Si è svolta in data 15 maggio la riunione a Persociv, presieduta dal Vice D.G. Civile, Dott. Flavio MORETTI, in sostituzione del Presidente della delegazione trattante di parte pubblica, dott.ssa Maria DE PAOLIS, di prosecuzione del “Confronto sui criteri per il passaggio tra le aree”, di “illustrazione della circolare sulla ricognizione degli incarichi di specifiche responsabilità per la 2^ area” e di “illustrazione dei primi elementi per l’avvio del confronto sull’orario di 36 ore settimanali articolato su 4 giorni.”.
Ad inizio riunione, l’Amministrazione ha fornito le seguenti informazioni:
CCNI DIFESA 2025-2027 afferente anche il FRD 2025: La delegazione di parte pubblica ha informato che MEF e FP ancora non hanno certificato l’accordo e che si presume che possa arrivare l’attestazione entro fine maggio, per poi provvedere alla sottoscrizione definitiva e pagare le ppl, turni e reperibilità già maturate nei primi mesi del 2025 con la busta paga di luglio o di settembre.
A riguardo, la FLP DIFESA ha richiesto all’Amministrazione di dare seguito agli impegni assunti atti a ridurre i tempi di pagamentoe di predisporsi per la sottoscrizione dell’Accordo definitivo entro fine maggio, in attuazione della norma legislativa (art. 40-bis comma 2 del DLvo 165/2001) che prevede la possibilità “….. omissis …. Decorso tale termine, ..omissis…, la delegazione di parte pubblica può procedere alla stipula del contratto integrativo. …omissis…”.
INDENNITA’ DI SPECIFICHE RESPONSABILITA’ NELL’AREA DEGLI ASSISTENTI (ART. 54 CCNL FC 2019-2021 E ART. 20 Ipotesi CCNI 2025-2027): L’Amministrazione ha predisposto una nuova bozza di circolare ricognitoria del numero degli incarichi esistenti tra quelli già individuati, di prosecuzione alla circolare del 07.11.2023, che potrà essere diramata solo dopo la firma definitiva del CCNI Difesa 2025-2027 e che renderà attuabile quanto contrattato (criteri, limite di spesa 450.000,00 euro lordo dipendente, contingente massimo di incarichi indennizzabili di n°500 unità, indennità accessoria teorica annua non superiore a Euro 900,00 lordo dipendente pro-capite), e con la quale gli Enti potranno segnalare anche “altra tipologia di incarico caratterizzato dalla presenza di una particolare responsabilità meritevole di indennità, per il quale andranno specificatamente indicati i compiti attribuiti/svolti.”
CCNI WELFARE 2025:manca la certificazione del MEF e FP per poterlo sottoscrivere definitivamente.
INCREMENTI DEL FRD 2025 DERIVANTI:
DAL CCNL FC 2022-2024 (art 32): confluirà nella parte stabile lo 0,16% della massa salariale del 2021 (circa 1 milione di euro) e nella parte variabile lo 0,22% della massa salariale del 2021 (ancora da quantificare) con risorse a carico dei bilanci delle singole Amministrazioni.
DAL FESI: circa 876.000,00 euro dall’Arma dei Carabinieri e circa 1.600.000,00 dalle altre FF.AA.
DALLA RIDUZIONE (25%) DEL TURN OVER PER L’ANNO 2025: confluiranno circa 5,7 milioni di euro.
FUS 2024: con la busta paga di giugno 2025 saranno pagati solo i dipendenti in forza negli Enti che hanno firmato l’accordo, ricevuto la certificazione positiva del Mef e caricato i dati contabili nei tempi utili per tale operazione.
EX MILITARI TRANSITATI ALL’IMPIEGO CIVILE – APPLICAZIONE DEL CCNL FC 2022-2024 E DEL DPCM 27 DICEMBRE 2024: circa 750 dipendenti ex militari che hanno azzerato l’assegno ad personam dovrebbero ricevere l’adeguamento nella busta paga di giugno 2025, mentre per tutti gli altri prosegue la ricostruzione dei dati contabili dall’anno 2023 ad oggi.
BENESSERE DEL PERSONALE CIVILE: lo SMD sta seguendo la strada di un prelievo dai fondi della Difesa per coprire quello che manca, non escludendo la possibilità che la quota possa arrivare a circa 80 euro.
ELEVAZIONE CULTURALE DEL PERSONALE CIVILE DELLA DIFESA: a seguito del taglio del 40% delle risorse economiche assegnate ad inizio d’anno le risorse disponibili sono esaurite e le eventuali ulteriori richieste del contributo a parziale rimborso delle spese di studio non potranno trovare accoglimento. Si auspica di ricevere risorse integrative in fase di assestamento del bilancio e di riuscire a completare tutta la procedura entro la fine anno.
INDENNITA’ DI TURNO 2025: Persociv ha precisato che dal giorno dopo la firma definitiva dell’Accordo FRD 2025, saranno aggiornate in aumento le tabelle orarie dei turni (effetti del CCNL FC 2022-2024) e che per il periodo precedente a tale firma continueranno ad essere utilizzate le vecchie tabelle.
STRAORDINARIO: Persociv ha comunicato che, nel rispetto del limite del 2016 imposto dalle leggi, tendenzialmente sono identiche ogni anno le risorse economiche per il personale civile assegnate all’Amministrazione, e che Persociv ha già fatto richiesta al Mef di aumentare le risorse adeguandole almeno con gli incrementi orari derivanti dai nuovi CC.CC.NN.LL..
La FLP DIFESA sull’argomento ha segnalato: – l’insufficienza delle risorse economiche e la necessità di garantire il pagamento al personale civile delle ore di straordinario maturate; – la crescente tendenza degli Enti di sopperire alla carenza del personale civile e alla necessità di assicurare comunque le esigenze di servizio con : a) l’aumento delle ore di straordinario senza poi poterlo pagare per mancanza di fondi, decidendo unilateralmente o condizionando i dipendenti a tramutare tutte le ore maturate o una parte delle stesse in recuperi orari compensativi; b) l’aumento del numero dei dipendenti inseriti in reperibilità, senza avere la certezza della copertura economica per pagare lo straordinario in caso di chiamata in servizio, ma incidendo negativamente sul capitolo di spesa del FRD; – l’aumento, in alternativa, delle attività manutentive e dei servizi esternalizzati, con un incremento delle spese della Difesa; – la necessità di rivedere, a tutti i livelli, i criteri di assegnazione delle risorse dello straordinario e di avviare iniziative politiche in base alla riduzione del personale civile, atte a svincolare le risorse dal limite del 2016.
PROGRESSIONI ECONOMICHE VERTICALI IN DEROGA 2025: L’Amministrazione ha l’illustrato i punti modificati della nuova bozza di bando inviata alle OO.SS. e ha informato che dai 6 milioni di euro disponibili, sono stati impegnati circa 2,7 milioni di euro per le PEV 2024 ed effettivamente spesati solo circa 1,8 milioni di euro. Per le PEV in deroga 2025, Persociv ha già richiesto al Mef di finanziarle con le somme residue non ancora impegnate (circa 3,3 milioni di euro).
La FLP DIFESA nel suo intervento, ha sottolineato i contenuti delle proposte già trasmesse formalmente in data 12.05.2025 e rappresentato delle nuove osservazioni/richieste:
Ha auspicato la chiusura del confronto in tempi brevi e la pubblicazione del nuovo bando quanto prima possibile, al fine di evitare le criticità che si sono verificate l’anno scorso;
Ha ritenuto insufficienteil contingente di 120 posti previsto per il 2025 rispetto ai 160 posti del bando del 2024, anche perché 84 posti del 2024 non sono stati ricoperti e auspica di poterli recuperare. Pertanto, ha proposto di rivedere al rialzo il numero dei posti per il bando del 2025 (portandolo almeno a 204 comprensivi degli 84 persi nel 2024); in alternativa, ha richiesto di prevedere lo scorrimento in graduatoria o ulteriori tranche di progressioni economiche verticali in deroga (e le risorse finanziarie ci sono) da avviare e concludere nel corso dell’anno corrente, anche perché sembrerebbe irrealizzabile entro i primi sei mesi del 2026 effettuare una nuova PEV in deroga (scadenza contrattuale prevista al 30.06.2026), stante la tempistica necessaria per avviare e chiudere i confronti, le necessarie autorizzazioni e l’avvio e il completamento delle procedure.
Ha apprezzato l’accoglimento della ns. proposta di eliminazione del colloquio orale e della doppia graduatoria, non solo perché si è evitato di determinare un differente trattamento tra i partecipanti del bando del 2024 e quelli del bando per il 2025, ma anche perché, a ns. avviso, sono criteri di selezione non in linea con le previsioni e lo spirito della norma in deroga del Contratto;
Ha riproposto di valutare la possibilità di riportare i punteggi di base dei titoli di studio a quelli previsti nel bando del 2024, vala a dire Diploma: 20 punti; Laurea triennale: 21 punti; Laurea magistrale/specialistica/VO: 22 punti.
Come già rappresentato nel corso delle precedenti riunioni e con la nota del 12.05.2025, ha ripresentato la proposta di equiparare gli ex militari provenienti dallo stesso Dicastero almeno con chi proviene da altra pubblica amministrazione, uniformando a 0,30 il punteggio per ogni anno di anzianità.
Ha sottolineato la necessità di far conoscere ai partecipanti le Sedi e gli Enti di destinazione, inserendo un allegato al bando, per garantire la trasparenza delle procedure ed una partecipazione più consapevole da parte dei dipendenti;
Ha reiterato la richiesta di realizzare anche le PEV in deroga dall’area dei Funzionari all’area delle Elevate Professionalità (anche per queste la scadenza della proroga è il 30.06.2026), peraltro specificatamente già previste nel Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale del 31.01.2025, anche per i riflessi positivi (posti disponibili) sulle analoghe progressioni dall’Area degli Assistenti a quella dei Funzionari;
Ha evidenziatoche, le motivazioni addotte dall’Amministrazione, afferenti alla inapplicabilità dello scorrimento delle graduatorie di idonei alle PEV del 2024, non hanno convinto i diretti interessati che continuano a segnalare le loro lamentele, perché la procedura dello scorrimento era stata specificatamente prevista nel bando.
Al termine degli interventi, il Vice D.G. di Persociv ha comunicato che rappresenterà le osservazioni/proposte ricevute dalle OO.SS., al D.G. per le decisioni finali da assumere. A riguardo, si segnala che con e-mail del 16 maggio c.a., la Dott.ssa Maria DE PAOLIS, ha comunicato le decisioni finali assuntein condivisione con gli altri componenti la Delegazione di parte Datoriale: “conferma che il numero massimo che la Direzione generale potrà mettere a bando è pari a 120. ……..omissis … non si ritiene possibile aumentare ulteriormente le posizioni, già portate da 100 a 120 …omissis….. Si rappresenta inoltre che la Direzione, unitamente allo SMD, ha preso l’impegno di rendere note le sedi disponibili. Un maggior numero di posti a concorso renderebbe difficile procedere a tale attività ricognitoria già alla pubblicazione del bando.”
ORARIO DI 36 ORE SETTIMANALI ARTICOLATO SU 4 GIORNI: L’Amministrazione ha illustrato i primi elementi di valutazione (i contenuti della norma contrattuale, l’impatto sulla gestione quotidiana, l’eventuale iniziale sperimentazione, la compatibilità con altri istituti contrattuali, ecc..) per poi aprire ufficialmente il confronto nazionale con una bozza di lavoro.
Confermata la prossima riunione di confronto per il giorno 22 maggio 2025.
Fraterni saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Pasquale BALDARI – Antonio NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 6 del 24 febbraio 2025 –
Si è svolta in data 20 febbraio u.s. la prima riunione con la delegazione trattante di parte pubblica presso Persociv per il FRD 2025, di carattere interlocutorio, nella quale l’A.D. dopo avere anticipato una bozza di lavoro, ha illustrato le risorse economiche che costituiscono il Fondo e la proposta di ripartizione delle stesse riportata al termine del presente notiziario.
La FLP DIFESA, nel suo intervento ha rappresentato quanto segue:
Ha evidenziato che le informazioni documentali ricevute sono insufficienti per una valutazione approfondita del potenziale impatto delle misure da adottare per le singole voci del FRD 2025, rilevata anche la mancata proroga del finanziamento di 10 milioni di euro ricevuti nel 2024, pertanto ha richiesto:
Di ricevere copia della Determina del MEF afferente alla costituzione del FRD 2025;
Di conoscere l’esito della RicognizionePosizioni Organizzative teoriche esistenti negli Enti della Difesa alla data del 31 dicembre 2024, avviata da Persociv con circolare del 02.01.2025 (prot. n°77) con richiesta di riscontro entro il 7 marzo 2025 e le eventuali nuove P.O. 2025 da aggiungere a quelle del 2024;
Di conoscere l’esito della Ricognizionedei dati effettivi della spesa autorizzata perppl, turni e reperibilità nell’anno 2024, da fornire nel dettaglio delle singole voci e peri singoli Enti con il confronto tra assegnato e spesato così come richiesto da Persociv, con la circolare del 02.01.2025 (prot. n°90) che prevede il riscontro entro la data del 1° marzo 2025;
Di conoscere le nuove proposte di incarichi, oltre a quelli in precedenza comunicati, e le iniziative assunte per riconoscerele Indennità per le Specifiche Responsabilità del personale di 2^ area, onde avviare la Ricognizione del numero dei potenziali beneficiari e la quantificazione della spesa;
Di conoscere il testo riportante le proposte dell’AD di modifica degli articoli afferenti la performance organizzativa e la performance individuale.
Stante l’avvenuta sottoscrizione definitiva (in data 27.01.2025) del CCNL FC 2022-2024 e la sua entrata in vigore, ha richiestoalla Delegazione trattante di parte pubblica di applicare e dare seguito alle vigenti nuove norme contrattuali e nel particolare:
Di attuare la clausola contrattuale (art.3, comma 5, ultimo cpv.), informando Gabinetto Difesa, che prevede non solo l’invio dell’informazione relativa al Piano Triennale dei Fabbisogni del personale (cd. PTFP) e le modalità di attuazione dello stesso ma, a seguire, anche un incontro di approfondimento con le OO.SS. nazionali. Nel particolare, abbiamo osservato che il PTFP 2025-2027 ricevuto come informazione, nel recepire la mancata proroga legislativa della riduzione della dotazione organica del personale civile a 20.000 unità alla data del 31.12.2024 imposta dalla Legge 244/2012, il valore finanziario della dotazione organica rimodulata e la capacità assunzionale rimodulata del Ministero della Difesa, salvo successive rimodulazioni, al momentonon prevede Progressioni Verticali in deroga dall’Area ASSISTENTI all’Area FUNZIONARI, mentre si istituiscono n° 200 posizioni nell’Area delle Elevate Professionalità (riducendo di n° 189 posti l’area dei Funzionari, di 59 posti l’area degli Assistenti e di 903 posti l’area Operatori), che pur essendo una buona notizia, tanto attesa dai diretti interessati, ci inducono a pensare che forse l’A.D. ha intenzione di programmare in seguito solo le Progressioni Verticali dalla 3^ alla 4^ Area.
Di inserire nell’Accordo FRD 2025 le clausole contrattuali previste:
Dall’art. 20 (Turnazioni), comma 7, ultimo capoverso, del CCNL FC 2022-2024 che recita “……. Fino alla definizione, in sede di contrattazione integrativa, della nuova disciplina in materia, continuano ad applicarsi le discipline in atto definite sulla base dei precedenti CCNL.”;
Dall’art. 17 (Posizioni organizzative e professionali), comma 3, ultimo capoverso, del CCNL FC 2022-2024 che recita “……………. Fino alla definizione, in sede di contrattazione integrativa, della nuova disciplina in materia continuano ad applicarsi le discipline in atto definite sulla base dei precedenti CCNL dei comparti di provenienza.”;
Dall’art. 11 (Trattamento economico del personale in distacco sindacale), comma 7, CCNL FC 2022-2024 che recita “La disciplina di cui al presente articolo è applicata, presso le singole amministrazioni, dalla data di decorrenza della contrattazione integrativa di cui ai commi 2 e 3, successiva a quella di sottoscrizione del presente CCNL.”
Pertanto, ogni eventuale variazione in aumento alle predette voci del FRD, ivi comprese le ppl e reperibilità, verrà applicata solo dal giorno successivo alla firma definitiva dell’Accordo FRD 2025, mentre dal 1° gennaio 2025 sino alla data della firma definitiva dell’Accordo trova applicazione la precedente disciplina contrattuale stante la ultrattività degli Accordi in essere.
Ha evidenziato che da un semplice calcolo a spanne dei beneficiari (circa 300 unità) e della spesa preventivata (circa 200.000 euro) derivante dalle NUOVE INDENNITÀ proposte da SMA e SMMsolo per un totale di due specifici Enti, è palese la disparità di trattamento che si genera verso i restanti dipendentidelle stesse FF.AA. e delle altre FF.AA. che svolgono identiche attività lavorative, pertanto, per una oculata valutazione delle proposte FLP DIFESA ha richiesto di effettuare prima una Ricognizione in tutti gli Enti della Difesa per quantificare il numero dei possibili beneficiari e la spesa che dovrebbe essere posta a carico del FRD (quindi di tutti).
Ha richiesto di aggiornare il CCNI DIFESA parte normativa con le nuove norme contrattuali: orario su 4 giorni settimanali; festività infrasettimanali lavorate da riconvertire a riposi compensativi; definizione della nuova casistica per il lavoro agile in più giorni settimanali; ecc…
Ha richiesto di diramare una specifica circolare di Persociv, che recepisca il riepilogo delle norme vigenti sulle relazioni sindacali attualmente stralciate dal CCNI DIFESA parte normativa, aggiornando l’istituto del diritto di assemblea con la nuova previsione contrattuale di cui all’art. 10, comma 4, che recita “Fermo restando quanto previsto dall’art. 4, comma 4, del CCNQ sulle prerogative e permessi sindacali del 4 dicembre 2017 e successive mod. e int., le ore di permesso per partecipare all’assemblea sono utili alla quantificazione della durata della prestazione ai fini dell’erogazione del buono pasto, nel limite di tre ore per ciascuna assemblea.”.
Ha sostenuto di condividere l’obiettivo di arrivare quanto prima alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FRD 2025 con l’invio dello stesso agli Organi certificatori, al fine di ridurre i tempi per la firma definitiva dell’Accordo e quindi, ricevere le assegnazioni dal MEF, e provvedere al pagamento delle indennità ppl, turni e reperibilità maturate dagli aventi diritto e all’emanazione del bando per le progressioni economiche orizzontali.
Ha richiesto di conoscere se l’AD, in attuazione delle specifiche norme contrattuali (art. 49 comma 5 del CCNL FC 2019-2021 e art. 16 comma 5 del CCNI DIFESA 2023-2025) e legislative vigenti (leggi di bilancio, in ultimo art.20 comma 5 L.207/2024) ha provveduto a quantificare e comunicare al MEFle risorse economiche non spese nell’anno precedente riferite alle singole voci dell’accordo FRD 2024, rientranti nelle somme totali già certificate dal Mef e FP e quindi già rientranti nei limiti del salario accessorio del 2016, per la loro riassegnazione, una tantum, nelle risorse variabili del FRD 2025 da contrattare, somme che non rientrando nuovamente nei limiti di spesa del 2016 così come chiarito anche dall’Aran e dal MEF.
Ha richiestodi dare priorità alle Progressioni Economiche Orizzontali2025, senza legare il numero delle stesse all’esito della ricognizione delle ppl, turni e reperibilità come invece proposto dall’Amministrazione.
Ha richiesto di conoscere che fine fanno le risorse economiche destinate ogni anno alla voce mobilità (negli ultimi anni pari a 70.000 euro) finanziata dal FRD, che come previsto dal CCNI DIFESA 2023-2025 dovrebbero confluire nel FUS o tuttalpiù, come già detto, confluire (una tantum) nelle risorse variabili del FRD dell’anno successivo come risorse economiche non spese nell’anno precedente.
Al termine della riunione, nelle varie ed eventuali, la FLP DIFESA ha richiesto:
Di conoscere se, dopo la direttiva della F.P. sulla formazione, sono state diramate direttive univoche di SMD sulla performance individuale 2025 oppure se ogni area ha diramato o sta provvedendo a diramare la propria direttiva con identici contenuti e modelli di schede performance (da SMM nessuna notizia), e se tali direttive possono essere estese alle OO.SS. nazionali come opportuna informazione;
Di essere informata in merito alla volontà politica del Ministero della Difesa di applicare la norma sul trattenimento in servizio sino a 70 anni per esigenze dell’Amministrazione (con disponibilità del dipendente) che non è stata rilevata nel PTFP 2025-2027;
Di riprendere il percorso della calendarizzazione degli incontri per le materie rimaste in sospeso (es. mobilità, turni, ecc…);
Di integrare le proposte di modifica della mappatura delle sedi RSU pervenute da Persociv con quelle rilevate da FLP DIFESA.
Ha accolto favorevolmente la notizia che sono state già avviate le procedure verso il MEF per la riassegnazione delle risorse per pagare il saldo delle indennità ppl, turni e reperibilità dell’anno 2024 e per chiedere l’incremento delle risorse destinate al welfare integrativo al fine di raggiungere l’importo del 2024, pari a circa 2 Mln €.
È tutto per ora, vi terremo aggiornati.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA P.BALDARI – M.P.BISOGNI – A.NAPPO – L.CARDONE
Allegato: LE PROPOSTE DELL’AMMINISTRAZIONE SULLA RIPARTIZIONE DEL FRD 2025
In linea generale, nonostante la mancata proroga del finanziamento di 10 milioni di euro del 2024, a seguito dei numerosi pensionamenti di personale civile (15.918 dipendenti in servizio alla data del 01.01.2025 di cui circa 4.400 ex militari) le risorse economiche totali per la contrattazione nazionale del FRD 2025 corrispondono pressoché a quelle del 2024. Infatti, con determina del MEF sono stati certificati € 57.394.501,73 di cui: € 55.094.501,73 per i dipendenti del Ministero della Difesa ed € 2.213.054,96 destinato ai dipendenti dell’AID (3,86%, da confermare in considerazione del costituendo autonomo Fondo AID).
Inoltre, dovrebbero affluire nel FUS le ulteriori risorse provenienti dal cd. FESI (2024) delle FFAA. (circa € 2.000.000,00) e dei CARABINIERI (da definire) che saranno determinate in assestamento di bilancio (quindi disponibili non prima di ottobre/novembre), e sono attesi anche gli incrementi del FRD previsti dall’art.32, del CCNL FC 2022-2024 (che saranno quantificati e successivamente assegnati dal MEF), nel particolare: dal comma 1 “a decorrere dal 2024”, incremento della parte stabile del Fondo pari allo 0,16% del monte salari dell’anno 2021 (stimato circa € 1.000.000,00) e dal comma 2 “a decorrere dal 2025”, incremento della parte variabile del Fondo pari allo 0,22% del monte salari dell’anno 2021 (stimato circa € 1.500.000,00).
L’AD ha proposto per PPL, TURNI, REPERIBILITA’ un accantonamento provvisorio pari a quello dell’anno 2024, nell’attesa dell’esito dellaRicognizione spesato 2024per singolo Ente, che gli OO.PP. dovranno comunicare a Persociv entro il 01.03.2025, e dellaRicognizione dei fabbisogni 2025, che Persociv avvierà nel mese di marzo c.a. (tenendo conto dell’incremento degli stipendi tabellari del CCNL 2022-2024 e dell’art.20, co.5, lett. d) del medesimo CCNL (riferito all’aumento dell’indennità dal 10% al 100% per le giornate di festività infrasettimanali) incrementi che possono comportare un aumento delle esigenze di spesa degli Enti.
A riguardo, la delegazione trattante di parte pubblica ha sottolineato che la sottoscrizione definitiva dell’Accordo per la distribuzione del FRD 2025, a seguito di ricezione della relativa certificazione, è la condizione necessaria perché il MEF assegni le risorse in tempo utile, che potrebbero consentire di liquidare, nel corrente anno, le prestazioni rese dai dipendenti per PPL, Turni e Reperibilità.
L’AD per quanto riguarda le PROGRESSIONI ECONOMICHE ORIZZONTALI, tenendo conto del limite massimo previsto dalle norme vigenti pari al 50% ed escludendo chi non ha maturato due anni nell’area di appartenenza dall’ultima progressione economica (neoassunti, riqualificati con differenziale stipendiale acquisito nel 2024 e transitati nella nuova area nel 2024 a seguito delle progressioni verticali), ha ipotizzato 2.959 posti da mettere a concorso per gli sviluppi economici 2025 (per l’AREA OPERATORI 3 posti, per l’AREA ASSISTENTI 2.463 posti e per l’AREA FUNZIONARI 493 posti) con una spesa complessiva di circa 5.800.00,00 € ed ha proposto al tavolo contrattuale di valutare l’ipotesi di rinviare la precisa definizione dei numeri delle PEO ad un successivo accordo stralcio, in considerazione degli esiti della Ricognizione dei fabbisogni 2025 di PPL, turni e reperibilità 2025, che potrebbe comportare consistenti incrementi della spesa a carico del FRD (e quindi di tutti) derivanti non solo dall’aumento delle indennità per i turni ma anche dall’aumento della spesa che si genererebbe con l’eventuale approvazione di nuove indennità come quelle oggi proposte da SMA e SMM su richiesta di due Enti.
L’AD, nel comunicare che i percettori delle Posizioni Organizzative 2024 sono stati n° 28 di cat. I e n° 1.577 di cat. II, ha ipotizzato per lePOSIZIONI ORGANIZZATIVE 2025 un finanziamento uguale all’anno 2024 pari ad € 3.500.000, proponendo contestualmente di valutare un aumento del finanziamento a 4,5 Mln € (incremento di 1 milione di euro), evidenziando che l’art.17, co.2, del CCNL FC 2022-2024 ha previsto l’incremento dell’importo massimo pro-capite erogabile a € 3.500 lordo dipendente.
Per quanto riguarda l’INDENNITÀ DI SPECIFICHE RESPONSABILITÀ, l’AD ha proposto di valutarese inserirla nelle poste di destinazione del FRD 2025 in ragione della nuova ricognizione da svolgere.
Il finanziamento ipotizzato dall’AD per la PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E PER LA PERFORMANCE INDIVIDUALE DELL’ANNO 2025 è uguale a quello del 2024, circa € 17.000.000,00 per la prima (importo teorico pro-capite previsto € 760 lordo dipendente) ed € 4.800.000 per la seconda (importo teorico pro-capite previsto € 214 lordo dipendente). A riguardo, l’AD ha proposto di valutare la modifica degli articoli 18 e 19 del CCNI 2023-2025: eliminazione della soglia di partecipazione legata alle presenze nella performance organizzativa e maggiore differenziazione premio performance individuale in base alla valutazione ricevuta.
La proposta dell’AD per il finanziamento nel 2025 dell’ELEMENTO GARANZIA PERSONALE IN DISTACCO SINDACALE è di € 55.000,00 (stima effettuata considerando nr. distaccati 46 e calcolando l’importo medio pro-capite del trattamento accessorio a carico del FRD, riferito al 2021, per FUS, performance, PO)
Il finanziamento del FUS 2025 è stato ipotizzato pari a € 11.057.125,46 (importo teorico pro-capite previsto € 523,46 lordo dipendente) che sarà integrato dai fondi provenienti dal FESI delle FF.AA. € 2.000.000 circa (importo teorico pro-capite previsto € 94,68 lordo dipendente) e dal FESI dei CARABINIERI (da definire).
Infine, l’AD ha sottoposto alla valutazione del tavolo due proposte di NUOVE INDENNITÀ eventualmente da inserire nell’art. 13 (Imbarco/Lavorazione/Collaudo), co.8, CCNI 2023-2025, presentate: 1) dallo SMM su richiesta di Marinarsen TA (dopo il tentativo “forzato” di novembre 2024 e unilaterale per farselo pagare, ma giustamente respinto da Persociv perche non contrattato), per “estendere” il concetto di “laboratorio”, ovvero non limitarsi a considerare solo i due formalmente denominati dalle TOO, ma ricomprendere altre Unità Operative dove ha luogo la “certificazione dell’output prodotto” che con l’estensione della fattispecie, il fabbisogno solo di Marinarsen TA per tale indennità, calcolato nel solo anno 2024, passerebbe da € 30Mila a € 152Mila (passando da 110 a 260 beneficari con l’aumento del 500% dellla spesa annua solo per un ente). 2) dallo SMA su richiesta avanzata dai Reparti Genio AM, per il riconoscimento di una specifica indennità “disagiata” nei cantieri allineata a quella prevista dall’art.13, co.8, del CCNI 2023-2025: situazione mista, con elementi delle attività rischiose e altri tipici delle attività disagiate. Si tratterebbe di un’indennità di lavorazione per le prestazioni rese presso gli aeroporti, i cantieri temporanei e mobili, o le officine di lavorazione, relative a manutenzione, riparazione e realizzazione di infrastrutture della Difesa come di altre Amministrazioni dello Stato, svolte dal personale dei settori tecnici dei Reparti Genio AM, ad esclusione dei dipendenti eventualmente destinatari di incentivi ex art. 45, D.Lgs. 36/2023. L’indennità sarebbe destinata a personale civile che presta servizio nei soli tre Reparti Genio AM, un totale di 177 dipendenti (dato SIPEC), di cui 129 inquadrati con profilo tecnico: potenziale platea minima di beneficiari, ove svolgano le particolari attività descritte nella proposta dello SMA.
WELFARE INTEGRATIVO: Considerato quanto indicato dal MEF – RGS – IGOP e dal DFP nelle note di certificazione del CCNI Welfare 2024, tra i destinatari dei benefici assistenziali non può essere compreso il personale in quiescenza. Relativamente al prossimo CCNI Welfare 2025 di ripartizione risorse, si segnala che sul capitolo dedicato 1266 sono stati stanziati € 1.217.000, ma l’Amministrazione sta lavorando per chiederne l’incremento al fine di raggiungere l’importo del 2024, pari a circa 2 Mln €.
Notiziario FLP Difesa n. 72 del 5 dicembre 2024 –
Persociv
Si è tenuta oggi la riunione a Persociv nel corso della quale è stato avviato il tavolo in materia di mappatura delle RSU per le elezioni che si terranno nella primavera del 2025.
Una riunione preceduta dall’invio nei giorni scorsi alle parti sindacali della mappa degli enti dell’Esercito(all. 1), recante la situazione numerica del personale in essi presente, e la ricognizione delle sedi di RSU e dei possibili accorpamenti, al fine di ragionare sulle possibili modifiche/rettifiche/proposte che le OO.SS. formuleranno.
E’ la prima volta che il lavoro viene organizzato per step successivi, ma l’intendimento dell’Amministrazione è quello di snellire il percorso, riservandosi di modificare mano a mano il testo complessivo per arrivare alla versione definitiva prima delle vacanze di Natale. Ovvio però che ragionare senza avere a disposizione tutte le tessere del mosaico non è così semplice, come rappresentato da tutte le parti presenti, e perciò proveremo a formulare la prossima settimana e per iscritto le nostre proposte anche alla luce della mappa aggiornata degli Enti dell’Aeronautica, appena pervenuta (all. 2).
Fra le prime riflessioni di FLP Difesa, quella relativa alle criticità emerse in passato nei casi degli enti che hanno alle loro dipendenze molteplici distaccamenti/enti/depositi, disseminati in sedi più o meno vicine, ma che si interfacciano con notevole frequenza, quali ad esempio i Cerimant: riteniamo che in tali casi possa avere più senso l’accorpamento alla sede centrale rispetto alla scelta di privilegiare gli accorpamenti alla sede di RSU insistente nella stessa sede. Val la pena citare il caso del personale del Cerimant e delle sue dipendenze, che sono state fatte afferire a diverse sedi di RSU. Ma il principio vale anche per altre realtà, che andremo a riepilogare più dettagliatamente nel documento che invieremo nei prossimi giorni alla delegazione trattante.
Fra le varie, il dott. Lanotte ha relazionato sugli aggiornamenti in materia amministrativo-contabile:
FRD 2024 – Ulteriori risorse disponibili: sono state ufficializzate con circolare Persociv n.90393 del 04.12.2024 ( 3) per un totale di € 12.331.792,00 (lordo Stato) di cui € 828.979,00 lordo Stato derivanti dal cd. FESI dei Carabinieri, € 1.502.813,00 dal cd. FESI delle Forze Armate Carabinieri e € 10.000.000,00 lordo Stato dalle risorse previste dall’ex art.3 DL 61/2024. Detratta la quota spettante ad AID, le risorse vanno ad incrementare le seguenti voci del FRD come segue: la quota media del FUS sale a € 382,25 lordo dipendente, quella della performance individuale sale a € 343,41lordo dipendente, e quella della performance organizzativasale a € 956,62 lordo dipendente.
CCNI 2024 – WELFARE INTEGRATIVO: è stato firmato definitivamente ieri ( 4) l’accordo per il riparto delle risorse disponibili per il 2024 da destinare a benefici assistenziali e per la definizione dei criteri di attivazione di piani di welfare integrativo per il 2025. Il dott. Lanotte ha precisato che, tenuto conto che la Circolare MEF – RGS n.39 del 02.12.2024 relativa alla “Chiusura delle contabilità dell’E.F. 2024” ha fissato al 12.12.2024 per l’Area Centrale e al 23.12.2024 per l’Area periferica il termine ultimo entro il quale le Amministrazioni potranno firmare digitalmente gli ordini di accreditamento di contabilità ordinaria e per far pervenire gli ordini di pagare ai competenti UCB, e tenuto conto che il DLvo 165/2001 prevede la decorrenza del terminedi trenta giorni dalla trasmissione di cui al precedente visto, qualora le autorizzazioni non arrivassero in tempi ristrettissimi, corriamo il rischio di perdere le risorse stanziate in bilancio per i benefici assistenziali del personale civile, a differenza di quanto avvenuto per il personale militare, dove l’iter procedurale si è concluso molto prima ed è stato già pagato quanto assegnato in termini di benefici assistenziali sul bilancio della Difesa,con un’evidente disparità di trattamento per i dipendenti civili del medesimo Ministero ove si concretizzasse quanto sopra indicato.
PPL, TURNI E REPERIBILITA’ 2024: il MEF-RGS ancora non ha firmato l’autorizzazione alla spesa delle risorse economiche destinate a tali voci di salario accessorio, problema che è stato attenzionato al Vertice politico. Qualora l’autorizzazione non arrivi in tempo utile, tali indennità non potranno essere pagate con la busta paga di dicembre 2024 e andranno in pagamento orientativamente verso aprile-maggio 2025.
STRAORDINARIO: saranno approvati per il pagamento i dati segnalati sino al mese di settembre 2024.
DIFFERENZIALI STIPENDIALI: ai dipendenti inquadrati dall’area OPERATORI all’area ASSISTENTI, se non vincitori degli sviluppi economici 2023 percepiranno nella busta paga di dicembre 2024 un differenziale stipendiale di circa 34/35 euro, mentre se vincitori degli sviluppi economici 2023 riceveranno circa 754 euro.
FLP Difesa ha poi chiesto alla delegazione trattante come intende proseguire i lavori per il tavolo sulla circolare in materia di turni, e in merito il col. Spalluto ha annunciato che, su delega della delegazione trattante, sarà attivato un “Gruppo ristretto di lavoro” con sede a SMD per definire gli ultimi aspetti e poi diramare la circolare.
In relazione alle problematiche emerse in materia di compatibilità tra progressioni verticali ed orizzontali, abbiamo inoltre chiesto conto delle seguenti questioni:
Poiché risulta che personale vincitore delle progressioni verticali, che non abbia ancora ne’ firmato il contratto, né espressamente rinunciato al passaggio, sia stato inibito l’accesso alla piattaforma per le progressioni orizzontali, si è chiesto di sapere quale fosse la norma che esclude la possibilità di una doppia progressione (orizzontale + verticale), come enunciato nelle FAQ di Persociv, che, ove non trovassero fondamento, danneggerebbero, illecitamente e gravemente, il personale interessato, così come già hanno danneggiato i colleghi di 1^ area che sono stati costretti a decidere se firmare il contratto nell’area superiore o rinunciare in vista dell’avvio delle progressioni orizzontali ;
Le graduatorie delle progressioni in deroga sono soggette a scorrimento? E fino a quando?
Abbiamo poi chiesto di sapere:
Se vi siano prospettive di risposta da parte degli organi superiori rispetto alle osservazioni da noi presentate in materia di “Performance”;
Quale sia la posizione della nostra amministrazione rispetto ai contenuti della nota del Garante delle Privacy recentemente pubblicata in materia di utilizzo delle mail istituzionali dei colleghi per l’invio dei materiali prodotti dai sindacati.
In merito il Vice Direttore si è riservato le risposte alla prossima riunione; e comunque, in risposta alla questione posta per le progressioni verticali, Persociv ha provveduto ad aggiornare le FAQ sviluppi economici 2024 (All. 5) e a pubblicarle sul sito istituzionale.
Di seguito, ci è stato inviato il prospetto riepilogativo delle diverse situazioni connesse con le procedure concorsuali, che trovate negli all. 6 e 7).
Per ora è tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
Si è tenuta oggi a Persociv la riunione convocata per il confronto sulla bozza di circolare che dovrà aggiornare la regolamentazione degli istituti che disciplinano il personale turnista e per il testo revisionato del nuovo NOP (Allegato 1).
In premessa il DG ha comunicato la certificazione positiva del CCNI stralcio sulle famiglie professionali, la cui ipotesi era stata sottoscritta dalle parti lo scorso 31 ottobre, da parte di MEF e FP in data 18 gennaio u.s. (Allegati 2 e 3), che si sono espresse con pesanti rilievi recepiti nella versione oggi sottoposta alla firma delle OO.SS. nazionali. La D.G. ha tenuto a precisare che le parti eliminate dal testo originario non sono andate perdute, in quanto non è stata richiesta la modifica della relazione illustrativa allegata all’ipotesi di Accordo, e che pertanto i loro contenuti saranno recepiti nella relativa circolare di prossima emanazione. Restano dunque confermate le prime indicazioni fornite da Persociv con la circolare 76593 del 5 dic. u.s.. In merito FLP Difesa osserva ancora una volta come gli organi certificatori abbiano arrogantemente assunto il ruolo di censori della contrattazione, senza alcun riguardo nemmeno per il termine di 30 giorni che la norma prevede per il loro pronunciamento, arrivato dopo quasi 3 mesi dalla sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo; di qui la riserva in merito alla firma del documento definitivo; abbiamo inoltre sollecitato il riscontro della D.G. in merito ai nostri contributi di cui alla nota del 28 dicembre u.s. sulla Ipotesi di CCNI stralcio sulle competenze delle famiglie professionali, auspicandone la rapida definizione e sottoscrizione.
Per quanto attiene invece alla bozza di circolare sui turnisti, il confronto non si è esaurito oggi, ma proseguirà nella prossima riunione calendarizzata a fine mese, nella quale sarà posto all’ordine del giorno anche il Regolamento del lavoro agile. Intanto la D.G. ha registrato le nostre proposte, contenute nelle note inviate a Persociv il 27 maggio 2022 e il 18 gennaio 2023 (Allegati 4 e 5), che sono state illustrate ed integrate nel corso della riunione, sottolineandone i punti di maggior rilievo, fra cui:
la necessità che la circolare ribadisca in premessa il principio che l’ammontare del monte ore annuo delle prestazioni complessivamente rese debba essere pari sia per il personale in servizio con l’orario ordinario che per il personale turnista: una premessa fondamentale per dirimere eventuali dubbi interpretativi degli Enti;
la necessità di dare l’avvio alla contrattazione integrativa in materia di:
elevazione del numero massimo di turni notturni/mese e festivi/anno;
studio di fattibilità della riduzione di orario fino a 35 ore settimanali;
la gestione dei certificati medici a sostegno delle assenze per malattia (rileviamo infatti che la bozza di circolare prevede la decorrenza del certificato medico dal primo giorno di turno, con ciò andando in contrasto con l’INPS che invece ribadisce che il certificato decorre dal giorno di emissione);
il recepimento di quanto previsto dall’art. 22 del CCNL FC 2019-2021 in materia di pausa per il recupero psicofisico del personale turnista, laddove si prevede la possibilità che la prestazione lavorativa non venga interrotta in presenza di attività per le quali va obbligatoriamente assicurata la continuità dei servizi;
la deroga all’art. 37 del CCNL 2019-2021 in materia di lavoro agile, prevedendo il temporaneo ricorso a tale istituto, uscendo dai turni, in particolari situazioni quali la partecipazione ad attività formative;
l’integrazione della disciplina della reperibilità nella parte in cui si prevede che, in caso di chiamata, il posto di lavoro sia raggiunto entro 30 minuti, posto che il pendolarismo e il traffico cittadino ci hanno oggi abituato a una tempistica mediamente ben superiore.
La D.G. ha registrato le nostre proposte, esprimendo apprezzamento complessivo per il contributo, riservandosi le decisioni nel prosieguo del confronto.
Per ora è tutto, vi terremo aggiornati.
Fraterni saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Si è svolta oggi la seconda riunione in videoconferenza con il D.G. di Persociv, dott.ssa Montemagno e la delegazione trattante di A.D., ancora a tavoli separati dalle altre sigle sindacali nonostante il comune intento e la urgente necessità di produrre il “Protocollo applicativo per la definizione delle misure di prevenzione e la sicurezza dei dipendenti civili della Difesa in ordine all’emergenza sanitaria da Covid-19” in questo periodo cosiddetto di Fase 2, quello del progressivo riavvio delle attività dopo il blocco.
Il Direttore Generale ha precisato che anche la riunione odierna avrebbe avuto un carattere necessariamente interlocutorio, essendo pervenute, oltre alla nostra, proposte di integrazione della bozza dell’Amministrazione da parte di altre sigle, e che pertanto dopo questa riunione avrebbe proceduto alla elaborazione di un nuovo documento da far sottoporre alle Parti nella prossima settimana.
In merito alla nuova bozza di protocollo proposta dall’AD, abbiamo riscontrato che sono state recepite la quasi totalità delle proposte di modifica ed integrazione rappresentate dalla FLP DIFESA nella riunione del 5 maggio u.s.(vds. Notiziario n.43 del 5 maggio u.s.), nel particolare:
l’aggiornamento del protocollo in esame e delle circolari emanate sull’argomento, alle modifiche ed integrazioni intervenute con la legge 24 aprile 2020, n. 27, di conversione del DL 18/2020;
l’impegno dell’Amministrazione a recepire il cambio di mentalità nei confronti del lavoro agile, posto che l’attuale sperimentazione dovrà portare al cambiamento del modello organizzativo in tutta la PA, mediante l’estensione dell’accesso da remoto alle piattaforme di servizio a tutto il personale in S-W e l’acquisto di beni e servizi informatici destinati ad agevolare il ricorso al lavoro agile;
la necessità che l’Amministrazione provveda all’aggiornamento delle attività indifferibili e di quelle strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza da svolgere nei luoghi di lavoro, al fine di ridurre al massimo la presenza del personale;
la necessità di implementare la periodicità dei servizi di pulizia, sanificazione e ventilazione dei locali, e la fornitura di disinfettanti in particolare nelle aree di uso comune;
il richiamo alla necessità che sia assicurato a livello locale l’espletamento delle forme di partecipazione e di relazione sindacale, con il coinvolgimento delle OO.SS. territoriali, delle RSU, dei Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza, con la costituzione di specifici Comitati Tecnici a livello di Ente/Stabilimento.
Preso atto di ciò, la FLP Difesa ha provveduto comunque a presentare un nuovo documento recante le nostre ulteriori proposte di integrazioni e modifiche al testo in esame, e in particolare:
la necessità di assicurare le informazioni e il confronto con le Rappresentanze sindacali (OO.SS. ed RSU), al fine di condividere le azioni volte a contemperare la tutela del personale e dell’utenza, con quella di garantire l’erogazione dei servizi pubblici essenziali e indifferibili;
l’obbligo per le articolazioni del dicastero, ad aggiornare ed integrare i documenti di valutazione dei rischi con le misure da attuare in ogni singolo Ente o Comando, in linea con le prescrizioni contenute nel Documento tecnico INAIL e i protocolli nazional;
assicurare a livello locale forme di partecipazione e di relazione sindacale, con il coinvolgimento delle RSU, delle OO.SS. e dei RR.LL.SS., nei Comitati tecnici che si costituiranno nei singoli Comandi/Enti;
precisare in modo inequivocabile che, destinatario del “lavoro agile” è tutto il personale, senza alcuna distinzione di categoria d’inquadramento e di tipologia di rapporto di lavoro;
l’adozione di una comune modulistica per tutto il territorio, da utilizzare nell’eventualità del ricorso all’esenzione dal servizio;
tenere conto anche delle dimensioni e la densità del centro urbano ove è ubicata la sede di lavoro, per il personale che in regime di turnazione assicura il “contingente minimo” per lo svolgimento dei compiti istituzionali, conformandosi nello stesso tempo alle prioritarie esigenze di tutela della salute pubblica;
sostenere il ruolo fondamentale che riveste il medico competente, nel valutare e segnalare al datore di lavoro i cosiddetti “lavoratori fragili”;
garantire l’installazione e distribuzione di dispenser di prodotti disinfettanti per le mani soprattutto nelle aree di uso comune;
l’obbligo per le articolazioni territoriali di provvedere alla misurazione della temperatura corporea dei lavoratori in ingresso;
Rispetto a questi nostri contributi, il DG ha espresso un orientamento positivo, ritenendoli migliorativi del suo documento e pressoché totalmente recepibili, ma riservendosi comunque un esame più dettagliato.
Rispetto alle questioni di carattere economico rimaste in sospeso, per le quali FLP Difesa auspicava di conoscere almeno in data odierna una posizione di A.D. chiara ed inequivocabile, da far valere per tutti gli Enti/Comandi, onde evitare interpretazioni differenziate nei vari territori, il D.G. ha comunicato di non aver ancora “sciolto il nodo” della questione e che sono in corso ulteriori approfondimenti, pertanto, ha proposto di espungere i due argomenti dal testo finale del Protocollo da firmare. Nel particolare:
– turni e reperibilità per il personale in smart working: la Funzione Pubblica, alla data odierna, non ha modificato le posizioni già espresse in materia, pertanto, il DG continua a ritenere la richiesta tecnicamente “opinabile” così come già riferito nella precedente riunione (vds. Notiziario n. 43 del 5 maggio u.s.), proseguendo comunque negli approfondimenti del caso; al riguardo, abbiamo chiesto una attenta e rapida verifica sulla eventuale possibilità di accogliere la richiesta e, qualora non praticabile, nell’ambito delle risorse che a breve saranno contrattate per il FRD 2020, destinare i risparmi derivanti per finanziare ulteriori progressioni economiche.
– buoni pasto al personale in smart working: il D.G. ha risposto che, fermo restando i due ostacoli già segnalati nella riunione del 5 maggio u.s., sono comunque in corso ulteriori approfondimenti collegati alle ingenti risorse economiche da mettere in campo (servirebbero 1 milione e 600.000 euro al mese rapportati a 3 buoni pasto settimanali per dipendente) e quindi di non facile soluzione. Al riguardo, la nostra O.S. si è espressa ritenendo che, siccome lo S-W è connotato dall’art. 87 dell’ex DL 18/2020 come modalità lavorativa ordinaria, il buono pasto non possa essere pregiudizialmente negato ma dovrà essere approfondita la possibilità di attribuzione.
– FRD 2019: il DG ha predisposto una bozza di accordo modificata, per il superamento dei rilievi fatti dalla Funzione Pubblica sull’ipotesi di accordo 2019 relativamente alla maggiorazione della performance individuale, ed orientativamente l’accordo definitivo potrebbe essere firmato entro la prossima settimana.
Si fa riserva di ulteriori e puntuali informazioni in merito alla definizione del protocollo nazionale da noi richiesto e di cui alla riunione odierna
LA SEGRETERIA NAZIONALE
Firmato Maria Pia BISOGNI– Pasquale BALDARI
Notiziario FLP DIFESA n. 93 del 17 ottobre 2019 –
Terzo appuntamento, oggi a PERSOCIV, sulla definizione dell’Ipotesi di accordo sul Fondo Risorse Decentrate 2019 (FRD 2019), che non ha fatto registrare alcun passo in avanti rispetto ai precedenti incontri.
In apertura di riunione, il D.G. ha comunicato gli esiti della verifica sulle somme 2019 per P.O. e Turni/Reperibilità/PPL richiesta da altre OO.SS. I risparmi rilevati, rispetto alle somme precedentemente preventivate, ammonterebbero in tutto a circa 600/650mila €, di cui 500mila € dalle P.O., dato questo già noto dalla precedente riunione a seguito di nostra precisa richiesta. Dunque si è perso ulteriore tempo, 15 giorni, per trovare 100mila € !
Questi risparmi sarebbero in grado di finanziare, secondo il modello di ripartizione per aree e fasce del 2018, n. 442 passaggi di fascia. Ben poca cosa rispetto alla previsione, scritta nero su bianco all’art. 29 comma 2 del CCNI 2018-2020, di programmare per il 2019 un numero di passaggi pari a circa 8.000 unità. Noi avevamo espresso sin da subito dubbi sulle previsioni che ci sembravano francamente troppo “ottimistiche”, per di più a fronte di risorse che si sapeva già da allora essere del tutto insufficienti per avviarne un numero dignitoso.
Il Direttore Generale ci ha inoltre comunicato l’intendimento di altre sigle di fermare al momento la trattativa posticipandone il proseguimento agli esiti di un futuro incontro con il Ministro della Difesa. Un ulteriore rinvio che certamente mal si concilia con i tempi ormai ridottissimi, se ancora ce ne sono, per mettere in cantiere le progressioni economiche con decorrenza 1.1.2019 tanto attese dai Lavoratori.
Possiamo allora dire che le verifiche richieste, con ben magri risultati, e ora il rinvio all’incontro con il Ministro, hanno affossato definitivamente, essendo già a metà ottobre e tenendo conto dei passaggi successivi, la possibilità di fare le progressioni 2019.
In ogni caso, i risparmi individuati all’esito della ricognizione condotta, non andrebbero persi e confluirebbero su FUS e Performance individuale, aumentandone gli importi pro-capite, come si può leggere nella nuova bozza di Ipotesi di accordo consegnataci nel corso della riunione odierna, la terza, e che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato.
In questa nuova bozza di Ipotesi di Accordo, PERSOCIV ha inserito una riformulazione dell’articolo relativo alle modalità di distribuzione del FUS, in risposta ad una precisa richiesta – avanzata da FLP DIFESA – al fine di recuperare ruolo e dignità alla contrattazione decentrata di livello locale.
Nel darne atto al D.G., riteniamo che la soluzione prospettata non sia ancora pienamente soddisfacente, e abbiamo invitato l’A.D. a proseguire nel confronto alla ricerca di soluzioni condivise per ridare ruolo e dignità al tavolo con le Rappresentanze locali.
Da ultimo, ma decisamente importante, il Direttore Generale ha ribadito la ferma volontà di seguire personalmente l’iter di approvazione del Decreto Interministeriale per la assegnazione delle risorse derivanti dai risparmi ex Legge 244/12 relative al triennio 2016-2018, come da nostra richiesta.
Si tratterebbe di cifre significative (il 10% dei risparmi del triennio, pari circa a una ventina di milioni di €), ma che in ogni caso non potrebbero essere disponibili prima del 2020, ammesso che MEF e FP ne diano il via libera anche in ordine alle somme previste.
Nel proprio intervento FLP DIFESA, preso atto che la Dott.ssa Montemagno non ha ritenuto di poter sancire formalmente l’impossibilità di procedere a progressioni economiche con decorrenza 2019, ha innanzitutto ribadito quanto più volte rappresentato (vds da ultimo il Notiziario n. 88 del 1.10.2019), ovvero l’importanza di prevedere progressioni economiche anche per l’anno corrente. Anche se in misura limitata, le progressioni 2019 consentirebbero di non interrompere un percorso virtuoso di crescita individuale, evitando pericolosi precedenti e la crescita del sentimento di frustrazione dei lavoratori interessati, già penalizzati come tutti i civili in termini economici.
Abbiamo sottolineato inoltre come, in tutta questa vicenda, vi sia anche una precisa responsabilità politica di A.D, per aver differito l’avvio della negoziazione a causa della ritardata nomina del D.G. (solo a luglio!!).
Ad ogni buon conto FLP DIFESA, nella consapevolezza che il nodo principale da sciogliere è costituito dalla scarsità delle risorse economiche disponibili, ha sollecitato la Dott.ssa Montemagno a proseguire nel suo impegno affinché il Decreto interministeriale per l’assegnazione dei risparmi 2016-2018 conseguenti al processo di riordino di cui alla L. 244/12 approdi ad una positiva definizione.
Allo stesso tempo la nostra O.S. ha già avviato una propria iniziativa presso il Ministro della Difesa (vds Notiziario n. 92 del 15.10.2019) affinché vi sia un impegno politico volto al reperimento di ulteriori risorse, se del caso anche traendole dal bilancio del MD.
Informiamo infine che la risposta al nostro quesito sulla volontarietà della partecipazione ad alzabandiera ed altri eventi (si veda il Notiziario n. 91 del 14.10.2019) , troverà spazio sul sito istituzionale.
Notiziario FLP DIFESA n. 83 del 18 settembre 2019 –
Si è tenuto a Persociv, ieri martedì 17 settembre, il primo atteso appuntamento per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul Fondo Risorse Decentrate 2019.
In apertura il D.G. di Persociv, dott.ssa G. Montemagno, ha fornito le tempistiche di pagamento dellepartite economiche ancora aperte, riconfermando quanto da noi anticipato con Notiziario n.77 del 3.09.2019. L’unica novità al riguardo risulta essere la possibilità, oggetto di contatti con il MEF, di pagare entro dicembre, contestualmente, sia il saldo della Performance Organizzativa 2018, già validata da OIV, sia l’acconto della Performance Organizzativa 2019, ma a tal proposito la nostra O.S. ha chiesto di procedere subito al saldo 2018.
Per PPL/Turni e Reperibilità, nel confermare il già avvenuto pagamento dei residui 2018, la D.G. ha comunicato che è stata richiesta al MEF una variazione di bilancio che, una volta autorizzata, potrebbe consentire, in ottobre, il pagamento delle prestazioni già rese nell’anno in corso; e sempre nel mese di ottobre, saranno liquidate anche le progressioni 2018.
L’incontro è poi proseguito con l’illustrazione, da parte del D.G., della bozza di Ipotesi FRD 2019 predisposta da Persociv, che ripubblichiamo in allegato su questa stessa pagina, di cui avevamo ampiamente dato conto evidenziandone numeri e criticità (si veda il Notiziario n.79 del 10.09.2019), tra i quali il maggiore costo dei turni innescato dal CCNL e soprattutto l’assenza di qualsivoglia previsione di progressioni economiche.
In proposito, il D.G. ha rappresentato che la loro mancata inclusione deriva dall’ analisi delle risorse economiche disponibili e dalla valutazione del quadro complessivo di situazione, anche con riguardo ai tempi tecnici necessari al perfezionamento dell’iter che deve prevedere, entro il 31 dicembre, almeno la pubblicazione delle graduatorie provvisorie.
Una possibilità, tuttavia, è stata fatta balenare dal D.G., e potrebbe prevedere il “drenaggio” dagli accantonamenti di FUS e Performance Individuale di circa 2 mln di €, sufficienti per circa 1300 progressioni.
In replica, FLP DIFESA ha evidenziato, a premessa, la vergognosa ripresa, a seguito di richiesta dei soliti noti, dei tavoli separati, sulla quale in un prossimo Notiziario diremo il perché e opereremo qualche riflessione.
L’intervento della nostra O.S. è poi proseguito con la richiesta, rivolta al D.G., di formalizzare la quantificazione delle risorse effettivamente disponibili, certificate dal MEF, nonché delle voci che concorrono a formarle, anche allo scopo di poter effettuare le opportune verifiche.
Per quanto attiene alle progressioni economiche 2019, FLP DIFESA ha ribadito con forza la necessità di dar seguito alle legittime aspettative del personale, evitando soluzioni di continuità che inciderebbero negativamente su lavoratori già provati dalle retribuzioni più basse del Comparto. Al riguardo, la soluzione paventata dall’A.D. (drenaggio da FUS e Perform. Ind.) a noi appare allo stato non praticabile, e forse sarebbe più opportuno ricercare le risorse in una razionalizzazione di altri istituti (P.O., PPL, Turni e Reperibilità), sempre invocata e mai seriamente praticata. In ogni caso, i tempi sono stretti e il rischio di rendere impraticabile qualsiasi soluzione si fa sempre più concreta.
Abbiamo anche chiesto di verificare l’accantonamento per le P.O., che costano quest’anno 500mila € circa in più rispetto al 2018.
Altro punto fondamentale, per FLP DIFESA, è rappresentato dalla necessità di rendere effettiva la contrattazione integrativa di sede per la distribuzione delle risorse del FUS, svincolandola dai meccanicismi della performance individuale. Abbiamo proposto, quindi, a fronte dei problemi insorti sul FUS 2018, di riformulare l’articolo sulle modalità di distribuzione del FUS mutuandolo da quello del CCNI del 2017, anno in cui, a fronte dell’impegno nostro e di altre sigle, vennero date gambe e fu valorizzata la contrattazione di sede.
A margine dell’incontro, abbiamo interpellato la D.G. in merito ad alcune note inviate nelle scorse settimane dalla nostra O.S..
Sulla questione dei nulla osta richiesti da numerosi colleghi per partecipare al bando di mobilità delle Dogane, la Dott.ssa Montemagno ha comunicato che l’intendimento di A.D. è quello di concederli a tutto il personale di 2^ Area, mentre per il personale di Area III il nulla osta verrà concesso in base al parere espresso dall’Ente di appartenenza, con l’impegno però a valutare con particolare attenzione i pochi casi in cui è stato espresso parere negativo.
Per quanto attiene la riassorbibilità dell’indennità di vacanza contrattuale nell’assegno “ad personam” del personale transitato e alla diversa interpretazione PERSOCIV/NoiPA, ci è stato comunicato che i contatti con NoiPA hanno evidenziato una non felice formulazione della nota della stessa NoiPA, e confermato invece l’interpretazione di Persociv.
Infine abbiamo ricordato il quesito da noi posto sul presunto dovere del dipendente civile di partecipare alle cerimonie nell’Ente, e ne attendiamo a breve risposta scritta.
Notiziario FLP DIFESA n. 79 del 10 settembre 2019 –
Finalmente ci siamo. Il nuovo D.G. di PERSOCIV e Presidente della Delegazione pubblica, dr.ssa G. Montemagno, ha inviato alle OO.SS. nazionali la mail di convocazione per il 17 p.v. della prima riunione negoziale per la definizione dell’Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrate (FRD, ex FUA) 2019 e la relativa bozza, che pubblichiamo entrambe su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 1 e 2.
Prima sorpresa: la convocazione delle Parti a tavoli separati, a firma di quello stesso Direttore Generale che nell’incontro del 31 luglio (si veda il Notiziario n. 71 di pari data ) aveva espresso giudizi estremamente negativi su quella modalità di relazioni sindacali, denunciandone i limiti oggettivi evidenti ed esprimendo il proprio convincimento che “i dipendenti civili non apprezzano i tavoli separati”, circostanze queste eluse in toto dai comunicati di alcune sigle. E questo la dice lunga…..
Se questo è l’antefatto, difficile immaginare che nel giro di qualche settimana la dr.ssa Montemagno abbia così platealmente cambiato opinione. Cambiare opinione si può sempre, ovviamente, ma farlo così sarebbe un po’ troppo.
Molto più probabile, invece, che il nostro D.G. abbia solo accolto, magari con qualche remora, una precisa richiesta di CGIL-CISL-UIL (solo in 3 questa volta e non più 3+1, anche UNSA è finita tra i reprobi e dunque su tavolo separato), richiesta di cui ancora non si sa nulla non essendo stata ancora resa nota, e altrettanto oscuri appaiono, al momento, i motivi addotti.
Abbiamo pertanto scritto al D.G. per avere lumi al riguardo e alla luce delle risposte che arriveranno esprimeremo apertamente le nostre valutazioni e metteremo in campo le nostre iniziative.
Da PERSOCIV, insieme alla convocazione per il 17 settembre p.v., è pervenuta anche la bozza di testo relativa all’Ipotesi di accordo FRD 2019, che reca ovviamente i contenuti economici della distribuzione e le relative proposte che vengono dalla Delegazione di Parte Pubblica, che peraltro risultano in molta parte quelle che avevamo anticipato nel nostro Notiziario n. 77 del 3.09.2019.
La dotazione del FRD 2019 è pari ad € 49.283.754,67 lordo oneri datoriali, comprensivi delle risorse fisse (23.225.255,22 €) e di quelle variabili (€ 26.058.499,45). Rispetto alla dotazione del FRD 2018, mancano all’appello quasi 9,5 mln di € sottratti al FRD di quest’anno in quanto già impegnati per il finanziamento delle progressioni 2018. La prima domanda che allora si pone è la seguente: la dotazione del FRD 2019, definita dal MEF, è corretta o ci sono risorse che ancora mancano, per esempio il 20% dei risparmi legati ai processi di riduzione delle FF.AA. di cui al D. Lgs 8 attuativo della L. 244/2012?
Altra novità, che anch’essa avevamo annunciato, è il maggior costo dei turni in ragione delle novità introdotte dal CCNL 2016-2018: oltre 3,5 milioni di € in più quest’anno, atteso che l’accantonamento per turni 2019 è previsto di € 10.390.370,65 mentre nel 2018 è stato pari a € 6.976.041,43.
Rispetto al 2018, cresce anche l’accantonamento per la “reperibilità” (+ 144mila € circa) mentre invece si riduce quello per le Particolari Posizioni di Lavoro–PPL (-400mila € circa). Gli importi per Turni, Reperibilità e PPL immaginiamo siano stati quantificati dopo le ricognizioni degli OO.PP.
Nulla risulta modificato, invece, rispetto all’accordo 2018, per quanto attiene il fondo di mobilità (ancora € 70.000) e la performance organizzativa, alla quale la bozza di A.D. riconferma la destinazione dei 21 mln 2019, esito dell’accordo del 5.04.2017 e attribuiti al FRD dalla L. 205/2017.
Infine, la bozza predisposta da A.D. reca anche, all’art. 8, modifiche formali ed integrazioni chiarificatrici di alcuni passaggi del CCNI 2018, ma che a noi pare non ne intacchino la sostanza.
Quello che ovviamente, nella bozza predisposta dalla D.G, balza di più all’occhio è l’assenza di accantonamenti per gli sviluppi economici 2019, che significa che il 2019 potrebbe passare in carrozza.
Approfondiremo tutti i termini della questione e il 17 presenteremo al D.G. le nostre proposte.
MARINARSEN Taranto ha chiesto a PERSOCIV se, per quanto attiene l’orario multiperiodale ex 7 co. 7 del CCNL 2016-2018, ritenesse possibile, “nelle more della contrattazione integrativa nazionale”, negoziarne in sede territoriale la sua elevazione. La risposta fornita dalla D.G., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1 insieme al quesito posto e in allagato 2, al di là degli aspetti relativi alla specifica questione posta, reca comunque un’affermazione importante di carattere generale: se prima non si procede alla definizione del CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) , non si potrà procedere ad alcuna contrattazione locale nelle materie di cui all’art. 7, comma 7, dello stesso CCNL 2016-2018 del comparto Funzioni Centrali.
A tal proposito, è utile ricordare che, a mente di quanto previsto dalla norma sopra richiamata, “sono oggetto di contrattazione integrativa di sede territoriale, i criteri di adeguamento presso la sede, di quanto definito a livello nazionale relativamente alle materie di cui al comma 6, lettere b), i), k), l), o), p), q), v)” .
E utile anche ricordare le specifiche materie nelle quali la contrattazione locale è subordinata alla definizione e sottoscrizione del CCNI Difesa 2016-2018: i criteri per l’attribuzione dei premi correlati alla performance; l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 19, comma 4, in merito ai turni effettuabili; le misure concernenti la salute e sicurezza sul lavoro; l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 20, comma 5 per i turni di reperibilità; i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare; l’elevazione del periodo di 13 settimane di maggiore e minore concentrazione dell’orario multiperiodale, ai sensi dell’art. 22; l’individuazione delle ragioni che permettono di elevare, fino ad ulteriori sei mesi, l’arco temporale su cui è calcolato il limite delle 48 ore settimanali medie, ai sensi dell’art. 17, comma 2; i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche inerenti l’organizzazione di servizi).
Ebbene, pare, ora, che nel MD si sia deciso di battere ogni record: la D.G. ha convocato per il 22 p.v. le OO.SS. per la definizione dell’accordo integrativo nazionale in ordine agli istituti di cui all’art. 18 (riduzione orario di lavoro), art. 19 (turnazioni), art. 20 (reperibilità) e art. 22 (orario multiperiodale) del CCNL. Sappiamo come la predetta convocazione sia stata sollecitata da alcune sigle sulla scorta di recenti problemi intervenuti in alcuni territori (Taranto), ma, per quanto ci riguarda, abbiamo un paio di riserve in proposito, che pongono all’Amministrazione degli interrogativi circa l’utilità e la serietà di un percorso di questo tipo.
La nostra O.S. ha sempre pensato al CCNI Difesa (e – si ricorderà – anche con riferimento ai contratti precedenti) come ad un unicum, secondo l’ispirazione originaria che ha prodotto il primo (e unico) CCNI Difesa (6.07.2000), e non come poi è avvenuto in tutti questi anni con accordi separati.
Un unicum, proprio come avviene all’ ARAN: l’ipotesi di CCNL si discute tutta insieme e poi si firma o non si firma, con un testo finale che mette insieme tutte le regole convenute e su tutte le materie. Dunque, non si procede a spizzichi e bocconi su singole materie o articoli perchè, così agendo, l’approccio al contratto da stipulare diventa un approccio a 360 gradi, e noi pensiamo che sia più utile così, invece che procedere per piccoli e separati accordi, che mancano necessariamente di una visione d’insieme. D’altronde in ARAN non si procede certo facendo accordi sul singolo articolo o singola materia, ma lo si fa sull’intero contratto collettivo, il che consente peraltro di avere altri vantaggi: un’unica certificazione e un unico testo con tutte le norme.
Abbiamo poi una seconda riserva: la Ministra è in scadenza di mandato, ha già salutato tutti, è in carica solo per l’ordinaria amministrazione. E’ ovvio che, allo stato, identica connotazione dovrebbero avere le deleghe da lei attribuite, come quella alla dr.ssa Corrado per la contrattazione: solo ordinaria amministrazione.
Ci chiediamo: rientrano nell’ordinaria amministrazione accordi CCNI a poche ore dall’arrivo del nuovo Ministro?
Che, aggiungiamo da indiscrezioni, potrebbe anche essere l’ex Capo SMM, Binelli Mantelli……..
Niente certezze, allo stato, sui tempi di pagamento delle somme FUA e FUS che Amministrazione Difesa deve corrispondere alle lavoratrici e ai lavoratori civili per gli anni dal 2014 al 2017.
Ed allora, insieme a CGIL FP, UIL PA e CONFSAL UNSA, unitariamente firmatarie con FLP DIFESA dell’accordo FUA 2017 e della condivisa nota a verbale che accompagna l’Ipotesi di accordo, preso atto delle molteplici sollecitazioni che giornalmente ci pervengono dalle nostre strutture locali e anche da molti lavoratori, abbiamo deciso di inviareal D.G. di PERSOCIV la nota che pubblichiamo sui questa stessa pagina in allegato, con la quale chiediamo di conoscere i tempi di pagamento delle somme di spettanza del personale civile, a tutt’oggi non ancora corrisposte.
E quali sono queste somme da corrispondere? Ne abbiamo già parlato nel Notiziario n. 56 del 31.05.2017, ma, per meglio inquadrare l’iniziativa unitaria, è bene rifare il punto di situazione anche riprendendo alcuni stralci di quel Notiziario, in cui davamo notizia della emanazione di due circolari D.G.
La prima, circolare n. 33.224, aveva per oggetto la distribuzione del FUA 2016 e forniva indicazioni sulla distribuzione del relativo Fondo Unico di Sede (FUS), il cui importo pro capite, al netto oneri datoriali, è pari a 575,52 € , e dovrà essere distribuito al personale in servizio alla data del 1.1.2016 con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2016. Le somme ci risultavano già nella disponibilità di A.D..
La seconda, circolare n.33.226, dava conto di alcune “maggiorazioni”, derivanti da somme FUA non spese, che vengono ridestinate ai Fondi Unici di Sede (FUS) per gli anni 2014 e 2015.
Per l’anno 2014, la maggiorazione è pari ad un importo pro capite di 62,85 euro lordo lavoratore e deriva dai risparmi conseguiti in ordine agli accantonamenti FUA dello stesso anno, che, per come previsto dall’accordo nazionale, vengono ridestinati al FUS. Le risorse che ne conseguono, pari alla quota pro capite per il numero di personale in servizio al 1.1.2014, dovranno essere distribuiti allo stesso personale con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2014 (ricordiamo che la quota pro capite del FUS 2014 è stata complessivamente pari -somme fisse + somme ulteriori- a € 989,45 lordo lavoratore).
Per l’anno 2015, invece, la maggiorazione è pari ad un importo pro capite di 39,97 euro lordo lavoratore e deriva dai risparmi conseguiti in ordine agli accantonamenti FUA dello stesso anno che, per come previsto dall’accordo nazionale, vengono ridestinati al FUS. Le risorse che ne conseguono, pari alla quota pro capite per il numero di personale in servizio al 1.1.2015, dovranno essere distribuiti allo stesso personale con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2015 (ricordiamo che la quota pro capite del FUS 2015 è stata pari a € 1.079,09, lordo lavoratore).
Per quanto attiene invece alle indennità PPL/Turni/Reperibilità 2016, rimangono da corrispondere, a saldo, i tre/dodicesimi non ancora pagate e relative agli ultimi tre mesi di quell’anno, il che configura un ritardo inaccettabile trattandosi di prestazioni di lavoro già rese da mesi e mesi, un problema che sistematicamente si ripropone da anni e al quale occorrerà porre rimedio.
Per quanto attiene invece alle indennità PPL/Turni/Reperibilità 2017, che viaggiamo con provvedimento a parte, dovrebbe essere corrisposta, come avvenuto anche lo scorso anno, la prima tranche riferita alle prestazioni di lavoro rese nei primi 5 mesi dell’anno, o magari, atteso che siamo a luglio, anche i sei/dodicesimi.
Queste le spettanze dei lavoratori, non ancora corrisposte da A.D.. Domanda di rito: quando verranno pagate?
Noi avevamo ipotizzato agosto per tutte le somme, già accreditate dal MEF, tranne PPL/Turni/Reperibilità 2017, che abbiamo immaginato potessero essere pagate a settembre. Ma sarà così ?
Da qui, la necessità rappresentata da più parti, alla vigilia delle ferie con il carico economico che spesso questo comporta per redditi come i nostri, di avere precise informazioni al riguardo, che con la nota unitaria qui allegata chiediamo urgentemente al Direttore Generale di PERSOCIV.
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