Notiziario n. 53 del 20 maggio 2014 –

Esercito ItalianoL’incontro di oggi pomeriggio con SME-RPGF ha consentito di proseguire il confronto nazionale sul riordino degli Stabilimenti industriali dell’Esercito e di parlare inoltre di altri provvedimenti allo studio. Ne diamo, come al solito,  una sintesi, integrandola  con le osservazioni espresse  al tavolo dalla nostra O.S .

La riunione è partita innanzitutto dalla ripresa del confronto sul progetto di riordino di POLMANTEO Roma, oggetto della precedente riunione con SME del 15 aprile u.s., di cui abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 40 di pari data, al quale rinviamo. In quella sede, preso atto degli intendimenti della F.A., ci eravamo riservati “di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, dopo il confronto che avremo direttamente con i lavoratori del POLMANTEO e dopo gli approfondimenti necessari con le nostre rappresentanze.”  Ebbene, dopo il confronto con i lavoratori dell’Ente avvenuto nel corso della molto partecipata assemblea indetta da FLP DIFESA in data 16 apr. u.s. e dopo gli approfondimenti con le nostre strutture interessate, abbiamo messo a punto e consegnato a SME-RPGF in sede di riunione, una nostra proposta di riordino dell’Ente ( che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato) e che presenta, rispetto alla proposta SME, tre scelte, tutte nel segno di quella più marcata civilizzazione prevista dal D. Lgs. n. 7/2014 e dalle linee programmatiche della Ministra Pinotti: conferma di un Vice Direttore civile, come oggi è previsto;  potenziamento delle posizioni di direzione/responsabilità affidate a personale civile, nel settore amministrativo ma in particolare nel settore  lavorazioni, che nella proposta SME è invece di esclusivo appannaggio del personale militare;  infine, incremento del numero di assistenti tecnici, anche in previsione dello  sblocco delle assunzioni che dovrà avvenire e a molto breve, a Roma come in tutti gli altri Stabilimenti del M.D., pena l’irreversibilità delle situazioni di sofferenza, già oggi molto evidenti e destinate a peggiorare con le cessazioni dal servizio.

              Nella seconda parte della riunione, lo SME ha illustrato i seguenti provvedimenti contenuti nella scheda predisposta dalla F.A. e fatta pervenire  alle OO.SS., che pubblichiamo su questa stessa pagina.

AREA LOGISTICA

AREA OPERATIVA

E’ allo studio, all’interno del sedime della Cecchignola in Roma, il transito di due “squadre minuto mantenimento” dall’attuale dipendenza del Rgt di supporto Cecchignolaa quelle, rispettivamente, del Comando Genio e della Scuola delle Trasmissioni, finalizzato a una riarticolazione del supporto infrastrutturale in quel sedime,  e con nessuna modifica ai volumi organici e ai profili professionali civili.

INFRASTRUTTURE DELL’ESERCITO

Nel quadro del processo di  razionalizzazione del patrimonio infrastrutturale della F.A.,  SME-RPGF ha segnalato due iniziative che interessano le sedi di Cagliari e di Firenze.

Per quanto riguarda Cagliari, in relazione a quanto disposto dalla L. 244/2012, è previsto l’accentramento degli Enti in un unico comprensorio articolato su quattro “poli” (territoriale, operativo, logistico e sportivo, vds scheda tecnica SME). Il primo di essi, è già in fase avanzata di realizzazione con previsione di spostamento a breve, alla caserma Ederle,  del DMML Cagliari e del Rep. Spt. Gen. del CMA Sardegna.

Per quanto riguarda Firenze, SME-RPGF ha inserito nella scheda tecnica e poi illustrato in riunione, i contenuti del “Protocollo d’intesa” sottoscritto il 17 aprile 2014 a Firenze da MD (Ministra Pinotti), Comune e Agenzia del Demanio – già pubblicato sul nostro sito, ma che ripubblichiamo  – finalizzato alla razionalizzazione e riorganizzazione degli immobili fiorentini, che potranno successivamente essere oggetto di permuta  o di restituzione  al Demanio. L’elenco delle infrastrutture contenuto nella scheda tecnica di SME è lo stesso di quello individuato dall’art. 3 del protocollo, che indica l’oggetto degli interventi, tutti comunque ancora di là da venire. In sostanza, SME-RPGF ha inteso informare le OO.SS. del protocollo sottoscritto, ma limitandosi per il momento solo a questo. E noi ne abbiamo solo preso atto.

Nella terza e ultima parte della riunione, SME-RPGF ha illustrato il progetto di riordino del Polo Armi Leggere di Terni (PMAL), predisposto dalla F.A. e finalizzato al riefficientamento dell’Ente, che presenta attualmente gravissime carenze organiche e lo pone in una condizione di evidente criticità. La riorganizzazione prevista da SME comporterebbe il taglio di n. 88 posizioni, tutte comunque non occupate dall’attuale personale effettivo. Sul piano delle configurazione futura dell’Ente, l’impianto sembra essere non dissimile da quello di POLMANTEO, che, per quanto detto in apertura e per la proposta presentata dalla nostra O.S., è evidente non ci sia  piaciuta molto. Come per POLMANTEO, ci siamo riservati di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, solo dopo il confronto che avremo con i lavoratori interessati e dopo gli approfondimenti con le nostre strutture.

Infine, a seguito di nostra richiesta, abbiamo appreso che non è ancora stato registrato in Corte dei Conti il DM 31.03.2014 che differisce al 31.05.2014 i termini temporali di alcuni provvedimenti (CME, CEDOC, etc.), e la cosa potrebbe far slittare l’avvio delle procedure di reimpiego.

In ultimo, ci è stata consegnata il nuovo organico di IGM Firenze, rivisto a seguito delle proposte di OO.SS. territoriali /RSU, che abbiamo già trasmesso alle nostre strutture interessate.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  POLMANTEO proposta FLP DIFESA 20.05.2014

Allegato 2:  Scheda tecnica predisposta da SME

Notiziario n. 40 del 15 aprile 2014 –

Esercito ItalianoSi è tenuto in data odierna l’incontro con SME-RPGF su alcuni provvedimenti di riordino della F.A. Ne diamo una sintesi, integrandola  con alcune annotazioni e con le osservazioni  avanzate dalla nostra O.S. .

 Per quanto attiene alla riorganizzazione del Policlinico Celio di Roma, occorre ricordare che la Direttiva del Ministro Di Paola del 9.08.2012 sul riordino della Sanità Militare in chiave interforze , ne prevedeva il potenziamento e la riconfigurazione come “unico polo ospedaliero polifunzionale (ROLE 4)” e la sua trasformazione in un “istituto di ricovero  e cura a carattere scientifico (IRCCS)”.  In questo contesto,  il Celio manterrà le attuali funzioni cliniche potenziando però “le aree di medicina, chirurgia e traumatologia d’urgenza”, accorperà le funzioni di ricerca attualmente svolte dal “Centro studi e ricerche Sanità e Veterinaria (CSRSV)” riconfigurato in “Direzione scientifica”, e modificherà il proprio modello organizzativo mettendo insieme attività cliniche e di ricerca, e successivamente anche quelle didattiche. Una soluzione organizzativa analoga a quella delle corrispondenti strutture sanitarie civili, e pertanto con queste interfacciabile, e con una strutturazione più leggera, passando dalle attuali  93 unità operative a solo 24. Rispetto alle attuali dotazioni di Policlinico e CSRSV (n. 252), il nuovo organico prevede n. 207 posizioni organiche, ma a fronte un numero inferiore di personale oggi presente (n. 186).    In ordine alle professionalità, il progetto illustrato da SME-RPGF prevede in capo ai civili la conferma della p.o. di “Capo Sz. pers. civ” e la creazione di una nuova posizione come “Capo Sez. archivio sanitario . Al riguardo, la nostra O.S. ha preso atto di quanto rappresentato da SME,  ha espresso condivisione sulle finalità del progetto che è teso a superare le inefficienze attuali, e si è  riservata di esprimere una più attenta valutazione di dettaglio solo dopo le verifiche che opereremo in loco.

Per quanto attiene invece alla riorganizzazione del Polo di mantenimento dei mezzi di telecomunicazione, elettronici ed optoelettronici (POLMANTEO) di Roma, va ricordato in premessa  che la nostra O.S., proprio alla luce delle importanti novità contenute nel decreto legislativo n. 8/2014,  art. 12 – 2259-sexies”,  aveva richiesto un tavolo di confronto specificamente dedicato alle problematiche di riordino degli Stabilimenti dell’Esercito (vds. Notiziario n. 133 del 19.12.2013). Ebbene, questo tavolo tecnico nazionale è partito proprio oggi,  ed ha riguardato in primis la riorganizzazione del POLMANTEO,  per il quale, insieme al PMAL di Terni, il D. Lgs. n. 7/2014 prevedeva l’avvio dell’operazione riordino con decorrenza 31.03.2014, che slitterà invece, e per ambedue i Poli, al 30 giugno p.v. .

In avvio, SME-RPGF ha tenuto a sottolineare come, per la F.A., la riorganizzazione di tutti gli  Stabilimenti industriali assuma una valenza strategica. Nell’ipotesi di riorganizzazione elaborata dalla  F.A., il POLMANTEO dovrebbe diventare l’unico polo di mantenimento e di rifornimento dei materiali delle telecomunicazioni, dovrebbe assumere le competenze  del sopprimendo Parco Materiali Telecomunicazioni  assumendo alle proprie dipendenze il 44° e il 184 Rgt sostegnoTLC, entrambi, però,  ridotti al rango di Btg.. Rispetto alla organizzazione attuale, discendente dal precedente riordino del 2009 poi recepito nel decreto  interministeriale del 18.11.2009, l’ipotesi di riorganizzazione prevede una nuova dotazione organica di 190 unità civili (-61 rispetto a quella attuale), ma a fronte di un numero di effettivi pari a 156 unità. Per quanto attiene agli elementi di organizzazione, gli interventi in chiave riduttiva previsti da SME-RPF dovrebbero riguardare: la soppressione dell’unica posizione dirigenziale civile, legata alla previsione di cui al DM 8.02.2013 (taglio di posizioni dirigenziali afferenti all’area tecnico-operativa/tecnico-industriale); la riduzione di alcuni Uffici al rango di Sezione; la soppressione di alcuni Uffici/Sezioni/Servizi, in alcuni casi con transito delle funzioni ad altro elemento d’organizzazione; infine, la riarticolazione di altri elementi. Per quanto attiene all’Ufficio Amministrativo,  ne è previsto invece il potenziamento (+ una Sezione) anche in ragione dell’assunzione alle dipendenze dei due Rgt 44° e 184°. Espunti, infine, alcuni settori già inseriti in Uffici/Sezioni, con professionalità riallocate nell’unità sovraordinata. Per quanto riguarda invece le professionalità: verrebbero mantenute nello stesso numero le posizioni di titolarità di unità organizzativa;  in area 3^, sarebbero previsti 25 funzionari a fronte dei 14 effettivi, mentre in area 2^ sarebbero previsti n. 165 tra addetti e assistenti a fronte dei 142 effettivi. Solo una la posizione prevista in area 1, a fronte di un solo effettivo. Previsto anche l’ingresso di nuovo personale militare, e precisamente una decina di Uff.li e di una trentina di VSP.     SME-RPGF ha infine reso noto che, nel quadro delle scelte legate alla dismissione di immobili ritenuti non più necessari dalla FA, il POLMANTEO potrebbe abbandonare l’attuale sede e trasferirsi alla Cecchignola. E’ un’ipotesi su cui si sta lavorando, ma rispetto  a un orizzonte temporale di lungo periodo.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha preso atto degli intendimenti della F.A, esprimendo  apprezzamento per la volontà di potenziare l’Ente. Una scelta condivisibilissima, che, però, dovrà trovare conferma nelle azioni concrete poste in essere dalla F.A., che dovranno a nostro avviso muovere coerentemente lungo le direttrici tracciate dal novellato art.12, 2259-sexies del D.Lgs. 8/2014 (reinternalizzazioni servizi e lavori; individuazione spese improduttive e risparmi destinati al riefficientamento)  e dall’art. 1, comma 2, let e) del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” .  Sotto questo profilo, FLP ha espresso sin da subito discordanza rispetto all’ipotesi di sopprimere l’unica posizione dirigenziale civile e ha segnalato la necessità di marcare maggiormente le posizioni apicali con professionalità civili, soprattutto con riferimento ai settori tecnici, che peraltro evidenziano, anche qui, carenze estremamente preoccupanti, che rendono quanto mai necessario e urgente l’assunzione dei vincitori di concorsi e il varo di un piano straordinario di assunzioni per tutta l’area industriale della Difesa, che FLP DIFESA richiede peraltro da anni. La nostra O.S. ha poi chiesto di conoscere le posizioni e gli impieghi previsti per i militari, ed ha espresso riserve sull’ingresso nell’Ente di nuove unità.  In ogni caso, le collocazioni dei militari non potranno non essere in linea con quanto previsto dalla tabella di corrispondenza tra gradi militari e posizioni civili convenuta sul tavolo politico. In merito all’ipotizzato trasferimento alla Cecchignola, la nostra O.S. ha chiesto alla F.A. un’attenta valutazione in merito ai costi effettivi e alla reale efficacia dell’operazione. Ci siamo infine riservati di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, dopo il confronto che avremo direttamente con i lavoratori del POLMANTEO e dopo gli approfondimenti necessari con le nostre rappresentanze. Il prosieguo del confronto sul tavolo nazionale è previsto per la prima metà di maggio; subito dopo, partirà il tavolo di confronto locale con OO.SS./RSU, che abbiamo fortemente sollecitato, e che precederà la scrittura dello schema di D.M.(e non più interministeriale) che recepirà il nuovo assetto dell’Ente.

In merito ai Depositi Munizioni ed Esplosivi, è prevista la rimodulazione degli organici in riduzione con allineamento alle presenze effettive. Circa il soppresso Deposito di Cecina, SME-RPGF ne ha ipotizzato un possibile recupero, mentre altri quattro Depositi, tra cui  Malcontenta, potrebbero essere dismessi.

Infine, dietro nostra precisa richiesta,  SME-RPGF ci ha comunicato che dovrebbe essere ormai prossima l’emanazione del D.M. che farà slittare al 31 maggio p.v. i riordini (CEDOC in primis) previsti al 31 marzo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato:  Scheda per la riunione con le OO.SS. predisposta da SME-RPGF

Notiziario n. 80 dell’ 11 luglio 2013 –

Esercito ItalianoNuova sessione informativa, ieri mattina, a palazzo Esercito,  nella quale SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria)  ha  illustrato alle OO.SS., su tavoli separati, alcuni provvedimenti di riordino che naturalmente si inquadrano nel contesto più generale della riduzione dello strumento militare in attuazione della legge n.244/2012, con le accelerazioni impresse dal DL 95/2012 (spending review).  Di seguito, offriamo una sintesi del confronto, con riferimento alle diverse aree e alle posizioni da noi espresse.

Area Operativa e Area Formazione: è prevista la riconfigurazione del Cdo Logistico di proiezione in Scuola TRAMAT  con transito di dipendenza dal COMFOTER al nuovo Cdo di vertice COMFORDOT. Sette i dipendenti interessati, che troveranno comunque, tutti, utile impiego nella nuova struttura.

Area Logistica: SME-RPGF ha ipotizzato una variante organica all’Ufficio Amministrativo del MACRA di Piacenza che, pur mantenendo la posizione di “funzionario amministrativo” nelle tabelle organiche dell’Ente, vorrebbe connotarla “anche per i militari”, rendendone così possibile la temporanea copertura da parte di un militare. A tal riguardo, FLP DIFESA ha espresso netta discordanza,  sia per ragioni di carattere generale (la c.d civilizzazione la si fa recuperando posizioni e incarichi attualmente attribuiti a militari, e non aprendo ulteriori varchi ai tanti già esistenti) sia per ragioni di carattere specifico atteso che, all’interno del MACRA, la posizione risulta attualmente già coperta da un funzionario amministrativo e che prestano servizio nello stesso Ente altri colleghi di pari profilo professionale.  SME-RPGF ha preso atto delle nostre argomentazioni e si è riservata un approfondimento al riguardo.

Nel corso della riunione, SME-RPGF ha fornito anche alcuni chiarimenti in merito al POLMANTEO di Roma, Ente nel quale un sopralluogo effettuato recentemente da personale di Difesa Servizi SpA aveva suscitato un comprensibile allarme da parte dei lavoratori. A tal riguardo, SME-RPGF ha affermato che non esiste, allo stato, alcun intendimento della F.A. di rilocare l’Ente in  altre strutture, per il quale ci sono invece progetti allo studio ai fini di un potenziamento delle attività.     

Area Territoriale: dando seguito a quanto ci era stato anticipato nella precedente riunione del 12 giu. u.s., SME-RPGF ha illustrato la struttura organizzativa del nascente Comando Forze di Difesa Interregionale (COFOD) Nord  di Padova,  che sarà uno dei sei alti Comandi periferici (gli altri saranno: CMI Nord Torino; COFOD Sud Napoli; IGM e i due CMA Sicilia Palermo e Sardegna Cagliari).

Il COFOD Nord nascerà il 1 ottobre 2013 dalla riorganizzazione del CME Veneto Padova  e dalla soppressione del CEDOC Padova e del 1° FOD (Comando Forze Difesa) di Vittorio Veneto, provvedimento già decretato (DM 20.02.2013 a firma Di Paola, pubblicato nella G.U. n. 153 del 2 u.s.).

La struttura organizzativa del nuovo Ente prevede una dotazione organica civile di 157 unità, di cui 15 di Area 1^,  133 di area 2^ e  9 di area 3^, e tiene conto anche della soppressione, prevista per il 2014, del Comando Logistico Nord Padova.  Sotto il profilo delle quantità , la dotazione del nuovo Ente offre dunque sufficienti garanzie (sono 167 le unità oggi complessivamente effettive nei tre Enti, dunque dieci in più, ma si deve anche considerare  che sono previsti alcuni pensionamenti ex DL 95); a giudizio di FLP DIFESA, però,  per avere il quadro completo di situazione, occorre anche conoscere la struttura organizzativa dell’Ente, l’articolazione degli Uffici/Sezioni e le professionalità  previste al loro interno, con i relativi incarichi. Dire, per esempio, che sono previsti 9 funz. amm. senza aggiungervi dove saranno impiegati e con quali incarichi, significa per noi non poter comprendere appieno gli effetti del riordino.   E’ di tutta evidenza, dunque,  che senza quei dati di conoscenza,  il confronto con le OO.SS. risulta mancante di elementi essenziali ai fini di una corretta valutazione, anche per quanto attiene i reali intendimenti della F.A. in merito alla c.d. “civilizzazione” che dovrebbe orientare il processo di riforma. Abbiamo pertanto chiesto a SME-RPGF  di fornirci i dati di cui sopra (organigramma, professionalità e incarichi) e di aggiornare conseguentemente la riunione a successiva data, sospendendo nell’attesa ogni determinazione. A tal riguardo, SME-RPGF ha preso atto della nostra richiesta e si è riservata una risposta a breve.

Abbiamo anche chiesto che, analogamente a quanto avvenuto per altri Enti riorganizzati (IGM di Firenze, per esempio), si apra quanto prima possibile il tavolo locale per approfondire tutte le questioni comunque legate alle attività del nuovo Ente e all’impiego del personale, allo scopo di determinare le migliori condizioni di partenza. Ovviamente, lo stesso ragionamento è stato proposto da FLP DIFESA anche per la Scuola TRAMAT  e verrà riproposto per tutti gli  Enti di nuova costituzione.  

 Sempre con riferimento all’area territoriale, su precisa richiesta di FLP DIFESA scaturita dalla lettura dei provvedimenti inseriti negli “annessi” degli schemi di decreti attuativi della delega consegnati alle OO.SS. il 3 luglio u.s. (si veda il Notiziario n. 77 di pari data),  SME-RPGF ha precisato che, a seguito dell’entrata in vigore del   DPR 15 novembre 2012, n.236 recante il nuovo Regolamento del Ministero della difesa in materia di lavori, servizi e forniture in vigore dal 6 luglio 2013 (vds Quaderno FLP DIFESA n. 6, pubblicato come “News” sul nostro sito web),   la F.A. è stata obbligata ad un ripensamento in merito all’originale intendimento di accorpare le aree territoriale e infrastrutturale (vds. Notiziario n. 10 del 24 gennaio 2013). Le due aree rimarranno  dunque separate:  al vertice dell’area territoriale sarà posto, entro il 31.12.2014,  il Comando per il territorio per  riconfigurazione dell’attuale Comando militare della Capitale, mentre al vertice dell’area infrastrutturale  sarà posto il costituendo Dipartimento Infrastrutture dello SME da cui dipenderanno direttamente gli Enti periferici (Reparti Infrastrutture etc.),  essendo comunque confermata per il 2016 la soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord  di Padova , Centro di Firenze e Sud  di Napoli cui attualmente fanno capo gli Enti periferici.

 Infine,  e ancora con riferimento all’ area territoriale, a seguito di nostra precisa richiesta, SME-RPGF ha confermato l’invio delle nuove dotazioni organiche a carattere sperimentale dell’Istituto Geografico Militare (IGM) di Firenze, che, come è noto, è stato riorganizzato accorpando alle storiche competenze cartografiche anche quelle nuove di carattere territoriale in capo ai sopprimendi CME Toscana  e CEDOC  Firenze, operazione questa da noi non condivisa per i motivi più volte spiegati.

A tal riguardo, e con l’intendimento di dare  una corretta partenza della sperimentazione,  abbiamo chiesto che SME-RPGF solleciti l’Ente a fornire rapidamente alle OO.SS./RSU interessate le nuove dotazioni/organigrammi/incarichi dell’IGM,  e con le stesse Rappresentanze locali definisca il percorso, i tempi  e le verifiche di questa sperimentazione. E’ di tutta evidenza che, senza questa necessaria premessa, diventa improponibile dare il via alla procedura di reimpiego del personale, atteso che il reimpiego ha come presupposto essenziale la conoscenza delle possibilità effettive d’ impiego.

 Pubblichiamo di seguito la “scheda illustrativa” predisposta da SME-RPGF  in previsione della riunione di ieri, già in possesso delle nostre strutture, e  le slides utilizzate per l’illustrazione in riunione,  che ci sono state fornite da SME-RPGF su nostra richiesta.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Scheda informativa predisposta da SME

Allegato 2: Slides SME RPGF riunione 10.07.2013

Notiziario n. 27 del 4 marzo 2013 –

Il gen. Claudio Graziano, Capo di SME
Il gen. Claudio Graziano, Capo di SME

La lunga e complessa vicenda legata al riordino della Sanità Militare si arricchisce di una nuova importante puntata. Lo SM dell’Esercito, la forza armata di gran lunga più toccata dai provvedimenti di riordino,  ha inviato ai Comandi territoriali interessati la circolare prot. n. 425 datata 28.02.2013, che alleghiamo, con la quale, “rendendosi necessario provvedere al completamento delle procedure per la ricollocazione dei dipendenti interessati”,   ha disposto: l’elaborazione di “piani dettagliati di reimpiego” che, nel caso di mancata espressione di desiderata da parte dei lavoratori, dovranno avere a riferimento il piano messo a punto da SME per ciascun Ente in riordino e inviato al Comando territoriale competente in allegato alla stessa circolare;  “l’indizione di apposita riunione con le OO.SS. per l’esame congiunto/contrattazione”  dei predetti piani;  e, infine, “la formulazione a SME delle proposte definitive di trasferimento”,  operazioni, queste, tutte “da completare entro e non oltre il 12 marzo p.v.”.
I contenuti della circolare di SME confermano una volta per tutte quanto da noi scritto nel Notiziario n. 15 del 4 febbraio u.s.,  e cioè che l’ultima riunione nazionale al Gabinetto era approdata ad un “rinvio diretto alla contrattazione locale, che dunque avverrà senza il preventivo avallo del livello nazionale sull’ipotesi generale di reimpiego”, circostanza questa che abbiamo ritenuto “non di poco conto”.  Le contrattazioni locali per la definizione dei piani di reimpiego dovranno dunque concludersi “entro e non oltre il 12 marzo 2013”, e immaginiamo che, a distanza di qualche giorno, il Gabinetto del Ministro riconvocherà i tavoli nazionali per acquisire il “consenso politico”  delle OO.SS. nazionali, momento questo che, da tappa intermedia nella normale procedura di reimpiego, dovrebbe dunque diventare la tappa conclusiva di questi reimpieghi, dopo la quale ci saranno i trasferimenti del personale disposti da Persociv.
Ovviamente, fermo restando sul piano politico  i giudizi critici e le riserve da noi ripetutamente espresse in ordine al metodo e al merito di questo riordino,  anticipiamo che, ai fini dell’espressione del nostro “consenso politico”,   valuteremo con attenzione le singole situazioni,  tenuto conto in primo luogo delle risultanze conclusive delle contrattazioni locali.  In ogni caso, ribadiamo in questa sede le indicazioni contenute nel Notiziario sopra richiamato e che riportiamo:
• negli Enti nei quali i lavoratori hanno espresso i propri desiderata sulla base delle disponibilità interforze rese note dall’Amministrazione,  si potrà procedere alla contrattazione locale;
• negli Enti invece dove invece la prima fase della procedura è saltata, occorrerà a nostro avviso partire necessariamente dalla raccolta dei desiderata dei lavoratori espresse sulla base delle disponibilità interforze fornite dall’Amministrazione, per poter procedere  alla contrattazione;
• tenuto conto che il piano di reimpiego definitivo, per poter diventare esecutivo e dar luogo ai movimenti sanzionati da Persociv,  deve essere sottoscritto dall’ Amministrazione e dalle Parti sindacali,  è di tutta evidenza che questo potrà avvenire solo quando tutte le problematicità evidenziate in loco abbiano trovato soluzioni condivise.  Questo dovrà valere per tutti gli Enti,  ma in particolare per il DMML di Chieti, dove le maggiori diponibilità offerte dall’Arma e lo slittamento al 2018 della soppressione del locale CEDOC, hanno aperto scenari meno problematici, in attesa di conoscere  la praticabilità effettiva in materia di mobilità verso Uffici di altre Amministrazioni Pubbliche nella sede di Chieti e provincia.
Con l’occasione, informiamo anche i colleghi che, in ordine ad alcuni problemi intervenuti in Enti del settore Logistico e in primis della Sanità,  abbiamo inviato al Capo di SME la nota qui allegata, che reca anche l’ implicito invito ad un incontro del Capo dell’Esercito con  le OO.SS. nazionali.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Circolare SME 425 del 28.02.2013 – reimpieghi riordino Sanità Militare

Allegato 2: Lettera di FLP DIFESA al Capo di SME

Notiziario n. 143 del 27 ottobre 2012 –

Giovedì 25 u.s., si è svolta una riunione tra la  nostra O.S. e SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale e Finanziaria) presieduta dal nuovo Capoufficio, col. Vespaziani,  al quale FLP DIFESA ha formulato gli auguri di buon lavoro. All’o.d.g., il transito dell’ I.G.M. (Istituto Geografico Militare) di Firenze dall’area logistica all’area territoriale e dipendenza dal Comando Militare della Capitale, con contestuale depotenziamento del CME Toscana.  Nell’illustrare il provvedimento,  il Capo Ufficio RPGF ne ha ricondotto la scelta  alle riduzioni ex art. 2 della L. 135/2012 (“spending review”, taglio min. 20 % Uffici dirigenziali).

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha innanzitutto espresso grandissima preoccupazione per l’evidente caduta del livello di confronto con SME- RPGF che si è registrato in questi ultimi tempi e che in parecchie occasioni la nostra O.S. ha denunciato. A differenza di quanto avviene con altri Organi programmatori,  lo SME-RPGF è uso da qualche tempo operare scelte al netto di ogni confronto preventivo e di merito con le OO.SS. nazionali.  Ne costituisce ennesima conferma la mancanza di ogni confronto con le OO.SS. sulle scelte legate alla riduzione degli organici civili ex L. 148/2011, che FLP DIFESA aveva chiesto con lettera del 26 giugno 2012 e che SME-RPGF,  a differenza di SMA e SMM, ha negato con motivazioni poco comprensibili (il carteggio con la nostra O.S. è pubblicato in allegato). Una preoccupante caduta delle relazioni sindacali, dunque, che oramai si concretizzano nel rituale della solita riunione di mezzora con ciascuna sigla utile a SME-RPGF per comunicare, ma solo a posteriori, le decisioni già assunte dalla F.A.

E’ proprio quello che si è verificato anche in questa circostanza, e che la nostra O.S. ha contestato. Il provvedimento che oggi ci è stato presentato interessa l’area territoriale della F.A. e più direttamente l’I.G.M. e il CME Toscana.  Il riordino dell’area territoriale sta diventando una vera e propria telenovela: illustrato la prima volta alle OO.SS. il 16.12.2009 (vds. Notiziario n. 157 di pari data) e oggetto di successive sessioni informative (vds. Notiziari: n. 71 del 9.06.2012; n. 49 del 19.04.2011 e n. 48 del 9.03.2012), a tutt’oggi non ne è ancora chiaro l’effettivo ridisegno.

Da questo punto di vista, appare davvero emblematica la vicenda del CME Toscana: già posto al vertice dell’area territoriale (Cdo nazionale del territorio), poi riorganizzato in CME regionale, quindi elevato al rango di Cdo Interregionale e ora di nuovo retrocesso a Cdo regionale, addirittura alle dipendenze dell’IGM.  Ce ne  sfugge davvero il percorso logico!  Per non parlare del preannunciato D.M.  (comunicazione alle OO.SS e carteggio con FLP DIFESA) che reca anche la soppressione dei CE.DOC. insistenti nella sede dei sovraordinati CME  (Padova, Napoli, etc.), di cui si sono perse le tracce. E’ probabile che quel decreto non sia mai esistito, o che sia stato cassato in itinere.  Ma perché non lo si dice? Oltre un anno per emanare un D.M. è davvero un po’ troppo!

Ancor più incredibile appare la connessa vicenda dell’IGM.  Riorganizzato nel 2009, con cancellazione di Uffici e forte riduzione di posti di lavoro (- 253 unità in organico, si veda il Notiziario n. 71 del 9.06.2010),  viene oggi incredibilmente transitato dall’area logistica a quella territoriale.  Che c’azzecca  con l’area territoriale un Ente che ha attività tecniche e che oggi è giustamente collocato nell’area logistica, al pari dell’Ente gemello della Marina (Idrografico di Genova) che dipende da Ispelog MM. ? Una cosa che appare per noi  priva di senso logico, come rimarcano peraltro le stesse RSU con la nota qui allegata che abbiamo ricevuto e consegnato in riunione a SME-RPGF.

Ma c’è un altro elemento che abbiamo segnalato: la risoluzione approvata il 18 lug. u.s. dalla Comm. Difesa Camera (allegato sul ns. sito)  impegna il Governo a potenziare l’IGM e non a depotenziarlo, come ci sembra avvenga nei fatti con questa decisione.  Ci auguriamo che la F.A. riveda la propria scelta nella direzione indicata dalla RSU o che quantomeno la riconsideri nel contesto delle scelte attuative della legge delega di riforma dello strumento militare.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Scheda informativa redatta da SME – RPGF

Allegato 2: Documento RSU dell’Istituto Geografico Militare

Allegato 3: Lettera di FLP DIFESA e risposta di SME-RPGF

Allegato 4: Resoconto Commissione Difesa Camera-18.07.2012

SME


Riunione con SME sui riordini di POLMANTEO e PMAL e altri progetti allo studio

20 Mag 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 53 del 20 maggio 2014 – L’incontro di oggi pomeriggio con SME-RPGF ha consentito di proseguire il confronto nazionale sul riordino degli Stabilimenti industriali dell’Esercito e di parlare inoltre di altri provvedimenti allo studio. Ne diamo, come al solito,  una sintesi, integrandola  con le osservazioni espresse  al tavolo dalla nostra O.S . La […]



Riunione a SME. Cancellata l’idea originaria di accorpare le aree territoriale ed infrastrutturale della F.A.

11 Lug 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 80 dell’ 11 luglio 2013 – Nuova sessione informativa, ieri mattina, a palazzo Esercito,  nella quale SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria)  ha  illustrato alle OO.SS., su tavoli separati, alcuni provvedimenti di riordino che naturalmente si inquadrano nel contesto più generale della riduzione dello strumento militare in attuazione della legge n.244/2012, con […]




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