Notiziario n. 85 del 6 agosto 2014 –
In relazione alle molte richieste di informazioni che ci pervengono oramai quasi quotidianamente, informiamo i colleghi che, dopo il via libera da parte del Ministro dell’Economia, la Corte dei Conti, nella scorsa settimana, ha provveduto alla registrazione del decreto di variazione del bilancio relativo alle somme FUA e FUS 2012 e 2013 che, parrebbe oramai certo, dovrebbero essere corrisposte ai lavoratori con la busta paga di ottobre p.v., come peraltro da noi preannunciato in precedenti Notiziari.
Proviamo allora a fare il punto di situazione sulle partite relative al FUA 2012, 2013 e 2014
- FONDI UNICI DI AMMINISTRAZIONE 2012 e 2013
Dopo il lungo e complesso percorso legato alla necessaria certificazione da parte del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e della Funzione Pubblica (FP) avviato nel lontano agosto 2013, in data 31 gennaio 2014 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo FUA 2013, avendo le Parti modificato l’ipotesi di accordo 27.07.2013 nei termini richiesti da FP e MEF. L’avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti consente ora di avviare l’ultimo tratto di strada per poter procedere al pagamento delle somme, anche se per la verità dovrebbe ancora mancare il “decreto di riparto” dell’Ufficio Centrale Bilancio e Affari Finanziari (BILANDIFE) che renderà disponibili le somme.
Le somme he dovrebbero essere corrisposte con il cedolino di ottobre riguardano le seguenti fattispecie:
– Fondo di Sede (FUS),la cui quota pro capite è pari a € 954,40 lordo lavoratore, che dovrà essere distribuito agli aventi diritto sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.
– due/dodicesimi residui di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL);
– indennità di mobilità;
– Posizioni Organizzative (P.O.), il cui pagamento potrebbe però slittare a novembre.
Si deve aggiungere che, insieme alle somme di cui sopra, tutte relative al FUA 2013, verrà anche corrisposto il saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese del FUA di quell’anno, il cui importo pro capite avevamo già annunciato (Notiziario n. 56 del 24.05.2014) si potesse attestare “nell’ordine di qualche decina di €” e che oggi, più precisamente, possiamo dire si aggirerà intorno alle 40 € lordo lavoratore e sarà anch’esso inserito nella busta paga di ottobre.
Al fine assicurare i pagamenti con il cedolino di ottobre, nei prossimi giorni PERSOCIV emanerà apposita circolare con la quale inviterà tutti gli Enti a trasmettere, entro una certa data dentro la prima metà di settembre p.v., gli elenchi dei percettori e le relative somme da corrispondere a ciascuno. Sollecitiamo pertanto tutti i nostri Coordinamenti Territoriali e tutte le RSU ad agire sugli Enti affinché gli stessi ottemperino alla richiesta di PERSOCIV, in quanto è del tutto evidente che, in caso diverso, i pagamenti ai lavoratori di quegli Enti che non avessero comunicato i dati richiesti entro la data indicata, verrà effettuato in ritardo con i cedolini dei mesi successivi ad ottobre.
- FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2014
L’ipotesi di accordo sottoscritta il 13.06.2014 ci risulta ancora ferma a BILACENTES, e solo dopo il via libera di detto Ufficio verrà trasmessa a MEF e FP ai fini della necessaria certificazione.
Per quanto attiene le indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014, il relativo decreto, già firmato dal Ministro Padoan, è già stato registrato dalla Corte dei Conti. Il pagamento delle indennità già maturate, relativamente però ai primi cinque/dodicesimi (dunque servizi prestati sino a tutto maggio), avverrà con il prossimo cedolino di agosto, come noi avevamo già anticipato nel Notiziario n. 56 del 24 maggio u.s.. Un successivo pagamento, previsto entro l’anno, sarà relativo ai successivi quattro/cinque dodicesimi, mentre il saldo dei residui tre/due dodicesimi avverrà solo nel 2015.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 66 del 17 giugno 2014 –
Nella passata settimana, abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2014, che reca la data del 13.06.2014 e il cui testo completo, firmato dalle Parti, pubblichiamo su questa stessa pagina.
Il confronto negoziale era partito l’8 aprile u.s. (vds. Notiziarion.36) e si è poi snodato attraversodue successive riunioni, la prima de l21 maggio e la seconda del 3 giugno u.s. (si vedano rispettivamente i Notiziari nn. 54 e 59). Questi i contenuti dell’accordo e le novità rispetto al 2013.
Le somme FUA 2014 messe a bilancio dal MEF, purtroppo ancora una volta senza i dati di dettaglio oscurati dal MEF, sono pari a € 55.553.610,00, al lordo degli oneri dell’Amministrazione. Rispetto al 2013, la dotazione FUA 2014 mostra un sostanzioso decremento (- 2.495.770,00€), in parte certamente dovuto alle quote relative ai cessati che il MEF ha trattenuto (art. 9, comma 2-bis, DL 78/2010: “riduzione dei FUA in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio”), ma in parte forse anche derivante dal mancato computo delle risorse variabili, che invece nel 2013 il MEF aveva già inserito nella dotazione iniziale del fondo.
Da questa disponibilità iniziale, debbono essere detratti gli accantonamenti per le voci finanziate dal FUA, che sintetizziamo per punti, segnalando al contempo le novità rispetto al 2013:
- Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€2.222.144,40 lordo AD); inoltre, come sempre, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite FUS destinata al personale della Difesa.
- Posizioni Organizzative (P.O.): confermate per il 2013 sia la somma accantonata nel 2012 (2.525.281, al lordo oneri AD) sia il contingente numerico (n.1.723 unità). Su nostra richiesta, il D.G. ha precisato che dovrebbero essere confermati per il 2014 i criteri di attribuzione del 2013.
- Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità: gli accantonamenti 2014 risultano diversi da quelli 2013. Per le PPL, la riduzione è pari a – € 1.137.389,23 € ; per i turni, le somme disponibili sono inferiori di € 828.040,00; per l’indennità di mobilità, la riduzione è pari ai due terzi (370.000 € al posto di 900.000); per la reperibilità, invece, l’accantonamento cresce (+ 182.900,00). Le differenze in attivo, derivanti dalla scelta del tavolo di allineare gli accantonamenti 2014 alla spesa effettiva 2013, sono complessivamente pari a + € 1.783.059,23 e sono state tutte destinate al FUS.
- Circa la disciplina delle PPL, rispetto al 2013 sono state concordate alcune modifiche a due particolari posizioni di lavoro, e più precisamente:
– con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), è stato concordato l’inserimento di una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni e con incarico di capo pontone e, su espressa richiesta della nostra O.S., l’estensione di detta indennità al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra.
– con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), è stato convenuto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede.
- Indennità di mobilità: la somma accantonata è pari a 370mila€,e dunque risulta ridotta di quasi due terzi (-530mila) rispetto all’iniziale previsione, come FLP DIFESA aveva chiesto nella prima riunione.
- Fondo Unico di Sede (FUS): la scelta del tavolo negoziale di allineare le indennità di cui sopra alla spesa effettiva 2013 ha comportato la destinazione al FUS delle differenze in più (€1.783.059,23). Cresce dunque, rispetto alla previsione iniziale contenuta nella prima bozza dell’ipotesi predisposta dall’Amministrazione, la quota pro capite 2014 che risulta ora pari a € 963,00 al netto degli oneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2014(n. 28.502), e dunque fa registrare un piccolissimo incremento (+ € 8,60) rispetto alla quota FUS 2013 che è stata pari a € 954,40. Confermate anche le finalità de lFUS nelle percentuali previste dall’accordo 2013: fino al 10% per “remunerare situazioni e condizioni di lavoro caratterizzanti l’attività istituzionale dell’Ente”; fino al 15% per “remunerare i turni e le reperibilità, il cui fabbisogno ecceda l’assegnazione”; finoal3%per “compensare il lavoro straordinario qualora le risorse siano esaurite”; la restante parte, infine, in quota non inferiore al 72%, andrà a finanziare progetti e programmi locali di produttività. Sono gli stessi del 2013 anche i criteri per la distribuzione del FUS: viene mantenuto il preciso riferimento alla contrattazione locale; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è riferita alla “produttività progettuale resa nel 2014”, e dunque ai progetti locali; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è legata esclusivamente al progetto locale, e verrà espressa con il solito coefficiente tra 1 e 1,5. Segnaliamo, infine, l’opportuna modifica introdotta al comma 4 dell’art. 10 che attribuisce alla dotazione nazionale del FUS, e non a quella locale, gli eventuali residui derivanti dagli accantonamenti destinati alle diverse fattispecie, che risolve alla radice alcuni equivoci ingeneratosi in alcune sedi.
L’ipotesi di accordo si avvia da oggi al percorso per la necessaria certificazione previstadal D.Lgs.165: Bilacentes, Ministero dell’Economia e Funzione Pubblica. Un percorso, come è oramai ampiamente noto a tutti, sicuramentenonveloce, e sui cui sviluppi successivi, come al solito, informeremo puntualmente i colleghi.
Per finire, alcune indicazioni di carattere operativo per le nostre strutture territoriali,che sollecitiamo ad agire rapidamente per richiedere l’avvio e/o la chiusura dei tavoli locali di contrattazione per la distribuzione del FUS 2014, per la cui utilizzazione suggeriamo di prevedere il massimo possibile di risorse sui progetti locali, che andranno comunque definiti con le OO.SS/RSU nei contenuti, negli obiettivi, nelle verifiche intermedie e finale, e nei criteri per la valutazione degli apporti individuali.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato: 13.06.2014 – Ipotesi accordo distribuzione FUA 2014 con firme
Notiziario n. 59 del 3 giugno 2014 –

Si è chiusa oggi la trattativa per la distribuzione del FUA 2014, avviata l’8 apr. u.s. (Notiziario n. 36) e proseguita poi in data 21 mag. (Notiziario n. 54), e si è chiusa con una novità di cui diremo più avanti.
Come i colleghi ricorderanno, a fronte di una bozza di ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione e che riproduceva quasi alla lettera il testo dell’accordo 2013 sottoscritto in data 31.01.2014, le due precedenti riunioni erano servite a introdurre alcune modifiche a due indennità relative a Particolari Posizioni di Lavoro (PPL), e più precisamente:
- con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), è stato concordato l’inserimento di una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni e con incarico di capo pontone e, su espressa richiesta della nostra O.S., l’estensione di detta indennità al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra.
- con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), è stato convenuto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede.
Su questa stessa pagina, gli allegati n. 7 e n. 8 modificati e la bozza iniziale dell’ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione.
La novità di cui si è detto in apertura sta in questo: su richiesta di alcune OO.SS., l’Amministrazione ha fornito i dati relativi ai risparmi registrati nel 2013 rispetto agli accantonamenti iniziali. Dalla rilevazione, ancora parziale mancando a tutt’oggi i dati relativi a circa 50 Enti, è emerso che sono risultate superiori alle necessità le somme destinate al finanziamento delle indennità per turni (+ 650mila circa), PPL (+ 900mila) e mobilità (+ 570mila), mentre le somme destinate alla reperibilità sono risultate non sufficienti (- 150mila). La spesa per pagare le posizioni organizzative, invece, è risultata in linea con l’accantonamento iniziale. Fatti due conti, la spesa effettiva 2013 per le fattispecie di cui sopra è stata inferiore di quasi 2 mln di euro rispetto agli accantonamenti iniziali. Da qui, la scelta di ridurre gli accantonamenti 2014 relativamente alle fattispecie risultate sovrastimate, allineandoli alla spesa effettiva 2013. Operazione questa che produrrà un corrispondente incremento del Fondo di Sede (FUS) 2014 per circa 2 mln di euro, che si tradurrà in un aumento di circa 60/65 € rispetto alla quota pro capite prevista nella prima bozza di ipotesi 2014 (€ 901,87 €, lordo lavoratore). Ovviamente, non possiamo che prendere atto con piacere di questa novità, proprio noi che negli anni scorsi avevamo ripetutamente proposto di fare la stessa operazione, che allora però l’Amministrazione aveva ritenuto impraticabile e anche rischiosa, e che invece miracolosamente quest’anno verrà effettuata. Ne siamo davvero molto contenti, e come si dice: meglio tardi che mai!
La riunione odierna è servita anche a fare un punto di situazione aggiornato sullo stato di avanzamento delle pratiche in itinere relative al salario accessorio che proviamo a ricordare:
– saldo lavoro straordinario 2013: si è in attesa del decreto di riparto di BILANDIFE, il pagamento è previsto per luglio p.v.;
– indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014: a causa dei ritardi che si registrano in sede MEF, potrebbe slittare la corresponsione delle indennità delle quote già maturate (5/12), anche se è ancora teoricamente possibile il pagamento entro i termini che avevamo indicato (luglio/agosto); una volta sbloccate, le somme assegnate dal MEF copriranno comunque solo i 9/12 della spesa 2014, motivo per il quale l’A.D. dovrà richiedere sempre al MEF le ulteriori somme necessarie attraverso il solito complesso iter, che lascia presumere che i relativi pagamenti relativi agli ultimi 3/12 slitteranno al 2015;
– sempre a causa di ritardi in sede MEF, potrebbero slittare in autunno (ottobre?) i pagamenti relativi a:
- saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese, il cui importo pro capite non è stato ancora quantificato, ma è presumibilmente nell’ordine di qualche decina di €;
- quote residue indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2013, restando ancora da corrispondere i due/tre dodicesimi a saldo;
- posizioni organizzative 2013;
- FUS 2013 , la cui quota pro capite prevista dall’accordo FUA 2013 era pari a € 954,40 lordo lavoratore, quota che però ora crescerà di circa 60 € in ragione dei residui di circa 2 mln di euro registrati sulle indennità 2013, residui che, come da accordo, verranno interamente riversati sul FUS.
Una riflessione è d’obbligo, a tal proposito: anno dopo anno, assistiamo non solo alla progressiva riduzione delle risorse FUA, assegnate dal MEF a sua totale discrezione e senza alcuna possibilità di controllo e verifica da parte della nostra Amministrazione alla faccia della tanto sbandierata trasparenza, ma anche all’inaccettabile allungamento dei tempi di pagamento delle somme, anche di quelle dovute a fronte di prestazioni di servizio già effettivamente rese (turni, reperibilità, etc…). Ritardi questi che dipendono dal MEF e da una firma del Ministro dell’Economia che spesso e volentieri non arriva, come nella circostanza. E’ un problema, questo, che la nostra Amministrazione dovrà affrontare, e lo dovrà affrontare in sede politica e anche molto rapidamente. Non è accettabile questa sorta di monarchia assoluta da parte del MEF, che decide tutto a suo insindacabile piacimento, senza neanche dover rispondere dei propri ritardi che causano enormi disagi a gente che con tanta fatica arriva a fine mese, e che spesso attende quelle somme per far fronte a necessità non altrimenti sostenibili. Investiremo del problema direttamente la Ministra della Difesa sollecitandone un’ autorevole e urgente iniziativa al riguardo.
A conclusione della parte di riunione dedicata al FUA 2014, abbiamo riproposto la nostra richiesta di avviare una prima discussione, inizialmente magari solo sugli aspetti economici, su una nuova fase di progressioni economiche interne alle aree (“passaggi economici”), richiesta già formulata nella prima riunione a fronte della “dichiarazione congiunta” allegata all’ipotesi di accordo 2013 sottoscritta dalla dr.ssa Preti e dallo scrivente Coordinatore Generale (“Le Parti, su invito della O.S. FLP, si impegnano a rivedere nel 2014, in vista dell’effettuazione degli sviluppi economici, l’ammontare di tutti gli attuali accantonamenti per singolo istituto al cui finanziamento il FUA è preordinato”). Quanto sopra in considerazione del fatto che il blocco delle nostre retribuzioni dovrebbe concludersi il 31 dicembre del corrente anno e, ovviamente, solo dopo aver avuto ragionevole certezza sulla non estensione al 2015 del predetto blocco, e dunque dopo la presentazione del disegno di legge di stabilità 2015. Sul punto, l’Amministrazione ha dato la propria disponibilità in relazione ai contenuti della dichiarazione congiunta sottoscritta nel 2013.
Chiusa la trattativa, l’Amministrazione dovrà ora predisporre il testo definitivo dell’ipotesi di accordo sul FUA 2014 e sottoporlo alla firma delle Parti che intenderanno sottoscriverlo.
Vi terremo puntualmente informati degli sviluppi di quest’ultimo tratto di strada che chiuderà, per il momento, la trattativa per la distribuzione del FUA 2014. La seconda puntata è attesa prevedibilmente per l’autunno, quando dovremmo procedere alla sottoscrizione di una nuova ipotesi di accordo, relativa, questa volta, alle somme variabili del FUA, una novità originata dal rilievo mosso da FP e MEF (sempre Lui) all’ipotesi di accordo FUA 2013 (si veda il Notiziario n. 8 del 30.01.2014).
(Giancarlo Pittelli)
* nuovo allegato 7 all’ ipotesi di accordo FUA 2014
* nuovo allegato 8 all ipotesi di accordo FUA 2014
* Bozza iniziale ipotesi accordo FUA 2014 con allegati predisposta dalla D.G.
05.06.2014 – COMUNICATO DI PERSOCIV
Nella giornata di ieri, la D.G. per il personale civile ha pubblicato sul proprio sito un “Comunicato”, che pubblichiamo di seguito, nel quale fa il punto di situazione in merito alle diverse pratiche in itinere relative al salario accessorio, i cui contenuti confermano in pieno quanto da noi anticipato nel presente Notiziario.
Notiziario n. 54 del 22 maggio 2014 –
A distanza di quasi 40 giorni dalla prima riunione (8 aprile 2014), si è svolto nella mattinata di ieri il secondo incontro, ancora rigorosamente a tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL, tra la nostra O.S. e la delegazione dell’Amministrazione, che è stata presieduta dal Direttore Generale di Persociv.
Rispetto alle questioni da noi poste nella precedente riunione, e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 36 del 9 aprile u.s., alcune risposte ci sono arrivate dalla dr.ssa Preti:
– Indennità di mobilità (art. 9 della bozza di ipotesi): avevamo giudicato “un po’ sovradimensionato rispetto alle reali esigenze” l’accantonamento 2014 proposto dall’Amministrazione, che risultava esattamente uguale a quello dell’anno 2013 e cioè 900.000 €, e chiesto un ridimensionamento. Ebbene, il Direttore Generale ha convenuto sulla opportunità di una sua riduzione, che potrebbe attestarsi su un terzo con accantonamento pari a 600.000 euro.
– Particolari posizioni di lavoro (PPL):
- con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), dopo aver espresso concordanza sulla proposta dell’Amministrazione di inserire una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni (55 persone) e con incarico di capo pontone (6 persone), avevamo “segnalato la necessità che la predetta indennità venga estesa al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra” . Ebbene, l’Amministrazione ha accolto questa nostra richiesta, e pertanto la disciplina di detta indennità verrà rimodulata nei termini di cui all’ allegato che pubblichiamo in questa stessa pagina del nostro sito;
- con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), a seguito del riconoscimento venuto dallo SME che tutto il comprensorio CETLI debba essere considerato “area attiva” e quindi tutta ricompresa nelle attività di demilitarizzazione del munizionamento, l’Amministrazione ha proposto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede. Proprio per questo, l’operazione di allineamento non richiederà risorse FUA aggiuntive, in quanto è assicurato l’equilibrio finanziario rispetto alle somme preventivate. Sul punto, FLP DIFESA ha espresso piena concordanza, tenuto conto che l’approdo odierno va nella direzione da noi sollecitata già nel 2012 (si veda a tal proposito il Notiziario n. 71 del 22 maggio).
In ordine alle PPL 2014, e con riferimento alla possibilità ventilata da alcune parti di attivare dei nuovi tavoli tecnici per un nuovo approfondimento della materia dopo quello avvenuto nel 2012 (vds. in particolare i Notiziari n. 29 del 22.02 e n. 80 del 15.05.2012), la nostra O.S. ha espresso l’auspicio che non si riproduca il canovaccio di allora, quando i tavoli tecnici sono serviti solo ad allungare i tempi dei sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, lasciando gattopardescamente tutto immutato. Cosa per certi versi quasi obbligata alla luce della dinamiche attuali del FUA, che, in ragione delle innovazioni normative apportate a suo tempo da Tremonti, anno dopo anno, assicura disponibilità sempre minori di risorse, con ciò riducendo al contempo anche i margini di manovra in materia.
Come per gli anni scorsi, e lo abbiamo ripetutamente detto a quei tempi, la priorità a noi pare sia quella di firmare il più rapidamente possibile l’ipotesi di accordo, atteso che l’impianto è oramai consolidato da più anni e tenuto anche conto che occorre comunque passare attraverso le forche caudine di MEF e FP. Proprio per questo, da anni, segnaliamo la necessità di avviare la trattativa quanto prima possibile, auspicabilmente ad inizio d’anno, per poterla chiudere nei primi mesi. Quest’anno, è vero, la trattativa è partita prima del solito; oggi, però, dobbiamo purtroppo registrare che siamo praticamente già a giugno, e la sottoscrizione dell’ipotesi è ancora di là da venire. Noi saremmo pronti a chiudere la partita, chi è dello stesso avviso tra le Parti in causa, per cortesia batta un colpo!
A conclusione della riunione, abbiamo richiesto un punto di situazione sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA/FUS 2012,2013 e 2014 ancora aperte, che proviamo innanzitutto a ricordare:
– indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014: il decreto è già stato firmato dal Ministro Padoan ed è in fase di registrazione alla Corte dei Conti; il pagamento ai lavoratori interessati delle indennità già maturate dovrebbe presumibilmente avvenire a luglio/ agosto pp.vv.;
– saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese: l’ importo pro capite non è stato ancora quantificato, ma è presumibilmente dell’ordine di qualche decina di €;
– residuo indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2013: restano ancora da corrispondere i due/tre dodicesimi, a saldo;
– FUS 2013 , la cui quota pro capite è pari a € 954,40 lordo lavoratore, le cui somme dovranno essere distribuite ai lavoratori sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.
In ordine ai tempi di pagamento, è prevedibile che le indennità relative a turni/reperibilità/ PPL 2014 vengano pagate prima, presumibilmente tra luglio e agosto 2014; invece, per quanto attiene le altre somme, che dovrebbero essere pagate contestualmente o quasi, i tempi si dovrebbero allungare un po’ rispetto a quelle immaginate, atteso la lentezza con la quale dette pratiche stanno purtroppo procedendo in sede MEF. E pensare che, con questi scenari, c’è chi continua a far di tutto per rallentare la sottoscrizione degli accordi, condizione questa primaria ed essenziale per metter in moto la procedura di certificazione prima e di richiesta di assegnazione delle risorse da parte del MEF dopo. E’ di tutta evidenza che prima si parte e prima si arriva, o, se si preferisce, più tardi si parte e più tardi si arriva!
Ultima informazione: per lo straordinario 2013, i tempi di pagamento si avvicinano, essendo già stato registrato in Corte dei Conti il relativo provvedimento.
La prossima riunione, la terza in ordine di tempo, è in calendario per il 3 giugno p.v. Sarà la volta buona per chiudere l’accordo?
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: nuovo allegato 7 alla bozza di ipotesi di accordo FUA 2014
Allegato 2: Bozza ipotesi accordo FUA 2014 con allegati (7 apr. 2014)
Notiziario n. 36 del 9 aprile 2014 –
Nel pomeriggio di ieri, a PERSOCIV, si è tenuta la prima riunione, presieduta dalla dr.ssa Preti, tra la nostra O.S. e l’A.D., che ha avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2014. Un confronto che parte quest’anno con sensibile anticipo rispetto agli anni passati, come FLP aveva richiesto e di questo diamo atto al D.G. di PERSOCIV, pur a fronte della recente crisi di Governo che ne ha ritardato in ogni caso l’avvio in ragione del tempo di attesa del rinnovo della delega da parte della neo Ministra.
La bozza predisposta da Persociv, recante l’articolato dell’ipotesi di accordo e tutti gli allegati relativi alle diverse indennità, che pubblichiamo su questa stessa pagina dopo averla già trasmessa alle nostre strutture sindacali, ripropone in toto l’accordo 2013, con alcune novità che segnaliamo.
Le somme FUA 2014 messe a bilancio dal MEF, ancora una volta in assenza di dati di dettaglio da parte di detto Ministero in merito alla provenienza delle risorse che alimentano il fondo, circostanza questa che costituisce a nostro avviso davvero un assurdo (e poi parliamo di trasparenza..), sono previsionalmente pari quest’anno a € 55.553.610,00 al lordo oneri dell’A.D. e dovrebbero essere comprensive dei tagli operati sulla base dei cessati (art. 9, comma 2-bis, DL 78/2010: “riduzione dei FUA in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio”). Dunque, rispetto al 2013, la dotazione attuale del FUA 2014 mostra una significativa riduzione (-2.495.770 €), ma potrebbe essere suscettibile, in sede di assestamento del bilancio, a incrementi derivanti da eventuali risorse variabili. Ove così fosse, però, in relazione al rilievo mosso da FP e MEF all’ipotesi di accordo FUA 2013 (si veda il Notiziario n. 8 del 30.01.2014) poi recepito nel testo definitivo di accordo 2013 e ovviamente mantenuto nella bozza dell’ipotesi di accordo 2014, occorrerà procedere alla sottoscrizione di un nuovo specifico accordo. Da qui, le due possibili opzioni proposte: o si procede con la sottoscrizione di due distinti e separati accordi, di cui il secondo prevedibilmente verso settembre/ottobre; oppure, si unificano i due momenti e si procede allora con la sottoscrizione di un unico accordo, ovviamente a settembre/ottobre. Per quanto ci riguarda, atteso che l’accordo nazionale costituisce punto di riferimento ritenuto, dai più, necessario per la contrattazione decentrata locale, noi riterremmo utile e opportuno scindere i due momenti e procedere comunque, a conclusione della trattativa oggi avviata, alla sottoscrizione del primo accordo.
Con riferimento alla dotazione FUA, va a tal proposito tenuto presente che il 2015 potrebbe riservare delle soprese negative, alla luce di quanto previsto dal comma 456, art. 1, della legge di stabilità 2014.
Tornando al FUA 2014, dalla disponibilità del Fondo dovranno essere detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che proviamo qui a sintetizzare per punti, cercando di coniugarli con le osservazioni/richieste/proposte avanzate dalla nostra O.S. nel corso della riunione.
- Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€ 2.222.144,40); inoltre, come per gli anni scorsi, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite FUS destinata al personale della Difesa.
- Posizioni Organizzative (P.O.): confermate per il 2014 sia la somma accantonata nel 2013 (2.525.281,00 lordo oneri AD) che il contingente numerico (n. 1.723 unità). A tal riguardo, FLP DIFESA si è riservata, entro il corrente anno e dunque con congruo anticipo rispetto all’emanazione della circolare della D.G. riferita alla ricognizione degli incarichi e ai criteri di pagamento delle P.O. 2014, di presentare al Direttore generale una propria proposta in merito alla tipologia degli incarichi conferibili e alla loro assegnazione alle due categorie previste.
- Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità: gli accantonamenti 2014 risultano esattamente gli stessi del 2013 (rispettivamente: 4.295.649,23, 8,1 e 3,4 mln, tutti al lordo oneri AD); invariate, rispetto all’anno precedente, per ciascuna fattispecie, sia la disciplina che le misure. Con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7), la dr.ssa Preti, su segnalazione dello SMM, ha proposto l‘inserimento di una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni (55 persone) e con incarico di capo pontone (6 persone). Nel dichiararsi d’accordo, FLP DIFESA ha a sua volta segnalato la necessità che la predetta indennità venga estesa anche al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra. Ne discuteremo alla prossima riunione, la cui data deve essere ancora definita e calendarizzata. Infine, con riferimento alle PPL, abbiamo riproposto la necessità di recuperare l’elenco delle “eccezioni” (L. 104; congedi maternità e di paternità; donazioni; lutto; citazione e giudice popolare) che non darebbero luogo a decurtazioni, elenco che, come si ricorderà, era stato espunto nell’accordo FUA 2012 sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 3° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012 (vds Notiziario n. 52/2013), ma che abbiamo visto comunque mantenuto in ipotesi di accordo di altri Ministeri. Cercheremo di verificare se quell’elenco sia stato mantenuto anche negli accordi definitivi di quelle Amministrazioni Centrali e, ove così fosse, è di tutta evidenza che la nostra richiesta troverebbe adeguato supporto.
- Indennità di mobilità: l’accantonamento 2014 proposto dall’Amministrazione risulta esattamente uguale a quello dell’anno 2013, e cioè 900.000 €, e ci appare francamente un po’ sovradimensionato rispetto alle reali esigenze. Abbiamo pertanto proposto alla dr. Preti un riduzione della somma accantonata, che potrebbe concretizzarsi nella misura di un terzo, stante la disponibilità espressa dall’Amministrazione.
- Fondo Unico di Sede (FUS): la quota pro capite 2013 risulta pari a € 901,87 al netto oneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2014 (n. 28.502), e fa dunque registrare un decremento rispetto al 2013 (- € 52,53), dato questo che appare in diretta relazione alla riduzione della dotazione del FUA 2014 rispetto a quella dell’anno precedente. Confermate in toto le finalità del FUS, e in particolare la destinazione al finanziamento di progetti e programmi locali di produttività di quota parte comunque non inferiore al 72%. I criteri di riferimento per la distribuzione del FUS ripropongono in toto l’impianto 2013, con il preciso richiamo alla “contrattazione di posto di lavoro” e l’espresso riferimento ai progetti locali di produttività per la misurazione/valutazione dell’apporto individuale. Segnaliamo, infine, l’opportuna modifica introdotta al comma 4 dell’art. 10 che attribuisce alla dotazione nazionale del FUS, e non a quella locale, gli eventuali residui derivanti dagli accantonamenti destinati alle diverse fattispecie, che risolve alcuni equivoci ingeneratosi in alcune sedi.
- Passaggi economici 2015: con riferimento alla “dichiarazione congiunta” allegata all’ipotesi di accordo 2013 sottoscritta dalla dr.ssa Preti e dallo scrivente Coordinatore Generale (“Le Parti, su invito della O.S. FLP, si impegnano a rivedere nel 2014, in vista dell’effettuazione degli sviluppi economici, l’ammontare di tutti gli attuali accantonamenti per singolo istituto al cui finanziamento il FUA è preordinato”), atteso che il blocco delle nostre retribuzione dovrebbe concludersi il 31 dicembre del corrente anno, FLP DIFESA ha chiesto che, successivamente alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, si apra rapidamente un tavolo tecnico di confronto per l’esame di tutte le questioni (destinatari; numeri; risorse; verifica accordo passaggi 2010) connesse con l’avvio di una nuova fase di passaggi interni dopo quella già realizzata con decorrenza 1.1.2010. A tal riguardo, la dr.ssa Preti si è dichiarata disponibile e dunque se ne parlerà verosimilmente nella seconda metà di quest’anno.
A conclusione della riunione, abbiamo chiesto un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA/FUS 2012, 2013 e 2014 ancora aperte. A seguito delle risposte dell’Amministrazione, informiamo che, presumibilmente verso luglio/agosto p.v., dovrebbero avvenire i pagamenti relativi a:
– saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese (importo pro capite non ancora quantificato, ma presumibilmente dell’ordine di qualche decina di euro);
– indennità relative a turni/reperibilità/PPL con riferimento al primo semestre 2014;
– somme FUS 2013 (ricordiamo che la quota pro capite è pari a € 954,40, lordo lavoratore), che dovrà ovviamente avvenire sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato: Bozza ipotesi accordo FUA 2014 con allegati
Notiziario n. 1 dell’ 8 gennaio 2014 –
Anno nuovo, problemi vecchi…. A pochi giorni dalla conclusione dell’anno appena trascorso, il Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e la Funzione Pubblica (FP) hanno comunicato alla nostra Amministrazione di aver completato il vaglio dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2013, che era stata sottoscritta dalle Parti lo scorso 27 luglio e aveva poi avuto il via libera di BILACENTES a ottobre. L’approdo finale da parte di MEF e FP, in esito ai controlli effettuati, è un sì alla certificazione dell’accordo FUA 2013 ma ancora una volta condizionato, in quanto accompagnata da un paio di rilievi che imporranno ulteriori passaggi e modifiche del testo ai fini della sottoscrizione dell’accordo definitivo, che noi pensiamo dovrebbe avvenire a breve, forse nel corso di questo stesso mese.
Il primo rilievo proviene dal MEF, riguarda l’ammontare complessivo del FUA 2013, che nell’ipotesi di accordo (art. 2) era stato calcolato in € 58.000.097,00 al lordo oneri datoriali e con riferimento alle risorse, fisse e variabili, allora effettivamente disponibili, e che invece andrà integrato di ulteriori 50.000 € circa provenienti dall’assestamento di bilancio, somme quest’ultime inizialmente non conteggiate. Persociv dovrà pertanto integrare la propria relazione tecnica, e l’accordo definitivo da sottoscrivere dovrebbe recare all’art. 2 il nuovo ammontare del FUA e la rimodulazione della quota FUS (+1,70 € circa).
Il secondo rilievo proviene invece della F.P. e si limita sostanzialmente ad affermare un principio: nel caso di intervenute ulteriori disponibilità di risorse variabili rispetto a quelle eventualmente già conteggiate al momento della sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, le Parti dovranno sottoscrivere un nuovo specifico accordo per la destinazione/distribuzione delle nuove somme. Un principio che non tocca però in alcun modo l’accordo FUA 2013, in quanto la dotazione del Fondo di produttività non ha fatto registrare alcun incremento nelle somme e dunque sono esclusi ulteriori e successivi accordi. Un rilievo, questo, però, che francamente comprendiamo molto poco nella sua logica concreta (non bastava, come finora sempre avvenuto, prevedere nell’accordo che ogni ulteriore somma fosse destinata al FUS?), e che presenta comunque un versante critico: trattandosi di ipotesi di accordo nuova, occorrerà avviare il solito (e lungo) percorso finalizzato alla sua certificazione. Non se ne sentiva davvero alcuna necessità!
Per completare l’informazione sul FUA 2013, diamo conto ai colleghi che, con il cedolino di dicembre u.s., dovrebbero essere stati corrisposti a tutti i lavoratori interessati le somme relative ai nove/dodicesimi (e dunque riferite al periodo gennaio/settembre) di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL), operazione questa che avevamo anticipato agli interessati attraverso il nostro Notiziario n. 107 del 27 set. u.s., e che è stata possibile in virtù dell’ultrattività dell’accordo FUA 2012, che il MEF riconosce oggi solo per quanto attiene queste specifiche prestazioni di lavoro. Per il pagamento del FUS 2013, bisognerà dunque attendere ancora qualche mese per ottenere la effettiva messa in disponibilità delle somme, e dunque prevedibilmente si andrà a metà del corrente anno.
Collegato al pagamento di turni, reperibilità e PPL 2012 e 2013, è intervenuto un problema, non di poco conto, relativo alla mancanza di informazioni di dettaglio su quelle somme, e che FLP DIFESA ha già segnalato all’attenzione del Gabinetto con nota del 16 dicembre u.s., che pubblichiamo come allegato in questa stessa pagina, e in merito alla quale siamo ancora in attesa di risposta da parte dell’A.D. .
Concludiamo questo Notiziario dedicato al salario di produttività informando i colleghi che potrebbero emergere dei residui FUA 2012, che darebbero luogo a una piccola quota aggiuntiva di FUS.
Questo lo stato dell’arte in materia di FUA e FUS, in attesa della trattativa per la distribuzione del FUA 2014, che speriamo venga avviata con anticipo rispetto agli anni passati, come da noi richiesto.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato: Nota al Gabinetto del 16.12.2013
Notiziario n. 94 del 3 settembre 2013 –
A seguito della pubblicazione sul sito di Persociv della circolare n. 49470 del 20.08.2013 avente per oggetto “FUA 2012. Liquidazione del FUS 2012”, che pubblichiamo sotto, abbiamo ricevuto parecchie e-mail con richieste di chiarimenti, in particolar modo per quanto attiene i tempi di pagamento del FUS 2012 che qualcuno ha ottimisticamente immaginato essere oramai imminenti. Non è così, purtroppo, e spieghiamo il perché.
- FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2012
Dopo il lungo e complesso percorso legato alla necessaria certificazione da parte del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e della Funzione Pubblica (F.P.) avviato nel lontano agosto 2012, in data 7 maggio 2013 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo FUA 2012 (si veda a tal riguardo il nostro Notiziario n. 52 di pari data). Ebbene, si deve far presente che, per quanto a noi risulta, la Corte dei Conti non ha ancora provveduto alla registrazione del decreto di variazione del bilancio da parte del MEF. Solo dopo la registrazione del decreto alla Corte dei Conti, potrà avere inizio l’ iter che porterà ai pagamenti delle somme non ancora corrisposte del FUA 2012.
Dette somme, lo ricordiamo, riguardano in particolare le seguenti fattispecie: Posizioni Organizzative (P.O.); due/dodicesimi residui di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL) e soprattutto il FUS, la cui quota pro capite è stata dalla D.G. rideterminata in € 1.038,76, importo risultante dalla somma tra la quota indicata nell’accordo FUA 2012 (€ 858,34) relativa alle risorse “fisse” e quella aggiuntiva relativa alle somme“variabili” pari a € 180,42 (importi tutti al netto oneri datoriali).
Il pagamento delle predette somme avverrà però questa volta, per tutto il personale civile e dunque anche (per la prima volta) per quello in servizio presso gli Enti dell’area operativa, attraverso il sistema NoiPA che, come è ampiamente noto, dal 1 gennaio 2013 gestisce gli stipendi di tutti i civili. Una modalità di pagamento nuova, dunque, che allungherà inevitabilmente i tempi di pagamento rispetto a quelli sinora in essere in area operativa attraverso i “funzionari delegati”, anche se va detto che il D.G. di Persociv ha ottenuto da NoiPA una certa semplificazione dell’iter procedurale.
Questo nuovo percorso risulta così articolato: dopo la registrazione del provvedimento alla Corte dei Conti, BILANDIFE emanerà il c.d. “decreto di riparto” al fine di rendere disponibili tutte le somme. Per pagare il FUS, però, è necessario individuare preliminarmente tutti i percettori e le somme di spettanza di ciascun lavoratore sulla base dei criteri fissati negli accordi locali per la distribuzione del FUS 2012, somme che dovranno poi essere inserite da NoiPA nei cedolini paga dei lavoratori civili.
Ed è proprio a tal proposito che Persociv ha emanato la circolare n. 49470 del 20 agosto u.s., con la quale ha invitato tutti gli Enti dell’area operativa a far pervenire ai propri servizi amministrativi gli elenchi dei percettori e le relative somme. E’ sperabile che le somme totali indicate dagli Enti non siano diverse da quelle a suo tempo ipotizzate in base al numero di personale in servizio al 1.01.2012. Per l’area centrale, la D.G. ha diffuso, a seguire, la nota che pubblichiamo anch’essa in questa stessa pagina.
Se, come è ipotizzabile, la Corte dei Conti registrerà il decreto nel corso del mese di settembre, è quasi certo che nei cedolini di novembre p.v. troveremo il FUS e i residui PPL/turni/rep.
Per le Posizioni Organizzative 2012, Persociv dovrebbe emanare a breve la circolare per il pagamento
- FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2013
L’ipotesi di accordo sottoscritta il 27.07.2013 ci risulta ancora ferma a BILACENTES, e solo dopo il via libera di detto Ufficio verrà trasmessa a MEF e FP ai fini della necessaria certificazione.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: Circolare Persociv n.49470 del 20.08.13 – FUA 2012, liquidazione FUS 2012
Allegato 2: Nota Persociv n. 50513 del 30.08.13-FUS 2012 Enti area centrale
Notiziario n. 47 del 24 aprile 2012 –
Nella mattinata di oggi si è tenuta a Persociv la riunione tra la Delegazione di parte pubblica e la FLP DIFESA per l’esame della bozza di accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012 che è stata predisposta dalla Direzione Generale sulla base dei rilievi/pareri espressi da FP e MEF in merito all’ipotesi di accordo sottoscritta in data 27.07.2012 (vds. Notiziario n. 106 del 30 luglio 2012).
Avevamo già dato notizia con il Notiziario n. 20 del 17 febbraio 2013 dei rilievi formulati dalla Funzione Pubblica (FP) e dal Ministero dell’Economia e Finanze (MEF): essi riguardavano in particolare l’indennità di mobilità, a proposito della quale la FP ricordava le disposizioni contenute nell’art. 4, comma 44, nella Legge di stabilità 2012 (L. 183/2011) che ha soppresso le “analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro”. Questo, tradotto in soldoni, a parere di MEF e FP, avrebbe voluto dire cancellare, dopo oltre 15 anni, l’ indennità di mobilità finanziata dal FUA, che ha costituito una leva importantissima che ha accompagnato tutti i processi di riordino di questi anni e che, se eliminata, avrebbe peggiorato il quadro, già molto preoccupante, connesso al processo di riduzione dello strumento militare. Ebbene, possiamo dire che il pericolo è stato alla fine scongiurato grazie alle controdeduzioni formulate dalla nostra D.G, pienamente condivise dal MEF, che riconducono l’indennità in questione alla norma contrattuale relativa all’indennità di trasferta (art. 30 CCN Integrativo del 16.05.2001). Dunque l’indennità di mobilità verrà mantenuta e con disciplina identica a quella dell’accordo FUA 2011.
Ma, come avevamo già segnalato nel sopra richiamato Notiziario n. 20, la F.P. aveva formulato altri rilievi all’ipotesi di accordo, alcuni da noi ritenuti “francamente poco comprensibili”, che però FP e MEF hanno ribadito in toto nella nota del 9.04.2013 di riscontro a Persociv. Detti rilievi hanno suggerito alla D.G. le modifiche/integrazioni presenti nella bozza di accordo definitivo, che portiamo all’attenzione dei colleghi accompagnandole dalle osservazioni/richieste avanzate nel corso della riunione da FLP DIFESA.
1. Indennità per sede disagiata e per mansione ai centralinisti non vedenti: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 3° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012, la D.G. propone l’espunzione di tutto l’elenco delle fattispecie di assenze, e dunque anche di quelle che fanno riferimento al congedo di maternità e di paternità, ai permessi ex legge 104, a quelli per le donazioni e ad altre (lutto, citazione e giudice popolare). A tal proposito, tenuto conto della valenza sociale di queste tipologie di assenze, la nostra O.S. ne ha chiesto la riconferma come “eccezioni”, anche in considerazione delle indicazioni fornite dalla F.P. con la circolare n. 8/2008 che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa” (vds punto 2.1)
2. Indennità di imbarco/lavorazione: il testo predisposto dalla D.G. cancella la “continuità” della “permanenza a bordo di almeno 4 ore” che era espressamente prevista nell’ipotesi di accordo, e che aveva generato notevoli criticità. Ovviamente, sul punto, abbiamo espresso piena condivisione, segnalando anche, ma ai fini del FUA 2013, altre criticità connesse al reperimento dei “documenti”.
3. Indennità per turni: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 4° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012, la D.G. propone la cancellazione nel testo definitivo di accordo dei commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 13 presenti nell’ipotesi di accordo del 27.07.2012 (che recepivano le norme generali che regolano l’organizzazione del lavoro in turni), con il rinvio al potere di organizzazione in via esclusiva del Dirigente (art.5, comma 2, D.lgs. 165/2001, come modificato dal D.Lgs. 150/2009-Legge Brunetta). A tal proposito, la nostra O.S., nel segnalare i rischi connessi a questa modifica, ha chiesto di recuperare il testo originario dell’allegato 9 dell’ipotesi di accordo, tenuto anche conto del fatto che gli articoli da espungere non sono altro che le norme contenute nel CCNL 12.01.1996 sulle tipologie di orari di lavoro, che mantiene tuttora la sua efficacia come peraltro attesta la stessa F.P. nella nota del 13.12.2012 (“fermo restando quanto previsto dal CCNL 12.01.1996”). In subordine, FLP DIFESA ha chiesto che il testo definitivo dell’accordo contenga comunque un esplicito richiamo, ai fini dell’organizzazione dei turni, alle norme contenute nell’art. 1 del sopra richiamato CCNL 12.01.1996.
4. Indennità per reperibilità: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 5° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012, la D.G. propone di cancellare il comma 6 dell’allegato 10 dell’ipotesi di accordo che prevedeva che “in caso di chiamata in servizio, l’attività prestata viene retribuita come lavoro straordinario o compensata, a richiesta, con recupero orario e/o recupero compensativo”. A tal riguardo, FLP DIFESA ha espresso il proprio convincimento che il MEF (nota del 30.11.2012) abbia in un qualche modo equivocato (non risponde infatti a verità, come il MEF afferma, che sia possibile “trasformare, a richiesta del dipendente, l’indennità di reperibilità in riposi compensativi”); ha poi segnalato al Direttore Generale i rischi enormi connessi con l’espunzione di questa norma, che potrebbe innescare letture improprie e penalizzanti per i lavoratori; ha richiesto infine il recupero integrale del comma 6, allegato 10, dell’ipotesi di accordo o, in subordine, l’esplicito richiamo al fatto che il lavoratore in reperibilità chiamato in servizio effettua “lavoro straordinario”, con tutti gli annessi e connessi previsti dall’art. 8 dell’accordo ARAN 12.01.1996 sulle tipologie degli orari di lavoro.
Queste le osservazioni e richieste venute dalla nostra O.S., che la dr. Preti si è riservata di approfondire, rimandando al testo di accordo definitivo che potrebbe essere riformulato sulla base delle risultanze dei tavoli (separati) odierni con tutte le OO.SS, e che ci verrà inviato ai primi di maggio.
Nella seconda parte della riunione, la FLP DIFESA ha chiesto e ottenuto informazioni in merito alle somme relative al FUA 2012 non ancora corrisposte ai lavoratori ( trattasi dei due/dodicesimi di PPL, turni e reperibilità e del FUS-Fondo di sede), di cui proviamo a dare sinteticamente conto ai colleghi.
Ebbene, la nostra D.G. ha già fatto la richiesta al MEF di “conservazione” delle relative somme, ed è in attesa di riscontro. Successivamente, e questa è una novità connessa al transito al MEF-NoiPA della gestione degli stipendi del personale civile della Difesa, si dovrà provvedere all’emanazione dei “decreti di riparto” delle somme, che necessiteranno ciascuno della relativa “autorizzazione” da parte della Ragioneria. Solo a conclusione di questo percorso, molto più lungo e complesso di quello sperimentato in passato, sarà possibile corrispondere ai lavoratori quanto loro dovuto. Tradotto in soldoni, questo significa un ulteriore differimento dei tempi di pagamento di FUS e dei due dodicesimi di PPL, turni e reperibilità, che, a questo punto, sono ipotizzabili per gli ultimi mesi dell’anno in corso.
Abbiamo ovviamente espresso le nostre enormi preoccupazioni per queste notizie, che creeranno ulteriori problemi ai colleghi già alle prese con le difficoltà del momento storico che viviamo e con quelle connesse al “cedolino”, e abbiamo chiesto al Direttore Generale di verificare la praticabilità di percorsi meno complessi che possano assicurare tempi di corresponsione più ravvicinata delle somme FUA 2012.
La dr. Preti ha condiviso le nostre preoccupazione, e ci ha comunicato che ha già in programma a breve (per il 9 p.v.) un incontro con MEF-NoiPA per verificare la praticabilità di percorsi ad hoc, disegnati dalla nostra D.G., finalizzati a contrarre di tempi di corresponsione del trattamento accessorio. Informeremo tempestivamente i colleghi sugli sviluppi di questa lodevole iniziativa della dr. Preti.
Infine, per quanto attiene la trattativa per la distribuzione del FUA 2013, la stessa potrà essere avviata dal Direttore Generale solo in presenza della delega alla contrattazione integrativa. Dunque, se ci sarà un nuovo Governo, la trattativa partirà solo dopo che il nuovo Ministro conferirà la delega alla contrattazione integrativa, che auspichiamo vivamente venga attribuita con estrema rapidità.
Di seguito, alleghiamo tutti i documenti citati nel presente Notiziario.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: Bozza accordo definitivo + allegati FUA 2012 predisposta da Persociv
Allegato2: Nota FP del 9.04.2013 con allegata nota MEF in risposta osservazioni Persociv
Allegato 3: Nota FP del 13.12.2012 con allegata nota rilievi MEF
Allegato 4: Circolare FP n. 8 del 2008
Allegato 5: Ipotesi accordo FUA 2012 siglato 27.07.2012
Notiziario n. 166 del 3 dicembre 2012 –
Come usiamo fare periodicamente per dare risposta alle continue richieste di informazioni da parte dei colleghi, proviamo a fare il punto di situazione sullo stato di avanzamento delle diverse “pratiche” relative alle somme FUS 2011 e FUA/FUS 2012 con gli ultimi, importanti aggiornamenti.
Turni, Reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL) 2012: come si ricorderà dai nostri precedenti Notiziari, sulla base della c.d. “ultrattività” dell’accordo relativo all’anno precedente trattandosi di indennità riferite a prestazioni di lavoro specifiche e in parte già rese, Persociv aveva avviato a maggio scorso la richiesta dei relativi fondi al MEF (Ministero dell’Economia e Finanze) senza attendere la sottoscrizione e poi la certificazione dell’accordo 2012. Nel mese scorso (vds Notiziario n. 141 del 25 ott.), il MEF aveva accolto la richiesta della nostra D.G. e disposto la messa in disponibilità alla nostra Amministrazione delle somme necessarie al pagamento delle predette indennità. Ebbene, informiamo ora i colleghi che in questi giorni Persociv ha provveduto a dare comunicazione alle competenti Direzioni di Amministrazione della imminente assegnazione ai funzionari delegati delle somme finalizzate al pagamento delle indennità per turni, reperibilità e P.P.L. relativi ai primi 10 mesi dell’anno in corso, e dunque fino a tutto il mese di ottobre 2012. Per la materiale corresponsione ai lavoratori interessati, occorrerà però attendere il visto della Ragioneria ai fini del materiale accreditamento delle somme agli Enti, operazione questa che, anche in considerazione del particolare periodo in cui cade (fine anno), potrebbe avere bisogno di tempi di trattazione un po’ più lunghi della media. E’ dunque possibile che i pagamenti delle indennità possano anche slittare a gennaio 2013, nel caso in cui non fosse possibile procedere entro il corrente anno.
Seconda quota FUS 2011: come noto, a luglio scorso è già stata assegnata da Persociv agli Enti amministranti, in ragione del numero di dipendenti in servizio al 1.01.2011, la quota pro capite del FUS 2011 (parte fissa + parte variabile) che è stata pari a € 970,25 al netto oneri A.D. (vds circolare Persociv n. 625960 del 1.06.2012), e il fondo di Ente così costituito è già stato distribuito ai lavoratori sulla base dei criteri fissati negli accordi locali per la distribuzione del FUS 2011. Successivamente, la D.G. ha provveduto a calcolare i saldi relativi alle diverse somme del FUA accantonate e, come da noi già anticipato ai colleghi, da quei conteggi sono residuate a saldo delle somme che hanno dato luogo ad una seconda quota pro capite di FUS 2011 pari a € 118,11 al netto oneri A.D. (vds circolare Persociv n. 27690 del 31.10.2012), che la D.G. ha già provveduto qualche settimana fa ad assegnare agli Enti amministranti in base al numero di personale in servizio al 1.1.2011. Detta seconda quota verrà ora distribuita ai lavoratori, verosimilmente con lo stipendio di dicembre, anch’essa sulla base dei criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2011 e con importi al netto ritenute a carico del lavoratore (8,80% fondo pensione stato e 0,35% fondo credito) e ovviamente dell’lRPeF.
Ipotesi di accordo FUA 2012: dopo il via libera di Bilacentes, l’ipotesi di accordo sottoscritta il 27 luglio u.s. dovrebbe avere positivamente superato il vaglio di Rag.Gen-IGOP e F.P., anche se manca ancora la certificazione formale ex art. 40-bis D. Lgs. 165/2001, che dovrebbe comunque arrivare a giorni. A certificazione avvenuta, le Parti procederanno alla sottoscrizione definitiva dell’accordo.
Vi terremo comunque puntualmente informati sugli sviluppi di tutte le “pratiche” FUA/FUS.
(Giancarlo Pittelli)