Si è svolto nella giornata del 26 giugno 2025, presso lo Stato Maggiore della Marina Militare, un importante confronto tra le Organizzazioni Sindacali Nazionali e i vertici della Forza Armata: insieme al Capo di Stato Maggiore, Amm. Enrico Credendino, hanno presenziato il Sottocapo di Stato Maggiore, Amm. Berutti Bergotto; il Capo del I Reparto, Amm. Giurelli; e il Comandante D’Autilio, responsabile dell’Ufficio Personale Civile.
A distanza di circa sei mesi dal precedente incontro, FLP DIFESA ha fatto il punto su alcune questioni centrali per il personale e sulla necessità di risposte concrete e di una visione di lungo periodo. Un confronto utile e costruttivo, nel quale abbiamo ancora una volta ribadito quante e quali le criticità irrisolte, ma abbiamo colto anche segnali di possibile cambiamento.
IL NOSTRO INTERVENTO:
Organici: Abbiamo denunciato ancora una volta gli effetti persistenti della Legge 244/2012 sulla consistenza del personale civile e come la “tagliola”, in termini di riduzione degli organici, continui a influire negativamente su numerosi aspetti. Occorre che la legge venga rimossa o, quantomeno, modificata urgentemente, recuperando numeri di personale che consentano una reale civilizzazione delle funzioni tecnico-amministrative, con tutti i vantaggi economici e strategici conseguenti. Attualmente, invece, assistiamo a un’inversione di tendenza: la militarizzazione di tali funzioni, con ricadute dirette sulla capacità assunzionale e sulla mobilità ordinaria e straordinaria.
Concorsi, progressioni verticali e nuove assunzioni: È stato richiesto un aggiornamento sullo stato delle assunzioni e ribadita la necessità di bandi su base regionale e di un riequilibrio dei profili in ingresso. Serve un deciso rafforzamento dell’area terza e l’attuazione concreta dell’area delle elevate professionalità, in linea con quanto avviene nelle altre amministrazioni.
Area industriale e arsenali: È stato richiesto un piano industriale chiaro, che tenga conto della consistenza reale del personale e delle competenze disponibili. In particolare, abbiamo chiesto chiarimenti sull’investimento da 1,3 miliardi previsto per l’Arsenale di La Spezia, ribadendo il no a ogni forma di esternalizzazione non controllata e la necessità di mantenere la centralità del personale civile in tutti gli Enti dell’area industriale.
Transiti e mobilità straordinaria: Abbiamo ribadito la nostra contrarietà al modello Marina, che continua a penalizzare il personale transitato. Richiesto l’accesso ad alloggi di servizio per transitati e neoassunti. Sulla mobilità straordinaria, chiesti aggiornamenti su criteri applicati, tempi e gestione dei casi sospesi.
Fondi straordinari e missioni: Segnalata nuovamente l’insufficienza dei fondi per lo straordinario e chiesto un impegno diretto anche da parte della Forza Armata. Sulle missioni, denunciata la vetustà delle tabelle di riferimento (risalenti agli anni ’70) e chiesta l’applicazione uniforme della circolare Persociv n. 51380/2024. Allo stato attuale permane una grave disparità tra personale civile e militare impiegato nelle stesse missioni, con indennità riconosciute solo ai secondi.
Formazione : Chiesta una formazione più mirata, flessibile e accessibile anche in modalità agile (online o in SW), utile ai dipendenti – in particolare tecnici. Sollecitata l’attivazione, da parte degli Enti, anche di corsi “in house” per il raggiungimento dell’obbligo di 40 ore annue previste dalla Funzione Pubblica.
Incentivi tecnici: Richiesto aggiornamento sul regolamento per gli incentivi tecnici e sulle modalità di attuazione negli enti, con particolare riferimento alla necessità di direttive chiare e univoche. Ribadita la richiesta che il personale civile sia incluso nei progetti finanziati, previa certificazione e accantonamento delle risorse.
Smart Working: Ribadita la necessità di superare il concetto di “prevalenza” nel lavoro agile, in coerenza con il CCNL e il CCNI Difesa.
Benessere: Chiesta la possibilità di accesso del personale civile alle strutture ricettive della FA (circoli, foresterie) a condizioni agevolate, come già avviene per altre FFAA. Ribadita la proposta di alloggi temporanei di “prima sistemazione” per transitati e nuovi assunti. Suggerita anche la modifica dell’art. 547 del Codice dei contratti per reintrodurre la prelazione a favore delle cooperative di ambito Difesa.
Gestpers: Segnalate alcune criticità ancora presenti, in particolare sugli ASV.
LE RISPOSTE DELLO STATO MAGGIORE MARINA
Organici: Lo Stato Maggiore Difesa sta conducendo uno studio approfondito che verrà portato all’attenzione del Ministro, alla luce del mutato scenario geopolitico e degli impegni NATO, volto a un possibile incremento delle dotazioni organiche sia civili che militari. I risultati dovrebbero essere attesi entro fine anno. Pertanto la Marina non ha fatto nessun taglio e il riferimento attuale resta la consistenza del 2018 e cioè 9.000 unità.
Concorsi, progressioni verticali e nuove assunzioni: Confermati i concorsi in itinere per 1.000 assistenti e 100 funzionari. È stato chiesto il recupero dei 200 posti non assegnati a Taranto nel concorso per 315 assistenti. In attesa i bandi 2025. Si prevede il rafforzamento dell’area terza a 2.500 unità (attualmente 1.000) e si stanno valutando le prime posizioni per l’area delle elevate professionalità.
Area industriale e Arsenali: Non è prevista alcuna esternalizzazione: piuttosto si prevede una sinergia con l’industria privata (es. Fincantieri, Intermarine) per valorizzare spazi inutilizzati. Sarà presentato a breve il nuovo piano industriale. Il rilancio terrà conto del fabbisogno reale e delle professionalità disponibili. Relativamente all’Arsenale di La Spezia lo stesso è stato inserito nelle grandi opere della Difesa per 1,3 miliardi di € che dovrebbe portare ad un ammodernamento per fasi, non escludendo di affidare contestualmente spazi inutilizzati all’industria privata che ne facesse richiesta.
Transiti e mobilità straordinaria: La circolare del luglio 2023 ha prodotto una riduzione del 65% dei transiti. I ricorsi sono scesi sotto il 5%. Lo SMM ha confermato che, non dovendosi probabilmente attuare i tagli previsti dalla 244, si sta procedendo con l’esame di tutti i casi sospesi.
Straordinario e missioni: Ai 150.000 euro per lo straordinario del personale civile già assegnati, la Marina ha aggiunto 120.000 euro dal proprio bilancio. Per le missioni, il CASMM ha disposto un approfondimento interno.
Incentivi al personale tecnico: Accolta la proposta FLP DIFESA: saranno emanate direttive univoche agli enti per applicare correttamente il regolamento.
Formazione: Piena condivisione sulla necessità di una formazione più mirata e funzionale.
Smart Working: Il Capo di SMM ha confermato la propria convinzione sulla bontà dello strumento, garantendo impegno per una piena attuazione .
Benessere: Lo SMM sta valutando ipotesi per estendere al personale civile l’accesso alle strutture ricettive. In corso riflessione anche sul tema degli alloggi temporanei.
Gestpers: Nessun malfunzionamento generalizzato. Per gli ASV è in attesa una specifica circolare Persociv. Gli enti sono invitati a segnalare i casi residuali con dettaglio.
Ribadiamo, in conclusione, l’utilità di questi incontri periodici con il vertice della Forza Armata. La possibilità – che ci è sembrata piuttosto concreta – di incrementare le dotazioni di personale civile rappresenterebbe una svolta attesa e richiesta da tempo e in linea con quanto già avviene negli altri Paesi europei. Ora però è fondamentale una chiara assunzione di responsabilità politica e amministrativa: serve trasformare le aperture dichiarate in atti concreti.
In un Ministero che si sta ammodernando, il ruolo del personale civile, da sempre elemento di continuità sui vari territori, non può essere relegato a funzioni marginali. Come Flp Difesa da sempre chiediamo di essere parte attiva del cambiamento rivendicando formazione, progressioni di carriera ed attuazione delle elevate professionalità, che permettano di traguardare ad una piena valorizzazione delle professionalità esistenti tra il personale civile della Difesa
Per ora è tutto! Fraterni saluti.
Per il Coordinamento Nazionale Vincenza Teofili/Ilio Bonomi
Notiziario FLP Difesa n. 27 del 23 giugno 2025 –
Il nuovo Segr. Gen. della Difesa Cons. Fabio Mattei
Si è svolto oggi, 23 giugno, presso la sala Angelini di PERSOCIV, un incontro “conoscitivo” tra il nuovo Segretario Generale della Difesa, Consigliere Fabio MATTEI, e le OO.SS. nazionali. Il Consigliere Mattei, nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 31 marzo 2025 su proposta del Ministro della Difesa, è un magistrato amministrativo di lunga esperienza. Laureato con lode in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha ricoperto numerosi incarichi presso Ministeri, Autorità e presso la Presidenza del Consiglio. Dal 2020 al 2025 ha svolto il ruolo di Segretario Generale del Garante per la protezione dei dati personali.
Nel suo intervento, il dott. Mattei ha espresso consapevolezza del ruolo strategico del Ministero Difesa e quindi del personale civile, assicurando il massimo impegno professionale e personale per migliorarne le condizioni lavorative. Ha dichiarato la piena disponibilità al confronto costruttivo con le rappresentanze sindacali, ponendo al centro della sua missione il benessere del personale.
Nel nostro intervento, a nome di FLP DIFESA, nel rivolgere sincere congratulazioni e un augurio di buon lavoro al nuovo Segretario Generale, abbiamo:
sottolineato il valore simbolico e sostanziale della sua nomina, essendo la prima volta che questo incarico, sebbene depauperato delle funzioni di DNA, viene affidato a un dirigente civile, auspicando una svolta concreta nel riconoscimento del ruolo del personale civile;
denunciato gli effetti disastrosi della Legge 244 del 2012, già da noi contestata fin dal suo disegno. Una legge che ha prodotto tagli indiscriminati agli organici civili senza reali risparmi ma anzi con un aumento delle spese per il personale militare. Una legge per noi da cancellare e non solo da modificare;
chiesto un piano straordinario di assunzioni, denunciando l’altissima percentuale di nuovi assunti che abbandonano l’Amministrazione per approdare altrove. Occorrono misure concrete per rendere il nostro Ministero più attrattivo e competitivo;
sollecitato una reale valorizzazione del personale civile attraverso il pieno riconoscimento sia economico che delle competenze e, pertanto, dell’impiego;
chiesto l’attuazione dell’area delle elevate professionalità e un incremento sostanziale delle progressioni verticali da assistente a funzionario; riteniamo infatti inaccettabile oggi più che mai il continuo schiacciamento verso il basso subito dal personale civile per effetto delle continue riorganizzazioni;
ribadito le criticità che da anni penalizzano la nostra categoria: blocchi del turn over, vincoli di spesa, fondi insufficienti, mancanza di prospettive di carriera;
definito inaccettabili le discriminazioni ancora oggi in atto: dalle tabelle per le missioni ferme agli anni ’70, al buono per l’elevazione culturale fermo a 35 euro, fino alle risorse inadeguate per lo straordinario;
segnalato decisioni assunte senza il dovuto confronto sindacale, come il caso dell’“andirivieni” del Reparto di Segredifesa (prima lo spostamento da Palazzo Esto a Palazzo Guidoni e oggi il previsto rientro a Palazzo Esto) o la costituzione di Patridife, esempi di riorganizzazioni gestite senza sufficiente trasparenza né rispetto per le relazioni sindacali e per il personale coinvolto.
Per fare questo occorre un cambio di passo vero e tangibile. Non servono più solo parole di apprezzamento, ma atti concreti. Serve una visione strategica, un cambiamento vero, che parta dalla volontà politica e da una reale sensibilità verso chi garantisce ogni giorno, con professionalità e dedizione, il funzionamento del sistema Difesa.
Nel suo intervento di chiusura, il dott. Mattei ha riconosciuto, con quella che ci è sembrata una partecipazione sentita, l’annosità e la rilevanza delle questioni sollevate, rinnovando la fermezza e la determinazione del suo impegno ma chiedendo anche del tempo per poter incidere. Noi siamo pronti a darglielo, come sempre, con spirito costruttivo, vigilanza attenta e fiducia, condizionata però ai risultati.
Per FLP DIFESA, la valorizzazione del personale civile e la piena civilizzazione delle funzioni tecnico-amministrative costituiscono presupposti strutturali per un modello di Difesa integrato, efficiente sotto il profilo organizzativo e sostenibile in termini economici, e coerente con i principi di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa. Solo il pieno riconoscimento del contributo professionale del personale civile può garantire una governance strategica all’altezza delle trasformazioni in atto e delle sfide sistemiche che oggi attraversano il contesto internazionale.
Con l’occasione si informano i colleghi che, nella mattinata odierna e a valle dell’incontro con il Segretario Generale della Difesa, è stato definitivamente sottoscritto il Contratto Integrativo Difesa sul lavoro agile. Il testo, che si allega, rappresenta un passo avanti significativo: rafforza quanto già previsto dal CCNL Funzioni Centrali sottoscritto il 27 gennaio 2025, e definisce una cornice più strutturata, contrattabile e coerente per l’organizzazione del lavoro agile nel nostro Ministero.
Per ora è tutto! Fraterni saluti.
p. il Coordinamento Nazionale Antonio Nappo/Vincenza Teofili/Pasquale Baldari
Si è svolto oggi, 12 giugno 2025, a Palazzo Esercito l’incontro politico tra le Organizzazioni Sindacali e il Sottosegretario alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago. A distanza di un anno dal precedente, questo appuntamento ha rappresentato un raro momento di confronto con l’autorità.
FLP DIFESA ha presentato un articolato documento, con rivendicazioni e proposte (in allegato) e ha chiesto interventi concreti e strutturali per il personale civile e non solo intenti sterili.
NEL NOSTRO INTERVENTO E NEL NOSTRO DOCUMENTO ABBIAMO EVIDENZIATO CHE:
il personale civile è essenziale per il funzionamento del Ministero ma continua a essere trattato come marginale;
gli effetti della legge 244, l’aumento delle carenze organiche e la conseguente perdita di competenze interne sta favorendo un ritorno alle esternalizzazioni, già fallimentari in passato;
i fondi disponibili per salario accessorio e straordinari sono del tutto insufficienti e minano la qualità dei servizi;
le diseguaglianze tra civili e militari, sia normative che retributive, sono sempre più evidenti e inaccettabili;
l’urgenza di un confronto strutturato e continuativo con l’Autorità politica e tecnica su tutte le materie pendenti.
ABBIAMO PERCIÒ RICHIESTO:
incontri quadrimestrali con il Gabinetto e almeno uno annuale con il Ministro, nonché e il ripristino delle sessioni periodiche di confronto e tavoli tecnici sulle maggiori problematiche;
l’estensione immediata della proroga prevista dalla Legge 244/2012 anche al personale civile, l’aumento degli organici e il riequilibrio tra le aree;
un piano straordinario di assunzioni civili su base territoriale e una revisione del modello Difesa che valorizzi realmente le competenze del personale civile;
il recupero dei fondi FRD e l’aumento delle risorse per straordinari e salario accessorio, oltre a un allineamento economico con il personale militare, come nel caso, ad esempio, delle missioni e degli straordinari;
la concreta attuazione dell’Area delle Elevate Professionalità e concreta attuazione dei percorsi di carriera del personale civile, con finanziamento delle progressioni verticali;
il coinvolgimento preventivo delle OO.SS. nella elaborazione del Piano triennale del fabbisogno di personale e nella riorganizzazione degli Enti;
l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per il personale ex militare transitato nei ruoli civili e misure specifiche per le loro esigenze;
investimenti nella formazione specifica del personale con particolare attenzione alla formazione dei neoassunti e transitati, con corsi mirati e affiancamenti operativi;
Il riavvio immediato della mobilità ordinaria, rimuovendo i vincoli oggi esistenti, quale il grado di scopertura voluto dagli Organi Programmatori;
l’apertura di un tavolo politico permanente sull’Agenzia Industrie Difesa (AID), il blocco delle esternalizzazioni e la stabilizzazione dei precari;
la trasparenza nei cedolini NoiPA, la risoluzione degli errori nei pagamenti e la parità di trattamento per missioni e trasferte estere.
LE RISPOSTE (ANCORA PARZIALI) DEL SOTTOSEGRETARIO
Nel suo intervento conclusivo, il Sottosegretario On. Matteo Perego di Cremnago ha ribadito, a parole, l’importanza strategica del personale civile per il nostro Ministero. Tuttavia, le risposte fornite sono apparse ancora una volta vaghe, parziali e sostanzialmente ripetitive rispetto a quelle già espresse un anno fa nello stesso contesto.
Nonostante la gravità delle problematiche sollevate – in larga parte note e già sottoposte all’attenzione politica – l’Autorità delegata ha fornito solo generiche rassicurazioni, senza indicare tempi certi, strumenti operativi o impegni concreti. palesando una persistente dicotomia tra le dichiarazioni d’intenti e i fatti concreti che ne dovrebbero discendere. In particolare, il Sottosegretario ha dichiarato che:
è in corso la ricerca di risorse economiche per rifinanziare straordinari e salario accessorio, ribadendo – testualmente – che “lo straordinario si paga”;
si è detto disponibile a garantire una maggiore frequenza degli incontri con le OO.SS., accogliendo la nostra proposta di un confronto politico più strutturato e regolare.
FLP DIFESA ha rappresentato con forza le istanze di migliaia di lavoratrici e lavoratori civili, che da troppo tempo attendono interventi concreti. Se da un lato abbiamo registrato una disponibilità al dialogo, dall’altro permangono ambiguità e troppe questioni ancora prive di risposte operative.
Il nostro impegno prosegue con determinazione: pretendiamo un vero cambio di passo, che si misuri su atti, risorse e risultati Le parole non bastano più. Il personale civile ha diritto di vedere finalmente riconosciuto il proprio ruolo attraverso scelte politiche chiare, risorse adeguate e pari dignità. Il tempo delle attese è finito.
In allegato la nota per il SSS, recante la piattaforma FLP Difesa.
p. il Coordinamento Nazionale – Antonio Nappo, Vincenza Teofili, Giampietro Crocetti
Pervengono alla scrivente O.S. molteplici richieste di chiarimento in merito alla complessa questione del riconoscimento dei benefici combattentistici connessi il servizio svolto in missioni internazionali, e in particolare per conto dell’ONU.
Innanzitutto va precisato che i benefici disposti dalle l. 390/1950, e l. 336/1970, e cioè la valutazione intera di un anno per ogni campagna di guerra e il collocamento a riposo anticipato sono stati definitivamente esclusi con la legge 824/1971, né si applica il riconoscimento delle campagne di guerra al solo periodo 11 giugno 1940 – 08 maggio 1945.
Pertanto anche l’art. 18 del DPR 1092/1973 (supervalutazioni per servizio militare in tempo di guerra) non può essere applicato alle missioni ONU.
Dubbi in materia sono stati sollevati in merito alle disposizioni contenute in materia nella circolare di PERSOMIL n. REG2016-70063392 del 05/02/2016, relative alla estensione delle zone di intervento ONU.
Si precisa in merito che la citata circolare ha validità esclusivamente amministrativa e matricolare, e non previdenziale, in quanto aggiorna l’elenco delle zone di intervento, ma il riconoscimento dello specifico servizio svolto non dà titolo ai benefici pensionistici di cui sopra.
La giurisprudenza ha confermato in modo univoco tale posizione, con le sentenze di:
Consiglio di Stato , n. 5572 del 2014;
Corte Costituzionale n. 240/2016;
Corte dei Conti a Sezioni riunite, n. 21/2018/QM.
Alla luce di ciò, val la pena diffidare da interpretazioni errate o promesse infondate. Come O.S., continueremo a tutelare gli interessi reali e a garantire informazioni corrette, nel rispetto della legge e della trasparenza.
Fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Christian PALLADINO – Vicenza TEOFILI
Notiziario n. 54 del 09 ottobre 2024 –
Capo di SMA Gen S.A. Luca GORETTI
In data 7 ottobre, si è svolto un incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti, con la presenza del Capo del 1° reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del Col. Giacomo Mastria, delegato alle relazioni sindacali.
Le questioni poste sul tavolo, condivise nell’esposizione da tutte le OO.SS. presenti, sono state incentrate su diversi punti ai quali il Gen. Goretti ha dato pronto riscontro.
La necessità del superamento dei vincoli della legge 244/12 che al 31 dicembre prossimo vedrà la prevista riduzione organica del personale civile della Difesa; sul tema il Capo di SMA ha confermato che il problema è già stato portato all’attenzione delle Superiori Autorità ed ha assicurato l’impegno a reiterare tale richiesta e la necessità di inserire la modifica all’interno della prossima legge di bilancio.
Incremento delle risorse del Frd anche superando il tetto imposto per legge. Il Gen Goretti ha Concordato su tale necessità sia per un aumento delle retribuzioni che per dare un concreto segnale di attenzione verso il personale civile da parte degli Organi di Governo e del Dicastero.
Richiesta delle tabelle organiche aggiornate. Su questo punto la Forza Armata continua a sostenere che le tabelle distribuite (non aggiornate) sono le uniche che potevano essere date, continuando a rimbalzare la responsabilità della mancata distribuzione delle stesse a Persociv.
Aumento delle risorse per il lavoro straordinario del personale civile. Argomento da sempre (e per primi) sostenuto dalla nostra O.S. che ritiene inaccettabile il divario con la componente militare e illogica la diminuzione di risorse a fronte di una realtà con forti carenze organiche. Il Capo di SMA ha concordato sull’analisi, anche in considerazione che ci sono attività istituzionali che non possono essere interrotte, manifestando la volontà di farsi parte attiva per il superamento del ridicolo limite di risorse assegnate per il personale civile, che però non dipendono dalla volontà della singola Forza Armata.
Necessità di assunzioni straordinarie e su base regionale. In risposta alle richieste delle Parti Sociali, il Gen Goretti ha rappresentato che lo Stato Maggiore sa esattamente di quali figure professionali ha bisogno, soprattutto di seconda area, e dove ne ha bisogno. Criticità che sono già state evidenziate ma che saranno reiterate supportando la richiesta delle OO.SS. di concorsi su base regionale, diversamente da quelli che sono stati indetti fino ad ora.
Criticità delle relazioni sindacali territoriali. Abbiamo nuovamente rappresentato come su diversi territori alcuni Comandanti, su tale argomento, non stiano seguendo le indicazioni dello SMA. Ci è stato assicurato che scriveranno nuovamente e direttamente a tutti i Comandanti mettendo per conoscenza i Comandi sovraordinati.
Necessità di modifica di Ops e stabilimenti balneari per condizioni economiche peggiori rispetto al passato. Su questo argomento il Gen Goretti, pur concordando, ha voluto precisare che è necessaria una maggiore flessibilità nella gestione anche ricorrendo a maggiori rotazioni nella fruizione; lo stato attuale ha come unica soluzione (a parere dello SMA) l’affidamento a ditte private o ad associazioni del personale, che difficilmente possono garantire servizi ai prezzi a cui si era abituati in passato.
Comunicazione delle esigenze di terza area per le progressioni verticali. La specifica domanda nasce per comprendere la genesi delle esigue progressioni previste da persociv. Dopo un franco confronto, è emersa la consapevolezza che esiste una forte resistenza per l’allargamento del bacino dei Funzionari attingendo alle progressioni interne, sia per l’aumento dei costi per il personale sia per il conseguente svuotamento della seconda area, ritenuta invece indispensabile. Un’analisi che, come O.S., ci vede fortemente contrari e non mancheremo di rappresentarlo nella sede opportuna.
Come Flp Difesa abbiamo inoltre rappresentato ulteriori criticità sui seguenti argomenti:
Formazione e syllabus. Nonostante la chiara direttiva di forza armata sull’argomento, diversi Comandi stanno interpretando e applicando in modo errato le indicazioni ricevute confondendo l’obbligo di assicurare al personale civile le ore di formazione con la possibilità di ricorrere al syllabus anche con ricadute sulla performance individuale. Sull’argomento ci è stato assicurato che verranno nuovamente inviate le linee guida, già a suo tempo predisposte dal 1° Rep. di SMA;
Riorganizzazioni periferiche con carenze di informazioni e mancato coinvolgimento delle parti sociali. Nello specifico abbiamo denunciato l’assenza di informazioni in merito alla costituzione della squadra aerea a Milano ed alle presunte e imminenti nuove tabelle organiche del RMV di Treviso. Il Capo di SMA ha voluto precisare che la revisione della Forza Armata si sta attuando genericamente in modo blando ad eccezione di Milano che è stata scelta come sede della Squadra Aerea essenzialmente per la necessità di avvicinare la struttura alla maggiore realtà industriale del paese anche nell’ottica di un maggiore sviluppo tecnologico della F.A. stessa. Ha confermato che le movimentazioni del personale civile sono state effettuate su base volontaria e nel rispetto dell’accordo sulla mobilità. Per quanto attiene il 3° RMV di Treviso ha assicurato che avrebbe dato indicazioni per la trasmissione tempestiva delle tabelle organiche alle rappresentanze sindacali territoriali con successiva apertura di confronto;
Implementazione attività a Capodichino. Le modifiche apportate non sono totalmente comprensibili, il personale civile non risulta essere stato coinvolto nel progetto in essere e si registrano, invece, diversi disagi. Nella sua replica il Gen Goretti ha ammesso che resistenze territoriali hanno rallentato di circa otto mesi il processo in corso ma che è ferma intenzione dello Stato Maggiore portare a compimento il progetto nel più breve tempo possibile, dando piena attuazione al processo che vedrà impiegato, come formatore, sia il personale civile che quello militare, nel nuovo centro di formazione e addestramento;
Riorganizzazione degli UTT con particolare riferimento alle sedi di Torino e Milano.
Abbiamo chiesto informazioni rispetto alle riorganizzazioni in essere che, pur essendo in capo a Segredifesa, vedono coinvolto lo SMA. Ci è stata confermata la riorganizzazione sulla quale c’è un costante confronto tra la F.A. e SGD e che nasce dalla necessità di snellire le molte funzioni in capo agli UTT cercando di studiare, al contempo, nuove funzioni a maggior contenuto tecnologico. Il Gen Goretti ha assicurato che sarà garantito il personale esistente ma a nostro avviso c’è la necessità di apertura del confronto con Segredifesa.
E’ tutto, cordialissimi saluti
Per la Segreteria Nazionale – Ilio Bonomi – Vincenza Teofili
Notiziario FLP Difesa n. 33 del 29 maggio 2023 –
Il SSS alla Difesa on. Matteo PEREGO
Si è svolta oggi a Palazzo Esercito la riunione col SottoSegretario alla Difesa on. Perego, a distanza di un anno dalla precedente, nonostante gli impegni allora assunti di pianificare riunioni periodiche con le OO.SS..
L’on. Perego ha introdotto la riunione ringraziando i presenti per la loro collaborazione, e i lavoratori della Difesa per il lavoro quotidianamente svolto, ed ha illustrato le questioni sulle quali l’Amministrazione ha maggiormente concentrato i suoi sforzi:
l’attività assunzionale per concorsi, per la quale FLP Difesa ha chiesto di avere il resoconto formale col punto di situazione, al fine di avere un quadro aggiornato delle attività in corso, in via di definizione, e in via di predisposizione:
la assegnazione al FRD 2024 di 10 milioni di cui ai risparmi della legge Di Paola per il triennio 2021-2023.
FLP Difesa, nel suo intervento, ha rappresentato le seguenti questioni e richieste:
Proroga della l. 244 : stante il raggiungimento e (il superamento) ormai consolidato da anni degli obbiettivi economici della riforma Di Paola, legati alla riduzione dell’organico a 20.00 unità di personale civile, abbiamo chiesto un cambio di passo della volontà politica, che guardi oggi al risanamento dei danni prodotti dagli indiscriminati tagli lineari, che hanno creato profondi disagi nell’organizzazione del lavoro di Comandi ed Enti, mediante:
l’adozione di una proroga dei termini della l. 244, come già fatto per il personale militare, che consenta di salvaguardare gli organici previsti ancora esistenti;
Il ricorso ad un piano straordinario di assunzioni, che inverta la tendenza del taglio lineare e indiscriminato, che passi per un’azione di ricognizione delle esigenze reali nei territori mediante il ricorso a proficue relazioni sindacali di condivisione e confronto, che tenga anche conto delle professionalità, delle potenzialità e delle aspettative del personale civile in forza. La problematica riveste particolare urgenza per quanto attiene alla riorganizzazione della ex area industriale delle forze armate, per la quale si auspica l’attivazione di un tavolo politico che dovrebbe coinvolgere da un lato le singole FF.AA. e dall’altro l’organismo paritetico per l’innovazione. Quanto sopra nella convinzione, da noi ribadita negli anni, che la privatizzazione, se da un lato non ha migliorato la capacità di intervento, dall’altro ha fatto piuttosto lievitare i costi di manutenzione a livelli altissimi. Per non parlare poi della perdita di professionalità specializzate e preziose, che non sono messe in condizione di affiancarsi con le nuove leve.
Assunzioni: stanti le recenti esperienze, che hanno visto la bocciatura di considerevoli numeri di candidati da un lato, e la mancata sottoscrizione del contratto da parte di tanti vincitori di concorso, abbiamo auspicato che l’Amministrazione dia una accelerazione ai processi assunzionali in corso, e che per quelli a venire si opti per selezioni su base regionale, al fine di scongiurare ulteriori rinunce e dare stabilità organizzativa alle strutture territoriali, eventualmente prevedendo, ove non fosse possibile eleiminarle prove selettive basate su test anziché su colloqui.
Progressioni verticali in deroga: proprio nel pomeriggio ci sarebbe stato l’incontro per il confronto sulle progressioni dall’area degli assistenti a quella dei funzionari, di cui abbiamo ricevuto ieri pomeriggio il bando da Persociv, e di cui diamo conto in altro notiziario. Di tutta evidenza come i 100 posti individuati da Persociv siano un dato difficilmente digeribile, che provocherebbe, se non rettificato, lacrime e sangue fra i colleghi. Persociv ne ha dato giustificazione sulla base dei numeri di tutti i posti già messi a concorso, o in via di attivazione, in modalità “ordinaria”, e che non consentirebbero l’attivazione di procedure in deroga oltre quel numero. Abbiamo chiesto di porre in essere qualsiasi strumento possibile ai nostri vertici politici al fine di ampliare gli spazi di accesso alla area dei funzionari (una modifica del PIAO?). E poiché con questi numeri si spenderebbe solo una minima parte delle risorse economiche (di 6 milioni ne restano, non investiti, 4 milioni), è chiaro che la questione è gravissima: se non troviamo il modo di spenderli, che fine faranno? Non è il caso di intervenire, anche dando finalmente forma e consistenza organica all’area delle Elevate Professionalità, e promuovendo progressioni verticali anche per i funzionari?
Gap economico: E’ ormai di tutta evidenza come il nostro Ministero non sia più appetibile sul piano della retribuzione e delle professionalità, e infatti, oltre alle già citate rinunce di tanti vincitori di concorso, assistiamo anche al massiccio esodo del nostro personale verso altre pubbliche amministrazioni; è evidente dunque la necessità di colmare questo gap, a partire dall’incremento della Indennità di amministrazione. Ci siamo uniti al coro dei ringraziamenti per la recente assegnazione al FRD di 10 milioni provenienti dai risparmi della legge 244 per il triennio 2021-2023, che alimenteranno la performance organizzativa e individuale, ma per ora solo per il 2024; ma abbiamo rappresentato come tale cifra, a nostro parere, sia assolutamente poco significativa rispetto all’analoga operazione fatta dall’allora Ministro Guerini, che ci ha portato in cassa nel 2022 50 milioni di euro, poi ripartiti fra incremento della indennità di Amministrazione e FRD(e in buona parte usati per le progressioni).
Abbiamo ribadito ancora una volta:
la richiesta di recuperare al personale della Difesa i 21 milioni che hanno alimentato per 4 anni la performance organizzativa, e sono spariti nel 2022;
La richiesta al nostro vertice politico affinché promuova lo sblocco del vincolo del tetto di spesa al 2016(sono già passati 8 anni, l’inflazione galoppa e il potere d’acquisto dei salari è in caduta libera), sbloccando così i limiti all’incremento delle buste paga del personale civile;
La richiesta che i risparmi della legge 244 possano essere effettivamente versati nelle percentuali previste nel FRD (10 milioni sono davvero pochi!);
La richiesta di recuperare i risparmi per i servizi resi dai capitoli di spesa, non rinvenuti nella determina del FRD 2024 (risulta si tratti di un milione e 700.000 euro), che non rientrano nei limiti di spesa del 2016, come chiarito da ARAN e MEF;
La richiesta di maggiori assegnazioni sul capitolo dello straordinario, visto che ormai ai tagli del personale corrispondono progressivamente sempre maggiori carichi sul personale che resta in forza.
Mobilità: oggi ingessata la mobilità ordinaria dalla previsione del grado di scopertura, ci si può muovere di fatto solo nei casi tutelati dalla legge (e fra l’altro risulta essere oggi adottata una tempistica di un anno per le risposte alle istanze di cui alla legge 104, una scelta drammatica per gli interessati), o mediante procedure extra disciplina. Urgente la revisione della disciplina della materia, che consenta una gestione trasparente, chiara, e con una tempistica ragionevole. Non sfugge che la materia riveste particolare interesse per il personale ex militare transitato: un personale che ha storie complicate, e che spesso viene assegnato a sedi poco compatibili con una vita decente, e con profili a volte veramente incompatibili con la patologia sofferta; ancora più grave è il caso di quel personale transitato per patologie legate alla sfera psichica, cui dovrebbero essere destinate maggiori tutele, la vicinanza della famiglia e/o comunque l’assegnazione alla sede più vicina alla residenza, anche nella considerazione che questo personale transita extraorganico e che dunque dovrebbe essere svincolato dal limite del grado di scopertura e/o dalla disponibilità organica nella sede richiesta.
Lavoro agile e lavoro da remoto: abbiamo chiesto l’intervento del vertice politico al fine di dare corso alla previsione contrattuale, attualmente disattesa, del lavoro da remoto, promuovendo la rimozione dei pregiudizi rilevati in A.D..
Syllabus: dopo le diverse segnalazioni inviate all’AD in merito alle difficoltà di dare attuazione alla formazione mediante la citata piattaforma, alle diverse modalità di gestione della materia fra le diverse linee gerarchiche e fra Ente ed Ente, che hanno creato da un lato impari opportunità, e dall’altro discriminazioni, le cui ricadute sulla valutazione della performance e di conseguenza sulle prospettive legate alle progressioni, abbiamo chiesto oggi di sospendere intanto per il 2024, considerando questa fase come sperimentale, l’inserimento nelle schede della performance delle attività formative legate al Syllabus.
Nuovi assunti: abbiamo rappresentato le problematiche relative al trattamento economico del personale neoassunto, e la particolare vicenda dei colleghi vincitori dello stesso concorso nella stessa graduatoria, assegnati a linee gerarchiche diverse, che sono stati destinatari di trattamenti economici non equivalenti;
Problematiche pensione: abbiamo rappresentato la necessità di intervenire sull’adeguamento del trattamento di pensione e del TFS agli incrementi previsti dal CCNL 2019-2021 (già scaduto) ed alle eventuali progressioni economiche;
Cedolino stipendiale: abbiamo reiterato la richiesta di un intervento presso Noi PA affinchè il cedolino stipendiale sia formulato in maniera più trasparente ed esaustiva, al fine di assicurare all’interessato una lettura esaustiva di tutte le operazioni contabili e l’esercizio del diritto di controllo e di rivalsa;
AID : abbiamo rappresentato le criticità che interessano AID, ereditate dalla dott.ssa Salmoni dopo la malagestione del precedente D.G. Latorre, senza affiancamento di sorta e con molte questioni in sospeso, fra cui :
Nei rumors dei media, voci allarmate sulla tenuta delle unità produttive e l’ipotesi di un loro rientro in Difesa, cui si associano le preoccupazioni del personale, che osserva la riduzione delle commesse, e teme per il futuro produttivo del proprio ente, e in particolare a Baiano e a Messina; intanto non si hanno elementi di certezza sullo stato dell’arte della convenzione triennale AID/Difesa
La necessità di un piano industriale su cui costruire il futuro degli enti, auspicabilmente oggetto di un tavolo di confronto con le OO.SS.;
L’assenza di dati certi, organizzativi e produttivi, sulle attività dei diversi stabilimenti, che non ci consentono di fare un’analisi reale rispetto al PIAO inviatoci a febbraio;
Le problematiche dei “somministrati”, non valorizzati e non stabilizzati.
Lo stallo del FRD 2023, che ha impedito lo svolgimento di progressione orizzontali, che si auspica possa essere definito in tempi brevi, stante la necessità di definire anche il FRD 2024.
Il SottoSegretario ha registrato le molte richieste, impegnandosi a svilupparle anche attraverso la pianificazione, speriamo in tempi ragionevoli, di ulteriori incontri con le OO.SS..
Ci scusiamo per la lunghezza del testo, ma la carne al fuoco era parecchia.
Per ora è tutto, fraterni saluti.
il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Vincenza TEOFILI – Giampietro CROCETTI
Notiziario n. 25 del 19 aprile 2024 –
Si è svolto ieri il secondo incontro con il CSMM, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino. Presenti anche il Capo del 1° Reparto di MARISTAT, Ammiraglio Enrico Giurelli, il Capo del 3° ufficio Personale Civile, C.V. D’Autilio e l’assistente del CSMM, Amm. Vignola.
Di seguito gli argomenti trattati:
ORGANICI, ASSUNZIONI E PROROGA LEGGE 244: è di tutta evidenza come il problema delle carenze organiche sia alla base di diverse criticità in seno alla F.A. e più in generale nel Ministero Difesa. Nell’evidenziare la necessità di prorogare i termini della legge 244, anche per favorire un maggior numero di assunzioni, il CSMM – che a tal fine ha scritto personalmente una lettera al Ministro della Difesa – si è mostrato abbastanza possibilista.
In merito alle assunzioni SMM ha riferito che è in corso un’interlocuzione con PERSOCIV, per far bandire dei concorsi su base regionale, come da nostra richiesta, altrimenti nel 2028 il personale civile della MM scenderà a 3500 unità con un’età media di 58 anni, con una carenza organica mediamente intorno al 50% per le professionalità tecniche e intorno al 30% per quelle amministrative. Il CSMM ha confermato l’obbiettivo di un modello organico a 9000 unità, nel merito abbiamo chiesto e ottenuto di ricevere gli organici e l’esistenza del personale civile, divisi per Ente ed aggiornati.
AREA INDUSTRIALE: il CSMM ha concordato sulle criticità esistenti riferite soprattutto alla base spezzina, la quale avrebbe bisogno, per diventare moderna ed efficiente, di risorse superiori al miliardo di euro. Nel frattempo, abbiamo richiesto di gestire la fase emergenziale attraverso il confronto con le rappresentanze territoriali, al fine di ottimizzare le risorse e non disperdere il Know-how ancora esistente.
MOBILITA’: abbiamo rappresentato come, a fronte di una mobilità ordinaria bloccata ormai dal 2019 per il problema del grado di scopertura, di una mobilità straordinaria che è subordinata comunque all’utile impiego, di una procedura dei comandi presso altre PP.AA. sempre più osteggiata, permangono le legittime aspettative del personale che dopo anni di servizio o in condizioni personali/familiari complesse necessita di trasferirsi in altro territorio, e come le esigenze dell’Amministrazione non possano essere l’unico elemento da tenere in considerazione. L’Amm. Giurelli ci ha assicurato che, da interlocuzioni avute con PERSOCIV, nel 2024 dovrebbe essere pubblicato un nuovo bando di mobilità. Nel nostro intervento abbiamo sottolineato la necessità di eliminare il “grado di scopertura” al fine di non rendere pressoché inutile il suddetto bando di mobilità, con cui, perdurando le stesse condizioni, di fatto non si “muoverebbe” quasi nessuno, come già avvenuto nel 2019.
TRANSITI: sulla base dei “numeri” del personale militare e civile, la Delegazione FLP Difesa presente in riunione, ha effettuato un piccolo studio, esplicitato nell’incontro di ieri, da cui è emerso che, nel 2023, il fenomeno dei transiti, che sono stati 295 per la MM, ha avuto un impatto sull’organico militare di circa l’1% rispetto alla forza effettiva. Per il personale civile, invece, l’impatto è stato superiore al 4%. In 20 anni, dal 2003 al 2023, con circa 3000 transiti, l’impatto percentuale è stato di circa il 10% per il personale militare ma del 50% per il personale civile. Facendo una proiezione per i prossimi cinque anni, tale percentuale potrebbe attestarsi al 15% per il personale militare ed al 98% per il personale civile. Questa piccola analisi dimostra che 300 transiti annui hanno un impatto quasi irrilevante rispetto all’organico della F.A. ma, al contrario rappresentano una percentuale molto alta rispetto alle unità di personale civile. L’immissione di personale ex militare, che di suo presenta già problematiche di carattere sanitario, si va ad aggiungere ad un organico di personale civile anziano, aggravando le condizioni lavorative di entrambi, quando gli ex militari vengono destinati in sedi lontano dalle famiglie e dalla residenza.
Tale situazione dovrebbe essere gestita in via preventiva e in visione prospettica, anche attraverso il ricorso all’idoneità parziale, e al cambio di categoria, come avveniva maggiormente negli anni passati. Ma soprattutto attraverso l’abrogazione della circolare del 25 luglio 2023 di PERSOCIV o, in subordine, l’applicazione degli stessi criteri adottati per il personale militare delle altre FF.AA., inoltre per i titolari delle tutele sociali previste per legge FLP Difesa ha chiesto la destinazione, anche in soprannumero, in Enti più prossimi alle loro desiderata.
Abbiamo evidenziato la necessità di gestire il “transitorio” in maniera più oculata ed elastica, anche al fine di prevenire inutili contenziosi che, tra l’altro, stanno già pervenendo. Nell’immediato abbiamo chiesto e ottenuto, vista la carenza in tutte le regioni, di assegnare il personale con profili tecnici, nella sede più vicina alla residenza, superando il criterio di assegnazione negli Enti con maggiore percentuale di carenza organica. Stante l’apertura della F.A. verso i profili tecnici, auspichiamo che usino lo stesso metodo per i profili amministrativi, anche per i casi meno gravi.
BENESSERE DEL PERSONALE E OPS: abbiamo chiesto alla F.A. di aumentare i fondi per lo straordinario del personale civile. SMM ha confermato che anche quest’anno sposterà dei fondi destinati alle missioni estere per far fronte alle esigenze del personale civile; stante il risparmio che questi rappresentano, abbiamo chiesto di rendere pienamente efficienti gli organismi del personale civile e l’accesso agevolato ai circoli della MM, similmente a quanto avviene nelle altre FF.AA..
SYLLABUS: in merito alle problematiche legate al corso, alla sua obbligatorietà e al suo inserimento nelle schede di performance individuale, la Marina, rispetto alle altre FFAA, ha fatto scelte meno rigide, con deroghe per alcuni profili tecnici. A riguardo, vista la difformità di applicazione negli Enti, abbiamo richiesto di dare indicazioni univoche a tutti gli Enti, compresa quella di attribuire un peso molto basso alla voce Syllabus nella scheda perfomance, soprattutto per quanto riguarda le aree meno elevate e i profili meno interessati alla suddetta formazione.
GESTIONE DEL PERSONALE: Abbiamo ribadito l’inadeguatezza di un sistema pensato per il personale militare e che non prevede l’inserimento di tutti gli istituti contrattuali del personale civile, come la gestione dei turni, della flessibilità e del recupero psico-fisico. Lo SMM ha risposto che via via stanno provvedendo ad adeguarlo anche sulla base delle segnalazioni. Di contro, nel nostro intervento, abbiamo, richiesto di pensare, per il futuro, ad un sistema unificato per tutto il personale civile della Difesa.
Continueremo a tenervi aggiornati sugli sviluppi futuri!
Per la Segreteria Nazionale Vincenza Teofili/Ilio Bonomi
Notiziario FLP Difesa n. 23 del 6 aprile 2024 –
Si è svolta ieri la prima riunione con la delegazione trattante di parte pubblica presso Persociv per il FRD 2024, di carattere interlocutorio, con l’illustrazione della proposta di ripartizione delle risorse economiche, che ci verrà inviata dall’AD, e con l’estensione di alcune informazioni sul syllabus.
COSTITUZIONE DEL FRD 2024.
La DG ha comunicato che, a seguito della certificazione del MEF delle risorse totali disponibili e in base al numero dei dipendenti in servizio alla data del 01.01.2024, sono stati assegnati per la contrattazione nazionale euro 57.372.771, 97 per i dipendenti del Ministero della Difesa (pari a 16865) ed euro 2.163.598,16 (3,77%) ai dipendenti dell’AID (pari a 670 comprendendo nei calcoli anche quelli di Gaeta e Capua per motivi tecnici).
A riguardo, la FLP DIFESA ha subito rilevato l’assenza al tavolo di una rappresentanza dell’AID e sottolineato l’importanza della sua presenza in queste riunioni per i riflessi positivi che si riversano in quest’altra sede contrattuale; la proposta è stata accolta in modo favorevole da Persociv per attuarla nelle prossime riunioni.
RISPARMI E SOMME NON SPESE NELL’ANNO PRECEDENTE
La FLP DIFESA ha sottolineato che, stante l’attuazione della legge L.244/2012, per la quale l’organico dei dipendenti civili dovrà essere dal 01.01.2025 solo di 20.000 unita (situazione oggi aggravata dai pensionamenti e dai ritardi nelle nuove assunzioni), proprio perché è una legge speciale per il Ministero della Difesa, a ns. avviso, devono essere forti e convinte le iniziative politiche dei Vertici del ns. Dicastero verso il Mef, FP, Parlamento per superare gli ostacoli normativi (limite del Fondo non superiore a quello del 2016) ed ottenere “norme speciali” per la riassegnazione stabile e continuativa nel FRD di tutti i risparmi derivanti dalla citata legge (a partire dai famosi 21 milioni di euro non più stabilizzati e dagli altri non più quantificati annualmente dal MD e comunicati al MEF), di tutto il FESI delle FF.AA. (ipotizzato per quest’anno a circa 2 milioni di euro) e dei Carabinieri che arrivano ogni anno così come riconosciuto dal DLvo 66/2010 e di tutti i risparmi derivanti dal riassorbimento dell’assegno ad personam agli ex militari transitati perché previsti dal citato DLvo.
Norme di legge che, pur chiare, non vengono di fatto attuate per cavilli normativi che sembrerebbero essere stati studiati dal Mef solo per “fare cassa” o, nella migliore delle ipotesi, sembrerebbero essere state applicate solo in modo parziale ostacolando la loro stabilizzazione (vds. ad esempio il FESI).
Restiamo fortemente convinti che la legge “Di Paola” dovrebbe essere rivisitata in favore del personale civile, come già fatto per il personale militare, e che non è più rinviabile l’approvazione in Parlamento di una legge che autorizzi un urgente piano straordinario di assunzioni per la Difesa.
Per quanto riguarda le risorse non spese nell’anno precedente (che dagli ultimi dati sono circa 1 milione e 700 mila euro), rientranti nelle somme totali già certificate dal Mef e FP nell’accordo FRD 2023-2025 e nei limiti del salario accessorio del 2016, la FLP DIFESA non rilevandole nella determina del Mef fra le risorse disponibili, ha chiesto a Persociv di avviare ogni utile e urgente iniziativa atta alla riassegnazione delle stesse, per la loro contrattazione e la spesa nel 2024, in attuazione delle specifiche norme contrattuali (CCNL, CCNI DIFESA) e legislative vigenti (legge di bilancio 2024), non rientrando le stesse, nuovamente, nei limiti di spesa del 2016 così come già chiarito anche dall’Aran e dal MEF.
PROGRESSIONI VERTICALI E ORIZZONTALI
L’AD ha comunicato che si effettueranno le progressioni verticali (n.1.049 dalla 1^ alla 2^ area e n. 100 dalla 2^ alla 3^ area) inserite nel Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2024-2026) per una spesa totale di euro 2.144.234,00 rispetto ai 6 milioni di euro disponibili per le progressioni verticali in deroga (con un inappropriato e non condivisibile accantonamento di quasi 4 milioni di euro che non potranno essere utilizzati entro il 31.12.2024, vds. Notdif n.10 del 07.02.2024).
A riguardo, la FLP DIFESA, nell’accogliere positivamente la notizia data da Persociv sulla possibilità di concretizzare le progressioni verticali in deroga entro il 2024, ha chiesto di conoscere anche le motivazioni che hanno ostacolato sino ad oggi l’emanazione dei bandi di concorso per le progressioni verticali già autorizzate e finanziate con DPCM del 2019 e DPCM del 2022 (in totale 100 dalla 2^ alla 3^ area e 200 dalla 1^ alla 2^ area).
Inoltre, ha sottolineato che solo dopo l’effettiva certezza di poter effettuare le progressioni verticali fra le aree nell’anno 2024 (visto che il DPCM uscirà solo nel 2025) si potranno contrattare le progressioni orizzontali (differenziali stipendiali) e tutte le altre voci del FRD, tutto ciò al fine di evitare di danneggiare nuovamente i dipendenti della 1^ AREA oggi esclusi dalla proposta di progressioni orizzontali (Differenziali stipendiali) relazionata dall’AD, che le ipotizza come da norma solo per il 50% del personale di ogni area, indirizzandole solo a n. 6419 dipendenti (n. 5.619 di 2^ area e n. 800 di 3^ area) con una spesa totale di euro 12.210.305,25.
STRAORDINARIO
A fronte del maggior carico di lavoro al personale civile in servizio, derivante dai continui pensionamenti, e dell’aumento delle chiamate in servizio del personale in reperibilità, la FLP DIFESA ha chiesto alla delegazione trattante di parte pubblica, nel particolare a SMD, di avviare ogni utile e urgente iniziativa per assegnare agli enti più risorse economiche per lo straordinario del personale civile evitando in tal modo per gli stessi dipendenti di accumulare in aumento le ore a compenso orario poi da consumare e per l’AD una riduzione delle disponibilità numeriche di personale civile che potrebbero non garantire la continuità dei servizi e delle lavorazioni.
INDENNITÀ PER SPECIFICHE RESPONSABILITÀ PER IL PERSONALE DI 2^ AREA
La FLP DIFESA ha chiesto l’avvio di un aperto confronto sulle indennità per specifiche responsabilità del personale di 2^ area, sulla individuazione delle tipologie degli incarichi, sui criteri per le eventuali graduatorie e sulle risorse economiche necessarie, non ritenendo soddisfacente la ricognizione interna fatta da Persociv.
FUS, PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E PERFORMANCE INDIVIDUALE, POSIZIONI ORGANIZZATIVE
Per l’anno 2024, Persociv ha ipotizzato le seguenti destinazioni: 3,5 milioni di euro per le posizioni organizzative; 17 milioni di euro per la performance organizzativa, pari a un importo teorico pro-capite lordo dipendente di euro 760,00; 4.800.000,00 euro per la performance individuale, pari a un importo teorico pro-capite lordo dipendente di euro 214,00; 4.643.000,00 euro per il FUS, pari a un importo teorico pro-capite lordo dipendente di euro 207,00 a cui si dovrebbero aggiungere euro 89,00 (totale provvisorio di euro 296,00) derivanti dai fondi provenienti dal FESI delle FF.AA. (in attesa di conoscere anche le quote del FESI Carabinieri).
INDENNITÀ PER FUNZIONI TECNICHE
La FLP DIFESA ha richiesto (unica O.S.) l’emanazione del Regolamento già discusso per poter pagare le indennità di funzioni tecniche legate alle gare di appalto e l’avvio del confronto sul nuovo Regolamento per i successivi anni a seguito delle nuove norme legislative intervenute in materia, al fine di garantirne il pagamento di tale indennità a tutto il personale avente titolo, auspicando che ogni fine anno le risorse economiche destinate a tale scopo siano state puntualmente accantonate e versate dal MD al Mef, per poi riceverle e spesarle a seguito di contabilizzazione e riassegnazione da parte del Mef nell’anno successivo.
L’AD ha comunicato che il Regolamento è pronto e che saranno avviate le dovute informazioni.
CCNI DIFESA PARTE NORMATIVA
La FLP DIFESA ha richiesto il riavvio delle riunioni per definire il CCNI DIFESA parte normativa,fermo dal 2018, e di trattare in contrattazione/confronto tutti gli argomenti previsti dal CCNL vigente, ivi compresi ad esempio i criteri sulla mobilità;
AREA DELLE ELEVATE PROFESSIONALITA’
La FLP DIFESA ha richiesto alla delegazione trattante di parte pubblica di rappresentare al Ministro della Difesa la necessità di definire l’organico dell’AREA DELLE ELEVATE PROFESSIONALITA’, al fine di avviare quanto prima la contrattazione del trattamento economico e di consentire di attuare anche le progressioni verticali dalla 3^ alla 4^ area previste dalle norme contrattuali.
PROBLEMATICA NUOVI ASSUNTI, SCORRIMENTO GRADUATORIE E TRATTAMENTO ECONOMICO
La FLP DIFESA, stigmatizzando fortemente quanto sta accadendo a questi nuovi colleghi, sia nel merito che nel metodo, ha richiesto a Persociv di trovare una soluzione differente per le nuove assunzioni avvenute dopo il 1.11.2022 rispetto alle disposizioni già impartite a seguito del parere dell’Aran, informando e sottolineando che la FLP ha già richiesto (unica O.S. ad averlo fatto finora) incontro all’ARAN (comunicandolo anche a tutte le OO.SS. firmatarie) per addivenire con tutti i soggetti firmataridel CCNL FC (e non di una sola parte) alla interpretazione autentica delle norme del contratto oggi in discussione che, a ns. avviso, potrebbe rappresentare l’unica soluzione non onerosa per questo problema. L’amministrazione ha condiviso la scelta di FLP, affermando che sta effettuando essa stessa ulteriori approfondimenti giuridici.
SYLLABUS
Sull’argomento Persociv ha informato che nei prossimi giorni uscirà una circolare di chiarimentivari e che ha già provveduto a registrare massivamente tutti i dipendenti, che riceveranno una email di accredito sull’indirizzo istituzionale @persociv.it. confermando di fatto che, al momento, nulla è cambiato, salvo che il Ministro sarà informato delle richieste e osservazioni di parte sindacale a tutela di tutti i dipendenti civili, anche oggi rappresentate.
La FLP DIFESA ha sottolineato che lo scopo della formazione, come da contratto, non è quello dell’imposizione di materie che non sviluppano le competenze professionali del singolo, e che la direttiva e gli obiettivi della Funzione Pubblica sull’accrescimento delle competenze digitali, pur meritevole di considerazione, mal si concilia con il Ministero della Difesa e con il suo SMVP adottato dal mese di agosto 2023, soprattutto per le caratteristiche variegate delle attività lavorative tecniche svolte dal personale civile della Difesa.
Pertanto, ha richiamato e sintetizzato i contenuti della ns. lettera del 21.02.2024 inviata aGabinetto Difesa (Notdif. 15 di pari data), con la quale sono state evidenziate le criticità in atto (problematiche organizzative, soprattutto per il personale tecnico; schede performance differenti nei vari Comandi, con syllabus, senza syllabus o misto a chi si e a chi no nello stesso Ente; assegnazione di pesi per i corsi syllabus non proporzionati all’area, al profilo professionale di appartenenza, all’incarico e al livello di responsabilità, che se non raggiunti potrebbero incidere negativamente sulla valutazione performance e quindi sul salario accessorio e sulle progressioni; ecc…) e le ns. proposte, fra cui: escludere i corsi syllabus dalle schede performance individuale, pur favorendo tale tipo di formazione per il personale, là dove le competenze digitali sono utili e indispensabili per le attività svolte; considerare transitorio l’anno 2024 per la mancanza di direttive univoche sull’applicazione del nuovo SMVP, a partire da quelle che avrebbe dovuto diramare SMD; ecc…
La riunione si è conclusa con l’impegno di Persociv di inviare la calendarizzazione degli incontri e la bozza di ipotesi accordo FRD, auspicando di poter proseguire le riunioni a tavoli unitari.
E’ tutto per ora, vi terremo aggiornati.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Pasquale BALDARI – Vincenza TEOFILI – Gianpietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 18 del 14 marzo 2024 –
Palazzo Marina
Si è svolto ieri il preannunciato incontro (come da nostro comunicato in all. 1) tra lo Stato Maggiore Marina e le OO.SS. Nazionali, sul tema dei transiti del personale giudicato PNI al servizio militare incondizionato. Lo SMM, rappresentato Capo del 1° Reparto personale, Amm. Div. Enrico Giurelli, ha evidenziato alle OO.SS. le difficoltà della F.A. nel gestire il fenomeno dei transiti che sta assumendo dimensioni allarmanti, anche se, a nostro avviso, prevedibili.
Negli ultimi anni, infatti, il personale della Marina Militare che, perdendo l’idoneità al servizio, è passato al ruolo civile, si è attestato su una media annuale di circa 300 unità, di gran lunga superiore a quello transitato delle altre Forze Armate.
Solo nel 2023 di 500 transiti, il 59% ha interessato la Marina, il 24% l’Esercito, il 13% i Carabinieri ed il 4% l’Aeronautica. Da qui la necessità, a detta dello SMM, di dare attuazione a quanto nella circolare del 25 luglio 2023 che, solo per la MM, ha modificato il criterio di assegnazione, non vincolandola all’ultima sede di servizio da militare, come accade per quello delle altre FF.AA, ma prevedendo la possibilità di destinare il personale in transito, su tutto il territorio nazionale. FLP Difesa. In merito FLP Difesa ha scritto una nota al Gabinetto del Ministro denunciandone le criticità e chiedendo, sull’argomento, un confronto (in allegato 2).
Allo stato attuale, a parte i casi tutelati da legge, per i quali lo SMM ha ribadito l’utilità di produrre la documentazione il prima possibile, anche in fase di transito, le assegnazioni avvengono in base alle carenze organiche comparate fra tutti gli Enti del territorio nazionale, riferiti al profilo professionale attribuito.
Come Flp Difesa, nel nostro intervento, abbiamo premesso che bisogna innanzitutto chiedersi e agire sul motivo per cui la MM ha le percentuali più alte di transiti, migliorando anche la condizione militare e pur comprendendo le criticità, abbiamo sottolineato come non sia accettabile applicare criteri rigidi che non tengano in debita considerazione il fatto che il personale militare transita per motivi di salute che non sempre sono riconducibili a fattispecie già tutelate da legge. A questo si aggiunge il fatto che situazioni personali, economiche, famigliari possono acuire il disagio e la sofferenza, anche psicologica, in una fase delicata come il cambio di vita lavorativa e, assegnando il personale lontano dal proprio domicilio o dalla famiglia si genera esclusivamente uno spostamento del problema, se non anche un peggioramento delle condizioni.
A nostro avviso, volendo anche comprendere, pur non condividendola, la ratio della disincentivazione al transito operata dalla F.A., la stessa ci appare troppo limitativa. I vertici della Marina Militare dovrebbero preoccuparsi di migliorare le condizioni di vita lavorativa e non mettere in difficoltà chi già di suo si trova in condizioni di fragilità, pensando di sopperire, alle ben note e annose carenze organiche del personale civile, con il ricorso al personale affetto da fragilità che, in ogni caso, dovrebbe essere tutelato e non penalizzato da criteri di impiego che rischiano di creare notevoli difficoltà sia in ambito personale che lavorativo.
Per stessa ammissione dell’Amministrazione, la maggioranza dei casi di perdita dell’idoneità al servizio militare incondizionato avviene per problematiche psicologiche riconducibili a “disturbi dell’adattamento”. Risulta quindi poco comprensibile come si pensi di mitigare gli effetti di tale disturbo allontanando il dipendente dal proprio domicilio, dai propri affetti, creandogli spesso ulteriori difficoltà di tipo logistico ed economico.
Per tali motivi abbiamo chiesto di sospendere in ambito Marina, per gli specifici aspetti maggiormente sfavorevoli, le restrittive modalità attuative imposte dalla circolare di Persociv e di avviare incontri tematici, da realizzarsi il prima possibile in modo da trovare soluzioni alternative ed il più possibile condivise, come per esempio, di aprire alla possibilità di transitare anche nelle Capitanerie di Porto e in altre P.A..
L’Amministrazione, pur riconoscendo la pertinenza e la puntualità delle osservazioni e dell’analisi di FLP DIFESA, ha però ribadito l’intendimento, per le proprie esigenze funzionali, di voler procedere con le metodologie attuate fino ad ora, rigettando, al momento, l’ipotesi di promuovere la cancellazione/revisione della circolare di Persociv, ma le nostre forti pressioni hanno portato ad un aggiornamento di riunione per metà aprile, periodo nel quale le OO.SS. dovrebbero anche essere chiamate al previsto incontro con il CSMM, avendo ricevuto garanzia che in questo lasso di tempo lo Stato Maggiore non procederà a fasi di assegnazione se non a tutela di quel personale in fase di transito per il quale ci sia il rischio reale di sforamento dei termini che portano a riduzione stipendiale.
Nonostante questa apertura, continuiamo a ritenere estremamente afflittivi i criteri riportati nella circolare di luglio e quindi auspichiamo che, nel prossimo incontro, la M.M. prenda coscienza della necessità di giungere a criteri di impiego che tengano conto non solo delle esigenze di Forza Armata, ma che vadano anche incontro alle esigenze dei lavoratori con patologie certificate e accompagnate spesso da disagi economico/sociali e familiari. Si ritiene pertanto necessaria la sospensione delle modalità applicative della più volte richiamata circolare, così come rappresentate dalla F.A., soprattutto in considerazione che le stesse stanno intervenendo in corso d’opera quando un certo numero di personale militare aveva già iniziato la procedura di transito con regole differenti e meno penalizzanti e soprattutto uguali a quelle del personale delle altre FF.AA..
Sugli sviluppi del confronto con lo SMM vi terremo, come sempre, aggiornati ma, nel frattempo, interesseremo nuovamente il Ministro perché riteniamo che questa, nell’interesse di tutti gli attori e per i risvolti che comporta, non può più essere un fenomeno sottovalutato dall’autorità politica.
per LA SEGRETERIA NAZIONALE
La Responsabile Nazionale per la MM – Vincenza TEOFILI
Il Responsabile Nazionale per i Militari Transitati – Christian PALLADINO
Dopo la sospensione della circolare sull’attivazione delle identità “alias” formulata in attuazione di specifica previsione del CCNL delle Funzioni Centrali, FLP Difesa scrive al Ministro Crosetto e chiede il ripristino della circolare in oggetto. Riportiamo di seguito il testo della nota, inviata per conoscenza al Comitato Unico di Garanzia e a Persociv.
“Preg,mo sig. Ministro,
in data 10 gennaio u.s., la scrivente OS aveva ricevuto la circolare di PERSOCIV, pubblicata poi anche sul sito della Direzione, che forniva le linee guida sulla “attivazione e gestione di un’identità Alias per persone in transizione di genere”, e ne aveva apprezzato i contenuti, tenuto anche conto che la stessa costituiva disposizione attuativa dell’art 21 del CCNL F.C. del 9 maggio 2022, e faceva comunque riferimento anche ad altre fonti normative fondamentali quali, solo per citarne alcune, la Costituzione Italiana e la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, con l’obbiettivo di “promuovere i diritti della persona in transizione di genere per i dipendenti del Ministero Difesa, al fine di eliminare situazioni di disagio e forme di discriminazioni legate al sesso, all’orientamento sessuale e all’identità di genere”.
La circolare di cui trattasi dava indicazioni, a nostro giudizio molto opportunamente, affinché i dipendenti impegnati in un percorso di transizione di genere potessero fare richiesta, supportata da adeguata documentazione sanitaria, di attivazione di un profilo “alternativo”, appunto Alias, solo in alcuni e circostanziati ambiti, al fine di andare incontro alle problematiche vissute dai suddetti dipendenti.
Ebbene, a pochissimi giorni di distanza, abbiamo invece ricevuto un’altra nota da parte della stessa PERSOCIV con la quale ci veniva comunicato che la circolare di cui trattasi era stata sospesa per ulteriori approfondimenti.
Una procedura che ci è apparsa da subito abbastanza anomala, poiché la Direzione è solita pubblicare le proprie circolari solo dopo aver effettuato tutti i dovuti approfondimenti; e comunque le sospensioni delle circolari operate in precedenza erano state per lo più frutto di richieste specifiche e motivate del fronte sindacale, e raramente il risultato di ripensamenti della stessa D.G. o di altri Organi di AD.
A distanza di pochi giorni abbiamo appreso, con stupore e disappunto, dagli organi di stampa, che la sospensione della circolare sembrerebbe dovuta ad alcuni interventi sulla rete dei social, da parte di non meglio identificati personaggi (evidentemente ostili alle problematiche in questione), che si sarebbero indignati per questa circolare, segnalandola alla S.V., col risultato che Lei ha risposto, sempre sullo stesso social (dovrebbe trattarsi di Twitter), disconoscendo la circolare e testualmente precisando al contempo: “Lo scopro ora e non avendolo visto suppongo che non sia stato coordinato né con il Segretario Generale (da cui la Direzione dipende) né con Gabinetto o Ufficio Legislativo. Il Direttore ha probabilmente ritenuto che l’applicazione del contratto lo esimesse da condivisione”.
Ebbene, se questi sono i fatti, non possiamo che rimanere fortemente e sfavorevolmente colpiti da tale presa di posizione da parte della S.V. che pure. ne siamo certi, sa distinguere molto bene la differenza tra il ruolo politico e quello amministrativo; e non possiamo che esecrare l’atteggiamento alquanto ideologico rilevato, e l’entrata a gamba tesa nei confronti della D.G., atteso che l’ordine di sospensione è verosimilmente arrivato dall’alto a seguito della Sua forte presa di posizione già registrata sui social.
Quanto sopra non può, con tutta evidenza, non preoccuparci, anche a fronte dell’atteggiamento ben più benevolo adottato dalla S.V., di totale tolleranza rispetto all’altro ”caso” di interesse mediatico del comportamento messo in atto dell’alto ufficiale tuttora in carica (a oggi investito di prestigioso incarico istituzionale), che scorrazza tranquillamente su tutto il territorio nazionale e compare diffusamente sui media per pubblicizzare una produzione letteraria dai contenuti altamente offensivi nei confronti dei diversi, ed in palese conflitto con i principi enunciati nella nostra Carta Costituzionale ma anche, a parere della scrivente, con i doveri di un alto dirigente dello Stato.
Rileviamo che mai e poi mai si era verificato prima un fatto del genere, e mai e poi mai avremmo immaginato che sulla base di un approccio palesemente ideologico si sarebbe operata di fatto una censura nei confronti del Direttore generale di Persociv in ordine a funzioni squisitamente amministrative che competono alla nostra Direzione per la trattazione di materie, quali quelle che derivano dal CCNL, che, eventualmente, riguardano solo il confronto tra PERSOCIV e i rappresentanti dei lavoratori.
Anche per questo chiediamo alla DG, che legge per conoscenza, una presa di posizione immediata, chiara e forte, a difesa del suo ruolo e dei dipendenti civili della Difesa e la tempestiva ripubblicazione della circolare sospesa.
A Lei, Onorevole Ministro, chiediamo invece che si riavvii quel confronto promesso nel suo primo e unico incontro con le Rappresentanze dei Lavoratori, a cui non si è dato mai seguito a fronte del permanere e in molti casi dall’acuirsi, dei tanti temi e problematiche reali e per nulla ideologiche che riguardano il personale civile, per la cui soluzione è, qui si, richiesto l’intervento e la volontà dell’Autorità politica di vertice dell’Amministrazione.
Attendiamo fiduciosi un cortese urgente cenno di riscontro. Cordiali saluti.
LA COORDINATRICE GENERALE – Maria Pia BISOGNI
E ora restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi della questione.
Cordialissimi saluti a tutti.
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Vincenza TEOFILI – Maria Teresa D’URZO
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