicinale e la prima data utile è già stata fissata per il 14 gennaio p.v..
A seguire, è iniziata la contrattazione vera e propria, esaminando unitariamente i primi tre articoli del CCNI, che attengono ai principi generali discendenti dal CCNL e dunque di facile condivisione:
il campo di applicazione, relativo a tutto il personale civile inquadrato nelle Aree Funzionali dell’AD;
la durata per il triennio 2018-2020, con rinnovo tacito annuale;
gli obbiettivi e gli strumenti/modelli delle relazioni sindacali, articolati nelle varie forme di partecipazione (informazione, confronto e organismi paritetici) e contrattazione integrativa.
In relazione a questi primi tre articoli, FLP Difesa ha proposto:
la previsione, con cadenza annuale, di un tavolo di verifica dello stato di attuazione del CCNI e di analisi delle eventuali criticità segnalate. La proposta è stata condivisa, inserendola alla voce “Verifiche”;
la diffusione tra tutti i Dipendenti civili del testo contrattuale, al fine di favorirne la massima conoscenza. In merito l’Amministrazione, pur rammentando che sul punto vige già una espressa previsione normativa, si è comunque impegnata anche ad un invio della documentazione su posta elettronica a tutto il Personale.
In ultimo dobbiamo riferire della scelta di alcune OO.SS. di insistere nel richiedere i Tavoli separati e davvero non ne riusciamo a comprendere le motivazioni, stante l’assenza di sostanziali divergenze di ordine politico-sindacale. Ancor meno comprendiamo la decisione dell’Amministrazione di concederli.
FLP DIFESA crede fermamente che presentarsi uniti al Tavolo di contrattazione renda il sindacato più forte ed efficace nel rappresentare i reali interessi del Personale civile e che per contro le divisioni riducano le possibilità di costruire un sistema di regole rispettoso dei contributi di tutte le parti in causa e soprattutto capace di garantire i Lavoratori. Ma tant’è e il 14 gennaio si proseguirà a tavoli separati.
(Federico Cesaretti – Maria Pia Bisogni)
In allegato, pervenuto da Persociv, il testo del CCNI predisposto dall’Amministrazione e già licenziato per quanto attiene agli artt. 1, 2 e 13
Notiziario FLP DIFESA n. 104 del 3 dicembre 2019 –
Il Ministro Guerini in audizione presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato
Giovedì 28 novembre u.s. le Commissioni riunite Difesa di Camera e Senato hanno svolto, presso l’Aula della Commissione Difesa della Camera, il seguito dell’audizione del Ministro della Difesa sulle linee programmatiche del suo Dicastero, resasi necessaria a causa degli impegni parlamentari del Ministro che gli avevano impedito di svolgere la consueta replica alle domande poste dai componenti delle due Commissioni.
In allegato, su questa stessa pagina, il video dell’audizione.
In verità l’intervento del Ministro, nel fornire le risposte richieste, non ha fatto altro che ribadire quanto già ampiamente rappresentato nella sua illustrazione delle “Linee programmatiche del Dicastero”.
Tuttavia alcune dichiarazioni del Ministro ci appaiono comunque interessanti e degne di nota.
Con riferimento alla “famigerata” L. 244/12 e ai suoi deleteri effetti sugli organici del Personale, l’On. Guerini ha rappresentato l’opportunità di procedere ad una riflessione generale sulla legge affinché, pur preservandone l’impianto, tenga conto delle effettive esigenze numeriche di Personale, individuando al contempo le necessarie coperture finanziarie.
Concretamente, afferma il Ministro, si potrebbe e si dovrebbe sfruttare al massimo la flessibilità nella definizione annuale degli organici, considerando la possibilità di differire annualmente – cioè posticipare di anno in anno- il conseguimento dell’organico a regime anche oltre il 2024.
Sul tema specifico del Personale civile, a noi maggiormente caro, due le comunicazioni di rilievo.
La prima riguarda il bando per l’assunzione delle 235 unità previste per il 2019 sulla base dei badget assunzionali disponibili. Rispondendo ad una domanda dell’On. Ermellino, il Ministro ha confermato che il bando di concorso è all’esame della Funzione Pubblica ma se quest’ultima non procedesse con la necessaria rapidità, la Difesa provvederà in proprio all’emanazione, così come già preannunciato nel corso dell’incontro con le OO.SS. dello scorso 21 novembre.
La seconda, che costituisce una novità davvero interessante, è stata la notizia della presentazione di un emendamento d’iniziativa governativa al Disegno di Legge di Bilancio volto a garantire l’assunzione di 315 dipendenti da destinare all’Arsenale di Taranto, nell’ambito del “pacchetto Taranto”, come definito dallo stesso on. Guerini.
Certamente un fatto positivo, se l’emendamento venisse approvato, per Taranto e per tutto il comparto industriale della Difesa, di cui la vicenda dell’Arsenale tarantino ma più in generale degli Arsenali della Marina, costituisce da anni una delle questioni più delicate e complesse, tanto da generare una vera e propria mobilitazione dei Territori (vds Notiziario n. 82 del 17.09.19).
Segnali incoraggianti dunque, quelli nuovamente pervenuti dal Ministro dopo il primo confronto con le OO.SS. che tuttavia non possono essere considerati sufficienti, né per quanto concerne il ripensamento sulla Legge 244/12, da rivedere profondamente – a nostro giudizio – e non solo con rinvii che non fanno altro che prolungare la situazione di precarietà, né per quanto riguarda le assunzioni, in cui i ventilati ingressi – se concretizzati – non costituiranno che una goccia nel “mare magnum” delle carenze di Personale.
Mercoledì 11 dicembre l’incontro con il Sottsegretario Tofalo per insediare il tavolo tecnico sulla indennità per il Personale civile.
Vedremo se dalle dichiarazione si comincerà a passare ai fatti.
Notiziario FLP DIFESA n. 103 del 27 novembre 2019 –
Nella giornata di oggi, 27 novembre, si è compiuto l’atto conclusivo del confronto con Persociv sulle modalità di distribuzione del Fondo Risorse Decentrate 2019.
Un percorso lungo e travagliato, quello che ha condotto la nostra O.S. a sottoscrivere l’Ipotesi di Accordo sulla distribuzione del FRD 2019, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, pur in presenza di elementi che non soddisfano appieno le richieste avanzate nel corso di questi mesi.
La firma di oggi, però, consente l’avvio della contrattazione locale sul FUS nella nuova cornice delineata dall’art. 3 comma 3 dell’Ipotesi, come da noi fortemente richiesto, nonché delle procedure finalizzate all’erogazione delle somme relative a prestazioni già effettivamente rese e getta le basi per costruire un Tavolo sindacale che possa finalmente trovare quegli elementi di unità che in passato consentirono di raggiungere risultati importanti (uno per tutti i 63 mln di Euro del triennio 2018-2010).
Permangono delle ombre, come detto, soprattutto in relazione al fatto che a questo punto dell’anno non è più neanche tecnicamente possibile dare corso ad alcuna progressione economica con decorrenza 2019 e le risorse non impiegate nelle progressioni non trovano destinazioni alternative volte a fornire forme di valorizzazione, anche economica, per i Colleghi di 1^ Area.
Questi sono i motivi che ci hanno indotto a non firmare una dichiarazione congiunta con A.D. e le altre OO.SS. che rimanda tutte le questioni al 2020, senza interrogarsi sul perché a detti problemi non sia stata trovata una soluzione già nel corrente anno e di chi sia la responsabilità.
Tuttavia, abbiamo ritenuto che:
le modifiche sostanziali, rispetto all’Accordo dello scorso anno, in merito alle modalità di utilizzo delle somme destinate alla contrattazione di sede (FUS), come da noi fortemente richiesto nell’ottica della riaffermazione della centralità della contrattazione locale nonché del ruolo e dignità di R.S.U. e OO.SS;
le considerazioni circa la necessità di fornire un segnale forte all’Amministrazione e alle altre OO.SS. riguardo alla importanza di ricostruire un tavolo sindacale il più coeso possibile, capace di sostenere con forza e determinazione le istanze dei Lavoratori civili della Difesa;
comportassero la necessità di fornire il nostro responsabile contributo e sottoscrivere l’Ipotesi di Accordo sulle modalità di distribuzione del FRD 2019, richiedendo l’inserimento di una nota a verbale in cui rammentiamo le questioni irrisolte, sulle quali abbiamo chiesto di riaprire immediatamente il confronto.
L’Ipotesi di Accordo sottoscritto in data odierna prevede il pagamento di:
Performance organizzativa, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 636,85 di cui il 50% come acconto nel corrente anno;
Performance individuale, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 75,82;
FUS, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 176,89.
A margine dell’incontro, abbiamo chiesto alla D.G. di avere delucidazione circa le tempistiche di pagamento delle prestazioni già rese (straordinari, turni reperibilità ecc), saldo Performance Organizzativa 2018 e Acconto Performance 2019, che risultano in corso di certificazione da parte degli organi di controllo e potrebbero essere inseriti in un cedolino straordinario a Dicembre.
Notiziario FLP DIFESA n. 102 del 27 novembre 2019 –
Il gen. Antonello Vespaziani, nuovo Capo del DIPE, in una foto d’archivio
Due gli elementi emersi a conclusione dell’incontro di oggi a palazzo Esercito con SME DIPE e SME RPG che aveva all’odg la soppressione dei Centri Documentali (CEDOC) e il bando di DIFESA SERVIZI SpA sulla caserma Bocchetti dove è allocato il Dipartimento di Lungodegenza di Anzio: il forte ritardo con il quale la F.A. sta gestendo il provvedimento di riordino dei CEDOC a poco più di un mese dalla data di decorrenza fissata dalla legge 145/2018 (31.12.2019) e il deficit di informazioni e di interlocuzione della F.A. con le OO.SS., il che rappresenta la triste eredità della scelta dello SME di cancellare le sessioni periodiche che avevano accompagnato il processo di riordino della F.A fino al 2018.
La riunione, richiesta dalla nostra O.S. con la nota al Capo di SME del 21.10.2019 che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, è stata aperta dal nuovo Capo del DIPE, gen. A. Vespaziani, che da una parte ha confermato la soppressione dei CEDOC al 31 dicembre p.v. pur ancora in assenza allo stato del relativo decreto e, dall’altra, ha assicurato le Parti Sociali che la F.A. tutelerà sino in fondo il personale civile da reimpiegare, che permarrà in sede attraverso le ricollocabilità in ambito Difesa (a tal proposito, è stata avviata una ricerca per le disponibilità interforze) o eventuali mobilità esterne verso altre PP.AA., rispetto alle quali dovranno essere fissati insieme alle Rappresentanze sindacali i criteri di priorità.
Ha poi preso la parola il gen. O. Casella, Vice Capo RPG, che con ausilio di slide che non ci sono state consegnate in riunione ma che dovremmo ricevere a breve, ha illustrato le modifiche ordinamentali operate dalla F.A. sulla scheda tecnica inviata alle OO.SS. in data 21 ottobre u.s., che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, relativamente alla riorganizzazione della componente territoriale (CEDOC/UDOC), che, rispetto a quanto inizialmente previsto, presentano a fattor comune queste novità: il riposizionamento in qualità di Capo Sezione dei funzionari in origine previsti come “Capi Nucleo”, come richiesto da tutte le OO.SS., e il necessario allineamento delle posizioni organizzative al DM 29.06.2016 che reca le attuali dotazioni organiche di F.A..
A seguire, ha poi preso la parola il nuovo Capo Ufficio Personale Civile del DIPE, col G. Giannattasio, che ha trattato la parte più critica, quella relativa al reimpiego con procedura ordinaria del personale dei CEDOC di Verona (di fatto, l’unico CEDOC soppresso), Catania, Caserta, Salerno e Roma, che hanno generato parecchie preoccupazioni tra il personale interessato, come dimostrano le prese di posizione delle Rappresentanze locali (come a Catania) o addirittura articoli allarmati sui media (come a Caserta).
A tal proposito, il Col. Giannattasio ha comunicato che per Verona è prevista la costituzione di un Nucleo Stralcio nel quale transiterà tutto il personale civile dell’attuale CEDOC fino alla definizione del piano di reimpiego; per le altre quattro sedi, invece, verranno costituiti UDOC momentanei, anche qui sino alla definizione dei piani di reimpiego.
Nel nostro intervento, abbiamo innanzitutto ribadito i due elementi evidenziati in apertura di questo Notiziario; abbiamo poi rappresentato le criticità che si stanno registrando negli Enti in argomento; abbiamo chiesto di conoscere nel dettaglio la configurazione organica attualizzata degli UDOC e gli incarichi previsti; inoltre, in ordine ai piani di reimpiego, abbiamo chiesto che le OO.SS. vengano tempestivamente informate sulle disponibilità interforze e sulle eventuali collocabilità in altre AA.PP.; infine, di prevedere step informativi periodici con le OO.SS./RSU degli Enti sottoposti a procedura di reimpiego ordinaria, ma anche nei CEDOC per i quali è prevista la procedura semplificata: Como; Brescia; Cagliari; Milano; Palermo; Udine; Ancona; Chieti, Lecce, insieme al CME MOLISE di Campobasso.
Va detto che queste nostre richieste sono state sostanzialmente accolte da SME RPG e DIPE.
In merito alla vicenda della caserma Bocchetti di Anzio, i cui contenuti sono stati da noi rappresentati nella nostra nota al gen. Farina del 21 ottobre u.s., la F.A. ha sottolineato il proprio intendimento di non abbassare il livello di capacità e di servizi sanitari oggi in essere. Il bando promosso da DIFESA SERVIZI SpA sarebbe stato originato dall’esigenza di promuovere una indagine esplorativa (i cui esiti sono allo stato ancora sconosciuti) per verificare la possibilità di un diverso utilizzo di alcuni spazi all’interno di quella caserma, indagine che comunque non vincola in alcun modo la F.A. e che non ridurrebbe in ogni caso la funzionalità e i servizi sanitari attualmente offerti.
A tal riguardo, nel prendere atto della rassicurazioni fornite dalla F.A., ma ricordando al tempo stesso i deficit informativi sin qui registrati, FLP DIFESA ha chiesto che le OO.SS. vengano tempestivamente informati in merito agli esiti del bando e agli sviluppi futuri della vicenda.
Insieme ad altre sigle, abbiamo poi risegnalato le criticità – già rappresentate al Capo di SME nella riunione del 24 settembre – in essere presso IGM di Firenze e relative al taglio dei profili cartografici e, a tal proposito, abbiamo riferito dei contenuti e delle richieste di cui alla nota unitaria delle OO.SS. territoriali di Firenze e delle RSU dell’Ente, che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.
Infine, unitariamente alle altre sigle presenti al tavolo, abbiamo chiesto a SME un incontro per affrontare le problematiche di impiego del personale a seguito del processo di accentramento al CNA-Esercito del trattamento economico e di quello matricolare, di cui alla scheda tecnica inviata da SME-RPG in data 11 novembre u.s. e che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina in allegato 4.
Notiziario FLP DIFESA n. 4 del 15 gennaio 2020 – E’ proseguita a Persociv nel pomeriggio di ieri, 14 gennaio, la trattativa sul CCNI Difesa che era iniziata lo scorso 4 dicembre con l’approvazione, a Tavolo unitario, dei primi 2 articoli relativi alle “Disposizioni Generali”. La discussione di ieri ha avuto per oggetto il Titolo […]
Notiziario FLP DIFESA n. 3 del 14 gennaio 2020 – Si è tenuto oggi, 14 gennaio, l’atteso 2^ incontro con il SSS on. Angelo Tofalo, con all’OdG l’adeguamento del trattamento economico del Personale civile della Difesa. Nelle intenzioni dell’A.D., a discapito dell’oggetto della convocazione, la riunione di oggi era stata convocata per comunicare l’ammontare, calcolato […]
Notiziario FLP DIFESA n. 2 del 09 gennaio 2020 – Lo scorso 18 dicembre si è tenuta a Roma, presso Palazzo E.S.T.O., una riunione dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione (OPI; art. 6 del CCNL 2016-2018) alla quale ha partecipato per FLPDifesa la collega Albertina PETTENELLA, che ha redatto la seguente nota: La riunione ha avuto all’ordine […]
Notiziario FLP DIFESA n. 1 del 7 gennaio 2020 – Lasciataci alle spalle l’Epifania e con essa il 2019 e le Festività di fine anno, ci apprestiamo ad iniziare il 2020 con la nostra Organizzazione Sindacale pronta a riprendere il confronto con il Vertice politico e con l’intera Amministrazione per affrontare le tante questioni di […]
Notiziario FLP DIFESA n. 109 del 19 dicembre 2019 – Si è svolto mercoledì 18 dicembre, presso Palazzo Marina, il primo incontro tra AID e OO.SS del Personale civile dell’Agenzia per la sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del FRD 2019 dell’AID. All’ordine del giorno anche altri importantissimi temi quali l’ipotesi di passaggio in […]
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Notiziario FLP DIFESA n. 106 del 5 dicembre 2019 – Si è tenuto ieri, 4 dicembre, a Persociv, il primo incontro avente all’ordine del giorno la pianificazione delle attività connesse con l’avvio della contrattazione nazionale per la parte giuridica del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) 2018-2020. Riunione di particolare rilevanza, se si tiene conto che […]
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